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26 settembre 2018

10 anni di cambiamenti nel turismo valdostano: evoluzione e trend del settore

Ripercorrere dieci anni di turismo e comprenderne i cambiamenti: è questo l’obiettivo che si pone l’evento "10 anni di cambiamenti nel turismo valdostano: evoluzione e trend del settore", che si svolgerà venerdì 5 ottobre a partire dalle ore 10 presso la sala delle manifestazioni di Palazzo regionale ad Aosta (ingresso libero). 

L’incontro, organizzato da turismOK, azienda di management e marketing per il turismo, è aperto a tutti gli operatori del settore interessati e si inserisce nell’ambito delle iniziative organizzate dall’azienda per il suo decimo anniversario. 
Durante il dibattito si alterneranno interventi riguardanti aspetti eterogenei del turismo. Oltre alla presentazione di una ricerca sull’evoluzione del turismo negli ultimi dieci anni, i relatori affronteranno temi riguardanti gli ambiti di comunicazione, progettazione e spazi della struttura alberghiera e marketing territoriale. 

Programma: 
• Saluti di benvenuto: Filippo Gérard, Presidente ADAVA – Federalberghi Valle d’Aosta

• “10 anni di dati turistici in Valle d’Aosta”: Jean Paul Tournoud, responsabile centro studi turismOK di Aosta

• “10 anni di cambiamento nella progettazione architettonica turistico-ricettiva”: Paola Pagnotta, architetto Studio SWAP di Torino

• “10 anni di evoluzione del processo di selezione e acquisto della vacanza”: Aimé Pernettaz, marketing manager turismOK di Aosta

• “10 anni di sviluppo organizzativo delle destinazioni turistiche montane” – Andrea Gelsomino, ricercatore presso TSM di Trento 

• Saluti finali: Claudio Restano, Assessore al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti regione Autonoma Valle d’Aosta


Moderatore: Denis Falconieri, Giornalista e Autore Lonely Planet

2 ottobre 2017

#Turismok: In Valle d'#Aosta ottimi risultati ma anche margini di miglioramento


Settembre, per il centro studi di TurismOK, è il mese dedicato all’analisi approfondita dell’andamento del turismo estivo nelle zone di montagna. Ormai da qualche anno infatti i nostri studi riguardano le località turistiche della Valle d’Aosta e di altre zone di prim’ordine dell’arco alpino.
Oltre ai dati sugli arrivi e le presenze, e i dati economici delle singole strutture, si propone di seguito un’indagine puntuale sui risultati conseguiti dagli operatori turistici del ricettivo valdostano nell’estate 2017.
Il campione di operatori turistici che viene monitorato è sempre più ampio e quest’anno sale a quota 287 strutture ricettive (pari al 24,1% di 1189). Esse sono rappresentative di tutte le aree turistiche della Valle d’Aosta e di tutte le tipologie e categorie classificate. Pertanto il campione analizzato ci permette di avere una panoramica più che attendibile sul settore economico trainante della nostra regione.
Oltre ai dati del campione d’indagine, l’analisi consta di elaborazioni di dettaglio su oltre 50 strutture di cui TurismOK ha informazioni precise; per rispetto del segreto statistico, detti dati verranno esposti in maniera aggregata.

5 maggio 2017

Turismo: Indagine di #TurismOK sulla stagione invernale 2016/17


Il centro studi sul turismo di TurismOK ha recentemente condotto un’indagine rivolta agli operatori turistici della Valle d’Aosta in funzione della stagione invernale 2016/17. L'analisi vuole fornire al comparto turistico valdostano una serie di spunti di riflessione per comprendere meglio il mercato di riferimento, capire le caratteristiche dell’offerta turistica valdostana e le opportunità che il mercato sta offrendo a coloro che sono impegnati nella gestione di grandi Hotel o piccole strutture, come bed&breakfast e affittacamere in Valle d’Aosta. 

Ti invito a leggere i risultati di questa indagine direttamente sul loro sito.  

29 aprile 2017

Alberto Papagni (#TurismOk): «Aiutiamo le aziende alberghiere a migliorare l'offerta»


Questa settimana abbiamo intervistato Alberto Papagni (a destra nella foto), socio-fondatore di TurismOk, società di Consulenza turistica, studi e ricerche in ambito turistico e Destination Management.

Di cosa vi occupate esattamente?
E’ più facile dire quello che non siamo. Non siamo un tour operator. Non siamo un’agenzia di viaggi. Siamo un gruppo di professionisti che lavorano al fianco delle imprese turistiche, alberghiere in particolare, per offrire un servizio di assistenza finalizzato a migliorare i risultati della loro azienda. Non abbiamo mai contatto diretto col turista finale. Siamo nel backoffice con l’albergatore e le imprese turistiche.

Una parte del vostro lavoro consiste nello studiare il turismo: uno dei vostri ultimi lavori riguarda il revenue responsabile. Che cosa è e che cosa avete scoperto?
La parola revenue fa riferimento alla gestione dinamica delle tariffe in relazione alla domanda. Nulla di nuovo ma un sistema derivato da quello che per esempio accade negli aerei e cioè c’è una tariffa che non è più fissa, non è più legata alle stagioni, ma si muove rispetto a quella che è la domanda in tempo reale per questo motivo possono esserci alberghi che al mattino espongono una tariffa e alla sera ne hanno un’altra perché nel frattempo si sono riempiti. Responsabile è un aggettivo che abbiamo aggiunto noi perché è un argomento molto delicato in quanto necessita di una scientificità nella sua applicazione altrimenti rischia di fare grossi danni al territorio.

Voi fate anche consulenza per le strutture alberghiere. Dopo l’intervista raggiungerai proprio un cliente: che tipo di servi offrite?
I servizi spaziano molto. In realtà consistono in tutto ciò che riguardano la parte di analisi, promozione e commercializzazione dell’impresa. Il nostro servizio comincia da un sopralluogo all’interno dell’azienda. Ci rendiamo conto di cosa va e di cosa non va. Di cosa tiene il freno a mano tirato e non consente di produrre i risultati che ci si aspetterebbe e a partire da questo definiamo una serie di azioni da porre in essere e le condividiamo con l’albergatore o l’imprenditore del caso. La differenza, la peculiarità che ci contraddistingue è che oltre a dirlo siamo in grado di realizzare tutti i servizi. E quindi diventiamo alla fine un braccio destro, un ufficio vero e proprio esterno dell’albergo o dell’impresa dando un servizio che ha un taglio molto operativo e finalizzato ad avere dei risultati sui quali percepiamo il nostro guadagno.

Voi siete degli studiosi del turismo. Di conseguenza il vostro è un osservatorio perfetto per questi temi: sta cambiando il modo di fare turismo in Valle d’Aosta?
Si. Noi facciamo questa attività da dieci anni e abbiamo visto tanti cambiamenti. E forse cambia in modo più rapidamente di quanto le imprese riescano ad adattarsi. E questo è il punto in cui si inserisce la consulenza di TurismOk, cioè dare la possibilità all’azienda di aggiornarsi e di tenere il ritmo di questi cambiamenti per rimanere competitivi. In effetti i dati sono alla base di tutto ciò che andiamo a fare e per questo abbiamo costituito al nostro interno un Centro studi che si occupa ogni giorno di analizzare e monitorare la situazione e che è coordinato dal mio collega Jean Paul Tournoud, molte ricerche sono pubbliche, altre ci servono come base per le nostre strategie. Tra poco ci sarà il nostro punto sulla stagione invernale.

C’è un trend particolare che dal nazionale ormai è arrivato anche in Valle d’Aosta?
I trend sono consolidati, forse più che nelle abitudini di vacanze che ormai sono note e cioè caratterizzate da instabilità dei flussi - ormai divenuta la variabile più difficile da gestire con momenti in cui la domanda è altissima e altri in cui è pressoché inesistente – per quanto riguarda l’offerta. E’ cambiato molto lo scenario delle imprese. Molta microricettività, molta difficoltà in alcuni territori per le imprese più grandi con pro e contro. Bed&breakfast, affittacamere è una tipologia che si è diffusa un po’ in tutta Italia condotta spesso a livello di gestione familiare con l’obiettivo di una redditività complementare. Di per sé sono un’ottima opportunità anche s eil proliferare di queste strutture mette sul mercato un numero importante di strutture ma se negli ultimi anni chiudono le imprese alberghiere più grandi è chiaro che il saldo sui posti letto diventa negativo. E ci troviamo più strutture e meno posti letto.

Qualche consiglio per chi vuole dedicarsi all’attività turistica in Valle d’Aosta?
Ne ho uno in particolare che spesso ci capita di dover dare. Chi si avvicina a queste attività imprenditoriali, in particolare all’albergo, lo fa spesso – se mi permettete – con un approccio un po’ superficiale. C’è un investimento molto, molto forte dal punto di vista strutturale. Abbiamo creato una bellissima struttura ricettiva salvo poi dimenticarsi completamente di investire qualcosa in commercializzazione e comunicazione. Si pensa che una volta che la mia casa è perfetta arriveranno tutti i clienti. Ma non è così. Un lancio commerciale è inevitabile.

Si stanno affacciando molti giovani nel settore?
Questo faccio più difficoltà a dirlo. Noi siamo partiti dieci anni fa’ anche con poche certezze. Eravamo molto giovani. Ci abbiamo provato e la scommessa per ora è andata bene. I giovani si avvicinano ma la difficoltà più grande non è tanto il partire ma il poter crescere, soprattutto in un realtà come quella valdostana. Anche per noi non è così immediato.

Come Turismok avete progetti particolari per il 2017 e per il 2018?
Un obiettivo di quest’anno è quello della crescita, anche grazie all’ingresso di un nuovo socio, Aimé Pernettaz che si è aggiunto alla nostra squadra a gennaio. Vogliamo ampliarci investendo sulle risorse umane e sui ragazzi. Abbiamo anche scommesso su un team di giovani con Fausto Pellincioli, un nostro collaboratore preziosissimo che ci ha raggiunto l’anno scorso con un’esperienza di tirocinio. Noi vorremmo confermarci in altre realtà territoriali del Nord Italia come il Piemonte, in particolare la zona Laghi, il Monferrato dove stiamo già lavorando bene da alcuni anni, però per crescere occorre avere una squadra unita e compatta in grado di lavorare per un solo obiettivo.

Il vostro cliente più lontano dalla Valle d’Aosta?
Geograficamente sta a Bologna all’aeroporto Marconi. E’ un grande albergo di oltre 100 camere, una realtà completamente diversa da quelle che viviamo a livello locale. Come mentalità invece è molto più vicino di quanto possiamo pensare. Abbiamo visto spesso lamentele sul nostro modo di essere, ma in realtà anche altri territori dove abbiamo operato abbiamo riscontrato delle barriere culturali e imprenditoriali che faticano ad essere abbattute. Ad esempio il tema delle tariffe dinamiche, anche se fondamentale e importante per la sopravvivenza delle imprese, fatica ancora incredibilmente ad essere accettato

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Mi ripeto. Il nostro sogno è quello di consolidarci e crescere e avere l’opportunità che la nostra start up iniziale diventi una azienda ancora più grande di quella che è già diventata in questi anni. 

20 aprile 2017

Venerdì 21 aprile Sylvain Lambot (#BEImpianti) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu da #Maison&Loisir

Carissimo visitatore, domani, venerdì 21 aprile, trentesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana saremmo in diretta da Maison & Loisir tocca a Sylvain Lambot della B.E. Impianti.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 21 aprile, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a Alberto Papagni, socio-fondatore di TurismOk, società di Consulenza turistica, studi e ricerche in ambito turistico e Destination Management.  

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Alberto Papagni della TurismOkDomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Buon ascolto. 

12 aprile 2017

Venerdì 14 aprile Alberto Papagni (#TurismOk) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, Dopodomani, venerdì 14 aprile, ventinovesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana tocca a Alberto Papagni della TurismOk, socio-fondatore di TurismOk, società di Consulenza turistica, studi e ricerche in ambito turistico e Destination Management.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 14 aprile, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a Andrea Leonardi, presidente di Valfidi. 

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Andrea Leonardi della ValfidiDomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

7 aprile 2017

#TurismOk e il Revenue responsabile


Il team di TurismoOk, società di Consulenza turistica, studi e ricerche in ambito turistico e Destination Management, ha pubblicato sul suo blog un articolo che affronta un tema attuale in Aosta: «Revenue Responsabile per le imprese turistiche».
Ti invito a leggerlo sul loro sito.

18 luglio 2016

#Turismok: indagine sul #turismo estivo in Valle d’#Aosta 2016 - Ecco come partecipare all'iniziativa


TurismOK, in collaborazione con l’Assessorato al turismo della Regione Valle d’Aosta, condurrà nell’estate 2016, un’indagine inerente lo studio delle motivazioni di vacanza dei turisti presenti nella nostra regione. 

L’attività di analisi si inserisce in un più ampio progetto continuativo di monitoraggio dei fenomeni turistici ideato dal Centro Studi di turismOK già nell’inverno 2015/2016. Il progetto si pone l’obiettivo di mettere a disposizione degli operatori turistici, pubblici e privati, informazioni e dati a supporto delle iniziative strategiche che si intendono prendere per migliorare il prodotto turistico. In particolare, l’indagine estiva sarà finalizzata a comprendere più nel dettaglio le motivazioni alla base della scelta di un soggiorno in Valle d’Aosta, da parte degli ospiti provenienti da regioni di prossimità.

L’iniziativa di ricerca, così come quella invernale, è concepita in maniera innovativa, ogni ospite che volesse esprimere il proprio parere potrà farlo attraverso pochi click dal proprio smartphone o tablet. Tutti gli operatori turistici della Valle d’Aosta possono sin da ora prendere parte all’iniziativa dando il loro importante contributo alla diffusione delle locandine cartacee dove sono apposti i QRcode e i link dei questionari.

 Per prendere parte all’iniziativa è sufficiente scaricare la locandina, collegandosi al sito web di turismOK alla pagina www.turismok.com/valledaosta, e apporre la stessa nei punti di massima visibilità all’interno della propria struttura. 

3 maggio 2016

#TurismOk ha presentato il Rapporto sul #turismo invernale in Valle d#Aosta 2015/2016


Oggi Martedì 3 Maggio presso la sala congressi dell’hotel HB Aosta, TurismOK Snc, azienda di consulenza turistico alberghiera, ha presentato i risultati del Rapporto sul turismo invernale.

L’obiettivo del Rapporto sul turismo invernale in Valle d’Aosta 2015 – 2016, condotto da TurismOK e presentato questa mattina in un evento riservato alle sole aziende che hanno contribuito alla diffusione dell’indagine, è stato quello di fornire un’analisi approfondita sulla stagione invernale 2015/16 in Valle d’Aosta, coinvolgendo in prima persona gli operatori del comparto e, aspetto assolutamente innovativo, interpellando direttamente, attraverso i social network e con l’ausilio di speciali sondaggi online, i turisti presenti sul territorio.

Il responsabile del centro studi di TurismOK, il Dott. Jean Paul Tournoud, ha presentato ai partecipanti un sunto del progetto attraverso la proiezione di oltre 50 slide inerenti importanti dati relativi alla stagione turistica appena trascorsa.

Questo rapporto sul turismo, che costituisce una novità molto importante per la Valle d’Aosta, è stato condiviso nella sua interezza con gli operatori che hanno aderito al progetto e ne viene data diffusione parziale sul sito web dell’azienda TurismOK

Si possono inoltre scaricare informazioni aggiuntive e immagini dell’evento di presentazione del rapporto da questo archivio.

8 ottobre 2015

Un’estate da ricordare per il #turismo - L'analisi di #TurismOk


I dati sul turismo in Valle d’Aosta nell’estate 2015 sono caratterizzati da un aumento considerevole di arrivi e presenze turistiche e da una diminuzione del tasso di internazionalizzazione rispetto alla corrispettiva stagione del 2014. Appena conclusa la stagione estiva si può infatti dire che quella del 2015 è stata un’estate da ricordare e non solo per l’enologia (si dice ad esempio che il Barolo vinificato quest’anno, che potremo bere dal 2019, sarà sorprendente). Generalmente in tutto l’arco alpino e appenninico si è registrato un boom di presenze turistiche già a partire dal mese di giugno; dunque le condizioni meteo favorevoli hanno supportato sia la produzione agricola che quella turistica…

La formula del successo è legata sia alle condizioni meteo favorevoli, ma anche alla pianificazione e promozione del territorio e alle numerose iniziative messe in atto dagli operatori turistici: dalla gastronomia, alla cultura, all’intrattenimento.
Una tendenza che si conferma è la predilezione per una vacanza attiva. Si visitano più località durante il soggiorno e si pratica molta attività sportiva, dalla mountain-bike, all’escursionismo, senza dimenticare i parchi avventura.

Ormai è abitudine dei viaggiatori prenotare soggiorni molto brevi, soprattutto per il turismo domestico: gli italiani prenotano infatti spesso all’ultimo minuto, dopo aver consultato il meteo.

Prosegui la lettura sul blog TurismOk.

16 settembre 2015

#HotelSentiment:quando sono gli albergatori a parlare di #Tripadvisor

Recensire un hotel o un ristorante? Probabilmente lo abbiamo fatto tutti almeno una volta ma con Hotel Sentiment sono finalmente gli albergatori a scrivere recensioni, diffondere pareri e raccontare le loro opinioni sulla rete.

Con questo obiettivo nasce Hotel Sentiment, uno strumento pensato per dare voce agli albergatori e per sostenerli nella scelta dei loro partner commerciali, in particolar modo di quelli on line (on line travel agency).

Il progetto made in Vda nasce dalla partnership fra la  Logic, società che si occupa di progettazione software, e Turismok, società di consulenza turistica e destination management.

Hotel Sentiment è una guida dedicata agli albergatori e creata dagli stessi albergatori attraverso i loro contributi, i loro pareri e le loro esperienze. Il portale nasce per fornire una serie di informazioni utili ad aiutare l’albergatore a selezionare al meglio le OTA con le quali lavorare individuando, sulla base delle recensioni di altri colleghi albergatori, le migliori opportunità per vendere le camere e i propri servizi nel mondo.

Quali opportunità e quali portali esistono, su quali mercati operano, come ci si iscrive, che servizi offrono e come si fa a ottimizzare il proprio business, si potranno ottenere queste e altre informazioni semplicemente navigando sul hotelsentiment.it

Il progetto nasce dalla consapevolezza che il numero di canali on line presenti sulla rete dove creare un profilo della propria azienda alberghiera sono cresciuti in maniera significativa, tale situazione crea disorientamento per gli albergatori che devono selezionare la propria rete di distribuzione, ragion per cui spesso le scelte relative a quale sito utilizzare per promuovere le proprie camere diventano poco consapevoli per la mancanza di informazioni, cosicché la propria strategia diviene passiva e casuale.

Se alcuni dei canali di vendita on line si sono rivelati oggi indispensabili per la visibilità mondiale del proprio brand, vi sono molti portali che risultano del tutto inutili alla commercializzazione dell’azienda poiché generano un numero di conversioni, intese come contatti e prenotazioni, insufficienti (o in taluni casi nulle) a giustificare il tempo e le risorse economiche impiegate per l’iscrizione e l’aggiornamento del proprio profilo su quel canale di vendita.

Su Hotel Sentiment potrai dunque trovare le informazioni e le opinioni dei tuoi colleghi sui vari partner commerciali e scrivere tu stesso recensioni e commenti: che esperienze hai avuto? cosa ti è successo? sei incappato in problemi? come li hai risolti? pensi che il sistema sia lacunoso o profittevole?

«Uno strumento - si legge in una nota diffusa dalle aziende che hanno dato vita al progetto - per creare rete, diffondere un’informazione più consapevole che consentirà molteplici vantaggi smascherando partner poco affidabili e con scarsa capacità commerciale e premiando l’intermediario on line (OTA) ideale per il tuo prodotto turistico al quale affidarti per una partnership vincente».

17 luglio 2015

Le analisi sul #Turismo in Valle d'#Aosta di #TurismOK

Segnalo con piacere due post degli amici di Turismo Ok a mio avviso di interesse per i lettori di ImpresaVda.

Dati sul turismo a maggio 2015 in Valle d’Aosta – il più alto degli ultimi 8 anni e forte la Romania

Dati sul turismo in Valle d’Aosta nell’inverno 2014/2015

3 dicembre 2013

#Turismo: «Le Rêve Charmant» nel cuore di #Aosta


Spot "Le Rêve Charmant" from Le Rêve Charmant on Vimeo.
Ad Aosta c'è ancora chi investe nel turismo. Dopo l'HB Aosta di Alessandra e Marco Bich ecco la chambre d’hôtes «Le Rêve Charmant» di Almo ed Eleonora Baccini. Una struttura ricettiva - che sarà aperta il 16 dicembre - caratterizzata da un’attenzione particolare alla qualità, che lega ambientazione e servizi di eccellenza e si propone come punto di riferimento nell'accoglienza turistica valdostana.

«Le Rêve Charmant è molto più che struttura ricettiva – commenta Almo Baccini proprietario della struttura - è ambasciatore dell’unicità che caratterizza la Valle d’Aosta e testimonianza delle esperienze uniche che un turista può vivere nel nostro territorio».

La chambre d’hôtes, si rivolge ad un pubblico raffinato ed esigente, alla ricerca di una struttura ricettiva in grado di coniugare la comodità di una location nel cuore di Aosta, con il fascino dell’abitare in uno chalet di montagna. Un progetto architettonico, realizzato in collaborazione con Les Maisons des Alpes, contraddistinto da un sapiente recupero di antichi ambienti e realizzato da abili artigiani. Una proposta ricettiva che mostra legami forti con la storia, la gastronomia, le bellezze archeologiche e culturali della
Valle d’Aosta.

Ognuna delle sei camere, quattro matrimoniali e due junior suite, declinate nei toni rilassanti dei beige e dei panna, è dedicata ad un personaggio storico valdostano: Henri de Quart, René de Challant, Alexandre de Vallaise, Pierre-Leonard Roncas, Caterina di Challant e Jean Baptiste De Tillier. Le stanze, si presentano una diversa dall'altra, sono rivestite di tessuti pregiati, arredate con mobili di fattura artigianale e sono dotate dei più moderni comfort: come televisore a led con canali Sky, internet Adsl e wi-fi (gratuito), cabina armadio e cassaforte; le junior suite sono anche dotate di piccola private-SPA.

L’intervento architettonico
«Quando nasce, da parte di Almo Baccini, l’opportunità di creare in Aosta, nel cuore del centro storico della città, una struttura destinata a Chambres d’Hotes, l’idea guida – commenta l’Arch. Danilo Montovert, curatore del progetto degli arredi interni - è quella di creare una casa di montagna, un ambiente elegante, confortevole ma che ha quel calore di montagna, che in qualche modo ricordi una vecchia casa nobiliare dove il viaggiatore che si ferma sia accolto come un amico».

Gli arredi di “Le Rêve Charmant” sono pezzi unici: mobili, poltrone, armadi  scovati nelle botteghe dei vari antiquari valdostani e restaurati da abili artigiani locali.

La promo-commercializzazione
Il progetto di promo-commercializzazione, affidato all’esperienza di Chantal Bernini e Jean Paul Tournoud di TurismOK, prevede l’attivazione dei diversi canali si vendita on-line, come quello della prenotazione diretta attraverso il sito  e l’attivazione di importanti accordi commerciali con alcuni tour operator esteri, principalmente russi. L’attività promozionale verrà svolta attraverso la creazione di strumenti tradizionali e di new media come l’attivazione di profili sui social network, e apposite campagne di google adwords, promo facebook, inserzioni e display advertising.

«Sono emozionata per l’apertura de Le Rêve Charmant – commenta Eleonora Baccini - ma al tempo stesso molto orgogliosa per questo progetto “di famiglia” realizzato insieme a mio padre. Sono certa che la nostra chambre d’hôtes, contribuirà a far conoscere ed amare la nostra meravigliosa Valle d’Aosta. A pochi giorni dall’apertura delle vendite sui canali on-line e dall'attivazione degli accordi con i tour operator esteri, abbiamo già esaurito le disponibilità per Capodanno e stiamo ricevendo molte richieste per la Fiera di Sant’Orso ed altri periodi dell’anno. Un ottimo inizio ed un buon presupposto per il futuro».  

4 marzo 2013

Lavorare nel #Turismo

Consueto contributo degli amici di Turismok. 

Da alcuni decenni le università italiane propongono in serie corsi universitari legati al turismo. Il proliferare di questi percorsi ha dapprima formato e poi inserito sul mercato figure professionali che non riescono a trovare una facile collocazione sul mercato del lavoro. Una situazione incresciosa generata da un (indiscusso) buon intento degli atenei italiani di ridare lustro al settore al quale però non è seguita un’altrettanta capacità delle istituzioni e del mercato del lavoro di valorizzare tali figure. Si tratta peraltro di corsi proposti nei programmi di studi di diverse facoltà e dipartimenti italiani. Oggi è infatti possibile iscriversi a corsi che trattano tematiche legate al comparto turistico presso Lingue, Geografia, Economia, e più in generale presso tutte le facoltà che ospitano studi umanistici. Una situazione che crea un’evidente confusione sulle tipologie di professionalità esistenti, talvolta anche molto lontane tra di esse per competenze e ambiti di applicazione.

Certo il turismo non fa proprio parte di quelle scienze esatte sulle quali esprimere una propria posizione implica una conoscenza assoluta dell’argomento, ciò consente una più facile improvvisazione ed ha avuto come conseguenza il diffondersi di personalità più o meno autorevoli e competenti che occupano oggi ruoli di primordine sia presso enti pubblici e sia presso aziende private. Anche in Valle d’Aosta, come nel resto d’Italia, le cose vanno in questa direzione, tanto che stanno nascendo associazioni nazionali costituite con l’intento di tutelare i manager del marketing turistico e dell’ospitalità che abbiano maturato esperienza e che possano vantare nei loro curriculum comprovati percorsi formativi di eccellenza.

D’altra parte ci sono tutte le professionalità legate al management alberghiero, al food and beverage, all’accoglienza e al servizio in sala che non vanno trascurate perché non di secondaria importanza. La Valle d’Aosta dispone di una école hôteliere di eccellenza (IPRA Chatillon) maîtres e direttori di Hotel (spesso italiani) hanno infatti rappresentato vere e proprie istituzioni del settore alberghiero scrivendo pagine di storie affascinanti. A loro è oggi dedicato anche un Museo (Museo degli alberghieri di Armeno in provincia di Novara) che ripercorre la vita di alcune grandi personalità del settore. Un lavoro che ha perso smalto anche per un rapido cambiamento degli stili di vita e abitudini che vuole molti giovani lontani da questo mestiere per mancanza di volontà, vedi necessità di lavorare nelle giornate di festa, o perché scegliere di lavorare nel turismo alcune volte è una vera e propria scelta di vita.

Eppure il turismo annovera un numero importantissimo di occupati, anche nella nostra regione dove sono 6.000 le persone che operano nelle aziende associate, di cui oltre 1.000 rappresentate dai titolari e familiari coadiuvanti e quasi 900 da personale dipendente con contratto a tempo pieno e determinato. Dati diffusi nell’ultima assemblea degli albergatori valdostani ADAVA che evidenziano una rilevanza assoluta del comparto per l’economia locale. 

17 febbraio 2013

#HBAosta: si rafforza la #ricettività del capoluogo

Già da tempo volevo scrivere un post sulla nuova apertura dell'ex Hotel Bus ora HB Aosta (l’unico 3 stelle superior  del capoluogo) la cui proprietà è attualmente nelle mani di Alessandra e Marco Bich. E devo dire che nei miei vari giri su internet ho trovato un post sull'argomento che fa al mio caso.

Io - invitato ad una cena del Circolo della Stampa - ho potuto per ora saggiarne soltanto la cucina e dare una breve occhiata ad alcuni locali. E il mio giudizio è positivo.

Finalmente Aosta ha un'altra struttura valida per garantire una ricettività purtroppo numericamente carente.

27 gennaio 2013

#Turismok: la locazione turistica in Valle d'#Aosta

Consueto contributo degli amici di Turismok. 

Accanto alla ricettività alberghiera ed extra alberghiera esiste un mercato parallelo dalle dimensioni non proprio irrilevanti. Si tratta di proposte di locazione turistica reclamizzate da privati proprietari di alloggi, che rappresentano un ulteriore tassello dell’offerta di posti letto della nostra regione. Il processo di acquisto e vendita di questi alloggi è piuttosto artigianale e passa da molteplici canali (quasi sempre comunque dal web) con una buona componente di passaparola. Su questa tipologia di soluzione, spesso privilegiata da gruppi di giovani o famiglie, l’aspetto più delicato è, infatti, la mancanza di garanzie in termini di qualità degli stessi alloggi: purtroppo è notizia recente di alcune frodi che hanno coinvolto malcapitati turisti. Il consiglio per chi acquista è sempre quello di utilizzare la massima cautela privilegiando canali di acquisto ufficiali, evitando le inserzioni private su generici portali di annunci, in ogni caso favorendo l’offerta di appartamenti promossi da soggetti con personalità giuridica (es. Residence ed CAV).

In altre regioni nostre competitors come il Trentino Alto Adige l’aspetto locazione turistica è tutelato da alcuni marchi di controllo qualità che certificano e classificano gli appartamenti, mettendo così al riparo il turista da spiacevoli sorprese e garantendo ai proprietari una competizione più sana. Anche le tariffe sono un vero e proprio terno al lotto, se si è fortunati si possono trovare alloggi a condizioni vantaggiose, ma nei periodi di maggior richiesta i prezzi possono superare ampiamente i 1.000 euro a settimana.

Non di rado si pensa (erroneamente) a questo fenomeno come un aspetto secondario in realtà, grazie ad un attento studio condotto dal nostro centro studi, abbiamo censito il numero di proposte esistenti che hanno restituito numeri sorprendenti. I dati si basano sulle offerte pubblicate sul sito regionale della Valle d’Aosta di coloro i quali hanno mostrato disponibilità a collocare il proprio immobile sul mercato turistico. Il numero di alloggi dislocati su tutto il territorio regionale supera ampiamente il migliaio di unità mentre i posti letto disponibili sono oltre 5.700,un numero sorprendente.

Tra le località con più soluzioni private a disposizione c’è La Thuile che primeggia in cima alla classifica regionale con oltre 100 appartamenti a disposizione per la locazione turistica; segue Cogne con 96 alloggi e Courmayeur che sale invece sul gradino basso del podio con 82 proposte ed oltre 400 posti letto. Ayas e Valtournenche si collocano rispettivamente al quarto e quinto posto con Ayas che, con quasi 6 letti disponibili per appartamento, fa registrare la media più alta tra le località sopraccitate. In Valle d’Aosta ci sono mediamente 5 posti letto per alloggio disponibile, ma la distribuzione nei vari comuni non è omogenea: Aosta con 167 posti letto in 42 alloggi è tra le località con il rapporto più basso, mentre altre località più vocate ad accogliere famiglie o gruppi più numerosi si assestano quasi a 7 posti disponibili per appartamento come ad esempio Rhêmes-Saint-Georges e Chamois.

In definitiva, vista l’entità del fenomeno, è auspicabile una maggiore attenzione per meglio analizzare, monitorare e riorganizzare l’offerta anche attraverso l’istituzione di marchi di qualità e l’introduzione di canali di vendita aggregati che garantiscano una vetrina per tutti ed una transazione economica sicura per gli utenti.

16 dicembre 2012

Il #Turismo e la #Crisi secondo #Turismok



Riportiamo il consueto intervento degli amici di Turismok. 


Fremono gli amanti dello sci, come di consueto il weekend dell’Immacolata, e di Sant’Ambrogio per i milanesi, ha rappresentato l’inizio ufficiale della stagione invernale. La proposta della Valle d’Aosta è senza dubbio tra le più rilevanti dell’arco alpino; comprensori di fama mondiale, scenari mozzafiato e piccole chicche rappresentate dalle stazioni minori compongono un’offerta invidiabile. Non mancano però le preoccupazioni giustificate da un contesto di crisi che accompagnerà l’avvio della stagione 2013. Benché il target principale delle grandi stazioni sciistiche abbia sempre mostrato buone capacità di spesa, è indubbio che alcuni atteggiamenti della clientela cambiano, in particolar modo per gli utenti italiani di prossimità. 

Per queste ragioni i comprensori sciistici dovranno adottare politiche più ampie e dinamiche in termine di tariffe e servizi, uscendo da un atteggiamento che in alcuni casi definiremmo commercialmente statico. Bene ha fatto La Thuile a proporre una tariffa agevolata in considerazione del fatto che non tutto il comprensorio ad inizio stagione è praticabile. Già perché proprio le tariffe rappresentano un elemento delicato e sul quale giocare; non si tratta di abbassare i prezzi ma di creare offerte e tariffe in funzione della stagionalità, dell’affluenza e delle condizioni meteo e nevose in cui vertono i rispettivi comprensori agevolando determinate categorie di utenza come chi (la maggior parte) scia in realtà poco più di 2 ore in una giornata. Biglietti scontati nei giorni di minor affluenza, biglietti a ore e proposte all inclusive sono solo alcune delle possibilità che il contesto suggerirebbe.

I consigli valgono anche per tutti quei servizi che gravitano intorno al comprensorio come noleggi e lezioni di sci. Sono sempre più infatti gli escursionisti e i turisti che decideranno all’ultimo secondo dove andare in base alle condizioni meteo e alle offerte delle varie stazioni sciistiche generando così momenti di altissima frequentazioni a momenti di desolante vuoto.

La crisi potrebbe essere una buona occasione per rilanciare anche quei comprensori minori che nulla, se non nel numero di chilometri di piste a disposizione, hanno ad invidiare alle località maggiori. A livello di comunicazione sarebbe opportuno un distinguo più marcato tra l’offerta dei 4 o 5 comprensori leader e la proposta di quelle realtà minori che spesso rimangono troppo silenziose sui canali di comunicazione, ma che molto avrebbero da spendere in termini di vantaggi, non solo economici.


Crévacol, Torgnon, Chamois e Cogne sono solo alcuni esempi lampanti di un potenziale in crescita ma ancora in parte inespresso nella stagione fredda. Infine,  una riflessione importante la imporrebbe la situazione drammatica invernale di alcune località, è bene ragionare su come ripensare l’offerta turistica di micro stazioni, ormai pressoché dimenticate dal mercato come Valsavarenche e Valgrisenche solo per citarne alcune. Clientela da contare con il contagocce per realtà che dal canto loro, obiettivamente, poco o nulla hanno fatto in questi anni, per far sentire la loro presenza sui mercati. 

31 ottobre 2012

Turismo: la selezione del personale si fa on line

Come sempre ospito con piacere un post degli amici di Turismok.

5.000 iscritti, oltre 400 visitatori unici al giorno sul sito web www.soshotel.it, sono questi i primi incoraggianti risultati di questo nuovo progetto imprenditoriale made in VdA. Nato pochi mesi addietro da un’idea di Alessandro Cavaliere, imprenditore alberghiero valdostano, SOS Hotel è oggi un servizio (gratuito) a scala nazionale utilizzabile da personale in cerca di impiego e da aziende del settore. Uno strumento che si pone tra le finalità quella di ridare valore alla professionalità alberghiera attraverso un moderno concetto di selezione del personale basato sulle referenze.

Abbiamo chiesto a Cavaliere da dove nasce e come si sviluppa il progetto. «Si tratta di un’iniziativa condivisa con altri imprenditori e che vuole offrire un nuovo strumento di recruitment on line; il progetto si affianca ad altri sistemi già esistenti ma si approccia all’utenza in maniera rivoluzionaria con l’obiettivo di superare alcuni evidenti limiti mostrati da altri sistemi».

In che cosa consistono i plus del vostro servizio? «La nostra piattaforma consente di accorciare notevolmente i tempi del processo di selezione del personale e, allo stesso tempo, per chi cerca lavoro, la facilità di presentare il proprio profilo in pochi istanti». Un progetto che sembra crescere rapidamente tanto da trovare negli stessi albergatori il miglior veicolo di promozione: «I miei colleghi e tutti noi riceviamo un numero elevato di CV che ci rende difficoltosa l’analisi di tutti i profili, sono gli stessi albergatori a sollecitare le persone a iscriversi al sistema, in questo modo peraltro si annullano gli oneri di gestione dei dati sensibili che passano in capo a chi li pubblica».

La novità più grande del sistema è senz’altro però quella del sistema delle referenze. In una società dove recensioni e giudizi sulla propria esperienza di vacanza condizionano sempre più il successo delle imprese turistiche, è fondamentale saper scegliere il personale che mostra più garanzia. «Per tutelarsi le aziende sono costrette a cercare informazioni della persona che intendono assumere, in questo caso le eventuali referenze sono direttamente pubblicate sul portale. A differenza di altri noti sistemi di recensioni, le referenze non sono anonime e di ognuna viene accertata la veridicità. La scelta se pubblicare o meno le proprie referenze resta a discrezione di chi cerca un impiego, é naturale che chi ne possiede avrà una visibilità privilegiata all’interno del portale».

Come detto il progetto è su scala nazionale ma ha riscosso l’interesse anche delle imprese valdostane che rappresentano il 15% dell’offerta lavoro complessiva presente oggi sul sistema. Più bassa la percentuale valdostana in cerca di impiego presente sul sito che si assesta intorno al 5% dell’utenza totale. Un dato che vogliamo comunque leggere in positivo e che farebbe pensare ad un basso livello di disoccupazione regionale, speriamo non certo rappresentativo di una disaffezione a questo tipo di professionalità, strategica per il comparto turistico della Valle d’Aosta.

17 settembre 2012

Turismo: il fastidioso valzer dei numeri



Prosegue la collaborazione con gli amici di Turismok. Ecco un loro nuovo post che propongo alla tua attenzione.

C’è chi li reputa noiosi, c’è chi li interpreta a proprio piacimento, c’è chi parla per sensazioni, in realtà disporre di una chiara analisi della situazione è fondamentale per poter definire una programmazione strategica vincente. Gestire in maniera efficace i dati non è però cosa da tutti, è necessario essere in grado di raccoglierli, elaborarli correttamente, presentarli con obiettività e fare tesoro definendo le azioni conseguenti da porre in essere. Il problema dei dati è un argomento storico che naturalmente non riguarda solo il turismo tuttavia negli ultimi mesi si è assistito ad un alternarsi continuo di fonti, più o meno autorevoli, che presentavano dati talvolta anche in netta contrapposizione. Il problema riguarda nello specifico i dati sull’occupazione, se infatti gli indicatori generali dell’andamento turistico come ad esempio le abitudini dei vacanzieri (come prenotano, cosa cercano e come si informano) registrano elementi di condivisione su pressoché tutti gli studi, sono gli arrivi, le presenze e l’occupazione - finché non passano da provvisori a definitivi - che lasciano spiazzati. Si passa da dichiarazioni drammatiche a strane euforie anche nelle stesse località, com’è possibile?

La prima considerazione da fare è che i dati a livello nazionale e regionale si basano solo su interviste effettuate ai cosiddetti opinion leader del settore, i quali nel più dei casi non dispongono di dati “pronti all’uso”. Chi volesse condividere i propri risultati deve dunque basarsi su sensazioni soggettive. Data per buona la loro esperienza, è però fondamentale che gli interpellati dispongano di una raccolta scientifica delle performance delle proprie aziende altrimenti il rischio è che anche le fonti più autorevoli possono incappare in gravi errori di valutazione; avere consapevolezza di quanto accade nella propria azienda è il punto base per poter definire le corrette strategie.

Un secondo elemento fondamentale è la tempestività dei dati, non è più concepibile avere sistemi di rilevamento che trasmettono dati aggregati e ormai vecchi di diversi mesi. Per evitare di trarre conclusioni affrettate é necessario dotarsi di sistemi in grado di monitorare quotidianamente la situazione, così come é indispensabile avere conoscenza del significato dei dati che si trasmettono, per leggere correttamente gli indicatori sugli arrivi e sulle presenze è necessario ad esempio che essi siano inseriti in un’analisi più ampia della località, che tenga conto del numero di strutture aperte in quel determinato periodo, del risultato dei competitor, del numero di posti letto disponibili, delle politiche di pricing delle aziende, dell’andamento generale del mercato nonché del fatturato complessivo.

In Valle d’Aosta il problema delle fonti è piuttosto serio, tutt’ora manca un sistema in grado di dare delle risposte tempestive e spesso la programmazione non appare basata su una corretta analisi dei flussi turistici potenzialmente interessati e interessanti per la nostra regione. Le aziende turistiche devono utilizzare sistemi di monitoraggio, condividere senza remore i dati sulla propria occupazione con i colleghi e fare tesoro delle elaborazioni che gli enti preposti possono produrre.

28 agosto 2012

Il Centro Benessere in Hotel

Con gli amici di Turismok torniamo a parlare di turismo.

La  Spa dell'Ermitage di Breuil Cervinia

In Valle d’Aosta come altrove, nell’ultimo decennio sono aumentati in maniera esponenziale il numero di centri benessere presenti nelle strutture ricettive. In particolare la percentuale di alberghi valdostani che dispongono di servizi legati al benessere si assesta intorno al 30%, gli hotel dotati di servizi wellness sono prevalentemente concentrati nelle aree turistiche del Monte Bianco e del Cervino. Alcune di queste aziende ricettive si sono riunite 2 anni fa in un’associazione definitaClub Wellness Valle d’Aosta.

 Le strutture inserite nel circuito sono attualmente una ventina, sono dislocate su tutto il territorio valdostano e puntano ad una proposta benessere di qualità elevata e dagli standard certificati.

Sebbene il benessere sia divenuto, soprattutto per le strutture alberghiere 4 e 5 stelle un servizio dal quale non si può quasi più prescindere, oggi è possibile trovare servizi e attenzione al benessere anche in strutture più piccole o in campeggio. Per chi invece non volesse affrontare un grande investimento è possibile noleggiare sul mercato centri benessere mobili. Nella maggior parte dei casi l’introduzione del centro benessere in hotel ha generato maggiori ricavi legati ad un migliore capacità di vendita delle camere mentre sono pochissimi i wellness center che riescono a generare una remunerazione diretta significativa. Questa situazione può essere ricondotta ad una serie di fattori concomitanti riconducibili essenzialmente ad una mancanza di management diretto sulla spa. In molti casi infatti l’area benessere è spesso gestita in maniera statica, su di essa non vengono costruite iniziative commerciali di una certa rilevanza, spesso trattamenti e massaggi sono venduti solo se richiesti e mai proposti attivamente, quasi nessuno centro dispone di un direttore marketing e controller della qualità.

Tra le maggiori criticità che non consentono ai centri benessere una migliore redditività c’è anche una certa staticità in termini di tariffe, per la maggior parte degli utenti ritenute alte; eppure come tutti i settori caratterizzati da costi fissi elevati, anche le SPA possono introdurre sistemi di gestione flessibili delle tariffe legati alla percentuale di occupazione del centro. Per esempio è possibile introdurre prezzi suddivisi per fasce orarie o giorni della settimana, è un dato di fatto che molti dei nostri centri benessere in inverno si riempiono solo negli orari serali (dopo sci), per evitare sovraffollamento ed ottenere una migliore redditività parrebbe sensato applicare una tariffa maggiorata. I centri più piccoli devono invece trovare, al pari dell’hotel, una capacità di differenziazione specializzandosi su determinati target, parecchio diffuse negli ultimi anni sono le Family Spa dedicate a famiglie e bambini o i centri wellness dedicati in esclusiva alle coppie.

In molti casi di successo i centri benessere propongono trattamenti costruiti e pensati in un’ottica locale (bagni di fieno, vino, trattamenti con mele e frutti di bosco), ancora é possibile organizzare eventi e serate a tema come avviene nelle medical spa, dove medici dietologi e non solo si alternano in conferenze o dibattiti e offrono un servizio di sportello consulenza medica per l’utenza interessata. Un ulteriore elemento che vale la pena considerare è legato al bacino di utenza, in quasi tutti i casi circoscritto alla clientela dell’hotel, non è invece diffusa la consapevolezza che i servizi del centro benessere possono e devono essere diffusi anche e soprattutto ai valdostani, mercato locale che può contribuire in maniera notevole alla remunerazione.
 

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