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24 agosto 2017

Visite guidate alla città di Aosta non-stop con #Adava


Fornire un servizio di visita della città senza distinguere tra alta e bassa stagione: è questa l’iniziativa organizzata dall’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta, con il patrocinio dell’Assessorato regionale al Turismo, in stretta collaborazione con le venti guide turistiche che hanno aderito al progetto.

Ogni domenica dell’anno, le guide propongono una visita alla città partendo dal totem realizzato da Bobo Pernettaz e Piero Nigra e posizionato all’Arco d’Augusto sotto il platano monumentale che sarà inaugurato domenica 27 agosto alle 9,45.

Partita nel mese di gennaio 2017, l’iniziativa ha visto aumentare il numero di partecipanti grazie al contributo degli albergatori, che invitano i propri ospiti a partecipare, e grazie agli Uffici del Turismo della Porta Praetoria, che indirizza i turisti interessati. Attualmente, i partecipanti alle visite, gestite in maniera semplice, senza numero fisso e senza iscrizioni, sono in media 25-30.

«La nostra associazione sostiene questa iniziativa intervenendo economicamente qualora il numero di partecipanti sia inferiore a sette: riteniamo importante sostenere i progetti che coinvolgono la città cuore della regione che sovente accoglie i turisti provenienti anche dalle vallate vicine», commenta il presidente dell’Adava Filippo Gérard.

Visti i risultati incoraggianti ottenuti, da poco è attiva una seconda proposta: ogni venerdì, a partire dalle ore 18, l’appuntamento affianca una degustazione di prodotti enogastronomici del territorio alle visite guidate.


«L’obiettivo dell’iniziativa è fornire un servizio continuativo di visita della città, incentivando la scoperta di Aosta e del suo patrimonio culturale. Spesso la città è vista come punto tappa di un altro viaggio oppure viene riconosciuta per l’offerta enogastronomica e lo shopping. Aosta è anche altro e, con l’aiuto delle guide, vogliamo fare in modo che il capoluogo regionale sia la meta della vacanza», spiega la delegata di comprensorio di Aosta Jeannette Bondaz.

9 febbraio 2017

Winter Wonderland Valle d'Aosta con #Cna, #Chambre e #Adava


Una serie di proposte infrasettimanali di svago naturalistico, storico-culturale ed enogastronomico che caratterizzano il territorio valdostano per completare le offerte già presenti sul territorio, con l’auspicio di innescare un meccanismo di offerte turistiche coordinate che tendano a decongestionare il turismo di massa dei fine settimana: è questo l’obiettivo di Winter Wonderland, il progetto della Rete Turismo Valle d’Aosta nato dalla volontà di Cna Valle d’Aosta, con il supporto della Chambre Valdôtaine, la collaborazione di Adava, associazione degli albergatori ed imprese turistiche della Valle d’Aosta, e il patrocinio dell’Assessorato regionale al Turismo e del Celva, il Consorzio degli Enti locali della Valle d’Aosta.

L’iniziativa sarà presentata nel corso di una conferenza stampa martedì 14 febbraio, alle 11.30, nella saletta dell’hotel HB, in via Malherbes 18/A ad Aosta.


All’appuntamento interverranno il presidente di Cna Valle d’Aosta, Salvatore Addario, il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, il presidente dell’Adava, Filippo Gérard, l’assessore regionale al Turismo, Aurelio Marguerettaz, e il sindaco di Pré-Saint-Didier, Riccardo Bieller, per il Celva. 

19 ottobre 2016

Incontro transfrontaliero tra albergatori valdostani, francesi e svizzeri


Abusivismo, tassa di soggiorno, licenze per la somministrazione di bevande, regolamentazione di Booking.com e la proposta di una collaborazione per realizzare un progetto di turismo itinerante: sono questi i principali temi affrontati dai presidenti delle associazioni albergatori di Savoia e Alta-Savoia, Svizzera Romanda e Valle d’Aosta, nel corso dell’incontro che si è svolto lunedì 17 ottobre a Courmayeur.

Per le tre associazioni questo è divenuto un appuntamento consueto che si ripete più volte l’anno e che fornisce l’occasione per un confronto utile e costruttivo sulle problematiche del settore turistico-ricettivo delle tre regioni transfrontaliere.

Ad organizzare la riunione è stata questa volta l’ADAVA che ha deciso di far visitare agli ospiti la nuova funivia del Monte Bianco. Dopo la salita con Skyway alla terrazza panoramica, ai quasi 3.500 metri di Punta Helbronner, la visita al nuovo rifugio Torino e alle diverse strutture, i rappresentanti si sono ritrovati nella sala della Cave du Vin Blanc nella stazione intermedia del Pavillon.

Il presidente ADAVA Filippo Gérard, che ha fatto gli onori di casa, ha introdotto la riunione parlando del tema sul quale l’associazione valdostana è stata particolarmente impegnata negli ultimi mesi, l’abusivismo nel settore dell’ospitalità: «Anche nella nostra regione il fenomeno degli affitti turistici praticati da soggetti che sfuggono ai normali obblighi e adempimenti previsti dalla legge sta assumendo una dimensione preoccupante. Grazie ad un’indagine effettuata da Federalberghi nazionale siamo riusciti ad avere dati più concreti rispetto a questa realtà. Nella nostra regione, gli alloggi messi in vendita su Airbnb nel 2015 erano 1.073, mentre nel 2016 sono saliti a 1.382. Si tratta di un vero e proprio business legato all’accoglienza e non di un’attività occasionale o di un’esperienza di ‘sharing economy’».

«La nostra Associazione sta facendo un lavoro importante per arrivare ad avere una regolamentazione – ha commentato il presidente dell’UMICH Savoia e Alta-Savoia Roger Machet – in particolare chiedendo di applicare la tassa di soggiorno anche a chi affitta gli alloggi secondo quelle modalità. Alcuni propongono di negoziare con Airbnb un forfait per la tassa di soggiorno: secondo noi è sufficiente che gli appartamenti in vendita sui portali rispettino le stesse regole cui siamo soggetti noi imprenditori dell’ospitalità».

«Nel 2016, da noi si contano più di duemila abusivi: sono veri e propri clandestini, nessuno di loro paga la tassa di soggiorno, né le imposte fiscali – ha aggiunto il presidente dell’Hôtellerie Suisse Romande Philippe Thuner – per questo motivo stiamo chiedendo di farli uscire allo scoperto e di istituire un registro in cui chiunque decida di offrire ospitalità lo possa fare, ma in piena trasparenza e nel rispetto della legge».

I tre presidenti si sono poi confrontati sul modo differente con il quale la legge di ogni paese disciplina la concessione della licenza per la somministrazione di bevande, sul portale di prenotazione online booking.com e sui problemi legati al valore degli immobili con destinazione alberghiera.

Dalla riunione è infine emersa la proposta di un progetto transfrontaliero condiviso dalle tre associazioni: «Stiamo cercando di rilanciare il turismo itinerante estivo – ha spiegato Machet –vorremmo organizzare dei circuiti per far conoscere e visitare le nostre valli da automobilisti, motociclisti e da autobus con viaggi organizzati: una sorta di tour per ‘turisti senza frontiere’ che potrebbe suscitare notevole interesse viste la varietà e la ricchezza in termini di paesaggio e di offerta culturale delle nostre tre regioni».

Il prossimo appuntamento è fissato per il mese di aprile in Alta-Savoia, in Val d'Isère.

31 ottobre 2013

Filippo #Gérard (Giovani Albergatori): «Nel #turismo serve gioco di squadra e conoscenza della Rete»

Filippo Gérard
Intervista a Filippo Gerard, alla guida dei giovani albergatori valdostani.  

 Lei è anche Presidente del Consorzio operatori Turistici della Valle di Cogne. Quanto conta oggi nel turismo il gioco di squadra?
E’ fondamentale. Soprattutto visto che noi siamo una regione molto piccola. Una goccia nell’oceano del mondo. Fare gioco di squadra, essere uniti, cooperare, proporre attività comuni. L’unione fa la forza inutile dirlo. Per affrontare le sfide di oggi è, come ho già detto, fondamentale.
 
 Rispetto anche soltanto a dieci anni fa quanto si sono modificate le competenze necessarie per gestire una struttura turistica?
Io ho 31 anni di conseguenza posso dire di aver assistito a questo cambio direttamente sulla mia pelle. Se dieci anni fa strumenti di prenotazione on line come booking, venere erano realtà ancora di nicchia, per città turistiche oggi anche l’albergo che si trova nella valle più sperduta della nostra regione deve avere un sito internet aggiornato dove caricare le tariffe, le foto e rispondere in modo tempestivo alle e-mail. C’è stato un cambiamento sia dal punto di vista della vendita che della gestione del cliente stesso passato da cliente di lunghi periodi di 10-15 giorni ad un turn-over di clienti che cambiano ogni 2-3 notti e questo lo viviamo soprattutto negli alberghi con delle spa dove la coppia di turisti spende di più ma in meno tempo, in quanto lavorando entrambi il tempo libero a disposizione è vincolato dalle ferie di entrambi. Fattori che rendono più complesso il mantenersi aggiornati, l’essere più reattivi, più veloci.

Siete chiamati ad un attento bilanciamento tra tradizione e innovazione…
Dobbiamo riuscire ad offrire un prodotto che non sia standardizzato, sullo stile della grande catena alberghiera, dandogli un tocco di calore, di umanità e di tipicità aggiungerei senza però che questo diventi un disservizio. Da qui la risposta immediata alle richieste del cliente, il sito internet aggiornato e via dicendo. Di conseguenza grande innovazione con uno sguardo però alla tradizione.

Uno degli elementi nuovi è sicuramente internet. Ho notato che voi siete molto attivi on line. Ad esempio su tripadvisor ogni recensione positiva o negativa la vede rispondere personalmente. E’ un fatto che mi ha molto colpito…
Tripadvisor è uno strumento interessante se visto anche dal consumatore come Forum di scambio di opinioni o altro. Va purtroppo detto che la gente è molto più portata a scrivere quando qualcosa è andato storto e spesso certi siti sono utilizzati da sfogo. Io ho sempre pensato che fosse giusto sia ringraziare per il tempo che ci ha dedicato chi ci ha fatto una buona recensione sia per puntualizzare le critiche che non riteniamo corrette. Ci sono altri portali come booking.com o Venere dove la recensione del cliente è espressa in voti on in giudizi senza possibilità di replica. Io preferisco questi siti – dove peraltro il rating è mediamente più elevato – in quanto è garantito che il commento proviene da chi ha soggiornato presso la struttura alberghiera. Dopo che uno ha soggiornato in una struttura riceve una mail in cui è invitato a raccontare la propria esperienza. Su Tripdavisor chiunque può scrivere un commento indipendentemente dal soggiorno.

Confrontandovi fra giovani albergatori qual è il problema più urgente da affrontare?
Ci sono delle sfide importanti da affrontare dal punto di vista commerciale. Di conseguenza la sinergia che va creata tra giovani albergatori ma non soltanto è quella di vendere il prodotto nel suo complesso. Far sì che il nostro consumatore finale non debba fare dieci prenotazioni per i dieci servizi che ha preso cioè l’albergo, il transfer, lo ski pass, il noleggio sci, ma dovremmo,a  mio avviso, cercare di creare un sistema dove un cliente in pochi attimi riesce ad avere quello che potrebbe dargli un Club Med o un villaggio turistico importante con un all inclusive. E qui mi riallaccio al ragionamento sul rapporto tradizione-innovazione. Tenere le nostre peculiarità e la personalità delle singole strutture senza però far sì che questo diventi un elemento di minor appeal commerciale.

 Sul fronte delle politiche regionali del turismo quali sono gli aspetti che giudicate positivamente e quelli su cui è possibile fare di più?
In questi giorni ci troviamo in un momento complesso per la nostra Regione. Io ritengo che i mutui a tasso agevolato concessi negli anni e di cui tantissimi albergatori, fra cui molti giovani per mandare avanti l’azienda di famiglia, hanno usufruito siano una base importante dell’economia della nostra regione nel settore alberghiero. Questi, grazie all'abbattimento degli interessi, hanno fatto sì che in una realtà dove l’occupazione annuale delle nostre stanze è più bassa rispetto ad altri riusciamo a tenere un ottimo livello competitivo dal punto di vista dell’età media delle nostre strutture, delle attrezzature, delle attrazioni come centri benessere. Sul fronte degli aspetti più problematici c’è ovviamente il taglio dei finanziamenti a fondo perduto di cui si parla molto in questi giorni. Un fatto che sicuramente ha messo in difficoltà chi aveva già iniziato degli investimenti, tuttavia io sono fiducioso e mi auguro che ci sia una ripresa.

Come giovani albergatori che tipo di attività associative proponete?
Ci occupiamo di mantenere viva quella parte ludica e ricreativa di organizzazione di eventi fra cui il Capodanno dei Giovani albergatori che è un capodanno in differita per gli addetti ai lavori. Altri eventi anche benefici piuttosto che di formazione come incontri con personalità del turismo e adesso tra qualche giorno partiremo per la nostra gita sociale che è un momento dove andiamo a vedere o le strutture più interessanti dal punto di vista turistico del wellness, attrattive importanti nelle Alpi, ma non soltanto e quest’anno saremo circa 80 persone e andremo in Costiera Amalfitana anche per vedere come lavorano i nostri colleghi altrove.

Sulla prossima stagione invernale è già possibile fare dei ragionamenti o è ancora troppo presto?
A parte la neve che è già arrivata ci auguriamo che ne arrivi ancora tanta di più e nel momento giusto. Speriamo in una buona stagione invernale.

 Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Tempi di crisi permettendo vorrei restaurare una grande e vecchia casa situata nel centro di Cogne di fianco all’albergo di famiglia e creare qui un ristorante a km zero, un termine forse un po’ troppo abusato, ma vorrei davvero dare vita ad un locale che riscopra i prodotti in base alle stagionalità, prodotti del territorio, le nostre fontine, il miele, la carne allevata in Valle d’Aosta

  

24 ottobre 2013

Venerdì 25 ottobre Edy Incoletti (Giovani #Confindustria Valle d'#Aosta) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, ti ricordo per Venerdì 25 ottobre, il terzdo appuntamento con «ImpresaVda»,  alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora domani Venerdì 25 ottobre, sempre alle 9,35 per la puntata numero 129.   Avrò come ospite Edy Incoletti, presidente dei Giovani di Confindustria Valle d'Aosta. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista della scorsa settimana a Filippo Gérard (Giovani albergatori), la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

17 ottobre 2013

#Turismo: Venerdì 18 ottobre Filippo #Gérard (Giovani albergatori) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu | Ti aspetto!!!!

Carissimo visitatore, ti ricordo per Venerdì 18 ottobre, il secondo appuntamento con «ImpresaVda»,  alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».


Ti aspetto allora domani Venerdì 18 ottobre, sempre alle 9,35 per la puntata numero 129.   Avrò come ospite Filippo Gérard, presidente dei Giovani albergatori valdostani.

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista della scorsa settimana a Luca Ciancetti (Podium Engineering), la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

7 novembre 2008

500 mila euro per i giovani imprenditori valdostani. Che cosa pensate della legge? Cosa vi piace e cosa no? Lo spazio commenti è tutto vostro...

Una dote da 500 mila euro per il 2008. E’ questo l’ammontare della disponibilità finanziaria prevista dal disegno di legge, approvato in questi giorni, dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret (Uv), in materia di interventi regionali per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile (il testo lo trovate qui). La legge nelle intenzioni dell’assessore dovrebbe «stimolare con provvedimenti mirati il radicamento di una solida e vivace cultura imprenditoriale presso i giovani». L’idea sottesa è quella di far capire alle nuove leve che in Valle d’Aosta non esiste soltanto il posto pubblico e che bisogna iniziare ad attrezzarsi in questo senso. Un progetto già maturato con Leonardo La Torre (Fèdération Autonomiste) (tanto che ne avevamo già scritto qui), suo predecessore nel dicastero durante la giunta presieduta da Luciano Caveri. Il ddl, che si appresta a passare al vaglio delle commissioni consiliari, sarà oggetto, proprio questo pomeriggio, di un incontro tra Pastoret e il direttivo dei giovani imprenditori, guidato da Luca Minini, ad della Mdm di Châtillon. «Le intenzioni sono sicuramente apprezzabili – spiega Minini – anche se ci sono alcuni aspetti del provvedimento che riteniamo vadano valutati più attentamente. Nell'incontro di ieri abbiamo puntato a farci illustrare il ddl dall’assessore in modo da averne una più completa conoscenza. Il confronto deve però continuare. Faremo pervenire in seguito le nostre osservazioni. Non escludo che ci possano essere altre occasioni di confronto con Pastoret».
A chi si rivolge il ddl? Le agevolazioni sono concesse a giovani imprenditori valdostani under 35 alla guida di Pmi, industriali ed artigiane, che non siano costituite da più di un anno, e che non si configurino come continuazione di imprese preesistenti. Sono aziende costituite da giovani anche le società e le cooperative i cui soci siano per almeno il 70 per cento in età compresa fra diciotto e trentacinque anni oppure il cui capitale sociale sia detenuto per almeno il 70 per cento da persone appartenenti alla già citata fascia d’età. «Una scelta – spiega Pastoret – che permette nella fase di start up anche la presenza di soci finanziatori». Un modo per offrire un ulteriore sostegno a giovani imprenditori intenzionati a dare vita a progetti maggiormente strutturati. Le agevolazioni previste consistono in contributi a fondo perduto per spese di investimento, in misura non superiore al 40 per cento della spesa ammissibile e per un importo massimo pari ad euro 60.000. Il limite minimo di spesa ammissibile per poter accedere ai contributi è pari ad euro 15.000. Il contributo può coprire le spese relative: alla ristrutturazione di immobili, nel limite massimo del 50 per cento del costo totale dell’investimento; alla progettazione e direzione lavori, nel limite massimo del 5 per cento del costo totale dell’investimento; all’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature ed automezzi; all’acquisto di brevetti e licenze; all’acquisto di software; all’analisi di mercato; alle consulenze per l’organizzazione aziendale e all’atto notarile di costituzione di società. Il disegno di legge è stato anche preso in esame nei giorni scorsi dal direttivo dei giovani albergatori. «L’obiettivo della legge è estremamente condivisibile – commenta il presidente Filippo Gérard, titolare con la sua famiglia degli alberghi Du Gran Paradis e Sant’Orso di Cogne – esistono però alcuni paletti che ne limitano parecchio le potenzialità». Per Gérard la non cumulabilità con altre tipologie di finanziamento, ad esempio, rimane un vincolo pesante. «Per quanto riguarda il settore alberghiero questo ddl – prosegue il presidente – potrebbe rivelarsi utile per sostenere le attività di indotto della struttura ricettiva. Ad esempio la creazione di negozi che commercializzano i prodotti utilizzati nell’attività alberghiera o nella ristorazione. Purtroppo però questo scenario cozza con il vincolo che l’attività non deve configurarsi come continuazione di imprese preesistenti. Secondo noi si tratta di un paletto su cui si potrebbe discutere. Essere costretti a creare una nuova denominazione sociale non mi sembra la scelta più opportuna. Vedremo se nei successivi passaggi legislativi il testo in questione subirà delle modifiche». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 5 novembre 2008)
 

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