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2 giugno 2011

Giuseppe Bordon (Savda) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 27 maggio, ospite  di «ImpresaVda», Daniele Fassin, amministratore delegato di Monterosa Ski. Sci e turismo al centro della puntata. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 3 giugno maggio, alle 10, sarà invece mio ospite, Giuseppe Bordon, amministratore delegato di Savda e per due trienni alla guida della Confindustria Valdostana. Trasporti ed economia regionale fra i temi della puntata.


Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

24 maggio 2011

Daniele Fassin (MonterosaSki) Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 20 maggio, ospite  di «ImpresaVda», Elisabetta Allera, titolare del ristorante Lou Ressignon con lei abbiamo fatto una chiacchierata sulla ristorazione e sulla partecipazione dei noti cuochi di Cogne alla «Prova del Cuoco» di Antonella Clerici. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 27 maggio, alle 10, sarà invece mio ospite, Daniele Fassin, amministratore delegato di Monterosa Ski. Sci e turismo al centro della puntata.


Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

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Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

3 marzo 2009

Vacanze sotto le Alpi: nuovi arrivi dal Centro-sud sulle piste del Monte Rosa

Su entrambi i versanti del Monte Rosa le due regine dello sci ai piedi della seconda vetta d’Europa, Ayas e Gressoney La Trinité (insieme alla sorella Saint-Jean) fanno registrare, soprattutto a dicembre, un trend di crescita a due cifre. Mettendo assieme dicembre e gennaio La Trinité registra un -1,95% (causato dalla forte diminuzione di italiani), Saint-Jean totalizza un +21,55% (merito in questo caso della clientela nazionale) e Champoluc si regala un +8,85%. Barbara Fedi, presidente dell’Aiat Monte Rosa, cui è affidata la responsabilità di tutta la Val d’Ayas non ha timore di parlare di un dicembre eccezionale. «A Champoluc - commenta - abbiamo registrato un + 18 per cento nelle presenze a Dicembre, mentre a gennaio c’è stato un rallentamento con un saldo positivo di posco superiore al 3%. Sul comprensorio il dato di crescita è addirittura del 27% rispetto all’anno precedente».

Champoluc: cresce la clientela russa
A Champoluc, un po’ controcorrente rispetto ad altre località, sono in aumento sia gli italiani (+9,90%) che gli stranieri (+6,88%). «Sono tornati gli inglesi - prosegue Fedi - che guidano la classifica degli arrivi davanti a svedesi, norvegesi e danesi». In forte aumento, anche se si tratta ancora di piccoli numeri, la clientela russa, a dimostrazione che le campagne regionali iniziano a far breccia sull’est europeo. «A dicembre siamo passati da 16 a 62 arrivi. Sono numeri che diventano più interessanti se valutati in termini di presenze. Se un anno fa’ le presenze erano pari a 28 giorni, quest’anno abbiamo toccato quota 172 rispetto alle 3.060 complessive». Non va poi dimenticato che spesso si tratta di clientela particolarmente facoltosa e dedita allo shopping.

Primi arrivi dal centro sud
Con un occhio alla clientela italiana ci si rende conto che a fianco dei tradizionali turisti provenienti dall’ex-triangolo industriale, iniziano a raggiungere la località alpina anche turisti provenienti dal centro-sud. Una novità che molti albergatori attribuiscono al buon lavoro svolto dal locale consorzio turistico, presieduto da Lara Dulicchio, titolare del bar in quota «Campo base». «Arrivano prenotazioni dalla Sicilia, dal Lazio, in generale dal centro Italia - ci racconta Hermann Buchanan, presidente degli albergatori di Ayas e proprietario del Castor - e il merito è sicuramente delle azioni messe in atto dal Consorzio in quest’ultimo anno. Per un anno, ad esempio, è stata avviata una campagna di promozione della nostra offerta turistica in tutte le agenzie di viaggio di Roma e ora stiamo raccogliendo i primi frutti».
Champoluc ha ampliato anche la propria presenza on line. «Siamo entrati in contatto - precisa Buchanan - con molti tour operator on line e per la prima volta abbiamo ricevuto prenotazioni da nazioni come Grecia o Estonia. Inoltre da pochi giorni è in rete un nuovo sito del consorzio (www.valdayas-monterosa.com ndr)».

Gressoney: a Saint-Jean sbarcano in forze gli italiani (+24,94%)
Cresce la clientela italiana anche sull’altro versante del Rosa, nelle due Gressoney. «Arrivano sciatori dalla Toscana e dall’Emilia Romagna - osserva Anna Maria Corsico, presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser e titolare dell’Hotel Jolanda a La Trinité -. Comincia a sfatarsi il mito che dal centroitalia il Trentino Alto Adige sia più vicino della Valle d’Aosta».
Un risultato positivo merito della «neve fantastica» e di una promozione martellante del locale consorzio turistico, guidato da Mauro Comola. «Dal 9 al 20 dicembre - precisa Corsico - abbiamo offerto lo ski pass gratis. Un’iniziativa che intendiamo riproporre dal 22 marzo fino alla fine della stagione».

Ottimismo per il mese di marzo
Sul proseguimento della stagione, dopo il rallentamento di gennaio, sia a Champoluc che a Gressoney si dicono ottimisti fino alla metà di marzo. I flussi di turisti legati alle settimane bianche, soprattutto grazie agli stranieri, non dovrebbero calare. Anche Daniele Fassin, ormai da un anno alla guida della Monte Rosa spa, prima soltanto come presidente ora, da novembre, anche come amministratore delegato, ipotizza, dal suo osservatorio privilegiato, un buon andamento di stagione per l’intero comprensorio. «Il mese di gennaio - racconta - è stato un po’ penalizzato dal maltempo, ma sono convinto che nelle prossime settimane si registreranno livelli di presenze importanti». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 febbraio 2008)

18 gennaio 2008

Vacanze sotto le Alpi: più promozione per il Monterosa Ski

«Far crescere la ricettività, completare l’innevamento e promuovere di più il comprensorio». Daniele Fassin, da tre settimane presidente della Monterosa spa (l'intervista è stata fatta alla fine di dicembre ndr), per mission l’osservatorio privilegiato sull’intero comprensorio, che racchiude sotto un unico tetto la Val d’Ayas, la Valle di Gressoney e la Valsesia, sintetizza così i principali ostacoli di chi fa impresa nel turismo attorno al Monte Rosa. «I primi investimenti – precisa Fassin – decisi dal nuovo Consiglio di amministrazione andranno proprio nella direzione di completare e migliorare l’innevamento artificiale. Alcuni impianti sono ormai obsoleti e necessitano di un restyling. I nuovi inoltre oltre a garantire migliori performances permettono il risparmio energetico». Un’analisi condivisa anche da Barbara Fedi, presidente dell’Aiat Monte Rosa. «Dobbiamo imparare ad essere più tempestivi nel far sapere ai potenziali clienti che da noi c’è la neve. Ci sono località e regioni che sono sempre in tv. Non così la Valle d’Aosta. E sicuramente neppure Champoluc» commenta un po’ sconsolata.
Il problema ricettività è particolarmente avvertito a Gressoney-La-Trinité. «La domanda – osserva Anna Maria Corsico, presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser e titolare dell’hotel Jolanda – è nettamente superiore all’offerta. Purtroppo non riusciamo a sfruttare la ricettività di Gressoney-Saint-Jean che nel periodo invernale ha un tasso di occupazione dei posti letto decisamente più basso». I dieci chilometri di distanza dagli impianti sono un vero collo di bottiglia che rende la vicina Saint-Jean meno appetibile rispetto a La Trinité. Unica soluzione, a detta di molti operatori, un collegamento con gli impianti di risalita più strutturato e continuo che, con tempi minimi, eviti ai turisti di utilizzare l’auto. Una doppia velocità, quella delle due località, che appare paradossale. Tuttavia se si interrogano gli albergatori delle due Gressoney sull’andamento della stagione invernale la distanza geografica sembra di migliaia di chilometri e non di una manciata. «In questi ultimi anni – dice Francesco Mattei Del Moro, titolare dell’abergo Gran Baita a Gressoney Saint-Jean, un tre stelle particolarmente quotato – la situazione si è fatta sempre più critica. Molti alberghi stanno chiudendo. Burocrazia e pressione fiscale si fanno sempre più pesanti tanto che ho dovuto aprire un bar-ristorante sulle piste allo scopo di trovare nuovi equilibri finanziari. Faccio questo mestiere da 12 anni e non mi è mai capitato di affrontare una simile congiuntura». Herman Buchanan, presidente degli albergatori di Ayas e proprietario del Castor, origini inglesi, architetto, da dieci anni in Italia seguendo una figlia che si è accasata ai piedi delle Alpi, punta il dito sulla necessità di far conoscere di più la vallata. «La nostra località è molto bella. – afferma con un flemmatico accento anglosassone - La qualità della ricettività e dei servizi è di buon livello, ma da Bologna in giù quasi nessuno sa che esiste Champoluc e così vanno tutti a sciare in Trentino».
«Anche la visibilità su internet va migliorata. – aggiunge Buchanan - Se nei motori di ricerca la nostra località compare dalla decima pagina in poi è evidente che ci troviamo di fronte ad un ostacolo da superare nel più breve tempo possibile. A mio modo di vedere dobbiamo cercare di farci conoscere di più sul mercato nazionale». Jhon Ferraris, direttore del quattro stelle “Breithorn Hotel”, si lancia in un sogno ad occhi aperti. «Vorrei il collegamento con Zermatt. Così potremo diventare un comprensorio di rilievo internazionale e allora tutti finalmente saprebbero dove si trova Champoluc».

30 novembre 2007

Spunti di riflessione - 1

Partendo da giornali e agenzie proponiamo alcuni temi di dibattito per il fine settimana. Cliccate su «commenti» al termine di questo articolo (o post per i blogger) per farmi conoscere le vostre opinioni (anche contrastanti) sugli argomenti da me proposti. Nel frattempo vi auguro un buon week-end.

Fontina d’alpeggio: il prezzo è giusto?
(ANSA) - AOSTA, 27 NOV - Sono stati raccolti 2.500 euro destinati al Banco Alimentare con le 10 fontine d'alpeggio messe all'asta ieri nell'ambito di Golosaria, la rassegna di cultura e gusto organizzata dal Club di Papillon di Paolo Massobrio. Le dieci forme finaliste del concorso Reina de la Fontina d'alpage 2007, premiate domenica a Saint Christophe, sono state valutate 125 euro al kg ed assegnate ai ristoratori presenti in sala per la premiazione delle "Corone radiose" ovvero delle migliori tavole, della Guida Critica Golosa di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta 2008 di Paolo Massobrio. (ANSA).

Piero Roullet, titolare dell’albergo Bellevue di Cogne e in passato Presidente dell’associazione albergatori e primo presidente della Camera di Commercio, ci segnala questa notizia in quanto testimone oculare. «Al di là dell’aspetto benefico – sottolinea Roullet - io che ho partecipato all’iniziativa Piero Roullet, titolare dell’albergo Bellevue di Cogne e in passato Presidente dell’associazione albergatori e primo presidente della Camera di Commercio, ci segnala questa notizia in quanto testimone oculare. «Al di là dell’aspetto benefico – sottolinea Roullet - io che ho partecipato all’iniziativa ho potuto constatare che se la nostra fontina è ben presentata come è avvenuto a Golosaria dove il prodotto è stato prima degustato in modo professionale con degustazioni guidate a cura dell’Assessorato all’Agricoltura, poi è stato valorizzato indicando il nome del produttore, dell’alpeggio, specificandone le qualità e le caratteristiche, può spuntare prezzi al produttore decisamente superiori agli attuali 8 euro al chilo. E’ chiaro che non penso che la fontina possa essere venduta a 125 euro, tuttavia è possibile sperare in un prezzo migliore per il prodotto di altissima qualità. Ci tengo infatti a sottolineare che gli acquirenti erano tutti ristoratori di conseguenza non potevano non avere anche un occhio al mercato. Ben tre lotti, ad esempio, sono stati acquistati dal titolare del «Gener Neuv» di Asti, locale con una stella Michelin e ogni ristoratore dopo la degustazione ha puntato al lotto ritenuto migliore per caratteristiche organolettiche di grande pregio. Fatto che in certi casi ha reso l’asta decisamente appassionante. E’ una vicenda su cui riflettere. Anch’io come grande consumatore e acquirente di fontine talvolta mi vergogno dei prezzi irrisori che pago per un prodotto di grande qualità che certamente non valorizza a sufficienza il lavoro del produttore».

Eccessivo il benservito a Fournier?
Da la Stampa di martedì 27 novembre 2007
Fulmine a ciel sereno, arriva il cambio di guida al vertice della Monterosa Ski. Ieri l’assemblea degli azionisti ha sancito che Moreno Rossin e Ferruccio Fournier non sono più rispettivamente presidente e amministratore delegato. Il Consiglio di amministrazione è stato ridotto da nove a cinque componenti. I volti nuovi: i sindaci di Ayas e Gressoney-La-Trinité Giorgio Munari e Massimo Comune e l’ex assessore al Turismo di Ayas Daniele Fassin, che è il nome indicato per il ruolo di presidente. A questi si aggiungono due ex del vecchio Cda, Siffredo Chiara (altro presidente di sezione Uv) e Philip Balestrini. Monterosa Spa è una società partecipata al 75 per cento da Finaosta, quindi dalla Regione. «Io non so niente - ha detto ieri Fournier, che è presidente dell’associazione impianti a fune, prima dell’assemblea dei soci - hanno deciso venerdì, non ho notizie ufficiali. Ma le voci corrono». Il sindaco Munari: «I metodi che sono stati utilizzati non sono corretti per la dignità delle persone. Si possono fare i cambiamenti, ma il rispetto per le persone, per i paesi e per i cittadini che ci abitano dovrebbero essere più importanti». Dice Fassin, commercialista e presidente della sezione Uv di Ayas: «E’ stata una sorpresa anche per me. Solo 10 giorni fa mi è arrivata la proposta, in un primo tempo per un posto nel Cda. Imposteremo il lavoro nel segno della continuità».

Inutile negare che più di qualche addetto al lavoro è rimasto perplesso dal benservito dato a Ferruccio Fournier. Per la carità, l’azionista è sicuramente padrone e può decidere di volere una guida nuova (anche se il candidato al ruolo di amministratore delegato, Philip Balestrini di Finaosta, siede comunque da sei anni nel Consiglio di amministrazione della società) tuttavia un’uscita di scena più morbida, diciamo più dialogante, avrebbe evitato di correre il rischio di perdere una memoria storica importante come quella di Fournier. Per non parlare poi delle inevitabili ricadute sull’Associazione valdostana impianti a fune (difficilissimo che Fournier si ricandidi alla presidenza) e con il possibile, almeno in un primo momento, sfilacciamento di molti contatti nazionali dove la presenza di Fournier era particolarmente apprezzata. Si dice che in Finaosta ci fosse imbarazzo per il passivo di Monterosa ski, ma non è facile far quadrare i conti di una società che nel passato ha investito tantissimo negli impianti e nei collegamenti del comprensorio e ora si confronta annualmente con ammortamenti impegnativi. Insomma, per farla breve, mi sembra che un nuovo amministratore delegato non avrebbe scandalizzato nessuno. Un Fournier “cacciato” dal Cda desta qualche perplessità.

Rollandin si ricandida
Qui niente punto interrogativo, almeno secondo «La Stampa». Il quotidiano piemontese, a margine della notizia del maxi risarcimento di 480 mila euro inflitto all'ex-presidente della Giunta dalla prima sezione della Corte dei Conti d'appello centrale di Roma, riporta una laconicissima risposta, che però sembrerebbe fugare ogni dubbio sulle intenzioni di Augusto Rollandin, cioè un semplice, sintetico ed essenziale «sì» con un mi candido derivante dalla domanda che sarebbe stata posta al senatore da parte dei responsabili della sezione Uv di Brusson. Tuttavia mi riprometto di verificare la faccenda direttamente con l’interessato. Confesso però che per un attimo avevo pensato che Rollandin ci avesse preso gusto a fare il Presidente della Compagnia Valdostana delle Acque.

Per completezza di informazione aggiungiamo che Rollandin (insieme a Ilario Lanivi condannato a pagare 300 mila euro) ha già annunciato ricorso in Cassazione. Così Martinet descrive lo scenario "Se questa sentenza diventerà definitiva avrà una ricaduta politica per Rollandin che intende candidarsi per le regionali del 2008. All’ineleggibilità perché presidente della Cva aggiungerebbe anche l’incompatibilità per la condanna della magistratura contabile. Per eliminare il motivo di ineleggibilità (divieto di presentarsi come candidato) dovrà dimettersi da presidente della Cva sei mesi prima delle elezioni, quindi entro il 7 del prossimo mese. Come condannato a risarcire la Regione, Rollandin è in una posizione di incompatibilità. Significa che può candidarsi, ma, secondo la legge elettorale riformata dal Consiglio regionale nell’agosto scorso, se sarà eletto dovrà rimuovere le cause dell’incompatibilità entro venti giorni qualora fosse eletto. Dovrà cioè risarcire per intero (la somma non è ratealizzabile) l’Amministrazione regionale. In caso contrario decadrà dalla carica di consigliere".
 

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