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7 giugno 2018

Jean Claude Mochet (#AostaFactor): «utili in crescita del 23,7%»


Questa settimana proponiamo l’intervista a Jean Claude Mochet, presidente di AostaFactor

Il vostro ultimo bilancio ha fatto registrare un nuovo record...
La Società ha chiuso l’esercizio, il secondo del programmato Piano industriale 2016-2018, con un risultato ante imposte di Euro 6.341.425 (+ 22,5%) che ha determinato, al netto della fiscalità, un utile netto di Euro 4.307.704 (+ 23,7%), realizzando la più importante performance economica della sua storia. Siamo cresciuti. Anche nel 2017 la Società ha proseguito il miglioramento della sua quota di mercato, raggiungendo un turnover di Euro 1.209,9 milioni, in aumento del 14% rispetto all’esercizio precedente. Turnover (Ammontare dei crediti ceduti al Factor). Il positivo andamento del turnover si è riflesso anche sugli impieghi medi, che nel 2017 hanno traguardato Euro 225,9 milioni, in progresso sull’esercizio precedente del 23,3%.

Analizziamolo nel dettaglio...
L’esercizio si è chiuso un utile NETTO di 4.300.000 circa (6,3 milioni di utile lordo). Si tratta ancora una volta del miglior risultato della sua storia, in questo modo anticipando di fatto gli obiettivi del nuovo piano triennale 2016-2018. Come presidente del cda sono molto soddisfatto del risultato e posso testimoniare che la stessa soddisfazione per gli ottimi risultati anche da parte del socio di maggioranza Finaosta e socio di minoranza Banco BPM e soprattutto dall’Amministrazione Regionale che crede molto nel ruolo che la società ha per sostenere le imprese valdostane. Oggi la valle d’Aosta è l’unica regione ad avere una partecipazione di controllo in una società di factoring.

 La vostra quota di mercato è ancora cresciuta. Come si ottengono simili risultati?
Si ottengono per una combinazione di fattori quali: una sempre puntuale e prudente gestione del portafoglio clienti che ha consentito di valorizzare e fidelizzare ulteriormente i rapporti commerciali più meritevoli; un ampliamento e diversificazione dei settori economici sui cui lavoriamo, puntando ad ambiti territoriali interessanti e coerenti con le linee strategiche di mercato; un rafforzamento di partnership commerciali e finanziarie più efficaci e una individuazione della clientela di standing elevato. Il tutto unito alla capacità di assicurare risposte alla clientela in tempi rapidi, considerando la stretta creditizia in atto, rappresenta il punto di forza della nostra consolidata ed apprezzata presenza nel mercato del factoring italiano; un direttore generale di grande professionalità con un network personale importante; un costo della raccolta adeguato e una capacità di fare squadra, caratterizzata anche da giovani molto preparati.

Proviamo a descrivere la vostra tipologia di clientela?
L’azione commerciale è stata caratterizzata dalla ricerca di una diversificazione settoriale e di prodotto, oltre che dal rafforzamento delle partnership nelle aree territoriali più interessanti e profittevoli. In particolare, ci si è affacciati a nuovi settori in positiva evoluzione quali la distribuzione farmaceutica, energia, cantieristica navale oltre ai tradizionali (costruzioni, automotive) L’attività a sostegno delle imprese valdostane è comunque stata potenziata, PMI e imprese artigiane in particolare, intervenendo in favore delle istanze finanziarie provenienti dal tessuto economico locale.

Il vostro piano industriale si può dire realizzato. Cosa manca ancora al suo completamento?
Ci tengo a sottolineare che abbiamo sempre fatto factoring anche con le imprese valdostane. Cosa manca? Se uno guarda i risultati numerici del 2017 può pensare che gli obiettivi del piano triennale 2016-2018 siano stati raggiunti. In realtà tanto lavoro è stato fatto ma ancora tanto deve essere fatto per consolidare la struttura, in particolare quella commerciale fuori valle, per allargare la clientela, per aumentare la maggiore competitività ma anche per far fronte alle novità normative (privacy, anticorruzione, antiriciclaggio e di vigilanza). Le insidie non mancano in un quadro globale non facilmente interpretabile come quello che stiamo vivendo.

Gli ultimi 12 mesi sono stati anche segnati da dinamiche strategiche impreviste. Cosa ci può dire in merito?
In un primo tempo Aosta Factor era stata inserita al pari di tutte e altre partecipate valdostane nella legge regionale 20/2016. Successivamente - e direi per fortuna -, il consiglio regionale l’ha esclusa tenuto conto della particolarità di Aosta Factor. Siamo infatti una società valdostana che lavora per l’85% fuori valle. Noi ci confrontiamo già con il mercato. E poi in quanto partecipata pubblica dobbiamo comunque sempre rispettare certe normative, ad esempio la legge Madia e quindi fare la selezione pubblica per individuare un nuovo direttore generale per il futuro. Iter lungo che ha visto la sua conclusione nel mese di aprile.

Fondamentale il lavoro del Direttore Generale Marziano Bosio...
L’aver attratto in Valle una professionalità di riconosciuto valore ed esperienza, con trascorsi di vertice in importanti grandi gruppi bancari/finanziari, ci ha permesso di guardare al futuro con fiducia e ha aperto in questi anni alla Società nuovi orizzonti operativi e di mercato. Si è trattato di un evento particolarmente significativo per Aosta Factor. Essendo una realtà di dimensioni limitate e con una specializzazione finanziaria, è del tutto evidente che la differenza la fanno le risorse umane. In una piccola società è indubbio che il Direttore Generale è l’anima della società colui che governa il business. Siamo strutturati, ma siamo pur sempre una società di 14 persone. Nel nostro caso si è trattato di una guida manageriale di grande esperienza, che ha dato risultati insperabili sino a qualche tempo fa e che ha soprattutto lavorato per far crescere professionalmente la struttura fatta di giovani ragazzi molto preparati e motivati. Bosio in questi sei anni ha raccolto la sfida valdostana di far crescere Aosta Factor e la professionalità di tutti coloro che lavorano in Aosta Factor e di questo gliene sarò sempre grato!

Prospettive per 2019?
Sicuramente Consolidamento dei risultati ottenuti. E’ la sfida più importante. Per fare questo dobbiamo incrementare le partnership commerciali fuori valle, ma anche valutando la possibilità di instaurare un nostro presidio diretto fuori Valle, nelle aree più attrattive e a più ampio potenziale. Anche il cambio di direzione è un momento particolare

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il sogno che riguarda Aosta Factor è un insieme direi di obiettivi quali consolidare la produzione per garantire una maggiore competitività. Oggi più che mai non ci si può fermare bisogna crescere, rafforzarsi, investire…. Chi si ferma è perduto. Poter quindi consolidare i risultati anche nei prossimi esercizi. Sempre maggiore sostegno agli enti pubblici valdostani. Riprendere il discorso con gli enti locali in merito alla Cessione del credito da parte dei loro fornitori. Sostenere sempre di più gli imprenditori della Valle d’Aosta che lamentano la difficoltà di accesso al sistema creditizio e incontrano ostacoli quotidiani nell’incasso dei loro crediti commerciali e quello che soprattutto mi auguro è che il futuro di Aosta Factor non venga condizionato dall’essere dominato da logiche pubblicistiche ossia che la società non venga imbrigliata dalle normative delle società pubbliche, perdendo la sua efficacissima vocazione al mercato.

19 aprile 2018

Bilancio storico per #AostaFactor


Mercoledì 18 aprile l’Assemblea degli Azionisti di Aosta Factor Spa - società appartenente al Gruppo Finanziario Finaosta e Soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte della finanziaria regionale - si è riunita in seduta ordinaria sotto la presidenza del Dr. Jean-Claude Mochet, esaminando ed approvando il bilancio chiuso al 31 dicembre 2017.

La Società ha chiuso l’esercizio, il secondo del programmato Piano industriale 2016-2018, con un risultato ante imposte di Euro 6.341.425 (+ 22,5%) che ha determinato, al netto della fiscalità, un utile netto di Euro 4.307.704 (+ 23,7%), realizzando la più importante performance economica della sua storia.

Anche nel 2017 la Società ha proseguito il miglioramento della sua quota di mercato, raggiungendo un turnover di Euro 1.209,9 milioni, in aumento del 14% rispetto all’esercizio precedente. Il positivo andamento del turnover si è riflesso anche sugli impieghi medi, che nel 2017 hanno traguardato Euro 225,9 milioni, in progresso sull’esercizio precedente del 23,3%.

«Nel triennio di mandato in scadenza degli attuali Amministratori, i volumi produttivi del turnover sono cresciuti di oltre il 47%, superando sempre gli obiettivi del Piano Industriale - ha commentato il Presidente Mochet - e soprattutto i risultati economici hanno determinato una crescita di oltre il 90% degli utili netti, facendo evolvere costantemente le prospettive patrimoniali di Aosta Factor, che ha saputo cogliere le opportunità e la trasformazione dei mercati».

«Sono stati 12 mesi molto intensi, che ci hanno visto impegnati nelle sempre ardue sfide del settore, ma è stato un anno anche gravato da dinamiche strategiche impreviste – ha dichiarato il Direttore Generale Marziano Bosio – che pur tuttavia non hanno minato le nostre convinzioni sulla necessità di mantenere un ruolo di protagonisti nel factoring, pur nella dimensione che ci appartiene e con lo spirito che deriva dalle nostre radici territoriali, facendo emergere tutte le potenzialità di cui siamo consapevoli».

L’Assemblea degli azionisti ha, inoltre, provveduto a nominare per il triennio 2018-2020 il Consiglio di Amministrazione che sarà composto da Jean-Claude Mochet (Presidente), Dilva Segato, Veronica Celesia, Sabrina Janin e Luca Merano, quest’ultimo su proposta del Socio BANCO BPM S.p.A. Il Collegio Sindacale sarà, invece, presieduto da Claudio Vietti, mentre Alda Frand-Genisot e Corrado Ferriani sono stati nominati sindaci effetti.

25 maggio 2017

Jean Claude Mochet (#AostaFactor): «Siamo una partecipata che sa stare sul mercato»

Jean Claude Mochet
Questa settimana proponiamo l’intervista a Jean Claude Mochet, Presidente di Aostafactor.

Il vostro ultimo bilancio ha fatto registrare numeri davvero impressionanti… Il 2016 ha nuovamente visto la Società raggiungere obiettivi di produzione di gran lunga le aspettative. L’esercizio 2016 di Aosta Factor ha chiuso con utile netto 3.726.195 euro in crescita del 23,7% sull’esercizio del 2015, a fronte di un risultato economico ante imposte di 5.385.952 euro (+22,5%), proseguendo il trend di crescita dell’ultimo quinquennio, con risultati produttivi e reddituali in miglioramento anno su anno; il risultato raggiunto anticipa gli obiettivi del piano industriale 2016-2018 e rappresenta ancora una volta il migliore di Aosta Factor dalla sua costituzione., pur essendosi trattato di un esercizio che si è distinto per l’eccezionalità degli impegni organizzativi e operativi. I traguardi commerciali raggiunti hanno consentito di anticipare alcuni degli obiettivi fissati dal Piano Industriale 2016/2018, gettando così delle buone basi per una favorevole prospettiva che riguarda gli esercizi 2017 e 2018.

Uno degli elementi più interessanti è il superamento del miliardo di euro di turnover. Per chi non è del settore spieghiamo di cosa si tratta e perché è un elemento positivo…
La Società ha raggiunto, per la prima volta nella sua ventennale storia, un turnover superiore al Miliardo di Euro, dimostrando una forte spinta commerciale e un rigoroso presidio dei rischi. Il Turnover è uno dei principali indicatori di settore ed è costituito dall’ammontare dei crediti ceduti al Factor, cioè i fatturati delle aziende clienti, oggetto di intermediazione; ha effetti positivi sulla redditività aziendale in quanto determina corrispettivi in termini di commissioni e trascina gli impieghi, quindi gli interessi sui finanziamenti. Più crediti generalmente vuol dire maggior impieghi e quindi maggiore redditività.

E’ giusto ricordare che il mercato del factoring è caratterizzato da colossi…
Il settore mantiene una configurazione che vede detenere il 60% del mercato da parte delle tre società bancarie leader storiche, a dimostrazione dello strategico interesse dei gruppi bancari verso l’industria del factoring. Il 2017 potrà vedere il sistema bancario protagonista di importanti riassetti e ciò interesserà quasi certamente anche l’evoluzione delle società specializzate nel factoring.

Immagino che il parco di clienti si sia ampliato. Siete entrati in contatto con qualche nuovo settore?
L’azione commerciale è stata caratterizzata dalla ricerca di una diversificazione settoriale e di prodotto, oltre che dal rafforzamento delle partnership nelle aree territoriali più interessanti e profittevoli. In particolare, ci si è affacciati a nuovi settori in positiva evoluzione quali la distribuzione farmaceutica, energia, cantieristica navale oltre ai tradizionali (costruzioni, automotive) L’attività a sostegno delle imprese valdostane è comunque stata potenziata, PMI e imprese artigiane in particolare, intervenendo in favore delle istanze finanziarie provenienti dal tessuto economico locale.

Mi ha colpito molto il lavoro fatto sulla riduzione dei costi…
Sul fronte dei costi, la sensibile riduzione rilevata sin da inizio anno è il risultato di scelte strategiche che hanno portato all’avvio degli accordi con il nuovo outsourcer, che hanno determinato un sostanziale risparmio rispetto al precedente contratto di service. In presenza di un allineamento agli obiettivi delle spese per il personale (in tutto solamente 14 persone), le altre spese amministrative sono sempre sotto stretto controllo e gestite in ottica di contenimento. Come si dice in gergo tra gli addetti al lavoro oggi i risultati si fanno soprattutto sulla parte bassa del conto economico.

Il binomio partecipata-azienda di mercato non è impossibile…
Questo è un argomento delicato, in quanto Aosta Factor è un’azienda partecipata da Finaosta (socio pubblico) che si muove sul mercato con logiche esclusivamente privatistiche e i risultati dimostrano che non può essere “imbrigliata” in dinamiche che nulla hanno a che fare con la logica della creazione del valore, l’unica che ispira il management aziendale. Basti pensare ai tetti agli stipendi ai manager pubblici che non facilitano la ricerca di nuove figure manageriali e non permettono il ricambio manageriale. In quanto soggetto vigilato dalla Banca d’Italia, la Società è da sempre vincolata a stringenti normative di settore, obbligando il management a rispettare regole di corretta e trasparente amministrazione, che tuttavia lasciano ampio spazio alle capacità e all’iniziativa imprenditoriale. Aosta Factor è un soggetto molto anomalo nel mondo delle partecipate e qualche riflessione sul suo futuro sarà a mio avviso indispensabile.

Tutto questo si realizza grazie a professionalità di qualità immagino…
Essendo una realtà di dimensioni limitate e con una specializzazione finanziaria, è del tutto evidente che la differenza la fanno le risorse umane. Nel nostro caso, ad una guida manageriale di grande esperienza, che ha dato risultati insperabili sino a qualche tempo fa e che ha soprattutto lavorato per far crescere professionalmente la struttura, occorre unire una compagine di amministratori che hanno fatto squadra, sostenendo sempre l’inarrestabile azione della guida operativa della Società.

Cosa possiamo dire sul piano industriale che arriva fino al 2018?
Il piano triennale 2016-2018 considera a livello strategico i fondamentali interventi di natura infrastrutturale, con l’avvento del nuovo service, i cui esiti economici positivi saranno evidenti anche negli esercizi a venire. Le linee guida si ispirano e trovano continuità rispetto agli obiettivi e ai risultati quali/quantitativi degli ultimi esercizi: in sostanza, i valori numerici da traguardare saranno ancora caratterizzati da un consolidamento della produzione e da una maggiore competitività.
La Società dovrà tenere conto di una fase congiunturale non ancora caratterizzata da una solida ripresa, in particolare per quanto riguarda l’economia italiana e specificatamente valdostana, ma anche per le insidie derivanti da un quadro globale non facilmente interpretabile.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Certamente sarebbe importante poter dare ulteriore vigore alla realizzazione di un progetto di costante ed organica evoluzione aziendale, che sfrutti pienamente le potenzialità del settore, sviluppando partnership strategiche al di fuori del nostro territorio, con istituzioni finanziarie solide e dinamiche. Poter quindi consolidare i risultati anche nei prossimi esercizi.
Quello che soprattutto mi auguro è che il futuro di Aosta Factor non venga condizionato dall’essere dominato da logiche pubblicistiche ossia che la società non venga imbrigliata dalle normative delle società pubbliche, perdendo la sua efficacissima vocazione al mercato.

3 maggio 2017

Venerdì 5 maggio Jean Claude Mochet (#AostaFactor) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 5 maggio, trentaduesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana tocca a Jean Claude Mochet, Presidente di Aosta Factor .  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 5 maggio, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a  Jean Paul Lustrissy di Netbe, parlaremo del mondo del web

Sul Corriere della Valle in edicola troverai l'intervista a Sylvain Lambot della TurismOkDomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Buon ascolto. 

31 marzo 2017

I numeri del bilancio 2016 di #AostaFactor: utile in crescita del 23,7% e un miliardo di turnover

Marziano Bosio

Il Consiglio di Amministrazione di Aosta Factor Spa, - società controllata dalla finanziaria regionale Finaosta Spa - riunitosi oggi sotto la presidenza di Jean-Claude Mochet, ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2016 dando mandato al Presidente di convocare in data 19 aprile 2017 l’Assemblea dei Soci per l’approvazione dei risultati.


L’esercizio 2016 ha chiuso con utile netto di Euro 3.726.195 in crescita del 23,7% sull’esercizio precedente 2015, a fronte di un risultato economico ante imposte di Euro 5.385.952 (+22,5%).

Anche nel 2016 prosegue il trend di crescita dell’ultimo quinquennio, con risultati produttivi e reddituali in miglioramento anno su anno; il risultato raggiunto anticipa gli obiettivi del piano industriale 2016-2018 e rappresenta ancora una volta il migliore di Aosta Factor dalla sua costituzione.

La Società, per la prima volta nella sua ventennale storia, ha superato il Miliardo di Euro di turnover, intermediando nel corso dell’esercizio un volume d’affari di Euro 1.061,4 milioni, in aumento del 7,9% rispetto al risultato del 2015 di Euro 983,2 milioni.
La dinamica favorevole della produzione ha avuto effetti positivi anche sugli impieghi medi progressivi, che con un risultato di Euro 183,1 milioni, si presentano in apprezzabile evoluzione del 9,6% sullo stesso periodo del 2015, che aveva consuntivato Euro 167 milioni; ancora più significativo il dato degli impieghi puntuali al 31.12.2016, che consuntivando Euro 268 milioni ha evidenziato un’importante crescita del 28,8% sul corrispondente valore del 2015 di Euro 208 milioni.

Anche sul fronte dei costi si è consolidata la sensibile riduzione rilevata sin da inizio anno (-10,2%), quale risultato delle scelte strategiche che hanno portato all’avvio degli accordi con un nuovo outsourcer. In presenza di spese per il personale in sostanziale allineamento all’esercizio precedente, è soprattutto sulle altre spese amministrative (-18,7%) che hanno inciso i risparmi sui costi del service infrastrutturale.

«Il 2016 è stato un altro anno di risultati eccezionali, attestando sempre più la solidità di Aosta Factor e l’assoluto valore della gestione manageriale, che ha impresso un corso di grande professionalità e autorevolezza - ha dichiarato il Presidente Jean-Claude Mochet – in una fase ancora problematica della congiuntura economica e delle dinamiche riguardanti il ruolo e le funzioni delle società partecipate. La Società continua a crescere e a raggiungere traguardi ed è un fatto che ritengo ancor più positivo se si considera il contesto economico che ha continuato a caratterizzare i mercati, a dimostrazione di ponderate scelte strategiche e di grande impegno nell’affrontare anche le evoluzioni regolamentari, come anche dimostrato dalla positiva conclusione del processo di iscrizione al nuovo Albo ex 106 degli Intermediari finanziari. L’ulteriore valorizzazione della Società ormai tra le eccellenze del territorio valdostano, è la sfida che vogliamo seguitare a raccogliere anche per il futuro, portando avanti i piani e i progetti individuati e realizzati in questi ultimi anni».

«Per Aosta Factor il 2016 è stato un anno di crescita dimensionale ed organizzativa molto importante. La redditività è stata eccellente in presenza di una liquidità di sistema abbondante e con il sostegno di una dotazione patrimoniale crescente e sempre adeguata - commenta il Direttore Generale Marziano Bosio ma gli esiti dell’esercizio sono da mettere in risalto soprattutto per lo sforzo organizzativo messo in campo, che ha fatto seguito alle scelte infrastrutturali effettuate, in risposta ad una continua ricerca di efficienza e di contenimento dei costi; nondimeno è da apprezzare la capacità delle risorse umane aziendali che hanno profuso energia e professionalità, intelligenza e volontà. Ci siamo mossi velocemente grazie a visione e strutture preparate al cambiamento e abbiamo messo in atto tutte le azioni necessarie a contenere gli effetti di una prolungata crisi economica, che solo ora comincia a mostrare i primi effetti di una lieve ripresa. É su queste basi che agiamo per costruire il nostro futuro, cercando sempre di dare il massimo, trasparenti nella nostra azione e pronti a rispondere alle esigenze delle imprese, perché Aosta Factor è innanzitutto un’azienda di mercato».

Le prospettive per il 2017 sono avviate a confermare il trend positivo degli anni più recenti; le prime settimane di produzione sono allineate in termini di contesto e performance agli obiettivi fissati per il 2017, ma importanti sfide attendono Aosta Factor nei prossimi mesi.  L’esercizio 2017, il secondo del Piano industriale 2016-2018, vedrà la Società in una fase di consolidamento dei risultati produttivi e reddituali, ma anche impegnata in attività di natura straordinaria e strategica, su tutte quelle derivanti dalla messa a punto del gruppo finanziario Finaosta e dall’avvicendamento in corso d’anno della guida manageriale apicale.


20 aprile 2016

Venerdì 22 aprile Jean #Cerlogne (#Cerlogne) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu in diretta da #Maison&Loisir

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 22 aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Jean Cerlogne della Cerlogne Pavimenti e trasmetteremo in diretta da Maison & Loisir. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Jean Claude Mochet, presidente di AostaFactor. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 22 aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Jean Cerlogne.

L'intervista a Mochet sarà anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

26 marzo 2015

#Aostafactor: miglior risultato di sempre

Il Presidente Jean Claude Mochet
Il Consiglio di Amministrazione di Aosta Factor Spa - società controllata dalla finanziaria regionale Finaosta Spa - riunito sotto la presidenza del Dott. Jean-Claude Mochet, ha approvato il progetto di Bilancio relativo all’esercizio 2014.

La Società chiude l’esercizio con un utile ante imposte di Euro 3.362.126 che ha determinato un utile netto di Euro 2.249.217 in crescita del 59% sull’anno precedente; il Piano Industriale triennale 2012-2014 si conclude quindi con il miglior risultato della ultra ventennale storia di Aosta Factor, nel solco degli ultimi esercizi e registrando risultati superiori alle attese.

Pur misurandosi ancora con un problematico contesto congiunturale e dovendo anche affrontare importanti sfide organizzative, nel 2014 la Società ha migliorato la propria quota di mercato, realizzando nel corso dell’esercizio un turnover di Euro 819,5 milioni, in aumento del 9% rispetto al 2013, pur nell'ambito di una crescita dell’intero settore limitata al 2,8 %. Gli impieghi finanziari a reddito, spinti dallo sviluppo progressivo della produzione commerciale, specificatamente sui valori medi dell’esercizio hanno raggiunto un risultato di Euro 168,5 milioni, in crescita del 9,8 % sull'esercizio precedente 2013.

«In un momento ancora problematico per l’economia del Paese e per il nostro territorio, Aosta Factor ha raggiunto risultati che confermano la bontà della visione strategica alla base del piano triennale – ha dichiarato il Presidente Jean-Claude Mocheta dimostrazione che gli obiettivi industriali realizzati, attraverso il costante impegno a sostenere le imprese di ogni settore e
dimensione, soprattutto per loro in un momento così difficile nei rapporti con il sistema finanziario,
sono stati la naturale conseguenza e hanno premiato la costante determinazione messa in campo
dalla struttura».

A completamento del ciclo programmato con il Piano Industriale Triennale, nel 2014 è stata confermata la tendenza al rafforzamento della posizione di mercato della Società. L’azione commerciale, pur improntata ad un’attenta e prudente selezione delle opportunità, ha visto intensificare l’attività di sviluppo sul territorio valdostano, con l’obiettivo di sostenere il tessuto imprenditoriale e le PMI in particolare, valorizzando la funzione strategica della Società nell'ambito dell’economia regionale privata e pubblica.

A livello di indicatori finanziari disaggregati, confrontati con il 2013, si evidenzia quanto segue:

Margine da interessi € 4.365.234 ( + 16,6% )
Commissioni nette € 3.559.784 ( + 30,5% )
Margine da intermediazione € 7.925.018 ( + 22,4% )
Cost/income 30,9 % ( 37,5% nel 2013)
ROE 7,7 % ( 5,1% nel 2013)

«Siamo consapevoli che le linee guida aziendali e la loro puntuale applicazione, agevolino la valorizzazione della Società e sviluppino le sue potenzialità – commenta il Direttore Generale Marziano Bosio - attestando l’efficacia degli investimenti strutturali messi a punto. Con i suoi risultati e con l’eccellenza dei suoi indici di produttività ed efficienza, Aosta Factor intende mantenere un ruolo da protagonista tra le iniziative di espressione regionale, contribuendo allo sviluppo del PIL locale e soprattutto offrendo ad alcuni meritevoli giovani laureati valdostani, come già nel 2014, nuove specialistiche opportunità di lavoro».

Anche i dati di produzione dei primi mesi 2015 confermano il trend favorevole e consentono di guardare con ottimismo alle prospettive per la restante parte dell’anno, pur con un punto di attenzione per l’evoluzione delle prospettive dell’economia e per i possibili riflessi sulla domanda e sulla qualità del credito.

19 aprile 2014

#AostaFactor: utile netto da 1,4 milioni | Come dire c'è partecipata e partecipata

Jean Claude Mochet
Aosta Factor Spa, società che opera nel settore del factoring, moderno strumento per il finanziamento, la garanzia e la gestione professionale dei crediti d’impresa, ha chiuso l’esercizio, il secondo del programmato Piano industriale 2012-2014, con un risultato ante imposte di Euro 2.358.719 che ha determinato, al netto della fiscalità, un utile netto di Euro 1.417.917, realizzando una delle più importanti performance economiche della sua storia ventennale. Fatto che con un po' di presunzione - lo ammetto - mi porta da invitarvi a leggere un mio post del novembre 2012. E un altro del luglio 2013.

I dati sono stati resi noti il 16 aprile in occasione dell’Assemblea degli Azionisti, riunitasi sotto la presidenza di Jean-Claude Mochet, che ha esaminato ed approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013.

In un contesto macroeconomico particolarmente complesso e problematico, Aosta Factor nel 2013 ha consolidato ulteriormente la crescita, confermando l’evoluzione positiva di tutti i principali indicatori di produzione, economici e patrimoniali.

Anche nel 2013 la Società ha proseguito il miglioramento della sua quota di mercato, raggiungendo un turnover di Euro 752 milioni, in aumento del 18,2% rispetto all’esercizio precedente, pervenendo quindi nel triennio ad una crescita dei volumi intermediati del 66%. «Al riguardo - spiega Mochet - non è da trascurare come il mercato italiano del factoring, abbia fatto registrare una flessione per il secondo anno consecutivo, in conseguenza alla dinamica negativa del Pil, gravato ancora dall’asfittico contesto economico».

Il positivo andamento del turnover si è riflesso anche sugli impieghi medi, che nel 2013 hanno traguardato Euro 152,9 milioni, in progresso sull'esercizio precedente del 9,5%, così consolidando nel triennio una crescita del 51%.

I risultati dell’attività commerciale, benché condizionati dall'instabilità dello scenario generale, hanno raggiunto e superato gli obiettivi elaborati in sede di budget 2013; la linea operativa definita dal management è stata finalizzata al rafforzamento dei presidi dedicati al governo e monitoraggio dei rischi, razionalizzando le energie e i capitali disponibili, senza peraltro trascurare una sana e remunerativa crescita dei volumi.

La Società non è mai venuta meno allo scopo principale della sua azione di mercato, ovvero quello di collocare le esigenze finanziarie del territorio e degli imprenditori valdostani al centro delle strategie aziendali.

L’attività commerciale è stata condotta senza vincoli settoriali o dimensionali, con un particolare riguardo alle PMI, adottando esclusivamente criteri oggettivi di valutazione dei rischi di credito epuntando a valorizzare la funzione strategica della Società che, in un contesto di conclamatarestrizione creditizia, continua l’opera sussidiaria di appoggio finanziario all’imprenditoria regionale, contribuendo così allo sviluppo economico della Regione.

I dati del primo trimestre 2014 confermano il trend di crescita dei più importanti valori di produzione, in linea con gli sfidanti obiettivi fissati a budget, tuttavia rimane molto alta l’attenzione sulla sempre critica congiuntura economica, al fine di prevenire un repentino deterioramento della qualità del credito.

Nel 2013 si registra un consolidamento dei più significativi indicatori economici e di efficienza,così sintetizzabili rispetto all'esercizio precedente:




Margine da interessi      € 3.745.000   (+ 3,8 %)


Commissioni nette                      € 2.728.000    (+ 12,4 %)
-

Margine da intermediazione        € 6.473.000    (+ 7,2 %)


Cost/income in riduzione                 37,4%      (40,1%  nel 2012)
-

ROE stabile                                    5,1%     (6,2%   nel 2012)



«In un contesto ancora molto problematico per l’economia in generale, che purtroppo non risparmia il nostro territorio e soffre le difficoltà delle imprese nell'accesso al credito – aggiunge Mochet – anche nel 2013 Aosta Factor, nonostante si sia trovata ad operare in uno scenario alquanto incerto, riferito alla potenziale evoluzione degli assetti societari, è comunque riuscita a fornire un contributo importante al tessuto economico valdostano, sostenendo la ripresa di molte piccole e medie aziende nei settori economici più diversi e confermando il suo concreto impegno a proseguire il virtuoso e florido percorso di crescita intrapreso all'inizio di questo triennio, con la pianificazione di un accorto rinnovamento dell’assetto manageriale e organizzativo, nonché fissando, con il Piano industriale 2012-2014 gli obiettivi strategici del rilancio aziendale».


«A suggello dei risultati 2013 viene spontaneo riflettere sull'impegno di chi è stato partecipe alle vicende della Società - dichiara il Direttore Generale Marziano Bosioinfatti, sono stati 12 mesi intensi, di tenace dedizione alla gestione corrente dell’attività e alla realizzazione degli obiettivi di produzione e reddituali; la complessa situazione congiunturale e in particolare le alterne vicende riguardanti gli scenari strategici della Società hanno coinvolto amministratori, management e risorse operative, in un succedersi di gravose attività di natura straordinaria».

«Tale contesto – considera ancora Bosio - non ha comunque impedito alla Società di garantire un pieno appoggio finanziario alla imprese del territorio, raggiungendo allo stesso tempo risultati più soddisfacenti rispetto alle aspettative. Tutto ciò attesta la validità del modello di business e la capacità di attrazione di Aosta Factor finanche verso il mercato fuori Valle, arrivando a rappresentare il tessuto economico valdostano con riconosciuta professionalità, secondo criteri di profittabilità e selettività dei rischi, nonché contribuendo allo sviluppo delle attività produttive della Regione e concorrendo a rafforzare la percezione positiva del territorio anche oltre le già riconosciute eccellenze. In un quadro certamente favorevole di crescita dei principali indici di efficienza è opportuno citare e prendere in considerazione due aspetti in particolare per valutare i risultati 2013 e comprendere l’effettivo valore dell’attività specialistica di Aosta Factor. In primo luogo, come già previsto dal Piano industriale e dagli accordi, sul finire del 2012 Finaosta ha dimezzato il sostegno finanziario messo storicamente a disposizione della Società, procedendo di recente anche ad una sfavorevole rinegoziazione delle condizioni applicate; questo mutamento sostanziale ha così modificato la politica di raccolta finanziaria di Aosta Factor, rendendo indispensabile un maggior ricorso al mercato dei finanziamenti bancari. Con tale evoluzione –sottolinea il Direttore - la Società ha in tutti i casi raggiunto quell'auspicata autonoma capacità finanziaria a sostenere l’operatività fuori Valle, attraverso fondi acquisiti sul mercato mediante linee di affidamento bancario, riservando in questo modo il plafond reso disponibile da Finaosta, pressoché interamente alle imprese valdostane e al servizio di iniziative dell’indotto relativo a progetti di investimento e produzioni locali».

24 luglio 2013

#AostaFactor: alcune considerazioni

Il futuro di Aosta Factor è nuovamente oggetto di riflessione a livello politico. 

Tra le interrogazioni a risposta immediata della seduta di oggi il Consigliere Alberto Bertin (Alpe) ha posto il quesito «se corrisponde a verità quanto appreso dai giornali sulla possibile cessione di questa società appartenente al gruppo Finaosta».

Nella risposta, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha confermato che «è maturata l'opportunità di una cessione della società, decisione che è dettata dalle norme sulle società finanziarie emanate dalla Banca d'Italia e non da motivazioni di altro genere. Considerato che sono in corso le negoziazioni relative ai termini della cessione non entro nei dettagli, ma vi assicuro fin d’ora la disponibilità del Governo regionale e di Finaosta a illustrare alla Commissione competente i termini dell’operazione non appena questi saranno definiti».

Nella replica, il Consigliere Bertin ha dichiarato che «sono scelte importanti che dovrebbero inserirsi in una strategia generale riguardante le società controllate dalla Regione che dovrebbero essere oggetto di un dibattito pubblico. Sulla questione riteniamo opportuno dover approfondire in seconda Commissione gli aspetti di questa vicenda».

Mi permetto alcune considerazioni. Curiosamente a distanza di circa otto mesi dall'iniziale ipotesi di liquidazione  in presenza di conti specchiati siamo passati a quella di vendita alla Banca Sistema.
Il che almeno sul fronte della logica appare più sensato. E' un fronte percorribile e su cui Banca d'Italia non dovrebbe avere nulla da opinare (a differenza - come avevo già fatto notare - della liquidazione). 

Rimangono però delle perplessità. Prima di tutto non mi sono chiare quali sono le normative sulle società finanziarie di Banca d'Italia che dovrebbero portare a consigliare la vendita. Poi mi chiedo se fare cassa con una società che opera su un asset strategico come quello del credito alle aziende sia opportuno. La gestione di Aosta Factor è fatta seguendo tutti i sacri crismi del caso, ma di certo ha da sempre percezione di una propria mission territoriale. Siamo sicuri che una proprietà senza radici locali manterrebbe simili attenzioni? 

Se proprio si deve fare cassa perché non cedere quote in Rav o Sav dove la capacità di incidere della Regione non è di certo proporzionale alla propria partecipazione? Inoltre non dimentichiamoci che in Aosta Factor opera già un socio privato, il Gruppo Banco Popolare con il 20% rispetto all'80% di Finaosta. Non so quanto sarà entusiasta di ritrovarsi in minoranza con un altro socio privato. Un nuovo istituto di credito potrebbe anche essere fatto entrare nella compagine societaria magari con un dimagrimento della quota di Finaosta che potrebbe pure fermarsi al 51%. 

4 maggio 2013

Aosta Factor: utile netto da 1,6 milioni di euro


Buone notizie per Aosta Factor. La società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Finaosta Spa, realtà che ha maggiormente contribuito allo sviluppo e alla diffusione del Factoring in Valle d’Aosta, ha riunito il 17 aprile l'Assemblea degli azionisti, sotto la presidenza di Jean-Claude Mochet, per approvare un Bilancio 2012 indubbiamente brillante. 

Il Presidente Jean Claude Mochet

La Società ha chiuso l’esercizio con un risultato ante imposte di Euro 2.502.876 che ha determinato, al netto della fiscalità, un utile netto di Euro 1.646.430, uno dei migliori risultati della sua storia ventennale.
Nel 2012 la Società ha ancora migliorato la propria quota di mercato, realizzando nel corso dell’esercizio, un turnover di Euro 636 milioni con un aumento del 26% rispetto al 2011 e Impieghi medi pari a Euro 139 milioni in crescita dell’11,2 %; il risultato è stato raggiunto grazie alla rafforzata azione di sviluppo sul territorio, con particolare riguardo a quello valdostano, nonché attraverso un’offerta di prodotti sempre più completa ed evoluta, dai più strutturati a prevalente componente di servizio, alle forme tecniche tradizionali con caratteristiche tipicamente finanziarie.

Quale obiettivo prioritario della missione aziendale e della strategia di mercato, Aosta Factor ha rivolto la sua azione commerciale alle imprese meritevoli e in consolidata evoluzione, con riguardo particolare all’offerta di servizi e al sostegno finanziario delle aziende valdostane e del loro indotto. L’esercizio appena concluso, primo anno del nuovo Piano Industriale triennale 2012-2014, pur in un quadro economico problematico ed instabile, ha fatto registrare risultati superiori alle aspettative in relazione agli obiettivi di budget 2012, ponendo le basi per l’anticipazione e il miglioramento dei programmati piani di sviluppo aziendale.  

I dati di produzione relativi ai primi mesi di attività del nuovo esercizio confermano un trend positivo dei volumi intermediati e degli impieghi sulla clientela, in linea con gli obiettivi fissati a budget 2013, peraltro avendo intensificato l’attenzione sull’evoluzione degli scenari economici e sui possibili riflessi della congiuntura su domanda e qualità del credito.

A livello di indicatori finanziari disaggregati, si segnala quanto segue, confrontato con il 2011:

·         Margine da interessi                            Euro  3.607.857      (+  23 %)
·         Commissioni nette                               Euro  2.427.622      (+  36 %)
·         Margine da intermediazione                Euro  6.035.479      (+  28 %)
·         Risultato della gestione operativa         Euro  2.493.697      (+ 340 %)
  • Cost/income:                                  40 %     (in miglioramento dal 50 % del 2011)
  • ROE                                               6,2 %     (in miglioramento dal  1 %  del 2011)

 «I risultati del 2012 hanno superato le più ottimistiche previsioni – hanno dichiarato il Presidente Jean-Claude Mochet e il Direttore Generale Marziano Bosio – a confermare come, pur in un quadro economico straordinariamente complesso, il modello di gestione dell’attività e le strategie di mercato adottate dalla Società, si stiano rivelando di successo e con reali potenzialità di crescita, in particolare mirando a rafforzare ed allargare ulteriormente il sostegno finanziario all’imprenditoria valdostana. In uno scenario produttivo caratterizzato da sempre più diffusi problemi di sopravvivenza delle attività imprenditoriali, con risultati molto spesso negativi anche nel settore finanziario, è con enorme soddisfazione che presentiamo questi risultati che, discendendo da una strategia tesa a favorire le imprese del territorio, concorrono ad arricchire l’immagine e il PIL della nostra Regione, confermando il nostro impegno ad essere sempre attenti alle esigenze del mondo imprenditoriale e soprattutto propositivi sul mercato. La Società ha seguito e continuerà a prefiggersi una linea di rafforzamento dei risultati rispetto agli obiettivi quantitativi del Piano Industriale 2012-2014 e alle relative politiche distributive, ottimizzando le risorse disponibili e rafforzando la vigilanza nella gestione dei rischi, ma sempre orientandosi a sviluppare un’offerta di servizi che sia in grado di soddisfare le esigenze di un numero sempre più ampio di clienti, in primis sul nostro territorio valdostano».

17 novembre 2012

Liquidazione di #Aostafactor: la strategia mi sfugge


Come segnalato da Aostasera (riprendendo un articolo di Giancarlo Telloli, consigliere di amministrazione in quota Stella Alpina, su La Voce) Finaosta intende mettere in liquidazione Aostafactor pur in presenza di conti specchiati. 

Mi riprometto di fare quattro chiacchiere con Jean Claude Mochet, l'attuale presidente, magari anche in diretta a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu, per comprendere meglio i contorni della vicenda, tuttavia confesso un istantaneo sconcerto per una  «scelta strategica» che davvero mi sfugge. Senza contare che quando si ha a che fare con enti vigilati da Banca d'Italia con certi volumi d'affari non si tratta di certo di una passeggiata avviare una simile operazione.

Se l'obiettivo è fare cassa (c'è pur sempre in ballo un patrimonio netto di 26 milioni di euro, ma dipende anche da come si attua la liquidazione) non ci sono forse altre società da cui si potrebbe ricavare buoni introiti? E dove la quota della Regione si rivela poco efficace?

Sarà che forse pecco di «vision»? 

29 maggio 2012

Jean Claude Mochet (Aostafactor): «Imprenditori scoprite l'utilità del Factoring»


Jean Claude Mochet (Aostafactor)

Questa settimana ti propongo l'intervista fatta nei giorni scorsi a Jean Claude Mochet, presidente di Aostafactor, nella tramissione radiofonica ImpresaVda su Radio Proposta in Blu e pubblicata nell'ultimo numero del Corriere della Valle.

Aostafactor è una società di factoring controllata da Finaosta. Cos’è il factoring e a chi serve?
Aosta factor è una società del gruppo Finaosta attiva dal 1991 che si occupa di servizi di factoring. Cosa è il factoring? Il factoring è uno strumento di outsourcing nella gestione e lo smobilizzo dei crediti commerciali, ma anche un prodotto finanziario che permette di finanziare le imprese attraverso la cessione dei loro crediti.  Per semplificare il factoring è un contratto tra un’azienda ed un’intermediario chiamato factor che consente all’azienda di cedere i propri crediti a quest’ultimo il quale anticipa una parte di essi e provvede alla gestione amministrativa dei flussi attivi e cura l’incasso delle fatture per conto del cliente. Il factoring consente, quindi, di esternalizzare il processo di amministrazione/gestione dei crediti fino al loro incasso. Il factoring si rivolge a tutti i tipi di attività - per qualcuno  è una delle fonti di finanziamento più importanti - e a tutte le imprese di ogni dimensione, confermandosi, soprattutto per le PMI, diventa una valida alternativa all’offerta bancaria.

Quali sono i numeri di questa realtà del mondo del credito che, ricordiamo, è uno dei pochi soggetti valdostani direttamente vigilato da Banca d’Italia…
Con piacere ricordo che nel 2011 Aosta Factor ha festeggiato il suo ventennale, sviluppando un volume d’affari di oltre 500 milioni di Euro, in crescita dell’11,5% rispetto al 2010, con impieghi finanziari che a fine esercizio hanno superato i 150 milioni di Euro, con un aumento del 37% rispetto al 2010. In tale contesto, è stato sicuramente significativo l’apporto delle imprese valdostane, da sempre al centro dell’azione commerciale della Società. Come soggetto vigilato da Banca D’Italia siamo tenuti al rispetto assoluto delle normative bancarie, tuttavia abbiamo sempre sposato gli espliciti inviti al sostegno dell’economia fatti pervenire dal governatore della Bancad’Italia o dal Presidente della Regione. Spesso sentiamo dire che “le banche e gli intermediari devono sostenere le imprese per combattere la crisi” e noi sicuramente lo abbiamo fatto. Sicuramente incidono molto per una piccola società come la nostra tutti i costi che derivano dalla normativa bancaria: costi relativi alle procedure di compliance, controlli antiriciclaggio, privacy, trasparenza.

L’ultimo bilancio si è chiuso con un utile …
L’utile è di 217mila euro. Sicuramente visto il periodo di congiuntura economica, la crisi progressiva dei mercati finanziari, i risultati economici del 2011 sono stati condizionati da alcuni fattori specifici che necessariamente concorrono alla loro valutazione: su tutti la straordinaria negatività della congiuntura economica e la crisi progressiva dei mercati finanziari che hanno fatto schizzare gli spread soprattutto nella seconda parte dell’anno. Siamo stati sicuramente anche noi toccati dalla difficoltà di reperire provvista, il c.d. funding, a tassi convenienti dal sistema bancario, ma possiamo certamente dire anche un po’ con orgoglio che non abbiamo ribaltato alla nostra clientela l’intero aumento degli spread che le banche invece hanno fatto a noi. Direi che in Valle d’Aosta abbiamo avuto un ruolo di ammortizzatore tra il mondo bancario margine di intermediazione, più del 24% sull’esercizio precedente.

Lei da pochi giorni è stato riconfermato alla guida di Aostafactor. Un indubbio segno di stima della proprietà verso il lavoro svolto sino ad ora. Come si svolgerà questo suo secondo tempo?
Il  triennio ai vertici della Società si è concluso con un 2011 che è stato un anno di  importanti cambiamenti che hanno aperto nuovi scenari e fatti evolvere le prospettive di Aosta Factor. Sicuramente l’esito positivo dell’Ispezione di Banca D’Italia è stato un buon successo. E pure la definizione del nuovo Piano Industriale Triennale 2012 - 2014, che abbiamo fortemente voluto e condiviso con la Capogruppo Finaosta e approvato nello scorso mese di dicembre. Poi aggiungerei l’ampliamento delle convenzioni con nuovi partner locali e di fuori valle e l’avvicendamento della direzione generale dopo 20 anni. Confermiamo infine la strategia di privilegiare l’attività finanziaria a sostegno delle piccole e medie imprese valdostane. La conferma ai vertici di Aosta Factor, oltre ad attestare la fiducia  dell’azionista Finaosta è certamente di grande stimolo per raggiungere gli obiettivi fissati dal piano strategico.

Un ruolo molto importante è svolto anche dal Direttore generale, Marziano Bosio, che vanta un curriculum importante…
In una piccola società, non solo nel mondo del credito, è indubbio che il Direttore generale è l’anima della società colui che governa il business. Si è trattato di un evento particolarmente significativo per Aosta Factor. Dopo un ventennio di impegno del precedente Direttore Generale, che ha raggiunto nel 2011 i requisiti della pensione, l’aver portato in Valle una professionalità di riconosciuto valore ed esperienza è sicuramente motivo di grande orgoglio per il sottoscritto per l’intero consiglio di amministrazione e per gli azionisti. Marziano Bosio, è torinese e ha trascorsi di vertice in importanti grandi gruppi bancari/finanziari da ultimo alla direzione di una della più importanti società di factoring italiane. Questo ci permette di guardare al futuro con fiducia e soprattutto ha già aperto alla Società nuovi orizzonti operativi e di mercato. Bosio ha raccolto la sfida valdostana di far crescere Aosta Factor e tutti coloro che lavorano in Aosta Factor e di questo gliene sarò sempre grato.

A favore delle imprese valdostane avete sottoscritto un importante accordo con Valfidi. Vuole parlarcene? 
Sul finire del 2011 sono stati messi a punto gli accordi che hanno portato alla sottoscrizione di una convenzione tra Aosta Factor e la Valfidi. Si tratta di una convenzione molto importante per noi e anche per la Valfidi che sigilla sempre di più i buoni rapporti tra le due società che hanno un interesse comune che è quello di sostenere le imprese valdostane. Aosta Factor ha messo a disposizione delle imprese associate Valfidi un plafond di credito di 10 milioni di euro, e queste potranno accedere ai servizi di factoring e beneficiare dei contributi in conto interessi previsti dalla Legge Regionale n° 21 del 1° agosto 2011. Credo che sia molto importante in generale cercare di fare sistema tra i soggetti del mondo del credito in valle d’Aosta soprattutto tra i soggetti valdostani. Penso a Finaosta, alla BCC, ad Aosta Factor, e a Valfidi, cioè i quattro istituti vigilati di Banca d’Italia. Questo per favorire e sostenere l’economia del territorio valdostano. Il ruolo giocato dai confidi è fondamentale per le imprese, gli artigiani ed i professionisti per calmierare l’aumento degli spreads. L’accordo si va ad aggiungere a quelli già in essere con la confidi industriali e con la locale sede della Confindustria. L’accordo con Valfidi contribuisce certamente a favorire lo sviluppo delle relazioni con le imprese valdostane del segmento Piccole e Medie Imprese, nonché artigiane,  che rappresentano il tessuto economico della nostra regione.
  
Una curiosità: il settore è caratterizzato da veri e propri colossi. Come una società proveniente dalla piccola Valle d’Aosta può farsi valere al di fuori dei confini regionali?
Un intermediario ha l’obbligo di fare determinati volumi sia di turn over sia di impieghi, di consegeunza è logico lavorare anche fuori valle. Del resto con la globalizzazione dei mercati e con la telematica anche una società piccola come la nostra può avere clienti e anche di rilevanti dimensioni fuori valle. Una piccola società può avere clienti importanti, tuttalpiù le linee di credito che potrà dare saranno proporzionate al suo patrimonio di vigilanza.

Dovendo mandare un telegramma urgente a chi lo invierebbe e che cosa ci scriverebbe?
Proprio in virtù del fatto che il factoring deve ancora farsi conoscere da alcuni imprenditori valdostani ne manderei più di uno. Scriverei a tutti gli imprenditori della Valle d’Aosta che lamentano la difficoltà di accesso al credito ed incontrano ostacoli quotidiani nell’incasso dei loro crediti commerciali, e li inviterei a contattarci, a venirci a trovare nella sede di Aosta Avenue Conseil des Commis n. 25, ad aspettarli ci saranno professionisti esperti in grado strutturare l’offerta di servizi in relazione alle specificità del settore di appartenenza.

17 maggio 2012

Francesco Iannizzi (Rete Amica Carrozzerie) a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la novantaduesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa l'11 maggio.

Con me in studio Jean Claude Mochet, commercialista, da pochi giorni riconfermato presidente di Aostafactor, la società di Factoring di proprietà di Finaosta. Ovviamente il mondo del credito è stato al centro della nostra chiacchierata.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani  venerdì 18 maggio, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Francesco Iannizzi, presidente di Rete Amica Carrozzerie, con lui mi occuperò di automotive da un particolare osservatorio e, soprattutto, mi farò raccontare un'esperienza di rete di imprese che sta facendo scuola anche al di fuori dei confini regionali.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 
 

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