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19 novembre 2019

È online il nuovo canale tematico #Europa del sito internet della Regione



E’ stato completamente rinnovato, nella grafica e nei contenuti, il canale tematico Europa del sito internet della Regione autonoma Valle d’Aosta, nell’obiettivo di rendere la comunicazione sui programmi europei più chiara ed efficace. La nuova sezione, consultabile da ieri, lunedì 18 novembre, vuole essere una vetrina per promuovere le tante opportunità rivolte ai cittadini, alle imprese e agli enti pubblici e privati, ma anche per fornire notizie, informare sugli eventi in programma e per raccontare i progetti realizzati sul territorio, da parte dell’amministrazione, ma anche dai tanti soggetti coinvolti.

«Il canale tematico Europa arriva in una fase importante della programmazione della Politica di coesione europea, siamo infatti al termine del periodo 2014/2020 e stiamo preparando il nuovo settennio 2021/2027 – ha detto l’Assessore agli affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti, Luigi Bertschy nel corso della presentazione tenutasi ieri a Palazzo regionale – Questa è una grande occasione per cogliere appieno le opportunità che la UE ci propone. La programmazione che si sta chiudendo non è stata facile e dobbiamo quindi trovare nuove energie e nuove competenze per lanciarci nella sfida che ci attende per il 2021 e per la quale stiamo già lavorando. Tra queste, vogliamo riuscire a comunicare al meglio le attività realizzate con i fondi, anche perché promuovere e far conoscere tali iniziative contribuisce a creare la consapevolezza dell’importanza di far parte di un sistema, quello europeo, che non crea solo regole, ma anche importanti e interessanti opportunità di sviluppo per il nostro territorio. Ne sono esempi concreti le iniziative approvate in queste ultime settimane: il Cammino Balteo, i voucher nido, gli incentivi alle assunzioni».

L’incontro è stato aperto dal Presidente della Regione Antonio Fosson, che ha evidenziato come questo canale sia una rappresentazione fedele di ciò che l’Europa desidera essere per i cittadini e di come la Valle d’Aosta intende la collaborazione con l’Unione europea: «Non più barriere ma una possibilità di rapporti di studio, di lavoro, di conoscenze, che ci consentano di superare i nostri limiti geografici ai quali non intendiamo tuttavia permettere di costringerci in un piccolo ambito».

Enrico Mattei, coordinatore del Dipartimento Politiche strutturali e affari europei, ha posto l’accento sulla necessità di rispondere meglio agli indirizzi di comunicazione dell’Unione europea, anche perché pienamente condivisibili: «L’Europa ci chiede di far conoscere le opportunità di finanziamento, affinché possano essere colte al meglio; di aiutare i potenziali beneficiari a presentare i loro progetti e di dar conto di quello che si sta facendo durante l’attuazione dei progetti approvati e infine dei loro effetti, una volta conclusi. Tutto ciò era già fatto attraverso la precedente versione del canale tematico, ma in maniera meno efficace. Il nuovo canale Europa permette ora di condividere, tra i tanti beneficiari di progetti, le iniziative in corso e di raccontarle ai cittadini. Ha poi evidenziato il lavoro d’équipe che è stato condotto e che proseguirà nelle fasi di implementazione del sito: Più Strutture hanno collaborato a trasformare questo progetto in realtà e collaboreranno per mantenere sempre aggiornato il canale».

Da un punto di vista tecnico, come ha spiegato il coordinatore del Dipartimento Innovazione e agenda digitale, Marco Mignacco «il canale Europa è il primo sito della Regione realizzato seguendo le nuove linee guida di AGID, l’Agenzia per l’Italia Digitale, che pongono il cittadino al centro nella progettazione dei servizi digitali della pubblica amministrazione, seguendo i più avanzati criteri di accessibilità, fruizione ed ergonomia. La realizzazione delle interfacce e l’architettura dell’informazione nel nuovo sito sono finalizzate a rendere i servizi di interesse del cittadino più facili da trovare, più semplici da capire e più immediati da utilizzare. Il canale Europa costituisce inoltre il pilota che definisce gli standard e i modelli che verranno utilizzati per la realizzazione di tutti gli altri canali regionali e per la completa riprogettazione del sito della Regione».

Pasquina Brilla, capo progetto per Inva S.p.a., si è soffermata sull’organizzazione e la metodologia adottate nello sviluppo del progetto per perseguire gli obiettivi prioritari, sia funzionali che tecnologici. I primi consistono «in un nuovo impianto grafico, nella riorganizzazione dei contenuti informativi attraverso una nuova architettura, nella revisione delle logiche di comunicazione e nella ridefinizione dell’impianto editoriale, che sia esportabile in un secondo momento verso tutti gli altri canali tematici del sito regionale. Gli obiettivi tecnologici coincidono invece nel rinnovamento degli strumenti software a supporto della gestione e dell’alimentazione del sito istituzionale e nell’attestazione dell’ambiente applicativo all’interno del nuovo Data Center Unico Regionale, come previsto dal Piano triennale per la PA 2017-2019 di AGID».

Il web designer del nuovo canale, Jean Paul Lustrissy, ha poi spiegato che è stata ridisegnata completamente «l’architettura dell’informazione per migliorare l’usabilità del sito sui dispositivi mobile e desktop focalizzandosi sui bisogni degli utenti, predisponendo dei percorsi personalizzati per tipologie di utenti, per aree tematiche e per fondi e programmi. Ma sono stati anche completamente rivisti i contenuti esistenti adottando un nuovo stile di comunicazione più semplice, coerente e diretto, e definito un nuovo format editoriale per raccontare quanto realizzato grazie ai fondi europei».

La presentazione del progetto, finanziato dal fondo FESR, è stata anche l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del Programma investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/20. A questo proposito, è stato evidenziato come, con oltre 130 Progetti approvati sulla base dei dati di monitoraggio al 31 agosto 2019, sia stato raggiunto un livello di impegni pari a oltre 40 milioni di euro e di pagamenti pari a oltre 27 milioni di euro, frutto di un generale rispetto dei tempi programmati. Come ha sottolineato l’Assessore Bertschy «il Programma, oltre a raggiungere il target di spesa certificata e i valori obiettivo degli indicatori fisici, al 31 dicembre 2018, richiesti dall’Unione europea, ha ottenuto, anche per il 2019, la certezza di non incorrere nel disimpegno automatico dei fondi assegnati al Programma».

25 settembre 2015

Seminari formativi sul #vendere in #UnioneEuropea ed in Paesi #Extra-UE

La Chambre valdôtaine, attraverso lo sportello Enterprise Europe Network (EEN), organizza per questo autunno, presso la sala Colonna della Pépinière d'Entreprises Espace Aosta, un ciclo di 3 seminari formativi dedicati all'esportazione, con l'obiettivo di sviluppare le competenze e le conoscenze delle imprese valdostane, interessate ad aprirsi ai mercati internazionali o che già operano all'estero, in tema di contratti, credito, fisco, dogane e trasporti e risolvere quesiti tecnici legati alle attività di import-export.

1° incontro - Lunedì 28 settembre
ASPETTI LEGALI E CONTRATTUALI - TUTELA DEL PAGAMENTO - RECUPERO DEL CREDITO

2° incontro - Martedì 27 ottobre
PROBLEMATICHE FISCALI E DOGANALI

3° incontro - Martedì 24 novembre
LA GESTIONE DEI TRASPORTI E DELLE SPEDIZIONI INTERNAZIONALI

Al mattino è prevista una parte più teorica, mentre il pomeriggio sarà dedicato all'illustrazione di una casistica operativa/pratica e alla risposta a quesiti specifici che le aziende vorranno sottoporre (si chiede l'invio anticipato dei quesiti - vedi dettagli nel programma allegato).

Gli incontri, organizzati in collaborazione con il Centro Estero per l'Internazionalizzazione del Piemonte (CEIP), nell'ambito delle attività previste nel Piano per l'Internazionalizzazione 2015, sono rivolti in via prioritaria alle imprese valdostane che hanno aderito ai Progetti Integrati di Filiera (PIF) e ai Progetti Integrati di Mercato (PIM) e, sino ad esaurimento posti (massimo 30 persone per incontro), a tutte le imprese valdostane. Una impresa può scegliere di partecipare anche ad un solo incontro formativo.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione da effettuare compilando l'apposito modulo di iscrizione (vedi circolare in allegato).

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA
Sportello SPIN2 - Enterprise Europe Network
Servizio associato fra la Camera valdostana delle imprese e delle professioni e Unioncamere Piemonte
Tel. 0165 573089 - Fax 0165 573090
sportellovda@pie.camcom.it - www.madeinvda.it

27 dicembre 2014

FSE: 55 milioni alla Valle d’#Aosta per investimenti a favore di crescita e occupazione da sistemare


Con decisione della Commissione Europea C(2014 9921) del 12 dicembre è stato adottato il P.O.R. FSE Valle d'Aosta 2014-2020, nell'ambito dell'obiettivo “Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”.

«L’approvazione del Piano Operativo Regionale da parte della Commissione europea, attesa all’inizio del 2015 e quindi anticipata rispetto alle previsioni, è una notizia molto positiva, in quanto conferma l’assegnazione di importanti risorse alla Valle d’Aosta, che ci consentono di avviare l’adozione degli atti amministrativi previsti dai regolamenti europei e necessari per la realizzazione delle attività a sostegno dell’occupazione e della formazione, a cui questi fondi sono stati destinati» sottolinea l’Assessore alle Attività Produttive Pierluigi Marquis.

Il Programma, che vede una dotazione finanziaria complessiva nei sette anni di 55milioni 572mila euro, di cui 26milioni 119mila a carico dell’Unione Europea, opererà con investimenti in quattro principali Assi d’intervento:

• “Occupazione“, la cui dotazione ammonta a circa 22 milioni di euro, attraverso i quali si intende sostenere l’occupabilità dei soggetti deboli, in particolare disoccupati adulti di difficile collocazione/ricollocazione, e creare le condizioni necessarie ad assicurare più rapido e migliore inserimento occupazionale dei giovani;

• “Inclusione Sociale e lotta alla povertà” che agirà, con poco più di 10 milioni di euro, nel sostegno ai cittadini in condizioni di relativo svantaggio e per rafforzare i servizi dedicati alla prevenzione, assistenza e cura per la popolazione più disagiata,;

• “Istruzione e formazione”, i cui 19 milioni di euro in dotazione verranno impiegati per il contenimento degli abbandoni scolastici, per lo sviluppo di un’offerta di istruzione superiore, per potenziare l’accesso degli adulti ad opportunità formative lungo l’arco della loro vita lavorativa;

• “Capacità istituzionale ed amministrativa ”, volto a rafforzare efficienza e qualità dei servizi offerti dall’Amministrazione regionale e locale, con una dotazione di circa 1 milione di euro.

Ulteriori risorse saranno in dotazione dell’asse Assistenza Tecnica.

Avviata sin dal 2013, la procedura che ha portato all’approvazione di questo importante documento ha visto dapprima la definizione dell’Accordo di partenariato tra Italia e Unione Europea, nel quale sono stati definiti i vincoli e gli ambiti su cui il Programma andava ad incidere, quindi un secondo momento di individuazione puntuale delle priorità specifiche della Valle d’Aosta. E’ in questa fase, tra il 2013 e il 2014, che si è concentrato l’importante lavoro di concertazione e di analisi dei bisogni con le rappresentanze di settore, i portatori d’interesse, i potenziali beneficiari e gli stakeholder locali da parte dell’Autorità di Gestione del FSE, in capo alla Struttura politiche della formazione e dell’occupazione del Dipartimento politiche del lavoro e della formazione.

Ne è emerso un significativo ventaglio di interventi per il mercato del lavoro, della formazione e dell’istruzione, che andranno ad inserirsi in una più ampia strategia locale di sviluppo, cui afferiscono tutti i fondi europei e statali: la Politica regionale di sviluppo 2014/20.

Il Programma è consultabile sul sito della Regione nella sezione Lavoro.

Nell’arco dei primi mesi del 2015 il Programma verrà presentato nella sua versione definitiva ed illustrato ai destinatari ed ai beneficiari nel corso di eventi, previsti dai regolamenti comunitari.

11 settembre 2014

La #concorrenza nell'Unione Europea: stati e imprese


Si svolgerà il 19 e il 20 settembre, presso il Complesso congressuale e cinematografico di Courmayeur, il XXVIII Convegno di studio su Unione europea: concorrenza tra imprese e concorrenza tra stati.

L’iniziativa è promossa congiuntamente dalla Fondazione Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale di Milano e dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc.

Le regole dell’Unione Europea, a garanzia della genuinità della concorrenza fra imprese, vietano che uno Stato europeo fornisca aiuti, direttamente o tramite enti o società nei quali abbia una qualche influenza, ad un’impresa nazionale in modo da porla in condizioni di vantaggio nei confronti di imprese concorrenti nello stesso o in altri Paesi dell’Unione.

Tuttavia, in casi eccezionali, possono essere ammesse deroghe in casi tassativamente elencati come, ad esempio, per la tutela ambientale o per la necessità di perseguire l’interesse generale o la lotta alla disoccupazione; tema particolarmente complesso e denso di criticità nel contesto della crisi.

La situazione, invece, muta sensibilmente con riferimento al diritto dei mercati finanziari e in particolare al diritto societario. Infatti, in queste aree di regolazione il processo di armonizzazione è incompleto; soprattutto dopo il caso Centros, in cui la Corte di Giustizia ha dichiarato legittima l’incorporazione di una società anche in uno stato diverso da quello dove l’impresa viene esercitata, la concorrenza regolatoria, in particolare per la possibilità di utilizzare schemi societari più efficaci nel garantire il controllo, assume una dimensione rilevante e con molteplici profili di criticità.

Il Convegno intende portare un primo contributo alla discussione e, con riferimento ad entrambe le aree problematiche prima indicate, si pone un interrogativo di fondo: libertà di concorrenza o concorrenza ineguale?

L’agenda del Convegno prevede, nella giornata di venerdì 19 settembre, dopo i saluti, la relazione generale del professor Mario Libertini, ordinario di diritto commerciale nell’Università Sapienza di Roma. Si terranno, in seguito, due sessioni, la prima su Libertà di concorrenza e antitrust, la seconda su Modelli societari, disciplina della crisi e concorrenza tra ordinamenti. Nella mattinata di sabato 20 settembre è in programma una Tavola rotonda su Concorrenza tra imprese e concorrenza tra ordinamenti. Ḕ prevista, infine, la sessione conclusiva su L’OPA: dalla XIII Direttiva in Italia al dibattito sulla riforma, presieduta dal professor Paolo Montalenti, ordinario di diritto commerciale nell’Università degli Studi di Torino. Il Convegno vede la partecipazione di illustri relatori, studiosi e rappresentanti delle Istituzioni ed è accreditato ai fini della formazione professionale continua degli avvocati e dei dottori commercialisti.

Le iscrizioni si effettuano on-line.


 

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