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26 febbraio 2010

Stagione Invernale: a Febbraio in Valle d'Aosta Tornano gli Stranieri?

Calo contenuto sul fronte delle presenze tra novembre e dicembre (-2,82%), un gennaio più critico dove si avverte soprattutto la scarsa presenza di turisti stranieri e un febbraio più tonico dove molti non mancano di sottolineare il ritorno degli inglesi. «Alcuni albergatori - commenta Silvana Perucca, presidente dell’Adava - mi hanno detto che sulle piste in questi giorni ci sono un migliaio di inglesi a La Thuile e circa 600 a Pila, tutti arrivati con Interski». Un ritorno a poco più di un anno esatto dal momento più nero della crisi mondiale che sulle terre britanniche, city in testa, vera capitale dell’economia finanziaria e, potremmo dire, virtuale, si è abbattuta con una durezza inusitata assottigliando il numero di chi poteva concedersi una settimana bianca ai piedi del Monte Bianco.

Leggendo i dati più nel dettaglio le presenze complessive sono calate da 310.059 a 301.288 con una diminuzione piuttosto sensibile di quelle straniere, da 81.157 a 71.586 (-11,80%), e un quasi impercettibile saldo positivo per quelle italiane, cresciute da 228.892 a 229.072 (0,08%). Con un occhio sul territorio le migliori performances le fa registrare l’area di Courmayeur (+5,31%), le due Gressoney (6,06), Cogne (5,1) e, anche se si tratta di numeri complessivi più contenuti, la zona del Gran San Bernardo (+15,39%). I cali più vistosi sono Villeneuve (-16,4%) e La Thuile (-13,76).

Scorrendo i dati verrebbe da pensare ad un ritorno in Valle d’Aosta del turista italiano, ma Corrado Neyroz, titolare dell’Hermitage di Breuil Cervinia, sottolinea come in realtà questo non sia mai venuto meno. «Le richieste - osserva l’albergatore che con la sua struttura ha da pochi mesi ottenuto la quinta stella - c’erano già prima, ma siccome il turista straniero prenotava con largo anticipo spesso trovare una stanza d’albergo libera nel fine settimana, soprattutto in certi periodi era impossibile». L’offerta comunque con la crisi si è fatta più low cost anche ai piedi del Cervino e questo, forse, ha un po contribuito a riportare sulle piste qualche turista tricolore. «Il Consorzio ha semplicemente ampliato i periodi dell’offerta “6+1 =6”, cioè un giorno gratuito per chi prenota tutta la settimana».

Se gennaio ha lasciato qualche ombra sui ricavi, con molti turisti nel weekend e pochissime presenze su settimana, febbraio sembra promettere un buon recupero di stagione su tutto il territorio regionale. Lo confermano sia Leo Garin, titolare dell’Auberge de la Maison di Courmayeur, che Piero Roullet, padrone di casa del Bellevue di Cogne. «In questi giorni - dice Roullet - siamo pieni anche grazie alla clientela straniera che sceglie di fare le vacanze in questo periodo perché in molti stati europei le scuole sono chiuse. Diversamente riempire l’albergo nei giorni infrasettimanali è sempre più difficile».

Sulla stessa lunghezza d’onda Anna Maria Corsico, titolare del Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney La Trinité. «La stagione - commenta l’albergatrice - è partita bene già a dicembre. Gennaio è stato sui livelli dell’anno scorso e febbraio e marzo si presentano sotto buone prospettive. Un risultato ottenuto sostanzialmente senza attuare nuove strategie promozionali, ma ricorrendo a quelle già messe in campo negli anni scorsi. Per allungare la stagione ad esempio nei nostri pacchetti gli impianti di risalita sono gratis».

Qualche novità si registra a livello regionale. L’amministrazione regionale in collaborazione con la Camera di commercio valdostana ha realizzato un portale di commercializzazione dei pacchetti e delle proposte turistiche della Valle d'Aosta. Il sito - ribattezzato www.buyinvda.com - nasce per consentire al sistema turistico valdostano di proporsi sul mercato, alle fiere come sul web, in modo unitario e con prodotti pronti all'acquisto. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 24 febbraio 2010)

3 dicembre 2009

Stagione Invernale: Ultimi Preparativi per il Ponte di Sant'Ambrogio


«A Gressoney La Trinité abbiamo già qualche prenotazione per Sant’Ambrogio e anche tra Natale e Capodanno e qualcuna persino tra febbraio e marzo però deve arrivare la neve per la perfetta quadratura del cerchio». Guarda al cielo con un po’ di preoccupazione Anna Maria Corsico, titolare del Romantik Hôtel Jolanda Sport e ultima presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser in attesa del definitivo insediamento dell’Aiat unica. Lo fa, buon per lei, comunque forte di un albergo a quattro stelle che con piscina, centro benessere, ristorante di qualità e ricca carta di vini, senza dimenticare un ambiente dove il legno la fa da padrone e la vista sul massiccio del Monte Rosa, è in grado di far fronte anche ad una presenza di oro bianco non proprio da record.

Del resto i comprensori di Pila e quello del Monte Rosa ski hanno già posticipato l’avvio della stagione. Franco Maquignaz alla guida della Monte Cervino sottolinea un crescente interessamento, ma ancora poche conferme. L’ultimo fine settimana di novembre che l’anno scorso (un’abbondante nevicata arrivò in tutta la Valle il 23 novembre) accolsero trionfanti i primi sciatori quest’anno ha dovuto cedere inevitabilmente il passo al ponte di Sant’Ambrogio.

D’altra parte la neve non è sempre garanzia di presenze alberghiere. L’anno scorso, sicuramente complice la crisi, le presenze della stagione invernale 2008/2009 furono inferiori a quella 2007/2008, la migliore dell’ultimo quadriennio: 1.536.587 contro 1.611.415. Il calo più forte si registrò nel 2009 nei mesi di febbraio e marzo, segno che la difficile congiuntura economica iniziava a farsi sentire.

Fare gioco di squadra
La Valle si prepara all’appuntamento con la stagione invernale decisa a fare gioco di squadra a 360° e coordinando sempre le azioni di promozione con quelle di commercializzazione. Ne è un esempio l’iniziativa «Chi si ferma è premiato», frutto di una sinergia promossa dall'Assessorato regionale al Turismo, in collaborazione con l'associazione degli albergatori, la società Siski, le Terme di Pre'-Saint-Didier ed il Casino di Saint-Vincent. Valida tra i mesi di dicembre ed aprile 2010 (ad esclusione del «ponte» dell'Immacolata, delle vacanze natalizie e pasquali nonché dal 13 al 21 febbraio e dall'1 all'11 aprile 2010) l'offerta esclude propone nuove formule di tre giorni con pernottamenti da domenica a martedì oppure da mercoledì a venerdì, con la terza notte gratuita. «Le formule proposte – spiega l’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz - sono due: nel pacchetto «sci», a partire da 380 euro, sono inclusi - oltre a tre notti in hotel con trattamento di pernottamento e prima colazione per due persone - due skipass plurigiornalieri scontati validi per sciare in tutti i comprensori; nella formula «benessere» invece, a partire da 320 euro, al soggiorno alberghiero si abbinano due ingressi scontati alle Terme di Preé-Saint-Didier validi per due giorni». Entrambe le offerte sono poi completate da un voucher convertibile in fiches da giocare al Casinò di Saint-Vincent di 40 euro. La logica è chiara e l’Assessore l’ha ben esplicitata in occasione dell’assemblea annuale dell'Associazione valdostana maestri di sci. Rivolgendosi ai «professionisti della montagna». Marguerettaz ha detto come sia necessario «un patto tra gentiluomini per rilanciare l'immagine della Valle d'Aosta». «Nel turista – ha poi aggiunto - il ricordo delle montagne e delle bellezze naturali passa, quello delle emozioni delle persone incontrate invece resta scolpito nell'anima. La vera promozione é il tam tam emotivo che queste professionalità possono trasmettere». Leo Garin, titolare dell’Auberge de la Maison di Courmayeur, invita però a non dimenticarsi del brand regionale. «La Valle d’Aosta non è ancora così conosciuta come si pensa. Occorre più impegno». E in un’ottica di sinergia è ormai all’ultimo giro di boa il definitivo avvio dell’Aiat unica guidata da Chantal Elisabeth Bernini. Il nuovo piano operativo e la pianta organica del futuro ente sono già all’esame della Giunta e per la prima quindicina di dicembre ci potrebbe essere l’avvio della piena operatività.

Raccogliamo i frutti
Silvana Perucca, presidente dell’Associazione degli albergatori valdostani, osserva come «Un aspetto positivo è che, ancora in assenza della grande nevicata, stanno arrivando le prime prenotazioni per il ponte di Sant’Ambrogio. Invece permane l’incognita del basso livello di occupazione alberghiera nei periodi non di alta stagione. Ci auguriamo che l’iniziativa dell’assessorato “Chi si ferma è premiato” possa far crescere le presenze in questi periodi. Noi come albergatori abbiamo dato il nostro contributo regalando uno dei tre giorni del pacchetto. Ora speriamo di raccogliere i frutti».

3 marzo 2009

Vacanze sotto le Alpi: nuovi arrivi dal Centro-sud sulle piste del Monte Rosa

Su entrambi i versanti del Monte Rosa le due regine dello sci ai piedi della seconda vetta d’Europa, Ayas e Gressoney La Trinité (insieme alla sorella Saint-Jean) fanno registrare, soprattutto a dicembre, un trend di crescita a due cifre. Mettendo assieme dicembre e gennaio La Trinité registra un -1,95% (causato dalla forte diminuzione di italiani), Saint-Jean totalizza un +21,55% (merito in questo caso della clientela nazionale) e Champoluc si regala un +8,85%. Barbara Fedi, presidente dell’Aiat Monte Rosa, cui è affidata la responsabilità di tutta la Val d’Ayas non ha timore di parlare di un dicembre eccezionale. «A Champoluc - commenta - abbiamo registrato un + 18 per cento nelle presenze a Dicembre, mentre a gennaio c’è stato un rallentamento con un saldo positivo di posco superiore al 3%. Sul comprensorio il dato di crescita è addirittura del 27% rispetto all’anno precedente».

Champoluc: cresce la clientela russa
A Champoluc, un po’ controcorrente rispetto ad altre località, sono in aumento sia gli italiani (+9,90%) che gli stranieri (+6,88%). «Sono tornati gli inglesi - prosegue Fedi - che guidano la classifica degli arrivi davanti a svedesi, norvegesi e danesi». In forte aumento, anche se si tratta ancora di piccoli numeri, la clientela russa, a dimostrazione che le campagne regionali iniziano a far breccia sull’est europeo. «A dicembre siamo passati da 16 a 62 arrivi. Sono numeri che diventano più interessanti se valutati in termini di presenze. Se un anno fa’ le presenze erano pari a 28 giorni, quest’anno abbiamo toccato quota 172 rispetto alle 3.060 complessive». Non va poi dimenticato che spesso si tratta di clientela particolarmente facoltosa e dedita allo shopping.

Primi arrivi dal centro sud
Con un occhio alla clientela italiana ci si rende conto che a fianco dei tradizionali turisti provenienti dall’ex-triangolo industriale, iniziano a raggiungere la località alpina anche turisti provenienti dal centro-sud. Una novità che molti albergatori attribuiscono al buon lavoro svolto dal locale consorzio turistico, presieduto da Lara Dulicchio, titolare del bar in quota «Campo base». «Arrivano prenotazioni dalla Sicilia, dal Lazio, in generale dal centro Italia - ci racconta Hermann Buchanan, presidente degli albergatori di Ayas e proprietario del Castor - e il merito è sicuramente delle azioni messe in atto dal Consorzio in quest’ultimo anno. Per un anno, ad esempio, è stata avviata una campagna di promozione della nostra offerta turistica in tutte le agenzie di viaggio di Roma e ora stiamo raccogliendo i primi frutti».
Champoluc ha ampliato anche la propria presenza on line. «Siamo entrati in contatto - precisa Buchanan - con molti tour operator on line e per la prima volta abbiamo ricevuto prenotazioni da nazioni come Grecia o Estonia. Inoltre da pochi giorni è in rete un nuovo sito del consorzio (www.valdayas-monterosa.com ndr)».

Gressoney: a Saint-Jean sbarcano in forze gli italiani (+24,94%)
Cresce la clientela italiana anche sull’altro versante del Rosa, nelle due Gressoney. «Arrivano sciatori dalla Toscana e dall’Emilia Romagna - osserva Anna Maria Corsico, presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser e titolare dell’Hotel Jolanda a La Trinité -. Comincia a sfatarsi il mito che dal centroitalia il Trentino Alto Adige sia più vicino della Valle d’Aosta».
Un risultato positivo merito della «neve fantastica» e di una promozione martellante del locale consorzio turistico, guidato da Mauro Comola. «Dal 9 al 20 dicembre - precisa Corsico - abbiamo offerto lo ski pass gratis. Un’iniziativa che intendiamo riproporre dal 22 marzo fino alla fine della stagione».

Ottimismo per il mese di marzo
Sul proseguimento della stagione, dopo il rallentamento di gennaio, sia a Champoluc che a Gressoney si dicono ottimisti fino alla metà di marzo. I flussi di turisti legati alle settimane bianche, soprattutto grazie agli stranieri, non dovrebbero calare. Anche Daniele Fassin, ormai da un anno alla guida della Monte Rosa spa, prima soltanto come presidente ora, da novembre, anche come amministratore delegato, ipotizza, dal suo osservatorio privilegiato, un buon andamento di stagione per l’intero comprensorio. «Il mese di gennaio - racconta - è stato un po’ penalizzato dal maltempo, ma sono convinto che nelle prossime settimane si registreranno livelli di presenze importanti». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 febbraio 2008)

15 novembre 2008

Il Romantik Hotel Jolanda Sport ha vinto il Best Value of Money al Condé Nast Johansens Awards

La Guida Condé Nast Johansens rappresenta a livello internazionale una garanzia di eccellenza nella sua autorevole selezione internazionale di hotel. Dal 2003 ogni anno vengono premiati i migliori al mondo nel campo dell’ospitalità. Alla cerimonia per il 2009 Annual Awards for Excellence and Gala Dinner, tenutasi a Londra l’11 novembre, tra i finalisti c’è stato uno dei gioielli della Romantik Hotels & Restaurants d’Italia, che siè confrontato con alberghi di charme e lusso sparsi nelle più belle località del mondo. Il Romantik Hotel Jolanda Sport di Gressoney - La Trinitè (Ao), è entrato per il secondo anno consecutivo tra i quattro finalisti per il premio Best Value of Money, insieme ad altri tre resort europei. E mentre l’anno scorso il premio era stato ritirato da un hotel spagnolo, quest’anno il Romantik Hotel Jolanda Sport si è aggiudicato il premio. La proprietaria, Annamaria Corsico, ha ritirato il massimo riconoscimento insieme al figlio Alex (entrambi nella foto). Questa categoria del Condè Nast Johansens Awards individua alberghi con il miglior rapporto tra qualità e prezzo. «Una premiazione meritatissima - si legge in una nota diffusa dall'Aiat di Aosta - per una meravigliosa “casa” di charme della catena internazionale Romantik Hotels & Restaurants, che annovera tra le sue file più di 200 hotel in tutta Europa, che si distinguono per essere immobili storici di particolare pregio architettonico-naturalistico, appartenere alla famiglia che li gestisce, offrire una ristorazione di alto livello, servizi inappuntabili, una vasta scelta tra attività sportive, il tutto racchiuso in un’atmosfera accogliente e familiare, dove nulla è lasciato al caso».

18 gennaio 2008

Vacanze sotto le Alpi: più promozione per il Monterosa Ski

«Far crescere la ricettività, completare l’innevamento e promuovere di più il comprensorio». Daniele Fassin, da tre settimane presidente della Monterosa spa (l'intervista è stata fatta alla fine di dicembre ndr), per mission l’osservatorio privilegiato sull’intero comprensorio, che racchiude sotto un unico tetto la Val d’Ayas, la Valle di Gressoney e la Valsesia, sintetizza così i principali ostacoli di chi fa impresa nel turismo attorno al Monte Rosa. «I primi investimenti – precisa Fassin – decisi dal nuovo Consiglio di amministrazione andranno proprio nella direzione di completare e migliorare l’innevamento artificiale. Alcuni impianti sono ormai obsoleti e necessitano di un restyling. I nuovi inoltre oltre a garantire migliori performances permettono il risparmio energetico». Un’analisi condivisa anche da Barbara Fedi, presidente dell’Aiat Monte Rosa. «Dobbiamo imparare ad essere più tempestivi nel far sapere ai potenziali clienti che da noi c’è la neve. Ci sono località e regioni che sono sempre in tv. Non così la Valle d’Aosta. E sicuramente neppure Champoluc» commenta un po’ sconsolata.
Il problema ricettività è particolarmente avvertito a Gressoney-La-Trinité. «La domanda – osserva Anna Maria Corsico, presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser e titolare dell’hotel Jolanda – è nettamente superiore all’offerta. Purtroppo non riusciamo a sfruttare la ricettività di Gressoney-Saint-Jean che nel periodo invernale ha un tasso di occupazione dei posti letto decisamente più basso». I dieci chilometri di distanza dagli impianti sono un vero collo di bottiglia che rende la vicina Saint-Jean meno appetibile rispetto a La Trinité. Unica soluzione, a detta di molti operatori, un collegamento con gli impianti di risalita più strutturato e continuo che, con tempi minimi, eviti ai turisti di utilizzare l’auto. Una doppia velocità, quella delle due località, che appare paradossale. Tuttavia se si interrogano gli albergatori delle due Gressoney sull’andamento della stagione invernale la distanza geografica sembra di migliaia di chilometri e non di una manciata. «In questi ultimi anni – dice Francesco Mattei Del Moro, titolare dell’abergo Gran Baita a Gressoney Saint-Jean, un tre stelle particolarmente quotato – la situazione si è fatta sempre più critica. Molti alberghi stanno chiudendo. Burocrazia e pressione fiscale si fanno sempre più pesanti tanto che ho dovuto aprire un bar-ristorante sulle piste allo scopo di trovare nuovi equilibri finanziari. Faccio questo mestiere da 12 anni e non mi è mai capitato di affrontare una simile congiuntura». Herman Buchanan, presidente degli albergatori di Ayas e proprietario del Castor, origini inglesi, architetto, da dieci anni in Italia seguendo una figlia che si è accasata ai piedi delle Alpi, punta il dito sulla necessità di far conoscere di più la vallata. «La nostra località è molto bella. – afferma con un flemmatico accento anglosassone - La qualità della ricettività e dei servizi è di buon livello, ma da Bologna in giù quasi nessuno sa che esiste Champoluc e così vanno tutti a sciare in Trentino».
«Anche la visibilità su internet va migliorata. – aggiunge Buchanan - Se nei motori di ricerca la nostra località compare dalla decima pagina in poi è evidente che ci troviamo di fronte ad un ostacolo da superare nel più breve tempo possibile. A mio modo di vedere dobbiamo cercare di farci conoscere di più sul mercato nazionale». Jhon Ferraris, direttore del quattro stelle “Breithorn Hotel”, si lancia in un sogno ad occhi aperti. «Vorrei il collegamento con Zermatt. Così potremo diventare un comprensorio di rilievo internazionale e allora tutti finalmente saprebbero dove si trova Champoluc».
 

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