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7 maggio 2013

Penso a quelle 32 imprese...

In merito alla vicenda Gottardi-Martino mi dichiaro esterrefatto. Più leggo i resoconti giornalistici costruiti a partire da una nota della Guardia di Finanza che lascia pochi dubbi e più mi chiedo come sia possibile quanto accaduto.

Comunque la si legga 32 imprese (o forse di più) sono state danneggiate e si ritrovano in una condizione di evasione totale involontaria con cui comunque dovranno fare i conti e di questi tempi non è di certo cosa facile... Per il mondo delle associazioni di categoria (anche se Confesercenti non è direttamente coinvolta nella vicenda) sicuramente una brutta pagina.

Ho atteso un po' di tempo a commentare quanto accaduto ipotizzando elementi nuovi che però non ci sono stati. Terrò comunque d'occhio la vicenda.

22 aprile 2013

#Confcommercio e #Confesercenti: Governo centrale contro realtà produttive e commerciali delle zone di alta #montagna

Le due maggiori organizzazioni di categoria attive in Valle d’Aosta - Confcommercio Valle d’Aosta e Detaillants Valdotains sono contro il Governo Monti che ha impugnato la Legge Regionale sulla media e grande distribuzione. 


«Ancora una volta –precisa Pierantonio Genestronea Roma non tengono conto delle specificità territoriali locali che presentano realtà quanto mai diverse tra loro e soprattutto non si tiene conto che nelle zone di montagna le attività commerciali svolgono anche, e soprattutto, una funzione sociale; cosa che non avviene nelle grandi città o nelle zone ad alta urbanizzazione».

«Il testo – spiega Paola Gottardi - è stato frutto di una lunga concertazione tra le categorie ed il Governo Regionale, in particolare con l’Assessore al Commercio, Aurelio Marguerettaz, che ha fatto proprie alcune richieste dei commercianti».

Per Confcommercio Valle d’Aosta e Detaillants Valdotains la decisione del Governo Centrale, che ha impugnato  la legge Regionale sulla media e grossa distribuzione, «deve diventare una delle priorità politiche. In campagna elettorale i partiti dovranno tener conto delle  esigenze espresse dalla categoria, trattandosi della sopravvivenza di centinaia di imprese, famiglie e lavoratori dipendenti».
«Ci auguriamo - si legge in una nota diffusa sul tema - che anche il nuovo Consiglio Regionale sappia dare il giusto valore alle nostre richieste, ribadendo con forza i dettami della legge sul Commercio approvata a febbraio dalla Regione Valle d’Aosta e sostenendo con forza il senso dell’autonomia che è uno dei cardini principali dell’esistenza della nostra Regione. Invitiamo anche i nostri parlamentari, in un momento così difficile della vita politica italiana, a ribadire con forza il ruolo e l’importanza dell’autonomia valdostana».

8 febbraio 2013

Commercio: raggiunto accordo su ddl che disciplina media e grande distribuzione

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta sarà chiamato ad esprimersi su un disegno di legge che regolamenta la media e grande distribuzione in Valle d’Aosta.
«Il testo - come sottolineato dall’assessore regionale al Commercio, Aurelio Marguerettaz - è il frutto di un lungo, articolato e positivo confronto con le associazioni di categoria e tiene conto delle normative statali ed europee facendo perno sulla particolarità del nostro territorio».

Il testo del disegno di legge, infatti, è stato illustrato ieri sera dall’assessore all’assemblea dei rappresentanti di Confcommercio e Détaillants Montagnards .

«I decreti sulle liberalizzazioni emanati dal Governo Monti – hanno commentato Pierantonio Genestrone e Paola Gottardi, rispettivamente presidente di Confcommercio e Détaillants Montagnards – di fatto superano gli effetti del vecchio regolamento regionale e quindi è stato necessario adottare un testo che, pur tenendo conto delle norme nazionali ed europee in qualche modo eviti il proliferare di insediamenti di grandi e medie strutture; il risultato è stato ottenuto facendo riferimento alle norme urbanistiche».

Infatti, il testo stabilisce che le nuove strutture commerciali potranno essere insediate in aree previste dal Piano regolatore comunale compatibile con il Piano Territoriale Paesaggistico. «Nella sostanza – ha spiegato Marguerettaz – non potranno essere autorizzati nuovi insediamenti commerciali se i Piani regolatori Comunali non saranno adeguati al PTP».

Per Confcommercio e Détaillants Montagnards è urgente approvare il nuovo testo condiviso del disegno di legge «in quanto il regolamento regionale in materia è superato dalle nuove norme statali che si richiamano alle direttive dell’Unione europea».

13 dicembre 2012

Paolo #Perrin (Tipografia Valdostana) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la  puntata numero 110 di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 29 novembre.

Con me in studio Paola Gottardi, presidente e direttore di Confesercenti, nota associazione di categoria del settore del commercio, tema che ovviamente è stato al centro della mia intervista.

Qui sotto puoi trovare il podcastdella mia intervista 


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Domani Venerdì 14 dicembre, sempre alle 9,35, sarà invece mia ospite Paolo Perrin, amministratore delegato della Tipografia valdostana, nota per essere l'editore del Messager Valdôtain ma non solo.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

7 dicembre 2012

#Commercio: Quattro fatture per un Pacco di Natale | La #FIPE ricorre alla Corte Europea

Con il decreto “liberalizzazione” il Governo Monti ha fissato i termini generali di pagamento per le transazioni commerciali dei prodotti agroalimentari. Secondo la Fipe  per un solo pacco di Natale sono necessarie 4 fatture.


Proprio per questo la FIPE (Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi), con l’assistenza del Prof. Avv. Antonio Baldassarre e dell’Avv. Massimiliano Brugnoletti, si è rivolta alla Commissione Europea denunciando il contrasto dell’art. 62 del Decreto legge n. 1/2012 con la normativa europea; in particolare con la Direttiva 29 giugno 2000 n. 35 e la Direttiva 16 febbraio 2011 n. 7, che disciplinano in sede sovranazionale la materia dei termini di pagamento.

Dette norme, infatti, nel fissare termini generali di pagamento per le transazioni commerciali dei prodotti agroalimentari, riconoscono comunque alle parti la possibilità di derogare negozialmente tali termini: in ambito europeo è dunque riconosciuto che l’autonomia imprenditoriale possa esercitarsi anche prevedendo termini di adempimento più lunghi, per favorire la dinamica degli scambi e mettere in concorrenza fornitori ed appaltatori.

Per la Fipe Confcommercio la norma italiana, oggetto della denuncia, si pone in netto contrasto con tutte le norme richiamate: l’articolo 62 del decreto liberalizzazioni stabilisce termini di pagamento di 30 giorni (per i prodotti freschi) e di 60 (per le altre derrate), la decorrenza immediata ed automatica degli interessi di mora a tasso maggiorato, la possibilità di irrogare addirittura sanzioni, impedendo al contempo qualsivoglia autonomia alle parti.

«Il provvedimento – spiega Pier Antonio Genestrone, presidente di Confcommercio-Fipe Valle d’Aosta - costituisce un ulteriore appesantimento burocratico». «L’introduzione della nuova normativa – aggiunge Paola Gottardi, presidente di Confesercenti - avrà conseguenze tali da influire sull’attuale gestione finanziaria delle imprese, già provate dalla crisi economica».

Confcommercio-Fipe e Confesercenti evidenziano inoltre che «la situazione è, se possibile, ancora più preoccupante se la norma si applica ai servizi prestati in favore della Pubblica Amministrazione, a causa dei ritardi che contraddistinguono i pagamenti nel settore pubblico e che raggiungono in Italia tempi allarmanti anche di dieci volte superiori rispetto a quelli imposti dalla normativa nazionale ed europea, contro i quali le imprese sono del tutto inermi. Le imprese che erogano servizi di ristorazione, infatti, si troveranno comunque costrette ad  eseguire il servizio, pena gravi conseguenze, in alcuni casi anche di natura penale, ma, al contempo, non disporranno dei capitali necessari per corrispondere quanto dovuto ai propri fornitori di prodotti agroalimentari nei tempi imposti – e si rammenta non derogabili – dalla norma in commento». 

6 dicembre 2012

Paola #Gottardi #(Confesercenti) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la  puntata numero 109 di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 29 novembre.

Con me in studio Paolo Contoz, titolare dell'omonima azienda che opera nel settore del gasolio da riscaldamento e proprietario della prima "pompa bianca" della nostra regione. 



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Domani Venerdì 7 dicembre, sempre alle 9,35, sarà invece mia ospite Paola Gottardi, presidente di Confesercenti, nota associazione di categoria del settore del commercio, tema che ovviamente sarà al centro della nostra intervista.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

15 novembre 2012

«Con questo regolamento sui déhors il Comune favorisce la desertificazione di Aosta» | Ma siamo o non siamo una città turistica?


Nota durissima in merito al regolamento sull'installazione dei déhors nel Comune di Aosta nei confronti dell'Assessore Stefano Borrello da parte di Confcommercio e Confesercenti. Tra commercianti e Comune è sceso il gelo come puoi leggere in questo post: 

L'approvazione da parte della Commissione comunale del regolamento per l'installazione dei déhors nel Comune di Aosta dimostra l'insensibilità della politica nei confronti degli esercenti.

Al tempo stesso evidenzia la scarsa attendibilità degli organi competenti in materia che a fronte delle proposte delle associazioni di categoria avevano espresso condivisione, seppure con la riserva di verificarne la fattibilità, senza poi proseguire il confronto sull'attuazione delle indicazioni date dalle categorie interessate.
«Con il nuovo regolamento, se approvato dal Consiglio comunale – sottolineano Giuseppe Sagaria, vice presidente di Confcommercio, e Paola Gottardi, Presidente di Confesercentisi contribuisce alla desertificazione turistica e sociale di Aosta, una città già abbandonata a se stessa dove il disordine urbanistico regna sovrano».

Confcommercio e Confesercenti si augurano che in aula il regolamento venga modificato così come richiesto dalle associazioni di categoria che nei prossimi giorni promuoveranno un incontro con le forze politiche per spiegare i motivi per i quali il regolamento venga variato nel senso richiesto dagli esercenti iscritti a Confcommercio e Confesercenti.
«Abbiamo l'impressione – aggiungono Sagaria e Gottardi – che ci sia chi ignora ancora che i déhors contribuiscono ad abbellire a città portando ricchezza e prestigio ad Aosta, una città che vive una fase di decadenza mai vista prima e che si potrebbe aggravare allorquando gli esercenti non chiederanno più le concessioni per i déhors».

Le proposte di Confcommercio e Confesercenti per l'installazione dei déhors, mirano invece, concludono Sagaria  e Gottardi a «combattere la desertificazione della nostra città, che il nostro Sindaco vuole che sia turistica, e contribuire alla riqualificazione del centro urbano tutelando la qualità dell'offerta dei servizi commerciali. Per questo auspichiamo un ripensamento da parte della maggioranza che a nostro avviso deve compiere scelte politiche consapevoli, disgiunte dalle indicazioni prettamente burocratiche col  principale obiettivo di dare maggiori opportunità e strumenti di lavoro alle nostre aziende associate e non».

Annotazione personale
Una scelta incomprensibile. Ma del resto Aosta è anche una delle poche città che preferisce una piazza della Cattedrale piena di macchine, piuttosto che di turisti. Un tempo come Corriere avevo fatto una lunga serie di servizi sull'identità della città. E' un quesito che andrebbe riposto. Forse dovrei andarmi a rivedere le risposte che allora furono date...

13 settembre 2012

Pierantonio Genestrone confermato alla guida di Rete Impresa Italia della Valle d’Aosta.

Pierantonio Genestrone
L’Assemblea di Rete Imprese Italia della Valle d’Aosta ha deliberato all'unanimità di modificare la durata delle cariche portandola da semestrale ad annuale. Quindi, anche per il  semestre in corso, l’incarico di Coordinatore dell’organizzazione rimane in capo a Pierantonio Genestrone e quello di Vice a Maurizio Goi che avevano assunto gli incarichi al momento della costituzione dell’Ente. 

Con questa modifica il ruolo di Coordinatore verrà ora svolto annualmente a rotazione da un rappresentante delle associazioni  che aderiscono a Rete Imprese Italia Valle d’Aosta e che sono: Confartigianato (presidente Eugenio Salmin), Cna Valle d'Aosta (Maurizio Goi), Associazione Artigiani VdA (Marino Vicentini), Confcommercio Imprese per l'Italia Valle d'Aosta (Pierantonio Genestrone) e Confesercenti VdA (Paola Gottardi).


«L’obiettivo - si legge in una nota - è adottare un nuovo modo di rappresentare e tutelare gli interessi della piccola e media impresa nei confronti di Amministrazioni pubbliche locali, istituzioni ed enti. Ed è alla luce del particolare momento di difficoltà, ma soprattutto per dare continuità all’azione ed al confronto intrapreso con le istituzioni che l’Assemblea ha deciso di adottare tale decisione. Quando si parla di piccola e media impresa  si parla di una realtà importante, a livello nazionale come nel territorio della Valle d'Aosta. Quindi, dando valore regionale a Rete imprese Italia si vuole dare stimolo ed efficacia ad un'azione di confronto continuo tra le diverse Associazioni».

In Valle d'Aosta le imprese che appartengono al mondo produttivo sono circa 12.000, coagulano un tasso di occupazione vicino al 60% e sviluppano un valore aggiunto di circa un miliardo e 450 milioni di euro.

24 luglio 2012

Confartigianato e Confesercenti hanno incontrato i parlamentari valdostani

Da sinistra Antonio Fosson e Roberto Nicco
Una delegazione di Confcommercio e Confesercenti ha incontrato ieri, alle 19, in via Charrey, 1 nell’ufficio del deputato valdostano, i Parlamentari valdostani: il Senatore Antonio Fosson e l’Onorevole Roberto Nicco per confrontarsi sul ddl regionale 204/2012 concernente anche la media e grande distribuzione in Valle d’Aosta. Tema già trattato diffusamente in questo post.

«E’ stato - commentano Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio, e Paola Gottardi, rappresentante di Confesercenti - un confronto serio e concreto nella distinzione dei ruoli istituzionali nel corso del quale i parlamentari hanno condiviso le preoccupazioni delle categorie per la possibile liberalizzazione della Grande distribuzione mettendo in evidenza che il provvedimento segue le direttive emanate in materia del Governo Monti».

Confcommercio e Confesercenti VdA prendono atto di quanto affermato dai parlamentari valdostani e ribadiscono la disponibilità a partecipare ad un tavolo di confronto con le forze politiche e le forze sociali al fine di individuare quelle soluzioni utili a salvaguardare le prerogative autonomistiche della Regione nel rispetto delle norme statali tutelando e valorizzando le piccole attività commerciali in particolare i negozi di prossimità e di montagna.

«Ringraziamo i nostri parlamentari - concludono Genestrone e Gottardi - per la disponibilità ad incontrarci, dandoci così modo di manifestare il difficile momento che sta attraversando il comparto che rischia di aggravarsi ancor più con la liberalizzazione selvaggia delle autorizzazioni per la media e grande distribuzione e confidiamo di poter avere analogo e costruttivo confronto con tutte le forze politiche valdostane chiamate a legiferare in materia».

14 novembre 2010

Balzo in Avanti della Grande Distribuzione: una Palazzina dello Shopping alle Porte di Aosta

Duemilacinquecento metri quadri di calzature, accessori e pelletterie (Pittarello), altri 1400 di alimentari (Conad) e circa altri 4000 metri suddivisi fra 30-40 punti vendita. Una vera e propria palazzina dello shopping, su due piani, proprio alle porte di Aosta. 

Fa registrare un improvviso scatto in avanti la Grande distribuzione organizzata in Valle d’Aosta. Dopo un biennio 2008-2009 sostanzialmente stabile – con una crescita quasi impercettibile delle superfici da 92.689 a 92.938 metri quadri suddivisi fra 57 strutture (2 ipermercati, 14 supermercati alimentari, 13 grandi magazzini, 19 minimercati e 9 specializzati) e un più significativo incremento degli addetti da 1.147 a 1.179 – il mese di novembre sposta inesorabilmente l’asticella verso quota 100mila metri quadri. L’11 novembre è una data destinata a far dormire sonni poco tranquilli agli esercizi commerciali della città (e a qualche specializzato non molto distante) e contemporaneamente darà un po’ di fiato all’occupazione. In questa data hanno aperto a  Saint-Christophe, Conad, con un punto vendita da 1400 metri quadri che darà lavoro a 40 dipendenti fra full e part time e Pittarello, brand padovano presente su tutto il territorio nazionale (e anche in Austria) dedito alla vendita di calzature, di accessori e di pelletterie. Il punto vendita si estenderà per circa 2500 metri quadri e occuperà 25 persone. 

L’apertura della nuova struttura è stata oggetto di dibattito anche in Consiglio regionale. L’assessore al Commercio Aurelio Marguerettaz ha però precisato come «non essendo pervenute alla Direzione dell'Assessorato istanze da parte di alcun Comune per quanto riguarda la convocazione di una conferenza di servizi per la valutazione di nuove grandi strutture di vendita, si presume che l'apertura del supermercato sia riferita ad una media struttura di vendita alla cui autorizzazione deve provvedere direttamente l'Amministrazione comunale territorialmente competente». In effetti la normativa regionale definisce «medie» strutture di vendita, quelle ricomprese tra i 251 e i 2.500 metri quadrati nel Comune di Aosta e tra i 151 e i 1500 metri quadrati negli altri Comuni. Quelle che superano tali superfici sono considerate invece strutture per la grande distribuzione. «Formalmente – spiega Paola Gottardi, direttore di Confesercenti – il provvedimento del comune è inattaccabile però c’è da chiedersi se è stato rispettato lo spirito della legge. In un momento di grande difficoltà per il piccolo commercio, dopo che nel corso del 2009 abbiamo registrato 197 cessazioni contro 131 su uno stock di 2.335 esercizi, queste nuove aperture su che tessuto commerciale si inseriscono? A quale tipo di domanda rispondono?». «D’altra parte – prosegue Gottardi – è anche giusto riconoscere che la normativa regionale ha evitato comunque un proliferare selvaggio presente in altre realtà. In realtà nei momenti di crisi occorrerebbe da parte della categoria un maggior spirito di gruppo e, invece, si corre il rischio di regredire a comportamenti auto-conservativi». Giuseppe Sagaria, vicepresidente di Ascom-Confcommercio non nasconde la sua amarezza. «I negozi di vicinato andrebbero più tutelati». Anche sul fronte dei consumi la torta si restringe. Nel 2009 i ricavi sono stati pari a 705 milioni contro i 716 del 2008 e i 746 del 2007. In crescita la Gdo (da 331 a 335) che però non recupera il calo della piccola e media (da 383 a 371). «La concorrenza non ci spaventa – dicono al Gros Cidac – non nascondiamo però che il bacino di utenza non ci appare illimitato. Certe catene puntano probabilmente sul turismo, ma l’area di Saint-Christophe, forse con l’unica eccezione di chi scende da Pila, non beneficia moltissimo di questi flussi».

7 maggio 2008

Le associazioni di categoria giudicano i provvedimenti della Giunta Caveri (2)

Le categorie economiche promuovono a pieni voti i Saveurs du Val d’Aoste ipotizzando positive ricadute sia per il settore del commercio che per quello del turismo. Sia Ascom che Confesercenti si esprimono positivamente sul contrassegno di qualità. «Da tempo – osserva il direttore di Confesercenti Paola Gottardiriteniamo che tutto ciò che può sviluppare il turismo nella nostra regione vada anche a tutela degli esercenti e da tempo sosteniamo la necessità di dare il via ad iniziative per valorizzare la produzione e la commercializzazione dei prodotti tipici locali ritenendo così di rafforzare l’appetibilità turistica della nostra regione».
Per Confesercenti tuttavia è però venuta a mancare in questa legislatura la volontà di mettere mano alla legge 6 del 2001 che riformava l’organizzazione turistica regionale. «Occorre una legge più innovativa e maggiormente concertata» ha precisato Gottardi.
Per Giuseppe Sagaria, vicepresidente di Ascom-Confcommercio, il settore invece attende una parola definitiva in merito alla normativa che disciplina i pubblici esercizi, in particolare bar e ristoranti. «E’ un vuoto che deve essere colmato». Giudizi complessivamente positivi arrivano dal mondo agricolo. Per Giuseppe Balicco, presidente di Coldiretti, la Giunta regionale ha operato bene. «Fra gli interventi di particolare utilità – sottolinea il presidente – ricordo l’intervento da parte dell’amministrazione regionale per sbloccare i ritardi nei pagamenti da parte dell’Agea attraverso la creazione dell’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura. La Regione in quell’occasione anticipò una somma pari a sette milioni». Per Coldiretti è poi apprezzabile l’intera impalcatura del Piano di sviluppo rurale che ha, in massima parte, tenuto conto delle indicazioni dell’associazione. «In tutta sincerità – conclude Balicco – sono convinto che alla Regione non si possa chiedere di più. Anche potendo aprire completamente il libro dei sogni bisogna ricordare che molti interventi su cui la volontà politica potrebbe esprimersi positivamente sono vanificati dalle normative comunitarie».
Particolarmente variegata la posizione delle associazioni del settore artigiano. In particolare sulla legge 6/2003 che disciplina gli «Interventi regionali per lo sviluppo delle imprese industriali ed artigiane» si registrano alcuni distinguo. Per Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato, rimane il giudizio negativo in merito alle prime modifiche apportate dall’Assessorato alle Attività Produttive, che portarono a tagli particolarmente pesanti per il settore in materia di contributi. «Sembrava quasi una punizione. – sottolinea Zappaterra – Anche perché i tagli colpirono soltanto il nostro settore da un giorno all’altro». Più conciliante Cesare Grappein, presidente di Cna, che preferisce sottolineare la positivività del successivo parziale ritorno sui propri passi da parte dell’Assessore Leonardo La Torre. Più pragmatico Marino Vicentini, presidente dell’associazioni Artigiani Valle d’Aosta, che evitando di commentare gli sviluppi della vicenda, suggerisce la necessità di «riporre mano alla legge in maniera corposa». Soddisfatti sia Grappein che Vicentini in merito all’aumento, dal 50 al 75%, dell’abbattimento del tasso di interesse riservato ai confidi , indicato nell’ultima legge omnibus, licenziata dall’amministrazione regionale. Soddisfatto invece Zappaterra per l’aumento delle risorse riservate alla formazione professionale degli apprendisti. «Nell’ultimo biennio – precisa – sono cresciute in maniera significativa». Sul fronte dei «desiderata» Zappaterra invece chiede a gran voce «una maggior semplificazione degli adempimenti burocratici». Grappein invece auspica la concessione di contributi anche per le certificazioni obbligatorie come la Soa, particolarmente impegnative per le microaziende valdostane, e che, all’interno delle procedure di appalto, si tenga in maggior considerazione il criterio della sede legale regionale e il fatto di occupare personale residente in Valle d’Aosta. Vicentini ritiene infine necessario adeguare la legge 75/1990 «Adesione della Regione al Consorzio Garanzia Fidi tra esercenti le libere professioni in Valle d'Aosta. Interventi a favore dei Consorzi Garanzia Fidi» al nuovo scenario delineato da Basilea 2. (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 30 aprile 2008)
 

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