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17 maggio 2014

#Coldiretti: Lavori in corso per costruire la filiera agricola italiana

Giuseppe Balicco
Delegazioni di peso, in partenza da tutte le Regioni del Nord Italia, si sono date appuntamento a Fiera Milano City per mercoledì 21 maggio. Una prova generale dell’EXPO 2015, a cui sono attesi diecimila coltivatori. Aprirà i lavori il Segretario Generale della Confederazione Enzo Gesmundo, per introdurre gli interventi di numerosi ospiti, dal Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina ai Governatori di diverse regioni.

Saranno presenti anche il Commissario Generale di sezione per il Padiglione Italia Expo 2015 Diana Bracco e procuratore Giancarlo Caselli presidente del comitato scientifico dell’”Osservatorio sulla criminalità nell’agroalimentare”, insieme ai rappresentanti del mondo economico, istituzionale, della cultura e dello spettacolo. I lavori saranno coordinati e conclusi dal Presidente Nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo. Folta anche la rappresentanza del mondo economico ed istituzionale del Piemonte.

Sarà presentato un quadro dinamico dell’agricoltura in Italia, in Europa e nel mondo e sarà raccontata "L’agricoltura che ama l’Italia", con esempi concreti nell'ambito dell’open space “Anticipando EXPO”, con interventi diretti, da parte di imprenditori agricoli, supportati da documenti mediatici e da indagini statistiche, saranno presentate le esperienze imprenditoriali italiane innovative, che sono state in grado di generare lavoro e reddito.

«L’agricoltura – evidenzia il Presidente della Coldiretti Valdostana, Giuseppe Balicco, che guiderà la delegazione Valdostana - è il settore più integrato e più direttamente coinvolto nel contesto europeo ed ha contribuito in modo determinante alla realizzazione dell’Unione ma non sempre le esigenze di trasparenza, di origine dei prodotti, di qualità alimentare, vengono valorizzate come dovrebbero essere dalle norme Comunitarie, spesso ingessate su se stesse e non al passo dei tempi, né alle esigenze di agricoltori e consumatori».

30 giugno 2010

Diana Bracco all'Assemblea di Confindustria Valle d'Aosta: «Guardare Avanti è un Compito Storico di chi fa Impresa»

Da sinistra Diana Bracco, Monica Pirovano e Nicola Rosset
Ecco la mia cronaca dell'Assemblea di Confindustria Valle d'Aosta che si è svolta lunedì 28 giugno alla Cittadella. Se eri presente all'evento mi piacerebbe conoscere le tue considerazioni sugli interventi, in particolare su quello della Bracco. Parlo dell'evento anche sul Corriere della Valle che arriva domani agli abbonati e che puoi trovare in tutte le edicole venerdì.

«Guardare avanti è un compito storico di chi fa impresa. Anche nei momenti di successo l’imprenditore può fermarsi poco tempo a godersi la soddisfazione per i risultati ottenuti. Un compito che diventa particolarmente cruciale in un momento difficile come l’attuale». A parlare, nel salone conferenze della Cittadella (in un clima estremamente caloroso anche per motivi atmosferici), è Diana Bracco, vicepresidente Confindustria per Ricerca & Innovazione e Progetto Speciale Expo 2015. Ad ascoltarla un nutrito gruppo di rappresentanti del mondo industriale (ma anche della politica, del credito e dell’impresa a 360°) riuniti per la parte pubblica dell’annuale assemblea di Confindustria Valle d’Aosta, la prima di Monica Pirovano, della Cogne Acciai Speciali, da presidente.

Diana Bracco, ospite d’onore dell’evento, è Presidente e Amministratore Delegato della Bracco S.p.A, storica azienda milanese, oggi gruppo integrato internazionale, leader mondiale nelle soluzioni globali, per la diagnostica per immagini, con un fatturato di circa un miliardo di euro, di cui oltre il 65% sui mercati esteri. È presente in 115 paesi e impiega circa 3.300 operatori in tutto il mondo, dei quali più di 600 in ricerca, attività nella quale investe oltre il 15% del fatturato di riferimento e vanta un patrimonio di 1.500 brevetti in tutto il mondo. Numeri che possono già far intuire la ricetta suggerita dall’imprenditrice per tornare a crescere. «Ricerca & Innovazione – spiega Bracco – sono leve essenziali per creare sviluppo e occupazione e rappresentano la migliore exit strategy dalla crisi economica internazionale. Solo adottando tecnologie avanzate le imprese italiane possono aumentare la loro efficienza, battere la concorrenza e conquistare nuovi mercati. Lo confermano gli ultimi dati sull’export e i tanti casi di successo di imprese, anche di piccole dimensioni, che proprio grazie a prodotti innovativi stanno esportando in ogni parte del mondo, compresi nei paesi a maggior tasso di crescita».

Per Bracco per assicurare all’Italia un ruolo da protagonista anche in futuro è, dunque, essenziale «rafforzare le nostre specializzazioni nei settori high-tech e acquisirne di nuove e nel contempo operare per diffondere l’applicazione orizzontale della R&I in tutti i settori, anche quelli “tradizionali”. Bisogna superare l’approccio verticale per settori e cominciare a considerare le applicazioni tecnologiche come trasversali all’interno di programmi di grande respiro in grado di affrontare le sfide dei prossimi anni. Per questo Confindustria ha proposto al Governo di adottare un programma operativo di medio-lungo termine, con strumenti efficaci e flessibili, tempi rapidi e risorse finanziarie adeguate e certe nel tempo, con l’obiettivo di far arrivare al 2% del Pil il livello degli investimenti in R&S».

Tre le proposte avanzate:

1°) Rendere il credito d’imposta in Ricerca e Sviluppo, strumento semplice ed efficace, una misura strutturale automatica per i prossimi cinque anni.

2°) Realizzare grandi progetti nazionali di Ricerca e Innovazione mettendo a sistema risorse pubbliche e private su temi strategici per il Paese.

3°) Superare il digital divide dotando, entro il 2015, l’intero territorio di banda larga con una copertura a 20 Mb/s, elevata a 100Mb/s per i distretti industriali e i grandi centri urbani, e realizzare la completa digitalizzazione della Pubblica amministrazione.
Una ricetta fortemente condivisa da Monica Pirovano che da padrona di casa ha preparato il terreno all’ospite con un suo intervento in cui ha tratteggiato, in maniera sobria e puntuale, la situazione economica valdostana, cercando di spronare l’assemblea a pianificare le strategie per affrontare il futuro. «Riusciranno a farcela – ha detto – quelle imprese che investiranno in modo energico in internazionalizzazione, ricerca e sviluppo. Le parole chiave sono flessibilità, innovazione e capacità di allargare il proprio mercato. Tagliare i costi non è sufficiente per uscire dalla crisi».

Per la Presidente di Confindustria Valle d’Aosta le aziende valdostane devono «riprendere con forte determinazione quei processi di investimento in innovazione, ricerca e internazionalizzazione, che la crisi potrebbe aver rallentato o addirittura interrotto e che sono, invece, indispensabili perché la Valle possa uscire dalla crisi con un sistema produttivo più efficiente, più forte, più competitivo».

Del resto la stessa Bracco nel suo intervento ha sottolineato come il tema dell’innovazione si possa saldare perfettamente con quello dell’identità del territorio. «La Valle d’Aosta – ha detto – può essere insomma una regione di elezione per lo sviluppo e la diffusione, anche in altri territori, di tecnologie innovative che facciano leva sulla specialità del patrimonio ambientale e sulla varietà morfologica, climatica e biologica».

Al termine dell’incontro è toccato al Presidente della Giunta, Augusto Rollandin, portare i saluti non solo della sua giunta ma di tutto il mondo politico significativamente presente. «Siamo qui – ha concluso il Presidente – soprattutto per ascoltare e comprendere quali sono le problematiche del settore in una congiuntura difficile segnata da passaggi non facili a livello istituzionale».

Sullo sfondo – ma vale la pena di sottolinearlo – l’opportunità che verrà dall’Expo 2015 a Milano, un’occasione di crescita eccezionale di cui devono approfittare anche le imprese valdostane. «Il tema di Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è profondamente connesso al nostro territorio, – ha osservato Pirovano – che vanta un’importante tradizione enogastronomica, ricco di prodotti tipici di qualità, e una filiera agroalimentare composta da imprenditori che producono marchi a denominazione d’origine. La Valle d’Aosta dispone, inoltre, di un patrimonio storico, artistico e culturale di tutto rispetto e si caratterizza per risorse ambientali e paesaggistiche importanti per le potenzialità turistiche».

21 giugno 2010

Assemblea Confindustria Valle d'Aosta: «Imprese che Guardano Avanti» - Diana Bracco Ospite d'Onore

Diana Bracco (Confindustria)
Ricerca e innovazione per uscire dalla crisi. E' questo il messaggio di Confindustria Valle d'Aosta alla vigilia dell'assemblea annuale in programma il 28 giugno. L'assise di chi, anche in Valle d'Aosta, «fa impresa» si terrà alla Cittadella dei Giovani, di Aosta, e come di consueto avrà due momenti: la parte privata, in programma a partire dalle 15, e a seguire quella pubblica che quest'anno ruoterà attorno al tema «Imprese che guardano avanti».

A porgere il saluto alle autorità sarà Monica Pirovano Presidente di Confindustria Valle d'Aosta mentre il Presidente della Regione Augusto Rollandin chiuderà i lavori.
Un'assemblea annuale, quella targata 2010, con un ospite d'onore che rappresenta appieno sia il tema del dibattito che la possibile ricetta per superare la crisi e cioè investire e rafforzare da parte delle imprese la ricerca e lo sviluppo tecnologico. A portare il saluto di Confindustria ma soprattutto ad arricchire la discussione sarà, infatti, Diana Bracco, Vice Presidente di Confindustria e Presidente del Progetto speciale di Confindustria Ricerca e innovazione ed Expo 2015.

Diana Bracco, laureata in chimica all'Università di Pavia, porterà ad Aosta anche la sua quotidiana esperienza manageriale, di Presidente e Amministratore Delegato della Bracco S.p.A, storica azienda milanese, oggi gruppo integrato internazionale, leader mondiale nelle soluzioni globali, per la diagnostica per immagini, con un fatturato di circa un miliardo di euro, di cui oltre il 65% sui mercati esteri. E' presente in 115 paesi e impiega circa 3.300 operatori in tutto il mondo, dei quali più di 600 in ricerca, attività nella quale investe oltre il 15% del fatturato di riferimento e vanta un patrimonio di 1.500 brevetti in tutto il mondo.

Di recente, la Vice Presidente nazionale di Confindustria, Diana Bracco ha affermato che mettere l'impresa al centro è l'unico modo per rilanciare lo sviluppo economico sia in Europa sia in Italia. E per farlo occorrono infrastutture materiali e immateriali, snellimento burocratico, cuneo fiscale ridotto e automatismi per incentivare ricerca e innovazione. 
 

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