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9 marzo 2016

Venerdì 11 marzo Vivien #Charrey (#LeanSixSigma) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 11 marzo marzo, ImpresaVda. avrà come ospite Vivien Charrey, Master black belt del metodo Lean Six Sigma.

L'ospite della scorsa settimana è stata Luana Usel della Cooperativa Les Tisserands di Valgrisenche.   Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 11 marzo, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Vivien Charrey.

Le interviste a Usel e Charrey saranno anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola nelle prossime settimane. Questa settimana trovi quella a Monzeglio.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

18 giugno 2015

Venerdì 19 Giugno Piero Roullet (#HotelBellevue) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, domani, Venerdì 19 giugno, puntata numero 195 di ImpresaVda, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu. 

Anche questa settimana la trasmissione sarà realizzata grazie al contributo della BCC Valdostana. 

Ti aspetto allora Venerdì 19 giugno, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Piero Roullet, con la sua famiglia è titolare dell'Hotel Bellevue di Cogne che proprio questa settimana ha festeggiato 90 anni di attività.

Nel frattempo ti segnalo che  qui puoi trovare l'intervista a Edy Incoletti, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Valle d'Aosta, con lui ci occuperemo del Manifesto dei Giovani imprenditori della Valle d'Aosta.

 
L'intervista sarà pubblicata anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola la prossima settimana.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

7 agosto 2014

#Destination Management questo sconosciuto: intervista a Carmine Tripodi dell'Università della Valle d'#Aosta

Il libro «Costruire il successo delle destinazioni turistiche. Destination management e strategie di sviluppo del territorio» edito da Egea è la nuova pubblicazione di Carmine Tripodi, Professore associato di Strategia e Politica Aziendale presso l’Università della Valle d’Aosta, oltre che docente dell’Area strategia e Imprenditorialità della SDA Bocconi School Management. 

Un volume che guarda all’Italia nel suo complesso ma non dimentica di voler essere un contributo di riflessione e azione anche per la nostra regione.

Si tratta di un percorso avviato da tempo…
Quando ho cominciato all’Ateneo nel 2000 avevo 30 anni. L’allora rettore Emanuele Carluccio proprio in virtù della mia giovane età mi chiese di aiutarlo a sviluppare il filone del turismo con l’obiettivo di diventarne un po’ il capofila se fossi riuscito ad approfondire i miei studi. Proprio dedicandomi a questa attività ho sempre avuto la sensazione che a livello nazionale il settore turismo e ristorazione sia molto indietro rispetto a quello industriale. In effetti in questo settore non abbiamo dei brand internazionali. Ci sono invece catene alberghiere che  a livello mondiale offrono 600mila camere, cioè pari al 60% degli alberghi italiani. Stesso ragionamento per quanto riguarda la ristorazione. Tanti buoni ristoranti ma non c’è il brand della cucina italiana. Ho perciò cominciato a riflettere su che cosa si potesse fare e ho iniziato a lavorare, anche se in modo non strutturato, su due livelli: prima ho focalizzato l’attenzione sugli alberghi poi mi sono reso conto che la competizione internazionale non la si gioca a livello di singola impresa ma di destinazione. Mi sono perciò chiesto se possa avere un senso sviluppare una vera e propria strategia di territorio.  Ed in effetti è quello il prodotto da veicolare, cioè il fare una vera e propria strategia di destinazione della quale i singoli operatori siano una parte, degli stakeolders.

Il libro cosa dice in questo senso?
Nel primo capitolo faccio emergere quanto occasioni si stanno perdendo non puntando sulla destinazione mentre all’estero già lo fanno, nel secondo, quello più teorico, cerco di vedere se fare strategia a livello di territorio dal punto di vista concettuale ha senso. Che cosa implica e se ci sono dei fondamenti abbastanza robusti. Una volta che riesco a giustificare questo punto di vista mi chiedo quali sono le aree critiche da affrontare. La prima è definire quali sono i contenuti di chi si occupa di risorse del territorio. Devi fare le brochure per l’evento? Sviluppare il marchio? Fare l’uno e l’altro? Vendere direttamente il prodotto? Fare la comunicazione? Una sezione, a mio modo di vedere,, di grande incertezza e debolezza.

Ma questo vale sia per l’Italia che si propone globalmente sia per una regione come la Valle d’Aosta che si propone globalmente?
Il concetto di destinazione è con confini variabili. L’importante è che sia la destinazione a proporsi non il singolo operatore. Tanto per capirci se vai a fare la fiera di New York non ha senso che vada il singolo comune. Tanto è vero che la seconda area critica di cui mi sono occupato è quella dei soggetti. Chi la fa una simile iniziativa in termini di competenze, di modalità e di processi. Il turismo è un settore molto complesso. Vendere un luogo che è fatto di tradizioni, prodotti fisici veri e propri, di esperienze e spesso succede che a livello politico il turismo viene mescolato a mille altre cose quando meriterebbe un’attenzione maggiore. Il fatto che sia andata sempre piuttosto bene a livello italiano ci ha fatto pensare che non ci sia bisogno di fare niente ma questo è sbagliato e ora con la competizione internazionale più forte i risultati negativi si notano di più. Nell’ultimo capitolo affronto l’ultima area critica cioè l’approccio, il come, quali possono essere alcuni elementi di maggiore professionalità di maggiore attenzione dove il chiaro riferimento è al monitoraggio e all’analisi dei dati. A livello di imprese il controllo dei risultati è un elemento di eccellenza, mentre per quanto riguarda il turismo sono convinto che nelle varie regioni italiane chi si occupa di turismo non abbia 20 numeri per sapere come stanno andando le cose. Ad esempio se gli obiettivi che si era prefisso sono stati raggiunti.

In che senso?
Mi spiego. Si tratta di chiedersi che cosa vuol dire che una destinazione sta avendo successo. Non è sufficiente soltanto sapere quanti turisti sono venuti…I prodotti turistici oggi vanno costruiti ma non in termini di pacchetti. Bisogna prima di tutto interrogarsi su chi è che potrebbe venire in vacanza in valle d’Aosta. Ad esempio sappiamo che lo sci è in crisi per cui la settimana bianca non ha più lo stesso appeal di un tempo nell'attuale vita delle persone. Ma facciamo un ragionamento in più. Pensiamo all'invecchiamento della popolazione, la maggior attenzione al benessere, la montagna dovrebbe essere uno dei posti n grado di approfittare maggiormente di questo contesto. Invece non c’è mai stata una declinazione di un territorio in un nuovo prodotto più legato al benessere. Occorre creare delle situazioni piacevoli di consumo.

La proposta generalista non ha più senso…
Faccia un esempio in positivo. Il Tor des Géants è a mio avviso una delle iniziative più azzeccate organizzate dalla Valle d’Aosta. Oggi in prospettiva sia non soltanto l’unico evento veramente internazionale della Valle d’Aosta, ma perfino l’unico marchio di valore internazionale, quasi più potente del territorio. Se quello un filone bisogna costruirci intorno. E’ un evento che va cavalcato e intorno al quale vanno costruite delle competenze. Gli eventi  a volte sono più al servizio delle persone che sono già in vacanza che mirati ad attrarne di nuove. Sicuramente vuol dire lavorare sulla soddisfazione del cliente migliorandola. E’ importante ma bisogna anche lavorare sul creare occasioni per qualcuno che non aveva pensato di venire in vacanza in Valle d’Aosta. Di conseguenza per raggiungere quest’altro obiettivo si deve lavorare a livello di comunicazione con largo anticipo. Con una rilevanza tale da giustificare il viaggio.

Di conseguenza chi opera nel turismo non deve soltanto sapere chi viene in vacanza in valle d’Aosta e perché, ma avere una conoscenza del mercato globale del turismo?
Certamente. Come la Apple controlla la sua azienda, tu controlli il tuo territorio. Sai quali sono i tour operatori con cui lavori, i target che stanno andando bene, quali sono le tipologie di turismo, le ultime tendenza, quali sono l’andamento e la permanenza media, come si stanno muovendo i tre e quattro stelle sui vari territori, le destinazioni che vanno meglio. Quali politiche di pricing si possono applicare. Innovazione non vuol dire essere il primo, essere l’unico, ma essere quello che ha declinato meglio di altri alcuni concetti noti nella sua attività. Di questa innovazione noi avremmo tantissimo bisogno. Mentre aspettiamo che arrivi di nuovo la ruota o il fuoco rischiamo di ritrovarci bolliti.

Qualcuno anche in Valle d’Aosta ha cominciato a muoversi in questa direzione…
In effetti l’anno scorso il Consorzio del Cervino ha fatto una gara internazionale per cercare di trovare un partner per sviluppare delle strategie del territorio e lavorare sul rilancio della destinazione con un contratto triennale 2013-2015 e hanno a chiesto anche  a me di preparare un progetto per conto dell’Università. La nostra idea è piaciuta e quindi noi dall'anno scorso stiamo lavorando in questo senso. A luglio abbiamo organizzato dei seminari per gli operatori e ora stiamo lavorando ad un evento di apertura della stagione nel mese di novembre, ragionando sulla ridefinizione del posizionamento della destinazione.

Un’applicazione sul campo del libro…

Non solo. Lo stesso libro ha tratto ispirazione da questa esperienza.

24 luglio 2014

Laurea magistrale in #Economia: tutto quello che c'è da sapere


La formazione è da sempre un tassello importante. Ecco una presentazione approfondita della nuova Laurea magistrale in Economia e politiche del territorio e dell’impresa LM 56 (Scienze dell’economia) presso l'Università della Valle d'Aosta. Buona lettura

PRESENTAZIONE
La laurea magistrale in Economia e politiche del territorio e dell’impresa è orientata a esplorare e approfondire le modalità di valorizzazione dei territori, con specifico riferimento alle zone territoriali con problematiche similari, quali ad esempio le regioni europee transfrontaliere dell’arco alpino.
Il corso di studio sviluppa conoscenze e abilità relative ai classici settori del management - amministrazione, gestione e controllo, strategia e organizzazione aziendale, produzione, marketing, finanza - all'analisi delle politiche pubbliche, alla comprensione delle aree economiche (micro e macro), giuridiche, storiche, socio-culturali e linguistiche.
Ciascun insegnamento prevede un inquadramento generale della disciplina e specifici moduli dedicati a contesti e situazioni specifiche dei territori montani.
 Il corso di studio si propone in particolare di:
  • sviluppare approfondite conoscenze in ambito economico-aziendale, socio-culturale e giuridico;
  • approfondire la dimensione territoriale delle relazioni dell'impresa con i portatori di interesse, tenendo conto di diverse scale: quella urbana e locale, quella regionale e quella globale con particolare attenzione al tema dello sviluppo del sistema regionale e, in modo specifico, della macroregione alpina;
  • fornire le metodologie, i saperi e le abilità necessarie a ricoprire posizioni di responsabilità nell'amministrazione e nel governo delle aziende private e pubbliche e a svolgere le libere professioni dell'area economica;
  • fornire le conoscenze per utilizzare efficacemente almeno due lingue dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari, per una reale spendibilità del titolo di studio nel mercato internazionale.

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI DEL CORSO
Il corso di laurea magistrale persegue l'obiettivo di fornire allo studente l'elevata padronanza e la capacità di applicazione:
·        dei principali metodi della statistica economica declinati nel campo dell'economia regionale, dell'analisi dei mercati e dell'impresa;
·        dei fondamenti giuridici dell'ordinamento nazionale, mettendoli in relazione con gli ordinamenti dell'Unione Europea e degli altri Stati membri e dei loro enti territoriali, con particolare riferimento ai principali aspetti di governance e cooperazione pubblica multi-livello dell'economia e taluni profili di diritto pubblico e privato strategici per lo sviluppo del territorio;
·        delle tematiche dello sviluppo locale, della regolazione economica delle pubbliche utilità, dell'economia dell'innovazione e della conoscenza, con particolare attenzione alla creazione e alla diffusione dell'innovazione, al cambiamento tecnologico e al ruolo dell'informazione;
·        delle tecniche e degli strumenti di analisi economica aziendale, con riferimento soprattutto allo sviluppo internazionale delle imprese, alla dimensione finanziaria, alle relazioni con il territorio;
·        dell’evoluzione storica e politica dei territori;
·        della lingua inglese, in forma scritta e orale, con riferimento anche ai lessici disciplinari.
Il corso persegue anche l'obiettivo di trasferire agli studenti conoscenze in merito a tematiche rilevanti per l'economia dei territori alpini e più in generale montani, per la comprensione delle loro caratteristiche e delle loro logiche di sviluppo.
Il percorso formativo si completa offrendo agli studenti la possibilità di maturare esperienze di internazionalizzazione in un'università di lingua francofona, anche con programmi Erasmus, e di stage presso aziende e istituzioni in Italia e all'estero.
In sintesi, il percorso di studio è in grado di sviluppare conoscenze, capacità di comprensione e di applicazione riconducibili alle seguenti aree formative:

·        Area Economica
·        Area Aziendale
·        Area Statistico-matematica
·        Area Giuridica
·        Area Politologica
·        Area Linguistica

Al termine del corso di laurea magistrale in "Economia e politiche del territorio e dell'impresa" il laureato possiede conoscenze approfondite di economia aziendale, di economia politica, di statistica, di diritto; conosce a fondo le logiche di funzionamento, i contesti decisionali, i linguaggi tipici delle aziende e delle istituzioni; sa organizzare ed elaborare i dati e le informazioni per interpretare i fenomeni che caratterizzano le imprese e i macrocontesti geografici e territoriali, ed è in grado di applicare modelli e strumenti che consentono di analizzare i problemi e di identificare possibili soluzioni; interpreta, formalizza e comunica situazioni aziendali e di contesto economico sul piano sia dell'analisi sia della formulazione di possibili linee di intervento; è in grado di avvalersi delle principali tecniche di analisi dei dati e della strumentazione informatica; conosce bene almeno una lingua straniera.

PROFILI PROFESSIONALI E SBOCCHI OCCUPAZIONALI
Le caratteristiche del corso e la sua focalizzazione sull'economia e sulle politiche del territorio offrono ai laureati sbocchi in numerosi settori dell'economia, in ambito sia pubblico sia privato.  L'obiettivo prioritario è quello di sviluppare capacità di analisi e di interpretazione di situazioni complesse in contesti diversificati, e conseguentemente capacità di assumere decisioni appropriate.
I laureati potranno esercitare funzioni di elevata responsabilità in aziende private e pubbliche nei seguenti ruoli:
·        supporto nell'analisi e nella formulazione delle strategie di innovazione e di sviluppo internazionale delle imprese e delle organizzazioni;
·        coordinamento e attuazione delle attività degli uffici pubblici sulle tematiche di governance e dello sviluppo territoriale;
·        supporto nell’individuazione di soluzioni ai problemi economici e nella programmazione delle politiche di sostegno al territorio e di regolazione economica delle pubbliche utilità;
·        supporto alla governance nella verifica, nel controllo e nell'assistenza sull'applicazione delle leggi e dei regolamenti in ambito territoriale regionale, nazionale e comunitario;
·        supporto e coordinamento di ricerche per analizzare e comprendere il funzionamento del mercato dei beni e dei servizi;
·         ruolo dirigenziale, negli ambiti elencati sopra, all'interno di imprese pubbliche e private.

PIANO DI STUDI
Primo anno
Primo semestre
SSD
CFU
Secondo semestre
SSD
CFU
Cooperazione regionale nell'Unione europea
IUS/13
8
Diritto pubblico dell'economia
IUS/05
8
Statistica economica
SECS-S/03
8
Economia dell'innovazione e della conoscenza
SECS-P/01
8
English for business
L-LIN/12
6
Sviluppo internazionale delle PMI
SECS-P/07
8
Storia dei sistemi territoriali
SECS-P/12
8
Opzionale I

6
Totale

30
Totale

30

Secondo anno
Primo semestre
SSD
CFU
Secondo semestre
SSD
CFU
Brand management e comunicazione del territorio
SECS-P/08
8
English for business e Ulteriori conoscenze di lingue
L-LIN/12
2+6
Welfare, sviluppo e sistemi di governance
SPS/04
6
Opzionale 2

6
Economia internazionale
SECS-P/02
8
Lavoro finale

18
Economia e politica dello sviluppo locale
SECS-P06
6



Totale

28
Totale

32


Insegnamenti tra i quali lo studente può scegliere i due corsi opzionali 
Etica dello sviluppo
SPS/01
Organizzazione per i processi di crescita
SECS-P/10
Banca e finanza
SECS-P/11
Tecnologie per la produzione
SECS-P/13
Psicologia dei consumi
M-PSI/05
 

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