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30 dicembre 2015

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (326): Strada dei vigneti alpini


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Alcotra
È stato approvato l’avvio di una procedura di valutazione comparativa per il conferimento di un incarico professionale di collaborazione tecnica di alta qualificazione a un soggetto esterno all’Amministrazione regionale, per la partecipazione al Segretariato congiunto, previsto dal Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia “Alcotra” 2014/20 (FESR).
 
AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Diritti di reimpianto di superfici vitate
La Giunta regionale ha disposto che i diritti di reimpianto di superfici vitate, rilasciati a partire dal 1° agosto 2008 e in corso di validità alla data del 31 dicembre 2015, siano prorogati e possano essere convertiti in autorizzazioni entro il 31 dicembre 2020, al fine di consentirne l’utilizzo per realizzare il reimpianto entro il 31 dicembre 2023, previa richiesta del titolare degli stessi, come stabilito dal decreto ministeriale n. 1213 del febbraio 2015.

Strada dei vigneti alpini
Nell'ambito del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia - Francia (Alcotra) 2014/2020, è stata approvata la proposta progettuale Route des Vignobles Alpins / Strada dei vigneti alpini, di cui la Città Metropolitana Torino è capofila, in partenariato con l’Assessorato dell'agricoltura, risorse naturali – Dipartimento agricoltura, risorse naturali e Corpo forestale, l’Institut Agricole Régional, il CERVIM - Centro di ricerche, studi, salvaguardia, rappresentanza e valorizzazione per la viticoltura di montagna, il Comune di Pomaretto, il Comune di Carema, l'Assemblée des Pays de Savoie, il Conseil départemental de la Savoie, la Communauté de Communes Coeur de Savoie, la Communauté de Communes de Chautagne, Savoie Mont Blanc Tourisme. La proposta sarà sottoposta all’esame e approvazione da parte degli organismi di cooperazione del Programma.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Podium Engineering
Vallée d’Aoste Structure S. a r.l. è stata autorizzata alla locazione, mediante l’utilizzo di procedure conformi alla normativa vigente, alla società Podium Engineering S.r.l., con sede legale in Verrayes, che svolge attività di fabbricazione pile, accumulatori elettrici e accessori per autoveicoli nonché servizi di progettazione di ingegneria integrata, dell’immobile denominato PSM07 lotto n.9, situato nel Comune di Pont-Saint-Martin.

Nuova convenzione
È stato approvato il testo della convenzione accessoria che modifica le modalità di erogazione e di utilizzo dei trasferimenti finanziari a Vallée d’Aoste Structure s.r.l. al fine di consentire la realizzazione degli interventi previsti per la promozione della realizzazione di un piano di sviluppo dello stabilimento Cogne, denominato Progetto Cogne 2016.

Ricerca e innovazione
All’interno delle azioni volte a sostenere la Strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente della Valle d’Aosta nel periodo 2014-2020, è stata approvata la bozza dell’Accordo quadro finalizzato alla collaborazione nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, da stipulare con il Polo di Innovazione per la Meccatronica e i Sistemi Avanzati di Produzione attraverso il soggetto Gestore Centro Servizi Industrie s.r.l. 

12 giugno 2015

#eQuommerce: dalla Valle d'#Aosta sognando l'Europa

Valerio Falcicchio

Intervista a Valerio Falcicchio, di Made in Valley

Di cosa si occupa la vostra azienda?

Made in Valley è una start-up innovativa che ho costituito a gennaio dell’anno scorso insieme ad undici soci e si occupa di sviluppare prodotti e servizi ad alto valore tecnologico.

Lei è qui per presentare un nuovo progetto di cosa si tratta? 

Sono qui per presentare il progetto eQuommerce, il primo social network internazionale che permette di creare e gestire facilmente i gruppi d’acquisto solidali, cioè gruppi di persone, famiglie che si uniscono per acquistare i prodotti di prima necessità, principalmente alimentari, direttamente dai produttori locali, dagli agricoltori senza intermediari.

Come nasce questo progetto?

Il progetto nasce con la volontà di sostenere in qualche modo l'economia locale. Visto il lungo periodo di crisi, abbiamo cercato qualcosa che potesse aiutare le famiglie a risparmiare e mangiare in modo sano e allo stesso tempo di permettere alle aziende agricole di avere un compenso equo per il proprio lavoro..

Quali sono i vantaggi?
I vantaggi sono molteplici, infatti: le aziende agricole si vedono riconosciuto un prezzo equo per i propri prodotti e contemporaneamente, i consumatori sono certi della qualità e provenienza dei prodotti e risparmiano mediamente un 25-30 % rispetto ai prezzi di mercato. Inoltre gli acquisti vengono fatti in gruppo semplificando il lavoro dei produttori che devono gestire non tantio piccoli ordini ma un unico grosso ordine e generalmente si favorisce l’acquisto a km zero.

Le iscrizioni alle aziende agricole sono state aperte da pochi giorni. Un primo bilancio?

Ad oggi abbiamo ricevuto molte richieste di iscrizione da parte di aziende su tutto il territorio nazionale. Adesso ci aspettiamo una buona adesione delle aziende agricole valdostane. Tra poco infatti faremo delle presentazioni del progetto sul territorio nelle comunità montane e negli assessorati che sicuramente renderanno ben visibile il progetto.
Qualche data da segnalare?
A metà giugno saremo alla Comunità montana Grand combin. Comunque sul sito e sui social netwoerk diffonderemo le date. Io ne ho già fatte alcune fuori valle ad esempio nel biellese su invito di Banca Sella e poi a Pollein.

Il progetto ha avuto una gestazione complessa...

Lavoro al progetto da 4 anni. L’idea mi è nata nel 2011 e grazie al Politecnico di Torino abbiamo verificato prima la sostenibilità del progetto e realizzato il business plan per poi implementare una prima versione beta (di test) del sito. Poi a gennaio del 2014 ho costituito la start up ho trovato i finanziatori e nell’ultimo anno abbiamo sviluppato il progetto vero e proprio, cioè la piattaforma, il sito internet, e adesso siamo in fase di lancio.

Siete incubati su Torino?
Sì il progetto eQuommerce è stato segnalato tra i progetti di interesse del Politecnico di Torino e siamo stati incubati presso l'i3pi.

Quali sono le prossime tappe?  
Dopo questa fase di lancio in Valle d’Aosta e la ricerca di ulteriori finanziatori per coprire le spese di marketing, vogliamo lanciare il progetto a livello nazionale e poi europeo.
Quali sono i partner che vi sostengono oltre al Politecnico?
Durante questi quattro anni ho dovuto cercare delle collaborazioni e delle partnership per poter sviluppare il progetto. Prima di tutto un grosso aiuto è arrivato dal Politecnico, poi un grosso appoggio dalla Camera di Commercio di Torino che ha creduto fin dall'inizio nel progetto. In valle d'Aosta siamo stati appoggiati dall'Assessorato all'Agricoltura con il suo patrocino, da quelli al Commercio e Turismo, all'Industria e alla Sanità. Uno dei partner più importanti è stato Banca Sella con il Sellalab e poi microsoft che ci ha seguito fornendoci le licenze di sviluppo necessarie per un valore di 50mila euro e anche la Presidenza del Consiglio

Una domanda più in generale quali difficoltà si incontrano nel fare impresa?

Sicuramente la burocrazia nel nostro paese non aiuta a fare l'imprenditore ma quello che più mi dispiace nel mio caso è vedere come si continuino a perdere opportunità di crescita e sviluppo nella nostra regione. Quattro anni fa ho presentato il nostro progetto ai responsabili del GAL della Media Valle e mi avevano segnalato che sarebbe stato possibile usare dei fondi della comunità europea prima per sviluppare il progetto e poi per finanziare le aziende agricole che volevano parteciparvi. Ho però scoperto soltanto di recente, dopo molti rinvii, che ormai è tardi e quindi i soldi della comunità europea a disposizione verranno restituiti a Bruxelles.


Altre novità in vista per la vostra azienda?

Stiamo partecipando a molti concorsi per le start-up innovative a livello italiano e internazionale, siamo molto fiduciosi che avremo la visibilità ed il successo che un progetto di questa portata merita. Abbiamo partecipato ad esempio a una iniziativa di Telecom e ho notato un certo interesse.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?

La camera di commercio di Torino, che mi ha seguito durante le fasi di sviluppo, mi suggeriva di partire dagli Stati Uniti d’America con il lancio di eQuommerce per poi tornare in Italia come se il progetto fosse nato negli USA. Il mio sogno è invece quello di fare partire il progetto dall’Italia anzi, ancora meglio, dalla Valle d’Aosta per poi andare alla conquista dell’Europa e degli Stati Uniti.

26 marzo 2015

Venerdì 27 marzo Muriel Lavy (#Isenet) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, domani, Venerdì 27 marzo, puntata numero 184 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 27 marzo, sempre alle 9,30.  Avrò come ospite Muriel Lavy,

della Isenet, Spin-off del Politecnico di Torino che si occupa di Ingegneria Ambientale, Geologia Applicata, GIS, rilievi con laser scanner e da drone.

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista a  Angelo Aresu,  presidente della sezione valdostana della Federazione italiana delle agenzie immobiliari.   
L'intervista è stata pubblicata anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

1 ottobre 2014

Polo tecnologico di Verrès: cresce la collaborazione con le imprese del territorio


Ricerca e imprese sono state protagoniste della giornata “a porte aperte” voluta dalla Regione e dal Politecnico di Torino per presentare le attività e le opportunità offerte dal Polo tecnologico di Verrès e che si è tenuta oggi presso la sede valdostana dell’Ateneo. L’iniziativa era organizzata in collaborazione con Valle d’Aoste Structure, Unioncamere Piemonte e con la Chambre Valdôtaine.

Dopo una mattinata dedicata al seminario Eurotraining - Nuove Tecnologie per la Meccatronica e la Robotica, nel pomeriggio il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, il Pro-Rettore del Politecnico di Torino, Laura Montanaro, e l’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Pierluigi Marquis, hanno fatto il punto sulle attività intraprese negli ultimi anni e sulle potenzialità di collaborazione tra aziende del territorio e Politecnico. 

La presentazione è stata anche l’occasione per incontrare gli studenti e i dottorandi della sede di Verrès. Attualmente, sono circa 70 gli studenti che frequentano i tre anni di studi attivati nella Struttura Decentrata di Supporto agli Studenti con videolezioni on-line e laboratori e tutorato in loco - il primo anno comune a tutti gli iscritti a Ingegneria, il secondo e il terzo solo per il corso di laurea in Informatica – mentre sono una quindicina i dottorandi che frequentano i laboratori per le attività finalizzate alla loro tesi.

L’obiettivo dell’incontro è stato principalmente quello di illustrare le potenzialità e le possibili ricadute delle attività del Politecnico di Torino sulle aziende del territorio e recepire le indicazioni della Regione sulle linee di sviluppo. La volontà è di creare un vero e proprio hub per la ricerca e il trasferimento tecnologico, che metta insieme domanda di innovazione e competenze, per rispondere alle richieste delle aziende, anche nell’ottica dei bandi e fondi comunitari Horizon 2020.

Come ha evidenziato il Presidente Rollandin «il Polo di Verrès rappresenta un tassello importante dell’offerta formativa presente nella regione ed è complementare agli investimenti che l’Amministrazione ha fatto per l’Università della Valle d’Aosta. Sono due gli elementi vincenti di questo Polo: da un lato la didattica, che si è modernizzata attraverso sistemi innovativi di docenza, di tutoraggio e di confronto con gli studenti, dall’altro la ricerca applicata e il trasferimento tecnologico, sui quali abbiamo puntato molto e che sempre più interagiscono con il territorio, per un mutuo vantaggio. La presenza in sede di Laboratori di ricerca permette agli studenti di contribuire ad attività condotte con le imprese, riuscendo a ridurre la distanza tra queste e il sistema formativo, che è ciò che il mondo imprenditoriale ci chiede con insistenza». E rivolgendosi agli studenti ha aggiunto «credo che questo sia per voi un indubbio valore aggiunto, perché accanto al grande impegno che il corso di studi vi richiede potete dare un’applicazione pratica a quanto imparate e trovare così nuovo slancio per i vostri studi e per la costruzione del vostro futuro».

Il workshop ha permesso di presentare alle imprese i gruppi di ricerca attivi a Verrès, i laboratori e le attrezzature disponibili presso la sede, oltre alle attività e alle competenze specifiche del Laboratorio Interdisciplinare di Meccatronica (LIM) e del Laboratorio Tecnologie Digitali Tridimensionali. La Regione, poi, ha potuto esporre la propria Smart specialization strategy, che contiene linee strategiche e di sviluppo legate anche ai prossimi programmi di finanziamento europei. 

 «Nello specifico, – ha detto l’Assessore Marquis - si tratta di azioni con l’obiettivo di incentivare le imprese della regione a sviluppare la cooperazione, tra di loro e tra il sistema produttivo e quello della ricerca, favorendo l'interazione e la creazione di reti, promuovendo nel contempo la divulgazione scientifica e la cultura dell'innovazione, al fine di aumentare la competitività del sistema Valle d’Aosta, con ricadute positive sull’occupazione locale».

Per venire incontro a queste esigenze, il Politecnico propone da anni un modello consolidato di collaborazione con il mondo aziendale, offrendo competenze che ben si integrano con quelle già presenti sul territorio.

La collaborazione con la Regione e Vallée d'Aoste Structure, inoltre, rende l’accesso delle aziende alla sede di Verrès ancora più immediato e costruttivo, coinvolgendo oltre ai Dipartimenti ed ai gruppi di ricerca presenti all'interno del Politecnico, anche tutte le strutture dell’Ateneo preposte a stimolare il trasferimento tecnologico e le relazioni con finanziatori istituzionali, quali ad esempio le regioni e la Comunità Europea. In particolare, infatti, la Regione Valle d’Aosta si propone di accompagnare le proprie imprese nell’accesso ai fondi comunitari Horizon 2020 e, anche in questo ambito, il Politecnico può essere un valido partner per progettazione e attività di ricerca.

Il Pro-Rettore Montanaro ha così commentato: «alle università tecniche oggi viene chiesto di dare una risposta alle sfide poste dalla società su temi sempre più interdisciplinari. Un’interfaccia unica, come quella che possiamo proporre al territorio come Polo tecnologico di Verrès e come Ateneo nel suo complesso, permette quindi di ottimizzare risorse e attività e di venire incontro alle esigenze di innovazione delle aziende e degli enti partner. Ritengo quindi che questa giornata di confronto sia molto utile per incentivare processi virtuosi di condivisione autentica della conoscenza, facendo davvero sistema con il contesto socio-economico e ringrazio la Regione Valle d’Aosta per la fattiva collaborazione dimostrata in questi anni, che costituisce solido fondamento per proporre una estensione del coinvolgimento reciproco».

29 settembre 2014

Porte aperte al Polo tecnologico di Verrès


Negli ultimi anni il Polo tecnologico di Verrès si è accreditato quale centro di eccellenza per la didattica, la ricerca e il trasferimento tecnologico.

Martedì 30 settembre, in una giornata a porte aperte, verranno presentate le attività e le opportunità offerte dalla sede valdostana del Politecnico di Torino, soprattutto nell’ambito della ricerca. La mattinata, con inizio alle ore 9, sarà dedicata al seminario Eurotraining - Nuove Tecnologie per la Meccatronica e la Robotica.

Alle 14.30, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, il Pro-Rettore del Politecnico di Torino, Laura Montanaro, e l’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Pierluigi Marquis, faranno il punto sulle attività intraprese negli ultimi anni e sulle potenzialità di collaborazione tra aziende del territorio e Politecnico, che verranno presentate nel corso del pomeriggio, nella sessione dedicata all’Offerta del Polo tecnologico di Verrès. Sarà presente anche l’Assessore all’istruzione e cultura, Emily Rini. 

Il programma completo è sul sito della Regione.

5 novembre 2013

Polo Tecnologico di #Verrès: un centro di avanguardia | La soddisfazione del #Politecnico di #Torino



Investire sui giovani per lo sviluppo regionale e valorizzare la regione come avanzato sistema di ricerca e formazione internazionali, in cui studenti e ricercatori si confrontano con le sfide del territorio. Questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra Regione Valle d’Aosta, Politecnico di Torino e Università della Valle d’Aosta che, a tre anni dalla firma, ha trovato piena applicazione e ha permesso al Polo Tecnologico di Verrès di confermarsi come un centro all'avanguardia.

Per valorizzare le nuove vocazioni culturali, scientifiche, tecnologiche e industriali del territorio e per attrarre studenti, ricercatori e investitori, l’accordo prevedeva lo sviluppo dei centri di ricerca esistenti e la creazione di nuovi, il supporto al trasferimento tecnologico e alla formazione d’eccellenza e specializzata.

«Obiettivi - si legge in una nota diffusa oggi in occasione di una visita dei vertici regionali alla struttura - raggiunti con il nuovo modello formativo, che impiega le nuove tecnologie per l’erogazione delle lezioni, fruibili anche in remoto e accompagnate da attività di laboratorio e tutoraggi nella sede di Verrès. Gli studenti, soprattutto quelli lavoratori o impossibilitati a seguire le lezioni in presenza, hanno apprezzato il modello, che garantisce anche una qualità della didattica elevata grazie ai numeri contenuti, e hanno continuato negli anni ad iscriversi nella sede valdostana, alcuni provenienti da Paesi come Camerun, Guatemala, Mozambico».

Presente alla visita anche Gioachino Gobbi. La Grivel è una delle aziende che lavora con il laboratorio
Per quanto riguarda la ricerca, invece, si è puntato al potenziamento dei laboratori di meccatronica e di modellazione 3D e delle attività concentrate soprattutto negli ambiti delle tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, le energie rinnovabili e il risparmio energetico, la salvaguardia dell’ambiente e il ripristino degli ecosistemi. Così come all’elettronica, alla microelettronica e alla micro robotica.

Il Presidente della Regione Valle d’Aosta Augusto Rollandin nell’illustrare oggi i risultati acquisiti dal Polo di Verrès ha dichiarato: «Possiamo dire che siamo stati i precursori di un nuovo sistema, che sta dando i suoi frutti, e che può essere considerato un progetto pilota per l’insegnamento universitario e, in particolare, per il rapporto, necessario, scuola-realtà socio-economica. Siamo infatti riusciti a realizzare un centro didattico di alta qualità, che privilegia uno stretto rapporto tra docenti e studenti, così come abbiamo creato una sinergia concreta tra il sistema universitario, il mondo della ricerca applicata e le imprese. L’insieme formativo adottato, basato sull’uso delle nuove tecnologie per l’erogazione delle lezioni, racchiude poi, per un territorio decentrato come la Valle d’Aosta, il grande vantaggio di offrire ai propri giovani la possibilità di accedere a una didattica di eccellenza senza grandi spostamenti e - dettaglio non indifferente in un periodo di crisi - con un significativo contenimento delle spese».

Il Rettore del Politecnico di Torino, Marco Gilli, intervenuto oggi alla presentazione delle attività della sede a Verrès, ha concluso: «I risultati ottenuti a Verrès confermano come  una programmazione a medio termine di tutte le attività ha permesso alla sede di diventare un punto di riferimento per la ricerca e la didattica nel contesto locale e non solo. In particolare siamo molto soddisfatti della risposta dei ragazzi al nuovo modello formativo SDSS, che con il supporto delle nuove tecnologie rende la formazione più flessibile e attenta alle esigenze del territorio. Gli ottimi risultati in termini di ricerca, poi, testimoniano come l’azione sinergica delle componenti istituzionali, universitarie e aziendali del territorio possano generare poli di eccellenza come quello di Verrès».

23 ottobre 2013

#Linux Day 2013 ad #Aosta

Il Politecnico di Torino, nell'ambito del progetto Polo tecnologico di Verrès, invita al "LINUX DAY 2013" un evento organizzato dall'Associazione Culturale SLAG di Aosta in collaborazione con l'Istituzione Scolastica ISIT INNOCENT MANZETTI di Aosta e la sede di Verrès del Politecnico di Torino. 

Si tratta di una giornata di incontri dedicati alla conoscenza del sistema operativo "Linux" ed al "Software Libero", che si svolgerà ad Aosta presso l'"ISIT INNOCENT MANZETTI", ingresso in via Piave, Sabato 26 ottobre, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 16.30. 

L'ingresso e la partecipazione sono liberi e gratuiti.




30 agosto 2012

E-Co srl: spin off del Politecnico di Milano futuro protagonista del mercato dei veicoli elettrici e ibridi


Il mercato dei veicoli elettrici e ibridi ha un nuovo protagonista, si tratta di E-Co (Electric&Hybrid-Drive Company) srl, spin off del Politecnico di Milano con sede in Valle d’Aosta. 

La società è espressione dell’eccellenza italiana nell’ambito della tecnologia automotive: oltre a quelle dell’ateneo milanese confluiscono in essa l’esperienza e il consolidato knowhow di Ireth e Mecaprom Technologies.

La neonata società si occupa di progettazione, sviluppo, commercializzazione e integrazione di sistemi innovativi di motopropulsione ibridi ed elettrici per veicoli. E-Co sarà il primo operatore italiano del
settore che realizzerà la migrazione tecnologica ibrida sia a livello pubblico che “corporate” e privato.

I principali obiettivi di E-Co sono:

- la produzione di diverse tipologie di kit per la trasformazione ibrida di veicoli sia esistenti
che di nuovo concept, in modo da consentire la diffusione di una mobilità sostenibile a
basso o nullo impatto ambientale;

- supportare i costruttori che non hanno investito adeguatamente in ambito HEV (Hybrid
electric vehicle), al fine di ridurre il loro attuale gap tecnologico.

«Non solo tecnologia, dunque, - si legge in una nota del Politecnico - ma anche e soprattutto attenzione per l’ambiente e per il benessere sociale, efficienza energetica, risparmio economico, innovazione».

I tre partner di E-Co sono già impegnati all’implementazione del piano industriale che prevederà lo sviluppo e la produzione dei kit, destinati in prevalenza ai mercati UE e ASIA attraverso almeno tre nuovi insediamenti produttivi con conseguente creazione di nuova forza lavoro.

Nello specifico, il Politecnico di Milano apporterà il proprio know-how verticale in ambito meccatronico in fase di ricerca e sviluppo, Mecaprom Technologies gestirà la parte di industrializzazione e produzione, Ireth curerà gli aspetti di International Business Development.

21 luglio 2012

Animazione Tecnologica: gli Strumenti a favore delle Pmi Valdostane

Da sinistra Federico Molino (Attiva) e il moderatore Severino Zampaglione
Uno dei primi aspetti che mi sembra importante mettere in evidenza dell'appuntamento di giovedì mattina (leggi qui) - sul tema «Strategie a supporto dell’innovazione di prodotto: le PMI della Valle d’Aosta» - è l'intervento di Federico Molino di Attiva che ha illustrato oltre all'attività svolta da Attiva nel corso di quest'ultimo anno anche gli strumenti messi a disposizione delle aziende  a livello regionale. Ti riporto le conclusioni e più sotto trovi tutte le slides, ricche di utilissime informazioni per chi fa o vuole fare impresa.

Un’indiscutibile valore aggiunto è costituito dagli audits tecnologici periodici presso le imprese a più elevato potenziale innovativo e presso i centri di eccellenza facenti parte della rete regionale, al fine di evidenziare, da un lato, i loro fabbisogni tecnologici e, dall'altro, le capacità tecnologiche che essi possono trasferire alle imprese stesse. La filiera breve si conclude facendo incontrare imprese e centri di eccellenza. Trattasi quindi di un servizio di taglio generalista (né specialistico, né consulenziale) finalizzato a profilare l’impresa/ente e a mettere in contatto domanda e offerta tecnologica sia a livello regionale (convenzione R.A.V.A.),sia a livello transnazionale (Enterprise Europe network) e ora anche a livello transfrontaliero (Progetto R.A.V.A.Alcotra Innovazione).

Aula gremita per il convegno alla Brambilla di Verrès
La regia unica dell’Assessorato ha quindi evitato la realizzazione di eventi e di iniziative slegate tra di loro, ha permesso delle economie di scala (ottimizzando le performance dei vari progetti finanziati a valere su leve differenti) e ha ridotto il disagio arrecato in passato agli imprenditori, sollecitati da svariati attori locali che proponevano servizi similari, chiedendo in numerose occasioni gli stessi dati alle imprese. L’attività condotta sul territorio ha permesso di stimolare le imprese ad utilizzare al meglio le agevolazioni e i contributi disponibili (incentivi per la ricerca industriale, aiuti all’innovazione, azioni per il trasferimento tecnologico), generando consapevolezza sugli strumenti esistenti ed un’efficace attività di sign posting verso gli enti che si occupano di politiche industriali (Direzione assistenza alle imprese, ricerca, qualità e formazioneprofessionale, Finaosta S.p.A.,StrutturaValle d’Aosta S.r.l.etc.).

La partecipazione, concertata conl’Assessorato alle Attività Produttive,ai vari gruppidi lavoro regionali (comitato divalutazione Start-cup, incontri informativi con i portatori diinteresse su unità di ricerca e borse di ricerca, riunioni del Tavolo Permanente per l’Innovazione tecnologica) ha rafforzato un approccio sistematico a 360°, evitando la replicazione di attività in essere e permettendola condivisione di iniziative e risultati con tutti gli attori regionali che si occupano di Innovazione.

Per il futuro si dovrà evitare di erogare servizi già esistenti egeneralisti (che comunque verrebbero erogati nel prossimo triennio, essendo di natura camerale o già finanziati), ma di integrare quanto già esiste sulterritorio con nuove attività richieste dalle imprese e non ancora presenti sul territorio regionale,quali a titolo non esaustivo:  


•servizi di prevalutazione su progetti a valere sul VIIPQ; 


•servizi di Technology Review o di valutazione di fattibilità tecnica sui progetti a valere sulle varie leve regionali co-finanziate, considerato che non esistono profili tecnicoscientifici di alto livello come quelli che potrebbero essere proposti dal Politecnico di Torino; 


•tecnology foresight per proprietà industriale e intellettuale;

 

19 luglio 2012

Per Innovare le imprese devono imparare a fare rete

Da sinistra Federico Molino (Attiva), il moderatore Severino Zampaglione (direttore della sede  Rai di Aosta), Carmine Garzia (docente di economia aziendale dell'Università della Valle d'Aosta e volto noto di questo blog) e, infine, Antonio Di Blasi, responsabile degli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin)

Oggi mi sono preso una pausa dal tradizionale lavoro del Corriere della Valle e ne ho approfittato per partecipare al mattino presso il polo tecnologico di Verrès - ex cotonificio Brambilla- al Convegno su «Strategie a supporto dell’innovazione di prodotto: le PMI della Valle d’Aosta» (qui il post con il programma completo della giornata).


Da sinistra Alfredo LIngeri, presidente della Piccola Industria di Confindustria Valle d'Aosta, Enrico Vezzetti (Politecnico di Torino) che ha fatto un'interessante intervento sul progetto Open Alps, ancora Zampaglione, il dottorando Andrea Guerra, sempre del Politecnico di Torino e, infine, Federica Marcolin che ha ben illustrato dal punto di vista della dottrina il concetto di Open innovation


Ricco il panel di interventi come puoi anche dedurre dalle foto di questo post. Tanto che mi riprometto di tornarci su in svariati modi nei prossimi giorni. Di certo l'impressione complessiva che ne ho ricavato è della presenza di un potenziale enorme che per essere sfruttato a pieno deve ancora essere messo a sistema. La cultura del fare rete deve in fretta diventare un patrimonio del nostro modo di fare impresa. La tavolata di oggi e alcune presenze in platea (Confindustria Valle d'Aosta, Finaosta, ma pure Banca d'Italia dove direttore e staff dimostrano una grande attenzione per il mondo della impresa valdostana non soltanto in termini numerici ma sul fronte delle relazioni personali).

11 luglio 2012

Strategie a supporto dell'Innovazione di Prodotto

Fra i relatori anche Carmine Garzia che porterà alcuni esempi tratti dal nostro libro edito da Egea
Il 19 luglio, a partire dalle 9, il Politecnico di Torino in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, Attiva srl, Vallée d’Aoste Structure S.a.r.l., Confindustria e con il Patrocinio delle Regione Valle d’Aosta, organizza il convegno su «Strategie a supporto dell’innovazione di prodotto: le PMI della Valle d’Aosta» che si terrà presso il polo tecnologico di Verrès - ex cotonificio Brambilla- Aula 1 piano quarto.

Particolarmente ricco il programma.


9.30 - 9.45 Benvenuto del moderatore: Severino Zampaglione
Direttore RAI Sede Regionale per la Valle d’Aosta

9.45 - 10.00 Pépinières d’Entreprises quali luoghi privilegiati di ricerca, innovazione e cultura: le opportunità offerte ai giovani, alle Start-up innovative, alle PMI del territorio
Antonio Di Blasi – Vda Structure

10.00 - 10.15 Gli strumenti di animazione tecnologica per le imprese valdostane
Federico Molino – Chambre Valdôtaine - Attiva S.r.l.

10.15-10.30 Progetti di ricerca e trasferimento tecnologico con le aziende e gli enti del territorio valdostano: l'esperienza del Laboratorio di Meccatronica 
Andrea Tonoli – Politecnico di Torino


10.30 - 10.45 Dall'innovazione di prodotto all'innovazione strategica. Esperienze aziendali in Valle d’Aosta
Carmine Garzia – Università della Valle d’Aosta

11.15 - 11.30 Open Innovation: una nuova strategia a supporto dell’innovazione di prodotto
Federica Marcolin – Politecnico di Torino

11.30 - 11.40 L’Open Innovation nelle PMI del contesto alpino (Progetto Open-Alps)
Enrico Vezzetti – Politecnico di Torino

11.40 - 12.10 Risultati Lavoro di Ricerca su sviluppo prodotto nelle PMI della Valle d’Aosta
Andrea Guerra – Politecnico di Torino

12.10 - 12.30 Le difficoltà dei piccoli nel coordinarsi nelle attività Produttive 
Alfredo Lingeri – Confindustria Valle d’Aosta


12.30 - 13.00 Tavola Rotonda: Discussione


La propria presenza va confermata entro lunedì 16 luglio: Tel. 0125.922511/512 – segreteria@verres.polito.it

9 ottobre 2011

Un Piano per Sostenere le Start Up Innovative





Sostenere l'innovazione nelle imprese valdostane. E' questa la strada per uscire della crisi che un autunno difficile sembra indicare a chi fa impresa ai piedi del Monte Bianco. La delibera della giunta regionale applicativa della legge n. 14 del 2011, quella dedicata al sostegno delle Start up innovative, sta infatti completando in questi giorni l'iter istruttorio e verrà portata all'esame della giunta entro ottobre, senza dimenticare l’accordo con il Politecnico per il Polo di Verrès, siglato nei giorni scorsi, e il bando per la creazione di unità di ricerca.

La seconda giovinezza dell’edificio ex-Brambilla oggi Polo Tecnologico di Verrès, si radica sempre più nella volontà di Regione e Politecnico di creare, praticamente quasi alle porte della Valle, cerniera ideale fra le due regioni sabaude, un motore d’innovazione e sviluppo territoriale in grado di favorire la crescita delle imprese valdostane e, aspetto non secondario, mantenere giovani talenti ai piedi delle Alpi. 



L’ultimo atto di questo processo ha visto, alla fine di settembre Il Presidente della Regione Augusto Rollandin, il Rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo e il Presidente del Consiglio di amministrazione della società Valle d’Aoste Structure Livio Sapinet sottoscrivere un accordo che prevede l’inserimento nel Polo, per il triennio 2012/2014, di quattro figure professionali da dedicare ad attività di trasferimento tecnologico presso imprese valdostane. I tecnici laureati saranno finanziati due dalla Regione e due dal Politecnico, per una spesa annua di 40mila euro per ciascuna posizione. 



«La Regione – spiega Sapinet - ha individuato nella società Structure - che gestisce, tra l’altro, le pépinières d’entreprises di Aosta e di Pont-Saint-Martin - il proprio referente per la selezione e l’assunzione dei tecnici di pertinenza, mentre il Politecnico sfrutterà la collaborazione in atto con l’Istituto Mario Boella - di cui è socio fondatore - per procedere alla selezione e all’inserimento sul territorio dei tecnici individuati». 



Al Politecnico spetterà il compito di impostare e coordinare complessivamente le attività e di collaborare con Structure per la formazione dei tecnici da essa selezionati, con particolare riguardo alle politiche per la diffusione della conoscenza scientifica sul territorio e al trasferimento tecnologico. I tecnici opereranno sia presso il Polo sia presso Structure, per trasferire le competenze acquisite mediante la formazione erogata dal Politecnico. 



Un impegno a favore delle imprese innovative che da sempre caratterizza l’attività degli incubatori e ne qualifica l’attenzione ai nuovi insediamento. In questa logica è sufficiente ricordare la presenza della Electro Power Systems, che ha recentemente ottenuto il premio «Technology Pioneer 2012» assegnato dal World Economic Forum. Senza dimenticare la Dora del gruppo ST-Microletronics. 



E l’elenco può continuare con l’ultima arrivata, la Techgea, che si occupa di indagini geofisiche per l’esplorazione del sottosuolo e per la diagnostica delle strutture, o l’AvicPharma, operante nel settore del biomedicale, il cui insediamento è stato approvato soltanto la scorsa settimana, e che opera nel settore del biomedicale. La società è specializzata nelle procedure per la conservazione degli organi destinati a trapianto. 



E’ poi recentissima l’approvazione del bando del valore di 1,5 milioni per la creazione e lo sviluppo di Unità di ricerca, contemplate nell’ambito dei programmi operativi FESR – competitività regionale e FSE – occupazione. «La creazione di Unità di ricerca nella regione – si legge nel bando - costituirà un’importante opportunità per la crescita dei ricercatori valdostani, per offrire loro una prospettiva occupazionale e limitare il fenomeno della “fuga dei talenti” e la conseguente perdita di valore intellettuale oggi tanto utile per lo sviluppo della nostra regione. Trattandosi di Unità di ricerca individuate con criteri di interesse regionale, la loro presenza sul territorio, attraverso le relazioni scientifiche che inevitabilmente promuoveranno a livello locale, potrà sensibilizzare e orientare molti giovani ricercatori valdostani a realizzare ulteriori esperienze scientifiche in maniera strutturata ed in aree tematiche vocazionali della Regione». 

18 settembre 2011

Accordo Politecnico-Vallée d'Aoste Structure per Favorire il Trasferimento Tecnologico

Il Presidente della Regione Augusto Rollandin, il Rettore del Politecnico di Torino Francesco Profumo e il Presidente del Consiglio di amministrazione della società Valle d’Aoste Structure Livio Sapinet sottoscriveranno domani, lunedì 19 settembre, ad Aosta, nella sala Giunta di Palazzo regionale, l’accordo che, in attuazione di quanto previsto dalla Convenzione formalizzata il 23 luglio 2010 per il Polo di servizi formativi, ricerca scientifica e innovazione tecnologica di Verrès, intende potenziare la crescita delle aziende del territorio valdostano attraverso l’inserimento nel Polo, per il triennio 2012/2014, di quattro figure professionali (tecnici laureati) da dedicare ad attività di trasferimento tecnologico presso imprese valdostane per il triennio 2012/2014.


L’accordo intende sostenere la crescita dell’imprenditoria locale puntando sul Polo tecnologico di Verrès quale motore per lo sviluppo territoriale, capace di trarre valore dal contesto e di restituirlo attraverso politiche di formazione, ricerca e trasferimento tecnologico e offerta di servizi al territorio.
Le figure professionali saranno finanziate due dalla Regione e due dal Politecnico, per una spesa annua non superiore a euro 40.000 per ciascuna posizione. La Regione ha individuato nella società Structure - che gestisce, tra l’altro, le pépinières d’entreprises di Aosta e di Pont-Saint-Martin - il proprio referente per la selezione e l’assunzione dei tecnici di pertinenza, mentre il Politecnico sfrutterà la collaborazione in atto con l’Istituto Mario Boella - di cui è socio fondatore - per procedere alla selezione e all’inserimento sul territorio dei tecnici individuati.
Al Politecnico spetterà il compito di impostare e coordinare complessivamente le attività e di collaborare con Structure per la formazione dei tecnici da essa selezionati, con particolare riguardo alle politiche per la diffusione della conoscenza scientifica sul territorio e al trasferimento tecnologico; i predetti tecnici opereranno sia presso il Polo, in posizione di distacco, sia presso Structure, per trasferire le competenze acquisite mediante la formazione erogata dal Politecnico.

3 settembre 2011

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (116): Trasferimento tecnologico e Giacimento minerario

PRESIDENZA DELLA REGIONE

Accordo sul trasferimento tecnologico tra Vallée d'Aoste Structure e Politecnico
Il Presidente della Regione, di concerto con gli Assessori Laurent Viérin e Ennio Pastoret, ha sottoposto all’approvazione della Giunta lo schema di accordo tra la Regione il Politecnico di Torino e la società Vallée d’Aoste Structure per il finanziamento delle attività di trasferimento tecnologico, come previsto dalla convenzione per il Polo di servizi formativi, ricerca e innovazione di Verrès. L'impegno di spesa è di 160mial euro. (delibera 2.043)




AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI
Agricoltura e energia rinnovabile
La Giunta regionale ha approvato le linee guida relative alla misura 311 che riguardano la diversificazione in attività non agricole e in particolare, per l’azione “D”, gli impianti per energia da fonti rinnovabili con la concessione dei contributi previsti dal programma di sviluppo rurale 2007/2013 della Valle d’Aosta. (delibera 2.031)


ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Contributo ad Edileco
E’ stato corrisposto un contributo di oltre 120 mila euro alla Società cooperativa Edileco costruzioni e ristrutturazioni ecocompatibili di Gressan, come previsto dalla legge regionale 27/1998, in materia di cooperazione. (delibera 2.029)


TERRITORIO E AMBIENTE
Cogne: giacimento minerario
La Giunta regionale ha preso atto dell’incoltivabilità del giacimento minerario di CogneLa Giunta regionale ha approvato la messa in sicurezza del sito minerario di Cogne, a seguito della rinuncia allo sfruttamento minerario presentata dalla società concessionaria Fintecna S.p.A.. Viene così sancita la fine della fase operativa della miniera, la cui attività estrattiva è di fatto sospesa dal 1979. Le opere approvate riguardano la messa in sicurezza e la riqualificazione ambientale delle zone esterne del compendio minerario e del sotterraneo della miniera. Gli interventi da eseguire sono stati calibrati in modo da mantenere l’identità storica del sito. La durata dei lavori prevista è di circa tre anni, per un importo complessivo valutato tra i 6 e gli 8 milioni di euro, interamente a carico della società concessionaria Fintecna S.p.A.. (delibera 2.042)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
Eventi promozionali
Sono stati approvati il calendario e l’organizzazione di eventi promozionali che saranno realizzati, nell’autunno di quest’anno nelle Regioni di “prossimità” e di “nuova prossimità” come predisposto dal Piano dell’Agenzia di comunicazione Mix PR di Torino. L'impegno di spesa è di 207mila euro (delibera  2.017)


Contributi alle imprese turistico-ricettive
Contributi per un valore di sono stati concessi a 26 imprese turistico-ricettive extralberghiere in conto capitale in regime di de minismis ai sensi della legge regional del 4 settembre 2001 numero 19. L'impegno di spesa è pari a 2,03 milioni. (delibere 2.018-2019-2020 e 2.021)

24 marzo 2011

Calderini & Bucci? L'Opinione di chi era presente in sala

Ero indeciso su cosa scrivere in merito all'intervista pubblica fatta oggi dal sottoscritto a Mario Calderini sul tema «Internet e impresa: il nuovo sistema nervoso dell'economia» e sull'intervento di Enrico Bucci di Biodigitalvalley (le cui slides proporrò a brevissimo), quarto appuntamento dei «Dialoghi dell'innovazione», poi girovagando su facebook e twitter alla ricerca di reazioni mi sono imbattuto nel commento di una giovane partecipante all'iniziativa (Isabella Pivot - classe 1991) e mi è sembrato che l'opinione spassionata di chi era presente in sala potesse valere molto di più di qualunque genere di partigiana pappardella avrei potuto scrivere io.


Te la propongo: «Relatori di grande cultura, con grandissima capacità espositiva che hanno saputo analizzare e spiegare in maniera chiara e semplice gli sviluppi economici permessi dalla diffusione della rete, sempre però in un'ottica realista e a volte critica, in particolar modo rivolta ad una stagnante Italia, che dovrebbe rivolgersi alla ricerca per raggiungere l' innovazione necessaria a far funzionare le nostre imprese. Dommage per gli assenti!».


Se eri presente alla conferenza utilizza lo spazio commenti per dire le tue impressioni.

11 agosto 2010

Ccs e Mavitec fra Biotecnologia e Dna

Giusto Giovannetti (Ccs Aosta)
«Ricerca & Innovazione sono leve essenziali per creare sviluppo e occupazione e rappresentano la migliore exit strategy dalla crisi economica internazionale». Quando queste parole della vicepresidente di Confindustria Diana Bracco sono risuonate con chiarezza nella sala conferenze della cittadella in occasione dell’ultima assemblea di Confindustria sono stati in molti gli imprenditori valdostani ad annuire consapevoli di come ormai si fosse su una strada obbligata.
Un percorso che dal 2000 ad oggi, attraverso la legge regionale 84 del 1993 che disciplina i contributi in materia di ricerca e sviluppo ha visto distribuire 57 milioni a 22 aziende diverse. Nel primo semestre del 2010 ne sono già stati approvati 3,7 a Cogne Acciai Speciali (1,7 milioni), Thermoplay (269mila), Ribes Ricerche (500mila) e Datalogic Information (1,31). Un impegno che da tempo l’assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret giudica «strategico».

Ccs e i miracoli della biotecnologia
Fra gli imprenditori che hanno fatto della ricerca quasi un vero core business c’è la Centro Colture Sperimentali di Giusto Giovannetti, 61 anni, biologo, esperto di microbiologia della radice, che proprio in questo momento di congiuntura sfavorevole si prepara ad una espansione senza precedenti. Dal 2006 l’azienda, che ha la sua sede a Quart, ha brevettato a livello europeo l’uso di «consorzi microbiologici della rizosfera per eliminazione di inquinanti da prodotti agricoli e diminuzione delle micotossine e dei nitrati da prodotti agricoli ed incremento di anti-ossidanti in prodotti agricoli».

La serra dove si producono le micorrize
«In massima sintesi – spiega Giovannetti – noi produciamo micorrize, cioè un insieme di microorganismi che creano un’associazione simbiotica tra funghi e radici delle piante fondamentale per la crescita delle piante. La pianta risulta così più sana, più robusta, più resistente alle malattie, con frutti di aspetto migliore e qualità organolettiche superiori. Tutti coltivati senza sostanze tossiche». La Ccs, ad esempio, sta lavorando con il Centro di assistenza diabetologica delle Molinette su un progetto denominato «Le Micorrize contro il tumore al seno». «L’obiettivo – rivela Giovannetti – è verificare se una sana alimentazione può ridurre le recidive del tumore alla mammella».

Mano a mano poi che l’Ue mette fuori legge molti prodotti chimici l’interesse per la biotecnologia cresce. «Il 10% della superficie di coltivazioni di mais in Piemonte nel corso del 2009 è stato coltivato ricorrendo ai nostri prodotti. Siamo in trattative con la Klm per rifornire il loro cattering con le nostre insalate. Se l’ultimo bilancio ha fatto registrare un fatturato di circa l milione di euro per il 2010 prevediamo una crescita del 30%».

Gli occhi di Mavitec per riconoscere il Dna
Andrea Cappellari insieme al socio Luca Danesi, con la loro Mavitec, una start up, attualmente ospitata nell’incubatore di impresa di Aosta, operante nel settore dei sistemi di visione, stanno invece lavorando con il Politecnico di Torino ad un progetto denominato «Micro-Array_DAQ1». «L’obiettivo è di automatizzare la detection ed il processing di piattaforme micro-array che consentono l’analisi multiplex di campioni biologici. In pratica – precisa Cappellari – si tratta di velocizzare il procedimento di riconoscimento del Dna». «Il macchinario che intendiamo realizzare – conclude Cappellari - a differenza di tutti gli scanner presenti sul mercato, ha la versatilità di poter scegliere tra entrambe le rilevazioni usate per i microarray, la detection colorimetrica e quella che sfrutta la fluorescenza. L’obbiettivo del progetto è quello di realizzare un prodotto che, dopo opportuna ingegnerizzazione ed industrializzazione, sia in grado di essere tecnologicamente competitivo e all’avanguardia a livello globale, e possa inserirsi agevolmente nel mercato nazionale, almeno inizialmente, e successivamente europeo».

Polo di Verrès strategico per la ricerca
Un aiuto in questo senso arriva anche dalla recente firma della convenzione decennale firmata nei giorni scorsi da Regione Valle d'Aosta, Politecnico di Torino e Università della Valle d'Aosta per il rilancio del polo tecnologico di Verres attraverso una dote finanziaria di nove milioni di euro. La sede di Verres sarà, come ha spiegato il presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta, Augusto Rollandin, «protagonista delle strategie di sviluppo e delle attività di ricerca in Valle d'Aosta, rispondendo ai bisogni espressi dal nostro tessuto industriale». I temi che saranno sviluppati riguardano in particolare la meccatronica, con il potenziamento del laboratorio attivo con nuove risorse umane dedicate. A Verrès potranno essere sviluppate anche ricerche negli ambiti delle tecnologie per il monitoraggio e la sicurezza del territorio, le energie rinnovabili e il risparmio energetico, la salvaguardia dell'ambiente e il ripristino degli ecosistemi, oltre a elettronica, microelettronica, microrobotica.
 

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