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28 febbraio 2017

Graziano #Dominidiato è il nuovo Presidente di #Confcommercio Valle d'#Aosta

Graziano Dominidiato
Graziano Dominidiato, 58 anni, commerciante, è il nuovo presidente di Confcommercio Vda. Succede a Pierantonio Genestrone che dopo 38 di presidenza non si è ricandidato. Su proposta di Dominidiato, Genestrone è stato nominato per acclamazione Presidente onorario. Il neo presidente ha riportato 46 voti contro i 19 ottenuti da Pierluigi Genta, l’altro candidato alla presidenza.
Il Consiglio, riunitosi lunedì 27 febbraio 2017, ha eletto anche la Giunta esecutiva composta da Angelo Sarica, Stefano Collomb, Francesco Iannizzi, Roberta Jeantet, Davide Merlet, Giuseppe Sagaria, Eleonora Preti, Tina Sibona, Margherita Fosson, Francesco David
Fanno parte della Giunta, di diritto, anche il Presidente della Fenacom “50 e Più” Valle d’Aosta, Federazione dei Pensionati, il Presidente dei Giovani Imprenditori e la Presidentessa di Terziario Donna Valle d’Aosta.
Trasparenza, Coinvolgimento, Crescita, Sviluppo e Qualità sono le linee guida che si è dato e ha dato ai dirigenti dell’Associazione Dominidiato per rilanciare la presenza dell’associazione sul territorio e avviare una rinnovata sinergia con le altre associazioni di categoria in particolare con l’ADAVA, l’associazione degli albergatori valdostani della Valle d’Aosta
«Sono convinto che possiamo farcela e tanta fiducia ci è data dalla convinzione che la dialettica, il confronto, la condivisione tra iscritti e tra iscritti e vertici dell’Associazione sono il combustibile super per compiere il cammino impegnativo che dovremo affrontare nei prossimi anni. E’ finito il tempo di un uomo solo al comando. Serve partecipazione ma anche condivisione e responsabilizzazione». Per Dominidiato «Trasparenza e coinvolgimento sono i cardini sui quali deve ruotare la gestione di un’Associazione per accrescere la motivazione legata all’agire associativo a difesa del mondo commerciale valdostano, fatto di passione, impegno e forte senso di identità e di appartenenza a Confcommercio VdA”».Di più, «Crescita e sviluppo sono state le parole che in continuazione sentiamo e che ci risuonano nelle orecchie e su questi temi dobbiamo concentrare le nostre forze e le risorse dell’Associazione per evitare di operare quotidianamente nelle aziende al solo fine della sopravvivenza. Per questo serve una nuova progettualità e nuove proposte che nascono da radici piantate nell’innovazione, nella creatività per poter concretamente cambiare i futuri scenari dell’economica della Valle d’Aosta». Ed in questo contesto grande valenza, secondo Dominidiato, deve avere la collaborazione tra Confcommercio e Adava, l’associazione albergatori che aderisce Federalberghi che a sua volta è uno dei pilastri di Confcommercio Imprese per l’Italia. Crescita e sviluppo sono dunque, per il neo presidente, gli obiettivi che si deve dare l’Associazione, tenere il passo con tutte le possibili evoluzioni saper tenere il ritmo e seguire passo a passo tutte le possibili future evoluzioni del mercato e dei settori che rappresentiamo.
«La nostra Associazione – ha aggiunto Dominidiato - deve essere la casa di tutti gli associati sia recandosi fisicamente presso i nostri uffici, sia contattandoci con e-mail, telefonicamente, così come i rappresentanti di categoria saranno a disposizione del socio, per assisterlo e consigliarlo per affrontare le problematiche inerenti alla propria attività. Ma è pure urgente stabilire un serio confronto con i legislatori e gli amministratori regionali e comunali. Non è più tempo delle pacche sulle spalle. Oggi serve un confronto serio, franco e costruttivo nel rispetto dei ruoli perché solo così si possono individuare soluzioni ai problemi e far maturare idee nuove perché, siamo convinti che lo sviluppo del commercio e del turismo può rappresentare un motore per la creazione nuove opportunità di lavoro nelle città, nella periferia nei nostri comuni. Dobbiamo, in particolare, aprire un confronto con l’Amministrazione comunale di Aosta perché il nostro capoluogo sta morendo. Le vie e la periferia della città sono vivi se chi li abita trova in essi la risposta ai suoi bisogni di tutti i giorni. Aosta è una bella città ricca di storia, di cultura e tradizioni che può anche attrarre l’interesse dei turisti. Troppi angoli della città sono dimenticati, abbandonati a se stessi o sopravvivono per l’amore e la passione di tanti commercianti e di tanti esercenti». 

30 settembre 2016

#AscomfidiNordOvest autorizzato da Banca d'Italia

Pier Luigi Genta
ASCOMFIDI NORD OVEST (nato dalla fusione di Ascomfidi Piemonte e Confidi CTS Valle d’Aosta avvenuta lo scorso gennaio) ha ricevuto da Banca d’Italia l’autorizzazione a svolgere tutte le attività di finanziamento nei confronti del pubblico previste dall’art. 106 del Testo Unico Bancario.

A seguito della recente riforma del Titolo V del Testo unico bancario, gli intermediari finanziari che, come ASCOMFIDI NORD OVEST erano iscritti all’elenco di cui all’ex art.107 del TUB e superavano una determinata soglia di attività finanziaria, soggiacevano all’obbligo di presentare domanda di iscrizione nell’apposito albo previsto dall’art. 106 del TUB.

In virtù dell’autorizzazione rilasciata dalla Banca d’Italia, ASCOMFIDI NORD OVEST è quindi ora un soggetto abilitato all’esercizio dell’attività di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, ivi incluso il rilascio di garanzie che, in ogni caso, continuerà a costituire il core business del Confidi.

«Esprimo soddisfazione per il superamento di questo ulteriore esame che conferma la validità del progetto ASCOMFIDI NORD OVEST – ha dichiarato il vice presidente Pier Luigi Genta -, un progetto messo a punto per migliorare l’accesso al credito delle PMI e per il superamento delle note difficoltà della nostra economia».

«Questo riconoscimento - aggiunge il vice direttore Alessandro Violante  premia il lavoro di tutta la struttura di ASCOMFIDI NORD OVEST impegnata nel difficile ruolo di supporto alla micro, piccola e media impresa del nostro territorio, con interventi per circa 100 milioni di euro a garanzia delle linee di credito dei nostri 5000 soci».

21 ottobre 2015

Genta (#Confidi #Commercio): Il Confidi del Nord Ovest avrà la sua sede in Valle d'#Aosta

Propongo l'intervista Pierluigi Genta, Presidente del Confidi Commercio Turismo e Servizi di Aosta.

Genta avete fatto un accordo per far nascere un Confidi del Nord Ovest di cosa si tratta?
Tutti sanno che ci sono gli obblighi di Banca d'Italia in merito alle nuove istruzioni sul mondo del credito date dall'Unione europea. Occorrono grossi volumi, capacità di stare in piedi da soli tenendo anche conto che c'è un concorrente come il Medio credito centrale. Quindi la mission dei Confidi risulterà stravolta. Non soltanto più garanzie, attività che sarà sussidiaria, ma dovremo ragionare in termini più di consulenza e avvicinamento al credito. Perché allora Confidi Nord Ovest? I numeri parlano chiaro 12mila aziende in Valle d'Aosta, 6000 sono già socie dei vari Confidi il resto è in campo alle Banche e sono i clienti migliori con rating superiori. A questo punto manca un bacino che ci permetta di poter ampliare il conto economico. L'unica soluzione era andare a pescare al di fuori della Valle. Si tratta perciò di un accordo interregionale che al momento ha visto la firma di un protocollo d'intesa tra il Presidente di Ascom Confcommercio Valle d'Aosta, Pierantonio Genestrone, e Ascom, Confcommercio Torino, Maria Luisa Coppa, m amolto probabilmente presto ci sarà anche la Liguria attraverso il Confidi di Savona. Questo progetto nasce anche dalla volontà della Confcommercio a livello nazionale che ha insistito nel vedere nel futuro dei Confidi aggregazioni sempre più importanti come sta già avvenendo a Nord Est. Essere piccoli è bello ma il mondo sta cambiando

Quali sono i vantaggi che ritenete possano venirne agli associati?
Sicuramente un grande Confidi, anche se ci sono dei costi elevati per mantenerlo, in un'economia di scala mostra dei vantaggi. Intanto l'accesso al credito sarà più facile inq uanto essendo un vigilato di queste dimensioni con le banche avremo un altro approccio e poi penso proprio che il price verrà a costare molto meno andando avanti nel tempo.

Come mai avete scartato l'ipotesi di una aggregazione con le due realtà presenti attualmente sul territorio regionale: Valfidi e Confidi Valle d'Aosta?
Non vorrei fare del vittimismo. Però il nostro Confidi ha già subito il taglio del contributo in conto interessi della Regione. Un'azione penso mirata per spronarci verso l'unificazione a livello regionale. In realtà ha scatenato l'effetto contrario. Ma al di là di questo noi abbiamo avuto molti contatti ma non abbiamo trovato quel terreno fertile per poterlo fare. Non si tratta di poltrone.
La Regione vista la vostra scelta extraterritoriale intende chiedervi indietro dei contributi da lei elargiti. Spieghiamo di quali contributi si tratta?
Difficile spiegare la giacenza di questi fondi che derivano dalla notte dei tempi. Provo a semplificare. Tanti anni fa la Regione assegnava un budget da utilizzare per dare dei contributi in conto interesse secondo le regole europee. Noi abbiamo fatto a bilancio delle retrocessioni, giuste a nostro avviso a differenza di altri. Poi abbiamo avanzato questa giacenza e nel 2010 ci è stato assegnato un contributo per un fondo di garanzia regolato dalla Legge 1 la quale dice che questi fondi possono essere ritirati soltanto in caso di liquidazione. Non è il nostro caso. Noi siamo stati alle norme fino ad oggi. E anche nel futuro quei fondi non saranno utilizzati per imprese al di fuori del territorio regionale.

Vi aspettavate una simile decisione? Quale sarà la vostra reazione?
Comprendiamo le ragioni politiche della richiesta di restituzione dei fondi pervenuta dall'Amministrazione regionale, tuttavia restiamo sorpresi, considerato che le risorse di cui alla l.r. 01/2009 sono e continueranno ad essere utilizzate nel rispetto delle normative. Appare opportuno rimarcare come dal 2009, anno di destinazione delle risorse che erano già in dotazione alla cooperativa, grazie ad una sana e prudente gestione ha saputo, oltre a sostenere le imprese valdostane in difficoltà grazie all'erogazione di circa 2 milioni di euro, accrescere la dotazione del fondo dagli iniziali 5 milioni agli oltre 5,7 milioni. La lettera pervenuta appare dunque più altro un processo alle intenzioni e di ciò siamo  sinceramente dispiaciuti. Vogliamo comunque rassicurare gli associati e le imprese che Confidi CTS Valle d'Aosta è comunque dotata di adeguate risorse proprie per continuare a perseguire i propri impegni statuari. Occorre osservare inoltre che la richiesta di restituzione dei fondi appare quantomeno poco ponderata se consideriamo, come detto, che buona parte delle risorse sono state impegnate per il rilascio delle garanzie per sostenere l'accesso al credito delle aziende. Inoltre, sempre nell'ottica di ottimizzare al meglio le risorse in dotazione, quasi tutte le somme sono investite ed una restituzione integrale, come richiestoci dall'Amministrazione, rischierebbe di creare importanti minusvalenze. Ancora una volta ci troviamo nella condizione di dover aprire un contenzioso con l'Amministrazione regionale per tutelare le imprese e certamente sarà una difesa, la nostra, accurata ed a 360° che coinvolgerà tutte le Istituzioni che dovranno essere chiamate in causa. Ricostruiremo l'iter che ha portato la Regione a dotare Confidi valdostani di tali risorse anche con sforzi importanti per le finanze pubbliche.  Faremo valere le ragioni di questa cooperativa che da sempre è impegnata nel sostegno al tessuto imprenditoriale locale e che non trova nel governo regionale il partner coerente nella condivisione della nostra mission. La scelta di Confidi CTS Valle d'Aosta di vagliare soluzioni che guardano oltre i confini regionali, è frutto di valutazioni accurate che hanno considerato l'evoluzione delle normative in materia di Confidi e ritenendo il bacino d'utenza valdostano non sufficiente per affrontare le sfide del futuro. In gioco quindi non c'è solo la restituzione dei fondi regionali, ma la difesa della libertà d'impresa. Noi siamo pronti a restituire a condizione che vengano soddisfatte tutti i legittimi aspetti tecnico-economici per la restituzione delle somme. Noi non vogliamo tenere dei soldi se non sono di nostra competenza.

La sede sociale viene spostata ad Aosta. Cosa significa?
Stranamente mi sarei aspettato dei complimenti. Perché quando un soggetto va al di là dei suoi confini regionali e riesce nel concambio, nel progetto globale ad ottenere che la sede sociale sia in Valle d'Aosta penso che è un atout in più. Significa che noi vogliamo essere il centro, il perno del Confidi Nord Ovest. Questa sede poi non è fittizia in quanto ci sono regole stringenti per cui non la si potrà mai più togliere dalla Valle. Mia spettavo di conseguenza non uno scontro ma dei complimenti.

Possiamo fare un bilancio, sia pure parziale, della vostra attività nel 2015?
Siamo in linea con l'anno scorso. Leggero aumento. Abbiamo fatto molte attività sul territorio. Ad esempio il tour del credito e abbiamo creato dei prodotti mirati a dare liquidità ai nostri associati nati proprio dal confronto sul territorio. Il riscontro è stato davvero buono. Chiudiamo in attivo con le nostre forze pur essendo svantaggiati.

Per il 2016 che cosa cambia sul fronte dell'attività dopo la fusione?
Noi abbiamo attentamente guardato alle attività svolte da questo Confidi. Ne dico una: il crowfounding. E' l'unico Confidi autorizzato in Italia dalla Consob per la raccolta di fondi per start up innovative. Mi pare un inizio buono. Tra le altre cose noi avremo un presidio in quanto in questi giorni noi realizziamo una società di servizi che farà da consulenza ai nostri soci che si presenteranno alle banche nel migliore dei modi. Poi ci sono altre idee. Questo Confidi non darà soltanto garanzie, ma potrà fare interventi anche di altro tipo per sostenere le imprese.

Quale sarà il suo ruolo nel nuovo soggetto?
Nel concambio abbiamo avuto la sede e durante questo turno io farò il vicepresidente con delega autonoma per quanto riguarda la Valle d'Aosta. Prossimamente spero, se non sarò io sarà qualcun altro, che un valdostano diventerà Presidente del nuovo soggetto. Ci tengo a sottolineare che all'interno della governance avremo delle novità. Saranno presenti dei professionisti valdostani.

Un sogno da Presidente di Confidi da realizzare?
Tutte le novità che sono arrivate in questi anni hanno aperto di più le nostre conoscenze facendoci diventare più trasparenti, più all'altezza della situazione, facendoci comportare come se fossimo un vigilato e il 27 ottobre di dieci anni fa è stato l'inizio oggi è la continuazione del diventare il perno di un grande Confidi. Penso di avere fatto una scelta che guarda di più verso il futuro. 

14 ottobre 2015

Il 16 Ottobre Roberto Montrosset ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 16 ottobre, ImpresaVda. avrà come ospite Roberto Montrosset, Presidente della Commissione di Coordinamento degli enti paritetici dell'edilizia valdostana. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Pierluigi Genta, presidente del Confidi Commercio, Servizi e Turismo, futuro Confidi del Nord Ovest. Qui (se te la sei persa) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Aosta, sarà, dunque, Venerdì 16 ottobre, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Roberto Montrosset, con cui approfondirò il difficile scenario del mondo delle costruzioni della Valle d'Aosta.

L'intervista a Montrosset sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

9 ottobre 2015

Genta (#Confidi #Commercio): «Regione fa processo alle intenzioni» (#Podcast intervista a #ImpresaVda)

Pierluigi Genta
In risposta alle notizie riportate recentemente dalla stampa locale, il presidente Confidi CTS Valle d'Aosta Pierluigi Genta precisa quanto segue:

«Comprendiamo le ragioni politiche della richiesta di restituzione dei fondi pervenuta dall'Amministrazione regionale, tuttavia restiamo sorpresi, considerato che le risorse di cui alla l.r. 01/2009 sono e continueranno ad essere utilizzate nel rispetto delle normative.
Appare opportuno rimarcare come dal 2009, anno di destinazione delle risorse che erano già in dotazione alla cooperativa, grazie ad una sana e prudente gestione ha saputo, oltre a sostenere le imprese valdostane in difficoltà grazie all'erogazione di circa 2 milioni di euro, accrescere la dotazione del fondo dagli iniziali 5 milioni agli oltre 5,7 milioni. La lettera pervenuta appare dunque più altro un processo alle intenzioni e di ciò siamo  sinceramente dispiaciuti.
Vogliamo comunque rassicurare gli associati e le imprese che Confidi CTS Valle d'Aosta è comunque dotata di adeguate risorse proprie per continuare a perseguire i propri impegni statuari.
Occorre osservare inoltre che la richiesta di restituzione dei fondi appare quantomeno poco ponderata se consideriamo, come detto, che buona parte delle risorse sono state impegnate per il rilascio delle garanzie per sostenere l'accesso al credito delle aziende. Inoltre, sempre nell'ottica di ottimizzare al meglio le risorse in dotazione, quasi tutte le somme sono investite ed una restituzione integrale, come richiestoci dall'Amministrazione, rischierebbe di creare importanti minusvalenze.
Ancora una volta ci troviamo nella condizione di dover aprire un contenzioso con l'Amministrazione regionale per tutelare le imprese e certamente sarà una difesa, la nostra, accurata ed a 360° che coinvolgerà tutte le Istituzioni che dovranno essere chiamate in causa. Ricostruiremo l'iter che ha portato la Regione a dotare Confidi valdostani di tali risorse anche con sforzi importanti per le finanze pubbliche. 
Faremo valere le ragioni di questa cooperativa che da sempre è impegnata nel sostegno al tessuto imprenditoriale locale e che non trova nel governo regionale il partner coerente nella condivisione della nostra mission. La scelta di Confidi CTS Valle d'Aosta di vagliare soluzioni che guardano oltre i confini regionali, è frutto di valutazioni accurate che hanno considerato l'evoluzione delle normative in materia di Confidi e ritenendo il bacino d'utenza valdostano non sufficiente per affrontare le sfide del futuro. In gioco quindi non c'è solo la restituzione dei fondi regionali, ma la difesa della libertà d'impresa». 

7 ottobre 2015

Il 9 Ottobre Pierluigi Genta (#Confidi #Commercio) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu


Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 9 ottobre ImpresaVda raggiunge il traguardo delle 200 puntate. In studio come ospite ci sarà Pierluigi Genta, presidente del Confidi Commercio, Servizi e Turismo, futuro Confidi del Nord Ovest.

L'ospite della scorsa settimana è stato Nicola Rosset, presidente della Camera di Commercio di Aosta. Qui (se te la sei persa) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla Camera di Commercio di Aosta, sarà, dunque, Venerdì 9 ottobre, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Pierluigi Genta, con cui approfondirò proprio lo scenario del futuro Confidi del Nord Ovest e le reazioni dell'Amministrazione regionale a questa sua decisione.

L'intervista a Genta sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

30 settembre 2015

#ConfidiCTS e #ASCOMFIDI Piemonte danno vita ad un #Confidi del Nord Ovest

Da sinistra Genestrone, Coppa e Genta


Con la firma di un protocollo d'intesa tra il Presidente di Ascom Confcommercio Valle d'Aosta, Pierantonio Genestrone, e Ascom, Confcommercio Torino, Maria Luisa Coppa, si concretizza il progetto di un Confidi del Nord-Ovest. La firma è avvenuta a Chia, in provincia di Cagliari, dove si è svolta l'annuale conferenza di Confcommercio sui servizi alle imprese.

L'accordo Ascom Valle d'Aosta-Ascom Torino mira a «potenziare il rapporto di collaborazione per accrescere l'offerta di servizi agli associati compresi i servizi del credito». L'integrazione dei due Confidi è fortemente voluta da Genestrone e Coppa e sposata dai presidenti dei due Confidi,  Genta per CTS Aosta e Carlo Nebiolo per il Confidi piemontese, consapevoli che «in questo momento è importante semplificare il numero degli operatori e migliorare sempre di più la qualità dei servizi offerti alla imprese socie».

«Da mesi - spiega Genta - con Ascomfidi Piemonte stiamo collaborando per definire identità di vedute e obiettivi futuri che ci permetteranno di costituire, insieme, un Confidi ancora più forte e competitivo al servizio degli associati».

Il nuovo progetto pone fine a qualunque ipotesi di fusione a livello regionale «alle nostre imprese - spiega Genestrone - non interessano antagonismi di poltrona ma ci chiedono, in particolare, fatti concreti sull'accesso al credito».

Rimane sul tappeto la questione legata ai contributi regionali. L'assessore al Bilancio Ego Perron aveva ipotizzato che una scelta di aggregazione con realtà non regionali potesse portare alla perdita dei contributi.

12 giugno 2015

#Confidi #Commercio: L'unificazione interregionale? Un'ipotesi

Pierluigi Genta
Si è svolta nei giorni scorsi l'Assemblea del Confidi Commercio, Turismo e Servizi, guidato dal Presidente Pierluigi Genta (direttore Alessandro Violante). E' stata l'occasione per rendere noti i dati principali in merito alla sua gestione.

Eccoli:

• le imprese aderenti alla cooperativa CONFIDI C.T.S. VdA al 31.12.2014 sono 1.680 e le nuove imprese associate nel corso del 2014 sono state 52;

 • lo stock di garanzie erogate al 31.12.2014 al netto di prossime escussioni ammonta ad €. 28.796.602 a fronte di finanziamenti bancari di €. 58.622.554;

 • nel corso del 2014 sono erogate garanzie per €. 7.817.118 a favore di 307 imprese;

• il portafoglio deteriorato al 31.12.2014 ammonta a €. 3.231.581 e rappresenta l’11,22% dell’intero portafoglio (per cui i crediti di firma bonis risultano l’88,78%);

 • a presidio dei rischi netti CONFIDI C.T.S. VdA ha accantonato specifici fondi per 1.605.660 pari al 50,26%;

 • il Patrimonio di CONFIDI C.T.S. VdA è pari a 11.782.303;

• utile d’esercizio €. 68.716.

Presente all'evento l'Assessore al Bilancio Ego Perron. Un momento di confronto intenso si è sviluppato quando il Presidente Genta ha ipotizzato per il futuro del Confidi una soluzione interregionale a livello di Nord Ovest. Perron ha ricordato che la Regione Valle d'Aosta può assegnare contributi ad enti che operino completamente in Valle d'Aosta cosa che in una soluzione di fusione con realtà extraterritoriali potrebbe non verificarsi. Al momento comunque il progetto interregionale è ancora un'ipotesi.

20 marzo 2015

Nuove regole per il #commercio su aree pubbliche al centro di un seminario della #Chambre

Sono stati circa 80 i partecipanti al seminario “Il futuro del commercio su Aree pubbliche” organizzato dalla Chambre Valdôtaine nel pomeriggio di venerdì 20 marzo presso la Pépinière d’Entreprises di Aosta.

All’incontro, il cui obiettivo era quello di presentare le nuove regole che disciplinano il settore del commercio ambulante ed illustrare i nuovi criteri per l'assegnazione dei posteggi su area pubblica (Direttiva Europea Servizi e la l.r. 20/1999 modificata dalla l.r. 12/2014), hanno preso parte principalmente commercianti, coltivatori diretti e funzionari comunali che hanno avuto anche modo di approfondire adempimenti e procedure da seguire per poter svolgere attività di commercio su area pubblica in Francia e Svizzera

Relatori dell’incontro Enrico Di Martino, Dirigente Strutture ricettive e commercio dell'Assessorato Turismo, Sport, Commercio e Trasporti con un intervento sulla nuova normativa regionale in materia di commercio su aree pubbliche, il Segretario Generale FIVA Confcommercio Armando Zelli, che ha affrontato il tema del nuovo sistema di riassegnazione dei posteggi secondo la Direttiva Servizi, Giovanni d'Alessandro, Direttore Struttura Igiene degli Alimenti e Nutrizione Azienda ASL Valle d'Aosta, con un intervento in materia di requisiti igienico sanitari per il commercio dei prodotti alimentari su aree pubbliche, e Emiliano Riba e Stefano Garelli, esperti di aspetti legali e fiscali del Centro Estero per l'Internazionalizzazione del Piemonte, che hanno concentrato il proprio intervento sugli adempimenti per poter svolgere attività di commercio su aree pubbliche in Francia e Svizzera.

«Obiettivo dell’iniziativa era quello di mettere attorno allo stesso tavolo soggetti pubblici e privati – ha spiegato il Presidente della Chambre Nicola Rosset per cercare di giungere ad una visione unica e condivisa di una normativa in costante evoluzione. Si è trattato di un momento di confronto importante che siamo certi potrà permettere una maggiore efficacia nella gestione di queste procedure da parte di tutti gli attori coinvolti».

«La nuova normativa è il coronamento di lungo cammino – ha aggiunto il membro della Giunta Camerale Pierluigi Genta, referente per il commercio su aree pubbliche – che ci ha portati ad un documento che, nonostante non recepisca completamente tutte le richieste, costituisce un grande passo in avanti in un ottica di trasparenza e di tutela dei commercianti ma anche dei consumatori».

«La nuova legge rappresenta un importante passo in avanti rispetto ad una precedente normativa di ormai 15 anni fa – ha spiegato Aurelio Marguerettaz, Assessore regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti – e nella sua redazione abbiamo cercato di tenere conto delle diverse esigenze di un territorio eterogeneo che deve essere capace di far convivere le esigenze della città con quelle del piccolo paese di montagna». 

10 febbraio 2015

Tour del #credito con il #Confidi #Commercio, #Turismo e #Servizi

Riparte il “tour del credito” di Confidi CTS (Commercio, Turismo e Servizi). Primo appuntamento del nuovo anno con gli imprenditori è fissato infatti per giovedì 12 febbraio a partire dalle ore19,15, presso l'Hotel Edelweiss in Avenue du Mont Blanc n. 1/3 di Pre Saint Didier. 
Durante l'incontro saranno illustrati i contenuti delle nuove iniziative messe a disposizione dal confidi alle imprese per poter ottenere finanziamenti fino a 25.000 euro a condizioni estremamente vantaggiose.

All'incontro, che si concluderà con un “Apericena”, parteciperanno il presidente Confidi CTS Pier Luigi Genta, il presidente Ascom-Confcommercio Pierantonio Genestrone e il direttore Confidi AlessandroViolante. L'incontro è aperto ed accessibile indicativamente sino alle 20,30.

19 dicembre 2014

#Chambre e #Confidi unite per il sostegno all'accesso al #credito delle #PMI valdostane

Da sinistra Leonardi, Calgaro, Rosset,  Grosjacques e Genta

Il Presidente della Camera di Commercio Nicola Rosset, il Presidente di Valfidi Andrea Leonardi, il Presidente di Confidi CTS VDA Pieluigi Genta ed il Presidente di Confidi Valle d’Aosta Pericle Calgaro hanno firmato nella mattinata di venerdì 19 dicembre una convenzione finalizzata all'avvio di un progetto per il sostegno al credito delle piccole e medie imprese valdostane.


Il progetto (che conta anche sulla condivisione e sulla collaborazione del Confidi Agricoltori Valle d’Aosta che non ha potuto aderire per problemi di de minimis), vede la Chambre mettere a disposizione, tramite i Confidi aderenti, un importo complessivo di 500 mila euro da destinare a cogaranzia per operazioni di finanziamento delle imprese di importo non inferiore ai 10 mila euro e non superiore ai 25 mila euro, a copertura di costi inerenti il pagamento di fornitori.

Le garanzie rilasciate a favore del sistema bancario a valere sul fondo della Chambre, nel limite degli importi trasferiti a ciascun Confidi, saranno pari al 20% dell’importo finanziato, ad integrazione di analoga garanzia pari al 50% dell’importo finanziato rilasciata dai Confidi su fondi propri.

L’iniziativa, che si pone come obiettivo quello di garantire una immediata liquidità a disposizione delle imprese per poter meglio rispondere a quelle che sono le incombenze quotidiane, consentirà la messa in circolo di fondi fino ad un massimo di 7,5 milioni di euro e di rispondere alle richieste di un numero di aziende compreso tra le 300 e le 500 unità a seconda dell’ammontare dei finanziamenti richiesti.

I Confidi potranno deliberare la concessione di garanzie fino al 30 novembre 2015 e le imprese richiedenti dovranno essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale.

«Il tema del credito delle piccole e medie imprese – spiega Rosset – è un argomento di grandissima importanza, soprattutto in un momento di difficoltà economica come quello attuale. Per questa ragione la Chambre, in accordo con tutti i Confidi, ha voluto dare vita ad un progetto che speriamo possa dare una mano in particolare alle imprese che necessitano di un supporto di liquidità per quelle che sono le spese “di tutti i giorni” e che rischiano di condizionare profondamente l’attività di una azienda. Nonostante il difficile momento che anche la Chambre sta affrontando a seguito dei tagli imposti a livello nazionale, abbiamo voluto dare un segnale forte e destinare una parte dei fondi a disposizione ad una iniziativa che crediamo possa dare una risposta immediata e concreta alle esigenze delle nostre imprese proprio per dimostrare quanto la Camera di Commercio possa e debba essere un interlocutore privilegiato ed un supporto fondamentale per tutto il comparto imprenditoriale valdostano».

9 ottobre 2014

#Confidi #Commercio: apericena con gli imprenditori

E' fissato per venerdì 10 ottobre, alle 18,45, con un Apericena presso il bar ristorante Mybirraria di Pont-Saint-Martin -Strada per Gressoney n.37-, il secondo appuntamento di Confidi CTS con gli imprenditori valdostani.
Come nel precedente incontro avvenuto la settimana scorsa a Champoluc, anche in questa occasione il presidente Pier Luigi Genta illustrerà la nuova iniziativa Confidi per la concessione di finanziamenti rivolti alle aziende che necessitano di generica liquidità, con operazioni di importo massimo di €. 20.000 (di cui €. 14.000 garantiti da Confidi) con una durata massima di 60 mesi (di cui 12 mesi di preammortamento).
Oltre al presidente Genta, all'incontro parteciperà anche il presidente Ascom Confcommercio VdA Pierantonio Genestrone e il direttore Confidi Alessandro Violante.
Tutte le imprese ed i liberi professionisti interessati sono invitati a rivolgersi agli uffici di Confidi in Aosta, Regione Borgnalle, 12 o a telefonare al 0165.231684 – 41105. Inoltre è possibile consultare il sito del Confidi riportante le specifiche tecniche dei prodotti. 

25 settembre 2014

Accordo #ConfidiCTS con #Cva per aiutare i commercianti in difficoltà con le bollette

Da sinistra Paolo Giachino e Pierluigi Genta
E' stato ufficializzato lunedì scorso 22 settembre presso gli uffici di Châtillon, l'accordo tra Confidi CTS Valle d'Aosta  e CVA Trading S.r.l. L'accordo è stato siglato dal Presidente del Confidi Pierluigi Genta e dal presidente e legale rappresentante di Cva Trading Paolo Giachino. 

 L'accordo, in sinergia con Ascom Confcommercio, ha l'obiettivo di fornire un aiuto concreto a quelle imprese che attraversano un momento di difficoltà nei pagamenti con il fornitore di energia. 

Le imprese Socie interessate a questa iniziativa, potranno formalizzare su apposita modulistica la richiesta di accesso alla concessione di garanzie dirette all'ottenimento dei finanziamenti bancari finalizzati esclusivamente al ripianamento delle esposizioni debitorie nei confronti di CVA, rivolgendosi agli uffici della Confidi in località Borgnalle 12 ad Aosta. 

15 luglio 2014

Genta (#Confidi #Commercio): «La Regione cambi la legge»

Questa mattina è stato presentato il Bilancio di Confidi C.T.S. Valle d’Aosta. A guidarlo ancora Pierluigi Genta confermato anche per il trienno 2014-2016 con i vice Pietro Meynet e Corrado Oreiller. Del direttivo fanno anche parte  Pierantonio Genestrone,  Davide Merlet,  Elio Pocobello,  Giovanni Rossi, Ernestina Sibona, Giancarlo Viola e Mauro Mauro. Genta è stato anche rieletto amministratore all'interno del Consiglio di Amministrazione di Fin.promo.ter., Confidi di secondo grado, intermediario vigilato del Sistema Confcommercio il quale rilascia controgaranzie ai Confidi soci e amministratore della Federascomfidi, Federazione nazionale dei Confidi del sistema Confcommercio.

I numeri del Confidi
L’esercizio appena terminato si è concluso con una perdita di 21.673 Euro. «Analizzando nello specifico l’operatività 2013 della cooperativa - ha spiegato Genta - questa è stata caratterizzata da un calo dei costi operativi, quale risultato di un’accresciuta attenzione al contenimento generale dei costi. Sono calati purtroppo, anche sensibilmente, i proventi derivanti dall'attività tipica della cooperativa ossia i ricavi derivanti dalla concessione delle garanzie consortili quale conseguenza della riduzione sia dei flussi operativi che dello
stock. In particolare il flusso di nuove garanzie erogate nel corso del 2013 si è attestato a 7.953.146 Euro, in calo dell’8,8% rispetto all'esercizio precedente. Come noto del resto, così come confermato anche dall'Osservatorio regionale di Banca d’Italia, il 2013 è stato ancora caratterizzato da una contrazione dei prestiti alle imprese. Contrazione generata dal duplice risvolto del calo della domanda, determinato dall'incertezza che caratterizza periodi di crisi prolungati e dal timore degli istituti bancari di concedere credito ad aziende sempre più rischiose poiché a loro volta sopraffatte dal calo generalizzato dei consumi». Genta ha indicato fra le cause del calo anche le restrizioni imposte dalla legge regionale n. 21/2011. Anche lo stock di garanzie in essere alla data del 31.12.2013 riportava un saldo di 31.891.659 Euro con un calo del 15,7%. 122 in meno rispetto al 2012 il numero delle imprese associate. I soci risultavano alla fine del 2013 1730.

Il giudizio del presidente
Genta ritiene che il Confidi abbia sempre operato nel migliore dei modi con interventi che avevano l'obiettivo «di sostenere le aziende sempre più intrappolate nelle continue esigenze di liquidità. Le operazioni che hanno caratterizzato l’operatività 2013, infatti, sono state finalizzate al circolante o al consolidamento di passività di breve termine per circa il 90%. Un dato estremamente significativo che certamente ha molteplici chiavi di lettura. Se da un lato, infatti, le imprese hanno sensibilmente ridotto le richieste finalizzate ad investimento per via dell’incertezza che contraddistingue i periodi di crisi, dall'altro non si può che rimarcare l’impatto causato dalla legge regionale n. 21/2011 che di fatto ha emarginato la nostra cooperativa dal servizio di prestazione di garanzie ad imprese che intendono promuovere iniziative volte ad operazioni di investimento».

La critica alla legge
Duro il giudizio di Genta: «Le motivazioni che hanno indotto l’Amministrazione regionale ad introdurre nuovi dettami normativi in materia di retrocessione di contributi regionali in conto interessi nel corso del 2011, da questa cooperativa sempre ritenute prive di fondamento, nel corso degli anni a venire sono state completamente disattese dall'evoluzione socio-economica che ha coinvolto il nostro Paese. Per questo riteniamo che in oggi si renda ancora di più indispensabile che l’Amministrazione sostenga i vari modelli che il territorio ha plasmato in risposta ai problemi concreti delle aziende. Di tale avviso, peraltro, sono le voci autorevoli della Federascomfidi o di luminari in tema di Confidi come il prof. Erzegovesi. Ricordiamo, poi, come in altre realtà regionali i Confidi, anche non vigilati, continuano a sostenere le aziende attraverso retrocessioni di contributi in conto interessi per conto di Amministrazioni ed Enti pubblici, essendo il Confidi esclusivamente un mandatario all’incasso dell’agevolazione pubblica, il cui beneficiario unico ed esclusivo permane l’impresa. Occorre ricordare, inoltre, il paradosso per cui la nostra cooperativa ha in dotazione fondi della Chambre Valdotaine appositamente destinati a prestare garanzie a favore di nuove imprese, nell'ambito del progetto regionale per la creazione di nuove aziende, volte ad operazioni di investimento e di fatto di difficile attuazione proprio a causa delle limitazioni imposte dalla legge regionale 21/2011. Infine,
evidenziamo come la nostra cooperativa è legittimata alla gestione dei fondi antiusura ai sensi della L. 108/96 direttamente dal MEF. Insomma, è chiaro ed evidente il contrasto tra i dettami normativi della legge 21/2011 e la volontà generale di sostenere le imprese. Riteniamo essere giunto il momento di dare risposte concrete alle centinaia di istanze di lamentele e proteste inoltrate dalle nostre imprese associate in Assessorato Finanze oramai dodici mesi fa. Nel mentre è nuovamente variato l’Assessore competente con il quale cercheremo ancora una volta di riaprire un tavolo rispettoso e proficuo per il bene della nostra compagine sociale, nella speranza che tale diatriba con l’Amministrazione regionale possa risolversi attraverso il dialogo ed in tal senso è massima la nostra apertura ad un confronto serio e concreto». 

8 maggio 2014

#Genta confermato Presidente #Confidi #Commercio

Pierluig Genta
E' stato rinnovato il Consiglio di Amministrazione della Confidi Cts Valle d’Aosta. Ne fanno parte 
Pier Luigi Genta (Presidente), Pietro Meynet (Vice Presidente Vicario), Corrado Oreiller (Vice Presidente), Ernestina Sibona, Elio Pocobello, Giancarlo Viola, Giovanni Rossi, Davide Merlet, Mauro Yeuillaz e Pierantonio Genestrone. Il Collegio sindacale è composto da Luigi D’Aquino (Presidente), Franco Proment (Sindaco effettivo) e Fabrizio Brunello (Sindaco effettivo).


4 giugno 2013

Il #Confidi Commercio, Turismo, Servizi ricorre al Consiglio di Stato e cerca alleanze con #Valfidi e Confidi Valle d'#Aosta



Questa mattina, nel salone ducale di Aosta, il presidente Pierluigi Genta ha presentato il Bilancio del Confidi C.T.S. (Commercio,Turismo e Servizi) Valle d’Aosta. Platea con rappresentati degli altri confidi, degli istituti di credito, consiglieri regionalisti. Al tavolo con Genta l'Assessore comunale alle Attività Produttive Patrizia Carradore a fare gli onori di casa e i momentaneamente uscenti Aurelio Marguerettaz (Turismo e vice della Giunta) nonché Augusto Rollandin, giunto un po' a sorpresa.

Come sempre queste tipologie di relazioni partono analizzando il quadro macroeconomico e arrivano all'attività locale. Ovviamente saltiamo i preamboli e andiamo al succo della questione. Tutti sappiamo quantoil quadro economico sia critico

I numeri
La cooperativa,  nel corso del 2012, ha rilasciato garanzie per €. 8.722.216 a fronte di 483 pratiche esaminate. Solo in 3 occasioni il comitato a rigettato la richiesta di concessione della garanzia. Molte operazioni si sono confermate finalizzate a consolidare e/o ristrutturare posizioni già in essere. I dati evidenziano un calo rispetto agli ultimi esercizi, sia in termini di pratiche esaminate che conseguentemente di garanzie erogate. Nel complesso lo stock delle garanzie in essere al 31.12.2012 risultava pari ad €. 37.838.290 (nel 2011 €. 38.762.766, -2,38%) a presidio di finanziamenti bancari per €. 77.794.208. I soci della cooperativa a fine 2012 erano 1822 con un saldo negativo rispetto a 12 mesi prima di 42 unità. 

«L’anno 2012 - s legge nella relazione - ha visto la cooperativa rilasciare garanzie a valere sul fondo di dotazione regionale, ai sensi della legge regionale anticrisi n. 1 del 2009, per €. 984.164. Vale a dire che l’11,28% delle garanzie 2012 è stato concesso a favore di aziende che probabilmente, senza la possibilità di accedere a tale fondo, non avrebbero potuto beneficiare delle garanzie ordinarie della cooperativa e conseguentemente ai prestiti bancari. Complessivamente il fondo regionale è stato utilizzato per €. 1.897.714, quale saldo garanzie a fine 2012, che rappresenta il 5% dell’intero volume di garanzie in essere e che hanno generato finanziamenti a favore delle aziende per nominali €. 4.525.085. Si tratta di dati di un certo rilievo se consideriamo che la nostra Società per le garanzie rilasciate sul fondo regionale percepisce un commissionale di garanzia marginale».

Il ricorso alle controgaranzie è lievitato sensibilmente. Le operazioni riassicurate, infatti, sono giunte ad €. 1.871.133, che rappresentano quasi il 5% dell’intero stock di garanzie in essere al 31.12.2012 e hanno visto un incremento nel corso dell’ultimo anno del 68,27%. Dai dati riepilogati si evidenzia, pertanto, come la cooperativa, per il 10% di garanzie in essere, ha adottato idonee coperture a tutela del proprio patrimonio, senza sottrarsi ai propri impegni statutari. Un percorso obbligato quello di adottare provvedimenti preventivi di copertura poiché anche nel corso del 2012 si sono registrate tensioni sui crediti di firma. Nell’anno trascorso, infatti, hanno subito un deterioramento della qualità garanzie per €. 432.889 con un trend sostanzialmente in linea con l’anno precedente (€. 465.011) ma in forte rialzo se paragonato al 2010 il cui dato registrava garanzie deteriorate in ingresso per €. 260.578. 

Nel corso del 2012 le sofferenze, intese come delibere di escussione delle garanzie sono state pari ad €. 297.337 con un incremento del 15,08% sul dato 2011 che già rappresentava un record (€. 258.372). A fronte di tali tensioni, il consiglio di amministrazione della cooperativa ha incrementato la quota di copertura del fondo rischi per interventi a garanzia che è giunto ad €. 1.076.689 pari al 43,21% dello stock di garanzie non performing.

«Problematiche - ha detto ancora Genta - purtroppo figlie dei tempi che se confrontate con le realtà dei Confidi a livello nazionale trovano pari riscontro e, nella maggioranza dei casi ed in particolare fuori dai confini regionali, i dati sulle garanzie deteriorate presentano segnali di degrado ben più allarmanti. Questo ovviamente non ci rallegra ma anzi ci è di stimolo per migliorare ed accrescere il nostro monitoraggio sul portafoglio della cooperativa. Ad ogni modo, nonostante un anno complicato e certamente tra i più difficili, la
cooperativa ha saputo chiudere l’esercizio 2012 con un avanzo di gestione di €. 26.488 testimonianza della capacità di fronteggiare le difficoltà attraverso una gestione oculata ed attenta»


Confidi 106 o 112?
Genta nella relazione fa rilevare come «la dicotomia tra Confidi 106 e Confidi 112 abbia conosciuto nel recente passato variabili schizofreniche laddove pareva che i Confidi vigilati avrebbero dovuto rappresentare la cura e l’unica soluzione possibile nel mercato delle garanzie». E aggiunge «Ebbene a distanza di qualche anno possiamo certamente dire che la realtà dei fatti ci ha rappresentato uno scenario difforme dalle previsioni. La nostra cooperativa, Confidi 112, ha saputo fornire le risposte adeguate alle richieste provenienti dal mercato. La garanzia della nostra cooperativa ha sempre trovato l’apprezzamento del sistema bancario che ha continuato ad approcciarci individuando nella nostra struttura una controparte seria, credibile e solida. Le aziende appartenenti alla nostra Società non sono state certamente discriminate dalle banche per via di una garanzia che avrebbe dovuto essere bistrattata. Gli spread sulle operazioni bancarie applicate alle imprese associate rispecchiano sostanzialmente gli spread applicati ai Confidi vigilati. Ciò è anche la conseguenza di un processo di revisione delle convenzioni laddove abbiamo concesso al sistema bancario garanzie “a prima richiesta” che, per le banche che adottano sistemi interni avanzati, rappresenta un plus a prescindere se la garanzia è concessa da intermediari vigilati o meno».

Il ricorso contro la Regione: dopo il Tar si va al Consiglio di Stato
Genta affronta nella sua relazione l’entrata in vigore della legge regionale n. 21 del 2011. «Normativa regionale - spiega - che ha assunto il ruolo di spartiacque nel contesto dei Confidi regionali. Infatti la nuova legge, nell’abrogare la precedente lr n. 75/90, ha previsto la possibilità, per i Confidi valdostani, di continuare a distribuire i contributi in conto interessi alle imprese associate, esclusivamente in presenza dell’iscrizione all’Albo di cui all’art. 106 del Testo Unico Bancario dopo la riforma del Titolo V, con il D.lgs 141/2010. Con decorrenza gennaio 2013, e dopo un periodo transitorio terminato lo scorso 31.12.2012, solo i Confidi iscritti al summenzionato Albo 106 T.U.B. ovvero Confidi vigilati, potranno continuare a distribuire i contributi in conto interessi. Confidi C.T.S. VdA attualmente non può essere annoverato tra i Confidi vigilati iscrivibili all’Albo 106 poiché non possiede i requisiti oggettivi previsti dalla disciplina per tale iscrizione. Le prescrizioni del MEF, infatti, prevedono l’obbligo di iscrizione all’Albo una volta raggiunta la soglia di volume di attività finanziarie pari ad almeno €. 75 mln che, per i Confidi, si riconduce sostanzialmente al volume di garanzie erogate sul sistema. Confidi C.T.S. VdA non possiede tali requisiti oggettivi e pertanto è impossibilitato ad iscriversi a tale Albo».  E' la famosa querelle di cui ho scritto ieri.

Per Genta è evidente come «la normativa regionale sia lesiva della libera concorrenza d’impresa in quanto di fatto emargina la cooperativa nel contesto del mercato delle garanzie valdostane, limitandone in particolare, l’intervento a fronte di operazioni finalizzate ad investimento da parte delle imprese». Non così per il Tribunale Amministrativo Regionale che si è pronunciato rigettando le istanze prodotte dalla cooperativa. Il Confidi non demorde e ha ritenuto opportuno fare appello avanti il Consiglio di Stato «poiché si ritiene che la sentenza del TAR Valle d'Aosta abbia scelto una via interpretativa che, significativamente, semplifica il quadro, poiché conduce alla declaratoria di inammissibilità del ricorso, ma non coglie la portata provvedimentale della nota della Regione oggetto di impugnazione e comporta per Confidi C.T.S. VdA grave pregiudizio; inoltre, la questione di costituzionalità non è stata affrontata con adeguato rigore. Sul punto il TAR Valle d'Aosta contiene addirittura errori di fatto. Si confida che il Giudice di secondo grado possa prestare maggiore attenzione ai profili di diritto della delicata questione, rispetto a quanto non abbia fatto il TAR».

Genta prova anche  a fare un po' di autocritica. «Purtroppo, la nostra cooperativa non è stata in grado di rappresentare al meglio all'Amministrazione regionale le problematiche che l’introduzione della nuova normativa avrebbe causato alle imprese, specialmente in uno scenario economico-finanziario già sfavorevole. Malauguratamente, infatti, in oggi centinaia di imprese valdostane associate non potranno continuare a beneficiare del contributo in conto interessi. Contributo che, in particolare, in un quadro finanziario che ha visto accrescere significativamente i tassi applicati alle operazioni finanziarie avrebbe potuto calmierare tensioni nei conti aziendali. A prescindere dall'esito del ricorso la speranza, naturalmente, è quella di poter riavviare dei colloqui con la politica, dopo l’insediamento del nuovo Governo regionale, per far comprendere come una normativa introdotta nel 2011 in uno scenario economico sfavorevole ed in un contesto normativo nazionale in materia di Confidi ancora estremamente incerto non rappresentava certamente ciò che era necessario al tessuto economico locale. Peraltro, a suffragare tale tesi, come richiamato in precedenza, si è potuto constatare come elevarsi al rango di Confidi vigilati non ha di fatto determinato alcun tipo di beneficio per le imprese»

Una prima soluzione
Per superare l'impasse nelle settimane scorse, sono stati fatti recapitare a Valfidi, in oggi l’unico Confidi vigilato sul territorio, ed al Confidi Valle d’Aosta, in procinto di ricevere l’autorizzazione dalla Banca d’Italia, dei progetti di collaborazione attraverso il cosiddetto Confidi baricentro. «Si tratta, di fatto, - commenta il Presidente - di un accordo tra Confidi che permetterebbe di bypassare il problema della legge regionale n. 21/2011 per i nostri associati. Nei prossimi giorni sono in programma incontri con i responsabili degli altri Confidi valdostani al fine di comprendere i margini di trattativa sul tema. Nel frattempo, qualora non si individuassero soluzioni concrete per gli associati, il consiglio di amministrazione ritiene opportuno azzerare il commissionale al fondo rischi che le imprese devono corrispondere a fronte di operazioni di finanziamento potenzialmente beneficiarie del contributo in conto interessi». 

1 giugno 2013

Il futuro del #Confidi #Commercio

L’Assemblea della Cooperativa Confidi Commercio, Turismo e Servizi Valle d’Aosta (C.T.S. Valle
Pierluigi Genta
d'Aosta) ha approvato lo scorso 23 maggio il Bilancio 2012.

Alla  Cooperativa aderiscono oltre 1.800 aziende per un ammontare complessivo di garanzie rilasciate di 37,8 Milioni di euro a copertura di affidamenti bancari per 77,7 Milioni di euro.

Martedì 4 giugno, alle 11, Presso il Salone Ducale del Municipio di Aosta, il Presidente di Confidi C.T.S. Valle d'Aosta, Pier Luigi Genta, presenterà agli operatori dell’informazione il documento approvato dall’Assemblea, gli obiettivi, i programmi e le prospettive della Cooperativa.



5 luglio 2012

Pierluigi Genta (Confidi Commercio): «un anno difficile»

Il Presidente del Confidi Pierluigi Genta
Martedì 3 luglio, nel salone ducale del Comune di Aosta, si è svolta l'assemblea del Confidi Commercio, Turismo e Servizi guidato da Pierluigi Genta

Genta ha spiegato come attualmente il suo consorzio non veda possibili sbocchi di tipo aggregativo e in merito all'aggregazione tra Confidi Industriali e Confidal (albergatori) zione nel fine 2011 di un nuovo soggetto denominato Confidi Valle d’Aosta ha spiegato come si tratti «di una scelta che gli amministratori dei due soggetti sono stati costretti ad intraprendere alla luce dell’introduzione della normativa regionale sui contributi in conto interessi. La nuova legge regionale n.21/2011, infatti, oltre ad avere abrogato la precedente normativa in materia (LR. n. 75/1990) ha introdotto l’obbligo, a partire dal gennaio 2013, dell’ iscrizione da parte dei Confidi all’art. 106 del novellato TUB, pena l’impossibilità di continuare a distribuire i contributi regionali in conto interessi».


«La normativa così come formulata - ha aggiunto Genta - presenta diversi aspetti che meritano approfondimenti. Al riguardo la nostra cooperativa, dopo un susseguirsi di corrispondenza con l’Amministrazione regionale per ottenere chiarezza sulla legge, non condividendone taluni contenuti in quanto ritenuti penalizzanti per le centinaia di imprese associate, ha ritenuto doveroso ricorrere al TAR della Valle d’Aosta (leggi qui nota del blogger). Concreto, infatti, è il rischio di gravare sulle imprese associate con ulteriori costi causati da ventilate migrazioni di imprese tra Confidi. La volontà da parte dell’Amministrazione regionale di pervenire ad un unico Confidi regionale è nota e l’emanazione della LR. 21/2011 ne è la puntuale dimostrazione. Confidiamo, tuttavia, di poter sanare la situazione attraverso il buon senso riconosciuto agli amministratori regionali».



Passando ai numeri che hanno contraddistinto l’operatività della cooperativa Genta ha sottolineato come si sia trattato di un anno particolarmente difficile. «Nel corso del 2011 il fondo rischi è stato escusso per €. 258.372 a fronte del pagamento di garanzie su n. 31 posizioni. Il dato supera decisamente quello che era già stato un record negativo dell’anno 2010 con escussioni per €. 186.531. Va segnalato, tuttavia, come il 2011 ha visto la cooperativa parte attiva nel promuovere pagamenti onde evitare inutili aggravi di costi rappresentati dagli interessi sulle posizioni oramai decotte. I recuperi avviati con i debitori della cooperativa hanno prodotto un reintegro ai fondi rischi di € 19.644 a fronte di n. 11 posizioni. La cifra appare modica in quanto è rappresentata esclusivamente da piani di rientro mensili concordati con i soci debitori. Nessun recupero, infatti, è pervenuto da azioni avviate dalle banche. Tuttavia, già a partire dall’inizio del 2011 sono state promosse ulteriori e nuove azioni a tutela del credito vantato dalla cooperativa». 


Proseguendo sui «dati di anomalia», la relazione del Presidente descrive lo stock di posizioni deteriorate che al 31.12.2011 come così composto:
- N. 126 posizioni classificate in stato sofferenza, per importo di residuo banca pari ad €. 3.801.502 di
cui quota carico cooperativa €. 1.860.853;
- N. 18 posizioni classificate in stato incaglio, per importo di residuo banca pari ad €. 503.324 di cui
quota carico cooperativa €. 251.662.
A copertura di tali esposizioni la cooperativa ha alimentato la quota di copertura del fondo rischi per
interventi a garanzia portando la dotazione del fondo ad €. 794.674 che rappresenta il 37,6% di
copertura.

A maggiore presidio dei rischi assunti, anche avendo riguardo all’attuale contesto economico, la
cooperativa ha intensificato il ricorso alle controgaranzie in particolare quelle rilasciate da Finpromoter, Confidi di II livello del sistema Confcommercio a cui la cooperativa partecipa. Sono state incrementate, già a far data dall’inizio del 2012, le acquisizioni di controgaranzie con Medio Credito Centrale. Il saldo delle controgaranzie in essere al 31.12.2011 si attestava ad €. 1.111.954.
Passando alla composizione della compagine sociale al 31.12.2011, la Cooperativa presenta un numero di soci pari a 1.864 con 12 unità in più rispetto al 2010.

 
Nel corso del 2011 sono state esaminate n. 593 richieste di nuove garanzie (n. 644 nel 2010, -7,9%). 
Di queste:
- 511 accolte integralmente pari al 86,2%;
- 52 accolte con modifiche pari al 8,7%;
- 30 respinte pari al 5,8%.

Le 563 pratiche deliberate hanno generato nuove attività finanziarie per €. 9.537.359 (€.12.491.311 nel 2010, -23,64%) a fronte di un erogato banca di €. 19.136.397 (€. 25.415.240 nel 2010, -24,70%).
L’importo medio di erogato e garantito, per il 2011, si attesta rispettivamente ad €. 33.990 ed €. 16.940.
Delle 563 pratiche deliberate, 507 si sono perfezionate alla data del 31.12.2011 per un erogato banca di €. 17.823.482 corrispondente ad una quota di garantito di €. 8.880.901.

«I dati - si legge nella relazione di Genta - dimostrano una flessione in termini di numero di operazioni esaminate che conferma un trend negativo (le pratiche esaminate nel 2009 erano n. 736, -19,4% 2011/2009) ed ancora di più in termini di erogato banca e conseguentemente di garantito. E’ la dimostrazione, una volta ancora di più, di una oggettiva difficoltà da parte delle imprese di ottenere credito bancario in quanto le banche hanno notevolmente ridotto gli impieghi».

Si conferma, inoltre, il trend che vede la prevalenza di richieste finalizzate alla liquidità ed alla gestione del circolante aziendale a discapito di operazioni finalizzate ad investimento.

Lo stock di garanzie al 31.12.2011 ammonta ad €. 38.762.766 di cui:
• stock bonis per €. 36.650.252 (€. 36.009.069 nel 2010, +1,78%), a presidio di affidamenti bancari per €. 74.831.166 (€. 73.799.608 nel 2010, +1,39%);

• stock non performing per €. 2.112.515 (€. 2.114.383 nel 2010, -0,08%), a presidio di affidamenti
bancari per €. 4.304.825 (€.4.228.767 nel 2010, +1,79%).

Nonostante il quadro complesso Genta afferma nella sua relazione «che la cooperativa gode di buona
salute. Come detto non è stato un anno facile e i numeri lo attestano. Tuttavia, proprio in un anno
complicato come quello che si è chiuso la cooperativa ha saputo mantenere le proprie posizioni. La
gestione si è conclusa con un utile operativo di €. 74.822». 

8 giugno 2012

Genestrone e Genta al Convegno dell'Associazione Europea di garanzia mutualistica

«La Confidi è l'unico ammortizzatore universale vero per le piccole imprese e quindi chiediamo un sostegno come quello che hanno avuto le banche, vogliamo uguale dignità». E’ quanto chiede, da Bucarest,  Pier Luigi Genta, presidente di Cts (Confidi commercio turismo e servizi VdA), che con Pierantonio Genestrone, Presidente di Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta,  con i rappresentanti di altri 30 paesi europei, al convegno annuale dell’Associazione europea di garanzia mutualistica (organismo di cui ignoravo l'esistenza ). 

Il ruolo, le sfide e le prospettive dei Confidi per supportare le aziende, in particolar modo le Pmi, a superare questa difficile fase di crisi e di restrizione del credito sono alcuni delle proposte emerse dal convegno.  «Per rafforzare il sistema delle Confidi – ha commentato Genta – è necessario giungere  ad una maggiore patrimonializzazione, potenziare le reti  distributive, realizzare un rapporto più efficace col sistema bancario per migliorare il sistema delle garanzie, potenziare la capacità di fund raising e delle funzioni di assicurazione mutualistica».
Da parte sua, Genestrone ha evidenziato che «è  inevitabile, per aiutare le imprese ad uscire dalla crisi che Confcommercio e tutte le associazioni di categoria operino in stretta sinergia con la Confidi per potere finanziare nuovi investimenti e affrontare le necessità di liquidità per mettere i nostri imprenditori pronti  a quando il mercato darà segni di ripresa».

2 aprile 2012

Sull'iscrizione al 106 il Confidi Commercio Turismo e Servizi si affida al Tar


Sul futuro dei Confidi valdostani molto deve ancora essere scritto. Se Valfidi ormai all'art 106 (ex 107) del Testo unico bancario è arrivata da sola e Albergatori e Industriali, con la fusione dei rispettivi confidi di categoria, contano di arrivarci insieme, dando per scontata che la situazione degli agricoltori sia marginale in termini di volumi, quale sarà il futuro del Confidi Commercio, Turismo e Servizi visto che ormai non sembra aver trovato accordi soddisfacenti con nessuno degli altri contendenti? Tenendo bene a mente questo quesito si può comprendere come la questione portata davanti al Tar sia per il Confidi di Pierluigi Genta tutt'altro che di poco conto. E ora leggiti la nota. I commenti sono sempre bene accetti, soprattutto quelli delle parti interessate.

"Con riferimento alla notizia diffusa dai media valdostani, relativa alla avvenuta presentazione di un ricorso
al TAR V.d.A., da parte di Confidi CTS, in materia di contributi pubblici alle Imprese, preme chiarire
quanto segue. L’impugnativa è finalizzata ad ottenere chiarezza circa i destini dei contributi erogati in forza della LR 75/90, oggi abrogata: tema che riguarda Confidi CTS, così come tutti i confidi valdostani.
In sé il ricorso non può produrre alcun effetto paralizzante dei contributi medesimi, come un servizio
televisivo ha erroneamente affermato: al contrario, si propone quale occasione per migliorare la disciplina
vigente. Per chiarire, la recente LR 21/2011, nell’abrogare la precedente legge regionale, e nel disciplinare
unicamente “… i contributi di cui alla presente legge …” non si occupa dei contributi pregressi, e ciò determina un vuoto, del tutto inopportuno attesa la particolare congiuntura, circa il quale Confidi, nonostante ripetute richieste agli uffici regionali competenti, non ha ottenuto indicazioni. La Regione, con la comunicazione divenuta oggetto di impugnativa, stabilisce che a decorrere dal 1.1.2013
soltanto i confidi riconosciuti a’ sensi dell’art. 106 del Testo Unico Bancario sono autorizzati alla gestione
dei contributi pubblici: ma ciò, che da un lato si pone in contrasto con norme di principio vigenti in ambito
nazionale, di fatto risulta impossibile per i contributi a’ sensi della Legge Regionale 75/90, proprio perché,
appunto abrogata e rimasta priva di una norma di raccordo".

 

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