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10 giugno 2010

Questione Engineering.it: Interviene anche il Senatore Antonio Fosson

Anche il senatore valdostano Antonio Fosson ha portato con celerità encomiabile la questione Engineering.it in Parlamento evidenziando il comportamento censurabile da parte dell'azienda.
Per saperne di più leggiti l'articolo di Silvia Savoye su Aostasera.

27 maggio 2010

Consiglio Regionale: I Temi economici dell'Ultima Seduta (8)

Torno a proporre i temi economici dell'ultima seduta del consiglio regionale che si è svolta nella giornata di  mercoledì 26 maggio.

Il Vicepresidente del Consiglio Valle, Albert Chatrian (Alpe), ha chiesto, con un'interrogazione, notizie circa l'attuazione del Piano operativo dei lavori pubblici del 2010.
Il Consigliere Raimondo Donzel (PD) con una interpellanza ha posto l'attenzione sulla situazione occupazionale dei lavoratori del Gruppo Engineering di Pont-Saint-Martin.
Il Consigliere Gianni Rigo (PD) ha voluto conoscere con un'interpellanza la situazione gestionale e organizzativa della società Vallenergie.

In apertura di sessione europea e internazionale, convocata oggi, mercoledì 26 maggio 2010, il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, ha illustrato all'Assemblea le attività di rilievo europeo e internazionale svolte dalla Regione nel 2009. Esaurita la relazione del Presidente della Regione sulle attività di rilievo europeo e internazionale svolte dalla Regione nel 2009, il Consiglio ha esaminato il documento pluriennale di indirizzo sulle attività della Regione in campo europeo e internazionale. Il testo è stato approvato con 24 voti favorevoli e 8 astensioni (Alpe e PD). L'Assemblea regionale ha invece approvato all'unanimità il disegno di legge comunitaria regionale 2010, riguardante l'attuazione delle direttive dell'Unione europea in materia di servizi nel mercato interno.

L'Assemblea ha espresso, infine, parere favorevole all'unanimità sullo schema di decreto legislativo concernente le norme di attuazione dello Statuto speciale sull'istituzione di una sezione di controllo della Corte dei Conti.

19 maggio 2010

Roberto Nicco: Sulla questione Enginering.it il Governo non si Limiti ad Essere Arbitro ma Intervenga

Alla questione Enginering.it (di cui questo blog ha già scritto in passato) i parlamentari valdostani, il deputato Roberto Nicco e il senatore Antonio Fosson, si erano interessati in occasione del recente presidio allestito in piazza Chanoux ad Aosta da alcuni dipendenti.

Oggi si registra una prima interrogazione a risposta immediata da parte di Nicco. Qui sotto trovate il testo dell'interrogazione che, oltretutto, offre alcuni dati particolarmente interessanti sull'azienda e qui, invece, potete leggere il resoconto del dibattito in aula.

Il testo dell'interrogazione

NICCO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che:

il 18 gennaio 2011 terminerà il periodo biennale di cassa integrazione guadagni straordinaria autorizzato con decreto ministeriale n. 45182 del 2 marzo 2009, per cinque sedi di Engineering.it (Pont-Saint-Martin, Torino, Assago, Roma, Pozzuoli) e per 236 lavoratori su un totale di 2177 dipendenti occupati nel 2008;
in applicazione dell'accordo sottoscritto il 22 dicembre 2008 a Roma con le organizzazioni sindacali del comparto dei metalmeccanici, risulta a tutt'oggi che 55 lavoratori siano stati collocati in mobilità volontaria ed incentivata, mentre 37 lavoratori siano stati reintegrati in azienda;

permangono nelle cinque sedi 95 lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, di cui 25 nella sede di Pont-Saint-Martin (Aosta), la cui ricollocazione nel mercato del lavoro è resa estremamente problematica per la crisi che continua a gravare in Valle d'Aosta, come nel restante territorio nazionale, anche in questo specifico settore; peraltro, il gruppo Engineering, che conta 6000 dipendenti, del quale fa parte anche Engineering.it, ha raggiunto risultati fortemente positivi, pur nella difficile congiuntura economica del 2009, con un utile netto di 34,3 milioni di euro, con un balzo rispetto al 2008 del 131 per cento, al punto che il consiglio di amministrazione ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,565 euro per ogni azione;
il valore della produzione registra un aumento del 2,9 per cento, pari a 724 milioni di euro, e il risultato operativo migliora a 69,9 milioni di euro rispetto ai 39,8 milioni di euro del 2008; l'utile di esercizio del 2009 di Engineering.it è stato pari a 10,202 milioni di euro, più del doppio rispetto a quello del 2008 (4,484 milioni di euro);

i dati esposti evidenziano una situazione aziendale più che positiva, tale da richiedere che i responsabili del gruppo Engineering pongano in essere tutte le azioni utili per una ricollocazione in azienda dei lavoratori collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria, ivi compreso l'utilizzo del recente decreto del Ministro interrogato n. 49281 del 18 dicembre 2009, recante «Utilizzo dei lavoratori percettori di sostegno al reddito nei progetti di formazione in azienda», emanato in attuazione del decreto-legge 10 luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, che consente l'applicazione dei lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria presso la propria azienda per processi formativi abbinati all'impiego lavorativo, come proposto dalle organizzazioni sindacali del comparto dei metalmeccanici in un recente confronto svoltosi nella sede romana di Confindustria;

nel corso dell'incontro svoltosi il 13 maggio 2010 presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, i rappresentanti di Engineering.it hanno respinto le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali -:

se il Ministro interrogato ritenga opportuno intervenire, e secondo quali modalità, in merito alla questione esposta in premessa per consentire il reintegro dei lavoratori nel processo produttivo.

6 novembre 2008

Engineering.it conferma i licenziamenti

Si è tenuto ieri a Roma, presso l'Unione Industriali, il terzo incontro tra i vertici dell'Engineering.it e le rappresentanze sindacali (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm) sui 236 licenziamenti (di cui 50 dovrebbero interessare lo stabilimento di Pont-Saint-Martin). L'azienda ha ribadito la propria intenzione di non voler ricorrere agli strumenti previsti per legge in alternativa ai licenziamenti. In particolare i sindacati lamentano in una nota il fatto che «non si ha evidenza di un piano industriale che faccia capire il senso e la prospettiva di questa azienda nel gruppo e nel mercato e certezze occupazionali per i lavoratori di Engineering.it». Le organizzazioni sindacali, vista la posizione assunta dall'azienda, hanno chiesto l'intervento del Governo affinchè convochi le parti al Ministero dello Sviluppo Economico e hanno proclamato una giornata di sciopero nazionale con manifestazione a Roma per lunedì 17 novembre.

7 ottobre 2008

Engineering: 52 licenziamenti

Brutte notizie per la Bassa Valle. In merito alla questione Engineering di cui ho scritto ieri sono annunciati 52 licenziamenti. Ecco il link alla notizia Ansa. Ampio reportage anche su La Stampa di oggi.

6 ottobre 2008

I nuovi proprietari di Athos Origin (Engineering.it) annunciano 236 licenziamenti collettivi su tutto il territorio nazionale

Oggi la Gazzetta Matin ha dato la notizia dell'annuncio da parte dell'Engineering.it, gruppo informatico internazionale che, nel dicembre 2007, ha acquisito il gruppo Athos Origin, proprietario di uno stabilimento nell'area industriale di Pont-Saint-Martin con circa 330 occupati, di attivare una procedura di licenziamento collettivo per 236 dipendenti (gli occupati Athos nel 2006 su tutto il territorio nazionale erano 2400). Propongo ai visitatori il testo del comunicato Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm in attesa di meglio conoscere quale sarà il futuro dello stabilimento della Bassa Valle.

«Si è tenuto oggi (giovedì 2 ottobre ndr) l’incontro sindacale tra Fim Fiom Uilm nazionali, il Coordinamento Nazionale delle RSU con la Direzione Aziendale di Engineering.it, presenti il Dott. Pandozy e il Dott. Palmisani. Il Dott. Pandozy ha comunicato che in questi mesi l’Azienda ha varato una nuova organizzazione cercando di valorizzare le professionalità presenti in azienda, che ha operato per integrare le funzioni con il Gruppo, ha denunciato che le funzioni di staff e amministrative sono estremamente frammentate nel territorio e loro vogliono integrarle e accentrarle con la capogruppo. Il Dott. Pandozy ha inoltre ribadito l’intenzione di specializzare Engineering.it sui mercati Telecom ed Industry e Managed Operation.
In conclusione ha comunicato la loro volontà di attivare una procedura di licenziamento collettivo per 236 lavoratori e lavoratrici di funzioni di staff, di professionalità non richieste dal mercato, e lavoratori interessati a funzioni che intendono esternalizzare.
Le OOSS hanno contestato al Dott. Pandozy l’incoerenza con quanto affermato in sede di Ministero dello Sviluppo Economico nell’incontro del 10 marzo dopo la acquisizione di Atos Origin da parte del Gruppo Engineering per quanto riguarda la volontà di mantenere il livello di relazioni sindacali. Questo significa affrontare le questioni anche occupazionali , così come avvenuto nel passato, confrontandosi con le OOSS prima di aprire procedure con soluzioni condivise. Sulla base di ciò il Sindacato ha richiesto all’azienda di non procedere all’apertura delle procedure di licenziamento collettivo per verificare nel merito i problemi aziendali e le soluzioni e gli strumenti per risolvere i problemi stessi.
L’Azienda ha risposto di no al percorso proposto dalle Organizzazioni Sindacali ribadendo la sua volontà di procedere comunque all’apertura della procedura.
Il Sindacato ritiene gravissima questa posizione dell’azienda che decide prima cosa fare e poi discutere. Si apre una fase nuova e delicata nel rapporto con una Azienda che richiede una forte unità dei lavoratori per respingere una posizione sbagliata e pericolosa per il lavoratori , per l’azienda stessa, e per tutto il Gruppo Engineering.
Fim Fiom Uilm e il Coordinamento informeranno i lavoratori con assemblee immediate per costruire una risposta sindacale adeguata.
Fim Fiom Uilm richiederanno immediatamente un incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, e il coinvolgimento di tutte le Regioni e gli Enti Locali.
Uniti contro i licenziamenti»
 

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