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23 luglio 2019

#Grandangolo sulle professioni in Valle d'#Aosta: Gli #Agronomi

IDENTIKIT DELL'ORDINE DEGLI AGRONOMI E DOTTORI FORESTALI 

Iscritti totali anno 2018: 45 – di cui 28 Dottori Forestali, 14 Dottori Agronomi e 3 Dottori in produzione animale

 Composizione del Consiglio Direttivo in carica 2017 al 2021
Presidente:                  Federica Pozzi, dottore forestale     
Vice Presidente:          Elena Pittana, dottore forestale     
 Segretario:                 Jenny Hugonin, dottore forestale     
 Tesoriere:                   Luca Pezzuolo, dottore forestale     
Consiglieri:     Angèle Barrel (dottore agronomo), Alessandra Gallizioli (dottore forestale), Paola Flamini (dottore agronomo)
                                                        
L'INTERVISTA ALLA VICEPRESDENTE ELENA PITTANA

Quli ono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Quali sono le principali problematiche a livello nazionale e regionale?
La problematica maggiore è quella di essere poco conosciuti. Siamo una professione che ha un importante ruolo nella gestione del territorio, dell'ambiente perchè abbiamo competenze sia scientifiche che tecniche. Sovente veniamo scambiati o per guardie forestali o pre degli agrotecnici o periti mentre il nostro ruolo ha una certa valenza e, quindi, negli ultimi anni il nostro ordine ha tra i suoi obiettivi quello di far conoscere maggiormente la professione. 

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Il settore non è satuto proprio perchè all'interno della nostra categoria abbiamo molteplici settori di lavoro: per i dottori forestali la gestione del territorio intesa come sistemazione idraulico-forestale, una pianificazione territoriale di gestione forestale, per gli agronomi le consulenze alle aziende agricole, ad esempio ci si può occupare di sicurezza igienica degli alimenti. In generale direi che il professionista può ricavarsi una nicchia dove lavorare e in Valle d'Aosta lo spazio c'è. 
Esistono nuovi sbocchi professionali?
Più che nuovi sbocchi abbiamo nuove possibilità di interpretare la nostra professione alla luce dei cambiamenti climatici e socio-economici in segito ad un certo ritorno alle attività rurali. Le nostre competenze sono indispensanbili in questo scenario. Possiamo dare un contributo. Anche noi dobbiamo saperci evolvere.
Iniziative di formazione realizzate nel 2018 e in programma nel 2019?
Il nostro Ordine regionale aderisce ad un piano formativo interregionale tra Piemonte e Valle d'Aosta e che nel 2018 ha organizzato quasi 200 eventi e ne prevede quasi altrettanto per quest'anno perriuscire ad offrire un panorama di corsi diversi per le diverse competenze. E' ovvio che un dottore i Scienza della produzione animale richiede dei corsi differenti da un dottoreforestale. E quindi ciascuno riesce in qualche modo a ritrovare all'interno di questa offerta i corsi che predilige. Ne abbiamo di tipo sia tecnico cioè per l'utilizzo di nuovo strumenti, ad esempio le piattaforme elettroniche, sia più specifici sulle materie che uno vuole sviluppare.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Innanziatutto di contattare i professionisti che già lavorano sul territorio. Non siamo in tanti e quindi è anche facile avere un rapporto diretto. Alcuni di noi hanno degli studi molto grandi e quindi sono benvenuti i giovani che vogliono imparare e conoscere la professione. Richiediamo ai ragazzi neolauretai di essere più digitali di quanti possono essere molti colleghi con una età più avanzata. Di qui l'importanza di imparare ad usare gli strumenti più innovativi, ad esempio il GIS per l'analisi dei dati territoriali. E poi continuare a studiare ed informarsi per proporre nuovi approcci alla professione. Senza diemnticare magari una conoscenza del territorio e delle sue tradizioni. A Torino si possono trovare tutti i corsi cui appartengono i nostri iscritti: da Scienze ambientali a Scienze della produzione animale. Per tutte le lauree esiste la triennale e successivi due anni di Laurea Magistrale. I consiglio di concludere il ciclo dei cinque anni perchè dà delle conoscenze maggiori. 

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Noi aderiamo ad una cassa previdenziale pluricategoriale insieme a geologi, chimici, fisici ed attuari che agisce con modello contributivo e quindi che la nostra pensione è correlata a quelloo che noi abbiamo versato durante gli anni di professione. Non essendo delle pensioni eccessivamente alte è consigliabile avere un fondo di pensione integrativa. E' una cassa che cerca di garantire anche un po' di welfare dando aiuti a chi ha bambini, per la maternità, per l'asilo nido in modo da facilitare un po'l avita dei professionisti.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
E' entrato a gamba tesa direi. Sempre di più è richiesto ai professionisti di saper accedere a portali, a pagine internet per gestiore i dati amministrativi e burocratici della nostra professione, anche semplicemente per partecipare a delle gare di appalto in quanto per avere dei nuovi lavori si deve sapersi registrare, entrare, generare documenti. Dal punto di vista tecnico è indispensabile per ciascuno di noi saper utilizzare i software territorial, cioè i Gis oltre che quelli per l'analisi di dati. Chi si occupa di cosulenza per le aziende agricole deve saper utilizzare tutti i software messi a disposizione dalle amministrazioni per poter registrare domande di contributi e via dicendo. E' indispensabile essere costantemente aggiornati ed avere una base di conoscenze sul mondo digitale.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
Nonostante le difficoltà della libera professione il valore che riusciamo sempre a portare e quello della passione e dell'entusiasmo per un lavoro ce ci permette di entrare a contatto con il territerio e di saperlo analizzare ed interpretare nei suoi molteplici aspetti. E poi, ma questo vale per tutte le prfessioni, la serietà e il rigore di cui c'è sempre più bisogno. Si fa bene ciò che si fa con passione. 

21 giugno 2019

24 giugno #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: Gli #Agronomi

Lunedì 24 giugno aprile, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu ultima puntata del nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Elena Pittana, vicepresidente dell'Ordine degli Agronomi. 

Visto l'interesse destato dalla tramissione e la presenza di ancora alcune associazioni professionali molto probabilmente Grandangolo tornerà in autunno con un miniciclo conclusivo. 

Chi volesse proporsi per l'intervista può scrivere a corrieredellavalle@gmail.com . 

Sul Corriere in edicola trovate l'intervista dedicata agli educatori professionali. 

Buona lettura.

11 settembre 2013

Convegno #Agronomi: La gestione pianificata degli alpeggi nell'arco alpino

La Federazione interregionale degli ordini dei dottori agronomi e forestali del Piemonte e della Valle d'Aosta organizza dal 13 al 14 settembre il convegno sul tema «La gestione pianificata degli alpeggi nell’arco alpino». 

Il Convegno ha l’obiettivo di condividere esperienze di pianificazione e di gestione dei pascoli in alpeggi dell’arco alpino in vista dell’imminente riforma della PAC e della nuova programmazione dei PSR, mostrandone un esempio applicato nel corso della visita in campo.

La nuova PAC, stanti le linee d’indirizzo, valorizzerà le superfici a copertura erbosa permanente, quali i pascoli alpini, per le loro positive ricadute ambientali. Si tratta di contesti che, se da un lato sono intrinsecamente marginali per produttività economica (e dunque a rischio di abbandono o di sottoutilizzazione), dall'altro potrebbero essere ambiti, più di quanto sin ora accaduto, da un numero crescente di allevatori per il soddisfacimento dei vincoli di carattere ambientale (con possibili gestioni di tipo estensivo).

Per mantenere in efficienza i sistemi pastorali dovranno necessariamente essere attuate misure di sostegno che saranno efficaci solo se supportate da specifica pianificazione di medio - lungo periodo in grado di conciliare le esigenze dei vari soggetti coinvolti e per la cui redazione è essenziale il ruolo dei professionisti agronomi e forestali.

IL PROGRAMMA:

Venerdì 13 settembre – Aula B DISAFA – Grugliasco (TO) 

9,00 Iscrizioni dei partecipanti e saluti delle autorità

Moderatore: Maurizio Tropeano, giornalista de “La Stampa”

9,30 Sessione mattutina

- “Sono efficaci i finanziamenti pubblici a sostegno degli alpeggi?” - Geremia Gios, Università di Trento

- “Les alpages des Savoies” - Pierre Guelpa, Coordinateur technique Société d'Économie Alpestre Savoie

- “Les Alpages Vaudois” - Jean Bruno Wettstein, Société Vaudoise d’Économie Alpestre

- “Metodologie per la pianificazione e il monitoraggio della gestione pastorale in alpeggio” - Giampiero Lombardi e Michele Lonati, Università di Torino

- “L’esperienza della Regione Piemonte nella pianificazione della gestione degli alpeggi. Le prospettive per il settore” - Luigi Ferrero, Regione Piemonte

- “Le azioni della Regione Valle d’Aosta per gli alpeggi” - Edi Pasquettaz, Dipartimento Agricoltura, Regione Autonoma Valle d’Aosta
13,00 Pranzo con catering offerto dalla Federazione

14,30 Sessione pomeridiana

- “Esempi di Piani Pastorali Aziendali e di pianificazione in Piemonte” - Giampaolo Bruno, Ordine dottori agronomi e dottori forestali di Torino

- “L’alpeggio tra tradizione ed innovazione. Il ruolo della consulenza tecnica in Lombardia” - Massimo Timini, Associazione Regionale degli Allevatori della Lombardia

- “Esperienze gestionali in un alpeggio pilota della Valle d’Aosta” - Andrea Barmaz e Mauro Bassignana, Institut Agricole Régional

- “Progetto Mesalpes: Promuovere la conoscenza dell’alpeggio” - Cristina Galliani, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali, Regione Autonoma Valle d’Aosta
- Domande dei partecipanti ai relatori.

17,15 Trasferimento a Valgrisenche con mezzi propri

19,30 Cena di benvenuto a Valgrisenche presso il salone polivalente Vieux Quartier

Saluti delle Autorità – La serata sarà allietata dalla Corale di Valgrisenche

Sistemazione presso gli alberghi



Sabato 14 settembre – Arp Vieille di Valgrisenche (AO)


8,30 Presentazione della giornata presso il salone polivalente Vieux Quartier di Valgrisenche

10,00 Trasferimento in alpe (in auto o a piedi) e Visita all’Arp Vieille

- “La gestione dell’Arp Vieille” - Eugenio Bovard, Ordine dottori agronomi e dottori forestali della Valle d’Aosta

- “Il sistema zootecnico valdostano” - Diego Bovard, Associazione Regionale Allevatori Valdostani

- “La vegetazione pastorale dell’Arp Vieille e l’applicazione dei Tipi pastorali della Valle d’Aosta per la determinazione del carico di bestiame” - Mauro Bassignana, Institut Agricole Régional

12,30 Degustazione prodotti dell’alpeggio offerti del progetto Mesalpes e rientro a Valgrisenche

14,30 Visita al magazzino di stagionatura della Fontina di Valgrisenche

15,00 Visita al laboratorio di tessitura di lana ovina “Les Tisserands” di Valgrisenche e al caseificio della Cooperativa Agricola di Valgrisenche

La partecipazione al Convegno dà diritto a Crediti Formativi Professionali

9 novembre 2012

Grandangolo sui Professionisti valdostani - 4: gli Agronomi

Eugenio Bovard
Dopo i medici questa settimana la serie di incontri con le professioni operanti sul territorio regionale fa tappa presso l’Ordine degli Agronomi. L’intervistato è il Presidente Eugenio Bovard.
La prossima settimana toccherà invece all’Ordine dei Giornalisti con Pierpaolo Civelli. Ricordo che Grandangolo è anche una trasmissione radiofonica che va in onda tutti i giovedì alle 10,35 su radio Proposta in Blu. A sponsorizzare l’intero ciclo di trasmissioni (24 puntate) è il Consorzio Valfidi che ha al suo interno una sezione riservata alle professioni.


L'IDENTIKIT

Iscritti totali: attualmente gli iscritti sono 59, di cui 40 Dottori forestali, 16 Dottori agronomi e  3 Dottori in produzione animale. Nell’ultimo triennio si sono iscritti in 7.

Composizione direttivo: Bovard Eugenio (Presidente), Primerano Enrico Maria (Vice presidente), Bassignana Mauro (segretario), Pozzi Federica (Tesoriere), Barrel Angèle, Gaudio Roberto e Scattolin Gabriele (Consiglieri).

Il trend nei prossimi in termini di iscritti: nella misura di 1 o 2 iscritti/anno.

Sito Internet: www.ordineaosta.conaf.it


LE DOMANDE

Quali sono le principali problematiche che la vostra professione incontra a alivello regionale e nazionale ?
La profonda crisi economico finanziaria che colpisce l’intera Europa, e l’Italia in particolare, colpisce anche la nostra Regione. Per la nostra professione che si rivolge in particolar modo a Enti pubblici quali la Regione, i Comuni, Comunità montane, Consorzi di Miglioramento Fondiario, il taglio drastico delle risorse comporta e comporterà una netta diminuzione delle opportunità di lavoro. In particolare ci si riferisce alle problematiche relativi ai riordini fondiari che speriamo possano trovare soluzione con una rapida approvazione dei provvedimenti attuativi della Nuova Legge. Il mancato rifinanziamento della L.R. 3/2010 (Disciplina degli aiuti regionali in materia di foreste) ha comportato e potrebbe comportare per il futuro, se non sarà rifinanziata, la perdita di un importante fonte di lavoro per i colleghi. La problematica di fondo, infine, sta nel fatto che molti nostri “colleghi” svolgono la professione presso l’Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali e sono dipendenti pubblici per i quali non è richiesta l’iscrizione, diversamente da quanto avviene per le professioni sanitarie, per l’esercizio delle quali è prevista l’iscrizione all’Albo sia che siano dipendenti che liberi professionisti autonomi.
Infine la Legge di riforma delle professioni approvata il mese di agosto, comporterà la necessita di adeguarsi ad un modo nuovo di fare professione, visto che in futuro ci si troverà a confrontarsi non più solo con il professionista ma con società professionali.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta?Si se, lavorando insieme con le varie strutture regionali del settore, riusciremo ad attivare tutte le misure previste dal P.S.R. (Piano di Sviluppo Rurale) 2014 – 2020.
Se vi sarà un’attenzione sempre maggiore per l’ambiente ed in generale per la gestione attenta delle risorse naturali e del territorio, ambiti entro i quali i dottori agronomi e forestali operano.

Esistono nuovi sbocchi professionali?Sì se riusciremo a far conoscere sempre di più la nostra figura professionale, nel mondo delle imprese agricole e forestali.
E’ comunque necessario sottolineare che numeri, dimensioni e capacità economiche delle nostre imprese sono modesti, e di conseguenza…
In particolare vi è la necessità di figure professionali preparate in materia di sicurezza per il settore agricolo e forestale.

Quali iniziative di formazione avete realizzato nel corso del 2012 e intendete realizzare nel 2013?La formazione è uno degli obblighi previsti dalla riforma. Il nostro ordine, già da tempo, sta lavorando in questa direzione. In particolare, vengono organizzati corsi di aggiornamento in materia di sicurezza nei cantieri (ai sensi del D.Lgs. 81/2008) e corsi in materia di gestione di prati e pascoli.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?In questo momento di profonda crisi, non è agevole fornire consigli ai giovani che vogliano affrontare la professione. Di fondamentale importanza per intraprendere un’attività libero professionale, oltre all’indispensabile preparazione di base, e possibilmente la specializzazione in settori nuovi, sono: la propensione ad affrontare con coraggio il rischio imprenditoriale e a lavorare in “equipe” e la capacità a fornire soluzioni al tuo cliente, sia esso pubblico o privato, ed evitare per “quanto possibile” di creare troppe complicazioni.

Un giudizio sulla riforma degli Ordini? Che cosa ha senso fare e ce cosa no?La riforma degli Ordini, la cui attuazione è iniziata attraverso i decreti attuativi, alcuni approvati altri in corso di approvazione, ha sancito definitivamente l’esistenza delle professioni regolamentate per accedere alle quali è necessario superare un esame di stato ed aver svolto un tirocinio di 18 mesi. Per quanto riguarda il nostro Ordine finora il tirocinio non era obbligatorio; a livello Nazionale si sta lavorando per definire se introdurlo o meno, visto che la Legge ha lasciato la decisione ai singoli ordini.
Personalmente sono convinto che il tirocinio, non solo è necessario, ma indispensabile. Infatti dall’esperienza in questi 30 anni di professione ho potuto constatare l’assoluta necessità che il giovane laureato svolga comunque un lungo tirocinio la cui durata si è rilevata anche superiore ai 18 mesi previsti dalla legge.
L’altra cosa positiva introdotta dalla legge è l’obbligo assicurativo. Infatti, spesso, non ci si rende conto di quali siano i rischi ai quali si va incontro svolgendo una libera professione. A questo proposito credo sarà opportuno che l’ordine svolga un’azione di informazione e formazione in questo settore.
La legge di riforma ha previsto l’iscrizione all’Ordine delle società che svolgono attività professionale. Questo fatto, in prospettiva, potrebbe comportare la scomparsa della figura tradizionale del professionista singolo, che già di fatto, è sempre più raro, e soprattutto la necessità per gli ordini di vigilare che chi svolge attività professionale sia effettivamente iscritto.

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?Per quanto riguarda le imprese che operano nel settore delle costruzioni agricole, forestali, etc… vi è una sempre maggiore integrazione fra progettazione e costruzione, e ciò può valere anche per le imprese agricole, e gli enti committenti. Per quanto riguarda il settore della consulenza agricola alle imprese, stiamo muovendo i primi passi verso una reciproca conoscenza. 

Qual è il vostro rapporto con il mondo del credito?Il rapporto è sostanzialmente buono, anche grazie all’esistenza dei Confidi, che consentono di accedere al credito a tassi agevolati, grazie anche al contributo regionale erogato.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata?
Sempre di più sarà necessario che, malgrado la concorrenza sfrenata e i ribassi spropositati, conserviamo la capacità di lavorare con coscienza e ci impegniamo a fornire prodotti di qualità. Purtroppo stiamo assistendo a situazioni del tutto opposte a quelle sopra auspicate.

7 novembre 2012

Pierpaolo Civelli (Giornalisti) Ospite a Grandangolo sulle Professioni su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la quinta puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 25 ottobre.

Ai microfondi di Radio Proposta in Blu Eugenio Bovard, Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Aosta.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti sta per iniziare: soltanto 40 euro e tre mesi di Avvenire, il quotidiano cattolico, gratuiti).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


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Domani, giovedì 8 novembre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Pierpaolo Cicelli, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti. Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. Prova a mettere a confronto le risposte di quattro anni fa con quelle di oggi. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

24 ottobre 2012

Eugenio Bovard (Agronomi) Ospite a Grandangolo sulle Professioni su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line la quarta puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 18 ottobre.

Ai microfondi di Radio Proposta in Blu Roberto Rosset, Presidente dell'Ordine dei Medici.


L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti sta per iniziare: soltanto 40 euro).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


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Domani, giovedì 25  ottobre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Eugenio Bovard, Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Aosta Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in reteProva a mettere a confronto le risposte di quattro anni fa con quelle di oggi. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

11 marzo 2008

Professionisti valdostani - 6: Agronomi figura strategica in Vallèe


Identikit
Iscritti al 01/01/2008:
58 di cui dottori forestali 38, dottori Agronomi 18 e dottori Agronomi (produzioni animali) 2
Iscritti dell’ultimo triennio
nel 2005 – 50
nel 2006 – 55
nel 2007 – 57
Suddivisione maschi e femmine
40 maschi e 18 femmine
Composizione direttivo
Angèle Barrel (Presidente), Roberto Gaudio (Vice), Fabrizio Actis (Segretario), Federica Pozzi (Tesoriere) e Grato Chatrian, Duilio Gal e Gabriele Scattolin (Consiglieri)

Il trend nei prossimi anni in termini di iscritti
Considerato l’andamento degli anni precedenti, si prevedono dai 3 ai 5 iscritti all’anno nel prossimo triennio

Mail e sito internet
e-mail: segreteria@agrofor-vda.it
sito internet: http://www.agrofor-vda.it/

Le domande

Principali problematiche a livello regionale … e nazionale
La nostra legge 10 febbraio 1992, n. 152 “Modifiche ed integrazioni alla legge 7 gennaio 1976 n. 3 e nuove norme concernenti l'ordinamento della professione di dottore agronomo e di dottore forestale”, in cui all’art. 2 sono elencate tutte le nostre attività professionali, ci da competenze in tutte quelle attività che sono volte a valorizzare e gestire i processi produttivi agricoli, zootecnici e forestali, a tutelare l'ambiente e, in generale, nelle attività riguardanti il mondo rurale e la gestione del territorio. In Valle d’Aosta i dottori Agronomi e dottori Forestali da anni lavorano nei settori agricolo, forestale, ambientale e di gestione del territorio. In particolare, i professionisti locali hanno una lunga e ampia esperienza nella progettazione di opere di sistemazione idraulica e forestale, di messa in sicurezza dei versanti, di bonifiche agrarie.
Tale specializzazione si è verificata in quanto la realtà valdostana negli ultimi trent’anni ha portato la nostra categoria verso la progettazione e gestione di opere legate al territorio, piuttosto che alla consulenza tecnica alle aziende agricole e forestali e al settore agro-alimentare.
A livello regionale la nostra figura professionale è riconosciuta, ma a volte succede che enti locali e privati non conoscano a pieno le nostre competenze e la nostra professionalità, in quanto “offuscati” dalle altre figure professionali esistenti (ingegneri, geometri, architetti) che sono più note e più numerose. Anche a livello nazionale la principale problematica è quella di farsi riconoscere come professionisti qualificati che operano sul territorio e nei settori agricolo, forestale, ambientale e nel verde pubblico.
Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
I settori nei quali i dottori Agronomi e Forestali operano sono strategici e di primaria importanza per la Valle d’Aosta, pertanto professionisti preparati e motivati sono indispensabili per la crescita della nostra Regione. In un tale contesto esistono diverse possibilità di lavoro sia nei settori tipici (progettazione di opere per la gestione del territorio), sia nei settori oggi ancora poco esplorati in Valle d’Aosta (settore agro-alimentare, settore agricolo – certificazione qualità prodotti - , settore forestale - produzione e commercializzazione prodotti forestali).

Esistono nuovi sbocchi professionali?
I nuovi sbocchi professionali sono legati a:
- settore agro-alimentare (utilizzazione, trasformazione commercializzazione dei prodotti agroalimentari, certificazione, analisi organolettiche);
- settore delle energie rinnovabili (produzione biomasse, biogas, compost);
- settore gestione del territorio (applicazione di scelte progettuali più sostenibili – ingegneria naturalistica ecc.)

Quali iniziative di formazione realizzate nel 2007 e quali in programma nel 2008?
Nel periodo 2006-2007 l’Ordine ha attivato le seguenti iniziative:
- aprile – giugno 2006: corso sulla sicurezza in cantiere (494/96)
- settembre-ottobre 2006 - corso di aggiornamento “L’ingegneria naturalistica in ambito alpino” – corso base (in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri)
- febbraio-maggio 2007 - corso di aggiornamento “L’ingegneria naturalistica in ambito alpino” – corso avanzato (in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri)
- febbraio-aprile 2007 - corso di aggiornamento “utilizzo dei GIS” (in collaborazione con l’Ordine dei geologi)
- luglio 2007 - giornate di aggiornamento sulle “vegetazioni di prati permanenti e pascoli alpini”
- ottobre 2007 - giornate di aggiornamento “selvicoltura nelle foreste di protezione”
In programma per il 2008:
- febbraio 2008 - Organizzazione trasferta a Firenze per convegno “L’ingegneria naturalistica nelle sistemazioni idraulico-forestali”
In fase di valutazione da parte del consiglio direttivo:
- organizzazione corso di aggiornamento Linee guida per la pianificazione sostenibile (Valutazione di impatto ambientale – V.I.A. - e Valutazione ambientale strategica – V.A.S.);
- organizzazione corso di aggiornamento avanzato GIS (3D e spatial analist);
- organizzazione giornate di aggiornamento su: difesa fitoiatrica e VTA, progettazione e DL aree verdi, energie rinnovabili

Quali consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
- Cercare di “specializzarsi” in alcuni settori strategici (vedi nuovi sbocchi professionali)
- Iniziare a collaborare con altri colleghi
- Collaborare con altri professionisti (ingegneri, architetti)
- Sfruttare ogni occasione di formazione

Qual è il rapporto con il mondo delle imprese?
I professionisti che operano nel settore della progettazione e direzione lavori hanno un rapporto diretto con le imprese al fine della sola gestione dei lavori. Un rapporto di confronto non è invece tipico tra professionisti e imprese. Le nuove “attività” dovrebbero favorire maggiormente un rapporto di confronto e scambio tra professionisti e imprese (settore agro-alimentare, settore energie rinnovabili). (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 7 marzo)
 

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