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29 agosto 2017

Visite guidate organizzate dall#Adava: inaugurato il Totem



«Ho voluto creare un’opera che fosse ben visibile e che incuriosisse i passanti. E credo che quest’uomo dalle grandi mani abbia questi due requisiti, oltre a conservare nel cuore la cosa più importante, ovvero la bacheca con il programma delle visite guidate della città di Aosta». Così Bobo Pernettaz, l’artista che insieme a Piero Nigra ha realizzato il totem divenuto il simbolo delle visite guidate organizzate dall’Adava in collaborazione con le guide turistiche, ha spiegato la sua opera d’arte, inaugurata ufficialmente domenica 27 agosto.

La statua si trova all’Arco d’Augusto, sotto il platano monumentale: da qui, a partire dallo scorso mese di gennaio, tutte le domeniche alle ore 10 prendono il via le visite guidate, che nel corso dei mesi hanno raccolto interesse e partecipazione crescenti.

«Attualmente – ha ricordato la delegata Adava del comprensorio di Aosta Jeannette Bondaz i turisti che partecipano alle visite guidate domenicali sono mediamente 25-30. La facilità di fruizione del servizio, che ricordo essere senza numero fisso e senza iscrizioni, ma anche la continuità che stiamo cercando di dare indipendentemente dall’andamento stagionale, hanno sicuramente contribuito al successo dell’iniziativa».

«Dopo una prima fase sperimentale promossa dall’Amministrazione comunale – ha commentato il vicesindaco di Aosta, con delega al Turismo, Antonella Marcozabbiamo accolto la proposta dell’Associazione degli Albergatori e Imprese turistiche della Valle d’Aosta, decidendo anche di dare il nostro contributo per sostenerla: siamo infatti fermamente convinti che quando si lavora in stretta sinergia pubblico/privati i risultati non tardino mai ad arrivare e siano di assoluta qualità». 

Da poche settimane, visto il successo ottenuto, alle visite della domenica è stata affiancata una nuova proposta, che prevede per ogni venerdì, a partire dalle 18, un appuntamento tra i monumenti cittadini accompagnato da due degustazioni di prodotti del territorio.


«Riteniamo che il capoluogo regionale abbia un ruolo centrale per la Valle d’Aosta – ha sottolineato il presidente dell’Adava, Filippo Gérard – e attiri anche i turisti che soggiornano nelle altre località della Regione: per questo motivo, riteniamo importante fornire un servizio che sia in grado di coinvolgerli, consentendo loro di fruire del ricco patrimonio culturale, appassionandoli alla storia della città». 

«Queste visite – ha concluso Jeannette Bondaz oltre ad essere un importante strumento per far conoscere meglio ai turisti  la nostra città, le nostre origini e tradizioni, fanno parte di una serie di iniziative che stiamo mettendo in campo affinché Aosta possa essere in grado di attirare turisti anche fuori stagione».  

25 maggio 2017

Venerdì 26 maggio Jean Paul Chadel (#Arev) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 26 maggio, trentacinqesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu, con il patrocinio della Valfidi. Questa settimana tocca a Jean Paul Chadel, da pochi giorni alla guida dell'Arev con il quale faremo il punto sulla zootecnia nella nostra regione.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 26 maggio, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a  Graziano Dominidiato, Presidente di Confcommercio Valle d'Aosta

Sul Corriere della Valle in edicola troverai la prima parte dell'intervista a Giorgio Girardi e Valerio Faccenda sulla esperienza di fonderia artistica alla Verrès spa. Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

Buon ascolto. 

6 aprile 2017

Tiziana Monaco (#Fornettosiciliano): «In Valle d'#Aosta abbiamo ritrovato la voglia di fare impresa»


Questa settimana proponiamo l'intervista a Tiziana Monaco, la cui famiglia è titolare del Fornetto siciliano di via Sant’Anselmo.

Un po’ di storia della vostra attività...
E’ nata dodici anni fa. Venimmo in vacanza in Valle d’Aosta e il posto ci piacque molto. E così ci siamo ripromessi di aprire prima o poi un’attività in Valle d’Aosta. Due anni fa’ è nata questa avventura e da Catania siamo venuti in Valle aprendo prima il Fornetto siciliano su Roma e via Innocenzo Papa. La risposta della clientela è stata positiva e così abbiamo aperto anche il Bar Bellini in via Sant’Anselmo e anche lì con buoni risultati. Ci siamo resi conto che la Valle d’Aosta è ancora una realtà dove, se si ha voglia di fare si possono avere delle risposte positive. Io invece vengo da una zona dove anche se hai tanta voglia di fare non sempre riesci.

Quindi non è la vostra prima esperienza imprenditoriale?
Noi eravamo panificatori da tre generazioni. Ma ad un certo punto abbiamo deciso di fare qualcosa di nuovo in modo che almeno ci fosse la mattina la soddisfazione di andare a lavorare. E qui l’abbiamo trovata.

Quindi il nome Fornetto siciliano nasce da questa precedente esperienza?
Certamente.

La vostra clientela è composta più da turisti o da locali?
Locali tantissimi. La prima risposta l’abbiamo avuta proprio da questo tipo di clientela. Prima si sono avvicinati con curiosità e poi abbiamo instaurato un buon rapporto con la clientela. E oggi anche il turista. Lavoriamo bene con entrambi proponendo tutti i nostri prodotti tipici della cucina siciliana, a partire dagli arancini. La nostra offerta è chiaramente la prima cosa che il cliente coglie ed è per questo che ritorna in quanto si stanno un po’ perdendo questi sapori tipici della gastronomia italiana offerti in maniera artigianale.

Un suggerimento che dareste all’amministrazione comunale per aiutare l’attività del commercio locale, in particolare dei piccoli esercizi?
E’ da troppo poco tempo che siamo in Valle per esprimere giudizi. Anche se, secondo me, soprattutto per quanto riguarda via Sant’Anselmo, la presenza significativa di turisti fa pensare che alle spalle ci sia un buon lavoro per farli venire in Valle.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontra un esercizio commerciale come il vostro?
La burocrazia. Che sia sia ad Aosta o a Catania cambia poco. Non si sa mai da dove cominciare a sbrigare i documenti. Dal punto di vista nostro abbiamo avuto difficoltà a comprendere la normativa sanitaria, a capire che cosa si poteva fare e cosa no. Servirebbe più chiarezza. Diciamo che trattandosi di una realtà piccola si è un po’ aiutati. Se però si proiettano questi problemi in una grande città si rischia di essere schiacciati. Io conosco imprese che hanno rinunciato a portare avanti la loro attività per colpa della burocrazia. Anche io quando ho aperto ci sono stati dei mesi in cui uscivano soltanto soldi. E’ chiaro che puoi spaventarti. Però abbiamo tenuto duro e siamo stati premiati.

Il problema sono le tante leggi…
Esattamente. Il tempo per mettersi in regola si sottrae a quello del lavoro. Non è stato semplice.

Progetti per il 2017 e per il 2018?
Il lavoro fino ad ora ha già preso molte delle nostre energie sia fisiche che economiche. In un prossimo futuro mi piacerebbe un ristorante-pizzeria siciliano. Per ora si tratta soltanto di un’idea.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Se devo sognare in grande direi un franchising del Fornetto siciliano legato ai prodotti tipici siciliani. In fondo i sogni non costano nulla. 

22 marzo 2017

Venerdì 24 marzo Lorena Monaco (#Fornettosiciliano) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, Dopodomani, venerdì 24 marzo, venticinquesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Questa settimana tocca a Lorena Monaco del Fornetto siciliano di via Sant'Anselmo, ci occupiamo così della realtà dei piccoli esercizi. 

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 24 marzo, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a Richard Lanièce, da poche settimane nuovo direttore di Coldiretti.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Richard LanièceDopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

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Buon ascolto. 

28 dicembre 2016

Venerdì 30 dicembre Valeria Imperial (#Fleursfolie) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 30 Dicembre, quattordicesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a Valeria Imperial, titolare dell'esercizio commerciale Fleurs Folie, una nuova attività appena nata nel centro di Aosta.

Se ti sei perso l'intervista della scorsa settimana a Giuliano Boninsegni, presidente di Federmanager Valle d'Aosta, la puoi trovare qui. La prossima settimana l'appuntamento sarebbe per il 6 Gennaio, festa dell'Epifania, di conseguenza con ImpresaVda ci risentiamo il 13 gennaio e verificheremo insieme come è iniziato questo 2017.

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 30 Dicembre, sempre alle 9,30

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Mathieu Champretavy e nelle prossime settimane quelle a Boninsegni e Imperial. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

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Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


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Buon ascolto. 

29 giugno 2016

Maxiappalto: botta e risposta tra #Cna Valle d'#Aosta e Comune di #Aosta



Botta e risposta tra CNA e Comune di Aosta sul maxiappalto

La nota di CNA

Le micro e le piccole imprese rappresentano il tessuto economico e produttivo più vivace della nostra Regione: l’articolo 51 del nuovo Codice degli appalti, entrato in vigore il 19 aprile 2016, intende tutelare la concorrenza e valorizzare queste realtà produttive e imprenditoriali tramite l’obbligo di suddivisione dell’appalto in lotti.

Le linee guida per la nuova gara per i servizi scolastici del Comune di Aosta, presentate ieri mattina in III Commissione consiliare dall'assessore comunale all'Istruzione Andrea Edoardo Paron, vanno nella direzione opposta rispetto a queste indicazioni.
L’appalto, infatti, non riguarda solamente la refezione: nei prossimi 3 anni, per 1 milione 500 mila euro l’anno, il vincitore della gara dovrà occuparsi anche della manutenzione ordinaria delle aree esterne, delle aree verdi, senza dimenticare lo sgombero neve e lo spargimento del sale. Inoltre, a questi, si aggiungono i servizi extrascolastici, con la gestione delle due ludoteche comunali e dei centri estivi, il coordinamento del personale ausiliario, i servizi di trasporto tra Arpuilles, Excenex e Gignod e l’assistenza al pedibus in città.

CNA Valle d’Aosta sottolinea che concentrando la domanda e aumentando la taglia dell’appalto, non si determinano automaticamente risparmi: al contrario, come dimostrato da diverse esperienze, spesso l’unico risultato è rappresentato dalla vittoria di figure di impresa attrezzate più per fare eseguire, che per eseguire direttamente i lavori, oppure di imprese lontane dal territorio, talvolta autentiche scatole vuote.

CNA Valle d’Aosta esprime la propria preoccupazione per la linea adottata e invita l’Amministrazione comunale a favorire il principio della pertinenza e della specializzazione delle imprese e a valorizzare le realtà valdostane che offrono professionalità, qualità dei servizi, competenze e specificità e che pagano i tributi alle casse regionali.


CNA Valle d’Aosta si chiede inoltre con quale criterio i pluripremiati dirigenti comunali abbiano valutato la pertinenza del servizio di refezione con tutte le altre prestazioni inserite nel bando e quali saranno le ricadute economiche sulle famiglie che usufruiranno della mensa. 

La risposta del Comune

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è quello di fornire una serie di servizi alle scuole e alle famiglie della città in modo funzionale, integrato e coordinato, privilegiando, in sede di gara, valutazioni di competenza, esperienza, professionalità e progettualità, anziché basarsi esclusivamente sul ribasso economico, cosa che avverrebbe proprio se dividessimo i servizi tra di loro, in lotti che necessariamente, trattandosi di servizi standardizzati, sarebbero oggetto soltanto di massimo ribasso.

La logica è quella di guardare al mondo scolastico aostano nella sua complessità, con le sue molteplici esigenze e sfaccettature, dalla cura degli ambienti al doposcuola, dal pasto alla fruizione delle aree esterne, al fine di fornire risposte sempre più puntuali alla scuola pubblica, che riveste una centralità fondamentale nel programma di Governo.
L’esperienza di questi anni ci suggerisce di proseguire sulla strada dei servizi integrati, già intrapresa nel 2012, in quanto decisamente più funzionale per dare risposte rapide alle richieste di scuole e famiglie, rispetto alle situazioni del passato, disfunzionali e dispendiose in termini di gestione contrattuale, con servizi gestiti per lo più da imprese di fuori Valle e non coordinati tra loro, pur rivolgendosi alla medesima utenza.

Una suddivisione in lotti, nel caso specifico e in un’ottica di servizi integrati, non garantirebbe una visione complessiva del mondo scolastico, né gli stessi lotti potrebbero essere indipendenti tra loro in progettualità, garantendo al contempo l’economicità e la funzionalità complessiva dell’appalto.

E’ proprio invece nell’ottica di valorizzare le esperienze, la specificità e la conoscenza del territorio e delle sue esigenze, nonché offrire nuove opportunità di lavoro, che sono state elaborate le linee guida insieme alla 3° Commissione consiliare, cui seguiranno tutti gli atti di gara in collaborazione con la CUC, che terranno evidentemente conto di tutte le normative in vigore.

Opinione personale
Le dimensioni dell'appalto mi appaiono davvero enormi. L'unica possibilità è che le imprese valdostane si consorzino. Comunque in base a come andrà l'appalto si capirà chi aveva ragione. 

29 dicembre 2015

#Sagaria: «Non si può far cassa o sviluppare politiche ambientali a spese dei commercianti»

Nota di Confcommercio sulle tariffe per sosta nei parcheggi blu
Senza entrare nel merito delle filosofie che hanno portato all’ipotesi di aumento della tariffe di sosta nei ‘parcheggi blu’ ad Aosta, ci pare che la scelta della Commissione Consiliare e dell’Aps sia dettata da improvvisazione, carenza di programmazione e mancanza di progettualità. Per non parlare di totale assenza di serie politiche per la mobilità ed il trasporto pubblico.
L’assurdo rincaro delle tariffe dei parcheggi, oltre che l’ampliamento delle zone ad essi destinate, penalizzerà i commercianti e gli esercenti del centro di Aosta mentre favorirà una volta di più la grande distribuzione con la conseguenza che i negozi di prossimità subiranno un ulteriore tracollo.
«Mi sento in dovere, sentiti i nostri associati - dice Giuseppe Sagaria, Presidente Ascom-Confcommercio di AOSTA - di invitare tutte le forze sociali e politiche attraverso i propri esponenti dotati di buonsenso di non avvallare il piano caro parcheggi».
Confcommercio, infatti, sollecita l’adozione di «veri abbonamenti agevolati per i lavoratori che devono raggiungere il centro città».
Secondo Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio VdA, «le politiche dei parcheggi non possono essere disgiunte da serie e concrete politiche per il trasporto pubblico». Per gli anziani e per chi deve fare acquisti o richiedere servizi in Aosta, raggiungere il centro è un’impresa che sicuramente non lo è per chi amministrando la cosa pubblica ha facilitazioni che non sono permesse ai cittadini comuni o ai lavoratori impegnati nelle attività commerciali.
L’ipotizzato aumento delle tariffe, con eliminazione degli orari affrancati dal pagamento e l’estensione dell’onere anche al sabato pomeriggio, preoccupa particolarmente i piccoli commercianti del centro che devono già misurarsi quotidianamente con la crisi economica e con la spietata concorrenza dei centri commerciali, che di parcheggi ne hanno in abbondanza e gratuiti.
Ora con le nuove tariffe si arriva a pagare due euro all'ora per lasciare l'auto in centro, spesa che rischia di diventare un ulteriore deterrente per chi, ivi, vuol fare acquisti.
A preoccupazione si aggiunge preoccupazione. Dopo l’aumento dei parcheggi blu l’Amministrazione comunale di Aosta aumenterà anche le tasse e le imposte con l’obiettivo di riuscire a incrementare le entrate per chiudere in pareggio il bilancio (da più parti si dice che il buco in bilancio è di circa 7 milioni di euro) ed evitare il commissariamento. 

28 gennaio 2015

La #ZTL di #Aosta e i commercianti

«Riteniamo di avere fatto un buon lavoro. Ora lo sperimentiamo e a luglio faremo la verifica. L'Amministrazione comunale ha dimostrato sensibilità e disponibilità, nel rispetto degli interessi più generali della Comunità, a dare una risposta concreta alle problematiche operative delle aziende attive nelle zone pedonalizzate o di chi per prestazioni a terzi devono entrare nelle Ztl».

 E' stato questo il commento è della delegazione di Rete Imprese Italiane composta da Aldo Zappaterra e Eugenio Salmin (Confartigianato - Aava), Massimo Pesando (Cna) e Pierantonio Genestrone e Giuseppe Sagaria (Ascom-Confcommercio VdA). Per il Comune di Aosta erano invece presenti il Vice sindaco di Aosta, Albert Follien ed i vertici del diversi dipartimenti competenti in materia di mobilità, trasporti e viabilità.

«Di intesa con Rete Imprese Italia VdA e le Associazioni di categoria - ha commentato Albert Follien - vogliamo migliorare la qualità della vita e del lavoro oltre che la mobilità nella città, tenendo nella massima considerazione le esigenze dei commercianti e degli artigiani per consentire il regolare svolgimento delle attività , garantire la prosecuzione dei servizi ai cittadini, ai turisti, e più in generale tutte le attività imprenditoriali riducendo quanto più possibile l’impatto negativo».

L’Amministrazione comunale procederà ora alla definizione puntuale delle variazioni alle norme valutate durante l’incontro, cui seguirà l’opportuna comunicazione.

Confesso - un po' malignamente - che avrei preferito una verifica già ad aprile o comunque prima di maggio...

28 ottobre 2014

#Telcha: Ad #Aosta entra in funzione il #teleriscaldamento


Dopo meno di 13 mesi dall’inaugurazione dei lavori, avvenuta il 27 settembre 2013, TELCHA conferma gli impegni presi con la città e i residenti, iniziando la fornitura di calore ad Aosta secondo i piani previsti. «Un risultato importante, - spiega il Presidente Riccardo Trisoldi - raggiunto con il fattivo e indispensabile contributo del Comune di Aosta, della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della Cogne Acciai Speciali, del POR FESR 2007-2013 e di tutti i numerosi partner che hanno lavorato per il raggiungimento di questo decisivo traguardo». Presenti alla conferenza stampa che ha dato l'annuncio anche il Presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin e il vicesindaco del Comune di Aosta Alberto Follien.

Nel corso di quest’anno sono stati realizzati 5,7 Km di condotta principale che, partendo dalla centrale termica in area ex Cogne, dopo due superamenti fluviali complessi, un tratto in cunicolo sotterraneo e due attraversamenti sotto la ferrovia, giunge nell’area sud est della città, per distribuirsi poi, attraverso condotte secondarie di oltre 4,8 Km di rete e stacchi d’utenza, a est della città.

I lavori di posa della rete hanno coinvolto significativamente la viabilità cittadina, con l’apertura in contemporanea di molti cantieri, su diverse vie della città. A tal proposito, al fine di ottimizzare gli interventi e ridurre i disagi, si è costituito, da giugno 2014, un Gruppo di lavoro tecnico Comune/Telcha, coordinato dal Comandante del Corpo associato di Polizia Locale. Il Gruppo si è riunito periodicamente, per programmare sinergicamente le attività di cantiere nelle varie zone della città, oggetto d’intervento.

Il Comune di Aosta ha colto l’occasione degli scavi del teleriscaldamento per intervenire sui sottoservizi di propria responsabilità, come l’acquedotto, di cui sono stati sostituiti oltre cinquanta valvole e più di 1200 metri di tubazione obsoleti. Attraverso questa sinergia, l’Amministrazione comunale ha ottenuto un risparmio rispetto alla necessità d’intervenire successivamente, non dovendo provvedere autonomamente alla cantierizzazione delle aree, ai lavori di scavo, ripristino e asfaltatura e riducendo, grazie all’effettuazione contestuale degli interventi, il disagio per la popolazione.

Per ridurre i tempi d’intervento nelle zone più critiche, TELCHA ha provveduto a lavorare su più turni, minimizzando così i disagi alla città e garantendo la riapertura di via Festaz in corrispondenza dell’inizio dell’anno scolastico.

Per quanto riguarda i lavori di costruzione della centrale di teleriscaldamento, sono state realizzate, a oggi, il 90% delle opere civili con il completamento dell’edificio della Centrale, tutte le opere idrauliche di connessione, tutte le opere elettriche e di controllo e l’installazione delle apparecchiature di produzione previste per questa prima fase.

In particolare, sono stati messi in opera due serbatoi di accumulo, tre caldaie a gas e la predisposizione per il cogeneratore e la pompa di calore che saranno completati nel corso del 2015 per rispondere alle esigenze termiche della rete, a seguito dei nuovi allacciamenti delle utenze.

La positiva accoglienza della proposta di servizio da parte della città, consentirà già da subito, di spegnere le prime novantaquattro caldaie tradizionali (per due terzi di proprietà di privati) con il passaggio al teleriscaldamento, corrispondenti a una un potenza erogata di circa 30 MW e un consumo annuale atteso di circa 20.000 MWh.

I lavori di costruzione della rete e della centrale, hanno prodotto e produrranno ricadute importanti, anche sotto l’aspetto economico, per il tessuto produttivo locale della regione.

«Grazie a tali opere - si legge in una nota diffusa dall'azienda - sono stati appaltati lavori, servizi e forniture a ditte locali per circa 15 milioni di euro, senza contare tutto l’indotto coinvolto. Va sottolineato infatti, il coinvolgimento diretto e indiretto di decine di società e centinaia di persone operanti dal settore delle costruzioni (movimentazione terra, impiantistica, manutenzione meccanica, carpenteria, trasporto ecc.), all’ospitalità (alberghi, bar, ristoranti ecc.), fino ai servizi generali (progettazioni, supervisioni archeologiche, comunicazione, trasporti, forniture carburanti ecc..). Il teleriscaldamento di Aosta è un impianto d’eccellenza che si avvale di un “cuore” composto d’un sistema ad alta efficienza costituito da pompa di calore e cogeneratore. Nell’insieme sarà così possibile risparmiare, ogni anno a regime, 10.000 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) evitando l’emissione in atmosfera di oltre 30.000 tonnellate di CO2».

Nel totale saranno forniti 154.000 MWh di energia termica sotto forma d’acqua calda, con una rete di distribuzione, lunga circa 47 chilometri. Grazie al recupero del calore di scarto proveniente dal circuito delle acque di raffreddamento della “Cogne Acciai Speciali” sarà coperto circa il 24% del fabbisogno termico totale della rete, equivalente alle necessità di oltre 6.000 famiglie. Sarà inoltre possibile un risparmio annuale di circa 10.000 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) che eviterà l’emissione in atmosfera di oltre 30.000 tonnellate di CO2 all’anno.

«Il teleriscaldamento - precisano ancora i vertici aziendali - pone la città di Aosta e la regione stessa in una posizione di rilievo nell’ambito dell’efficienza energetica, della tutela ambientale e della riduzione delle emissioni inquinanti. Una scelta strategica di rilievo, adottata sia nelle grandi città come Parigi, Londra, Vienna, Milano, Torino, Bologna sia in quelle di più piccole dimensioni come Biella, Fossano, Racconigi, Modena, Rovereto, ecc. e in linea con gli obiettivi che l’Unione Europea si è data in risposta al Protocollo di Kyoto per la riduzione del consumo d’energia primaria e delle emissioni di CO2, del 20%, entro il 2020».

Per ogni informazione è aperto, in orario d’ufficio, lo sportello Telcha di via Xavier de Maistre, 6 ad Aosta (Tel.: 0165 368574 – E-mail: info@telcha.it)

1 settembre 2014

Oltre 18mila visitatori per #Commercianti in festa


Diciottomila visitatori tra i banchi e i déhors di 216 commercianti, baristi e ristoratori. Sono i numeri della seconda edizione di Commercianti in Festa, la due giorni  organizzata sabato 30 e domenica 31 agosto nel centro storico di Aosta da Confcommercio Imprese per l'Italia-Valle d'Aosta in collaborazione con le Amministrazioni Regionale e Comunale. 

«Un successo al di là di qualunque ottimistica aspettativa - spiega Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio VdA Commercianti in Festa 2014 ha centrato l'obiettivo: essere l'occasione per rilanciare il commercio aostano approfittando di due giornate di festa e allegria: ci hanno creduto gli esercenti e i ristoratori che hanno aderito all'iniziativa e questo per noi è un successo che premia sforzi e sacrifici». La manifestazione nel centro di Aosta ha avuto il prologo di venerdì con Viale Conte Crotti in Festa.

Tra gli oltre diciottomila visitatori, molti provenienti da Francia, Svizzera, Piemonte, Liguria e Lombardia. «Come lo scorso anno – afferma il presidente dell'Ascom di Aosta, Giuseppe Sagaria - è stato registrato, praticamente da tutti i commercianti che hanno partecipato alla kermesse, un incremento delle vendite».

Per tutta la giornata e la sera di sabato sino al tardo pomeriggio di domenica, le vie del centro storico cittadino sono state un via vai continuo di turisti ma soprattutto di valdostani, che hanno fatto ressa ai banchi degli esercenti, e si sono accodati pazientemente per gustare bevande, stuzzichini e menù offerti dai bar, dai caffè e dai ristoranti disseminati lungo il percorso della fiera-spettacolo. «Abbiamo animato la città per due giorni insieme all'evento collaterale organizzato dal Comune, ovvero il 'Festival degli artisti di strada’ - spiega Genestrone - riuscendo a ricreare quel clima di festa tipico delle grandi fiere del passato, un clima carico di ottimismo e voglia di guardare avanti».

«E' doveroso da parte nostra ringraziare con tutto il cuore gli esercenti che dandoci fiducia hanno reso possibile questo importante evento - ha commentato Sagaria – questi due giorni ci hanno insegnato che niente è impossibile se lo si vuole, e che il rilancio dell'economia al dettaglio passa necessariamente dall'entusiasmo e dalla volontà dei piccoli operatori commerciali, senza i quali una città muore. Con Commercianti in festa Aosta ha dato il segnale di essere viva, vivissima, e di non voler morire».

Commercianti in Festa proseguirà domenica 7 a Saint-Vincent e sabato 13 settembre a Pont-Saint-Martin.

1 agosto 2014

#Confcommercio minaccia azioni di responsabilità contro #Telcha


Dura presa di posizione da parte di Confcommercio Valle d'Aosta in merito ai cantieri di Telcha.

«A tutto c'è un limite - si legge in una nota diffusa oggi - ed un limite pure ci deve essere per la mancata informazione da parte di Telcha alle aziende che loro malgrado sono costrette a subire, impotenti, i danni provocati dai cantieri per la realizzazione della rete di teleriscaldamento. I cantieri Telcha continuano a provocare ingenti danni al commercio e agli esercenti di attività produttive. Nulla contro il teleriscaldamento e agli interventi per la manutenzione dell'acquedotto, ma non è più possibile pazientare».

Confcommercio fa notare come «Altre aziende, quando devono intervenire su impianti tecnici e di servizio si premurano di informare capillarmente, con locandine sui portoni delle abitazioni e sulle vetrine dei negozi, giorno, ora e durata dell'intervento». E aggiunge «Altrettanto chiediamo a Telcha che la programmazione dei lavori avvenga con largo anticipo. Tutto questo consentirebbe ad un esercente di attività produttive di regolare l'apertura del proprio esercizio o chiudere per ferie nel periodo di attività del cantiere. Meglio andare in ferie che incassare zero euro perché i cantieri impediscono le forniture e l'accesso dei clienti. In giro ci sono cantieri che stanno creando moltissimi danni. I cantieri, infatti, stanno rendendo asfissiante la mobilità in alcune zone della città e a pagare il prezzo più alto sono le attività economiche ormai non più raggiungibili. Ci sono decine di attività con gli incassi azzerati».

Confcommercio annuncia nella nota di aver dato mandato al proprio Ufficio legale «affinché sia verificato se esistano i presupposti giuridici per avviare un'azione di responsabilità civile nei confronti di chi non rispetta il libero commercio o ne condiziona lo svolgimento senza adottare soluzioni condivise per allentare quanto più possibile i problemi». 

28 aprile 2014

Comune #Aosta: Tari cala del 30%

Confcommercio Imprese per l’Italia della Valle d’Aosta, per evitare ai suoi associati i problemi finanziari dello scorso anno registrati con il recapito delle cartelle esattoriali, ha avviato un confronto con la Giunta di Aosta per concordare le modalità di rateizzazione delle varie tasse.

Per la Tasi e l’Imu, così come previsto dalla norma nazionale, l’Amministrazione prevede il saldo in due rate: giugno e dicembre. Per la Tari (tassa rifiuti) l’Amministrazione ha maggiore flessibilità ed ha previsto quattro rate: settembre, ottobre, novembre 2014, gennaio 2015.

La scorsa settimana, all’Hotel de la Ville, Pierantonio Genestrone, presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta, il vice presidente vicario Giuseppe Sagaria, il vice presidente Graziano Dominidiato ed il Direttore, Emilio Cenghialta, hanno incontrato il Sindaco, Bruno Giordano, e l’Assessore alle Finanze, Carlo Marzi

«La buona notizia – commenta Genestrone - è che l’Amministrazione, nell’ambito delle iniziative per razionalizzare la spesa, ha potuto ridurre il costo globale del servizio del ritiro e smaltimento dei rifiuti urbani, comportando in tal modo la possibilità di definire le tariffe della TARI che per alcune categorie delle attività produttive sfiorano una diminuzione il 30%   rispetto allo scorso anno».

25 febbraio 2014

#Confcommercio: «Non siamo il #bancomat del Comune di #Aosta»

Giuseppe Sagaria
E’ allarme tra i commerciati di Aosta che stanno ricevendo in questi giorni le cartelle per la pubblicità emesse dall’Aps relative all’anno 2014. 

«Si tratta – spiega Giuseppe Sagaria, Presidente di Ascom Confcommercio della città di Aostadi cartelle che rappresentano un vero e proprio salasso per le imprese. Ma quello che più ci preoccupa è che il Comune si era impegnato a compiere con noi un percorso condiviso per scadenze tributarie ed invece ora è arrivata la sorpresa che di fatto fa fare al Comune di Aosta tre passi indietro rispetto agli impegni assunti».

Il Comune ha esternalizzato il rilevamento della pubblicità, comprese le targhe professionali, ed in base al monitoraggio l’Aps ha emesso le cartelle pazze con cifre davvero esorbitanti rispetto al passato. Altre cartelle sono previste per il mese di maggio per l’anno 2013.

«Dopo gli automobilisti per la benzina, le attività commerciali e professionali sono diventate il bancomat del Comune che vuole far cassa con tariffe pubblicitarie fuori da ogni logica» sottolinea Sagaria.

Quello sulla pubblicità è un balzello odioso tanto più che, come spiega Sagaria «viene fatta pagare la pubblicità anche per quei messaggi posti all'interno delle vetrine sulla marca del prodotto.Ma il colmo è che chi fa pubblicità per una festa o per anniversario, come le feste della mamma, di San Valentino, per un evento particolare della durata di un giorno la tassa applicata riguarda l’intero anno anche se il messaggio pubblicitario dura pochi giorni. Un’altra assurdità è che se una pubblicità, se supera i 30 cmq. di dimensione, viene calcolata come fosse pari ad un mq». 


«Ci aspettiamo dal Comune e dall’Aps – conclude sarcasticamente Sagaria - un’ordinanza che ci costringa a spegnere le luci delle insegne e di installare serrande chiuse così Aosta diventerà un vero mortorio. Ma anche un mortorio può diventare un’attrattiva turistica. Chi ci spreme come limoni non si rende conto che la nostra pubblicità e l’illuminazione degli esercizi contribuiscono all'arredo urbano».

19 dicembre 2013

#Confcommercio apprezza l'atto di responsabilità del Consiglio comunale di #Aosta

Nella seduta di martedì 17 dicembre, il Consiglio comunale di Aosta  ha approvato all'unanimità una mozione, proposta dai gruppi Pd-Psi e Alpe-Sinistra per la città con la quale impegna la Giunta ad attivarsi a più livelli per l'arrivo della prossima «Imposta unica comunale-Iuc», che sostituirà l'attuale Tares e permetterà la detrazione della mini Imu in scadenza per gennaio 2014.

La mozione chiede di aprire in tempi utili un tavolo di confronto con le categorie dei commercianti, con le organizzazioni sindacali e con il Terzo Settore al fine di valutare i reali margini di eventuali riduzioni per la Tares e la nuova tassa nazionale Iuc.  I passaggi del regolamento dovranno essere condivisi con la minoranza. 

«Finalmente - commenta Pier Antonio Genestrone, presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia dellla Valle d'Aosta - abbiamo avuto dal Consiglio un atto di responsabilità e una manifestazione di interesse nei confronti delle categorie produttive. Altrettanta disponibilità ci aspettiamo da tutti gli enti locali della Valle d’Aosta. Prendiamo atto della mozione e ribadiamo la nostra disponibilità a sederci, da oggi, al tavolo di confronto così come abbiamo chiesto congiuntamente con Federconsumatori e Avuc (c’erano altri?). Auspichiamo che l’atto approvato dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta sia il primo di tanti passi che Confcommercio è disposta a compiere al fianco delle Amministrazioni pubbliche al fine di individuare soluzioni condivise alle varie problematiche che investono i settori che generano reddito e creano ricchezza. Per essere ancora più chiari chiediamo all’Amministrazione comunale di Aosta di avviare un nuovo percorso per giungere alla redazione di un nuovo regolamento sui Dehors. Un nuovo regolamento necessario per rilanciare l’offerta turistica e ricettiva della capitale valdostana».

13 dicembre 2013

Se la #Burocrazia vince ma le Aziende chiudono


Durissima presa di posizione di Pier Antonio Genestrone, Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta, in merito alla decisione del Tar di Aosta di dichiarare inammissibile il ricorso di Confcommercio contro il regolamento del comune di Aosta per l’installazione dei dehors. 

«Qualcuno ha detto che le sentenze non si commentano ma si applicano. Noi ne prendiamo atto. Ma la decisione del Tar della Valle d’Aosta che ha dichiarato inammissibile il ricorso di Confcommercio contro il regolamento del comune di Aosta per l’installazione dei dehors conferma la supremazia della burocrazia contro il buon senso. La burocrazia vince ma le aziende chiudono. Spetta ora alla classe politica e alla Giunta municipale decidere e scegliere tra la burocrazia che ingessa il sistema produttivo e il buon senso che favorisce lo sviluppo economico e sociale della nostra comunità. Aspettiamo da chi può intervenire un atto di responsabilità. Nella sostanza il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso in quanto la richiesta di revisione del regolamento non tutela dell’intera categoria degli operatori commerciali. Di più, per il Tar sarebbe priva di legittimazione ad agire. Nel prendiamo atto. Ma nel prenderne atto gli organi dirigente dell’Associazione hanno già affidato ai legali la valutazione per un possibile ricorso al Consiglio di Stato. Facciamo quindi appello al Consiglio comunale ed alla Commissione competente e all’Assessore competente perché si facciano promotori della revisione del regolamento che così, come strutturato, penalizza gli esercenti dei locali pubblici, danneggiare l’attrattiva turistica nella Città di Aosta, nuove allo sviluppo economico, indebolisce l’offerta e l’immagine del savoir faire aostana».

14 novembre 2013

Il Mercato #Immobiliare in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa (2): #Aosta

Seconda puntata del post dedicato all'analisi del mercato immobiliare realizzata dall'Ufficio studi di Tecnocasa. La città di Aosta è ancora protagonista. Il primo post è già stato pubblicato in precedenza.

Non lontano sorge la zona collinare di via delle Betulle e Rue du Coutumier: panoramica ed esposta al sole offre appartamenti di taglio medio-grande costruiti tra gli anni ’70 e gli anni ’80. Le quotazioni medie sono di 2.000 € al mq. Queste quotazioni ancora elevate hanno rallentato il mercato della zona; a questi valori si acquistano soluzioni semi-indipendenti nelle zone più periferiche, di conseguenza chi acquista in zona sono esclusivamente coloro che desiderano viverci.
Sul mercato delle locazioni si registra un ribasso dei valori. Infatti per un trilocale si chiedono canoni medi di 520 € al mese. La domanda di immobili in affitto arriva da medici trasfertisti e da famiglie che non riescono ad acquistare. Il contratto più stipulato è il 4+4 ma anche il concordato è molto praticato.
Da segnalare che nella zona è previsto l’ampliamento dell’ospedale con conseguente modifica della viabilità e la creazione di 500 posti nel parcheggio dell’Ospedale. Tutto questo potrebbe portare al miglioramento della viabilità nell’intero quartiere.
Anche nella zona di piazza della Repubblica i prezzi immobiliari sono in diminuzione. A muoversi sul mercato sono stati prevalentemente investitori che hanno acquistato l’immobile per metterlo a reddito. L’investimento medio si aggira intorno a 80-150 mila € per acquistare bilocali e trilocali da mettere a reddito.
Ad acquistare la prima casa sono stati principalmente single e giovani coppie al primo acquisto, con un lavoro a tempo indeterminato ed aiutati dalle famiglie di origine. Tra le caratteristiche maggiormente apprezzate c’è la presenza del posto auto e del riscaldamento autonomo.
Nel centro storico d’Aosta ed in particolare in via Aubert e via Croce di Città ci sono abitazioni storiche, spesso impreziosite da travi a vista, volte e rosoni e risalenti alla fine del 1800 ed inizi del 1900 che, ristrutturate, hanno valori medi di 3500-3800 € al mq. Si tratta di immobili che non hanno subito forti ribassi di prezzo e che sono acquistati da un target medio alto.
La maggioranza delle compravendite si realizza nella zona a ridosso di Piazza della Repubblica (via Chambery e corso Battaglione Aosta) dove si concentrano condomini degli anni ’70 le cui quotazioni sono di 1700-1800 € al mq per le abitazioni usate e 2200-2300 € al mq per le soluzioni ristrutturate.
Da segnalare una futura rivalutazione che potrebbe interessare l’area intorno a corso Lancieri dove sorge un mix di edilizia residenziale ed industriale. L’obiettivo è quello di trasferire il sito industriale in zone periferiche, convertire le strutture industriali esistenti in strutture residenziali. Inoltre la creazione di una nuova arteria di collegamento a questa zona la rende più facilmente raggiungibile.
Non lontano sorge il quartiere Cogne caratterizzato da abitazioni in edilizia popolare (ex Aler ed ex Ina Casa) dove acquistano soprattutto coloro che non riescono ad accedere al mercato più costoso delle altre zone. Qui infatti le quotazioni sono di 1300-1800 € al mq.
I progetti di nuova costruzione in corso interessano via Chambery e via Croce di Città dove stanno recuperando dei fabbricati storici. Le quotazioni del nuovo non superano i 3000 € al mq.
Sempre bassa l’offerta di box e posti auto nelle zone centrale;  i box si  possono trovare nella zona intorno a piazza della Repubblica a prezzi medi di 19000 €.
Sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda anche se i proprietari sono diventati molto selettivi. Si stipulano soprattutto contratti a canone libero, ma si utilizzano molto dei contratti trilaterali che coinvolgono il Comune di Aosta che paga il canone in luogo dell’inquilino in attesa che a questi venga assegnato un ‘abitazione popolare.
Analisi della DOMANDA
Monolocali
2 locali
3 locali
4 locali
5 locali
Luglio 2013
0,9%
31,3%
55,0%
10,9%
1,9%

Analisi della OFFERTA
Monolocali
2 locali
3 locali
4 locali
5 locali
Luglio 2013
9%
24,4%
47,4%
15,4%
3,8%



Il Mercato #Immobiliare in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa (1): #Aosta

Da sinistra Marco Spadoni, Emiliano Morani e Agostino Nicotera
Questa mattina presso la sala conferenze dell'Hostellerie du Cheval blanc si è svolta la tradizionale Conferenza Stampa del Gruppo Tecnocasa sull’andamento del mercato immobiliare e creditizio a Aosta. Come già fatto negli anni passati con alcuni post ti propongo l'analisi fatta dal Gruppo. Inizio con la città di Aosta che propongo in due post.

Premessa
Contrazione tutto sommato contenuta per il mercato immobiliare valdostano. Il verdetto è stato emesso oggi durante la consueta conferenza stampa annuale del gruppo Tecnocasa. La società leader nell’intermediazione immobiliare a livello italiano (e che sempre più sta consolidando il suo profilo internazionale con presenze che vanno dalla Spagna, all’Ungheria, alla Tunisia, alla Thailandia, fino alle recenti Marocco e Miami negli Usa) con le sue 9 agenzie valdostane affiliate Tecnocasa residenziale, 3 Tecnorete e una Kiron ha evidenziato come nel 1° semestre 2013 il prezzo degli immobili nel capoluogo regionale sia calato soltanto del 0,7%. Flessione più significativa per il mercato immobiliare turistico valdostano che perde soltanto l’1,9% contro il 2,8% di quello nazionale come sottolineato da Emiliano Morani che con Agostino Nicotera e Marco Spadoni ha presentato il quadro regionale. 

Il primo semestre ad Aosta

Nei primi sei mesi del 2013 le quotazioni di Aosta sono diminuite dello 0,7%.
2007
2008
2009
2010
2011
2012
I semestre 2013
+4,2%
+1,2%
0
+2,1%
+1,3%
-3,2%
-0,7%

In ribasso le quotazioni delle abitazioni nella zona del Centro storico fino all’Arco di Augusto dove si sono mosse soprattutto persone anziane alla ricerca della comodità e della vicinanza dei servizi. In genere cercano tagli medio – piccoli (50-70 mq). Bassa la domanda di tagli di 50-70 mq da mettere a reddito.  La zona più ambita è quella compresa tra piazza Chanoux e Porta Pretoria dove ci sono soluzioni del XVIII secolo ristrutturate nel tempo e a volte caratterizzate da scale in pietra, affreschi e soffitti a volta. Le quotazioni di una soluzione ristrutturata vanno da 2800 a 4000 € al mq. Difficile vendere le abitazioni prive di ascensore.
In località Porossan e Villa Chicco si trovano soluzioni indipendenti e semindipendenti anche di recente costruzione: una villa singola costa tra 600 e 700 mila € mentre una villetta a schiera ha valori di 300 mila €.
Nel quartiere Dora, più periferico, ci sono abitazioni popolari, ex iacp, prive di ascensore ed altre costruzioni in cooperativa in edilizia convenzionata, costruite tra gli anni ’80 e gli anni ’85 che al momento si vendono a prezzi medi che possono andare da 1500 a 2000 € al mq.
Sul mercato delle locazioni si registra una buona domanda, i canoni di locazione sono in diminuzione anche se c’è una buona domanda alimentata da famiglie che non riescono ad acquistare. Per un bilocale si spendono 400-450 € al mese, per un trilocale 500-600 € al mese. Il contratto maggiormente stipulato è quello libero ma si registrano molti contratti stipulati con la tipologia concordato.
Nella zona circostante l’Ospedale Regionale si registra una diminuzione dei valori immobiliari; l’offerta è abbondante poiché nella zona sono state edificate molte nuove costruzioni immesse sul mercato a prezzi competitivi. Ci sono nuove costruzioni in classe “A” acquistabili a prezzi medi di 3.700 € al mq.
Nella zona si realizzano prevalentemente acquisti di prima casa e a comprare sono famiglie che hanno già una parte del capitale a disposizione per realizzare l’acquisto. Infatti la zona offre tagli grandi, spesso oltre i 100 mq, e di conseguenza si registrano spesso acquisti migliorativi. Bassa la presenza di acquisti ad uso investimento.
La zona dell’Ospedale è apprezzata per la vicinanza al centro storico e si sviluppa intorno a via Frederico Chabod. Offre anche abitazioni di tipo signorile che al momento si scambiano a prezzi medi di 3.000-3.700 € al mq. (continua)

 

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