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1 ottobre 2012

Rete Imprese Italia rinnova l'accordo con Intesa San Paolo a favore delle microimprese

Rete Imprese Italia (Confartigianato, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Associazione Artigiani Valle d’Aosta) e il Gruppo Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto un nuovo accordo per il territorio valdostano, che garantisce continuità alla collaborazione avviata in questi anni.

Le imprese artigiane e del terziario della Valle d’Aosta, in un momento congiunturale ancora difficile, potranno così accedere ai 5 miliardi di euro stanziati dall’accordo nazionale del 7 maggio scorso. Intesa Sanpaolo ha inoltre previsto a livello locale un plafond di 400 milioni di euro per gli impieghi a breve e un plafond di 500 milioni per gli impieghi di medio lungo termine nella forma del leasing.

L’accordo è stato presentato da Pierantonio Genestrone, Presidente Rete Imprese Italia Valle d’Aosta e, per Intesa Sanpaolo, da Antonio Nucci, Direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e da Piero Boccassino, Responsabile dell’Area Valle d’Aosta e Piemonte Nord Est.

La forza dell’accordo è l’essere funzionale alle specificità del territorio. Il tessuto imprenditoriale della Valle d’Aosta è costituito per oltre il 61% da micro imprese, con meno di 10 addetti, che sono tra le più colpite dagli effetti della crisi. Per non far mancare loro la liquidità necessaria, Intesa Sanpaolo ha velocizzato e semplificato il processo di erogazione del credito. La Banca si impegna a dare riscontro alle richieste di finanziamento entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della documentazione completa. Inoltre, il processo di valutazione e di attribuzione del rating è stato rivisto alla luce delle caratteristiche strutturali e di funzionamento proprie delle piccole realtà imprenditoriali. In concreto, i dati di bilancio non sono più l’unico indicatore per valutare l’azienda, ma si cerca di cogliere anche altri fattori, per esempio la capacità dell’imprenditore di reagire alla crisi.

Tra i principali obiettivi di Rete Imprese Italia e di Intesa Sanpaolo vi è anche il sostegno alla nuova imprenditoria. Per agevolare i primi passi di chi intende avviare una nuova attività, la banca ha predisposto un portale web, Neo Impresa, che fornisce assistenza negli adempimenti necessari e nel reperimento dei finanziamenti disponibili.

L’accordo pone infine evidenza sul ruolo determinante dei Confidi nel favorire l’accesso al credito e incentivare l’utilizzo degli strumenti pubblici di garanzia, in particolare del fondo Centrale di Garanzia ex-legge 662/96, costituito per garantire le esposizioni finanziarie delle imprese “economicamente sane” (secondo i parametri UE) e per salvaguardare la patrimonializzazione dei Confidi.

Pierantonio Genestrone (Rete Imprese Italia) ha sottolineato che: «Quando si parla di piccola e media impresa in Valle d'Aosta è bene ricordare che le imprese che appartengono al mondo produttivo sono circa 12.000, coagulano un tasso di occupazione vicino al 60% e sviluppano un valore aggiunto di circa un miliardo e 450 milioni di euro. L’accordo che sottoscriviamo oggi è dunque importante per dare ossigeno alle nostre attività che devono affrontare con risorse proprie la crisi. Sicuramente questa non è una misura ‘salva imprese’, ma è comunque una iniziativa che ci consente di unire le forze per dare una speranza al mondo delle imprese, ben sapendo che la collaborazione con il sistema bancario è fondamentale e di questo ringrazio Intesa Sanpaolo per la disponibilità messa in campo».

Per Piero Boccassino (Intesa Sanpaolo): «Con la firma di questo accordo abbiamo rinnovato un percorso di collaborazione con Rete Imprese Italia che guarda allo sviluppo e al futuro delle piccole imprese, motore dell’economia di questa Regione. L'accordo presentato oggi è un risultato importante, che premia un approccio basato sul dialogo e che, in una congiuntura ancora caratterizzata da incertezza e instabilità, rappresenta una vera e propria iniezione di fiducia».

«La nostra azione si fonda sulla vicinanza al territorio – ha concluso Antonio Nucci (Intesa Sanpaolo) - In questi mesi la nostra strategia si è sviluppata secondo tre linee: il sostegno finanziario alle famiglie, il supporto alle imprese di medie dimensioni destinando al Nord Ovest risorse di dimensioni rilevanti nel quadro dell’accordo con Confindustria, ed ora, con questo accordo, l’ulteriore disponibilità per il sostegno delle imprese di piccole e piccolissime dimensioni, le più colpite dalla crisi economica».

5 dicembre 2010

17 milioni per Sostenere lo Sviluppo delle PMI in Valle d’Aosta

Da sinistra Alfredo Lingeri, Monica Pirovano e Adriano Maestri
Confindustria Piccola Industria e Intesa Sanpaolo hanno presentato giovedì ad Aosta un accordo – che fa seguito a quello del 2009 – per assistere al meglio le PMI della Valle d’Aosta nell’attuale fase congiunturale ancora difficile ma certamente più orientata alla crescita e allo sviluppo.
L’accordo è stato presentato agli imprenditori da Monica Pirovano, Presidente Confindustria Valle d'Aosta e da Alfredo Lingeri, Presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d´Aosta e per Intesa Sanpaolo da Adriano Maestri, Direttore Direzione Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e da Luigi Teolis, Direttore Area Torino, Valle d'Aosta e Piemonte Nord.
Il nuovo accordo conferma e prolunga gli strumenti attuati da quello precedente e disegnati per fronteggiare le principali emergenze della crisi, come ad esempio la linea di credito aggiuntiva per la gestione degli insoluti, i programmi di ricapitalizzazione per il rafforzamento patrimoniale, l’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze a breve termine e il rinvio rate su mutui e leasing, diventate poi oggetto dell’Avviso comune ABI del 3 agosto 2009.

Attraverso questi strumenti si è potuto dare, in 12 mesi, un riscontro positivo a oltre 50.000 richieste a livello nazionale. L’accordo permetterà inoltre di valorizzare nuovi strumenti diagnostici e di simulazione studiati per agevolare il dialogo tra clienti e banca e per facilitare la bancabilità di aziende e progetti anche alla luce dei requisiti di Basilea. Nella fase di messa a punto e test è stata verificata la possibilità di migliorare il rating e quindi la capacità di credito delle imprese.

Intesa Sanpaolo in Valle d’Aosta mette a disposizione 17 milioni di euro di plafond specificamente destinati a interventi e investimenti nei tre ambiti strategici individuati insieme a Piccola Industria per rilanciare la competitività delle aziende italiane:

• Crescita dell’impresa: sviluppo delle iniziative volte a migliorare i parametri patrimoniali e la cultura creditizia delle imprese. Promozione delle reti d’impresa e delle sinergie territoriali

• Internazionalizzazione: aiutare le imprese a sviluppare nuove strategie sui mercati esteri attraverso il supporto operativo in 40 paesi nel mondo e le consulenze specialistiche del polo per l’internazionalizzazione del Gruppo.

• Innovazione: finanziamento e sviluppo di programmi di ricerca, acquisizione di nuove tecnologie, raccordo tra banca, impresa e università.

«La conferma dell'accordo - sottolinea Pirovano - rientra tra gli sforzi comuni per mantenere la continuità nell'afflusso di credito alle imprese, sopratutto alle PMI, salvaguardando la loro capacità di produrre e competere». La Presidente, inoltre, sottolinea come «l'accordo sostenga alcuni temi sui quali sta investendo Confindustria Valle d’Aosta per le PMI valdostane: reti d'impresa, internazionalizzazione e innovazione».

Giudizio positivo sulla rinnovata collaborazione tra Piccola Industria e Intesa San Paolo, è stato espresso anche da Lingeri, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Valle d’Aosta. «E' un accordo- spiega - che ristabilisce un contatto fisico tra Pmi e Banca che si era un po' perso».

«Il Confidi Industriali - prosegue Lingeri - ha svolto e continuerà a svolgere un ruolo importante per consentire alle PMI l'utilizzo dei prodotti di investimento previsti nell'accordo, consentendo un accesso più facile al credito, così come il modello diagnostico on line sarà uno strumento utile per le imprese che potranno avere un quadro dei propri punti di forza e di debolezza e potrà migliorare il dialogo con il sistema bancario per la valutazione delle potenzialità dell'impresa e dei suoi progetti».

Il recente accordo stipulato tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria per il rinvio delle rate di mutui e leasing e la ricapitalizzazione rientra negli sforzi comuni di mantenere la continuità nell’afflusso di credito al sistema produttivo e di promuovere interventi per il rafforzamento patrimoniale ed il miglioramento del rating

«Questo accordo – ha dichiarato Maestri – valorizza ancor di più il nostro rapporto con le imprese del territorio e dà ancor più forza al sostegno che Intesa Sanpaolo offre al tessuto produttivo valdostano, rafforzando gli asset aziendali e favorendo la ricapitalizzazione e il supporto strategico ad operazioni di aggregazione e di accesso a nuovi mercati. Va ricordato che nella riorganizzazione delle dirigenze dell'area Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta è stata ricreata un'area dedicata alle province. In questo caso si tratta di Valle d'Aosta-Piemonte Est, slegata da Torino. E' un esempio concreto di avvicinamento al territorio».

21 luglio 2009

Capitale circolante: 5 milioni dalla San Paolo alle Pmi valdostane

Confindustria Valle d’Aosta e Intesa Sanpaolo, con la collaborazione di Confidi Industriali Valle d’Aosta, hanno firmato oggi un accordo che mette a disposizione delle imprese sul territorio fino a 5 milioni di euro di nuovi finanziamenti quale sostegno al capitale circolante per affrontare le sfasature di cassa collegate ai flussi dei pagamenti della clientela.

L’accordo è stato siglato ad Aosta da Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Carlo Berselli, direttore Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo e Adriano Maestri, direttore regionale di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo.
In un momento particolarmente critico per il mercato, molte imprese si trovano ad affrontare problemi di liquidità legati a criticità e ritardi nei tempi di incasso dei crediti della propria clientela: questa iniziativa offre loro una nuova concreta opportunità di credito.

Grazie all’iniziativa Capitale circolante la Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo diretta da Francesco Micheli erogherà alle imprese nuovi finanziamenti in un apposito conto affidamento temporaneo, della durata di 12 mesi, per dilazionare l’addebito di eventuali pagamenti insoluti ricevuti dalla propria clientela.

Gli insoluti giunti nel trimestre verranno addebitati su un conto dedicato. L’azienda avrà tre mesi di tempo per incassare il credito e ridurre l’utilizzo del fido, ripristinando la disponibilità per eventuali ulteriori fabbisogni di liquidità con la stessa finalità. Alla fine dei tre mesi, gli importi dei crediti non saldati verranno trasferiti sul conto ordinario, ripristinando peraltro la disponibilità del fido per ulteriori necessità.

L’iniziativa Capitale circolante rappresenta per le imprese l’accesso a nuovi finanziamenti, che verranno assegnati per un importo massimo di 250.000 euro per ogni azienda e comunque non oltre l’ammontare del 25% del castelletto già attivato dall’impresa.

Potranno usufruire dell’iniziativa Capitale circolante tutte le imprese associate al sistema confindustriale valdostano, con un possibile plafond di nuovi affidamenti per 5 milioni di euro. In considerazione della necessità di estrema tempestività nell’erogazione di questa particolare forma di credito, sono stati riservati canali privilegiati per accelerare al massimo i tempi di delibera degli affidamenti da parte di Intesa Sanpaolo.
I nuovi affidamenti saranno garantiti, in misura del 50%, da Confidi Industriali Valle d’Aosta.

«E’ determinante per superare questa fase recessiva, che si preannuncia lunga e duratura, – ha dichiarato Pirovano – non ridurre e non far mancare il sostegno finanziario alle imprese, soprattutto alle PMI. Capitale circolante costituisce una risposta tangibile ai bisogni di maggiore liquidità delle imprese derivanti dall’accresciuta tendenza di non rispettare i termini di pagamento. Congelare per tre mesi gli insoluti dà un po’ di respiro alle aziende, con una mitigazione del rischio creditizio grazie alla garanzia del Confidi Industriali Valle d’Aosta. Il recente accordo stipulato tra Intesa Sanpaolo e Confindustria Piccola Industria per il rinvio delle rate di mutui e leasing e la ricapitalizzazione rientra negli sforzi comuni di mantenere la continuità nell’afflusso di credito al sistema produttivo e di promuovere interventi per il rafforzamento patrimoniale ed il miglioramento del rating».

«Capitale circolante - ha commentato Berselli - coniuga efficacemente la necessità di affiancare le imprese che vogliono superare con successo l’attuale crisi del mercato con l’esigenza altrettanto importante di salvaguardare la loro capacità di produrre e di competere. Questo è un esempio delle tante iniziative che il nostro Gruppo ha messo a punto a favore del sistema imprenditoriale del Paese, con particolare attenzione per la piccola e media impresa. Ricordo ad esempio quella rivolta ad oltre 30.000 PMI, che offre la possibilità di rinviare di un anno il pagamento delle rate su mutui e leasing, dando così un importante contributo alla gestione dei flussi finanziari. Nell’ambito dell’iniziativa offriamo strumenti per favorire la
capitalizzazione aziendale con linee di finanziamenti che aiutano l’impresa nei suoi programmi di rafforzamento patrimoniale».

«Con questa iniziativa offriamo un altro concreto supporto alle imprese – ha aggiunto Adriano Maestri - e insieme a Confindustria Valle d’Aosta diamo un fattivo sostegno all’economia del territorio, dimostrando di essere vicini agli imprenditori in questo momento non privo di criticità per il nostro sistema produttivo ma che può e deve essere superato insieme. In quest’ottica del fare e del fare bene per le nostre imprese si colloca ad esempio l’iniziativa ‘Ponte per la ripresa’, con l’intervento del Confidi che garantisce gli affidamenti al 50%, della durata di 18 mesi meno un giorno, a sostegno del circolante delle imprese per uscire al meglio dalla crisi».
 

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