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18 novembre 2016

Fare impresa sociale in Valle d’#Aosta


Il Forum del Terzo Settore della Valle d’Aosta organizza, lunedì 28 novembre a partire dalle 9 nell’Aula Magna dell’Università della Valle d’Aosta (Strada Cappuccini, 2), il seminario dal titolo “L’impresa sociale nella legge delega sul terzo settore”.

I lavori, dopo il saluto delle Autorità e l’introduzione della portavoce del Forum del Terzo Settore della Valle d’Aosta Sabina Fazari, prevedono gli interventi di Sergio Silvotti, portavoce del Forum della Lombardia, di Gianfranco Marocchi, rappresentante del Consorzio nazionale “Idee in Rete” e Direttore di “Welfare Oggi”, di Anna Merlo dell’Università della Valle d’Aosta e di Stefano Granata, Presidente del Gruppo Cooperativo CGM.

La seconda parte del seminario prevede una tavola rotonda e un dibattito, moderati dal membro del coordinamento del Forum valdostano Jean Frassy, sul tema “Fare impresa sociale in Valle d’Aosta: tra l’oggi e il domani”.

Alla tavola rotonda prenderanno parte esponenti locali del Terzo Settore, della Pubblica Amministrazione e del mondo dell’informazione tra cui: Gianni Nuti, dirigente dell’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali e Giovanili, Andrea Borney, consigliere del CSV, Luigino Vallet, presidente della Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta, Umberto Fossà, presidente di Legacoop Vda, Lea Lugon, presidente Fédération des Coopératives, Luigi Lorenzin, presidente AGCI Valle d’Aosta e della giornalista Nathalie Grange.


«E’ importante – sottolinea la portavoce del Forum della Valle d’Aosta, Sabina Fazari – che anche la nostra regione inizi a ragionare sulle opportunità e sulle criticità della legge delega che inevitabilmente aprirà scenari diversi».     

21 maggio 2016

#FèdérationdesCoopératives: il mondo della cooperazione vale 95 milioni di euro

Lea Lugon
Il 16 maggio si è svolta a Saint-Christophe l'Assemblea annuale della Fédération des Coopératives. La presidente Lea Lugon, coadiuvata dal direttore Germano Gorrex, ha presentato la tradizionale relazione annuale. Presenti ai lavori anche l'Assessore alle Attività Produttive Raimondo Donzel e quello all'Agricoltura Renzo Testolin oltre al Presidente della Camera di Commercio Nicola Rosset.

La presidente ha prima di tutto fotografato la realtà regionale del mondo della cooperazione non mancando di sottolinearne la criticità. «La nostra compagine sociale – ha detto Lugon - sta toccando con mano, al pari degli altri sistemi, quanto sia faticoso condurre un’impresa in momenti così difficili ed incerti. Ci accorgiamo come il coinvolgimento delle persone, la forte coesione sociale dei soci e la capacità dei medesimi di indentificarsi con gli obiettivi d’impresa stia facendo la differenza, contribuendo ad alimentare la resilienza del modello cooperativo e la propria funzione sociale. Cooperative sane, ben amministrate e patrimonialmente solide hanno, tra tante difficoltà, attivato “ammortizzatori sociali interni” al fine di garantire redditi e lavoro ai propri soci, sacrificando utili e riserve».

Una situazione che non piega il settore. Anzi. «Le nostre cooperative – ha aggiunto - stanno dimostrando, con i fatti, come la mutualità e la solidarietà tra i propri soci si traducano in ricchezza collettiva. Un’azione strategica, questa, che consente di non cadere nella rassegnazione, di riaccendere la speranza anche verso coloro che vogliono ripartire, crescere, progredire insieme. Se oggi siamo qui a commentare questi dati è anche perché le cooperative, nel tempo, hanno continuato ad investire sul proprio territorio, garantendo sviluppo e soprattutto lavoro».

Il fatturato aggregato delle cooperative aderenti alla Fédération ha superato, nel 2015, i 95 milioni di euro con una contrazione dello 0,7% rispetto all’anno precedente. Un decremento da ricondursi, principalmente, al ridimensionamento di fatturato del comparto elettrico (-21,1%) mentre si rilevano risultati incoraggianti nel comparto sociale (+4,9%) e agricolo (+1,7%) a dimostrazione della capacità della compagine sociale di reagire alle difficoltà del contesto economico attuale. La distribuzione settoriale del fatturato denota, infine, un’elevata concentrazione nel comparto agroalimentare che, da solo, produce il 45% del volume d’affari complessivo.

Valori significativi si rilevano ugualmente nel settore sociale (22%), nel comparto delle cooperative di lavoro (17%) e nel settore delle cooperative elettriche (12%). La Fédération risulta così composta da 131 Consorzi di miglioramento fondiario e 16 Enti diversi che complessivamente aggregano oltre 58.000 soci. Lugon si è proiettata con determinazione verso il futuro sottolineando come in un contesto economico così precario, si debba «rilanciare il modello d’impresa cooperativa con la consapevolezza che tra le tante difficoltà da affrontare, al pari degli altri sistemi economici, esistono anche delle opportunità». 

La prima opportunità è quella «di una forza sociale ed economica che ha un’anima, un carattere distintivo che fa perno sulla centralità della persona, sulla mutualità e la solidarietà. Altri sistemi sono alla ricerca di valori, noi li abbiamo e dobbiamo metterli in pratica. Per comprenderlo meglio, basta guardare cosa sta accadendo dove si lavora in modo individualistico e per il solo risultato economico, magari delocalizzando le aziende. Si sono raggiunti effimeri guadagni, impoverendo professionalmente le aziende e i territori. La progressiva disgregazione dei punti di riferimento sociali e politici, genera nuovi bisogni e apre nuovi spazi di mutualità nei confronti dei soci i quali intravvedono nella cooperativa non solo il luogo dove si lavora o si trasformano i prodotti conferiti ma anche le risposte alle esigenze di servizi personali e familiari. La cooperazione diventa sempre più l’approdo a cui poter fare riferimento, anche quando insorgono bisogni che vanno oltre la sfera
lavorativa. Il nostro impegno deve quindi essere orientato anche ai soci delle cooperative,
avendo sempre presente che le cooperative nascono dai bisogni delle persone e alle quali
devono rispondere nel tempo. La cultura e la tradizione della cooperazione è molto forte e si sintetizza nel motto: “solo progettando e lavorando insieme si può produrre benessere per noi e per la collettività.” Il nostro intento è quello di rafforzare il legame di collaborazione esistente tra le nostre cooperative, per accrescere ulteriormente la cultura della collaborazione e della condivisione, favorendo investimenti compartecipati per migliorare il reddito e per tutelare il territorio». 

21 aprile 2016

Lea Lugon (#Fédération des Coopératives): «occorre creare un #welfare partecipativo»

Lea Lugon
Abbiamo intervistato Lea Lugon, Presidente della Cooperativa Sociale La Libellula e da pochi mesi alla guida della Fédération des Coopératives.
Riusciamo a dare una fotografia numerica di cosa significhi il mondo della Cooperazione in questo momento?
Nel complesso, la cooperazione anche se ha risentito delle conseguenze della congiuntura economica negativa è riuscita ad attenuare gli effetti della crisi facendo leva sulla forte coesione sociale dei propri soci e sulla capacità degli stessi di identificarsi con gli obiettivi d’impresa. Le cooperative hanno messo in atto un complesso di misure dirette a tutelare i propri soci, anche sacrificando i loro patrimoni, per mantenere un elevato grado di mutualità, garantire remunerazioni adeguate ai soci conferitori e reddito e occupazione ai soci lavoratori. Nonostante tutto, quindi, la cooperazione mantiene un ruolo importante in numerosi campi ed ha ancora oggi un valore rilevante nel nostro tessuto sociale.
Il nostro settore cooperativo ha un’elevata concentrazione di soci nel comparto agroalimentare (il 44%) e nel settore sociale (21%), mentre è minore l’incidenza di persone negli altri campi - anche se hanno un ruolo strategico ed economicamente importante - come ad esempio le cooperative elettriche e la BCC Valdostana. Si tratta di 36 cooperative agricole, 4 banche di Credito cooperativo e cooperative di garanzia fidi, una di consumo, 7 edilizie, 2 elettriche, 51 di produzione lavoro e miste, 39 sociali, 131 Consorzi di miglioramento fondiario e 15 altri enti per un totale di 286 aderenti.
Che complessivamente aggregano oltre 58.000 soci, con un fatturato intorno ai 100 milioni di euro.

Quali sono le realtà in difficoltà?
Tutti i settori sono in sofferenza, ma pensare di non investire o puntare sulla cooperazione sarebbe un errore perché oltre al valore economico esiste un significativo valore sociale; non dobbiamo perdere di vista i valori fondativi del cooperativismo, che consideriamo un’enorme ricchezza a disposizione della comunità, dobbiamo sviluppare di più la cultura del lavorare in rete, trovare sinergie per lavorare in modo costruttivo per risolvere insieme i problemi. Indubbiamente bisogna puntare sull’innovazione e sull’integrazione delle competenze degli addetti in tutti gli ambiti..
Il settore a cui appartengo – la cooperazione sociale – risente della significativa riduzione delle risorse pubbliche. Per la cooperazione sociale la questione chiave è quella di trovare altri spazi per sviluppare i servizi.

Una parte importante del mondo della cooperazione riguarda il welfare. C’è un modello valdostano che si sta verificando…
La crisi infinita porta dei continui cambiamenti, ed è sempre più evidente la crescente contraddizione tra l’aumento dei bisogni di assistenza sociale, la crescita della povertà da una parte e dall'altra la tendenza delle scelte politiche di togliere importanti risorse riducendo servizi e prestazioni sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Bisogna lavorare per creare un welfare partecipativo, il Terzo settore per la propria natura associativa e aggregativa può contribuire e sostenere una ripresa economica: un welfare creatore di opportunità e relazioni positive. E’ necessario cambiare modo di fare impresa – bisogna sviluppare il welfare sociale, fondato sul principio di sussidiarietà circolare, cioè sulla collaborazione tra ente pubblico, imprese, terzo settore e famiglie. Non è una questione di principio, ma una necessità. L’impresa sociale da sola non regge, L’ente pubblico deve trovare risposta efficace ai vincoli di bilancio… ecco che insieme, secondo me, si può costruire il futuro della nostra economia sociale. La cooperazione sociale è inoltre fortemente coinvolta anche nel volontariato e nell'offerta di spazi per lo svolgimento del servizio civile da parte di quei giovani, sempre numerosi, che intendono fare un’esperienza sociale duratura nella loro vita. A volte, da questi percorsi nascono interessi e opportunità di lavoro che risultano preziosi sia per i ragazzi, sia per le imprese sociali. Sempre, il servizio civile sviluppa nei giovani un senso di appartenenza alla comunità duraturo nel tempo e in linea con la sfida dei nostri tempi: aumentare la coesione sociale.
Il Terzo Settore è comunque un campo forte ed operativo della nostra regione e oggi – più che mai – ha bisogno di giovani leve preparate che siano veramente i protagonisti della cooperazione: non solo esecutori, ma portatori di idee e capaci di scommettere sulle proprie capacità per migliorare i servizi ed individuarne di nuovi.

Anche il mondo dell’economia muta. Sempre più si parla di economia civile Queste espressioni quali riflessioni le suggeriscono?
L’economia sociale propone un modo di pensare al sistema economico basato su alcuni principi – come la reciprocità, la gratuità e la fraternità- credo, oggi più che mai, siano aspetti da approfondire perché utili e necessari anche per affrontare la crisi. Ritengo che in Valle d’Aosta si possa sviluppare maggiormente una economia civile-sociale nell'interesse di tutta la comunità. Le imprese, in particolare le sociali, soggetti socio-economici che operano perseguendo un obiettivo differente dal solo profitto, hanno imparato a parlarsi di più, a condividere e progettare insieme…certo non è semplice perché ogni organizzazione ha una propria identità e filosofia d’impresa. La strada è lunga, tortuosa e faticosa ma non per questo impossibile da percorrere. Peraltro ci sono buoni esempi che dimostrano come una società civilmente organizzata produce benessere. Abbiamo bisogno di riscoprire la fiducia, la gratuità e il dono per attivare nuove forme di solidarietà verso i più deboli.

Come Presidente della Fédération quali sono le sue principali preoccupazioni?
Sicuramente la contrazione dei trasferimenti regionali che ha penalizzato l’intero comparto cooperativo.

Come è il dialogo con Pubblica Amministrazione?
La collaborazione con la Pubblica Amministrazione è sempre stata improntata in un’ottica di reciproca stima e condivisione delle strategie da adottare, è doveroso sottolineare che negli ultimi anni si è trasformata in una collaborazione maggiormente paritaria, con un compito progettuale e di realizzazione dei servizi a cui la cooperazione deve saper rispondere assumendosi i relativi rischi d’impresa.

Immagino che il vostro impegno sul fronte dei servizi ai soci sia crescente…
La Fédération è impegnata a sostenere i soci con consulenze mirate, assistenza amministrativa e attività di formazione specifica per tutti i settori. Tantissime sono le esperienze che realizziamo nella nostra Regione attraverso l’Irecoop a partire dall’educazione cooperativa nelle scuole alla diffusione dei principi cooperativi. La Fédération è inoltre a disposizione per valutare idee e progetti che potrebbero confluire in nuove realtà cooperative..

Quali sono i vostri programmi per il 2016?
La Fédération è fortemente impegnata ad arginare le difficoltà dell’attuale crisi con iniziative di supporto, ad esempio, per l’acquisto di beni e servizi in forma aggregata, a favore delle cooperative agroalimentari. Abbiamo implementato nuovi servizi a sportello quali: consulenza assicurativa, assistenza alla fatturazione elettronica, consulenza in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro e tanti altri servizi di sostegno alle varie attività delle cooperative.

Un sogno cooperativo-imprenditoriale da realizzare?
Mi piace sognare e a volte sono anche riuscita a realizzare parte dei mei sogni. Il mio sogno più grande resta ed è sicuramente quello di non smettere mai di sognare.. perché ciò significherebbe non avere più voglia di creare…

30 marzo 2016

Venerdì 1° aprile Franco #Trèves (#Lamontagneàvenir) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 1°aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Franco Trèves fra gli organizzatori dell'evento «La montagne à venir» che si svolgerà il 2 aprile ad Emarèse. Ci occuperemo di sviluppo economico per una realtà montana come la Valle d'Aosta. 

L'ospite della scorsa settimana è stata Lea Lugon, Presidente della Fèdération des Coopératives.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 1° aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Franco Trèves.

Le interviste a Lugon e Charrey saranno anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola nelle prossime settimane. Questa settimana trovi quella a Lanese.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

23 marzo 2016

Venerdì 25 marzo Lea #Lugon (#FédérationdesCoopératives) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 25 marzo, ImpresaVda. avrà come ospite Lea Lugon, Presidente della Fèdération des Coopératives. Flavio Lanese che ci nformerà su come sta andando avanti il suo progetto SpeedyBRICK.

L'ospite della scorsa settimana è stato Flavio Lanese che ci ha raccontato come sta andando avanti il suo progetto SpeedyBRICK.   Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 25 marzo, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Lea Lugon.

Le interviste a Lanese e Lugon saranno anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola nelle prossime settimane. Questa settimana trovi quella a Charrey.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

10 novembre 2015

Obiettivo #Giovani: sinergie per il futuro

Ci tengo a segnalare un'interessante iniziativa dell''ISTIP “E. BRAMBILLA” di Verrès che per venerdì 20 novembre, alle17,30, ha organizzato il convegno “Obiettivo giovani: sinergie per il futuro” finalizzato ad orientare i giovani di terza media alla scelta della scuola superiore e i diplomandi al mondo del lavoro o all'università per essere più consapevoli nel costruire il proprio futuro.

Interverranno alla discussione Fabrizio Cassella, Rettore dell'UNIVDA e Marcello Chiaberge, del Politecnico di Torino che affronteranno il tema Diploma e Università, Lea Lugon Presidente della Fédération des Coopératives Valdotaines, Paolo Giachino Presidente di Confindustria Valle d'Aosta e Direttore Generale di CVA spa, Simone Lingeri, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta, Gianni Ferrero di Myna-Project.org.srls, Roger Tonetti Presidente di Structure VDA, Giovanni Iamonte di Quintetto srl, Cristiano Revil Presidente Giovani Confartigianato VDA e Marco Tonetto Regional Manager di Manpower group, che analizzeranno il rapporto tra mondo della scuola e mondo del lavoro.
 

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