31 marzo 2014

Banca #Passadore: 2013 da record

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Passadore & C. S.p.A. ha esaminato il bilancio al 31 dicembre 2013 che verrà portato all'approvazione della prossima Assemblea degli azionisti.

La Banca nel 2013 ha registrato una crescita di tutti i principali aggregati patrimoniali ed un ulteriore significativo incremento nel risultato economico, a conferma dell’efficace affermazione del modello operativo adottato dalla Banca anche sulle piazze di più recente insediamento.

In particolare:

- la raccolta diretta si attesta a fine 2013 a 1 miliardo e 759 milioni di euro, con una crescita del 7,2% rispetto all'esercizio precedente; i titoli in deposito della clientela salgono a 3 miliardi e 909 milioni di euro, con un incremento pari al 5,8% rispetto al 2012.

- in controtendenza rispetto al sistema, i prestiti alla clientela segnano un ulteriore incremento rispetto all'anno scorso a 1 miliardo e 336 milioni di euro (+7,5%); il rapporto tra i crediti netti in sofferenza e il totale degli impieghi si mantiene ancora su valori assai contenuti, pari allo 0,63%, percentuale tra le più basse a livello nazionale.

- l’utile netto dell’esercizio 2013 è pari 12,041 milioni di euro; tale risultato, superiore di oltre il 20% rispetto a quello dell’anno precedente, è il più elevato conseguito nel tempo dalla Banca ed è stato come sempre ottenuto in presenza di accantonamenti particolarmente cautelativi. Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea la distribuzione di un dividendo di euro 0,11 per azione, in aumento del 10% rispetto all'ultimo esercizio.

La dotazione patrimoniale della Banca si attesta sempre su livelli più che adeguati, con un indice “core tier 1 ratio” del 10,6% ed un “total capital ratio” dell’11,2%.

Nell’ambito del programma di espansione territoriale in corso, il graduale consolidamento delle nuove Filiali di più recente apertura (fra cui Aosta) unito al rafforzamento commerciale delle altre dipendenze ha fornito un contributo decisivo alla crescita dei risultati; già nella primissima fase di avvio, inoltre, si è mostrata superiore alle attese l’operatività della nuova Filiale di Roma, attiva dallo scorso gennaio in Piazza Montecitorio.

28 marzo 2014

Luca #Ragnotti (#Thallosjet): Il futuro delle #stampanti3D? Nelle #biotecnologie

Intervista a Luca Ragnotti della Thallosjet, azienda che svolge attività di ricerca, produzione e commercio di prodotti per la stampa destinati ad applicazioni industriali e biomedicali. Il progetto innovativo di impresa è volto allo sviluppo di prodotti per la stampa industriale, in particolare per stampare tramite getto d'inchiostro su materiali dove oggi è difficile o impossibile stampare: alimenti, tessuti, prodotti biologici utilizzanti nel settore life-science.

La vostra azienda opera in un settore che apparentemente non sembrava più riservare sorprese. E' una definizione vera o forse un po' troppo semplicistica?
Diciamo che la stampa industriale come la conosciamo oggi è principalmente divisa in due campi. Quella delle stampanti di casa che tutti conosciamo che, purtroppo, sta scendendo in volumi in quanto con i cellulari, con i computer la voglia e la necessità di stampare una foto o un e-mail va a scemare. Ben diverso è il settore
della stampa industriale dove le aziende hanno sempre di più bisogno di stampare informazioni: dalla data di scadenza al numero del lotto. Questo principalmente per due motivi: da un lato per un motivo di diversificazione in quanto ogni prodotto deve essere tracciato lungo la filiera; dall'altro per un motivo di
marketing. Sono sotto gli occhi di tutti le campagne Coca Cola e Nutella per avere i nomi delle persone stampati sui loro barattoli. Tutto questo è la stampa digitale.

La personalizzazione del prodotto...
Esattamente. Vorrei aggiungere per dare un po' di numeri che di tutta la stampa del mondo soltanto il 3% è stampato digitalmente. Il restante è stampato con metodi tradizionali. La classica rotativa o gli stampi. E' una produzione ad alto contenuto tecnologico e caratterizzata da una forte innovazione. Si legge sui giornali
spesso della stampa in 3D e anche di quella per creare dei materiali biologici. C'è dunque un nuovo modo
di vedere questo tipo di stampa. Potremmo dire una nuova gioventù per il settore.

Concretamente in cosa consiste la vostra attività?
Noi sviluppiamo degli inchiostri che vengono utilizzati in questi settori industriali attraverso una piccola stampante messa in linea in uno stabilimenti per stampare, ad esempio, delle date di scadenza sul cibo, ad esempio il bricco del latte oppure sul vino con contenuti variabili. Stiamo sviluppando un sistema per stampare direttamente sui formaggi. Questo serve per avere una nuova via di marketing dai produttori di formaggio ma pure per assicurare che quel prodotto è realizzato da quella determinata società ed evitare
i fenomeni di contraffazione.

Come siete arrivati all'incubatore?
Thallosjet è nata circa un anno e mezzo fa. Siamo in tre ad averla fondata. Due quarantenni ed un altro "giovane" che ha tre volte vent'anni, si chiama Enrico, ed era il precedente capo della ricerca e sviluppo
della Olivetti iJet, io lavoravo in SMTMicroelectronics e il terzo fondatore era il responsbaile marketing
della Indesit. Ciò che fa più sorridere quando si racconta la storia dell'azienda è che io vivevo in California, Massimo in Svizzera e dopo 15-20 anni abbiamo deciso di lasciare una multinazionale per fare qualcosa, secondo il mood italiano, di molto originale cioè il fare gli imprenditori.

L'incubatore ha ridato nuova vita a tre professionalità molto elevate?
Certamente. Lo spirito dell'incubatore è proprio questo e noi vogliamo crescere sul territorio con le professionalità che ci offre la Bassa Valle. Però dobbiamo smettere di ragionare in modo campanilistico
e fare network come si fa all'estero. In quanto abbiamo un tesoro di conoscenze a 200-300 chilometri dalla Valle d'Aosta ed è nostro dovere utilizzarlo per portare persone, conoscenze e tecnologia nella nostra sede e lavorare tutti insieme. Le piccole e medie società italiane sono un tessuto sociale che tutto il mondo ci invidia
e che è uno dei motori dell'economia italiana.

Chi sono i vostri clienti e chi sono i vostri competitors in questo momento?
Abbiamo due fasce di clienti. Da un lato gli integratori di sistema, cioè delle società che vanno a completare la nostra offerta fornendo la soluzione che va concretamente ad inserirsi nella linea di produzione di una Ferrarelle. di una Ferrero. Constatiamo anche una notevole attenzione da parte dei clienti finali, tanto per capirci una qualunque società che potete trovare in un supermarket. Noi siamo focalizzati in Italia e nel Sud Europa. Ciò che piace molto ai clienti finali è il fatto che nella nostra società vedono un misto di tecnologia e know how ed un focus nelle nuove applicazioni.

Cucite su misura le soluzioni? 
Produciamo soluzioni tailorate per il cliente. Per quanto riguarda i competitor abbiamo il vantaggio che si tratta in massima parte di aziende produttrici di inchiostro americane o giapponesi e sono per lo più molto segmentate a livello verticale. Fanno o inchiostri o testine o sistemi. Noi, cercando di realizzare una soluzione complessiva, andiamo incontro al cliente finale e nello stesso tempo possiamo utilizzare inchiostri di terze parti per i nostri sistemi di stampa. In più di una di queste attività cominciamo ad avere clienti nel settore del buy printing, cioè utilizzare una stampante inkjet e al posto dell'inchiostro si utilizzano delle cellule per realizzare dei nuovi tessuti. Questo ha un notevole interesse perché attraverso la stampa in 3 D si è già ipotizzato - come fatto da alcune Università americane - verso la stampa dei primi organi e nel giro di 5-10 anni sappiamo per certo che il nuovo trend sarà nelle biotecnologie.

Vista la sua esperienza americana, secondo lei quale potrebbe essere una misura schock in grado di aiutare la voglia di fare impresa?
La struttura della Valle d'Aosta dà un supporto molto importante. Il fatto di avere gli incubatori, i politici molto focalizzati sulle Pmi è sicuramente un gran vantaggio. A livello più in generale si dovrebbero sviluppare, come già fatto dai nostri vicini francesi e svizzeri, maggiori aiuti per ricerca, infrastrutture, network di investitori per far crescere queste realtà che altrimenti rimangono troppo locali e hanno bisogno di troppo tempo per espandersi all'estero e poter crescere sulla scala europea.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Abbiamo passato tanti anni all'estero e vorremmo davvero creare una realtà con una innovazione fatta in Italia, da italiani. Noi siamo conosciuti come un popolo di creativi, di lavoratori. Lo abbiamo visto in tutti i paesi in cui abbiamo lavorato. Tutto il mondo ci invidia questo e noi pensiamo di essere sulla buona strada per far vedere che gli italiani sono creativi e lavoratori possono dare vita a delle innovazioni come avviene in altri paesi.

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (243): Mutui, Cantieri forestali e #Sav

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Linee internazionali
E’ stata approvata la proposta, da inviare al Consiglio regionale sulle linee di indirizzo pluriennali delle attività di rilievo europeo e internazionale da adottare da parte della Regione.

Adempimenti europei
E’ stato dato parere favorevole al disegno di legge sulle disposizioni per gli adempimenti degli obblighi della Regione derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (Legge europea regionale 2014).

Sav: Rappresentanti Regione
Sono stati nominati i rappresentanti della Regione negli organi sociali della SAV - Società Autostrade Valdostane: Andrea Balducci, Massimo Gaudio, Paolo Contoz e Luca Zuccolotto nel Consiglio di amministrazione; Jean Claude Favre come sindaco effettivo e Corrado Ferriani come supplente.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Piano straordinario cantieri agricolo-forestali
La Giunta ha approvato il disegno di legge per il finanziamento di un Piano straordinario di interventi nell’ambito dei cantieri agricolo-forestali, nonché nelle opere di pubblica utilità. Il Piano prevede la realizzazione di interventi a sostegno dell’occupazione di lavoratrice over 45 e lavoratori over 55 anni, da impiegare nei cantieri agricolo-forestali e nel settore delle opere di pubblica utilità, finanziati con 2 milioni e 300 mila euro.


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Domande mutuo
E’ stato determinato l’ammontare delle risorse per il finanziamento delle domande di mutuo, presentate nel 2012 sui fondi di rotazione per la ripresa dell’industria edile. L’importo previsto è di oltre 14 milioni di euro.

SANITA’, SALUTE E POLITICHE SOCIALI
Servizi anziani
E’ stata approvata l’erogazione di un acconto agli enti gestori di servizi per anziani. L’impegno di spesa è di oltre 1 milione e 700 mila euro.

TERRITORIO E AMBIENTE

Piano regolatore Gressan
La Giunta ha dato parere favorevole alla variante al Piano regolatore generale del comune di Gressan.

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Viaggi di familiarizzazione
Sono state approvate ulteriori azioni promozionali a sostegno dell’offerta turistica regionale sui mercati esteri e iniziative volte all’organizzazione di viaggi di familiarizzazione in Valle d’Aosta per giornalisti e operatori turistici.

Piano Office du Tourisme
La Giunta ha preso in esame l’approvazione del Piano operativo annuale di indirizzo, per l’anno 2014, dell’Office régional du Tourisme, che sarà ora inviato al parere del CPEL. 

27 marzo 2014

#BccValdostana: 1,8 milioni di utile netto


Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Valdostana ha approvato nella seduta del 26 marzo il Bilancio 2013 da presentare alla prossima Assemblea dei Soci, prevista per il 30 maggio, con un Risultato Lordo di Gestione superiore ai 4 milioni di euro ed un Utile Netto di 1,8 milioni con risultati in media superiori, sui diversi aggregati, a quanto previsto dal budget programmatico 2013 ( + 7%).

Il Presidente Marco Linty sottolinea come «anche per l'anno 2013, nonostante il perdurare della difficile situazione economica complessiva, la BCC Val do stana abbia prodotto un risultato molto positivo che ha contribuito al continuo e necessario rafforzamento patrimoni aie netto (+8% con 50,1 milioni), ispirandosi sempre a criteri di sana e prudente gestione e tenuto conto dei principi statutari, sviluppando e consolidando la propria attività per il territorio, per le famiglie, per le piccole e medie imprese e non ultimo per i Soci che sono cresciuti del 9% (8.447)».

Il Direttore Generale Maurizio Barnabé evidenzia che «il risultato netto d'esercizio è stato influenzato dalle rettifiche di valore lorde sui crediti deteriorati che ammontano a 3,1 milioni contro 1,8 nel 2012 (la percentuale delle sofferenze sui crediti lordi si attesta al 3,25%, contro l' 8,4% a livello nazionale) e dalle imposte; di contro esprime piena soddisfazione sull'incremento delle masse che ha visto la crescita della Raccolta Diretta a 597 milioni  (+ 10%) e un sostanziale mantenimento degli Impieghi a 467 milioni  (- 0,8%) confermando quindi l'impegno della banca sul territorio in netta controtendenza rispetto al mercato italiano».

Soddisfazione anche per i costi che scendono del 3,2% pur alla luce delle nuove attività, iniziative e progetti sviluppati nel corso dell'anno appena concluso nonché per le evidenze della controllata Batiments Valdotains srl.

26 marzo 2014

Venerdì 28 marzo Laurent Vicquéry (#Confartigianato) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 28 marzo, torna il ventiduesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 28 marzo, sempre alle 9,35 per la puntata numero 145.   Avrò come ospite Laurent Vicquéry, presidente dei Giovani imprenditori di Confartigianato e titolare della società VisaMultimedia. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 21 marzo  a Ugo Voyat della Sitrasb,  la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

25 marzo 2014

#Maison&loisir 3.0



«Anche l’edizione 2014 di Maison&loisir 3.0 sarà caratterizzata da novità, anticipazioni, innovazioni, curiosità, nuovi modi per stare insieme per vivere bene la casa». Lo assicura Diego Peraga, patron della rassegna che da tre anni caratterizza la primavera valdostana.

Facendo proprio il suggerimento di William Morris, l’artista inglese considerato antesignano dei moderni designer  che alla fine dell’800 suggeriva di “non avere nella tua casa nulla che tu non sappia utile, o che non creda bello”, Maison&loisir, quest’anno alzerà ancora il livello e degli oggetti esposti, grazie ad un numero di espositori sempre maggiore e sempre più qualificato e professionale.

E per non deludere le aspettative dei visitatori, viaggia ormai a pieno regime la macchina organizzatrice che dovrà confrontarsi con gli oltre 23.000 passaggi registrati lo scorso anno e le oltre 230 aziende che quest’anno occuperanno circa 7000 di superficie espositiva.

Attento alle esigenze dell’abitare contemporaneo, alle nuove fonti energetiche, al gusto e al vivere bene, Maison&loisir3.0 darà spazio a soluzioni abitative tra le più raffinate ed esclusive, ponendosi come obiettivo di offrire un’ampia panoramica sulle ultime tendenze di arredamento e design.

Arredo, energie rinnovabili, mobilità sostenibile, wellness&fitness, giardinaggio, gusto e sapori, oltre ad una sezione dedicata agli sposi: ecco cosa sarà la terza edizione di Maison&loisir, il Salone internazionale del vivere bene la casa, dal 30 aprile al 4 maggio, all’ExpoVda di Aosta.

Ad arricchire un programma già fitto, conferenze tecniche con archistar, dibattiti sull’alimentazione, corsi e concorsi di cucina, mini masterchef, lezioni gratuite di ballo e tanto altro ancora.

Per chi visiterà i 7.000 mq Maison&loisir ad ingresso libero sarà dunque come riscoprire, in grande, il piacere della propria casa attraverso le varie sezioni in cui si articola il Salone:

Maison&loisir: il piacere della casa, il gusto dell’abitare, la scoperta di soluzioni innovative, la ricerca di materiali naturali, la creatività nei progetti e nell’arredamento;
Maison&Energie: il risparmio delle energie rinnovabili e il benessere delle abitazioni ecocompatibili;
Maison&transports: il meglio dal mondo dei motori con auto e mezzi a basso consumo;
Maison&fitness-wellness: medici, professionisti, prodotti e attrezzature per il piacere della salute e del benessere; 
Maison&wedding: l’emozione di un abito, lo stile di un’acconciatura, il sogno di una location su misura, la scoperta di un viaggio, il profumo dei fiori: tutto il meglio nel salone degli sposi;
Maison&jardin: l’esperienza e la fantasia per creare, arredare e vivere il tuo giardino o il tuo de hors;
Maison&saveurs: Il gusto della cucina nel giro d’Italia dei sapori;

Maison&loisir quest’anno si apre anche al sociale, ospitando convegni, esibizioni e una raccolta fondi per lo sport integrato e promuovendo una lotteria con un ricco montepremi: 1° premio del valore di 1500 euro (ogni biglietto venduto del valore di un euro, dà diritto allo sconto di un euro su almeno dieci euro di consumazione al ristorante Maison&goût).

24 marzo 2014

Indagine Statistica #Excelsior: in corso di svolgimento le indagini presso le imprese

La Chambre Valdôtaine informa che in questi giorni alcune imprese valdostane riceveranno una lettera ed un questionario relativi all'indagine statistica denominata "EXCELSIOR"; l’Unione Italiana delle Camere di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e con l’Unione Europea, realizza, a partire dal 1997, mediante questa rilevazione, il “Sistema informativo per l’occupazione e la formazione” Excelsior", che ricostruisce annualmente e trimestralmente il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, fornendo indicazioni di estrema utilità soprattutto per supportare le scelte di programmazione della formazione, dell’orientamento e delle politiche del lavoro.

L’indagine è svolta in ogni provincia italiana dalla rete delle Camere di Commercio con quasi 300.000 interviste dirette o telefoniche all’anno (circa 100.000 per l’indagine annuale e 180.000 per le 4 indagini trimestrali), coinvolgendo le imprese di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni. L’elevato numero di interviste e la metodologia complessiva adottata nella costruzione del campione consentono di ottenere dati statisticamente significativi per tutte le 105 province italiane (comprendendo le nuove province di Monza e Brianza e Fermo ed escludendo le nuove province della Sardegna e della Puglia). Per tale motivo Excelsior è considerata una delle più ampie indagini previste dal Programma Statistico Nazionale e rappresenta lo strumento informativo più completo disponibile in Italia per la conoscenza dei fabbisogni professionali e formativi delle imprese. Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale per i dodici mesi successivi e le relative uscite in occasione dell’indagine annuale e per il trimestre successivo on occasione delle indagini trimestrali.

Si tratta di una rilevazione molto importante per la realizzazione di piani e programmi anche nazionali, ed è quindi essenziale che vi sia un elevato numero di risposte da parte degli intervistati.

21 marzo 2014

Il #miele millefiori più buono d'Italia è valdostano


Domenica 9 marzo, a Piacenza si è svolto il concorso “Tre Gocce d’Oro – 2013”. Tra l’emozione e la suspence di tutti, è stato così decretato il vincitore della sezione “ I Mille Mieli, il Millefiori”: il nome è quello di Giuseppe Corradi di Verrès, da trent’anni apicoltore per passione.

Il suo millefiori di alta montagna ha conquistato il pubblico di Apimell 2014.

Questo miele aveva già conquistato la giuria del concorso “Grandi Mieli d’Italia – Giulio Piana” di Bologna nell'edizione dello scorso anno aggiudicandosi due gocce d’oro. Da lì, infatti, era partita la selezione per portare al concorso di Piacenza un rappresentante per ogni regione d’Italia nelle diverse categorie. Corradi, scelto appunto per la Valle d’Aosta con il suo millefiori, ha così sbaragliato tutti seguito dall’Apicoltura Pini della Liguria (secondo posto) e dall’Apipozzi della Lombardia (terzo posto).

L’ambito premio è stato consegnato da Maria Lucia Piana coordinatrice del concorso e massimao esponente dell’apicoltura italiana avendo proseguito la storia ben avviata della sua famiglia.

«Questa vittoria – afferma Corradi – è il coronamento di un impegno che porto avanti da trent’anni accompagnando la mia vita di operaio. Ora, però, in un futuro molto prossimo, voglio dedicarmi totalmente a questa attività i cui sforzi e sacrifici sono ripagati da soddisfazioni come questa senza dimenticare che investire nell'apicoltura vuol dire andare incontro ad un mercato nazionale che ricerca il miele valdostano perché unico nelle sue qualità.  I luoghi della nostra regione sono ancora segnati da una natura incontaminata ed è questo che rende i mieli prodotti straordinariamente buoni e salutari. Questo miele ha il sentore della rosa canina, dei lamponi e dei rododendri che si sposano con i profumi della flora alpina» e porta con sé un pezzo della bellezza degli oltre 1500 m in cui viene raccolto».

Siglata la Convenzione che regolamenta la nuova Centrale unica di committenza

La firma
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, il Presidente del CPEL, Bruno Giordano, e il Direttore generale di IN.VA. S.p.A., Enrico Zanella, hanno sottoscritto oggi, venerdì 21 marzo, una Convenzione che regolamenta le funzioni affidate alla stessa IN.VA. in qualità di Centrale unica di committenza regionale (CUC), per l’acquisizione di servizi e forniture. 

Ciò implica che IN.VA. assumerà il ruolo di gestore della piattaforma MeVA (Mercato elettronico della Valle d’Aosta), di amministrazione aggiudicatrice su modello CONSIP e di stazione appaltante. La CUC è immediatamente operativa e, per avvalersene, gli Enti dovranno sottoscrivere, nei prossimi 30 giorni, uno specifico atto di adesione.

La Convenzione siglata oggi rappresenta la tappa finale del processo di attivazione della CUC in Valle d’Aosta, avviato con l’approvazione della legge regionale n. 8/2013. Tale norma ha ampliato l’oggetto sociale di IN.VA. S.p.A., inizialmente individuato nella realizzazione e nella gestione del sistema informativo dei propri soci, affidandole anche le funzioni di Centrale unica di committenza. Successivamente, con deliberazione n. 865/2013, la Giunta regionale ne ha definito le linee d’indirizzo attuative.

Attraverso la programmazione annuale degli acquisti, l’aggregazione dei fabbisogni e l’accentramento delle commesse, sarà ora possibile conseguire importanti obiettivi quali, in primis, la razionalizzazione delle risorse umane e strumentali impiegate dai singoli Enti per la gestione delle procedure d’acquisto e l’ottenimento di migliori condizioni contrattuali con gli operatori economici. L’implementazione della piattaforma informatica regionale MeVa, che eroga servizi di eProcurement in modalità telematica, consentirà inoltre una maggiore valorizzazione delle imprese valdostane.

La Convenzione è valida fino al 31 dicembre 2016.

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (242): Finanza pubblica

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Finanza pubblica
La Giunta regionale ha deliberato di resistere nell’appello promosso dal Ministero dell’economia per l’annullamento dell’ordinanza del TAR del Lazio, con la quale è stata accolta l’istanza della Regione di sospensiva del decreto sul riparto del contributo alla finanza pubblica per le Regioni a Statuto speciale.


Rappresentanti Regione Cervim e Sitmb
Sono stati designati, quali rappresentanti della Regione, per la durata di un triennio: nel CERVIM-Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura montana: Roberto Gaudio in qualità di presidente del Consiglio di amministrazione, Ivo Joly e Alberto Levi come consiglieri; nella S.I.T.M.B. s.p.a- Società Italiana per azioni per il Traforo del Monte Bianco: Christian Casi e Dario Bàndito in qualità di consiglieri.


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Co-marketing Nordiconad
E’ stato deciso di incrementare di ulteriori 12 mila euro, rispetto ai 10 mila già deliberati, l’impegno di spesa per l’operazione di co-marketing con la società Nordiconad nei supermercati Conad del Nord Italia, a sostengo dell’offerta turistica della Valle d’Aosta.

Da set di #Avengers2 a...moderno condominio

Oggi...
Da lunedì scorso, per due settimane, gli operatori cinematografici di Avengers 2 Age of  Ultron, per gentile concessione dell’Azienda  regionale per l’edilizia residenziale (Arer) hanno la disponibilità di alcuni immobili in via Caduti della Libertà e via Martorey, nel centro storico di Verrès, per le riprese della pellicola Disney-Marvel. Un altro degli edifici che dovrebbe servire a raccontare (spoiler o non spoiler?) le origini di Scarlet Witch e Quicksilver trasferitisi con la madre Magda, in fuga dal padre Magneto, quando erano ancora molto giovani nello stato, ovviamente di fantasia, della Transia, situato nell'Europa orientale al confine con la Transilvania. 

Si tratta di immobili per i quali il Consiglio di Amministrazione dell’Arer ha avviato l’istruttoria per la pubblicazione del bando di gara per il recupero del complesso immobiliare.

«L’intervento - spiega la Presidente, Patrizia Diemoz - oltre creare nuove unità abitative contribuirà a rivitalizzare il borgo di Verres». Il bando, a procedura aperta con importo a base d’asta di 3milioni e 250mila  euro, sarà pubblicato nel mese di aprile. 

I fabbricati sono dell' 800 e si sviluppano su tre piani fuori terra attorno ad un'area cortilizia che collegherà via Martorey con via Caduti della Libertà, la principale via del  centro storico di Verrés. Due le tipologie di alloggi previste: bilocali e trilocali, in parte disposti su due piani; tutti  con impianto di riscaldamento centralizzato a gas metano e ogni unità sarà dotata di un conta calorie per contabilizzare i consumi. Per il riscaldamento dell’acqua saranno utilizzati pannelli solari. In totale saranno disponibili per il 2017  ben 17 alloggi e 3 unità commerciali.

«Nella progettazione – precisa Patrizia Diemoz – sono state tenute nella massima considerazione le  nuove tecnologie che consentono di realizzare immobili ad elevata qualità abitativa e questo a dimostrazione che anche per l’edilizia pubblica l’Arer guarda al risparmio energetico e all’utilizzo di nuove fonti rinnovabili».
...domani

20 marzo 2014

Pietro Giorgio (#Sea): «Per fare impresa è meglio fare a meno delle #banche»

Intervista a Pietro Giorgio della Sea, un’azienda dalla lunga storia e che ha dovuto lottare strenuamente contro una crisi che per durata e coriacità mette in difficoltà aziende anche dalla lunga storia. 

Pietro Giorgio che cosa è successo?
Effettivamente un’azienda come la nostra che da oltre trent’anni era attiva sul territorio di Aosta in posizione anche da leader nel settore dell’energia ha dovuto affrontare una forte crisi di liquidità che ci ha portato a delle soluzioni di ripiego per assicurarci un futuro.

Prima di spiegarmi la soluzione che avete individuato vorrei sapere In cosa questa crisi è diversa da quelle precedenti?
In realtà la crisi di liquidità è l’atto ultimo. In questi vent’anni abbiamo affrontato altre crisi ma devo dire con argomenti ben distinti e separati. Qui mi è sembrato come si dice una tempesta perfetta. Ci sono più elementi che hanno contribuito ad aggravare la situazione. Ad esempio la crisi immobiliare che non ci ha permesso di cedere alcuni beni che potevano in un momento di crisi di liquidità essere utili vendendoli sul mercato, crisi delle banche, impossibilità di ottenere credito, la spending rewiew in genere che ha portato le pubbliche amministrazioni in genere  a ridurre le commesse, quindi a ridurre i lavori e devo dire che c’è stata una ricaduta anche  a livello internazionale. Nel settore dell’energia c’è stata la riduzione degli incentivi il che ha bloccato a sua volta le banche che a loro volta non hanno provveduto ad erogare crediti.

Come avete salvato l’azienda?
Rispetto a questa tempesta perfetta abbiamo cercato di ripararci in un porto più o meno sicuro. E questo lo abbiamo fatto con coscienza grazie al nostro ottimo management, grazie anche ad un buon portafoglio di commesse e abbiamo cercato di salvaguardare tutti gli attori che fanno parte del complesso aziendale, in particolare i dipendenti, ma anche i creditori, i nostri fornitori con i quali avevamo un rapporto ventennale. Non volevamo creare delle situazioni incresciose con nessuno.

Pietro Giorgio (Sea)
Non sono passaggi semplici. Serve anche la ferma volontà dell’imprenditore. Non è stata una scelta scontata.
Assolutamente no. Evidentemente pur essendoci dei fattori esterni l’imprenditore ha la responsabilità in prima persona. Questo è fuor di dubbio. Quindi tocca  a lui trovare le migliori soluzioni possibili. E per questo noi abbiamo pensato che fosse possibile, come lo è stato realmente, cedere l’azienda d imprenditori che avessero della liquidità da immettere nel sistema. Questo ci ha permesso di continuare l’attività e soprattutto salvaguardare praticamente tutta l’occupazione.

Con un imprenditore che già conoscevate o ex novo?
E’ nata in maniera come tutte le decisioni imprenditoriali nell’arco di 48 ore. Pur conoscendoci come imprenditori abbiamo affrontato questo problema rapidamente risolvendolo in maniera molto positiva a cavallo di Natale tra il 23 e il 27 dicembre. L’azienda è stata così affittata con l’impegno da parte dell’imprenditore all’acquisto una volta chiariti tutti i rapporti con i vari creditori.

 C’è qualcosa che poteva essere fatto prima che la situazione diventasse critica?
Purtroppo nel mondo imprenditoriale i se non esistono. Certamente si poteva non rischiare.  Ma in sé non era sbagliato. Anzi. In un momento in cui il mercato valdostano ci andava un po’ stretto abbiamo cercato di diversificare ed andare all’estero questo ha comportato dei problemi seri ma proprio per il momento critico che stiamo attraversando.

L’impressione è che il sistema Valle d’Aosta non sia preparato ad una simile tipologia di crisi?
In realtà non è preparato neppure il sistema Italia in genere. Fermo restando che l’imprenditore si deve assumere in genere le sue responsabilità e, quindi, deve lottare in proprio, in più nel sistema valle d’Aosta d’Aosta gioca anche la dimensione. L’imprenditore che sbaglia è emarginato in quanto vige il principio che non si dovrebbe sbagliare mai. Non c’è questa volontà di comprendere anche come sia possibile sbagliare, di imparare e di rifare. Invece nei piccoli ambienti questo non avviene e tutti giocano un po’ a nascondino…

Il far parte di una associazione di categoria, nel suo caso Confindustria, è stato utile?   
Io credo che uno dei meccanismi più importanti per gli imprenditori siano proprio i sistemi a rete, anche se in Valle siamo ancora un po’ indietro. L’associazione rappresenta in fondo un momento di rete, di colloquio fra imprese e devo dire che grazie anche alla competenza di chi opera all’interno dell’associazione abbiamo ottenuto un ottimo aiuto.

Come è stato il dialogo con i sindacati?
Devo dire che è la prima volta dopo vent’anni che affrontiamo una tematica di tipo sindacale. Noi siamo metalmeccanici e mi aspettavo – vedendo quello che sostiene a livello televisivo la Fiom - delle posizioni molto più dure, molto più drastiche, mentre invece c’è stato un confronto positivo in quanto il sindacato in tutte le sue sigle ha capito il momento. Credo anche che abbiano apprezzato la sincerità nel proporsi e nel proporre soluzioni, tant’è che anche loro hanno lavorato durante il periodo natalizio con noi a trovare una soluzione dichiarata da tutti adeguata. Grande collaborazione.

Dopo questa esperienza cosa possiamo consigliare a chi sta già facendo impresa e soprattutto ad un giovane imprenditore che intende dare vita ad una nuova impresa…
A chi fa già impresa non mi permetto di consigliare nulla. A chi invece si avvicina al fare impresa io credo che ci siano degli elementi molto importanti che noi abbiamo seguito sempre nel portare avanti la nostra attività. Prima di tutto il mettere insieme la fatica, la fiducia, la competenza e la passione. Elementi che con un po’ di fortuna riescono a fare l’imprenditore poi si può sbagliare ma si deve avere il coraggio di riprendersi e di andare in prima linea sempre, in qualsiasi momento. Per i giovani devo aggiungere che bisogna guardarsi intorno e non fermarsi solamente  a ciò che il mercato i dà in maniera tradizionale. Per esempio evitare le banche può essere importante. Utilizzare cioè i propri fondi, oppure utilizzare meccanismi diversi, ad esempio il crowfounding, cioè il mettere sul mercato le idee e farsele finanziare. Bisogna trovare questi modi innovativi in quanto sul tradizionale si sconteranno dei problemi a cui sarà difficile rimediare. Senza contare il fatto che poi oggi il sistema bancario non finanzia le idee ma il patrimonio.

Un sogno imprenditoriale da realizzare? 
Bisogna essere sempre sognatori anche quando si è passati i sessant’anni. E’ certo che trovare paradigmi diversi è essenziale per qualsiasi imprenditore, cioè trovare “oceani blu”, realtà inesplorate. Vorrei chiudere con una frase di Papa Francesco: “occorre che nessuno rubi la speranza ai giovani”. 

19 marzo 2014

Il Traforo del Gran San Bernardo ha celebrato il suo 50° anniversario (#Photogallery)

18 marzo 1964 - Inaugurazione Traforo – Vettura  d’epoca Fiat “ mod. zero” con il giornalista Barzini
L’infrastruttura della lunghezza di 5,8 chilometri che collega il Vallese alla Valle di Aosta festeggia, in questo
19 marzo 2014, il suo primo mezzo-secolo. Dalla data di apertura al traffico, avvenuta nel 1964, sono
transitati oltre 27 milioni di veicoli.

Importante collegamento tra il Vallese e la Valle d’Aosta, due regioni con forti legami culturali e commerciali,
il Traforo del Gran San Bernardo celebra oggi il suo 50° compleanno. Una giornata commemorativa, che ha riunito stamane a Liddes i vertici delle società di gestione, il personale e numerose autorità.

Maurice Tornay, Presidente del Consiglio di Stato del Vallese, e Aurelio Marguerettaz, Vice-presidente della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, hanno sottolineato l’importanza di quest’opera ed hanno reso omaggio ai pionieri e alle maestranze che, con il loro lavoro e sacrificio, hanno contribuito alla realizzazione di questo grande progetto.

Il traforo oggi
La gestione unica 
Titolari della concessione, sulla base di un accordo internazionale tra Svizzera e Italia, sono le due società: TGSB SA e SITRASB SpA. Oggi, la gestione unica del traforo è effettuata per conto delle società concessionarie dalla società italo-svizzera SISEX SA.

Quest'ultima è retta da un Consiglio di Amministrazione, che ne definisce la strategia ed esercita la
sorveglianza, da un Ufficio di Direzione, per la gestione ordinaria, il coordinamento e il controllo dell’attività
delle concessionarie e da varie commissioni. La composizione di questi organismi è paritetica e la presidenza
è alternata (Italia-Svizzera) ogni tre anni. La struttura si avvale di un’ottantina di risorse specializzate. Sin dalla sua apertura, il Traforo del Gran San Bernardo ha sempre investito nel miglioramento delle infrastrutture e delle attrezzature tecniche, al fine di soddisfare le esigenze internazionali in materia di sicurezza e di prestazione dei manufatti e garantire un elevato comfort ai propri utenti.
Un recente sondaggio posiziona, il grado di soddisfazione espresso dagli utenti, ad un alto livello di gradimento soprattutto per il comportamento del personale di esazione, la qualità delle informazioni, la pulizia e il rispetto dell’ambiente. Il Traforo del Gran San Bernardo dunque guarda al futuro fiducioso e continuerà
a coltivare la sua vocazione di collegamento tra la Svizzera e l’Italia, tra il Nord e il Sud dell’Europa.




Le fasi principali della storia del traforo
La storia millenaria del Colle del Gran San Bernardo è stata segnata da alcune date importanti quali il 1936,
1945, 1948, caratterizzate da studi e i progetti, che riguardavano il collegamento sotterraneo tra il Vallese e
la Valle d’Aosta.
Nel 1951 furono costituiti due gruppi di lavoro: uno italiano, presieduto da Enrico Marone Cinzano, presidente della Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Torino e l’altro svizzero, presieduto da Maurice Troillet, presidente del Consiglio di Stato del Vallese. Il 23 maggio 1958, fu firmata a Berna la convenzione tra lo Stato Italiano e la Confederazione elvetica, che decretò la realizzazione del Traforo del Gran San Bernardo. I lavori iniziarono Nell'estate del 1958. Il 5 aprile 1962, l’ultimo strato di roccia fu abbattuto dalle due squadre che procedevano dagli opposti versanti. In seguito furono realizzati le fondazioni in calcestruzzo della pavimentazione, il solaio, i marciapiedi, le rifiniture e gli impianti. Aperto al traffico il 19 marzo 1964, il Traforo del Gran San Bernardo fu il primo traforo stradale aperto al traffico attraverso la barriera delle Alpi.

Venerdì 21 marzo Ugo #Voyat (#TraforoGranSanBernardo) ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore Venerdì 21 marzo, torna il ventunesimo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 21 marzo, sempre alle 9,35 per la puntata numero 144.   Avrò come ospite Ugo Vooyat, presidente della Sistrasb, la società italiana che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo che ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni di vita. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista del 14 marzo  a Luca Ragnotti della ThallosJet,  la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì. In proposito ti ricordo che sta terminando la campagna abbonamenti. A 40 euro avrai un Corriere tutto a colori.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

18 marzo 2014

Giornata mondiale dell'#acqua 2014: l'impegno di #Bim e #Cva


Il tema della Giornata mondiale dell'acqua di quest’anno - «Acqua & Energia» -  è particolarmente vicino alla Valle d’Aosta che, grazie alla sua produzione complessiva di circa 3 miliardi di kWh, si colloca al quinto posto in Italia per la produzione da fonte idroelettrica. L’acqua, la sua qualità, il suo corretto impiego e il suo adeguato sfruttamento sono temi con i quali il Consorzio BIM Valle d’Aosta si confronta quotidianamente. Con lo stesso impegno, costante e capillarmente diffuso sul territorio, Gruppo CVA, terzo produttore nazionale, sviluppa questa produzione da fonte rinnovabile e 100% pulita che nasce da un patrimonio costituito da 32 centrali idroelettriche che riverberano, sulla comunità valdostana, importanti benefici economici, di sicurezza e salvaguardia ambientale.

LA CAMPAGNA E LE AZIONI DI COMUNICAZIONE REGIONALE
La Regione Autonoma Valle d’Aosta, il Consorzio BIM Valled’Aosta e CVA (Compagnia Valdostana delle Acque) promuovono, in occasione del 22 marzo, una serie di eventi che hanno lo scopo di focalizzare l’attenzione sull’argomento coinvolgendo i cittadini, gli studenti, gli operatori economici e della Pubblica Amministrazione, gli imprenditori, le Associazioni; nelle parole del Presidente del BIM Julien Vuillermin traspare l’interesse per questo appuntamento mondiale « Siamo impegnati in prima fila affinché, con continuità, questo evento sia di riferimento per la regione e per i suoi abitanti: uno spazio aperto per riflettere, discutere e approfondire». Una versione ampliata di BIM ACQUA PURSUIT che permetterà, attraverso un divertente e istruttivo gioco gratuito e aperto a tutti, di verificare le proprie conoscenze sull’acqua e gareggiare on-line.

L’ESPOSIZIONE AD AOSTA
Sotto ai portici del Comune di Aosta (che ha patrocinato l’iniziativa), in Piazza Chanoux, dal 22 marzo al 22 aprile, sarà allestita la mostra « Acqua & Energia ». Nel percorso, fatto di immagini e messaggi, saranno esposti degli stendardi che contribuiranno a creare la corretta informazione su di un argomento centrale e quotidiano nella vita di persone e aziende, come quello dell’energia. Il Presidente CVA Riccardo Trisoldi sottolinea a riguardo «Dopo il positivo risultato dello scorso anno, abbiamo ritenuto opportuno ripetere l’iniziativa, sempre entrando nel merito del tema annuale e comunicando informazioni e valori che raccontano, in sintesi ma con efficacia, l’importanza dell’idroelettrico valdostano in generale e quello del Gruppo CVA, in particolare».

L’INVITO AD APPROFONDIRE
La Regione Autonoma Valle d’Aosta, Consorzio BIM Valle d’Aosta e CVA rivolgono un particolare invito agli insegnanti delle scuole valdostane affinché dedichino particolare attenzione al tema e invitano tutti i cittadini a riflettere sul tema dell’energia e, in particolar modo, su quella proveniente da fonte idroelettrica che, nell’acqua, trova il suo riferimento centrale, importante per l’ambiente e la tutela del territorio.

Cedere le quote in Rav: Pesce d'Aprile?

Il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha inviato una richiesta di incontro al Presidente del Raccordo Autostradale Valdostano, Stefano Fracasso, per attivare un confronto con l’intero Consiglio di amministrazione della società in merito alla situazione delle tariffe autostradali in Valle d’Aosta. Situazione che Rollandin, nella nota, dichiara essere «di grande preoccupazione, considerate le ripercussioni negative che gli attuali pedaggi e il loro continuo incremento hanno sull’utenza e sul territorio regionale». 

«Considerato che, nel quadro dell’ultima riunione del Consiglio di amministrazione di RAV, sarebbe stato deciso di contrastare la decisione del Governo di contenere gli aumenti tariffari per l’anno 2014, con una chiara difformità tra le posizioni dei rappresentanti della Regione e quelle dell’altro Socio, - spiega il Presidente Rollandin - ritengo necessario incontrare il Consiglio della società per approfondire le posizioni della questione. Sarà anche l’occasione per riprendere la risoluzione adottata dal Consiglio regionale il 18 dicembre scorso che ha conferito mandato alla Giunta di aprire nuovamente il dialogo con le società autostradali sul tema tariffe».

L’incontro è stato convocato per 1° aprile, a Palazzo regionale. Di certo non si tratta  di un pesce. Uno scherzetto però lo si potrebbe orchestrare. E se la Regione - visto che i soci di maggioranza sulle tariffe non appaiono collaborativi e visto che servono più risorse - iniziasse a valutare la cessione delle sue quote? Non so. La butto lì. Pesce d'Aprile?

17 marzo 2014

Un blog partecipativo per promuovere il turismo valdostano



Il turismo in Valle d’Aosta sbarca nell’era del Web 2.0 e lo fa con un blog  capace di interagire con i principali social media per essere costantemente in contatto con i propri utenti in modo bidirezionale.

«L’idea del blog - si legge in una nota diffusa dall'amministrazione regionale - nasce da una semplice riflessione: in Valle d’Aosta ogni giorno dell’anno succede qualcosa di turisticamente interessante, che si tratti di sport, di enogastronomia, di cultura, di natura o di altro ancora. Questa enorme mole di informazioni ed esperienze fino a oggi rimaneva principalmente patrimonio dei diretti interessati. Il blog vdamonamour.it ne vuole essere il collettore fungendo da serbatoio di alimentazione dei principali social media, così da intercettare quella vasta parte di internauti o frequentatori di piazze virtuali che, in qualche maniera, potrebbe essere interessata a conoscere ciò che succede o cosa offre la destinazione, prima di trasformarsi in un turista vero e proprio».

Vdamonamour.it è articolato in 6 canali tematici che declinano le forme dello Sport, i brividi dell’Adrenalina, le sfumature della Cultura, i sapori del Gusto, le meraviglie della Natura e la varietà dei Percorsi lungo i quali scoprire la regione. Il valore aggiunto è dato dai “racconti” personali dei molteplici autori che, come in un diario, raccontano se stessi, un’esperienza, un’avventura vissuta in prima persona, o approfondiscono temi o singoli aspetti della nostra ricca e varia proposta turistica.

Grazie alla collaborazione delle strutture di una pluralità di Assessorati regionali e di molti Enti e organizzazioni esterni, si è costituita una vera e propria redazione composta dai professionisti che vivono, lavorano e operano in Valle d’Aosta. I visitatori potranno così dialogare con guide alpine, maestri di sci, guide naturalistiche, archeologi, chef, enologi, storici, artisti, agricoltori, allevatori o semplici amici della Valle che oltre ad aver tanta voglia di raccontare e raccontarsi, certificano la qualità e l’attendibilità delle informazioni che vengono diffuse.

La redazione del blog vdamonamour.it è aperta, proprio per il carattere fortemente “partecipativo” che contraddistingue il blog. Chiunque avesse voglia di farne parte e di vedere il proprio contributo pubblicato può contattare gli uffici dell’Assessorato del turismo al seguente indirizzo: lovevda@regione.vda.it

15 marzo 2014

#Fitch conferma il rating A per la Valle d'#Aosta | Dove trovare il testo integrale

L'agenzia Fitch Ratings ha confermato il livello A per quanto riguarda le prospettive di lungo termine e F1 (alta capacità di onorare le scadenze) per quelle di breve termine nei confronti della Regione autonoma Valle d'Aosta. 

L’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Mauro Baccega, esprime la propria soddisfazione per i dati del rating e sottolinea come «Fitch abbia valutato positivamente l’indebitamento in progressiva diminuzione, a conferma di quanto già sostenuto nell’intervento del Consiglio di martedì 11 marzo».

Sul sito di Fitch trovi il testo integrale della nota. 


14 marzo 2014

#Welfare e Terzo Settore



Il  Forum permanente del Terzo Settore della Valle d'Aosta organizza per domani, sabato 15 marzo, dalle 15 alle 19, presso il salone della  Fédération des Cooperative valdotaines, in Località Grand Chemin, 33 a Saint-Christophe (AO) la conferenza dal titolo “Il Welfare, il Terzo Settore, il Paese, la Valle d'Aosta devono cambiare! Forza! Diamoci da fare! In movimento!”.

Il seminario, organizzato con il Patrocinio della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta, vedrà i saluti del suo presidente Luigino Vallet

Intervengono all'incontro:

Riccardo Bonacina, direttore responsabile VITA

Elide Tisi,  Vice-Sindaco di Torino, responsabile WELFARE ANCI PIEMONTE

 Felice Scalvini,   Assessore alle Politiche per la Famiglia, le Persone e la Sanità -  Comune di Brescia

Marco Canta,  portavoce del Forum 3S PIEMONTE

Conclusioni a cura di Andrea Borney e Francesca Testa – Portavoce FORUM3S VALLE D’AOSTA


Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (242): Piano per il #lavoro e #TordesGéants



ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Proroga contratto imprese incubatori
Sono stati definiti i criteri e le procedure per la proroga del contratto alle imprese che sono insediate nelle Pépinières d’entreprises di Aosta e di Pont-Saint-Martin.

Inserimento lavorativo disabili
La Giunta ha preso in esame la deliberazione che stabilisce l’approvazione dei criteri e delle modalità per la concessione dei contributi previsti dalla legge regionale per gli interventi a favore dell’inserimento lavorativo di persona con disabilità.

Piano Lavoro
E’ stato approvato il programma, per il 2014, delle azioni di formazione professionale, così come delle attività di orientamento e di sviluppo per favorire l’impiego e l’occupazione nella Regione.


TERRITORIO E AMBIENTE

Proroga titoli abilitativi edilizi
La Giunta ha dato parere favorevole al disegno di legge che contiene la proroga dell’efficacia temporale dei titoli abilitativi edilizi di due anni, sia per quanto riguarda i termini iniziali che quelli di chiusura lavori, al fine di sostenere il settore edilizio e i cittadini in una fase particolarmente critica, consentendo la realizzazione degli interventi edilizi oltre i termini senza ricorrere alla reiterazione del versamento degli oneri dovuti.

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Obiettivi Direttore Office Turismo
La Giunta ha approvato gli obiettivi gestionali da assegnare al Direttore generale dell’Office du tourisme per il periodo 1° gennaio – 4 settembre 2014.

Tor des Géants
E’ stato dato parere favorevole all'organizzazione della quinta edizione del Tor des Géants, l’endurance trail della Valle d’Aosta, che si terrà dal 7 al 13 settembre 2014, sui sentieri delle Alte vie. L’impegno di spesa è di oltre 153 mila euro.

13 marzo 2014

#Valfidi: 2013 ancora un anno difficile, prospettive per il 2014

Lo staff di Valfidi
Ospito anche l'analisi del Direttore di Valfidi Roberto Ploner, pubblicata anche questa su Valfidi Informa.

Come ogni anno giunge il momento in cui si deve fare il punto ed analizzare l’anno passato, quello che è successo e quello che siamo riusciti a fare.

La prima considerazione che viene in mente, come oramai da alcuni anni a questa parte, è il perdurare di una situazione di crisi che ininterrottamente prosegue da 5 anni a questa parte.
Molti riponevano nel 2014 speranze di ripresa o almeno di inversione del ciclo economico, speranze che
man mano che passa il tempo sembrano affievolirsi almeno nell'intensità della ripresa.

Intanto si è chiuso un anno, il 2013, segnato dal perdurare delle difficoltà economiche e finanziarie delle imprese, soprattutto delle piccole e medie imprese. Dal nostro punto di vista notiamo un elevato numero di aziende, soprattutto micro imprese, ditte individuali ed artigiane, che cessano la loro attività; diverse di esse dopo pochi anni di vita. Il settore dell’edilizia e tutto l’indotto risulta particolarmente colpito, ma anche il commercio al dettaglio risente pesantemente della congiuntura economica. Le rilevazioni di Banca d’Italia relative al primo semestre 2013 riportano ancora un calo del numero degli occupati, un costante e continuo calo nel credito concesso alle imprese e criteri di accesso al credito sempre molto selettivi. E le previsioni per il 2014, almeno per le micro e piccole imprese non fanno intravvedere elementi positivi.

In questo contesto l’attività svolta da Valfidi assume un peso sempre più rilevante e anche nel 2013 la funzione di consulenza e di supporto, in termini di concessione di garanzie alle imprese, ha permesso a molte realtà di accedere a nuovi finanziamenti e linee di credito e/o di migliorare le condizioni economiche. L’impegno della struttura e degli organi deliberanti è stato particolarmente intenso e difficile; in particolar modo è risultato difficile coniugare l’esigenza di supportare le imprese, anche quelle che manifestavano segni di difficoltà, con l’esigenza di preservare la cooperativa da un eccesso di rischi che la situazione economica attuale comporta.

Anche per il 2013 crediamo di esserci riusciti. Nel corso dell’anno si sono svolte 23 riunioni del Consiglio di Amministrazione e 20 riunioni di Comitato Tecnico. Nel complesso Valfidi ha deliberato la concessione di 1.257 nuove garanzie per un importo complessivo di 28.937.000 Euro (+6,58% rispetto al 2012) supportando 66.334.000 euro di nuovi finanziamenti o linee di credito. Il 65% delle garanzie rilasciate hanno sostenuto la concessione di fidi a breve termine per aperture di credito e per anticipo crediti, il 34% è rappresentato invece da linee a medio e lungo termine per finanziamenti e leasing, mentre il restante 1% dal rilascio di fidejussioni commerciali richieste dagli uffici dell’amministrazione finanziaria dello stato per il rimborso di imposte. Lo stock di garanzie rimane dunque pressoché costante rispetto all’anno precedente e pari ad Euro 86.777.000 Euro.

Nel corso del 2013 è stata stipulata una nuova convenzione con la Banca Passadore & C. Spa. Per il sostegno alle imprese Valfidi si è avvalsa anche dei Fondi Regionali concessi a tale scopo dall’Amministrazione Regionale e del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Valfidi ha dovuto fare i conti anche con l’inasprimento del rischio di credito, con le difficoltà delle imprese a far fronte ai loro impegni
ed ai conseguenti default delle imprese stesse. La percentuale di credito deteriorato è rimasta comunque contenuta in limiti accettabili e ben al di sotto dei numeri a doppia cifra che hanno fatto registrare altri confidi in Italia o anche il sistema bancario.

Ci occorre, inoltre, sottolineare che nel corso dell’anno 2013 il costo della garanzia rilasciata da Valfidi è rimasto immutato, ed è immutato dal 2010 e si attesta tra lo 0,60% e lo 0,85% del finanziamento e, grazie
appunto alla garanzia Valfidi le imprese sono riuscite spesso ad ottenere dei benefici in termini di tasso dei finanziamenti o delle linee di credito garantite anche nell'ordine di diversi punti percentuali. I nuovi soci che si sono iscritti alla cooperativa sono stati 145 che, al netto dei soci receduti dal rapporto sociale portano ad una compagine sociale di 3.192 imprese iscritte.

Valfidi, in quanto legittimato dalla Legge Regionale 21/2011 ha continuato a svolgere la sua funzione di erogatore di contributi in conto interessi per conto della Regione Valle d’Aosta. Nel corso dell’anno appena trascorso sono stati rendicontati contributi da assegnare alle imprese per 1.166.000 Euro, tutti approvati dall’Amministrazione Regionale e che sono stati liquidati nel mese di gennaio 2014.

Per sostenere le imprese valdostane Valfidi messo a disposizione dei soci 2 nuovi strumenti, Valfidi 70 e Valfidi 80, che prevedono il rilascio di garanzia maggiori, fino al 70% o all’80% dell’importo del finanziamento, maggiori garanzie grazie alle quali gli Istituti di Credito dovrebbero concedere credito con maggiore facilità ed a condizioni migliorative. Valfidi nel concedere queste maggiori garanzie porrà particolare attenzione affinché i benefi ci vadano effettivamente a favore delle imprese. 

L’attività di consulenza finanziaria  di base alle imprese è stata implementata nel corso dell’anno. Oggi 2 referenti dell’ufficio fidi sono a disposizione dei soci, ma anche delle aziende non socie, per fornire consulenza personalizzata e per indirizzare le imprese nella scelta delle migliori fonti di finanziamento, per l’analisi della propria situazione finanziaria e per l’assistenza nell'allestimento delle pratiche di fido. L’attività sta incontrando un buon apprezzamento da parte delle imprese. È in fase di rivisitazione il sito internet, con una nuova interfaccia grafi ca e nuovi servizi che verranno messi a disposizione dei soci con l’obiettivo far conoscere ancora meglio i servizi prestati dalla nostra cooperativa. Siamo consapevoli che, in un ottica
di una possibile, ma soprattutto auspicabile, prossima ripresa, le imprese che evidenziano una attività svolta con obiettivi di continuità aziendale, debbano essere sostenute in questa fase di difficoltà; sono pertanto allo studio altre forme di intervento in tal senso. Anche per  il 2014 Valfidi continuerà a lavorare per garantire il sostegno alle imprese socie e per supportarle nelle valutazioni riguardo alla propria situazione finanziaria

Vivien #Charrey e il Metodo #LeanSixSigma

Vivien Charrey
Intervista a Vivien Charrey master black belt del metodo Lean Six Sigma. 

Prima di tutto spieghiamo di cosa si tratta?
E’ un metodo che trae origini negli anni ’80 dal Giappone e dagli Stati Uniti. E’ di fatto una metodologia di ottimizzazione dei processi aziendali e, quindi, di miglioramento di quelle che sono le performance di un’azienda. E’ una metodologia che è stata inventata da due grandi aziende principalmente. La Toyota che ha sviluppato la parte del Lean negli anni ’70 e ’80. Bisogna ovviamente contestualizzare e immaginarsi la Toyota che decide di voler diventare una delle aziende più importanti in quegli anni per quanto riguarda l’automotive, il Giappone, paese piccolo, con problemi di  spazio, e a partire da questi presupposti la nascita di una metodologia il cui obiettivo è la definizione di processi molto veloci che utilizzano pochissima superficie di stabilimento di stoccaggio e che ha come elemento chiave la soddisfazione del cliente, cioè io produco una vettura soltanto nel momento in cui ho l’ordine del cliente in mano e, quindi, per soddisfare il mio cliente io devo essere estremamente rapido nel produrre questa autovettura. Questo consente di ridurre i costi di stoccaggio in quanto non ho bisogno di giganteschi piazzali per stoccare le vetture e poi venderle al cliente, ma dall’altro spinge la Toyota ad abbassare i tempi di produzione.

Abbiamo visto il Lean e il Six Sigma?
Nasce negli anni 80 viene diffuso negli Stati Uniti. Inizialmente dalla Motorola e poi viene sviluppato dalla multinazionale General Electric. Il Six Sigma si basa su un concetto statistico di analisi della variabilità dei processi ha come obiettivo principale quello di ridurre la difettosità. Ogni azienda è composta da un insieme di processi che producono un dato output, dei prodotti, dei servizi che siano, l’obiettivo è che questi siano il meno difettosi possibili. Il Six Sigma è un parametro statistico che indica l’obiettivo a cui tendere. Sei sigma vuol dire in qualunque processo produttivo produrre ad un ritmo di 3,4 difetti per milione di prodotti.

Quindi da un lato velocità ed efficienza e dall’altro riduzione di errori di processo. Il tutto converge in un unico metodo. E’ esatto?
Assolutamente sì.

Come si è avvicinato a questa professione?
Io ho cominciato l’attività di consulenza all’interno di grandi multinazionali. Prima di tutto Accenture che è un colosso americano con sedi in tutto il mondo e successivamente nella Kpmg, nella parte advisory. Sono società che investono molto nella formazione personale di conseguenza ho avuto modo di seguire un percorso formativo interno e poi specializzarmi in queste tematiche.

Quali sono i vantaggi di un simile sistema?
Bisogna prima definire correttamente qual è il suo obiettivo. Ovviamente l’obiettivo principe è chiaramente recuperare efficienza internamente dell’azienda. Questo porta dei vantaggi dal punto di vista della redditività. Ce ne sono però altri ad esempio questo metodo lavora molto sulle implementazioni di soluzioni molto semplici per migliorare i processi aziendali. Non si pensa  a grandi automatismi, macchinari sistemi informativi complicati, ma si lavora sul processo. Un processo è fatto di sistemi, strutture, dotazioni, ma soprattutto sulle persone. Si lavora molto sulle persone, sull’esistente. Gli americani dicono si lavora sull’”as is”, cioè sul com’è, per andare a creare un “to be”.

Immagino che con un simile metodo si lavori molto al di fuori dei confini regionali…
Sì. Al di fuori dei confini regionali e pure di quelli italiani. Sono metodologie fortemente sviluppate in Europa e negli Stati Uniti. Attualmente sto seguendo un’azienda che ha il suo quartier generale europeo in Olanda e diverse sedi in Germania, Inghilterra, Francia. Oserei dire che ormai l’80% del mio tempo lo spendo all’estero.

Ma anche in Valle questo sistema comincia a fare breccia…
E’ Vero. L’anno scorso grazie al contributo di Confindustria Valle d’Aosta è stato possibile organizzare un seminario su questo metodo invitando una serie di imprenditori e alcuni sono rivelati molto interessati ad approndirlo. Ad oggi il Lean Six Sigma è stato molto sviluppato nelle aziende grandi, ma ha anche sicuramente un potenziale in quelle più piccole.

Qual è la prima raccomandazione che fa ad un cliente?
La prima cosa che dico è che c’è sempre una soluzione. Tipicamente quando si va da un cliente che ha dei problemi e si deve implementare queste metodologie c’è sempre un po’ di resistenza al cambiamento di conseguenza bisogna avere il coraggio di mettere in discussione ogni tipo di logica organizzativa messa in piedi all’interno dell’azienda. E’ un aspetto fondamentale.

Voi avete un importante ruolo di specchio. Analizzando dall’esterno voi probabilmente cogliete elementi che sfuggono a chi vi è immerso
Questo è uno degli elementi chiave della professione che svolgo, cioè il fatto di non essere esperto di nessuna industry in particolare, ma sono un esperto della metodologia. Quanto meno conosco il tipo di business quanto a volte è più facile porre le giuste domande alle persone per trovare quali sono le chiavi di miglioramento dei processi. Bisogna proprio fare delle domande che apparentemente sembrano stupide ma che poi possono scardinare determinate logiche che esistono da anni in alcune aziende.

Mettiamoci nei panni di un giovane che vuole fare impresa: cosa possiamo consigliargli?  
Ne darei due: uno sulla strategia ed uno sull’organizzazione. Come strategia definire un business plan e capire dove si vuole andare e come organizzazione costruire un’azienda che abbia una visione di processo e non di organizzazione.

Les è sei spesso all’estero. Vede differenze nel modo di affrontare la crisi rispetto all’Italia?
Qualcuna c’è. La prima che mi salta all’occhio è che all’estero non hanno paura di investire per uscire dalla crisi. Nel momento in cui devono avviare anche un programma di riduzione dei costi molto pesanti non c’è la paura di investire per provare a migliorare le cose, di investire cioè nel cambiamento. In Italia invece si guarda molto alla leva dei costi e si cerca soltanto di ridurli.

Una novità da annunciare?
Si sta sviluppando a livello nazionale la realtà dei minibond per le piccole aziende, cioè la possibilità per le Pmi sotto forma di spa di emettere dei bond e superare così l’ostacolo di accesso al credito che oggi assilla le piccole e medie imprese per poter fare programmi di sviluppo e di rilancio. Credo che sia un’iniziativa molto utile per permettere alle aziende minori di recuperare risorse. Io sono in contatto con i promotori a livello italiano di questa iniziativa e confidiamo di trovare anche l’appoggio di banche, istituti finanziari per poter dare nuova linfa alle Pmi e non fermarsi ad un mero taglio dei costi

Un sogno imprenditoriale o meglio consulenziale da realizzare? 
Vorrei portare queste metodologie anche nel mondo pubblico. In Regione, nei comuni, nei ministeri. Ci sono degli esperimenti che hanno già dato alcuni frutti in alcune regioni italiane e nel mondo anglosassone è qualcosa che viene sviluppato già da tempo  in maniera capillare nei ministeri, nelle Poste, nelle Forze Armate. Non soltanto in un’ottica di riduzione dei costi ma di soddisfazione del cliente finale, cioè colui che poi usufruisce dei servizi che il pubblico deve fornire ai cittadini. Dovunque c’è un processo si può utilizzare il Lean Six Sigma.
 

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