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22 giugno 2016

Nasce #Confartigianato Imprese Valle d'#Aosta: Gugliemo Risso è il nuovo Presidente

Guglielmo Risso
Nei giorni scorsi presso la Pepinière di Aosta si sono tenute le assemblee dei soci di Confartigianato Valle d'Aosta e AAVA che hanno deliberato di procedere alla unificazione dando vita ad un'unica associazione che sarà denominata Confartigianato Imprese Valle d’Aosta. 

«L'unione – si legge in un nota - è frutto di una lunga collaborazione organizzativa fra le due realtà valdostane, e risponde al rafforzamento della rappresentanza dei corpi intermedi nei confronti della pubblica amministrazione e di tutte quelle realtà dove la voce del lavoro autonomo è stata ultimamente poco ascoltata. Si pone inoltre l'obíettivo di essere più vicini agli artigiani ed alle piccole e medie imprese per aiutarli a districarsi in mezzo alla burocrazia soffocante e costosa. Con i suoi 1314 iscritti la nuova associazione rappresenta circa il 30% delle imprese iscritte all'albo artigiani della Valle d'Aosta. Tale dato pone l'Associazione valdostana all'interno del sistema nazionale di Confartigianato imprese al 28° posto sulle 105 province dove l'associazione è presente». 

Il nuovo gruppo dirigente consapevole dell'impegno che si è assunto proseguirà sulla strada della collaborazione con le altre associazioni del territorio per migliorare e sostenere le proposte atte a rafforzare la peculiarità e i legittimi interessi delle aziende artigiane e delle piccole e medie imprese valdostane. Si impegnerà affinché in Valle si arrivi a semplificare anche altre rappresentanze come quella di Confidi, «convinti – si legge nella stessa nota - che in una realtà come la nostra sia urgente e necessario arrivare alla costituzione di un unico Consorzio fidi per tutte le aziende valdostane e ciò non solo per usufruire dei contributi pubblici ma soprattutto per costruire una grande forza sul piano finanziario indispensabile per avere con le banche un rapporto diverso rispetto a quello esistente che vede le imprese in difficoltà».

Al termine dei lavori e dopo l'approvazione dei bilanci consuntivi del 2015 è stato eletto il consiglio
direttivo della nuova associazione che risulta così composto: Risso Guillermo, Cremonese Stefano, Sedda Fabrizio, Belfiore Antonio, Rolland Claudio,Varisellaz Claudio, Salmin Mauro, Ronco Luca, Fiore Davide, Guolo Rlchard, Gaglianone Rosa, Toscano Stefano e Lazzaron Favio. Il Consiglio direttivo riunitosi immediatamente ha proceduto alla nomina del Presidente e dei due Vice Presidenti come previsto dallo Statuto. Presidente è stato eletto Risso Guillermo. Vice Presidente Vicario Toscano Stefano, Vice Presidente Salmin Mauro. ln attesa della fine dei lavori previsti a breve, dalla nuova sede ubicata nell'area della Pepinière all'interno del consorzio delle piccole e medie imprese, l'associazione opererà ancora presso le due sedi esistenti: una ad Aosta in regione Borgnalle, l'altra in località Grand Chemin a Saint Christophe.  

17 febbraio 2015

Eugenio Salmin confermato Presidente di Rete Imprese per l'Italia Valle d'Aosta

Eugenio Salmin (a sinistra) con Pierantonio Genestrone
Eugenio Salmin è stato confermato presidente di Rete Imprese in Valle d'Aosta che rappresenta circa 12.000 imprese artigiane, commerciali e turistiche.

«Fino ad oggi - ha commentato Salmin- abbiamo assistito impotenti ad un livellamento in basso del nostro Pil e della nostre potenzialità produttive; ora dobbiamo guardare avanti con ottimismo per fare quel salto di qualità che ci consenta di recuperare le posizioni perdute”. Credito, sburocratizzazione, migliore uso dei fondi europei sono alcuni dei temi principali in agenda del futuro».

Tra gli impegni immediati dell'Ufficio di Presidenza, del quale oltre a Salmin fanno parte anche Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia VdA (vice presidente), Salvatore Addario, presidente di Cna VdA e Stefano Toscano, presidente dell’AAVA- Confartigianato, figura l'elaborazione di proposte migliorative per i servizi dello Sportello Unico che ancora oggi presenta meccanismi e passaggi burocratici che rallentano l'iter delle pratiche.

L'impegno di Rete Imprese Italia VdA è operare in un nuovo modo di rappresentare e tutelare gli interessi della piccola e media impresa nei confronti di Amministrazioni pubbliche locali, istituzioni ed enti.

«Quando si parla di piccola e media impresa si parla di una realtà importante, a livello nazionale così come nel territorio della Valle d'Aosta dove - ribadisce Salmin - le imprese che appartengono al mondo produttivo sono circa 12.000 (17.500 con le unità locali), coagulano un tasso di occupazione vicino al 60% e sviluppano un valore aggiunto di circa un miliardo e 450 milioni di euro».

10 gennaio 2015

Bloccati contributi #Inps Cassa integrazione in deroga per aziende artigiane


A causa del mancato aggiornamento delle procedure informatiche dell'Inps di Aosta, un centinaio di aziende artigiane valdostane dall'agosto 2014 non possono incassare i contributi previsti dalla cassa integrazione in deroga.

«Nei giorni scorsi - spiega Mauro Salmin, coordinatore delle aziende impiantistiche aderenti a Confartigianato e Associazione Artigiani Valle d'Aosta (Aava) - abbiamo sollecitato il presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Merletti, perché intervenga presso la direzione nazionale Inps per sbloccare un'incresciosa situazione che compromette l'attività di molte aziende che hanno, a causa della crisi, problemi di liquidità».


La mancata liquidazione della cassa integrazione in deroga è stata oggetto di un incontro congiunto dei direttivi delle due Associazioni. «Abbiamo constatato che il problema è determinato dal mancato funzionamento del sistema informatico a causa delle disfunzione della Direzione nazionale dell'Inps che non ha messo in condizione dell'Inps VdA di potere espletare le pratiche di liquidazione».

1 dicembre 2014

Contratti di #lavoro e #JOBact: quali scelte deve fare un #artigiano?


La Chambre Valdôtaine informa che martedì 2 dicembre, alle 20.30, presso la sala meeting dellHb Aosta Hotel di via Malherbes 18/A ad Aosta, si svolgerà la tavola rotonda “Contratti di lavoro: dipendenti e collaboratori”.

L’incontro, organizzato dalla Chambre Valdôtaine su proposta della Confederazione Nazionale Artigiani (CNA), di Confartigianato e dell’Associazioni Artigiani della Valle d’Aosta (AAVA) rappresenterà un importante momento di formazione e confronto su una tematica in costante evoluzione come quella dei contratti di lavoro.

La serata sarà aperta da un intervento del Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro Renato Marchiando, che affronterà il tema «Il consulente del lavoro: ruoli e compiti nella gestione del personale».

A seguire Temistocle Bussino, componente del Centro Studi Attività Ispettiva della Direzione Generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro e collaboratore per ‘’Il Sole 24 Ore” e per le maggiori riviste specializzate del settore, terrà un intervento in materia di «La scelta del contratto di lavoro alla luce delle novità introdotte dal JOB act».

Bussino è autore e coautore di numerosi testi in materia giuslavoristica e previdenziale oltre che docente presso importanti scuole di formazione, presso l’Università Bocconi e presso l’Università Cattolica di Milano.

La partecipazione all’incontro è libera, previa registrazione via mail all'indirizzo: sportellovda@pie.camcom.it o telefonicamente allo 0165/573094, entro le 13 del 2 dicembre 2014.

22 ottobre 2014

#Innovazione e ruolo delle #PMI artigiane

Le Associazioni artigiane della Valle d’Aosta CONFARTIGIANATO, CNA,  A.A.V.A./CONFARTIGIANATO, nell’ambito delle attività previste dal comitato di coordinamento delle associazioni delle imprese valdostane, organizzano per Sabato 25 ottobre  con inizio alle 9.15 presso la “Pepinière d’Entreprises Espace Aoste” in via Lavoratori Vittime del Col du Mont Blanc n. 24 ad Aosta, un convegno che avrà come tema “Innovazione e ruolo delle piccole e medie imprese artigiane”.

Il programma prevede

ore 9.15 Apertura dei lavori Aldo Zappaterra - Segretario Confartigianato;

ore 9.30 La crisi: effetti e prospettive per le piccole imprese della Valle d’Aosta - relatore Massimo Leveque;
ore 10.15 L’impegno e la richiesta delle aziende artigiane per il rilancio del settore - relatore Salvatore Addario - Presidente CNA;

ore 10.30 Testimonianza di Alberto Mandrile della Tecnoworld su innovazione ed attività artigiane;

ore 10.45 Intervento di Alessandro Ferrario, esperto in materia di integrazione delle reti dei servizi nel settore artigiano;

ore 11.00 Discussione;

ore 11.30 Intervento dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Pierluigi Marquis;

ore 12.15 Conclusioni di Stefano Toscano - Presidente A.A.V.A./Confartigianato.

20 novembre 2013

#Expo2015: per gli #Artigiani occore «una partecipazione globale all'evento»

In merito all'Expo 2015 mi è arrivato un documento siglato dalle associazioni artigiane della Valle d'Aosta che propongo ai visitatori del blog. Si tratta di quanto dichiarato dalle associazioni di categoria degli artigiani, durante l'incontro che si è svolto il giorno 7 novembre 2013 in merito all'organizzazione (in termini valdostani) dell'EXPO.

Prepararsi all’Expo 2015, un appuntamento di livello mondiale che attirerà 20 milioni di visitatori a Milano, e di questi, circa 6 milioni decideranno di fermarsi come turisti in Italia per almeno due giorni, almeno secondo gli addetti ai lavori dell’organizzazione.

L’Expo 2015 può rappresentare per la Valle d’Aosta una ghiotta occasione di promozione e di sviluppo. Una grande parte dell’enorme flusso di partecipanti dovrà attraversare la Valle d’Aosta transitando dai Valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo oltre che  dal tunnel del Monte Bianco. La Valle d’Aosta si trova nel perimetro dei 90’ minuti dal centro dell’expo2015, che gli esperti hanno individuato come area focale per tutti i sei mesi di esposizione. Al di là della presenza negli spazi milanesi dell’expo, il territorio della Regione è di per sé geograficamente collocato all’interno dell’expo 2015.

Nel 2015 la Valle d’Aosta sarà un’enorme vetrina e dovrà essere in grado di presentare al meglio le proprie eccellenze.

I rappresentanti della Chambre dovranno essere lungimiranti nel cogliere questa opportunità, incominciando fin da subito a delineare le strategie per una partecipazione globale all’evento.

Sono tuttavia molti gli aspetti che dovranno essere valutati perché la nostra Regione non rimanga un semplice “corridoio dei flussi”, incominciando dai trasporti, dalle infrastrutture, dai posti letto oltre dalla capacità delle nostre imprese di fare business. Le associazioni artigianali, ritenendo necessario innanzitutto individuare un metodo di lavoro condiviso, suggeriscono che vengano esaminate le seguenti attività:

-       Effettuare un’analisi del tessuto economico regionale, partendo dai dati oggi disponibili. La prima fase analitica dei potenziali soggetti economici da coinvolgere, consentirà una miglior definizione delle strategie e dei servizi da attivare.

-       Programmare un incontro con l’organizzazione di Expo 2015 per poi procedere con l’impostazione di incontri e seminari in materia di expo, per stimolare la partecipazione da parte di tutti i soggetti del territorio;

-       Formazione degli operatori economici

-       Favorire le reti d’impresa

-       Promuovere la creazione di un tavolo congiunto con Regione ed enti locali per il censimento delle manifestazioni fieristiche, culturali, sportive, artistiche e di intrattenimento già programmate sul territorio in concomitanza con i sei mesi di apertura dell’Expo.

-       Svolgere funzione di stimolo nei confronti dell'Amministrazione regionale per promuovere investimenti nel settore ricettivo seguendo linee strategiche quali sostenibilità ambientale, sociale, economica e rispetto dell’identità valdostana

-       Affidare uno studio sul sistema trasporti, sulla mobilità interna alla Regione e sostenibile, possibili contratti di lavoro, forniture, promozione di partnership fra imprese del territorio anche grazie alle collaborazioni già strette nell'ambito del progetto AlpMed

-       Valutare il ruolo della Chambre con Regione e  Comuni nella creazione di servizi di supporto (es: sportello informativo Valle d'Aosta Expo 2015)

-       Strutturare programmi di ospitalità per i visitatori e pensare alla costruzione di pacchetti turistici che valorizzino il territorio.

Le associazioni artigiane suggeriscono la creazione di una commissione consigliare secondo le diverse competenze presenti in Consiglio. Il compito della Commissione dovrebbe essere quello individuare i filoni strategici che indirizzano le attività e l’attribuzione delle risorse, essere di supporto e di raccordo all’attività del Presidente e della Giunta camerale per le iniziative che saranno via via approvate.

CONFARTIGIANATO IMPRESE VALLE D’AOSTA
AAVA-CONFARTIGIANATO

CNA

14 ottobre 2013

#ChambreValdôtaine: Roberto Sapia sostituisce Tiziana Limonet

Roberto Sapia
Si chiude la vicenda Limonet con una nota del mondo artigiano. «In riferimento alle dimissioni da membro della Giunta Camerale della Sig.ra Tiziana Limonet, le Associazioni Artigiane della Valle d’Aosta esprimono il loro più vivo apprezzamento per l’opera svolta dalla Sig.ra Limonet all’interno della Giunta Camerale. La sua presenza e il suo impegno hanno consentito alle organizzazioni artigiane di essere non solo ben rappresentate, ma anche informate dell’andamento della Camera di Commercio; e ciò capita raramente».

Nota che annuncia un ritorno che di certo consolida ulteriormente la presidenza Rosset, trattandosi di persona che ha già lavorato nella Chambre. Si legge ancora nella nota: «Essendo intenzione delle Associazioni di proseguire su questa linea che si inquadra nella prospettiva di rafforzamento dell’istituto camerale ed della sua attività in una situazione di particolare difficoltà economica, indicano congiuntamente Roberto Sapia come nuovo rappresentante in giunta camerale. Il profilo professionale e l’esperienza già maturata in passato sarà molto importante; per portare con serietà ed impegno un contributo politico organizzativo alla Camera in questo particolare momento. E’ convinzione delle Associazioni, che nonostante la situazione generale di crisi che investe anche molte Camere di Commercio, la realtà camerale della Valle d’Aosta debba essere rafforzata, con il contributo di tutti i componenti degli organi camerali ed in accordo con le altre associazioni di categoria».

5 ottobre 2013

Introduzione del #MercatoElettronico in Valle d'#Aosta: tre incontri per saperne di più

Rete Imprese Italia, che raggruppa le associazioni regionali di Confcommercio, Confartigianato, CNA,
AAVA-Confartigianato, in relazione all'introduzione del Mercato Elettronico a cui sarà tenuta la Pubblica Amministrazione per l'acquisto di beni e servizi, organizza, in collaborazione con IN.VA S.p.A., tre riunioni, nel corso delle quali saranno illustrate le caratteristiche, gli obiettivi e le modalità di adesione a questo nuovo strumento a cui le Aziende dovranno fare riferimento.

Gli incontri saranno tenuti nei seguenti giorni: 

Lunedì 7 Ottobre, ore 20,30, Verrès, Sala Bonomi, P.za Europa 

Giovedì 10 Ottobre, ore 20,30, Courmayeur, Auditorium, V.le M.te Bianco 

Venerdì 11 Ottobre, ore 20,30. Aosta - Hostellerie du Cheval Blanc, V. Clavalitè, 20


Data l'importanza dell'argomento, sono invitati tutti i rappresentanti delle Aziende.

Per info: 

7 marzo 2013

Firmato l'accordo collettivo per le Imprese #Edili della Valle d'#Aosta

Martedì 5 marzo, presso la sede di Confindustria Valle d’Aosta, si sono incontrate Confindustria sezione edile, Cna, Confartigianato e Associazione Artigiani Valle d'Aosta in rappresentanza delle imprese edili, industriali ed artigiane, della Valle d’Aosta e le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore, per sottoscrivere gli accordi per il rinnovo dei Contratti Collettivi Regionali di Lavoro a valere per il biennio 2013/2014.

Le parti, dopo una lunga trattativa, considerata l’attuale situazione economica del mercato del lavoro, delle opere pubbliche e degli investimenti privati, che in questi anni hanno inciso negativamente sul settore delle costruzioni in Valle d’Aosta, hanno positivamente concluso la trattativa che apporterà modifiche economiche e normative alla contrattazione collettiva di secondo livello. 

Con i presenti accordi è stato istituito l’EVR (elemento variabile della retribuzione) che tenendo conto dell’andamento congiunturale del settore, sulla base di alcuni parametri stabiliti, consentirà l’erogazione di una retribuzione variabile.

L’accordo sottoscritto prevede, inoltre, l’adeguamento dell’indennità di mensa e dell’indennità di trasferta ed ha modificato anche l’accordo sugli RLST (i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza territoriale) per rispondere al meglio alle richieste di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro dei lavoratori e delle imprese.

È stata, infine rafforzata la parte normativa che prevede gli accantonamenti per gratifica natalizie e ferie presso la Cassa Edile della Regione Valle d’Aosta.

15 gennaio 2013

Maurizio #Goi nuovo Coordinatore di #ReteImpresaItalia della Valle d’Aosta

Maurizio Goi
L’Assemblea di Rete Imprese Italia della Valle d’Aosta ha eletto all'unanimità Maurizio Goi coordinatore dell'organismo al quale aderiscono: Confartigianato (presidente Eugenio Salmin), Cna Valle d'Aosta (Maurizio Goi), Associazione Artigiani VdA (Marino Vicentini), Confcommercio Imprese per l'Italia Valle d'Aosta (Pierantonio Genestrone) e Confesercenti VdA (Paola Gottardi).

Goi, che è presidente della Cna , succede a Pier Antonio Genestrone, eletto Coordinatore dall'Assemblea costitutiva di Rete Imprese Italia della Valle d’Aosta e che aveva mantenuto l'incarico per circa un anno, anche se è di durata semestrale a rotazione.

La proroga a Genestrone, con una modifica allo statuto, era stata decisa per dare continuità alle azioni avviate per contribuire a contrastare la crisi e valorizzare le piccole aziende. Goi, dall'istituzione della Rete, era vice presidente, incarico che ora viene assunto da Genestrone.

Con questa modifica il ruolo di Coordinatore verrà ora svolto annualmente a rotazione da un rappresentante delle associazioni che aderiscono a Rete Imprese Italia Valle d’Aosta.

«Il nostro impegno - come ha ricordato Goi - è operare in un nuovo modo di rappresentare e tutelare gli interessi della piccola e media impresa nei confronti di Amministrazioni pubbliche locali, istituzioni ed enti. Ed è alla luce del particolare momento di difficoltà, ma soprattutto per dare continuità all’azione ed al confronto intrapreso con le istituzioni che l’Assemblea ha deciso di adottare tale decisione. Quando si parla di piccola e media impresa si parla di una realtà importante, a livello nazionale come nel territorio della Valle d'Aosta. Quindi, dando valore regionale a Rete imprese Italia si vuole dare stimolo ed efficacia ad un'azione di confronto continuo tra le diverse Associazioni. In Valle d'Aosta le imprese che appartengono al mondo produttivo sono circa 12.000, coagulano un tasso di occupazione vicino al 60% e sviluppano un valore aggiunto di circa un miliardo e 450 milioni di euro».

25 febbraio 2010

Programma Triennale dell'Industria e dell'Artigianato: una Dote da 156 Milioni per le Pmi

Oltre 156 milioni di euro di cui 127 di fondi regionali. E’ questa la dotazione economica del programma triennale (2010-2012) dell’Industria e dell’Artigianato. Un documento suddiviso in sei assi, condiviso da Confindustria Valle d’Aosta e dalle associazioni artigiane presenti sul territorio regionale (Associazione artigiani, Cna e Confartigianato), dove le voci che la fanno da padrone sono l’Asse 1 «Sostegno nascita e crescita imprese» con 42 milioni e il 5 «Fonti di energie rinnovabili e risparmio energetico» con 81,2 milioni. Più staccato l’asse 3 su «Ricerca industriale e trasferimento tecnologico» con 26 milioni. Non arrivano a sette milioni tutti messi insieme l’asse 2 «Internazionalizzazione e attrazione investimenti», il 4 «Informazione e ottimizzazione dei processi amministrativi» e il 6 «Artigianato tipico e tradizione», fanalino di coda con poco più di 600 mila euro.

Un programma capillare (presentato martedì pomeriggio al Patto per lo Sviluppo e che al più presto sarà sottoposto all'attenzione del Consiglio regionale) che mette sotto un unico cappello l’ottimizzazione dei processi amministrativi a favore delle imprese e le infrastrutture per le attività produttive di cui Monica Pirovano, presidente di Confindustria Valle d’Aosta, dà un giudizio positivo. «Lo strumento – spiega - ci appare ben costruito anche perché permette di vedere con chiarezza tutte le risorse messe a disposizione del settore e le azioni che si vogliono intraprendere. Abbiamo apprezzato anche il fatto che lo stesso assessore ha presentato in Confindustria il documento, segno di un clima sicuramente più collaborativo rispetto al passato. Ora la sfida consiste nel portare avanti e aggiornare il piano, tenendo informate le associazioni di categoria in presenza di eventuali modifiche strategiche».

Giudizio condiviso anche da Marino Vicentini, presidente dell’Associazione artigiani della Valle d’Aosta. Sulla stessa lunghezza d’onda pure Cesare Grappein, direttore di Cna, per il quale «mai come in questo periodo – osserva il direttore - possiamo dire che c’è un ascolto attivo da parte dell’Amministrazione regionale, un confronto davvero costruttivo su tutti i dossier economici».

L’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret in particolare ritiene siano quattro i principali atout del piano. «Il programma – osserva - è stato confezionato, a differenza che in passato, dalle strutture dell’Assessorato, in collaborazione, per la parte di analisi di contesto, con la Chambre. Esso inoltre contiene una descrizione di tutte le attività previste nel prossimo triennio nell’ambito dell’Assessorato delle Attività produttive». Per Pastoret si tratta di uno strumento che, pur se corposo, risulta di semplice consultazione ed è soprattutto verificabile e flessibile. Ogni anno infatti la Giunta regionale relazionerà al Consiglio sullo stato di avanzamento del piano e avrà la possibilità di proporre eventuali integrazioni e modifiche. Inoltre si dimostra sinergico e complementare ad altri strumenti di programmazione regionali, quali, ad esempio: il Piano strategico di posizionamento e sviluppo del territorio, il Documento Unitario di Programmazione 2007-2013 (DUP), il piano triennale di politiche del lavoro e il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR). Tre gli elementi cardine lungo i quali si sviluppa: la vocazione territoriale prospettica; gli ambiti di specializzazione industriale e il modello di trasferimento tecnologico. «La formulazione della vocazione – spiega Pastoret - deriva sia dalla positiva reputazione di cui la Valle d’Aosta gode come territorio caratterizzato da uno straordinario patrimonio ambientale sia dalla constatazione che questi elementi individuano un contesto favorevole per produrre, sperimentare e diffondere un largo spettro di innovazioni nel settore della sicurezza, salvaguardia, valorizzazione e accessibilità territoriale. Il tema dell’innovazione si vuole saldare così con quello dell’identità del territorio, senza soluzione di continuità». Quattro le piattaforme tecnologiche individuate dal documento, che riprendono quelle già indicate dallo studio Ambrosetti: tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, energie rinnovabili e risparmio energetico, tecnologie per la salvaguardia ambientale e il ripristino di ecosistemi, e, infine, Elettronica – Microelettronica – Microrobotica – Meccatronica. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 17 febbraio 2010)

18 settembre 2009

Artigianato: con l'autunno cresce l'allarme liquidità

Sarà un autunno non facile per il settore artigiano valdostano. Al momento le criticità sono ancora minime ma le associazioni di categoria si preparano ad un fine anno difficoltoso, nella speranza che nei primi mesi del 2010 la ripresa arrivi davvero.

I primi scricchiolii si manifestano nel lieve calo delle imprese artigiane registrate (4232 contro le 4237 del 2008), dato che potrebbe accentuarsi verso la fine dell’anno, e nel fatto che nove aziende, legate soprattutto all’indotto Cogne, accederanno alla Cassa integrazione in deroga. «Si tratta tuttavia di numeri piccoli - osserva il coordinatore del dipartimento politiche del Lavoro e della Formazione della Regione Roberto Vicquéry - anche perché nel protocollo sottoscritto con sindacati e associazioni di categoria abbiamo chiarito subito che volevamo aiutare soltanto chi ne aveva davvero bisogno. Di conseguenza i paletti per accedervi sono piuttosto alti». Un punto di vista compreso dalle associazioni di categoria anche se non sarà facile applicarlo. «Giustamente - osserva il direttore di Cna Cesare Grappein - la Regione esige che si dimostri, libri contabili alla mano, il calo di giro di affari rispetto ad un anno fa, ma per certe microaziende che lavorano soprattutto con i privati non sarà così semplice».
Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato, mette subito il dito della piaga. «Il lavoro c’è - osserva - ma gli artigiani faticano ad incassare e questo causa una crisi di liquidità gravissima su aziende così piccole per le quali l’unica valvola di sfogo è agire sull’occupazione e, quindi, c’è una spinta all’utilizzo per la prima volta dell’ammortizzatore sociale della cassa integrazione in deroga».
Marino Vicentini, presidente dell’Associazione artigiani, sottolinea come il rilancio del settore passi inevitabilmente attraverso il sostegno al comparto edile. In effetti anche l’ultima relazione socioeconomica curata dall’amministrazione regionale evidenzia come circa la metà delle imprese artigiane operino nel settore delle costruzioni, un 20% circa è attivo nell’industria in senso stretto, mentre la quota restante svolge un’attività nel terziario. «Devono però aumentare gli appalti dell’amministrazione regionale orientati verso l’edilizia pubblica - aggiunge Vicentini - piuttosto che quelli indirizzati al territorio. La prima tipologia di lavori coinvolge un maggior numero di imprese e di lavoratori e la loro azione di redistribuzione del reddito è sicuramente maggiore».

Ma anche se lo scenario non è brillantissimo c’è chi comunque non cessa di scommettere sul futuro. Entro la primavera 2010 un consorzio artigiano promosso da Cna decollerà definitivamente all’interno dell’espace Aosta (Potete anche leggere questo post scritto ad hoc sull'argomento). Diciotto gli artigiani coinvolti per un impegno di spesa complessivo pari a 7 milioni. Alcune aziende si trasferiranno nell’area già tra ottobre e novembre. Il presidente di Cna Giuseppe Censi sottolinea la bontà dell’azione in termini imprenditoriali. «L’essere riusciti a farci vendere la superficie dall’amministrazione regionale – commenta - ci permette di ricapitalizzare le nostre aziende e questo è un segno di solidità aziendale che può essere speso con le banche in un periodo in cui l’accesso al credito è tutt’altro che facile. Inoltre le imprese che hanno accettato la nostra sfida lo hanno fatto dimostrandoci in maniera concreta il loro interesse. Chi voleva partecipare al Consorzio doveva versare subito il 30% della somma non coperto dal contributo di Finaosta. Questo ci ha permesso da subito di comprendere chi credeva davvero in questa nostra iniziativa». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 6 settembre 2009)

4 dicembre 2007

Vicentini: gli imprenditori devono essere più formati


Cambio generazionale, rapporto tra scuola e impresa e miglior qualificazione degli imprenditori.
Sono questi tre alcuni dei nodi cruciali di chi vuole fare impresa in Valle d’Aosta secondo Marino Vicentini, 63 anni, dall’aprile 2006 presidente dell’Associazioni Artigiani Valle d’Aosta. In Valle d’Aosta il mantenimento di un’azienda un minimo strutturata all’interno della stessa famiglia è reso sempre più difficoltoso. Marino Vicentini con la Fratelli Vicentini & C., società operante nel settore dell’impiantistica, sul primo punto ha avuto più fortuna o, meglio, è stato più previdente iniziando a lavorare all’ipotetico passaggio di consegne già a partire dal 2000. Dal primo gennaio 2007 a Marino e Bruno Vicentini, sono infatti subentrati nelle cariche amministrative i figli, Laura e Davide, entrambi poco più che trentenni, e nella direzione tecnica i due soci accomandanti Vicentini Massimo e Manella Ezio. Con il 2007 si è così felicemente completato il passaggio alla seconda generazione della ditta inizialmente costituitasi in forma singola nel 1969, con Marino Vicentini, e successivamente, nel 1973, allargatasi ad altri
due soci, i fratelli Bruno e Remigio, con la trasformazione in s.d.f e poi in s.n.c nel 1984. Fino alla
trasformazione nel 2002 in s.a.s. con l’inserimento di due dipendenti quali soci accomandanti. «Quest’ultima decisione – spiega Vicentini – è nata dalla volontà di mantenere in azienda due professionalità particolarmente valide. Del resto il problema del reperimento della manodopera qualificata è sempre più grave in Valle. E in questo al momento il mondo della scuola non ci aiuta ancora a sufficienza. Sono convinto che bisognerebbe trovare formule più prfessionalizzanti con collegamenti più consolidati, ad esempio, con le associazioni di categoria». «In passato – aggiunge il presidente - avevo suggerito il modello tedesco dove esistono addirittura delle scuole legate alle aziende con un giusto mix tra teoria e pratica».
La società, che ha sede in Aosta, in Ruelle des Fermes n. 6, opera sia per committenti pubblici che privati. Ampio il raggio delle attività specifiche: installazione, trasformazione, ampliamento, manutenzione, riparazione, assistenza e progettazione di impianti civili e industriali; home & building automation, antenne terrestri e satellitari, telefonici citofonia e videocitofonia, cablaggio
strutturato, antincendio, protezione da scariche atmosferiche, antintrusione solari e impianti fotovoltaici. «Inizialmente – sottolinea Vicentini - avevamo scelto di specializzarci negli appalti pubblici di grosse dimensioni. Ma oggi l’azienda con i suoi otto dipendenti è in grado di farsi carico anche di lavori di dimensioni più ridotte come l’impiantistica di piccoli alloggi. Ad esempio abbiamo sempre pronta una squadra per le manutenzioni».
Fra i lavori eseguiti dalla società di Aosta il museo archeologico di Aosta, la casa da gioco di Saint-Vincent, il Municipio di Courmayeur e l’ipermercato Gros Cidac, soltanto per citarne alcuni. Interventi anche tecnologicamente avanzati come gli impianti elettrici e speciali (impianto di chiamata clinos 2000 e impianto di gestione e controllo EIB BUS) presso alcuni reparti dell’Ospedale regionale di Viale Ginevra. In questa logica dal 2004 la società è partner autorizzato ABB per i sistemi di domotica e building automation. Vicentini evidenzia anche la necessità che gli stessi imprenditori curino di più la loro formazione culturale.
«Oggi non è più soltanto sufficiente saper far bene il proprio lavoro. – conclude Vicentini – La gestione di un’azienda è sempre più impegnativa e non può più essere sottovalutata. Ci sono tantissimi obblighi normativi, molti derivanti dalla legislazione comunitaria, che prima non avevamo. Occorrono, perciò, corsi di aggiornamento per imprenditori. Oggi non ci si può più improvvisare». (Pubblicato sul Corriere della valle d'Aosta del 26 luglio 2007)
 

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