31 dicembre 2013

L'Anno che verrà: La Valle d’#Aosta protagonista del #capodanno di #Rai1




Piccola premessa. Curiosamente il siluro di Striscia la Notizia (programma Mediaset) alla Bataille des Reines (riprese fatte ad ottobre) è arrivato a pochi giorni dalla diretta di Capodanno della Rai che per il terzo anno sbarca in Valle d'Aosta.  A pensar male...

Comunque anche quest'anno la Valle d’Aosta, con le sue diverse località e le sue specificità, sarà di nuovo la protagonista del programma L’Anno che verrà, la trasmissione in onda su Rai1 - proposta anche in HD sul Canale 501 - nella notte di San Silvestro per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Il programma sarà trasmesso in diretta dal Forum Sport Center di Courmayeur, con inizio alle ore 21.10, subito dopo il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, e si concluderà verso l’una di notte. Quattro ore di musica, divertimento, emozioni e grandi ospiti, coordinate dalla regia di Maurizio Pagnussat e condotte da Carlo Conti.

L’iniziativa è stata presentata ieri, lunedì 30 dicembre, al Jardin de l’Ange di Courmayeur, nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il Presidente della Regione Augusto Rollandin, l’Assessore al turismo Aurelio Marguerettaz, il presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rosset, il Sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard, e, per la RAI, il conduttore Carlo Conti e il capostruttura Antonio Azzalini.

«Quando tre anni fa abbiamo sottoscritto con la Rai l’accordo di collaborazione che prevedeva, tra le altre iniziative, la trasmissione del programma di fine anno dalla nostra regione, sono stati sollevati molti timori e molte perplessità – ha detto il Presidente Rollandin. – Oggi, visti gli ottimi riscontri di share, ma soprattutto l’accresciuta notorietà della Valle d’Aosta, in questo periodo confermata dalle numerose prenotazioni per le vacanze di fine anno, possiamo dirci più che soddisfatti del risultato ottenuto».

«Proprio in questo momento di crisi e di difficoltà – ha aggiunto a questo proposito l’Assessore Marguerettaz – crediamo sia giusto investire in promozione e immagine, anche attraverso il mezzo televisivo, per creare quei presupposti indispensabili alla crescita turistica della Valle d’Aosta. In questa occasione abbiamo coordinato una grande macchina organizzativa, che ha saputo valorizzare tutte le caratteristiche del nostro territorio, proponendo, con la diretta da Courmayeur e le cartoline istituzionali che sono state realizzate in tante località della Valle, un’immagine di grande qualità e impatto».

Oltre al supporto della Regione Valle d’Aosta, la trasmissione è realizzata in collaborazione con la Chambre Valdôtaine des Entreprises et des Activités Libérales, rappresentata questa mattina dal suo Presidente Nicola Rosset, che ha dichiarato «l’iniziativa permette da una parte un ritorno economico immediato sulle aziende direttamente coinvolte nella manifestazione, e parliamo quindi di strutture alberghiere e ricettive ma anche di tutte quelle aziende impegnate nel supporto tecnico e logistico, dall’altra la vetrina di Rai1 nella serata di Capodanno costituisce un biglietto da visita senza paragoni per l’intero sistema turistico ed economico valdostano. Anche dal nostro punto di osservazione, quindi, si tratta di un investimento importante».

Oltre alla diretta dal Forum Sport Center di Courmayeur, la trasmissione prevede filmati realizzati, con Isabelle Adriani e Hoara Borselli, ad Aosta, Pila, Cervinia, Valtournenche, Champorcher, Donnas, Brusson e Rhêmes-Notre-Dame, oltre che al Forte di Bard e al Castello Gamba di Châtillon.

«Ringrazio tutti i professionisti della Rai che anche quest'anno, in pochissimo tempo, grazie anche all'esperienza acquisita con le passate edizioni, hanno fatto un lavoro straordinario per trasformare il nostro palazzetto nel teatro che ospiterà la trasmissione di domani sera – ha commentato il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard. - Sono convinta che sarà una  serata straordinaria e ancora una volta un modo straordinario per promuovere la Valle d'Aosta e Courmayeur tra milioni di persone. Lo scorso anno siamo entrati nelle case di 11 milioni di Italiani, quest'anno speriamo che possano essere ancora di più».

A completamento della carrellata di immagini da tante località della regione, collegamenti saranno realizzati quest’anno direttamente dal Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent, dove si esibiranno alcuni artisti.

Un lungo spettacolo caratterizzato da tanta musica, con la presenza della star della Disney Violetta e di Gloria Gaynor, Tony Hadley degli Spandau Ballet, Kid Creole and the Coconuts, Umberto Tozzi, Alex Britti, Marco Masini e di altri ancora, tra i quali le quattro giovani promesse della musica italiana Antonino, Ottavio, Greta e Verdiana. Dalla trasmissione Tale e Quale interverranno poi Attilio Fontana, Silvia Salemi e Clizia Fornasier e poi spazio allo spettacolo e alla comicità con Claudio Lippi, Gabriele Cirilli, Emanuela Aureli e David Pratelli. Gli artisti saranno accompagnati da una grande orchestra di 30 elementi, diretta dal Maestro Pinuccio Pirazzoli, che suonerà  dal vivo.

«La scaletta e gli ospiti ci danno una varietà incredibile, sarà un ultimo dell'anno straordinario - ha detto Conti. - Conduco gli Italiani nel passaggio dell’anno da ben tre stagioni e, anche stavolta, sarà un crescendo che culminerà ben oltre la mezzanotte. Racconteremo la Valle d’Aosta e, al tempo stesso, regaleremo emozioni in musica». 

29 dicembre 2013

Consiglio Regionale (76): Seduta straordinaria

Quasi mi dimenticavo la consueta segnalazione...

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta si è riunito in via straordinaria  martedì 24 dicembre, per discutere l'adeguamento del bilancio regionale 2013 agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa pubblica posti a carico della Regione autonoma Valle d'Aosta.

Il disegno di legge è stato approvato con 18 voti a favore (UV e SA), e 17 contrari (UVP, Alpe, PD-SVdA, M5S). 


E' nata la #Fondazione Rinaldo #Bertolin per sostenere realtà imprenditoriali del territorio

Il 27 Dicembre, alle 17,30, a Verres presso il Notaio Giovanni Favre è stata costituita, per volontà di Marilena Peaquin Bertolin la «Fondazione Rinaldo Bertolin», con sede ad Arnad , località Champagnolaz n° 10. La Fondazione ha durata illimitata.

La Fondazione è un istituzione di diritto privato senza scopo di lucro e svolge la propria attività in particolare nell’ambito della Regione Valle d’Aosta. Lo scopo principale della Fondazione è lo sviluppo del territorio, in particolare della Comunità valdostana, attraverso la creazione ed il sostenimento di realtà imprenditoriali.

Il patrimonio della Fondazione è composto in parte:
- dal fondo di dotazione iniziale conferito dai fondatori e costituito dai compensi percepiti da Marilena Peaquin Bertolin (al netto delle spese) nella sua qualità di Consigliere della Regione Valle d’Aosta,  quale risulta dall’atto costitutivo, che ammonta ad Euro 15.000,00;
- dai versamenti effettuati sempre dalla Bertolin, pari ai compensi percepiti (al netto delle spese) nella sua qualità di Consigliere della Regione della Valle d’Aosta;

Il Consiglio di Amministrazione è stato nominato all’atto della costituzione della Fondazione ed è  composto da: Adamo Corrado, Bertolin Alexandre, Bertolin Guido, Bosonin Alessandro, Cavalitto Giorgio, Pecchenini Bruno Marcello, Sado Giacomo.

Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono gratuite. 

Imprenditore agricolo professionale, società agricola e #agriturismo

Consigli di lettura imprenditoriali.

Titolo: Imprenditore agricolo professionale, società agricola e agriturismo. Con Cd-Rom contenente formulario personalizzabile
Autori: C. De Stefanis, A. Quercia, M. Fiammelli, F. Arbore
Editore: Maggioli Editore
Pagine: 420
Formato: 17x24 cm
Anno: novembre 2013
Codice ISBN: 8891600035
Prezzo di copertina Libro+Cd-Rom: 46,00 Euro

PER APPROFONDIMENTI o per acquistarlo: 

- Profili civilistici
- Agevolazioni creditizie e fiscali
-Adempimenti presso il registro delle imprese
- Vendita dei prodotti agricoli
- Produzione di energia elettrica
- Commercio elettronico
- Nuova classificazione delle strutture agrituristiche
- Normativa nazionale e regionale
- Somministrazione di alimenti e bevande

Aspetti fiscali:
- Regime speciale agricolo e regime ordinario
- Esportazioni e cessioni intracomunitarie
- Imposte sui redditi
- Reddito dominicale e agrario
- Irap
- Imu
- Altre imposte indirette

Aggiornato con le più recenti pronunce giurisprudenziali, il volume esamina gli aspetti civilistici e fiscali del settore delle attività produttive di reddito agrario, incluse quelle relative all'agriturismo, alla vendita diretta e alle società agricole e guida il Professionista nella gestione pratica dell'impresa e nel corretto adempimento delle formalità amministrative, alla luce delle novità normative introdotte nell'anno in corso:

- D.M. 4 febbraio 2013, in materia di criteri di determinazione della densità di allevamento
-D.M. 13 febbraio 2013, che ha rinnovato la classificazione delle aziende agrituristiche
- Legge 9 agosto 2013, n. 98 (Decreto del fare), che ha previsto semplificazioni per la vendita diretta dei prodotti agricoli
- D.L. 31 agosto 2013, n. 102, convertito in Legge 28 ottobre 2013, n. 124, in tema di Imu su terreni agricoli e fabbricati rurali
- D.L. 12 settembre 2013, n. 104, convertito in Legge 8 novembre 2013, n. 128, che ha previsto una nuova misura per l'imposta di registro, decorrente dal 1 gennaio 2014.

Corredata di Cd-rom contenente più di 50 schemi di atti e formule personalizzabili, presenti in parte all'interno del testo, l'Opera è così di seguito organizzata:

PARTE I - L'IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE (IAP)
1. IL PROFILO CIVILISTICO E FISCALE DELL'IMPRENDITORE AGRICOLO
- Aspetti generali del d.lgs. 29 marzo 2004, n. 99
- Il capo I del d.lgs. 99/2004
- Il capo II del d.lgs. 99/2004
- Il capo III del d.lgs. 99/2004
- Il capo IV del d.lgs. 99/2004
- Esame delle disposizioni contenute nel d.lgs. 27 maggio 2005, n. 101
Formula n. 1 Domanda per la richiesta di riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale (art. 1, comma 1 d.lgs. 99/2004 così come modificato dall'art. 1, comma 1 del d.lgs. 101/2005) individuale
Formula n. 2 Modulo di domanda per la conferma definitiva della qualifica di imprenditore agricolo professionale (IAP) individuale precedentemente subordinato al raggiungimento dei requisiti previsti
Formula n. 3 Modulo di domanda per la richiesta di riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale individuale

2. LA FIGURA DI IMPRENDITORE AGRICOLO PROFESSIONALE
- L'imprenditore agricolo professionale
- Le agevolazioni creditizie e fiscali vigenti per i coltivatori diretti estese all'imprenditore agricolo professionale
- Imprenditori agricoli professionali operanti nella zone svantaggiate
- Adempimenti presso il registro delle imprese per la nuova qualifica di imprenditore agricolo professionale (d.lgs. 29 marzo 2004, n. 99)
- La denominazione o ragione sociale

3. IL REGISTRO DELLE IMPRESE
- Normativa
- Il repertorio economico amministrativo (REA)
- Imprenditori agricoli professionali (IAP) e società agricole - adempimenti presso il registro imprese
- Imprenditore agricolo professionale
- Società agricole
- Gli effetti dell'iscrizione nel registro delle imprese
- La vendita dei prodotti agricoli e l'iscrizione nel registro delle imprese
- Il diritto annuale
- Le novità del Ministero dello sviluppo economico fissa gli importi del diritto annuale per le nuove imprese e per i soggetti REA

4. LE ATTIVITÀ AGRICOLE
- Imprenditore agricolo
- Produzione di energia elettrica tra le attività agricole (art. 1, comma 423, legge 266/2005)
- Il sistema fotovoltaico
- Incentivi alla installazione
- Autorizzazioni richieste
- Funghicoltura - natura agricola dell'attività di produzione del micelio di fungo
- Forma dei contratti di cessione di prodotti agricoli e alimentari tra operatori professionali

5. VENDITA DIRETTA DEI PRODOTTI AGRICOLI
- Aspetti generali
- Le semplificazioni in materia di vendita dei prodotti agricoli
- Raffronto tra vecchie e nuove norme regolanti la vendita dei prodotti agricoli
- I soggetti ammessi alla vendita dei prodotti agricoli
- Gli enti e le associazioni in genere
- Le varie modalità di vendita dei prodotti agricoli da parte degli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti nel registro delle imprese
- La vendita diretta dei prodotti agricoli in forma itinerante
- Il commercio elettronico
- Vendita al dettaglio su aree pubbliche mediante l'utilizzo di un posteggio
- La vendita diretta dei prodotti agricoli non in forma itinerante su aree pubbliche o in locali aperti al pubblico
Formula n. 4 Comunicazione vendita di prodotti agricoli

6. LE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PREVISTE PER L'IMPRENDITORE AGRICOLO
- Le agevolazioni tributarie per l'imprenditore agricolo
- Conservazione dell'integrità fondiaria
- Ricomposizione fondiaria
- Ricomposizione aziendale a mezzo di contratto di affitto
- Ricomposizione aziendale a mezzo di contratto di società cooperativa
- La valorizzazione del patrimonio abitativo rurale
- Il credito d'imposta per il giovane imprenditore agricolo
- Le agevolazioni previste per i coltivatori diretti applicabili anche all'imprenditore agricolo professionale
Formula n. 5 Richiesta Attestato di Coltivatore Diretto ai fini agevolazioni fiscali


PARTE II - LA SOCIETÀ AGRICOLA
1. Società agricola
2. Società agricola-imprenditore agricolo professionale
3. Società agricola con più della metà dei soci coltivatori diretti
4. La società agricola di persone con almeno un socio o un amministratore coltivatore diretto

7. GUIDA ALLA REDAZIONE DI UN ATTO COSTITUTIVO E DI UNO STATUTO DI SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO AGRICOLA
- Guida alla redazione di un atto costitutivo e di uno statuto di società in nome collettivo agricola
- Esercizio esclusivo di attività agricola
- Riconoscimento della qualifica di imprenditore agricolo professionale alle società di persone (IAP) (d.lgs. n. 99/2004 e successivo d.lgs. n. 101/2005)
Formula n. 6 Domanda per richiesta attestato qualifica di imprenditore agricolo professionale per le società di persone
- La costituzione
- Forma dell'atto costitutivo
- Sottoscrizione atto costitutivo
- Il contenuto dell'atto costitutivo e dello statuto di una società in nome collettivo agricola
- I requisiti essenziali da indicare nell'atto costitutivo di società in nome collettivo agricola
- Cognome e nome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza dei soci
- Ragione sociale
- Soci che hanno l'amministrazione e la rappresentanza
- Modalità di amministrazione
- La sede legale
- La sede secondaria
- Oggetto sociale
- I conferimenti dei soci
- I criteri di ripartizione degli utili e delle perdite
- Durata
- Contenuto eventuale dell'atto costitutivo
- Eventuale formazione del capitale sociale
- Iscrizione dell'atto costitutivo nel registro delle imprese
- Controllo dell'ufficio del registro delle imprese
- Effetti dell'iscrizione
- La nullità e l'annullabilità del contratto di società
- Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società in nome collettivo agricole
Formula n. 7 Costituzione della società in nome collettivo agricola per scrittura privata autenticata
Formula n. 8 Costituzione per atto pubblico della società in nome collettivo agricola (Facsimile 1)
Formula n. 9 Costituzione per atto pubblico della società in nome collettivo agricola (Facsimile 2)
Formula n. 10 Costituzione per atto pubblico della società in nome collettivo agricola con amministrazione e rappresentanza disgiuntiva
Formula n. 11 Costituzione per atto pubblico società in nome collettivo agricola con limitazione poteri di rappresentanza (art. 2298 c.c.)
Formula n. 12 Costituzione di società in nome collettivo agricola con socio d'opera
Formula n. 13 Statuto di società in nome collettivo agricola

8. GUIDA ALLA REDAZIONE DI UN ATTO COSTITUTIVO E DI UNO STATUTO DI SOCIETÀ IN ACCOMANDITA SEMPLICE AGRICOLA
- Aspetti generali
- Costituzione
- I requisiti essenziali da indicare nell'atto costitutivo di una società in accomandita agricola
- Generalità, data e luogo di nascita, domicilio e cittadinanza degli accomandatari e degli accomandanti
- Ragione sociale
- I soci che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società
- I conferimenti di ciascun socio e il valore ad essi attribuibile
- Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società in accomandita semplice agricole
Formula n. 14 Atto costitutivo di società in accomandita semplice agricola per scrittura privata autenticata (Facsimile 1)
Formula n. 15 Costituzione di una società in accomandita semplice agricola per scrittura privata autenticata (Facsimile 2)
Formula n. 16 Costituzione di società in accomandita semplice agricola per atto pubblico (Facsimile 1)
Formula n. 17 Costituzione di società in accomandita semplice agricola per atto pubblico (Facsimile 2)
Formula n. 18 Costituzione di società in accomandita semplice agricola con socio d'opera

9. GUIDA ALLA REDAZIONE DI UN ATTO COSTITUTIVO E DI UNO STATUTO DI SOCIETÀ SEMPLICE AGRICOLA
- Caratteristiche generali
- La costituzione di una società semplice agricola
- La forma necessaria per la stipulazione del contratto di società
- Il contenuto del contratto sociale
- L'oggetto sociale
- Iscrizione nel registro delle imprese
- Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società semplice agricola
Formula n. 19 Costituzione per atto pubblico della società semplice agricola
Formula n. 20 Costituzione della società semplice agricola per scrittura privata
Formula n. 21 Atto costitutivo di società semplice agricola per la costruzione manutenzione strada interpoderale
Formula n. 22 Statuto della società semplice agricola (Facsimile 1)
Formula n. 23 Statuto di società semplice agricola (per il miglioramento fondi rustici)
Formula n.24 Statuto di società semplice agricola (Facsimile 3)
Formula n. 25 Statuto di società semplice agricola (Facsimile 4)

10. GUIDA ALLA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA AGRICOLA
- Le linee guida della riforma
- Atto costitutivo e statuto
- La natura dello statuto
- Atto costitutivo e statuto di società agricola
Formula n. 26 Domanda per richiesta attestato qualifica di imprenditore agricolo professionale per le società di capitali
- I contenuti dell'atto costitutivo
- Ulteriori previsioni dell'atto costitutivo
- L'iscrizione nel registro delle imprese
- La disciplina dei conferimenti
- Oggetto dei conferimenti
- Il versamento del capitale in fase di costituzione
- I conferimenti di beni in natura o di crediti
- I finanziamenti dei soci
- L'emissione di titoli di debito
- Casi pratici di atti costitutivi e statuti di società a responsabilità limitata agricole
Formula n. 27 Atto costitutivo di società a responsabilità limitata agricola (Facsimile 1)
Formula n. 28 Atto costitutivo di società a responsabilità limitata agricola (Facsimile 2)
Formula n. 29 Atto costitutivo di società a responsabilità limitata (Facsimile 3)
Formula n. 30 Atto costitutivo di società a responsabilità limitata (Facsimile 4)


PARTE III - L'AGRITURISMO
11. LA NUOVA CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE AGRITURISTICHE
- Aspetti generali
- La procedura di classificazione delle aziende
- Scelta dei requisiti
- Quali aziende agrituristiche classificare
- Requisiti non omogenei
- Ipotesi per la procedura di classificazione delle aziende agrituristiche

12. AGRITURISMO
- Aspetti generali
- Normativa di base nazionale e regionale
- Agricoltura o turismo?
- Analisi della legge
- Definizione di attività agrituristiche
- Tre aspetti fondamentali: principalità, connessione e complementarietà
- I requisiti soggettivi e oggettivi per l'apertura e svolgimento dell'attività agrituristica
- Le tipologie di azienda agrituristiche
- Aziende agrituristiche intensive
- Aziende agrituristiche estensive

13. LE ATTIVITÀ CONSIDERATE AGRITURISTICHE
- Definizione di attività agrituristiche
- Esempi di attività agrituristiche
- Turismo equestre
- La piscina
- Campi sportivi
- Laghetto per la pesca
- Mountain bike
- Escursioni guidate
- Corsi

14. GLI ADEMPIMENTI BUROCRATICI PER AVVIARE L'ATTIVITÀ AGRITURISTICA
- Requisiti operatore agriturismo requisiti per avviare attività di agriturismo
- Disciplina amministrativa
Formula n. 31 Segnalazione certificata di inizio attività agrituristica
- Abilitazione e disciplina fiscale
- Periodi di apertura e tariffe
- Normativa igienico-sanitaria
- Ospitalità
- Spazi destinati alla sosta dei campeggiatori
- Somministrazione alimenti e bevande
- Altri oneri legati all'apertura di un agriturismo
- Canone per apparecchi radio e TV
- Diritti SIAE
- Tariffe ENEL
- TARSU e smaltimento rifiuti
- IMU fabbricati rurali agrituristici
- Depuratore acqua depurazione
- Locali per attività agrituristiche
- I fabbricati per lo svolgimento dell'attività agrituristica
- Criteri per il riconoscimento della ruralità dei fabbricati
- Agriturismi - I criteri di classificazione


PARTE IV - ASPETTI FISCALI
15. IL PROFILO CIVILISTICO E FISCALE DELL'IMPRENDITORE AGRICOLO
- Premessa
- Ambito oggettivo
- Ambito soggettivo
- Contenuto del regime speciale agricolo
- Il regime speciale agricolo
- Il regime di esonero per volumi d'affari inferiori ad euro 7.000
- Regime speciale semplificato (soppresso)
- Regime forfetizzato previsto dall'art. 34-bis, d.P.R. n. 633/1972
- Regime normale
- Passaggio dal regime speciale a quello ordinario
- Passaggio dal regime ordinario a quello speciale
- L'IVA per cassa in agricoltura

16. LE OPERAZIONI CON L'ESTERO IN AGRICOLTURA
- Premessa
- Gli acquisti intracomunitari
- Gli acquisti intracomunitari effettuati dagli agricoltori
- Gli acquisti intracomunitari per i produttori agricoli in regime speciale
- Gli acquisti intracomunitari per i produttori agricoli in regime di esonero
- Gli acquisti intracomunitari per i produttori agricoli in regime ordinario
- Il modello intra 12
- Le esportazioni e le cessioni intracomunitarie in agricoltura

17. LE IMPOSTE SUI REDDITI IN AGRICOLTURA
- Premessa
- Reddito dominicale
- Definizione ed individuazione dei terreni non produttivi di reddito dominicale
- Imputazione del reddito dominicale
- Determinazione del reddito dominicale
- Riduzioni temporanee del reddito dominicale per perdite per mancata coltivazione e per eventi naturali
- Variazioni permanenti del reddito dominicale
- Denuncia e decorrenza delle variazioni
- Reddito agrario
- Classificazione delle attività agricole
- Individuazione dei terreni non produttivi di reddito agrario
- Quando il reddito agrario diventa reddito di impresa
- Imputazione del reddito agrario
- Determinazione del reddito agrario
- Riduzioni temporanee del reddito agrario per perdite per mancata coltivazione e per eventi naturali
- Variazioni permanenti del reddito agrario e relativa denuncia e decorrenza
- Determinazione del reddito di impresa derivante dall'esercizio delle attività agricole di cui all'art. 32 TUIR
- Il nuovo regime fiscale per le attività che eccedono i limiti di reddito agrario
- Il regime di tassazione delle Società di trasformazione
- Determinazione del reddito di impresa derivante dall'esercizio dell'attività di allevamento di animali
- Obblighi contabili particolari per le imprese di allevamento

18. IRAP IN AGRICOLTURA
- Soggetti passivi e soggetti esclusi dall'IRAP in ambito agricolo
- Base imponibile dell'IRAP
- Modalità di determinazione della base imponibile
- Aliquota applicabile nel settore agricolo
- Ripartizione della base imponibile delle imprese agricole fra più Regioni

19. IMU
- Imposta Municipale sugli Immobili (IMU)
- IMU e imposte sul reddito - Cenni generali
- Terreni agricoli
- Esenzioni
- Fabbricati rurali
- Fabbricati rurali iscritti al catasto terreni
- Fabbricati rurali censiti al catasto edilizio urbano
- La situazione ad oggi novembre 2013

20. ALTRE IMPOSTE INDIRETTE
- Atti aventi per oggetto il trasferimento di terreni agricoli
- Trasferimenti di terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti non agricoltori (fino al 31 dicembre 2013)
- Trasferimenti di terreni agricoli a favore di coltivatore diretto ed imprenditore agricolo professionale (IAP), persona fisica o società agricola, iscritto nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale (fino al 31 dicembre 2013)
- Trasferimenti di terreni agricoli a favore di impreditore agricolo professionale (IAP), persona fisica o società agricola, che abbia già i requisiti o che dichiari di volerli conseguire, ma non si sia iscritto nell'apposita gestione previdenziale ed assistenziale INPS (fino al 31 dicembre 2013)
- Trasferimenti di terreni agricoli a favore di giovani agricoltori (fino al 31 dicembre 2013)
- Trasferimenti di terreni agricoli situati in territori montani a coltivatore diretto nell'ambito delle agevolazioni per l'arrotondamento o l'accorpamento della proprietà contadina (fino al 31 dicembre 2013)
- Trasferimenti di terreni agricoli situati in comunità montane a favore di coltivatore diretto e di imprenditori agricoli a titolo principale per l'arrotondamento o l'accorpamento della proprietà contadina (fino al 31 dicembre 2013)
- Trasferimenti di terreni agricoli costituenti il compendio unico a favore di coltivatore diretto e di imprenditori agricoli professionali (fino al 31 dicembre 2013)
- Quadro riepilogativo delle agevolazioni sui trasferimenti di terreni agricoli (fino al 31 dicembre 2013)
- Atti aventi per oggetto l'affitto di terreni agricoli
- Cosa cambia dal 2014


AUTORI
C. De Stefanis, Giornalista economica.
A. Quercia, Dottore commercialista e revisore contabile.
M. Fiammelli, Dottore commercialista e revisore contabile.
F. Arbore, Dirigente di Servizio Amministrativo presso Ente locale.

28 dicembre 2013

Stefano Fracasso (#Rav): «Aumenti tariffari in #autostrada? Vedremo cosa sarà possibile fare con il prossimo piano finanziario»

Stefano Fracasso
Questa settimana propongo l'intervista al Presidente della Rav (Raccordo Autostradale Valle d'Aosta) Stefano Fracasso.Proponiamo questa intervista proprio in questi giorni in cui si ritorna a parlare di aumenti tariffari. Ricordo che si tratta dell'intervista proposta su Radio Proposta in Blu il 13 dicembre e la settimana successiva pubblicata sul Corriere della Valle d'Aosta.

Come nasce la RAV e qual è la sua mission?
La società è stata costituita nell’anno 1983 da Italstat 5% Edilfin 5% (entrambe del gruppo IRI) nel 1985 RAVA acquista da Italstat il 42% ed in seguito la residua quota pubblica viene privatizzata. La mission era quella di completare il collegamento tra Aosta e Traforo del monte Bianco per agevolare i transiti internazionali ed allo stesso tempo togliere traffico, soprattutto quello pesante, dalla viabilità ordinaria. Nel 1988 sono iniziati i lavori del 1° tronco (ao-morgex) terminati nel 1994 Ultimazione dei lavori dei vari lotti del 2° tronco nel 2007 (morgex-entreves)

Lei è da pochi mesi sulla tolda di comando. Quali sono le difficoltà maggiori nell’occuparsi di un simile  soggetto?
Pur essendo RAV una società di piccole dimensioni fa parte del gruppo Autostrade per l’ Italia che è una società quotata in borsa, le difficoltà sono state quindi quelle di acquisire dimestichezza con i meccanismi necessariamente più rigidi e complessi di questi grossi gruppi. Non dimentichiamoci poi che la gestione dell’infrastruttura autostradale è disciplinata dall’ente Concedente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti - SVCA con cui ci si deve necessariamente confrontare e non sempre i contatti con gli ambienti ministeriali sono semplici.

Avete appena presentato il vostro bilancio 2012. Non è stato un anno facile …
Il 2012 no è stato un anno semplice e non lo sarà nemmeno il 2013 in quanot i traffici sono ulteriormente in calo (- 4,7 % circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Oltre ad una congiuntura negativa il bilancio RAV è fortemente condizionato da un’anomalia derivante dall’enorme impatto degli ammortamenti finanziari che assorbono circa i 2/3 delle risorse della società quando normalmente non superano il 15/20%. Gli ammortamenti finanziari, detto in parole povere, sono il meccanismo mediante il quale i soci recuperano gli investimenti effettuati nella società nel corso della durata della concessione.

I trasporti sono un buon osservatorio dell’andamento economico di una Regione. Quali sono le sue valutazioni?
Più che dell’andamento economico di una regione direi che possono essere letti quale indicatore di un’area economica allargata a tutta l’Europa visto che la nostra autostrada si trova su una direttrice che raccoglie i traffici commerciali che vanno dall’est all’ovest del continente e viceversa. In questo senso possono essere significativi i dati riferiti al traffico dei mezzi pesanti che a tutto il mese di Novembre hanno fatto registrare un calo del 6,9% rispetto allo stesso periodo dell’ anno . Questo dato negativo, fortemente condizionato da un inizio d’anno con cali preoccupanti che hanno sfiorato il 15%, sembrerebbe registrare un rallentamento negli ultimi mesi sino ad arrivare al mese di Novembre in cui il calo di traffico si è attestato sullo 0,1%. Questa tendenza fa sperare che gli scambi internazionali ritornino ad essere stabili anche se non azzarderei giudizi di ripresa economica.

Uno dei temi caldi è indubbiamente quello delle tariffe. Le nostre autostrade sono spesso portate ad esempio come estremamente care. Ma come nasce una tariffa?
Il sistema è molto complesso, esemplificando al assimo la tariffa viene determinata con l’ Ente Concedente mediante la stesura di un piano finanziario, che copre tutta la durata della concessione, nel quale si quantificano tutti gli elementi di costo tipici della gestione autostradale e di conseguenza si determinano le tariffe da applicare per la copertura degli stessi. Rifacendomi a quanto detto prima in merito all’anomalia degli ammortamenti finanziari contenuti nel nostro piano finanziario risulta abbastanza comprensibile come dovendo ricorrere alla leva tariffaria come unico componente positivo del conto economico le tariffe risultino particolarmente elevate. L’unica soluzione per ovviare in futuro a questa anomalia sarebbe un prolungamento della concessione o altre forme tecniche che permettano di spalmare gli ammortamenti finanziari su un periodo più lungo.

Sul tema della partecipate si è scatenato in consiglio regionale un grosso dibattito. A suo avviso come la politica deve rapportarsi con l’economia?
Quando, come nella nostra regione, la politica entra a far parte del mondo economico in modo consistente a mio avviso l’istituzione che rappresenta la politica deve sapere distinguere il ruolo che ha all’interno delle proprie partecipate da quello istituzionale a tutela dei propri cittadini. Sono due ruoli completamente diversi e con finalità diametralmente opposte e che necessariamente vanno interpretati correttamente per non creare confusioni di ruoli. L’attività economica ha necessariamente come obiettivo quello di produrre dei frutti l’importante è che i frutti derivanti dalle attività economiche siano messi a disposizione della collettività. Non vedo quindi nulla di sbagliato nella scelta delle istituzioni pubbliche di investire in società che operano in campi strategici come possono essere quello dell’ energia o delle infrastrutture a condizione che gli eventuali frutti di queste gestioni siano utilizzati a beneficio dei cittadini.

Come interpreta il suo ruolo di rappresentante pubblico in un soggetto che a sua volta si relaziona con soggetti attivi in campo economico?
Il ruolo di amministratore non è da interpretare in quanto è disciplinato dalle norme del codice civile che gli impongono di operare con la cosiddetta “diligenza del buon padre di famiglia” che significa operare correttamente e nell’interesse della società. Fatto questo necessario preambolo il mio ruolo in quanto amministratore nominato dal socio RAVA è quello di tutelare gli interessi economici che il socio ha nella società, sarà poi un compito di RAVA tutelare gli interessi dei cittadini Valdostani anche attraverso l’azione che può esercitare tramite i propri rappresentanti nel Cda.

Una novità da annunciare come RAV?
L’apertura della nuova sede è stata senz’altro la novità di quest’anno che ha apportato sia un miglioramento delle condizioni di lavoro del personale sia un migliore servizio all’utenza telepass che può beneficiare di una migliore accessibilità alla struttura.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Nella mia veste di amministratore più che di sogni parlerei di obiettivi, senza dilungarmi anche qui in tecnicismi, il mio obiettivo a breve termine è quello di addivenire ad un riequilibrio del piano finanziario vigente, che va in revisione entro il prossimo mese di giugno, in modo che la società possa ritrovare un equilibrio di bilancio senza dovere necessariamente ricorrere alla leva tariffaria. Per fare ciò sarà necessario confrontarsi innanzitutto con il socio di maggioranza, ma anche e soprattutto con l’ Ente Concedente che ha comunque sempre l’ultima parola.

Rapporto Intesa San Paolo: l’apertura #internazionale delle regioni italiane» | Il Gap della Valle d'#Aosta


Nei giorni scorsi è stato reso noto il Rapporto 2013 sull’Apertura Internazionale delle regioni italiane, giunto alla sua seconda edizione, e frutto della collaborazione tra il Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. 

Nel Rapporto sono presentati una serie di indici che misurano il grado di internazionalizzazione delle regioni italiane.

Si considerano complessivamente dieci indicatori, “pesati” e calcolati a partire dal 2006, per ciascuna delle 20 regioni italiane e raggruppati in tre indici:
1) internazionalizzazione economica,
2) internazionalizzazione sociale,
3) internazionalizzazione infrastrutturale.

L’indice economico è la sintesi di quattro indicatori e misura dinamiche quali la propensione a esportare, a importare e gli investimenti diretti esteri, ma anche altre informazioni economiche, come la distanza dei mercati di sbocco e l’importanza dei nuovi mercati a più alto potenziale, che fanno luce sulla crescente complessità delle relazioni commerciali, nonché sulla capacità di attivare relazioni con mete distanti e ad alto potenziale.

L’indice sociale è composto da quattro indicatori che misurano la presenza di stranieri che abitano, studiano (nelle Università) o lavorano nel territorio o che lo visitano in veste di turisti.

L’indice infrastrutturale, infine, è correlato alla presenza in una regione di infrastrutture che facilitano o supportano la loro apertura commerciale e sociale (porti, aeroporti e valichi di frontiera).

Questi tre indici vanno poi a comporre un “Super Indice Internazionalizzazione (GEN)” che misura il grado di apertura internazionale complessiva che i vari sistemi economici regionali hanno verso l’estero, e l’evoluzione di questo indicatore tra il 2006 e il 2012. Il Rapporto elabora, inoltre, una graduatoria regionale individuando così la posizione relativa di ciascuna regione italiana.

Analizzando il ranking regionale, il dualismo Nord-Sud resta evidente con il Nord Ovest che tende a primeggiare, con in testa Lombardia (132) e Piemonte (127) che distanziano nettamente tutte le altre regioni italiane. Queste due regioni si distinguono soprattutto per i livelli di eccellenza raggiunti in termini di internazionalizzazione economica.

Seguono a distanza le quattro regioni del Nord-Est, nell’ordine Veneto (115), Emilia Romagna (114), FriuliVenezia Giulia (111) e Trentino Alto Adige (107), che spiccano soprattutto per l’alto grado di internazionalizzazione sociale. Chiudono l’elenco delle aree al di sopra della media italiana due regioni del Centro, Toscana e Lazio (entrambe a 105), molto vicine al Trentino-Alto Adige, grazie a buoni livelli di internazionalizzazione sociale. Seguono Liguria (97), Marche (96) e Umbria (94) che, nonostante una buona internazionalizzazione sociale, si collocano poco al di sotto della media italiana, penalizzate da un grado di internazionalizzazione economica contenuto.

Il gap purtroppo si allarga per la Valle d’Aosta (74) e Abruzzo (71) e diventa enorme per le altre regioni del
Mezzogiorno (dai 60 della Campania ai 38 della Basilicata). Per il Rapporto pesa il forte ritardo accusato in tutti e tre i sottostanti indici di internazionalizzazione sociale, economica e infrastrutturale. 

25 dicembre 2013

Buon Natale!


Dio si fida ancora di noi!

Anche per gli Auguri di Natale utilizzo alcuni spunti suggeriti dalle monache benedettine del Monastero Mater Misericordiae di Saint-Oyen. Riflessioni per questa Notte santa.

Natale: la festa della speranza – «Cari fratelli e sorelle, vorrei riflettere con voi sul Natale di Gesù, festa della fiducia e della speranza, che supera l’incertezza e il pessimismo. E la ragione della nostra speranza è questa: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi! Ma pensate bene a questo: Dio è con noi e Dio si fida ancora di noi. È generoso questo Dio Padre! Egli viene ad abitare con gli uomini, sceglie la terra come sua dimora per stare insieme all’uomo e farsi trovare là dove l’uomo trascorre i suoi giorni nella gioia o nel dolore. Pertanto, la terra non è più soltanto una “valle di lacrime”, ma è il luogo dove Dio stesso ha posto la sua tenda, è il luogo dell’incontro di Dio con l’uomo, della solidarietà di Dio con gli uomini» (Papa Francesco, Udienza Generale 18.12.2013).

Natale: lo schieramento di Dio dalla parte dell’uomo – «Dio ha voluto condividere la nostra condizione umana al punto da farsi una cosa sola con noi nella persona di Gesù, che è vero uomo e vero Dio.
Ma c’è qualcosa di ancora più sorprendente. La presenza di Dio in mezzo all’umanità non si è attuata in un mondo ideale, idilliaco, ma in questo mondo reale, segnato da tante cose buone e cattive, segnato da divisioni, malvagità, povertà, prepotenze e guerre. Egli ha scelto di abitare la nostra storia così com’è, con tutto il peso dei suoi limiti e dei suoi drammi. Così facendo ha dimostrato in modo insuperabile la sua inclinazione misericordiosa e ricolma di amore verso le creature umane. Egli è il Dio-con-noi; Gesù è Dio-con-noi […] da sempre e per sempre con noi nelle sofferenze e nei dolori della storia. Il Natale di Gesù è la manifestazione che Dio si è “schierato” una volta per tutte dalla parte dell’uomo, per salvarci, per risollevarci dalla polvere delle nostre miserie, delle nostre difficoltà, dei nostri peccati.
Da qui viene il grande “regalo” del Bambino di Betlemme: Lui ci porta un’energia spirituale, un’energia che ci aiuta a non sprofondare nelle nostre fatiche, nelle nostre disperazioni, nelle nostre tristezze, perché è un’energia che riscalda e trasforma il cuore. La nascita di Gesù, infatti, ci porta la bella notizia che siamo amati immensamente e singolarmente da Dio, e questo amore non solo ce lo fa conoscere, ma ce lo dona, ce lo comunica!» (Ibidem).

Natale: mistero dell’umiltà di Dio venuto per servire e non per essere servito – «Dalla contemplazione gioiosa del mistero del Figlio di Dio nato per noi, possiamo ricavare due considerazioni.
La prima è che se nel Natale Dio si rivela non come uno che sta in alto e che domina l’universo, ma come Colui che si abbassa, discende sulla terra piccolo e povero, significa che per essere simili a Lui noi non dobbiamo metterci al di sopra degli altri, ma anzi abbassarci, metterci al servizio, farci piccoli con i piccoli e poveri con i poveri. Ma è una cosa brutta quando si vede un cristiano che non vuole abbassarsi, che non vuole servire. Un cristiano che si pavoneggia dappertutto, è brutto: quello non è cristiano, quello è pagano. Il cristiano serve, si abbassa. Facciamo in modo che questi nostri fratelli e sorelle non si sentano mai soli!
La seconda conseguenza: se Dio, per mezzo di Gesù, si è coinvolto con l’uomo al punto da diventare come uno di noi, vuol dire che qualunque cosa avremo fatto a un fratello o a una sorella l’avremo fatta a Lui. Ce lo ha ricordato lo stesso Gesù: chi avrà nutrito, accolto, visitato, amato uno dei più piccoli e dei più poveri tra gli uomini, avrà fatto ciò al Figlio di Dio» (Ibidem).

«Dio, che ci dà la grazia di celebrare la prima venuta del suo Figlio e di attendere il suo avvento glorioso,
ci santifichi con la luce della sua visita.
Nel cammino di questa vita, ci renda saldi nella fede, gioiosi nella speranza, operosi nella carità.
Noi che ci rallegriamo per la venuta del nostro Redentore,

possiamo godere della gioia eterna, quando egli verrà nella gloria» (Dalla Liturgia) .

23 dicembre 2013

Bene, Bravi, Bis!

Un post vacanziero che segnala un po di link. 

Prima di tutto se vuoi saperne di più sul rapporto annuale della Regione Autonoma Valle d'Aosta visita il nuovo sito.

Poi la BCC Valdostana ha inaugurato la sua nuova sede

Il Bellevue di Cogne è stato premiato (come sempre complimenti!).

E, infine, la Guida Grandi Salumi del Gambero Rosso ha premiato la qualità Bertolin.

A tutti Buon Natale!


22 dicembre 2013

Sviluppo rurale

Il GAL media Valle d’Aosta (comunità montane Grand Combin e Mont Emilius) ha pubblicato il 19 dicembre altri tre bandi a favore dei privati volti alla diversificazione in attività non agricole (misura 311), alla creazione e allo sviluppo di microimprese (misura 312) e all’incentivazione di attività turistiche. Le domande possono essere presentate presso la sede della comunità montana Grand Combin dalle 8,30 del 3 febbraio 2014  fino alle ore 12:00 del 5 febbraio 2014, seguendo l’orario di ufficio 8.30 – 12 e 13.30 – 15.

Gli animatori sono a disposizione degli interessati con incontri individuali, per appuntamento contattare direttamente gli animatori del GAL Luigi Cortese 339 1753187 e Lorena Usel 334 7773022.
L'niziativa si inserisce nell’ambito dei finanziamenti del Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale – L’Europa investe nelle zone rurali. 

Economia #solidale, #Welfare e #Nonprofit: intervista alla professoressa Anna Maria Merlo e al Presidente della Fondazione Comunitaria Luigino Vallet

Intervista a Luigino Vallet, presidente della Fondazione Comunitaria e Anna Maria Merlo, docente di Economia solidale e gestione delle aziende non profit presso l’Università della Valle d’Aosta.

Vallet prima di tutto ricordiamo il compito della Fondazione Comunitaria…
Pur interessandoci in questo momento ad aiuti concreti legati alla crisi come il «Pronto soccorso» gestito con la Caritas, la Fondazione cerca di sostenere con dei progetti esemplari un modo nuovo di affrontare la crisi delle risorse.

Professoressa Merlo cosa si intende per economia solidale e come questa si relaziona con il no profit?
Per economia solidale intendiamo un modo differente di fare economia, di fare impresa, di svolgere delle attività produttive, di produrre dei beni o dei servizi, di generare ricchezza e di utilizzarla, investirla o spenderla. Un modo differente rispetto ai modelli applicati nel ‘900. Sono stati dei modelli economici «classici» caratterizzati da una spiccata propensione per un'alta produttività, per competitività, per un'attitudine alla generazione di ricchezza, di profitto, la realizzazione anche di lucro e negli ultimi decenni del secolo scorso anche caratterizzati da una propensione speculativa, il cosiddetto capitalismo finanziario che è una delle ragioni maggiori della crisi nella quale ci troviamo. Economia solidale dunque come dice la parola stessa caratterizzata da comportamenti cooperativi, solidali dove per solidali possiamo pensare alla definizione di "responsabili in solido" come si usa dire nel diritto, ciò significa che siamo tutti responsabili: i singoli individui, la collettività, le imprese e le istituzioni. Questo si intende per economia solidale. Siamo tutti responsabili del benessere, della risposta ai bisogni delle persone, della comunità, e pure dell'ambiente.

Entrambi avete partecipato al convegno «Leggere il non profit attraverso i dati del censimento». Professoressa Merlo che cosa emerge da questa analisi?
Il trend di fondo è di un ruolo sempre più cruciale del non profit, del terzo settore. E il non profit è un attore molto rilevante nell'economia solidale in quanto è caratterizzato per sua natura da atteggiamenti, valori, modi di funzionare cooperativi e responsabili. Emerge questa combinazione tra terzo settore, non profit ed economia solidale.

Vallet, l’evento è stato patrocinato dalla Camera di Commercio perché una realtà che normalmente offre servizi alle imprese profit è interessata al terzo settore?
Noi abbiamo coinvolto la Camera di Commercio per due motivi. Il primo è che la Camera è un soggetto che h nell'ambito delle sue attività l'obiettivo di promuovere impresa. E ovviamente il mondo del terzo settore è un mondo di un'impresa particolare, quella sociale, che produce servizi sul piano del fondamento del conto economico, ma pure valore aggiunto in termini di relazionalità. Tra l'altro questo ha fatto sì, ad esempio, che nella Camera di Commercio di Torino creassero due ambiti: un osservatorio di economia civile e un laboratorio continuativo della sussidiarietà. Quest'ultimo è l'altro motivo per cui riteniamo opportuno coinvolgere la Chambre con la voglia di farsi coinvolgere non soltanto per il profit ma pure per il non profit.

Professoressa Merlo possiamo collegare i concetti di economia solidale e di welfare?
Assolutamente sì. Se pensiamo che welfare significa benessere, cioè che le persone abbiano le risposte ai loro almeno più importanti bisogni. Se dunque ricordiamo che l'economia solidale è un'economia che si ripropone di essere responsabile dei bisogni delle persone e dei loro gruppi sociale ecco che il collegamento tra le due componenti appare evidente e naturale. Molto più naturale rispetto a quello che poteva succedere nei modelli di economia classica del passato. Pensiamo agli Stati Uniti. Alla fatica che si sta facendo in quel paese per poter introdurre il diritto all'assistenza socio-sanitaria per tutti, prescindendo dalla ricchezza delle persone. Questo è un buon esempio che ci fa capire come nei sistemi economici molto liberisti, come quello statunitense, il welfare è vissuto quasi come un intruso, una specie di riserva indiana, mentre invece in un modello di economia solidale il welfare è una componente naturale e fondamentale. In quanto in un'economia dove le persone non stanno bene non possono funzionare neppure le altre attività.

Vallet può illustrarci come si è svolto l’evento?
L'evento si è articolato in due parti. Dopo i saluti istituzionali c'è stata una presentazione da parte del professor Nereo Zamara, dirigente dell'Istat, dei dati quantitativi del censimento. Dopo questo esame fatto attraverso un confronto con altre realtà alpine come Trento e Bolzano e del Nord Ovest. Successivamente siccome l'obiettivo della Fondazione comunitaria voleva essere anche proporre un momento di riflessione, collegato alla precedente conferenza del professor Borzaga Miglietta Scavini sul ruolo dell'economia sociale abbiamo voluto sollecitare questo mondo attraverso una tavola rotonda, preceduta da un intervento di Dario Ceccarelli, responsabile dell'Osservatorio economico-sociale regionale, per definire la cornice di riferimento di questo mondo, con interventi di rappresentanti del mondo della cooperazione sociale, delle organizzazioni di volontariato e dell'associazionismo di promozione sociale e del mondo delle Fondazioni che è un po' la scoperta di questi ultimi anni,il soggetto emergente, soprattutto nell'ambito dell'istruzione.

In questo quadro le istituzioni giocano un ruolo importante...
Sicuramente. Ad esempio l'Assessore alla Sanità Antonio Fosson dovrebbe entrare in un ruolo di governo non tanto sul fronte della gestione ma della valorizzazione degli attori presenti sul territorio. La Chambre invece è stata incaricata di realizzare concretamente il censimento del non profit di qui il suo ruolo tutt'altro che secondario.

Vallet Una novità da annunciare come Fondazione comunitaria?
Posso annunciare un progetto sperimentale legato all'istituto dell'affidamento mirato a cambiare la strategia in questo momento di crisi. Partire anziché dal soggetto individuale da famiglia a famiglia. Cercare di recuperare il più possibile il ruolo della famiglia dove il bambino ha difficoltà cresce.

Professoressa Merlo abbiamo un sogno legato al futuro del terzo settore ma pure dell'economia? E non aggiungo la parola solidale in quanto a mio avviso l'economia solidale non è un'economia nuova ma il proporre la realtà economica nella sua giusta realtà...
Il mio è un sogno culturale cioè che tutte le persone, in particolare i giovani e gli studenti con i quali lavoro e che cerco di far riflettere moltissimo su questo, le istituzioni e pure le imprese, insomma gli attori di tutti i settori, capiscano che comportarsi in una maniera differente in campo economico e quindi in modo responsabile e solidale e non più con un approccio speculativo, attento unicamente al profitto e alla ricchezza, non è soltanto un comportamento o un'attitudine che contiene dei valori, quindi buona o giusta, ma è prima di tutto un comportamento razionale e una risposta intelligente rispetto alle difficoltà e alle necessità delle persone e del mondo, sarebbe una reazione razionale rispetto ai fallimenti ormai evidenti dell'economia classica. Il mio sogno è che essere speculatori egoisti, opportunisti, irresponsabili non sia assolutamente più di moda, non sia ritenuto intelligente, ma un comportamento anacronistico e sbagliato. Aggiungerei antieconomico da tutti i punti di vista.

21 dicembre 2013

#Ristorazione: Il Tatà Blu di #ImpresaVda ha trovato casa a La Clusaz di Gignod

I coniugi Grange titolari della Locanda La Clusaz
Nuova casa per il tatà
Finalmente anche il Tatà blu, quello per il miglior ristorante valdostano del 2013, ha trovato casa. Ieri pomeriggio. In una giornata in cui la neve ha fatto capolino per ricordarci che è Natale (anche se un po' più di impegno non avrebbe guastato) ho raggiunto La Clusaz di Gignod accolto con la consueta gentilezza da Maurizio Grange e la moglie Math Sevi.

E' il sesto tatà che consegno (Le Grenier di Saint-Vincent nella prima edizione fu premiato con un forchettone in legno) e devo dire che sono sempre molto contento di dove il premio trovi dimoea.

 In particolare mi ha colpito la motivazione con cui Grange lo ha accolto: «abbiamo sempre bisogno di un po' di incoraggiamento». E mi fa davvero piacere che questo premio dato dai visitatori del mio blog possa essere interpretato come uno stimolo a tener duro, a proseguire sulla strada del fare impresa in un momento di certo non semplice.


Anche questa volta lascio la parola al premiato attraverso due brevi video...






 

Rapporto di fine anno


Ieri nel tardo pomeriggio è stato presentato il Rapporto di fine anno della Presidenza del Consiglio e della Giunta regionale. Nei prossimi giorni proporrò alcuni dei passaggi a maggior rilevanza economica.
La preoccupazione sembra essere tanta in vista di un 2014 con poche certezze.
Nel frattempo attendo con ansia il nuovo sito della Regione.

20 dicembre 2013

Consiglio Regionale (75): I Temi Economici dell'ultima seduta

Seduta del 17 e 18 dicembre in attesa di quella del 24 per la variazione di bilancio. Ecco alcuni dei temi di rilevanza economica trattati.

La redditività dei parchi eolici situati a Saint-Denis e in provincia di Viterbo compartecipati dalla società CVA è stata al centro dell'interrogazione proposta dal gruppo Union Valdôtaine Progressiste.

 Il Consiglio regionale ha approvato con 18 voti a favore (UV e SA) e 17 astensioni (UVP, Alpe, PD-SVdA, M5S) il rifinanziamento per l'anno 2013 di leggi regionali a sostegno delle famiglie e la costituzione di un fondo di rotazione per il microcredito.

Il Consiglio regionale ha respinto, con 17 voti contrari (UV e SA) e 17 favorevoli, una mozione sottoscritta dai gruppi consiliari Partito Democratico-Sinistra VdA, Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Movimento 5 Stelle, riguardante la revoca della deliberazione della Giunta regionale con cui è stato nominato il Presidente dell'Agenzia regionale edilizia residenziale.

L'Assemblea regionale ha respinto, con 17 voti favorevoli e 17 contrari (UV e SA),  una risoluzione relativa alla riorganizzazione di un numero minimo di cantieri idraulico-forestali sull'intero territorio regionale, depositata in Aula dai gruppi Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA e Movimento 5 Stelle.

Le tariffe autostradali sulla rete valdostana sono state al centro di una risoluzione depositata in Aula dai gruppi Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA e Movimento 5 Stelle. Il testo, che è stato approvato all'unanimità nella seduta del Consiglio Valle del 18 dicembre 2013, impegna il Governo regionale «affinché si attivi in ogni sede e con qualsiasi strumento a disposizione, anche attraverso i rappresentanti della Regione negli organi di amministrazione delle società Raccordo autostradale Valle d'Aosta (RAV) e Società autostrade valdostane (SAV), al fine di bloccare gli aumenti tariffari prospettati che producono un danno all'economia regionale nonché alle società concessionarie in quanto disincentivano l'utilizzo dell'infrastruttura autostradale».

Il Consiglio regionale si riunirà, in seduta straordinaria, martedì 24 dicembre, con inizio alle 9, per trattare il disegno di legge di adeguamento del bilancio di previsione per il 2013 agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa pubblica, presentato dalla Giunta regionale il 6 dicembre 2013. Su questo provvedimento, su cui relazionerà in Aula il Vicepresidente dell'Assemblea, André Lanièce (SA), la seconda Commissione "Affari generali" lo scorso 13 dicembre ha espresso favorevole a maggioranza, con l'astensione dei gruppi Union Valdôtaine Progressiste, Alpe e Movimento 5 Stelle.

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (231): Agenda #digitale e Microcredito


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Imposta di soggiorno
La Giunta regionale ha introdotto, d’intesa con il Consiglio permanente degli enti locali, alcune modifiche alla disciplina delle modalità di attuazione dell’imposta di soggiorno.

Sviluppo sistema informativo: Agenda digitale
E’ stata proposta al Consiglio regionale la deliberazione concernente l’Approvazione del piano pluriennale 2014-2018 per lo sviluppo del sistema informativo regionale – Linee guida per l’agenda digitale in Valle d’Aosta.


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Bon de chauffage
L’Esecutivo ha deliberato il rifinanziamento del “Bon de chauffage”, per il 2013, la cui somma totale a disposizione è ora di 18milioni 600mila euro, così come dei fondi per lo "sconto bollette", relativi all'anno 2012, il cui importo a bilancio ammonta ora a 2milioni 900mila euro.

Fondo microcredito
E’stato adottato l’accordo di finanziamento, tra la Regione e Finaosta, per la costituzione del Fondo per il microcredito, pari a 4milioni 500mila euro, finanziato dal Fondo Sociale Europeo nel quadro del Programma operativo Occupazione 2007/2013.

ISTRUZIONE E CULTURA
Società di servizi
E’ stato affidato alla Società di servizi Valle d’Aosta S.p.A. il supporto operativo per la vigilanza, custodia, biglietteria e didattica museale nei siti culturali dell’Amministrazione. E’ stato anche approvato, con la stessa Società, lo schema di contratto per la gestione dell’assistenza visitatori e della sorveglianza delle sale espositive regionali e delle mostre.

  
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Contratto Trenitalia
E’ stata adottata la bozza di contratto tra la Regione e Trenitalia, per l’anno 2014, per l’acquisto di biglietti ferroviari a favore degli studenti universitari residenti in Valle, sulle tratte Torino e Milano.


Convenzione Cervina S.p.A.
E’ stata approvata una nuova bozza di convenzione, tra la Regione e la Cervino S.p.A., per l’apertura di una seconda cassa di biglietteria, dotata anche di modalità di pagamento elettronico, presso la stazione di valle della funivia regionale “Buisson-Chamois”.

#Farinetti: «Dobbiamo raddoppiare l'esportazione e far crescere la coscienza civica»

Da sinistra Costantino Charrère, Oscar Farinetti e Carmine Garzia
L'aula magna dell'Università della Valle d'Aosta, organizzata dal Dipartimento di Scienze Economiche e Politiche dell'Università, ha ospitato ieri sera lo spirito di speranza, la voglia di fare e l'amore per la bellezza di due imprenditori che, pur nella fatica, credono che ci sia una strada affinché il Paese si rialzi.

Di questo e di molto altro hanno parlato per oltre un'ora Oscar Farinetti, Fondatore di Eataly, e Costantino Charrére, Fondatore dell’azienda vinicola Les Crêtes, amichevolmente moderati da Carmine Garzia, Docente di Economia Aziendale presso il Dipartimento di scienze Economiche e Politiche dell’Università della Valle d’Aosta, nel corso della conferenza dal titolo “Storie di Coraggio. Fare impresa nel mondo del cibo e del vino”. Come molti sapranno è in parte il titolo del libro di Farinetti, ma devo dire che non si è trattato di una presentazione della pubblicazione, ma di un evento culturale che credo abbia molto interrogato le coscienze.

Affido a due video una breve testimonianza degli interventi di  Farinetti e Charrère, utile soprattutto per chi non c'era.

Mi limito a citare una frase di Farinetti che mi ha molto colpito: «I Paesi che vanno avanti nel mondo hanno tutti due caratteristiche in comune: esportano molto e hanno un'ottima coscienza civica».
La crisi italiana - aggiungo io - o meglio la difficoltà nel rialzarsi più che la caduta sembra essere più un fenomeno etico che economico.

19 dicembre 2013

10 Motivi per cui (forse) il mio #blog potrebbe esserti utile



Oggi sono tornato in Università invitato dal professore di Economia aziendale Federico Visconti con cui ho spesso collaborato in passato. Ovviamente la mia non è stata una lezione ma una testimonianza. Ho presentato alcuni spezzoni di Startuppers (funestato a dir la verità da qualche problema tecnico) in modo da far conoscere alcune imprese a loro non note attive negli incubatori di Pont-Saint-Martin e Aosta, ho loro illustrato il mio blog proponendoglielo come risorsa molto empirica per la loro attività di studio ed ho risposto ad alcune stimolanti domande degli studenti.

Fra i temi trattati la necessità di individuare una vocazione per questa regione e anche l'importanza talvolta di dire dei no, l'individuazione dei settori ritenuti più interessanti per raccogliere una sfida imprenditoriale, la necessità di contributi assegnati nel merito di un progetto e non a fondo perso, l'importanza dell'innovazione. Tutti ragionamenti all'insegna del buon senso, e espressi dai giovani studenti anche con entusiasmo, passione, desiderio di trovare un proprio spazio. Come sempre in questi casi la gratitudine è tanta.



Per l'occasione avevo preparato delle slides che illustravano quale fosse l'utilità di questo blog. Uno spot che in aula ho fatto scivolare molto velocemente, ma che invece qui voglio offrirti in visione integrale. Ovviamente vanno lette pensando che gli interlocutori sono studenti universitari.

Dimmi che cosa ne pensi.


Venerdì 20 dicembre Alessandro Cavaliere (#Adava) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, ti ricordo per Venerdì 20 dicembre il decimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora domani Venerdì 20 dicembre, sempre alle 9,35 per la puntata numero 1365.   Avrò come ospite Alessandro Cavaliere, il Presidente degli albergatori valdostani, ovviamente ci occuperemo di Turismo e in particolare ci soffermeremo sulla recente assembleNel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 13 dicembre al Presidente della Rav Stefano Fracasso, la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani. In proposito ti ricordo che è iniziata la campagna abbonamenti. A 40 euro dalla prima settimana di gennaio avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

#Vino: il «Ceps d'Or» al Syrah 2011 dell'Azienda agricola Rosset





Nell’ambito della categoria riservata ai Vini Rossi, il Syrah 2011 dell’Azienda agricola Rosset di Quart ha conquistato il prestigiosissimo Ceps d’Or nell’edizione 2013 del Concours des 7 Ceps, una delle più importanti manifestazioni internazionali del settore che ogni anno si svolge in Francia, a Bourg-en Bresse.

Un risultato che conferma l’alto livello qualitativo della produzione Rosset, che già lo scorso anno aveva conseguito il Ceps d’Or con il suo Cornalyn 2010, e che proprio grazie alla passione e alla professionalità dimostrata nella coltivazione della vite e nella produzione dei suoi vini ha visto nel corso del 2013 inserire il suo Trasor 2010 nella Top Hundred di Paolo Massobrio e Marco Gatti, classifica che individua i migliori 100 vini italiani premiati nell’ambito dell’edizione 2013 di Golosaria.

Il Ceps d’Or è certamente uno dei concorsi più importanti a livello internazionale – spiega Nicola Rosset, titolare dell’azienda – ed essere riusciti per ben due anni consecutivi a conquistare un riconoscimento di rilievo nell’ambito della manifestazione è la testimonianza che il lavoro e l’impegno premiano. Si tratta di un riconoscimento che va certamente condiviso con tutto coloro che, giorno dopo giorno, hanno collaborato alla crescita della nostra azienda e sono convito che quella dell’ impegno in una ricerca costante della qualità e del coraggio nell’affrontare le sfide offerte da nuovi mercati possa essere la strada da seguire per cercare di superare i momenti di maggiore difficoltà economica”.

Il Syrah dell’azienda agricola Rosset, il cui ceppo origina dalla Valle del Rodano in Francia, si caratterizza per un colore rosso porpora intenso con riflessi violacei ed un profumo molto intenso, speziato, che talvolta, soprattutto con l’invecchiamento acquista sentori balsamici che ricordano la radice di liquirizia e l’inchiostro di china. E’ un vino che ben si adatta alla maturazione in legno e che trova la sua massima armonia nell’abbinamento con carni rosse oltre che con formaggi di lunga stagionatura, servito in bicchieri di media ampiezza ad una temperatura di 20°c.

#Confcommercio apprezza l'atto di responsabilità del Consiglio comunale di #Aosta

Nella seduta di martedì 17 dicembre, il Consiglio comunale di Aosta  ha approvato all'unanimità una mozione, proposta dai gruppi Pd-Psi e Alpe-Sinistra per la città con la quale impegna la Giunta ad attivarsi a più livelli per l'arrivo della prossima «Imposta unica comunale-Iuc», che sostituirà l'attuale Tares e permetterà la detrazione della mini Imu in scadenza per gennaio 2014.

La mozione chiede di aprire in tempi utili un tavolo di confronto con le categorie dei commercianti, con le organizzazioni sindacali e con il Terzo Settore al fine di valutare i reali margini di eventuali riduzioni per la Tares e la nuova tassa nazionale Iuc.  I passaggi del regolamento dovranno essere condivisi con la minoranza. 

«Finalmente - commenta Pier Antonio Genestrone, presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia dellla Valle d'Aosta - abbiamo avuto dal Consiglio un atto di responsabilità e una manifestazione di interesse nei confronti delle categorie produttive. Altrettanta disponibilità ci aspettiamo da tutti gli enti locali della Valle d’Aosta. Prendiamo atto della mozione e ribadiamo la nostra disponibilità a sederci, da oggi, al tavolo di confronto così come abbiamo chiesto congiuntamente con Federconsumatori e Avuc (c’erano altri?). Auspichiamo che l’atto approvato dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta sia il primo di tanti passi che Confcommercio è disposta a compiere al fianco delle Amministrazioni pubbliche al fine di individuare soluzioni condivise alle varie problematiche che investono i settori che generano reddito e creano ricchezza. Per essere ancora più chiari chiediamo all’Amministrazione comunale di Aosta di avviare un nuovo percorso per giungere alla redazione di un nuovo regolamento sui Dehors. Un nuovo regolamento necessario per rilanciare l’offerta turistica e ricettiva della capitale valdostana».
 

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