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9 novembre 2015

Il Mercato immobiliare turistico in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa


Nei primi sei mesi del 2015 per Tecnocasa i valori immobiliari delle località turistiche della Valle d’Aosta sono diminuite del 2,9%.

Saint Vincent, nei primi sei mesi dell’anno, le quotazioni sono in leggera diminuzione (-3,7%).
Prevalgono gli acquisti di seconda casa (circa il 70% delle compravendite del 2015) realizzati da famiglie che hanno un’età elevata e che investono mediamente tra i 50 e gli 80 mila € per acquistare un bilocale.
Per quanto riguarda gli acquisti orientati sulla prima casa, le famiglie sono disposte a spendere mediamente tra i 100 e i 150 mila € per un trilocale.
La cittadina interessa per le terme, il Casinò e per la posizione centrale all’interno della Valle da cui è comodo raggiungere le famose località sciistiche. 
Si preferiscono le abitazioni usate ma in buono stato e, possibilmente, con riscaldamento autonomo, elemento non facile da trovare dal momento che la maggioranza degli immobili risale agli anni ’60-’70 ed è dotata di riscaldamento centralizzato.
La zona preferita è quella centrale, via Chanoux, viale Piemonte, via Vuillerminaz, via Roma e viale IV Novembre dove un buon usato degli anni ’60 costa intorno a 1000-1500 € al mq. Sempre in queste zone per una soluzione degli anni ’90 si spendono 1600-1700 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2000 € al mq. Altre zone richieste sono quelle che sorgono a ridosso del Col de Joux, dove esiste un comprensorio sciistico e dove si trova il complesso turistico “Les Pleiades”, le cui quotazioni variano da 1300 a 2000 € al mq. Sul mercato delle locazioni turistiche si registra una discreta domanda di affitti invernali. Nella settimana di Natale si spendono da 400 a 700 € per un bilocale di 4 posti letto. Stessi valori per la settimana di Capodanno.

Il mercato immobiliare di Cervinia e Valtournenche registra valori stabili ed una domanda in ripresa per le case indipendenti, gli immobili con basse spese condominiali e quelli di recente costruzione. A Cervinia in particolare vi è un’abbondante offerta di abitazioni in vendita dismesse da proprietari che non le utilizzano spesso. La motivazione è la presenza di alte spese condominiali. Infatti, molti acquisti in passato sono stati fatti da persone residenti in Lazio e in Toscana. Ad acquistare adesso sono quasi sempre persone residenti nelle regioni limitrofe alla Valle d’Aosta e alla ricerca di case indipendenti oppure di immobili in palazzine di recente costruzione. A Valtournenche il potenziale acquirente è alla ricerca di abitazioni indipendenti o di villette singole e si orienta soprattutto nelle zone centrali della città dove se ne possono trovare a 4000 € al mq. Le soluzioni da ristrutturare costano 3000 € al mq. Da segnalare che si prevede la costruzione di un ascensore che collega Valtournenche a Cheneil villaggio dal panorama suggestivo dominato dal Cervino. L’arrivo della partenza dell’ovovia da Valtournenche ha determinato una rivalutazione della zona di Crepin, almeno in termini di richieste. I prezzi degli immobili in ottimo stato sono di 5000 € al mq. A Cervinia l’offerta abitativa sembra superare al momento la domanda, quest’ultima molto più esigente e selettiva e in parte dominata da potenziali acquirenti stranieri. Nel centro di Cervinia un’abitazione ristrutturata costa intorno a 6000 € al mq, valore che scende a 4000-5000 € al mq per le soluzioni usate. Nelle zone periferiche della cittadina i valori scendono a 2500-3000 € al mq.
La richiesta di immobili in affitto è sempre elevata durante il periodo invernale. A Cervinia e Valtournenche un bilocale di quattro posti letto ha i seguenti canoni: 1000 € nella settimana di Natale, 1500 € in quella di Capodanno, 4500 € per l’intera stagione.

Nella prima parte del 2015 si registra una leggera ripresa della domanda di casa vacanza nella Val d’Ayas, dove i valori sono diminuiti del 4,6%. Tra le zone più richieste ci sono il centro di Champoluc e Antagnod di cui piace la tranquillità e la panoramicità. Negli ultimi tempi è in aumento la domanda di soluzioni indipendenti oppure di soluzioni semindipendenti ed appartamenti in piccoli contesti condominiali. Apprezzata la presenza di uno spazio esterno quale un terrazzo o un giardino. Gli acquirenti arrivano soprattutto da Milano e Torino, in parte anche da Genova. Il budget medio arriva fino a 180-220 mila €. Champoluc è il comune maggiormente apprezzato soprattutto dagli amanti dello sci perchè appartiene al comprensorio del Monterosa Sky. Tra le zone più richieste c’è la route Ramey dove si registrano le quotazioni più elevate: 4000-4500 € al mq per le soluzioni in ottimo stato per scendere poi a 3500 € al mq per le abitazioni che necessitano di interventi di ristrutturazione. Ad Antagnod è possibile acquistare a prezzi più contenuti, intorno a 3400-3800 € al mq. Brusson raccoglie l’interesse delle famiglie con bambini e di amanti dello sci di fondo. Una soluzione economica costa intorno a 1800 € al mq mentre un immobile in ottimo stato si aggira intorno a 3000-3500 € al mq. Negli ultimi tempi è aumentato l’appeal della zona Estoul dove ci sono nuove strutture turistico ricettive e sono in aumento le villette a schiera e le villette bifamiliari. Le quotazioni delle abitazioni usate ed in ottimo stato sono di 4000 € al mq. Da segnalare che a Champoluc sono da poco operative le nuove terme e questo potrebbe portare ad un aumento delle domande di casa vacanza o di affitti in zona.
Non meno importanti Gressoney e Champorcher che offrono servizi e panorami diversi ma entrambe richiamano l’attenzione degli amanti dello sci; la prima è conosciuta per la presenza del suo comprensorio sciistico che collega Gressoney alla Val d’Ayas e ad Alagna, qui i prezzi variano da 4000 a5000 € al mq. Champorcher invece è una meta per gli amanti dello sport e della tranquillità, qui i prezzi sono decisamente più contenuti e variano da 1600 a 1800 € al mq.
Il mercato degli affitti invernali è sempre dinamico e in zona cercano soprattutto turisti lombardi e piemontesi che tendenzialmente affittano l’immobile per una, massimo due settimane. Meno frequente che si affitti per l’intera stagione. A Champoluc ed Antagnod un bilocale di quattro posti letto ha i seguenti canoni: 1000 € nella settimana di Natale, 1500 € in quella di Capodanno, 4500 € per l’intera stagione. A Brusson ed Antey i valori sono di 700 € per la settimana di Natale, 1050 € per quella di Capodanno e 3150 € al mese per l’intera stagione.

Il mercato della casa vacanza a Courmayeur e Morgex è in ripresa, in termini di richiesta. La nuova funivia “Skyway Monte Bianco” , da poco inaugurata e definita a pieno titolo “l’Ottava Meraviglia del Mondo” offre la possibilità di salire nel cuore del massiccio del Monte Bianco. Dotata di un sistema che permette la rotazione su se stessa consente ai visitatori di godere di una visione a 360° di tutte le zone attraversate. Questo ha attratto nella zona di Courmayeur maggiori presenze rispetto al passato. Le richieste infatti sono in aumento e a muoversi sono stati prevalentemente potenziali acquirenti che arrivano dalla zona di Milano alla ricerca della casa vacanza con un budget medio intorno a 500 mila €. Si orientano prevalentemente su trilocali posizionati nei pressi degli impianti, in buono stato, dotati di posto auto e box. Le quotazioni nel centro di Courmayeur (via Roma e la zona nei pressi del parco e dell’isola pedonale) si aggirano intorno a 6000-7000 €. al mq con punte più alte per immobili particolarmente signorili. La maggioranza degli immobili della zona sono condomini costruiti negli anni ’80. Si segnala anche la realizzazione di nuove palazzine situate nel centro del paese dove i prezzi toccano punte anche di 10.000 €. al mq. Quotazioni decisamente più basse, 3000 € al mq per gli immobili ristrutturati, si registrano nella zona di Morgex dove acquistano coloro che non riescono ad accedere al mercato di Courmayeur e che hanno budget più contenuti, intorno a 200-250 mila €. Dalla zona è facile raggiungere le “Terme di Pré-Saint-Didier”, realizzate nello storico stabilimento termale risalente al 1834 e nell’edificio che ospitava il casinò, oggi perfettamente integrati nei nuovi stabilimenti termali.

12 novembre 2014

Mercato immobiliare (2) turistico: per #Tecnocasa in Valle d'#Aosta si registra un calo dei prezzi del 3%


Propongo l'analisi del mercato turistico valdostano elaborata dall'Ufficio Studi di Tecnocasa.

Le località turistiche della Valle d’Aosta hanno ceduto il 3,0% nella prima parte dell’anno. 
Rallenta il mercato della seconda casa in Valtournenche: si registra una contrazione dei prezzi e della domanda ed un aumento dell’offerta, anche sulle abitazioni di prestigio e sulle soluzioni indipendenti: numerosi coloro che non riescono più a sostenere le spese legate al mantenimento della seconda casa e che, utilizzando poco l’abitazione (soprattutto persone anziane o piccoli imprenditori che avevano acquistato in passato), decidono di venderla oppure di affittarla.

A Saint Vincent gli acquisti a scopo turistico provengono da lombardi, liguri e piemontesi. Il budget di chi cerca a Saint Vincent oscilla da 100 mila € per gli appartamenti (monolocali e bilocali)  fino a 150-200 mila € per le soluzioni indipendenti. Si prediligono le soluzioni dotate di giardino ad uso esclusivo e inserite in palazzine con basse spese di gestione. Da alcuni anni è operativo il nuovo complesso termale più orientato verso il benessere che non verso le cure termali. Questo ha comportato un cambio di clientela interessata ad acquistare in zona,  ora  molto più giovane.
A Saint Vincent si apprezza  il tratto di strada compreso tra il Casinò e le Terme, precisamente viale IV Novembre, via Conte di Challant, via Tromen e via Favret, grazie alla loro centralità e alla signorilità delle abitazioni ivi presenti. Tali soluzioni sono inserite in palazzine: una tipologia degli anni ’70-’80 si compravende a 1500 € al mq, per una degli anni ’90 si spendono 2000 € al mq, mentre per una degli anni 2000 il prezzo sale a 2500 € al mq. Altre zone richieste sono quelle che sorgono a ridosso del Col de Jux, dove esiste un comprensorio sciistico e dove si trova il complesso turistico “Les Pleiades”, le cui quotazioni variano da 2000 a 2300 € al mq. Da segnalare che il ribasso delle quotazioni ha creato interesse da parte di stranieri (russi, inglesi e finlandesi) che stanno cogliendo delle ottime opportunità per investire. Questi ultimi acquirenti sono anche interessati agli immobili di Cervinia e di Valtournenche.

A Cervinia si segnala un rallentamento del mercato soprattutto sui piccoli tagli che in passato erano acquistati da una clientela di età giovane che attualmente ha più difficoltà. Tengono le abitazioni di prestigio che al momento non superano i 6000-7000 € al mq. Si segnala che esiste il progetto di collegare tramite impianti Cervinia, Champoluc e Gressoney.

A Valtournenche il mercato è dinamico, ultimamente si interessano a questa località anche acquirenti stranieri: le tipologie usate oscillano da 2000 a 3000 € al mq, mente quelle di nuova costruzione vanno da 3000 a 4000 € al mq. Da segnalare alcuni interventi di nuova costruzione in località Crepin, sorte in alta classe energetica e che si scambiano a prezzi medi di 3000-4000 € al mq. Resistono le quotazioni  immobiliari delle località turistiche della Valle d’Ayas: Brusson e Champoluc. In queste località c’è un’offerta più bassa, perché negli anni scorsi non c’è stato un importante sviluppo edilizio.

Brusson sorge su un’area pianeggiante nella media Val d’Ayas, caratterizzata dalla presenza di un anello per lo sci di fondo di 5, 10, 15 o 25 km, omologato anche per gare internazionali. La parte vecchia e il laghetto sono le zone più apprezzate (la prima per la vista, la seconda perché ben soleggiata): i valori oscillano da 3000 € al mq per le tipologie usate fino ad arrivare a 5000 € al mq se l’immobile è stato ristrutturato e riqualificato in pieno stile valdostano (pietra e legno). Nel Centro del paese è possibile acquistare bilocali e trilocali di media qualità, ricavati da un ex albergo dismesso, al prezzo di 3500-4000 € al mq. Di particolare interesse è Estoul, frazione situata in un’area soleggiata caratterizzata da piste di discesa, snow park e un anello di 5 km di piste da sci di fondo e ben collegata con un servizio di navetta attivo tutto l’anno.

La località più rinomata della valle è Champoluc, uno dei due abitati principali del comune di Ayas dove si concentrano locali, negozi e servizi di ogni genere, nonché gli impianti di risalita, situati nel centro del paese. A Champoluc si indirizza una clientela più benestante con un’ottima disponibilità di spesa. Le quotazioni delle abitazioni vanno da 4000 (per abitazioni in buono stato) fino a 6000 € al mq per le soluzioni ristrutturate. Route Ramey è la strada principale con quotazioni che possono oscillare da 4200-4300 € al mq fino a 5000 € al mq. Nella zona limitrofa al parcheggio dell’impianto di risalita e al parco giochi si sta procedendo alla ristrutturazione del Palazzetto dello Sport, che diventerà multifunzione e ospiterà una piscina e un centro benessere; a Frachey, invece, è stato ampliato il nuovo campo da golf, passato da 3 a 9 buche. L’apertura nel 2010 della funivia che collega Frachey alla Valle di Gressoney ha portato una buona rivalutazione delle abitazioni ivi presenti: si tratta di condomini degli anni ’70, valutati in buono stato a 4000-5000 € al mq. Interesse anche per le località di Verrayes, S. Barthelemy e Saint-Denis vicine alle località più importanti e agli impianti ma dove i prezzi sono ancora molto contenuti. Si tratta di località apprezzate soprattutto da chi desidera stare lontano dai centri più turistici e ama di più gli aspetti naturalistici della montagna. I prezzi di un’abitazione usata sono inferiori a 2000 € al mq.

Nella prima parte del 2014 le quotazioni delle abitazioni nella zona che da Sarre si estende fino a Villeneuve sono ancora in diminuzione. Le difficoltà del mercato della seconda casa continuano a manifestarsi sensibilmente evidenziando ancora una diminuzione della domanda nelle località importanti come Courmayeur e Pre Saint Didier; molti professionisti e imprenditori, che acquistavano in queste zone, rimandano l’acquisto della casa vacanza in attesa che la situazione economica sia più stabilizzata evitando così di distrarre capitali dall’attività imprenditoriale. In questo momento la seconda casa è ricercata da piccoli investitori che impiegano capitali medi di 100-120 mila € per comprare piccoli bilocali o trilocali in zone meno conosciute, ma altrettanto interessanti a livello paesaggistico e naturalistico come Saint-Nicolas, la collina alta di Saint-Pierre e le zone limitrofe a Cogne. Mercato più dinamico invece per la prima casa a Sarre e a Saint-Pierre, dove si registra un aumento della domanda grazie alla diminuzione dei prezzi, alla ripresa da parte delle banche della concessione di interessanti prodotti che oggi il mercato finanziario propone ed infine all’erogazione di mutui regionali agevolati. La domanda si orienta verso i trilocali con giardino e riscaldamento autonomo. Si stanno vendendo molte soluzioni costruite negli anni 2005/2010 perchè ora hanno valori intorno a 2000 € al mq. Piace molto la parte collinare di Sarre e di Saint-Pierre perché più esposta al sole e dove le soluzioni di nuova costruzione hanno valori medi rispettivamente di 2900 € al mq e 2400 € al mq. 

15 novembre 2013

Il Mercato #Immobiliare in Valle d'#Aosta secondo #Tecnocasa (3): La Val d'#Ayas


Inizia l'approfondimento dedicato al mercato immobiliare turistico della Valle d’Aosta.  
Prima tappa in Val d'Ayas.
Nel primo semestre 2013 le quotazioni immobiliari delle località turistiche della Valle d’Ayas sono diminuite del 4,4%. Tra esse si segnalano Brusson (-2,9%), Antagnod (-2,5%) e Champoluc (-5,7%), dove in generale i prezzi sono diminuiti a seguito della minore disponibilità di spesa espressa dai potenziali clienti. I turisti sono quasi esclusivamente italiani, provenienti dalla provincia occidentale di Milano, Genova e dal Piemonte in genere; gli stranieri sono in numero esiguo, provengono generalmente dal Nord Europa (Inghilterra su tutte, a seguire la Scandinavia) e sono attivi solamente a Champoluc. La domanda si focalizza su soluzioni indipendenti ubicate in zone esterne e verdi, il budget si attesta a 200-400 mila €, ma difficilmente tali cifre sono sufficienti.
Brusson sorge su un’area pianeggiante nella media Val d’Ayas, caratterizzata dalla presenza di un anello per lo sci di fondo di 5, 10, 15 o 25 km, omologato anche per gare internazionali. La parte vecchia e il laghetto sono le zone più apprezzate (la prima per la vista, la seconda perché ben soleggiata): i valori oscillano tra 4000 e 4500 € al mq e raggiungono 5000 € al mq se l’immobile è stato ristrutturato e riqualificato in pieno stile valdostano (pietra e legno). Nel centro del paese è possibile acquistare bilocali e trilocali di media qualità, ricavati da un ex albergo dismesso, al prezzo di 3500-4000 € al mq. Di particolare interesse è Estoul, frazione situata in un’area soleggiata caratterizzata da piste di discesa, snow park e un anello di 5 km di piste da sci di fondo e ben collegata con un servizio di navetta attivo tutto l’anno. Ciò sopperisce alla carenza di servizi e determina una buona tenuta delle quotazioni immobiliari, che si attestano intorno a 4000 € al mq per ville indipendenti realizzate in pietra e legno. Tiene bene anche Vollon grazie al suo territorio pianeggiante, alla presenza di verde e dei negozi di prima necessità; l’offerta consiste in appartamenti in condomini degli anni ’70-’80, che si valutano 3500-4000 € al mq. Edilizia simile ad Extrepiéraz, dove normalmente acquista chi era stato precedentemente in villeggiatura: nonostante soffra per la minore luminosità, tiene abbastanza bene perché i valori sono più bassi (circa 3000 € al mq) e per la presenza di negozi.
La località più rinomata della valle è Champoluc, uno dei due abitati principali del comune di Ayas (l’altro è Antagnod) dove si concentrano locali, negozi e servizi di ogni genere, nonché gli impianti di risalita, situati nel centro del paese. Qui ci sono abitazioni tipo “Rascard”, ma la maggioranza è stata realizzata negli anni ’60-’70: l’usato da ristrutturare costa 4000 € al mq, quello già ammodernato può salire a 5000-6000 € al mq. Route Ramey è la strada principale, che presenta quotazioni intorno a 5000 € al mq, ma in fase di trattativa possono scendere a 4200-4300 € al mq. Nella zona limitrofa al parcheggio dell’impianto di risalita e al parco giochi si sta procedendo alla ristrutturazione del Palazzetto dello Sport, che diventerà multifunzione e ospiterà una piscina e un centro benessere; a Frachey, invece, è stato ampliato il nuovo campo da golf, passato da 3 a 9 buche. L’apertura nel 2010 della funivia che collega Frachey alla Valle di Gressoney ha portato una buona rivalutazione delle abitazioni ivi presenti: si tratta di condomini degli anni ’70, valutati in buono stato a 4000-5000 € al mq. Tra i nuovi interventi si segnala la costruzione di un condominio composto da 8 unità abitative. Si sta rivelando interessante Periasc, frazione che si sviluppa a 4 km da Champoluc quasi al bivio per Antagnod: questa è una zona pianeggiante, soleggiata, dotata di tutti i servizi e toccata dalla navetta che porta fino al punto in cui si può ammirare la catena del Monte Rosa. Il nucleo storico si sviluppa intorno alla Chiesa; la parte esterna è composta da condomini degli anni ’60-’80, che si valutano da 2000-2500 € al mq (allo stato originario) a 4500 € al mq (ristrutturati a nuovo).
Antagnod è particolarmente apprezzata per la sua posizione, in quanto è soleggiata sia in estate sia in inverno e da ogni sua parte è possibile godere di una vista completa della valle e del Massiccio del Monte Rosa. La chiesa di San Martino costituisce il nucleo storico del paese, attorno a cui la maggior parte delle abitazioni si è sviluppata negli anni ’70, i prezzi oscillano tra 3500 e 5000 € al mq. Recentemente è stato completato il residence “Colonia di Genova”, composto esclusivamente da case vacanza che sono proposte a circa 5000 € al mq. In posizione più elevata si sviluppa Barmasc, caratterizzata da villette indipendenti e adatta a chi cerca tranquillità e vista ed è disposto a rinunciare ai servizi; i valori si attestano intorno a 4500 € al mq.

18 dicembre 2012

Il Mercato Immobiliare Turistico in Valle d'Aosta (1): Brusson, Ayas (Champoluc e Antagnod), Valtournenche e Cervinia

Come già fatto negli anni scorsi ti propongo ancora l'analisi di Tecnocasa sul mercato immobiliare turistico valdostano. Si tratterà di quattro post. Nel primo trovi anche un cappello dedicato alla situazione del mercato immobiliare turistico di montagna.

La situazione generale
Nel primo semestre del 2012 le quotazioni delle case in montagna hanno registrato una diminuzione dei prezzi del 3,6%.
I potenziali acquirenti ricercano bilocali o piccoli trilocali. Se si opta per località dotate di impianti sciistici si chiedono abitazioni quanto più possibile vicine ad essi; apprezzata anche la vicinanza al centro o a zone servite.  
Se invece si acquista in zone distanti dagli impianti si valuta bene la presenza dei collegamenti con gli stessi.
La disponibilità di spesa può andare da un minimo di 80 mila € per le località meno costose fino ad un massimo di 400 mila € per le zone più rinomate. Ci sono poi, seppure in misura molto contenuta, richieste dal valore molto più elevate  che possono sfiorare al milione di €.
L’introduzione dell’Imu ha iniziato a farsi sentire su questo segmento di mercato: i potenziali acquirenti sono preoccupati e sono diventati più riflessivi mentre tra i proprietari iniziano a vedersi alcune dismissioni  soprattutto se l’unità abitativa è poco utilizzata durante l’anno.

...e in Valle d'Aosta
Le principali località turistiche della Valle d’Aosta hanno evidenziato una leggera contrazione dei valori.
Le quotazioni immobiliari della Valle d’Ayas sono rimaste sostanzialmente costanti. A Brusson si registra un mercato alimentato soprattutto da famiglie con figli che desiderano la vicinanza ai principali servizi; Antagnod e, soprattutto, Champoluc sono le mete preferite da chi ama sciare e compiere escursioni in montagna. A Brusson il budget oscilla tra 200 e 400 mila € da impiegare per trilocali con doppi servizi (che tuttavia sono poco presenti), mentre ad Antagnod e Champoluc si può toccare anche il milione di euro solo in particolari ed esclusive situazioni. I turisti italiani (milanesi, genovesi e, per ultimi, torinesi) prediligono l’abitazione dotata di una bella vista e dello spazio esterno; seppur molto rare, si sono effettuate compravendite a stranieri (inglesi nella fattispecie), che ricercano la soluzione vicino ai principali servizi e alle piste da sci.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, durante la stagione estiva un bilocale di 4 posti letto viene concesso a 1500-2500 €, mentre in quella invernale il canone aumenta a 3000-4000 €, fino ad attestarsi a 5000-6000 € per un trilocale. Sono stati sottoscritti anche contratti annuali, per un ammontare pari a 500 € al mese per un bilocale e circa 650 € per un trilocale.
Di Brusson sono molto apprezzate le abitazioni che si affacciano sul laghetto e quelle ubicate nella parte vecchia, le prime perché l’area è soleggiata, mentre le seconde per la vista: in entrambi i casi, i prezzi di vendita si attestano tra 4000 e 5000 € al mq. Sono stati completati i lavori di dismissione di un albergo e di alcune abitazioni, al cui posto si sono ricavati bilocali e trilocali di media qualità immessi sul mercato a 3500-4000 € al mq. Limitrofa a Brusson si sta riqualificando e rivalutando la frazione di Estoul, già apprezzata perché soleggiata e dotata di ville realizzate in pietra e legno, indipendenti o al massimo con 2-3 appartamenti. Infatti, da qualche tempo è attiva una navetta che collega Brusson con le piste da sci (tra cui un anello di 5 km di piste di fondo) e lo snow park.

Antagnod, una delle frazioni principali del Comune di Ayas (qui c’è il relativo Municipio), è particolarmente apprezzata in quanto sorge in un’area molto soleggiata sia d’inverno sia d’estate, da cui è possibile godere di una vista completa della valle e del Massiccio del Monte Rosa. Attorno al nucleo storico che si sviluppa nei pressi della chiesa di San Martino, la maggior parte delle abitazioni è stata costruita negli anni ’70 ed ora si compravendono a prezzi che oscillano tra 3500 e 5000 €. Negli ultimi tempi è stato completato il residence “Colonia di Genova”, composto esclusivamente da case vacanza che sono proposte a 5000 € al mq. Limitrofa ad Antagnod si sviluppa la frazione Barmasc, caratterizzata da villette indipendenti e adatta a chi ricerca la tranquillità e la vista, rinunciando però alle comodità dei servizi: una di queste soluzioni è valutata circa 4500 € al mq.

Champoluc
Champoluc è la località più rinomata della Val d’Ayas, dove si concentrano numerosi locali e servizi di ogni genere, nonché gli impianti di risalita. Nella zona vecchia ci sono abitazioni tipo “Rascard”, anche se la maggioranza delle soluzioni è stata costruita tra gli anni ’60 e gli anni ’70, soprattutto nella zona limitrofa agli impianti di risalita. Un usato da ristrutturare si scambia a circa 4000 € al mq, mentre una soluzione già interessata da tali lavori presenta prezzi medi di 5000-6000 € al mq. Nel 2010 è stata inaugurata una nuova funivia a Frachey che collega questa località con la Valle di Gressoney: grazie a ciò, questa località composta da abitazioni degli anni ’70 si sta rivalutando e ora il prezzo medio di un immobile che non richiede interventi di ristrutturazione si assesta tra 4000 e 5000 € al mq. 

Risultano stabili nel primo semestre del 2012 le quotazioni delle abitazioni a Valtournenche, comune che occupa la parte alta della valle omonima, e a Cervinia, nel limite settentrionale della valle, alle pendici del Monte Cervino. Si tratta delle località turistiche più famose dell’arco alpino con impianti sciistici che, insieme a quelli di Zermatt, sul versante svizzero del Cervino, offrono più di 350 km di piste nel comprensorio sciistico italo-svizzero “Matterhorn Ski Paradise”. Gli acquirenti di seconda casa arrivano prevalentemente da Lombardia e Liguria, con un budget a disposizione che si aggira intorno a 150 mila € per i bilocali e 200-220 mila € per i trilocali.

A Cervinia le soluzioni più ricercate e costose sono quelle posizionate in Centro, dove sono presenti condomini di 6-7 piani degli anni ’70 con appartamenti di piccolo taglio, quasi tutti bilocali e qualche trilocale: in buone condizioni, si possono acquistare a 5000-6000 € al mq. Meno ambite le abitazioni più periferiche perché più scomode per raggiungere la strada pedonale: nei pressi degli impianti della funivia si scambiano a 4000 € al mq, mentre in località Cielo Alto, dove sono presenti condomini di almeno 70 appartamenti, la valutazione per un buon usato è pari a 3000 € al mq. In zona Pirovano, proprio accanto alle piste, sono stati realizzati condomini che sono proposti in vendita a 4200-4500 € al mq.

A Valtournenche le località maggiormente apprezzate sono Chaloz e Cretaz. A Chaloz prevalgono i piccoli condomini degli anni ’70-‘80 e per un buon usato si spendono cifre medie di 3200 € al mq. L’offerta immobiliare comprende anche case con tre o quattro appartamenti e soluzioni più recenti, degli anni ’90, valutate 3500 € al mq. A Cretaz le quotazioni sono simili ma l’offerta sul mercato include soprattutto case tipiche di montagna in pietra e legno del XVII e XVIII secolo, quasi tutte ristrutturate nel tempo. Nella frazione Breganz è possibile acquistare bilocali di 40 mq e trilocali di 80 mq degli anni ’70-’80 ad un prezzo che oscilla tra 150 e 300 mila €. In zona Crepin è attivo un cantiere che prevede la costruzione di cinque chalet, che su carta sono valutati 270 mila €. 

31 ottobre 2012

Il Mercato Immobiliare in Valle d'Aosta secondo Tecnocasa (3): La Valle d'Ayas

Dopo le due puntate sul capoluogo regionale ora tocca alla Valle d'Ayas. Ecco l'analisi di Tecnocasa.

Nel primo semestre del 2012 le principali località turistiche della Valle d’Aosta hanno evidenziato una contrazione media pari all’1,6%. 

Le quotazioni immobiliari della Valle d’Ayas sono rimaste sostanzialmente costanti. A Brusson si registra un mercato alimentato soprattutto da famiglie con figli che desiderano la vicinanza ai principali servizi; Antagnod e, soprattutto, Champoluc sono le mete preferite da chi ama sciare e compiere escursioni in montagna. Nel primo caso il budget oscilla tra 200 e 400 mila € da impiegare per trilocali con doppi servizi (che tuttavia sono poco presenti), nel secondo si può toccare anche il milione di euro solo in particolari ed esclusive situazioni. I turisti italiani (milanesi, genovesi e, per ultimi, torinesi) prediligono l’abitazione dotata di una bella vista e dello spazio esterno; seppur molto rare, si sono effettuate compravendite a stranieri (inglesi nella fattispecie), che ricercano la soluzione vicino ai principali servizi e alle piste da sci.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, durante la stagione estiva un bilocale di 4 posti letto viene concesso a 1500-2500 €, mentre in quella invernale il canone aumenta a 3000-4000 €, fino ad attestarsi a 5000-6000 € per un trilocale. Sono stati sottoscritti anche contratti annuali, per un ammontare pari a 500 € al mese per un bilocale e circa 650 € per un trilocale.

Di Brusson sono molto apprezzate le abitazioni che si affacciano sul laghetto e quelle ubicate nella parte vecchia, le prime perché l’area è soleggiata, mentre le seconde per la vista: in entrambi i casi, i prezzi di vendita si attestano tra 4000 e 5000 € al mq. Sono stati completati i lavori di dismissione di un albergo e abitazioni ormai dismesse, al cui posto si sono ricavati bilocali e trilocali di media qualità immessi sul mercato a 3500-4000 € al mq. Limitrofa a Brusson si sta riqualificando e rivalutando la frazione di Estoul, già apprezzata perché soleggiata e dotata di ville realizzate in pietra e legno, indipendenti o al massimo con 2-3 appartamenti. Infatti, da qualche tempo è attiva una navetta che collega Brusson con le piste, lo snow park e un anello di 5 km di piste di fondo.

Antagnod, una delle frazioni principali del Comune di Ayas (qui c’è il relativo Municipio), è particolarmente apprezzata in quanto sorge in un’area molto soleggiata sia d’inverno sia d’estate, da cui è possibile godere di una vista completa della valle e del Massiccio del Monte Rosa. Attorno al nucleo storico che si sviluppa nei pressi della chiesa di San Martino, la maggior parte delle abitazioni è stata costruita negli anni ’70 ed ora si compravendono a prezzi che oscillano tra 3500 e 5000 €. Negli ultimi tempi è stato completato il residence “Colonia di Genova”, composto esclusivamente da case vacanza che sono proposte a 5000 € al mq. Limitrofa ad Antagnod si sviluppa la frazione Barmasc, caratterizzata da villette indipendenti e adatta a chi ricerca la tranquillità e la vista, rinunciando però alle comodità dei servizi: una di queste soluzioni è valutata circa 4500 € al mq.

Champoluc è la località più rinomata della Val d’Ayas, dove si concentrano numerosi locali e servizi di ogni genere, nonché gli impianti di risalita. Nella zona vecchia ci sono abitazioni tipo “Rascard”, anche se la maggioranza delle soluzioni è stata costruita tra gli anni ’60 e gli anni ’70, soprattutto nella zona limitrofa agli impianti di risalita. Un usato da ristrutturare si scambia a circa 4000 € al mq, mentre una soluzione già interessata da tali lavori si scambia a prezzi medi di 5000-6000 € al mq. Nel 2010 è stata inaugurata una nuova funivia a Frachey che collega questa località con la Valle di Gressoney: grazie a ciò, questa località composta da abitazioni degli anni ’70 si sta rivalutando e ora il prezzo medio di un immobile che non richiede interventi di ristrutturazione si assesta tra 4000 e 5000 € al mq. 

3 marzo 2009

Vacanze sotto le Alpi: nuovi arrivi dal Centro-sud sulle piste del Monte Rosa

Su entrambi i versanti del Monte Rosa le due regine dello sci ai piedi della seconda vetta d’Europa, Ayas e Gressoney La Trinité (insieme alla sorella Saint-Jean) fanno registrare, soprattutto a dicembre, un trend di crescita a due cifre. Mettendo assieme dicembre e gennaio La Trinité registra un -1,95% (causato dalla forte diminuzione di italiani), Saint-Jean totalizza un +21,55% (merito in questo caso della clientela nazionale) e Champoluc si regala un +8,85%. Barbara Fedi, presidente dell’Aiat Monte Rosa, cui è affidata la responsabilità di tutta la Val d’Ayas non ha timore di parlare di un dicembre eccezionale. «A Champoluc - commenta - abbiamo registrato un + 18 per cento nelle presenze a Dicembre, mentre a gennaio c’è stato un rallentamento con un saldo positivo di posco superiore al 3%. Sul comprensorio il dato di crescita è addirittura del 27% rispetto all’anno precedente».

Champoluc: cresce la clientela russa
A Champoluc, un po’ controcorrente rispetto ad altre località, sono in aumento sia gli italiani (+9,90%) che gli stranieri (+6,88%). «Sono tornati gli inglesi - prosegue Fedi - che guidano la classifica degli arrivi davanti a svedesi, norvegesi e danesi». In forte aumento, anche se si tratta ancora di piccoli numeri, la clientela russa, a dimostrazione che le campagne regionali iniziano a far breccia sull’est europeo. «A dicembre siamo passati da 16 a 62 arrivi. Sono numeri che diventano più interessanti se valutati in termini di presenze. Se un anno fa’ le presenze erano pari a 28 giorni, quest’anno abbiamo toccato quota 172 rispetto alle 3.060 complessive». Non va poi dimenticato che spesso si tratta di clientela particolarmente facoltosa e dedita allo shopping.

Primi arrivi dal centro sud
Con un occhio alla clientela italiana ci si rende conto che a fianco dei tradizionali turisti provenienti dall’ex-triangolo industriale, iniziano a raggiungere la località alpina anche turisti provenienti dal centro-sud. Una novità che molti albergatori attribuiscono al buon lavoro svolto dal locale consorzio turistico, presieduto da Lara Dulicchio, titolare del bar in quota «Campo base». «Arrivano prenotazioni dalla Sicilia, dal Lazio, in generale dal centro Italia - ci racconta Hermann Buchanan, presidente degli albergatori di Ayas e proprietario del Castor - e il merito è sicuramente delle azioni messe in atto dal Consorzio in quest’ultimo anno. Per un anno, ad esempio, è stata avviata una campagna di promozione della nostra offerta turistica in tutte le agenzie di viaggio di Roma e ora stiamo raccogliendo i primi frutti».
Champoluc ha ampliato anche la propria presenza on line. «Siamo entrati in contatto - precisa Buchanan - con molti tour operator on line e per la prima volta abbiamo ricevuto prenotazioni da nazioni come Grecia o Estonia. Inoltre da pochi giorni è in rete un nuovo sito del consorzio (www.valdayas-monterosa.com ndr)».

Gressoney: a Saint-Jean sbarcano in forze gli italiani (+24,94%)
Cresce la clientela italiana anche sull’altro versante del Rosa, nelle due Gressoney. «Arrivano sciatori dalla Toscana e dall’Emilia Romagna - osserva Anna Maria Corsico, presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser e titolare dell’Hotel Jolanda a La Trinité -. Comincia a sfatarsi il mito che dal centroitalia il Trentino Alto Adige sia più vicino della Valle d’Aosta».
Un risultato positivo merito della «neve fantastica» e di una promozione martellante del locale consorzio turistico, guidato da Mauro Comola. «Dal 9 al 20 dicembre - precisa Corsico - abbiamo offerto lo ski pass gratis. Un’iniziativa che intendiamo riproporre dal 22 marzo fino alla fine della stagione».

Ottimismo per il mese di marzo
Sul proseguimento della stagione, dopo il rallentamento di gennaio, sia a Champoluc che a Gressoney si dicono ottimisti fino alla metà di marzo. I flussi di turisti legati alle settimane bianche, soprattutto grazie agli stranieri, non dovrebbero calare. Anche Daniele Fassin, ormai da un anno alla guida della Monte Rosa spa, prima soltanto come presidente ora, da novembre, anche come amministratore delegato, ipotizza, dal suo osservatorio privilegiato, un buon andamento di stagione per l’intero comprensorio. «Il mese di gennaio - racconta - è stato un po’ penalizzato dal maltempo, ma sono convinto che nelle prossime settimane si registreranno livelli di presenze importanti». (Pubblicato sul Sole 24 Ore Nord Ovest del 25 febbraio 2008)

18 gennaio 2008

Spunti di riflessione - 8

La Camera di Commercio di Aosta lancia un evento sulla carta piuttosto interessante. Vi propongo il comunicato stampa di presentazione dell'iniziativa. Mi piacerebbe poi sapere che cosa ne pensano gli operatori del turismo. Se qualcuno vuole scriverci... Il secondo spunto di riflessioneè nuovamente di tipo turistico. Si tratta di una lettera che ci è giunta da fuori Valle. La ospito volentieri in quanto è riferita proprio all'articolo sul comprensorio del Monterosa Ski, postato poco prima di questo. Infine una buona notizia che ci è arrivata ieri da La Stampa.

«BuYin’Vda», a Saint-Vincent la Borsa internazionale del turismo di montagna
«Far diventare l’offerta turistica valdostana protagonista, incontrando i maggiori tour operator internazionali». E’ questo lo spirito a partire dal quale la Chambre valdôtaine e l’Assessorato regionale al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti hanno messo a punto la prima edizione di BuYin’Vda, la Borsa internazionale del turismo di montagna, in programma dal 27 al 30 marzo prossimo al Grand Hotel Billia di Saint-Vincent.
«Senza dubbio, - spiega il presidente della Chambre Pier AntonioGenestrone – si tratta di una sfida difficile, ma avvincente. Per la prima volta, infatti, i nostri operatori saranno chiamati a raffrontarsi con i principali compratori europei di pacchetti turistici giocando, per così dire, in casa. Contrariamente a quanto avviene di solito, con BuYin’Vda saranno i tour operator a venire in Valle d’Aosta per conoscere direttamente l’offerta turistica del nostro territorio e non viceversa». «Tale scelta – aggiunge l’assessore Ennio Pastoret – può sicuramente rappresentare un punto di svolta nell’approccio al mercato da parte di tutte le attività turistico-ricettive presenti nella nostra regione. I requisiti previsti dal regolamento di partecipazione alla Borsa internazionale sono difatti tali da richiedere una certa organizzazione nel confezionamento e nella vendita dei pacchetti per soggiorni più o meno lunghi e più o meno articolati». «Probabilmente – aggiunge Genestrone -, ma questo è risaputo, non tutti oggi sono in grado di presentarsi sul mercato secondo gli standard richiesti dal regolamento della manifestazione. Questa situazione, però, ed è il nostro auspicio, non può che essere di stimolo per spingere gli operatori ad unirsi, a strutturarsi in modo tale da proporsi in modo appetibile, concorrenziale e innovativo già per le prossime edizioni».
«E per andare incontro alle esigenze dei nostri imprenditori – spiega Pastoret – sono stati programmati due percorsi. Il primo, destinato a chi parteciperà alla prima edizione della Borsa del turismo di montagna, prevede l’organizzazione di momenti formativi. Il secondo, invece, verrà approntato al termine della manifestazione, sulla scorta delle osservazioni che emergeranno dai partecipanti».
Dal punto di vista organizzativo, gli operatori valdostani saranno divisi in due categorie: venditori (seller) ed espositori (exhibitor). La prima comprenderà le imprese con unità operativa in Valle d’Aosta che svolgano l’attività di commercializzazione di pacchetti turistici, mentre la seconda sarà rappresentativa dei servizi collaterali alla ricettività.
Maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione sono disponibili scaricando il relativo regolamento disponibile sul sito della Chambre all’indirizzo www.ao.camcom.it/buyinvda. Il termine per la presentazione delle domande di iscrizione scadrà il 4 febbraio prossimo.

Monterosa Ski? C'è ancora molto da fare
Gentile Favre,
sono un collega milanese (mi occupo di informatica per l'area professionale del Sole 24 Ore) che da qualche anno frequenta la Valle d'Aosta e in particolare Gressoney La Trinité.
La disturbo a proposito dell'articolo pubblicato sul Sole «I centri del Monte Rosa a corto di visibilità esterna». L'analisi mi pare corretta, ma se i problemi si limitassero alla promozione Gressoney e Champoluc sarebbero già a buon punto.
Purtroppo, secondo me, c'è dell'altro come testimonia la tabella che indica un calo costante delle presenze turistiche nelle ultime stagioni. Gente che conosce le due località e ha deciso di non venirci più. Potremmo dire che è colpa della scarsa neve, che «c'è la crisi», se non che nel frattempo località come Madesimo (sempre roba da milanesi) hanno messo a segno in questo periodo un incremento del 35%.
Per questo credo che i problemi non si limitino solo alla promozione (Gressoney ha iniziato in un paio di occasioni ad allestire stand in centri commerciali del centro italia) ma riguardino tutti gli attori dei due paesi. Gressoney, Champoluc e la Moterosaski. per esempio, non fanno sistema. Ognuno se ne va per i fatti propri, tanto che l'anno scorso gli impianti sono stati chiusi fra le proteste degli albergatori della Trinitè quando c'erano ancora delle prenotazioni e soprattutto c'era ancora la neve. Questo perché, da quel che mi hanno raccontato, Monterosa per restare aperta voleva che gli assicurassero almeno tremila persone al giorno sulle piste.
Poi c'è tutta la parte del marketing per quanto riguarda l'offerta della Monterosa. Non scio, ma a sentire i racconti di amici e conoscenti le lamentele sono molto forti. I prezzi, le tariffe quando non tutte le piste sono aperte, genitori che non hanno il documento dei figli e devono pagare il biglietto intero perché «l'autocertificazione vale per lo Stato italiano ma non per Gressoney».
Un po' di movimento c'è anche all'interno dello Sci club dove i milanesi si sono stufati di pagare cifre insensate per avere servizi uguali a quando pagavano seicento euro in meno (in mezzo c'è il salto di categoria dei ragazzi). Se hai iscritto tre figli allo Sci club (però il terzo ha il 50% di sconto), hai otto skipass regionali o sei un grandissimo cliente non conta nulla. Non esistono agevolazioni, il milanese è solo un pollo da spennare.
Logico che qualcuno si stufi e che vada a cercare accoglienza, soprattutto per le settimane bianche, in altre regioni. Rimane una comunità di milanesi che si è affezionata al luogo che continua a frequentarlo per ragioni che vanno al di là della semplice convenienza. Ma girando spesso per il paese vedo che molte seconde case non aprono mai.
Poi in altri articoli ho letto che la richiesta di case in zona è sempre alta. Sarà, ma quest'anno non sono stati pochi gli appartamenti (alcuni dei quali veramente brutti a detta anche delle agenzie) che sono rimasti vuoti. Le mie frequenti chiacchiere con operatori locali mi permetterebbero di andare avanti ma mi fermo qui.
Complimenti per il blog.

Cordialità
Luigi Ferro


Mi permetto di aggiungere un breve curriculum (trovato su internet) dell'autore della lettera.
Luigi Ferro ha iniziato a scrivere nel 1986 sulle pagine milanesi del quotidiano L'Unità. Il suo primo articolo raccontava di un veterinario che colorava i cani. Poi si è laureato in Scienze Politiche, ha lavorato a Bargiornale e collaborato per anni con Società civile, mensile milanese diretto da Nando dalla Chiesa che si occupava di mafia, corruzione e simili amenità. Giornalista professionista dal 1992 ha collaborato anche con Dove, Donna Moderna e Panorama Web. Dal 1997 al 2002 ha lavorato a Reseller Weekly (ora Reseller Business ). Da un paio d'anni collabora con il Corriere della Sera e Il Mondo e ora lavora a tempo pieno al progetto 01net.


Una buona notizia: Grivel acquisisce Rossignol Ski Poles Valle d’Aosta
La «Grivel Mont Blanc» di Courmayeur di proprietà della famiglia di Gioachino Gobbi definirà oggi (come anticipato ieri da la Stampa) il primo passaggio per il definitivo acquisto della «Rossignol Ski Poles Vallee d’Aoste» di Verrayes. L’azienda francese cederà per prima cosa il proprio ramo di azienda ad una società appositamente costituita, totalmente controllata dalla stessa Rossignol, il cui capitale sociale sarà completamente ceduto a Grivel. Tutti gli attuali 35 dipendenti della Rossignol saranno assorbiti nell’organico della nuova società. Prossimamente ce ne occuperemo in maniera più diffusa sia sul Corriere della Valle d'Aosta che sul blog.

Vacanze sotto le Alpi: più promozione per il Monterosa Ski

«Far crescere la ricettività, completare l’innevamento e promuovere di più il comprensorio». Daniele Fassin, da tre settimane presidente della Monterosa spa (l'intervista è stata fatta alla fine di dicembre ndr), per mission l’osservatorio privilegiato sull’intero comprensorio, che racchiude sotto un unico tetto la Val d’Ayas, la Valle di Gressoney e la Valsesia, sintetizza così i principali ostacoli di chi fa impresa nel turismo attorno al Monte Rosa. «I primi investimenti – precisa Fassin – decisi dal nuovo Consiglio di amministrazione andranno proprio nella direzione di completare e migliorare l’innevamento artificiale. Alcuni impianti sono ormai obsoleti e necessitano di un restyling. I nuovi inoltre oltre a garantire migliori performances permettono il risparmio energetico». Un’analisi condivisa anche da Barbara Fedi, presidente dell’Aiat Monte Rosa. «Dobbiamo imparare ad essere più tempestivi nel far sapere ai potenziali clienti che da noi c’è la neve. Ci sono località e regioni che sono sempre in tv. Non così la Valle d’Aosta. E sicuramente neppure Champoluc» commenta un po’ sconsolata.
Il problema ricettività è particolarmente avvertito a Gressoney-La-Trinité. «La domanda – osserva Anna Maria Corsico, presidente dell’Aiat Monte Rosa Walser e titolare dell’hotel Jolanda – è nettamente superiore all’offerta. Purtroppo non riusciamo a sfruttare la ricettività di Gressoney-Saint-Jean che nel periodo invernale ha un tasso di occupazione dei posti letto decisamente più basso». I dieci chilometri di distanza dagli impianti sono un vero collo di bottiglia che rende la vicina Saint-Jean meno appetibile rispetto a La Trinité. Unica soluzione, a detta di molti operatori, un collegamento con gli impianti di risalita più strutturato e continuo che, con tempi minimi, eviti ai turisti di utilizzare l’auto. Una doppia velocità, quella delle due località, che appare paradossale. Tuttavia se si interrogano gli albergatori delle due Gressoney sull’andamento della stagione invernale la distanza geografica sembra di migliaia di chilometri e non di una manciata. «In questi ultimi anni – dice Francesco Mattei Del Moro, titolare dell’abergo Gran Baita a Gressoney Saint-Jean, un tre stelle particolarmente quotato – la situazione si è fatta sempre più critica. Molti alberghi stanno chiudendo. Burocrazia e pressione fiscale si fanno sempre più pesanti tanto che ho dovuto aprire un bar-ristorante sulle piste allo scopo di trovare nuovi equilibri finanziari. Faccio questo mestiere da 12 anni e non mi è mai capitato di affrontare una simile congiuntura». Herman Buchanan, presidente degli albergatori di Ayas e proprietario del Castor, origini inglesi, architetto, da dieci anni in Italia seguendo una figlia che si è accasata ai piedi delle Alpi, punta il dito sulla necessità di far conoscere di più la vallata. «La nostra località è molto bella. – afferma con un flemmatico accento anglosassone - La qualità della ricettività e dei servizi è di buon livello, ma da Bologna in giù quasi nessuno sa che esiste Champoluc e così vanno tutti a sciare in Trentino».
«Anche la visibilità su internet va migliorata. – aggiunge Buchanan - Se nei motori di ricerca la nostra località compare dalla decima pagina in poi è evidente che ci troviamo di fronte ad un ostacolo da superare nel più breve tempo possibile. A mio modo di vedere dobbiamo cercare di farci conoscere di più sul mercato nazionale». Jhon Ferraris, direttore del quattro stelle “Breithorn Hotel”, si lancia in un sogno ad occhi aperti. «Vorrei il collegamento con Zermatt. Così potremo diventare un comprensorio di rilievo internazionale e allora tutti finalmente saprebbero dove si trova Champoluc».

8 gennaio 2008

Il mercato immobiliare turistico in montagna secondo Tecnocasa - 1


Tecnocasa ha inviato a tutte le redazioni la sua consueta semestrale sul mercato immobiliare turistico in montagna. Vi propongo in tre puntate uno stralcio della nota con il quadro complessivo italiano, una sintesi di quello valdostano e il trend località per località.

Nei primi sei mesi del 2007 le località turistiche di montagna hanno segnalato un leggero rialzo delle quotazioni, pari all’1.9%. Un andamento particolarmente positivo si è riscontrato nei comuni della Valle d’Aosta i cui prezzi sono aumentati del 3.1%, in quelle dell’Emilia Romagna che gravitano intorno al Comprensorio del Cimone, con un rialzo del 3.6% ed infine quelli dell’Abruzzo, con un aumento medio dell’1.2%. Segnali di stabilità arrivano dal Trentino Alto Adige e dalla Lombardia.
Si registra invece una diminuzione delle quotazioni, dell’1.1%, nelle località montane del Piemonte dove gli operatori iniziano a registrare una lieve contrazione della disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti.
Le località più costose del semestre si confermano Madonna di Campiglio e Courmayeur (nella foto), con top prices rispettivamente di 14 mila € e 10 mila € al mq. A seguire Gressoney-Saint- Jean con quotazioni massime di 7 mila € al mq.
L’analisi della domanda rileva che le tipologie più richieste sono il bilocale o il piccolo trilocale e, tra gli elementi che incidono sulla realizzazione della compravendita, ci sono la presenza del box o del posto auto, la vicinanza alle piste o al centro del paese, l’esposizione, uno spazio esterno (balcone o giardino che sia), la presenza di riscaldamento autonomo e del camino, le finiture in pietra e legno. Si prediligono le soluzioni che non necessitano di lavori di ristrutturazione. Difficoltà di vendita si registrano per le soluzioni situate in posizioni periferiche, lontane dalle piste e dai centri abitati. Uno degli elementi inoltre che agisce positivamente sul mercato immobiliare di queste località è sicuramente l’esistenza di piste ed impianti moderni di risalita ed innevamento.

VALLE D’AOSTA
La Valle d’Aosta è la regione le cui località turistiche hanno registrato la migliore performance nei primi sei mesi del 2007. In particolare si sono distinte La Salle (+12.0%), Ayas – Antognod (+8.9%) e Pila (+8.7%). A La Salle la domanda è sostenuta perché si possono trovare abitazioni che godono della vista completa sul Monte Bianco. A Pila i prezzi sono stati sostenuti dalla bassa offerta sul mercato (anche perchè il Piano Regolatore è bloccato) e dal fatto che, per il prossimo anno, si prevede un potenziamento dell’ovovia che collega Pila ad Aosta. Si segnalano poi due nuovi tratti di innevamento artificiale nel Comprensorio di Valtournanche mentre a Cervinia, per la prossima stagione, dovrebbe concludersi l’ampliamento del campo da Golf. A Saint Vincent invece è stata ultimata la ristrutturazione degli impianti Termali. A Courmayeur si segnala un leggero spostamento delle richieste sui tagli più grandi, oltre i 100 mq.

Champoluc e Antagnod
Le quotazioni immobiliari di Ayas–Champoluc e di Ayas–Antognod sono cresciute rispettivamente dell’8.5% e dell’8.9% nei primi sei mesi dell’anno.
Per entrambe le località si registrano richieste dalla Lombardia (Milano e provincia soprattutto), dal Piemonte e dalla Liguria. Si tratta prevalentemente di famiglie che tendono a sfruttare l’abitazione anche d’estate. La tipologia più ricercata è il bilocale, seguita dal trilocale. Sono importanti la presenza dell’esposizione al sole e di uno spazio esterno. In linea di massima chi vuole acquistare la seconda casa mette in conto una spesa media che parte da 250 mila €.
Champoluc è sicuramente la frazione più conosciuta ed apprezzata anche perché località di partenza degli impianti che arrivano fino ad Alagna. Sia a Champoluc che ad Antognod ci sono delle case d’epoca concentrate nel Centro storico e risalenti al 1400, i cosiddetti “rascard”, baite ad uso promiscuo, con abitazione, stalla e deposito. Nel tempo alcune sono state ristrutturate, ma è molto difficile trovare queste tipologie in vendita sul mercato. La restante offerta abitativa dei comuni include baite in pietra e legno, costruite dopo gli anni ’80 (a Champoluc possono costare anche 5500 € al mq) e condomini degli anni ’70 che, in ottime condizioni, possono costare da 4500 € fino a 5500 € al mq.
Da segnalare i lavori in corso per la costruzione di abitazioni su due livelli, in pietra e legno (tagli intorno a 50 mq), acquistabili a 7000 € al mq a Champoluc e a 6500 € al mq ad Antagnod e quelli per il miglioramento della viabilità intorno a Champoluc per evitare che il traffico attraversi la cittadina.

Pila
Nel primo semestre dell’anno le quotazioni immobiliari di Pila sono cresciute dell’8.7% essendo presente una buona domanda di seconda casa alimentata da famiglie che arrivano dalla Lombardia, dal Piemonte e dalla Liguria e che utilizzano l’abitazione prevalentemente nel periodo invernale. La richiesta si orienta sui tagli piccoli, monolocali e bilocali, con la finalità di minimizzare le spese condominiali. Un elemento importante per la valorizzazione dell’abitazione è la vicinanza alle piste da sci. A titolo di esempio, un monolocale di 35 mq vicino alle piste costa mediamente sui 100 mila €; lo stesso immobile posizionato più lontano dalle piste può subire un ribasso delle quotazioni anche del 10-15%.
Il mercato immobiliare di Pila presenta soluzioni in residence degli anni ’70-’75 ed abitazioni degli anni ’90. Una delle località più richieste è il Grand Gorraz, dove tipologie degli anni ’70, situate in residence vicino alle piste, costano in buone condizioni 2500 € al mq.
Al momento non si registrano nuove costruzioni sul mercato perché il Piano Regolatore è bloccato. Per il prossimo anno si prevede un miglioramento dei servizi di trasporto perchè l’ovovia che collega Pila ad Aosta sarà potenziata con nuovi posti ed effettuerà anche turni serali. Tra le località servite anche Gerdaz, Petite e Cerise.
 

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