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31 maggio 2011

#AostaCamp: I Giornalisti Italiani non Amano la Rete

Non ho scritto ancora nulla sul post AostaCamp. Volevo lasciare decantare un po' i pensieri. Intervento mio a parte la qualità dei relatori mi è sembrata ottima. Poter ascoltare Mario Zambardino, il papà di Repubblica.it, ed Enrico Anghilante, editore di http://www.targatocn.it/, ma soprattutto di http://www.sanremonews/ (26mila utenti unici al giorno e circa 120 notizie quotidiane), è stata una fonte di ispirazione.
Numeri non oceanici sul fronte delle presenze, ma come mi ha spiegato lo stesso Zambardino (e come ho già sperimentato con "I Dialoghi dell'Innovazione") se fai queste cose a Milano hai 1500 persone, dalle altre parti è una questione di nicchie. Ciò non toglie che c'è necessità di momenti in cui si riflette su rete, innovazione, ricerca. Ti proporrò alcuni flash sotto forma di tweet, anche se prossimamente sono fortemente intenzionato a dotarmi di telecamera per fare dei bei video. In sintesi un'iniziativa che riproporrei...
Mario Zambardino

Zambardino Show
@Zambardino La sopravvivenza dei giornali? Si tratta di innovare una vecchia industria che non ha nessuna voglia di essere innovata
@Zambardino Il futuro dei giornali dipende dal grado di accettazione dell'innovazione nella società
@Zambardino Dire che la rete è virtuale ormai è una sciocchezza. E' decisamente reale. Quello che è successo in Medio Oriente vi sembra virtuale?
@Zambardino La rete non è invincibile. La rete è una cultura non è una tecnologia.
@Zambardino Scaricare film e musica non sono attività criminali. Itunes che sarà mai? Ma ci si deve dotare degli strumenti giusti.
@Zambardino L'accettazione dei giornalisti del mondo della rete è meno di zero. E lo vedete dall'entusiasmo che si scatena ogni volta che c'è qualche fenomeno negativo legato alla rete.
@Zambardino E' il giornalismo in crisi non i giornali. Ad esempio tutti quelli che pensano di affrontare tutto con la stessa cultura. Non è più possibile. Occorre specializzarsi.
@Zambardino C'è una totale incapacità dei giornali di sentire la rete nei suoi segnali deboli. Ad esempio nella rete si sta sviluppando il movimento della trasparenza dei dati.
@Zambardino Grazie alla trasparenza dei dati e ad alcuni volontari esperti di contabilità il Tampa Bay (Florida) scoprì di pagare molto più care di altri certe tariffe.
@Zambardino L'industria tradizionale spesso non vuole essere innovata. Gutemberg a Parigi ha rischiato di essere fatto fuori dalla corporazione degli amanuensi francesi.
@Zambardino Il problema vero è chiudere il modello di business.
@Zambardino La rete è viva. Da come si muove rispetto alla comunicazione politica ti accorgi dove sta andando. Fa risuonare dei fenomeni sociali e te li segnala.
@Zambardino La realtà fittizia oggi ha vinto sui giornali e in televisione.
@Zambardino Si tratta di capire a cosa ti può servire la rete. I giornali seguiranno. Già oggi per la politica non sono più un punto di riferimento.
@Zambardino Oggi o segui il grande Buzz oppure l'approfondimento e l'assoluta impossibilità di non leggerti
@Zambardino La stagione dei blog è finita salvo se sei multiautore oppure specializzato
@Zambardino Sono un Assangiano convinto...
@Zambardino Come mai nessun giornale italiano è stato invitato a lavorare sui cablogrammi di Wikileaks?
@Zambardino La verità è che da noi, spesso, si fanno gli editoriali prima di conoscere realmente i fatti
@Zambardino Avere materiale di prima mano e verificarlo prima di pubblicarlo questo è giornalismo
@Zambardino In Italia ci sono più di 100 web Tv. Si tratta però ancora di un movimento eterogeneo.
@Zambardino La web Tv è un fenomeno interessante. Le attrezzature si comprano con i soldi di una vacanza.
Enrico Anghilante
@Zambardino Quale futuro per chi vuole fare il giornalista? Se ci si sente bravi si deve insistere


Pillole di praticità ligure-cuneese
@Anghilante Il giornalismo quando è buono non è discreto
@Anghilante Web Tv? Interessante ma la faremo soltanto quando ci sarà internet sul telecomando perchè soltanto allora ci sarà il modello di business
@Anghilante Io non sono geloso della notizia a patto che ci citino. La notizia quando è fuori è fuori

28 maggio 2011

Ecco che cosa ti dirò oggi all'AostaCamp...

Come è mia abitudine quando mi invitano a qualche evento coinvolgo sempre i miei visitatori on line proponendo loro un post con una traccia che, in qualche maniera, dovrebbe ispirare anche il mio intervento all'AostaCamp.

Il titolo del post è molto pretenzioso, in quanto suppone che io sappia realmente cosa dirò oggi, ma non è proprio così. Dipende dalla gente, dagli altri interventi, dall'ispirazione. Non so se capita anche a te, ma talvolta preparo una traccia che mi sembra perfetta e poi alzando lo sguardo, vedendo chiaramente chi ho di fronte vado a braccio. Il lavoro preparatorio sembra quasi un'attività scaramantica...

Di conseguenza che tu sia alla Cittadella oppure davanti al tuo Pc spero comunque che questi appunti volanti ti possano essere almeno di qualche utilità.


Il post è stato messo on line poco prima dell'inizio dell'evento in Cittadella.
Scrivimi in bocca al lupo...

E, soprattutto, lasciami qualche commento...

22 maggio 2011

ImpresaVda all'AostaCamp

Parteciperò anch'io a questo evento (prima assoluta in Valle), mentre nel resto d'Italia iniziano ad essere un fenomeno (agli albori) ma più noto. Prima di tutto se vuoi comprendere cosa diavolo sia questo «camp» su Google devi cercare la parola BarCamp. Come sempre è Wikipedia che ci viene in soccorso dove si legge: 
BarCamp è una rete internazionale di non conferenze aperte i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi.

Gli eventi si occupano soprattutto di temi legati alle innovazioni sull'uso del World Wide Web, del software libero e delle reti sociali.

Il nome di BarCamp si rifà al termine foobar già utilizzato dagli hacker: i BarCamp, infatti, sono nati in risposta ai Foo Camp, una "non-conferenza" annuale, su invito, ospitata dall'editore di testi sul software libero Tim O'Reilly.

BarCamp è una nonconferenza, così come solitamente intendiamo per conferenza, che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa, dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al Web. Una non conferenza (unconference) quindi una riunione il cui tema di discussione è deciso dai partecipanti piuttosto che prestabilito in anticipo dagli organizzatori, una riunione aperta i cui contenuti vengono proposti dai partecipanti stessi. 
Per saperne di più clicca qui. C'è anche un sito AostaCamp. Qui sotto trovi il programma e anche quando puoi incontrare il sottoscritto. Spero di vederti per scambiare quattro chiacchiere. Se hai già qualche quesito lascialo pure nello spazio commenti.


AostaCamp - Programma del 28 maggio 2011
10:00SALA A

Pubblica amministrazione 2.0. I servizi partecipativi per i cittadini e le imprese.

Presentazione del progetto PA 2.0 e raccolta di best practice. A cura di Maurizio Galluzzo.

 “La rete informatica della Regione Valle d’Aosta e i suoi servizi” – Enrico Zanella, Direttore Generale IN.VA. S.p.A.

Esperimenti di telelavoro” – Rosetta Donato, Assessorato delle Attività produttive e Politiche del Lavoro, Presidente Comitato Pari Opportunità della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Sportello unico e altri servizi” – Direzione sistemi informativi della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Mettere in rete un’intera regione di montagna” – CELVA Consorzio degli Enti Locali della Valle d’Aosta.

Sanità 2.0 – Costruire solide relazioni con i pazienti, migliorare la macchina sanitaria, gestire al meglio le risorse. “Ottimizzare la sanità” – Carla Stefania Riccardi, Direttore Generale Azienda U.S.L. della Valle d’Aosta.


13:00pausa buffet


14:00SALA A

Smart CampusPresentazione del progetto e avvio della sessione con l’università.

Aosta Camp
– Spazio dedicato alla presentazione dei progetti degli studenti dell’Università della Valle d’Aosta con la partecipazione di un team di valutatori. Start Up Lab – i progetti che meritano di essere sostenuti.

SALA B

Giornalismo partecipativo – Incontro con blogger, giornalisti, studenti per discutere come cambia il modo di fare giornalismo. Con il patrocinio dell'Ordine dei Giornalisti della Valle d'Aosta
Industria e comunicazione e il giornalismo online a cura di Simone Corami, Emanuela Zaccone, Francesco Romano
Tecnologie 2.0 e aziende sul territorio” – Paolo Conta LASER S.r.l. – Delegato Categoria Terziario Innovativo di Confindustria Valle d’Aosta

Lo strumento del blog per informare e creare una rete” – Fabrizio Favre Impresa VDA e direttore del settimanale diocesano Il Corriere della Valle

L’informazione online come impresa capillare” – Enrico Anghilante editore di http://www.aostacamp.it/programma/www.targatocn.it e altre testate.

"Uno sguardo d'insieme all'editoria su Internet" - Contributo di Andrea Bettini, giornalista Rai e autore di Giornalisti.it e Giornalisti.it / 2.0

Fare buona comunicazione anche su Internet” – Contributo video dell’Avvocato Corrado Bellora, Presidente del CoReCom – Comitato Regionale per le Comunicazioni Valle d’Aosta ed esperto di comunicazione via Internet e diffamazione a mezzo stampa.
18:00Spritz Camp – Parole in libertà

AostaCamp è una iniziativa Digital Farm e 12vda.it, in collaborazione con la Presidenza della Regione autonoma Valle d'Aosta
 

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