30 settembre 2010

Governo Berlusconi: il Senatore Antonio Fosson ha detto «oui»

Dopo il «non» di Roberto Nicco.
A marzo l'ardua sentenza?

Isabelle, una Tunnel Boring Machine per la Galleria di Servizio del Gran San Bernardo

Isabelle, la Tunnel boring machine (Tbm)
Si chiama «Isabelle». E’ una macchina Tbm (Tunnel Boring machine) della società canadese Lovat giunta in Valle d’Aosta per dare il via ai lavori di scavo meccanizzato per la realizzazione della galleria di servizio e sicurezza del Traforo del Gran San Bernardo, un’opera da 54 milioni.

La Tbm è arrivata in nave da oltreoceano al porto di Genova e poi a pezzi, con una lunga serie di trasporti eccezionali, ha fatto tappa sul versante svizzero del Traforo del Grande. Qui il 1° ottobre, alle 11,30, alla presenza delle autorità regionali, valdostane e vallesane, saranno presentati i lavori, che dovrebbero essere ultimati nel 2015, e avverrà la prima simbolica accensione della macchina, che sarà gestita da una équipe di quattro persone.

 La particolarità della Tbm  consiste nel permettere l’esecuzione dell’avanzamento nell’ammasso roccioso con il contestuale montaggio in continuo del rivestimento della galleria in conci prefabbricati. «Questo intervento – spiega Ugo Voyat, presidente della Sitrasb, la società italiana di gestione del Traforo - consentirà di elevare il livello di sicurezza e migliorerà l’efficienza degli impianti tecnologici e di ventilazione».

La galleria si svilupperà così, per la maggior parte, parallelamente al tracciato del Traforo esistente con un interasse pari a circa 22 m e avrà un diametro di scavo pari a 4,30.  «Considerando la binazionalità dell’opera – aggiunge il direttore generale Claudio Real - e al fine di consentire una più agevole gestione degli appalti in fase di gara e una migliore organizzazione delle fasi lavorative durante la realizzazione delle opere gli interventi sono stati suddivisi in quattro lotti».

Il primo comprende le opere civili e di sostegno previste nei piazzali dei due imbocchi Nord e Sud, la galleria di servizio e sicurezza con le corrispondenti piazzole d’inversione, i cunicoli di collegamento con i Traforo esistente, e le opere civili per l’ubicazione dei nuovi ventilatori. Sempre all’interno del primo lotto sono compresi anche gli impianti di ventilazione, dell’antincendio e la carpenteria necessaria alla predisposizione dei luoghi sicuri o SAS. Il secondo è, invece, costituito dalle sistemazioni esterne finali del piazzale imbocco Sud, le opere per consentire l’accesso alla zona del cantiere, e la realizzazione dell’edificio Sud destinato ad accogliere la centrale di ventilazione della Galleria di servizio e sicurezza, i vani destinati alla manutenzione ed al primo soccorso in caso di emergenza. Il terzo è sostanzialmente analogo al secondo e comprende, infatti, le stesse categorie di lavori ma situate sul lato svizzero del Traforo. L’ultimo lotto, invece, è costituito, per la totalità, da impianti comprendenti la distribuzione elettrica, l’illuminazione del tunnel, tutto ciò che è legato alla sicurezza, sistemi di sorveglianza e la segnaletica. «I primi due lotti, la preparazione dei piazzali, i paravalanghe, le opere in sotterraneo e i fabbricati all’imbocco Sud, che sono stati suddivisi per semplice logica funzionale, - precisa Real - sono stati appaltati congiuntamente dalla Concessionaria italiana Sistrasb in base alla legislazione italiana anche se buona parte del tracciato ricade nel territorio svizzero. I lotti 3 e 4, definiti in precedenza saranno, invece, appaltati dalla concessionaria svizzera Tunnel SA». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 30 settembre 2010)

Umberto Bena (Ribes Ricerche) a ImpresaVda

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 24 settembre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Edy Incoletti della Logic, società focalizzata sullo sviluppo software e la consulenza in ambito IT.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 1° ottobre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la diciannovesima puntata, sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Umberto Bena della Ribes Ricerche (nella foto), società altamente innovativa che opera nel settore della sensoristica.

Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.
Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.
E fallo sapere anche ai tuoi amici.
Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

E Basta un poco di Zucchero ….

Piccola promozione commerciale (gratuita ci tengo a sottolinearlo) a favore del commercio equo solidale. Il testo è scritto dagli amici della Bottega del Mondo di via de Tillier


… per addolcire il caffè!

Zucchero e caffè, alleati vincenti delle nostre colazioni e delle nostre pause durante la giornata, saranno presto i protagonisti delle iniziative del commercio equo e solidale anche ad Aosta.

Forse non tutti sanno che il commercio equo e solidale è nato proprio intorno alla commercializzazione di materie prime “esotiche” come il cacao, lo zucchero, il caffè, le banane, il the …. Erano questi i beni che giungevano dalle colonie e successivamente da paesi del sud del mondo non più coloniali, ma ancora fortemente sfruttati economicamente dai paesi ricchi. Pagare il giusto prezzo per materie prime così bistrattate sui mercati internazionali, con conseguente impoverimento dei produttori, è stata l’idea di partenza del principio che sta alla base del Commercio Equo e Solidale: “Trade, not aid” , ovvero sostenere le esportazioni dei paesi poveri in modo da renderli autonomi anziché riversare nelle casse dei loro stati flussi di denaro in forma di regalia irresponsabile o di debito ben presto paralizzante.

Oggi nelle Botteghe del Mondo si può trovare una grande varietà di prodotti, che vanno dagli alimentari ai prodotti per la casa, dall’abbigliamento agli accessori, dai prodotti per l’igiene a quelli per bambini, ma non si dimenticano le origini e se ne vuole parlare ancora.

Dal 2 al 17 ottobre riparte “Equo per tutti” una campagna di sensibilizzazione sulla “filiera corta ed equosolidale”. Verranno realizzati incontri con degustazione di caffè (la scelta è molto ampia: 11 tipi di caffè differenti) e di zucchero (ai noti Mascobado, Dulcita e Picaflor si aggiungono delle interessanti novità…), eventi conviviali ed eventi informativi.

Durante le due settimane di “Equo per tutti” ai clienti verranno offerti degli omaggi per far conoscere sempre di più la qualità dei prodotti del commercio equo e solidale.

Sarà poi una grande occasione per poter finalmente vedere la nuova collezione autunno inverno: tanti articoli tutti nuovi che ci accompagneranno con eleganza e colore fino al Natale.

Vi aspettiamo dal 2 al 17 ottobre nella Bottega del Mondo de Lo Pan Ner, in via de Tillier, 28 ad Aosta.

Buon caffè a tutti!

29 settembre 2010

Inva e Microsoft Italia: l'Indovinello

Ti propongo un indovinello che mi è stato ispirato da un locale imprenditore dell'Ict.

Se Inva (vedi Ansa) ha 215 dipendenti, quanti dipendenti avrà Microsoft Italia?

Al primo che darà la risposta esatta regalerò un abbonamento al Corriere della Valle e una copia di un mio libro di cui al più presto spero di poterti raccontare direttamente dalle pagine virtuali di questo blog.

Pierantonio Genestrone Confermato Vicepresidente dell'Indis

«Si tratta di una decisione che riconosce le capacità di una piccola Camera di commercio come la nostra nel ricoprire un ruolo di prestigio all’interno di un importante organismo tecnico dell’Unioncamere come l’INDIS, al quale è demandata l’attività di studio e promozione del settore distributivo-commerciale e dei servizi». Con queste parole il presidente della Chambre valdôtaine Pierantonio Genestrone ha commentato la sua conferma alla vicepresidenza dell’Istituto Nazionale Distribuzione e Servizi al termine della riunione di rinnovo delle cariche, svoltasi nel pomeriggio di martedì 28 settembre, a Roma, durante la quale Andrea Zanlari – presidente della Camera di commercio di Parma - è stato rieletto presidente.

«Tra i compiti dell’Indis – spiega Genestrone – figurano l’attività di studio e promozione per i settori della distribuzione commerciale, dei servizi e del terziario, oltre che quella di organizzazione di convegni sulla disciplina della distribuzione commerciale. E proprio in tale ambito, è in fase di definizione una collaborazione tra la Chambre e l’Indis per la realizzazione di un seminario sul commercio di montagna, che dovrebbe svolgersi prima della fine dell’anno in Valle d’Aosta».

Per chi vuole saperne di più basta un clic.

28 settembre 2010

Una Deval Vale un Voto a Berlusconi?

Per Enrico Tibaldi of course. Vedremo domani se si tratta di un'opinione condivisa dal Senatore Antonio Fosson (e da tutto lo Stato maggiore dell'Uv). Pregevole poi l'utilizzo da parte del consigliere pidiellino, ammantato di soave ironia, del termine «restitution».
Il quesito tuttavia - permettetemi - può porsi anche in senso inverso. Il voto di Fosson vale una Deval?

Giovani Imprenditori (8): Che cosa si Impara a Scuola?

E' questa l'ottava puntata della rubrica, realizzata in collaborazione con i giovani imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta. La prossima sarà dedicata al tema del credito. E quella dopo? E quella dopo nascerà dalla tua curiosità di conseguenza scrivi nello spazio commenti un quesito e faremo in modo di risponderti.

La questione affronta problematiche piuttosto reali e di primo getto la risposta mi parrebbe ovvia e banale, ma come per ogni cosa fermandomi a riflettere probabilmente il ragionamento presenta diverse sfaccettature.

Pur tentando di essere il più oggettiva possibile credo che lo «snocciolare» la questione assuma una piega personale cosa che probabilmente è la base per il nostro confronto.

Arianna Dell'Innocenti
A parer mio la scuola rappresenta la creazione della società. Dalla scuola ci si aspetta l’educazione, la formazione e l’ispirazione dell’individuo, dell’uomo che attraverso la scoperta di se e del mondo possa capire, muoversi ed orientarsi nella vita. Pretesa alquanto ambiziosa considerando il fatto che non sempre le attitudini trovano riscontro nelle attività lavorative, ma forse in questo influiscono anche altri fattori.

Ritengo che una base culturale ampli la mente e renda un individuo socialmente più attivo e propenso allo sviluppo, ma non lego una formazione mirata all’attività imprenditoriale. Inevitabilmente una formazione tecnica in alcuni settori o una specializzazione in aspetti gestionali possono agevolare l’attività come la conoscenza degli aspetti economici e fiscali rappresentano un valore aggiunto per un giovane imprenditore, ma le ritengo lacune facilmente compensabili da abili collaboratori. Quello che considero fondamentale nel fare impresa è l’aspetto umano. Quello che da generazioni nella mia famiglia si tramanda come il valore del lavoro, il rispetto per la fatica e l’impegno. Nessuna istituzione scolastica ti insegna la gestione dei clienti, i rapporti coi fornitori e il comportamento ottimale per percorsi lavorativi che si basino sulla serietà e la correttezza. Argomentazioni che oggi come oggi, in un momento di incertezza, mantengano la fiducia e la riconoscenza di serietà in grado di mantenere in piedi un’ attività.

Tutto ciò premesso, credo che sia in questa ottica quanto la scuola possa contribuire a fare, cioè rappresentare una palestra per allenare i comportamenti sociali. Un luogo dove coltivare i rapporti interpersonali, imparare il senso del dovere, le responsabilità e rispettare le regole col fine ultimo di forgiare persone in grado di poter imparare a fare l’imprenditore.

Personalmente la carriera scolastica credo mi abbia insegnato questo, ad essere malleabile, ad essere in continua fase evolutiva e ad apprendere costantemente. Forse è questo che mi ricordo di più: migliorare sempre e dare il massimo, non credo sia cosa di poco conto e a questo credo debba mirare l’istruzione nell’ottica di permettere a chi lo desideri di «fare impresa».

Arianna Dell'Innocenti


Chi è Dell’Innocenti Arianna?

Nata ad Aosta il 06/03/1979 residente ad Aosta. Laureata presso il Politecnico di Torino in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali collabora con tutta la famiglia nella gestione della Dell’Innocenti Lamiere srl.

27 settembre 2010

La Thuile, Cervinia e Aosta: a che punto è il Teleriscaldamento?

La Thuile è terminato, Aosta si prepara al primo lotto e Cervinia attende il via libera del Tar. Pur con diverse e travagliate peripezie nel prossimo quinquennio sulla Valle d’Aosta caleranno circa 100 milioni di lavori per realizzare tre impianti di teleriscaldamento. La «La Thuile Energie» dell’amministratore unico Guido Zampieri ormai è già alla fase di collaudo della rete locale. Un investimento da 15 milioni. «Dal mese di ottobre – spiega – erogheremo con un impianto cogenerativo calore ed energia elettrica nel pieno rispetto del crono programma che ci eravamo prefissati».

La centrale sarà alimentata a legna attraverso una filiera corta, visto che il legname sarà recuperato nell'ambito di circa 100 Km. «La particolarità dell’impianto – precisa Zampieri – consiste nel fatto che la centrale a servizio del centro abitato di La Thuile utilizza una caldaia a biomassa accoppiata a una turbina a fluido organico per la produzione di calore destinato alle sottostazioni del teleriscaldamento mentre l'energia elettrica prodotta viene ceduta in rete . Un’operazione resa possibile dall’utilizzo di un turbogeneratore Orc (Organic Rankine Cycle) a fluido organico, prodotto dalla Turboden di Brescia». La rete di teleriscaldamento di La Thuile assicurerà così 24,5 MW di potenza termica installata, 700 kW di potenza elettrica , 12 chilometri di rete di adduzione del calore, circa 100 grandi utenze servite, 20.000 MWh di energia prodotta, oltre 3.400 TEP e 10.400 tonnellate di emissioni anidride carbonica risparmiate. Si tratta di un progetto spendibile anche in termini di immagine a garanzia della qualità della vita e a tutela dell’ambiente della piccola località alpina.

Ottobre decisivo anche per la rete di teleriscaldamento di Cervinia. Qui però – dove l’amministrazione comunale ha scelto la strada dal Project financing - i lavori devono ancora partire. «Le procedure di esame delle offerte da parte della commissione tecnico-amministrativa – spiega l’assessore comunale all’Urbanistica, Innovazione Tecnologica, Attività Produttive, Luca Varvello - erano già terminate il 15 aprile e si era già provveduto ad aggiudicare in via provvisoria la gara. C’è stato però un ricorso amministrativo di una delle tre società che ha partecipato alla gara e così la contrattualizzazione del rapporto è stata sospesa in attesa della pronuncia da parte del TAR prevista per il mese di ottobre». L’intervento, come indicato dallo studio di fattibilità, si suddivide in tre parti principali: la centrale di produzione combinata dell’energia termica ed elettrica con i relativi servizi, la rete di teleriscaldamento e le sottostazioni di scambio termico per allacciare alla rete le utenze che decidono di fruire del servizio.

 La rete di teleriscaldamento del capoluogo regionale (con una spesa stimata tra i 75 e gli 80 milioni) affidata alla Telechauffage Aoste (Telcha), al 51% di Sea e Fratelli Ronc e per il restante 49% di Cva, vede per ora iniziati soltanto i lavori del primo lotto, la zona est della città, praticamente da Regione Borgnalle fino ai confini con le mura romane del centro storico. Un rallentamento dovuto alla difficoltà di reperire sul mercato finanziario i 25 milioni necessari per questa prima tranche di lavori. «Rispetto al 2008 – spiega Riccardo Trisoldi, presidente di Cva – lo scenario creditizio è cambiato drasticamente. C’è molta meno disponibilità a finanziare progetti se non in presenza di un insieme di garanzie ed una richiesta di capitalizzazione ben più elevata. Questo rende più difficile la chiusura di un accordo di finanziamento con parte degli istituti di credito. Noi però non demordiamo». Anche su quest’ultimo versante il mese di ottobre si rivelerà decisivo. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 22 settembre 2010)

26 settembre 2010

Agricoltura di Montagna e Architettura Alpina

Ti segnalo due convegni di un certo interesse.



Agricoltura di montagna e biodiversità
La Regione Autonoma Valle d'Aosta ha aderito all'Anno Internazionale della Biodiversità dichiarato dalle Nazioni Unite per il 2010 organizzando numerose iniziative; il 1° ottobre dalle 10 alle 16 i ricercatori dello Institut Agricole Régional presenteranno al pubblico i risultati dei lavori riguardanti la biodiversità, relativi a: cereali e piante officinali; frutticoltura; microbiologia casearia ed enologica; prati e pascoli; sistemi agricoli: aspetti botanici, entomologici e ornitologici; viticoltura ed enologia e zootecnia. Alle 11 e alle 14,30 saranno anche organizzate delle visite guidate presso le strutture aziendali di produzione e sperimentazione: Ferme di Montfleury; Frutteti e vigneti di Montcenis; Laboratorio chimico e Vigne dell’Hospice e cantina.
Chi fosse interessato a partecipare alle visite è pregato di prenotarsi al numero 0165 215811 o all’indirizzo iar@iaraosta.it .

Architettura alpina ed energia
In Valle d’Aosta l’architettura alpina tradizionale costituisce un segno culturale, emblema della qualità del paesaggio. Allo stesso tempo, il tema del risparmio energetico e dell’uso di fonti energetiche rinnovabili negli edifici è di importanza sempre crescente nel presente come in un immediato futuro. Parte da queste premesse il convegno Architettura alpina ed energia - Sostenibilità tra innovazione e tradizione che si terrà martedì 5 ottobre, a partire dalle 14, nella sala Cogne della Pépinière d’Entreprises, in via Lavoratori Vittime del Col du Mont 24, ad Aosta. Per saperne di più clicca qui.

25 settembre 2010

Dèsarpa: una Domenica di Tregua per i Problemi degli Allevatori

«Sul fronte dei pagamenti le misure anticrisi 2009 per il settore zootecnico sono già state tutte liquidate, mentre i contributi per le aziende di trasformazione stanno arrivando in questi giorni. Un aiuto importante per un anno difficile». Ezio Mossoni, direttore di Coldiretti, dal suo osservatorio privilegiato (è la più rappresentativa organizzazione di rappresentanza agricola regionale con quasi 5000 aderenti tra titolari, pensionati e coadiuvanti) guarda alla festa della Désarpa (la discesa a valle degli allevatori con le mandrie al termine della stagione) che sarà celebrata, domani, Domenica 26 settembre ad Aosta come ad un giorno di tregua per il mondo agricolo.
La manifestazione, giunta alla sesta edizione, per un giorno fa transitare, come avveniva un tempo, le mandrie per le centralissime vie di Aosta, un corte accompagnato da gruppi folkloristici e numerose iniziative collaterali. Dati alla mano il trend negativo del settore è sotto gli occhi di tutti e, per certi aspetti, paradossalmente la crisi economica, lo ha acuito in maniera meno pesante degli altri settori. «Quindici anni fa – prosegue Mossoni – le aziende gestite da professionisti erano circa 4000 oggi sono la metà. L’archivio regionale ne censisce 3000 ma molti ormai sono part time».
Il peso sul Pil del settore, rilevato dall’ultima relazione di Banca d’Italia, è dell’1,6% pari a 45,4 milioni. Nel 2009 le imprese cessate sono state 177 contro 56 iscritte a fronte di 2037 imprese attive. Ma c’è un numero che più di tutti dà l’idea delle difficoltà del settore. Ben 1262 aziende (il 60% di quelle attive) hanno ottenuto gli aiuti anticrisi in attuazione del programma regionale di igiene e benessere animale negli allevamenti della Valle d’Aosta, ai sensi della legge regionale n. 2/2010 e della deliberazione della Giunta regionale n. 3101/2009. Si tratta di aiuti – di importo limitato fino a 15 mila euro – per un valore complessivo di oltre 4 milioni e 800 mila euro.
Alla crisi c’è una soluzione? Mossoni intravvede un’unica via d’uscita. «Il problema non sono, come spesso si dice, i costi troppo alti, dovuti alla montagna. Occorre in realtà aumentare la redditività. I nostri sono prodotti di nicchia e sui prezzi, a patto che ci sia qualità, è possibile operare. Il fatto che la fontina - in controtendenza con il comparto caseario nazionale – ci stia riuscendo è la miglior conferma che si tratta di una strada percorribile».

24 settembre 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (70): Parcheggio Ospedale e Attrazione Imprese

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Parcheggio ospedale
La Giunta ha deliberato l’invio al Consiglio regionale della deliberazione concernente la proposta di acquisto relativa al parcheggio pluripiano interrato da realizzare a servizio della struttura ospedaliera di Aosta. Un'operazione da 16,9 milioni di euro. (delibera 2.591)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Auditi energetici
E’ stata deliberata la scheda azione per l’attivazione di un avviso pubblico per il finanziamento, nell’ambito del POR FESR 2007/13, di “audit energetici” su edifici di proprietà degli enti locali, finalizzati alla promozione di interventi di efficienza energetica e dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabili. (delibera 2.539)

Foire de Saint'Ours
E’ stata approvata l’indizione di un concorso per l’ideazione grafica del manifesto della 1011ª Foire de Saint-Ours, che si terrà ad Aosta il 30 e 31 gennaio 2011, e del manifesto della 1011ª Fiera del legno di Sant’Orso di Donnas, che si terrà il 16 gennaio 2011. (delibera 2.546)

Attrazione di investimenti e imprese
Sono stati deliberati l’aggiornamento della scheda operazione, i relativi documenti di pianificazione per l’avvio - nell’ambito del programma operativo FESR competitività regionale 2007/13 - di azioni finalizzate all’attrazione di investimenti e imprese nelle aree industriali recuperate nei precedenti periodi di programmazione, e le convenzione tra la Regione e Vallée d’Aoste structure s.r.l. e Autoporto Valle d’Aosta. Si tratta di un impegno di spesa di 230mila euro. (delibera 2.584)

Contributi Impianti distribuzione carburanti
E’ stato inoltre definito il bando per l’erogazione di contributi per interventi su impianti di distribuzione carburanti a uso pubblico.

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO ED EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Piano straordinari interventi
L’Esecutivo ha preso in esame la deliberazione sull’approvazione del Piano straordinario di interventi finalizzati al ripristino dai danni causati alle infrastrutture comunali dalle consistenti nevicate dell’inverno 2008/2009. L'impegno di spesa è di 852.636 euro. (delibera 2.563)

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Impianto pista di fondo
E’ stata autorizzata la Finaosta all’erogazione di un finanziamento alla società Funivie Gran Paradiso per la realizzazione di un impianto di innevamento artificiale a bassa pressione per le piste di fondo, in località Prato di Sant’Orso, nel comprensorio sciistico di Cogne. (delibera 2.537)

Regione Autonoma Valle d’Aosta: confermato rating “AA+”

La sostanziale stabilità dei risultati di bilancio della Regione autonoma Valle d'Aosta nel 2009 evidenzia la bassa correlazione tra questi ultimi e il ciclo economico, riconducibile principalmente all'elevata autonomia finanziaria e di spesa della Regione, derivante dallo Statuto.

E’ quanto afferma in una nota la FitchRatings, l'agenzia internazionale di valutazione del credito e dell'affidabilità finanziaria, che ha confermato alla Regione il rating di lungo termine "AA+" e il rating di breve termine "F1+", con prospettive stabili. Medesimo giudizio è esteso ai prestiti obbligazionari regionali di 543 milioni e 74 milioni emessi nel 2001 e nel 2006, con scadenza, rispettivamente, nel 2021 e nel 2026.

Se non hai molto tempo puoi leggere il comunicato stampa dell'amministrazione regionale che trovi qui.

Se invece, come me, preferisci approfondire ti propongo il comunicato stampa della FitchRatings, recuperato direttamente dal loro sito. I titoletti sono miei.


FitchRatings, ha confermato alla Regione Autonoma Valle d’Aosta il rating di lungo termine “AA+” ed il rating di breve termine “F1+”, con prospettive stabili. La conferma dei rating riguarda i circa €414m di mutui e prestiti in essere a fine 2009, inclusi i prestiti obbligazionari di importo originario di €543 milioni ed €74 milioni con scadenza, rispettivamente, nel 2021 e nel 2026.


Il rating considera lo Statuto speciale di autonomia della Regione, la sostanziale stabilità delle entrate tributarie nonostante la congiuntura economica negativa e le aspettative di Fitch di risultati operativi solidi anche in futuro, in un contesto di debito finanziario decrescente. Nel medio termine il rating potrebbe essere aumentato qualora il margine operativo della Regione rimanesse intorno al 30% delle entrate correnti e gli indici di protezione del debito si consolidassero ai livelli attuali. Di converso, un mancato controllo della crescita della spesa corrente che portasse ad una drastica riduzione dei margini operativi e/o delle riserve libere, potrebbe portare ad una riduzione del rating.

Riduzione del Pil dell'1%
La sostanziale stabilità dei risultati di bilancio della regione autonoma Valle d’Aosta nel 2009 evidenzia la bassa correlazione tra questi ultimi ed il ciclo economico, riconducibile principalmente all’elevata autonomia finanziaria e di spesa della Regione, derivante dal suo statuto. Seppur moderata, Fitch stima una contrazione del PIL regionale nel 2009 pari a circa l’1% a fronte di una media nazionale del 5%. Nonostante l’economia valdostana sia di dimensioni relativamente ridotte, essa ha beneficiato della presenza di un ampio settore terziario, con una particolare incidenza della pubblica amministrazione, accanto ad una rete di numerose piccole e medie imprese. Tale struttura ha minimizzato il rischio sul gettito fiscale derivante dalla concentrazione di pochi “grandi contribuenti” in un territorio. L’economia ha inoltre beneficiato di misure adottate dalla Regione a sostegno del reddito di famiglie ed imprese per approssimativamente €100m. La tenuta delle entrate correnti ha pertanto consentito una sostanziale stabilità del margine operativo che nel 2009 è stato pari a circa il 30% delle entrate operative, una performance migliore, in termini relativi, alla media di altri enti nella stessa categoria di rating.

Margini operativi elevati
Il dinamismo del gettito IRPEF e del PIL, in aggiunta al 90% delle imposte nazionali generate in loco ed attribuite alla Regione dallo Statuto speciale di autonomia, e la struttura meno rigida della spesa corrente regionale, caratterizzata da un’incidenza della spesa sanitaria non superiore al 30% a fronte di una media nazionale prossima all’80%, dovrebbero continuare a sostenere la solidità dei risultati operativi della Regione nel 2010-2012. Le previsioni di un aumento della spesa corrente del 4% medio annuo elaborate da Fitch considerano l’eventualità di deleghe di nuove funzioni da parte dello Stato non interamente finanziate da corrispondenti aumenti di trasferimenti in entrata; anche in tale scenario prudenziale i margini operativi della Regione dovrebbero rimanere elevati, al di sopra del 25% delle entrate correnti, nelle aspettative di Fitch.

Flessibilità di spesa in conto capitale
La Regione VdA continua a beneficiare di un’elevata flessibilità di spesa in conto capitale derivante dalla sua buona dotazione infrastrutturale. Tuttavia, Fitch ritiene che la Regione manterrà il livello della spesa per nuovi investimenti stabile ad approssimativamente pari a €450m annui anche nel 2010-2012, stante la priorità di sostenere lo sviluppo dell’economia regionale, come anche dimostrato dall’estensione all’anno 2010 delle misure di sostegno all’economia attuate nel 2009. Di conseguenza, Fitch si aspetta una riduzione dell’avanzo di amministrazione libero a circa €100m nel 2010-2011 rispetto ai circa €220m del 2009, mentre l’ammontare degli investimenti finanziati tramite ricorso al nuovo indebitamento rimarrebbe contenuto e pari eventualmente a circa €100m, concentrati negli esercizi 2011 e 2012.

Riduzione di mutui e prestiti
Il mancato ricorso al debito nel corso degli ultimi tre esercizi ha portato ad una riduzione di mutui e prestiti a diretto carico della Regione a circa €414m a fine 2009, ovvero il 25% delle entrate correnti, dai €520m nel 2006. Anche in previsione di un ritorno all’accensione di nuovo debito, gli indici di protezione del debito e di copertura del servizio del debito della Regione rimarrebbero tra i più solidi della categoria di rating, rispettivamente pari ad 1 (anno) in termini di margine corrente e più di 5 (volte) il margine operativo nel 2010-2012. La gestione del debito rimane prudente, con un fondo per l’accantonamento progressivo delle risorse finalizzate al rimborso del prestito obbligazionario in unica soluzione nel 2021 e con swap deputato alla copertura del rischio di tasso di interesse. La struttura equilibrata del debito si aggiunge ad un quadro di buona posizione di liquidità, con risorse dirette per circa €220m e di partecipazioni azionarie che non presentano, secondo Fitch, particolari rischi. Al contrario, tramite la holding Finaosta SpA, la Regione detiene partecipazioni in aziende in utile tra cui l’azienda di energia idroelettrica CVA SpA (AA/Stabili).

23 settembre 2010

Banca d'Italia: Buon Lavoro Direttore!

Giuseppe Manitta
Permettimi, caro visitatore, di pagare un debito di riconoscenza con una persona di cui ho sperimentato in quest'ultimo triennio la cortesia, la disponibilità e, soprattutto, la professionalità.

Si tratta del dottor Giuseppe Manitta fino al 20 settembre Direttore della filiale della Banca d'Italia di Aosta e ora chiamato a più prestigioso incarico presso la sede di Verona. A lui faccio i miei migliori auguri di un lavoro proficuo come quello svolto nella nostra regione.

Lo faccio attraverso il blog anche perchè so che era un lettore attento non soltanto del Sole 24 Ore Nord Ovest, ma anche di quanto veniva proposto da ImpresaVda. Per questo mi auguro che, ogni tanto, per tenersi informato sulla Valle, torni a dare un'occhiata a queste pagine on line. 

Un  augurio di buon lavoro anche al nuovo Direttore della filiale. Si tratta del dottor Gennaro Maria Argirò che sino ad ora aveva ricoperto l'incarico di Vice Direttore.

Consiglio Regionale: i Temi economici dell'ultima seduta (13)

Ritorna l'attività del Consiglio regionale (convocato per il 22 e il 23 settembre) e, come sempre, con il mio blog cerco di segnalare i temi più strettamente economici.

Il tema dell'esposizione all'amianto da parte dei lavoratori della Cogne Acciai Speciali è stato affrontato con un'interpellanza del Capogruppo di Alpe, Roberto Louvin. Nello specifico, il Consigliere Louvin ha voluto sapere dal Presidente della Regione «se sia a conoscenza della contrarietà espressa dalla Cogne Acciai Speciali di Aosta rispetto all'accesso da parte dei dipendenti agli atti relativi al procedimento da loro avviato presso l'INAIL e quali valutazioni esprima circa tale diniego e se il mancato rilascio della documentazione da parte dell'azienda sia riconducibile a questioni meramente economiche o dovuta ad altri fattori».

Per quanto riguarda le interpellanze, il Consigliere del Partito Democratico, Gianni Rigo, ha voluto invece sapere quali sono le prospettive per una migliore gestione delle risorse energetiche da parte della società Deval Spa.

La situazione occupazionale in Valle d'Aosta è stata al centro di un'interrogazione posta dal Consigliere Raimondo Donzel (PD). Nello specifico, il Consigliere ha voluto conoscere l'andamento effettivo dell'occupazione, gli ammortizzatori sociali attualmente operanti e le misure di contrasto all'applicazione regionale del Decreto Legge 78/2010 (misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), laddove le competenze della Regione autonoma a Statuto speciale lo consentano e una sintesi delle politiche del lavoro effettivamente messe in atto o di imminente attuazione.

La Consigliera Capogruppo del PD Carmela Fontana ha voluto approfondire, con un'interpellanza, le problematiche relative alla gestione dell'aeroporto Corrado Gex, tenuto conto che, recentemente, l'ENAC, l'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile, ha evidenziato «la scarsa utilità della struttura valdostana nel sistema nazionale dei trasporti, la cui gestione rappresenta attualmente un pesante deficit per il bilancio dell'Amministrazione regionale».

22 settembre 2010

Le Turbolenze Continuano

Sulla querelle aeroporto di cui mi ero già occupato diffusamente qualche post fa (leggi qui) segnalo un importante aggiornamento Ansa dal quale si deduce che i rapporti sono ancora alquanto tesi.

Il Lardo di Arnad e la Zuppa Nazionale

Una zuppa nazionale, con un ingrediente per ciascuna delle 20 regioni italiane. Un'idea davvero originale per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, che, purtroppo, si avvicinano nel silenzio generale, con l'unica eccezione del nostro Capo dello Stato.
Per sapere dove è possibile gustarle la zuppa in questione cliccate qui.

Volete subito la ricetta? Eccovi serviti: Lardo d'Arnad (Valle d'Aosta), Riso (Piemonte), Grana Bella Lodi (Lombardia), Speck (Trentino Alto Adige), Grappa (Friuli Venezia Giulia), Basilico (Liguria), Radicchio di Chioggia Igp (Veneto), Zafferano (Sardegna), Sale di Cervia (Emilia Romagna), Rigatino stagionato (Toscana), Olio extra vergine di oliva (Umbria), Farro (Marche), Zucchino romanesco (Lazio), Aglio di Sulmona (Abruzzo), Fagioli bianchi di Riccia (Molise), Fagioli di Sarconi (Basilicata), Pomodorino del Piennolo (Campania), Cipolla di Tropea (Calabria), Pistacchio verde di Bronte (Sicilia) ed Olive (Puglia).

Per avere lumi sulla preparazione dovete però rivolgervi altrove. Questo non è di certo un blog gastronomico. Se riuscite nell'intento Buon Appetito!

Novità sulla questione Enel

Si chiuderà il cerchio?

L'Ancestrale su Viniamo.it

I vini valdostani si affermano sempre di più all'interno dei circuiti di vendita, non solo tradizionali. Proprio in questi giorni nella mia casella di posta elettronica personale (quella che uso per la mia vita da blogger) ho trovato un comunicato stampa di Viniamo.it, sito di e-commerce dedicato al vino che negli ultimi mesi ha deciso di proporre ai suoi clienti una selezione di bottiglie poco conosciute e di difficile reperibilità. 


Dopo il Primitivo di Manduria D.O.C. “Pazzia”, un’autentica “rarità” nata dal genio creativo dell’enologo della nobile azienda Farnese, è disponibile online una seconda bottiglia “scoperta” dal sommelier di Viniamo, questa volta proveniente proprio dalla Valle d'Aosta. Si tratta de l’Ancestrale de La Crotta de Vegneron di Chambave. «Uno spumante vinificato in rosso con uve Gamay sulle ripide alpi valdostane - si legge sul comunicato - e dotato dell’etichetta “Quatremillemetres vins d’altitude”, nuovissimo marchio che contraddistingue i tre spumanti valdostani prodotti in alta quota: il Refrain, il Fripon e l’Ancestrale».


Come riportato sul blog di Viniamo una delle peculiarità dell’Ancestrale è quella di essere un metodo di vinificazione per bollicine che risale agli antichi Romani, senza lieviti estranei aggiunti per favorire l’effervescenza (come nel metodo champenois), ma solo una doppia fermentazione naturale a diverse temperature. Il vino, definito un’autentica “chicca”, è disponibile online, al prezzo di 10,20 €, in una sola bottiglia per ogni cartone da sei.

Due parole su Viniamo.it
Lanciato esattamente un anno fa, Viniamo.it offre un’impostazione completamente nuova per navigazione, funzionalità e servizio. Il sito mette a disposizione on-line le competenze di una vera enoteca offrendo, per ciascuna etichetta, una descrizione delle proprietà organolettiche e suggerimenti sulle modalità di fruizione più indicate di vendita online di vino che offre. Con una ampia selezione di oltre 800 vini e la possibilità di visionare in anteprima ogni bottiglia fronte e retro, ruotandola con un semplice click del mouse.


Ideato e gestito da un team di sette imprenditori guidato da Alberto De Martini (a.d. dell’agenzia di pubblicità Red Cell), Emanuele Nenna (a.d dell’agenzia di comunicazione Now Available) e il general manager Francesca Bortesi, Viniamo è anche presente su Facebook con una fan page dedicata a “tutti gli amanti del vino”  che ha già superato i 1.200 iscritti e che quotidianamente viene aggiornata con le principali novità ed eventi del settore.

21 settembre 2010

Energia: Tutto quello che c'è da Sapere se Abiti in Valle d'Aosta

L’Assessorato delle attività produttive informa che è attivo, a partire da oggi, martedì 21 settembre, un nuovo servizio di newsletter che permetterà al pubblico di ricevere periodicamente, sulla propria casella di posta elettronica, tutte le informazioni utili in materia di energia.
Lo strumento, creato in collaborazione con il COA Energia, istituito presso Finaosta S.p.A., contiene informazioni aggiornate relative a deliberazioni della Giunta regionale, normative regionali e statali, scadenze, appuntamenti, convegni, nuove opportunità del settore e qualsiasi altro tipo di informazione utile in ambito energetico.

Il servizio si rivolge ad un pubblico variegato - dal professionista all’impresa, all’installatore, ai cittadini in generale - che desidera tenersi aggiornato sulle novità e opportunità in campo energetico. Le brevi informazioni contenute nella newsletter rimandano a loro volta, tramite appositi link, a pagine del sito dell’Amministrazione regionale o di altri enti istituzionali sui quali è possibile approfondire contenuti e normative.

L'abbonamento alla newsletter, gratuita, avviene compilando il modulo di iscrizione direttamente dal sito della Regione. Per saperne di più: Sportello Info Energia Chez Nous
Numero verde: 800604110 - infoenergia@regione.vda.it - www.regione.vda.it/energia

Sempre in materia energetica oggi il Celva ha presentato Reseau Energie, progetto realizzato sempre in collaborazione con il Coa Energia con l'obiettivo di sostenere un cambio culturale ed amministrativo per favorire possibili futuri sviluppi nella definizione e nell'attuazione di politiche orientate alla sostenibilità in campo energetico e nella creazione di una green economy nella Regione Valle d’Aosta.
Per saperne di più clicca qui.

E' Nata la Fondazione Ricerca & Imprenditorialità

Con l'auspicio che non sia soltanto un'iniziativa di facciata (è la comunicazione bellezza!) saluto con un certo interesse la nascita nei giorni scorsi della Fondazione Ricerca & Imprenditorialità.

La premessa è di una logica stringente (perfino un po' catalana, ma in Italia giustamente non si può dare nulla per scontato). Si legge nel comunicato diffuso per presentare l'iniziativa: «sviluppare la competitività scientifica e tecnologica del nostro Paese è condizione necessaria per favorirne la modernizzazione, l’innovazione e la produttività, con riflessi immediati sulla capacità delle nostre imprese di crescere e di stare al passo col mercato internazionale. L’Italia presenta centri eccellenti di ricerca e, al contempo, possiede uno straordinario potenziale imprenditoriale; ciò che manca è un mezzo per mettere in contatto tali soggetti in maniera efficace».

Così proprio con l’obiettivo di colmare tale vuoto nasce la Fondazione Ricerca & Imprenditorialità che, costituita oggi, si propone di favorire il trasferimento tecnologico dai laboratori e dai Centri di Ricerca accompagnando e stimolando la crescita di Piccole e Medie Imprese (PMI) e Start-Up ad alto contenuto tecnologico i cui imprenditori e manager, forti di un elevato livello formativo universitario e post universitario, costituiscono la nuova generazione dell’industria del nostro Paese.

I soci fondatori rappresentano i tre pilastri fondamentali sui quali costruire le basi per una crescita solida e sostenibile: le Università, l’industria e la finanza. La Fondazione Politecnico di Milano, l’Istituto Italiano di Tecnologia, la Scuola Superiore Sant’Anna, Enel, Finmeccanica, Intesa Sanpaolo e Telecom Italia hanno pertanto deciso di mettere a fattor comune risorse e competenze, tra di loro complementari, per:

promuovere la nascita di piccole imprese research-driven quali importanti catalizzatori dell’innovazione tecnologica;


• selezionare piccole imprese innovative meritevoli di essere sostenute nella loro crescita così da raggiungere un livello attraente per operatori ed investitori;


• diffondere la conoscenza tra le PMI tecnologiche e favorirne l’integrazione in filiere ad alto contenuto di innovazione.

La Fondazione vuole pertanto favorire l’osmosi tra imprese, ricerca e adeguate competenze industriali, economico-finanziarie. L’iniziativa intende essere una opportunità per generare business attraverso l’incontro fra domanda e offerta - grazie alle componenti imprenditoriale e accademica - sia come snodo nei confronti
del ‘Sistema Paese”.

In particolare le principali iniziative che la Fondazione Ricerca & Imprenditorialità vuole realizzare sono:

• la realizzazione di una Scuola permanente di formazione per la nuova imprenditorialità e l’organizzazione di workshop tematici di collegamento;


• la mappatura e il reperimento di finanziamenti a fondo perduto disponibili a livello nazionale e sovranazionale;


• la facilitazione dell’ingresso di Fondi di “Seed Capital” e di “Private Equity” a sostegno degli Spin-Off;


• la creazione di un sistema di partnership tra pubblico e privato per condividere l’interesse ad utilizzare le attività di ricerca, di alta formazione, di training e di trasferimento tecnologico come leve strategiche nelle loro attività;


• il rating degli Spin-Off e delle aziende tecnologicamente avanzate.

La Fondazione - che avrà sede a Roma e sarà presente con sedi operative in altre città italiane - si avvarrà di uno staff snello, con forte esperienza nel settore high-tech e sarà guidata da un direttore generale. A fianco della struttura permanente della Fondazione è prevista l’allocazione “su richiesta” di risorse specialistiche dedicate da parte di ciascun Fondatore. Le Start-Up e gli Spin-Off che vorranno avvalersi del sostegno della Fondazione Ricerca & Imprenditorialità potranno farne richiesta tramite un formato standard. Sia per la gestione di esame delle richieste, sia per la fase successiva di sostegno allo sviluppo, è stata definita una procedura che prevede il coinvolgimento diretto dei Fondatori a seconda della tecnologia coinvolta e del tipo di intervento.

Il supporto delle Università si concentrerà sull’individuazione di Start-Up e Spin-Off; inoltre la Scuola Superiore Sant’Anna, insieme alle altre università, metterà a disposizione la propria capacità formativa e specialistica sugli Spin-Off e renderà disponibile il campus di Volterra per le attività formative e di training.

Le aziende, partner dell’iniziativa, focalizzeranno il proprio impegno sull’affinamento del modello di business delle nuove imprese innovative e sullo sviluppo del loro accesso al network internazionale, facendo leva sull'eccellenza tecnologica sviluppata nelle rispettive aree di interesse: dall’energia, alle telecomunicazioni, dai trasporti, al settore aerospaziale e alla Difesa.

Intesa Sanpaolo parteciperà al progetto anche attraverso l’integrazione, con le attività della Fondazione, di tutte le iniziative che hanno visto la Banca impegnata nel fornire assistenza e consulenza attraverso le proprie strutture dedicate alle PMI, alle Start-Up e agli Spin-Off universitari. In particolare verranno messe a fattore comune le esperienze maturate nei campi della selezione, della formazione e dell’affinamento al modello di business dal punto di vista economico-finanziario e della successiva facilitazione di accesso al funding.

20 settembre 2010

Edy Incoletti (Logic) Ospite di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 17 settembre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Luca Frutaz della Chenevier, società che realizza strutture in legno massiccio e lamellare. Grazie a lui ho scoperto come il comparto delle costruzioni in legno sia in controtendenza rispetto alla crisi del settore edilizio.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 24 settembre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la diciottesima puntata, sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Edy Incoletti della Logic, società focalizzata sullo sviluppo software e la consulenza in ambito IT.
Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti perfino ai tuoi commenti critici. Non ti dimenticare che puoi inviare i tuoi quesiti via mail a: diretta@radiopropostainblu.it. Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Ne farò buon uso.
Non diemnticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.
E fallo sapere anche ai tuoi amici.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

19 settembre 2010

Oltre 700 Voti per il Concorso Vota il Miglior Imprenditore Valdostano del 2010

Poco dopo la mezzanotte il concorso «Vota il miglior imprenditore valdostano del 2010» raggiungerà il suo diciannovesimo giorno. Non è una data particolarmente significativa ma il numero dei suffragi raccolti (ben 734, oltre 38 voti al giorno) necessita che si faccia una prima cronaca di quello che sta accadendo. L'eccezionalità sta nel fatto che l'anno scorso in due mesi erano stati raccolti 540 suffragi e alla fine del terzo mese si arrivò a quota 853. Un risultato che quest'anno sarà frantumato, quasi iscuramente, nel primo mese. Se il Concorso terrà questa media supererà come l'anno scorso quota 3000. Perfino nel momento in cui ti sto scrivendo questo post mi accorgo che la classifica si sta modificando.

Ma veniamo alla classifica. Come sempre ricordo che oltre alla prima piazza sono anche molto importanti le sette successive che permettono di partecipare al sondaggio-concorso anche per la prossima edizione.
In testa con 208 suffragi Oliviero Gobbi (Abc Company), che sembra essersi messo sulle orme del padre, forte anche di una presidenza dei Giovani Industriali che ne aiuta la notorietà.

Alle sue spalle con 174 suffragi, grazie ad una rimonta che si è interamente concretizzata nella giornata di oggi, Andrea Cappellari (Mavitec), una new-entry che alla guida della sua giovane start up intende dare seriamente battaglia. Terzo Posto, staccato di pochi voti, a quota 164 preferenze, Giusto Giovannetti (Centro Colture Sperimentali Aosta), che per un breve periodo ha pure preso la testa della classifica.

Quarta piazza staccatissimo (ma l'anno scorso aveva chiuso al secondo posto con 782 preferenze tutte accumulate negli ultima 40 giorni di concorso) Pietro Capula (Gps Standard) a 36 voti.

Più staccati Costantino Charrère (Les Crêtes) con 22, Sergio Borla (Valdostana Carni) a 21 e Roberto Presciani (Consorzio Trait-d'Union) a 20.

Conquista (per ora) l'ultima piazza utile per rimanere in gara anche nell'edizione 2011 Alessandra Fulginiti (Valgrisa) con 18 voti, che difende con i denti la presenza femminile all'interno del Concorso.

Primo degli esclusi a 17 preferenze Alberto Celesia (Gros Cidac) che in questi primi giorni ha comunque già raccolto il numero di voti che nel 2008 mise insieme il tutto in concorso. A 11 suffragi Piero Roullet (Hôtel Bellevue) solitamente un passo alla volta riesce, alla fine, sempre a rimanere in gara, ma quest'anno ho l'impressione che sarà più dura. 10 preferenze c'è invece Riccardo Trisoldi (Compagnia Valdostana delle Acque), seguito da Corrado Neyroz (Hôtel Hermitage) a 9, anche lui vicino al suo record personale, visto che nel 2008 si fermò, come fanalino di coda a 10 voti.

Appaiati a 7 voti un trio: Davide Bettoni (Mavel), Paolo Conta (Laser), che dopo due terzi posti quest'anno non combatte per la zona medaglie, e Silvana Perucca (Hôtel de Ville di Saint-Vincent) che paga anche lei il fatto che gli albergatori in questo concorso non brillano.

Fanalino di coda con 3 suffragi Umberto Bena (Ribes Ricerche) che l'anno scorso ben impressionò, alla sua prima partecipazione, con una più che dignitosa sesta piazza.

Scattata questa istantanea è probabile che già dalla prossima settimana tutto cambi. Del resto fatta eccezione per i primi tre nominativi gli altri sedici sono dislocati in quello che può essere definito un fazzoletto di voti. Quindi... Vota e fai votare il mio concorso. C'è tempo fino al 10 dicembre. E tutto può ancora cambiare.

18 settembre 2010

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (69): Edilizia Scolastica

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Modifica legge interventi per Ricerca e Sviluppo
E’ stato approvato l’invio al Consiglio regionale del disegno di legge Modificazioni alla legge regionale 7 dicembre 1993, n. 84 (Interventi regionali in favore della ricerca e dello sviluppo). Il disegno di legge prevede l’incremento dei massimali per i contributi relativi ai progetti presentati dalle imprese insediate nella Pépinière d’entreprises di Pont-Saint-Martin, di proprietà di Vallée d’Aoste Structure, per incentivare, in tal modo, le attività produttive a insediarsi nella struttura. (delibera 2.513)

Imprenditoria giovanile
E’ stato concesso un contributo in conto capitale di 10mila euro a favore dell'impresa Motagnard srl di Aosta, ai sensi della legge regionale n. 3 del 2009 Interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile. (delibera 2.466)


BILANCIO, FINANZE E PATRIMONIO
Contributo Confidal
E’ stata concesso un contributo di 146 mila euro, a valere sull’esercizio 2009, al Consorzio di garanzia fidi Confidal. (delibera 2.451)


ISTRUZIONE E CULTURA
Edilizia scolastica
La Giunta ha adottato le prime linee guida in materia di edilizia scolastica. (delibera 2.506)


TURISMO, SPORT E COMMERCIO

Opuscoli dedicati alle piste di sci
E’ stata approvata la realizzazione di opuscoli tascabili dedicati alle piste da sci a cura dell’Assessorato turismo, sport, commercio e Trasporti, in collaborazione con l’Associazione valdostana impianti a Fune (avif), ai sensi della l.r. 6/2001. L’impegno di spesa è di 25mila euro. (delibera 2.462)

17 settembre 2010

Alla Cogne Acciai Speciali + 20% di Produzione

Roberto Marzorati (Cogne Acciai Speciali)
Un referendum fra i lavoratori vinto con solo due voti di scarto ha dato il via libera il 13 settembre agli otto turni straordinari di lavoro nei reparti acciaieria e colata continua richiesti dalla Cogne Acciai Speciali.
Una richiesta resa indispensabile, spiegano i vertici dell’azienda, in questa fase transitoria del mercato «per rispondere alle richieste dei clienti, in vista di un consolidamento dei volumi produttivi sui valori precedenti la crisi e del conseguente incremento degli occupati».
Il 2010 dovrebbe portare ad un recupero di circa il 20% dei livelli di produzione. Trend che si è fatto più forte nell’ultima parte dell’anno. «Nei primi mesi del 2010 – spiega il vicepresidente Roberto Marzoratici eravamo attestati intorno al 10%. Tra settembre e dicembre l’aumento di produzione dovrebbe essere di un ulteriore 8%. Si tratta di un dato soddisfacente, ma ancora lontano dalla piena efficienza per la quale occorrerebbe un recupero tra il 30 e il 35%».
Dopo un consuntivo 2009 drammatico con una produzione scesa a quota 105mila tonnellate (-40% rispetto al 2008) il primo semestre 2010 si attesta a quota 80mila tonnellate, con in previsione 160mila di produzione per l'anno in corso. «Si tratta di un risultato – prosegue Marzorati – equiparabile con quello degli anni 2007 e 2008». E’ invece ancora presto per stimare il recupero sul fronte del fatturato a causa dell’eccezionale volatilità dei prezzi. Nel 2009 il calo era stato del 51%. «Possiamo comunque segnalare – precisa Marzorati – che il prezzo dell’acciaio inossidabile è cresciuto del 20% rispetto al primo semestre e del 30% rispetto al 2009. Si tratta di un segnale positivo. Significa che il mercato sta ripartendo e il settore siderurgico – va ricordato – è da sempre anticipatore dei movimenti dell’economia nel suo complesso».
 L’imprenditore non manca però di rivendicare anche la bontà di alcune scelte strategiche operate dall’azienda rispetto ad un recupero industriale globalmente ancora lento. L’aumento di produzione della Cogne deriva per un 50% dal recupero di quote di mercato e per un altro 50% dalla scelta della società di espandersi al di fuori dei mercati tradizionali. «Se da un lato constatiamo che l’automotive dà segnali di maggior vivacità – sottolinea il vicepresidente di Cogne - e percepiamo una continuità di ordini fino alla fine dell’anno; dall’altro il nostro impegno nel settore dell’energia ci ha aperto strade nuove. In effetti analizzando il settore siderurgico a livello europeo ci si rende conto che chi opera, ad esempio, nel comparto delle costruzioni si confronta con una forte stagnazione del mercato».
Nel 2010 comunque Cogne raggiungerà i valori previsti a budget. Un obiettivo impensabile all’inizio dell’anno in quanto la crescita produttiva si è manifestata con evidenza dal mese di maggio in avanti. Positive le previsioni per il 2011 «anche se – commenta con un certo realismo Marzorati – non possiamo aspettarci che allo scoccare del 1° gennaio la crisi economica sia completamente alle spalle come se non fosse successo nulla. Ci sono dei tempi tecnici per ammortizzarne gli effetti. Però rispetto al passato è un dato di fatto che il trend comincia ad essere chiaro, senza ambiguità».
Il biennio 2009-2010 è stato comunque un tempo utile per curare la formazione del personale, anche con investimenti mirati sulle singole professionalità, e avviare nuovi progetti di ricerca, «utili per essere pronti non appena il mercato ci avrebbe dato il via libera». Cogne – che mediamente investe circa il 3% del suo fatturato in ricerca e sviluppo - ha da poco portato a termine il suo primo programma triennale di ricerca denominato CCO2012. Obiettivo del progetto l’analisi e la comprensione dei fenomeni che stanno alla base del colaggio e della solidificazione in colata continua di blumi di grossa sezione. I tecnici sono così riusciti a rendere operativa una nuova linea di colaggio a profilo maggiorato. Una nuova configurazione che permetterà alla Società di estendere la gamma di profili attualmente colabili e che porterà ad un aumento dei prodotti di accieria. «Proprio in questi mesi – annuncia Marzorati – stiamo strutturando il nostro secondo progetto di ricerca. Con fine anno lo definiremo più precisamente dal punto di vista tecnologico. Anche da questo ci attendiamo importanti ricadute sulla produzione». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 15 settembre 2010)

La Crotta di Vegneron di Chambave sul Corriere della Sera

Il wineblogger Franco Ziliani si occupa della Crotta di Vegneron di Chambave nel numero oggi in edicola (ottobre 2010) de «La Cucina del Corriere della Sera».

Si tratta di un servizio dove si racconta «il cambiamento avvenuto in un buon numero di cantine cooperative in Italia, la sana iniezione di imprenditorialità ed il confronto vero con il mercato».

Insomma una bella soddisfazione per la cave valdostana e per la nostra produzioni vitivinicola.

 Qui trovi il post di lancio di Ziliani. L'articolo però non è on line. Se sei interessato fai alla vecchia maniera. Vai in edicola.

16 settembre 2010

Luca Frutaz (Chenevier) Ospite di ImpresaVda

Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 10 settembre di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Stefano Mazzotti, titolare e chef del ristorante «Le Grenier» di Saint-Vincent, vincitore del mio concorso estivo sul mondo della ristorazione. Con lui ho fatto una interessante chiacchierata sul futuro turistico della cittadina termale.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani venerdì 17 settembre, alle 10, sarà invece mio ospite, per la diciasettesima puntata, sponsorizzata come sempre dalla Camera di Commercio di Aosta, Luca Frutaz della Chenevier, società che realizza strutture in legno massiccio e lamellare.
Non dimenticare che puoi inviare i tuoi quesiti via mail a: diretta@radiopropostainblu.it.
E' possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Funivia del Monte Bianco: il Prezzo (forse) è Giusto!

Rendering della futura Funivia del Monte Bianco
E due. La Società Funivie Monte Bianco si ripresenta ai nastri di partenza per tentare di appaltare per la seconda volta i lavori del nuovo percorso della sua «ottava meraviglia» come recitano molte brochure pubblicitarie.

La prima gara d’appalto per la costruzione di un nuovo collegamento funiviario, datata 30 ottobre 2009, in grado di portare i turisti ai piedi del Monte Bianco è infatti andata deserta. L’apparente ghiotta base d’appalto di 78.268.596,02 (al netto dell’Iva al 10%) di cui 76.668.656,19, soggetti a ribasso, non ha allettato né gli austriaci del Gruppo Doppelmayr (la cui consociata italiana ha sede a Lana in Alto Adige) né gli altoatesini del Gruppo Leitner, di stanza a Vipiteno, cioè le uniche due società con l’esperienza sufficiente per farsi carico di un simile intervento ad alta quota.

Il risultato è che il cronoprogramma è slittato di quasi un anno. «Subito dopo che la gara è andata deserta – spiega l’Amministratore delegato della società Roberto Francesconiabbiamo convocato le aziende che avevano manifestato un concreto interesse per l’opera in modo da capire che cosa li aveva scoraggiati».

Due gli elementi che avevano reso il bando poco appetibile: la base d’asta ritenuta non soddisfacente e il fatto che la categoria dei costruttori funiviari fosse quella prevalente. «In pratica – commenta Francesconi – questi gruppi pativano il fatto che risultando nell’appalto come categoria prevalente si assumevano responsabilità anche sulle parti di opere civili le quali, oltretutto, avevano anche una rilevanza maggiore in termini economici».

L'analisi di mercato
I vertici della Monte Bianco (50,001% Finaosta e la quota restante di proprietà delle famiglie Gilberti e Maganzini) hanno proceduto così a predisporre una ricerca di mercato in modo da valutare se le richieste dei costruttori fossero congrue. Dopo un’attenta analisi del prezziario è stato deciso dalla società di Courmayeur di alzare la base d’asta dai 78,2 milioni del primo bando a 110.814.480,22, al netto di IVA al 10%, (di cui € 106.546.163,88, soggetti a ribasso, per forniture, opere ed attività di progettazione e 4.198.091,85, non soggetti a ribasso, per oneri di sicurezza ordinaria e straordinaria). Una cifra che sarà aggiudicata sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa che mira ad individuare ribassi anomali e a tenere in seria considerazione le migliorie apportate dalle società di costruzioni al progetto.

«La categoria prevalente – aggiunge Francesconi – è diventata poi quella degli edifici civili ed industriali. Le società dovranno partecipare alla gara in un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario dimostrando di aver già realizzato opere in alta quota e di un certo rilievo. La responsabilità sarà così adeguatamente ripartita con i costruttori funiviari».

La richiesta di documentazione per la realizzazione del nuovo complesso funiviario che da Pontal di Entrèves porta al Mont Frety e, infine, a Punta Helbronner si è intensificata rispetto all’anno scorso «anche se – spiegano i funzionari della Monte Bianco – la presentazione dell’offerta sarà last minute». Il nuovo bando è stato pubblicato il 27 luglio sulla Gazzetta ufficiale, entro il 24 settembre sarà possibile fare gli ultimi sopralluoghi dopodiché ed entro le 12 del 1° ottobre si dovrà aver fatto pervenire le proprie offerte.

L’apertura delle offerte avverrà alle 9 del 5 ottobre, presso la sede di Finaosta. «La commissione giudicatrice – precisa Francesconi – potrà esprimere il suo verdetto definitivo soltanto all’inizio del 2011. Il nuovo cronoprogramma prevederà, perciò, l’inizio dei lavori a marzo dell’anno prossimo, l’apertura delle funivie su entrambi i tronchi entro il 2015 e l’ultimazione dei lavori nel 2016».

Slittano così di un anno anche gli obiettivi di crescita da tempo dichiarati dall’ad cioè centocinquantamila passaggi in un anno contro gli attuali 100mila) e 300mila nel lungo periodo. «Sta crescendo – conclude Francesconi – l’interesse per la nostra funivia. In particolare il mercato asiatico, cioè giapponesi e coreani, in questi ultimi mesi ci sta dando davvero grosse soddisfazioni. Si tratta di un target che da tempo frequenta la vetta più alta d’Europa sul versante francese e che ora sta finalmente scoprendo la bellezza di quello italiano». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest dell'8 settembre)

15 settembre 2010

Costantino Charrère (Viticoltori Indipendenti) e la Questione dell'Etilometro


Costantino Charrère (Les Crêtes)
 Questa mattina, alle 11, a Milano, presso la Sala Pirelli del Palazzo delle Stelline in Corso Magenta, il nostro Costantino Charrère in qualità di Presidente della Federazione Italiana Viticoltori Indipendenti (FIVI) che raccoglie oltre 600 vignaioli italiani, terrà una conferenza stampa sul tema «Vino, più conoscenza, meno divieti: la questione dell'etilometro e la necessità di creare una conoscenza critica partendo dal concetto cibo-salute-vino, soprattutto nei confronti dei giovani».

Qual è la tua opinione sull'argomento? Cosa pensi degli attuali limiti in vigore?

Per saperne di più ti invito a leggere il blog di Franco Ziliani «Vino al Vino» che dedica un post all'evento.

14 settembre 2010

Giovani Imprenditori (7): La Grande Crisi - E' davvero il Momento Giusto per fare l’Imprenditore?

Luca Capula (Gps Standard)
Non credo ci sia un momento più giusto di un altro per fare l’imprenditore. Io, in particolare, sono sceso in campo in un periodo decisamente difficile, ma la motivazione, le idee e gli obiettivi sono stati più forti di qualsiasi altro pensiero. La crisi che sta colpendo, ormai da tempo, l’economia a livello globale e mondiale ha infatti toccato anche il settore in cui opero con GPS Standard, ovvero il mercato della sicurezza.

Da inizio 2009 si sono susseguiti trend negativi, con conseguenze che hanno portato inevitabilmente a cali di fatturato, alla fine di alcuni player e allo sviluppo di forti problemi di insoluti a livello produttivo e distributivo. Farsi scoraggiare da questa situazione e reagire chiudendosi a guscio, in modo passivo, ritengo sia un errore grave. Senza sottovalutare le difficoltà e i disagi di questo momento, credo che la reazione migliore per ogni imprenditore sia rispondere in modo attivo alla crisi, affrontandola in modo positivo, quasi «ribaltandola». Se, infatti, in periodi come questi emergono le lacune e i punti deboli di ogni settore, è anche più semplice riuscire a identificare le parti sane del sistema e lavorare su quelle, potenziarle. Saper guardare più in là, saper cogliere la sfida di nuovi segmenti, anche di quelli considerati di nicchia, e investire fortemente in essi (anche se spesso questa scelta comporta grossi sacrifici) finanziando lo studio di nuove tecnologie, la ricerca e la comunicazione: questo è per me il modo più giusto per fare l’imprenditore, soprattutto oggi.

Quindi, al di là del momento e delle condizioni attuali del panorama nazionale e mondiale, credo che per fare l’imprenditore si debba essere in grado innanzitutto di anticipare il mercato e non di inseguirlo, con un’attenzione particolare alle tendenze e agli orientamenti futuri di utenti e consumatori. Bisogna costruire una squadra professionalmente forte e valida, in cui le competenze e le abilità siano il vero fattore competitivo della propria azienda, e sviluppare una visione internazionale, a 360 gradi, del proprio terreno di gioco.

Forse, dati i tempi e i movimenti dell’economia globale, all’imprenditore di oggi serve più inventiva, più capacità di immaginazione. Indubbiamente sono necessarie una buona dose di coraggio, tanta dedizione, passione, e, infine, un pizzico di incoscienza!

Luca Capula


Chi è Luca Capula?

Nato a Ivrea, il 23 novembre 1983. Residente a Torino. Laureato in Scienze della Comunicazione, Master in Marketing. Amministratore delegato di GPS Standard.

Green Economy alla Valdostana

Su questo blog se ne scrive da tempo. Ma che cosa ne pensano gli imprenditori valdostani? Siamo davvero pronti a questa rivoluzione?
Un convegno per rifletterci su.

Lo spazio commenti è tutto tuo per raccontare esperienze di green economy alla valdostana che ti paiono meritevoli.

13 settembre 2010

Parco Nazionale Gran Paradiso: Per una Volta i Cinesi ci Copiano a Fin di Bene

Per una volta i cinesi ci copiano a fin di bene. E soprattutto lo dichiarano pubblicamente.

Il Direttore del Parco Nazionale Gran Paradiso Michele Ottino ha partecipato in qualità di relatore al seminario internazionale «Gestione delle aree protette e tecnologie per la protezione della biodiversità» che si è tenuto oggi 13 settembre a Shanghai, in occasione nella giornata inaugurale della settimana dell'ambiente indetta dal Padiglione Italiano presente all'Expo 2010.

Il Direttore, invitato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, ha portato come modello di gestione delle aree protette italiane quello del Parco del Gran Paradiso, evidenziandone le caratteristiche ambientali e naturalistiche e mostrando come queste vengano monitorate e preservate in un'ottica di sostenibilità.

Dopo aver presentato il Parco, insieme agli altri relatori invitati alla tavola rotonda, ha effettuato una breve presentazione a cui è seguito un momento di confronto e di scambio di esperienze con i partner cinesi ed in particolare con istituzioni scientifiche, universitarie, ministeriali e di gestione delle riserve naturali. Successivamente il direttore ha anche risposto alle domande del pubblico, composto da addetti ai lavori e studenti.

Durante il seminario e sugli schermi del grande Padiglione Italia, la struttura di oltre 7.000 metri quadrati presente all'Esposizione Universale di Shanghai, sono state proiettate immagini e video sul Parco del Gran Paradiso, un'occasione di promozione unica per il numero di visitatori cinesi ed internazionali che affollano ogni giorno i tre piani dell'edificio.

«E' un onore rappresentare il sistema dei parchi italiani - ha detto Ottino - e portare il nome e la storia del Parco Nazionale Gran Paradiso come esempio di gestione delle aree protette. L'eccellenza della ricerca scientifica effettuata nel Parco, le attività di tutela della biodiversità e la promozione di un turismo sostenibile incrementano il valore del nostro modello ambientale a livello internazionale. E' importante confrontarsi con un paese come la Cina che conta ben 187 parchi nazionali, la maggior parte dei quali però è stata istituita solo recentemente, perché la protezione della natura non ha confini».
 

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