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24 ottobre 2008

Rgb «expert partner Lexmark» contro la concorrenza cinese

Il mercato si semplifica, con un sempre minor numero di soggetti, e le alleanze diventano strategiche per poter proseguire la propria attività. E’ questo, in estrema sintesi, il ragionamento fatto dall’ ad Giusy Barnava che con la sua Rgb, nel complesso «Les Arcades» di Pont-Saint-Martin, ormai dal 1992, opera nel settore della rigenerazione di nastri e cartucce per stampanti. Riflessioni che hanno portato ad un accordo, sottoscritto nei giorni scorsi, con la Lexmark International, azienda leader nello sviluppo, produzione e commercializzazione di soluzioni per la stampa, che, per la prima volta sbarca sul territorio regionale. Rgb sarà così una dei 60 «expert partner» Lexmark italiani, commercializzerà cinque modelli di «soluzioni stampa» Lexmark, mantenendo comunque il suo business iniziale, mel settore della rigenerazione (non solo del marchio Lexmark). «Sono particolarmente contenta – spiega l’amministratore delegato di Rgb - di aver raggiunto questo importante risultato. Questo accordo per la nostra società rappresenta sicuramente un salto di qualità, anche in termini di fatturato».
L’azienda di Pont-Saint-Martin, operante sia nel settore della pubblica amministrazione che in quello privato anche al di fuori dei confini regionali, viene infatti da un 2007 molto difficile. «La Cina – prosegue - è entrata di forza nel settore della rigenerazione con prodotti a bassissimo prezzo, ma anche di qualità molto scadente riducendo le nostre quote di mercato e danneggiando pesantemente l’immagine della rigenerazione. Fortunatamente a distanza di alcuni mesi molti clienti stanno ritornando sui loro passi e nel 2008 contiamo di assestarci nuovamente intorno ai 220.000 euro di fatturato. Livelli che ovviamente non ci soddisfano ancora, ma sui quali, grazie all’alleanza con Lexmark, sarà possibile costruire un futuro aziendale L’obiettivo che ci siamo prefissati per il 2009 è quota 400mila».
In particolare l’accordo prevede che Giuseppe Biscaldi, responsabile per la Lexmark di Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria seguire direttamente Rgb nel nuovo progetto «print less save more», cioè «ridurre l’impatto ambientale mentre si utilizza una stampante laser multifunzione». Ad illustrare il progetto il direttore Marketing di Lexmark Pietro Renda che ha spiegato in occasione della presentazione ufficiale dell’accordo come, da studi condotti da professionisti di Lexmark, sia possibile comprendere quali siano le aree migliorabili delle aziende, in particolare evidenziando le concrete possibilità di risparmio nella produzione di documenti cartacei e digitali con risparmi fino al 30% dei costi annui. Quello che in azienda viene definito il principio delle «4R»: ridurre, riutilizzare, riciclare, recuperare. Attenzione molto vicina a quello che da più di quindici anni è il core business della Rgb. «Abbiamo ritenuto la Rgb la migliore candidata nel mercato locale - ha spiegato Renda -. In futuro ci aspettiamo possa diventare anche sede di uno showroom per le dimostrazioni». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 15 ottobre)

15 novembre 2007

Barnava: con la Rgb più forti in Valle d'Aosta



Da 100 a 873 metri quadri. Da due a cinque dipendenti con una prospettiva 2007 di immediato raddoppio del fatturato. Sono questi gli obiettivi di Giuseppina Barnava fondatrice della Rgb di Nus (attualmente in società con Marco Tolis che segue soprattutto l’aspetto produttivo). L’azienda, presente dal 1992 come ditta individuale, e attiva nel settore della rigenerazione di nastri e cartucce per stampanti, a partire dal 2001, anno in cui è stata trasformata in snc, si è specializzata nella rigenerazione delle cartucce toner per stampanti laser utilizzando prodotti certificati Iso 9001-2000 e Iso 14000.

Ora con il 2007 apre una nuova fase di rilancio dell’attività aziendale e dal mese di febbraio ha inaugurato a Pont- Saint-Martin un nuovo stabilimento in un immobile di proprietà regionale.
«Già nel 2004 – spiega Barnava – avevamo fatto registrare una grossa crescita nei fatturati passando in un triennio da 110.000 euro a 400.000. E anche allora avevo pianificato lo spostamento dell’attività in un nuovo stabilimento. Purtroppo alcune gravi vicissitudini famigliari mi avevano costretto a rinviare i miei progetti e ad un biennio di fatturati in tono minore attestandomi sui 250.000 euro. Ora però si riparte con l’obiettivo già nel corso del 2007 di raddoppiare il fatturato dell’anno precedente e confido in un trend di assunzione proporzionale alla crescita dei ricavi. Da subito ci saranno due dipendenti, ma se il lavoro crescerà come penso faremo altre assunzioni».

La Rgb costruirà anche una rete commerciale per ampliare un parco clienti fatto di supermercati appartenenti a grandi catene, agenzie e filiali di compagnie di assicurazione, filiali di istituti di credito, studi professionali e aziende di vari settori quali servizi industria e commercio. Inoltre
presto ad Aosta sarà creato un centro di raccolta dei toner in modo da offrire un miglior servizio
alla clientela del capoluogo regionale. «Da sempre lavoriamo anche con amministrazioni pubbliche in tutta Italia, sia Comuni, Regioni ed Enti locali, Ministeri e altre strutture statali.
– precisa Barnava – Merito della qualità del nostro lavoro che nasce anche dalla nostra partnership con la società statunitense Static Control, il primo fornitore mondiale di materiali e componenti per la rigenerazione». Barnava è molto soddisfatta della disponibilità dimostrata
dalla pubblica amministrazione. «Ho trovato l’Assessore alle Attività produttive Leonardo La Torre particolarmente sensibile alle problematiche di chi fa impresa e la dimostrazione pratica è la rapida tempistica con cui ci è stato concesso lo stabilimento. Inoltre ho molto apprezzato anche l’operato dell’agenzia del Lavoro. I corsi da loro organizzati su come si avvia un’impresa sono stati molto utili». Ora però Barnava intende far crescere nella pubblica amministrazione regionale anche la sensibilità ambientale. «Attualmente – precisa Barnava– abbiamo molti clienti al di fuori del territorio regionale tanto da arrivare con i nostri prodotti addirittura fino all’Agenzia del territorio pugliese, mentre a livello regionale l’unico nostro cliente storico è la Presidenza del Consiglio. Sono convinta che si possa fare di più in questa direzione e presto avvieremo una campagna di promozione della nostra attività presso tutti gli enti pubblici, in particolare vorremmo proporci alle amministrazioni comunali».

A onor del vero va anche detto che l’utilizzo della rigenerazione non è ancora così diffuso neppure a livello nazionale. «Potrebbe diventarlo – osserva l’imprenditrice - se come già si fa negli Stati Uniti diventasse obbligatorio il “Gren Public Procurement”, cioè il fatto che i bandi di acquisto devono tenere conto di criteri ambientali come già avviene a livello europeo in Austria e in Germania. In Svezia e nei Paesi Bassi è una pratica raccomandata, mentre in Italia, Francia e Inghilterra è soltanto permessa». Del resto i vantaggi ambientali assicurati dalla rigenerazioni sono enormi. «Personalmente posso dire – sottolinea Barnava – di avere rigenerato lo stesso nastro per lo stesso cliente nell’arco di cinque anni 47 volte. Una cartuccia toner può essere rigenerata tre volte. In un anno rigeneriamo circa 6000 cartucce quindi vuol dire che 12.000 toner, considerati rifiuti speciali, non sono finiti nei cassonetti. I tempi dell’usa e getta sono finiti». Tuttavia Barnava ci tiene ad evidenziare che c’è rigenerazione e rigenerazione. «Ho notato che sta crescendo il fenomeno – conclude l’imprenditrice – della rigenerazione “porta a porta”. Un po’ sulla falsariga dell’arrotino. Un piccolo furgone con un po’ di attrezzature. Sono molto perplessa su questa tipologia di servizio in quanto prima di tutto non garantisce le adeguate precauzioni sanitarie ed inoltre in base alla nostra esperienza il test della cartuccia, come facciamo noi nel nostro stabilimento, va fatto sulla stampante specifica». (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 17 maggio 2007)
 

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