Visualizzazione post con etichetta Roberto Ploner. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Roberto Ploner. Mostra tutti i post

30 maggio 2019

#Credito: accordo tra #Valfidi e #Ascomfidi Nordovest

L’approvazione del bilancio dell’esercizio 2018 è stata al centro dell’Assemblea Ordinaria dei soci di Valfidi, convocata per martedì 21 maggio. Ma non solo. Il Presidente Laurent Vicquéry, presentando la Relazione del Consiglio di Amministrazione, ha messo in evidenza il percorso che il confidi dovrà effettuare nei prossimi 2 anni per raggiungere la soglia dei 150 milioni di Euro di attività finanziarie necessaria per mantenere l”iscrizione nell'Albo Unico ex art. 106 del TUB degli Intermediari Finanziari.

In proposito Vicquéry ha informato i presenti «circa l”accordo sottoscritto con Ascomfidi Nordovest che permetterà alle imprese valdostane del settore commercio, oggi supportate dal confidi piemontese, di tornare a beneficiare dei contributi in conto interessi e di mantenere i costi delle 
garanzie contenuti. Un accordo che può portare Valfidi a fare un importante passo avanti nel percorso di raggiungimento della soglia dei 150 Milioni di euro e rilancia la necessità di riprendere il dialogo con Confidi Valle d’Aosta per un percorso aggregativo a livello regionale».

Il Presidente ha posto l'accento sulle profonde differenze tra la realtà economica valdostana e quella delle altre regioni d’Italia, sulle importanti disparità tra l’operatività dei confidi valdostani rispetto ai confidi di altre regioni e sulle possibili sinergie tra i confidi valdostani, invitando a ulteriori riflessioni chi oggi sta valutando come prioritarie le soluzioni aggregative con confidi extra regionali, sottolineando come in passato quelle stesse scelte non abbiano prodotto risultati apprezzabili.

Ma veniamo ai numeri di Valfidi. 3.276 soci ordinari costituiti da imprese e professionisti e 7 soci sovventori. Nel corso del 2018 sono stati ammessi alla cooperativa 107 nuovi soci e ne sono fuoriusciti per recesso, decadenza o esclusione 84 soci. Al 31/12/2018 lo stock complessivo di garanzie ammonta ad euro 83.569.609 a cui corrispondono 184.339.000 di euro di finanziamenti e affidamenti attivi garantiti. Nel corso del 2018 Valfidi ha erogato 22.418.515 euro di nuove garanzie
corrispondenti ad Euro 41.459.000 di nuove linee di credito concesse dalle banche convenzionate.
Le garanzie in bonis rappresentano il 91% del totale, le garanzie deteriorate il 9%, di cui il 6,85% sono garanzie relative a pratiche a sofferenza presso le banche. Nel 2018 è proseguito il calo dell’indice di ingresso a deteriorato, con un miglioramento della qualità del credito, a dimostrazione del calo delle posizioni problematiche. Il patrimonio netto della società ammonta ad oltre 12.691.000 euro.

Nel commentare i numeri sopra riportati «Va evidenziato, - ha spiegato il Direttore Roberto Ploner
- come sia cresciuto l'importo delle nuove garanzie rilasciate nell'anno rispetto agli anni precedenti,
con una conseguente crescita dello stock di garanzie in bonis di 627.000 Euro (+0,83%). Positivo
anche il dato delle garanzie deteriorate in calo del 7% rispetto all’anno precedente. Le posizioni
classificate in stato deteriorato si attestano al 9% del totale del portafoglio garanzie, un dato questo al di sotto rispetto alle percentuali che rileva la Banca d”Italia sul sistema del credito in Valle d’Aosta, in particolare sul target delle micro e piccole imprese. Questi dati confermano come Valfidi in questi anni non abbia fatto mancare il suo sostegno alle imprese, soprattutto a quelle che ne avevano maggiore necessità, attingendo anche a risorse pubbliche, ad esempio il fondo di Garanzia per le PMI, idonee a mitigare il rischio di credito».

20 ottobre 2017

I rating nel processo di affidamento bancario: dialogo fra imprese e mondo del #credito

Si è tenuto il 19 ottobre 2017, nella sala Cogne della Pépinière d’Entreprises di Aosta, il workshop “I rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso” organizzato da Confindustria Valle d’Aosta, in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d’Aosta.

I rappresentanti della Commissione regionale ABI, Stefania Bergamaschi e Maurizio Barnabé, hanno illustrato ad un attento pubblico di imprenditori le metodologie alla base della valutazione del merito creditizio, basate su informazioni quantitative e qualitative che, con un sistema di ponderazione diverso per ogni istituto di credito, determinano il rating dell’impresa e hanno elencato i fattori ritenuti più rilevanti nella valutazione del profilo di rischio.

I rappresentanti ABI hanno sottolineato «l’importanza di un rapporto collaborativo basato sulla trasparenza e sulla completezza delle informazioni e hanno evidenziato alcuni degli elementi qualitativi (caratteristiche dell’impresa, andamento del settore di appartenenza, storia dell’azienda, assetto giuridico e passaggio generazionale, piani di sviluppo, innovazioni) che comportano un dialogo più diretto e approfondito con l’impresa e che possono incidere sulla concessione dell’affidamento».

Marzia Bellon della Sarvadon S.r.l., specializzata nella fabbricazione e progettazione prodotti in ferro, alluminio e metalli e posa in opera, automazione e motorizzazione dei medesimi, e Lorenzo Prando, della Operval S.r.l., che si è sviluppata nel tempo, passando dalla riparazione di biciclette e motocicli, iniziata nel 1947, alla realizzazione di macchinari radiocomandati per il movimento terra, hanno raccontato come si è evoluto nel corso del tempo il rapporto con le banche in un contesto economico e finanziario che è mutato molto negli ultimi anni, soprattutto a causa della crisi, e delle
problematiche che incontrano quando chiedono un affidamento, in quanto non riescono «a monitorare il proprio rating, che è la cosa più importante per l’impresa, perché è uno dei fattori che determinano il costo del prestito e le conseguenti condizioni di rimborso».

Da sinistra Roberto Ploner (Valfidi), Secondino Marcheti (Confidi Valle d'Aosta) e Edda Crosa (Confindustria Valle d'Aosta)
I rappresentanti dei Confidi, Roberto Ploner di Valfidi e Secondino Marchetti di Confidi Valle d’Aosta, soffermandosi sul sistema di valutazione adottato, hanno evidenziato che il rating è il punto di arrivo per le banche, mentre per loro è il punto di partenza per stabilire se concedere una garanzia.
Hanno sottolineato il ruolo fondamentale dei Confidi, «soprattutto per quelli ben patrimonializzati come Confidi Valle d’Aosta e Valfidi, che, vantando una conoscenza approfondita delle imprese consorziate, con la loro garanzia favoriscono il credito bancario e mitigano il rischio».

L’incontro ha messo in luce l’utilità per le imprese di fornire una documentazione sempre completa e chiara, ma anche la possibilità per le stesse di chiedere informazioni dettagliate alla banca sui processi di valutazione adottati, per essere più consapevoli dei fattori che determinano l’attribuzione del rating al fine di migliorarli e ottenere il credito a condizioni più vantaggiose.

16 ottobre 2017

#Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso

Il 19 ottobre ad Aosta, presso la Sala Cogne della Pépinière d’Entreprises, alle 16, Confindustria Valle d’Aosta in collaborazione con la Commissione regionale ABI della Valle d’Aosta organizza un workshop sul tema «Rating nel processo di affidamento bancario: caratteristiche e loro uso».

L’accordo Confindustria Valle d’Aosta – Commissione regionale ABI Valle d’Aosta si pone l’obiettivo di realizzare iniziative comuni a favore dello sviluppo economico e territoriale della Regione. Con questa partnership Confindustria e ABI intendono promuovere incontri di approfondimento, con un taglio pratico e operativo, al fine di facilitare la conoscenza delle problematiche e dei fabbisogni in tema di credito che rappresenta uno degli snodi di maggiore rilevanza per supportare le imprese nella difficile fase gravata dalla crisi economica.

L’incontro, che sarà condotto dalla direttrice di Confindustria Valle d'Aosta Edda Crosa, ha l’obiettivo di sensibilizzare le piccole e medie imprese valdostane, eccellenti per l'innovazione di prodotto e processo, sulle metodologie alla base della valutazione del merito creditizio, indispensabile nei rapporti con il mondo bancario, e sulle opportunità offerte dal sistema dei confidi. 

IL PROGRAMMA

15.45 Registrazione Partecipanti

16.00 APERTURA DEI LAVORI
Luigi Gargiulo - Presidente Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

16.15 L’ACCESSO AL CREDITO DELLE PMI: LA PAROLA AGLI IMPRENDITORI

16.45 IL RATING BANCARIO E LA VALUTAZIONE DI AFFIDABILITÀ DELL’IMPRESA: LA PAROLA AGLI ISTITUTI DI CREDITO
Luca Platini - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta
Stefania Bergamaschi - Commissione regionale ABI Valle d’Aosta

17.15 LA VALORIZZAZIONE DELLA GARANZIA DEI CONFIDI NELL’AFFIDAMENTO DEL CREDITO BANCARIO
Secondino Marchetti – Confidi Valle d’Aosta
Roberto Ploner – Valfidi

18.00 TERMINE DEI LAVORI 
Conduce i lavori Edda Crosa

28 luglio 2017

Roberto Ploner (#Valfidi): «occorre una vera #semplificazione»

Roberto Ploner
Questa settimana proponiamo l’intervista a Roberto Ploner, direttore di Valfidi.

Diamo un po’ di numeri sull’operatività di Valfidi…
Valfidi per numerosità di soci e per volumi di garanzie è il più grande confidi valdostano. Conta 3253 imprese socie e uno stock di garanzie di oltre 85 milioni di euro delle quali il 90% in bonis a fronte di linee di fido  e residui finanziamenti garantiti per oltre 195 milioni  di euro. Nel 2016 il nostro stock di garanzie è rimasto costante a differenza delle maggior parte dei confidi nazionali e regionali che hanno segnato un calo delle garanzie. Nel 2016 Valfidi ha deliberato nuove garanzie per 22,4 milioni di euro a supporto di 44,6 milioni di euro di nuovi finanziamenti e linee di fido. Il nostro Confidi conta su di un patrimonio di 13,5 milioni di euro e su una disponibilità finanziarie per oltre 17 milioni di euro. Ha un cet1 capital ratio ovvero il principale indicatore di solidità patrimoniale usato dal sistema bancario al 18%, un valore di tutto rispetto se consideriamo che le banche che operano sul nostro territorio questo indice varia da 10 a 14%.

Che cosa deve essere un Confidi oggi?
Non più quello di 10 anni fa o anche solo 5 anni fa.  Il mondo delle imprese è cambiato, il mondo bancario è cambiato e si deve la visione ed il coraggio di cambiare anche nel mondo dei confidi. Chi non ha questa visione è un amministratore miope.  il confidi oggi oltre a  prestare garanzie per l’accesso al credito, deve accompagnare le aziende nelle scelte finanziarie, deve dare loro consulenza finanziaria, supportarle nella predisposizione di piani di sviluppo e ristrutturazioni finanziarie, adeguarsi alle richieste delle imprese come ad esempio il rilascio di fidejussioni, veicolare alle imprese i benefici dei fondi di garanzia, e anche concedere piccolo credito ovvero concedere quei finanziamenti di piccolo importo che le banche soprattutto quelle maggiori non vogliono più erogare in quanto economicamente non più remunerativo.

Cosa fa concretamente Valfidi? Come siete strutturati?
Valfidi ha iniziato ad attivare nuovi servizi quali le fidejussioni per rimborso di imposte. Ha una persona che opera sul territorio a diretto contatto con le imprese. Sta da tempo operando con la controgaranzia del fondo centrale per le Pmi che permette di ottenere un miglioramento del tasso dei finanziamento, miglioramento spesso anche significativo, e maggiori possibilità di accesso al credito grazie ad una percentuale di garanzia rilasciata superiore al 50%. Il consiglio di amministrazione ha poi allo studio un piano strategico proprio per rispondere alle nuove esigenze delle imprese, per avviare le nuove attività che ci sono richieste dalle imprese e per valutare il perimetro operativo nel quale si dovrà muovere Valfidi in un futuro prossimo.

Quali sono le necessità delle imprese sul fronte del credito?  
Per le nuove imprese in primis le garanzie per l’accesso al credito, ma direi anche per le micro e piccole imprese già costituite.  Poi le fidejussioni commerciali per affitti, per forniture per le quali spesso le banche oggi per concederle chiedono alle imprese o ai soci delle stesse un apporto di collateral di pari importo. Qui abbiamo visto che c’è’ spazio per lavorare. Aggiungerei le fidejussioni per il rimborso di imposte e il piccolo credito, cioè finanziamenti di piccolo importo che le banche soprattutto quelle maggiori fanno difficoltà ad erogare in quanto economicamente non più remunerativo. E siccome sappiamo che il tessuto imprenditoriale valdostano è fatto di tantissime micro imprese che di fatto necessitano spesso di micro finanziamenti anche questa è una esigenza a cui bisogna pensare. Ultima ma non ultima, anzi forse andrebbe ricordata per prima, la consulenza finanziaria e l’accompagnamento delle micro e piccole imprese nell’accesso al credito.

Valfidi svolge un importante lavoro di consulenza, potremmo dire di accompagnamento delle imprese… 
Si Valfidi ha costituito un apposito servizio che opera sul territorio al servizio delle imprese per valutare congiuntamente alle imprese stesse le operazioni di investimento, ma anche più genericamente di finanziamento, e consigliarle nell'utilizzo delle migliori forme di finanziamento e di accesso ad agevolazioni sia in contributo in conto interessi che in forma di garanzie. Presiede questo servizio la Dott.ssa Sacchet. Si tratta di un lavoro ci sta dando ottimi riscontri ed è molto apprezzato. Questo aspetto è uno dei principali canali di sviluppo dell'attività del confidi e andrà senza dubbio ulteriormente implementato.

Le ultime novità a livello normativo? 
La principale novità a livello normativo, che dovrebbe attuarsi entro l'anno, è senza dubbio l'adozione dei decreti legislativi di attuazione della legge delega approvata nell'agosto 2016 dal parlamento per la riforma del Sistema Confidi che dovrà definire un perimetro preciso di attività dei Confidi,  le linee guida per patrimonializzare  i confidi, disciplinare la contribuzione pubblica, efficientare i rapporti tra pubblico e privato nella filiera della garanzia, sviluppare  servizi finanziari innovativi, agevolare l’accesso al credito di PMI e professionisti, razionalizzare gli adempimenti dei confidi eliminando ogni tipo di duplicazione. Entro fine anno il sistema confidi potrà beneficiare del Fondo Rischi istituito con la finanziaria 2014 per complessivi 225 milioni di Euro da utilizzare per dare maggiori garanzie alle imprese. Ed infine la riforma del Fondo centrale di garanzia.

Riforma del fondo centrale di garanzia: di cosa si tratta e cosa vuol dire per le imprese?
Innanzitutto dovrebbe riequilibrare un po' le posizioni delle banche e dei confidi rispetto al fondo, oggi eccessivamente sbilanciate verso le banche che  hanno utilizzato il fondo spesso  e volentieri più che per dare credito alle imprese con qualche difficolta di accesso al credito,  per sostenere il credito alle imprese che non avevano la necessita di essere supportate dal fondo, ma solo per migliorare gli accantonamenti che le stesse banche dovevano fare. Ci auspichiamo che la riforma - che prevede la concessione di una minore percentuale di garanzia alle imprese “buone” ed una percentuale di garanzia maggiore per le imprese con qualche difficoltà in più e per gli investimenti - possa riequilibrare il sistema a vantaggio delle imprese soprattutto micro e piccole che ne hanno maggiore necessità.

Il Sistema Confidi Valle d’Aosta rispetto alla realtà nazionale: ci sono delle differenze?
Differenze sostanziali sia positive che negative. L’aspetto negativo è che oggi in Valle d’Aosta hanno sede quattro confidi, di cui due che operano esclusivamente in Valle d’Aosta e sono intermediari vigilati, un numero sproporzionato se si considera che i confidi intermediari vigilati in tutta italia sono meno di 40 e questa frammentazione non è certo positiva in quanto non permette di costituire una struttura organizzata ed efficiente come sarebbe necessario per tutto quello che ho detto in precedenza , come invece è stato fatto in molte altre regioni italiane e dalle quali secondo me i confidi e l’amministrazione pubblica dovrebbe prendere spunto. Di positivo abbiamo che i confidi valdostani sono solidi, con una buona patrimonializzazione ed una incidenza di garanzie e crediti deteriorati bassa (sotto il 10%)  rispetto a percentuali a volte doppie del resto d’Italia, quindi confidi sani. Secondo aspetto da evidenziare  è il costo della garanzia che si applica nella nostra regione ovvero  commissioni di garanzia allo 0,60 -0,75% annui  rispetto ai 2-3% di altri confidi. In un momento in cui il costo del credito si è ridotto anche in maniera sostanziale il costo della garanzia ha una incidenza sul taeg spesso determinante.

Un sogno legato al mondo del credito?
In una parola direi semplificazione di cui si parla tanto ma che in realtà non si vede… anzi…. Il tessuto imprenditoriale italiano è costituito da micro e piccole imprese e nella nostra regione questa caratterizzazione è ancora più marcata. E’ necessario ritornare a rivitalizzare queste piccole imprese, supportare le nuove iniziative imprenditoriali anche piccole, dando il necessario credito alle micro imprese. Parlo di artigiani, piccoli commercianti, professionisti cioè quelle categorie che oggi hanno maggiori difficoltà ad accedere al credito. Per fare questo è anche necessario che venga ridefinita tutta la filiera del credito e soprattutto della garanzia, evitando le duplicazioni e le sovrapposizioni attuali tra Fondi di garanzia nazionali, fondi di garanzia regionali, Confidi, semplificando i processi ed eliminando le duplicazioni di incombenze oggi esistenti. Se si giungesse a questa semplificazione sono convinto che ci potrebbe essere maggiore disponibilità di credito anche per le micro e piccole imprese e a minor costo. Ricordo infatti che oggi vi è ancora una forte disparità di costo del credito tra le imprese medio grandi che ottengono finanziamenti di importo elevato e le micro imprese che invece richiedono piccoli finanziamenti, differenza data non tanto dal rischio impresa, ma piuttosto dalla antieconomicità delle piccole operazioni.

12 luglio 2017

#ImpresaVda: l'ultimo podcast prima della pausa estiva con l'intervista a Roberto Ploner (#Valfidi)

Carissimo visitatore, venerdì 30 giugno,  su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi, è stata mandata in onda l'ultima puntata di questo ciclo di ImpresaVda. Il programma tornerà nel mese di ottobre.

Come sempre, se te la sei persa, ti segnalo dove trovare il podcast con l''intervista a Roberto Ploner, direttore di Valfidi.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana puoi leggere l'intervista a Dario Ceccarelli dell'Osservatorio Regionale Economico e Sociale.  
L'intervista di Ploner sarà invece pubblicata sul Corriere della Valle della prossima settimana. 

Approfitto di questo post per segnalarti che il Corriere della Valle ha da pochi giorni anche un profilo Twitter: @CorriereVda. 

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

29 giugno 2017

Venerdì 30 giugno Roberto Ploner (#Valfidi) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 30 giugno, ultima puntata di ImpresaVda prima della pausa estiva, su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana tocca a Roberto Ploner, direttore di Valfidi.

Se te la sei persa qui trovi l'intervista della scorsa settimana a Dario Ceccarelli, responsabile dell'Osservatorio Regionale Economico e Sociale, con lui abbiamo fatto il punto sulla realtà delle imprese in Valle d'Aosta.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Ivano Favre di Alpiflora. Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

29 maggio 2017

#Valfidi: approvato il Bilancio di esercizio

La società Cooperativa di garanzia collettiva dei fidi tra imprese della Valle d’Aosta – VALFIDI S.C. ha convocato per venerdì scorso, 26 maggio, nel Salone delle Conferenze del Palazzio regionale, l’Assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria dei soci per apportare alcune modifiche al proprio Statuto Sociale e per approvare il bilancio dell’esercizio 2016.
Il Presidente Andrea Leonardi, aprendo i lavori, ha illustrato il percorso compiuto finora da Valfidi
nell’ambito del “territorio giuridico e tecnico” degli Intermediari finanziari, avviato fin dal 2010. Nel mese di ottobre 2016 Valfidi è stata iscritta nell’Albo Unico degli Intermediari finanziari, confermando la qualifica assunta fin dal 2010 di Confidi Intermediario Vigilato. Per completare lo scenario manca un ultimo passo, auspicato da Leonardi, l’della aggregazione con gli altri Confidi operanti in Regione Valle d’Aosta.

L’Assemblea straordinaria ha approvato alcune variazioni statutarie resesi necessarie ad adeguare l’operatività di Valfidi con quanto previsto dalla normativa di Banca d’Italia per l’iscrizione nell’Albo Unico degli Intermediari Finanziari anzidetto. I soci, in una ottica di razionalizzazione della struttura dell’Intermediario e della sua gestione , deliberano , tra l’altro, in merito alla proposta di riduzione del numero degli amministratori (la partecipazione al Consiglio di amministrazione sarà ridotta a 7 membri da 13), di riduzione dei Vice Presidenti da due ad uno, introducendo, per favorire una costruttiva alternanza, pause elettive.

Dal bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 approvato nel corso dell’Assemblea si ricavano alcuni numeri. Valfidi conta oggi 3.253 soci ordinari (imprese) e 8 soci sovventori. Nel corso del 2016 sono stati ammessi alla cooperativa 118 nuovi soci e ne sono fuoriusciti per recesso, decadenza o esclusione 113. Valfidi ha stipulato convenzioni con 15 banche operanti in Valle d’Aosta, oltre che con Aosta Factor S.p.A. e con 4 società di leasing. Al 31/12/2016 lo stock complessivo di garanzie ammonta ad euro 85.417.773, confermandosi sostanzialmente lo stock all’anno precedente; alle suddette garanzie corrispondono oltre 195.000.000 euro di finanziamenti e affidamenti attivi garantiti. # nel corso del 2016 Valfidi ha erogato 22.439.000 Euro di nuove garanzie corrispondenti ad Euro 44.583.000 di nuove linee di credito concesse dalle banche
convenzionate. Le garanzie in bonis rappresentano il 90,6% del totale, le garanzie deteriorate il
9,4%, di cui il 7,% sono garanzie relative a pratiche a sofferenza presso le banche. Le sofferenze di cassa (posizioni escusse) sono svalutate al 97% mentre le sofferenze di firma (posizione classificate a sofferenza dalla banche ma non ancora escusse) sono svalutate al 61,7%. Il coverage complessivo delle posizioni deteriorate supera il 50%.

«L’indice di ingresso a deteriorato – ha spiegato il direttore di Valfidi Roberto Ploner - risulta in calo, a dimostrazione del calo delle posizioni problematiche; si è però registrato un decadimento delle posizioni già classificate deteriorate. Il patrimonio netto della società ammonta ad Euro 13.425.000. I Fondi Propri, (ex
Patrimonio di vigilanza) ad Euro 13.097.000. Il margine di intermediazione, ovvero i ricavi ammontano ad Euro 1.427.000 Euro, i costi operativi totali ad Euro 1.153.000 e le rettifiche di valore o svalutazione per crediti e garanzie deteriorati ad Euro 942.000. La gestione caratteristica ovvero i ricavi complessivi al netto dei costi operativi, genera un risultato positivo di circa 274.000 Euro; per effetto delle svalutazioni l’esercizio chiude con un risultato negativo.

«In merito ai numeri sopra esposti - evidenzia Ploner – va fatto notare come Valfidi sia riuscita, nel corso del 2016, a mantenere lo stock di garanzie dell’anno precedente; un risultato positivo questo, soprattutto se raffrontato con il trend dei Confidi nazionali e tenuto conto della restrizione del credito delle banche e dell’utilizzo sempre più massiccio da parte delle banche del Fondo Centrale di garanzia a discapito dei Consorzi di Garanzia Fidi. Riguardo alla percentuale complessiva del 9,4% di deteriorato, evidenzia come questa sia al di sotto rispetto alle percentuali che rileva la Banca d’Italia sul sistema del credito della Valle d’Aosta».

Per Ploner «Questi dati confermano come Valfidi in questi anni non abbia fatto mancare il suo
sostegno alle imprese, soprattutto a quelle che ne avevano maggiore necessità, cercando
e trovando soluzioni idonee a condividere il rischio con altri soggetti con, allo stesso tempo, una dovuta attenzione però al merito di credito. Valfidi, al fine di agevolare i propri soci, continua a praticare commissione di garanzia tra le più basse in assoluto e soprattutto invariate dal 2010 ancorché il rischio di credito in questi anni, a causa della difficile crisi economica che ha attraversato anche la regione Valle d’Aosta, sia cresciuto in maniera esponenziale. Le commissioni basse, unitamente alle svalutazioni hanno determinato il risultato di esercizio»

Il Presidente Leonardi ha rassicurato in merito alla «solidità patrimoniale di Valfidi evidenziando

che l’indice CET1, ovvero il principale indice di solidità patrimoniale utilizzato dalle banche e dagli Intermediari Finanziari, per Valfidi si attesta al 17,94%; ed evidenziando altresì come le percentuali di deteriorato risultino inferiori rispetto al sistema finanziario valdostano ed adeguatamente svalutate».  

13 settembre 2016

#Valfidi autorizzata da #Bancaditalia per la concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico: ora si va verso la fusione

Da sinistra l'autore di questo blog, il direttore di Valfidi Roberto Ploner e il Presidente Andrea Leonardi
Con lettera di accompagnamento del 7 settembre 2016, il DIPARTIMENTO VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA della Banca d’Italia, ha trasmesso a VALFIDI s.c. il provvedimento del 30 agosto 2016 con il quale la società, presieduta da Andrea Leonardi e diretta da Roberto Ploner,  è stata autorizzata all'esercizio dell’attività di concessione dei finanziamenti nei confronti del pubblico, ai sensi degli articoli 106 e seguenti del Testo Unico Bancario. 

«Questo raggiunto epilogo - si legge in una nota - rappresenta un importante traguardo della Società, avviato con l’ottenimento della iscrizione all’Elenco degli Intermediari Finanziari ex art. 107 del TUB, occorso il 10 aprile 2010, e successivamente richiesto di completamento con l’istanza di autorizzazione per l’iscrizione all’Albo previsto dall’articolo 106 del D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario), avanzata da VALFIDI s.c. lo scorso 9 ottobre 2015. Il sostegno fornito dalla società agli operatori economici valdostani, quindi, si avvalora; e la concessa garanzia da parte di VALFIDI s.c. continuerà ad essere apprezzata quale effettivo suffragio per l’accesso al credito delle imprese operanti nella Regione Autonoma Valle d’Aosta». 

«Le esigenze delle imprese - si legge ancora - aumentano; e il delineato nuovo mercato del credito comporterà la possibilità di migliorare ed ampliare la sfera dei servizi e dei prodotti offerti ai soci. Soddisfatti gli adempimenti previsti ed indicati dalla Banca d’Italia, potranno ora essere avviate le conclusioni delle intese già manifestate e le operazioni di fusione con il CONFIDI DELLA VALLE D’AOSTA, aggregazione auspicata da più parti e dalla medesima Autorità di Vigilanza. L’obiettivo precipuo sarà quello di rafforzare il ruolo del Confidi unico e di valorizzarne il ruolo di sostegno alla economia della Regione valle d’Aosta. Sarà oltremodo opportuno che le Istituzioni Pubbliche continuino a dare sostegno al sistema della “garanzia confidi”, così come hanno sempre fatto, e che i confidi, unitamente al ceto bancario attuino una diversa politica di relazione con le imprese per la concessione del credito. E’ stato quello di VALFIDI s.c. un costante lavoro, poliennale e dalle conclusioni fortemente volute, attuato con spirito mutualistico, nella convinzione della concreta valenza di una attività ispirata dal servizio reso nell’esclusivo interesse dei soci». 

Una storia importante che attraversa quattro decenni visto che Valfidi, nata come Consorzio Confidi tra gli Artigiani dell’associazione Artigiani Della Valle d’Aosta, il 21 ottobre 2017 compirà proprio 40 anni. E che potete trovare anche in tanti post ospitati da questo blog. Buona lettura.

19 maggio 2016

#Credito: #Valfidi e #Confidi Valle d'#Aosta verso la fusione nel 2018

Andrea Leonardi
La società Cooperativa di garanzia collettiva dei fidi tra imprese della Valle d’Aosta – VALFIDI S.C. (Presidente Andrea Leonardi e direttore Roberto Ploner) ha convocato mercoledì 18 maggio  l’Assemblea Ordinaria e l’Assemblea Straordinaria dei soci per apportare alcune modifiche al proprio Statuto Sociale e per approvare il bilancio dell’esercizio 2015.

Le variazioni statutarie sottoposte alla approvazione dei soci, sono finalizzate ad adeguare lo Statuto stesso alle nuove disposizione della Banca d’Italia per gli intermediari finanziari che hanno presentato istanza di iscrizione nel nuovo albo unico di cui all’art. 106 del Testo Unico Bancario.
Il Presidente Leonardi ha in particolare annunciato che «nell’ottica di rafforzamento reddituale, patrimoniale e strategico, iI Consiglio di amministrazione di Confidi Valle d’Aosta ed il Consiglio di amministrazione di Valfidi hanno deliberato di avviare il procedimento per pervenire alla fusione entro la fine dell’esercizio 2017. In particolare: a)  nel primo semestre 2017 verranno svolte le due diligence con riferimento alla situazione economica, finanziaria e patrimoniale dei predetti confidi risultante dal bilancio 2016 approvato dall’assemblea dei soci; b)  entro il 30 giugno 2017 verranno approvati e depositati i rispettivi progetti di fusione da parte dei Consigli di Amministrazione dei due Confidi; c)  nel secondo semestre 2017 saranno effettuati gli adempimenti di competenza delle Assemblee per la fusione con efficacia 1° gennaio 2018».

Relativamente al bilancio dell’esercizio 2015, riportiamo i principali dati: 
Valfidi conta oggi 3.248 soci ordinari (imprese) e 8 soci sovventori; il numero complessivo è rimasto invariato rispetto al 2014. Nel 2015 sono stati ammessi alla cooperativa 108 nuovi soci e ne sono fuoriusciti per recesso, decadenza o esclusione altrettanti. Valfidi ha convenzioni con 15 banche operanti in Valle d’Aosta, oltre che con Aosta Factor e con 4 società di leasing.Al 31/12/2015 lo stock complessivo di garanzie ammonta ad euro 85.770.540 in decremento del 3% rispetto al 2014; alle suddette garanzie corrispondono oltre 203.000.000 euro di finanziamenti e affidamenti attivi garantiti. Il trend dello stock di garanzie ha seguito il trend dell’erogazione del credito da parte degli Istituti di Credito, anch’esso in calo.
Nel corso del 2015 Valfidi ha erogato 25.129.117 Euro di nuove garanzie corrispondenti ad Euro 52.377.000 nuove linee di credito concesse dalle banche convenzionate. Le garanzie in bonis rappresentano il 91% del totale, le garanzie deteriorate il 9%, di cui il 4,95% sono garanzie relative a pratiche a sofferenza presso le banche. Le sofferenze di cassa (posizioni escusse) sono svalutate al 97% mentre le sofferenze di firma (posizione classificate a sofferenza dalla banche ma non ancora escusse) sono svalutate al 65%.
Il patrimonio netto della società ammonta ad Euro 14.212.635. Il Patrimonio di vigilanza ad Euro 14.089.900.  L’indice Tier 1 capital ratio ovvero l’indice che misura il rapporto percentuale tra Patrimonio di vigilanza ed i Rischi Ponderati è pari al 17,15%. Il margine di intermediazione, ovvero i ricavi ammontano ad Euro 1.533.418 Euro, i costi operativi totali ad Euro 1.234.523 e le rettifiche di valore o svalutazione per crediti e garanzie deteriorati ad Euro 859.795. L’esercizio chiude con una perdita di 573.895 Euro. 
«La gestione caratteristica ovvero i ricavi complessivi al netto dei costi operativi, - si legge nella relazione - genera un risultato positivo di circa 300.000 Euro; il risultato finale è condizionato poi dalle svalutazioni dei crediti e delle garanzie a sofferenza». 

Al fine di agevolare i propri soci Valfidi ha deciso, per l’anno 2015, ma anche per il 2016, di mantenere invariate le commissioni di garanzia (sono ferme dal 2010) ancorché il rischio di credito in questi anni, a causa della difficile crisi economica che ha attraversato anche la nostra regione, sia decisamente aumentato. I ricavi da commissionale fermi da 6 anni unitamente alle necessarie svalutazioni delle posizioni deteriorate, hanno prodotto per la prima volta una chiusura in negativo dell’esercizio 2015. 

16 giugno 2015

Workshop su #credito e #opportunità di #finanziamento per le #imprese

La Chambre Valdôtaine informa che il 18 giugno alle 14.30 presso la sala meeting dell'Hostellerie du Cheval Blanc ad Aosta, si svolgerà il workshop "Il credito e le opportunità di finanziamento per le imprese".

18 Giugno 2015 ore 14.30 - 17.00
SALA "LE JARDIN D'HIVER" HOSTELLERIE DU CHEVAL BLANC
Rue Clavalité, 20 - 11100 Aosta


La partecipazione è libera, previa registrazione via mail all'indirizzo: sportellovda@pie.camcom.it o telefonicamente allo 0165/573094, possibilmente entro le 13 del 17 giugno 2015. Le adesioni saranno raccolte secondo l'ordine di arrivo, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il Programma

14.30   Registrazione dei partecipanti

14.45  Apertura dei lavori e saluti di benvenuto


15.00  Il ruolo della Commissione Regionale ABI in Valle d’Aosta
Luigi Gargiulo, Presidente della Commissione Regionale ABI per la Valle d'Aosta


15.10  Riflessi del nuovo assetto regolamentare e di vigilanza nei rapporti tra le banche e la clientela

Andrea Caponera Ufficio Tributario, Bilancio e Vigilanza dell'ABI

15.50  Domande & Risposte


16.00  Il Consorzio di garanzia fidi come facilitatore dell'accesso al credito 

Roberto Ploner - Valfidi S.c.

16.30  Domande & Risposte


17.00  Chiusura Lavori



 

12 maggio 2014

86,9 milioni di garanzie per #Valfidi

Assemblea di Valfidi oggi nel salone del Palazzo regionale.
Il Presidente Andrea Leonardi (coadiuvato dal direttore Roberto Ploner e da tutto il suo staff) ha presentato i numeri di un Consorzio nonostante la difficile congiuntura economica. Attualmente sono 3.185 i soci ordinari (imprese) e 7 quelli soci. 143 i nuovi soci ammessi. 13 le banche attualmente operanti con il Consorzio, senza dimenticare Aosta Factor e altre quattro società di leasing. 

Al 31/12/2013 lo stock complessivo di garanzie ammonta ad euro 86.912.974 a fronte di 210.00.000 di euro di finanziamenti e affidamenti attivi garantiti. Nel corso del 2013 Valfidi ha erogato 28.591.000 Euro di nuove garanzie corrispondenti ad Euro 66.267.000 nuove linee di credito concesse dalle banche convenzionate. 

Le garanzie in bonis rappresentano il 93,05% del totale, le garanzie deteriorate meno del 7%. I fondi rischi a presidio delle garanzie deteriorate ammontano complessivamente ad euro 3.670.000. Il patrimonio netto della società ammonta ad Euro 14.280.410.

 Il Patrimonio di vigilanza ad Euro 14.211.450. Il CORE TIER 1 ovvero l'indice che misura il rapporto percentuale tra patrimonio di vigilanza ed i rischi ponderati è pari al 16,44%. Il margine di intermediazione, ovvero i ricavi ammontano ad Euro 1.606.240 Euro, i costi operativi totali ad Euro 1.142.038 e le rettifiche di valore o svalutazione per crediti deteriorati ad Euro 415.326 Euro. L'esercizio 2013 chiude con un utile per 35.296 Euro.

6 maggio 2014

Convocata l'Assemblea soci #Valfidi

Da sinistra il direttore Roberto Ploner e il Presidente Andrea Leonardi
Il Consiglio di Amministrazione di Valfidi S.c., ha convocato l’Assemblea Ordinaria dei propri soci per lunedì 12 maggio, alle 18, presso il salone delle manifestazioni di Palazzo Regionale, in Piazza Déffeyes, 1 ad Aosta, per approvare il bilancio dell’esercizio chiuso il 31 dicembre 2013.

«In un contesto economico difficile come quello attuale, - si legge in una nota - ancorché le previsioni facciano intravvedere alcuni spiragli di miglioramento, il mondo delle piccole e medie imprese richiede un continuo e costante supporto da parte dei confidi per garantire l’accesso a nuove linee di credito ma anche per il mantenimento delle linee esistenti o per la rimodulazione delle stesse. In tale contesto Valfidi, in quanto intermediario vigilato strutturato, ha assunto un ruolo determinante nella filiera del credito, non solo con l’erogazione delle garanzie agli Istituti di Credito ma anche con l’attività di consulenza volta ad accompagnare le imprese nell’accesso al credito. L’assemblea sarà l’occasione per un costruttivo confronto con i soci, sia per fare il punto su quanto è stato fatto finora sia per valutare nuove iniziative da intraprendere in prossimo futuro».

Nel corso dell’esercizio 2013 Valfidi ha erogato 1.240 nuove garanzie alle attività economiche socie per oltre 28,5 Milioni di euro, sviluppando un volume di circa 66 Milioni di euro di linee di credito garantite. Lo stock complessivo di garanzie attive al 31 dicembre scorso rimane costante a 87 milioni di euro, a fronte di oltre 209 Milioni di euro di affidamenti ancora in essere sul sistema bancario.

13 marzo 2014

#Valfidi: 2013 ancora un anno difficile, prospettive per il 2014

Lo staff di Valfidi
Ospito anche l'analisi del Direttore di Valfidi Roberto Ploner, pubblicata anche questa su Valfidi Informa.

Come ogni anno giunge il momento in cui si deve fare il punto ed analizzare l’anno passato, quello che è successo e quello che siamo riusciti a fare.

La prima considerazione che viene in mente, come oramai da alcuni anni a questa parte, è il perdurare di una situazione di crisi che ininterrottamente prosegue da 5 anni a questa parte.
Molti riponevano nel 2014 speranze di ripresa o almeno di inversione del ciclo economico, speranze che
man mano che passa il tempo sembrano affievolirsi almeno nell'intensità della ripresa.

Intanto si è chiuso un anno, il 2013, segnato dal perdurare delle difficoltà economiche e finanziarie delle imprese, soprattutto delle piccole e medie imprese. Dal nostro punto di vista notiamo un elevato numero di aziende, soprattutto micro imprese, ditte individuali ed artigiane, che cessano la loro attività; diverse di esse dopo pochi anni di vita. Il settore dell’edilizia e tutto l’indotto risulta particolarmente colpito, ma anche il commercio al dettaglio risente pesantemente della congiuntura economica. Le rilevazioni di Banca d’Italia relative al primo semestre 2013 riportano ancora un calo del numero degli occupati, un costante e continuo calo nel credito concesso alle imprese e criteri di accesso al credito sempre molto selettivi. E le previsioni per il 2014, almeno per le micro e piccole imprese non fanno intravvedere elementi positivi.

In questo contesto l’attività svolta da Valfidi assume un peso sempre più rilevante e anche nel 2013 la funzione di consulenza e di supporto, in termini di concessione di garanzie alle imprese, ha permesso a molte realtà di accedere a nuovi finanziamenti e linee di credito e/o di migliorare le condizioni economiche. L’impegno della struttura e degli organi deliberanti è stato particolarmente intenso e difficile; in particolar modo è risultato difficile coniugare l’esigenza di supportare le imprese, anche quelle che manifestavano segni di difficoltà, con l’esigenza di preservare la cooperativa da un eccesso di rischi che la situazione economica attuale comporta.

Anche per il 2013 crediamo di esserci riusciti. Nel corso dell’anno si sono svolte 23 riunioni del Consiglio di Amministrazione e 20 riunioni di Comitato Tecnico. Nel complesso Valfidi ha deliberato la concessione di 1.257 nuove garanzie per un importo complessivo di 28.937.000 Euro (+6,58% rispetto al 2012) supportando 66.334.000 euro di nuovi finanziamenti o linee di credito. Il 65% delle garanzie rilasciate hanno sostenuto la concessione di fidi a breve termine per aperture di credito e per anticipo crediti, il 34% è rappresentato invece da linee a medio e lungo termine per finanziamenti e leasing, mentre il restante 1% dal rilascio di fidejussioni commerciali richieste dagli uffici dell’amministrazione finanziaria dello stato per il rimborso di imposte. Lo stock di garanzie rimane dunque pressoché costante rispetto all’anno precedente e pari ad Euro 86.777.000 Euro.

Nel corso del 2013 è stata stipulata una nuova convenzione con la Banca Passadore & C. Spa. Per il sostegno alle imprese Valfidi si è avvalsa anche dei Fondi Regionali concessi a tale scopo dall’Amministrazione Regionale e del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI. Valfidi ha dovuto fare i conti anche con l’inasprimento del rischio di credito, con le difficoltà delle imprese a far fronte ai loro impegni
ed ai conseguenti default delle imprese stesse. La percentuale di credito deteriorato è rimasta comunque contenuta in limiti accettabili e ben al di sotto dei numeri a doppia cifra che hanno fatto registrare altri confidi in Italia o anche il sistema bancario.

Ci occorre, inoltre, sottolineare che nel corso dell’anno 2013 il costo della garanzia rilasciata da Valfidi è rimasto immutato, ed è immutato dal 2010 e si attesta tra lo 0,60% e lo 0,85% del finanziamento e, grazie
appunto alla garanzia Valfidi le imprese sono riuscite spesso ad ottenere dei benefici in termini di tasso dei finanziamenti o delle linee di credito garantite anche nell'ordine di diversi punti percentuali. I nuovi soci che si sono iscritti alla cooperativa sono stati 145 che, al netto dei soci receduti dal rapporto sociale portano ad una compagine sociale di 3.192 imprese iscritte.

Valfidi, in quanto legittimato dalla Legge Regionale 21/2011 ha continuato a svolgere la sua funzione di erogatore di contributi in conto interessi per conto della Regione Valle d’Aosta. Nel corso dell’anno appena trascorso sono stati rendicontati contributi da assegnare alle imprese per 1.166.000 Euro, tutti approvati dall’Amministrazione Regionale e che sono stati liquidati nel mese di gennaio 2014.

Per sostenere le imprese valdostane Valfidi messo a disposizione dei soci 2 nuovi strumenti, Valfidi 70 e Valfidi 80, che prevedono il rilascio di garanzia maggiori, fino al 70% o all’80% dell’importo del finanziamento, maggiori garanzie grazie alle quali gli Istituti di Credito dovrebbero concedere credito con maggiore facilità ed a condizioni migliorative. Valfidi nel concedere queste maggiori garanzie porrà particolare attenzione affinché i benefi ci vadano effettivamente a favore delle imprese. 

L’attività di consulenza finanziaria  di base alle imprese è stata implementata nel corso dell’anno. Oggi 2 referenti dell’ufficio fidi sono a disposizione dei soci, ma anche delle aziende non socie, per fornire consulenza personalizzata e per indirizzare le imprese nella scelta delle migliori fonti di finanziamento, per l’analisi della propria situazione finanziaria e per l’assistenza nell'allestimento delle pratiche di fido. L’attività sta incontrando un buon apprezzamento da parte delle imprese. È in fase di rivisitazione il sito internet, con una nuova interfaccia grafi ca e nuovi servizi che verranno messi a disposizione dei soci con l’obiettivo far conoscere ancora meglio i servizi prestati dalla nostra cooperativa. Siamo consapevoli che, in un ottica
di una possibile, ma soprattutto auspicabile, prossima ripresa, le imprese che evidenziano una attività svolta con obiettivi di continuità aziendale, debbano essere sostenute in questa fase di difficoltà; sono pertanto allo studio altre forme di intervento in tal senso. Anche per  il 2014 Valfidi continuerà a lavorare per garantire il sostegno alle imprese socie e per supportarle nelle valutazioni riguardo alla propria situazione finanziaria

10 maggio 2013

#Credito: 87,2 milioni di garanzie per #Valfidi


Sala di Palazzo regionale non gremitissima, ma presenze qualificate per l'Assemblea di Valfidi. Dal mondo politico a quello del Credito erano presenti per l'approvazione del bilancio dell'unico istituto valdostano ad essersi iscritto all'articolo 106 tanto che l'intervento introduttivo è toccato al Direttore della Banca d'Italia Gennaro Maria Argirò seguito dal Presidente della Giunta Augusto Rollandin. Entrambi hanno constatato il ruolo centrale del Consorzio.

In sala anche  Aurelio Marguerettaz, Maurizio Goi, Nicola Rosset, Claudio Zappaterra, Marino Vicentini, Giuseppe Cilea, Jean Claude Mochet, Eugenio Bovard. Tutti nomi che puoi trovare in questo blog (prova a fare una ricerca...) a vario titolo presenti. E l'elenco è sicuramente parziale.

In merito al buono stato di salute di Valfidi mi limito a due numeri: 87,2 milioni di garanzie contro gli 88,2 dell'anno precedente, un calo lieve che si inserisce in uno scenario economico complesso e 1448 garanzie deliberate a fronte di 1472 istruttorie. Soltanto 24 sono state bocciate. Segno del grande impegno a favore dell'economia locale messo in campo dal Consorzio presieduto da Andrea Leonardi e diretto da Roberto Ploner. Per avere ulteriori news leggi il mio articolo sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì prossimo.

12 ottobre 2012

Leonardi (Valfidi): «Siamo sempre disponibili per il Confidi Unico»

Da sinistra l'autore di questo blog, il direttore di Valfidi Roberto Ploner e il Presidente Andrea Leonardi

Anche la versione cartacea (pubblicata la scorsa settimana dal Corriere della valle) del programma  «Grandangolo: incontro con le Professioni della Valle d'Aosta» sbarca sul web. Il programma è realizzato “in partnership” con il Consorzio Valfidi che ha al suo interno una sezione dedicata ai professionisti. Abbiamo approfondito il tema con il presidente di Valfidi Andrea Leonardi e il direttore Roberto Ploner.

Prima di tutto illustriamo la relazione tra Valfidi e il mondo delle professioni?

LEONARDI: Noi condividiamo con le professioni tutto ciò che di moderno c'è. In altre parole ci si muove in una dinamica differente. Nella concezione europea i professionisti sono oggi equiparati a micro e piccole imprese e dunque come tali hanno bisogno di una nuova dinamicità sul territorio, di nuovi aspetti organizzativi. Questi aspetti ovviamente contemplano fasi di investimento e di miglioramento della propria organizzazione interna. Non basta più avere un semplice impiegato, ma necessitano mezzi e spesso Valfidi aiuta i professionisti nella riorganizzazione dei propri studi o nella fase di “start up”.

Che cosa vi aspettate da un programma che affronta il tema delle professioni?

LEONARDI: Parlerei prima di tutto da radioascoltatore. E mi attenderei che ci fosse una presentazione dei nuovi aspetti professionali. Oggi sono sorte molte professioni nuove che magari ai più sfuggono sebbene le abbiano accettate normalmente nella propria attività socio-economica. Grandangolo permetterà perciò di fare un volo su questo nuovo mondo così che sarà possibile scoprire risorse per gli imprenditori provenienti proprio dal mondo delle professioni.

Come si sta concludendo il 2012 di Valfidi? Quali sono i numeri del Consorzio?

PLONER: Nonostante la congiuntura economica sfavorevole che ha colpito anche la nostra regione possiamo dire che siamo moderatamente soddisfatti. Di fatto stiamo replicando i numeri che avevamo lo scorso anno. Proprio la scorsa settimana abbiamo approvato il bilancio semestrale al 30 di giugno che dimostra che il nostro Confidi è in salute. I nostri soci sono aumentati e hanno superato i 3100. Un patrimonio che si consolida anno dopo anno e sfiora i 14 milioni e “stock” di garanzia pari a 88 milioni che di fatto supporta circa 200 milioni di fidi erogati dalle banche e dalle società di “leasing”. Nonostante, come già detto, ci sia una riduzione di richiesta di credito complessivamente. Valfidi comunque è sempre pronta a sostenere le imprese e le richieste dei nuovi soci. Anche il risultato di periodo è positivo nonostante siano effettuati tutti i previsti accantonamenti a presidio del rischio del credito deteriorato che di fatto dal nostro punto di vista è in aumento però per ora in misura ancora contenuta.

Con la fine dell'anno ci saranno importanti novità legislative. Può spiegarci che cosa accadrà?

PLONER: Di fatto questa nuova normativa la aspettavamo da diversi mesi. Banca d'Italia ha chiuso una consultazione sulle disposizioni di vigilanza degli intermediari già in primavera. Siamo in attesa della normativa definitiva. In sostanza questa normativa prevede una classificazione dei Confidi in due categorie ben diverse. Una prima, di cui fa parte anche Valfidi, comprenderà i Confidi intermediari finanziari vigilati da Banca d'Italia che potranno svolgere, oltre alla tradizionale attività di garanzia verso le banche per la concessione di crediti, anche la prestazione di garanzia a favore dell'amministrazione dello Stato per il rimborso delle imposte, la gestione di fondi e contributi pubblici. Ed una seconda categoria chiamata confidi minori che avrà invece un'attività molto più limitata. Le garanzie dei confidi vigilati avranno un peso superiore alle altre e questo dovrebbe riflettersi a beneficio delle imprese in maggior credito e minori costi. A livello normativo anche in Valle ci saranno delle novità nel 2013. Infatti andrà a regime la legge 21 del 2011 la quale prevede che soltanto i confidi intermediari vigilati potranno gestire ed erogare contributi a far data dal 2013.

L'ipotesi di fusione con il Confidi Commercio e Servizi CTS sembra definitivamente sfumata, ma Valfidi ha comunque dimostrato di poter camminare sulle sue gambe...

LEONARDI: Il nostro intendimento va soltanto diretto alle imprese. Attraverso un Confidi più forte si otterranno migliori vantaggi per i nostri soci e, dunque, per le imprese che operano sul territorio. Il nostro sguardo allo stato attuale delle cose è mirato sul territorio della Regione Valle d'Aosta. L'entusiasmo dei numeri testimonia tutto sommato che noi possiamo continuare a lavorare, possiamo anche sorreggerci sulle nostre gambe, ma la domanda è: effettivamente questa nostra posizione è quella più utile al servizio delle imprese oppure ottenendo un'attività consortile più forte potremmo rendere maggiori vantaggi? Dunque noi ci siamo sempre dichiarati propensi ad una fusione indipendentemente da Cts, ad un rafforzamento della base associativa perché da questa ne derivi un maggior vantaggio.

La Regione da tempo sostiene la necessità di un unico Confidi...

LEONARDI: La Regione Valle d'Aosta che ci sostiene anche con la corresponsione di contributi in conto interessi, ha sostenuto le imprese con una serie di provvidenze regionali ad ampio respiro, identifica nell'attività consortile di garanzia fidi lo strumento necessario per discutere con maggiore forza con gli istituti di credito e ottenere il maggior vantaggio possibile da questa trattativa. La Regione è in piena ragione nel pensare che da un Consorzio unico questa forza contrattuale aumenti in modo sostanziale.

Dall’osservatorio di Valfidi come giudicate lo stato di salute dell'economia regionale?

PLONER: La nostra attività si rivolge principalmente alle piccole e micro imprese: artigiani, commercianti e società di servizi. E queste mostrano evidenti segni di difficoltà. In particolare a reperire liquidità a causa dell'allungamento dell'incasso dei crediti, all'incertezza di incasso dei crediti, soprattutto tra privati e privati, mentre, per fortuna, nella nostra regione, i tempi della pubblica amministrazione sono ancora assolutamente accettabili. E' poi parso evidente nel mondo bancario il restringimento delle maglie del credito. Maggior selezione nella concessione del credito, maggiore richiesta di garanzie che sono stati proprio i confidi a dover fornire. Lo stesso costo del credito incide in modo sensibile sui conti economici delle singole aziende. Analizzando poi i settori è chiaro che quello dell'edilizia sta pagando pesantemente lo stallo del mercato immobiliare. Dal punto di vista del commercio c'è un “turnover” delle attività, soprattutto quelle aperte di recente chiudono, vengono cedute. Le difficoltà ci sono, non possiamo dire che la Valle d'Aosta sia rimasta indenne da questo scenario nazionale e internazionale. Bisogna trovare i modi per riuscire a sostenere queste attività e comunque a portare avanti le singole aziende.

Avete messo in campo degli strumenti nuovi per aiutare le imprese?

PLONER: Personalmente credo che sia difficile trovare il modo o il sistema o il prodotto che possa risolvere il problema. Dal nostro punto di vista ci siamo focalizzati su due aspetti. Il primo è di tipo culturale: le aziende anche se piccole devono dare più attenzione all'aspetto finanziario, come ad esempio l'incasso dei crediti, e su questo fronte cerchiamo di dare un supporto. Il secondo consiste nel calibrare gli affidamenti in modo corretto.

Una novità da annunciare in esclusiva?

LEONARDI: C'è un complesso di iniziative che stiamo studiando. Dovremmo uscire con un “budget” pubblicitario utile per dare gambe ad una serie di iniziative con cui spiegare all'imprenditorialità locale che esiste nella nostra struttura un servizio di consulenza mirato al miglioramento delle condizioni di imprenditorialità che sono sì connesse all'accesso al credito ma anche ad una visione più generale degli aspetti gestionali.

Un valore da recuperare in questa nostra società sempre più sfilacciata…

LEONARDI: E' proprio l'imprenditorialità unita ad un più forte grado di coesione tra gli imprenditori stessi che mirino in qualche modo a riorganizzare le proprie attività singole e a coordinarle con quelli degli altri affinché la nostra valdostanità possa essere portata al di fuori dei confini regionali. 

3 ottobre 2012

Andrea Leonardi e Roberto Ploner (Valfidi) primi ospiti a Grandangolo sulle professioni valdostane su Radio Proposta in Blu - Domani tocca a Federico Molino (Veterinari)

Carissimo visitatore, metto on line la prima puntata di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta», il programma che conduco ogni  giovedì mattina, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu, sponsorizzato dal Consorzio Valfidi che come molti sapranno ha al suo interno anche una sezione dedicata alle professioni. Si tratta della puntata trasmessa il 27 settembre.

Con me in studio Andrea LeonardiRoberto Ploner, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio Valfidi con i quali oltre ad approfondire la scelta del Consorzio di sostenere il format del programma abbiamo fatto il punto del cammino di Valfidi in questo difficile 2012. 

L'intervista oltretutto è disponibile in formato cartaceo anche sul numero del Corriere della Valle che troverai in edicola questo venerdì (oppure giovedì a casa tua, se - come spero - sei già abbonato. A proposito la nuova campagna abbonamenti sta per iniziare: soltanto 40 euro).

Qui sotto trovi il podcast della puntata. Se non hai potuto seguirla in diretta dimmi che cosa ne pensi. 


Check this out on Chirbit

Domani, giovedì 4  ottobre, alle 10,35, sarà invece mio ospite Federico Molino, Presidente dell'Ordine dei Veterinari. Forse soltanto i lettori della prima ora di ImpresaVda e sicuramente quelli che da tempo mi seguono sul Corriere si ricorderanno che questa sorta di inchiesta sul mondo delle professioni ha un precedente cartaceo del 2008, poi riproposto in rete. Qui trovi il post di allora. Prova a mettere a confronto le risposte di quattro anni fa con quelle di oggi.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web