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3 febbraio 2016

Venerdì 5 febbraio Edy Incoletti (#Logic) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 5 febbraio, ImpresaVda. avrà come ospite Edy Incoletti della Logic che ci presenterà alcuni nuovissimi prodotti.

L'ospite della scorsa settimana è stato  Pierantonio Genestrone, Presidente di Confcommercio Valle d'Aosta, associazione che proprio quest'anno festeggia 70 anni di attività Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 5 febbraio, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Edy Incoletti della Logic,

Le interviste a Genestrone  e a Incoletti saranno anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola nelle prossime settimane. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

12 giugno 2013

#Welcome Day di #Confindustria Valle d'#Aosta (2): #Advanced Caring, #Novasis Innovazione, #Ginalco, #SicurLavoro e #Socialsurf

I partecipanti alla premiazione nella Sala conferenze del Milleluci
Ecco il secondo post dedicato alle aziende premiate al Welcome Day di Confindustria Valle d'Aosta. Il primo è stato pubblicato nel precedente post.


CATEGORIA TERZIARIO INNOVATIVO


Advanced Caring Center S.r.l.
L’azienda viene costituita nel 2011, ha la sede operativa a Pont-Saint-Martin e si occupa di progettazione, organizzazione e commercializzazione di servizi nel campo dell’informatica, della telematica e connessi alle telecomunicazioni, quali i servizi di telemarketing, di comunicazione con utilizzo telefonico ed altre modalità automatiche di gestione delle customeroperations, nonché servizi e soluzioni integrate per la gestione elettronica ed ottica di documenti.

Novasis Innovazione S.r.l.
Novasis Innovazione è una società di ingegneria privata italiana creata nel 2011 con sede a Pont-Saint-Martin, all’interno della Pépinière d’Entreprises, e Vinovo. Nasce dall’esperienza ultradecennale dei suoi fondatori nel campo delle tecnologie innovative e si focalizza su prodotti (R&D di prodotti innovativi per il mercato B2B) e processi industriali (Know-how tecnico specifico derivante dallo sviluppo e produzione di sistemi di assemblaggio automatico di precisione).
Novasis Innovazione ricerca e sviluppa soluzioni innovative legate ai processi e ai prodotti negli ambiti dell’elettronica, dell’ICT (Information & Communication Technologies), della microelettronica, dell’optoelettronica, della robotica, dell’automazione industriale, dellamicrorobotica, della meccatronica, della robotica mobile e di tutte le tecnologie accessorie, inclusi i sensori, necessarie alla realizzazione di dispositivi avanzati.
E’ attualmente impegnata nella ricerca e sviluppo di sensori integrati in ambito medicale e monitoraggio ambientale e in particolare nella progettazione di sensori basati su TDLAS (tunable diode laser absorption spectroscopy), tecnologia innovativa che risolve il problema delle interferenze ottiche da parte di altre sostanze co-presenti, garantendo la rilevazione del solo gas target.
L’Azienda sviluppa tecnologie e applicazioni relative all’industrializzazione di prodotti ad alta tecnologia, progetta e sviluppa meccanica dedicata alla micro robotica (tools e micro-gripper), integrando soluzioni di micro assemblaggio automatico e di autoguida robot, progetta e sviluppa applicazioni imaging destinate all’automazione ed al controllo.

SicurLavoro Valle d’Aosta S.r.l.
SicurLavoro Valle d’Aosta nasce nel 2012 per iniziativa di alcuni tecnici di varia specializzazione che, grazie alla loro professionalità ed esperienza e all’adozione di mezzi informatici per la gestione della sorveglianza sanitaria e mediante l’utilizzo di strumentazione scientifica moderna e trasportabile e, sempre ove possibile, avvalendosi delle risorse del territorio per razionalizzare la logistica ed i costi di gestione, offre una consulenza sulla sicurezza sul lavoro disegnata sulle esigenze del cliente.


CATEGORIA METALMECCANICI E COMPONENTISTICA

Ginalco S.r.l. a Socio Unico
La Società Ginalco S.r.l., nata da un’esperienza ultraventennale nel settore, è un’aziendametalmeccanica, opera ad Arnad e commercializza anche all’estero.
E’ specializzata nella lavorazione dell’alluminio, acciaio inox, saldature Tig/Mig. La sua produzione, grazie ai numerosi investimenti in ricerca e sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate, riesce a rispondere alle esigenze della clientela. Ginalco è specializzata nella progettazione e realizzazione di contenitori industriali per il settore alimentare, per l’imballaggio di materiali in legno o ferro e per le imprese di smaltimento rifiuti.


CATEGORIA VARIE

Socialsurf S.r.l.
Socialsurf è la prima società a capitale italiano attiva nella ricerca manageriale web2.0 e grazie all’esperienza pluriennale maturata nel campo del talent scouting dei suoi soci è un punto di garanzia e successo nel recruiting. L’impresa ha sede in Aosta, alla Pépinière d’Entreprises, e si pone come obiettivo quello di portare innovazione nel mondo della ricerca e selezione del personale, con un approccio attento al cliente, aiutandolo a focalizzare con precisione i contenuti della posizione ricercata, fornendo un punto di riferimento sul mercato delle retribuzioni di una specifica figura professionale e riuscendo, entro due settimane, a fornire una short list di candidati idonei a ricoprire il ruolo cercato a prezzi competitivi. Attraverso un portale innovativo (altamura) ed un software specializzato, la società mixa i vari canali del web (linkedin, facebook, google, ect.) per ottenere in tempi molto brevi il profilo ricercato dall’azienda cliente.
Con una costante attenzione alle dinamiche macro-economiche ed alle diverse culture aziendali internazionali, Socialsurf agisce come business partner delle aziende clienti mettendo a disposizione un network di più di 1 milione di manager e top manager a livello internazionale.

5 ottobre 2012

La Start Cup Valle d'Aosta a Wijoyn

Da sinistra Stefano Moccia, referente team WiJoin, Marco Cantamessa, Presidente I3P, Incubatore del Politecnico di Torino e l'Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret

Motori piezoelettrici che funzionano con lo stesso meccanismo, ma al contrario, di quello degli accendini; abiti e scarpe su misura da uomo da ordinare su web, realizzati con materiali di pregio; sistemi per estrarre i fluidi dalle alghe; materiali innovativi per medicina estetica e per farmaci ad alto rendimento. E infine strisce di sapone da sostituire ai dispenser di detergente liquido nei bagni pubblici.

Sono questi i progetti vincitori dell'edizione 2012 di Start Cup Piemonte e Valle d'Aosta la competizione regionale che ogni anno mette in gara i migliori progetti innovativi di impresa promossa da Politecnico, Università di Torino e Università del Piemonte Orientale con il sostegno economico della Regione Piemonte.

Ieri pomeriggio si è svolta la cerimonia di premiazione nella Sala Consiglio di Facoltà del Politecnico di Torino, con i 10 progetti finalisti selezionati dai tre atenei piemontesi tra le 280 idee imprenditoriali che si sono "scontrate" quest'anno.

Il primo premio, 25 mila euro, più i 300 mila che il Fondo Piemontech si impegna, ogni anno, a investire nel vincitore della competizione, è andato a Phi Drive, un progetto che riguarda l'impiego di attuatori piezoelettrici per la realizzazioni di motori. Medaglia d'argento e 20 mila euro, sono andati a Natural Gentleman, una start up che propone la vendita di abiti e scarpe da uomo, su misura, attraverso una piattaforma internet nella quale il cliente può inserire le sue misure e personalizzare il proprio abito che arriverà a casa entro quattro settimane. Al terzo posto, con 15 mila euro di premio, si è classificato il team di AA&M Algae Tech, che si propone di realizzare una vera e propria fabbrica per l'estrazione, in modo eco compatibile, di principi attivi dalle alghe da certificare e mettere poi in commercio.

Quarti ex equo i ragazzi di Geltis, che lavorano alla realizzazione di materiali innovativi per la medicina estetica e rigenerativa e quelli di Paper Soap che hanno messo a punto un nuovo prodotto per l'igiene personale, alternativo agli attuali saponi e da usare soprattutto nei bagni pubblici. Non più dispenser che gocciolano, macchiano e sprecano prodotto, ma striscioline monodose di carta direttamente "stampate" a base di sapone.

Questi cinque progetti acquisiscono di dirittto la possibilità di partecipare al Premio Nazionale dell'Innovazione, la coppa dei campioni delle Start Cup regionali alle quali vi partecipano 47 Università e 6 centri del CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, che si terrà a Bari il 30 novembre.

Sono poi stati assegnati i premi speciali e quelli "di territorio" destinati alle aziende che intendono insediarsi ad Asti, Cuneo, Novara, Vercelli e in Valle d'Aosta e che si sono aggiudicate un assegno da 7 mila 500 euro.

Il premio speciale per l'Ict è andato quest'anno a Hiris, una tecnologia che sviluppa soluzioni innovative per la riabilitazione fisica e per il supporto agli alleanamenti sportivi, soprattutto in acqua. Microhydro si è invece aggiudicata il premio Energia grazie ai suoi micro impianti idroelettrici ad alta resa.

Il premio Asti è andato invece a Tacatì, una piattaforma per la vendita di prodotti a km zero. Paper Soap si è poi aggiudicata il premio Cuneo. Il premio Novara è andato invece a Smartseq, che ha realizzato un software in grado di analizzare rapidamente milioni di sequenze di Dna. Viaggiar cortese, una rete di case arredate alternativa all'albergo per le vacanze ha vinto invece il premio Vercelli, mentre Wijoyn, che realizza "abiti" capaci di far comunicare persone coinvolte nella stessa attività di gruppo, si è aggiudicata il premio Valle d'Aosta.

Concretamente da dove nasce l'idea di business? «In molte situazioni -  si legge nella scheda progetto - è utile un’indicazione, anche non molto precisa, della posizione di uno o più persone di un gruppo rispetto agli altri per ridurre il rischio di perdere il contatto col gruppo e di trovarsi in una situazione di pericolo: bambini in luogh i affollati che si smarriscono avendo perso di vista i genitori ; lavoratori che si avvicinano troppo ad aree a risch io ; turisti che non trovano più il loro gruppo; picco li sciatori che rallentano troppo, o cadono, costringendo il maestro a risalire, alle volte per molte decine di metri sul  pendio per prestare aiuto ; gruppi di ragazzi che svolgono attività in luogo non recintato (colonie estive, gite scolastich e) e si allontanano oltre i limiti di sicurezza. In tutti questi casi è importante che il responsabile del grupp o (o il genitore) possa essere avvisato se uno o più membri del gruppo si t rova, a causa della sua distan za dagli altri, in una situazione di potenziale rischio, in modo da poter intervenire con tempestività. wiJoyn si pone come obiettivo quello di creare un dispositivo, alimentato a batteria, di ridotto peso e dimensioni, e di costo contenuto, che possa rispondere in mo d o facile e sicuro a queste esigenze». 

Alla premiazione hanno partecipato i presidenti dei tre incubatori piemontesi: Silvio Aime, di 2i3T, Incubatore dell’Università di Torino, Cesare Emanuel, di Enne3, Incubatore dell’Università di Novara e Marco Cantamessa, di I3P, Incubatore del Politecnico di Torino. Padrone di casa Romano Borchiellini, vice Rettore per la Logistica e l'Organizzazione che ha aperto i lavori.

Presente alla premiazione anche l'assessore all'innovazione della Regione Val d'Aosta, Ennio Pastoret: «Dopo la sua prima partecipazione nel 2011 la Valle d’Aosta è presente anche all’edizione 2012 di Start Cup, un’iniziativa di grande spessore che vede una significativa crescita delle adesioni. Abbiamo constato con piacere che i progetti sviluppati in Valle d’Aosta sono raddoppiati».

E in effetti i numeri di Start Cup sono davvero importanti. Il concorso è nato nel 2005, con 108 idee presentate e 44 concretizzatesi poi in business plan. Negli anni successivi c'è stato un incremento costante, fino alle 158 idee e ai 55 business plan del 2009. In ciascuna delle edizioni degli ultimi due anni le idee presentate sono state oltre 260 (+67% rispetto al 2009), con centinaia di team coinvolti (+65% rispetto al 2009), che sono poi stati selezionati da una giuria di tecnici e professori in base alla validità tecnologica e imprenditoriale dei progetti. Lo scorso anno le idee presentate sono state 263, con 420 proponenti coinvolti. Tra queste sono arrivati alle fase finale ben 93 business plan.

28 settembre 2012

Start Cup: quattro progetti in corsa per il Premio Speciale Valle d'Aosta

Giovedì 4 ottobre, dalle 15 alle 19 a Torino, presso il Politecnico, nella Sala Consiglio di Facoltà, si terrà la cerimonia di premiazione “Start Cup Piemonte Valle d’Aosta” VIII edizione.

Ssono 4 i progetti finalisti che concorrono per il premio speciale Valle d’Aosta da 7.500€.

Equommerce: un progetto di impresa che prevede lo sviluppo di un social network con funzionalità integrate di commercio elettronico non tradizionale dedicato al comparto agricolo e ai gruppi di acquisto solidali (GAS).

Natural Gentleman: una start up che propone la vendita di abiti, camicie e scarpe da uomo su misura, attraverso un sito internet in cui il cliente può inserire le proprie misure e personalizzare il proprio capo, per poi riceverlo 4 settimane dopo comodamente a casa propria.

wiJoyn:  prevede la realizzazione di un dispositivo indossabile che consenta la comunicazione tra persone coinvolte nello svolgimento di un'attività di gruppo. Ideale in ambiti sportivi, in gite scolastiche o turistiche, piuttosto che in attività lavorative che richiedano un costante monitoraggio delle posizioni e delle condizioni fisiche dei singoli membri. E’ in fase di sviluppo una specifica applicazione destinata alle scuole di sci e di snowboard.

SolBike:  per lo sviluppo tecnologico, industriale e commerciale di una piattaforma innovativa a supporto della mobilità sostenibile, in particolare offre servizi di Bike e Car Sharing basati su veicoli elettrici con postazioni di ricarica fotovoltaica.

Il vincitore del premio speciale Valle d’Aosta proseguirà il percorso di insediamento in una delle due pépinières d’Entreprises.

Start Cup Piemonte Valle d’Aosta promossa da Politecnico di Torino, Università degli studi di Torino e Università del Piemonte Orientale e organizzata dai rispettivi incubatori di impresa, mette in palio un montepremi complessivo di oltre 110.000 euro, suddiviso in tre premi assoluti e in premi speciali per i settori ICT ed ENERGIA, e per chi intende avviare l’impresa ad ASTI, CUNEO, NOVARA, VERCELLI e in VALLE D’AOSTA.

I primi cinque vincitori assoluti parteciperanno, inoltre, al Premio Nazionale per l’Innovazione – PNI, la coppa dei campioni dei progetti di impresa vincitori delle 17 Start Cup regionali, alle quali aderiscono 47 Università e 6 centri del CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

In Valle d’Aosta l’iniziativa è promossa dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorato alle attività produttive, ed è realizzata nell’ambito del progetto di Animazione Territoriale di Carattere Economico finanziato dal Programma operativo FESR Competitività Regionale 2007/2013. L’attuazione del progetto è affidata a Vallée d’Aoste Structure in qualità di ente gestore delle Pépinières d’entreprises.

Alla cerimonia di premiazione interverrà Ennio Pastoret, Assessore alle attività produttive della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Il programma della premiazione è disponibile qui.
Adesioni entro il 2 ottobre tramite il form on line.

20 settembre 2012

Visita il CERN con Attiva!


Attiva s.r.l., Agenzia per il Trasferimento Tecnologico e l'Internazionalizzazione in Valle d'Aosta, organizza il 6 di novembre una missione tecnologica presso il CERN di Ginevra, uno dei più grandi e più rinomati centri di ricerca scientifica al mondo.

L'iniziativa è destinata alle imprese e agli enti di ricerca. 

Due parole sul Cern
Fondato nel 1954, il laboratorio del CERN si trova accanto alla frontiera Franco-Svizzera, vicino a Ginevra; è stato una delle prime joint ventures internazionali ed ora conta 20 Stati membri, tra cui l'Italia (membro fondatore). 
Il primo direttore del CERN fu Felix Bloch, che vinse il Premio Nobel per la Fisica nel 1952 per il suo contributo alla nascita della risonanza magnetica nucleare.Diversi premi Nobel per la fisica hanno operato, nel corso della loro carriera, presso questo laboratorio, mentre altri scienziati vinsero il premio Nobel proprio per il lavoro condotto nel corso della loro permanenza presso il CERN: è il caso di ricordare l'italiano Carlo Rubbia, che vinse il premio nel 1984 assieme al collega olandese Simon van der Meer per la scoperta dei bosoni W e Z.

Presso il CERN, che si occupa principalmente di fisica fondamentale, si trovano i più grandi e complessi strumenti scientifici utilizzati per studiare i costituendi fondamentali della materia, ovvero le particelle elementari. Gli strumenti utilizzati al CERN sono degli acceleratori di particelle e dei rilevatori.
Gli acceleratori lanciano dei fasci di particelle a delle alte energie e, successivamente, le fanno scontrare tra di loro o con dei bersagli stazionari. I rilevatori osservano e registrano i risultati di queste collisioni.

Le quattro missioni fondamentali del CERN sono:
Rispondere alle domande sull'Universo
Spostare in avanti le frontiere della tecnologia e incoraggiare il suo trasferimento all'industria ed al vasto pubblico
Preparare gli scienziati di domani
Avvicinare i Paesi attraverso la scienza


Applicazioni concrete degli studi del CERN
Gli scienziati che lavorano al CERN si occupano di trovare le risposte ai grandi misteri della fisica, ma ciò non impedisce loro di sviluppare delle tecnologie che trovano applicazione anche in ambiti differenti dalla fisica sperimentale.

 In campo medico
·     Adroterapia: è una forma particolare di radioterapia che utilizza, anziché i raggi X, fasci di particelle pesanti, dette adroni, per trattare un'ampia gamma di patologie, prevalentemente (ma non esclusivamente) tumorali.
·     PET ovvero la  tomografia ad emissione di positroni: è uno strumento di diagnostica medica che utilizza l'emissione di positroni (antiparticelle dell’elettrone) per realizzare immagini degli organi interni dei pazienti, cercando tumori in base al loro metabolismo. Permette, inoltre, ai medici di seguire in diretta il trattamento somministrato al paziente.
·   TDM ovvero la tomodensitometria: metodo di diagnostica per immagini che produce un’immagine morfologica tridimensionale a partire da una serie di radiografie bidimensionali.
·       Scanner TDM/PET: associando le due tecnologie è stato creato uno scanner che è in grado di visualizzare al contempo la morfologia ed il funzionamento del corpo umano.

Nella vita di tutti i giorni
·    Internet: questa interfaccia, fondata sul principio dell’ipertesto, è stata inventata al CERN nel 1990 per permettere ai fisici di scambiarsi i dati delle loro ricerche.
·       Grid Computing: strumento estremamente potente che permette di collegare decine di migliaia di computer in tutto il mondo per unire le loro capacità di calcolo e di memoria. Il Grid computing ha aperto la strada all’informatica del futuro, permettendo di far progredire la ricerca multidisciplinare.
·     Getter: materiale che permette di creare e mantenere l’ultravuoto. La tecnologia è stata sviluppata dal CERN in collaborazione con il mondo industriale per creare l’LHC. Oggi trova applicazione nella costruzione dei televisori ultrapiatti e potrà essere utilizzata anche nell’ambito dei materiali isolanti.
·    Energie rinnovabili: grazie alla gestione delle tecniche dell’ultravuoto e dei metodi per legare vetro e metallo, i collettori solari piani sottovuoto sono passati dallo stadio di prototipo alla fase di commercializzazione. 


Il programma
La missione tecnologica prevede una presentazione generale dell'Istituto, seguita da una visita presso i laboratori di maggiore interesse per i partecipanti e un possibile incontro con il funzionariato del Dipartimento finanza, acquisti e trasferimento tecnologico. L'arrivo a Ginevra è previsto per le 9,30 e la partenza per le 17,30 circa. 

Chiunque voglia partecipare all'iniziativa (o saperne di più) dovrà far pervenire la propria adesione, compilando la scheda allegata, agli uffici di Attiva entro e non oltre il 5 ottobretramite e-mail: innovazione@ao.camcom.it o telefonicamente allo 0165-573092 - 0165-573096.

Il costo del viaggio da e per Ginevra sarà sostenuto da ATTIVA, resta a carico dei partecipanti il costo del vitto. L'iniziativa si inserisce nelle attività di animazione territoriale di carattere economico, finanziate dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta nell'ambito del Programma Operativo FESR Competitività Regionale 2007/2013.

Ulteriori dettagli sull’iniziativa saranno disponibili qui. 

16 settembre 2012

Restart Italia


Il testo che dovrebbe leggere un giovane (e non solo) che anche soltanto per un nanosecondo ha vagheggiato l'idea di dare vita ad una start up.

Si tratta di «Restart Italia: perché dobbiamo ripartire dai giovani, dall'innovazione, dalla nuova impresa» ovvero il Rapporto della Task Force sulle start up istituita dal Ministro dello Sviluppo economico, divulgato pubblicamente il 13 settembre.

Clicca qui. Gli spunti sono davvero infiniti.

16 aprile 2012

Una nuova Legge per Inva

L'audizione del presidente di Inva Maurizio Martin
Solitamente non mi occupo dell'attività delle commissioni consiliari ma la nuova legge su Inva è un argomento che indubbiamente riesce ad accendere il dibattito e merita attenzione. Un tema che so interessare parecchio il settore informatico valdostano che spesso (anche se non sempre ufficialmente) si lamenta un po' dell'onnipresenza della partecipata Inva. Leggi qui. E commenta. 

4 aprile 2012

Ultimi giorni per iscriversi alla Start Cup Piemonte-Valle d'Aosta

C'è tempo fino al 20 aprile per iscriversi all'edizione 2012 della Start Cup Piemonte-Valle d'Aosta , la competizione che ogni anno mette in gara i migliori progetti d’impresa con un forte contenuto innovativo e di cui avevo già scritto in un precedente post.

Promossa dai tre Atenei piemontesi e organizzata dai rispettivi incubatori di impresa, la competizione offre l’occasione per trasformare un’idea innovativa in un progetto di impresa.

In Valle d’Aosta l’iniziativa è promossa dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorato alle attività produttive e finanziata dal Programma operativo FESR Competitività Regionale 2007/2013. L’attuazione del progetto è affidata a Valléed’Aoste StructureLa partecipazione al concorso è gratuita.

Il montepremi complessivo è di oltre 110.000 euro: tre premi assoluti (25mila al primo classificato, 20mila al secondo, 15mila al terzo) finalizzati alla nascita di nuove imprese negli incubatori universitari degli atenei promotori e ulteriori premi speciali per i settori ICT ed ENERGIA,  e per chi vuole fare impresa ad ASTI, CUNEO, NOVARA, VERCELLI e in VALLE D’AOSTA.

I vincitori di Start Cup Piemonte e Valle d'Aosta concorreranno al Premio Nazionale per l’Innovazione –PNI, la "coppa dei campioni" dei progetti di impresa nati in ambito universitario. La finale si terrà a Bari nel mese di novembre o dicembre.

Giunta quest'anno all'ottava edizione, Start Cup Piemonte vanta già numeri da copertina. Il concorso nasce nel 2005, con 108 idee presentate di cui 44 che si sono concretizzate in business plan. Negli anni successivi c'è stato un incremento costante, fino alle 264 del 2010 (+67% rispetto al 2009), che hanno coinvolto 566 proponenti (+65% rispetto al 2009). Nel 2011 i numeri si sono confermati, con 263 idee e 420 proponenti coinvolti. Tra queste, sono arrivati alla fase finale ben 93 business plan, che sono poi stati selezionati da un comitato di valutazione composto da investitori, imprenditori e docenti universitari in base alla validità della tecnologia e dell'innovazione.

Start Cup Piemonte Valle d’Aosta è un vero e proprio test per "scovare" talenti e un volano per il successo. L'azienda vincitrice della Start Cup Piemonte 2010, ET99, che ha messo a punto un innovativo convertitore di energia elettrica, si è classificata al secondo posto del Premio Nazionale dell'Innovazione, assegnato poi a Palermo nel mese di dicembre. 

L'anno scorso, alla competizione regionale, si è imposta KITHER, l'iniziativa di un team di ricercatori e manager che punta allo sviluppo e alla produzione di farmaci contro il cancro e le patologie croniche. A seguire SBH-BIODIESEL, un rivoluzionario sistema in grado di ricavare biodiesel dal grasso degli animali  o da oli vegetali di cui si riesce a sfruttare il 99% della massa, e SAFEN, un sistema che consente di evitare le perdite energetiche dovute a processi di riduzione di  pressione nelle reti ad aria compressa.

Per quanto riguarda il premio speciale Valle d’Aosta da 7.500 euro, il progetto vincitore della scorsa edizione è diventato nel frattempo azienda: la GAP Laser & Photonics che nelle prossime settimane si insedierà presso la Pépinière di Pont Saint Martin.

E hanno partecipato alle varie edizioni di Start Cup Piemonte anche la Electro Power System, azienda insediata nell’Area Industriale Espace Aosta, che, fondata nel 2005, ha ricevuto investimenti per oltre 10 milioni di euro da diversi fondi di Venture capital. Tra le imprese di successo transitate da Start Cup Piemonte anche EPOS che, dopo il primato piemontese, si è aggiudicata il PNI nel 2008 e si è piazzata al secondo posto al Talento delle Idee, il concorso per progetti innovativi organizzato da Unicredit e Confindustria .

Tutte le informazioni, modalità di partecipazione, scadenze e regolamento sono a disposizione  sul sito della Start Cup Piemonte Valle d’Aosta.

2 marzo 2012

Fallimento per Ribes Ricerca

Umberto Bena
La Ribes Ricerca e Formazione srl, società del Gruppo Ribes di Ivrea, costituita nel 2006 e insediata alla Pépinière d’Entreprises di Aosta, è fallita. La sentenza di fallimento è stata depositata mercoledì alla cancelleria del tribunale di Ivrea. La notizia è stata data oggi da Daniele Genco de La Stampa. Qui trovi un'intervista all'amministratore delegato Umberto Bena. Siamo nell'ottobre del 2010. Sembra un secolo fa.

11 dicembre 2011

Enrico Bucci (Biodigitalvalley): nella Ricerca Contano soprattutto i Brevetti Industrializzati

Enrico Bucci (Biodigitalvalley)
Enrico Bucci di Biodigitalvalley, start up del biomedicale insediata nell'incubatore d'impresa di Pont-Saint-Martin e di cui ho scritto spesso in questo blog, è stato mio ospite nei giorni scorsi a ImpresaVda. Ti riporto i contenuti dell'intervista radiofonica...
Qual è storia della vostra azienda? Di cosa vi occupate?
Prima di tutto va detto che noi siamo una start up di un gruppo più grande che si chiama Rgi, gruppo di circa 700 dipendenti tutti quanti dedicati alla programmazione software di prodotti e servizi per il ramo assicurativo. Tre anni fa Paolo Benini,il fondatore del Gruppo, ha deciso di differenziare il mercato creando una start up dedicata sempre allo sviluppo software, ma nel settore della biologia e della medicina, quindi nel settore della bioinformatica. Fin dalla sua fondazione, pochi mesi dopo, Biodigitalvalley ha deciso di aprire il proprio centro ricerche in Valle d'Aosta per le condizioni particolarmente favorevoli all'insediamento di start up innovative. Ed ora eccoci qui, a tre anni di distanza, con un prodotto e un inizio di mercato.
Si tratta di un settore che di certo non patisce la crisi?
No, soprattutto se si guarda a due cifre: al numero di occupati , che è in crescita non soltanto in tutta Europa e nel mondo, ma sorprendentemente anche in Italia. In effetti la bioinformatica va a traino del settore dell'informatica che non patisce crisi occupazionali in questo momento. E poi ai fatturati dove si assiste ad un rallentamento di crescita, ma non ad una inversione nel mondo, al contrario di quello che sta avvenendo nella farmaceutica. Il disinvestimento nel settore farmaceutico di fatto si traduce in una virtualizzazione della ricerca e quindi in una promozione della ricerca bioinformatica.
Che cosa è cambiato in quest'ultimo anno?
Dal punto di vista dell'azienda si è ampliata l'offerta. In particolare mentre un anno fa eravamo appena arrivato sul mercato con il nostro prodotto oggi offriamo anche una linea differenziata di servizi che, qualche giorno fa, siamo ad esempio andati a raccontare a Dusseldorf, in Germania, e su cui stiamo cominciando i primi potenziali clienti sia nazionali che internazionali. Un concetto innovativo di questa offerta di servizi - che mi piace sottolineare - è che invece di  aprire una struttura dedicata ai servizi noi abbiamo realizzato alcuni accordi con dei partner universitari o comunque con dei partner dedicati alla ricerca in ambito accademico che mettono a disposizione per dei tempi determinati e con dei costi particolari i loro laboratori su tematiche specifiche. D'altra parte noi mettiamo a disposizione la nostra iniziativa commerciale e questo ha permesso già di attirare le prime richieste.

Avete accennato a Dusseldorf. So che in Germania avete partecipato alla  fiera internazionale BioEurope. Può raccontarci come è andata?
Si tratta della fiera dedicata alle biotecnologie farmaceutiche più importante d'Europa. Quest'anno per l'Italia erano presenti Lombardia e Piemonte con degli stand istituzionali e in rappresentanza di alcune grandi aziende nazionali noi eravamo l'unica biotech italiana presente con uno stand proprio. Abbiamo avuto una quarantina di interlocutori internazionali per realizzare occasioni di business.

Avete presentato Proteinquest il vostro prodotto base…
Abbiamo riscontrato molto interesse in merito alle attività di ricerca che stiamo conducendo, attraverso il progetto Paris della Valle d'Aosta, sulla malattia del Parkinson. Una malattia purtroppo a diffusione sempre più elevata. Nel caso di tre aziende c’è stata una buona risposta tanto che pensiamo di  fare qualche proposta di collaborazione a qualcuna di queste

Lei ha anche un passato da direttore del Bio Industry Park di Ivrea. Cosa ha portato di quell'esperienza nella sua attività imprenditoriale?
Io mi occupavo della direzione scientifica dei progetti. Una situazione a cavallo tra l'attività imprenditoriale e quella istituzionale. Direi che c'è molto dell'attività del bioparco in quello che oggi svolgo, perché il progetto che ha portato alla nascita del nostro prodotto è nato proprio come una collaborazione tra Rgi e il Bioindustry park del Canavese. E' un classico esempio di un'idea nata all'interno di un parco tecnologico che ha portato, in tempi abbastanza rapidi, alla costituzione di un'impresa, alla preparazione di un prodotto e all'ingresso sul mercato.
Nel suo curriculum si parla di una decina di brevetti. Mi sembra un numero significativo o lo è soltanto per l'Italia dove si fa poco in questa direzione?
Quello che ritengo significativo a prescindere dal mio curriculum quando mi confronto con qualcuno che ha brevettato non è tanto il numero di domande o i brevetti ottenuti, ma il numero di quelli che sono stati effettivamente industrializzati. E', a mio avviso, più interessante sapere che di quella dozzina di brevetti che ho depositato 5- o 6 sono attualmente mantenuti da imprese o enti diversi che ricavano business. Non tutte quelle domande di brevetto, per esempio, alla fine hanno portato ad uno sviluppo industriale reale. Il problema grosso dell'Italia non è che mancano i brevetti, ma che manca il mercato dei brevetti, cioè il mercato dell'innovazione, mancano sia persone in grado di offrire dei brevetti interessanti sia aziende in grado di valutarli e acquistarli. E la cosa ancora più interessante è che questo avviene nonostante con diverse in Italia sia riconosciuto un contributo nella spesa alle aziende che ne acquistano sia esteri che italiani. A questo si aggiunge poi un problema specifico della brevettazione in Europea, cioè la completa disarmonia della regolamentazione in campo brevettuale e la bassa difesa che fa l'Italia dei propri brevetti.
Una novità da raccontare in esclusiva ad ImpresaVda?
La costituzione di un'offerta commerciale diversa con una struttura commerciale dedicata. Questa è una novità apparentemente minima, ma non lo è per una start up dedicata alla ricerca perché le aziende italiane di questo tipo tendono a riunire in poche figure professionali, di solito di provenienza accademica, sia l'attività di ricerca che quella di promozione e commerciale. Invece nel nostro caso, avendo una cultura industriale che ci proviene dal Gruppo a cui apparteniamo  molto presto abbiamo deciso di differenziare. E questo ha già cominciato a portare i primi frutti.
Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il mio è un sogno un po' atipico, vista la mia provenienza di ricercatore pubblico. Ed è il sogno di trasformare la ricerca in prodotto, in lavoro e occupazione. Se volete è un sogno italiano, vista la situazione in cui ci troviamo, e io spero che in Valle si cominci a prestare attenzione in particolare a dei settori che vanno un po' oltre il turismo e l'enogastronomia e si cominci a guardare con interesse alla possibilità di sviluppo di settori dal respiro più internazionale e in grado di creare da laureati persone che lavorano in azienda e producono sviluppo per tutti.

20 ottobre 2011

Il Linux Day ad Aosta

Sabato 22 ottobre, si terrà anche ad Aosta, presso la Cittadella dei giovani, in Via Garibaldi, 7, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.00  il Linux Day 2011. Un'opportunità per molte aziende di valutare la potenzialità del software open source.

L'edizione di quest'anno è, per la Valle d'Aosta, particolarmente importante, in quanto vede, nel pomeriggio, la presenza di tre invitati non valdostani che hanno utilizzato il software libero nel loro lavoro quotidiano e, in particolare:  per la grafica (Gimp), per la grafica tridimensionale (Blender) e nel mondo mobile (Android).
Qui trovi il programma completo della giornata.

10 ottobre 2011

Nuovi prodotti Geoguide per la Valle d'Aosta

Geoguide Entertainment, azienda startup insediata presso la Pepiniere d’Enterprise di Aosta, nel mese di Agosto ha concluso con la Regione Valle d’Aosta un contratto per la realizzazione delle Guide Escursionistiche e Turistiche  per cellulari, basate su cartografia di proprietà della Regione.

Le guide, una per ciascuna area turistica della Valle d’Aosta, contengono la mappa dettagliata del territorio, la rete sentieristica, i percorsi e gli impianti per agli sports invernali, i  punti d’Interesse artistico/storico/culturali, gli esercizi commerciali.

Le GeoGuide si differenziano da altri prodotti simili sul mercato degli smartphones, per la loro innovativa caratteristica di non dipendere per il funzionamento da connessioni Internet, di consentire la personalizzazione della base dati in dotazione e di poter usufruire di un server dedicato nel quale archiviare i propri dati e/o usufruire di quelli degli altri utenti.

Le Guide Valle d’Aosta,  per cellulari Symbian, Android e Apple, saranno  disponibili dalla fine di Novembre sul sito Internet di Geoguide e negli esercizi commerciali convenzionati.

20 giugno 2011

Rapporto Assinform 2011: Battuta d'arresto nell'Information Technology

Si fa un accenno anche alla Valle d'Aosta nel Rapporto Assinform 2011 presentato oggi a Milano. Ti propongo una sintesi dei risultati della ricerca ad uso e consumo degli imprenditori locali. Se qualcuno vuole dire la sua a partire dall'osservatorio valdostano è il benvenuto...

«Per l’Information Technology italiana i primi tre mesi del 2011 hanno significato una battuta d’arresto rispetto al trend in recupero che il settore aveva fatto registrare nel 2010. Con un tasso di crescita di - 1,3%, infatti, la dinamica dell’It rimane negativa contraddicendo, per ora, le previsioni di una possibile ripresa nell’anno in corso. I nostri dati confermano il perdurare di un quadro di grande incertezza per il settore It, che ancora non trova, nel contesto economico nazionale, le spinte necessarie per uscire dallo stato di sofferenza, in cui è entrato a seguito della crisi globale. L’indagine congiunturale Assinform di fine aprile ha, infatti, evidenziato, rispetto a quanto rilevato a febbraio, un peggioramento degli ordinativi delle aziende informatiche, confermato da una netta riduzione della propensione agli investimenti in nuovi progetti It da parte delle imprese-clienti. E’ questa una testimonianza preoccupante delle difficoltà a intraprendere la via dell’innovazione e della crescita di competitività, che ancora persistono nel sistema produttivo italiano, in particolare da parte delle Pmi».  Così ha esordito il presidente di Assinform, Paolo Angelucci, nel presentare oggi a Milano i risultati del Rapporto Assinform 2011, elaborato in collaborazione con NetConsulting.
«Tuttavia nell’orizzonte informatico italiano vanno colti alcuni segnali precursori di domanda innovativa in crescita» -  ha continuato Angelucci riferendosi a - «la tenuta del comparto software, che con una crescita di + 0,4% registrata a fine marzo di quest’anno, è l’unico a essere tornato positivo. L’aumento della componente innovativa dei servizi di telecomunicazioni, giunta a coprire ormai il 30% del totale, che alimenta la domanda di nuove tecnologie informatiche. Infine il mercato del cloud computing che oggi vale 130 milioni di euro e nei prossimi due anni si stima dovrebbe triplicare».
«Tutto ciò – ha precisato il presidente di Assinform - è il riflesso del processo di profondo cambiamento tecnologico che sta investendo l’intero mondo digitale, basato su una sempre maggiore integrazione fra infrastrutture avanzate di Tlc e innovazione It , le cui nuove opportunità vengono purtroppo percepite da un nucleo ancora troppo ristretto dell’economia e della società italiane. Il risultato è che la digitalizzazione del Paese si sviluppa  a macchia di leopardo, creando zone di digital divide che tagliano fuori interi territori e ampie fasce di popolazione e ampliando il ritardo con il resto d’Europa».
Su questi punti i dati parlano chiaro. Se l’Italia sconta un ritardo complessivo nel processo di digitalizzazione rispetto alle medie dell’Ue27, al suo interno si rilevano importante disparità  territoriali. Per quanto riguarda le imprese che utilizzano la banda larga, la media italiana è dell’83%, collocando il paese a metà classifica europea. Ma al suo interno si rileva che  Calabria, Sardegna, Basilicata, Puglia, Molise e Trentino, con 77% si trovano nella parte bassa della classifica confrontandosi con Rep.Ceca, Irlanda, Ungheria, mentre Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta con oltre 86% sono nella parte alta, allineandosi a paesi come Germania, Uk, Svezia.
Complessivamente l’Italia digitale si colloca al disotto delle medie raggiunte dall’Ue27. 

Europa (27)
Italia
Pmi che vendono online
13,4%
3,8%
Imprese che acquistano online
26,4%
16,5%
Popolazione che usa frequentemente Internet
53,1%
45,7%
popolazione che usa servizi di online banking
36,0%
17,6%
cittadini che usano servizi di eGovernment
31,7%
17,4%
famiglie con accesso a banda larga
60,8%
48,9%
famiglie con accesso a Internet
70,1%
59,0%
Popolazione che acquista online
40,4%
14,7%
Fatturato imprese attraverso eCommerce
13,9%
5,4%
Fonte: EC, Digital Agenda Scoreboard (31 maggio 2011)
«La declinazione dell’Agenda digitale europea in chiave nazionale è una strada che non può essere più elusa o rimandata – ha concluso AngelucciIn Italia abbiamo già casi di agende regionali che iniziano a essere implementate accanto alla totale o scarsa assenza di iniziativa in altre regioni. E’ fondamentale valorizzare il ruolo delle Regioni nella digitalizzazione dei territori attraverso  un’ Agenda nazionale capace di rendere coerenti e omogenee le strategie regionali, su tre temi cruciali per il Paese: lo sviluppo e l'efficienza dei servizi pubblici, l’innovazione delle Pmi, lo sviluppo dell’infrastrutturazione a banda larga. Allo stato attuale le nostre previsioni per il 2011 oscillano fra una stima pessimista che assegna al settore It un trend di crescita attestato a -0,8% e una ottimistica che individua una crescita di +1,3%. La prima presuppone nessuna modifica di contesto, la seconda che le condizioni di contesto inizino a cambiare, con l’introduzione di un quadro normativo certo e incentivante l’innovazione, che preveda poche azioni prioritarie, ma capaci di imprimere un'evoluzione accelerata e positiva per tutto il Paese»

La presentazione del Rapporto Assinform, il cui dettaglio è stato illustrato da
Giancarlo Capitani, ad di Netconsulting, ha costituito l’occasione per un confronto sul tema «L’Ict e l’innovazione dei territori» fra responsabili dei processi di digitalizzazione di amministrazioni regionali dell’Emilia Romagna, della Lombardia e della Sardegna, a cui sono seguiti gli interventi di Lucia Pasetti, videpresidente del Cisis (Centro Interregionale per i sistemi informatici) e Carlo Maccari, Assessore alla digitalizzazione e semplificazione della Regione Lombardia.
Il mercato ICT in Italia nel  primo trimestre 2011 e previsioni sull’anno
Il 2011 si presenta come un anno ancora difficile per l’economia italiana.  L’andamento delle telecomunicazioni risente sia del protrarsi dei tempi per i nuovi investimenti infrastrutturali,  sia, e soprattutto, del calo delle tariffe, dovuto a una concorrenza sempre più serrata. In questa direzione vanno i risultati rilevati nel primo trimestre 2011, con un calo del mercato TLC del 4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Diverso è il caso dell’IT. L’interesse al  rinnovamento delle dotazioni ICT e ai nuovi servizi sussiste,  ma la correlazione con l’andamento del PIL frena. Il PIL  nazionale infatti è cresciuto nel primo trimestre dell’1%, al  di sotto della  media europea e dei paesi con i quali più ci confrontiamo (Germania, +  4,9%; Francia). E sempre nel primo trimestre 2011, gli investimenti fissi lordi non sono cresciuti in Italia più dell’1,5%. Questo andamento ancora statico si è riflesso sul mercato IT, che nei primi tre mesi dell’anno è calato ancora dell’1,3%, trend che comunque è in attenuazione rispetto a quanto registrato nel primo trimestre 2010 su 1° trimestre 2009, quando il decremento era stato del 2,9%.  La scomposizione della domanda rivela, tuttavia, andamenti diversi, con l’hardware attestato a - 2,1% (-2,3%  2010/2009), il software +0,4% (-1,5%), i servizi IT -1,5% (-3,8%), l’assistenza tecnica -2,9% (-4,9%).
Per quanto riguarda le previsioni sull’anno, le incertezze che segnano il quadro nazionale, non hanno consentito di effettuare una stima univoca. In una logica pessimistica,  di sostanziale conferma del quadro attuale, il mercato Ict continuerà a scendere, con un trend dell’ordine di -4,5%. Al suo interno saranno le Tlc a spingere maggiormente verso il basso con -5,8%, mentre per l’IT si prevede un’attenuazione della discesa con un tasso attestato -0,8%. Considerando, invece, un ipotesi di miglioramento dell’andamento dell’economia nazionale e quindi di un aumento della propensione a investire in innovazione, il mercato Ict si ritroverebbe a fine anno con una crescita di -0,1%, determinato dal -0,6% delle Tlc e da +1,3% del mercato It. 
 

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