Visualizzazione post con etichetta Beni Culturali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Beni Culturali. Mostra tutti i post

2 ottobre 2017

#Delibere di Giunta - Comuni, Casa da Gioco e Beni culturali

PRESIDENZA DELLA REGIONE



Trasferimenti ai Comuni
Con il parere favorevole del Consiglio Permanente degli enti locali, la Giunta regionale ha stabilito che i trasferimenti, per un importo complessivo di 6 milioni 453 mila 730 euro, assegnati dallo Stato alla Regione a favore dei Comuni, per l’anno 2017, a compensazione dei minori introiti relativi al gettito dell’imposta comunale sugli immobili, calcolati al netto delle riduzioni per i maggiori introiti relativi all’ICI “ex-rurale” dell’anno 2017, siano trasferiti ai Comuni e siano.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA, POLITICHE DEL LAVORO E AMBIENTE

Movimento Cooperativo
La Giunta regionale ha approvato, per l'anno 2017, la sovvenzione annuale, di cui all’art. 53 della l.r. n. 27/98, a favore di enti ausiliari della cooperazione che hanno svolto attività di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo valdostano; di diffusione dei principi cooperativi e di attività promozionali; di aggiornamento professionale dei quadri dirigenti delle società cooperative e loro consorzi. I beneficiari sono  l’Associazione Generale Cooperative Italiane - Federazione regionale Valle d’Aosta (24 mila 724 euro); Fédération des Coopératives Valdôtaines soc. coop. (54 mila 599 euro); Federazione nazionale UNCI della Valle d’Aosta (24 mila 410 euro); Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue - Comitato regionale Valle d’Aosta (21 mila 265 euro).

Artigiano in fiera
Il Governo regionale, su proposta dell’Assessore alle Attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, d’intesa con l’Assessore all’Agricoltura e risorse naturali e con l’Assessore al Turismo, sport, commercio e trasporti, ha stabilito la partecipazione degli stessi Assessorati alla manifestazione “AF – L’Artigiano in fiera 2017”, in programma dal 2 al 10 dicembre 2017 presso Fieramilano, affidando la realizzazione dell’iniziativa promozionale alla Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales e all’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition, in collaborazione tra di loro, per un importo complessivo pari a 60 mila euro.

Bonifica giardini pubblici a Pont-Saint-Martin
L’Esecutivo ha approvato la concessione di un contributo pari a 200 mila euro, a favore del Comune di Pont-Saint-Martin, per le attività di messa in sicurezza e di bonifica del “sito 2 – giardini pubblici” nell'ambito del procedimento di bonifica/messa in sicurezza permanente relativo ad aree già adibite a deposito incontrollato di scorie da attività metallurgica.


BILANCIO, FINANZE, PATRIMONIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

Trasferimento alla Casa da Gioco
La Giunta regionale ha deliberato il trasferimento alla Casino de la Vallée S.p.A, per il tramite di Finaosta, della seconda tranche del finanziamento previsto per l’anno 2017 dalla legge regionale 10 febbraio 2017, n° 2. Il trasferimento in conto capitale, pari a 6 milioni di euro, è concesso a seguito della presa d’atto del sostanziale rispetto delle previsioni del Piano di ristrutturazione aziendale, in particolare per quanto attiene all’effettivo stato di attuazione dello stesso, relativamente alla riduzione dei costi, nonché alla realizzazione delle attività di sviluppo e di investimento.




ISTRUZIONE E CULTURA

Abbonamento Musei Torino Piemonte
L’Esecutivo ha approvato la fase propedeutica all’adesione della Regione autonoma Valle d’Aosta all’Associazione “Abbonamento Musei Torino Piemonte – AMPT”, per un importo di 18 mila 300 euro. Gli obiettivi raggiungibili aderendo al progetto sono: coinvolgere il pubblico degli abbonati ai musei del Piemonte, che rappresenta uno dei target turistici primari per la Valle d’Aosta (un bacino complessivo di riferimento di 200 mila persone); creare le condizione per estendere questa opportunità anche all’Abbonamento Musei Lombardia Milano (specularmente a quello piemontese); impostare un sistema di monitoraggio dei flussi di visitatori utile per determinare le politiche di valorizzazione; inserirsi in un processo strategicamente importante di costruzione di un sistema macro regionale; estendere i circuiti di visita degli abbonati oltre il Forte di Bard (considerato che l’Associazione Forte di Bard è attualmente legata al circuito con una convenzione), in modo da integrarlo nel circuito regionale; e destagionalizzare i flussi di visita e garantire la possibilità per il Forte di Bard di rinnovare la convenzione nell’ambito di un contesto più ampio e strutturato.

Beni culturali: domande di mutuo
Dal dicembre 2011 a oggi sono giacenti presso il Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali 35 domande di contributo, di cui 5 presentate da amministrazioni locali e 30 da soggetti privati; le domande non hanno potuto sino ad oggi essere soddisfatte per mancato finanziamento della legge regionale n. 27/1993 - “Concessione di contributi per il restauro e conservazione del patrimonio edilizio artistico, storico ed ambientale” - sui pertinenti capitoli del bilancio regionale. Con la recente variazione di bilancio, approvata con deliberazione della Giunta regionale n. 1078 in data 10 agosto 2017 “Variazioni al documento tecnico di accompagnamento al bilancio e al bilancio finanziario gestionale della Regione per il triennio 2017/2019, per l'applicazione della l.r. n. 12 del 4 agosto 2017 recante "Secondo provvedimento di variazione al bilancio di previsione finanziario della Regione per il triennio 2017/2019" sono stati assegnati alla Struttura catalogo beni culturali complessivamente 400 mila euro per l’anno 2017 a copertura delle provvidenze previste dalla l.r. 27/1993. Questo consente di riavviare i procedimenti relativi alle richieste di contributo giacenti pur non potendo soddisfare tutte le domande presentate in modo ragionevolmente adeguato. Per questo motivo, la Giunta regionale ha stabilito i criteri per la concessione dei contributi, per le domande a oggi giacenti, come segue: la concessione di un contributo nella misura del 40% della spesa ammissibile, sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, nei limiti dell’importo di bilancio disponibile per l’anno in corso, per le domande relative ai lavori regolarmente ultimati e rendicontati entro la fine dell’anno; quelle giacenti per le quali i lavori siano stati conclusi entro la fine dell’anno in corso ma non finanziate per mancanza di fondi; quelle per le quali i lavori siano stati iniziati e non terminati entro la fine dell’anno, che rimarranno valide e verranno finanziate al presentarsi di nuove disponibilità di fondi.


18 marzo 2013

Leandro #Bornaz (#AdHoc): «Fare impresa è per noi il sogno più grande!»

Leandro Bornaz
Intervistiamo questa settimana Leandro Bornaz, uno dei soci di Adhoc, società che Progetta e realizza rilievi laser scanner in base alle esigenze dei clienti. 

Spieghiamo in cosa consiste la vostra attività?
Noi ci occupiamo di geomatica. Questo termine significa tutto quello che riguarda la misurazione sia del territorio, sia di oggetti, cioè misura e documentazione. E lo facciamo attraverso diversi strumenti dal classico Gps a strumenti più innovativi come il già citato laser-scanner che uno strumento che acquisisce dati tridimensionali.

Quali sono i settori dove operate?
Sono davvero tanti. Si parte dall’ambiente fino all’archeologia passando per il settore idraulico o quello delle strutture. La nostra tecnologia si adatta alle richieste del committente.

Come mai avete deciso di fare gli imprenditori?
E’ una scelta che nasce da un’esperienza maturata in università. Io mi sono occupato in particolare, durante la mia tesi di laurea, del già citato laser-scanner. Era allora particolarmente innovativo in quanto eravamo i primi ad utilizzarlo. Il mio lavoro in Università è poi proseguito con alcuni anni di Dottorato e di ricerca. E tutta la ricerca che è stata svolta è sfociata nell’idea imprenditoriale di applicare questo tipo di tecnologia dove era possibile.

Voi, fra l’altro, siete un’azienda giovanissima…
Siamo in cinque tutti al di sotto dei 35 anni. Tutti colleghi di università fra l’altro.

Cosa significa avviare un’attività imprenditoriale nuova in un periodo di crisi?
E’ una scommessa. Bisogna crederci. Ci sono diverse difficoltà ma se uno ha un’idea e la porta avanti con convinzione ce la può fare. Avendo poi noi alle spalle già il lavoro universitario questo ci ha facilitato nel lavorare insieme a partire dalla condivisione dell’attività fino all’amicizia che è un elemento che sicuramente aiuta.

Voi avete fatto ricorso alla legge sull’imprenditoria giovanile: qual è il vostro giudizio sulla legge?
E’ una legge sicuramente utile. Avendo poi io studiato e lavorato a Torino prima di trasferirmi in Valle effettivamente ho notato che in Piemonte ci sono molte meno agevolazioni e meno aiuti che qui da noi.

E’ una legge che aiuta  a capire che non esiste soltanto il posto pubblico?
Certamente. E’ una legge che cambia il punto di vista iniziale attraverso il quale un giovane si può affacciare al mondo produttivo.

C’è chi dice che l’Italia non sia un paese per giovani? Voi siete d’accordo?
C’è un’effettiva difficoltà, anche soltanto nell’approcciarsi a chi ti dà il lavoro che inevitabilmente vedendoti giovane a volte può pensare che tu abbia poca esperienza. E’ un primo scoglio. E poi è anche uno scoglio la situazione economica. Una impresa giovane ha meno garanzie e viene messa in secondo piano. All’estero poi si guarda prima di tutto all’idea imprenditoriale. Molti miei amici sono andati fuori dall’Italia in quanto fuori dai confini nazionali hanno trovato un’attenzione più puntuale nell’aiutare l’idea. Lo stesso concetto di fallimento da noi è una catastrofe altrove è un’idea che non è andata bene senza alcuna drammatizzazione.

La Valle d’Aosta invece è una regione per giovani?
E’ inevitabile che si risenta del clima italiano. Anche se per quanto riguarda la nostra esperienza imprenditoriale abbiamo ricevuto una buona accoglienza. Quando ci siamo proposti siamo stati ascoltati e ci è stata data anche fiducia. E questo non ci è mai successo in Piemonte o in Lombardia o in altre zone.  

Voi lavorate soprattutto in Valle?
In Valle e in virtù di alcuni prodotti particolari ci capita spesso di andare a lavorare all’estero. Di poco tempo fa è un lavoro in Mozambico per il raddoppio di una diga. Ci rivolgiamo ad un mercato molto ampio proprio per il tipo di attività molto particolare che effettuiamo.

Una novità da annunciare in esclusiva a ImpresaVda…
Noi abbiamo deciso di scommettere molto sulla ricerca all’interno dell’impresa per fare innovazione. Di novità ne abbiamo pronte già qualcuna. La più interessante potrebbe essere lo sviluppo di un sistema per documentare dal punto di vista dei beni culturali gli oggetti in modo molto speditivo. Per esempio utilizzando delle piattaforme mobili di acquisizione, cioè i famosi droni che vanno tanto di moda adesso, degli elicotteri telecomandati, che a bordo hanno una serie di strumentazione con le quali fare tutta una serie di rilevazioni. Avendo comunque un centro di ricerca interno le innovazioni si verificano quasi giornalmente e sono tutte in funzione di quello che i nostri clienti ci chiedono. In particolare della Regione Autonoma valle d’Aosta in quanto è uno dei nostri migliori clienti.

Un sogno imprenditoriale da realizzare…
Il primo sogno è riuscire  concretizzare un’idea e ci siamo riusciti. Il sogno grande è che questa idea riesca ad avere un futuro e che il periodo di crisi non la influenzino. Il fatto che la società possa vivere e possa crescere è il sogno più grande.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web