Visualizzazione post con etichetta Cna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cna. Mostra tutti i post

21 novembre 2019

Terenzio De Fazio (#CNATrasporti): «Il periodo estivo deve ancora crescere»

Proponiamo questa settimana l’intervista a Terenzio De Fazio, Presidente dell’Unione CNA Trasporti.

Prima di tutto spieghiamo qual è il suo incarico in Cna Valle d’Aosta?
Rappresento e faccio da collante tra le aziende di trasporto, cose e persone e gli enti preposti per cercare di risolvere le problematiche del settore. Prima di tutto l’abusivismo e la poca chiarezza delle norme.

Quanti iscritti avete come associazione nella sua sezione?
Siamo 62 iscritti di cui 40 noleggio con conducente, 4 taxi, 2 traslochi.

Lei è un conducente a noleggio, come lo è diventato?
Io lo sono diventato per caso. Ho letto un annuncio su un giornale dove si cedeva un ramo d’azienda e ne ho approfittato. Ho comprato la prima autorizzazione e poi ne ho acquistate altre. Sono  autorizzazioni rilasciate dai comuni in tutta Italia. Ora il rilascio è stato bloccato in quanto a livello statale stanno cercando di censirle per capire quante ne esistono. Se uno vuole iniziare c’è mercato.

Rispetto a come lo è diventato lei, è cambiato qualcosa negli ultimi anni?
Io mi occupo del settore da nove anni. I requisiti che servono non sono cambiati. Occorre la patente
B oppure D per gli autobus con i relativi K che sono i certificati di abilitazione professionale. Poi si
deve avere una iscrizione al ruolo che rilascia la Camera di Commercio previo una esame. E poi l’autorizzazione o da taxi o da ncc. Per superare l’esame si deve conoscere la legge nazionale per i trasporti, la legge regionale e un po’ di geografia.

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
Uno dei problemi è la normativa che si presta ad interpretazioni e crea confusione. Per esempio la differenza tra noleggio con conducente e attività di taxi dal punto di vista normativo non è chiara. Poi
con l’arrivo delle nuove tecnologie – la mail, le prenotazioni, il sito internet – a livello nazionale il contrasto si è un po’ acuito.

Esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta oppure il settore è saturo?
Possibilità di lavoro ci sono, soprattutto nel periodo invernale grazie al turismo. Purtroppo non si
può dire la stessa cosa del periodo estivo. E in questo caso si deve lavorare in sinergia con gli attori del territorio. Si devono portare più turisti.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Voglia di lavorare, non guardare l’orario in quanto serve una disponibilità massima h24 e se parla inglese è meglio.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Noi siamo artigiani. Versiamo i contributi normalmente come fanno altre categorie.

Il mondo digitale è entrato nelle vostre professioni? E se sì come?
Inevitabilmente. Dalla semplice mail dove ti arriva la prenotazione all’invio di un preventivo fino al sito internet dove si pubblicizza la propria attività.

Problemi con Uber?
In Valle no. Il mercato è  troppo piccolo. Perfino a Torino fa fatica a prendere piede. Anche in altre
realtà più grandi comunque c’è stata una certa regolamentazione.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
La formazione, la professionalità, l’approccio con il cliente.

31 ottobre 2019

4 Novembre #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: #CnaTrasporti - intervista a Terenzio De Fazio

Lunedì 4 novembre, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu sesta puntata del nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà Terenzo De Fazio di Cna Trasporti e parelemo dei conducenti a noleggio

Sul Corriere in edicola trovate l'intervista a  Matteo Frattini, Presidente di Projet Formation Buona lettura.


24 ottobre 2019

Sara Damiano (#Cna): «Tra le #estetiste cresce l'abusivismo»



Proponiamo questa settimana l'intervista a Sara Damiano, Presidente dell’Unione CNA Benessere e Sanità, con lei parleremo in particolare della professione dell'estetista.

Prima di tutto spieghiamo che cosa sono le Unioni di mestiere?
Le Unioni di mestiere sono delle sezioni all'interno di Cna il cui compito è quello di tutelare e rappresentare determinate figure professionali. Nel mio caso le estetiste, gli odontotecnici e le parrucchiere.

Quanti iscritti avete come associazione nella sua sezione ?
Il numero è andato calando in questi ultimi anni però a livello regionale risultano iscritti il 48% di quanti svolgono la professione.

Nella nostra trasmissione ci occupiamo di professioni. Lei è una estetista, come lo è diventata?
Abitavo a Moncalieri. Mia zia era una parrucchiera-estetista. Io mi sono avvicinata a questa professione in quanto avevo una predisposizione e ho voluto fare un corso di formazione triennale in una scuola privata, la Scuola estetica moderna di Torino. Al mattino ci si formava e nel pomeriggio si lavorava direttamente in studio. I titolari ti davano un rimborso spese e ti insegnavano il lavoro. Un bell'esempio si scuola-lavoro.

Rispetto a come lo è diventato lei è cambiato qualcosa?
Come formazione no. Il percorso scolastico è sempre quello. A livello valdostano attraverso Progetto Formazione la Regione permette di farlo gratuitamente ed è una grande fortuna. Fuori Valle le scuole professionali costano 350-400 euro al mese.

Che tipo di formazione occorre?
A livello teorico ci insegnano il linguaggio, anatomia, dermatologia, chimica, cosmetologia. Abbiamo davvero tante materie da studiare. E' però importante sapere che la scuola ti dà un imprinting, ma lavoro lo impari in studio. La difficoltà maggiore è mettere in pratica quanto imparato.

Come è cambiata negli ultimi 10 anni la professione?
E' cambiata in quanto si fa molto uso di macchinari. Una volta si iniziava con la base: piedi, mani, cerette, pulizie del viso, trattamenti corpo, trattamenti viso. Tutte le formazioni che si facevano erano più sull'estetica di base. Oggi ci sono molti macchinari che hanno un costo altissimo e che a volte ci portano a scontrarci con i dermatologi che ritengono, ad esempio, di dover essere soltanto loro ad usare le radiofrequenze, poi il laser o altre tecnologie. Il risultato è che c'è un po' di conflittualità tra le professioni.

Rispetto al passato quindi sono un po' cambiati i costi di avvio di una attività?
Assolutamente sì. Inoltre questi macchinari non costano meno di 10mila euro. Il risultato che acquistarli, a meno che non si disponga di significative risorse personali è impossibile. Ma noleggiarli lo è quasi altrettanto in quanto le aziende, anche giustamente da un certo punto di vista, per noleggiarti l'attrezzatura ti chiedono almeno due anni di attività. E così non puoi da subito lavorare con i macchinari più adeguati. E' un problema irrisolvibile.

Quali sono le principali problematiche a livello regionale e nazionale?
A livello regionale c'è il problema del bacino di utenza. Siamo tantissime e suddivise male nel territorio in quanto siamo tutte concentrate in Aosta. E poi che in Valle d'Aosta come in tante altre regioni c'è tantissimo abusivismo. Una volta chi faceva i corsi doveva avere partita Iva o essere assunta presso una azienda. Ora sono sempre di più le aziende che aprono e fanno corsi di ricostruzione unghie, make up, massaggi per chiunque. Che sia una parrucchiera, il che sarebbe ancora positivo, una infermiera, una casalinga, a chiunque desideri partecipare al corso. Molti lavorano a casa e questo porta una riduzione di lavoro notevole a tutti coloro che hanno delle aziende e devono affrontare delle spese fisse ogni mese.

Quindi non esistono possibilità di lavoro in Valle d’Aosta?
C'è un paradosso. Per tutta l'estate ho cercato dipendenti, ho cercato personale, ma molte ragazze mi hanno chiaramente detto che per loro è più conveniente lavorare da casa. Del resto la nostra categoria ad un apprendista dai 700 ai 900 euro al mese, e una lavorante dai 900 ai 1200. Loro con 25 a prestazione guadagnano molto di più e te lo dicono apertamente.

Consigli per chi si vuole avvicinare alla professione?
Il problema è che tutti si avvicinano a questa professione. Mi dispiace dirlo così. Noi estetiste facciamo formazione tutti i mesi. C'è grande passione in chi fa questa professione. Ma oggi come oggi il nostro lavoro apparentemente lo possono fare tutti e questo ci mette in difficoltà. Ho colleghe che non arrivano a fine mese. Servirebbero più controlli.

Ci sono problemi sul fronte pensionistico?
Noi artigiani abbiamo una pensione bassissima. Arriva mediamente agli 800 euro al mese. Non c'è molto altro da aggiungere.

Un valore professionale da recuperare in questa nostra società?
La responsabilità e il sacrificio. Il nostro è un lavoro duro. Noi libere professioniste lavoriamo dalle 11 alle 12 ore al giorno, mentre le nuove generazioni tendono a lavorare le otto ore giuste. Questo lavoro deve essere vissuto come una vocazione, non soltanto per lo stipendio. Noi lavoriamo sulle persone e quindi abbiamo una responsabilità molto grossa. Purtroppo oggi si sceglie questo lavoro perché a volte non si sa cosa fare. Ma non è così. L'estetista è un lavoro serio dove ci vuole tanta formazione e tanto spirito di sacrificio. Così, dopo almeno cinque anni di lavoro serio, si diventa una brava estetista. Io faccio formazione ogni mese, lavoro da 20 anni come estetista e ogni volta imparo qualcosa di nuovo. 

10 ottobre 2019

14 ottobre #Grandangolo delle Professioni su #RadioPropostainBlu: Sara Damiano (#CnaBenessereSanità): le #estetiste

Lunedì 14 ottobre, alle 10,35, su Radio Proposta in Blu sterza puntata del nuovo ciclo di «Grandangolo: incontri con le professioni della Valle d'Aosta». L'ospite di questa settimana sarà sara Damiano, estetista, rappresentante di CNA Benessere e Sanità. 

Sul Corriere in edicola trovate l'intervista a  Gianni Buffa, direttore del Cnos/Fap di Châtillon.  Buona lettura.

3 maggio 2018

Marco Paonessa (#CNA): la sfida dell'estetica sociale


Questa settimana proponiamo l’intervista a Marco Paonessa, presidente di Cna Benessere e sanità della Valle d’Aosta.

Quali realtà comprende Cna Benessere e Sanità?
Il ramo di cui mi occupo è una parte di tutto quello che fa Cna, l’associazione degli artigiani. Raggruppa sostanzialmente le due categorie più grandi, cioè gli acconciatori e gli estetisti però anche altre figure come massaggiatori, tatuatori, piercer, gestori di palestre. Tutto quello che ha attinenza con le categorie del benessere. Volendo potevano iscriversi anche i fisioterapisti, come me, ma ora che con la legge avranno il loro albo non potranno più iscriversi.

Nello specifico in cosa consiste la sua attività e da quanto tempo se ne occupa?
Io sono un fisioterapista specializzato in osteopatia. Come associazione invece mi occupo di offrire più in generale corsi di formazione. Ce ne sarà uno a breve, gratuito per i nostri iscritti per l’utilizzo delle apparecchiature elettroestetiche. Un corso molto importante in quanto l’utilizzo di queste apparecchiature sta crescendo nei centri estetici. E a volte la formazione è un po’ di parte cioè data da chi fornisce le macchine, mentre nel nostro caso si tratta di formatorie sterni, cioè un ingegnere e un fisico che illustreranno queste apparecchiature, evidenziandone i rischi e anche come devono essere utilizzate.

Nei giorni scorsi si è svolto a Bologna Cosmoprof. Si tratta di un evento molto importante a livello nazionale per il vostro settore?
E’ una fiera dell’estetica e dell’acconciatura ed è al momento forse l’evento più importante a livello italiano. In questa fiera sono esposte le apparecchiature, sono presenti le aziende che propongono i prodotti cosmetici e sono proposte delle novità. E’ importante perché se un’estetista, una parrucchiere, un tatuatore o un piercer vuole tenersi informato sull’andamento del mercato anno per anno questo è sicuramente i luogo migliore dove poter approfondire questa conoscenza.

Quali sono i nodi o le problematiche riguardanti la vostra professione a livello nazionale?
Sono quelle della salvaguardia della professione perché purtroppo è diffuso il fenomeno degli abusivi. Un problema sia per la sicurezza del cittadino che per la tutela di chi lavora in regola e si aggiorna rispettando le regole. Un grosso impegno è collegato al rinnovo della legge 1/90 in merito alla professione dell’estetiste. Si tratta di di una legge un po’ datata. Erano state inserite delle schede tecniche per renderla più attuale, ma con la fine della legislatura non è stato possibile raggiungere l’obiettivo. Sicuramente sarà riproposta da Cna congiuntamente ad altre associazioni per renderla più in linea con le direttive europee. Un terzo nodo è il far riconoscere alla conferenza Stato-Regione una specializzazione della professione dell’estetista, cioè l’estetica sociale.

E a livello regionale? Quali richieste vi arrivano dai vostri iscritti?
Le problematiche sono simili. In Valle stiamo lavorando al tavolo tecnico con la Regione per ridefinire meglio le regole e inserire la figura dei tatuatori piercer.

Uno dei lavori più diffusi è quello dell’estetista. Molti però non sanno che si sta sviluppando il settore dell’estetica sociale…
La Cna si impegna molto anche nell’ambito della formazione. E da qualche anno sta anche dando il proprio appoggio, insieme all’Assessorato regionale alla Sanità e alla Lega per la Lotta ai tumori, all’associazione Fieps proprio per la formazione nell’ambito dell’estetica sociale. E’ recente per l’Italia ma in Francia, dove è nata, esiste già da 40 anni e consiste nel declinare il trattamento estetico sulle persone fragili o malate. L’estetista farà sempre l’estetista però nell’ambito oncologico può dare un momento di pace alle persone in trattamento oncologico e farle sentire ancora donne. Nonostante io sia malata perché non posso truccarmi e curare il mio aspetto? Per esempio grazie a Cna viene erogato un laboratorio gratuito in ospedale, in oncologia, per le pazienti mentre fanno le chemioterapia e molte di queste pazienti confessano di non sentirsi in un ospedale. E questo permette a loro un supporto psicologico e morale importante, rendendo meno pesante un momento difficile. I corsi sono importanti in quanto l’estetista nel suo percorso sfiora questi argomenti e allora per poter lavorare in sicurezza conq ueste persone devo avere determinate accortezze. In Francia è una specializzazione di Stato e per le estetiste che operano nella case di riposo o a favore delle persone ricoverate in ospedale in lungadegenza è preferibile avere questa specializzazione.

In questi settori c’è ancora possibilità di trovare occupazione? Qual è la situazione in Valle d’Aosta?
Direi che sono abbastanza saturi. Aumenta la vendita dei prodotti cosmetici ma non di chi fa questa professione. E’ un ragionamento che vale sia per il nazionale che per il regionale. Alle nuove estetiste consiglio prima di aprire subito il proprio centro estetico di fare un po’ di gavetta da dipendenti per acquisire sicurezza e dimestichezza. Altrimenti la scarsa esperienza non garantisce un futuro e abbassa la qualità della categoria.

Un sogno imprenditoriale-associativo da realizzare?
Riuscire a rappresentare tutte le figure del mio settore nel migliore dei modi. E far crescere gli iscritti in quanto noi diamo delle informazioni importanti ed è importante essere iscritti ad una associazione. Ad esempio il 30 aprile c’è la scadenza di rinnovo dell’iscrizione all’anagrafe della Camera di Commercio e se uno non lo sa viene cancellato. Stare in una associazione è utile per avere questo tipo di informazioni. 

31 marzo 2018

Salvatore Addario (#Cna): «In Valle d'#Aosta servono più reti di impresa»

Questa settimana intervistiamo Salvatore Addario, presidente di Cna.

Parliamo di turismo, recentemente in Valle d’Aosta avete realizzato un convegno nazionale sulle reti di impresa. Come è nata questa iniziativa?
L’iniziativa, rientrante nell’interesse di CNA Turismo nazionale e intitolata "Percorsi esperienziali, culturali ed enogastronomici. Strategie innovative e reti d’impresa tra ricettività, servizi e artigianato per valorizzare il turismo montano in Valle d’Aosta", è nata dall’impulso di CNA Valle d’Aosta e ha ricevuto il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, della Regione autonoma Valle d’Aosta, dell’Assessorato al Turismo , della Chambre Valdôtaine, della Rete Turismo Valle d’Aosta e dell’agenzia della Rete Turismo VDA Italy Wonderland. La finalità di questo evento, che si è svolto sabato 27 gennaio nel Palazzo regionale, era quella di unire tutte le energie e la voglia di fare presenti in Valle d’Aosta per costruire delle reti di impresa che permettano di creare percorsi virtuosi in grado di incrementare il turismo.

Fra i relatori un ricco parterre istituzionale. Quali sono state le conclusioni del Convegno?
Ai lavori doveva essere presente l'onorevole Dorina Bianchi, Sottosegretario di Stato al Turismo e ai Beni Culturali, che non avendo potuto partecipare per impegni istituzionali ha inviato un messaggio con diverse riflessioni sui temi trattati. Alla giornata hanno portato il loro contributo il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Laurent Viérin, l'assessore regionale al Turismo, Trasporti e Commercio, Aurelio Marguerettaz, il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, il responsabile di promozione e marketing di Italy Wonderland, Takeshi Sugiyama, il coordinatore nazionale di CNA Turismo e Commercio, Cristiano Tomei, l’esperto di Programmi Piter-Alcotra, Luca Veltri, l'esperto di Reti d’Impresa Turismo, Pasquale Anastasi, già direttore generale del Turismo della Regione Calabria, e il presidente nazionale CNA Turismo e Commercio, Luca Tonini. Nel corso del convegno abbiamo affrontato argomenti molto importanti. Le reti di impresa sono davvero fondamentali: dopo la crisi economica vissuta dal paese, credo che ancora oggi, e forse più di prima, l’unione faccia la forza. Il nostro tessuto imprenditoriale è costituito per il 98 per cento da micro imprese e queste devono riuscire a fare massa critica per poter avere un peso. La rete d’impresa non svilisce l’identità dell’azienda, ma la valorizza: un contratto di rete di filiera mette l’azienda nelle condizioni di lavorare a progetti più importanti di quelli che potrebbe affrontare da sola. E sono convinto che anche le associazioni debbano collaborare tra loro: se si tratta di lavorare insieme, non badando solo nell’interesse dei propri associati, CNA è disponibile ad aprire tavoli di confronto con le altre associazioni.

Guardando alla realtà regionale qual è il vostro giudizio?
A mio avviso occorre costruire un sistema totalmente nuovo, che con forza e coesione consenta di unire tutte le energie, il saper fare e la voglia di fare del territorio di questa piccola, ma determinata regione, andando per la prima volta tutti in una stessa direzione. Tutte le associazioni, le organizzazioni, tutti i settori e le aziende che compongono il mondo del Turismo in Valle d’Aosta, le Istituzioni, tutti, lo ribadisco, devono convenire che solo operando insieme potremo risultare vincenti nella sfida globale dei mercati.

Lei è anche vicepresidente nazionale di CNA Turismo e Commercio cosa significa questo per gli associati a Cna valdostani?
Il raggruppamento Turismo e Commercio presso la CNA nazionale, e tramite questa anche nelle CNA locali, è nato per dare alle imprese che lavorano nel turismo una rappresentatività più istituzionale, in modo che rappresentino un mondo unico, un solo comprensorio che le collega tutte. Nella filiera classica del Turismo, CNA associa più di sedicimila imprese, ma se a queste si aggiungono coloro che si occupano degli altri settori legati ai servizi del mondo del Turismo, come ad esempio la mobilità, superiamo i quarantamila. Essere vicepresidente di CNA Turismo e Commercio nazionale mi permette dunque di confrontarmi con una realtà importante e di portare quest’esperienza nella nostra Regione.

Avete altre iniziative in programma in questo settore?
Attraverso la nostra Agenzia Italy Wonderland Stiamo portando avanti un percorso iniziato a partire dal mese di settembre, in collaborazione con Takeshi Sugiyama (già responsabile della promozione VdA in Giappone e Corea del Sud): Italy Wonderland ha gettato le basi per lavorare ad un ambizioso progetto di promozione integrata dell’offerta regionale verso la macro area “Asia Pacifico”, con focus iniziale su 4 mercati di riferimento: Giappone, Repubblica di Cina, Corea del Sud, e Cina Popolare. Questi quattro mercati non sono stati scelti a caso ma perchè ci permettono di destagionalizzare il Turismo in Valle D'Aosta perchè i Turisti di questi paesi si spostano per vacanza da Maggio a Ottobre. Questa nuova modalità di approccio nasce dal desiderio di non lasciar cadere l’eccellente lavoro di promozione svolto negli scorsi anni dalla Regione Autonoma in Giappone e Corea del Sud, che con modalità fortemente innovative ed operando direttamente dal cuore della Valle d’Aosta, ha saputo innescare un forte interesse e coinvolgimento (anche emotivo) da parte del mercato nei confronti del brand Valle d’Aosta. Il concetto di macro area consente inoltre di coordinare e ottimizzare contenuti e iniziative nell’area più strategica del pianeta, la cui stabilità ed intensità di crescita fa sì che tutta l’offerta globale vi si concentri e si scontri... Parliamo dunque di una cabina di regia unica in VDA, che con modalità coordinate e controllate possa gestire con la massima efficacia il rapporto tra i mercati e l’offerta regionale. Basta gestioni parcellizzate dei singoli mercati, con dispersione di risorse regionali, nessuna sinergia e coordinamento di iniziative su mercati limitrofi e interdipendenti, e pochissima massa critica. Nel nuovo progetto “Asia”, Italy Wonderland riversa la grande esperienza di Sugiyama, ancor più rafforzata dalle modalità operative di network della “Rete Turismo Valle d’Aosta”, un inedito concentrato di competenze, contenuti, servizi, logistica e capacità operativa. Il tutto ulteriormente rafforzato dall’introduzione di inediti e rivoluzionari strumenti tecnologici, delle app, appositamente studiate e realizzate da Italy Wonderland, presto a disposizione dell’offerta regionale valdostana.

Abbandoniamo il settore del turismo: qual è la situazione del mondo dell’artigianato valdostano
Facendo riferimento ai dati relativi al 2017, il numero di imprese in Valle d’Aosta è in lieve aumento: la dinamica di iscrizioni e cancellazioni evidenzia un rallentamento delle cancellazioni e una sostanziale tenuta nella nascita di nuove imprese. A chiudere il 2017 in rosso sono state prevalentemente le attività del settore delle costruzioni e del commercio (-4% circa, con risultati analoghi a quelli registrati nel 2015), seguite dalle attività manifatturiere (-3,9%) e dai servizi alle imprese (-2,2%). A fronte di una forte crescita a livello nazionale si registra una sostanziale tenuta nel comparto turistico. Dal canto suo, il comparto artigianale conferma un trend di crescita del numero delle imprese. Ci confrontiamo dunque con dati positivi che confermano quanto emerso già nel periodo precedente: ora sarà fondamentale cercare di consolidare questa tendenza per rilanciare il comparto imprenditoriale.

Ci avviciniamo alle regionali: di cosa ha bisogno il mondo dell’artigianato?
L’Italia e la nostra Regione sono in una fase trasformazione e profondo cambiamento che deve essere governata con politiche a misura delle micro e piccole imprese, che costituiscono il 99,4% dell’imprenditoria, affinché la ripresa economica in atto si possa davvero consolidare ed irrobustire e permetterci di guardare con fiducia al futuro. Le nostre proposte a chi si candida a governare riguardano ambiti di intervento riconducibili a interessi di carattere generale, di quelle componenti economiche e sociali che rappresentano l’anima dei territori, della creatività e del saper fare che ci rendono unici al mondo. In questo senso i temi sui quali sarà necessario concentrare gli sforzi dovranno essere quelli di favorire l’accesso al credito e alla liquidità delle aziende e di promuovere la digitalizzazione attraverso progetti che permettano agli imprenditori di liberare tempo e risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. Sarà inoltre fondamentale sostenere ulteriormente la creazione di reti di imprese per generare una crescita complessiva del comparto imprenditoriale attraverso la valorizzazione delle singole peculiarità che lo compongono.

Per il 2018 quali attività in generale avete in programma come Cna?
Come CNA vogliamo continuare a rappresentare e tutelare gli interessi delle imprese artigiane, delle PMI e di tutte le forme del lavoro autonomo. Scopi della CNA Valle d’Aosta sono la rappresentanza, la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese, operanti nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e turismo, CNA Valle d’Aosta opera anche nella formazione, organizzando corsi volti alla qualificazione e all’aggiornamento professionale delle imprenditrici e degli imprenditori e dei loro dipendenti. Dopo il successo della prime due edizioni, stiamo lavorando all’organizzazione della Giornata dell’Artigiano, l’iniziativa organizzata in collaborazione con la Chambre Valdôtaine e Confartigianato Valle d’Aosta: quest’iniziativa intende valorizzare il mondo dell’artigianato produttivo valdostano e della piccola e media impresa facendo conoscere ai cittadini il saper fare degli artigiani e promuovendo la cultura del “made in VdA”.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il sogno per il prossimo periodo è che tutte le associazioni, le organizzazioni, tutti i settori e le aziende che compongono il mondo del Turismo in Valle d’Aosta e le Istituzioni possano riuscire a operare insieme per ottenere risultati concreti e portare la nostra Regione a essere capace di attrarre sempre più turisti e divenire una vera eccellenza a livello nazionale e internazionale.

29 marzo 2018

Venerdì 30 Marzo Marco Paonessa (#CNA) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 30 marzo, alle 9,35, ventiduesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Marco Paonessa, presidente di CNA Benessere e Salute.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi invece l'intervista a l'artigiano orafo Luca Ronco. 


Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

1 marzo 2018

Venerdì 2 Marzo Salvatore Addario (#CNA Valle d'#Aosta) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 2 marzo, alle 9,35, diciottesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Salvatore Addario, presidente di CNA Valle d'Aosta.   

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Nicole Giustini della Cooperativa La Libellula.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0. 

3 novembre 2017

Salvatore Addario nel Direttivo nazionale di #Cna


Salvatore Addario
Venerdì 27 ottobre, l’Assemblea elettiva di CNA nazionale, alla quale erano presenti anche la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, il ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali Giuliano Poletti e il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli, ha confermato alla guida dell’associazione per i prossimi quattro anni il presidente uscente Daniele Vaccarino

Imprenditore piemontese, dal 1987 Vaccarino è amministratore della Carmec srl, azienda metalmeccanica operante nella cintura torinese. Durante il suo primo mandato ha condotto la CNA attraverso un percorso di profondo rinnovamento e di cambiamento, finalizzato a farla diventare un Sistema maggiormente omogeneo e coeso, sempre più vicino alle imprese e sempre più protagonista nelle trasformazioni del Paese.

«Il Paese sta ritrovando la rotta della crescita e sta riprendendo a navigare in mari più calmi – ha spiegato Vaccarino nel suo discorso – l’Italia comincia finalmente a uscire dai vortici degli ultimi dieci anni: che sia così ce lo dicono i dati sull’andamento del Pil, gli indici di fiducia, i dati sull’export che guadagna quote di mercato, la maggiore vivacità della domanda interna e degli investimenti privati, la crescita dell’occupazione, le proiezioni economiche per il prossimo futuro. È un risultato che ci siamo guadagnati con le unghie e con i denti, con il lavoro quotidiano delle nostre imprese».

Ai lavori dell’Assemblea nazionale ha partecipato anche il presidente di CNA Valle d’Aosta Salvatore Addario, che farà parte del direttivo nazionale per i prossimi quattro anni: «È un grande onore poter rappresentare la nostra associazione a Roma: anche se siamo tra le più piccole regioni d’Italia, vogliamo portare il nostro contributo e far sentire la nostra voce in modo da riuscire a creare condizioni sempre migliori per i nostri associati al fine di poterli agevolare nel loro lavoro. Come nel resto d’Italia, anche in Valle d’Aosta il mondo degli artigiani e delle piccole-medie imprese è un motore trainante dell’economia».



26 ottobre 2017

CNA Valle d’Aosta organizza un incontro per impiantisti elettrici e termoidraulici


Dopo l’incontro rivolto agli installatori e manutentori termoidraulici di mercoledì 18 ottobre, nel corso del quale è stato trattato il corretto utilizzo del Catasto degli Impianti Termici regionale (accesso e caricamento dati sul sito), CNA organizza un secondo appuntamento rivolto a tutti gli impiantisti elettrici e termoidraulici.

Martedì 31 ottobre, a partire dalle 17, presso la sala del Savt in via Carrel, 4 ad Aosta, Marco Parola, coordinatore regionale Piemonte Unione CNA Installazione Impianti, parlerà della “Certificazione impianti e corretta compilazione della dichiarazione di conformità” (durata dell’incontro: max 4 ore). L’incontro è gratuito per gli associati CNA in regola con il tesseramento.

Il numero di posti è limitato e la prenotazione è obbligatoria compilando e trasmettendo all’indirizzo mail info@cna.ao.it il modulo di iscrizione che si può scaricare dal sito dell’associazione o richiedere in segreteria (tel.: 0165 31587).

Le adesioni saranno raccolte secondo l’ordine di arrivo, fino a esaurimento dei posti disponibili.

29 settembre 2017

#Turismo: La Valle d'#Aosta guarda a #Taiwan


L’inaugurazione dell’esposizione “Linguaggi visivi di due culture - Rare opere della cultura cinese”, curata da Giancarlo Tognoni e Andrea Rusin e che sarà visitabile dal 30 settembre al 15 ottobre presso la Sala Opera Mortai del Forte di Bard, ha fornito ieri, giovedì 28 settembre, l’occasione per un incontro tra una delegazione valdostana e il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia S.E. Javier Ching-Shan Hou

La mostra, organizzata da CNA Valle d’Aosta in collaborazione con ItalyWonderland (l’agenzia di Turismo, servizi e commercio di CNA Valle d’Aosta) è un primo passo per gettare le basi di una futura collaborazione partendo da uno scambio culturale.


L’assessore regionale al Turismo, Claudio Restano, accompagnato dal dirigente della struttura regionale di promozione turistica, Carlo Vigna, e dal direttore dell’Office régional du Tourisme, Miriana Detti, ha fatto gli onori di casa: «Siamo felici di accogliere nella nostra Regione il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia – ha spiegato l’assessore – che nei due giorni di permanenza potrà conoscere meglio le ricchezze naturali, culturali e della produzione enogastronomica della Valle d’Aosta. Quest’iniziativa potrà avere importanti risvolti dal punto di vista turistico: per arrivare a intraprendere una proficua collaborazione è fondamentale conoscere i rispettivi territori e avere un serio approccio istituzionale».

Il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia ha sottolineato che ogni anno sui 23 milioni di abitanti dell’isola di Taiwan, oltre la metà viaggia e le mete predilette sono l’Europa e l’Italia con le sue città d’arte in particolare: «Ci sono tutti i presupposti per gettare le basi di una collaborazione, iniziando proprio dal turismo. Un proverbio cinese dice che ‘Alle persone intelligenti piace la montagna’: questo potrebbe essere lo slogan giusto per promuovere la Valle d’Aosta che, con la sua natura selvaggia e le sue montagne, ha un fascino unico».

«Molti degli abitanti di Taiwan hanno già scoperto l’Italia e le sue città d’arte – ha aggiunto il presidente dell’associazione degli albergatori della Valle d’Aosta, Filippo Gérardci auguriamo che il passo successivo sia quello di venire a conoscere la Valle d’Aosta, un territorio di montagna come il loro, ricco di fascino e di strutture che offrono un’accoglienza di qualità elevata».


Il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, ha fornito una panoramica del comparto imprenditoriale valdostano, ricordando la posizione strategica della Valle d’Aosta nel cuore dell’Europa: «Sebbene le nuove competenze assegnate alle Camere di Commercio dalla Riforma non permettano più a questi Enti di svolgere azioni dirette al di fuori dei confini nazionali, l’internazionalizzazione resta un argomento di particolare importanza per le nostre aziende. Le nostre sono generalmente imprese di piccole dimensioni che non possono certamente puntare su grandi volumi produttivi: proprio per questa ragione il faro guida del loro lavoro è stata la costante ricerca della qualità. Una qualità che è possibile ritrovare nelle nostre produzioni eno-agro alimentari, ma anche nel settore dell’accoglienza turistica, dell’artigiano, della tecnologia, della valorizzazione del territorio, della cultura. Ritengo importante per le nostre realtà economiche potersi misurare con nuovi mercati di riferimento, e in questo senso Taiwan potrebbe certamente rappresentare un interessante ambito di sviluppo».

«Sappiamo che attualmente l’Italia è il quinto partner di Taiwan in Europa e diciannovesimo nel mondo per quanto riguarda i rapporti commerciali: l’obiettivo di questo incontro è quello di creare un rapporto di collaborazione tra la Valle d’Aosta e la rappresentanza di Taipei, in modo da sviluppare scambi culturali, turistici e commerciali attivando un canale privilegiato per la nostra regione. Questo scambio culturale ci consente di dare uno sguardo verso Taiwan: scambio che non può che essere positivo e arricchente dal punto di vista culturale per tutti noi», ha sottolineato il presidente di CNA Valle d’Aosta, Salvatore Addario.


Nei due giorni trascorsi in Valle, il capo dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei in Italia S.E. Javier Ching-Shan Hou ha avuto anche l’opportunità di visitare il Casino de la Vallée, Skyway e il centro storico di Aosta. 

26 settembre 2017

Giornata dell’Artigiano: «Ma quanto sono bravi»



Dopo il successo della prima edizione, l’iniziativa organizzata dalla Chambre Valdôtaine e dalle associazioni di categoria CNA Valle d’Aosta e Confartigianato Valle d’Aosta tornerà ad animare la piazza Chanoux di Aosta.

E quest’anno la manifestazione raddoppia: l’appuntamento con l’artigianato di produzione si svolgerà, infatti, su due giorni, sabato 30 settembre dalle 11.30 alle 19.30, con l’inaugurazione ufficiale alle 14,30, e domenica primo ottobre dalle 10 alle 18.

Per l’edizione 2017 della manifestazione, agli artigiani si unirà anche Confcommercio Valle d’Aosta che, nella giornata di sabato, organizzerà “Commercianti in festa”, con bancarelle, prezzi convenienti, offerte, assaggi di prodotti tipici e altre animazioni.

La Giornata dell’Artigiano, patrocinata dall’Assessorato regionale alle attività produttive e dal Comune di Aosta, è stata presentata nel corso di una conferenza stampa, martedì 26 settembre alle 11 presso la sala dell’Hôtel des  Etats del Comune di Aosta, alla quale hanno preso parte l’Assessore regionale alle Attività Produttive, Energia, Politiche del Lavoro e Ambiente, Fabrizio Roscio, il Vice Sindaco di Aosta, Antonella Marcoz, il Presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, il Presidente di CNA Valle d’Aosta, Salvatore Addario, il Direttore di Confartigianato Valle d’Aosta, Aldo Zappaterra, il Presidente di Confcommercio Valle d’Aosta, Graziano Dominidiato, e il Presidente dell’Ordine degli Archietetti, Sergio Togni.

L’iniziativa è nata con lo scopo di valorizzare il mondo dell’artigianato produttivo valdostano e della piccola e media impresa facendo conoscere ai cittadini il savoir faire degli artigiani, promuovendo la cultura del “made in VdA” e creando un’opportunità di dialogo tra aziende valdostane.

Gli artigiani scenderanno dunque in piazza per valorizzare e mostrare il loro lavoro, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere i prodotti e i processi innovativi della produzione artigiana, al fine di instaurare e consolidare un rapporto di fiducia, facendo comprendere al cittadino il valore della professionalità artigianale, dell’unicità e della qualità del prodotto.

La Giornata dell’Artigiano è una vetrina per il mondo artigiano della nostra Regione e per le sue eccellenze: nel corso della manifestazione rappresentanti di diverse realtà saranno presenti per dare dimostrazione tangibile del loro “savoir faire” e della loro manualità. 

20 luglio 2017

Il presidente della #CNA Valle d’Aosta Salvatore Addario eletto vicepresidente Nazionale CNA Turismo e Commercio


Salvatore Addario
Si è costituito martedì 18 luglio a Roma il raggruppamento di interesse “CNA Turismo e Commercio”, con l’elezione del presidente, dei vicepresidenti e dei consiglieri: a ricoprire la carica di presidente del raggruppamento nazionale sarà il fiorentino Luca Tonini, mentre Salvatore Addario, presidente di CNA Valle d’Aosta, è stato eletto vicepresidente. Anche la presidente di CNA Turismo e Commercio Valle d’Aosta, Serena Ciampa, è entrata a far parte di questo nuovo organo con la carica di consigliere.

«Sedere al tavolo della Presidenza Nazionale CNA Turismo e Commercio rappresenta un'opportunità in più per i nostri associati – spiega il presidente Addario – perché il lavoro straordinario della CNA Nazionale ci permette di partecipare più agevolmente ai Bandi Nazionali e Europei e alle fiere TuristicheSono molto contento di questo nuovo incarico – continua Salvatore Addario – frutto del lavoro di squadra che come CNA Valle D'Aosta abbiamo portato avanti in questi ultimi anni. Non è stato facile mettere insieme persone dello stesso settore concorrenti tra loro, ma quando lo si fa con passione, si riesce a trasmetterla anche agli altri, rendendo tutto più semplice».

Addario ricorda, poi, come la nascita della Rete Turismo Valle d’Aosta abbia creato una sinergia tra operatori del turismo, dei trasporti (Taxi, NCC), guide turistiche, naturalistiche e ciclo-turistiche, maestri di sci, tour operator, trasporti in elicottero e altri ancora.
«Abbiamo inoltre aperto un’agenzia chiamata ‘Turismo, Servizi e Commercio’ in modo da poter proporre i progetti della Rete e per gestire legalmente un centro di prenotazione regionale per i Transfer. Spero che questa Rete si ingrandisca sempre di più: per questo, c'è bisogno della collaborazione di tutti in primis dell’Adava, con la quale siamo già in buoni rapporti, delle altre associazioni, dei consorzi turistici e del coordinamento della Chambre Valdôtaine, che si è sempre resa disponibile», aggiunge Addario.


Il Gruppo Turismo, dopo aver organizzato lo scorso inverno ‘Winder Wonderland’, per l'estate ha proposto Summer Wonderland e ‘Baby Wonderland’, una serie di itinerari-evento settimanali in tutta la Valle d’Aosta insieme alle guide, che danno la possibilità di conoscere il territorio e di vivere emozioni indimenticabili attraverso soluzioni di svago non convenzionali che promuovono la scoperta e la fruizione di storia, natura ed enogastronomia. Come per la versione invernale, Summer Wonderland offre interessanti occasioni infrasettimanali, con l’intento di decongestionare il turismo di massa dei weekend, di implementando le iniziative già preesistenti.

4 luglio 2017

Salvatore Addario confermato presidente di #CNA Valle d’Aosta



L’assemblea elettiva di CNA Valle d’Aosta ha confermato, mercoledì 28 giugno, Salvatore Addario alla carica di presidente. Dopo il percorso degli ultimi mesi, che ha portato alla nomina dei direttivi delle Unioni di Mestiere e dei relativi presidenti e dell’Assemblea regionale, circa 60 imprenditori, si sono ritrovati ieri nella sala riunioni del SAVT di Aosta.
Al fianco di Addario, ci saranno tre vicepresidenti: Massimo Pesando Gamacchio, Roberto Sapia e, in rappresentanza di CNA Pensionati, Romano Rocco.

«In linea con il processo di cambiamento avviato dalla CNA su tutto il territorio – ha spiegato il presidente Addario – l'azione futura della CNA valdostana dovrà svilupparsi nel dare rappresentanza a tutto il mondo delle micro e piccole imprese, diventare sempre di più un punto di riferimento per le imprese, raccogliere le proposte e le criticità di tutti i settori per portarle avanti con chi di dovere: per raggiungere questi obiettivi invito gli imprenditori a coinvolgere l’Associazione in modo da poter raccogliere le criticità e dare voce alle problematiche. Vogliamo essere connessi al cambiamento, connessi al Sistema CNA, connessi al territorio nel quale viviamo e operiamo, connessi al lavoro e a coloro che rischiano di cadere in uno stato di nuova povertà; vogliamo essere impegnati nel costruire una nuova alleanza tra le istituzioni locali e il mondo delle micro e piccole imprese artigiane, commerciali, turistiche e industriali».

Nel suo discorso, il presidente di CNA Valle d’Aosta ha poi chiesto ai Presidenti delle Unioni di convocare quanto prima un incontro con i loro colleghi «in modo da poter presentare alla direzione e alla Presidenza una relazione contenente le problematiche e le proposte. Tutti i contributi che arriveranno, saranno raccolti e inseriti in un documento unico che rappresenterà il punto di partenza per il lavoro dell’Associazione nei prossimi anni da definire in una conferenza programmatica entro i primi mesi del 2018».

All’assemblea hanno partecipato anche il segretario della CNA Torino Paolo Alberti e il responsabile del Dipartimento Gestione Risorse Economiche e Finanziarie della CNA Nazionale Lino Donzi e, in collegamento via skype, il presidente nazionale della CNA Daniele Vaccarino.

«Nonostante la crisi di questi anni, CNA Valle d’Aosta è riuscita a portare aventi azioni e servizi che hanno permesso di mantenere stabile la consistenza associativa nella regione. In questo periodo di crisi CNA, che vanta complessivamente in Italia 659.997 soci tra imprenditori, pensionati e cittadini, ha lavorato affinché in tutta Italia le sedi non chiudessero e potessero continuare ad essere al fianco degli imprenditori, si è adoperata per fare rete tra le CNA di tutta Italia in modo da garantire la qualità dei servizi e delle azioni per gli imprenditori. Come ha fatto la struttura valdostana, anche a livello nazionale è stata creata CNA turismo per sviluppare le relazioni e i progetti di tutta la filiera del turismo», ha sottolineato Donzi.

Anche da Alberti è arrivato l’apprezzamento per il lavoro svolto in questi 4 anni alla presidenza CNA che è riuscita a guidare l’associazione in un momento di profonda crisi verso una condizione stabile e ridare credibilità all’associazione sia nei confronti degli imprenditori sia nei confronti delle istituzioni: «I successi si vedono anche dalla partecipazione a quest’assemblea elettiva. Importante è stato anche il lavoro sinergico con i colleghi piemontesi: a livello associativo non ci sono stati decrementi, ma l’obiettivo nei prossimi anni è la crescita della consistenza associativa. Bisogna essere più presenti sul territorio, dobbiamo affiancare gli imprenditori di CNA nei tavoli di lavoro per portare a sostegno delle imprese le nostre competenze tecniche».


La parola è poi passata al presidente nazionale Vaccarino: «Abbiamo bisogno di una Cna sempre più capace di confrontarsi con le Istituzioni e soprattutto di essere sempre più a fianco delle aziende, capace di ascoltare e trovare risposte ai loro problemi, capace di mettere a disposizione delle imprese tutti i servizi necessari per il loro sviluppo. Cna dice no al declino facendosi promotrice di progetti su cui costruire alleanze e proposte di legge a vantaggio del sistema dell’artigianato e delle Pmi. Occorre avere la capacità di disegnare il futuro, ma è altrettanto indispensabile un’Italia coesa, stabile e in crescita, dove le prime due condizioni sono indispensabili affinché si verifichi la terza. Occorre diventare sempre più un sistema che faccia dell’integrazione il perno centrale su cui sviluppare i progetti di sviluppo dell’Associazione a sostegno delle imprese». 

9 giugno 2017

L'Assemblea territoriale di #Cna Valle d'#Aosta

Si è svolta mercoledì 7 giugno, l’Assemblea territoriale di CNA Valle d’Aosta: dopo che nelle scorse settimane sono stati rinnovati i direttivi delle Unioni di Mestiere e i relativi presidenti, la riunione ha permesso di formare l'Assemblea regionale, composta dai delegati eletti per il 30% dalle Unioni di mestiere e per il restante 70% dal territorio, che si riunirà il 28 giugno per eleggere il presidente di CNA Valle d’Aosta per il quadriennio 2017/2021.

«Da quando ho assunto l'impegnativo incarico di Presidente regionale, insieme con i colleghi della presidenza, che ringrazio per la loro collaborazione, siamo stati fortemente impegnati per risanare la difficile situazione ereditata dal precedente gruppo dirigente. Abbiamo comunque sviluppato diverse iniziative, che hanno permesso alla CNA valdostana di ritornare a essere un soggetto credibile per i nostri interlocutori», ha spiegato il presidente Salvatore Addario, aggiungendo che l'impegno per il futuro, al fine di dare una rappresentanza organizzata a tutto il territorio della nostra regione, sarà quello di costituire gruppi dirigenti di imprenditori, che siano espressione della Città di Aosta e della Alta e Bassa Valle.

«Esaminando i bilanci dal 2013 a oggi, emerge una situazione in via di miglioramento che richiede però tempo per sanarsi completamente: con una punta di orgoglio personale, posso riaffermare che l’immagine della CNA Valle d’Aosta è migliorata nei confronti delle Istituzioni e degli Associati. Con i suoi 1100 Associati la CNA Valle d’Aosta rappresenta il 30% dell’Albo Artigiani, un dato migliorabile, ma che richiede investimenti per sviluppare maggiori iniziative sindacali», ha spiegato Addario.


Per quanto riguarda l’attività di CNA Valle d’Aosta, in questi anni l’associazione si è aperta al settore turistico con la creazione di un gruppo per la presentazione di progetti di sviluppo turistico del territorio, che, dopo l’istituzione di un’agenzia per l’organizzazione dei transfer da e per gli aeroporti e per la gestione dei progetti, è divenuto l’Undicesima unione di mestiere di CNA Valle d’Aosta. L’associazione ha poi patrocinato vari eventi sul territorio a sostegno del mondo dell’artigianato e degli artigiani tra cui Maison&Loisir, ChocoLathuile e FrontDoc - il Festival internazionale del cinema di frontiera. Inoltre, nel 2016 ha organizzato “La giornata dell’Artigiano”, evento di celebrazione, promozione e valorizzazione dell’artigianato produttivo, che auspica di rinnovare e ampliare nel 2017. Dal lato della formazione, CNA ha erogato corsi di formazione agli associati per ottemperare agli obblighi di legge in materia di sicurezza sul lavoro e igiene: dal 2015 a oggi sono state formate circa 2000 persone tra lavoratori, soci e titolari.

«Non possiamo cullarci su alcuni risultati positivi, dobbiamo guardare avanti per non essere coinvolti in quello che molti osservatori esterni al nostro mondo definiscono come tendenziale declino delle Associazioni di rappresentanza degli interessi. Dobbiamo sentirci impegnati, imprenditori associati e dipendenti della Confederazione, in un processo di continuo miglioramento sia nello svolgere al meglio le nostre funzioni di rappresentanza, sia nell’erogazione di servizi utili alla crescita delle imprese per renderle sempre più competitive in un mercato che cambia con una velocità sino a ieri impensabili. Per questo CNA di Aosta si sente parte attiva, protagonista concreta e attenta nel partecipare al processo di cambiamento che il ‘Sistema CNA Nazionale’ ha avviato nei mesi scorsi: vogliamo essere connessi al cambiamento, connessi al Sistema CNA, connessi al territorio nel quale viviamo e operiamo, connessi al lavoro e a coloro che rischiano di cadere in uno stato di nuova povertà; impegnati nel costruire una nuova alleanza tra le istituzioni locali e il mondo delle micro e piccole imprese artigiane, commerciali, turistiche e industriali. Due mondi, questi ultimi, che molte volte faticano a parlarsi e confrontarsi, ma che sono i soggetti rispetto ai quali i cittadini rivolgono il maggior grado di fiducia», ha concluso Addario.  

1 giugno 2017

Elezioni #CNA Valle d’Aosta: rinnovati i direttivi delle Unioni di Mestiere



Come previsto dallo Statuto di CNA Valle d’Aosta in quest'ultimo mese le Unioni di Mestiere sono state chiamate a rinnovare il proprio direttivo in vista dell’Assemblea territoriale di mercoledì 7 giugno che porterà all’individuazione dei 28 componenti dell’Assemblea quadriennale elettiva.
Quest’ultima si riunirà, a sua volta, il 28 giugno per eleggere il Presidente della CNA Valle d’Aosta: ad oggi, l’unica candidatura avanzata è stata presentata dal presidente uscente Salvatore Addario.

Per quanto riguarda le Unioni di Mestiere, sono stati eletti Giovanni Giorgi per Agroalimentare, Rosario Locane per FITA, Andrea Caruso per Costruzioni, Cinzia Bertona per Federmoda, Marco Paonessa per Benessere e Sanità, Alessandro Perrone per Servizi alla Comunità, Pier Francesco Grizi per Comunicazione e Terziario avanzato, Serena Ciampa per Turismo e Commercio e Rocco Romano per CNA Pensionati.

I presidenti di Unione di mestiere resteranno in carica per il quadriennio 2017/2021 e avranno il compito di rappresentare gli interessi degli associati dell’ambito dell’Unione stessa,  impegnandosi a determinare una effettiva ed equilibrata integrazione organizzativa del sistema CNA, rappresentare istituzionalmente le relative categorie professionali, elaborare e gestire le relazioni sindacali di competenza dei rispettivi settori, elaborare e attuare le politiche di promozione economica di settore, dar vita a forme di coordinamento intersettoriale.


«Ringrazio gli associati che hanno dato la loro disponibilità partecipando alle varie riunioni e che s’impegnano per mandare avanti l’organizzazione della nostra associazione: queste risorse sono molto importanti per avere sempre il polso della situazione e per mantenere i rapporti con i nostri associati. Adesso ci prepariamo ad affrontare l’ultima fase di questo percorso, sempre nell’ottica della condivisione e del coinvolgimento» ha commentato il presidente Addario. 

17 maggio 2017

Piano lavori Regione: #Confartigianato spera che si segua il modello Friuli Venezia Giulia

Aldo Zappaterra (a destra) con Nicola Rosset

La terza Commissione consiliare “Assetto del territorio”, presieduta dal Consigliere Alessandro Nogara, riunita venerdì 12 maggio, ha espresso parere favorevole all'unanimità sul Programma triennale 2017-2019 dei lavori pubblici, l'elenco dei lavori da avviare nella prima annualità 2017 e il Programma biennale 2017-2018 degli acquisti di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria.
«Si tratta di un Piano – spiega Aldo Zappaterra, Direttore di Confartigianato Valle d’Aostaal quale il nostro capo categoria, Antonio Belfiore, e Roberto Montrosset CNA, che è membro della consulta tecnica presso l’assessorato ai lavori pubblici anche per nostro conto – hanno attivamente contribuito alla redazione per tutelare le imprese edili valdostane. Con l’approvazione in Commissione del Piano lavori pubblici è stato fatto un primo passo in avanti per cercare di garantire, nel rispetto della normativa vigente, le imprese valdostane e questo è anche frutto dell’impegno di Confartigianato e Cna».
Zappaterra ribadisce: «Prima del passaggio del Piano in Commissione ho incontrato, unitamente a Montrosset, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Stefano Borrello che ha ascoltato con molta attenzione le nostre osservazioni e le nostre proposte dando atto a Confartigianato e a Cna del buon lavoro svolto». Naturalmente, come evidenzia Zappaterra ora passa tutto dalle stazioni appaltanti.   «Se nel momento in cui si affidano i lavori non si terrà conto dei nostri suggerimenti difficilmente avremo il risultato sperato. Siamo però fiduciosi perché ciò che abbiamo chiesto viene già applicato in altre regioni a Statuto speciale come il Friuli Venezia Giulia».

Il Piano 2017-2019 individua i lavori che saranno finanziati e realizzati nel corso del triennio dalla Regione e fornisce indicazioni per la gestione del piano stesso e, più in generale, per l'applicazione della normativa in materia. Il Programma triennale è costituito da 170 interventi per un ammontare complessivo di milioni di 176 milioni di euro. 
Zappaterra sottolinea, ancora, che «con l’azione delle associazioni di categoria è stato recepito il concetto  che riconosce agli appalti la valenza di strumento per la promozione dello sviluppo del territorio, sia mediante la suddivisione in lotti degli appalti, sia favorendo l'accesso al mercato da parte delle micro, piccole e medie imprese, specie se con solidi legami con il territorio»

Le Amministrazioni possono ora affidare gli appalti con procedura negoziata fino a 516mila euro e per servizi di ingegneria di importo fino a 100 mila euro. Gli appalti saranno suddivisi in tre livelli di importi: fino a 40.000 euro; oltre 40.000 euro fino a 150.000 euro e oltre 150.000.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web