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21 settembre 2017

#Pane&Lardo: #MaisonBertolin festeggia i suoi primi 60 anni

Il Salumificio Maison Bertolin compie quest’anno i suoi primi 60 anni. In occasione di questo importante anniversario si svolgeranno Domenica 1° Ottobre, presso lo stabilimento di Arnad, i festeggiamenti con una giornata all’insegna del gusto e della tradizione.

Porte aperte con possibilità di visita guidata nello stabilimento durante tutta la giornata, degustazione del prodotto storico dell’azienda, il Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP e dell’ultimo prodotto firmato Maison Bertolin: Il FranBon, prosciutto crudo al genepy; e alle 11 Presentazione del Libro “Pane & Lardo” di Giacomo Sado, edito da Musumeci Editore; un romanzo che racconta i 60 anni dei Bertolin ad Arnad tra gioie, dolori e successi aziendali in un piccolo Paese ancorato alle proprie tradizioni e alla propria storia.

Il libro sarà distribuito in tutte le librerie della Valle d’Aosta e nei migliori negozi. Sarà possibile acquistarlo durante tutta la giornata di Domenica e il ricavato verrà devoluto in beneficenza al Coordinamento Disabilità Valle d’Aosta.

27 aprile 2017

#MaisonBertolin premiata per la miglior “campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico”

Nell’anno del 60esimo Anniversario, Maison Bertolin è stata premiata pochi giorni fa a Parma per la migliore “campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico”. La cerimonia di premiazione dei “Salumi&Consumi Awards 2017”, organizzata da Tespi Mediagroup, si è svolta durante il Cibus Connect di Parma, davanti ad una platea di circa 200 persone del mondo delle aziende agroalimentari.

Nello specifico, Maison Bertolin, è stata premiata per la promozione dell'evento organizzato lo scorso
ottobre: la "Sartoria Maison Bertolin". «Questo risultato - si legge in una nota - dà una grande soddisfazione, frutto di un lavoro di squadra tra tutti i collaboratori e la agenzia di comunicazione blu250. Un trionfo eccezionale, considerato che nella fase finale figuravano in nomination aziende di fama mondiale come Salumi Raspini, Prosciutto Toscano D.O.P. e Madeo. Soddisfazione doppia anche perchè la giuria di Salumi&Consumi Awards è composta da ben 50 responsabili nazionali della distribuzione organizzata, ciò significa che Maison Bertolin è stata votata da aziende come Carrefour, Conad, Coop Italia e tanti altri importanti marchi della GDO».

 Considerato il grande successo della “Sartoria Maison Bertolin”, l'azienda di Arnad è intenzionata a riproporre una giornata “Portes Ouvertes” dove saranno presentate le novità ideate per celebrare i 60
anni di storia della famiglia. Il prossimo evento, di portata internazionale. sarà la celebre fiera enogastronomica “TuttoFood”. Appuntamento quindi è alla fiera di Milano Rho, dall'8 all'11 maggio al Padiglione 4 Stand L01-L03.

18 gennaio 2017

#Raspelli a #Melaverde racconta la storia di #MaisonBertolin

In attesa di scoprire le iniziative per celebrare i 60 anni di fondazione dell'azienda, il salumificio artigianale di Arnad ospita le telecamere di canale 5. Già questa sera, mercoledì 18, si apriranno le porte dell'azienda alla squadra che domani e venerdì racconterà i sapori e le novità di Maison Bertolin.

Edoardo Raspelli, il “poeta del gusto”, sarà testimone della storia della Famiglia. «Siamo stati contattati direttamente dallo staff della trasmissione, siamo molto emozionati di poter promuovere il lardo di Arnad d.o.p. e la Valle d'Aosta intera attraverso la televisione nazionale» spiega Guido Bertolin.

Dopo una breve pausa natalizia, Melaverde ha ripreso le registrazioni delle sue nuove puntate ed arriva in Valle d'Aosta per la puntata numero 555. Dal 1998 Melaverde è una delle trasmissioni di punta del palinsesto televisivo italiano. Racconta il lavoro delle aziende enogastronomiche e lo promuove con genuinità e serietà. Programma premiato anche dai telespettatori che si sintonizzano la domenica dalle 12, le puntate infatti sono viste con una media di 2.500.000 spettatori, pari a circa il 17% di share.

«Maison Bertolin è sempre in movimento. Dopo il lancio del FranBon (il crudo al Genepy) quest'anno festeggeremo i 60 anni dell'azienda. Nonostante questo traguardo non smetteremo mai di imparare. MelaVerde racconterà la filiera della nostra produzione e la bontà dei nostri prodotti, insomma dobbiamo essere orgogliosi per quello che di buono riusciamo a fare» spiega Marilena Peaquin Bertolin.

9 dicembre 2016

Guido Bertolin (#MaisonBertolin): Scrigni dei sapori al di fuori della Valle d'#Aosta

Guido Bertolin
Questa settimana proponiamo l'intervista a Guido Bertolin della Maison Bertolin.

Per avvicinarvi ai 60 anni di vita aziendale avete lanciato un nuovo prodotto. Di cosa si tratta?
Si tratta del Frambon, un prosciutto che coniuga l'esigenza di valorizzare al massimo tutti i tagli anatomici del suino con l'opportunità di realizzare una linea di salumi a filiera controllata che parta dall'allevamento però. La scelta è stata quella di attingere alla filiera del prosciutto di Parma, perché in questo momento non abbiamo la possibilità di attingere su degli allevamenti locali e ci auguriamo che in futuro ci sia questa possibilità. Con l'obiettivo però di selezionare dei suini che arrivino a 13-14 mesi di vita, alimentandoli nella dieta di finissaggio con la nostra farina di noci che ricaviamo dalla spremitura del nostro olio. Riteniamo che poter lavorare delle materie prime che arrivano da un suino con una vita di 13-14 mesi sia molto di qualità rispetto alla carne di suino che normalmente arriva a nove mesi di età come prevede il disciplinare di Parma.

Lardo ma non solo è questo anche il messaggio che sempre più volete lanciare…
Per noi era importante riuscite ad avere questo prodotto che chiude il cerchio e ci dà la possibilità di utilizzare tutti i tagli e poter fare pressioni sugli allevamenti richiedendo che il suino venga alimentato in un certo modo e noi riteniamo che il modo utilizzato da nostri anziani, cioè alimentarlo con castagne e farina di noci, dia una garanzia di altissimo livello.

Gli anniversari sono anche occasioni per fare bilanci: cosa è oggi la Maison Bertolin?
Un'altr'anno faremo i 60 anni di realtà imprenditoriale in Valle d'Aosta. Io credo che a Maison Bertolin sia un'azienda che ogni giorno cerca nel miglior modo possibile di promuovere al meglio non soltanto quelli che sono i suoi prodotti, ma anche il territorio in quanto che il legame azienda-prodotti e territorio sia il valore aggiunto che possiamo spendere al di fuori della nostra regione.

Il 2016 aziendalmente come si sta concludendo?
I primi sei mesi - e ci auguriamo di chiudere l'anno con lo stesso andamento – sono buoni. Un risultato importante lo ha avuto senz'altro il nostro punto vendita che è diventato parte di quella che è la nostra lavorazione annuale e a livello di fatturato supera ormai il 12-13%. Numeri importanti per un punto vendita legato ad una azienda produttiva. Siamo convinti che gli investimenti fatti negli anni passati per cercare di valorizzare al meglio i prodotti e scegliere di inserire nel nostro punto vendita non soltanto prodotti della Maison Bertolin, ma quello che il paniere dei prodotti valdostani sia stata una scelta vincente.

Sul 2017 è possibile fare qualche previsione?
Le previsioni sono molto difficili a livello nazionale. La grande distribuzione sta subendo una leggera flessione perché ormai le catene distributive sono diventate tantissime e di conseguenza tutte riducono quella che è la vendita. La crisi continua ad esserci e non aiuta la possibilità che i consumi aumentino. Occorre provare a guardare al mercato estero. Per quanto ci riguarda noi stiamo guardando anche in quella direzione. Ci siamo resi conto che si fa molta, molta fatica ad andare singolarmente, anche per aziende molto strutturate come la nostra affrontare quei mercati diventa molto difficile , quando si hanno prodotti molto legati al territorio, che devono essere prima di tutto raccontati, spiegati prima di essere consumati. La previsione, l'obiettivo per il 2017 sarà quello dii cercare di fare un po' di sinergia con altre aziende sul territorio per provare ad affacciarsi su questi nuovi mercati augurandoci che l'unione possa fare la forza e ci possa permettere di aumentare la nostra vendita all'estero, che rimane sempre molto, molto limitata.

Voi siete allo stesso tempo industria, agricoltura, ristorazione, turismo. E' questa una ricetta di sviluppo per la Valle d'Aosta?
Se possa essere la ricetta giusta o sbagliata non lo so dire. Senz'altro trattandosi di una realtà molto piccola la nostra Regione ha bisogno di lavorare in settori diversi ma nella stessa direzione. Le realtà sia agricole che ristorazione e di turismo devono probabilmente cercare di essere più dinamiche e sapersi diversificare. Ovviamente queste tipologie di attività realizzate soltanto dieci anni fa ' adesso devono essere affrontate in un modo completamente diverse viste le esigenze che ha il mercato. In sinergia con lo stesso obiettivo, ma anche con la consapevolezza di poter essere in grado, di diversificarsi e di cambiare un po' rispetto ad un tempo.

Lavorare insieme crea sviluppo. Basta pensare alla realtà di Arnad. La Maison Bertolin è un fattore di sviluppo del territorio…
Sicuramente sono legati. Una realtà come Arnad può essere un piccolo esempio perché riesce a toccare un po' tutti e tre gli argomenti: ha una buona ristorazione che lavora tutto l'anno, l'agricoltura ha realtà vitivinicole ben presenti sul territorio che lavorano anche al di fuori della nostra regione, riusciamo anche ad avere un po' di turismo collegato alle nostre palestre di roccia o al Santuario di Machaby sotto forma di turismo religioso. Si cerca di dare un'offerta completa.

A Trump dicono che piaccia la fontina. E voi avete qualche celebrity che apprezza il vostro lardo?
Posso confermare che abbiamo anche noi chi aprezza il nostro lardo a livello di alte sfere. Ad agosto quando è stato a trovarci Mirko Zago, lo chef valdostano che attualmente lavora a Mosca, mi ha ribadito che l'allora Presidente russo era Dimitri Medvedev era un appassionato del nostro lardo e andava spesso nel suo ristorante a chiedere il lardo di Arnad.

Dal punto di vista aziendale qualche novità per il 2017? Altri nuovi prodotti o particolari strategie commerciali?
Sui nuovi prodotti abbiamo ormai nelle varie fasi di stagionatura il nostro Frambon e a differenza delle nostre altre produzioni che solitamente mostrano i loro risultati nell'arco di due-tre settimane, nel caso del lardo dei tre mesi, qui ragioniamo dai 14 ai 18 ai 24 mesi. I tempi di attesa sono perciò molto lunghi, per noi è un percorso nuovo e che ci porta a seguirlo con molta attenzione focalizzandoci su di esso.

Quando avete presentato il nuovo prodotto c'è stata l'occasione di fare il proprio Frambon personalizzato…
Questa idea è nata da una visita che avevo fatto qualche anno fa in un caseificio dove producono parmigiano e davano la possibilità di produrre il parmigiano, mettere le mani in pasta e alla fine andare ad identificare una propria forma per poi ritirarla 24 mesi dopo. E così nella giornata di presentazione del nuovo prodotto abbiamo dato la possibilità di venire in azienda, scegliersi la propria coscia fresca, rifilarla, utilizzare le spezie che preferiva per insaporire il proprio Frambon, firmarlo e venire a ritirarlo a Natale del 2017. E' stata un'iniziativa molto apprezzata. Devo ammettere che ci sono molte persone che ci hanno chiesto di replicare questa giornata.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Sogni fortunatamente se ne fanno tanti. Io ritengo che gli uomini sognano imparano finché lavorano e le aziende vivono finché imparano e seguono un po' dei sogni. La nostra è un'azienda cui piace sognare, anche in grande cercando comunque di tenere i piedi per terra. Al momento non ci spiacerebbe immaginare che degli Scrigni dei sapori, dove, come facciamo nella nostra azienda, proponiamo oltre ai nostri prodotti anche la realtà produttiva e il territorio locale, sorgano in altre città italiane o addirittura estere. Questo è il nostro sogno.

30 dicembre 2014

Fondazione Rinaldo #Bertolin: un bilancio


Dopo un anno di attività, la fondazione Rinaldo Bertolin, nata dalla decisione della Consigliera Regionale Peaquin Marilena, moglie di Rinaldo, di devolvere una parte della propria indennità di consigliera per iniziative di sostegno al mondo delle imprese, fa un primo bilancio delle attività svolte.

La Fondazione ha organizzato nel mese di marzo un corso per l’utilizzo del defibrillatore al quale hanno partecipato 15 persone; inoltre, nello stesso mese, il consiglio direttivo della fondazione ha incontrato la cooperativa “Lo Dzeut” di Champorcher, gettando le basi per una strategia di sviluppo della cooperativa stessa.

Nel mese di Aprile è stato acquistato il nono defibrillatore (gli altri otto erano stati donati da Bertolin negli anni precedenti in vari comuni della Valle d’Aosta), che viene posto simbolicamente nel piazzale adiacente alla Maison Bertolin nel comune di Arnad.

I mesi di giugno e luglio sono stati fondamentali per intraprendere un progetto con il politecnico di Verrès, volto a favorire la nascita di startup e la realizzazione di progetti presentati dagli studenti di diverse scuole. Negli stessi mesi il direttivo della fondazione ha incontrato gli organi di VdAStructure.

In occasione della quarantacinquesima edizione della festa del Valle d’Aosta Lard d’Arnad DOP, grazie all'intervento diretto della Fondazione, è stato messo a disposizione della cooperativa “Lo Dzeut” uno chalet personalizzato che ha permesso di realizzare un’importante vendita dei prodotti della cooperativa e ha permesso di far conoscere le bellezze e il lavoro tradizionale valdostano a turisti di tutto il mondo.

Nel mese di settembre, un'altra attività volta a favore della cooperativa artigianale di Champorcher, con l’acquisto di uno spazio espositivo nell’importante manifestazione del FAI organizzata a Castello Masino.
I fratelli Bertolin
Nel mese di novembre, la fondazione ha sondato nuovamente il terreno per una collaborazione con l’università della Valle d’Aosta, incontrando il rettore della stessa. 
Infine, nel mese di dicembre, è stato deliberato il possibile acquisto ad inizio 2015 di un nuovo telaio per la cooperativa “Lo Dzeut”, realtà nella quale la fondazione crede molto anche se ritiene siano necessari dei cambiamenti sostanziali a livello produttivo/commerciale.
Per migliorare questi punti deboli, si sono instaurati importanti rapporti con alcune Case di moda italiane tra le più importanti del mondo nel settore tessile. Nel mese di Gennaio 2015 è previsto un incontro di possibile collaborazione con la Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta.

29 agosto 2014

Viva il Lardo Dop di Arnad!

Guido Bertolin
Sulla kermesse del Lardo Dop che si sta svolgendo in questi giorni ad Arnad (si concluderà il 31 agosto) segnalo e sottoscrivo il bel post di Luciano Caveri.

La realtà di Arnad e del brand Bertolin è una case history che merita di essere studiata con attenzione.

Un cordiale saluto a Guido (che sarà uno degli ospiti di Under 35) e Marilena spesso protagonisti anche su questo blog. 

22 agosto 2013

#Enogastronomia: Festa del #Lardo di #Arnad al via

11 novembre 2012

Nicodemo Calabrese lascia Arnad le Vieux?

Nicodemo Calabrese, fondatore di Arnad le Vieux, lascia per un disaccordo sulle politiche occupazionali dell'azienda (Rimarrà soltanto nel Cda dell'azienda). L'ho scoperto attraverso un articolo su La Stampa di oggi a firma di Daniela Giachino.

Nicodemo Calabrese (il secondo da destra) alla presentazione dell'Arnacotto
Da quel che leggo non avrebbe condiviso la scelta di diminuire l'organico pur in presenza di conti tutto sommato positivi, in virtù di una certa qual prudenza da parte del mondo del credito.

Conosco personalmente Calabrese e so che un simile atteggiamento è assolutamente nelle sue corde. Il valore della persona viene prima dell'impresa.

Se fossi negli istituti di credito che seguono i conti di Arnad le Vieux prometterei una maggior tolleranza in cambio del ritorno del fondatore. E' nel loro interesse non turbare l'andamento di un'impresa che anche in momenti difficili non ha accusato significativi segni di cedimento.

Spero sinceramente che Nicodemo possa ritornare.

25 aprile 2012

Maison Bertolin al Cibus di Parma


Anche quest’anno il Salumificio Maison Bertolin di Arnad sarà presente alla sedicesima edizione del  Salone Internazionale dell'Alimentazione Cibus 2012, che si svolgerà a Parma da lunedì 7 a giovedì 10 Maggio. Per chi non lo conoscesse il Cibus è l'evento di riferimento del panorama agroalimentare Italiano d'eccellenza. 

Nel Padiglione 2  Stand  J 32 Maison Bertolin avrà un suo spazio di 40 mq. per la  piena valorizzazione dei suoi prodotti davanti ad un pubblico di professionisti e gourmets.                 
Con il lardo d’Arnad dop, da sempre il  simbolo dei Bertolin, saranno in vetrina soprattutto  la motzetta, la coppa, i salami, gli affettati in busta, e l’olio di noce. Il lardo sarà proposto al Cibus per essere degustato al naturale, tagliato a fette sottili, per apprezzarne meglio la tenerezza grazie alla quale è possibile consumarlo sciolto  in bocca, quasi senza essere masticato.

Il Cibus, da sempre occasione per importanti bilanci, si aprirà quest’anno all'insegna di un dato in gran parte inatteso: la domanda di food Made in Italy proveniente da tutto il mondo cresce ancora nonostante la crisi economica, non solo nei paesi tradizionali importatori di cibo italiano, come la Germania o gli Usa, ma anche nei Paesi emergenti. 

E, perfettamente in linea con le migliori realtà italiane, la Maison Bertolin ha comunicato di aver chiuso il 2011 con un fatturato ancora in crescita.

21 marzo 2012

Anche la Maison Bertolin al Vinitaly 2012

Guido Bertolin nello stand allestito l'anno scorso
Anche quest’anno la Maison Bertolin di Arnad sarà presente all'Edizione numero 46 di VINITALY, che si svolgerà a Verona da domenica 25 a mercoledì 28 marzo. Il salumificio Bertolin avrà un suo stand nell’ambito della VI edizione di AGRIFOOD PADIGLIONE C – STAND 13 C.
Tra gli appuntamenti da segnalare la presentazione dei prodotti Bertolin agli operatori del settore e giornalisti che si terrà Mercoledì 28 marzo, dalle 12.30 alle 14.

Da segnalare che nei prossimi mesi inizieranno i lavori di ampliamento dello Scrigno dei Sapori, il punto vendita della Maison Bertolin. Agli attuali 250 metri quadri ne verranno aggiunti altri 150 nel piano seminterrato. I due livelli saranno collegati da scale e ascensore. «Questo ampliamento - spiega Guido Bertolin - ci permetterà di aumentare la gamma dei prodotti, facendo conoscere e promuovendo le nuove aziende nate in questi ultimi anni in Valle d’Aosta. I lavori dovrebbero terminare entro la fine dell'estate».

10 gennaio 2012

Il Rinascimento dell'Enogastronomia Valdostana


Una coppia sta pranzando al «Tosca», il ristorante di cucina italiana del Ritz-Carlton Hotel di Honk Kong. La vista sulla baia è mozzafiato perché si tratta dell'albergo più alto del mondo, inaugurato a marzo, e situato presso l'International Commerce Centre (un grattacielo di 484 metri) dal 102° al 118° piano. Nel piatto hanno un prosciutto crudo la cui particolarità è proprio la stagionatura a quote elevate. E' il Jambon de bosses, una delle quattro Dop valdostane che pur con i suoi piccoli numeri - 3000 cosce annue prodotte a 1600 metri di quota a Saint-Rhemy-en-Bosses, nella Valle del Gran San Bernardo - comincia a farsi conoscere ed apprezzare a livello di gastronomia internazionale grazie all'impegno del suo Comitato per la Promozione e la Valorizzazione della Dop.

Ma non è l'unica testimonianza concreta del nuovo Rinascimento dell'enogastronomia valdostana. Anche la fontina nei primi sette mesi del 2011 (dati Istat) ha fatto registrare un aumento del 18% della quantità di produzione esportata. E questo dopo un 2010 complessivamente non brillante. La Cooperativa Produttori Latte e Fontina (cui aderiscono circa il 60% dei produttori della piccola regione autonoma), ad esempio, ha chiuso con un calo dei ricavi del 1,62%, pari a quasi 330.000 euro in meno rispetto al 2009. La relazione del bilancio di esercizio evidenzia che al 31 dicembre scorso erano giacenti nei magazzini 47.700 forme di Fontina in maturazione, 4.200 di Formaggio valdostano, oltre 60.000 forme di Fontina pronte per la commercializzazione per un totale complessivo di quasi 112.000 forme, con un incremento di oltre 30.000 forme rispetto al 2009. Un dato che con il nuovo anno, grazie all'intensificarsi dell'export dovrebbe migliorare.

Sul fronte del lardo di Arnad, in presenza di numeri di export poco significativi è ancora la domanda nazionale ad essere protagonista, con un discreto interesse da parte della Grande Distribuzione che lentamente sta facendo lievitare la qualità e la tipicità della propria offerta. «Negli anni novanta i cultori dei prodotti tipici - commenta Guido Bertolin della Maison Bertolin, il più importante produttore regionale - costituivano un piccolo gruppo che assorbiva una quota di mercato poco rilevante, dieci anni dopo erano diventati una nicchia interessante, oggi rappresentano il segmento con il più alto potenziale di sviluppo dell'intero mercato del food, tanto che la grande distribuzione ha investito e sta investendo nello sviluppo di linee dedicate a questi consumatori».

 In forte crescita il comparto della viticoltura dove operano una quarantina di produttori privati e sei Cantine cooperative. A fronte di una produzione che nell'ultimo triennio si è attestata su fatturati compresi fra i 6 e i 7 milioni (1,8 milioni le bottiglie commercializzate), l'export ormai si sta avvicinando ad una quota pari al 20%. Si passa dai 404mila euro del 2008, ai 583mila del 2009 all'1,28 milioni del 2010 con un primo semestre 2011 pari a 807mila euro contro i 799mila di quello precedente.

Statistiche pienamente confermate da Vincent Grosjean il presidente dell'associazione dei «Viticulteurs Encaveurs» valdostani, cioè la stragrande maggioranza dei privati, che con la sua azienda, situata sulla collina di Quart, a pochi chilometri da Aosta, a fronte di una produzione di 110mila bottiglie ha una quota di export pari al 40%. «Questa crescita - commenta Grosjean - arriva fortunatamente in un momento di flessione del mercato nazionale. Io stesso oggi ho ricevuto una richiesta di vini dalla Russia e sono entrato recentemente in contatto con due importatori cinesi con i quali sto valutando una strategia di entrata sul mercato asiatico in vista del Capodanno cinese che cade il 23 gennaio». Ma i vini valdostani sono presenti anche in Giappone, Usa, Canada, Belgio, Germania, Svezia e Finlandia.  Sul boom valdostano per il presidente ha inciso in parte la maggiore attenzione dedicata alla Valle da guide e riviste specializzate, unita ad una maggiore e migliore presenza dei viticultori alle fiere di settore». Ma è anche il consumatore ad aver modificato i suoi gusti. «Il classico “supertuscan” è un po’ in declino. - conclude Grosjean - E' cresciuto invece l'interesse per l’autoctono, per i vitigni nuovi e la Valle ha davvero molto da offrire. Oggi si cerca l’eleganza, la finezza di questi vini, che, fra l'altro, si prestano molto bene per raccontare la storia particolare e unica di un terroir, di un vitigno cresciuto ai piedi delle montagne più alte d'Europa».

26 novembre 2011

A Golosaria 2012 Doppio Riconoscimento per la Maison Bertolin

In occasione della manifestazione Golosaria 2011 svoltasi a Torino in Piazza dei Mestieri il  20 e 21 novembre il salumificio Maison Bertolin ha ottenuto due importanti riconoscimenti. 

Il primo è stato assegnato il 20 novembre da un comitato speciale presieduto dal giornalista enogastronomico Paolo Massobrio in collaborazione con unicredit  come case history italiana in grado di rapprentare il valore della multifunzionalità alimentare

Il secondo, il 21 novembre, come azienda rappresentante  la Valle d’Aosta per «la storia dell’Unità d’Italia in tavola».

18 ottobre 2011

Stanchi del solito Prosciutto? Arriva l'Arnàcotto di Arnad le Vieux!

da sinistra, ragazza con abito tipico della Valle d’Aosta - Edoardo Raspelli, critico gastronomico e  presentatore - Ksenyia Zaynak, presentatrice, Raffaele Ferrari, Vice Presidente di Arnad Le Vieux - Mauro Baruffa, socio e responsabile delle produzione Alimeco, Alessandro Mentasti socio fondatore di Alimeco, Nicodemo Calabrese Socio fondatore  e presidente di Arnad Le Vieux, Nello Santin, giocatore di calcio

Stanchi del solito prosciutto? Da oggi, per tutti gli amanti della buona tavola e dei sapori preziosi e ricercati, c’è una novità che arriva dalla Valle d'Aosta: “Arnàcotto”, un nuovo prosciutto cotto, nato dall’unione fra il Prosciutto Cotto e il Lardo di Arnad DOP.

L’idea, che riprende una tipicità della tradizione e la reinterpreta in chiave moderna, nasce da due aziende che da anni collaborano e che oggi hanno deciso di unire le proprie strade: Arnad Le Vieux e Alimeco.

Nella splendida cornice del Saint George Premier di Monza, sabato 15 ottobre, i patron di Arnad Le Vieux e Alimeco sono stati intervistati dal giornalista e critico gastronomico Edoardo Raspelli, conduttore di Melaverde su Rete 4. Al suo fianco, Kseniya Zaynak, testimonial del Consorzio del Formaggio Castelmagno e co-conduttrice dei Caffè della Versiliana a Marina di Pietrasanta. In occasione del lancio è stato presentato anche il testimonial ufficiale di “Arnàcotto”: il calciatore Nello Santin.

 “Arnàcotto” è il risultato di un comune impegno per ritrovare un prodotto che unisce sapori e tradizioni di una volta. Succulento al palato, non grasso ma morbido, questo tipico prosciutto cotto dal colore rosa tenue, offre la possibilità di aggiungere una nuova e diversa referenza alla già ricca varietà di scelta oggi presente sulle nostre tavole.

I segreti della lavorazione di “Arnàcotto” sono custoditi nell’aromatizzazione, costituita dalle tipiche spezie usate per la preparazione del Lardo d’Arnad DOP ma soprattutto nella preziosa aggiunta del prodotto stesso che viene posizionato nel cuore del prosciutto. La morbidezza è garantita da una farcitura significativa di Lardo di Arnad DOP. Durante la lenta cottura a vapore il lardo viene mano a mano assorbito dalle carni del prosciutto donandogli una morbidezza e un gusto unici.

Da un perfetto equilibrio di consistenza e aromi ne scaturisce un sapore e un profumo del tutto unico e inconfondibile.Ideale per preparare indimenticabili antipasti o secondi piatti non convenzionali, il suo contenuto di sali, grassi e di proteine lo rendono adatto a qualsiasi dieta alimentare.

«Siamo riusciti a creare un perfetto mix fra un prodotto gustoso e di utilizzo quotidiano come il prosciutto cotto e il Lardo d’Arnad DOP, più prezioso e caratteristico. - dichiarano i soci fondatori di Arnad Le Vieux Nicodemo Calabrese e di Alimeco Alessandro Mentasti - Abbiamo cominciato nell’ottobre del 2009 con le prime prove di produzione e abbiamo iniziato a testarlo presso nostri fidati clienti nella primavera del 2010. A seguito del successo riscontrato, abbiamo cominciato a parlarne a distributori del Nord Italia e contestualmente alla clientela della G.D. e G.D.O».





 Note sulle aziende coinvolte

“Arnad Le Vieux” (di cui questo blog ha scritto spesso leggi qui) nasce nel 1998 nel caratteristico paese della bassa Valle d’Aosta e mantiene le proprie origini artigianali nella produzione e lavorazione di un prodotto in particolare, dall’inconfondibile sapore: il lardo d’Arnad DOP.
  
Alimeco nasce nel 1990 in Brianza e si specializza nella produzione dei prosciutti cotti e di altri prodotti come arrosti e stinchi precotti. I prodotti Alimeco si differenziano per la genuinità garantita da un’accurata scelta delle migliori materie prime che arrivano fresche quotidianamente e dal costante impegno dei tecnici.

LA STORIA DEL Lardo d'Arnad DOP

Dall’ Atlante dei prodotti tipici - Salumi tipici italiani
Lardo d'Arnad DOP (Valle d'Aosta Lard d'Arnad D.O.P)
Riconoscimento DOP: Reg. CE n.1263/96
La produzione è limitata al comune valdostano di Arnad.

L'origine di questo salume è remota: la prima citazione si ha in un documento del 1570. I suini utilizzati, di peso non inferiore ai 160 kg, devono essere allevati, oltre che in Valle d'Aosta, in Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Veneto.
Nella produzione del lardo di Arnad si devono osservare due caratteristiche fondamentali: l'alimentazione dei maiali, che esclude mangimi integrati a favore di castagne e soli ortaggi e la stagionatura del lardo medesimo, per la quale sono utilizzati aromi locali e spezie (aglio, rosmarino, alloro, chiodi di garofano, cannella, ginepro, salvia, noce moscata e achillea millefoglie).
Il lardo, una volta tagliato, viene inserito in un recipiente apposito, il "doil", fabbricato in passato dagli artigiani in legno di castagno, oggi sostituito da contenitori di legno di rovere o castagno di dimensioni più grandi. Si ricopre con la miscela di spezie e si aggiunge poi una salamoia fatta con acqua, sale grosso e ancora parte delle spezie. Il tutto rimane chiuso a stagionare per almeno tre mesi. Il gusto finale dovrà risultare delicato ma ben profumato dalle spezie impiegate.


SCHEDA TECNICA DELL'ARNA’COTTO
Denominazione PROSCIUTTO COTTO ALTA QUALITA’
“L’ARNA’COTTO”

Codice Prodotto SA129
Materia Prima Cosce fresche di suini, provenienti da macelli autorizzati CEE e Lardo d’Arnad DOP
Fasi di Lavorazione Disossamento -Sgrassamento - Asportazione del geretto –
Asportazione del girello dell’anchetta – Salagione per via intramuscolare - Massaggio in zangole con fasi e tempi totalmente computerizzati- Inserimento interno ed esterno di lardod’Arnad dop – Speziatura a secco in apposite vasche -
- Formatura in stampi - Disareazione e Pressatura – Riposo - Cottura in forni con fasi, tempi e temperaturecomputerizzate - Moderata ripressatura - Raffreddamento e Riposo in stampi - Destampaggio - Confezionamento - Pastorizzazione -
Pesatura ed Incartonamento - Spedizione.
Ingredienti Coscia suina, lardo d’Arnad DOP, Sale, Zuccheri (Fruttosio, Destrosio), Aromi, Spezie
Antiossidante: Ascorbato di Sodio
Conservanti: Nitrito di Sodio
Modalità di conservazione Conservare a +2°C/+4°C
Shelf-Life Sei mesi, dalla data di produzione

Tutti i locali di lavorazione sono realizzati a norme CEE e condizionati secondo le fasi di lavorazione, alle temperature ottimali richieste
Ogni partita viene assoggettata ai controlli in tutte le fasi: dallo scarico delle materie prime al prodotto finito, per ottenere prodotti che si caratterizzano per standard qualitativi:
Colore: tipico - omogeneo - stabile;
Forma: stampi tradizionali, di due tipologie leggermente diverse tra loro,
scelte in base alla rigorosa selezione effettuata sulla materia prima in fase di stampaggio, il tutto per garantire il
medesimo risultato finale, anche in presenza di due forme lievemente differenti. Umidità: non umido;
Struttura: morbida; Sapore: unico - dolce, leggermente speziato; Tenuta al taglio e Resa: ottimale;
Bollo IT 1330-L CE
AUTOCONTROLLO come da disposizioni in materia.
PRODOTTO DA COSCE SUINE FRESCHE
PRODOTTO CON LARDO D’ARNAD D.O.P
SENZA GLUTINE
SENZA POLIFOSFATI AGGIUNTI
SENZA AGGIUNTA DI DERIVATI DEL LATTE
SENZA LATTOSIO
SENZA GLUTAMMATO
TOTALE ASSENZA DI ALLERGENI

CONSIGLI D USO
Conservare in frigorifero, o preferibilmente in una zona fresca e aerata (tra 0° e + 6°C).
Per un esaltarne il sapore si consiglia di lasciare il prodotto a temperatura ambiente per qualche minuto prima del consumo.


Contatti  
Alimeco: Via S.Fiorano 66, Villasanta 20852 - MB alimeco@alimeco.it 
Telefono 039.2051245 – Fax 039.2051299

Arnad Le Vieux
Frazione Arnad Le Vieux,411020 Arnad – Valle D’Aosta
Telefono 0125.968811 - Fax 0125968945 - info@arnadlevieux.com

23 febbraio 2011

Nicodemo Calabrese Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 18 febbraio di «ImpresaVda», trasmessa su Radio Proposta in Blu. Ospite della puntata Carmine Garzia, docente universitario di Economia aziendale presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università della Valle d'Aosta che ci ha offerto il suo punto di vista di studioso sull'economia valdostana.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 25 febbraio, alle 10, sarà invece mio ospite, Nicode Calabrese, amministratore delegato della società Arnad le Vieux operante nel comparto agroalimentare .


Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

22 settembre 2010

Il Lardo di Arnad e la Zuppa Nazionale

Una zuppa nazionale, con un ingrediente per ciascuna delle 20 regioni italiane. Un'idea davvero originale per celebrare i 150 anni dell'Unità d'Italia, che, purtroppo, si avvicinano nel silenzio generale, con l'unica eccezione del nostro Capo dello Stato.
Per sapere dove è possibile gustarle la zuppa in questione cliccate qui.

Volete subito la ricetta? Eccovi serviti: Lardo d'Arnad (Valle d'Aosta), Riso (Piemonte), Grana Bella Lodi (Lombardia), Speck (Trentino Alto Adige), Grappa (Friuli Venezia Giulia), Basilico (Liguria), Radicchio di Chioggia Igp (Veneto), Zafferano (Sardegna), Sale di Cervia (Emilia Romagna), Rigatino stagionato (Toscana), Olio extra vergine di oliva (Umbria), Farro (Marche), Zucchino romanesco (Lazio), Aglio di Sulmona (Abruzzo), Fagioli bianchi di Riccia (Molise), Fagioli di Sarconi (Basilicata), Pomodorino del Piennolo (Campania), Cipolla di Tropea (Calabria), Pistacchio verde di Bronte (Sicilia) ed Olive (Puglia).

Per avere lumi sulla preparazione dovete però rivolgervi altrove. Questo non è di certo un blog gastronomico. Se riuscite nell'intento Buon Appetito!

24 agosto 2010

Festa del Lardo: Raspelli Racconta i Sapori dell'Enogastronomia Valdostana

Il Forte di Bard ospiterà, sabato 28 agosto, alle 10, nella sala conferenze Archi Candidi, un incontro dedicato ai sapori dell’enogastronomia valdostana promosso nell’ambito della 41esima edizione della Féhta du Lar di Arnad. All’iniziativa, promossa dalla Camera Valdostana e dall’Associazione Forte di Bard, parteciperanno il noto giornalista tv e critico gastronomico Edoardo Raspelli, l’assessore all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Valle d’Aosta, Giuseppe Isabellon, l’assessore al Turismo Sport, Commercio e Trasporti, Aurelio Marguerettaz, Nicola Rosset, componente della giunta della Chambre Valdôtaine, la presidente nazionale dell’Onas (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi), Bianca Piovano, il presidente dell’Associazione Viticulteurs Encaveurs, Vincent Grosjean. L’incontro sarà moderato da Giacomo Sado, fiduciario Slow Food Valle d’Aosta.


Al termine dell’incontro, con inizio alle 11.30 e alle 14, il ristorante La Polveriera, all’interno del Forte, accoglierà l’iniziativa «Assaggiare per conoscere», degustazioni guidate dai Maestri Assaggiatori Onas, per meglio conoscere le caratteristiche di alcuni tra i più apprezzati salumi valdostani e piemontesi: il Lardo d’Arnad Dop, il Jambon de Bosses Dop, la Mocetta, il teteun, il Boudin, il Crudo di Cuneo Dop, il Salame Piemonte Dop (transitoria), il Salame cotto Cuneo. I prodotti verranno sottoposti ad analisi olfattiva e gustativa. Il costo di ingresso delle degustazioni è di 8 euro. Per prenotarsi telefonare all’Onas al n. 349 4230430.

Si segnala, infine, che in occasione delle giornate di sabato 28 e domenica 29 agosto 2010, sarà attivo un servizio navetta gratuito dal Forte di Bard all’area della Féhta dou Lar in località La Keya, ad Arnad: sabato 28, dalle 9 alle 24, e domenica 29, dalle 11 alle 19. Il pubblico potrà inoltre ritirare, presso il punto informazioni della manifestazione, un coupon con cui potrà beneficiare di una speciale promozione che dà diritto alla riduzione sul biglietto cumulativo per l’ingresso al Museo delle Alpi e alla mostra «Alphonse Mucha: modernista e visionario».

15 luglio 2010

Giovani Imprenditori (5): Pro e Contro di Fare Impresa in Valle d'Aosta

Guido Bertolin (Maison Bertolin)
Quinta puntata della rubrica promossa dai Giovani Imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta e ospitata su questo blog. Ora tocca a Guido Bertolin di Maison Bertolin di Arnad. Ci spiegherà i pro e i contro di fare l'imprenditore in Valle d'Aosta. Qui trovi tutti i post pubblicati. Ti ricordo che lo spazio commenti è a tua disposizione per qualunque tipo di intervento o di quesito sull'argomento.

Personalmente ritengo sia difficile riuscire ad elencare i pro e i contro di fare impresa in Valle d’Aosta, credo che prima di tutto si deve fare una distinzione sulle tipologie di azienda, sulle sue dimensioni e dal tipo di produzione.

Proverò ugualmente a dire il mio punto di vista. In generale fare impresa in Valle d’Aosta a livelli industriali non è sicuramente facile anche a causa della morfologia del nostro territorio o forse non è quello che vogliamo, ci troviamo ad affrontare vincoli paesaggistici, di rumorosità di inquinamento, il tutto a salvaguardia della natura e dell’attaccamento profondo e geloso della propria terra.

La viabilità di questa regione montuosa è un ostacolo considerevole, un autostrada la collega alle nazioni europee, ma è troppo poco. Assolutamente insufficiente e datato il collegamento ferroviario, quello aereo poi è praticamente inesistente. Ci sono territori ancora senza ricezione telefonica, tutto questo fa sì che il costo gestionale, di chi vuole insediarsi, sia più alto che in altre zone.

Questo territorio non è pronto ad attivare strutture per facilitare gli insediamenti industriali, e personalmente credo, che neppure la mentalità del valdostano sia così pronta a recepire che è giunto il momento di fare un passo avanti, pur mantenendo il rispetto e la produzione di quanto tramandatoci. Manca nella sua mentalità, l’iniziativa imprenditoriale industriale, la predisposizione al rischio, il coraggio a confrontarsi azzardando nuove vie.

L’aiuto fornito agli studenti per frequentare corsi universitari e l’innalzamento alla scolarità dovranno stimolare una svolta: rendere più facile la reperibilità di manodopera specializzata e creare una ricerca specifica per utilizzare le risorse della nostra regione, sia in campo alimentare che manifatturiero,

In Valle d’Aosta ad eccezione della Cogne, le imprese sono tutte medio piccole e quasi tutte hanno difficoltà a crescere e diventare competitive per potersi proporre in modo incisivo e continuativo sia sui mercati nazionali che europei e, perché no, anche mondiali. D'altronde il mondo non finisce a Carema, ma per fare questo bisogna crederci.

Ritengo comunque che le Pmi della nostra regione possano anche essere un punto di forza. Se soltanto riuscissimo insieme a mettere da parte gelosie e invidie, essere un pò meno chiusi e provare a fare Sistema, creando sinergie, potremmo proporci sul mercato più forti e competitivi.

Fare impresa facendo Sistema potrebbe portare ad una riduzione di costi, a un confronto di idee, ad un sostegno alla realizzazione delle stesse, ad una commercializzazione e produzione a costi minori, naturalmente il tutto ben organizzato e condiviso per un fine comune.

Aziende, come la nostra, che lavorano nel settore alimentare sono molto legate alla Valle d’Aosta per il fatto che i prodotti sono continuità della tradizione, la storia della nostra regione. E' importante che riescano con le loro produzioni a dare sempre qualità e garanzia di autenticità, ma allo stesso tempo devono anche saper continuamente investire, cosa che per quanto ci riguarda, stiamo facendo con l’impiantistica, le certificazioni e le specializzazioni delle risorse umane. Tutto questo ci permette di rimanere sul mercato e confrontarci con la grande concorrenza nazionale.

Crediamo inoltre sia fondamentale che le imprese alimentari e non solo, che utilizzano il nomeValle d’Aosta sui propri prodotti, per dargli un valore aggiunto, abbiano a cuore lo sviluppo dell'economia della nostra regione, creando posti di lavoro e investendo all’interno delle proprie aziende per farle crescere.

Purtroppo nel nostro settore capita spesso di aver a che fare con aziende che non fanno nessun tipo di produzione, anzi esercitano una concorrenza sleale, semplicemente etichettando prodotti che arrivano da chissà dove,e utilizzando il nome Valle d’Aosta, finendo per falsare anche la qualità stessa del prodotto, ingannando il consumatore e soprattutto non favorendo in Valle nessuna crescita economica, ma, anzi, arrecando danno a quelle imprese che producono ed investono veramente.

Siamo tutti d’accordo che non sia possibile reperire tutte le materie prime, per la produzione, in Valle d’Aosta, ma secondo me è fondamentale che almeno una parte delle trasformazioni avvengano nella nostra regione. Ci auguriamo che prossimamente su questo tema ci sia più chiarezza, in modo da non perdere di credibilità.Anche qui la strada è una sola: fare sistema e operare sinergicamente per riuscire a superare questa difficile fase di crisi economica.

                                                                                                                                 Guido Bertolin



Chi è Guido Bertolin?
Alcuni dati del suo curriculum vitae
Nato ad Aosta il 02/08/1977 - Residente ad Arnad  - Licenza media superiore.

Socio Amministratore Salumificio Maison Bertolin s.r.l. - Socio Amministratore G.A.R. s.n.c. e Socio Amministratore Dinus Donavit s.n.c.

Consigliere Chambre Valdotaine - Vice presidente Associazione Riviera delle Alpi - Membro Gruppo Giovani Imprenditori VdA - Membro Comitato Tecnico Saveurs du Val d’Aoste - Socio Slow Food Valle d’Aosta - Socio O.n.a.s. (organizzazione nazionale assaggiatori salumi) e Socio O.n.a.v. (organizzazione nazionale assaggiatori di vino)
 

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