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24 marzo 2019

#ProImpresa 10: Breve guida al nuovo regolamento privacy (#crosa10)


Fa sorridere parlare di privacy, che è un diritto inalienabile, di fronte alla forza dei Big Data, perché qualsiasi intervento legislativo rischia di essere vanificato dalla forza del web. Nel 2018 siamo passati da una Direttiva che consentiva a ciascun Paese di recepirla adeguandola alla propria legislazione, ad
un unico regime di protezione dei dati personali dei cittadini e residenti dell’Unione, all’interno ed all’esterno dei suoi confini, comune e omogeneo a tutto il territorio dell’UE.

Il Regolamento 679/2016 è portatore di importanti novità, comporta una serie di nuovi obblighi a carico delle aziende e impone l’adozione di misure di protezione fin dalla fase di progettazione
del trattamento. Viene introdotto il concetto di responsabilizzazione del titolare e del responsabile
del trattamento che devono operare la raccolta in modo lecito, corretto e soprattutto trasparente.
La normativa si applica ogni volta che avviene una qualsiasi operazione compiuta sui dati personali (es. visualizzare un codice fiscale, un numero di telefono, la localizzazione satellitare, un
nickname), esclusi i trattamenti effettuati per attività esclusivamente personale o domestica.

La tenuta del registro dei trattamenti, in forma scritta o elettronica e dove bisogna indicare una serie precisa di informazioni, è un obbligo, ma non si applica alle imprese e organizzazioni con meno
di 250 dipendenti, a meno che il trattamento non sia occasionale o ad alto rischio, o includa particolari categorie di dati (es. dati sensibili).

Il Garante Privacy ha pubblicato le istruzioni sul Registro, che le PMI possono tenere in forma semplificata, e ha chiarito che devono tenerlo liberi professionisti, esercizi commerciali o artigiani
con almeno un dipendente (bar, officine, negozi) o che trattano dati sanitari dei clienti (estetisti, ottici,
odontotecnici, tatuatori) o dati relativi a condanne penali o reati. Il Responsabile del trattamento
è un soggetto particolarmente qualificato e esterno all’impresa, al quale il titolare ha delegato lo svolgimento di determinate attività (es. consulente del lavoro).

L’informativa, in forma concisa, trasparente, intelligibile per l'interessato e facilmente accessibile, va data al massimo entro 1 mese dalla raccolta o dalla comunicazione dei dati. La forma scritta per il consenso, ove previsto, resta la forma più idonea. Restano validi l’informativa e il consenso prestati ante 25 maggio 2018 se hanno tutte le caratteristiche previste dal Regolamento.
Deve sempre essere indicato il periodo di conservazione dei dati e, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinarlo (es. termini prescrizionali di 5 o 10 anni). Il CV va conservato solo per il tempo necessario alla verifica dei requisiti degli aspiranti lavoratori, salvo che si sia specificato che può essere usato per eventuali altre posizioni. Per i dati trattati elettronicamente è necessario
fare un’analisi dei rischi e poi adottare soluzioni di sicurezza informatica per neutralizzarli.

23 marzo 2019

#ProImpresa 9 : Finanziamento per le PMI, aperto il bando della nuova #Sabatini (#crosa09)

La rubrica ProImpresa di Edda Crosa è pubblicata tutte le settimane sul Corriere della Valle d'Aosta.

480 milioni di euro messi a disposizione, dal 7 febbraio scorso, con il bando della Nuova Sabatini che facilita l’accesso al credito delle micro e piccole e medie imprese, comprese le start up, e sostiene gli investimenti sia per acquistare, sia per acquisire in leasing. È un finanziamento erogato da banche
e intermediari aderenti ad un Addendum del Ministero dello Sviluppo economico, con un contributo del Ministero stesso sugli interessi. Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca; sono escluse le attività finanziarie e assicurative, quelle connesse all’esportazione e gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

I beni acquistati o acquisiti in leasing, anche da fornitori esteri, devono essere nuovi; sono escluse le spese relative a terreni e fabbricati, a beni usati o rigenerati o per mera sostituzione; a spese per pubblicità e le promozioni di qualsiasi genere, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti” e a quei componenti o parti di macchinari che non hanno un’autonomia funzionale
o che riguardano costi relativi a commesse interne. Sono ammesse le spese per l’acquisto di serre, a condizione che possano essere considerate impianti, di impianti di cogenerazione, mini eolico e microgeneratore, per le imprese che svolgono attività diverse dalla produzione di energia, e l’acquisto
di software di base, in quanto riconducibile alle immobilizzazioni materiali.

L’acquisto può essere interamente coperto dal finanziamento bancario e deve essere compreso tra i 20mila e i 2 milioni di euro. Il contributo del Ministero è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni, comprensiva di un periodo di preammortamento o di prelocazione non superiore a dodici mesi, e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti
ordinari e al 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali (industria 4.0).

Il contributo è erogato dal MISE in quote annuali, una volta l’anno; è concesso nei limiti dell’intensità di aiuto massima concedibile in rapporto agli investimenti previsti dai regolamenti comunitari di settore ed è cumulabile con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese. La richiesta di finanziamento va fatta alla banca o all’intermediario finanziario, insieme alla domanda di accesso al contributo ministeriale. Il finanziamento può beneficiare di tutti gli interventi di garanzia, pubblici e privati, compresi quelli dei Confidi e può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, richiesto dalla banca/ intermediario o dal Confidi che rilascia la garanzia.

Le specifiche tecniche per accedere al finanziamento si trovano sul sito del MISE 
https://www.mise. gov.it/index.php/it/incentivi/i mpresa/beni-strumentali-nuovasabatini.

28 febbraio 2019

#ProImpresa 8 : Il nuovo ruolo del rappresentante dei lavoratori per la #sicurezza (#crosa08)

L’8 febbraio nella Biblioteca di Aosta si è parlato del ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). La tavola rotonda era organizzata dalla Regione, nell’ambito delle attività del Comitato regionale per la sicurezza, in collaborazione con INAIL, INPS e le organizzazioni datoriali e sindacali. L’obiettivo era offrire ai partecipanti un’opportunità per riflettere su salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e in particolare sul ruolo del RLS, troppo spesso assente nelle piccole realtà perché ci sono pochi dipendenti, che lavorano a strettissimo contatto con il datore di lavoro e non sempre conoscono questa figura, o solo lavoratori per lo più stagionali o che lavorano in limitati periodi dell’anno o solo soci lavoratori o perché nessuno vuole accollarsi questo ruolo di responsabilità.

L’RLS è invece una valida risorsa per l’azienda per la diffusione della cultura della sicurezza e la sua elezione deve essere incoraggiata, perché talvolta nei dipendenti manca una percezione del rischio: adottano comportamenti non corretti o non sicuri, o gli stessi datori di lavoro non pretendono dai propri dipendenti il rispetto delle norme di sicurezza o considerano la valutazione dei rischi e la formazione in materia di sicurezza come un mero adempimento burocratico.

L’RLS ha una posizione privilegiata: conosce i lavoratori e le problematiche aziendali e svolge una funzione di intermediario tra il datore di lavoro, il responsabile per il servizio di prevenzione e
protezione (RSPP), il medico competente e i lavoratori che non riguarda solo l’adempimento normativo, ma l’adozione di comportamenti virtuosi per ridurre e/o eliminare i fattori di rischio in azienda.

Lo sviluppo della cultura della sicurezza all’interno della Cogne Acciai Speciali, ha spiegato il responsabile per la sicurezza, ha permesso di ridurre gli incidenti negli ultimi 10 anni, da 150 a 29, ma il loro obiettivo è migliorare ancora, perché ogni infortunio è considerato un fallimento organizzativo. Nelle aziende fino a 15 unità, l’RLS viene eletto dai lavoratori al proprio interno, mentre in quelle con più di 15 addetti viene eletto tra le rappresentanze sindacali. In assenza di elezione il suo ruolo è affidato all’RLS territoriale(RLST), di designazione sindacale, ove previsto da
accordi collettivi nazionali, come nel settore dell’edilizia, dove in Valle molto si è fatto per garantire
una formazione adeguata in materia di sicurezza, anche grazie all’RLST. Manca invece l’RLST in alcuni comparti quali agricoltura, commercio e industria.

Tra le tante testimonianze è emerso che capacità di comunicazione, intelligenza emotiva, ma anche
tanta passione, sono requisiti fondamentali per svolgere bene il ruolo di RLS. Come ha detto il moderatore la fortuna non è un dispositivo di sicurezza e, aggiungo io, gli incidenti non sono una fatalità, ma l’esito della mancanza della cultura della prevenzione e del rispetto delle norme e dobbiamo fare di tutto per salvaguardare il bene più prezioso che abbiamo: la vita.

21 febbraio 2019

#ProImpresa 7 : Workshop Fondazione Courmayeur: Gestione manageriale come asset di successo (#crosa07)


L'8 marzo, ore 15,30, la Fondazione Courmayeur, in collaborazione con Deloitte & Touche, organizza il workshop “Gestione manageriale come asset di successo. Essere una Best Managed Company”. L'evento rientra nel filone “Problemi di diritto, società e economia” del programma pluriennale di attività della Fondazione, che nei suoi 30 anni di vita ha dato luogo ad un'intensa attività scientifica, sviluppata in quattro aree. Oltre a Problemi di diritto, società e economia con il suo annuale convegno di settembre su diritto e procedura civile, troviamo l'Osservatorio sul sistema
montagna Laurent Ferretti che si focalizza su temi legati al nostro territorio con un approccio transfrontaliero, gli incontri di Courmayeur, ad agosto e dicembre, che trattano problematiche di attualità con esperti del mondo dell'economia, della politica e del giornalismo ed infine l'attività
editoriale con le numerose pubblicazioni, a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, e da quest'anno anche l'alternanza scuola-lavoro. L'evento è aperto a tutti, in particolare agli imprenditori
che vogliono ottimizzare la gestione della propria attività migliorandone i risultati, ai figli di imprenditori destinati a un progressivo coinvolgimento nella gestione aziendale e a coloro che
hanno aperto da poco un'attività o sono interessati a creare una nuova azienda per capire quali siano le conoscenze e le competenze necessarie per una concreta e lineare visione di una managerialità
moderna.

L'8 marzo gli esperti di Deloitte spiegheranno come una buona gestione manageriale, caratterizzata da alcuni elementi chiave, quali l’eccellenza nella capacità organizzativa, la strategia e la performance, e l’attenzione alla sostenibilità ed alla innovazione possano rappresentare un asset di successo delle PMI.

Seguiranno testimonianze aziendali e di Confindustria Valle d'Aosta. Ampio spazio verrà dato
a ELITE, programma internazionale del London Stock Exchange Group nato in Borsa Italiana nel
2012, in collaborazione con Confindustria, a supporto delle PMI che vogliono crescere in modo
strutturato o pianificato, che verrà illustrato da Marta Testi, Head of Elite Italy & Europe. Sono
più di 1000 le imprese entrate in ELITE, grazie anche alla collaborazione con Deloitte che affianca
le aziende attraverso un percorso disegnato in modo congiunto per supportare il loro percorso
di crescita, incluso la raccolta di capitale. L’avvocato Lukas Plattner di Nctm farà un’analisi approfondita dal punto di vista legale dei temi di governance nelle aziende familiari e dei modelli di
governance evoluti per le PMI, richiamando il documento di Borsa- Elite sulla governance ed infine
verranno analizzati da Ernesto Lanzillo di Deloitte gli elementi di successo della gestione manageriale che ricorrono nel programma di training e networking di Borsa Elite. Il workshop è accreditato ai fini della formazione professionale continua di avvocati e dottori commercialisti. Per
iscriversi: info@fondazionecourmayeur.it.

Edda Crosa

#ProImpresa 6: #Burocrazia #ammazzaimprese (#crosa06)

La burocrazia ammazza le imprese. 31 miliardi all'anno, tempo e risorse sottratti al lavoro, lo dice la Cgia di Mestre. Nel rapporto OCSE 2017, l'Italia si piazza al 14° posto tra i 19 Paesi dell'area euro per facilità di fare impresa. Ai primi posti troviamo Finlandia, Paesi Bassi e Lussemburgo.Siamo all'ultimo posto per i costi per avviare un'impresa e per recuperare i crediti in caso di fallimento. Per avviare un'impresa ci vogliono 6,5 giorni, meno della media UE (9 giorni). L'OCSE ha calcolato che le imprese italiane destinano 238 ore (dato medio UE 149) per pagare le imposte, sono 30 giorni tolti al lavoro, che nelle piccole realtà sono un macigno. Ci vogliono 227,5 giorni, cioè 7,5 mesi (media UE 6,1), per ottenere un permesso per costruire e quasi 3 anni (media UE 1,8 anni) per avere una sentenza su di una disputa commerciale.

La regione più virtuosa in Europa è la finlandese Åland, la prima regione italiana, al 118° posto è il
Trentino, la Valle d'Aosta si piazza al 142° posto, sesta in Italia. Assolombarda stima che il peso della burocrazia sul fatturato tocca il 4% per le piccole imprese (2,1% per le medie), si passa dai 108 mila euro per una piccola impresa ai 710 mila euro per un’azienda di medie dimensioni, e ha rilevato che tra le 10 procedure esaminate le più lunghe e complesse sono quelle ambientali.

Sono dati impietosi che ci fanno capire quanta mala burocrazia ci sia in Italia e che demoralizza tanti imprenditori che lottano ogni giorno per tenere aperta la loro attività. Non a caso gli investitori stranieri sono restii a venire nel nostro Paese per mancanza di trasparenza, incertezza giuridica
e adempimenti troppo onerosi. Le imprese minori sono le più penalizzate perché non hanno uffici interni dedicati alle incombenze burocratiche e si devono avvalere di professionisti esterni. In Valle d'Aosta non sempre abbiamo saputo sfruttare il vantaggio di avere dimensioni ridotte e quindi la facilità di interazione con tutti i livelli dell'Amministrazione pubblica. Gli operatori valdostani,
per esempio, trovano molto complesso il SISPREG2014. Nella relazione sulla performance 2017 della Regione si legge che l'edilizia è uno dei settori più critici per i tempi lunghi (175 giorni di media) e per i costi per il rilascio di titoli abilitativi, numero eccessivo di amministrazioni ed enti interlocutori, differenze nelle procedure seguite dai Comuni e incertezza sugli adempimenti da
espletare.

La relazione elenca anche una serie di procedure che sono state semplificate: dal bando per il micro
credito, ai mutui per l'uso più razionale di energia, all'iscrizione on line alla Fiera di Sant'Orso. E se nel 2018 è la privacy che ha appesantito il carico burocratico, il 2019 è iniziato male con la fatturazione elettronica.

Sono anche previsti maggiori adempimenti per coloro che operano con l'ester: un'impresa  commerciale con 5 dipendenti dovrà inviare documentazione all'erario 88 volte e una piccola impresa industriale con 50 dipendenti addirittura 99.

7 febbraio 2019

#ProImpresa 4 : Bando regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari (CROSA04)

Il bando “regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari”, cofinanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale e dalla Regione, intende migliorare la conoscenza dei prodotti tutelati dai regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario o nazionale, anche al fine di valorizzare gli aspetti  economici e commerciali delle singole produzioni.

Tra il 1° febbraio e il 30 settembre 2019 le risorse a disposizione sono 450.000 euro. I beneficiari sono associazioni di produttori coinvolte attivamente in uno o più regimi di qualità, compresi i consorzi e gli organismi promotori dei regimi di qualità, di prodotti agricoli e agroalimentari DOP e IGP, produzione e etichettatura di prodotti biologici, etichettatura e indicazione geografica di bevande spiritose, vini aromatizzati, bevande aromatizzate a base di vino e cocktail aromatizzati di prodotti vitivinicoli, settore vitivinicolo, etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari e sistema di qualità nazionale zootecnia.

Le domande di adesione devono avvenire per via informatica tramite il portale del Sistema  informativo Agricolo Nazionale SIAN. Il sostegno è concesso nella forma di contributo in conto capitale e l’intensità del sostegno è pari al 70% della spesa ammessa. Ogni beneficiario può ottenere il sostegno per una sola iniziativa/ progetto. Sono finanziabili solo le spese sostenute dal giorno successivo alla presentazione della domanda per pubblicazioni e prodotti multimediali, realizzazione di immagini fotografiche e video a scopo promozionale, realizzazione e sviluppo di siti web,  limitatamente alle attività di informazione e promozione, costi per cartellonistica e affissioni,  realizzazione di campagne ed eventi promozionali, comprese eventuali degustazioni e il materiale
promozionale divulgativo distribuito allo stesso scopo, realizzazione di seminari, incontri, workshop,
compresi i relatori, acquisto di spazi pubblicitari e pubbliredazionali, pubblicità su media e su piattaforma internet, organizzazione e partecipazione a fiere e mostre e parte delle spese tecniche generali.

Tra le spese non finanziabili troviamo le mere missioni aziendali finalizzate a stabilire contatti commerciali, la progettazione e realizzazione di confezioni ed etichette per la commercializzazione del prodotto, l'Iva, salvo che non sia recuperabile. Ad ogni domanda è attribuito un punteggio di merito in modo da selezionare i progetti che maggiormente possono contribuire alla realizzazione
della logica dell’intervento della misura e al raggiungimento dei target degli indicatori. Il punteggio
minimo per essere ammessi è 30 e le domande sono finanziate fino alla dotazione della copertura finanziaria. La graduatoria deve avvenire entro 90 giorni dalla chiusura del bando. Gli interventi devono essere conclusi e rendicontati entro diciotto mesi dalla data di notifica di concessione dell’aiuto.

La documentazione e i modelli sono reperibili sul sito istituzionale della Regione.


31 gennaio 2019

#ProImpresa 3 : Bando di ricerca per le PMI Prism-e (#CROSA03)


La Valle d'Aosta mette a disposizione 500mila euro e aderisce al bando piemontese Prism-e che incentiva la realizzazione da parte di micro, piccole e medie imprese di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti individuati dalla Strategia regionale di specializzazione intelligente. Prosegue dunque la collaborazione con il Piemonte che ha lo scopo di consentire alle imprese valdostane di inserirsi in un sistema più ampio di ricerca e costruire delle relazioni per il loro sviluppo.

Le grandi imprese possono partecipare solo se collaborano con le PMI. Tutte le imprese devono essere iscritte al registro delle imprese da almeno due anni e avere due bilanci chiusi ed approvati, oltre alla sede o l’unità locale, dove verranno prevalentemente svolte le attività di R&S, sita e operativa in Piemonte, o in Valle d’Aosta per le sole imprese valdostane, e provvista di carattere
attivo e produttivo. L'impresa valdostana può presentare un solo progetto in forma singola o  collaborare con un'impresa piemontese,  che sarà capofila, senza obbligo di assunzione di un giovane in apprendistato di alta formazione e ricerca.

Gli Organismi di Ricerca possono partecipare ai progetti solo in qualità di fornitori di servizi di ricerca contrattuale, nei limiti del 10% massimo dei costi ammissibili di progetto e solo per spese di
personale. Le domande si possono presentare fino all'8 marzo 2019, compilando un apposito modulo
telematico scaricabile dal sito della Regione Piemonte. Sono elementi caratterizzanti del progetto: innovatività, composizione partnership, dimensione progetto e collaborazione. L'investimento minimo è di euro 300.000 per progetti che coinvolgono solo PMI, euro 600.000 per quelli che
coinvolgono una o più grandi imprese. La durata massima del progetto è di 24 mesi. Non è obbligatorio aderire ad uno dei poli di innovazione piemontesi.

Le tipologie di agevolazione sono due. Il contributo a fondo perso, nella misura massima del 75% del costo ammissibile di progetto per singolo beneficiario, che riguarda il costo del personale, consulenze, spese per prestazioni rese dai soci/amministratori e spese generali. Il restante 25% a copertura di materiale e forniture, strumenti e attrezzature, spese viaggio e consulenze è coperto da un finanziamento agevolato (1%) a valere sulla LR 6/2003 della durata di 60 mesi, oltre un anno di
preammortamento, la cui valutazione spetta alla Regione Valle d'Aosta. L'intensità massima di aiuto
per il fondo perso è del 55% dei costi per le piccole imprese, del 45% per le medie e del 35% per le
grandi. Le domande sono soggette a valutazione formale, tecnica-finanziaria e di merito tecnico-scientifico da parte del Piemonte, da chiudersi entro settembre, e sono previste premialità di punteggio in presenza di PMI innovativa, rating di legalità o SOE certificato di eccellenza europeo, inclusione di almeno un Polo di innovazione.

Tutta la documentazione e maggiori informazioni  scaricabili dal sito della Chambre Valdôtaine

Edda Crosa 

24 gennaio 2019

#ProImpresa 2 : Avviso start the Valley up (#CROSA02)


Le micro e piccole imprese che hanno come oggetto esclusivo o prevalente la ricerca, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi e che sono costituite da meno di cinque anni possono presentare domanda alla Regione per ottenere un contributo a fondo perso dell'importo massimo di 150.000 euro, pari al 65% delle spese sostenute per la realizzazione del loro piano di sviluppo.

L'intensità di aiuto è aumentata del 5% per le imprese iscritte nella sezione speciale start up innovative e di un altro 10% se insediate in una delle due Pépinière. Le imprese devono essere operative da almeno sei mesi ed avere la sede operativa in Valle al momento della prima erogazione del contributo. Particolarità interessante: possono accedere al contributo anche i liberi professionisti. 

Questo in sintesi il contenuto dell'Avviso a sportello “ Start the Valley up” che sarà chiuso il 31 dicembre 2020. Sono innovative le imprese che non hanno distribuito utili, non hanno rilevato un'altra attività o sono nate da fusione e hanno un valore annuo della produzione inferiore a 5 milioni di euro. Il piano di sviluppo deve essere di importo non inferiore a 50.000 euro. 
L'impresa o il professionista deve dimostrare, con valutazione eseguita da un esperto esterno, che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale. In alternativa i costi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere almeno il 10 % del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell’aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell'esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno. 

Il vero punto focale dell'Avviso è il piano di sviluppo che deve avere specifiche caratteristiche per essere finanziato. Deve riguardare un ambito tecnologico compreso tra quelli individuati nella Strategia di specializzazione intelligente della Regione (Montagna di eccellenza, Montagna intelligente e Montagna sostenibile), il suo contenuto deve essere tecnologico e innovativo, mirato a sviluppare nuovi prodotti o servizi, deve individuare obiettivi quantificati di crescita, deve dimostrare la possibilità del raggiungimento degli obiettivi e la loro sostenibilità finanziaria. Ma non basta, il piano deve prevedere anche delle consulenze specialisitiche e almeno un investimento in macchinari o brevetti/licenze o know-how e conoscenze tecniche anche non brevettate. Il piano deve avere una durata compresa tra uno e due anni e deve essere sviluppato prevalentemente in Valle. Le domande devono essere presentate online sul sistema informativo SISPREG2014 e sono soggette ad una valutazione formale, tecnica e di sostenibilità economico-finanziaria.

Edda Crosa










16 gennaio 2019

#ProImpresa 1 - Bando per l'insediamento e lo sviluppo di imprese in Valle d'Aosta (#CROSA01)


Con particolare piacere ospito la rubrica settimanale "Pro Impresa" di Edda Crosa, già Direttore di Confindustria Valle d'Aosta che la scorsa settimana ha iniziato a collaborare con il Corriere della Valle. I suoi articoli troveranno spazio anche sul mio blog.

Novità positiva per lo sviluppo e la crescita del sistema produttivo valdostano. A fine anno la Giunta ha approvato il secondo bando finalizzato a promuovere Accordi per l'insediamento e lo sviluppo di imprese che realizzino ricadute positive in termini di produzione, innovazione e occupazione nel territorio regionale, con particolare riguardo alla specializzazione intelligente del sistema produttivo. Grazie a questi aiuti potranno riprendere vita aree industriali dismesse, si eviteranno le delocalizzazioni, ci saranno nuovi investimenti con ricadute positive sul sistema economico e si offriranno nuove opportunità lavorative ai disoccupati. Il bando è rivolto a grandi e medie imprese che intendono realizzare un programma di sviluppo con un impatto aggiuntivo in termini di occupazione di 30 addetti o per la creazione/implementazione di un centro di ricerca con impatto occupazionale aggiuntivo di almeno 20 laureati. Possono presentare domanda le imprese singole o aggregate in forma consortile che intendono insediarsi in Valle e quelle già presenti. Il programma di investimento deve terminare entro 36 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.
Le domande si potranno presentate a partire dal 14 gennaio su apposita modulistica che sarà resa disponibile sul sito della Regione. I fondi messi a disposizione per il triennio 2019-2021 sono 23,5 milioni di euro, 9 milioni per il 2019.
Le domande, superata la valutazione formale, sono soggette ad una valutazione tecnica ed economico-finanziaria da parte di Finaosta. Le domande istruite sono soggette, infine, alla valutazione di un esperto esterno che le valuta secondo i criteri indicati nel bando: qualità, strategicità, coerenza industriale, validità economica, impatto occupazionale, pertinenza e congruità delle spese. Per ogni tipologia di intervento sono indicati i costi ammissibili, l'entità massima di aiuto e i criteri di valutazione, se previsti. Per la ricerca e lo sviluppo possono essere presentati fino a 3 progetti, con costi non inferiori a 750mila euro ciascuno, e l'entità massima di aiuto è di 9 milioni. Per gli investimenti materiali e immateriali, per la tutela dell'ambiente ed efficienza energetica e cogenerazione l'aiuto massimo è di un milione e di due milioni per gli interventi per la formazione. La percentuale di aiuto è maggiore per le medie imprese e per gli investimenti effettuati nelle zone in deroga. Sono previsti inoltre incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato di persone svantaggiate, molto svantaggiate o con disabilità, con domicilio in Valle all'atto dell'assunzione, salvo che non ci siano le competenze richieste presso i Centri per l'impiego valdostani. Una volta approvato il programma di investimento, viene definito e sottoscritto l'Accordo tra la Regione e l'impresa, che contiene gli impegni e gli obblighi per l'insediamento e lo sviluppo, le modalità di erogazione dei contributi, la rendicontazione, il monitoraggio e i controlli.


Edda Crosa 

23 settembre 2017

La Valle d'Aosta e #Tripadvisor

I relatori: (da sinistra verso destra) Tonia De Rosa (Sportello Tripadvisor dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi), Valentina Quattro (Associate Director, Communications, Italy Tripadvisor), Edda Crosa (Direttore Confindustria Valle d’Aosta), Barbara Casillo (Direttore Associazione Italiana Confindustria Alberghi).

«A tu per tu con TripAdvisor: confronto tra le imprese ricettive della Valle d’Aosta e il sito di viaggi più grande del mondo». La Valle d’Aosta è una destinazione in forte crescita e le strutture ricettive della regione – secondo i dati TripAdvisor – hanno un gradimento medio di 4.23, punteggio altissimo se si considera che il valore massimo assoluto è pari a 5.

Questi alcuni degli aspetti di maggiore interesse emersi oggi dall’incontro “A tu per tu con TripAdvisor: confronto tra le imprese ricettive della Valle d’Aosta e il sito di viaggi più grande del mondo” organizzato da Confindustria Valle d’Aosta, Associazione Italiana Confindustria Alberghi e TripAdvisor, svoltosi il 22 settembre presso l'Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta.

 La prima occasione nella Valle per un confronto diretto tra TripAdvisor– all’attivo oltre 535 milioni di recensioni e 415 milioni di visitatori unici al mese – e gli operatori del territorio. Nel suo intervento Valentina Quattro, Associate Director, Communications, Italy di TripAdvisor, ha presentato alcuni dati sul sito, sulle dinamiche del settore e un’analisi realizzata ad hoc sulla Valle d’Aosta, ma anche risposto a numerose domande sul portale.

Ad aprire i lavori della giornata Edda Crosa, Direttore Confindustria Valle d’Aosta che ha dichiarato: «La brand reputation delle strutture ricettive passa sempre di più dalla rete perché le referenze pesano nella scelta delle mete turistiche. L’incontro di oggi con Tripadvisor, organizzato grazie a Confindustria Alberghi, vuole essere un nostro piccolo sostegno agli operatori per aiutarli lavorare in maniera sempre più profittevole con i Social media e trarne il massimo beneficio. La Valle d’Aosta si conferma una punta di diamante come destinazione turistica, ma per mantenere il livello è necessario conoscere bene gli strumenti e le metodologie per il controllo del proprio posizionamento».

La parola è passata poi a Valentina Quattro che ha aggiunto: «Con questo incontro abbiamo voluto non solo spiegare come utilizzare TripAdvisor al meglio ma anche analizzare i nostri dati per capire come è percepita la Valle d’Aosta sul sito con il fine di fornire informazioni utili al settore. E le notizie sono ottime! La regione dimostra di essere molto apprezzata dai viaggiatori di TripAdvisor: non solo gli alloggi hanno ottenuto un ottimo punteggio medio l’anno scorso ma anche le attrazioni con 4.02 e i ristoranti con 3.85. Inoltre, sempre in riferimento al 2016, è interessante notare che sono Regno Unito, Stati Uniti e Germania i Paesi ad aver dimostrato più interesse nella Valle d’Aosta».

Per Barbara Casillo, Direttore di Associazione Italiana Confindustria Alberghi: «Questo incontro in Valle d’Aosta è stato particolarmente interessante anche per noi. Il web ha un ruolo ormai imprescindibile per il settore e i cambiamenti sono continui e veloci. Il confronto tra gli operatori e i player della rete di cui TripAdvisor è uno dei maggiori, offrono anche a noi indicazioni importanti a capire come si sta muovendo il mercato».

28 giugno 2016

Giachino (#Confindustria Valle d'#Aosta): «Dobbiamo puntare su una nuova manifattura tecnologicamente avanzata»

Lunedì 27 giugno si è tenuta ad Aosta, presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo, l’Assemblea generale ordinaria privata di Confindustria Valle d’Aosta.
L’Assemblea ha approvato la relazione del Presidente Paolo Giachino sull’attività dell’Associazione ed il bilancio consuntivo 2015 (al tavolo con Giachino il Direttore Edda Crosa, il vice Alfredo Lingeri e il Presidente della Piccola Giancarlo Giachino).

Terminata la parte privata dell'Assemblea ha preso il via quella pubblica con la relazione del Presidente di fronte ad un parterre qualificato. Giachino non ha mancato di segnalare le criticità del momento ma si è concentrato su quale possa essere la ricetta per dare un futuro alla nostra regione.

«La Regione sta costruendo un contesto normativo e istituzionale moderno e favorevole all'impresa, con politiche industriali che auspichiamo siano all'altezza delle sfide globali perché la crescita è debole e ha bisogno di aiuti. - ha detto Giachino - Sono ripartiti alcuni lavori pubblici, sono stati abbassati i tassi di interesse sui mutui regionali, si stanno completando alcune opere che daranno ulteriore impulso al nostro turismo, si sta lavorando in una logica di promozione globale e di sistema del territorio VdA. Il marketing territoriale e il rilancio dell’imprenditorialità sono due temi strategici. La traiettoria di sviluppo tracciata dalla Regione va nella direzione che Confindustria Valle d'Aosta auspica e sollecita da tempo:  rafforzamento delle imprese valdostane, contrastando chiusure e delocalizzazione; attrazione di nuovi investimenti dall’Italia e dall’estero; innovazione, ricerca e sviluppo, occupazione; un sistema di reti. Se puntiamo su di una nuova manifattura tecnologicamente avanzata, rinnovata nei processi produttivi, innovativa nelle produzioni, potremo creare valore aggiunto e difendere e sviluppare l’occupazione, al passo con l’industria 4.0. La ricchezza delle nostre specializzazioni tradizionali potrà coniugarsi con le nuove tecnologie, con le opportunità dell’ICT e della green economy, facendo rete con altre imprese anche in una logica di filiera». (Nel video la parte conclusiva dell'intervento di Giachino)





Sul sito di Confindustria Valle d'Aosta trovi il testo dell'intero intervento.

Sono poi intervenuti l'Assessore alle Attività Produttive Raimondo Donzel e il Presidente della Giunta regionale Augusto Rollandin con due interventi che hanno avuto il positivo comune denominatore di una decisa volontà di creare una collaborazione stretta tra mondo imprenditoriale e Regione con una sostanzialmente sana distinzione dei ruoli. Rollandin ha fatto anche un accenno alla necessità di una ristrutturazione del Tunnel del Bianco che dai più è stata interpretata come un rilancio impellente dell'ipotesi del raddoppio del Bianco e che hanno costretto Rollandin ad emettere una nuova nota dove la cosa non è smentita ma appare più sotto forma di un'ipotesi di lavoro.

Se si deve ipotizzare (ed esco per qualche secondo dai panni del cronista) perché non pensare a d un tunnel ferroviario magari rimettendo mano all'intera tratta?

Welcome Day
Dopo gli interventi si è svolta l'ormai consueta consegna degli attestati di benvenuto alle aziende iscritte nel corso del 2015. Ad accogliere i rappresentanti delle imprese il Presidente Giachino, il Presidente Rollandin, e l’Assessore Donzel che hanno consegnato l’attestato alle new entry: Centrale Laitiere Vallée d’Aoste per la categoria Alimentari, La Cisa Trasporti Industriali S.r.l., Lee Hecht Harrison S.r.l., Rina Services S.p.A., VIC Advisory S.a.S. per la categoria Servizi, Ambiente e Salute, Péaquin S.r.l. per la categoria Altre Industrie Manifatturiere, Teknosiag S.r.l. per la categoria Metalmeccanici, ThallosJet S.r.l. per la categoria ICT e Tecnologie Innovative.

Eccellenze al lavoro 2016
E' poi proseguita la cerimonia di consegna dei riconoscimenti per le "Eccellenze al lavoro 2016”, quarta edizione del premio istituito da Confindustria Valle d’Aosta che ha voluto offrire ad ogni azienda associata l’opportunità di premiare un dipendente che si sia particolarmente distinto per il valore del suo contributo professionale, anche per coloro che sono già in pensione.

La consegna dei riconoscimenti, un “Tatà” personalizzato e una pergamena ricordo, consegnati da Giachino, affiancato dal Presidente Rollandin, e dall’Assessore alle attività produttive Donzel, per sottolineare la valenza sociale del riconoscimento del merito.Seguono nomi, aziende e motivazioni.

DAVIDE ROSAS dell’azienda ALPE S.r.l.
Motivazione: per la sua dedizione, affidabilità e per la passione che mette nel suo lavoro.e' una colonna portante dell'azienda, il suo e' un contributo fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

PIETRO CACCAVELLI dell’azienda AIMAR MATTEO IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI
Motivazione: persona competente e affidabile, preciso e scrupoloso, dedito al proprio lavoro. Ha sempre messo al servizio dell'azienda e dei colleghi l'esperienza tecnicoprofessionale acquisita negli anni, garantendo il massimo impegno sul lavoro con spirito collaborativo che lo ha sempre fatto apprezzare sia dai colleghi che dai clienti.

PATRIZIA LATELTIN dell’azienda TECNOMEC S.r.l.
Motivazione: fin dalla sua assunzione nel 1986 ha sempre dimostrato grande professionalità e disponibilità, nonché un forte attaccamento all'azienda. Sono tutti valori che fanno della dipendente un esempio per le nuove generazioni che si affacciano al mondo del lavoro, ancor di più oggi in cui stiamo vivendo un periodo di profonda trasformazione economica.

GIULIO CAPPA dell’azienda RAI - SEDE REGIONALE VALLE D'AOSTA
Motivazione: inizia la sua carriera lavorativa, nel 1978, nella sede valdostana della Rai, come programmista-regista, successivamente come redattore della testata giornalistica, mettendo la sua vasta cultura e la sua vivacità intellettuale al servizio del pubblico della Valle. La sua competenza e la sua passione gli hanno permesso di descrivere e valorizzare in modo eccellente l'unicità della cultura e della tradizione regionale con una sensibilità particolare per gli aspetti linguistici, letterari e artistici.

MARCELLO CICCHETTI dell’azienda ST MICROELECTRNONICS S.p.A.
Motivazione: per la sua meticolosità con cui accompagna quotidianamente la sua attività professionale rivolta al controllo dei vari programmi di sviluppo, avendo sempre come riferimento gli obiettivi aziendali nel rispetto delle risorse umane e delle necessità dei vari clienti. Per la sua dedizione e professionalità e per il suo continuo impulso al miglioramento della qualità che si concretizza nella ottimizzazione dei risultati conseguiti
per l'azienda e per i clienti, valorizzando tutti i componenti dei gruppi di lavoro che coordina.

MANUELA RISI dell’azienda SITRASB S.p.A.
Motivazione: entra giovanissima in Sitrasb negli uffici amministrativi che erano a Torino presso la FIAT, allora azionista. Dopo 9 mesi prosegue la sua attività presso gli uffici amministrativi di Aosta occupandosi con dedizione e precisione di tutti gli aspetti amministrativi aziendali, impegnandosi in un serio miglioramento personale e professionale.

ARMANDO POLI dell’azienda COGNE ACCIAI SPECIALI S.p.A.
Motivazione: nell'ambito della sua lunga collaborazione in Cogne, ha sviluppato con professionalità, dedizione e lealtà un proficuo rapporto con i colleghi e la direzione. A tutt'oggi rappresenta un punto di riferimento per molti.

3 giugno 2016

#Under35: la prima puntata

Per gentile concessione del Direttore della struttura programmi Luciano Caveri inizio da oggi a proporre sul mio blog le puntate di Under 35 trasmissione sull'imprenditoria giovanile in Valle d'Aosta che è andata in onda su Rai 3 VDA nello spazio dopo il Tg delle 19,30. La trasmissione è stata realizzata con la società L'Eubage.
Buona visione.


2 febbraio 2015

Primo trimestre 2015: Per #Confindustria Valle d#Aosta prevale ancora l'incertezza

 
Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti oggi i risultati della sua indagine trimestrale previsionale, redatta dallo staff guidato da Edda Crosa. Si tratta del primo trimestre 2015.
 
Il quadro economico regionale che viene fuori dalla consueta indagine effettuata da Confindustria Valle d’Aosta su di un campione significativo di imprese associate (24,4%) relativa al primo trimestre 2015 è, in linea con quanto osservato a livello nazionale, caratterizzato ancora da una forte incertezza. In generale peggiorano tutti i principali indicatori congiunturali ad eccezione del dato relativo all’utilizzo medio degli impianti e delle previsioni di produzione che rimangono sostanzialmente stabili. Questo perché, molto probabilmente, le imprese ipotizzano di mantenere sostanzialmente invariati i livelli di produzione attuando politiche di riorganizzazione e di riduzione dei costi. Anche le aspettative degli imprenditori valdostani continuano ad essere per il prossimo trimestre poco ottimistiche, ulteriore segnale di una crisi che il nostro tessuto imprenditoriale considera piùlunga e profonda rispetto a quanto previsto. Unico dato in controtendenza è quello relativo alle attese sulle esportazioni che di solito sono il sintomo di un avvio di un circolo virtuoso per l’intera economia.

«Dai dati forniti dal campione di nostre imprese associate –  afferma il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovanoemerge, ancora una volta, un quadro complessivo  del sistema produttivo regionale piuttosto incerto e problematico. Non si  vedono ancora quei segnali che possano assicurare continuità di crescita e d’altro canto permangono sul territorio regionale elementi che ci mostrano chiaramente come la nostra economia regionale sia ancora lontana da poter raggiungere i livelli pre-crisi. In tal senso, Confindustria Valle d’Aosta ritiene sia  necessario avviare politiche coraggiose che vedano  nella centralità dell’impresa e del lavoro le priorità daperseguire e che abbiano come scopo un sensibile aumento del PIL. In tal senso, accogliamo con favore la misura varata dalla BCE che prevede l’acquisto di titoli per 1.140 miliardi di euro che dovrebbe portare, in base alle valutazioni fatte dal Centro  Studi di Confindustria, ad un aumento del PIL dell’1,8% e 3,2 miliardi di risparmio sugli interessi per le imprese».
 
A conferma di una chiusura d’anno poco rosea è il dato relativo al carnet ordini: aumenta la quota di aziende che ritengono il carnet ordini sufficiente a coprire solamente da uno a tre mesi che passa dal31,8% del trimestre precedente ad un 40% dell’attuale.
Dato sostanzialmente stabile è quello relativo al grado medio di utilizzo degli impianti che passa dal58,53% del trimestre precedente al 62,50% dell’attuale.
Rallenta il trend positivo fatto registrare lo scorso trimestre relativo alla variazione negli investimenti
programmati. A dicembre la percentuale degli imprenditori che dichiara un andamento dei pagamenti in ritardo è del 45%.
Il dato relativo alle aspettative per l’export passa da un -31,25% dello scorso trimestre, ad un -16,67 , anche se resta ancora negativo. Sul fronte dell’acquisizione di nuovi ordini, il dato fa registrare un’ulteriore discesa il saldo scende ulteriormente a -13,64%.
 
L’andamento della aspettative circa i livelli di produzione riflette queste difficoltà: nel trimestre  gennaio-marzo 2015 il saldo fa registrare una debole flessione rispetto al trimestre precedente calando fino a quota -13,04.

Continua il trend negativo degli investimenti: la metà degli imprenditori prevede di non realizzare alcun investimento e la quota di imprese che prevede di effettuare interventi per ampliamento della capacità produttiva diminuisce leggermente e continua ad attestarsi su livelli marginali. Aumenta, ma non in modo significativo, la quota di impresa che pensa di effettuare investimenti ma solo per sostituzione di impianti preesistenti (dal 28% dello scorso trimestre al 30%dell’attuale).
Il mercato del lavoro riflette gli andamenti dell'economia ed i fattori di rischio presenti sui mercati hanno ripercussioni anche sull'occupazione. Infatti sia il dato relativo all’andamento occupazionale che quello relativo alla Cassa Integrazione fanno registrare un peggioramento.

8 ottobre 2014

Quarto trimestre 2014: #Confindustria Valle d#Aosta segnala pessimismo tra gli imprenditori


Confindustria Valle d'Aosta ha reso noti oggi i risultati della sua indagine trimestrale previsionale, redatta dallo staff guidato da Edda Crosa. Si tratta del quarto trimestre 2014. Come sempre ti propongo la nota predisposta dall'associazione.

IN SINTESI

L’indagine previsionale relativa al quarto trimestre di quest’anno, effettuata da Confindustria Valle d’Aosta su di un campione significativo di imprese associate (27%), mostra un peggioramento, in linea con il dato nazionale, delle aspettative del mondo imprenditoriale della Regione circa una imminente uscita dalla crisi. L’idea che gli imprenditori hanno per i prossimi mesi è generalmente meno ottimistica di quella del terzo trimestre del 2014. Da evidenziare è soprattutto il brusco calo delle aspettative circa la produzione totale e per le esportazioni.

In particolare, peggiora la situazione per quanto riguarda il carnet ordini degli imprenditori con un consequenziale calo del parametro relativo al grado medio di utilizzo degli impianti (più evidente nel
settore dei servizi). Meno roseo rispetto a tre mesi fa è anche lo scenario concernente l’acquisizione di nuovi ordini, dell’export e della produzione. In linea con il peggioramento delle aspettative circa una rapida ripresa è il dato relativo agli investimenti, all’occupazione e dal ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni.

«Dopo un terzo trimestre che aveva fatto registrare indicatori in miglioramento – afferma il Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, Monica Pirovano l’ultimo trimestre 2014 segna una battuta d’arresto raffreddando i segnali di ripresa emersi prima dell’estate. Questi risultati sono peraltro totalmente in linea a quelli emersi a livello nazionale, dove il miglioramento dei dati qualitativi, osservato a partire dal luglio 2013, che faceva sperare in una possibilità di aumento della spesa, ha subito in luglio e ad agosto di quest’anno, una brusca correzione. A preoccupare maggiormente è il dato relativo alla produzione che risente molto dell’andamento della domanda interna. A questo punto è vitale far tornare le imprese e le famiglie ad avere fiducia nel futuro attraverso politiche monetarie adeguate e riforme strutturali; la ripresa è, infatti, ancora molto fragile nella nostra Regione ed esposta ai condizionamenti del difficile contesto economico globale».

IL QUADRO CONGIUNTURALE

L’indagine congiunturale relativa al quarto trimestre 2014, effettuata da Confindustria Valle d’Aosta, mostra un peggioramento, in linea con il dato nazionale, delle aspettative del mondo imprenditoriale della Regione circa una imminente uscita dalla crisi. L’idea che gli imprenditori hanno per i prossimi mesi è generalmente meno ottimistica di quella del terzo trimestre del 2014. Da evidenziare è soprattutto il brusco calo delle aspettative circa la produzione totale e per le esportazioni.

Peggiora la situazione per quanto riguarda il carnet ordini degli imprenditori: le aziende che ritengono che esso sia sufficiente a coprire da 1 a 3 mesi la capacità produttiva aziendale, scendono dal 59% al 31,8% con conseguente incremento dei carnet ordini di breve durata (inferiore al mese) che crescono dal 18,18% al 22,73%. Cala conseguentemente anche il parametro relativo al grado medio di utilizzo degli impianti che passa dal 74,64 del trimestre precedente al 58,53% dell’attuale. Il calo riguarda soprattutto il settore dei servizi, meno sensibile è, invece, la diminuzione relativa al manifatturiero. Per quanto concerne il parametro relativo alla variazione negli investimenti programmati, prosegue il trend positivo fatto registrare lo scorso trimestre benché si registri una percentuale elevata (96%) di imprenditori che non prevede di variare gli investimenti programmati. Resta molto bassa la percentuale di imprese che prevede una variazione in aumento degli investimenti programmati (4%). A settembre la percentuale degli imprenditori che dichiara un andamento dei pagamenti in ritardo è del 64%, in aumento rispetto al 58,62% fatto registrare lo scorso trimestre. A dichiarare un andamento normale è il 36% del campione intervistato.
La media dei giorni di attesa rispetto ai termini di pagamento pattuiti si attesta a 77 giorni e per le pubbliche amministrazioni passa da 68 a 85 giorni.

L'EVOLUZIONE A BREVE – LE PROSPETTIVE

Le previsioni degli imprenditori valdostani per il quarto trimestre del 2014, in linea con quelle nazionali, evidenziano aspettative meno ottimistiche di quelle dell’ultimo trimestre, complice soprattutto il peggioramento che si riscontra sulle aspettative per la produzione e per le esportazioni. I risultati dell’indagine, tuttavia, sembrerebbero mostrare un manifatturiero più reattivo mentre i servizi, soprattutto quelli legati al settore dell’edilizia, manifestano una perdurante difficoltà ad uscire dalla crisi. In merito all’acquisizione di nuovi ordini e alle esportazioni lo scenario è infatti meno roseo rispetto a tre mesi fa: per quanto riguarda il primo parametro il saldo torna negativo, facendo registrare un -8,70%; più preoccupante il dato che riguarda le esportazioni, il saldo arriva addirittura a far registrare un -31,25%. Ad essere maggiormente colpito, sia per quanto concerne gli ordini totali che per l’export, è soprattutto il settore alimentare. Sul fronte della produzione dopo il miglioramento fatto registrare lo scorso trimestre, il saldo si attesta nuovamente su valori negativi (12,50%).

In linea con il peggioramento delle aspettative circa una rapida ripresa è il dato relativo agli investimenti: diminuiscono infatti le imprese che si dichiarano propense ad investire per ampliamento della capacità produttiva passando dal 29% al 21%, mentre per la sostituzione di impianti preesistenti la quota di imprese passa dal 26% al 28%. La metà delle imprese non ha in programma nessun investimento.
Le aspettative in merito all’andamento occupazionale rimangono in territorio positivo anche se il saldo arretra a +7,14% rispetto al +12,50% fatto registrare lo scorso trimestre. In coerenza con quest’ultimo dato peggiora quello relativo al ricorso allo strumento della Cassa Integrazione: passa al 18,52% rispetto al 10%
fatto registrare lo scorso trimestre il numero delle imprese che ritiene di dover ricorrere a questo strumento.

24 febbraio 2014

Tutto quello che un imprenditore #Under35 deve sapere per finanziare la sua impresa


Proseguono le riprese per la mia trasmissione Under 35.

Questa volta, come vedi dalla foto,  è toccato al direttore di Confindustria Valle d'Aosta Edda Crosa che ho intervistato presso la sede dell'associazione in qualità di esperto di aiuti per gli imprenditori giovanili.

Sull'argomento Crosa per la trasmissione ha predisposto una serie di slides che mi ha dato il permesso di proporre sul blog. Sono davvero interessanti e utili di conseguenza le voglio condividere con te.

Buona lettura


29 ottobre 2013

L'imprenditoria valdostana pronta a fare la sua parte

Su iniziativa di Confcommercio Imprese per l’Italia della Valle d’Aosta le organizzazioni imprenditoriali hanno incontrato ieri, lunedì 28 ottobre, alle 11, presso la sede centrale dell’Union Valdôtaine, i Parlamentari valdostani

«Dalla legge di stabilità del Governo Letta ci aspettavamo molto di più - hanno sostenuto le categorie imprenditoriali - l'irrilevante taglio delle tasse nel triennio viene totalmente assorbito, in termini di potere d'acquisto dall'aumento Iva. La delusione è forte perché ancora una volta il Governo non ha saputo dare risposte concrete alle attese delle imprese e dei consumatori, e finora non c'è stato il più volte promesso taglio alla spesa pubblica». 

Il senatore Albert Laniéce ed il deputato Aurelio Marguerettaz, hanno detto chiaramente: «Dal Governo Letta abbiamo avuto solo tante belle parole, come da Monti, ma nei fatti la Valle d'Aosta è la regione italiana che esce maggiormente penalizzata, tra quelle a Statuto speciale, dall'applicazione della Legge di stabilità».

Analizzando più in generale la situazione relativa alla Valle d’Aosta, Lanièce e Marguerettaz hanno osservato che «L'iniquità della manovra nei confronti delle regioni a Statuto speciale è evidenziata dai tagli alla Sanità nazionale, 500 milioni di euro quest'anno e 600 nel 2014, saranno assorbiti interamente da una compensazione che graverà solo ed esclusivamente su Valle d'Aosta, Trentino, Friuli e Sardegna. A conti fatti, la Valle d’Aosta dovrà contribuire al Sistema sanitario nazionale per 50 milioni di euro entro il 2013 e più di 60 il prossimo anno».

La situazione è davvero preoccupante, ma Pier Antonio Genestrone ed Emilio Cenghialta (Confcommercio), Edda Crosa e Alfredo Lingeri (Confindustria), Ezio Mossoni (Coldiretti), Stefano Toscano (Ava-Confartigianato), Alessandro Cavaliere ed Emilio Conte (Adava) confidano nei due parlamentari ai quali hanno ribadito: «l’imprenditoria valdostana si impegna a fare la propria parte, ma non lasciateci soli ad affrontare una crisi economica e quindi gestionale sempre più difficile da risolvere».

10 ottobre 2012

Quarto Trimestre 2012: la Ripresa non c'è


Come sempre do spazio all'indagine previsionale trimestrale redatta da Confindustria Valle d'Aosta. Qui di seguito trovi la nota riassuntiva.

L’economia valdostana non presenta novità di rilievo nel 4° trimestre 2012. Al rallentamento tipico del periodo estivo si aggiunge il quadro di incertezza dei mercati italiani ed internazionali che rinvia la ripresa. Non migliorano dunque le prospettive per l’industria locale, rispetto alle previsioni già poco ottimistiche rilevate nel precedente trimestre.

IL QUADRO CONGIUNTURALE

Il quadro che emerge dalla nostra indagine riflette il grado di incertezza che predomina sui mercati, in Italia e all’estero, e che rinvia ancora la ripresa, cui si aggiunge il rallentamento tipico del periodo estivo.
I dati congiunturali segnalano un peggioramento dello stato di salute dell’industria valdostana perché il quarto trimestre, dopo le pause estive, comporta di solito una naturale ripresa delle produzioni; ripresa che questa volta, invece, non si è verificata.

La dinamica del carnet ordini è leggermente negativa con qualche valore in miglioramento che non modifica in modo sostanziale l’orizzonte temporale del lavoro assicurato, che resta a visibilità ridotta.
Scende, infatti, la quota di imprese che hanno ordini per più di tre mesi (da 33,33% a 26,67%). Questo calo
è più consistente nel settore manifatturiero rispetto a quello dei servizi. Il 16,67% delle imprese valdostane
ha lavoro assicurato per meno di un mese, rispetto al 22,22 del mese precedente. Anche in questo caso a
far registrare la diminuzione più significativa è il comparto manifatturiero.
Aumenta di più di 10 punti, da 44,44% a 56,67%, la quota di aziende con ordini per un periodo compreso tra uno e tre mesi. Il settore manifatturiero fa registrare un miglioramento più marcato (più di 20 punti percentuale ) rispetto a quello dei servizi (circe 3%).

Il tasso di utilizzo degli impianti scende di più di 7 punti percentuali attestandosi su di un 61,05%
confermando la riduzione dei livelli produttivi, dovuta principalmente al settore dei servizi. Rispetto allo stesso periodo del 2011 si rileva un calo di 3 punti percentuali.
Nel periodo luglio-settembre sono intercorse delle variazioni positive (+5,71%) nei programmi di
investimento stabiliti in precedenza.

Continuano ad essere elevati i tempi medi di pagamento che restano pressoché stabili rispetto al trimestre
precedente (86 giorni) tra privati. Scende invece il dato relativo ai pagamenti della P.A. ( dai 94 giorni di
media del precedente trimestre agli 85,38 dell’attuale). I tempi medi di pagamento della Pubblica
Amministrazione in Valle d’Aosta si attestano, invece, sui 30 giorni.

L'EVOLUZIONE A BREVE – LE PROSPETTIVE

Le previsioni per il prossimo trimestre soffrono di un contesto che continua a mantenersi incerto a livello internazionale ed a livello domestico.
Per il periodo ottobre – dicembre quasi la metà delle imprese valdostane si attende una sostanziale stabilità dei volumi prodotti (57%).
La produzione è attesa in netto calo dal 40% delle imprese, dato quasi raddoppiato rispetto a quello del corrispondente periodo del 2011 (21%). Il saldo di opinione tra la percentuale di aziende che hanno dichiarato un aumento della produzione e viceversa quelle che hanno dichiarato una diminuzione scende a -36,67%. Questa variazione negativa è determinata in parte, dal calo ciclico della produzione ed in parte, dalla crisi nel comparto delle costruzioni, che incide in maniera pesante sulle aziende che operano in questo settore. Segno negativo anche per il settore dei servizi che dopo il risultato positivo del precedente trimestre torna a far rilevare una variazione negativa.

Continuano a peggiorare le attese per gli ordinativi nel quarto trimestre soprattutto dall’interno,
complicando le probabilità di rilancio nei prossimi mesi. Più della metà delle aziende non si attende
variazioni nel flusso di ordini interni (64%), una percentuale che scende al 45% per gli ordini esteri dove
peggiora anche il saldo di opinione (con un trend negativo costante dal primo trimestre del 2012) che si
attesta su un -25%. Le aziende del campione che ipotizzano una contrazione (29%) hanno comunque una
limitata incidenza sul volume totale dell’export valdostano.

Tra i segni positivi, la propensione degli imprenditori ad investire, nonostante i tassi restino mediamente bassi (gli ampliamenti aumentano dell’ 8,37% e le sostituzioni dell’1,10%), sintomo che, nonostante il basso utilizzo della capacità produttiva, il peggioramento delle aspettative sulla domanda soprattutto interna e la stretta creditizia, il sentiment delle imprese valdostane è comunque positivo circa un cambiamento di rotta.
Gli investimenti costituiscono, infatti, una condizione imprescindibile per competere e mantenere quote di mercato.

Le previsioni occupazionali subiscono un calo rispetto al trimestre precedente. Quasi tre imprese su quattro (73%) non prevedono variazioni dei livelli. Raddoppia la percentuale di coloro che prevedono una riduzione degli organici ( che passano da un 11% ad un 24%) e diminuisce il tasso di coloro che stimano un aumento (dal 9% al 3%). Il saldo di opinione resta in terreno negativo (dal – 2,86% del trimestre precedente ad un -21,21% dell’attuale). Questo dato, insieme alla tendenza riscontrata anche in ambito nazionale delle imprese di salvaguardare l’occupazione, determina una crescita della C.I.G. (aumenta, infatti, di 13 punti percentuali il numero delle imprese che intende far ricorso a questo strumento), in linea con gli ultimi dati regionali Istat disponibili (+1,6 rispetto all’inizio dell’anno).

3 luglio 2012

Terzo Trimestre 2012: la Criticità nell'Industria Permane




Come sempre Confindustria Valle d'Aosta rende noti i risultati della sua indagine  trimestrale previsionale, realizzata dallo staff dell'associazione diretto da Edda Crosa. 
Ecco il testo che sintetizza i risultati dell'indagine.


I dati emersi dall’indagine relativa al 3° trimestre 2012 indicano il permanere di una situazione strutturale
di criticità, con una flessione di tutti gli indicatori che nel periodo in esame si è ulteriormente aggravata.
Il quadro che emerge riflette il clima di prudenza e di preoccupazione nel quale operano le imprese valdostane, a causa della perdurante fase recessiva iniziata a fine 2008.

IL QUADRO CONGIUNTURALE

Anche il quadro congiunturale conferma il difficile trend in atto, mostrando una flessione dei principali indici economici, in tutti i comparti del settore manifatturiero e dei servizi.
Il carnet ordini evidenzia una contrazione della massa di impegni mensili e un contemporaneo aumento di
quelli bimestrali e trimestrali facendo registrare un sensibile aumento del carico complessivo di lavoro per
le aziende in termini di utilizzo degli impianti (dovuto all’aumento stagionale che si registra nel settore dei
servizi). Per il settore dei servizi si passa dal 77,5% del trimestre precedente all’attuale 85%.

La rilevazione di giugno 2012 registra la flessione degli ordini per meno di un mese e tocca in maniera più sensibile il settore manifatturiero (che passa da 38,46% a 28,57%). Meno rilevante è invece la flessione che interessa il settore servizi (che registra un calo del 2,8%). Rispetto al trimestre precedente aumentano gli ordinativi da uno a tre mesi (da 41,67% a 44,44%) ed oltre i tre mesi (dal 29,17% al 33,33%).


Il tasso di utilizzo degli impianti sale di 1,98 punti percentuali e si posiziona al 68,41%, facendo registrare il valore più alto dal 2° trimestre 2009. Continua a crescere in maniera vertiginosa la quota di imprese che segnala ritardi negli incassi (si rileva un aumento del 14,80% rispetto al trimestre precedente). Se a questo dato aggiungiamo le conseguenze generate dal ritardo nei pagamenti che, benché facciano registrare una flessione rispetto al precedente trimestre, continuano a restare elevati (86 giorni tra privati) e la morsa costituita da politiche creditizie restrittive, è facile comprendere come ciò costituisca un rilavante fattore di freno per gli investimenti delle imprese. Nel terzo trimestre, infatti, si registra un vero e proprio crollo dell’attività di investimento (che si attesta al 13,51% per gli ampliamenti e al 27,03% per sostituzioni). E’ inoltre negativo il valore relativo alla variazione degli investimenti programmati (-5,71%).

L'EVOLUZIONE A BREVE – LE PROSPETTIVE

Per il periodo luglio-settembre 2012 le aspettative delle imprese valdostane rimangono improntate ad una diffusa cautela. Solo il 19% del campione attende una crescita dei livelli produttivi che complessivamente fanno registrare una diminuzione rispetto al trimestre precedente, benché si attesti ancora su valori positivi (2,86%). A far registrare un dato positivo è il settore dei servizi dove la produzione passa da un -6,67% ad un 13,33% (aumentando di 20 punti percentuali). Tra le aziende intervistate del settore dei servizi, ben il 27% di esse attende un aumento della capacità produttiva. Il dato è legato alla stagionalità di molti servizi. 
Per i futuri tre mesi le previsioni delle imprese relative agli ordinativi totali si attestano su posizioni
conservative: il 63% delle imprese non prevede mutamenti relativi all’andamento degli ordini. Il 17%
prevede una contrazione ed il 20% un aumento.

In linea con il rallentamento del commercio mondiale, il volume degli ordini esteri, presenta ancora valori
negativi ed in leggera flessione rispetto al trimestre precedente. Le aziende del campione che ipotizzano
una contrazione (29%) hanno comunque una limitata incidenza sul volume totale dell’export valdostano.
Rimangono molto deboli le decisioni di investimenti programmati in linea con le previsioni di flessione sugli
ordini totali: l’85% delle imprese non prevede variazioni in aumento o in diminuzione degli investimenti.

A livello occupazionale, nel terzo trimestre, si conferma il trend negativo della domanda di lavoro (-2,86%) anche se va evidenziato che permane un’elevata percentuale di aziende (80%) che segnala una stabilità nei livelli occupazionali. Ciò si riflette in un minor ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni (che scende di ben 13 punti percentuali). L’89% delle aziende non ritiene di ricorrere a questo strumento. 

23 aprile 2012

Acquisti Verdi: cosa cambia per le Imprese


Confindustria Valle d'Aosta in collaborazione con l'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d'Aosta ha organizzato questo pomeriggio un seminario informativo dal titolo "Acquisti pubblici verdi: cosa cambia per le imprese".

Scopo dell'incontro, rivolto alle aziende che operano in modo particolare nel settore degli appalti pubblici, è stato quello di delineare un quadro di riferimento per comprendere il sistema del Green Public Procurement (GPP) e di fornire le conoscenze utili circa i requisiti necessari per poter partecipare ad un appalto che sia organizzato secondo la logica "dell'acquisto verde" in linea con quanto sancito dalla Deliberazione n. 1865 del 15 luglio 2011 della Giunta Regionale. Ti segnalo l'esempio della Provincia di Bologna.

Obiettivo del seminario informativo è stato quello di confrontarsi sulle opportunità offerte dagli acquisti verdi che, oltre a contribuire alla tutela dell'ambiente, rappresentano un impulso all'innovazione e alla competitività delle imprese.

Sono intervenuti l’Assessore al territorio e ambiente della Regione autonoma Valle d´Aosta, Manuela Zublena, che ha portato i suoi saluti. L'apertura dei lavori è stata fatta da Edda Crosa, Direttore Confindustria Valle d’Aosta. Fulvio Bovet,  Direttore della Direzione Ambiente, Assessorato Territorio e Ambiente, è intervenuto sul tema «Pubblica amministrazione ed acquisti verdi: breve inquadramento della normativa europea, nazionale e regionale in materia di GPP». Alcun referenti della società cooperativa Corintea sono intervenuti sul tema «Presentazione di  un bando verde tipo e analisi delle caratteristiche specifiche» e su «Il futuro del GPP: bandi verdi pubblicati in Valle d’Aosta e quelli “in progress”». 

22 ottobre 2010

Quarto Trimestre: Tutto quello che c'è da sapere sulla Crisi Industriale

Come sempre - dopo il post breve - ospito in maniera, diciamo, più espansa, il commento ai risultati della indagine previsionale trimestrale di Confindustria Valle d'Aosta, realizzato dallo staff del Direttore Edda Crosa.


L'attuale fase economica
I dati raccolti nell’ambito dell’indagine congiunturale non evidenziano significativi scostamenti rispetto alla precedente rilevazione. Si presenta, infatti, una situazione sostanzialmente stabile che sembra caratterizzare una fase di assestamento, dovuta ad uno scenario economico che si presenta più confuso ed incerto a causa dei nodi strutturali non sciolti. Il carnet ordini resta invariato rispetto al 3 ° trimestre 2010. Al momento delle rilevazione le aziende intervistate presentano un portafoglio ordini in aumento per gli ordini da uno a tre mesi (+7,52) e una riduzione di quelli inferiori ad un mese. Questo comporta un leggero miglioramento della prospettiva in aumento degli investimenti programmati e dell’utilizzo degli impianti che sale di 2 punti, registrando un dato in miglioramento per il terzo trimestre consecutivo. Le prospettive di investimento programmato tendono a privilegiare l’investimento per sostituzioni a mantenimento della funzionalità degli impianti e mettono sotto tono l’investimento per ampliamento; entrambi restano su valori minimi inferiori rispettivamente al 20% e al 36%. Risulta ancora problematica la situazione di liquidità: cresce il numero delle aziende che segnala ritardi negli incassi che raggiunge il 53,33%. E’ il dato peggiore dal 2007. Trasversalmente ne risentono tutti i settori del manifatturiero e dei servizi: alimentari, metalmeccanici e componentistica, prodotti e servizi per le costruzioni, grafici, trasporti e terziario innovativo.

L'evoluzione a breve – Le prospettive
Il “sentiment” degli imprenditori relativo al 4° trimestre 2010 è dettato da una accentuata prudenza, motivata soprattutto dalla difficoltà di recuperare volumi di fatturato e margini. Il saldo ottimisti-pessimisti prevede infatti una flessione della produzione media che, sostenuta dal settore manifatturiero, resta sempre su un valore positivo. Gli ordini registrano segnali di recupero sia per l’export che per i nuovi ordinativi; quest’ultimi si riposizionano su un livello positivo. Indagine previsionale trimestrale – 4° trimestre 2010 Il sistema imprenditoriale prevede il mantenimento dell’ occupazione sui dati del precedente trimestre (75%). Le previsioni di ricorso alla cassa integrazione guadagni sono in aumento (+13%), dovute al mancato pieno utilizzo della capacità produttiva degli impianti e ad alcune linee di produzione ancora in sofferenza. L’attività di investimento programmata, pur recuperando il dato negativo del 3° trimestre, rimane “sui blocchi di partenza”, frenata dalle incertezze congiunturali e dalla criticità della situazione economico-finanziaria.

L’Analisi più nel dettaglio


Utilizzo impianti
Il grado di utilizzo medio rilevato si posiziona a un livello del 67,50% contro il terzo trimestre del 65,% e registra una crescita da tre trimestri consecutivi. Programmi di investimento Per quanto riguarda i programmi di investimento, il sondaggio evidenzia che il 19,35% delle aziende intervistate contro il 23,53% e il 17,65%,rispettivamente del 3° trimestre 2010 e 4° trimestre 2009, è intenzionato a sviluppare programmi per nuovi interventi nei prossimi 12 mesi. Le aziende che prevedono l’attuazione di programmi di investimenti per
sostituzioni incidono per il 35,48%, contro il 29,41% e il 26,47% rispettivamente del 3° trimestre 2010 e 4° trimestre 2009. Il comparto del manifatturiero rileva il 23,53% sul precedente del 31,58% per programmi di ampliamento; mentre per i programmi di sostituzione annota il 29,41% sul precedente del 26,32%. I servizi indicano il 14,29% sul precedente del 13,33% per programmi di ampliamento; mentre per gli interventi destinati a sostituzioni si ha il 42,86% sul precedente del 33,33%.

Carnet ordini
Diminuiscono del 9,03% gli ordini inferiori a un mese, passando dal 29,03% del 3° trimestre 2010 al 20%, contro il 21,88% del 4° trimestre dell’anno precedente. Il settore del manifatturiero si colloca al 37,50% con un decremento del 9,56%, mentre il settore dei servizi registra lo 0% con una flessione del 7,14%. Incrementano del 7,52% gli ordini da uno a tre mesi posizionandosi al 33,33%, contro il 25,81% del 3° trimestre 2010 e contro il 37,50% dello stesso periodo dell’anno scorso. Il settore manifatturiero registra il 25,00% con una progressione dell’1,47%, mentre il settore dei servizi passa al 42,86% con una variazione positiva del 14,29%. Sostanzialmente invariati gli ordini superiori a tre mesi che registrano il dato del 46,67%, contro il 40,63% rilevato nel 4° trimestre 2009. Il settore del manifatturiero si assesta al 37,50% con una crescita dell’8,09%, mentre il settore dei servizi si posiziona al 57,14% con una variazione in
diminuzione del 7,15%.

Incassi dei crediti commerciali
Il 53,33% del panel imprese intervistate evidenzia ritardi con un ulteriore peggioramento del 3,33% sul precedente dato del 50% del trimestre precedente. Il trend è in crescita dal 2008 ed è il valore peggiore degli ultimi tre anni. Il settore del manifatturiero e quello dei servizi concorrono ad incrementare la tensione, rispettivamente per un +0,39% e +6,66% rispetto al 3° trimestre 2010. L’indicatore di produzione evidenzia un rallentamento, ma rimane su un valore positivo +3,33% rispetto al +12,50% del 3° trimestre e contro il -13,79% per l’analogo periodo dello scorso anno. Il settore dei servizi è il comparto che presenta il dato peggiore -7,69% con una contrazione del 23,07% rispetto al trimestre precedente, mentre il manifatturiero, si attesta al +11,76% con un incremento di 1,23% rispetto allo stesso periodo.

Nuovi ordini
Nonostante il rallentamento della produzione, il dato medio dei nuovi ordini, relativo al saldo ottimisti pessimisti, si attesta al +3,57% contro il - 6,45% relativo al precedente 3° trimestre con un incremento di +10,02%. Un dato pur sempre positivo, ma sotto tono rispetto a quello del 4° trimestre 2009 che registrava un valore positivo di +6,25%. l settore manifatturiero evidenzia un dato negativo con un calo di -6,25%, mentre i servizi vedono un +16,67% con un progresso di +32,05%.

Ordini export
Le previsioni sugli ordinativi all’esportazione mostrano un recupero,restano sempre su un valore negativo del -7,14% contro il -17,65% del 3° trimestre 2010 e contro lo 0% per lo stesso periodo del 2009.

Occupazione
Il saldo ottimisti-pessimisti prevede un dato sostanzialmente costante -6,25%, con una flessione di 0,37% sul -5,88% del 3° trimestre 2010 e con un recupero di + 5,18% sullo stesso periodo del 2009 (-11,43% ).

CIG - Cassa Integrazione Guadagni
La cassa integrazione guadagni inverte il trend positivo con il ricorso per il 25,81% degli intervistati, contro il 12,50% del 3° trimestre 2010; mentre nel 4° trimestre 2009 si collocava su valore nettamente superiore (43,33%).

Costo delle materie prime
Il 35,71% degli intervistati prevede un aumento del costo delle materie prime, che precedentemente era del 32,29% e del 37,93% riferiti al 3° e 2° trimestre 2010.
 

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