30 giugno 2014

Leggimi domani...

Leggi domani sul Sole 24 Ore il mio articolo sulla Conferenza di Confindustria Valle d'Aosta, ospitata oggi alla Cittadella di Aosta, con ospite il presidente nazionale dei Giovani industriali Marco Gay.

Venerdì approfondimento sul Corriere della Valle.

Buona lettura.

Buona visione... #peouv2014

Durante il Tg di Rai 3 Valle d'Aosta (all'ottavo minuto) del 27 giugno (ore 14) servizio su Pépinières Ouvertes.

Buona visione.

  TGR - TG Valle d'Aosta Edizione delle 14.00

28 giugno 2014

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (254): #Juventus in ritiro nel 2015


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Torna la Juventus nel 2015
E’ stata approvata l’acquisizione, dalla società Pronto calcio, di servizi per incentivare i ritiri di calcio di squadre straniere in Valle d’Aosta per gli anni 2014 e 2015. Così come è stato approvato l’addendum modificativo al contratto approvato nel 2012 e sottoscritto tra la Società Juventus Football Club S.p.A. di Torino, la Regione, il Comune di Châtillon, il Comune di Saint-Vincent e la Fondazione per la formazione professionale turistica, che stabilisce il posticipo del ritiro estivo della prima Squadra della Juventus dall’estate 2014 all’estate 2015.

27 giugno 2014

Marco #Gay (Giovani imprenditori) all'Assemblea di #Confindustria Valle d'#Aosta

Marco Gay
Il 30 giugno, al termine dell’Assemblea Privata, si terrà l’Assemblea Generale Pubblica di Confindustria Valle d’Aosta alle 17.30 presso la Cittadella dei Giovani di Aosta.

A porgere il saluto alle Autorità che interverranno sarà la Presidente, Monica Pirovano (nella foto), cui seguiranno gli interventi dell’Assessore alle attività produttive, Pierluigi Marquis, e del Presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Augusto Rollandin.

Monica Pirovan0
Chiuderà i lavori, in qualità di ospite d’onore, Marco Gay, Presidente neo eletto dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Al termine dei lavori, si terrà il consueto “Welcome Day” ovvero la consegna dell’attestato di benvenuto per 5 nuove imprese associate a Confindustria Valle d'Aosta nel 2013.

Ad accogliere i rappresentanti delle imprese la Presidente Monica Pirovano per la consegna dell’attestato alle new entry: Ambiti Limite S.r.l., Brain in Progress S.r.l., Intoo S.r.l. e Spurgo Service S.r.l. per i servizi, ambiente e salute, E-CO S.r.l. per i metalmeccanici.

Ad oggi Confindustria Valle d’Aosta rappresenta 155 imprese associate, compresi gli aggregati, con circa 5.700 dipendenti; miglior risultato dal 1999, con una crescita del 15% rispetto al 2009, frutto di una intensa politica di sviluppo associativo.

A seguire, si terrà la consegna del premio “Eccellenze al lavoro” dedicato ai dipendenti delle aziende associate che si sono distinti per talento, professionalità e dedizione al lavoro. Un progetto nato per valorizzare lo spirito di collaborazione di squadra tra impresa e risorse umane.

Nota di #Confcommercio Valle d'#Aosta sui #saldi estivi


E' stata diffusa una nota di Confcommercio Valle d'Aosta sui saldi estivi che propongo ai visitatori del blog.


Le vendite di fine stagione o saldi devono essere presentate al pubblico come tali e possono essere effettuate, per un massimo di sessanta giorni consecutivi per ciascun periodo, nel seguente periodo:

IL PRIMO SABATO DEL MESE DI LUGLIO PER TERMINARE IL 30 SETTEMBRE PER LA DURATA MASSIMA DI 60 GIORNI ANCHE CONSECUTIVI.


Durante tutto il periodo della vendita di fine stagione o saldi, l'esercente deve obbligatoriamente esporre cartelli informativi ben visibili che riportino l'indicazione dei termini iniziale e finale di durata. I prodotti oggetto della vendita di fine stagione o saldi devono essere chiaramente distinguibili da quelli venduti al prezzo ordinario e devono riportare in modo ben visibile il relativo prezzo e lo sconto o il ribasso praticato, espresso in percentuale rispetto al prezzo normale di vendita.


Cosa occorre fare

Per effettuare una vendita di fine stagione è necessario inoltrare allo Sportello Unico almeno 10 giorni prima della data di inizio della vendita apposita comunicazione.

La comunicazione deve essere presentata allo Sportello Unico attraverso il servizio Invia la pratica online.

RICORDIAMO CHE PER TUTTI GLI ASSOCIATI IL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE INIZIO SALDI E’ GRATUITO.

Non è prevista imposta di bollo.


Tempi

La vendita di fine stagione può avere inizio 10 giorni dopo la data di presentazione della comunicazione.


Alcuni principi di base

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

5. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Consiglio regionale: la rassegna del 25 e del 26 giugno


Partecipate, cantieri forestali e aiuti comunitari agli agricoltori sono stati alcuni dei temi sensibili dell'ultima seduta del Consiglio regionale del 25 e 26 giugno. Sul sito del Consiglio regionale la rassegna dei comunicati stampa per farsi un'idea dei lavori.


26 giugno 2014

Incontro della Chambre con i Professionisti dell'audiovisivo


Il Presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rosset ed il componente della Giunta camerale e rappresentante della Confederazione Nazionale Artigianato della Valle d’Aosta (CNA) Roberto Sapia hanno incontrato mercoledì 25 giugno Alessandro Stevanon, Luca Bich, Joseph Péaquin e Daniele Giometto rispettivamente Presidente e componenti del Direttivo dell’Associazione Professionisti dell’Audiovisivo della Valle d’Aosta.
La riunione ha rappresentato una prima occasione di incontro e di analisi per un settore che nel corso dell’ultimo anno ha visto profondamente cambiare la sua dinamica. A fronte di una inevitabile riduzione dei fondi derivanti dalle commesse regionali si è infatti registrato un significativo incremento dell’apprezzamento delle produzioni locali, premiate in diverse rassegne nazionali ed internazionali del settore.

Proprio in quest’ottica la riunione ha costituito un significativo momento di confronto per cercare, attraverso il supporto delle associazioni di categoria di riferimento, di avviare iniziative che possano permettere all’Associazione e all’intero settore di promuovere in maniera puntuale da una parte i servizi a disposizione delle imprese, e dall’altra i possibili sgravi fiscali derivanti dal sostegno alle produzioni audiovisive.

«Abbiamo cercato di tracciare una linea d’azione che potesse in qualche modo andare a valorizzare le potenzialità del settore – hanno detto al termine della riunione i partecipanti all’incontro – abbiamo concordato sulla necessità di sensibilizzare le imprese sulle opportunità che potrebbe garantire in termini di visibilità, di qualità del prodotto e di eventuali sgravi fiscali. Si tratta di argomenti che potrebbero certamente rappresentare ambiti di intervento per le imprese probabilmente ancora poco conosciuti. Per questa ragione sarebbe interessante, attraverso la collaborazione delle associazioni di categoria, pensare a momenti formativi nel corso dei quali illustrare il nostro lavoro e potenziare la collaborazione con gli altri settori economici».

Nove Consigli per una #Startup #peouv2014


La scorsa settimana in merito alla tavola rotonda organizzata per Pépinières Ouvertes ho dato spazio al manifesto sull'educazione imprenditoriale di MIRIAM CRESTA, Direttore generale di Junior Achievement Italia. Questa settimana voglio dare spazio agli altri consigli raccolti durante la tavola rotonda preceduti da un breve profilo di chi li ha dati...

CRISTINA D’ARIENZO, Fondatrice del Fablab VDA, sono dei laboratori che si stanno diffondendo in tutta Italia gestiti da associazioni di volontariato che favoriscono la diffusione della cultura d’impresa e la sinergia tra le imprese con un occhio di riguardo per tutto ciò che è innovazione.
Consiglio: Sperimentare e fare rete. in un momento di crisi siamo portati a chiuderci con le nostre idee e i nostri progetti, ma condividere porta ad avere visioni più complete. a mio parere solo creando sinergie con altri  professionisti e aziende con storie diverse si può far crescere le proprie competenze e capire il territorio.

LEO ITALIANO - Business Consultant presso l' I3P cioè Incubatore imprese innovative Politecnico,  di Torino, l’omologo di Pont e Aosta in terra piemontese ovviamente con tutti gli atout della vicinanza del prestigioso ateneo, conosciuto anche in Valle.
Consigli: 1°) Proposta di valore chiara 2°) Modello di business chiaro, completo e vincente 3°) Team committed, misto e affiatato

MARIANO CAROZZI – di SELLALAB, Acceleratore d’idee e co-working space, Gruppo Banca Sella, che ci ha mostrato un nuovo modo di operare degli istituti di credito (Carozzi è tra i maggiori esperti italiani di crowdfunding).
Consigli: Copycat (si può innovare anche copiando quello che si fa altrove) ed execution nelle start up.

GUIDO BERTOLIN - Presidente Fondazione Bertolin, un’iniziativa privata decisamente virtuosa che apre  una nuova strada in Valle d’Aosta.
Consiglio: Non aver paura di sognare e pensare in grande..., ma sempre tenendo i piedi per terra.

FABRIZIO CLERMONT – dirigente dell’Assessorato regionale Attività produttive, energia e politiche del lavoro Regione Valle d’Aosta per la sezione Ricerca, innovazione e qualità lui ci llustrerà gli strumenti  finanziari e innovativi a disposizione.
Consiglio: Presentare un progetto di sviluppo che sia tarato sulle reali esigenze dell’impresa e non sulle teoriche disponibilità massime della legge perché questo causa la presentazione di piani eccessivamente ambiziosi, per i quali non viene soddisfatta la sostenibilità economico-finanziaria. La l.r. 14/2001 è un aiuto che può venire incontro ad una reale esigenza di sviluppo dell’impresa che però deve, in primis, essere sostenuta con risorse proprie.

GIUSY CANNONE – manager dell’Italian Angels for Growth, il maggior angel group italiano.
I business angel sono una figura che fortunatamente si sta diffondendo anche in Italia e si tratta di
imprenditori, manager e professionisti, che ritengono attraente l’attività di investimento occasionale nel
capitale di rischio di nuove o giovani aziende che abbiano un progetto imprenditoriale promettente.
Consiglio: Cercare il più possibile contaminazioni, feedback e opportunità dall'esterno senza restare troppo tempo chiusi e a testa bassa a sviluppare il prodotto tecnologico perdendo di vista il resto.

25 giugno 2014

#Decanter Wine World Awards: #Anselmet conquista l'oro con il suo Petit Arvine

Partecipare ai Decanter Wine World Awards significa sottoporre il proprio vino al giudizio dei palati più autorevoli, significa mettersi in gioco prima e in discussione poi. In sintesi 15.000 vini degustati da tutto il mondo e una giuria composta da oltre duecento tra commercianti, sommelier, scrittori e giornalisti.

Risultati particolarmente brillanti sono stati raccolti dall'etichetta valdostana Maison Anselmet. che con i suoi vini Vallée d'Aoste Petite Arvine Dop, Vallée d'Aoste Chambave Muscat Dop e vallèe d'Aoste Müller Thurgau Dop, tutti e tre del 2012, ha ottenuto la medaglia d'oro, quella d'argento e una menzione.

«Il confronto è sempre difficile, ma stimolante! - ha detto Giorgio Anselmet - Quando poi è di alto livello lo è ancora di più. Per me è fondamentale capire cosa pensano dei miei vini gli esperti internazionali. Maison Anselmet è una realtà piccola, ma le nostre ambizioni sono grandi perché crediamo nella qualità e nella professionalità del nostro lavoro e quindi abbiamo deciso di partecipare ai DWWA per la terza volta, e siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti».

Buoni risultati anche per i vini di altri due produttori valdostani: medaglia d'argento e menzione per i Fratelli Grosjean rispettivamente con il Vigne Rovettaz Fumin del 2010 e il Vigne Rovettaz Petite Arvine del 2012 e per les Crêtes medaglia di bronzo e menzione con il Fumin del 2010 e il Cuvèe Bois Chardonnay del 2011. 

24 giugno 2014

Corrado Trasino (#Oice): «a caccia di opportunità nei paesi francofoni»


Intervista a Corrado Trasino, responsabile Valle d'Aosta dell'Oice

Chi aderisce all'Oice e quanti sono gli aderenti alla sezione valdostana?
L'Oice è un'associazione di categoria costituita in Italia da oltre 400 società di varie dimensioni, sia grandi che piccole, e rappresentano un'eccellenza per il Paese. La maggior parte operano sia sul mercato italiano che su quello estero. Nella nostra regione sono sei le società iscritte con organici medi che variano da 10 a 15 unità tra soci, titolari, collaboratori e dipendenti. L'Oice aderisce a Confindustria per il settore dei servizi innovativi e tecnologici ed è socio fondatore dell'Efca che sarebbe l'associazione europea di tutte le società e gli organismi che rappresentano l'ingegneria organizzata in Europa.

Quali sono le finalità dell'Oice?
L'Oice al servizio degli iscritti opera in diversi ambiti ovviamente  a tutela della rappresentanza e degli interessi di categoria, promuove le attività di tipo culturale cioè corsi, servizi di informative sulle normative che escono, servizi per i bandi di gara, quindi tutti gli associati sono collegati in rete e se in Italia on in Europa escono delle gare a settore vengono informati e poi è a discrezione dell'iscritto approfondire per vedere come se e come partecipare. Un elemento molto importante è il peso  dell'Oice che ha rappresentanti in varie realtà come membri esperti e consulenti e quindi negli ultimi tempi ha influito molto a livello normativo. Ad esempio le leggi di settore sui lavori pubblici sono state emendate, corrette e riadeguate anche in funzione delle esigenze degli operatori del settore. L'Oice è rappresentato nell'Autorità dei Lavori Pubblici, nell'Ance, nei sistemi di certificazione Rina, Sincert e Accredia. Componenti dell'Oice sono anche presenti nei Comitati di indirizzo del Ministero dello Sviluppo economico.

E la realtà valdostana?
Viste le nostre modeste dimensioni ha una serie di particolarità. Porto dei numeri per farmi meglio capire. A livello nazionale chi fa  la libera professione nei servizi tecnici di progettazione tra ingegneri, architetti  e geometri sono circa 250mila cioè 4 tecnici ogni mille abitanti. Quella valdostana è sperequata in quanto sommando gli iscritti agli ordini abbiamo circa 1200 unità cioè quasi 11 professionisti ogni mille abitanti. Già questo ci fa capire che una contrazione del mercato del lavoro in Valle d'Aosta ha maggiori ricadute dirette visto questa oltre che doppia  presenza rispetto al dato nazionale. Questo si associa ad una diminuzione degli investimenti, del numero di gare e di affidamenti che di fatto in Valle d'Aosta è stato del 30% rispetto agli anni passati, abbastanza in linea con la media italiana, con però la differenza che questo calo in Italia era suddivisa su un numero di professionisti che era di meno della metà.

Un dato negativo...
E' nei fatti che negli ultimi due anni ci siano stati meno investimenti nelle infrastrutture, e meno gare e meno appalti di ingegneria e di architettura. Inoltre la prospettiva per gli anni  a venire non è rosea anche perché come dicono cadere dall'alto fa più male che dal basso e in valle d'Aosta ci si era abituati a lavorare in settori relativamente fiorenti.  Per il futuro per affrontare queste problematiche è per noi fondamentale avere sinergie di collaborazione, con tutti i soggetti che operano nella filiera delle costruzioni: dalla progettazione all'esecuzione fino alla gestione. I tempi moderni hanno anche comportato una modifica dei sistemi di realizzazione delle opere pubbliche infrastrutturali orientate sempre di più verso la multidisciplinarietà delle competenze, ovvero non è solamente un committenti, un progettista, un utilizzatore ma l'opera pubblica è gestita in sinergia, in funzione dei bisogni di queste tre figure che ho appena citato. Di conseguenza sistemi quali l'appalto integrato cioè una struttura composta da progettisti  e impresa, che portano ad una una stazione appaltante e un committente è sicuramente una delle procedure che in futuro verrà maggiormente sviluppata. Questo però necessità di collaborazione tra i vari componenti della filiera.

Proprio per rispondere alla crisi recentemente avete avuto un incontro con il Presidente dell'Oice nazionale. Tema dell'incontro l'internazionalizzazione. Di cosa si tratta?
Il 21 maggio presso la sede di Confindustria Valle d'Aosta si è svolto questo incontro. L'Oice proprio per dare delle opportunità agli associati ha aperto un settore dedicato al facilitare l'accesso ai mercati esteri delle imprese nazionali. Questo settore cerca ovviamente di spingere le imprese a muoversi in sinergia diversamente diverrebbero anti-economici.  Ci sono stati così illustrati i canali tematici, le possibilità operative, i contatti di rete da utilizzare nel caso si voglia partecipare ad una gara e ad una offerta in una paese fuori Italia. Nel nostro caso, data la particolarità regionale del bilinguismo, siamo orientati a conoscere le tipicità dei mercati francofoni, come quello del Sud-Mediterraneo e di alcuni Paesi dell'Est. Spero che risulti chiaro a tutti come in questo momento in cui il mercato locale si contrae la possibilità di aprire su mercati che visti i nostri numeri sono di dimensione infinita vada colta in maniera unitaria in quanto la struttura che va all'estero conta normalmente su una cinquantina di dipendenti. Si devono perciò prevedere forme consortili o associazioni temporanee. In casa si è avversari, ma all'estero lo spirito nazionale deve prevalere.  Realtà come Algeria e Marocco, politicamente relativamente stabili,  sono già conosciute e frequentate da società di ingegneria grosse confidiamo che ci sia una quota di mercato anche per noi.

Quale può essere un sogno imprenditoriale per chi fa parte dell'Oice?
Direi un auspicio cioè che tutto il sistema della pubblica amministrazione diventi più dinamico, più efficace, maggiormente adatto alle tempistiche di noi professionisti per quanto riguarda operatività, burocratizzazione,  apertura a situazioni, a procedure e a sistemi di finanziamento più moderni. Un esempio su tutti: la finanza di progetto. Sono tutte opportunità che all'estero usano già da anni e che noi ci auguriamo si diffondano negli anni a venire anche in Italia.

#BCCValdostana: nuovo sportello virtuale a #Champoluc

Lunedì 30 giugno, alle 11.30, ad Ayas Place Recteur Dondeynaz, 9 Champoluc verranno inaugurati i locali che ospiteranno il nuovo Sportello di Champoluc.
La realizzazione di questi spazi ha lo scopo di fornire un utile servizio alla comunità e all’economia locale attraverso il collegamento virtuale con un operatore ed altri dispositivi automatici che consentiranno lo sviluppo delle attività finanziarie. Per un determinato periodo successivo all’apertura sarà garantita la presenza di personale dipendente della Bcc.  

Dopo gli interventi del Presidente Marco Linty e del Direttore Generale Maurizio Barnabé, sono previsti i saluti delle autorità presenti.

23 giugno 2014

Venerdì 27 giugno: Nicola Rosset (Camera di Commercio di #Aosta) ospite a #Impresavda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore Venerdì 27 giugno, torna il trentaquattresimo e ultimo per questo ciclo appuntamento con «ImpresaVda», alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora Venerdì 27 giugno, sempre alle 9,35 per la puntata numero 154.  
Avrò come ospite Nicola Rosset, il Presidente della Camera di Commercio di Aosta.

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista ad Antonio di Blasi, responsabile degli incubatori di Pont-Saint-Martin e Aosta, che ha illustrato l'evento «Pépinières Ouvertes 2014».
e qui quella a Dario Ceccarelli che ci ha raccontato del Nono censimento dell'Industria e dei Servizi e di quello del noprofit.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

Incontro tra Giunta regionale della Valle d'#Aosta e associazioni di categoria (#Video)

Dopo il documento delle famose sette priorità c'è stato l'incontra tra Giunta e Associazioni di categoria...

Ecco un video che riassume l'evento...


#Alpstore: sistemi di accumulo distribuito e mobilità elettrica


Venerdì 27 giugno 2014 al Forte di Bard avrà luogo il workshop tecnico «I sistemi di accumulo distribuito e la mobilità elettrica: nuove sfide e opportunità per il sistema energetico» organizzato nell'ambito del progetto europeo AlpStore.

«Il progetto Europeo AlpStore – evidenzia l’Assessore alle Attività Produttive Pierluigi Marquis - affronta i complessi temi dell’accumulo energetico e della mobilità elettrica, con l’obiettivo primario di acquisire strumenti e conoscenze all’avanguardia a supporto della pianificazione energetica regionale.  Tale azione si inserisce nelle politiche energetiche che in Valle stiamo portando avanti promuovendo una sempre maggiore diffusione delle fonti energetiche rinnovabili che ci permette di salvaguardare il nostro patrimonio naturalistico, fondamentale risorsa per l’economia valdostana. Oltre a rappresentare vere e proprie opportunità di sviluppo per le Regioni alpine, tali progetti di ricerca e sperimentazione ci permettono di perseguire gli obiettivi della Strategia europea 20-20-20 e ci danno la possibilità di arricchire ulteriormente il nostro bagaglio di competenze, anche sfruttando il confronto con gli altri partner, nell’ottica di un approccio transnazionale ai temi affrontati».

L'incontro intende fornire una panoramica sul ruolo e le prospettive offerte dall'integrazione dei  sistemi di accumulo e dei veicoli elettrici nel sistema energetico. Qual è lo stato dell’arte tecnologico, normativo e di mercato dei sistemi di accumulo? Quali opportunità e nuovi modelli di business potranno affermarsi nei prossimi anni? Come cambierà il sistema energetico, in particolare quello valdostano, e quali soluzioni potranno essere integrate al fine di favorire il passaggio alla mobilità elettrica? Questi alcuni dei temi determinanti che saranno trattati con l’aiuto di enti regionali, operatori energetici, università ed enti di ricerca, professionisti e aziende operanti nei settori dello storage e nella mobilità elettrica.

L’evento è organizzato in collaborazione con gli Ordini ed i Collegi professionali della Valle d’Aosta e darà luogo al riconoscimento dei crediti formativi professionali secondo i rispettivi regolamenti. La partecipazione al workshop è aperta a tutti ed è gratuita previa iscrizione al sito .

AlpStore è finanziato nell’ambito del Programma Spazio Alpino 2007-2013facente parte della “Cooperazione Territorale Europea” (obiettivo 3 dellePolitiche Regionali 2007-2013). 

20 giugno 2014

Giacomo Baravalle (#MDPTech): «con #Itech sfidiamo l'Europa»

Giacomo Baravalle (MDPTech)
Intervista a Giacomo Baravalle, della Mdp-Tech, azienda incubata a Pont-Saint-Martin e attiva nel settore dell'elettronica per veicoli industriali e macchine agricole.

Che cosa fate per il settore dei veicoli industriali e della macchine agricole?
Noi realizziamo dei sistemi elettronici per il controllo degli allestimenti dei veicoli industriali ed agricoli. In modo particolare abbiamo sviluppato un sistema innovativo chiamato Itech che estremizza il concetto di centralina elettronica con tutta la ragnatela di cablaggi che arrivano alle singole utenze per alzare i piani, per aprire le porte, per controllare lo spargimento del sale su una autostrada, portando le singole centraline sulle singole utenze. Questo significa eliminare i cablaggi, avere un unico cavo che corre lungo il veicolo che le connette tutte con le centraline che si parlano tra di loro attraverso dei software molto articolati e vengono configurate una volta all’installazione tramite un software su Pc dopodiché la centralina diventa autonoma e fa parte di un sistema di controllo più completo. Possiamo dire di avere polverizzato l’elettronica.

Cosa significa MDPTech?
Semplicemente Mecatronic devices and programming technology. Ci occupiamo di meccatronica

Quali sono le professionalità messe in campo? Come è strutturata la vostra azienda?
Siamo strutturati per sviluppare sia la parte commerciale che quella progettuale. Non siamo interessati alla produzione in quanto tale poiché abbiamo preferito concentrare le risorse su quella che è l’attività con maggior valore aggiunto. Commerciale in quanto è fondamentale per una azienda come la nostra avere una approfondita conoscenza della clientela e delle loro esigenze. E nello stesso tempo la parte progettuale in quanto dobbiamo essere noi proprietari della tecnologia. Lasciarla a terzi può dare poi scarse garanzie di affidabilità verso i clienti. Se il cliente ha necessità di qualcosa di nuovo e ti sei affidato a terzi rischi di non essere in grado di rispondere in tempo reale. Dal punto di vista delle professionalità sono importanti ingegneri elettronici, informatici e tecnici di laboratori. Per la produzione ci appoggiamo a dei terzisti molto validi nella bassa Valle d’Aosta e nel primo eporediese.

Come mai avete scelto di insediarvi in Valle d’Aosta?
Questa zona ex-Olivetti per noi è importante in quanto ci sono molte professionalità e nello stesso tempo la Valle d’Aosta con le sue pépinière è incentivante per una start up come la nostra e siamo anche centrali rispetto ai nostri mercati di riferimento, cioè Italia, ma soprattutto Germania, Francia e Nord Europa.

Ci sono dei brevetti dietro a questo progetto?
Un brevetto lo stiamo proprio presentando proprio in questo periodo. Ci sono io in prima persona che seguo la parte di avanprogetto, poi c’è un gruppo di ingegneri che con varie tipologie contrattuali se ne occupa per lo meno per l'altra metà. E’ un gruppo che vorremmo rimpolpare, stiamo cercando delle professionalità ma non nascondo che abbiamo qualche difficoltà a reperirle. Speravamo che la sezione staccata di Verrès ci assicurasse maggiori possibilità ma non è così.

Si tratta di un prodotto che ha una vocazione nazionale se non addirittura internazionale. Ci sono altre aziende attive nel settore? Chi sono i vostri competitors? Gli inizi mi sembrano promettenti…
E’ vero. La concorrenza è agguerrita. I competitors sono per la maggior parte produttori tedeschi e il nostro mercato per il momento è europeo. Abbiamo iniziato con i clienti che già conoscevamo in Italia e in Germania e poi, man mano, ci stiamo allargano in Olanda, Francia, Danimarca e altre azioni.

Ci sono stati degli utilizzi nuovi delle vostre centraline, magari suggeriti dal cliente?
Noi avevamo pensato ad applicazioni medio-grandi e poi abbiamo scoperto che una delle prime applicazioni è sulle sponde per caricare al supermercato. E’ un’applicazione da due metri di cablaggio molto richiesta in quanto elimina tempi di manutenzione, installazione, cablaggi…

Quali sono le maggiori difficoltà nel realizzare una start up in Italia?
Vado controcorrente. Tutti i piccoli imprenditori dicono che nessuno sostiene le aziende alla nascita. Io invece devo dire che il governo centrale ha fatto molto per le start up. Il decreto del Fare dell’allora ministro Passera ha fatto molto per le start up innovative. Basta pensare al fatto che una start up innovativa come la nostra, una volta riconosciuta nella sezione speciale della Camera di Commercio, ha diritto ad una garanzia all’80% da parte del Mediocredito centrale per accedere ad un finanziamento bancario fino a 2 milioni e mezzo di euro. Ecco perché dico che il Governo ha fatto molto. Il problema è l’altro interlocutore. Sono stato in una banca, non dico quale, ho presentato il mio progetto e mi è stato che si poteva fare ma intanto volevano anche a garanzia la stessa somma in titoli. Se io prendo i titoli al 3% e li pago al 5% mi conviene vendere i titoli e finanziarmi così. Ho poi però trovato un'altra banca a Pont-Saint-Martin che ha accettato e fatto un buon lavoro con noi. E il caso vuole che quest’ultima sia più piccola rispetto alla precedente.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda
Tutta la nostra attività di minuto in minuto è una novità. Noi puntiamo molto su due sistemi che stiamo già realizzando e sono un’evoluzione di Itech. Uno è dedicato ad un mercato specifico, sul quale contiamo di fare dei grossi numeri in Europa, ed un altro è un brevetto che stiamo presentando per riconoscere la posizione dell’operatore intorno al veicolo con precisione minima di due centimetri. Questo per andare incontro ad alcune esigenze di sicurezza richieste in Germania attraverso le quali prevenire incidenti agli operatori. E questo lo faremo con l’Istituto italiano di tecnologia. Il team del professor De Marchi che opera anche presso il Politecnico di Torino è molto preparato. Ci dà affidabilità sul risultato.

Un minuto per chiudere. Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Obiettivi più che sogni, cioè riuscire a creare questa società con un buon ambiente di lavoro, un buon team di tecnici e piena soddisfazione da parte dei clienti.

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (253): #Expo2015


  
OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Piano straordinario
E’ stata approvata la realizzazione di un piano straordinario di interventi nel settore delle opere di pubblica utilità nell’anno 2014, gestito dall’Assessorato opere pubbliche.



TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Expo 2015
E’ stato dato parere favorevole allo schema di contratto di partecipazione della Regione a Expo Milano 2015.

Commercianti in festa 

E’ stata approvata la promozione dell’iniziativa Commercianti in festa che si terrà l’ultimo weekend di agosto nel capoluogo regionale e in altri comuni della Valle.

#Cvatrading sottoscrive protocollo conciliazione



Giovedì 19 giugno, è stato sottoscritto un Protocollo di Conciliazione Paritetica tra le  Associazioni dei Consumatori riconosciute dalla Legge Regionale della Valle d’Aosta del 7 giugno 2004 N° 6 e CVA Trading.

La firma odierna è la risposta di CVA Trading ad una specifica richiesta di FEDERCONSUMATORI, ADICONSUM, AVCU, ADOC, CODACONS e CASA del CONSUMATORE, che hanno voluto stringere un accordo che consentirà ai cittadini valdostani di risolvere in maniera più rapida e regolamentata le eventuali controversie che dovessero sorgere nei confronti di CVA Trading, sia in qualità di fornitore su mercato libero che di esercente la maggior tutela.

Con questo Protocollo si avvia una reale collaborazione che contribuirà alla formazione di un rapporto sinergico, a livello territoriale, tra chi eroga un servizio indispensabile come la fornitura di energia elettrica e chi ha come missione la tutela dei diritti dei consumatori.

Tale Protocollo di Conciliazione consentirà quindi ai clienti di CVA Trading sia del mercato libero che del servizio di maggior tutela che si rivolgano alle Associazioni dei Consumatori firmatarie, di dirimere le problematiche connesse alla fornitura di energia elettrica; nel Regolamento di Protocollo sono descritte le regole che disciplinano le modalità di presentazione della domanda di conciliazione, che i rappresentanti delle Associazioni illustreranno agli associati che avessero necessità di usufruirne.


Presto anche Deval s.p.a., che ha già dato la propria disponibilità a collaborare fattivamente alla soluzione delle questioni che possano riguardare la distribuzione e la misura, sottoscriverà il Protocollo a pieno titolo. 

19 giugno 2014

Pépinières Ouvertes 2014: Si impara solo facendo #peouv2014


Oggi ho passato l'intera giornata all'incubatore di impresa di Pont-Saint-Martin in qualità di moderatore delle tavole rotonde che hanno caratterizzato la giornata di Pépinières Overtes 2014. 

Una bella giornata, densa di contenuti e ricca di interventi. Senza contare gli interventi del pubblico e gli interventi istituzionali (Assessore alle Attività Produttive Pierluigi Marquis, Presidente di Vallée d'Aosta Structure Livio Sapinet e responsabile pépinières Antonio Di Blasi, hanno preso la parola 25 persone, con ben 10 case history raccontate. 

Tanta roba insomma. E nei prossimi giorni troverò modo di dare conto del tanto materiale messo in gioco. Nel frattempo complimenti allo staff che ha organizzato la giornata che ha messo in campo una positiva sinergia tra Incubatori (Di Blasi e il suo staff), Confindustria Valle d'Aosta (Edda Crosa) e Alcotra (Federico Molino).

Per questa sera mi limito a segnalarti un testo che è stato presentato da  Miriam Cresta, Direttore generale di Junior Achievement Italia, associazione no profit nata nel 2003 e conosciuta in Valle d’Aosta per il progetto «Imprese in azione» che ha portato il mondo della imprenditorialità nelle nostre scuole.

Interrogata dal sottoscritto su dei consigli da dare a chi fa start up ci ha presentato il Manifesto dell'educazione imprenditoriale che sinteticamente riporto pur consigliandoti di approfondirne la lettura.


#1 L’imprenditorialità si impara solo facendo
#2 Una scuola imprenditiva è già per vocazione aperta al mondo esterno
#3 Un docente o un pool di docenti appassionati e preparati sono il principale driver di successo
#4 L’impegno dei docenti e degli studenti va valorizzato con incentivi concreti
#5 La forza dell’educazione imprenditoriale è nell’interdisciplinarità
#6 Certificare le competenze acquisite per offrire un plus al CV di ogni partecipante
#7 Le “imprese di studenti” devono poter operare come imprese reali
#8 L’innovazione dei giovani richede di essere protetta e supportata nelle modalità più opportune
#9 Lo scambio di best practice internazionali è un incentivo al miglioramento della didattica sull’imprenditorialità
#10 La “cultura del fallimento” può migliorare i giovani: sperimentare, riprovare, ripartire

17 giugno 2014

#Sea: #Telcha non rispetta i patti parasociali


Nota piuttosto dura di Sea nei confronti di Telcha. Mancato rispetto dei patti parasociali con conseguente messa a rischio posti di lavoro. Ecco il testo della nota diffusa oggi:

SEA S.r.l., Azienda promotrice del Teleriscaldamento di Aosta (la propria presenza sul territorio ha costituito la base fondante da cui è partita l'operazione Teleriscaldamento) ha confluito l'iniziativa nella società veicolo di scopo TELCHA S.r.l. unitamente agli altri soci CVA e F.lli Ronc per la realizzazione del progetto, La compagine sociale è stata poi aperta a Cofely per dotare Telcha s.r.l. di un partner finanziario forte.

SEA s.r.l., a seguito dell'ingresso in procedura di concordato, ha ritenuto di dare continuità alla sua azienda (con tutta la progettualità del teleriscaldamento e nell'ottica di non disperderne ì valori, il patrimonio tecnico ed umano ed i capitali investiti) mediante l'affitto del ramo d'azienda a Nuova Energia s.r.l., società ampiamente dotata di specifico Know how.

SEA s.r.l. e Nuova Energia S.r.l. hanno dunque estenuamente rivendicato nei confronti di Telcha s.r.l., oramai etero diretta da Cofely, il rispetto dei patti parasociali che avrebbero dovuto portare, nella misura prevista, all'assegnazìone dei contratti di costruzione degli impianti relativi al Teleriscaldamento e della successiva gestione e manutenzione degli stessi. ll mancato raggiungimento di tali accordi con Telcha, secondo i patti parasociali e secondo principi equi e remunerativi per il breve, medio e lungo periodo, rischia di avere ripercussioni negative sull'Azienda valdostana anche in termini di livello occupazionale.


Tuttavia Nuova Energia-Sea continua ad essere interlocutore importante nel settore energetico e, forte delle proprie competenze sta proponendo su tutto il territorio valdostano (Aosta compresa) azioni e servizi innovativi sempre a vantaggio dell'efficienza, del risparmio, dell'ambiente e del benessere fisico ed economico dei propri clienti.

Rapporto #Bancaditalia: cala ancora il Pil della Valle d'#Aosta


Come ogni anno propongo ai visitatori di ImpresaVda la sintesi del Rapporto della filiale di Aosta della Banca d'Italia, diretta da Gennaro Maria Argirò, su «L'economia della Valle d'Aosta». Il documento è stato presentato questa mattina ai giornalisti e questo pomeriggio in Università. Oltre ad Argirò erano presenti Roberto Cullino, Davide Revelli e Marta Auricchio.

Nel 2013 l'attività economica in Valle d'Aosta si è ulteriormente ridotta. In base alle stime preliminari di Prometeia, il PIL è diminuito dell'1,6 per cento. Era calato del 3,5 per cento nell'anno precedente, secondo i dati Istat.
Sul negativo andamento economico ha influito la perdurante debolezza della domanda interna. La spesa delle famiglie è calata, riflettendo le difficoltà del mercato del lavoro e la debole dinamica dei redditi. Ne hanno risentito sia il commercio sia il turismo. Nei trasporti, i transiti autostradali sono diminuiti. Nell'industria l'attività è stata condizionata negativamente anche dall'ulteriore riduzione delle esportazioni. Nelle costruzioni, la congiuntura è stata negativa sia nel comparto pubblico sia in quello privato. Nel mercato immobiliare sono proseguite le flessioni del numero di transazioni e dei prezzi.
Nel mercato del lavoro l'occupazione è calata per il terzo anno consecutivo. La flessione è stata più forte tra i giovani. Al calo dell'occupazione si è associato un ulteriore aumento del ricorso alla cassa integrazione ordinaria. Il tasso di disoccupazione è nuovamente salito, attestandosi nella media dell'anno all'8,4 per cento.
Il credito al settore privato lo scorso anno ha continuato a contrarsi. La riduzione dei finanziamenti alle imprese ha interessato tutte le principali branche di attività economica. Alla dinamica negativa hanno contribuito sia la perdurante debolezza della domanda delle aziende, soprattutto nelle costruzioni e per il finanziamento degli investimenti, sia condizioni di offerta ancora improntate alla cautela; peraltro, un'attenuazione del grado di restrizione si sarebbe registrata nella seconda parte del 2013, secondo le indicazioni fornite dagli intermediari. Anche il credito alle famiglie è nuovamente calato, anche se a ritmi meno intensi dell'anno precedente. Il negativo andamento della congiuntura si è riflesso in un ulteriore peggioramento della qualità del credito, che ha interessato sia le imprese sia le famiglie.
Sia i depositi sia i titoli detenuti dalle famiglie consumatrici valdostane presso il sistema bancario hanno fatto registrare lo scorso anno una sostanziale stabilità. Secondo nostre stime, nel 2012 (ultimo anno per il quale sono disponibili i dati), la ricchezza netta pro capite delle famiglie consumatrici e produttrici della regione ammontava a circa 226 mila euro, valore notevolmente superiore alla media italiana. Tra il 2008 e il 2012, tuttavia, tale valore ha iniziato a calare, risentendo degli effetti della crisi sul valore delle attività finanziarie e reali.
Segnalo agli amanti del cartaceo che il Corriere della Valle  in edicola da venerdì  dedicherà uno speciale di quattro pagine al Rapporto di Banca d'Italia e a quello della Camera di Commercio. Chi poi ha tempo e voglia può consultare il testo integrale sul sito di Banca d'Italia. Non escludo di tornare su alcuni temi nei prossimi giorni. 

16 giugno 2014

#Censimento: 11832 imprese attive in Valle d'#Aosta


Settimana ricca di numeri la scorsa. Dopo la presentazione della Giornata dell'Economia della Chambre  è stato presentato venerdì 13 giugno il  9° Censimento dell'industria e dei servizi e il Censimento delle istituzioni non profit.


In Valle d’Aosta il 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi ha censito 11.832 imprese attive che, nel complesso, impiegano 39.229 addetti. Con riferimento alle dimensioni, le micro-imprese (da 0 a 9) addetti rappresentano più del 95 per cento del totale, valore peraltro in linea con il dato nazionale.

 Le piccole e medie imprese con 10-49 addetti rappresentano il 4,4 per cento del totale e quelle con 50-249 addetti lo 0,4 per cento; le grandi imprese con almeno 250 addetti rappresentano la classe più esigua con solo lo 0,04 per cento. Le micro-imprese occupano più della metà degli addetti complessivi (56,9 per cento) mentre le imprese più grandi impiegano circa l’8,6 per cento del totale. L’analisi della dimensione di impresa evidenzia una struttura per classi dimensionali che si differenzia parzialmente da quella nazionale, in particolare: da un lato, per una maggiore incidenza della quota di addetti delle micro-imprese, che in Valle d’Aosta è superiore di circa 10 punti percentuali rispetto all’Italia; dall’altro, in ragione del fatto che in regione la percentuale di addetti delle imprese con 250 unità e oltre pesa circa la metà del dato nazionale, concentrando poco meno del 10 per cento degli addetti. 

Dall’analisi della distribuzione delle imprese per forma giuridica emerge una netta preponderanza delle forme non societarie (imprese individuali, professionisti e lavoratori autonomi) che incidono per circa il 63 per cento sul totale delle imprese; per contro, la maggioranza degli addetti è impiegato in imprese con forme giuridiche societarie, anche se le forme giuridiche non societarie concentrano da sole circa il 30 per cento degli addetti (il dato nazionale è pari al 26,1 per cento). Con riferimento alle unità locali  la frammentazione produttiva si manifesta nella ridotta dimensione media dell’unità locale (pari a 3,3 addetti) che, però, risulta in aumento rispetto al 2001 (+1,6 per cento). La quota di addetti nelle unità locali con almeno 250 addetti mostra inoltre un sensibile incremento (+15,8 per cento), a fronte tuttavia di un calo degli addetti in questa classe dimensionale (-17,3 per cento). A livello comunale spicca il capoluogo che occupa il 28,2 per cento degli addetti della regione, in leggera contrazione rispetto al 2001. 

per proseguire la lettura... 

13 giugno 2014

Roberto Duclos: 40 anni di storia aziendale nel settore dei #legnami

Intervista a Roberto Duclos della  Duclos Legnami.

40 anni di storia aziendale. Cosa possiamo dire...
Da 40 anni siamo sul mercato valdostano e cerchiamo sempre di avere un prodotto più finito di qualità migliore per soddisfare le esigenze della nostra clientela stando attenti anche ai minimi particolari.

Ma come nasce la vostra attività? Come falegnameria? Come segheria?
La nostra avventura inizia come segheria dal taglio del tronco grezzo poi trasformato in tavolate, in travatura per le coperture fino ai pavimenti, ai rivestimenti e tutto quello che serve per le rifiniture all'interno delle abitazioni.

Siete alla seconda generazione...
Sì.

Si riesce a spiegare come in questi 40 anni è cambiato il vostro lavoro?
Rispetto al passato si è modificata l'attenzione data alle finiture del legno e dell'arredo interno. Ciò che però non è cambiato è il servizio alla clientela, oltre all'aspetto della vendita. Non facciamo soltanto una magazzino da rivendita.

Quanti siete in azienda? Come siete organizzati?
La nostra squadra è composta da dieci persone fisse oltre ad un gruppo di fiducia che ci accompagna quando abbiamo dei lavori più grandi. Il nostro volume di lavorazione non è di tipo industriale ma ci difendiamo comunque bene.

Voi mettete anche a frutto la creatività italiana. Ad esempio avete il brevetto Cubesauna che è stato presentato con successo in occasione della Fiera Maison & Loisir. Quali sono le caratteristiche di questo prodotto?
Sempre per differenziarci sul mercato creando dei prodotti innovativi è nata questa idea di creare con i nostri materiali, interamente nei nostri stabilimenti, e dunque al 100% naturale attraverso un rivestimento interno, che  non lascia nessun tipo di colle o di prodotti tossici, unito ad un design apprezzato in Fiera e quindi un prodotto utile per il benessere di chi lo acquista.

Dunque la fase di commercializzazione è già partita?
Assolutamente sì. Abbiamo commesse anche dall'estero. Anche in Valle è apprezzato ad esempio chi ha il centro benessere dentro la propria spa si è accorto che può collocare questo prodotto all'esterno e che la clientela lo apprezza in quanto permette una visione esterna della natura.

Parliamo ancora della Cubesauna...
Ci teniamo molto a sottolineare la naturalezza di questo prodotto. Il riscaldamento è a legna, rilascia all'interno dei profumi essendo rivestita con cedro e abete, profumi gradevoli e salutari per il benessere di chi la utilizza. Un progetto di sostenibilità totale.

Il legno che lavorate dove lo acquistate?
Svizzera, Francia e Austria. Vorremmo acquistarne in Valle ma non ci sono volumi significativi.

In generale come è il mercato valdostano. Quali sono le tipologie di committenti presenti?
Il mercato valdostano è leggermente in stallo ma noi avendo un ampio spettro di prodotto riusciamo a soddisfare una buona clientela. A livello estero abbiamo buone richieste da Svizzera e Francia soprattutto per quanto riguarda il rivestimento degli chalet.

Cercano la produzione valdostana?
Cercano la produzione, ma pure il design. In quanto noi oltre a vendere il prodotto offriamo loro delle idee, delle soluzioni di ambienti che piacciono molto. Il made in Italy è sempre importante.

Oltre  a Cubesauna c'è qualche altro prodotto che vi aiuta a rimanere sul mercato?
Possiamo dire che siamo stati contattati da degli architetti designer della zona e stiamo studiando per fare dei lineamenti di arredo molto importanti e di una certa qualità.

Qual è il vostro sogno imprenditoriale da realizzare?
Creare uno stile in grado di appassionare chi acquista il nostro legno, invecchiato e trattato con cura. Desideriamo che i nostri prodotti non siano avvertiti come standard ma con una loro precisa identità riconoscibile dal cliente. 

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (252): Patto di stabilità

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Patto di stabilità
La Giunta ha preso in esame la deliberazione per l’approvazione di una ulteriore versione, aggiornata, del Patto di stabilità degli Enti locali della Regione per il 2013, così come la deliberazione per l’individuazione di azioni da applicare agli anni 2014 e 2015, per favorire il rispetto degli obiettivi del Patto da parte degli Enti locali della Regione. I due documenti verranno ora inviati al CPEL e alla Commissione consiliare preposta.

Fesr e Fse
La Giunta ha approvato la proposta, da inviare al Consiglio regionale, per il programma di investimenti per la crescita e l’occupazione, relativamente al FESR e al FSE per il periodo 2014/2020.

Accordo di cooperazione con Comunità Belga
E’ stato approvato il programma di attività 2014/2018 in applicazione all'accordo di cooperazione tra il Governo regionale e la Communauté française de Belgique.

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Contributo Cervim
E’ stato approvato il contributo 2014 a favore del Cervim, il centro di ricerche, studi, salvaguardia, rappresentanza e valorizzazione per la viticoltura di montagna.

Programma di sviluppo rurale
E’ stata deliberata la proposta di programma di sviluppo rurale della Valle d’Aosta 2014/20, cofinanziato dal fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e dal fondo di rotazione statale, da inviare all'approvazione del Consiglio regionale.

Piano straordinario di interventi
E’ stata approvata la realizzazione del piano straordinario di interventi di natura agricolo-forestale, per l’anno 2014, gestito dall'assessorato agricoltura e risorse naturali. L’impegno di spesa è di 2 milioni di euro.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Disoccupati
E’ stato predisposto l’avvio delle azioni previste dall'intervento a supporto della ricollocazione di disoccupati over 50, nell'ambito dell’azione di sistema Welfare to work per le politiche di reimpiego 2012-2014. La Giunta ha approvato le linee guida per la regolazione e la gestione dello stato di disoccupazione, in conformità all'accordo Stato, Regioni e Provincie Autonome. 

12 giugno 2014

Nicola #Rosset (CameradiCommercio di #Aosta): «preoccupa l'#occupazione»

Come promesso riporto l'intervento pronunciato ieri dal Presidente della Camera di Commercio di Aosta Nicola Rosset alla Giornata dell'Economia.

Buongiorno a tutti,
Quello con la Giornata dell’Economia è un appuntamento ormai tradizionale per il comparto economico valdostano.
Esso rappresenta un’occasione, grazie anche alla collaborazione tra Camera di Commercio e Università della Valle d’Aosta, per tirare le somme di quello che è stato l’anno economico appena concluso e per capire in quale direzione muoversi per il futuro.
Si tratta di un momento di riflessione e di confronto che abbiamo sempre cercato  di caratterizzare attraverso un taglio estremamente operativo e concreto delle analisi.
E’ questo, a mio avviso, uno dei più importanti punti di forza del Sistema Camerale. La possibilità e la capacità di leggere l’evoluzione dei fenomeni attraverso la lente dei sistemi economici territoriali e dei milioni di piccole e piccolissime imprese che rendono il nostro Paese unico al mondo.
Dunque, non l’economia della finanza ma l’economia reale: quella che muove l’Italia e che, come Camere di Commercio, interpretiamo e abbiamo sempre sostenuto, perché siamo da sempre le istituzioni dei territori, espressione delle imprese.

Quello che i relatori analizzeranno durante questo pomeriggio di lavoro è certamente un quadro che testimonia di un periodo di grande difficoltà, logica conseguenza di anni durissimi che hanno messo a dura prova la tenuta dell’intero comparto economico.
Come avremo modo di vedere, in Valle d’Aosta tra il 2008 ed il 2013 il numero di imprese si è contratto del 5,6% (del 2,5% nell’ultimo anno) con una perdita particolarmente rilevante nel settore dell’agricoltura (- 609 imprese nell’intero periodo).
Anche i settori delle costruzioni e del commercio, seppur con numeri più contenuti, hanno registrato variazioni negative (-132 imprese nelle costruzioni e -112 imprese nel commercio).
Un trend positivo ha invece caratterizzato le imprese del turismo (alloggio e ristorazione), che sono cresciute del 5,2% rispetto al 2008.
A preoccupare, però, è soprattutto l’occupazione.
Dal 2008 abbiamo perso circa 1.600 occupati e le persone in cerca di occupazione sono aumentate notevolmente (dai 1.900 del 2008 ai 5.100 del 2013).
Il tasso di disoccupazione nel 2013 ha superato la quota dell’8% (8,4%) e nel primo trimestre di quest’anno ha raggiunto il nuovo record del 9,2%.
A farne le spese sono soprattutto i giovani tra i 15 ed i 24 anni, per i quali la disoccupazione arriva addirittura al 30,8%.
Si tratta di numeri preoccupanti a cui si affiancano, nonostante qualche lieve segnale di ripresa, analisi prospettiche che dicono che per quest’anno ci sarà ancora da soffrire.
Proseguendo la tendenza negativa che ha caratterizzato il 2013, nei primi mesi del 2014 è prevista una ulteriore riduzione dell'occupazione.
Il "saldo" occupazionale atteso in Valle d'Aosta è infatti negativo (pari a circa -220 unità, differenza tra le 600 "entrate" di lavoratori e le 820 "uscite").

In un contesto così complesso appare evidente, proprio per permettere alle nostre imprese di tornare a ricoprire quel ruolo di volano per l’economia che ha storicamente rappresentato la vera forza del nostro paese, la necessità di un importante processo di riforma del sistema economico ed imprenditoriale.
Si tratta di un processo che deve vedere in prima linea il Governo nazionale ma a cui devono prendere parte attiva tutte le realtà economiche operanti “sul campo”. Credo infatti che alla base delle riforme non possa che esserci una visione della società e dell’economia che abbia al centro i territori e le comunità che li rendono vivi. È proprio da qui che bisogna partire per ragionare di ripresa, di nuovi modelli di sviluppo, di politica economica.

Modelli di sviluppo che non possono non tenere conto delle possibilità offerte da nuovi settori, come ad esempio quello della Green Economy, che proprio per la trasversalità dei possibili ambiti di intervento potrebbe rappresentare un importante occasione di crescita per le imprese.

Quella valdostana, è una realtà imprenditoriale che si caratterizza per volumi produttivi limitati ma per una grande qualità delle produzioni. Il nostro è un territorio che costituisce un importante atout turistico e naturalistico ma anche un limite per lo sviluppo e la gestione delle aziende,
Anche per questo l’imprenditorialità che ci caratterizza affonda fortemente le radici nella nostra comunità: nel 2012 sono 9.930 le imprese familiari attive con addetti.
Una fetta che rappresenta l’ 85,3 % del totale delle aziende attive, con una percentuale superiore sia al dato registrato per il Nord Ovest (82,2%) che del dato medio nazionale (81,9%).
Si tratta di aziende attente al rapporto con i propri dipendenti. Imprese cui stanno a cuore fornitori e clienti. Imprese che rinunciano ai potenziali benefici di una delocalizzazione produttiva in paesi a più bassi costi di produzione per senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori oltre che per il forte radicamento al territorio.

E proprio questa attenzione nei confronti del territorio porta le imprese familiari ad associarsi alle imprese cooperative, a quelle sociali e a quelle non profit nel costruire un modello socioeconomico differente. Un modello nel quale il profitto si coniuga con l’esigenze sociali della comunità secondo il principio per cui senza il lavoro, un’impresa non vive, quindi non produce; così come, senza l’impresa, il lavoro resta inespresso e la società non progredisce.

Le basi su cui lavorare esistono dunque, ma perché su queste radici possa tornare a crescere la pianta dell’economia è necessario semplificare e snellire, risparmiare, eliminare privilegi e lentezze, ma senza per questo lasciare soli e impoverire i territori. Occorre lavorare accanto alle comunità di imprese, sviluppando un contesto favorevole a farle crescere e a esaltarne la capacità di trainare la ripresa economica. Serve salvaguardare e valorizzare gli esempi di buona amministrazione in cui spesso le imprese stesse hanno trovato, e devono poter continuare a trovare, persone competenti e istituzioni che lavorano per il bene comune.

Proprio in quest’ottica credo debba essere intesa, ad esempio, la riforma della pubblica amministrazione all’interno della quale agisce e opera anche il Sistema Camerale.
La messa in discussione dell’esistenza delle Camere di Commercio è, per citare quanto scritto al Governo da un imprenditore, “fare come il pilota dell’aereo che, vedendo il velivolo in fiamme, ne getta il motore”.
Certamente esistono sprechi e procedure da ripensare, ed in questo senso il piano di riordino predisposto da Unioncamere risponde a criteri di razionalizzazione economica e prevede un calendario di impegni temporali precisi e tempestivi per molti dei quali la Chambre Valdôtaine si è dimostrata virtuoso precursore.

E’ però importante ricordare che il ruolo delle Camere di Commercio non è solo quello di partner economico per le aziende, ed in questo senso ricordo che la Chambre nel corso dell’ultimo triennio ha investito più di 6,9 milioni di euro in promozione per le aziende, ma esse sono anche un fornitore di servizi ed un garante per il mercato, per i consumatori e per le imprese.
Mettere a rischio questa fondamentale funzione di controllo e regolazione rischia di rivelarsi estremamente penalizzante per le imprese così come per l’intera comunità.

Vi ringrazio per l’attenzione e vi auguro un buon pomeriggio di lavoro.
 

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