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16 maggio 2017

Assemblea Nazionale di #Federalberghi a Rapallo: super-delegazione per #Adava


I rappresentanti delle associazioni di tutta Italia si sono ritrovati a Rapallo venerdì 11 e sabato 12 maggio per l’Assemblea nazionale di Federalberghi: per l’Adava, hanno partecipato il presidente Filippo Gérard, il vicepresidente Camillo Rosset, il presidente giovani Giulia Mona, il direttore Emilio Conte, oltre al delegato nazionale di Giunta, Alessandro Cavaliere, e al membro del Collegio nazionale dei Sindaci, Corrado Neyroz. La delegazione valdostana è stata accompagnata dall’Assessore regionale al Turismo, Claudio Restano, il quale nella mattinata di venerdì era intervenuto nei nuovi uffici di via Festaz ad Aosta alla riunione del direttivo dell’associazione.

I lavori dell’Assemblea sono stati suddivisi in due momenti: nel pomeriggio di venerdì, si è svolta la riunione a porte chiuse, che ha rappresentato l’occasione per presentare le attività dell’Associazione durante l’anno e per approvare il bilancio d’esercizio, mentre sabato si è tenuto il convegno pubblico. Il tema al centro di quest’incontro, al quale hanno partecipato come relatori anche il Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, e l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Berrino, è stata ancora una volta la ‘shadow economy’, ovvero lo scenario di mercato aperto da internet e dai grandi portali di offerta di locazioni brevi.

Nella sua relazione, il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha ricordato come la ‘shadow economy’ sia supportata da numeri abnormi: in Italia, a fronte delle 33.000 strutture alberghiere regolarmente registrate, durante il mese di aprile 2017 su Airbnb erano presenti 214.000 offerte. «Una situazione non più tollerabile – ha sottolineato Bocca – il sommerso nel turismo ha superato il livello di guardia, determinando gravi conseguenze per i consumatori, per la collettività e per il mercato. Il fenomeno danneggia tanto le imprese turistiche tradizionali, quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza: entrambe le categorie sono esasperate dal dilagare della concorrenza sleale che inquina il mercato. In questi giorni il Parlamento sta esaminando un decreto legge che assegna ai portali il compito di prelevare alla fonte la cosiddetta cedolare secca, pari al 21% del prezzo pagato dai clienti degli appartamenti in affitto. Anche se la definizione di un’aliquota agevolata non ci esalta, apprezziamo il fatto che sia stato individuato un percorso per garantire il prelievo delle imposte. È bene tuttavia chiarire che si tratta di una soluzione positiva, ma non sufficiente, che dovrà essere integrata con altre misure di tutela, ad esempio in materia di igiene e sicurezza, di pubblicità ingannevole e, ancora, in termini di trasparenza: è necessario prevedere la comunicazione delle generalità degli alloggiati alla pubblica sicurezza. Ultimo, ma non da ultimo, va considerata l’imposta di soggiorno».

«Partecipare a questi momenti di confronto è importante non solo per essere sempre aggiornati sulle attività dei colleghi nazionali, ma anche per rafforzare i contatti con i rappresentanti delle altre associazioni, in particolare quelli dell’arco alpino, tra i quali quelli dell’Asat del Trentino e quelli dell’HGV del Sud-Tirolo, che si trovano ad affrontare problematiche simili alle nostre», ha commentato il presidente Adava Filippo Gérard.

«Ringrazio l’associazione per avermi dato la possibilità di partecipare all’assemblea nazionale: un momento di confronto, interessante e positivo, utile per conoscere meglio le necessità e le caratteristiche di questo settore che, come ho avuto modo di dire nel corso della riunione del direttivo Adava, ritengo essenziale per l’economia della nostra Regione», ha affermato Claudio Restano.

Nel corso dei lavori, l’assessore al Turismo valdostano ha poi avuto modo di fare la conoscenza del collega ligure Giovanni Berrino e avere con lui un momento di confronto su tematiche di interesse comuni.

Al convegno sono intervenuti anche Antonio Polito, vicedirettore de Il Corriere della Sera, e Riccardo Staglianò, giornalista e inviato de La Repubblica, che ha presentato una panoramica sull’evoluzione del mercato del lavoro nel mondo e i problemi occupazionali creati dalla shadow economy.


5 maggio 2017

Turismo: Indagine di #TurismOK sulla stagione invernale 2016/17


Il centro studi sul turismo di TurismOK ha recentemente condotto un’indagine rivolta agli operatori turistici della Valle d’Aosta in funzione della stagione invernale 2016/17. L'analisi vuole fornire al comparto turistico valdostano una serie di spunti di riflessione per comprendere meglio il mercato di riferimento, capire le caratteristiche dell’offerta turistica valdostana e le opportunità che il mercato sta offrendo a coloro che sono impegnati nella gestione di grandi Hotel o piccole strutture, come bed&breakfast e affittacamere in Valle d’Aosta. 

Ti invito a leggere i risultati di questa indagine direttamente sul loro sito.  

25 novembre 2016

Giulia Mona (Giovani #Albergatori): Il mio sogno? Un incontro internazionale per gli albergatori alpini

Giulia Mona
Questa settimana proponiamo l'intervista a Giulia Mona, titolare dell'Hotel Berthod di Courmayeur da pochi mesi alla guida dei giovani albergatori dopo che Filippo Gérard è diventato il nuovo Presidente senior. L'intervista è già stata pubblicata sul Corriere della Valle nelel scorse settimane.

Prima di tutto ci racconti come nasce professionalmente…
Io in albergo ci sono nata. Mi piace sempre raccontare che sono la quarta generazione donna di albergatrici all'interno della mia famiglia. E' una vocazione che mi sono sempre sentita dentro. Come quando da piccola giocavo in lavanderia o mi divertivo a preparare i caffè per i clienti. Dopo la laurea è diventata una scelta spontanea di proseguire in questo lavoro.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di portare avanti un'attività famigliare?
Il vantaggio più grande è quello di avere qualcos adi proprio e che regala grandi soddisfazione. E' qualcosa che è cresciuto con me e con tutta la mia famiglia. Poi se guardiamo un po' di più dal punto di vista pratico possiamo dire che lavorare a casa è un po' più facile dal punto di vista comunicativo anche se è un'arma a doppio taglio perché è più facile dire le proprie idee, i propri pensieri, si è anche più liberi di sbagliare, ma allo stesso tempo lo scontro generazionale è dietro l'angolo. E quando ci sono delle discussioni lavorative entrano per forza nella sfera personale.

Ogni presidente individua degli obiettivi, una sorta di programma? Qual è il suo programma?
L'obiettivo finale sarebbe quello di far crescere il gruppo dei giovani. E per farlo credo che dobbiamo porci come trait d'union tra chi come me ha già scelto di proseguire il lavoro dei genitori e chi è ancora in quella fase di scelta. Vorremmo poi ampliare il programma che l'Adava propone ogni anno per gli associati, dedicando dei corsi ad ho c per i più giovani e per quelli che devono ancora entrare in questo mondo.

Nel 2016 quali attività avete proposto come gruppo giovani?
Il tempo che abbiamo avuto fino ad ora non è stato molto. Siamo subentrati a Filippo nel mese di giugno, però abbiamo scelto di proseguire nel solco della tradizione organizzando la gita annuale. Sono tre giorni in cui la didattica e il divertimento si uniscono al confronto che c'è fra di noi. Sono tre giorni molto interessanti. A breve organizzeremo una o due serate più ricreative o goliardiche in cui cercheremo anche coinvolgere i ragazzi dell'Istituto alberghiero dal punto di vista lavorativo.

E per il 2017? So che spesso vi confrontate con realtà al di fuori dei confini regionali. Dove andrete a cercare ispirazione?
L'ispirazione va cercata in quelle realtà che hanno delle affinità territoriali economiche con la nostra regione. Il bacino dell'Arco alpino è sicuramente il più appetibile e senza spingerci troppo lontani direi che basterebbe guardare alla vicina Francia o alla Svizzera. Già con la gita di quest'anno, appena conclusa, abbiamo voluto guardare ai nostri competitors italiani più diretti cioè l'Alto Adige. Siamo stati a Insbruck e Merano. E' stato un bello stimolo per tutti quanti noi. La nostra offerta turistica è valida ma ciò non toglie che si possa prendere qualche spunto

Il settore turistico al momento sembra essere nella nostra regione quello che avverte meno la crisi o, forse, ne sta uscendo prima. E' vero o sono troppo ottimista?
E' vero, ma non è un discorso valido soltanto per la Valle. Purtroppo, anche se questo ha delle ricadute positive per noi, la situazione politico-internazionale a livello mondiale con l'incremento degli atti terroristici e la relativa crescita della paura fra le persone ha portato gli italiani a riscoprire l'Italia e di conseguenza la nostra regione. La voglia di prendere l'aereo e cercare mete esotiche è venuta un po' meno.

Ma anche gli stranieri sono più presenti?
Decisamente anche perché la Valle d'Aosta è vista come una piccola regione un po' esclusa dal terrorismo. E poi il clima degli ultimi anni è stato indubbiamente un elemento favorevole. Le ultime due estati sono state calde e afose di conseguenza trovare un po' fresco in montagna è stata una soluzione per molti.

Sul fronte delle strategie turistiche che può mettere in campo la pubblica amministrazione che cosa vi è realmente di aiuto?
In questo momento servirebbe un aiuto nella vendita del nostro prodotto. Mi spiego meglio. Noi albergatori offriamo un'ospitalità completa, qualitativamente elevata e credo che siamo in grado di far sentire speciale ogni singolo cliente, ogni singolo ospite che entra nelle nostre case, ciò che manca è a monte, come il pilotare l'affluenza turistica verso di noi. Un investimento nel marketing sarebbe la soluzione più idonea. E' un investimento che per il singolo sarebbe troppo costoso, però a livello regionale sarebbe fattibile e i benefici ricadrebbero non soltanto sulla nostra categoria ma su tutta la regione.

Pensate ad alcuni mercati specifi o a livello globale?
Ma io direi più globalmente. La regione Valle d'Aosta potrebbe essere appetibile dal punto di vista del cliente che vuole sciare o fare camminate, ma anche dal punto di vista culturale grazie ai nostri castelli e non solo. Abbiamo tanto da poter offrire.

Stagione invernale: quali sono le vostre previsioni?
Ci aspettiamo che sia un inverno nevoso e che di conseguenza ci porti tanti turisti. Purtroppo l'inverno è sempre più legato all'aspetto neve. Se viene meno è difficile sostituirla. L'anno scorso è arrivata tardi, ma ne abbiamo comunque avuta ed è stato un ottimo inverno.

C'è sempre il problema degli annunci meteo…
Purtroppo sì. Non tanto per il cliente straniero che si fa intimorire meno. La clientela italiana è molto soggetta alle previsioni meteo. L'allerta meteo incide molto sulle vacanze del cliente italiano.

La stagione estiva è stata molto buona…
Assolutamente. L'estate inizialmente a giugno sembrava disastrosa poi con luglio e agosto si è risollevata e anche settembre è stato un mese positivo. Un dato che ha riguardato tutta la regione.

Un sogno associativo-imprenditoriale da realizzare?
Io vorrei che l'associazione giovanile crescesse sempre di più non soltanto tra di noi in Valle d'Aosta ma di più proprio a livello generale. Vorrei che si riuscisse a trovare un incontro con tutti gli altri giovani albergatori dell'arco alpino. Proprio perché facendo convogliare tante idee diverse credo sarebbe una cosa molto bella non soltanto dal punto di vista associativo ma per ogni singolo componente. Tutti si crescerebbe professionalmente. Attualmente a livello di federalberghi ci sono dei corsi, degli incontri, sicuramente utili, ma io vorrei qualcosa legato soprattutto alle Alpi e con un respiro più europeo.

2 novembre 2016

Venerdì 4 novembre Giulia Mona (#GiovaniAlbergatori) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 4 Novembre, sesta puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a Giulia Mona, Presidente dei Giovani Albergatori Valdostani cheda pochi mesi ha preso il posto di Filippo Gèrard, divenuto Presidente senior dell'Adava.. 

Se ti sei perso l'intervista della scorsa settimana a  Elisabetta Allera, una dei titolari del ristorante Lou Ressignon di Cogne la puoi trovare qui.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 4 Novembre, sempre alle 9,30. 

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'ntervista a Marzorati e nelle prossime settimane quelle a Allera e Mona. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

3 giugno 2016

#Under35 (il video): la seconda puntata

Ed ecco la seconda puntata di Under 35, la trasmissione che ho realizzato per Rai3Vda sull'imprenditoria giovanile. Potete trovare l'intervista ad un ancora "giovane imprenditore" Filippo Gérard.  Qui puoi trovare invece la prima puntata.



23 maggio 2016

Filippo Gerard (#Adava): lotta all'#abusivismo, #bookingvda, vincolo alberghiero e sinergia con il mondo agricolo le nostre priorità

Filippo Gérard
 L'ospite di questa settimana è Filippo Gerard. Da martedì scorso l'albergatore di Cogne è il nuovo Presidente dell'Adava

Quali saranno le sue linee guida?
Sicuramente una tema importante, soprattutto per le grandi località, sarà quello dell'abusivismo. Quando sentivamo di abiti di grandi firme contraffatti o addirittura di cibi noi ci sentivamo più al riparo pensando che nessun potesse mai in qualche modo copiare una vacanza in Valle d'Aosta. Ma questo è vero fino ad un certo punto. Ci siamo trovati recentemente in alcune grandi località come Cervinia a doverci confrontare con dei servizi di residence in grado di generare una concorrenza sleale agli albergatori offrendo servizi molto analoghi a un prezzo più competitivo semplicemente perché non devono sottostare a tutte quelle
norme cui invece sono soggetti i nostri colleghi, e cioè gli orari di ricevimento, gli adempimenti dell'antincendio, la tassa di soggiorno l'obbligo della registrazione. Tutte norme a cui invece non devono sottostare gli appartamenti in affitto.

E poi?
Sicuramente il rilancio di bookingvda dove il servizio non decolla in quanto c’è una carenza di caricamento dati da parte degli stessi associati e che va superata. Aggiungerei anche il problema del vincolo alberghiero a vita. Ci sono strutture dove l’albergatore non riesce a fare il passaggio generazionale o comunque non ha più intenzione di proseguire nell’attività ed è costretto a rimanere aperto perché ci sono dei costi fissi a cui fa fronte. Fare questo mestiere senza più fare investimenti, senza passione non fa bene alla categoria e credo non sia neppure giusto nei per chi si trova in una simile situazione. Un altro elemento importante è poi il rapporto con l’agricoltura vincolo alberghiero a vita . Dobbiamo collaborare di più. Ci sono ancora troppi casi dove non si fa ricorso ai prodotti del territorio. Su questo mi trovo molto in sintonia con il mio vice Camillo Rosset. Nell’utilizzo dei prodotti del territorio c’è anche una dimensione etica che oggi è molto apprezzata.


L'Assemblea di Federalberghi in Valle d'Aosta è stato un momento importante di confronto e approfondimento per la categoria. Quali sono i messaggi più importanti per il mondo alberghiero in generale e quello valdostano in particolare?
L'Assemblea ci ha permesso di avere nostro ospite d'onore il Presidente nazionale Bernabo Bocca che è anche Senatore della Repubblica e ci ha illustrato quali sono state le conquiste dell'associazione in questi anni a partire dalla detassazione del costo del lavoro sull'Irpef, l'innalzamento del limite del pagamento per contanti a 3mila euro rispetto ai 1000 di prima che ci ha tolto un po' di imbarazzo rispetto alla situazione nel resto dell'Europa e ai nostri ospiti abituali. E una sorta di liberalizzazione del mercato nei confronti delle Ota che sono quelle piattaforme di prenotazione tanto utili a noi ma anche tanto onerose per quanto riguarda la commissione come booking.com, expedia e le altre. Finalmente si può lavorare in disparity rate cioè con differenziazione tariffaria rispetto al proprio sito internet.

Il turismo valdostano vive un momento contrastato. I segnali positivi ci sono ma lo scenario appare ancora molto instabile. Qual è la tua opinione?
E' reale in quanto noi siamo una regione veramente piccola, poco più di centomila abitanti, all'interno della stessa regione riusciamo ad avere delle realtà molto diverse, a macchia di leopardo. Dove da un lato c'è la località star che va forte con un alto utile proporzionato al costo medio venduto della camera, con capacità di investimento e buone possibilità di retribuzione e dall'altro c'è una località di villeggiatura, di secondo piano ma non per questo meno bella, che deve fare conto con tutta una serie di fattori completamente diversi come ricchezza del mercato e possibilità di vendere. Io credo che siamo in una situazione si sente molto questa differenza. Noi lo vediamo a livello di associazione. Tanti attori dislocati su un territorio relativamente picclo, con peculiarità completamente diverse anche dal punto di vista della clientela. Alcuni lavorano per il 90% con gli stranieri e altri hanno il 90% di clientela nazionale.

A livello di giovani imprenditori riuscite a fare rete?
Sì. Io credo che gli imprenditori sia che si lavori nell'industria, nel turismo o nel commercio ci si scontri con problematiche molto comuni. Basta pensare alla burocrazia crescente e questo limita tantissimo l'operatività di un'azienda in quanto richiede delle risorse di tempo e di energia che inevitabilmente sottrai all'impegno in azienda. Ad esempio il tema dei trasporti accomuna tutti quanti noi imprenditori sia che si faccia esportazione di un prodotto oppure che si debba andare a trovare un cliente al di fuori della Valle o qualcuno debba venire a parlarne.

Il sistema Paese e più in piccolo quello Regione rimane sempre un tassello delicato sul fronte della promozione. Qual è la situazione?
Sul livello nazionale stiamo assistendo ad una ristrutturazione totale dell'Enit. E' fresca di nomina Evelina Christillin che ha seguito la Presidenza di Babbi,bolognese che ha guidato l'enit per un periodo tecnico. l'Enit a livello fieristico piuttosto che di impostazione di mercato a mio modesto parere è rimasta un po' indietro rispetto a quella che è la promozione di altre nazioni emergenti. Sicuramente il fatto che noi abbiamo tutto questo bello da vendere in Italia può generarci un problema di competitività in quanto abbiamo talmente tanto che coordinare tutta questa massa critica di qualità, di prodotto, di peculiarità, - passiamo dal mare alla montagna alla città d'arte, alla campagna, alla enogastronomia, che tutto il mondo ci invidia - può essere difficile dal punto di vista della comunicazione. Dall'Enit guidato da Christillin come Valle d'Aosta ci aspettiamo davvero moltissimo perché per noi che siamo una piccola regione grazie all'Enit possiamo sfruttare il traino di regioni più importanti come il Veneto con le sue città d'arte per far capire che l'Italia è anche sci, città romana di Aosta e altre importanti perle da scoprire per chi vorrà saperne di più sul prodotto Italia.

Sul fronte aziendale cosa si può dire sull'inverno 2015/2016 e cosa vi aspettate dall'estate?
In generale siamo tutti reduci da due stagioni – ricordando però che la situazione in Valle può differire anche a distanza di pochi chilometri. Ti faccio l'esempio di Cogne dove nelle frazioni che distano soltanto tre chilometri dal capoluogo riscontriamo delle situazioni diverse dal centro – abbastanza felici come presenze e arrivi. Sull'estate diventa sempre difficile fare una previsione in quanto la montagna risente molto del meteo e perciò dobbiamo sperare che faccia caldo in città. D'altro lato la situazione di incertezza mondiale sia economica che di altro tipo, anche con le preoccupazioni legate al viaggio, agli aeroporti potrebbe far sì che sul prodotto Italia ci sia un ritorno del mercato interno che quest'anno potrebbe valutare di rimanere sul mercato domestico per quanto riguarda le vacanze.

Cinema e Tv stanno scoprendo la Valle. E' una strategia promozionale che può durare?
In questo sono condizionato da un giudizio personale che ho sempre avuto. Basta guardare un film una produzione emblematica come quella dei film di James Bond dove c'è un forte binomio tra promozione di prodotti e film. Troviamo l'automobile che guida Bond, il vino che beve Bond e l'abito che indossa Bond e questo dà una connotazione immediata ai personaggi e fa promozione. Penso anche al Commissario Montalbano, realtà che conosciamo bene in quanto come albergatori abbiamo potuto incontrare la proprietaria del bed and breakfast dove viene girata la scena della terrazza lungo il mare dove lui si affaccia. Per questo sono convinto che la fiction del vicequestore Schiavone se avrà un buon successo sicuramente potrà assicurare un ottimo ritorno commerciale e diventare una nuova frontiera di sviluppo caratterizzata da relative risorse investite ma con un ritorno significativo. Si può far passare davvero molti più messaggi attraverso le immagini. Pensiamo al vicequestore che va sullo SkyWay o al Forte di Bard. Credo che di spunti per incuriosire un possibile turista ce ne siano davvero una infinità in Valle d'Aosta.

Tu lasci l'incarico da presidente dei Giovani imprenditori ma quali novità avevate in serbo in vista per il 2016 come giovani imprenditori?
Stavamo mettendo a punto alcune programmazioni con gli altri gruppi coordinati e come giovani albergatori Valle d'Aosta stiamo pensando al nostro solito viaggio d'istruzione di quattro giorni che facciamo ad ottobre alla scoperta delle particolarità turistiche dell'Europa, dell'Italia per imparare da chi fa meglio di noi o comunque raccogliere degli spunti interessanti sia dal punto di vista associativo che aziendale-alberghiero.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Come giovani albergatori siamo stati a fare uno stage sulla neve per vedere dei modelli di sviluppo diversi dal nostro. Siamo stati nel comprensorio della Trois Vallées in Francia e lì abbiamo avuto il piacere di scoprire un'idea diversa dell'aprés sky che è la Follie du douce, dove c'è questo ristorante anche gastronomico, il selfservice, il bar e una grande terrazza dove a partire dalle 14 in poi parte un programma musicale con artisti e ballerini. Un'idea innovativa, molto ambiziosa e riproporla in Valle è il mio sogno nel cassetto. 

27 aprile 2016

Venerdì 29 aprile Filippo #Gerard (#Giovani #Albergatori) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu in diretta da #Maison&Loisir

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 29 aprile, ImpresaVda. avrà come ospite Filippo Gerard, presidente dei Giovani albergatori valdostani. 

L'ospite della scorsa settimana è stato Jean Cerlogne della Cerlogne Pavimenti. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 29 aprile, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Filippo Gerard.

L'intervista a Mochet sarà anche pubblicate sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

10 giugno 2015

Il #Manifesto dei Giovani imprenditori valdostani: «Una proposta per il #futuro»


In attesa di parlarne diffusamente questo venerdì a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu con i diretti interessati propongo ai visitatori del mio blog il testo del Manifesto dei Giovani Imprenditori sottoscritto da tutte le associazioni di giovani imprenditori della Valle d'Aosta e presentato oggi, alle 18, presso l'Università della Valle d'Aosta.

UNA PROPOSTA PER IL FUTURO

Abbiamo vissuto nel benessere.

Un benessere che ci ha consentito di operare in una regione che si è sempre distinta per l’eccellenza delle proprie risorse naturali, culturali e turistiche. Che si è potuta vantare di servizi di elevata qualità. Che si è confrontata con un mercato del lavoro che, di fatto, non conosceva la disoccupazione.

Un benessere legato ad un mondo che, purtroppo, oggi non esiste più.

Nel mondo attuale non è più sufficiente disporre di risorse eccellenti, è necessario che queste vengano gestite in maniera ineccepibile. Pertanto ogni scelta, ogni azione deve essere intrapresa in prospettiva futura e pensando alle generazioni che verranno.

E’ con questa consapevolezza che, oggi, i giovani rappresentanti delle associazioni imprenditoriali valdostane iniziano un cammino comune il cui obiettivo non sia il presente, ma il futuro.

Il nostro programma ha un solo punto cardine: i giovani. E per i giovani vogliamo collaborare con la pubblica amministrazione e con la società civile al fine di gettare le basi che consentiranno, nei prossimi anni, di ridare loro quella speranza e quel benessere di cui oggi parliamo al passato.

Parleremo di imprese.
Siamo fermamente convinti che le imprese, e le imprese soltanto, siano le vere creatrici di benessere. Crediamo che qualsiasi decisione politica presa ignorando o ostacolando le aziende di un territorio non possa che portare alla recessione.

Vogliamo parlare di politica economica.
Di una politica che non abbia come orizzonte il prossimo anno, ma che getti delle basi concrete e certe per un futuro di ampio respiro. Di una politica economica di cui abbiamo bisogno per orientare le nostre scelte come imprenditori e come cittadini.

Ci vogliamo occupare di scuola.
Perché è la scuola che deve trasmettere alle generazioni future le competenze e i valori di una comunità. Vogliamo occuparci anche di formazione, perché questa non finisce con la scuola e noi stessi siamo ancora ansiosi di imparare.

Vogliamo occuparci del nostro territorio.
Perché siamo consapevoli che ogni scelta che oggi facciamo non può prescindere dalle nostre tradizioni e dal nostro sapere. Desideriamo un territorio che può e deve essere il miglior strumento di marketing per i nostri prodotti.

I giovani imprenditori sono pronti a dare il loro contributo. Se vogliamo ritrovare il benessere che oggi abbiamo perso c’è un solo modo di farlo, come giovani, come valdostani, come imprenditori: insieme.


PROGRAMMA

IL NOSTRO IMPEGNO

Nel nostro manifesto abbiamo delineato i concetti chiave che maggiormente ci stanno a cuore e sui quali vogliamo fornire il nostro contributo. Come giovani amiamo dedicarci a proposte concrete, proposte che riescano a tradurre la nostra vision nel mondo reale.

Questo è vero in particolare in questo momento in cui ci si presenta una situazione economica caratterizzata dalla combinazione di due eventi che richiedono un’attenzione particolare.

Da un lato l’economia mondiale si trova di fronte ad una auspicata ripartenza o, meglio, a un nuovo inizio. E’ questo il momento di reinventarsi e di gettare basi più solide per avere un futuro di crescita e progresso.

Dall’altro lato ci troviamo, per quanto riguarda l’Europa e le sue politiche, in una fase di transizione tra due periodi di programmazione. Un momento particolare in cui ogni regione del continente è chiamata a delineare le proprie strategie di sviluppo.

La nostra regione ha assolto a questo compito redigendo un documento inerente la Smart Specialization Strategy, che delinea gli indirizzi per la politica di sviluppo regionale per i prossimi anni e che vede il proprio fulcro sul concetto di territorio o, più propriamente, di montagna.

Si tratta di un concetto che rappresenta uno dei punti imprescindibili sui quali desideriamo lavorare e siamo lieti di trovare anche nelle istituzioni un punto di incontro che potrà rendere più agevole la realizzazione del nostro programma, riassunto di seguito in tre punti.

01 / Insegnare il territorio
Il mondo della scuola è e sarà sempre il nostro obiettivo principale, quello per cui ci muoveremo e per cui ci metteremo in gioco in prima persona.

Come singole associazioni abbiamo già attivato o partecipato a molti progetti finalizzati ad avvicinare il mondo delle imprese a quello dell’educazione. Progetti come “Giovani e imprese”, “Impresa in Azione”, “Tourism Job Day”, “PMI Day”, “Eureka”e “Valorizzati” rimarranno attivi e li potenzieremo con una collaborazione che speriamo gioverà ai partecipanti, sia in termini di risorse che di competenze.

Vorremmo però che queste iniziative fossero legate da un unico filo conduttore, ovvero la necessità di “insegnare” il territorio. Un territorio inteso non solo come geografico e storico, ma come patrimonio ricco di eccellenze imprenditoriali, culturali ed enogastronomiche.

Il territorio è una ricchezza. Conoscerlo a nostro avviso vuol dire saperlo promuovere, incentivando il turismo e il made in VdA, ma vorrà dire anche saperlo utilizzare e riuscire a immaginare modi nuovi e innovativi per svilupparlo e trasformarlo in un progetto di vita.

02 / Comunicare il territorio
La scuola costituisce un tassello importante, ma un’azione di marketing territoriale diventa efficace quando tutta la collettività prende a cuore il posto in cui vive, quando ognuno promuove l’ambiente che lo circonda partendo dalle proprie conoscenze.

Nel nostro territorio vi sono aziende che producono vere e proprie eccellenze, di cui i valdostani stessi non sono neppure consapevoli. Eccellenze nel turismo, nell’artigianato, nell’energia, nell’industria, nell’enogastronomia ...

Rappresentiamo una parte di quelle imprese che in questo territorio producono beni e servizi credendo nelle potenzialità della Valle d’Aosta. Sono queste esperienze imprenditoriali che vogliamo raccontare, non solo ai più giovani, ma a tutti.

Vogliamo raccontarle in modo attuale, con strumenti multimediali e sfruttando i social network. Vogliamo farlo da giovani a giovani, per far capire che le nostre montagne racchiudono molte ricchezze. Vogliamo farlo nelle scuole, per raggiungere tutti gli studenti, i professori, i genitori.

E’ un progetto ambizioso, che per funzionare avrà bisogno di chiunque lo condivida; ma è un progetto necessario, perché, per quanto siano importanti i contenuti, abitiamo in un mondo che vive di marketing e su di esso dobbiamo fare ancor molta strada per raggiungere i nostri concorrenti.

03 / Intraprendere nel territorio
Il tentativo di creare un reale sviluppo economico per la nostra regione non può prescindere dal prestare un’attenzione particolare al mondo delle startup e al funzionamento degli incubatori presenti sul territorio valdostano.

A nostro avviso, la multisettorialità necessaria a mantenere il più ampio spettro di apertura possibile non deve essere necessariamente legata a un’impostazione generalista. Essa può essere anche realizzata tramite una specializzazione legata a una singola filiera, a condizione che essa risponda ad alcuni requisiti ben precisi.

Essa deve essere in grado di fornire opportunità che vadano dalla produzione di utensili domestici alla realizzazione di grandi impianti a fune, dalla produzione di prodotti farmaceutici e per l’igiene alle innovazioni in campo agroalimentare fino alle più svariate realizzazioni in campo informatico. Essa deve, in sintesi, essere uno specchio della polivalenza del tessuto imprenditoriale valdostano.

Essa, inoltre, deve aver modo di avvantaggiarsi delle attitudini naturali del territorio, in modo da offrire possibilità di sperimentazione immediata, sul campo, delle nuove idee. Una possibilità di sperimentazione che deve tener conto e cooperare con i centri di eccellenza già presenti, usufruendo del supporto scientifico che questi sono in grado di fornire.

Non ultimo, parlando di un incubatore, occorre pensare a un tema che abbia un forte impatto mediatico. Impatto che è possibile ottenere occupandosi di un tema che non vada in concorrenza con le iniziative già presenti nei territori vicini e che si occupi di un argomento per cui già esista una forte richiesta a livello nazionale e internazionale.

Riteniamo che la specializzazione sulla quale puntare abbia un nome e sia “turismo”, inteso nel suo senso più ampio, fatto di prodotti e servizi dedicati; auspichiamo che il turismo diventi il nuovo criterio di “attrazione selettiva” per la Pepinière di Aosta.

Un criterio, a nostro avviso, in grado di rappresentare il corretto volano per la valorizzazione e la gestione del territorio regionale e che, insediandosi in un ambiente che nel turismo vede la propria naturale vocazione, ha delle ottime possibilità di fornire quelle attrattive in grado di far nascere, ma anche trattenere e sviluppare, le nuove iniziative.


ADAVA - Jeunes hoteliers valdôtains - Presidente Filippo Gerard
COLDIRETTI - Giovani Impresa - Presidente Alessio Nicoletta
Confartigianato Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Laurent Vicquéry
Confcommercio Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Angelo Sarica
Confindustria Valle d’Aosta - Giovani imprenditori - Presidente Edy Incoletti

31 ottobre 2013

Filippo #Gérard (Giovani Albergatori): «Nel #turismo serve gioco di squadra e conoscenza della Rete»

Filippo Gérard
Intervista a Filippo Gerard, alla guida dei giovani albergatori valdostani.  

 Lei è anche Presidente del Consorzio operatori Turistici della Valle di Cogne. Quanto conta oggi nel turismo il gioco di squadra?
E’ fondamentale. Soprattutto visto che noi siamo una regione molto piccola. Una goccia nell’oceano del mondo. Fare gioco di squadra, essere uniti, cooperare, proporre attività comuni. L’unione fa la forza inutile dirlo. Per affrontare le sfide di oggi è, come ho già detto, fondamentale.
 
 Rispetto anche soltanto a dieci anni fa quanto si sono modificate le competenze necessarie per gestire una struttura turistica?
Io ho 31 anni di conseguenza posso dire di aver assistito a questo cambio direttamente sulla mia pelle. Se dieci anni fa strumenti di prenotazione on line come booking, venere erano realtà ancora di nicchia, per città turistiche oggi anche l’albergo che si trova nella valle più sperduta della nostra regione deve avere un sito internet aggiornato dove caricare le tariffe, le foto e rispondere in modo tempestivo alle e-mail. C’è stato un cambiamento sia dal punto di vista della vendita che della gestione del cliente stesso passato da cliente di lunghi periodi di 10-15 giorni ad un turn-over di clienti che cambiano ogni 2-3 notti e questo lo viviamo soprattutto negli alberghi con delle spa dove la coppia di turisti spende di più ma in meno tempo, in quanto lavorando entrambi il tempo libero a disposizione è vincolato dalle ferie di entrambi. Fattori che rendono più complesso il mantenersi aggiornati, l’essere più reattivi, più veloci.

Siete chiamati ad un attento bilanciamento tra tradizione e innovazione…
Dobbiamo riuscire ad offrire un prodotto che non sia standardizzato, sullo stile della grande catena alberghiera, dandogli un tocco di calore, di umanità e di tipicità aggiungerei senza però che questo diventi un disservizio. Da qui la risposta immediata alle richieste del cliente, il sito internet aggiornato e via dicendo. Di conseguenza grande innovazione con uno sguardo però alla tradizione.

Uno degli elementi nuovi è sicuramente internet. Ho notato che voi siete molto attivi on line. Ad esempio su tripadvisor ogni recensione positiva o negativa la vede rispondere personalmente. E’ un fatto che mi ha molto colpito…
Tripadvisor è uno strumento interessante se visto anche dal consumatore come Forum di scambio di opinioni o altro. Va purtroppo detto che la gente è molto più portata a scrivere quando qualcosa è andato storto e spesso certi siti sono utilizzati da sfogo. Io ho sempre pensato che fosse giusto sia ringraziare per il tempo che ci ha dedicato chi ci ha fatto una buona recensione sia per puntualizzare le critiche che non riteniamo corrette. Ci sono altri portali come booking.com o Venere dove la recensione del cliente è espressa in voti on in giudizi senza possibilità di replica. Io preferisco questi siti – dove peraltro il rating è mediamente più elevato – in quanto è garantito che il commento proviene da chi ha soggiornato presso la struttura alberghiera. Dopo che uno ha soggiornato in una struttura riceve una mail in cui è invitato a raccontare la propria esperienza. Su Tripdavisor chiunque può scrivere un commento indipendentemente dal soggiorno.

Confrontandovi fra giovani albergatori qual è il problema più urgente da affrontare?
Ci sono delle sfide importanti da affrontare dal punto di vista commerciale. Di conseguenza la sinergia che va creata tra giovani albergatori ma non soltanto è quella di vendere il prodotto nel suo complesso. Far sì che il nostro consumatore finale non debba fare dieci prenotazioni per i dieci servizi che ha preso cioè l’albergo, il transfer, lo ski pass, il noleggio sci, ma dovremmo,a  mio avviso, cercare di creare un sistema dove un cliente in pochi attimi riesce ad avere quello che potrebbe dargli un Club Med o un villaggio turistico importante con un all inclusive. E qui mi riallaccio al ragionamento sul rapporto tradizione-innovazione. Tenere le nostre peculiarità e la personalità delle singole strutture senza però far sì che questo diventi un elemento di minor appeal commerciale.

 Sul fronte delle politiche regionali del turismo quali sono gli aspetti che giudicate positivamente e quelli su cui è possibile fare di più?
In questi giorni ci troviamo in un momento complesso per la nostra Regione. Io ritengo che i mutui a tasso agevolato concessi negli anni e di cui tantissimi albergatori, fra cui molti giovani per mandare avanti l’azienda di famiglia, hanno usufruito siano una base importante dell’economia della nostra regione nel settore alberghiero. Questi, grazie all'abbattimento degli interessi, hanno fatto sì che in una realtà dove l’occupazione annuale delle nostre stanze è più bassa rispetto ad altri riusciamo a tenere un ottimo livello competitivo dal punto di vista dell’età media delle nostre strutture, delle attrezzature, delle attrazioni come centri benessere. Sul fronte degli aspetti più problematici c’è ovviamente il taglio dei finanziamenti a fondo perduto di cui si parla molto in questi giorni. Un fatto che sicuramente ha messo in difficoltà chi aveva già iniziato degli investimenti, tuttavia io sono fiducioso e mi auguro che ci sia una ripresa.

Come giovani albergatori che tipo di attività associative proponete?
Ci occupiamo di mantenere viva quella parte ludica e ricreativa di organizzazione di eventi fra cui il Capodanno dei Giovani albergatori che è un capodanno in differita per gli addetti ai lavori. Altri eventi anche benefici piuttosto che di formazione come incontri con personalità del turismo e adesso tra qualche giorno partiremo per la nostra gita sociale che è un momento dove andiamo a vedere o le strutture più interessanti dal punto di vista turistico del wellness, attrattive importanti nelle Alpi, ma non soltanto e quest’anno saremo circa 80 persone e andremo in Costiera Amalfitana anche per vedere come lavorano i nostri colleghi altrove.

Sulla prossima stagione invernale è già possibile fare dei ragionamenti o è ancora troppo presto?
A parte la neve che è già arrivata ci auguriamo che ne arrivi ancora tanta di più e nel momento giusto. Speriamo in una buona stagione invernale.

 Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Tempi di crisi permettendo vorrei restaurare una grande e vecchia casa situata nel centro di Cogne di fianco all’albergo di famiglia e creare qui un ristorante a km zero, un termine forse un po’ troppo abusato, ma vorrei davvero dare vita ad un locale che riscopra i prodotti in base alle stagionalità, prodotti del territorio, le nostre fontine, il miele, la carne allevata in Valle d’Aosta

  

24 ottobre 2013

Venerdì 25 ottobre Edy Incoletti (Giovani #Confindustria Valle d'#Aosta) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, ti ricordo per Venerdì 25 ottobre, il terzdo appuntamento con «ImpresaVda»,  alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».

Ti aspetto allora domani Venerdì 25 ottobre, sempre alle 9,35 per la puntata numero 129.   Avrò come ospite Edy Incoletti, presidente dei Giovani di Confindustria Valle d'Aosta. Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista della scorsa settimana a Filippo Gérard (Giovani albergatori), la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

17 ottobre 2013

#Turismo: Venerdì 18 ottobre Filippo #Gérard (Giovani albergatori) Ospite a #ImpresaVda su Radio Proposta in Blu | Ti aspetto!!!!

Carissimo visitatore, ti ricordo per Venerdì 18 ottobre, il secondo appuntamento con «ImpresaVda»,  alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Il programma come già negli anni passati è realizzato in collaborazione con la Chambre Valdôtaine, con il coinvolgimento anche quest'anno dello sportello europeo di supporto alle imprese «Enterprise Europe Network».


Ti aspetto allora domani Venerdì 18 ottobre, sempre alle 9,35 per la puntata numero 129.   Avrò come ospite Filippo Gérard, presidente dei Giovani albergatori valdostani.

Nel frattempo ti segnalo che qui puoi trovare l'intervista della scorsa settimana a Luca Ciancetti (Podium Engineering), la versione cartacea è disponibile anche sul Corriere della Valle che troverai in edicola domani.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.
 

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