31 marzo 2009

Saveurs du Val d'Aoste: i prodotti del territorio in tavola

Sono trentatre gli esercizi commerciali contrassegnati dalla «coppa dell’amicizia» dei Saveurs du Val d’Aoste, il nuovo contrassegno di qualità per il settore agroalimentare ed enogastronomico valdostano, istituito dalla legge regionale 15/2004 (e di cui in questo blog ho scritto spesso).
Il nuovo logo è diventato realtà grazie ad un apposito disciplinare, caratterizzato da una lunga gestazione, che ha permesso soltanto lo scorso settembre di definire i primi sedici esercizi (6 ristoranti, 5 agriturismi, 3 esercizi commerciali e 2 strutture ricettive) in grado di fregiarsene, mentre per altri diciassette sta per completarsi l’istruttoria.
Il contrassegno identifica gli esercizi commerciali nei quali, affidandosi alla professionalità e ai «saperi» dei rispettivi gestori, è possibile degustare o comperare i prodotti del territorio – con qualità ed origine garantite -, provare le ricette della tradizione regionale in un contesto architettonico e di ambiente autenticamente valdostani.

Il nuovo bando scade oggi
Per far crescere il numero di adesioni l’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti ha aperto un nuovo bando per il rilascio della concessione di utilizzo del contrassegno che scade proprio oggi martedì 31 marzo, per un numero massimo di 40 domande. «Lo scarso numero di domande ricevute non mi stupisce – osserva l'albergatore Piero Roullet che ha partecipato ai lavori del Comitato che hanno portato alla nascita del contrassegno -. Bisogna far capire ad un ristoratore perché può essere conveniente per lui entrare in un simile circuito e la Regione sta facendo una campagna promozionale, a mio avviso, troppo timida».

I numeri non ci preoccupano
L’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz non è d’accordo. «I numeri tutto sommato non ci preoccupano più di tanto e sono comprensibili in una fase di sperimentazione come è l’attuale. E’ chiaro che per fare una campagna di promozione mirata ci serve una massa critica di esercizi. Non si è mai visto fare promozione di un prodotto che ancora non c’è. Inoltre vorrei che fosse chiaro: il contrassegno non è della Regione, ma è un patrimonio degli operatori. Sono loro prima di tutto a doverci credere e noi in questo li sosterremo. Abbiamo già presentato il marchio alla Bit e in occasione della Fiera di Sant’Orso».
Gli investimenti in programma, sulla base dei dati fornitici dalla Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio, prevedono l’inserimento della promozione del marchio Saveurs nell'ambito della campagna stampa 2009 con un impegno di spesa tra i 25.000 e i 30.000 euro, e la realizzazione di un dépliant stampato in ventimila copie da distribuire in Valle d’Aosta e in occasione di tutte le iniziative di promozione dell'offerta turistica valdostana nelle regioni limitrofe. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 marzo)

30 marzo 2009

Messaggi in bottiglia - 52: Google e ImpresaVda


Finalmente «google suggest» ha preso in considerazione «ImpresaVda». Proprio in questi giorni il brand che indica il mio blog è finalmente comparso all'interno del motore di ricerca e può contare su ben 28.500 risultati. Questo significa essere stati inseriti all'interno di quelle che si possono considerare le ricerche più popolari legate alla parola impresa. Provare per credere. Qui trovate un post interessante di «Tagliablog» per saperne di più.

Il contributo alle imprese del mondo universitario valdostano

Cresce il mondo universitario valdostano e sempre più punta a mettere la sua attività di ricerca al servizio delle imprese. Un impegno sostenuto da nuovi fondi in arrivo dal CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) che ha preso atto dei Programmi attuativi regionali (Par) cofinanziati dal Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas), predisposti da nove regioni italiane, fra le quali la Valle d’Aosta. Il Par, per il periodo 2009/2015, prevede un investimento complessivo di 58,5 milioni di cui 24,09 andranno per la realizzazione del futuro Polo universitario regionale, all’interno dell’attuale Caserma Testafochi di Aosta.

Il Politecnico e l'Ex-Brambilla
In forte evoluzione anche l’impegno a favore delle imprese del Politecnico di Torino nella sede distaccata di Verrès. Sulle ceneri dell’ex-Brambilla, nei piani della regione, deve sorgere, un importante polo tecnologico. Qui tutto si concentra invece intorno al laboratorio di meccatronica (unico come lo stesso corso di laurea in tutto il Politecnico), completamente trasferito nella località della Bassa Valle. Un’azione che non va disgiunta dal lavoro sviluppato, attraverso il professor Maurizio Rebaudengo all’interno del tavolo per l’innovazione tecnologica .

Il tavolo costituto sulla base di una convenzione tra Regione, Università della Valle d’Aosta e Politecnico vede anche il coinvolgimento di Confindustria, Finaosta e Vallée d’Aoste Structure. Un primo risultato concreto del lavoro svolto sino ad oggi è giunto dai bandi (quattro per un valore complessivo di 1,4 milioni) per la realizzazione di progetti di innovazione dove le imprese valdostane sono state invitate a concorrere in partnership con un centro di ricerca. Su sei domande presentate (una riguardante «Tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territori» e le altre cinque in materia di «Energie rinnovabili e risparmio energetico») ben cinque vedono la partecipazione del Politecnico. «Il primo bando – commenta Rebaudengo – che aveva come scadenza il 30 dicembre ci aveva deluso profondamente avendo ricevuto una sola domanda. La situazione è migliorata con il secondo, scaduto il 28 febbraio, in quanto con cinque progetti di ricerca sarà finalmente possibile fare una selezione». Non va comunque dimenticato che, già nel corso del 2008, il Politecnico, insediato a Verrès soltanto dal mese di marzo, aveva comunque siglato una prima convenzione con la Compagnia Valdostana delle acque sul «monitoraggio degli impianti». Sullo sfondo il lavoro di rete che sul piccolo territorio regionale vuole diventare capillare. «La Regione – spiega Rebaudengo – intende creare una filiera nel campo dell’ innovazione che coinvolga oltre al Politecnico anche gli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin, le imprese innovatrici valdostane e i Centri di Eccellenza nel settore della ricerca della piccola regione autonoma. Addirittura alcune imprese potrebbero nascere a Verrès prima di trasferirsi negli incubatori». Le prime adesioni al progetto sono arrivate dal Consorzio «Vntech», operante nel settore delle reti di sensori wireless, composto da quattro imprese valdostane (Dora, GPS Standard, Laser, Sea Energia) ed un istituto di ricerca (Istituto Superiore Mario Boella), e dalla «4 C Politospace», società spin off del Politecnico impegnata nella ricerca nel campo dei satelliti per l’osservazione della Terra.

La ristrutturazione della Testafochi
Strategie dalle quali ovviamente non è esclusa l’Università della Valle d’Aosta che con la ristrutturazione della Testafochi ha già chiaro l’obiettivo di potenziare e diversificare l’offerta regionale di alta formazione universitaria, migliorandone il grado di accesso, e creare sinergie con il tessuto socio economico regionale. Una priorità, quest’ultima, che sta particolarmente a cuore al rettore Pietro Passerin d’Entrèves e che per ora è stato raggiunto soltanto in parte. Nel 2008 la maggior parte dei progetti di ricerca avviati riguardavano infatti la pubblica amministrazione (Celva, Regione) o le sue partecipate (Finaosta).

Unica eccezione la Cogne che ha commissionato alla facoltà di Scienze dell’Economia della Gestione aziendale un corso di formazione per i propri dirigenti sulla gestione aziendale e lo sviluppo del management. Non è però un caso che l’anno accademico 2009/2010 sia stato inaugurato dal prof. Federico Visconti, Preside della Facoltà di Economia, con una prolusione su «Imprenditorialità e Managerialità per lo sviluppo delle imprese e del territorio».
Visconti ha concluso sottolineando come si fosse tutti chiamati ad una sfida alta che impone profili di feconda imprenditorialità e di robusta managerialità a livello di imprese ma anche di interlocutori istituzionali. «Tra di essi vi è anche l’Università, - ha precisato - che continuerà ad offrire il proprio contributo, per lo sviluppo del Paese e della Valle d’Aosta».
Un impegno solenne preso anche di fronte al Presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin che non ha mancato di evidenziare come sia necessario comprendere, specie in periodi di recessione globale e di grave crisi economica, che la sostenibilità futura per la Regione delle attività universitarie, è fortemente legata al «loro concreto contributo allo sviluppo del sistema regionale». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 marzo)

29 marzo 2009

La sfida dell'Africa



Anche questa settimana vi propongo il fondo che ho pubblicato sul Corriere della Valle.

«Guardate al futuro con speranza, confidate nelle promesse di Dio e vivete nella sua verità»: sono le tre consegne che il Papa ha rivolto all’intero popolo dell’Angola e dell’Africa del Sud, nella messa con i vescovi dell’Interregional Meeting of Bishops of Southern Africa, per costruire «qualcosa destinato a perdurare » e lasciare «alle generazioni future un’eredità durevole di riconciliazione, di giustizia e di pace».
Una terra dove la speranza cresce se pensiamo che in un secolo i cattolici nel continente africano sono passati da 2 a 160 milioni. Negli ultimi anni i battezzati sono cresciuti al ritmo del 3,1 % contro un aumento della popolazione del 2,5. Numeri che ovviamente non possono essere disgiunti da tutti gli indici che tradizionalmente ci descrivono la qualità di una vita e rispetto ai quali l’Africa presenta ancora ritardi abissali.

Tuttavia – e questo ce lo raccontano settimanalmente i nostri missionari - le comunità cattoliche sono un sostegno al progresso di queste popolazioni. Educano alla pace, alla famiglia, operano per l'istruzione con scuole e università. Sono presenti con opere sociali di ogni genere. Curano i malati, insegnano a coltivare la terra, preparano ai mestieri.

Un continente che ha bisogno della cultura della pace quasi quanto dell’acqua e del cibo.

«I conflitti locali o regionali, i massacri e i genocidi che si sviluppano nel Continente – ha detto il Papa - devono interpellarci in modo tutto particolare: se è vero che in Gesù Cristo noi apparteniamo alla stessa famiglia». Un’appartenenza in base alla quale «non dovrebbero dunque più esserci odio, ingiustizie, guerre tra fratelli». Il Papa ha ricordato l'appello del card. Bernardin Gantin, per «una Teologia della Fraternità, come risposta al richiamo pressante dei poveri e dei più piccoli» e ha invitato i vescovi a realizzare «un'opzione preferenziale per i poveri». «Essa - ha concluso - manifesta così che la situazione di disumanizzazione e di oppressione che affligge i popoli africani non è irreversibile; al contrario, essa pone ciascuno di fronte ad una sfida, quella della conversione, della santità e dell'integrità» (Pubblicato sul Corriere della Valle del 26 marzo 2009)

28 marzo 2009

Messaggi in bottiglia - 51: L'assessore Viérin ha incontrato gli edili

Come si legge in un comunicato stampa della Giunta regionale l'Assessore alle Opere Pubbliche Marco Viérin ha incontrato rappresentanti di Confindustria, C.N.A. Costruzioni, Confartigianato e dell’Associazione Artigiani della Valle d’Aosta CLAAI per esaminare le condizioni del settore edile in Valle d’Aosta, condividendo una generale valutazione di difficoltà. Qualche edile vuole raccontarmi qualcosa sia dell'incontro che della situazione che sta vivendo?

Alberto Follien: «Sul futuro del Puchoz va fatta un'attenta riflessione»(3)

Propongo i due box che ho pubblicato a corredo dell'intervista all'assessore alla Viabilità e Lavori pubblici Alberto Follien. (Qui trovate le prime due parti)

Gli interventi che chiudono
la prima legge di Aosta capoluogo
1) Riqualificazione di via S. Anselmo (lavori in corso)
2) Palazzo municipale (lavori in corso)
3) Restauro Hôtel des Etats (lavori terminati)
4) Parco Saumont (lavori terminati)
5) Area Tzatelet (lavori terminati)
6) Sistemazione parco Roncas (progettazione in corso)
7) Recupero casa Deffeyes (progettazione in corso)
8) 4° lotto quartiere Cogne (lavori in corso)
9) Colleg. Strada Pont Suaz-via Grand Eyvia (progettazione in corso)
10) Realizzazione ponte sul Buthier (lavori terminati)
11) Costruzione rotonda viale Partigiani (lavori in corso)
12) Allargamento strada La Rochère (lavori in corso)
13) Sistemazione di via Adamello (lavori in corso)
14) Progettazione area sosta Puchoz (progettazione in corso)

Cantieri attualmente aperti
- Realizzazione centro polivalente e socio-sanitario via Brocherel. Importo lavori 6.000.000 + IVA termine lavori previsto fine 2009.

- Trasformazione e ampliamento ex hôtel Bellevue in microcomunità e centro diurno per anziani.
Importo lavori 2.000.000 + IVA - termine lavori previsto fine 2009.

- Lavori di riqualificaz. di rue Saint Anselme. Importo lavori 1.920.000 + IVA.- Termine lavori previsto fine 2010.

- Sistemazione E pavimentazione centro storico di Excenex. Importo lavori 772.000 + IVA - termine lavori previsto estate 2010. - Realizzazione nuovo parcheggio in loc, Ru-Signayes.
Importo lavori 280.000 + IVA.- termine lavori previsto primavera 2009.

- Nuova sede VV.F volontari di Signayes. Importo lavori 280.000 + IVA. Termine lavori previsto Aprile 2009.

- Nuova sede VV.F volontari, di Saint Martin de Corleans. Importo lavori 368.000 + IVA.- Termine lavori previsto primavera 2009.

- Costruzione di una rotonda, parcheggi interrati, e sistemaz. Viabile in viale Partigiani. Importo
lavori 2.000.000 + IVA. Termine lavori previsto fine 2009.

- Costruzione di un nuovo svincolo stradale in loc. La Rochère. Importo lavori 2.300.000 + IVA.
Termine lavori previsto fine 2009.

- Sistemazione stradale via Torino. Importo lavori 67.000 + IVA. Termine lavori previsto estate
2009.

- Allargamento e sistemazione via Voison. Importo lavori 80.000 + IVA. Termine lavori previsto entro estate 2009.

- Sistemaz. e ampliamento strada Borgnalle. Importo lavori 1.500.000 + IVA. Termine lavori previsto entro primavera 2010.

- Costruzione collegamento di via Adamello. Importo lavori 870.000 + IVA. Termine lavori previsto entro fine 2009.

- Realizzazione di una nuova piscina per bambini e manut. Straord. della piscina esistente. Importo lavori 1.600.000 + IVA. Termine lavori previsto entro Giugno 2009.

- Sistemazione di via Cavagnet fronte scuola quartiere Cogne. Importo lavori 200.000 + IVA. Termine lavori previsto entro Giugno 2009.

- Realizzazione area verde "Berti", Saint Martin de Corleans. Importo lavori 90.000 + IVA. Termine lavori previsto entro Giugno 2009.

- Realizzaz. pensilina e area verde Excenex. Importo lavori 60.000 + IVA. Termine lavori previsto entro estate 2009.

- Sistemazione strada Movisod (Porossan). Importo lavori 60.000 + IVA. Termine lavori previsto entro autunno 2009.

- Completamento v° lotto cimitero. Importo lavori 200.000 + IVA. Termine lavori previsto entro fine 2009.

- Manutenz. straord. e asfaltature strade. Importo lavori 450.000 + IVA. Termine lavori previsto entro fine 2009.

- Costruzione nuovo impianto di illuminazione pubblica in via Roma, Importo lavori 200.000 +
IVA. Termine lavori previsto entro autunno 2009.

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (2)

Secondo appuntamento con le delibere della Giunta spulciate per voi dal sottoscritto.

Bilancio, finanze e patrimonio

10 milioni per i fondi di rotazione
La Giunta ha previsto il trasferimento a Finaosta Spa della somma di 8 milioni 250 mila euro per il finanziamento dei fondi di rotazione regionali e ha autorizzato la società Finaosta Spa a trasferire la somma di 2 milioni 200 mila euro al fondo di rotazione per le imprese industriali. (Servizio credito, partecipazioni e previdenza integrativa - resp. Valter Mombelli - delibera 764).

Convenzione con Deval
E' stata approvata una convenzione con la Deval s.p.a. per la regolamentazione dell'utilizzo di immobili di proprietà regionale siti in diversi comuni della Valle d'Aosta destinati a cabine elettriche ed elettrodotti. accertamento ed introito di somme. (Servizio Contratti immobiliari - resp. Stefania Magro - delibera 838).

Turismo, sport, commercio e trasporti
Formazione Saveurs
Sono state deliberate dalla Giunta le modalità di formazione professionale nell'anno 2009 per il periodo di applicazione sperimentale del contrassegno di qualità «Saveurs du Val d'aoste» ai sensi delle DGR n.217 del 1° agosto 2008 e n. 216 del 20 gennaio 2009. L'impegno di spesa è di 9500 euro. (Servizio formazione, qualificazione e sviluppo delle professioni turistiche e del commercio - resp. Lidia Mondet - delibera 779).

Corso per Direttori piste e Pisteurs
L’Esecutivo ha definito l’organizzazione e lo svolgimento di un corso di aggiornamento per i Direttori delle piste e per Pisteurs- sécouristes. L'impegno di spesa è di 70.000 euro. (Servizio formazione, qualificazione e sviluppo delle professioni turistiche e del commercio - resp. Lidia Mondet - delibera 780).

Contributi commercio e turismo
Sono stati concessi contributi in conto capitale in regime de minimis a favore di 27 imprese commerciali relativi a domande presentate in istruttoria automatica ai sensi della legge regionale del 4 settembre 2001, n.19. L'impegno di spesa è di 145.750,38. Sono stati anche approvati alcuni contributi in conto capitale in regime de minimis nonchè nel loro ammontare massimo a favore di tre imprese turistico-ricettive alberghiere relativi a domande presentate in istruttoria valutativa ai sensi della legge regionale del 4 settembre 2001, n.19. L'impegno di spesa è di 97.721,95. (Direzione alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio - resp. Enrico Di Martino - delibere 781 e 782).

Attività Produttive
Contributo Confidi Commercio
E' stato assegnato un contributo ex art. 47, comma 1, lettera c), della l.r. 27/1998 («Testo unico in materia di cooperazione»), e successive modificazioni, a favore della società cooperativa consortile di garanzia fidi per il commercio il turismo e i servizi della Valle d'Aosta in sigla Confidi c.t.s. soc. coop. consortile" di Aosta. L'impegno di spesa è di 9.158,40. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 787).

Disposizioni applicative giovani imprenditori
Sono state approvate le disposizioni applicative della l.r. 23 gennaio 2009, n. 3 inmerito agli «Interventi regionali per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile» e dello schema di convenzione con finaosta s.p.a. Ne ho scritto spesso su questo blog. Cliccate qui. (Direzione Attività Produttive e Cooperazione - resp. Rino Brochet - delibera 789).

Istruzione artigiana
Sono state approvate le attività di istruzione artigiana per l'anno 2009, ai sensi della legge regionale 30 novembre 2001, n. 34, recante «Nuova disciplina dell'artigianato». Approvazione schema di convenzione con Consorzio Confartigianato Formazione Piemonte-Valle d'Aosta. L'impegno di spesa è di 19.280,96 euro. (Direzione assistenza alle imprese, ricerca, qualità e formazione professionale - resp. Fabrizio Clermont - delibera 790).

Centro di osservazione energie di flusso
E’ stato definito il finanziamento delle attività di tipo continuativo proposte per il 2009 dal Centro di osservazione avanzato sulle energie di flusso e sull’energia di rete. L’impegno è di 650 mila euro. (Servizio attuazione piano - resp. Tamara Cappellari - delibera 791).

Editoria
E' stato approvato lo schema di convenzione da stipulare con Finaosta s.p.a., ai sensi dell'articolo 9 della l.r. n. 11/2008 (Nuove disposizioni in materia di interventi a sostegno dell'informazione e dell'editoria locale). L'impegno di spesa è di 3000 euro. (Direzione energia - resp. Vally Lettry - delibera 839).

Agricoltura e risorse naturali
Consulenza Euroconsulting
E' stato affidato un incarico di consulenza specialistica, ai sensi della l.r. 18/1998, alla società Euroconsulting s.r.l. di Mantova, per l’adeguamento normativo del settore agricolo-forestale e per le relative procedure di comunicazione o notifica alla commissione europea. L'impegno di spesa è di 36.000 euro. (Dipartimento Agricoltura - resp. Erminio Neyroz - delibera 792).

Un milione per gli alpeggi
L’Esecutivo ha stanziato un contributo di 1 milione di euro a favore di 6 richiedenti per lavori di sistemazione di alpeggi, ai sensi della legge regionale n. 32 del 2007 e successive modifiche. (Servizio pianificazione agricolo-territoriale e strutture aziendali - resp. Corrado Adamo - delibera 793).

Prorogata presentazione Gal
Prorogata fino al 1° settembre 2009 del termine per la presentazione delle domande di selezione dei gruppi di azione locale (Gal) e dei relativi piani di sviluppo locale (Psl) in attuazione dell’asse 4 del programma di sviluppo rurale 2007-2013, stabilito nel bando approvato con deliberazione della giunta regionale n. 3189 del 7/11/2008. (Direzione politiche comunitarie e miglioramenti fondiari - resp. Erminio Neyroz - delibera 794). Va notato che questa direzione è ancora vacante.

Partecipazione al Vinitaly
Concessi contributi ad aziende per la partecipazione a Vinitaly, in programma a Verona dal 2 al 6 aprile 2009, ai sensi dei criteri di applicazione dell’art. 60 della l.r. 32/2007 riguardanti i contributi per l’assistenza tecnica per il sostegno a iniziative promozionali, stabiliti con d.g.r. 727/2008. L'impegno di spesa è di 76.935 euro. (Direzione produzioni vegetali e servizi fitosanitari - resp. Corrado Adamo- delibera 795).

Contributi imprese agricole
E' stato approvato il contributo a favore di sette imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ai sensi dell’articolo 56 della legge regionale 32/2007. L'impegno di spesa è di 33.655 euro. (Servizio sviluppo delle produzioni agro-alimentari e infrastrutture - resp. Maria Pia Invernizzi - delibera 796).

Progettazione impianti lattiero caseari
Approvato il saldo della parcella al dott. agr. Gabriele Scattolin, di Aosta, relativa all’incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva degli impianti lattiero caseari presso il caseificio di proprietà regionale a Fontainemore, affidato con d.g.r. n. 2349/2003 e riconoscimento della maggiore spettanza. impegno di spesa. (Servizio sviluppo delle produzioni agro-alimentari e infrastrutture - resp. Maria Pia Invernizzi - delibera 797).

Due milioni ai cantieri forestali
E’ stata approvata la provvista di beni e servizi e l’esecuzione dei lavori necessari per la gestione dei cantieri forestali a completamento del programma di interventi di competenza del Servizio sistemazioni montane nel corso dell’anno 2009. L’impegno di spesa è di 2 milioni di euro. (Servizio sistema montano - resp. Massimo Pasqualotto - delibera 799).

27 marzo 2009

Alla Casa da Gioco di Saint-Vincent la Cina è vicina

Verrà inaugurata il prossimo 2 di Aprile, in anteprima assoluta a livello europeo, la prima area tematica di gioco del Casinò di Saint-Vincent.
Si tratterà di un corner dedicato a otto nuovissime Slot machine dell’azienda australiana Atronic che provengono direttamente da Macao, dove hanno riscosso grande successo, e che saranno pertanto dedicate alla clientela cinese che frequenta la Casa da gioco valdostana.
Il minimo di giocata sarà pari 5 centesimi di Euro, i massimi saranno compresi tra 4,5 e 12,5 Euro. Le slot saranno collocate in un’area appositamente allestita per accogliere al meglio la clientela cinese, e non solo. Le Slot saranno infatti personalizzate nelle due lingue, cinese e italiano.

Alberto Follien: «Sul futuro del Puchoz va fatta un'attenta riflessione»(2)

Seconda parte dell'intervista all'assessore alla Viabilità e ai Lavori pubblici Alberto Follien. Qui trovate quella di ieri.

E per quelli già aperti da tempo a che punto siamo?
Possiamo prendere in considerazione la rotonda di viale Partigiani, via Festaz e via Chambery. La rotonda è importante e i lavori stanno proseguendo nel rispetto dei tempi. Chiuderemo l’accesso da via Chambery verso via Festaz, sarà possibile soltanto girare in Corso Battaglione da via Festaz per permettere all’impresa di costruire la rampa di accesso agli 82 parcheggi che saranno costruiti sotto la rotonda. Prima dell’estate saremo già in grado di utilizzare parzialmente la rotonda. Speriamo di concludere tutto nella primavera dell’anno prossimo. Un altro intervento in corso è quello sulla rotonda di regione La Rochère all’altezza dell’Institut Agricole. Qui però abbiamo alcuni problemi con l’impresa. Poi c’è la piscina dei bambini. Qui i lavori si stanno concludendo, ma si tratta di posare resine e plastici per i quali sono necessarie temperature non rigide. E per questo abbiamo perso un po’ di tempo. L’obiettivo dell’amministrazione è di chiudere i lavori a giugno e riaprire la piscina a luglio.

Qual è la situazione del centro polivalente e socio-sanitario di via Brocherel?
Purtroppo anche qui abbiamo alcuni problemi con l’impresa di tipo amministrativo che speriamo di risolvere nel giro di un mese. Per ora siamo al 70%. Sono però conclusi i lavori della nuova sede dei vigili del fuoco di Signayes ed entro l’estate saranno terminati quelli della sede dei vigili di Saint-Martin de Corléans, in regione Pléod. Entro maggio invece sarà completato il parcheggio di Ru-Signayes.

La legge Aostacapoluogo è stata dichiarata chiusa sul fronte dei finanziamenti. Quali saranno gli ultimi interventi? Inoltre state già lavorando con l’amministrazione regionale per una sorta di Legge Aosta capoluogo 2. Ci può dire alcuni degli interventi che potrebbero essere inclusi?
La legge di Aosta capoluogo in vigore dal 1994 si è conclusa con il finanziamento di quattordici 0pere (vedi box domani). Alcuni già iniziati e altri che devono ancora partire. E c’è attualmente un confronto con la Regione per una nuova legge che prende in considerazione i grossi nodi sulla città che non siamo riusciti a sviluppare con il primo provvedimento. Mi riferisco soprattutto alla riqualificazione delle piazze. Cioè piazza Giovanni XXIII e piazza Roncas,
che comprende via Lostan e via Forum, e piazza San Francesco, unitamente alla realizzazione di un parcheggio da 670 posti su Piazza Mazzini. Questi sono i punti più cruciali che saranno affrontati con la nuova legge.

E piazza Severino Caveri?
La sua riqualificazione è legata a quella di Palazzo Lostan, prevista da un progetto predisposto dall’amministrazione regionale.

Si è molto parlato in questi giorni del Puchoz…
Sulla destinazione futura dell’area Puchoz c’è da fare un’attenta riflessione. Il Consiglio comunale si è espresso indicando come sia anacronistico avere un campo di calcio dove si gioca al massimo ogni quindici giorni, in centro alla città, con delle difficoltà enormi di parcheggio. E’ un’area di pregio che potrebbe essere sviluppata per altri utilizzi. L’amministrazione regionale ha già contattato noi e il comune di Sarre per capire se è possibile realizzare un nuovo campo
sportivo al servizio di tutta la plaine in presenza di manifestazioni di rilievo. Così da sopperire a quanto fa il Puchoz adesso. Del resto è impensabile che Aosta non abbia più un campo di calcio che contenga duemila-tremila persone. Senza dimenticare che qualche squadra di serie A potrebbe tornare a fare i suoi ritiri in Valle e magari potrebbe chiedere un campo per una partita. Ci sono però ancora molti aspetti che devono essere valutati con attenzione.

26 marzo 2009

Alberto Follien: «Sul futuro del Puchoz va fatta un'attenta riflessione»(1)

Proseguono le interviste ai componenti della giunta comunale di Aosta (qui trovate gli altri post). Questa volta tocca all’assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità Alberto Follien (Union Valdôtaine). L'intervista che occuperà tre post (gli altri due saranno on line nella giornata di domani) è stata pubblicata sul Corriere della Valle d'Aosta del 19 marzo.

Proviamo a fare una mappa della situazione dei cantieri ad Aosta…
Partiamo da quelli attualmente aperti con una precisazione iniziale purtroppo necessaria. Rispetto agli anni passati veniamo da un inverno lungo e pesante per via delle numerose nevicate e gelate notturne. Di conseguenza rispetto agli ultimi anni abbiamo perso circa un mese e mezzo prima che ripartissero i lavori nei cantieri. Questo ci costringerà a programmare in primavera e estate della manutenzione straordinaria su strade e marciapiedi. In merito poi ai nuovi cantieri che abbiamo consegnato proprio in questi giorni mi sembra importante segnalare prima di tutto gli interventi in regione Borgnalle dove si risistemerà, allargandola, la strada in una zona ad alto sviluppo urbanistico e sarà creato un parcheggio di 50 posti macchina all’incrocio della strada della Croix Noire che va verso Saint-Christophe. E’ prevista anche la costruzione di un cunicolo tecnologico che ci permetterà di rimettere un po’ di ordine nei sottoservizi. Altro intervento che abbiamo consegnato è stato quello del raccordo di via Adamello con via Saint-Martin de Corléans. E’ importante perché permetterà a chi viaggia su via Saint-Martin di andare subito su via Parigi e poi su via Roma senza dover insistere su viale Ginevra. L’accesso sarà limitato ai mezzi inferiori ai 35 quintali.

A livello di costi?
Per Borgnalle siamo sul milione e mezzo. L’impegno di spesa di via Adamello è di 870mila euro. (Qui trovate la scheda di tutti gli interventi).

Altri interventi?
Si possono segnalare la sistemazione di via Cavagnet di fronte alla scuola del quartiere Cogne. Questo progetto è nato in collaborazione con i ragazzi del Quartiere che ci hanno sollecitato una migliore sistemazione dell’uscita della loro scuola. Si trattava di un parcheggio disordinato, non c’era una barriera di protezione al momento dell’uscita dall’istituto. I ragazzi ci hanno dato alcune indicazioni che i nostri progettisti hanno sviluppato e adesso iniziamo i lavori. Sarà creato uno spazio verde di fronte alla scuola e saranno regolamentati gli spazi per i parcheggi con un’illuminazione pubblica nuova e la riasfaltatura. Sempre nel Quartiere Cogne sono poi iniziati anche i lavori del quarto lotto riguardante i 76 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si tratta di un intervento da circa 8 milioni. Il cronoprogramma dovrà essere piuttosto veloce per poter riaprire una corsia su via capitano Chamonin attualmente chiusa per garantire la sicurezza degli operai del cantiere. Questo chiaramente crea disagio ai residenti e alle attività commerciali e perciò dovremo essere molto rapidi.

C’è un altro cantiere che avete consegnato proprio in questi giorni…
Sì. Si tratta di Casa Montegrandi, in via Voison, la strada che ci immette su Corso Lancieri. Abbiamo acquisito negli anni passati la casa e ora la abbatteremo per costruire un marciapiede e un parcheggio di circa venti posti. Mettiamo un po’ d’ordine e soprattutto aumentiamo la sicurezza. La zona si è particolarmente sviluppata con le cooperative. Nella strettoia il marciapiede manca e nelle ore di punta i pedoni erano a rischio.

Per gli amici del Corriere (e di questo blog)

Come sempre vi propongo i miei fondi pubblicati sul Corriere della Valle anche se non sono di materia economica. Se vi piace quello che trovate in questo blog vi invito a prendere in considerazione l'acquisto in edicola e magari l'abbonamento (soltanto 35 euro) al Corriere della Valle.


In vista dell’invio del libro in regalo «Guida essenziale alla Sacra Bibbia» di Mons. Pietro Principe prevista per la fine di aprile mi preme far sapere agli abbonati che quest’anno come Corriere della Valle non invieremo le tradizionali lettere per avvisare che l’abbonamento sta scadendo. Chi non avrà ancora rinnovato il 16 aprile riceverà il suo ultimo numero.

Consiglio a chi pagherà l’abbonamento alle Poste prima di quella data di avvisare la redazione. In questa maniera potremo procedere più celermente all’invio del libro.

Approfitto di questo avviso di tipo tecnico per invitare tutti non soltanto a rinnovare il proprio abbonamento ma a far conoscere di più il settimanale diocesano, a consigliarlo a qualche amico, a farne occasione di regalo. Sono davvero tanti i modi per aiutarci.

Vorremmo, ad esempio, poter mettere il Corriere in vendita in tutte le parrocchie ma questo impegno non può ricadere soltanto sul parroco. Chissà se fra i nostri abbonati c’è qualcuno che vuole farsi carico di questo particolare servizio a favore delle comunicazioni sociali? Del resto penso che catechisti, consiglieri pastorali, operatori di oratorio non possano fare a meno del loro settimanale diocesano.

E’ una lettura - penso utile - che offre contenuti e racconta la vita della nostra Diocesi, con alcune finestre sulla vita della Chiesa universale e su quella delle comunità parrocchiali. L’informazione e la formazione sono oggi un bene prezioso – sono davvero tanti i documenti della Chiesa, a partire da quelli del Concilio Vaticano II che ce lo ripetono - e credo – e spero - che i 35 euro di abbonamento (cifra ferma da diversi anni) siano una spesa sostenibile per un bilancio famigliare anche in un momento difficile come l’attuale. (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 19 marzo)

25 marzo 2009

I 60 anni del Gros Cidac

L’ipermercato Gros Cidac di Aosta festeggia i suoi sessant’anni con una ricca campagna promozionale, in particolare a favore dei suoi clienti, ma soprattutto facendo registrare una crescita dei ricavi del 3% rispetto al 2007 (da 82 a 84 milioni) e del 4,4% nei primi due mesi del 2009. Un risultato inaspettato visto che, in generale, nella grande distribuzione a livello nazionale i ricavi sono calati un po’ dappertutto, ma che non sorprende i vertici dell’ipermercato. «In buona parte è merito della neve che ha creato un movimento turistico sicuramente più intenso dell’anno scorso – commenta Alberto Celesia, 61 anni, amministratore delegato, da 35 anni alla guida della società con un azionariato completamente valdostano -, poi va fatto rilevare che il target della nostra clientela è caratterizzato da possibilità economiche medio-superiori, questo fa sì che siano più sensibili alla variabile qualità del servizio offerto piuttosto che a quella del prezzo».

Con un occhio più attento alla storia si scopre che la Cidac nasce ad Aosta nel 1949 come azienda di distribuzione all’ingrosso, dopo un periodo come cash and carry, nel 1974 si trasforma in un ipermercato di medie dimensioni, passando poi alla vendita al dettaglio. Nel tempo l’azienda provvede ad acquisire nel circondario un’area di circa sessantamila metri quadri e nel 1988 deposita la domanda dove già si ipotizza l’attuale ristrutturazione radicale del negozio. Il resto è storia recente. In pratica nell’ultimo decennio sono stati investiti circa 25 milioni di euro e nell’ultimo decennio (56 milioni nel 2001 e 84 nel 2008) i ricavi hanno proseguito il loro trend di crescita. «In questi 60 anni – prosegue Celesia – siamo stati vicini a tre generazioni di valdostani, infatti, facciamo parte integrante dell’economia della Valle, avendo una quota di penetrazione del mercato alimentare nella regione del 43 per cento, come certificato dai dati IRI-Infoscan».

Anche il gruppo di acquisto C3 di cui la Cidac fa parte da 35 anni ha fatto registrare una crescita del 10,70%. Si tratta di 23 ipermercati sparsi su tutto il territorio nazionale e fortemente radicati ciascuno nella sua realtà regionale che portano avanti una politica commerciale comune (ad esempio la contrattualizzazione dei fornitori) e sono particolarmente attente all’evoluzione tecnologica aziendale. Le iniziative legate ai festeggiamenti per i 60 anni avranno ovviamente un occhio di riguardo per la clientela. «Dal primo marzo – osserva Celesia – verranno sorteggiate per i nostri clienti nove auto di alta gamma. Inizieremo a marzo e aprile con due Honda CRV. Sarà possibile partecipare semplicemente conservando gli scontrini della spesa e si potrà così concorrere all’estrazione di un auto». Il concorso durerà fino a novembre. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 18 marzo 2009)

24 marzo 2009

Piano di Marketing turistico: le prime conclusioni

Nel pomeriggio di oggi, a palazzo regionale, l’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz ha presieduto l’incontro pubblico per la condivisione dei risultati intermedi scaturiti dall’elaborazione del Piano di marketing strategico per il turismo della Valle d’Aosta, avviata nello scorso mese di ottobre con una serie di incontri con gli operatori del settore. (Qui trovate il post dedicato all'avvio della ricerca). In questa nota del'Assessorato le prime conclusioni del Piano di Marketing Turistico presentate questo pomeriggio ad un'assemblea piuttosto folta di addetti ai lavori.

Gli incontri, che si stanno completando in questi giorni, hanno già coinvolto centinaia di «addetti ai lavori», con interviste individuali e colloqui tematici e con appuntamenti a più ampia partecipazione, che hanno consentito un confronto tra diverse categorie e sfere di interesse e tra differenti approcci al tema del turismo.

L’elemento del confronto e della condivisione è stato posto al centro del lavoro — insieme all’analisi della situazione della «marca», dei prodotti turistici, dei mercati e degli strumenti per raggiungerli — come presupposto del successo e dell’efficace applicazione del piano. Dagli incontri di condivisione, infatti, sono emerse le indicazioni utili all’avvio dell’ultima fase di elaborazione del piano, che espliciterà in orientamenti strategici e strumenti operativi i risultati delle analisi condotte.

I prodotti turistici

Il lavoro svolto finora ha portato a stilare un elenco di oltre cento prodotti turistici. Ma non tutti i prodotti sono uguali:

· Alcuni prodotti turistici specializzati, per la loro rarità assoluta e per la loro forte connotazione, sono in grado già oggi di affrontare anche i mercati internazionali di medio e lungo raggio. Lo ha confermato, ad esempio, l’interesse manifestato dagli operatori stranieri invitati in qualità di “buyer” alla recente borsa del turismo BuYin’Vda. Lo sforzo consiste quindi nel concretizzare tali prodotti confezionandoli in modo idoneo per renderli «vendibili», con il coinvolgimento del maggior numero possibile di operatori e imprenditori locali.

· La ricchezza e la varietà della Valle d’Aosta consente di immaginare e realizzare decine di altre proposte, che collegano i vari territori e le diverse branche produttive, non solo turistiche. Questi prodotti, che sono in grado di attirare ospiti dalle zone più vicine, assecondano la tendenza generale alle vacanze brevi e di prossimità e offrono stimoli e occasioni di vacanza sempre nuovi.

I mercati

L’analisi condotta e le numerose opinioni raccolte portano a definire quattro aree strategiche:

· L’attuale prossimità, costituita da Piemonte, Lombardia, Liguria. Sono mercati in qualche modo «conquistati», che già ci conoscono, ma che sono estremamente sensibili a tutte le nuove proposte, anche e soprattutto in momenti dell’anno diversificati.

· Una nuova prossimità, che rappresenta la frontiera da conquistare: Emilia-Romagna, Toscana e Lazio in Italia, Rhône-Alpes in Francia. Sono mercati molto interessati alla nostra proposta e più in generale alla montagna, sui quali alcuni nostri competitori hanno conquistato posizioni importanti, e sui quali pare adesso il caso di sviluppare azioni di marketing mirate e profilate caso per caso.

· I mercati del medio raggio, alcuni «individuali» (come Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Germania e Spagna), che richiedono lo sviluppo di un marketing orientato al largo pubblico; altri, invece, fortemente intermediati (come, ad esempio, Gran Bretagna e Russia), per i quali l’accordo con i tour operator appare essenziale e insostituibile.

· I mercati «lontani», come USA, Giappone, Canada e Australia, che sono fortemente interessati ai nostri prodotti turistici più rari, ma che, a loro volta, richiedono il ruolo determinante dell’intermediazione professionale.

Il quadro costituito dai nuovi prodotti più «forti» e dai mercati di maggior interesse definisce anche gli obiettivi dell’azione dell’Amministrazione regionale, che dovrà essere necessariamente concentrata e selettiva per poter risultare efficace e produrre risultati concreti in termini di arrivi, presenze e fatturati per le aziende.

La comunicazione

È fondamentale improntare agli obiettivi di efficacia anche la comunicazione, secondo una regola generale comprovata anche dalle migliori pratiche a livello nazionale e internazionale: far sempre seguire alla curiosità e all’interesse suscitati nei nostri ospiti potenziali la concreta possibilità di ottenere ulteriori informazioni e, se convinti, di comprare il prodotto.

Occorre una comunicazione di marca che rafforzi la notorietà e la intrecci con quella dei prodotti di eccellenza, non solo turistici, della Valle d’Aosta. Ma anche una comunicazione on-line che, in modo integrato, sia in grado di raggiungere i segmenti e le nicchie interessate ai prodotti turistici specializzati, facendo parlare di noi sul web e proponendo al nostro pubblico di farsi creatore della propria vacanza.

Valfidi e il progetto di approdo all'articolo 107


Territorialità, localismo, inteso come credito applicato nel territorio al dettaglio, e mutualità. Sono questi i tre principi fondamentali che il Presidente di Valfidi Andrea Leonardi ha indicato domenica scorsa, nella sala conferenze dell'Hostellerie du Chaval Blanc di Aosta, ai soci del Consorzio illustrando alle piccole e medie imprese valdostane, ai professionisti e agli operatori economici interessati, il progetto che porterà Valfidi all’iscrizione tra gli Intermediari vigilati. (Qui trovate tutti i post di questo blog dedicati all'argomento)Un percorso che comporterà oneri (i controlli di Banca d’Italia e da subito un nuovo aumento di capitale sociale) e onori (un miglior accesso al credito). Un percorso obbligato viste le raggiunte dimensioni di Valfidi che ha da poco superato la soglia critica di volume di attività finanziaria di 75 milioni. Un percorso cui guarda con interesse l’amministrazione regionale presente all’incontro con il Presidente della Giunta Augusto Rollandin e l’Assessore al Bilancio Claudio Lavoyer. Entrambi hanno infatti pronunciato parole di forte apprezzamento per l’avvenimento. In platea anche Aurelio Marguerettaz (che nelle precedente legislatura come assessore al Bilancio si è speso molto in questa direzione ), il presidente della Camera di Commercio Pierantonio Genestrone, quello di Finaosta Giuseppe Cilea, senza dimenticare i presidenti delle tre associazioni artigiane.
Il direttore Roberto Ploner ha poi raccontato la storia del Consorzio mostrando i documenti più significativi evidenziando i numeri crescenti dell’attività di Valfidi (vedi tabella). Un’occasione per ricordare anche la figura dello scomparso Gianni Padovani. Illuminante a chiusura della mattinata la presentazione del Progetto di Intermediario da parte di Paola Schwizer, Professoressa in Intermediazione Finanziaria e Assicurazioni all’Università Bocconi di Milano. La docente ha illustrato le motivazioni che spingono Valfidi a intraprendere questa strada unitamente ai requisiti per essere competitivi nel nuovo scenario del credito. Così la Schwizer ha sintetizzato le sue conclusioni: «la trasformazione è un atto necessario dato il raggiungimento di determinati volumi di attività. I benefici attesi riguardano un innalzamento del valore delle garanzie prestate, un miglioramento della reputazione e un conseguente sviluppo delle quote di mercato». Per la docente i confidi sono intermediari finanziari di natura mutualistica. Possono perciò essere qualificati come imprese mission-oriented, non profit-oriented, in quanto perseguono la finalità di massimizzare i benefici per le imprese associate offrendo alle stesse migliori condizioni di accesso al credito, assistenza per una gestione finanziaria più consapevole. In quanto imprese, i confidi sono comunque tenuti a rispettare un vincolo di economicità per garantirsi autonomia gestionale e sostenibilità della crescita. Essi svolgono un’attività complessa nei contenuti tecnici e relazionali, e devono quindi attrarre o formare personale qualificato, con competenze non facilmente reperibili. Sono infine intermediari creditizi, e assumono esposizioni rispetto alle quali devono mantenere un patrimonio adeguato. Non solo, essi devono assicurare la crescita del patrimonio rispetto allo sviluppo dell’attività e ad obiettivi strategici, come la diversificazione in nuove regioni, settori o servizi. Senza margini operativi adeguati, mancano le risorse per sviluppare i servizi, l’organizzazione e il patrimonio. La presenza di aiuti pubblici, secondo la professoressa, può attenuare il vincolo economico, ma non eliminarlo, tanto più in presenza di limiti finanziari alla capacità di spesa degli enti pubblici, e di limiti normativi all’intensità degli aiuti di Stato. In ogni caso, sarebbe molto debole una strategia guidata quasi esclusivamente dagli obiettivi e dalle risorse assegnati dai policy maker. Verrebbe mortificata la capacità libera e autonoma dei confidi, in quanto attori di mercato vicini alle imprese, di cogliere bisogni in continuo cambiamento, e di dare risposte più tempestive, più articolate tecnicamente, e per questo più efficienti, anche nell’uso delle risorse pubbliche. «La sfida non è da poco: - h aconcluso la Schwizer - Valfidi dovrà impostare un modello di business che sia sostenibile, preservi il carattere mutualistico dei confidi, e al tempo stesso dia incentivi all’efficienza in un quasi-mercato dove vengono messi in atto interventi pubblici».

23 marzo 2009

Messaggi in bottiglia - 50: Pirovano (Cogne) unica candidata designata per la presidenza di Confindustria Valle d'Aosta

Dal 16 marzo Monica Pirovano, amministratore delegato della Cogne Acciai Speciali, è l'unica candidata designata alla presidenza di Confindustria Valle d’Aosta. La notizia è stata data dall’Ansa il 17 marzo. Ho atteso un attimo a parlarne nel blog perché era un po’ inusuale che la notizia trapelasse con così largo anticipo. Appurato che l’assemblea si riunirà a Maggio. Ma tant’è. Peraltro, ricordo che già in un articolo (non a mia firma) del «Rapporto Valle d’Aosta» del Sole 24 Ore la stessa Pirovano, intervistata appunto da una collega milanese, aveva fatto chiaramente comprendere la sua intenzione di candidarsi alla guida dell’associazione valdostana. Insomma anche la Valle d’Aosta fa la sua scelta al femminile sulla falsariga di quanto avvenuto a livello nazionale con Emma Marcegaglia. Mi piacerebbe sapere che cosa ne pensano i visitatori del mio blog.

Energia: Cva Trading mantiene le promesse

Mentre continuo a ricevere commenti e pure qualche richiesta di aiuto che mi segnalano grossi problemi con la fatturazione di Vallenergie una buona notizia arriva da Cva Trading.
Vi propongo la nota aziendale.

«CVA Trading con questo ciclo di fatturazione ha già effettuato i conteggi necessari all’erogazione del contributo del 30% previsto dalla Legge Regionale, calcolato sulla componente energia e ha inserito le detrazioni nella bolletta dei propri Clienti.

Infatti, dopo aver prontamente sottoscritto la Convenzione, CVA Trading ha effettuato tutti i ricalcoli necessari all’applicazione della Convenzione regionale, sia per il mese corrente che per i mesi pregressi; per i Clienti della Società valdostana, una riduzione immediata e significativa sui costi dell’energia elettrica.
Il contributo regionale consiste nell’applicazione di uno sconto pari al 30% sul costo relativo alla componente energia (PED) determinato dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas e ha validità retroattiva dal 1 gennaio 2008 per gli utenti che ne abbiano i requisiti. Tale sconto si somma al 10% offerto da CVA Trading.

Si ricorda che, per l’erogazione del contributo, non è fissata una scadenza; pertanto chi non fosse cliente CVA Trading, potrà sottoscrivere il contratto e ricevere successivamente il contributo regionale di propria spettanza, qualora naturalmente non l’abbia già ottenuto attraverso altri fornitori convenzionati. Infatti, la retroattività del contributo sarà valida per tutti i clienti di CVA Trading, indipendentemente dalla data di sottoscrizione del contratto di fornitura, ma in funzione della data di residenza.

Chi desiderasse diventare Cliente CVA Trading e sottoscrivere il contratto o volesse informazioni aggiuntive, potrà rivolgersi ad Aosta, presso lo sportello sito in Via Conseil des Commis 23, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12 e dalle 14 alle 16.
In alternativa, potrà contattare il numero verde gratuito 800 99 89 44, oppure scrivere via e-mail a clienti.casa@cvaspa.it o, ancora, scaricare la documentazione relativa direttamente dal
sito web».

Commercio: ad Aosta nel 2008 mancano all'appello 108 negozi

Anno difficile per il commercio valdostano. Le cessazioni nel 2008 sono state 260 (contro le 152 del 2007) a fronte di 152 nuove iscrizioni (141 l’anno precedente). E il calo dei consumi iniziato nel 2007 e consolidatosi nel 2008 non sembra ancora terminato in questi primi mesi del 2009. Nel primo semestre del 2008 in Valle d’Aosta, sulla base dei dati raccolti dall’Osservatorio nazionale del Commercio del Ministero dello sviluppo economico, è stato registrato un calo nelle vendite del 0,5% caratterizzato da una lieve crescita della grande distribuzione (1,6%) e un più forte arretramento degli altri esercizi (-2,2%). Un trend negativo completamente imputabile al settore non alimentare (-2,5%), mentre l’alimentare è cresciuto del 2,7%.

L'iniziativa dell'Assessore Giordano
In questo quadro, per far ripartire i consumi e per sostenere le fasce di cittadinanza più deboli, l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Aosta Bruno Giordano ha promosso, a partire dall’ultima settimana di gennaio, «Io Centro», un campagna contro il caro vita sottoscritta insieme alla Camera di Commercio di Aosta, alle Associazioni di Categoria, alle Organizzazioni Sindacali e alle Associazioni dei Consumatori. L'iniziativa, che durerà fino al mese di maggio, prevede che i soggetti aderenti applichino prezzi scontati, o effettuino promozioni, durante la quarta settimana del mese, secondo le modalità individuate nell'accordo, mettendo al centro dell'attenzione beni e servizi di prima necessità.
«Attualmente – osserva l’assessore Giordano – sono oltre 100 gli esercizi commerciali che hanno aderito sui circa 250 presenti in città. Un risultato che mi sembra dimostri che l’iniziativa ha colto nel segno».

Il parere delle associazioni di categoria
Confesercenti, pur avendo appoggiato l’iniziativa, all’insegna del «tutto può servire in un momento come questo» giudica le prime settimane di applicazione come una falsa partenza. «La prima settimana in cui Io centro è veramente decollato – spiega Riccardo Rapetto del direttivo di Confesercenti – è stata l’ultima di febbraio. Da un prima indagine ancora piuttosto sommaria tra i commercianti non c’è stato ancora il riscontro atteso. La campagna pubblicitaria annunciata dal Comune non è ancora così incisiva e diffusa come c’era stato assicurato. Inoltre da parte degli operatori del settore servono iniziative più mirate. Un macellaio nel centro storico proponeva, ad esempio, il pacchetto di carne già pronto a dieci euro». Più ottimista Giuseppe Sagaria, vicepresidente Ascom. «Personalmente – riporta – ho avuto qualche riscontro positivo. Ma per noi l’importante era di far comprendere all’utente che siamo dalla stessa parte in questa crisi».

Migliorano gli aiuti al settore
Nel frattempo il settore incassa per lo meno una buona notizia sul versante legislativo essendo state modificate le condizioni e le modalità di concessione delle agevolazioni a favore delle imprese turistico-ricettive e commerciali previste dalla LR 19/2001. La legge finanzia aiuti, sotto forma di contributi in conto capitale (7 milioni di euro all'anno circa) e di finanziamenti a tasso agevolato, per le piccole e medie aziende del commercio, alberghiero, extra alberghiero e per alcune tipologie di imprese di servizi. Le modifiche,presentate nei giorni scorsi dall’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti Aurelio Marguerettaz, riguardano l'inclusione degli alimentaristi e degli agenti di assicurazione tra le categorie che potranno beneficiare degli interventi, l’elevamento dell'intensità dell'aiuto dal 15% al 20% per le piccole imprese e dal 7,5% al 10% per le medie. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 18 marzo 2009)

22 marzo 2009

La Valle d'Aosta al Vinitaly

L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali e l’Assessorato delle attività produttive parteciperanno, da giovedì 2 a lunedì 6 aprile, con i rispettivi stand istituzionali, al Salone Internazionale del Vino e dei Distillati Vinitaly, il prestigioso appuntamento di Verona giunto alla sua 43ª edizione. (Qui trovate il post che ho dedicato all'evento l'anno scorso).
Lo stand dell’Assessorato dell’agricoltura (nel padiglione 11 – stand A3-B3), presente per la ventunesima volta, sarà più grande rispetto agli anni precedenti: occuperà infatti una superficie di 216 metri quadrati divisi in due aree, una riservata alle aziende partecipanti e una istituzionale.



La Route des Vins
Nell’area istituzionale, invece, vi sarà un banco d’assaggio dove i visitatori potranno sperimentare i profumi e gli aromi delle migliori produzioni regionali, in un percorso ideale accompagnato dai sommeliers dell’Associazione Italiana Sommeliers Valle d’Aosta. Alcuni allievi e istruttori dell’Ecole Hôtelière Régionale, inoltre, proporranno piccole degustazioni di prodotti alimentari Dop e della tradizione della Valle d’Aosta.
Saranno presenti, infine, un punto di promozione turistica a cura dell’Assessorato turismo, sport, commercio e trasporti e un punto informativo della Route des Vins. «L’importanza della manifestazione – sottolinea l’Assessore all'Agricoltura Giuseppe Isabellonè cresciuta nel tempo, parallelamente allo sviluppo del settore enologico, contribuendo a rendere il mondo del vino una delle realtà più rilevanti e dinamiche del panorama delle produzioni agricole. In questo contesto ha certamente un ruolo ben definito la viticoltura della Valle d’Aosta, che nonostante i piccoli numeri ha saputo emergere grazie al perseguimento progressivo e costante degli obiettivi di qualità».

I distillati
Lo stand dell’Assessorato delle attività produttive (nel padiglione 11 – stand B2) occuperà un’area di 48 metri quadrati, nella quale saranno ospitate tre aziende appartenenti al settore dei distillati: le Distillerie Alpe di Hône, Saint. Roch di Quart e La Valdôtaine di Saint-Marcel.«Dal 2006 – precisa l’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoretla promozione del settore vitivinicolo valdostano è integrata dalla presenza al Vinitaly delle imprese produttrici di liquori e distillati tipici della nostra Regione, prodotti secondo metodi artigianali. Si tratta di un’azione inserita nel piano promozionale del nostro Assessorato, volto a sostenere l’attività delle imprese valdostane, appartenenti a svariati settori produttivi, in Italia e all’estero».

21 marzo 2009

I progetti di Valfidi in vista dell'articolo 107

Domani, Domenica 22 marzo, alle 10,30. presso l’Hostellerie di Cheval Blanc ad Aosta Valfidi illustrerà alle piccole e medie imprese Valdostane, ai professionisti e a tutti gli operatori economici interessati le ragioni dell'approdo all'elenco speciale degli intermediari finanziari ex art. 107 T.U.B..
Nel corso del 2008 Valfidi ha raggiunto e superato la soglia di attività finanziarie prevista e pertanto secondo la normativa vigente, entro il 31/12/2009 presenterà domanda di iscrizione all’elenco speciale 107 T.U.B. (qui potete leggere cosa ho scritto nel blog in merito).
In occasione dell’incontro, al quale interverranno tra gli altri il Presidente della Giunta Regionale Augusto Rollandin, l’Assessore alle Finanze Claudio Lavoyer e i rappresentanti delle Associazioni artigiane CNA, Confartigianato, Associazione Artigiani V.d.A –C.L.A.A.I. e dei liberi professionisti, verrà presentato il progetto predisposto da Valfidi per adeguarsi ai cambiamenti in atto nel settore finanziario in generale e dei confidi in particolare, al fine di adeguarsi ai nuovi standard dei consorzi di garanzia fidi previsti da Basilea 2, dalla legislazione italiana e dalla Banca d’Italia.

La Giunta Rollandin non arriva alla sufficienza per i visitatori di ImpresaVda

5,52. Non arriva alla sufficienza per i lettori di ImpresaVda la Giunta Rollandin. I primi sei mesi sono stati giudicati da 4 dal 47% dei 53 votanti, da 5 dal 7%, da 6 nuovamente dal 7%, da 7 dal 20% e da 8 dal 16%. In pratica 29 elettori su 24 hanno ritenuto non sufficiente il lavoro svolto sino ad oggi. Facendo la media si supera di un soffio il 5 e mezzo.
Ho intenzione di fare questo sondaggio ogni sei mesi in modo da individuare il trend. E' chiaro che mi auguro che i voti aumentino e soprattutto che più persone indichino le motivazioni del proprio voto. Segnalo in questo senso l'unica lodevole eccezione di Giancarlo Borluzzi che, come sempre, ha messo nome, cognome e motivazione alla propria scelta di bocciare con un 4 la Giunta Rollandin.

Delibere di giunta: segnalazioni per le imprese (1)

Da questa settimana provo ad aprire un nuovo spazio al servizio delle imprese. Consideratelo un numero zero. Spulcerò per voi le delibere approvate venerdì mattina dalla Giunta regionale. Un lavoro simile (ma più ad ampio raggio, cioè non solo sui temi economici) farò anche sul Corriere della Valle a partire dalla prossima settimana. L'obiettivo non sarà dire tutto subito - per fare questo ci saranno dei post ad hoc (e degli articoli sul Corriere) successivamente, almeno per i temi più importanti - ma far sapere tempestivamente alle associazioni di categoria che cosa è stato deliberato.


Turismo, sport, commercio e trasporti

L'Olanda è vicina...ma non dimentichiamoci la Francia
Prepariamo ad essere invasi da turisti olandesi. O almeno questo è quello che ci si deve aspettare appurato che sono stati approvati gli acquisti di spazi pubbliredazionali sulle riviste Reizen e Op Pad, edite da Anwb B.V. Olanda, per la promozione della prossima stagione estiva. La spesa è di 69.588 euro. Ma non trascuriamo ovviamente i nostri cugini transalpini. L'assessorato al Turismo ha anche approvato l'aqcuisto di una pagina pubblicitaria e di un redazionale sull’inserto «Selection: special tourisme» del quotidiano francese «L’équipe» a sostegno dell’attività promozionale in Francia. L’impegno di spesa è di 13 mila euro. (direzione promozione e marketing - resp. Gabriella Morelli - delibere 685 e 686)

Contributi imprese turistico ricettive
Sono stati concessi sempre dall'assessorato al Turismo contributi per 117 mila euro in conto capitale in regime de minimis, a favore di 11 imprese turistico-ricettive alberghiere, relativi a domande presentate in istruttoria automatica ((direzione Alberghi, strutture ricettive extralberghiere e commercio - resp. Enrico Di Martino- delibera 687).

Contratti collettivi trasporto pubblico
E’ stata approvata dall'Assessorato al Turismo, sport, commercio e trasporti l’erogazione di contributi statali di 450 mila euro per la parziale copertura, per l’anno 2007, di oneri derivanti dal rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel settore del servizio di trasporto pubblico locale con autobus (Servizio Trasporti - resp Rossano Balagna - delibera 691).

Attività Produttive

Cva e Minteos insieme per innovare
Sono stati concessi contributi, per un ammontare di 82 mila euro, alle imprese Cva Spa di Châtillon e Minteos Srl di Torino per la realizzazione di progetti in attuazione del bando per la realizzazione di progetti di innovazione. Titolo del progetto «Sistema WSN per il monitoraggio strutturale in tempo reale di impianti per lo sfruttamento energetico delle acque». (Direzione Assistenza imprese, ricerca, qualità e formazione - resp. Fabrizio Clermont - delibera 701)

Nuovo regolamento Mostra concorso estiva
L’esecutivo regionale ha definito il regolamento della 56a Mostra concorso dell’artigianato valdostano di tradizione in programma ad Aosta dal 18 al 30 luglio 2009. (Direzione Attività promozionali - Resp. Vally Lettry - delibera 703).

Contributi editoria
Una notizia che riguarda il mondo dell'editoria. Sono finalmente state approvate le disposizioni concernenti i criteri e le modalità di concessione e erogazione dei contributi a sostegno delle imprese del settore editoriale, radiotelevisivo e telematico locale ai sensi della legge n. 11 del 2008. (Direzione Attività promozionali - Resp. Vally Lettry - delibera 704).

Tornano gli ecoincentivi
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale della proposta del disegno di legge Incentivi regionali, per l’anno 2009, per il rinnovo tecnologico del parco auto e moto circolante in Valle d’Aosta. La legge è retroattiva e vale per gli automezzi immatricolatia partire dal 1° gennaio 2009. Il provvedimento ricalca il precedente. I contributi regionali varieranno tra i 1300 e i 1.500 euro per le autovetture e i 500 per motorini ed motocarri «Ape». I contributi previsti sono cumulabili con quelli previsti dalla normativa statale vigente. (Servizio Contingentamento - Resp. Pierino Bionaz - delibera 750).

Agricoltura e Risorse naturali

La «seupa» diventa piatto tradizionale
L'elenco dei prodotti tradizionali valdostani ai sensi del decreto 350/99, da ultimo integrato con DGR n. 935 del 3 aprile 2008 è stato integrato con il piatto composto «Seupa à la Vapelenentse». E' stato disposto l'invio dell adocimentazione al ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per l'inserimento nell'elenco nazionale. (Direzione Produzioni vegetali e servizio fitosanitario - Resp. Corrado Adamo- delibera 710).

Contributo Amis Bataille
E’ stato concesso il contributo di 270 mila euro all’Association amis des batailles de reines per la realizzazione delle attività previste dallo statuto dell’associazione stessa, per l’anno 2009. (Direzione Produzioni vegetali e servizio fitosanitario - Resp. Corrado Adamo- delibera 711).

Opere Pubbliche, difesa del territorio ed edilizia residenziale pubblica

Accordo con Anas per riqualificazione statale 26
L’Esecutivo ha definito il protocollo d’intesa tra la Regione e l’Anas Spa per la messa in sicurezza, l’ammodernamento e la riqualificazione della strada statale 26 della Valle d’Aosta, nel tratto tra lo svincolo autostradale a Quart e il confine est del capoluogo regionale, nonche’ della connessa viabilita’ locale e commerciale. (Programmazione e valutazioni investimenti- Resp. Massimo Rosset - delibera 752).

Assessorato Territorio e Ambiente

Norme urbanistiche più elastiche per le strutture ricettive già esistenti
La Giunta ha approvato l’invio al Consiglio regionale della proposta del disegno di legge «Disposizioni urgenti in materia di ampliamento di esercizi di ristorazioni e di strutture alberghiere e di realizzazione di centri benessere in alcune tipologie di strutture ricettive. Modificazioni alla Legge regionale 6 aprile 1998, n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d’Aosta)». La legge consente l'ampliamento mediante il mutamento di destinazione d'uso di volumi preesistenti o interventi che comportino incremento volumetrico purché in misura non superiore al 40% di quello esistente (Direzione urbanistica - Resp.Igor Rubbo - delibera 754).

Presidenza della Regione

Accordo con Harghita (Romania) in favore degli imprenditori valdostani
Si è proceduto all’approvazione del progetto di dichiarazione d’intenti tra la Regione e la Contea dell’Harghita (Romania). Fra i punti qualificanti dell'accordo il fatto che le parti «esprimono la loro intenzione di operare congiuntamente per assistere e sostenere, in maniera diversificata, gli imprenditori, i soggetii portatori di interessi particolari ed i rappresentanti dei vari settori che partecipano alle attività di cooperazione». (Direzione Rapporti con Europa e Politiche di concorrenza - Resp. Jeannette Grosjacques - delibera 755).

20 marzo 2009

Messaggi in bottiglia - 49: vi consiglio il miglior investimento per il 2009

Volete sapere quale sarà il miglior investimento per il 2009? Il dialogo con i clienti. Perché? Fatevelo spiegare dal blogger Antonio Consoli. Trovate la risposta proprio qui. Riflettendoci in qualche maniera poteva essere anche uno spunto per l'incontro di questa sera dove ero stato chiamato a reagire (anche se forse sarebbe stato meglio ascoltare) alle parole di Edoardo Fleischner, docente di «Nuovi media e comunicazione» dell’Università Statale di Milano (cliccate qui se non sapete di che cosa sto parlando...). Anche perché penso che, soprattutto visti gli ultimi eventi dello scenario economico mondiale, il mondo del profit e quello del no profit debbano sempre più contaminarsi. Il no profit ha già imparato parecchio dal profit in termini di efficienza e ricerca della qualità. Mentre il secondo deve recuperare dal primo una certa dimensione etica del lavoro e della dignità umana. Una sorta di supplemento d'anima.

19 marzo 2009

Via delle Indie: contratti con Villani e Levoni e presto una propria rete di vendita

Novità per la «Via delle Indie», azienda valdostana leader nella lavorazione delle spezie. «L’azienda - ha spiegato l’amministratore delegato Raffaele Bellizia - sempre più si rivolge all’industria di alta qualità e questo grazie ad un proprio valore aggiunto, in quanto riesce a fornire prodotti con una carica batterica controllata. Una caratteristica che interessa fortemente il mercato nazionale sia dei salumi che delle paste ripiene». Fra i nuovi contratti che a breve verranno firmati «Via delle Indie» segnala quelli con «Villani», una delle più importanti aziende italiane produttrici di salumi, e con «Levoni», anch’esso marchio storico dell’industria alimentare nostrana. La valorizzazione del marchio passa però anche attraverso la distribuzione capillare del prodotto ed in quest’ottica si inseriscono i contratti recentemente formalizzati con «Bennet», «Crai Codè», «Metrò Italia» oltrechè con una serie di strutture locali nel meridione d’Italia. «Il valore del marchio, - spiega ancora Bellizia - si misura anche attraverso la sua notorietà ed ecco quindi l’importanza della sua sempre maggior presenza nella grande distribuzione e nella distribuzione organizzata». L’azienda però da tempo punta a creare una propria rete di vendita formata da personale qualificato e specializzato.

Tutto quello che c'è da sapere su «locazioni e fisco»: il libro di Jean Claude Mochet

Mi fa piacere segnalare ai viistatori del mio blog l’ultima pubblicazione del commercialista valdostano Jean Claude Mochet, edita dalla «Fag Milano», dal titolo «Locazioni e fisco». Il volume esamina dettagliatamente le numerose novità fiscali, introdotte in più fasi nel corso degli ultimi anni, in materia di imposte dirette ed indirette sui contratti di locazione, rendono interessante un’opera che le raggruppi. «Con il presente volume, - scrive Mochet - abbiamo cercato di fornire un quadro completo ed esaustivo della disciplina tributaria afferente la locazione degli immobili, prendendo in esame singolarmente le imposte che colpiscono i contratti di locazione (IVA, imposta di registro, imposta di bollo, ICI, IRPEF) e più in generale, la disciplina sulla locazione immobiliare e finanziaria (leasing)».
Ogni argomento è trattato con taglio pratico ed operativo alla luce della più recente normativa e prassi giurisprudenziale e la trattazione, cosa tutt’altro che consueta in simili testi, è completata da esempi di calcolo, oltre 130 casi risolti ed alcune tabelle riassuntive che schematizzano in modo chiaro e sintetico la materia «L’opera – conclude Mochet - ricca di riferimenti normativi, giurisprudenziali e ministeriali è di grande utilità ed è stata concepita con un duplice scopo: fornire ai professionisti (commercialisti, consulenti del lavoro, notai, avvocati, giudici tributari, ecc.), agli amministratori di condominio, agli agenti immobiliari e agli operatori del settore, uno strumento operativo aggiornato e ricco di casi risolti; costituire un manuale di pronta consultazione e di facile lettura per gli utenti non professionali interessati a tali problematiche, in modo da agevolarli nella comprensione della complessa disciplina fiscale delle locazioni immobiliari e finanziarie».


Ecco qualche dettaglio in più sulla struttura del libro in modo da coglierne da subito l’utilità. Il volume si divide in sei capitoli.

Nel primo capitolo «I contratti di locazione» sono analizzate le principali tipologie contrattuali, che consentono al lettore un quadro generale sulle differenti tipologie contrattuali, prima di addentrarsi nelle particolarità della disciplina fiscale.

Nel secondo capitolo «L’imposta sul valore aggiunto» è illustrato il particolare regime IVA delle locazioni di beni immobili da parte delle imprese, alla luce delle novità introdotte dal DL 4 luglio 2006 (c.d. decreto Bersani-Visco).

Nel terzo capitolo «L’imposta di registro» è fornito un quadro esaustivo che consente agli operatori di conoscere oltre alla normativa vigente, le modalità operative per la registrazione di un contratto di locazione, i codici tributi e il calcolo della relativa imposta. Il testo è aggiornato con le norme introdotte dal DL 4 luglio 2006, relativamente all’obbligatorietà della registrazione dei contratti in IVA.

Nel quarto capitolo «L’imposta di bollo» sono trattate le disposizioni legislative in materia di imposta di bollo, con particolare attenzione alla complessità dell’applicazione pratica della Tariffa allegata al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642. Per tale motivo, l’opera, aggiornata con i nuovi importi, fornisce risposte puntuali ai dubbi dei funzionari degli uffici pubblici, dei professionisti e degli stessi contribuenti.

Nel quinto capitolo «L’imposta comunale sugli immobili» sono illustrate le differenti possibilità, per i Comuni, di applicazione delle aliquote ICI agli immobili utilizzati da particolari categorie di locatori e di conduttori.

Nel sesto capitolo «Le imposte sui redditi» è illustrata la disciplina IRPEF per le persone fisiche e le agevolazioni fiscali per i locatori e i conduttori.

Messaggi in bottiglia - 48: Nuovi media e partecipazione: i blogger valdostani si confrontano con Edoardo Fleischner

Segnalo con piacere il seminario dal titolo «Le forme di partecipazione nel nuovo secolo», che si terrà venerdì 20 marzo alle 20.45 presso il CSV. In questa occasione alcuni blogger, giornalisti ed esperti di comunicazione multimediale della Valle d’Aosta si confronteranno con Edoardo Fleischner, docente di «Nuovi media e comunicazione» dell’Università Statale di Milano.
È questo il primo appuntamento organizzato all’interno del percorso formativo «La partecipazione a portata di click», l’iniziativa formativa organizzata nell’ambito del progetto del Fondo Sociale Europeo «La partecipazione attiva alla costruzione della comunità».
Inizialmente anch'io dovevo essere della partita (come si deduce da manifesti e inviti) ma motivi personali me lo impediscono.
Il seminario sarà introdotto da Andrea Borney, presidente del CSV onlus e moderato da Fabio Protasoni. A reagire alle considerazioni di Fleischner saranno i giornalisti Daniele Mammoliti e Christian Diémoz, il blogger Mario Badino e Jean Paul Lustrissy della società Netbe.
Durante la serata verrà inoltre presentato il corso «Cittadinanza attiva e comunicazione», iniziativa organizzata dal CSV Onlus e finanziata dal Fondo Sociale Europeo.
Vi invito a partecipare.

18 marzo 2009

Lettera da Londra di un broker valdostano: ma come è potuto accadere?

Ritorna l’appuntamento con la «Lettera da Londra» di Gilles Quey. Il broker valdostano che ci racconta che cosa è successo nella City e che un po’ ci fa paura ancora oggi. Qui trovate le altre puntate.

Il Credit Crunch
Ci eravamo lasciati con una panoramica di quanto successo ed è ora di iniziare ad analizzare le singole componenti che hanno reso questa situazione una crisi difficilmente riscontrabile nella storia del sistema finanziario. Si è parlato tanto di «credit crunch» o meglio dell'impossibilità da parte delle imprese e delle banche stesse di ottenere delle fonti di finanziamento. Per spiegare come si possa essere verificata tale situazione occorre prima capire cosa sia la massa monetaria e quindi la disponibilità di credito all'interno di un sistema e cercherò di farlo nella maniera più semplice possibile. Immaginiamo di essere una banca il cui lavoro primario è quello di raccogliere soldi (depositi) e di prestare soldi (finanziamenti) guadagnando sulla differenza tra il tasso di interesse retrocesso ai depositari ed il tasso applicato invece ai soggetti finanziati. A questo punto una persona si reca allo sportello e deposita 100, la banca nel contempo presta 50 dei 100 depositati come finanziamento erogato e funge come si dice tecnicamente da «moltiplicatore della moneta», poiché la persona ha un deposito di 100 e il finanziato ha 50 come disponibilità. Il sistema monetario ha dunque una massa di 150 a fronte di una somma liquida depositata di 100. Tale meccanismo è reso possibile dal fatto che, se consideriamo un numero molto elevato di depositanti, la banca sarà capace di fare fronte alla restituzione dei 100 qualora il depositante lo richiedesse utilizzando i soldi di altri depositanti o prendendo a prestito il denaro da altre banche. E' però altrettanto vero che, se tutti i depositanti si presentassero allo sportello per estinguere i propri depositi, la banca
non potrebbe farvi fronte. A questo punto mi preme tranquillizzare il lettore poiché esistono sistemi di sorveglianza che obbligano le banche ad avere in qualsiasi momento una disponibilità sufficiente a coprire una buona parte dei depositi (patrimonio di vigilanza), e gran parte dell'attivo della banca deve essere facilmente liquidabile qualora la cosa si rendesse necessaria (si parla per chi è più esperto di “core tier one” ecc....).

Ma come è stato allora possibile?
Ora cerchiamo di capire come si sia prosciugata questa massa monetaria e come sia dunque venuta meno la funzione primaria delle banche ossia: “finanziare”. Siamo di nuovo nella nostra banca preferita e monocliente in cui abbiamo depositato 100. La banca ha impiegato 50 di quanto ricevuto finanziando un mutuo, mentre i restanti 50 sono stati impiegati su attivi ad elevata liquidabilità (ie obbligazioni/ azioni ecc....) per 25, e per 25 sono in forma liquida. Ora il
soggetto cui è stato erogato il mutuo non è in grado di ripagare le quote capitale ed interessi ed, inoltre, il valore dell'attivo ipotecato è sceso. Conseguentemente ipotizziamo che i 50 possano essere ceduti a valori di mercato a 25. Nel contempo le azioni in cui aveva investito i 25 del cliente hanno perso valore per 10. La banca si trova così in una situazione di difficoltà poiché la parte liquida del patrimonio del cliente è scesa a 40 e sotto i parametri di sicurezza, e nel contempo registra una perdita (svalutazione) di 25 sulla parte investita.

Il Caso della Northern Rock
A questo punto la banca non può prestare ulteriore denaro ed anzi, al fine di ripristinare i livelli di sicurezza, deve procedere ad una ricapitalizzazione. Il caso più emblematico registratosi in questo periodo di buio è quello della «Northern Rock», fortemente esposta sul settore immobiliare, ed i cui correntisti preoccupati sono accorsi in massa per estinguere il proprio conto trovandosi così nella situazione descritta sopra. Al fine di evitare il collasso della banca, e di conseguenza del sistema finanziario, (poiché ci sarebbe stato un effetto domino e saremmo tutti corsi ad estinguere i nostri conti) la banca è stata salvata/nazionalizzata dallo stato inglese che ha fatto fronte con le sue risorse alla situazione. E' chiaro che in uno scenario come questo la banca non è più in grado di svolgere la sua funzione principale ossia l'erogazione di credito a privati ed imprese e si innesta un circolo vizioso di sfiducia nei confronti della stessa, e più in generale del sistema, che inceppa il meccanismo del credito. Le banche non si prestano più soldi tra di esse e viene così a mancare la liquidità. Per usare un esempio pratico la liquidità è paragonabile all'acqua nei tubi e in questo momento ci sono solo gocce.

Masse ingenti di liquidità
Per fare fronte a tale situazione le banche centrali mettono a disposizione del sistema finanziario masse ingenti di liquidità sotto forma di prestiti cui le banche possono attingere a tassi prefissati e grazie ai quali continuare la propria operatività nel breve periodo. A fianco di tali misure sono state effettuate numerose operazioni di salvataggio di istituti bancari tramite ricapitalizzazioni da parte dei governi dei singoli paesi, al fine di evitare il collasso del sistema finanziario, ma ad oggi lo stesso non si è ancora stabilizzato e non ha ancora ricominciato ad operare normalmente. Se l'acqua è la liquidità, e gli istituti finanziari i tubi, possiamo dire che non tutte le falle sono state tappate e l'acqua si perde ancora per strada senza arrivare in misura cospicua all'utente finale ossia l'impresa e più in genere all'economia reale. Nessuno ad oggi è ancora in grado di dire quando il sistema finanziario tornerà alla sua normalità ed alle sue funzioni, vitali per il sistema economico, in compenso tutti sanno che quella che era iniziata come crisi del sistema finanziario si è trasferita sull'economia reale creando quelle condizioni di circolo vizioso che tutti avremmo preferito evitare. (Pubblicato sul Corriere della Valle del 12 marzo 2009)

Roberto Nicco alla Camera: «troppi federalisti a giorni alterni»

Siccome sono tornato ad occuparmi di federalismo fiscale pubblico la nota diffusa dall'onorevole Roberto Nicco sul dibattito alla Camera in merito al disegno di legge in materia di federalismo fiscale. I titoletti sono, come sempre, a mia cura.

Non si può essere federalisti a giorni alterni
Intervenendo in aula, il deputato Nicco ha ricordato che per la Valle d’Aosta «il federalismo è da gran tempo un fondamentale punto di riferimento ideale, politico ed istituzionale, avendo trovato un terreno fecondo in una terra la cui storia si era sviluppata tutta attorno alla difesa, sotto ogni regime, da quello sabaudo, a quello fascista a quello repubblicano, della propria autonomia e volontà di autogoverno». «Oggi (ieri ndr) -ha proseguito- pare che tutti siano diventati federalisti. Anche in quest'aula. Se così effettivamente fosse non potremmo che rallegrarcene. Ma a noi qualche dubbio, di fronte al concreto agire del Parlamento e dei Governi, francamente rimane. Esemplare è stata la recente vicenda della legge sulle elezioni per il Parlamento europeo. In uno stato a base federale le Regioni dovrebbero esserne gli elementi costitutivi. In quella prospettiva non si può negare rappresentatività in una sede tanto importante quale il Parlamento europeo a tutte le Regioni. Si è invece opposto, ancora una volta, il dato puramente quantitativo, delle dimensioni numeriche. Ma questa, cari colleghi è la negazione del federalismo, sistema in cui ognuno, nelle dimensioni che la storia ha definito, deve poter avere pari dignità. Non si può essere federalisti a giorni alterni».

Meglio definire prima la struttura della casa comune
Nicco ha poi sottolineato che il federalismo è innanzitutto politico: «Sarebbe perciò stato opportuno definire in primo luogo il nuovo assetto istituzionale. Ovvero quella riforma troppe volte rinviata del cuore del sistema, già in aula nella scorsa legislatura e poi, colpevolmente, insabbiata, incentrata attorno ad un Senato federale espressione delle Regioni, dalle funzioni differenziate rispetto a questa Camera e con una migliore definizione delle competenze tra Stato e Regioni, fonte oggi di inevitabile e frustrante conflittualità. Solo allora, solo una volta definita concordemente la struttura della nuova casa comune, si sarebbe dovuto, conseguentemente, logicamente, passare, sulla base proprio delle competenze effettivamente esercitate dalle Regioni, alla approvazione della parte fiscale e finanziaria».
Nicco ha comunque dato atto al ministro Calderoli di aver positivamente proseguito il confronto con le Regioni e di aver proposto al Parlamento un testo sostanzialmente condiviso. Testo che prevede sedi comuni di elaborazione per la fase attuativa, tra cui ora, con l’emendamento 25.500, un tavolo di confronto tra il Governo e ciascuna Regione a Statuto speciale e provincia autonoma. Ricordando peraltro che esistono già le Commissioni paritetiche, tuttora in attesa, dopo quasi un anno, di essere attivate.

Le ragioni delle sperequazioni
«Che ci siano sperequazioni -ha proseguito Nicco- è di tutta evidenza. Ma più che sulla constatazione del fatto, è sulle ragioni di tale sperequazione che occorrerebbe meglio puntare l’attenzione. Ragioni che possono essere di tue tipi. Primo: sprechi, inefficienza, duplicazioni, disorganizzazione, incapacità, clientele. Giusto, sacrosanto, urgente quindi intervenire per ridurre gli scostamenti. Secondo: le differenze possono però essere generate da insopprimibili differenziali nei costi. Ed anche questi sono stati ormai ampiamente dimostrati da attendibili analisi. In una recente ricerca dal titolo Lavorare e vivere in montagna, si dimostra che: la raccolta del latte nelle zone montane comporta un sovraccosto dell'80% e le spese per la meccanizzazione del 74%; il trasporto pubblico locale del 17-20%. E così per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, la sanità ed altri settori. E' evidente che in questo secondo caso l'applicazione di costi standard, senza i dovuti correttivi, significa ridimensionamento di attività produttive quali l'agricoltura e drastica riduzione, taglio, dei servizi ai cittadini, con conseguente abbandono della montagna».

Gli attacchi contro lo Statuto
Nicco ha poi replicato agli attacchi giunti da più parti in questi giorni alle Regioni a Statuto speciale, «con qualche privilegio, in questo caso certamente sì, nella virulenza degli attacchi, per la piccola Valle d'Aosta. Tentativo non nuovo certo, anzi ricorrente, a volte aperto, altre volte subdolo. Quasi a cercare un obiettivo su cui dirottare il malcontento, un capro espiatorio. Ricordo, all'inizio degli anni Novanta, le proposte della Fondazione Agnelli di costituire le macroregioni. Le comunità storicamente determinate, con la loro storia, cultura, identità, dovevano soccombere, lasciare il campo ai nuovi aggregati costituiti sulla base di criteri puramente economico-fiscali-finanziari. Vessillo sbandierato fin da allora dai presunti innovatori era il residuo fiscale pro-capite. Allora come oggi. Mai che si correlino quei numeri alle funzioni e relative spese poste a carico del bilancio regionale ed altrove sostenute dallo Stato. Dalla spesa sanitaria a quella per il sistema scolastico, dai trasferimenti agli enti locali alle spese per il corpo forestale e numerose altre. Mai che si richiamino qualità e tempestività degli interventi. Nel 2000 la Valle d'Aosta è stata colpita da una spaventosa alluvione, una delle più terribili della sua storia, con 17 vittime e danni rilevantissimi. Oggi di tutto ciò non vi è più traccia. Non credo che così avvenga ovunque in questo Paese».
«Da più parti -ha concluso Nicco- oggi ci si richiama alla difesa della Costituzione. Ebbene voglio ricordare che di quella Costituzione fanno parte integrante, essenziale, anche l'articolo 6 sulla tutela, con apposite norme, delle minoranze linguistiche, e l'articolo 116 sulle Regioni e province autonome. Per noi Costituzione e Statuto sono un tutt'uno. Democrazia e autonomia si sono forgiate assieme, in quella drammatica pagina della nostra storia, di lutti e sofferenze, dalla quale, attraverso la Resistenza, è nata l'Italia libera. Ed assieme intendiamo difenderli.
Certo, da allora il mondo è cambiato. Il quadro di riferimento è diventato sempre più quello europeo. E noi non siamo affatto per l'immobilismo.
Le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome hanno aperto la strada in Italia alla trasformazione regionalista del Paese ed anche in questa fase, proprio per la loro storia, intendono svolgere una funzione positiva e non certo di conservazione. Ma se nuove regole devono esserci, queste vanno riscritte assieme, assicurando a tutti pari dignità istituzionale».
 

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