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29 luglio 2012

Pmi Online: Post Educational per non Sbagliare

Sotto la voce social network ho inserito alcuni post «educational» su come le Pmi valdostane possono sfruttare il mondo dell'online. In quest post domenicale te ne segnalo alcuni, a mio avviso, ancora attuali.

Partiamo da «Come utilizzare Facebook per promuovere la tua azienda: 5 piccoli consigli», per proseguire con «10 Consigli (gratis) sui Social Network», aggiungo poi  «Decalogo per un sito aziendale di successo» e concludo con i più recenti «Le 7 Regole di Wired per vedere il futuro dell'innovazione» e «Ecco a chi consiglio Pinterest».

Fammi sapere se ti sono stati utili. Buona lettura.

10 luglio 2012

Le 7 Regole di Wired per Vedere il Futuro dell'Innovazione: che cosa ne pensi?


Nel mio vario girovagare on line serale (con scoop.it seleziono molti link sull'innovazione che puoi consultare sulla mia web-rivista "Innovazione & Impresa") mi sono imbattuto in un interessante post francese dal titolo «Les 7 règles de Wired pour voir le futur de l’innovation», versione a sua volta di un post più ampio, ovviamente anglofono, «How to Spot the Future».


Affascinante il tema. Vedere il futuro. Comprendere quali sono le idee in grado di avere uno sviluppo importante. Con un potenziale esplosivo non soltanto dal punto di vista economico ma pure sociale.

La rivista Wired da sempre si interroga su questi temi dovendo scegliere a quali argomenti o meglio a quali idee dare spazio sulla propria rivista. E' una questione di reputazione. E in questa logica ha sviluppato sette regole che possono servire anche a chi vorrebbe davvero non soltanto vedere, ma perfino fare il futuro. Sette filtri attraverso i quali far passare a luce di una nuova start up e vaticinarne a priori il successo o l'insuccesso. Il post originale è stato scritto da Thomas Goetz, Executive Editor di Wired Magazine.

Siccome non ho trovato nessuna versione italiana di questo post te la propongo. In parte traduzione, soprattutto dall'edizione francofona, in parte rielaborazione personale.
Dimmi che cosa ne pensi? Sono parametri utili oppure no?

1 - Cercare le impollinazioni incrociate
Non esiste nessun innovatore solitario. Che improvvisamente grida al colpo di genio. Ogni innovazione nasce dalla collisione di più campi di conoscenza: informatica e genomica, finanza e psicologia, sensoristica e biologia. Più l'esempio è apparentemente bizzarro e più potreste essere vicini all'idea vincente. L'innovazione è inevitabilmente il risultato di una ibridazione. I puristi finiscono per frenare l'innovazione.

2 - Cogliere l'onda degli sviluppi esponenziali
La prima legge di Moore stabilisce che le prestazione dei processori raddoppiano ogni 18 mesi. Questo crea uno scenario in velocissimo e continuo mutamento. L'accelerazione tecnologica è impressionante e questo permette di fare delle solide scommesse sul futuro. Pensa soltanto ai costi di stoccaggio delle informazioni che in un decennio con la nascita della cloud stanno sparendo. Se comprendi questo puoi dare vita ad uno scenario visionariamente realistico.


3 - Favorire i liberatori
Eliminare la rarità o rendere liquide delle attività fino ad ora difficilmente accessibili sono dei modi di creare libertà. Web e tecnologie digitali vanno in questa direzione. Un contenuto multimediale può essere stoccato una volta, duplicato all'infinito e consumato dal maggior numero di persone. Non c'è più bisogno di Cd quando si possono scaricare dei file mp3 sull'auto che ci porta in vacanza. Ma la liberazione del digitale può favorire anche un miglior utilizzo dei beni materiali. Che dire, ad esempio,della possibilità di comunicare al mondo la disponibilità del tuo divano letto affinché sia affittato da dei viaggiatori di passaggio? Ti sembra un business improbabile? Eppure la società in questione (la Airbnb) è da poco entrata nel club delle start-cup billionarie...


4 - Dare un bonus all'audacia
Questo è il concetto più immediato. Senza rischio non ci può essere innovazione. Devi sentirti dire dagli esperti "questo business non decollerà mai". Insomma se tutto il mondo è d'accordo con te è chiaro che non innoverai mai niente. Ovviamente il pericolo è di fallire o perché l'idea è davvero irrealizzabile (ma puoi saperlo solo provandoci) o perché sei troppo avanti. Perché arrivi troppo presto quando davvero la gente non è pronta e non è sempre vero che certi prodotti possono generare la loro domanda. 


5 - Contare sull'apertura
E' chiaro che in una società ultraconnessa è meglio aprire e dare per catalizzare la propria progressione aziendale piuttosto che cercare di controllare tutto e fare pagare tasse a tutto il mondo. Perfino Microsoft ha rinunciato a fare le barricate intorno alla tecnologia kinect permettendone l'utilizzo agli artisti e ai fabbricanti di robots.


6 - Esigere una integrazione profonda del design
Apple è diventato il più grande televangelista del design per tutti. Il prodotto è prima di tutto concepito per essere semplice ed elegante. Anche il successo di Facebook su My Space è stato dettato da una migliore interfaccia, meno caotica, più usufruibile. Le imprese devono imparare a non disperdere le proprie energie, a limare con cura una scelta e a offrire un prodotto unico in tutte le sue dimensioni, diventando una élite visionaria.


7 - Passare un po' di tempo con gli oziosi
Non strabuzzare gli occhi. Gli individui che investono spontaneamente del tempo nel fare attività giudicate inefficaci potrebbero essere le primizie di una nuova cultura, di un nuovo mercato. Un esempio su tutti: i geek degli anni '80 sono divenuti i miti sociali e per qualcuno i grandi padroni degli anni 2000.Chi sonooggi questi nuovi oziosi? Degli hackers che realizzano in 3D dei modelli ridotti dell'Enterprise? Dei biologi che si divertono a realizzare batteri fluorescenti nei loro garages? 

11 gennaio 2012

Il Wi-Fi in Piazza Chanoux

Perdonatemi se celebro con un po' di ritardo l'avvento del Wi-Fi nel centro di Aosta. Anche senza l'accordo con Wired di cui mi ero fatto modestamente segnalatore (leggi qui) l'assessore comunale Andrea Edoardo Paron è stato fedele alla parola data e così a partire dal 30 dicembre in piazza Chanoux e sotto i portici di via Xavier de Maistre è attivo, in via sperimentale, il servizio di navigazione in Internet tramite Wi-Fi "aostawireless”. A mio avviso si tratta di un servizio per i turisti, ma anche per i locali in quanto la rete deve diventare davvero un diritto di tutti.

Come funziona il servizio
L’accesso Wi-Fi (Wireless Fidelity) ad Internet, si basa su una rete locale realizzata via radio, cioè senza l’utilizzo di cavi, alla quale si possono collegare più utenti. Il servizio, offerto dal Comune di Aosta in collaborazione con l’internet service provider “Inva”, è gratuito con preventiva registrazione (obbligatoria per legge) via sms. È, comunque, possibile navigare senza registrazione su alcuni siti istituzionali o di prevalente interesse turistico. Attualmente si tratta di otto siti: Comune di Aosta (http://www.comune.aosta.it/); Regione Autonoma Valle d’Aosta (http://www.regione.vda.it/); LoveVdA - Sito ufficiale del Turismo in
Valle d’Aosta (http://www.lovevda.it/); Azienda Usl della Valle d’Aosta (http://www.ausl.vda.it/); Cpel –
Celva (http://www.celva.it/); Forte di Bard (http://www.fortedibard.it/); Office Régional du Tourisme
(http://www.turismo.vda.it/) e Inva Spa (http://www.invallee.it/).

Turisti e residenti potranno navigare gratuitamente su Internet o accedere alla proprie caselle di posta elettronica via browser utilizzando laptop, palmari o dispositivi con schede di rete compatibili con i protocolli Wi-Fi.

Per accedere al servizio vi sono due percorsi, a seconda che chi intenda attivarlo sia in possesso ovvero sprovvisto di una sim card telefonica di un gestore italiano. I primi, una volta individuata la rete “senza fili” “aostawireless” sul proprio apparato Wi-Fi ed entrati nella pagina trilingue di benvenuto (italiano, francese e inglese), dovranno inserire i dati di registrazione al servizio richiesti. Riceveranno dopo pochi istanti un sms sul proprio telefono con le credenziali (username e password) da inserire nella schermata di avvio della navigazione.

Coloro che sono sprovvisti di una sim card italiana dovranno, invece, preventivamente compilare un modulo di registrazione all’Ufficio Regionale del Turismo in piazza Porta Pretoria e ritirare gratuitamente una tessera (“scratch card”) che conterrà username e password da inserire sulla schermata di accesso alla navigazione.

In entrambi i casi la durata della connessione non ha un limite di tempo ma di traffico dati, pari a 100 Mbyte, mentre il login ha una durata di 72 ore al termine delle quali è necessario inserire nuovamente le proprie credenziali.

Per una maggiore sicurezza della navigazione sono stati impostati alcuni filtri che rendono impossibile accedere a servizi p2p (peer-to-peer) e a siti con contenuti non consoni al servizio offerto da una Pubblica Amministrazione. Il Regolamento di utilizzo di “aostawireless” è stato approvato nell’ultima seduta del Consiglio comunale, ed è disponibile sul sito Internet comunale.

La parola all'Assessore Paron
«Con l’attivazione del servizio di navigazione wi-fi gratuita – commenta l’assessore all’Innovazione tecnologica Paron – Aosta non solo colma il gap rispetto ad altre città turistiche, ma al tempo stesso si pone all’avanguardia in campo tecnologico attraverso un ulteriore passaggio del processo di innovazione avviato con i servizi demografici online, il rifacimento del sito Internet, la nuova rete Intranet comunale, il “Self service del dipendente”, il sistema di ricerca degli atti amministrativi “Iride” e la prossima apertura dello sportello unico del cittadino e delle imprese che si avvarrà delle più moderne tecnologie per velocizzare l’iter delle pratiche dei cittadini».

6 luglio 2011

Wi-Fi: Oggi Etroubles domani tutta la Valle?

Il Borgo di Etroubles
Da oggi sulla Place Emile Chanoux del borgo di Etroubles si può navigare su internet gratuitamente grazie all'attivazione di un servizio Wi-Fi. Lo ha comunicato l'amministrazione comunale precisando di aver aderito all'iniziativa Wired «Sveglia Italia».

Sono molto contento di questo evento e faccio i miei complimenti al sindaco Massimo Tamone. All'iniziativa di Wired avevo dedicato alcuni post e c'era stato un primo interessamento del Comune di Aosta. Oggi so che Aosta andrà avanti per conto suo e nel frattempo si è aggiunta Etroubles.

A quando tutta la Valle?

9 febbraio 2011

Wi-Fi Libero in Piazza Chanoux: Aosta è un po' più Wired!

L'Assessore Andrea Paron
Ti ricordi il post di ImpresaVda dove invitavo il Comune di Aosta ad aderire all'iniziativa di Wired?
Bene. Dal virtuale siamo passati ad un interessamento reale. Bravo Paron. Un pizzico di merito se lo prende anche questo piccolo blog. Vigileremo sulla realizzazione. Qui sotto il testo del comunicato diffuso oggi dall'Ufficio stampa del Comune.

Accogliendo l’invito rivolto dalla rivista «Wired Italia» a partecipare all’iniziativa «Wi-fi gratuito per tutto il 2011 in 150 piazze italiane», nella mattinata odierna l’assessore all’Innovazione tecnologica, Andrea Edoardo Paron, ha inviato una e-mail alla redazione online della pubblicazione per anticipare l’interesse da parte del Comune di Aosta al progetto.

«In qualità di Assessore all'Innovazione tecnologica, delegato dal Sindaco di Aosta Bruno Giordano – si legge nella comunicazione - intendo manifestare il forte interesse da parte dell'Amministrazione al progetto. Vi informo che l'adesione formale è subordinata ad ulteriori approfondimenti».

L’iniziativa «Wi-fi gratuito per tutto il 2011 in 150 piazze italiane» è stato lanciato dalla versione italiana del celebre mensile statunitense (fondato dal giornalista Louis Rossetto e da Nicholas Negroponte e conosciuto come «la Bibbia di Internet») in collaborazione con il wireless service provider «Unidata» ed il gruppo milanese «Green Geek», attivo per la diffusione del wi-fi gratuito.

Il progetto prevede di portare la connettività a Internet wi-fi (cioè senza fili) gratuita per tutto il 2011 in 150 piazze italiane, in occasione del 150° Anniversario del’Unità d’Italia che sarà celebrato il 17 marzo, previa candidatura dei sindaci interessati da inviare via posta elettronica.

Il tutto sarà fatto secondo gli standard del kit open source creato dal Consorzio delle Università romane (Caspur) per la Provincia di Roma, con l’obiettivo di creare una «rete di reti» all’interno della quale navigare gratis in tutta Italia con un unico account ed un’unica password.

4 agosto 2010

Attento: Post a Contenuto Altamente Pubblicitario

Attento. Il post che stai per leggere è a contenuto altamente pubblicitario per due motivi. Prima di tutto perchè ti consiglio di comprare in edicola la rivista Wired, diretta da Riccardo Luna (Non sai nè cosa sia la prima nè chi sia il secondo? Io farò finta di non averti sentito e tu clicca qui) e poi perchè ti invito a leggere l'articolo dal titolo «Ice age» a pagina 86 (io sono abbonato) sulla nascita del brand Grom (ormai mondiale), sviluppato da un'idea dei piemontesi Federico Grom e Guido Martinetti.

In quest'ultimo caso l'aspetto pubblicitario consiste nel fatto che Grom dai primi di luglio ha aperto un suo punto vendita (41 in Italia e 7 all'estero) anche ad Aosta, nella centralissima via De Tillier.

Io comunque - siccome non ci guadagno niente, neppure lo sconto sul gelato - mi sento molto libero nello scriverti che la loro storia imprenditoriale è davvero esemplare e, a mio avviso, estremamente stimolante per il nostro settore enogastronomico. Ne consiglio la lettura anche ai vertici regionali. E ora tutti in edicola!
 

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