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7 novembre 2012

Nasce a #Courmayeur il primo #QCTermeStore


Dai buoni ingresso alle Terme ai prodotti della linea QC Terme Cosmetics, da originali idee regalo agli Eventi di Benessere: il primo QC Terme Store che aprirà a Courmayeur,in via Roma il 29 novembre, a detta dei suoi promotori sarà una novità assoluta. Oltre a offrire un’opportunità per regalare e regalarsi in vista del Natale i prodotti legati alle Terme di Pré Saint Didier e al Gruppo QC Terme, il nuovo store sarà in grado di raccogliere prenotazioni e fornire informazioni tutto l’anno. 

Un’opportunità e un servizio pensati per soddisfare la crescente richiesta di prodotti ed emozioni targati Terme di Pré Saint Didier. Uno store, il primo di QC Terme (il primo gruppo italiano nel benessere termale che annovera tra i propri centri, oltre alle Terme di Pré, anche QC Termemilano, QC Termetorino e Bagni di Bormio), ideato per stupire e che non poteva che nascere a Courmayeur, luogo d’eccezione per lo shopping di qualità, nella centralissima via Roma, vicino allo storico negozio Les Gourmandises e Guichardaz, di fronte a Moncler e PatagoniaNei progetti del Gruppo QC Terme l’apertura di altri store entro la fine del 2013.

QC Terme Store offrirà un canale diretto per le prenotazioni, un luogo dove trovare prodotti cosmetici e profumi per la persona e per l’ambiente che sanno coniugare qualità e originalità, ma anche accessori e prodotti a marchio Terme di Pré Saint Didier. Per saperne di più: tel. +390165 867272. 

30 ottobre 2012

Alle Terme di Pré-Saint-Didier l'Italian Spa Award


È ufficiale, le Terme di Pré Saint Didier si confermano punto di riferimento italiano ed europeo tra le SPA e si aggiudicano l’Italian SPA Award nella categoria “Destination SPA. Il premio è stato consegnato lunedì 22 ottobre a Brescia durante la fiera Hosp & Food dal direttore della rivista Area Wellness Giorgio Bartolomucci.

Il premio è assegnato dai lettori della rivista che valutano in particolare tre aspetti: 
1 - innovazione  
2 - qualità 
3 - ecosostenibilità 
per riconoscere le strutture wellness che spingono in avanti i limiti e promuovono l’industria del benessere in Italia.

«Il successo - si legge in una nota diffusa dall'azienda - conferma dunque l’impegno profuso dal centro termale della Valle d’Aosta per cercare di offrire un benessere innovativo e di qualità, tenendo sempre al centro della propria attenzione il gradimento degli ospiti». 

Grande soddisfazione anche per il resto del Gruppo QC Terme che, oltre al riconoscimento per Pré Saint Didier, ha visto entrare in nomination tutti gli altri centri: Bagni di Bormio Spa Resort dopo aver vinto le passate due edizioni è infatti entrata nelle top 6 d’Italia, sempre nella categoria “Destination SPA”, mentre QC Termemilano e il nuovissimo QC Termetorino si sono classificate nella top 5 delle “Urban SPA” italiane.

Un successo che in azienda spiegano con «l’attenzione agli ospiti e la costante attività di ricerca e sviluppo per trovare soluzioni di benessere innovative e che  sappiano creare emozioni». «La nostra clientela - aggiungono - apprezza in particolare il percorso benessere che amiamo definire in “self service”: l’ospite può modellarlo suo propri gusti e sulle proprie esigenze, entrando in  una magica dimensione di relax e benessere. Gli ospiti appartengono a tutte le fasce di età, con volumi importanti nella fascia dai 25 ai 50  anni: sono molte le coppie e in predominanza il pubblico è femminile». 

28 agosto 2012

Il Centro Benessere in Hotel

Con gli amici di Turismok torniamo a parlare di turismo.

La  Spa dell'Ermitage di Breuil Cervinia

In Valle d’Aosta come altrove, nell’ultimo decennio sono aumentati in maniera esponenziale il numero di centri benessere presenti nelle strutture ricettive. In particolare la percentuale di alberghi valdostani che dispongono di servizi legati al benessere si assesta intorno al 30%, gli hotel dotati di servizi wellness sono prevalentemente concentrati nelle aree turistiche del Monte Bianco e del Cervino. Alcune di queste aziende ricettive si sono riunite 2 anni fa in un’associazione definitaClub Wellness Valle d’Aosta.

 Le strutture inserite nel circuito sono attualmente una ventina, sono dislocate su tutto il territorio valdostano e puntano ad una proposta benessere di qualità elevata e dagli standard certificati.

Sebbene il benessere sia divenuto, soprattutto per le strutture alberghiere 4 e 5 stelle un servizio dal quale non si può quasi più prescindere, oggi è possibile trovare servizi e attenzione al benessere anche in strutture più piccole o in campeggio. Per chi invece non volesse affrontare un grande investimento è possibile noleggiare sul mercato centri benessere mobili. Nella maggior parte dei casi l’introduzione del centro benessere in hotel ha generato maggiori ricavi legati ad un migliore capacità di vendita delle camere mentre sono pochissimi i wellness center che riescono a generare una remunerazione diretta significativa. Questa situazione può essere ricondotta ad una serie di fattori concomitanti riconducibili essenzialmente ad una mancanza di management diretto sulla spa. In molti casi infatti l’area benessere è spesso gestita in maniera statica, su di essa non vengono costruite iniziative commerciali di una certa rilevanza, spesso trattamenti e massaggi sono venduti solo se richiesti e mai proposti attivamente, quasi nessuno centro dispone di un direttore marketing e controller della qualità.

Tra le maggiori criticità che non consentono ai centri benessere una migliore redditività c’è anche una certa staticità in termini di tariffe, per la maggior parte degli utenti ritenute alte; eppure come tutti i settori caratterizzati da costi fissi elevati, anche le SPA possono introdurre sistemi di gestione flessibili delle tariffe legati alla percentuale di occupazione del centro. Per esempio è possibile introdurre prezzi suddivisi per fasce orarie o giorni della settimana, è un dato di fatto che molti dei nostri centri benessere in inverno si riempiono solo negli orari serali (dopo sci), per evitare sovraffollamento ed ottenere una migliore redditività parrebbe sensato applicare una tariffa maggiorata. I centri più piccoli devono invece trovare, al pari dell’hotel, una capacità di differenziazione specializzandosi su determinati target, parecchio diffuse negli ultimi anni sono le Family Spa dedicate a famiglie e bambini o i centri wellness dedicati in esclusiva alle coppie.

In molti casi di successo i centri benessere propongono trattamenti costruiti e pensati in un’ottica locale (bagni di fieno, vino, trattamenti con mele e frutti di bosco), ancora é possibile organizzare eventi e serate a tema come avviene nelle medical spa, dove medici dietologi e non solo si alternano in conferenze o dibattiti e offrono un servizio di sportello consulenza medica per l’utenza interessata. Un ulteriore elemento che vale la pena considerare è legato al bacino di utenza, in quasi tutti i casi circoscritto alla clientela dell’hotel, non è invece diffusa la consapevolezza che i servizi del centro benessere possono e devono essere diffusi anche e soprattutto ai valdostani, mercato locale che può contribuire in maniera notevole alla remunerazione.

5 dicembre 2011

Wellness: Il Turismo Termale non Patisce la Crisi

Il turismo termale non patisce la crisi. Le Terme di Prè-Saint-Didier  facenti parte del gruppo «QC Terme» gestito dall’imprenditore di Lecco Saverio Quadrio Curzio (che comprende anche i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi di Bormio, Termemilano e dal 7 dicembre Termetorino).

I numeri parlano da soli. Sette milioni di fatturato nel 2009 con un +25% rispetto al 2008, 8,5 nel 2010 e una previsione 2011 a quota 9,3. Stesso trend nelle presenze: 150mila ospiti nel 2009 e 180 mila ospiti nel 2010. Per il 2011 a metà novembre siamo già a quota 160mila. «Percepiamo la crisi, evidentemente, - spiega il Presidente della società Francesco Varni - ma non possiamo non dirci soddisfatti delle affluenze, che consideriamo espressione dell'apprezzamento per il lavoro svolto: l’attenzione al cliente, la propensione alla innovazione dei servizi offerti ed al mantenimento di elevati livelli qualitativi trovano il meritato riscontro. Pur con la prudenza che la contingenza ci impone, seguitiamo a guardare al futuro con sufficiente serenità, anche con riguardo al considerevole onere economico e finanziario assunto, che impegnerà la Società ancora per anni».

Un successo lampo se si tiene conto che la prima apertura parziale è del 23 luglio 2005  che ha ottenuto una sorta di consacrazione dal sito web dedicato ai viaggi con maggiore diffusione al mondo, Trip Advisor, che con oltre 20 milioni di iscritti e 50 milioni di recensioni pubblicate, ha di recente annoverato le Terme valdostane fra le dieci attrazioni turistiche più discusse in Europa.

Francesco Varmi (Terme di Pré.Saint-Didier)
 E gli investimenti (il project financing iniziale era di 20 milioni) continuano. «E' in fase di progettazione – spiega Varni - un intervento che cerchi di coniugare gli impegni in tema di ricettività alberghiera, con la necessità’ preminente di razionalizzare alcuni spazi della struttura nella sua attuale configurazione ed ampliare ulteriormente la gamma dei servizi offerti alla clientela». Fra l’altro le amministrazioni locali nel corso del 2012 completeranno gli interventi di sistemazione dell’area al contorno delle Terme, interessata dalla realizzazione di un parcheggio multipiano. Le terme di Prè-Saint-Didier hanno anche una importante ricaduta sul tessuto economico regionale. «Sono oltre 350 – conclude Varni - gli esercizi ricettivi convenzionati e circa 50.000 gli ospiti che provengono dagli hotel per un indotto complessivo che coinvolge numerosi esercizi in Valle d’Aosta tra hotel, ristoranti, negozi e fornitori».

Il Club di prodotto Wellness
Del resto il wellness è una nicchia in discreto stato di salute come conferma Andrea Celesia, titolare dell’albergo «Notre maison» di Cogne e presidente del Club di prodotto wellness Valle d’Aosta, costituito nel 2009 e di cui fanno parte 17 hotel, un campeggio e le già citate terme. «E’ una tipologia di vacanza che sembra patire meno la crisi per il fatto di essere caratterizzata da periodi brevi, è destagionalizzata quindi con prezzi meno elevati. Inoltre l’esigenza fisica di staccare dalla vita di città ormai più che un lusso per molti sembra diventata una necessità irrinunciabile». Il club dall’anno scorso ha in produzione un proprio strumento di vendita e da quest’anno ha avviato un programma di consolidamento dei rapporti fra le strutture con l’obiettivo «integrarne l’azione e diffondere una comune filosofofia».

Le Terme di Saint-Vincent
L’offerta è destinata ad ampliarsi anche se con un profilo più fortemente sanitario. Sullo sfondo rimane sempre l’apertura parziale delle Terme di Saint-Vincent. La data clou, sulla base dell’ultimo crono programma, è il 30 giugno 2012. «Per quel mese – spiega Maurizio Giufré, dirigente della Bonatti spa di Parma, che si è aggiudicata appalto e gestione per 32 anni del complesso delle nuove terme di Saint-Vincent, – saranno pronte le nuove terme dotate di un centro di medicina estetica. In quell’occasione opereremo su una prima area di 2400 metri quadri con un investimento di circa 10 milioni di euro. Così si potrà garantire una prima operatività alla struttura». Inutile dire che tutti gli operatori turistici di quella che un tempo fu una cittadina termale illustre si augurano che la Fons Salutis (scoperta da un abate-chimico nel 1770 che ne rilevò le qualità curative tanto da godere in seguito perfino di fama europea) ritorni con forza ad essere un importante volàno dello sviluppo economico di Saint-Vincent.

Alla Bonatti ci credono e descrivono così gli atout della struttura: «Innanzitutto - si legge in una nota dell'azienda - l'eccezionale posizione territoriale che si traduce nella facilità di accesso uscendo dall'autostrada e impiegando l'ascensore inclinato che dal centro storico, dotato di aree di parcheggio, permette l'ingresso al centro termale. Questo, inserito in uno splendido triangolo boschivo, fa da cornice ai due edifici: quello storico della Fons Salutis, per il quale è previsto un restauro filologico degli ambienti Decò, e quello delle Nuove Terme dove una innovativa riorganizzazione degli spazi consentirà di usufruire non solo di sale moderne per i trattamenti termali - dalla massoterapia alle cure inalatorie - ma di godere di ampie zone relax e di benessere intorno a quattro piscine (di cui una grande esterna) per il benessere e migliorare il proprio stato fisico».

Un terzo elemento che compone L'offerta benessere del centro Termale di Saint-Vincent è il nuovo Centro Nefrologico che si situa nell’edificio di tre piani antistante l'ingresso principale. Il centro sarà gestito dall'USL di Aosta e si configura come una struttura sanitaria di eccellenza destinata non solo alla cura delle persone dializzate residenti, ma rivolta anche ai turisti che potranno così godere delle migliori condizioni di soggiorno senza rinunciare ai loro periodici trattamenti.

«Un ultimo elemento - si legge ancora nella nota - che fa delle Terme di Saint-Vincent uno dei luoghi termali italiani con la più alta diversificazione dell’offerta, quindi di successo del progetto, è la presenza nell'area di uno dei più antichi e pregiati hotel della località valdostana: l'HotelSource. Come per l'antica fonte della Fons Salutis per l'hotel è previsto un restauro integrale dei suoi ambienti e il recupero del suo cortile interno che sarà il punto di partenza di un secondo ascensore inclinato che servirà agli ospiti per raggiungere il centro termale soprastante. L'impegno della società Saint-Vincent Thermae è di offrire un termalismo che equilibri gli scopi terapeutici con quelli connessi al benessere generale della persona, di prevenzione e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita. In questa direzione le Terme di Saint-Vincent si inseriscono da un lato tra le prime "Medical SPA" del nostro paese e dall'altro si configurano come un luogo nel quale sperimentare forme più nuove di recupero ambientale e naturalistico esaltando le potenzialità del parco anche attraverso una selezione produttiva di culture agricole autoctone».

4 luglio 2011

Club di Prodotto Wellness Valle d'Aosta: Sito e Guida

Oggi, alle 15.30, presso l’hotel Milleluci di Aosta verranno presentati ufficialmente il Sito web (clicca qui) e la Guida cartacea del club Wellness Valle d’Aosta.

Il Club riunisce le strutture ricettive della nostra Regione che si sono impegnate ad offrire all’ospite i servizi per il wellness più avanzati e un’atmosfera di benessere unica ed inconfondibile.

Con l’adesione al club, infatti, le strutture ricettive hanno sottoscritto una sorta di patto con il cliente, impegnandosi a perseguire standard di qualità elevati in coerenza con la filosofia del club e con i requisiti richiesti dal disciplinare.

Ad oggi, fanno parte del club 17 strutture ricettive distribuite su tutto il territorio regionale, comprese le rinomate Terme di Pré-Saint-Didier.

Per far conoscere il club e le sue strutture è stata rivolta una particolare attenzione ai diversi strumenti di Web marketing e promozione, fondamentali oggi per competere sui mercati globali.

Tra i principali sicuramente il sito web: pensato e realizzato con le migliori tecnologie disponibili sul mercato, il sito comunica la filosofia del club, le sue proposte turistiche e tutte le singole strutture con relativi servizi. Ogni struttura può aderire alle proposte del club, ma allo stesso modo può proporre offerte di vacanza personalizzate. Il portale dunque ricopre la doppia funzione, da un lato la promozione di un concetto di vacanza sull’intero territorio valdostano, dall’altra la possibilità per le singole strutture ricettive di beneficiare di tutta la visibilità.

Il sito web è stato integrato con il Valle d’Aosta Booking, nuovo sistema di prenotazione realizzato dall’Office Régional du Tourisme in collaborazione con l’Assessorato regionale del Turismo e l’Associazione degli Albergatori Valle d’Aosta (ADAVA), in modo tale da creare un’ulteriore valorizzazione sinergica che consente al cliente di accedere più facilmente ai servizi delle strutture e al sistema di potenziare le sue performance.

Contestualmente è stata realizzata una ricca guida cartacea che verrà messa a disposizione degli ospiti all’interno delle strutture aderenti, negli uffici del turismo e alle fiere a cui si è deciso di partecipare.

10 marzo 2010

Wellness Valle d'Aosta: il Nuovo Marchio

E’ in programma per oggi, mercoledì 10 marzo, alle 16, ad Aosta presso la sala Hotel Des Etats del Comune di Aosta (lato Ovest - piano terra), la conferenza stampa di presentazione del logo del Club di prodotto denominato «Wellness Valle d'Aosta».

Il Club, nato a settembre 2009 per volontà di una quindicina di imprenditori del settore turistico ricettivo valdostano, è una forma di aggregazione tra imprese, finalizzata alla creazione di un prodotto turistico di qualità per un mercato specifico.

«Nella società odierna - sottolinea il portavoce Andrea Celesia - il tema del benessere è divenuto un elemento centrale dell’immaginario comune, che influenza sempre di più lo stile di vita delle persone e di conseguenza l’idea di vacanza. D’altra parte, in una società dove le persone si chiedono sempre meno dove andare, e sempre più cosa fare, è fondamentale proporsi come un’esperienza prima ancora che come un luogo fisico. L’esperienza benessere diventa quindi la motivazione di vacanza attorno a cui costruire un’offerta organizzata per proporsi sul mercato».

L'idea del Club si sviluppa sulla base delle indicazioni contenute dal recente piano di Marketing turistico (fortemente voluto dall’Assessorato Regionale al Turismo) che definisce con precisione le linee guida strategiche che lo sviluppo dell’offerta turistica regionale dovrà avere in futuro. Tra i principali punti cardine c’è sicuramente il tema del club di prodotto e dell’unione di prodotto, strumenti di marketing individuati come i più idonei al fine di riorganizzare i soggetti coinvolti, dare un valore aggiunto al turista e soprattutto rendere il processo di acquisto più comprensibile ed immediato.

Per la realizzazione del logo sono state coinvolte le classi quarta e quinta (coordinate dal Prof. Casale) dell'Istituto d'Arte regionale che hanno realizzato le proposte poi selezionate da apposita commissione. In tale occasione verranno premiati i primi cinque lavori scelti.

12 dicembre 2009

Le Terme di Pré-Saint-Didier Conquistano il Nord Ovest


Sette milioni di fatturato nel 2009 con un +25% rispetto al 2008. Le Terme di Pré-Saint-Didier con 150mila ospiti nell’ultimo anno sono indubbiamente una delle attrazioni turistiche più trendy del momento nella piccola regione autonoma. Un risultato conseguito in quattro anni (l’apertura ancora parziale è del 23 luglio 2005) grazie ad un project financing del valore di circa 20 milioni vinto da quello che oggi è il gruppo QC Terme che comprende anche i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi di Bormio e Termemilano.

Artefice del rilancio in grande stile della storia secolare di queste terme ai piedi delle Alpi - le fonti calde della zona erano infatti già conosciute in epoca romana e possono vantare 1000 anni di storia - l’imprenditore di Lecco, specializzato in benessere, Saverio Quadrio Curzio. «Con il 2009 - spiega Quadro Curzio - termina per noi la fase di start up».

E ora si lavora per l’ulteriore sviluppo della struttura. Ai primi 12 milioni dell’investimento iniziale si aggiungeranno a breve altri 6 per la costruzione di un albergo interno da 25 camere. «La progettazione - commenta l’imprenditore - è in corso. Da poco abbiamo individuato la definitiva location che sarà tra le Terme e la Piscina comunale realizzata da Giò Ponti. I lavori saranno avviati nel corso del 2010 e si concluderanno nel 2011. Azioni che sono state anche rese possibili - lo sottolineo - dalla grande disponibilità che abbiamo trovato nell’amministrazione regionale».

Ma qual è la tipologia di cliente che sceglie queste terme ai piedi delle Alpi? «Dai profili che abbiamo realizzato il 50% sono pendolari, residenti nel Nord Ovest. Paradossalmente il vero concorrente delle strutture ricettive valdostane sembra essere l’autostrada». I valdostani sono invece circa il 10% della clientela, segno della imponente forza attrattiva di un prodotto termale fortemente radicato nel wellness. «Nel corso del 2010 - aggiunge Quadro Curzio - dovrebbe risolversi il problema parcheggi. Una prima area con 70 posti auto sorgerà dietro alle Terme. Il Comune poi ha individuato un altro terreno, al di là della Dora, che dovrebbe offrire una risposta definitiva alla questione. Inoltre l’amministrazione comunale intende dotarsi di un sistema computerizzato che permetta di segnalare i posti liberi in tutti i parcheggi presenti a Pré-Saint-Didier, un po’ come già avviene in numerose città d’arte in tutta Europa. E’ fondamentale ridurre il peso delle auto sul centro abitato».

A dimostrazione che il business termale in Valle d’Aosta piace merita poi di essere segnalato il fatto che è stata approvata dall’amministrazione regionale la convenzione con il Comune di Brusson per lo svolgimento di attività di ricerca di acque minerali e termali di interesse regionale nei riguardi della sorgente minerale ferruginosa di Brusson. Insomma, una valle di benessere.

10 dicembre 2009

Terme di Saint-Vincent: I Progetti della Bonatti di Parma


Potrebbe già ripartire tra giugno e luglio l’attività termale a Saint-Vincent e fare in modo che la Fons Salutis (scoperta da un abate-chimico nel 1770 che ne rilevò le qualità curative tanto da godere in seguito perfino di fama europea) ritorni con forza ad essere un importante volàno dello sviluppo economico di Saint-Vincent. Ad augurarselo è prima di tutto la Bonatti spa di Parma che si è aggiudicata appalto e gestione per trentadue anni del complesso. Si tratta di un area di 7600 metri quadri che offrirà un’offerta studiata su tre elementi: la Fons Salutis, cioè le vecchie terme (1400 mq), le nuove terme con il centro di chirurgia estetica e quello wellness e fitness (2400 mq) e l’hotel source (3800 mq) che sarà rinnovato come albergo e dotato di 50 camere.

Un project financing da 20 milioni cui guarda con speranza la giunta comunale guidata da Sara Bordet per il definitivo rilancio della cittadina termale che sul binomio Terme-Casa da gioco aveva costruito la sua fortuna turistica di «riviera delle Alpi». «Il nostro cronoprogramma è chiaro. - spiega l’architetto, Maurizio Giufré, dirigente della società di Parma, presente con Carlo Pantalena, coordinatore del progetto, ai lavori consiliari - Firma della convenzione per fine anno, da gennaio l’avvio dell’iter di trasformazione e i lavori ultimati nel 2011. Ma già tra giugno e luglio ci proponiamo l’obiettivo di ripristinare alcune funzioni delle nuove terme, a partire dall’attività idropinica e inalatoria, e di incrementare le attività legate al wellness. E’ importante che la struttura rimanga inattiva il meno possibile in modo da garantire subito dei ricavi».

Difficile fare paragoni con il passato. Negli ultimi due anni lo stabilimento è stato aperto limitatamente al periodo estivo, con tre mesi esercizio, Durante le stagioni precedenti il periodo di apertura è stato di sette mesi, da aprile a ottobre. Nel 2008 riguardo alla terapia idropinica,sono stati erogati 13.755 bicchieri, mentre nel 2009 sono stati 14.733. In merito alle cure inalatorie nel 2008 si sono erogate 21.924 cure, mentre nel 2009 sono state 20.342. Numeri che in prospettiva non potranno che essere migliorati.

Sullo sfondo di tutta l’operazione rimane la necessità di far fronte da parte dell’azienda ad un piano economico importante predisposto, oltretutto, prima che la crisi economica si manifestasse in maniera così drammatica. La gestione ponte poi, portata avanti dal direttore Pietro Caporaso, come illustrato la scorsa settimana al Consiglio comunale di Saint-Vincent dai dirigenti della società- ha consigliato una nuova strategia. «Il piano iniziale - osserva il sindaco Bordet - prevedeva prima la riqualificazione dell’hotel “Source” e poi le Terme. Ora i ruoli sono stati invertiti». A dare sostanza all’intero progetto la recente richiesta da parte della Regione di inserire all’interno dell’intervento un Centro dialisi (550 mq) che sarà gestito dall’Usl. «Al di là del fatto che si tratta di una richiesta della collettività - commenta Giufré - è una proposta che abbiamo accolto favorevolmente perché ci permette di ampliare la nostra offerta in materia di benessere e salute in quanto si tratterebbe del primo centro per dializzati vacanzieri in tutto l’arco alpino. Ed è nostra intenzione puntare su una gestione di qualità europea. Credo sia evidente la positiva ricaduta che potrebbe avere un simile centro anche sulle strutture alberghiere di Saint-Vincent».

25 settembre 2009

L'Unione fa la forza: nasce «Wellness Valle d'Aosta»



Al Mont Blanc Hotel Village di La Salle ieri, giovedì 24 settembre, una quindicina di imprenditori del settore turistico ricettivo valdostano hanno sottoscritto la costituzione del Club di prodotto denominato «Wellness Valle d'Aosta».
Un'iniziativa che a mio modo di vedere non potrà che rivelarsi vincente.

Il Club di prodotto turistico è una forma di aggregazione tra imprese, finalizzata alla creazione di un prodotto turistico specifico per un mercato specifico. La caratteristica innovativa dei Club di prodotto è quella di riunire soggetti del sistema turistico in senso allargato, senza vincoli territoriali, ma con prodotti e target affini e riconoscibili.

«La costituzione del Club - sottolinea il portavoce Andrea Celesia - rappresenta una pronta risposta degli imprenditori valdostani agli stimoli giunti dalle Istituzioni Regionali nel corso dei tavoli di animazione organizzati dall'Assessorato regionale al Turismo nell'ambito dell'iniziativa denominata «Le Giornate dei Nuovi Turismi», ma anche un percorso indicato ed auspicato dallo stesso «Piano di Marketing Strategico del Turismo valdostano» di cui la Regione si è da poco dotata».

Gli obiettivi generali individuati dal nuovo club sono:
a) la messa in rete delle imprese turistico ricettive capaci di esprimere un prodotto legato al Benessere sul territorio della Regione Valle d'Aosta;

b) lo sviluppo di politiche e strategie promo-commerciali coordinate capaci di valorizzare le peculiarità delle imprese aderenti;

c) la creazione di procedure di fidelizzazione della clientela comuni alle imprese aderenti.
 

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