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20 luglio 2018

Filippo Gerard (#Adava): «Devono tornare a crescere gli investimenti promozionali»

Questa settimana proponiamo l’intervista a Filippo Gerard, il presidente degli albergatori valdostani.

L’aeroporto come location della vostra ultima assemblea. Quale messaggio avete voluto lanciare?
Voleva essere un messaggio innanzitutto di ottimismo e di speranza. L’aeroporto è una infrastruttura che c’è. Non ha mai chiuso nonostante molti di noi albergatori nemmeno lo sapessero perché comunque ha continuato ad operare. Adesso con il nuovo Presidente Pellizzeri è partita questa nuova collborazione, grazie anche all’assemblea dell’Adava e ci auguriamo che lui possa continuare nel suo lavoro di far partire dei voli come ad esempio da noi sollecitato quelli per Roma e quelli della neve per il periodo invernale.

Avete presentato la realtà trentina della Gestor, una cooperativa di acquisto. E anche in Valle state lavorando ad un progetto simile. Di cosa si tratta e quali sono i vantaggi?
Nasce da una richiesta specifica di molti associati che ci hanno sempre chiesto di cercare di creare dell’economie di scala che andassero a vantaggio soprattutto dei più piccoli che hanno maggiori difficoltà nel creare dei risparmi e per comprare le merci alle stesse condizioni di quelli più grandi. Gestor nasce circa 20 anni fa a Trento da un’idea di un gruppo di 12 ristoratori che constatano i continui aumenti delle derrate e delle utenze e decidono di unirsi per avere un benificio. E così nasce questa società che oggi impiega 12 dipendenti e ha un fatturato di 35 milioni. Si tratta di una società cooperativa dove gli utenti, cioè ristoratori e albergatori trentini, pagano una quota e la contrattazione degli acquisti è fatta dal personale della Gestor che va a trattare con le ditte di ristorazione, le case vitivinicole, ma non solo anche con la Ferrero per le Nutelle in modo da avere dei prezzi bloccati per i componenti della cooperativa.

Come sempre l’Assemblea è il momento per fare il punto sul turismo in Valle d’Aosta. Qual è il quadro?
Il quadro è positivo come ha ben riassunto l’allora assessore uscente al Turismo Aurelio Marguerettaz che ha riportato l'attenzione sulla crescita delle presenze e degli arrivi. Detto ciò ci sono ancora dei problemi che vanno affrontati a partire dagli investimenti nel settore che sono sempre calati negli ultimi tempi per quanto riguarda la parte promozionale. E in questo senso abbiamo lanciato la palla ai nuovi eletti che erano un po’ gli invitati d’onore alla nostra assemblea. Abbiamo toccato anche il problema dei trasporti e la location dell’aeroporto si collegava molto a questo.

Pressione fiscale e rete di trasporti decente sono stati altre due richieste molto specifiche. A parole sembrano tutti d’accordo però poi…
Per noi i trasporti sono fondamentali. Ad esempio abbiamo le autostrade che danno un servizio che non ha pari dal punto di vista della raggiungibilità. In mezz’ora dal casello si è sui campi da sci e questo è un lusso che nessun’altra regione alpina ha in modo così diffuso, però è anche vero che è una autostrada cara per tutta una serie di motivazioni storiche a partire dai costi di costruzione che ci sono stati in partenza. L’altro aspetto importante è il trasporto ferroviario che non è utilizzabile in quanto il tempo che ci si mette da Roma per arrivare a Torino è di poco superiore a quello che ci si mette per arrivare da Torino ad Aosta con i vari cambi e la rottura di carico. Questo problema verrà risolto in parte dai bimodali ma rimane il fatto che la linea è molto lenta e questo lo abbiamo più volte sottolineato anche in occasione degli incontri che abbiamo avuto con i candidati alle elezioni politiche. Questo rimane uno dei limiti della nostra regione.

Sul tema AirBnb la regione ha annunciato un disegno di legge elaborato in accordo con il Celva che introduce l’obbligo di dotarsi di un codice identificativo e di iscriversi ad un apposito registro presso il comune in cui si intende affittare il proprio appartamento e che questo permetterà alle amministrazioni locali di fare i dovuti controlli. Vi convince?
Vorrei precisare che non è un problema valdostano. Anzi forse in Valle d’Aosta è meno forte rispetto a tante altre località, come ad esempio le citta d’arte o località come Parigi, Amsterdam dove il fenomeno ha preso delle dimensioni che stanno sconvolgendo il tessuto sociale stesso delle città. Vorrei far capire che non vi è da parte nostra nessuna contrarietà nei confronti coloro che affittano appartamenti a fini turistici, l’unica cosa che richiediamo alla Regione è che - visto che tutte le nostre aziende sono sottoposte a moltissimi controlli da quelli in remoto, cioè il controllo delle licenze, a quelli in cui è necessario entrare nella struttura – vi sia una equità di trattamento affinché anche queste attività turistiche siano soggette ad un censimento e ad un controllo di base, nello spirito più collaborativo possibile perché sappiamo benissimo essere questa una offerta alternativa alle strutture alberghiere, ma anche una risorsa fondamentale per il patrimonio immobiliare, per il tessuto economico della nostra regione e non ultimo per poter mantenere tutta una serie di servizi, ad esempio gli impianti a fune, che senza i posti letto degli appartamenti avrebbero grandissime difficoltà ad investire e a rinnovarsi.

Ma uno dei temi più complessi è stato quello della riforma dell’organizzazione turistica. A che punto siamo?
Noi chiediamo da tempo un marchio cappello ed un coordinamento unico sul fronte della promozione della Valle d’Aosta e del made in Vda, dal vino al lardo al formaggio. Siamo piccoli, siamo pochi, se ancor andiamo a frammentare le nostre risorse, la nostra visibilità, rischiamo di perdere un grande potenziale, tempo e disperdere delle risorse che mai come oggi è importante unire e focalizzare su pochi ma che diano una risposta. Di qui il nostro invito alla riorganizzazione di tutto il sistema promozionale.

Iniziative da segnalare come Adava per il 2018?
Da tempo abbiamo un’asse con la Francia e la Svizzera. Ci vedremo a luglio a Evian. Ogni 3-4 mesi incontriamo i nostri colleghi d’oltralpe per condividere dei progetti e stiamo cercando di dar vita ad un progetto che riguarderebbe il turismo estivo, in particolare i colli, con l’obiettivo di dare vita ad un turismo itinerante che possa coprire tutte quelle carenze in termini di presenze che ci sono in alcune località della Valle dove c’è poca genet d’estate essendo prettamente improntate allo sci. Questo percorso dovrebbe toccare le tre nazioni e offrire così un prodotto denominato “Tour delle tre Alpi”.

Un sogno da Presidente di associazione da realizzare?
L’entrata dei ristoranti nell’Adava. Abbiamo messo a votazione nell’ultima assemblea con una maggioranza schiacciante la proposta di aprire le nostre porte anche ai ristoratori, che hanno da sempre un’affinità culturale con noi per quanto riguarda l’ospitalità e gli aspetti normativi. Inoltre molti ristoranti della Valle d’Aosta lavorano con il turismo. Avevamo diverse richieste che rifiutavamo sempre in quanto non avevamo mai deciso di aprirci, ma credo con lungimiranza abbiamo preso questa decisione e il mio sogno è quello di avere entro un anno almeno 100 ristoratori associati. Se poi saranno di più sarà la realizzazione di un grande sogno. 

18 agosto 2017

#Aosta Tourist Service: Can we help you?


da sinistra a destra, Jeannette Bondaz, Giulia Messina, Giulia Girotto, Hanna Zacharczyk e Filippo Gérard
Dare supporto e assistenza ai numerosi turisti che in questi giorni di vacanza saranno presenti ad Aosta: è questa l’iniziativa sperimentale organizzata dall’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Assessorato regionale al Turismo e il Comune di Aosta, che prevede la presenza nelle vie del centro del capoluogo regionale di un gruppo di guide turistiche affiancate da due giovani hostess.

Le guide, che saranno riconoscibili grazie alle magliette che indosseranno e che riporteranno la scritta “AOSTA TOURIST SERVICE: CAN WE HELP YOU?”, presidieranno le arterie principali del centro cittadino da domani, sabato 19 agosto, sino a domenica 27 agosto, dalle ore 16 alle ore 19.

«L’obiettivo dell’iniziativa è di far percepire ai turisti una città accogliente e attenta alle esigenze dei propri ospiti – spiega la delegata di comprensorio di Aosta Jeannette Bondaz  oltre a valorizzare ulteriormente l’aspetto culturale indirizzandoli alla scoperta del patrimonio storico di Aosta e fornendo loro materiale turistico-informativo”.

Le guide e le ragazze che si alterneranno nel corso dell’iniziativa sono: Katia Colella, Cinzia Payn, Hanna Zacharczyk, Yulia Uzvikova, Giulia Messina e Giulia Girotto.

«Nonostante si tratti di un’iniziativa locale, che riguarda solo il comprensorio di Aosta, siamo felici di sostenerla per la valenza che il capoluogo regionale riveste per tutta la Valle, in quanto viene visitato anche da molti turisti che soggiornano nelle diverse località. Inoltre, qualora la sperimentazione dovesse dare riscontri positivi, potrà essere replicata anche negli altri comprensori», commenta il presidente dell’Adava Filippo Gérard

5 maggio 2017

Turismo: Indagine di #TurismOK sulla stagione invernale 2016/17


Il centro studi sul turismo di TurismOK ha recentemente condotto un’indagine rivolta agli operatori turistici della Valle d’Aosta in funzione della stagione invernale 2016/17. L'analisi vuole fornire al comparto turistico valdostano una serie di spunti di riflessione per comprendere meglio il mercato di riferimento, capire le caratteristiche dell’offerta turistica valdostana e le opportunità che il mercato sta offrendo a coloro che sono impegnati nella gestione di grandi Hotel o piccole strutture, come bed&breakfast e affittacamere in Valle d’Aosta. 

Ti invito a leggere i risultati di questa indagine direttamente sul loro sito.  

20 marzo 2017

Abolizione #voucher: per #albergatori scelta sbagliata e controproducente


Sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017 è stato pubblicato il decreto legge 17 marzo 2017, n. 25 che prevede l’abolizione dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio.

Con l’entrata in vigore del citato decreto cessa il servizio di emissione dei voucher, mentre si potranno continuare ad utilizzare quelli già emessi fino al 31 dicembre 2017. Sulla questione è intervenuta l'Associazione degli albergatori valdostani con una nota.

«Se poteva aver senso una maggiore regolamentazione dell’istituto per prevenire possibili abusi – sottolinea il presidente Adava Filippo Gérardtrovo del tutto sbagliata e controproducente l’abolizione totale di uno strumento che, da quando è stato istituito, ha permesso agli imprenditori di far fronte ai picchi di lavoro imprevisti e a molti lavoratori di essere regolarmente retribuiti e assicurati contro gli infortuni».

L’abrogazione del lavoro accessorio è destinata a creare grandi problemi sia ai lavoratori che alle imprese che usavano regolarmente lo strumento, ma soprattutto non avrà alcun effetto nell’azione di contrasto degli abusi.


«Chi utilizzava in maniera impropria e distorta il contratto di lavoro a voucher – prosegue Gérardcontinuerà quasi certamente a farlo eludendo le norme e arrivando allo stesso risultato. Come categoria siamo certi che la decisione assunta venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri creerà effetti diametralmente opposti a quelli che l’hanno ispirata con il rischio reale di consegnare all’economia sommersa la maggior parte delle prestazioni lavorative che oggi sono rese attraverso i buoni lavoro». 

25 novembre 2016

Giulia Mona (Giovani #Albergatori): Il mio sogno? Un incontro internazionale per gli albergatori alpini

Giulia Mona
Questa settimana proponiamo l'intervista a Giulia Mona, titolare dell'Hotel Berthod di Courmayeur da pochi mesi alla guida dei giovani albergatori dopo che Filippo Gérard è diventato il nuovo Presidente senior. L'intervista è già stata pubblicata sul Corriere della Valle nelel scorse settimane.

Prima di tutto ci racconti come nasce professionalmente…
Io in albergo ci sono nata. Mi piace sempre raccontare che sono la quarta generazione donna di albergatrici all'interno della mia famiglia. E' una vocazione che mi sono sempre sentita dentro. Come quando da piccola giocavo in lavanderia o mi divertivo a preparare i caffè per i clienti. Dopo la laurea è diventata una scelta spontanea di proseguire in questo lavoro.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di portare avanti un'attività famigliare?
Il vantaggio più grande è quello di avere qualcos adi proprio e che regala grandi soddisfazione. E' qualcosa che è cresciuto con me e con tutta la mia famiglia. Poi se guardiamo un po' di più dal punto di vista pratico possiamo dire che lavorare a casa è un po' più facile dal punto di vista comunicativo anche se è un'arma a doppio taglio perché è più facile dire le proprie idee, i propri pensieri, si è anche più liberi di sbagliare, ma allo stesso tempo lo scontro generazionale è dietro l'angolo. E quando ci sono delle discussioni lavorative entrano per forza nella sfera personale.

Ogni presidente individua degli obiettivi, una sorta di programma? Qual è il suo programma?
L'obiettivo finale sarebbe quello di far crescere il gruppo dei giovani. E per farlo credo che dobbiamo porci come trait d'union tra chi come me ha già scelto di proseguire il lavoro dei genitori e chi è ancora in quella fase di scelta. Vorremmo poi ampliare il programma che l'Adava propone ogni anno per gli associati, dedicando dei corsi ad ho c per i più giovani e per quelli che devono ancora entrare in questo mondo.

Nel 2016 quali attività avete proposto come gruppo giovani?
Il tempo che abbiamo avuto fino ad ora non è stato molto. Siamo subentrati a Filippo nel mese di giugno, però abbiamo scelto di proseguire nel solco della tradizione organizzando la gita annuale. Sono tre giorni in cui la didattica e il divertimento si uniscono al confronto che c'è fra di noi. Sono tre giorni molto interessanti. A breve organizzeremo una o due serate più ricreative o goliardiche in cui cercheremo anche coinvolgere i ragazzi dell'Istituto alberghiero dal punto di vista lavorativo.

E per il 2017? So che spesso vi confrontate con realtà al di fuori dei confini regionali. Dove andrete a cercare ispirazione?
L'ispirazione va cercata in quelle realtà che hanno delle affinità territoriali economiche con la nostra regione. Il bacino dell'Arco alpino è sicuramente il più appetibile e senza spingerci troppo lontani direi che basterebbe guardare alla vicina Francia o alla Svizzera. Già con la gita di quest'anno, appena conclusa, abbiamo voluto guardare ai nostri competitors italiani più diretti cioè l'Alto Adige. Siamo stati a Insbruck e Merano. E' stato un bello stimolo per tutti quanti noi. La nostra offerta turistica è valida ma ciò non toglie che si possa prendere qualche spunto

Il settore turistico al momento sembra essere nella nostra regione quello che avverte meno la crisi o, forse, ne sta uscendo prima. E' vero o sono troppo ottimista?
E' vero, ma non è un discorso valido soltanto per la Valle. Purtroppo, anche se questo ha delle ricadute positive per noi, la situazione politico-internazionale a livello mondiale con l'incremento degli atti terroristici e la relativa crescita della paura fra le persone ha portato gli italiani a riscoprire l'Italia e di conseguenza la nostra regione. La voglia di prendere l'aereo e cercare mete esotiche è venuta un po' meno.

Ma anche gli stranieri sono più presenti?
Decisamente anche perché la Valle d'Aosta è vista come una piccola regione un po' esclusa dal terrorismo. E poi il clima degli ultimi anni è stato indubbiamente un elemento favorevole. Le ultime due estati sono state calde e afose di conseguenza trovare un po' fresco in montagna è stata una soluzione per molti.

Sul fronte delle strategie turistiche che può mettere in campo la pubblica amministrazione che cosa vi è realmente di aiuto?
In questo momento servirebbe un aiuto nella vendita del nostro prodotto. Mi spiego meglio. Noi albergatori offriamo un'ospitalità completa, qualitativamente elevata e credo che siamo in grado di far sentire speciale ogni singolo cliente, ogni singolo ospite che entra nelle nostre case, ciò che manca è a monte, come il pilotare l'affluenza turistica verso di noi. Un investimento nel marketing sarebbe la soluzione più idonea. E' un investimento che per il singolo sarebbe troppo costoso, però a livello regionale sarebbe fattibile e i benefici ricadrebbero non soltanto sulla nostra categoria ma su tutta la regione.

Pensate ad alcuni mercati specifi o a livello globale?
Ma io direi più globalmente. La regione Valle d'Aosta potrebbe essere appetibile dal punto di vista del cliente che vuole sciare o fare camminate, ma anche dal punto di vista culturale grazie ai nostri castelli e non solo. Abbiamo tanto da poter offrire.

Stagione invernale: quali sono le vostre previsioni?
Ci aspettiamo che sia un inverno nevoso e che di conseguenza ci porti tanti turisti. Purtroppo l'inverno è sempre più legato all'aspetto neve. Se viene meno è difficile sostituirla. L'anno scorso è arrivata tardi, ma ne abbiamo comunque avuta ed è stato un ottimo inverno.

C'è sempre il problema degli annunci meteo…
Purtroppo sì. Non tanto per il cliente straniero che si fa intimorire meno. La clientela italiana è molto soggetta alle previsioni meteo. L'allerta meteo incide molto sulle vacanze del cliente italiano.

La stagione estiva è stata molto buona…
Assolutamente. L'estate inizialmente a giugno sembrava disastrosa poi con luglio e agosto si è risollevata e anche settembre è stato un mese positivo. Un dato che ha riguardato tutta la regione.

Un sogno associativo-imprenditoriale da realizzare?
Io vorrei che l'associazione giovanile crescesse sempre di più non soltanto tra di noi in Valle d'Aosta ma di più proprio a livello generale. Vorrei che si riuscisse a trovare un incontro con tutti gli altri giovani albergatori dell'arco alpino. Proprio perché facendo convogliare tante idee diverse credo sarebbe una cosa molto bella non soltanto dal punto di vista associativo ma per ogni singolo componente. Tutti si crescerebbe professionalmente. Attualmente a livello di federalberghi ci sono dei corsi, degli incontri, sicuramente utili, ma io vorrei qualcosa legato soprattutto alle Alpi e con un respiro più europeo.

2 novembre 2016

Venerdì 4 novembre Giulia Mona (#GiovaniAlbergatori) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 4 Novembre, sesta puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a Giulia Mona, Presidente dei Giovani Albergatori Valdostani cheda pochi mesi ha preso il posto di Filippo Gèrard, divenuto Presidente senior dell'Adava.. 

Se ti sei perso l'intervista della scorsa settimana a  Elisabetta Allera, una dei titolari del ristorante Lou Ressignon di Cogne la puoi trovare qui.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 4 Novembre, sempre alle 9,30

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'ntervista a Marzorati e nelle prossime settimane quelle a Allera e Mona. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

23 maggio 2016

Filippo Gerard (#Adava): lotta all'#abusivismo, #bookingvda, vincolo alberghiero e sinergia con il mondo agricolo le nostre priorità

Filippo Gérard
 L'ospite di questa settimana è Filippo Gerard. Da martedì scorso l'albergatore di Cogne è il nuovo Presidente dell'Adava

Quali saranno le sue linee guida?
Sicuramente una tema importante, soprattutto per le grandi località, sarà quello dell'abusivismo. Quando sentivamo di abiti di grandi firme contraffatti o addirittura di cibi noi ci sentivamo più al riparo pensando che nessun potesse mai in qualche modo copiare una vacanza in Valle d'Aosta. Ma questo è vero fino ad un certo punto. Ci siamo trovati recentemente in alcune grandi località come Cervinia a doverci confrontare con dei servizi di residence in grado di generare una concorrenza sleale agli albergatori offrendo servizi molto analoghi a un prezzo più competitivo semplicemente perché non devono sottostare a tutte quelle
norme cui invece sono soggetti i nostri colleghi, e cioè gli orari di ricevimento, gli adempimenti dell'antincendio, la tassa di soggiorno l'obbligo della registrazione. Tutte norme a cui invece non devono sottostare gli appartamenti in affitto.

E poi?
Sicuramente il rilancio di bookingvda dove il servizio non decolla in quanto c’è una carenza di caricamento dati da parte degli stessi associati e che va superata. Aggiungerei anche il problema del vincolo alberghiero a vita. Ci sono strutture dove l’albergatore non riesce a fare il passaggio generazionale o comunque non ha più intenzione di proseguire nell’attività ed è costretto a rimanere aperto perché ci sono dei costi fissi a cui fa fronte. Fare questo mestiere senza più fare investimenti, senza passione non fa bene alla categoria e credo non sia neppure giusto nei per chi si trova in una simile situazione. Un altro elemento importante è poi il rapporto con l’agricoltura vincolo alberghiero a vita . Dobbiamo collaborare di più. Ci sono ancora troppi casi dove non si fa ricorso ai prodotti del territorio. Su questo mi trovo molto in sintonia con il mio vice Camillo Rosset. Nell’utilizzo dei prodotti del territorio c’è anche una dimensione etica che oggi è molto apprezzata.


L'Assemblea di Federalberghi in Valle d'Aosta è stato un momento importante di confronto e approfondimento per la categoria. Quali sono i messaggi più importanti per il mondo alberghiero in generale e quello valdostano in particolare?
L'Assemblea ci ha permesso di avere nostro ospite d'onore il Presidente nazionale Bernabo Bocca che è anche Senatore della Repubblica e ci ha illustrato quali sono state le conquiste dell'associazione in questi anni a partire dalla detassazione del costo del lavoro sull'Irpef, l'innalzamento del limite del pagamento per contanti a 3mila euro rispetto ai 1000 di prima che ci ha tolto un po' di imbarazzo rispetto alla situazione nel resto dell'Europa e ai nostri ospiti abituali. E una sorta di liberalizzazione del mercato nei confronti delle Ota che sono quelle piattaforme di prenotazione tanto utili a noi ma anche tanto onerose per quanto riguarda la commissione come booking.com, expedia e le altre. Finalmente si può lavorare in disparity rate cioè con differenziazione tariffaria rispetto al proprio sito internet.

Il turismo valdostano vive un momento contrastato. I segnali positivi ci sono ma lo scenario appare ancora molto instabile. Qual è la tua opinione?
E' reale in quanto noi siamo una regione veramente piccola, poco più di centomila abitanti, all'interno della stessa regione riusciamo ad avere delle realtà molto diverse, a macchia di leopardo. Dove da un lato c'è la località star che va forte con un alto utile proporzionato al costo medio venduto della camera, con capacità di investimento e buone possibilità di retribuzione e dall'altro c'è una località di villeggiatura, di secondo piano ma non per questo meno bella, che deve fare conto con tutta una serie di fattori completamente diversi come ricchezza del mercato e possibilità di vendere. Io credo che siamo in una situazione si sente molto questa differenza. Noi lo vediamo a livello di associazione. Tanti attori dislocati su un territorio relativamente picclo, con peculiarità completamente diverse anche dal punto di vista della clientela. Alcuni lavorano per il 90% con gli stranieri e altri hanno il 90% di clientela nazionale.

A livello di giovani imprenditori riuscite a fare rete?
Sì. Io credo che gli imprenditori sia che si lavori nell'industria, nel turismo o nel commercio ci si scontri con problematiche molto comuni. Basta pensare alla burocrazia crescente e questo limita tantissimo l'operatività di un'azienda in quanto richiede delle risorse di tempo e di energia che inevitabilmente sottrai all'impegno in azienda. Ad esempio il tema dei trasporti accomuna tutti quanti noi imprenditori sia che si faccia esportazione di un prodotto oppure che si debba andare a trovare un cliente al di fuori della Valle o qualcuno debba venire a parlarne.

Il sistema Paese e più in piccolo quello Regione rimane sempre un tassello delicato sul fronte della promozione. Qual è la situazione?
Sul livello nazionale stiamo assistendo ad una ristrutturazione totale dell'Enit. E' fresca di nomina Evelina Christillin che ha seguito la Presidenza di Babbi,bolognese che ha guidato l'enit per un periodo tecnico. l'Enit a livello fieristico piuttosto che di impostazione di mercato a mio modesto parere è rimasta un po' indietro rispetto a quella che è la promozione di altre nazioni emergenti. Sicuramente il fatto che noi abbiamo tutto questo bello da vendere in Italia può generarci un problema di competitività in quanto abbiamo talmente tanto che coordinare tutta questa massa critica di qualità, di prodotto, di peculiarità, - passiamo dal mare alla montagna alla città d'arte, alla campagna, alla enogastronomia, che tutto il mondo ci invidia - può essere difficile dal punto di vista della comunicazione. Dall'Enit guidato da Christillin come Valle d'Aosta ci aspettiamo davvero moltissimo perché per noi che siamo una piccola regione grazie all'Enit possiamo sfruttare il traino di regioni più importanti come il Veneto con le sue città d'arte per far capire che l'Italia è anche sci, città romana di Aosta e altre importanti perle da scoprire per chi vorrà saperne di più sul prodotto Italia.

Sul fronte aziendale cosa si può dire sull'inverno 2015/2016 e cosa vi aspettate dall'estate?
In generale siamo tutti reduci da due stagioni – ricordando però che la situazione in Valle può differire anche a distanza di pochi chilometri. Ti faccio l'esempio di Cogne dove nelle frazioni che distano soltanto tre chilometri dal capoluogo riscontriamo delle situazioni diverse dal centro – abbastanza felici come presenze e arrivi. Sull'estate diventa sempre difficile fare una previsione in quanto la montagna risente molto del meteo e perciò dobbiamo sperare che faccia caldo in città. D'altro lato la situazione di incertezza mondiale sia economica che di altro tipo, anche con le preoccupazioni legate al viaggio, agli aeroporti potrebbe far sì che sul prodotto Italia ci sia un ritorno del mercato interno che quest'anno potrebbe valutare di rimanere sul mercato domestico per quanto riguarda le vacanze.

Cinema e Tv stanno scoprendo la Valle. E' una strategia promozionale che può durare?
In questo sono condizionato da un giudizio personale che ho sempre avuto. Basta guardare un film una produzione emblematica come quella dei film di James Bond dove c'è un forte binomio tra promozione di prodotti e film. Troviamo l'automobile che guida Bond, il vino che beve Bond e l'abito che indossa Bond e questo dà una connotazione immediata ai personaggi e fa promozione. Penso anche al Commissario Montalbano, realtà che conosciamo bene in quanto come albergatori abbiamo potuto incontrare la proprietaria del bed and breakfast dove viene girata la scena della terrazza lungo il mare dove lui si affaccia. Per questo sono convinto che la fiction del vicequestore Schiavone se avrà un buon successo sicuramente potrà assicurare un ottimo ritorno commerciale e diventare una nuova frontiera di sviluppo caratterizzata da relative risorse investite ma con un ritorno significativo. Si può far passare davvero molti più messaggi attraverso le immagini. Pensiamo al vicequestore che va sullo SkyWay o al Forte di Bard. Credo che di spunti per incuriosire un possibile turista ce ne siano davvero una infinità in Valle d'Aosta.

Tu lasci l'incarico da presidente dei Giovani imprenditori ma quali novità avevate in serbo in vista per il 2016 come giovani imprenditori?
Stavamo mettendo a punto alcune programmazioni con gli altri gruppi coordinati e come giovani albergatori Valle d'Aosta stiamo pensando al nostro solito viaggio d'istruzione di quattro giorni che facciamo ad ottobre alla scoperta delle particolarità turistiche dell'Europa, dell'Italia per imparare da chi fa meglio di noi o comunque raccogliere degli spunti interessanti sia dal punto di vista associativo che aziendale-alberghiero.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Come giovani albergatori siamo stati a fare uno stage sulla neve per vedere dei modelli di sviluppo diversi dal nostro. Siamo stati nel comprensorio della Trois Vallées in Francia e lì abbiamo avuto il piacere di scoprire un'idea diversa dell'aprés sky che è la Follie du douce, dove c'è questo ristorante anche gastronomico, il selfservice, il bar e una grande terrazza dove a partire dalle 14 in poi parte un programma musicale con artisti e ballerini. Un'idea innovativa, molto ambiziosa e riproporla in Valle è il mio sogno nel cassetto. 

4 maggio 2016

Venerdì 6 maggio Laurent Vicquéry (#Giovani #Confartigianato) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 6 maggio, ImpresaVda. avrà come ospite Laurent Vicquéry dei Giovani di Confartigianato 

L'ospite della scorsa settimana è stato Filippo Gerard, presidente dei Giovani albergatori valdostani.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 6 maggio, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Laurent Vicquéry.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista a Jean Claude Mochet di Aostafactor la prossima toccherà a Jean Cerlogne della Pavimenti Cerlogne

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

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Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

27 aprile 2016

Venerdì 29 aprile Filippo #Gerard (#Giovani #Albergatori) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu in diretta da #Maison&Loisir

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 29 aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Filippo Gerard, presidente dei Giovani albergatori valdostani. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Jean Cerlogne della Cerlogne Pavimenti. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 29 aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Filippo Gerard.

L'intervista a Mochet sarà anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

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Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

11 novembre 2015

Alessandro Cavaliere (#Ducadaosta): «io credo nel futuro turistico di #Aosta»

Alessandro Cavaliere
Intervista ad Alessandro Cavaliere, Presidente degli albergatori valdostani, ma oggi in veste diciamo privata, per raccontarci la sua nuova sfida imprenditoriale.

La notizia è nota: è finalmente aperto il Duca d'Aosta…

E' un traguardo per noi molto importante. Al quale abbiamo creduto fin dall'inizio di questa nostra avventura. E' una grandissima soddisfazione vedere riaperta quella che è stata una struttura storica importantissima per la città e per tutta la nostra regione. Una struttura che ha ospitato personaggi illustri come Ciampi ai tempi della Presidenza della Repubblica. Per noi è stato un onore avere l'opportunità di ridare un salotto alla città

Si è trattato di un investimento impegnativo…

Soprattutto da un punto di vista di risorse fisiche, direi anche personali, da parte di tutta la famiglia. Abbiamo seguito il progetto passo passo, giorno dopo giorno. I risultati per noi sono soddisfacenti e iniziamo a vedere che anche i primi ospiti lo apprezzano.

In cosa consiste la vostra offerta?

Innanzitutto il Duca d'Aosta torna ad essere un Hotel di prima categoria, un quattro stelle. Si rivolge ad un vasto pubblico che non è solo quello vacanziero, ma essendo in una realtà cittadina si tratta di un pubblico che frequenta la città anche per affari. E poi all'interno dell'edificio è attiva un'altra realtà altrettanto importante che è quella della Brasserie. Un progetto che nasce indipendentemente dall'hotel. Non è il ristorante dell'hotel. Vogliamo che diventi il luogo di incontro mondano della città con delle proposte di altissima qualità però molto abbordabili. Un posto elegante ma molto inclusivo con una cucina semplice non pretenziosa. Si tratta di due aziende sotto lo stesso tetto con ambizioni separate di posizionamento.

A quale tipo di turista siete interessati?
Il turista vacanziero è il punto di riferimento. Il nostro investimento nella città di Aosta è stato fatto soprattutto credendo nello sviluppo turistico del capoluogo. Le camere dal punto di vista progettuale sono state realizzate avendo come obiettivo una clientela di affari. E quindi tutti gli accorgimenti presi all'interno dal punto di vista tecnologico e funzionale – anche se a livello di emozioni può colpire qualsiasi tipo di clientela – tengono conto di questo particolare target.

Spieghiamo meglio a che modello di struttura alberghiera vi siete ispirati?
Tutta l'idea progettuale nasce dall'anno di costruzione dell'Hotel e cioè il 1957. Senza voler a tutti i costi essere rigorosissimi nel design degli interni ci siamo ispirati a quel periodo. Si tratta di un albergo modern-retrò. Questo è un trend che si sta diffondendo a livello internazionale anche se per l'Italia si tratta di una novità. Si tratta di una fusione di emozioni che si ispirano a quegli anni, dalle carte da parati ai bagni, che colpisce i più giovani in quanto non hanno vissuto quelle ambientazioni. E' una riscoperta delle cose belle che c'erano. In più, con moderazione, abbiamo arredato l'albergo sia per quanto riguarda l'illuminazione sia le sedute nel salone con opere di designer importanti che hanno fatto la storia del design italiano da Vico Magistretti a Giò Colombo a Giò Ponti fino a Scarpa. Si tratta di firme illustri che hanno dei loro pezzi al Moma di New York e che per noi portano l'eccellenza del design italiano in Aosta.

L'inaugurazione è stata caratterizzata da una presenza musicale di rilievo nazionale. Pensate di creare altri eventi di questo tipo?
Sicuramente. Anche perché per me la musica è una delle cose più importanti che ci siano nella vita e tanto più all'interno di una struttura che fa accoglienza dove la parte emozionale è fondamentale. Di conseguenza la musica non sarà mai un semplice elemento di contorno, marginale, ma l'evento musicale sarà anche in futuro centrale, soprattutto nella Brasserie. Vogliamo, ad esempio, realizzare una rassegna legata al jazz.

Lei come imprenditore ha indubbiamente fatto la sua parte. Secondo lei Aosta, in quanto amministrazione, che cosa dovrebbe fare?
Io sono appena arrivato, quindi, non posso rendermi conto di quali sono i cambiamenti in corso come può fare un cittadino di Aosta. Come valdostano ho comunque sempre frequentato Aosta e vedo già in atto un grande cambiamento. Si nota nella strade della città, in nuovi locali che stanno aprendo, nelle tante enoteche che prima non c'erano, nei locali sempre più curati. Credo che ci sia una presa di coscienza maggiore rispetto al passato che Aosta è effettivamente a tutti gli effetti una destinazione turistica. Forse una delle primissime cose da fare, dopo la valorizzazione già in atto dei nostri siti culturali, archeologici, è di inserire Aosta con la dignità acquisita all'interno dei circuiti più importanti dal punto di vista turistico, quello delle città d'arte. La direzione è comunque presa. Ci vuole un lavoro di sinergia.

Riusciamo a dare un'occhiata allo stato di salute del Turismo valdostano?
Chi mi conosce sa che tendenzialmente se vedo un bicchiere riempito a metà io tendo a vedere il mezzo pieno e non il mezzo vuoto. E' chiaro che ci sono ancora molte cose da fare, ma lo stato di salute della nostra economia turistica è decisamente buono. Abbiamo una situazione a livello infrastrutturale particolare. E' vero che ci sono i problemi legati alla ferrovia, ma abbiamo anche una autostrada che nessuno dei nostri concorrenti ha sull'arco alpino. E questa è una potenzialità molto forte per portare i turisti direttamente nella nostra regione. Ma non dimentichiamoci Sky way, il Forte di Bard che quest'anno ha ospitato mostre importantissime, tutto quello che succederà con l'area di Saint-Martin de Corlèans. Si tratta di un patrimonio culturale, naturalistico enorme. Il prodotto nostro turistico è stato riqualificato in maniera importantissima. Ci sono tutte le premesse per fare bene. Ci manca soltanto una spinta maggiore sulla promozione.

Un sogno da Imprenditore da realizzare?
Difficile dirlo. Vorrei continuare la mia attività con la stessa energia di adesso.

28 ottobre 2015

Venerdì 30 Ottobre Alessandro #Cavaliere (#DucadAosta) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 30 ottobre, ImpresaVda. avrà come ospite Alessandro Cavaliere, presidente degli albergatori della Valle d'Aosta ma che in questo caso ci racconterà sua nuova sfida imprenditoriale del Duca di Aosta

L'ospite della scorsa settimana è stato Simone Lingeri, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta. Qui (se te la sei persa o te la vuoi riascolatre) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Aosta, sarà, dunque, Venerdì 30 ottobre, sempre alle 9,30. Avrò come ospite  Alessandro Cavaliere, con il quale rifletteremo anche sul futuro turistico del capoluogo regionale.

L'intervista a Cavaliere sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Lingeri.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

7 ottobre 2015

Inaugurato il Duca d'#Aosta



Oggi, dalle 18,30 in poi, sono stato all'inaugurazione del Duca d'Aosta. Finalmente, a pochi passi da Piazza Chanoux, Aosta ha nuovamente una struttura ricettiva di livello. Complimenti ad Alessandro Cavaliere e alla sua famiglia, da sempre un brand sicuro per l'accoglienza turistica nella nostra regione.

Nella gallery puoi vedere alcune immagini di questa nuovissima struttura.


5 giugno 2015

Thomas #Bialas all'Assemblea degli albergatori valdostani


L’Assemblea generale dell'associazione degli albergatori valdostani (Adava) si terrà giovedì 11 giugno a partire dalle 15 presso il Castello Reale di Sarre. 

Dopo una prima parte “tecnica” dei lavori in cui verrà approvato il bilancio annuale, verso le ore 16/16.30 è previsto un interessante intervento di Thomas Bialas dal titolo: “Il Futurista: scenari e trend per il turista e l’albergatore del futuro”. 

Chi è Thomas Bialas?
Futurologo e innovatore, si occupa principalmente di progettazione dei contenuti. Elabora scenari e trend report settoriali, organizza inspiring innovation workshop, crea installazioni visionarie che raccontano i nuovi paradigmi e aiuta imprese e istituzioni a ripensare il proprio ruolo e futuro. 
Per Cfmt è responsabile del progetto Future Management Tools, una piattaforma multidisciplinare che distilla e anticipa il futuro e che fornisce strumenti per riconoscere e gestire i cambiamenti. Ideatore e curatore del Dirigibile, inserto del mensile Dirigente di Manageritalia. Socio della cooperativa CoMoDo, laboratorio di comunicazione e innovazione sociale.

Che cosa farà?

Ecco il curioso programma. Di certo non sarà la solita assemblea.


Premessa
Di cosa non parlo

Prologo
The Beatles e l’impresa evolutiva (change management)

Apertura
Perché non innoviamo?

Focus A: Il Futurista 1, scenari e trend per il turista del futuro
- Focus su come cambia il turismo nell’era della civiltà ed economia digitale
-  i driver del cambiamento (rischi e opportunità) in atto e come impattano sul settore turistico
- Chi è il viaggiatore del futuro: identikit

Focus b; Il futurista 2: scenari e trend per l’albergatore del futuro
- Focus su come cambiano le strutture ricettive nell’era della civiltà ed economia digitale
- i driver del cambiamento (rischi e opportunità) in atto e come impattano sul settore alberghiero
- Come è l’albergo del futuro: declinazioni

Epilogo
The Beatles e l’impresa curiosa (curiosity management) 

13 maggio 2015

Assemblea del #Confidi Valle d'#Aosta

Da sinistra Federico Jacquin, Pericle Calgaro e Dino Marchetti
Il Confidi Valle d’Aosta, guidato da Pericle Calgaro, nato dalla fusione dei Confidi industriali e albergatori, terrà la sua Assemblea giovedì 28 maggio, alle 17, presso l’Hotel Comtes de Challant a Fénis (AO) in Località Chez Sapin n° 95.

 

29 aprile 2015

Spot dell'ultimo minuto...


2 aprile 2015

Convegno dell'Associazione Albergatori a #Maison&loisir


 

Il convegno di ADAVA, l'associazione degli albergatori della Valle d'Aosta, è il primo appuntamento di Maison&loisir 2015, il Salone dell'Abitare di Aosta. Mercoledì 29 aprile, alle 14.30, si svolge infatti il convegno organizzato in collaborazione con Teamwork dal titolo Come riqualificare le imprese alberghiere - Novità, tendenze e consigli per rilanciare il turismo montano.

Dopo i saluti di Aurelio Marguerettaz, assessore regionale al Turismo, e Alessandro Cavaliere, presidente ADAVA, interviene Mauro Satinato, presidente di Teamwork, su «La realtà alberghiera: fattori critici di successo». Seguono le relazioni di Alfredo Monetti, "Conoscere i trend per rilanciare il settore alberghiero", e Marco Pignocchi, "Planning e budgeting per un progetto efficace". Ingresso gratuito, info e prenotazioni info@adava.it 

18 marzo 2015

Gli #Albergatori e il #Jobsact

Si è tenuto oggi, mercoledì 18 marzo, a partire dalle 10, presso la sala conferenze dell’Hotel Milleluci di Aosta, il Convegno dal titolo «Jobs Act: Ricadute ed opportunità per il settore turistico ricettivo» organizzato dall’Associazione degli Albergatori Valle d’Aosta (ADAVA ) in collaborazione con Federalberghi nazionale e con ADAPT (prestigioso centro studi fondato dal prof. Marco Biagi).

Di fronte ad una gremita platea composta in parte da imprenditori alberghieri e in parte da consulenti del lavoro, il Presidente ADAVA Alessandro Cavaliere ha introdotto i lavori nel corso dei quali sono state presentate le novità introdotte dalla Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (meglio conosciuta come “Jobs Act”) che riformano in maniera significativa il mercato del lavoro nel nostro Paese.

Il “Jobs Act” è sostanzialmente una legge delega, ovvero, una legge con cui il Parlamento ha fissato una serie di “paletti” entro i quali il Governo può legiferare con appositi decreti attuativi nell’ambito delle seguenti materie: ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive, semplificazione delle procedure e degli adempimenti, riordino delle forme contrattuali e dell’attività ispettiva, tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

Al momento il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti attuativi in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti e degli ammortizzatori sociali per disoccupazione involontaria e ricollocazione dei lavoratori.

Il primo argomento è stato affrontato con dovizia di particolari e specifici casi giuridici rilevati nell’ambito della propria attività di ricerca dal giuslavorista Gabriele Gamberini, Felsina Labour Lawyers, Ricercatore ADAPT. L’intervento di quest’ultimo si è infatti concentrato – raffrontando vecchia e nuova disciplina – sul nuovo apparato sanzionatorio introdotto per i licenziamenti individuali e collettivi con riferimento ai lavoratori neoassunti a tempo indeterminato dall’entrata in vigore del provvedimento nonché ai casi di conversione, successiva all’entrata in vigore, di contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

Angelo Candido, Capo servizio sindacale Federalberghi, è invece intervenuto sui nuovi ammortizzatori sociali per disoccupazione involontaria e ricollocazione dei lavoratori introdotti dal Jobs Act, nello specifico la Naspi e l'Asdi. La prima è la nuova assicurazione sociale per l’impiego (che sostituisce l’Aspi e la mini Aspi introdotte con la legge Fornero) che spetterà a chi rimarrà disoccupato dal primo maggio 2015 e per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l’impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro e almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. Sarà pari al 75% della retribuzione media degli ultimi quattro anni con un tetto di 1.300 euro e durerà al massimo 24 mesi (dal 2017 saranno però 18 e l’importo va riducendosi del 3% al mese dopo i primi quattro mesi). L’erogazione della Naspi è condizionata alla partecipazione del disoccupato a iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale. L'Asdi, invece, è un assegno di disoccupazione che verrà riconosciuto a chi si trovi in condizioni di particolare necessità.

Ha concluso i lavori Andrea Serra del servizio sindacale Federalberghi con una panoramica delle novità introdotte dalla revisione delle forme contrattuali, tra cui la cancellazione delle associazioni in partecipazione e job sharing e la conferma dei contratti a tempo determinato, di somministrazione, a chiamata, di lavoro accessorio, di apprendistato e part-time. 

11 marzo 2015

#Jobsact: ricadute e opportunità per il settore turistico

Lo scorso 16 dicembre 2014 è entrata in vigore la Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (meglio conosciuta come “Jobs Act”) che riforma in maniera rilevante il mercato del lavoro nel nostro Paese.
 
Il provvedimento è una legge delega, ovvero, una legge con cui il Parlamento fissa una serie di “paletti” entro i quali il Governo può legiferare emanando dei decreti attuativi che diventeranno immediatamente legge.
 
Le cinque deleghe legislative previste riguardano le seguenti materie: ammortizzatori sociali, servizi per il lavoro e politiche attive, semplificazione delle procedure e degli adempimenti, riordino delle forme contrattuali e dell’attività ispettiva, tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.
 
Al momento il Consiglio dei Ministri ha approvato i decreti attuativi in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (che contiene le nuove regole sui licenziamenti) e degli ammortizzatori sociali per disoccupazione involontaria e ricollocazione dei lavoratori.
 
Visto il diretto interesse per gli imprenditori alberghieri delle novità introdotte dal provvedimento citato, l'Adava ha organizzato in collaborazione con FEDERALBERGHI nazionale e con ADAPT (prestigioso centro studi fondato dal prof. Marco Biagi nel 2000 per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro) uno specifico convegno indirizzato principalmente agli imprenditori della ricettività valdostana, ma anche ai consulenti del lavoro.
 
All’appuntamento in programma mercoledì 18 marzo, a partire dalle 10, presso l’Hotel Milleluci di Aosta, dopo un’introduzione del Presidente ADAVA Alessandro Cavaliere, interverranno: sul tema  “Il contratto a tutele crescenti” Gabriele Gamberini, Felsina Labour Lawyers, Ricercatore ADAPT; su “La nuova assicurazione sociale per l’impiego” Angelo Candido, Capo servizio sindacale Federalberghi e, infine, su “La revisione delle forme contrattuali” Andrea Serra, Servizio sindacale Federalberghi.
 
La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessario segnalare la propria adesione alla segreteria ADAVA (tel. 0165.44008 - info@adava.it). 
 

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