Visualizzazione post con etichetta Camera di Commercio di Aosta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Camera di Commercio di Aosta. Mostra tutti i post

27 settembre 2019

Roberto Gaudio (Conferenza delle Professioni): «Organizzeremo un Professional Day»


A sinistra Roberto Gaudio con il titolare di questo blog
Proponiamo una intervista a Roberto Gaudio, Coordinatore della Conferenza Valdostana delle Professioni.

Di cosa si tratta?
La Conferenza è stata istituita alla fine del 2017 ed è in seno alla Chambre Valdôtaine des entreprises et des professions liberals. Di fatto la Conferenza ha sostituito la Consulta delle professioni a suo tempo sempre istituita presso la Camera di Commercio per far seguito ad una disposizione nazionale che riguardava le Camere di Commercio. Nel 2016 ci una disposizione in base alla quale le consulte dovevano essere soppresse. Però gli Ordini in accordo con i vertici della Chambre ritennero che fosse utile questa aggregazione tra Ordini e Collegi e così si è trovato il modo di poter proseguire questa esperienza. E così è nata la Conferenza. La Consulta è stata semplificata in quanto non c’è più un Presidente, ma un Coordinatore che coincide con il rappresentante delle professioni nel Consiglio camerale. Io ero già stato individuato nel mandato 2013-2018 e sono stato confermato per il 2018-2023.

Voi siete inseriti nello Statuto della Chambre…
Esattamente. Noi siamo una organizzazione funzionale alle attività della Chambre oltre che degli ordini e Collegi. La nostra attività è normata da un regolamento e alla Consulta aderiscono i 18 Ordini e Collegi operanti sul territorio regionale. Siamo ripartiti in aree quella socio-sanitaria che comprende Medici, Farmacisti, Psicologi, Assistenti Sociali, Ostetriche e Infermieri, poi abbiamo l’area tecnica con Ingegneri, Architetti, Agronomi, Geologi, Dottori Forestali, Geometri e Periti Industriali, e, infine, l’area economico-giuridica e della comunicazione cioè Commercialisti, Avvocati, Notai, Consulenti del Lavoro e Giornalisti.

Qual è il ruolo della Conferenza?
Noi siamo funzionali alle attività della Chambre e siamo anche l’unico luogo in cui si possono trovare insieme tutti gli Ordini e Collegi. Tanto è vero che noi abbiamo già fatto insieme una serie di attività in comune. L’anno scorso c’è stata tutta una fase preparatoria e all’inizio di quest’anno abbiamo organizzato un seminario trasversale a tutte le professioni sul tema «Quando conoscere la legge non basta. La consulenza tecnica nel processo civile e penale». A questo seminario sono intervenuti dei magistrati del Tribunale di Aosta nonché il Presidente. Avevamo presentato a lui la Conferenza e si era concordato sulla necessità di iniziare insieme un percorso comune. Questo Seminario è stato anche un punto di passaggio per poter arrivare a firmare una convenzione tra il protocollo di intesa tra il Tribunale e gli Ordini che sono incaricati come consulenti tecnici d’ufficio. Si è trattato di un seminario molto partecipato dagli iscritti. Pensate che erano presenti ben 225 professionisti. Il salone e la saletta del Palazzo regionale non avevano più posti liberi. Abbiamo così fatto anche vedere il nostro interesse su queste tematiche e presentarci pubblicamente come Conferenza.

Altre problematiche che state affrontando?
Nei nostri programma futuri verso la fine di novembre, il 22, stiamo preparandoci ad un convegno sull’equo compenso materia molto dibattuta a livello nazionale. In alcune regioni hanno già legiferato in materia. A livello regionale recentemente è stato presentato un disegno di legge da parte del consigliere Sammaritani. Volevamo invitare a questo evento anche personalità di livello nazionale non soltanto regionale. La struttura della giornata prevede relazioni tecniche sia di esperti regionali che nazionali e poi si concluderà il tutto con una tavola rotonda dove vorremmo far sedere sia gli amministratori di enti pubblici, chi affida gli incarichi, i professionisti, ma anche il mondo delle imprese, delle banche e delle assicurazioni.

Dal vostro osservatorio qual è lo stato di salute delle professioni in Valle d’Aosta?
Qualche risposta ci aspettiamo di averla anche attraverso il Convegno. Chiaramente le professioni vivono un po’ tutte dei momenti di difficoltà, ad esempio dovute alle riorganizzazioni avvenute a livello di affidamenti degli incarichi sia da parte del pubblico che anche di organizzazioni private. Si deve adempiere a tutta una serie di adempimenti formali che vanno seguiti con attenzione sia nella tutela del cittadino-consumatore ma pure del prestatore d’opera, in questo caso il professionista. E’ ovvio che le professioni-tecniche sono quelle che hanno dovuto affrontare i maggiori cambiamenti. All’interno di questo convegno potremo anche presentare dei dati su redditi e fatturati resi noti dagli enti di previdenza. Una dato di realtà utile ed incontrovertibile.

Per il 2020 cosa possiamo dire?
Con i referenti di ogni area e cioè Alessandro Trento, presidente degli Psicologi, per quella sanitaria, Sergio Togni, presidente degli architetti, per quella tecnica, e, infine, per quella economico-giuridica l’Avvocato Domenico Palmas, e con i vertici della Chambre ci siamo già confrontati e vorremmo lanciare per la prima volta un Professional Day, cioè una giornata dedicata alle professioni mutando un po’ eventi simili già avvenuti ad esempio nella provincia di Trento. L’obiettivo è di coinvolgere non soltanto il mondo delle professioni ma anche quello della scuola, dell’università. Ci tengo anche ad aggiungere che come Conferenza siamo anche a disposizione con le nostre competenze dei decisori. 

15 settembre 2019

16 settembre #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: La Conferenza delle professioni

Lunedì 16 settembre, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu prima puntata del nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Roberto Gaudio, Presidente della Conferenza delle Professioni. 

Troverete l'intervista a Gaudio sul Corriere del 20 settembre.

Buona lettura.

22 luglio 2019

Nicola Rosset (#Chambre): «Stiamo attraversando un cambiamento di paradigma»


Nicola Rosset 
Proponiamo l’intervista a Nicola Rosset, Presidente della Camera di Commercio. (Questa intervista è già stata pubblicata sul Corriere della Valle). 

Che scenari ha disegnato l'ultima Giornata dell'Economia: cosa possiamo raccontare visto dall’Osservatorio Chambre?
Il 2018 è stato un anno ancora difficile per le nostre imprese il cui numero è calato dell’1,2% attestandosi sulle 12.357 unità. Per quanto concerne la dinamica di iscrizioni e cessazioni si evidenzia un miglioramento rispetto all’anno precedente anche se il tasso di crescita resta ancora negativo al -0,02%. A fronte di un flusso costante di nuove imprese, infatti, si registra una diminuzione nel numero delle cancellazioni che non basta però a portare il saldo in positivo. A pagare maggiormente il momento di difficoltà sono stati ancora una volta il settore del commercio, e quello delle costruzioni, mentre sono stabili i settori del turismo, dell’industria e dei servizi alle imprese. Sono dati che ci parlano quindi di una ripresa ma che è ancora molto debole rispetto al resto del paese e non ci mette certamente al riparo da possibili nuovi momenti di crisi che, sinceramente, non mi sento di escludere visto anche l’evolversi degli scenari nazionali ed europei.

Avete presentato il progetto Sisprint di cosa si tratta e in cosa può essere di aiuto...
Si tratta di un progetto che Unioncamere e Agenzia per la Coesione Territoriale stanno portando avanti per mettere a disposizione dei diversi soggetti impegnati nella programmazione uno strumento integrato capace di dare una lettura del territorio che possa tenere in considerazione le esigenze dei diversi attori. A tale scopo vengono messi a disposizione i dati economici provenienti dal Registro delle imprese delle Camere di commercio, integrato anche con le informazioni di cui dispone l'Agenzia per la Coesione Territoriale, per permettere un’ analisi più precisa e puntuale del contesto economico e sociale. Più nello specifico, in occasione della Giornata dell’economia, essere una delle 21 antenne territoriali nazionali del progetto ci ha permesso di portare avanti uno studio molto interessante sulle diverse aree del territorio che messo in evidenza come la nostra regione sia in realtà un territorio molto eterogeneo e con esigenze diverse tra un area e l’altra. Dallo studio è emersa ad esempio una interessante valutazione, soprattutto in termini di una possibile rimodulazione dell’offerta, sulla diversa presenza dei turisti stranieri nelle aree del territorio. Anche l’analisi condotta nell’ambito dell’export, per citare un altro esempio, credo dia risultati interessanti, evidenziando la necessità di un maggiore supporto per individuare nuovi mercati di riferimento per le nostre imprese. O ancora, la rilevazione della maggiore redditività delle imprese turistiche in montagna così come la maggiore dinamicità imprenditoriale nella zona urbana di Aosta o l’analisi della distribuzione della start up sul territorio regionale, possono certamente costituire elementi da tenere in considerazione nella programmazione degli interventi. Le start up si concentrano a Pont-Saint-Martin. Che cosa vorrà dire? Che lì c'è un terreno più florido o, forse, che il tema dei trasporti ha una sua influenza? Ma al di là dei dati e dei possibili spunti di riflessione, credo che il vero valore aggiunto di questa analisi sia il metodo di consultazione dei dati, diverso da quanto fatto fino ad ora.
L’obiettivo è infatti quello di provare ad elaborare, attraverso la collaborazione di una figura professionale abituata a leggere i diversi territori in un ambito di benchmarking, un approccio estremamente pratico e concreto per descrivere nel suo complesso una regione molto complessa ed articolata. La volontà è quella di dotarsi di un vero e proprio strumento di lavoro che, unendo i diversi dati, possa dare una lettura dinamica del tessuto imprenditoriale.

Quali azioni sta mettendo in campo la Chambre a favore delle imprese valdostane?
Quello della digitalizzazione e quello delle reti di impresa sono due settori sui quali stiamo cercando di lavorare in maniera particolarmente attenta. Si deve capire che in montagna il digitale è molto importante e che esso, contrariamente a quello che molti pensano, è più a favore delle piccole imprese. Nel primo caso si tratta di un impegno gravoso perché abbiamo verificato che la propensione delle nostre imprese verso questo settore è ancora piuttosto bassa ed è quindi necessario far conoscere le potenzialità che ne potrebbero derivare. Il sistema camerale è in grado di mettere a disposizione tutta una serie di servizi che potrebbero permettere alle aziende di risparmiare tempo ed energie che potrebbero essere destinate allo sviluppo del proprio business. Allo stesso tempo le potenzialità delle rete permetterebbero anche a piccole realtà come quelle valdostane di affrontare in maniera competitiva mercato che vadano al di là dei confini regionali. Naturalmente per poter fare questo è necessario strutturarsi e cercare di affrontare l’impresa con i giusti strumenti.

Fare impresa in Valle d’Aosta non è come farlo altrove...
La Valle d'Aosta ha più del 50% del suo territorio sopra i 2000 metri. Un'eccezione in ambito nazionale ed europeo. I sovra costi derivanti dal lavorare in un area di montagna sono evidenti in termini di accesso alle materie prime così come per la movimentazione delle merci o delle persone.
Credo che proprio in questa direzione debba orientarsi il supporto che l’Ente pubblico può e deve fornire alle nostre imprese per tentare di colmare queste difficoltà. Penso all’accesso al credito, ma anche all’aiuto nell’affrontare un processo di digitalizzazione, che è di fondamentale importanza per permettere alle nostre realtà imprenditoriali di ampliare il proprio mercato di riferimento. Altrettanto importante considero il supporto che dobbiamo essere in grado di fornire per favorire e promuovere lo sviluppo delle reti di impresa. Unire gli sforzi e mettere in comune i diversi punti di forza rappresenta certamente un’arma in più per una crescita complessiva del sistema Valle d’Aosta. Come ho avuto più volte modo di sostenere non si tratta di rinunciare alla propria identità, quanto piuttosto di ottimizzare risorse e conoscenze per liberare tempo da destinare allo sviluppo del proprio business.
Anche in questo settore però la strada da percorrere è ancora lunga, anche se qualche segnale lo incominciamo a vedere. Ma pensiamo alle potenzialità di una collaborazione tra imprese di una determinata vallata per la movimentazione delle merci, o ancora per un servizio di trasporto dei turisti da e per gli aeroporti piuttosto che per la messa in comune di specifiche figure professionali che una sola impresa, da sola, non potrebbe permettersi. I possibili margini di intervento sono certamente molti ma è necessario riuscire a superare logiche campanilistiche e protezionistiche per riuscire a guardare più avanti.

Qualche iniziativa sul breve periodo meritevole di essere segnalata?
Certamente quelli che abbiamo appena citato sono i settori che ci stanno impegnando maggiormente. Le iniziative di formazione per la digitalizzazione così come le consulenze a supporto delle reti di impresa sono temi che richiedono un impegno notevole e che devono essere adeguatamente veicolati alle imprese per poter garantire la necessaria efficacia. A questi si affianca l’attività che stiamo ancora portando avanti nell’ambito del progetto Vda Passport per la promozione e l’internazionalizzazione delle imprese anche attraverso la partecipazione ai più importanti aventi fieristici nazionali ed internazionali piuttosto che nella continua formazione per poter lavorare e vendere all’estero. Naturalmente non mancherà la collaborazione della Chambre nei principali appuntamenti estivi ed autunnali organizzati sul territorio sempre in collaborazione con i diversi assessorati regionali.

Senza dare giudizi di merito sui singoli, la debolezza della politica in questo momento è una zavorra ulteriore...
E' un dato di fatto. Certamente l’instabilità politica è un grosso limite, soprattutto in un momento come questo nel quale dovremmo tutti lavorare nella stessa direzione. Non è soltanto locale, ma pure nazionale. Questo fa sì che nell'imprenditore non nasca la fiducia necessaria. I soldi depositati da imprese e famiglie aumentano questo significa che nessuno investe. La ripartenza del nostro comparto imprenditoriale, e di conseguenza di tutta l’economia valdostana, deve passare attraverso la scrittura di nuove regole che necessitano della massima condivisione. Devono essere date delle risposte. Personalmente vorrei vedere un Consiglio regionale che su certi temi sia capace di ragionare all'unisono, al di là dei personalismi e nella direzione di aiutare e supportare le imprese. Banda larga, digitalizzazione, reti di impresa, accesso al credito e la creazione di una nuova cultura di impresa (vista la sempre minore propensione ad assumere da parte del comparto pubblico) sono argomenti che non possono più essere rinviati e che necessitano dell’impegno di tutti.

Come sarà il 2020 della Chambre?
Sarà certamente un anno di grande lavoro per cercare di dare risposte concrete ed realmente utili alle nostre imprese. Credo che i grandi temi sul tavolo saranno quelli che abbiamo avuto modo di affrontare nel corso dell’intervista e su questi concentreremo i nostri sforzi. Quello che stiamo attraversando è un cambiamento di paradigma e non è quindi pensabile che i frutti si vedano nel giro di pochi mesi. Ci vorranno impegno e costanza per cercare di far passare quei messaggi che ci permetteranno di affrontare con maggiore serenità le numerose ed impegnative sfide che ci si presenteranno nei prossimi anni. In Valle d'Aosta va fatta crescere la cultura d'impresa.

Un sogno da Presidente della Chambre
Il sogno non può che essere quello di vedere un comparto imprenditoriale che cresce, che si solidifica, che si struttura e che si amplia. E’ questa la sola strada per poter non solamente metterci alle spalle la crisi, ma per sviluppare anche gli anticorpi necessari ad affrontare possibili ulteriori difficoltà. Il cammino è certamente lungo e complesso ma deve necessariamente passare dalla prese di coscienza che la Valle d’Aosta non è tutta uguale e che gli interventi devono essere pensati e tarati sulle diverse aree del territorio. Aosta non è come la montagna turistica o come la media montagna. Le esigenze sono diverse e gli interventi da mettere in campo anche. Spero che sia questo il messaggio principale uscito dall’Giornata dell’Economia e per il quale abbiamo cercato di mettere in campo tutte le conoscenze e gli strumenti a nostra disposizione. Lo studio Sisprint in questo ci potrà aiutare dando risposte diverse a domande diverse andandoa dire ad ogni settore e soprattutto zona come potrebbe migliorare. Credo che possa essere questo un ulteriore elemento sul quale avviare una politica per il territorio capace di rispondere al meglio alle diverse esigenze. Per farlo abbiamo però bisogno che tutti gli attori impegnati sulla scena remino nella stessa direzione: che le imprese imparino a lavorare insieme, e che la politica sappia superare la forte conflittualità attuale per concentrarsi sulle reali esigenze della popolazione e dei territori. Sento ancora qualcuno che preferisce muoversi da solo senza prima confrontarsi con i suoi colleghi di sistema. 

26 giugno 2019

Nicola Rosset (#ChambreValdôtaine) ospite il 28 giugno a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 28 giugno, alle 9,35, ultima puntata del nuovo ciclo di ImpresaVda su Radio Proposta in BluIn studio Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine. 

A circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Sul Corriere in edicola trovi invece l'intervista a Daniele Cattaneo, Hub manager degli incubatori di impresa di Aosta e Pont-Saint-Martin .


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

19 novembre 2018

ABC dell'import export

La Chambre valdôtaine, attraverso il suo Sportello per la Promozione l’Internazionalizzazione e l’Innovazione SPIN2, in gestione associata con Unioncamere Piemonte e nell’ambito delle attività della rete Enterprise Europe Network (EEN), organizza per martedì 4 dicembre un workshop finalizzato a fornire  indicazioni pratiche agli operatori economici che intendono lavorare con l’estero.

L’avvio del processo di internazionalizzazione della propria attività economica costituisce per l’imprenditore una fase delicata che pone numerosi interrogativi. La gestione delle operazioni commerciali con l’estero implica infatti l’analisi di diversi aspetti legali, fiscali e doganali, aspetti che sono affrontati nella nuovaguida online della collana "Unione europea. Istruzioni per l'uso" intitolata ABC dell’import exportrealizzata da Unioncamere Piemonte con il contributo degli Esperti in commercio internazionale del Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte – Ceipiemonte.

Nel corso della mattinata verranno affrontati aspetti più generali riferiti a tutti i settori merceologici legati alle vendite all’estero. Questa parte del workshop si inserisce nelle attività del progetto EasyExport, promosso da Unioncamere e da Co.Mark (Gruppo Tecnoinvestimenti), azienda specializzata in servizi di temporary export management. Il servizio si rivolge alle PMI che vogliono intraprendere un percorso di internazionalizzazione.

Nel corso del pomeriggio sarà effettuato un focus più specifico  sugli adempimenti per le imprese del settore agroalimentare interessate ad esportare i propri prodotti nel mercato statunitense. Questo tema è sviluppato in collaborazione con l’AUSL Valle d'Aosta, S.C. Igiene Alimenti di Origine Animale.

Per aderire all’evento occorre compilare il modulo allegato e inviarlo allo Sportello SPIN2 via e-mail (sportellovda@pie.camcom.it) entro le 12 di lunedì 3 dicembre 2018.
La partecipazione all'evento è gratuita e le adesioni saranno accettate secondo l'ordine di arrivo.
Crediti ECM per agronomi in fase di definizione.

2 ottobre 2018

Dalla Chambre una indagine esplorativa per la realizzazione di un Laboratorio #FabLab sulla manifattura digitale

La Chambre Valdôtaine ha pubblicato una indagine esplorativa per l’acquisizione, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, di un servizio per la realizzazione e la gestione per un anno di un Laboratorio Fablab dedicato allo sviluppo della manifattura digitale mediante l’erogazione di servizi alle imprese.

L’iniziativa, realizzata nell’ambito dell’attività del Punto Impresa Digitale, si pone l’obiettivo di mettere a disposizione delle imprese una struttura in grado di guidarle e supportarle in un percorso di avvicinamento alle tecnologie 4.0.

Il progetto risulta particolarmente strategico proprio in relazione alle piccole dimensioni e all’ancora scarsa conoscenza nelle imprese del territorio della manifattura digitale che potrebbe costituire una importante occasione di crescita per il comparto imprenditoriale valdostano.

Concretamente l’iniziativa vuole dare vita ad un vero e proprio punto di riferimento tecnologico per il territorio per la definizione ed il testaggio di progetti innovativi attraverso un dialogo con le imprese ed il mondo delle professioni.

Uno strumento per diffondere la conoscenza delle potenzialità delle tecnologie di produzione digitale ad un pubblico più vasto possibile, offrendo la possibilità di sperimentarle dal vivo in una struttura accessibile in orari e modalità concordabili con i potenziali interessati.

«Il progetto Punto impresa Digitale – spiega il Presidente della Chambre Nicola Rossetcerca così di affiancare alle attività formative ed informative in materia di digitalizzazione uno strumento concreto da mettere a disposizione delle imprese con lo scopo di permettere loro di sperimentare liberamente nuove modalità produttive».

Tra i requisiti richiesti la presenza di almeno una stampante 3D, di uno scanner 3D, di un Laser cutter, di una Fresa CNC, di una Fresa di precisione da tavolo, e di due postazioni di lavoro attrezzate.

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro il 16 ottobre 2018.


13 settembre 2018

Operare in #Svizzera: tutte le novità

A partire dal 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore nuove disposizioni sull’assoggettamento all’IVA in Svizzera per le aziende straniere. Tutte le imprese con sede fuori dalla Confederazione Elvetica che
generino un fatturato annuo di almeno 100.000 franchi, a livello globale, sono, a determinate condizioni, assoggettate all’IVA in Svizzera. In pratica, l’obbligo di aprire una posizione IVA in Svizzera è determinato dal volume d’affari complessivo dell’impresa italiana e dal tipo di attività svolto in Svizzera.
La Chambre valdôtaine, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli – Ufficio di Aosta e con il supporto tecnico del Centro Estero per l’Internazionalizzazione Scpa, promuove per venerdì 14 settembre, presso la  Pépinière d’Entreprises Espace Aosta, in Via Lavoratori Vittime del Col du Mont 24 ad Aosta, un seminario tecnico per illustrare le corrette procedure per le imprese italiane che effettuano prestazioni di servizio e/o forniture con montaggio nel territorio svizzero.

Il Programma

MATTINA – SEMINARIO - ore 9.30/13.00

Moderatrice: Biagina Rilievi – Funzionario delegato dell’Ufficio delle Dogane e Monopoli di Aosta

Saluti istituzionali
Nicola Rosset – Presidente della Chambre valdôtaine
Biagina Rilievi - Funzionario delegato dell’Ufficio delle Dogane e Monopoli di Aosta

Revisione della legge svizzera sull’IVA e risvolti ai fini dell’IVA italiana
Stefano Garelli – Esperto di Fiscalità internazionale Ceipiemonte

Risvolti ai fini delle operazioni doganali
Marco Ferina - Funzionario dell’Ufficio delle Dogane eMonopoli di Aosta

POMERIGGIO – QUESITI - ore 14.00/16.00

Risposta a quesiti specifici posti dai partecipanti a cura di Stefano Garelli
Si chiede, se possibile, di anticipare i quesiti via mail insieme al modulo di adesione all’evento. Sarà data risposta ai quesiti in forma plenaria; il relatore è disponibile anche ad incontri privati.
Per aderire occorre inviare il modulo di adesione, compilato e firmato in ogni sua parte, allo Sportello SPIN2 (via fax 0165 573090 o via e-mail sportellovda@pie.camcom.it) entro giovedì 13 settembre 2018.

24 luglio 2018

Nel secondo trimestre 2018 torna a crescere il numero delle imprese valdostane



La Chambre Valdôtaine informa che lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 30 giugno 2018 è di 12.414 unità, con un aumento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente.

Nel secondo trimestre del 2018 in Valle d’Aosta sono nate 180 nuove imprese, contro le 209 del I trimestre 2018, mentre le cessazioni non d’ufficio sono invece state 114 contro le 289 dei primi tre mesi dell’anno. Il saldo tra iscrizioni e cessazioni si attesta quindi sul valore di +66 imprese (era -80 al I Trimestre 2018).

Alla luce dei dati sopra esposti torna pertanto di segno positivo il tasso di crescita, che si attesta allo 0,53%, contro il -0,64% del primo trimestre dell’anno, e che, seppur in calo rispetto allo 0,74% dello stesso periodo del 2017 quando il saldo era stato di +93 imprese, costituisce comunque un valore in linea con la media nazionale (0,52%) e superiore a quanto registrato nel nord-ovest e nel nord-est del Paese (0,43%).

Analizzando i diversi settori, si evidenzia la crescita dei comparti delle costruzioni e dell’industria (+0,8% rispetto al I trimestre) così come dei servizi alle imprese (+0,6%) e dell’agricoltura (+0,3%). Da rilevare è anche la crescita nell’ambito dei servizi alla persona che, per quanto di peso specifico meno rilevante sul totale delle imprese,  registrano un aumento dell’1,1%. Sostanzialmente stabili risultano infine i settori del commercio e del turismo.

Dal punto di vista delle forme giuridiche i dati confermano una crescita generalizzata per tutte le tipologie di imprese, con una tasso di crescita dell’1% per le società di capitale, dello 0,48% per le ditte individuali, che continuano a rappresentare la forma giuridica principale con 6.716 unità, e dello 0,28% per le società di persone.


L’andamento positivo del numero delle imprese si rispecchia anche per quanto concerne le attività artigiane. Nel II trimestre 2018 il loro numero è infatti cresciuto dello 0,7% rispetto al trimestre precedente attestandosi sul valore di 3638 unità. A fare da traino è il settore dell’edilizia, che rappresenta circa il 50% delle imprese, e che registra una aumento dello 0,9% (+16 imprese) rispetto al I trimestre.

15 luglio 2018

Nicola Rosset (#ChambreValdôtaine): «Digitalizzazione e internazionalizzazione al centro della nostra azione»

Nicola Rosset
Questa settimana proponiamo l’intervista a Nicola Rosset, riconfermato alla guida della Chambre Valdôtaine.
Una conferma è sempre il segno che il lavoro fatto è stato ben fatto, ma lei stesso ha sottolineato che c’è ancora del lavoro da fare...
Si tratta di una conferma che mi fa molto piacere ma che mi carica anche di responsabilità nei confronti di un comparto imprenditoriale che, nonostante qualche segnale di ripresa, sta ancora lottando per uscire dalla crisi. Come ho avuto modo di dire in occasione della prima riunione del nuovo consiglio il lavoro da portare avanti è ancora molto e siamo già all’opera per garantire la necessaria continuità alle iniziative avviate e per mettere in piedi altre attività che ci vedranno ancora una volta collaborare con l’amministrazione regionale e con le associazioni di categoria in un ottica di promuovere e supportare le imprese. In questo senso l’attenzione si concentrerà su alcuni temi di fondamentale importanza. Penso ad esempio alla digitalizzazione, ma anche all’accesso al credito e alla possibilità di cercare una convergenza tra il mondo delle imprese e quello della formazione al fine di trovare un punto di contatto sempre più stretto tra coloro che cercano lavoro e coloro che lo offrono.
Sulla sua figura c’è stata una ampia convergenza, ultimamente in Valle sembra molto difficile che questo avvenga. La situazione politica, ad esempio, è nuovamente frammentata...
Questo è uno degli elementi che personalmente mi ha fatto più piacere. La scelta di far convergere sulla mia persona la fiducia di tutte le associazioni di categoria rappresentate in seno alla Chambre è infatti un segnale importante che, oltre a confermare la bontà del metodo di lavoro che siamo riusciti a sviluppare nel corso di questi ultimi anni, dimostra come, nei momenti di difficoltà, sia necessario far prevalere l’interesse comune per riuscire a lavorare in una direzione condivisa. Nel corso degli ultimi anni abbiamo cercato di proporre un metodo di lavoro trasversale che privilegiasse il lavoro di squadra, quella capacità di fare rete che ci ha permesso di ottenere importanti traguardi mettendo in comune esperienze e professionalità per ottimizzare le risorse e massimizzare i risultati.
Un bilancio del mandato precedente: quali i punti di forza della vostra azione?
Il quinquennio che si è appena concluso è stato particolarmente impegnativo per il sistema delle Camere di Commercio che, a livello nazionale, sono state impegnate in un importante percorso di riforma che ha visto un forte calo dei fondi a disposizione. Non è certamente stato un percorso facile che però ci ha anche permesso di dare vita un percorso virtuoso attraverso il quale siamo riusciti a contenere i costi pur mantenendo invariata la qualità dei servizi oltre a sviluppare nuove attività. Di questo si deve ringraziare certamente tutto il personale della Chambre ed i suoi dirigenti che hanno saputo cogliere ed affrontare in maniera seria e costruttiva questa sfida.
Che cosa, invece, pensate di non riproporre?
Si può sempre migliorare e quindi abbiamo monitorato con attenzione le cose fatte per poter apportare le naturali e necessarie modifiche e per fare in modo che le iniziative possano rispondere in maniera sempre più puntuale alle esigenze delle nostre imprese. In questo senso abbiamo cercato e cercheremo un dialogo sempre più stretto con le aziende e con le associazioni di categoria per cogliere quella che è l’evoluzione del mercato e le nuove esigenze che, di volta in volta, si presenteranno. Ci sono certamente cose che non riproporremo, e penso in particolare a quelle iniziative che ci vedono presenti solo per onore di firma. Oggi dobbiamo incanalare le nostre energie per fare qualcosa che sia operativo, concreto e che serva per la crescita del settore economico valdostano e delle nostre piccole aziende.
Come valutate lo scenario economico sul breve e sul lungo periodo?
I dati dell’ultimo trimestre, seppur in un contesto ancora negativo, hanno mostrato alcuni segnali di ripresa. Pensa ad esempio ai dati riguardanti le nuove iscrizioni, che testimoniano comunque che la voglia di fare impresa è ancora presente sul nostro territorio. Nel breve termine è possibile che ci siano ancora delle difficoltà, anche legate alla difficile situazione politica nazionale e all’incertezza che sembra ancora caratterizzare questo momento storico. Guardando più avanti invece, se saremo capaci di valorizzare le esperienze maturate in questi anni e di sviluppare una maggiore collaborazione tra tutti gli attori economici al fine di promuovere le nostre eccellenze, sono certo che avremo la possibilità di crescere e di superare questo momento difficile.
Quali sono i temi su cui vi impegnerete?
La carne al fuoco è certamente molta. La digitalizzazione è un tema fondamentale per le nostre piccole aziende che possono in questo modo liberare fondi ed energie da dedicare alla propria crescita. A questo si lega in maniera significativa anche il dossier legato all’internazionalizzazione, altro aspetto di estrema rilevanza per cercare di ampliare il proprio mercato di riferimento andando oltre al semplice mercato interno. Un ulteriore aspetto è quello legato all’accesso al credito che, sulla scia di quanto fatto in passato da Chambre con i Confidi e, quest’anno, da Finaosta sempre in collaborazione con i Confidi, deve permettere alle nostre imprese di guardare avanti e di cogliere le diverse opportunità offerte dal mercato in termini di crescita ed innovazione. Un ultimo aspetto che credo meriti attenzione è quello legato ad un miglioramento del dialogo tra chi cerca e chi offre lavoro. Le imprese sono quelle che sanno cosa potrebbe servire al loro interno per crescere e quindi poter dialogare con chi si occupa della formazione professionale sarebbe certamente un elemento estremamente importante per rendere ancora più efficace l’inserimento di nuove figura professionali nelle realtà imprenditoriali del territorio.
Da qui a fine anno in quali eventi sarete impegnati?
Alla luce di quanto detto in precedenza i prossimi mesi ci vedranno impegnati nel dare concretezza a quanto messo “su carta”. La Chambre coordinerà, nell’ambito del progetto VDA- Passport recentemente approvato dalla Giunta regionale e grazie anche all’utilizzo di alcuni fondi europei, la presenza delle imprese valdostane in alcune importanti fiere nazionali ed internazionali. Proseguirà poi la collaborazione con le Associazioni di categoria per la realizzazione di eventi espressamente dedicati ai diversi settori economici cercando di valorizzare e promuovere la trasversalità delle iniziative. Non mancherà l’attività di formazione e di supporto per le imprese per supportarle nell’affrontare i nuovi adempimenti normativi nazionali ma anche per favorire l’internazionalizzazione. Ci saranno poi le iniziative più classiche che ci vedono da sempre impegnati al fianco delle istituzioni quali ad esempio il Marché Vert Noel o il Marché au Fort.
Per il nuovo mandato c’è una nuova iniziativa che pensate di proporre per la prima volta
Idee ci sono ma è necessario confrontarsi anche all’interno della nuova Giunta camerale. Un argomento sul quale certamente continueremo a lavorare è quello delle reti di impresa. E’ questo un tema che ormai da tempo rientra tra le nostre priorità e sul quale stiamo iniziando a vedere i primi frutti. Sarà quindi fondamentale continuare in questa direzione perché siamo certi che lo sviluppo di una sempre più diffusa capacità di lavorare in squadra sia un elemento di grande importanza per tutto il nostro comparto imprenditoriale.
Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Siamo piccoli e per sopravvivere dobbiamo essere migliori e puntare all’eccellenza attraverso progetti che siano immediatamente attuabili e valutabili. In quest’ottica, pur sapendo di correre il rischio di ripetermi, quello che vorrei è vedere un comparto imprenditoriale coeso e capace di sfruttare al meglio tutte le possibilità che un lavoro in rete potrebbe mettergli a disposizione. Sono consapevole che è un processo che necessità di tempistiche lunghe, ma ho anche constatato che qualcosa inizia a muoversi e che, in più di una occasione, siamo stati capaci di mettere da parte gli interessi personali per privilegiare obiettivi più ampi. Quando questo è successo siamo stati capaci di raggiungere traguardi importanti e credo che il Marché Vert Noel sia l’esempio più evidente. Questa è la direzione nella quale dobbiamo continuare a lavorare ed insistere e che credo potrebbe darci i risultati migliori. 

7 giugno 2018

Venerdì 8 Giugno Nicola Rosset (#ChambreValdôtaine) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 8 Giugno, alle 9,35, trentesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. In studio  Nicola Rosset, riconfermato Presidente della Camera di Commercio di Aosta

Sul Corriere in edicola trovi l'intervista al Presidente dell'Arev Jean Paul Chadel.

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

22 maggio 2018

Insediato il nuovo consiglio della Chambre Valdôtaine: Nicola Rosset confermato alla Presidenza

Oggi, martedì 22 maggio, si è svolta la riunione di insediamento per il nuovo Consiglio della Chambre Valdôtaine. Dell’organo, che rimarrà in carica per il quinquennio 2018/2023 fanno parte Guido Bertolin, Edda Crosa, Giulio Grosjacques, Edy Incoletti, Monica Pirovano e Nicola Rosset in rappresentanza di Confindustria, Stefano Collomb, Francesco David, Graziano Dominidiato, Margherita Fosson, Leopoldo Gerbore, Giuseppe Sagaria e Adriano Valieri per Confcommercio, Giovanni Giorgi, Patrizia Marcigaglia, Cristiano Revil, Mauro Salmin e Roberto Sapia in rappresentanza delle Associazioni artigiane CNA e Confartigianato, Filippo Gerard e Elena Vesan per l’Associazione degli Albergatori della Valle d’Aosta, Richard Lanièce e Ezio Mossoni per Coldiretti, Ferruccio Fournier per l’Associazione Valdostana Impianti a Fune, Danilo Grivon per la Fédération des Coopératives, Roberto Gaudio in rappresentanza degli Ordini Professionali, Marco Linty per il settore Credito e Assicurazioni, Gabriele Noto per le Associazioni Sindacali e Mario Ruggeri in rappresentanza delle Associazioni dei Consumatori.

Nel corso della riunione il consiglio ha confermato alla guida della Camera di Commercio, Nicola Rosset, Presidente uscente. 

«Si tratta di una riconferma che mi rende felice – spiega Rosset al termine della riunione – soprattutto per il fatto che giunge a seguito di una convergenza sulla mia persona da parte di tutte le associazioni, che ringrazio per la fiducia concessa. Credo che questo possa costituire un bel esempio di come si dovrebbe lavorare mettendo al primo posto il bene comune piuttosto che gli interessi personali. Il lavoro da fare sarà certamente moltissimo  e si inserirà in una logica di continuità con quanto avviato nella passata legislatura. Nonostante qualche lieve segnale di miglioramento la crisi morde ancora e sarà quindi necessario operare per mettere le nostre imprese nella condizione di superare questo momento di difficoltà attraverso i nuovi strumenti digitali, ma anche con una sempre più efficace e puntuale azione di promozione del territorio e delle sue eccellenze così come con un sempre più stretto rapporto di collaborazione con tutti gli attori economici del territorio per garantire un più agevole accesso al credito delle diverse realtà imprenditoriali».

8 marzo 2018

Dal 15 marzo sarà possibile presentare la domanda per accedere ai Voucher Impresa 4.0 della Chambre

La Camera Valdostana delle imprese e delle professioni informa che, a partire da giovedì 15 marzo e fino al 15 maggio, le micro, piccole e medie imprese valdostane potranno presentare la domanda per accedere ai Voucher Impresa 4.0 della Chambre Valdôtaine.

L’iniziativa, che prevede un impegno della Chambre di 33 mila euro, offre la possibilità alle imprese del territorio di accedere a voucher unitari, erogati in regime di de minimis, per un valore massimo di 1.500 euro (nel limite dell’80% della spesa complessiva) da destinarsi a servizi di consulenza e attività di formazione su tecnologie Industria 4.0 e tecnologie complementari che l’impresa realizza individualmente rivolgendosi ad uno o più fornitori qualificati.

Nel dettaglio, per quanto concerne le tecnologie I4.0, i servizi possono riguardare soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtual reality, simulazione, integrazione verticale ed orizzontale, industrial internet, cloud, cyber sicurezza business continuity, big data e analytics.

Nell’ambito delle tecnologie complementari gli interventi, limitati ai servizi di consulenza, possono riguardare sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, sistemi di scambio dati, geolocalizzazione, sistemi informativi e gestionali, tecnologie per l’e-store custom experience, sistemi di tracking e system integration applicata all’automazione dei processi.

Per poter accedere all’agevolazione le imprese tra i vari requisiti devono essere in regola con il pagamento del Diritto Annuale e con l’iscrizione al Registro delle Imprese, non essere sottoposte a procedure concorsuali o a liquidazione, essere in regola con la documentazione antimafia, gli obblighi contributivi e le norme per la sicurezza sul lavoro e non avere forniture in essere con la Chambre Valdôtaine.

«L’iniziativa rientra tra i servizi offerti nell’ambito del Punto Impresa Digitale – spiega Nicola Rosset, Presidente della Chambre e si inquadra tra le attività messe in atto dalla Camera di Commercio per favorire la digitalizzazione del sistema economico ed imprenditoriale valdostano. E’ questo un tema di grande importanza che, proprio per le caratteristiche delle nostre imprese, potrebbe costituire un’importante supporto al loro sviluppo e all’ottimizzazione delle risorse a disposizione. L’ammodernamento tecnologico, l’ottimizzazione dei processi produttivi, una gestione più efficace del rapporto con la clientela, una più capillare promozione dei propri prodotti, sono solo alcune delle possibilità offerte dalla digitalizzazione. Si tratta di importanti occasioni che le imprese valdostane devono cercare di cogliere e che siamo certi questi incentivi potranno favorire e supportare».

Per ogni ulteriore informazione sui voucher è possibile consultare il sito internet della Chambre Valdoôtaine all’indirizzo www.ao.camcom.it oppure inviare una e-mail all’indirizzo pid@ao.camcom.it

26 febbraio 2018

Chiusura positiva per la prima fase di Calîn Valdôtain

La Camera Valdostana delle imprese e delle professioni informa che domenica 25 febbraio si è chiusa la prima fase dell’iniziativa promozionale Calîn Valdôtain. Sono state 190 le richieste per accedere ai due biglietti omaggio per il Traforo del Gran San Bernardo trasmesse via posta elettronica all’indirizzo mail della Camera di Commercio attestanti una spesa complessiva nelle strutture valdostane di almeno 38 mila euro. 

Dai dati raccolti emerge come tali spese abbiano riguardato per circa il 20% pernottamenti in Valle d’Aosta, per circa il 30% ristorazione presso ristoranti e bar e per il restante 50% attività di shopping, impianti sciistici, terme e altre attività turistiche. L’87% delle richieste proviene da residenti in Svizzera, il 5% da turisti francesi, il 5% da Belgi, l’1% dal Lussemburgo e un altro 1% dall’Inghilterra. Per quanto concerne la clientela svizzera, il 54% delle richieste proviene dal Valais, il 15% dal Canton de Vaud, il 6% da Friburgo. 

Analizzando infine i periodi durante i quali sono state effettuate le spese emerge come queste si siano equamente distribuite durante tutto il periodo di validità della promozione con un 24% nel periodo 30 e 31 gennaio, un 22% nel periodo dall’1 al 4 febbraio, un 31% nel periodo tra il 5 e l’11 febbraio ed un 21% nel periodo tra il 12 ed 14 febbraio. 

Terminata la fase di controllo della documentazione pervenuta, gli Uffici della Chambre Valdôtaine provvederanno nei prossimi giorni all’invio telematico dei biglietti omaggio insieme ad altro materiale promozionale legato alle diversi iniziative, alcune delle quali in corso di definizione in collaborazione con le associazioni di categoria, in programma in Valle d’Aosta nel periodo compreso tra il 1 marzo ed il 31 maggio, date entro le quali sarà possibile utilizzare i passaggi gratuiti.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di intercettare i flussi di turisti provenienti dalla Svizzera in occasione della Fiera di Sant’Orso, nei periodi di Carnevale e di San Valentino per stimolare gli acquisti presso le attività commerciali e artigianali valdostane e, nel contempo, incentivarli a tornare in Valle d’Aosta.

Il progetto è stato realizzato dal Governo regionale, dalla società Sitrasb e dalla Chambre Valdôtaine in collaborazione con ADAVA, CNA, Confartigianato e Confcommercio e con i Comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen, Etroubles, Allein e Gignod

24 gennaio 2018

Claudia Carlevari e Federico Molino (#ChambreValdôtaine) illustrano i servizi per le imprese su #innovazione e #internazionalizzazione

Da sinistra Claudia Carlevari, Fabrizio Favre e Federico Molino
Proponiamo l’intervista a Federico Molino e Claudia Carlevari della Camera di Commercio di Aosta. Con loro parliamo di internazionalizzazione e innovazione.

Ci sono un po’ di sigle da spiegare: cosa è SPIN 2
Carlevari: Spin 2 è l’acronimo di sportello Promozione Internazionalizzazione e Innovazione ed è un servizio della Chambre Valdôtaine rivolto alle imprese del territorio per supportarle su questi due aspetti: l’affacciarsi sui mercati esteri cioè l’internazionalizzazione e l’aumento della competitività attraverso l’innovazione.

Altra sigla da spiegare: Enterprise Europe Network…
Molino: E’un network europeo finanziato da un programma comunitario che si chiama Cosme ed è la più grande rete europea di enti simili a noi e che erogano servizi relativi all’innovazione e all’internazionalizzazione. Il valore aggiunto del nostro sportello è quello di agire localmente ma con un pensiero europeo, un pensiero globale in quanto siamo collegati ai vari snodi della rete, a delle banche dati internazionali e quindi ribaltiamo sul territorio valdostano le opportunità promosse all’interno di questa rete europea.

Ora che abbiamo risolto il problema di glossario diamo concretezza a queste sigle. Cosa fa SPIN 2 per gli imprenditori valdostani. Facciamo alcuni esempi…
Carlevari: Per quanto riguarda i mercati esteri il supporto che può dare lo Sportello è innanzitutto una informazione e una consulenza in merito a tutti gli aspetti legati al commercio internazionale e quindi a favore di quelle aziende che vogliono fare attività di import-export. Che si tratti di aspetti fiscali, doganali, di marketing, di ricerca di partner commerciali o di distribuzione le aziende possono rivolgersi ai nostri sportelli e grazie ai contatti della rete europea e al supporto dei consulenti cui ci rivolgiamo possiamo fornire una adeguata assistenza. Proponiamo anche momenti di formazione, di partecipazione a fiere, missioni a incontri business to business, creando contatti diretti con altre aziende.
Molino: Spin 2 è anche innovazione e trasferimento tecnologico, anche questa attività è caratterizzata da una assistenza anche telefonica o via mail per imprese che sono interessate a conoscere fondi europei o piuttosto che nazionali in modo da finanziare attività di ricerca e sviluppo. Inoltre per conto dell’Assessorato alle Attività Produttive noi siamo i referenti dell’animazione territoriale, cioè seguiamo la strategia di specializzazione intelligente che consiste in dei gruppi di imprenditori e enti di ricerca che noi mettiamo in contatto per poi realizzare dei progetti di ricerca. Organizziamo anche workshop tecnici sui temi più vari e, soprattutto, svolgiamo un’attività su misura che consiste in un audit aziendale. Nel concreto ci rechiamo dall’imprenditore che ha determinate esigenze, facciamo una fotografia della sua situazione dopodiché andiamo ad individuare assieme quelle che sono le possibili misure di finanziamento o gli eventuali partner per realizzare dei progetti un po’ mirati.

In merito alla rete Enterprise Europe Network cosa possiamo dire?
Molino: La rete nelle varie attività che propone, legate soprattutto all’innovazione, prevede un’attività denominata “assesment”, cioè una specie di valutazione dell’impresa. Si tratta di un strumento piuttosto complicato che porta via più di una giornata e mezza e che permette all’imprenditore di comprendere come gestisce la sua innovazione e come può migliorarla all’interno dell’impresa. Una volta fatta la fotografia decidiamo con l’imprenditore un possibile piano di azione. Esistono poi servizi più mirati di assistenza a finanziamenti di tipo europeo, ad esempio il programma Horizon 2020 strumento PMI, per il quali l’impresa può presentare un suo progetto per ottenere un finanziamento.
Carlevari: Sul lato mercati esteri ricorderei l’esistenza di un servizio che sta funzionando molto bene. Si tratta di un tutoring commerciale attivo da un paio di anni per circa sei aziende l’anno che consiste nell’affiancamento da parte di un consulente esperto scelto sulla base delle esigenze aziendali e che sta in azienda per otto mezze giornate sviluppando un piano di marketing estero.

Cosa possiamo segnalare come iniziative per il 2018?
Carlevari: In materia di internazionalizzazione prosegue la collaborazione con il Centro Estero di Internazionalizzazione Piemonte che ci permette di offrire sul territorio servizi di consulenza, quindi risposte ai quesiti delle aziende, il tutoring già citato che sarà riproposto. Lavoriamo anche sul settore turismo con diverse iniziative sia di incoming che Fiere all’estero e tutta l’attività di ricerca partner.
Molino: Io ricorderei che proseguirà la nostra collaborazione con l’Assessorato Attività Produttive per quello che riguarda l’animazione delle imprese e degli enti di ricerca, continueremo a monitorare gli enti e le unità di ricerca. E ci sarà una maggiore spinta sulla sensibilizzazione e sulla formazione per la digitalizzazione delle imprese in un’ottica di industria 4.0. Già quest’anno abbiamo proposto due workshop tecnici, il primo proprio sull’industria 4.0 e il secondo sulla cibersecurity, la sicurezza informatica. L’anno prossimo lavoreremo ancora di più per promuovere una digitalizzazione presso le imprese sia come acquisizione di competenze nel settore ICT, utilizzo di internet e quant’altro sia nel conoscere a 360° tutte le opportunità offerte dal mondo digitale.
Carlevari: Già a gennaio prevediamo di approfondire il tema del commercio con la vicina Svizzera in quanto interessa in particolare gli operatori del territorio. Abbiamo già proposto un seminario ma organizzeremo anche un approfondimento in collaborazione con l’Ufficio delle Dogane.

Un sogno per gli imprenditori da realizzare?
Molino: Sicuramente quello di maggiori insediamenti di imprese in Valle d’Aosta. L’amministrazione regionale e la Chambre ha fatto molto sia in termini di erogazione di contributi che di servizi. E ora è venuto il momento di fare un salto di qualità e spingersi in attività di marketing territoriale. Attrarre imprenditori interessati ad insediarsi in Valle d’Aosta e creare nuove opportunità di lavoro per i giovani.

Nel 2017 rallentano le cancellazioni ma non crescono le iscrizioni di nuove imprese



La Chambre Valdôtaine informa che lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 dicembre 2017 è di 12.507 unità, con un calo dello 1,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2016.
La variazione dello stock annuale è prevalentemente frutto della conclusione di un processo di cancellazione d’ufficio, già avviato nel 2016, di società fallite e non rimosse dagli archivi.
Depurata da questo aspetto, la dinamica di iscrizioni e cancellazioni evidenzia un rallentamento delle cancellazioni (715 contro le 747 del 2016), e una sostanziale tenuta nella nascita di nuove imprese (+700 rispetto alle 709 dell’anno precedente) con un saldo finale di -15 imprese – erano -38 nel 2016. 
Indicativo appare, a questo proposito, il miglioramento del tasso di crescita, attestato sul valore di -0,11% contro il -0,29% del 2016 ed il -0.13% del 2015; il tasso di crescita nazionale è dello 0,75%.
A chiudere il 2017 in rosso sono state prevalentemente le attività del settore delle costruzioni e del commercio (-4% circa, con risultati analoghi a quelli registrati nel 2015) seguite dalle attività manifatturiere (-3,9%) e dai servizi alle imprese (-2,2%). A fronte di una forte crescita a livello nazionale si registra una sostanziale tenuta nel comparto turistico.
Dal punto di vista delle forme giuridiche appare rilevante, in quanto in controtendenza rispetto al passato, il calo delle società di capitale (-6.5%). Più rallentata appare invece la diminuzione delle imprese individuali (-1.3%).
Anche il comparto artigianale fa registrare uno scarto negativo con un calo di 64 imprese (contro le -50 del 2016) per uno stock totale di 3672 unità. Le perdite sono concentrate principalmente nel settore delle costruzioni (-3.3%) e del manifatturiero (-3.4%). In lieve aumento risultano le attività legate ai servizi alle imprese (+4.2%).
In un quadro nazionale che vede il Sud registrare dati positivi ed il nord-ovest del paese segnare il passo, anche la situazione valdostana evidenzia quindi una ancora persistente difficoltà nel fare impresa, soprattutto in settori più tradizionali quali ad esempio l’edilizia, confermando l’esigenza di favorire l’accesso al credito per il comparto imprenditoriale.
Nel quadro generale impone poi una riflessione la perdita di consistenza del settore delle società di capitale le cui performance le avvicinano alle società di persone evidenziando le carenze di un modello di gestione dell’attività imprenditoriale che forse necessita di ulteriori interventi da parte del legislatore. 

31 dicembre 2017

Nicola Rosset (Chambre Valdôtaine): «Dobbiamo lavorare tutti in un'unica direzione»

Proponiamo questa settimana l’intervista a Nicola Rosset, Presidente della Chambre Valdôtaine.

La Chambre Valdôtaine è particolarmente impegnata nel settore della digitalizzazione. Quali sono le principali iniziative in questo senso?
Si tratta di una delle nuove competenze assegnate alle Camere di Commercio dalla riforma del Sistema Camerale. La sfida è certamente interessante oltre che, a mio avviso, di grande utilità per le imprese. L’obiettivo è quello di portare ad un vero e proprio cambio di mentalità da parte degli imprenditori affinché possano sfruttare al meglio le opportunità offerte. Per fare questo la Chambre ha attivato presso i suoi uffici un Punto Impresa Digitale in grado di fornire alle imprese interessate servizi di formazione, assistenza diretta tramite un Digital Promoter e supporto all’auto valutazione del grado di digitalizzazione dell’impresa, allo scopo di indirizzare le scelte dell’imprenditore verso le soluzioni più appropriate per il suo tipo di business. A questo si affiancheranno nel corso del prossimo anno dei voucher che metteremo a disposizione delle imprese a sostegno delle attività di formazione e consulenza, che completeranno l’offerta di misure predisposte a livello nazionale.

Quanto il virtuale pesa oggi nel fare impresa?
Si tratta di un ambito di cui non si può più fare a meno. Il comparto imprenditoriale valdostano potrebbe infatti trarre importanti vantaggi dalle opportunità offerte dalla rete per superare i limiti fisici imposti dalla particolare conformazione del territorio così come dalle piccole dimensioni delle imprese. La rete rappresenta la nuova piazza sulla quale i potenziali clienti si confrontano, discutono e si “passano parola”, ampliando in maniera esponenziale il possibile bacino di utenza. E’ una piazza che però non si limita al mondo del virtuale, ma che, sempre più, necessita di una interfaccia fisica per poter completare quella esperienza emozionale che costituisce una componente essenziale del moderno processo di acquisto. Non per niente colossi del virtuale come Apple e Amazon continuano ad aprire negozi fisici che divengono veri e propri punti di incontro e di riferimento per i consumatori. Un ultimo aspetto è poi quello della praticità. Un esempio su tutti è il “Cassetto Digitale dell’Imprenditore”, un nuovo servizio offerto gratuitamente dal sistema camerale e che permette all’imprenditore di avere sempre a disposizione on line tutti i dati della propria azienda senza necessariamente recarsi presso gli sportelli.

Dal vostro osservatorio come Camera di Commercio si inizia a intravedere qualche accenno di ripresa?
 La crescita del numero delle imprese anche nel III trimestre dell’anno è certamente un dato positivo e conferma quanto emerso già nel periodo precedente. Gli ultimi dati ci parlano di un tasso di crescita dello 0,51% che posiziona la Valle d’Aosta al secondo posto tra le regioni italiane con un risultato superiore sia alla media dell’Area Nord Ovest, sia alla media nazionale. Non possiamo però rilassarci. Ora risulta fondamentale cercare di consolidare questa tendenza per rilanciare il comparto imprenditoriale. In questo senso i temi sui quali sarà necessario concentrare gli sforzi dovranno essere quelli di favorire l’accesso al credito e alla liquidità delle aziende. Sarà inoltre fondamentale sostenere ulteriormente la creazione di reti di imprese per generare una crescita complessiva del comparto imprenditoriale attraverso la valorizzazione delle singole peculiarità che lo compongono.

Quali sono state le attività che hanno caratterizzato di più il vostro operato quest’anno?
I fronti sui quali la Chambre è costantemente impegnata sono molti. La finalità ultima è sempre quella di fungere da supporto alle imprese e da stimolo alla crescita del comparto economico. Per fare questo siamo stati impegnati, in collaborazione con l’Amministrazione regionale, nella promozione delle eccellenze del territorio attraverso le principali manifestazioni organizzate nella nostra regione e fuori Valle. Penso, solo per citare qualche esempio, al Marché au Fort, alla Giornata dell’Artigiano, al Marché Vert Noel, al Modon d’Or, ma anche ad Artigiano in Fiera a Milano. A questo abbiamo affiancato una campagna di comunicazione in Svizzera, Liguria, Piemonte e Lombardia per dare ulteriore visibilità alla nostra regione e alle diverse iniziative. Particolarmente importante è stato poi, come abbiamo avuto modo dire prima, il lavoro portato avanti nell’ambito della digitalizzazione così come quello legato alla legalità e alla prevenzione dei fenomeni criminali. Altro importante dossier sul quale abbiamo lavorato e continueremo a lavorare in futuro è quello del supporto alle imprese in difficoltà, grazie al lavoro portato avanti con la Fondazione La Scialuppa Onlus, con la Caritas e con la Fondazione Comunitaria.

Sul fronte della formazione aziendale state offrendo moltissime opportunità alle aziende valdostane…
La formazione rappresenta un altro volet di grande importanza. E’ infatti grazie a questo genere di attività che cerchiamo di fornire alle imprese tutti gli strumenti necessari a cogliere nella maniera più proficua tutte le opportunità offerte dal mercato così come dalle normative nazionali ed internazionali. Per questa ragione l’attività formativa è particolarmente eterogenea e spazia dalla digitalizzazione all’etichettatura, dalle normative per lavorare all’estero a quelle che regolano la costituzione delle reti di imprese. Si tratta forse del settore che, in termini di adesioni e di partecipazione, ci sta dando i risultati migliori, a testimonianza, oltre che della bontà del percorso intrapreso, anche della volontà delle imprese valdostane di tenersi aggiornate e di mettersi in gioco per tentare di risolvere la difficile situazione economica.

Della formazione abbiamo già detto. Quali sono le altre leve utili alle imprese per stare sul mercato nel migliore dei modi?
Credo che la vera sfida per il futuro sarà quella delle reti e della capacità di lavorare insieme. E’ un argomento che stiamo portando avanti ormai da diversi anni ma sul quale abbiamo intenzione di intensificare ulteriormente gli sforzi. Siamo una realtà piccola in termini numerici, anche se con una grande qualità in termini di produttivi. Per affrontare le richieste del mercato è necessario imparare ad unire gli sforzi per ottimizzare le risorse e massimizzare i risultati. Le reti di impresa, così come le altre forme di aggregazione, rappresentano una opportunità enorme in questo senso. Ne sono un esempio i buoni risultati ottenuti nell’organizzazione dei diversi eventi nei quali il pubblico ed il privato sono riusciti ad unire gli sforzi. Pensiamo ad esempio al Marché Vert Noel e alle diverse iniziative messe in campo dalle diverse associazioni. Perché tutto questo porti al risultato auspicato è però necessario che le imprese comprendano due cose: la prima è che mettersi insieme non vuole dire annullare la propria identità quanto piuttosto sfruttare al meglio le potenzialità che ognuno può mettere a disposizione, la seconda è che le reti non sono un argomento che interessa solo le grandi aziende, ma piuttosto una opportunità offerta proprio alle realtà più piccole e meno strutturate per crescere in termini di competenze e di mercato.

Anche in Valle sta partendo l’alternanza scuola-lavoro. Come Presidente della Chambre ma anche come imprenditore qual è la sua impressione?
E’ certamente una grande opportunità anche se si tratta di un dossier sul quale sarà necessario lavorare molto. Per le aziende essa costituisce una occasione per inserire al proprio interno forze giovani e con competenze che spesso mancano. Penso ad esempio a tutto il discorso del web e delle nuove tecnologie, ma anche ad un approccio alle diverse problematiche innovativo e più fresco. Per il sistema formativo essa costituisce una occasione per fornire ai giovani nuovi strumenti e conoscenze in grado di rendere meno traumatico l’inserimento nel mondo del lavoro. Per il sistema generale l’alternanza scuola lavoro può costituire un importante strumento di verifica e di orientamento delle attività future ed un modo per intervenire in maniera puntuale e precisa sulle esigenze del settore dell’impiego. La sfida è quindi importante e stiamo collaborando in maniera sempre più proficua con l’amministrazione regionale e con i diversi attori impegna sulla scena. Certamente la strada da fare è ancora molta ma sono sicuro che la direzione intrapresa è quella giusta.

Normalmente già portate avanti molte attività. Cosa possiamo segnalare per il 2018?
Il 2018 sarà un anno importante e di grande lavoro per la Chambre Valdotaine. Come già detto sarà necessario consolidare i segnali di ripresa cercando di favorire l’accesso al credito e alla liquidità anche delle imprese che godono di buona salute proprio per favorire la ripresa degli investimenti. Proseguirà il lavoro nell’ambito della digitalizzazione così come tutta l’attività formativa per cercare permettere alle nostre aziende di valorizzare al meglio il proprio potenziale. Non mancheranno la presenza e l’apporto della Chambre nei principali avvenimenti sul territorio così come proseguirà l’impegno nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro. Come detto in precedenza cercheremo di intensificare ulteriormente il lavoro per supportare, favorire e promuovere le forme di aggregazione tra imprese così come saremo impegnati nel cercare di rispondere alle richieste del territorio con una collaborazione sempre più puntuale ed efficace con le associazioni di categoria.  

Un sogno da Presidente della Chambre da realizzare?
I sogni sono certamente importanti perché ci aiutano a guardare avanti, ma credo che in questo momento sia più importante rimanere con i piedi per terra per cercare di portare a casa risultati puntuali ed immediati che possano ridare fiducia alle nostre imprese. Come abbiamo avuto modo di dire in precedenza dobbiamo fare i modo che i segnali di ripresa che abbiamo registrato si consolidino e per questo è necessario che tutti uniscano gli sforzi e lavorino insieme in una unica direzione. Credo che questo sia l’auspicio più importante. Abbiamo le competenze, abbiamo l’esperienza e le capacità per fare bene e rilanciare l’intero sistema Valle d’Aosta. Dobbiamo imparare a condividere le buone pratiche per valorizzare, nel rispetto delle singole peculiarità, il grande potenziale che la nostra regione e le nostre imprese sono in grado di mettere in campo. La sfida è certamente impegnativa ma sono certo che siamo in grado di portarla a termine. 
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web