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6 marzo 2017

Eco Wellness Hotel Notre Maison di #Cogne riceve il Premio Italian Pool Award 2017

 

Eco Wellness Hotel Notre Maison, struttura situata nella Valle di Cogne, cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, annuncia la vincita del premio Italian Pool Award 2017.
Italian Pool Award è il concorso che premia l’eccellenza dell’industria della piscina italiana focalizzandosi sugli impianti che rappresentano un esempio di struttura ben progettata e costruita, nella quale si possano distinguere contenuto tecnologico, rispetto e capacità di integrazione con l’ambiente, un design accurato e attenzione al risparmio energetico.
Quest’anno la giuria ha deciso di conferire il riconoscimento a Italpool Piscine & Wellness per il progetto del laghetto alpino realizzato presso l’Eco Wellness Hotel Notre Maison con la seguente motivazione: «la giuria ha ritenuto meritevole le scelte operate in relazione alla decisione di utilizzare materiali bioresistenti e autosterilizzanti, con un occhio di riguardo al consumo di cloro, puntando a rendere la piscina un ambiente più sano ed ecologico. Apprezzata inoltre, la scelta di non trascurare l’inserimento della vasca nel contesto naturale: la piscina infatti pur essendo funzionale, è caratterizzata da un’atmosfera suggestiva che ricorda un laghetto di montagna».
«Siamo entusiasti di ricevere questo prestigioso riconoscimento e ringraziamo la giuria per aver attentamente analizzato il nostro progetto ritenendolo il migliore in Italia - ha dichiarato in merito la Famiglia Celesia, proprietaria della struttura. - Siamo orgogliosi che Il laghetto alpino, completamente ideato da Andrea e progettato da papà Angelo, sia riscaldato dal calore proveniente dalla nostra centrale di cogenerazione a biomassa alimentata da fonti rinnovabili che ci garantiscono l’indipendenza energetica».
Grazie al sempre crescente impegno ecologico, lo scorso ottobre l’Eco Wellness Hotel Notre Maison ha inoltre vinto il premio Green Travel Award, assegnatogli alla fiera TTG Incontri dal Gist -Gruppo Italiano Stampa Turistica – come migliore Green Accommodation. 

12 luglio 2012

Consiglio di territorio di Unicredit: «Occorre un nuovo modello di sviluppo»

Da sinistra Vladimiro Rambaldi, Luisa Vuillermoz, Costantino Charrère e Andrea Celesia
Proseguo la cronaca (leggi qui la prima parte), iniziata ieri, dell'incontro organizzato dal Consiglio di Territorio di Unicredit sul tema sul tema «Business del passaggio al business dell'attrattività».

Gabriella MorelliCapo del servizio marketing, studi e progetti speciali dell'Assessorato al Turismo della Valle d'Aosta, pur ritenendo il modello altoatesino sicuramente uno stimolo importante ha messo in evidenza alcune differenze strutturali con l'offerta valdostana. «La nostra montagna attrae più lo straniero che l'Italiano che sceglie questo tipo di vacanza non tanto per la montagna, ma per il relax e cerca prima di tutto servizi per la famiglia e la presenza di una Spa. L'esperienza di un rifugio nelle Dolomiti si può fare in funivia. Da noi implica comunque un certo tempo di cammino. Ma al di là di questo i dati dell'Alto Adige vanno disaggregati occorre un analisi prodotto per prodotto per capire dove loro sono migliori».


Miriana Detti dell'Office du Tourisme, con alle spalle anche un'esperienza in Trentino ha sottolineato come prima di tutto il modello altaotesino sia caratterizzato da una differenza culturale e di sistema turistico sottolineando come si verifichi «una convergenza talmente stretta tra imprenditoria privata e sistema pubblico da produrre effetti moltiplicatori». In Alto Adige la cultura dell'accoglienza è tramandata da generazioni».


Andrea Celesia, vicepresidente dell'Adava, ha invitato tutti a guardare al futuro e ha espresso  tre certezze, in parte un po' controcorrente:


1°) Destagionalizzare oggi è un errore. L'onda lunga della crisi per Celesia ormai sta colpendo anche la Valle e per questo gli investimenti necessari per destagionalizzare rischiano di portare a risultati nettamente inferiori alle aspettative. «Viviamo difficoltà nelle stagioni estive. Sviluppare il mese di ottobre e poi promuoverlo in mezzo a questa crisi è uno sforzo che non possiamo permetterci. In quest'anno là dove c'è spazio occorre consolidare le stagioni tradizionali. Anche le tariffe andrebbero ritoccate inq uanto i nostri margini si sono troppo ridotti in questi ultimi anni».


2°) Prolungare i periodi di vacanza è un errore. «E' uno sforzo mostruoso. E' meglio puntare a far venire più gente. - spiega Celesia - Per questo occorrono anche sistemi di prenotazione più veloci. Il booking on line ad esempio. Vanno aumentati i volumi di prenotazione. Un'offerta con uno stile di pronta fruibilità credo sia la scelta giusta».


3°) Un'offerta variegata è l'obiettivo da avere.


L'imprenditore vitivinicolo e Presidente della Federazione dei Vignaioli indipendenti (Fivi) Costantino Charrère ha poi posto al centro della sua riflessione il concetto di famiglia, di azienda famigliare che, indubbiamente, è uno dei grandi atout del sistema altoatesino, a partire dal famoso maso chiuso (proprietà terriera al figlio maschio) che ha preservato l'unità delle proprietà immobiliari. Per Charrère questo modello imprenditoriale è ripetibile in Valle. «Una famiglia che investa nel settore vino con tre ettari e mezzo e una produzione di 35-40mila bottiglie può dare vita ad una azienda di grande sostenibilità imprenditoriale e ambientale». Charrère parla di un modello di sviluppo agro-pastorale-turistico che dovrebbe portare, con un occhio benevolo dell'Europa dove da tempo indagini statistiche dimostrano la disponibilità delle popolazione europee a sostenere il mondo agricolo, alla creazione di una rete di filiera in una regione alpina.


Vladimiro Rambaldi, responsabile di Territorio Nord Ovest di Unicredit ha sottoposto ai presenti quattro suggestioni.


1°) L'importanza della presenza in Valle di una produzione di qualità che permetta di costruire un'offerta turistica ad essa collegata sul modello di una realtà come Le Langhe.


2°) L'importanza del Turismo congressuale, dove piazze come Courmayeur e Saint-Vincent possono fare sentire la loro voce.


3°) L'impegno per una maggior copertura dei posti letto nel periodo invernale


4°) L'Alto Adige ha beneficiato anche di un permanente flusso turistico che inizialmente era di passaggio. Possibile che non sia pensabile un'attrattiva di permanenza per il turista francese e svizzero che transita in Valle d'Aosta?


Ricco il dibattito che ha visto intervenire fra gli altri anche Giorgio Gerard, presidente dei Giovani albergatori valdostani, e Ferruccio Fournier, presidente dell'Associazione valdostana degli impianti a fune, che ha detto come gli indicatori più importanti sul fronte dell'accoglienza in montagna siano principalmente due: «il numero dei fiori sul balcone in estate e il numero di luci accese in inverno».  Qui sembra che Valle d'Aosta e Alto Adige siano ancora molto distanti. 

28 dicembre 2011

Nuovo format per ImpresaVda: si accettano suggerimenti


Carissimo visitatore metto on line la puntata del 23 Dicembre. Ospite  di «ImpresaVda»,Andrea Celesia, titolare dell'albergo Notre Maison di Cogne nonchè vicepresidente dell'Associazione regionale degli albergatori e responsabile del Club di prodotto Wellness regionale, con lui abbiamo fatto il punto sul turismo in Valle.  Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata in questione. 

Con questa puntata (la numero 87) - come avevo già annunciato - si chiude un altro ciclo di ImpresaVda. Ci risentiremo a marzo. Rinnovo il mio grazie grazie alla Camera di Commercio per la sua sponsorizzazione.

Io mi sono già messo al lavoro per un nuovo format. Si accettano suggerimenti. Quale tipo di informazioni vorrebbe ricevere un imprenditore da un programma radiofonico? Scrivete le risposte nello spazio commenti. Agli autori dei suggerimenti migliori regalerò il libro che ho scritto con il professore Carmine Garzia «Storie di imprenditorialità».

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Qui invece puoi riascoltare tutte le puntate andate in onda sino ad oggi.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto

23 dicembre 2011

Andrea Celesia (Adava): Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore metto on line la puntata del 16 Dicembre. Ospite  di «ImpresaVda», Pierre Noussan, titolare della concessionaria multibrand Sicav 2000. Con lei ci siamo interrogati sull'andamento del settore dell'automotive. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata in questione. 

L'ospite della puntata di oggi, venerdì 23 dicembre, alle 9,30, su Radio Proposta in Blu, è invece Andrea Celesia, titolare dell'albergo Notre Maison di Cogne nonchè vicepresidente dell'Associazione regionale degli albergatori e responsabile del Club di prodotto Wellness regionale, con lui faremo un po' il punto sul turismo in Valle. 

Con questa puntata si chiude un altro ciclo di ImpresaVda. Ci risentiremo a marzo. Un grazie alla Camera di Commercio che con la sua sponsorizzazione ha indubbiamente dato ulteriore credibilità al programma. In primavera ImpresaVda potrebbe presentarsi ai nastri di partenza con un format nuovo. Ci sto meditando...
Come sempre ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.

Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.


Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.


Qui invece puoi riascoltare tutte le puntate andate in onda sino ad oggi.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto

5 dicembre 2011

Wellness: Il Turismo Termale non Patisce la Crisi

Il turismo termale non patisce la crisi. Le Terme di Prè-Saint-Didier  facenti parte del gruppo «QC Terme» gestito dall’imprenditore di Lecco Saverio Quadrio Curzio (che comprende anche i Bagni Nuovi e i Bagni Vecchi di Bormio, Termemilano e dal 7 dicembre Termetorino).

I numeri parlano da soli. Sette milioni di fatturato nel 2009 con un +25% rispetto al 2008, 8,5 nel 2010 e una previsione 2011 a quota 9,3. Stesso trend nelle presenze: 150mila ospiti nel 2009 e 180 mila ospiti nel 2010. Per il 2011 a metà novembre siamo già a quota 160mila. «Percepiamo la crisi, evidentemente, - spiega il Presidente della società Francesco Varni - ma non possiamo non dirci soddisfatti delle affluenze, che consideriamo espressione dell'apprezzamento per il lavoro svolto: l’attenzione al cliente, la propensione alla innovazione dei servizi offerti ed al mantenimento di elevati livelli qualitativi trovano il meritato riscontro. Pur con la prudenza che la contingenza ci impone, seguitiamo a guardare al futuro con sufficiente serenità, anche con riguardo al considerevole onere economico e finanziario assunto, che impegnerà la Società ancora per anni».

Un successo lampo se si tiene conto che la prima apertura parziale è del 23 luglio 2005  che ha ottenuto una sorta di consacrazione dal sito web dedicato ai viaggi con maggiore diffusione al mondo, Trip Advisor, che con oltre 20 milioni di iscritti e 50 milioni di recensioni pubblicate, ha di recente annoverato le Terme valdostane fra le dieci attrazioni turistiche più discusse in Europa.

Francesco Varmi (Terme di Pré.Saint-Didier)
 E gli investimenti (il project financing iniziale era di 20 milioni) continuano. «E' in fase di progettazione – spiega Varni - un intervento che cerchi di coniugare gli impegni in tema di ricettività alberghiera, con la necessità’ preminente di razionalizzare alcuni spazi della struttura nella sua attuale configurazione ed ampliare ulteriormente la gamma dei servizi offerti alla clientela». Fra l’altro le amministrazioni locali nel corso del 2012 completeranno gli interventi di sistemazione dell’area al contorno delle Terme, interessata dalla realizzazione di un parcheggio multipiano. Le terme di Prè-Saint-Didier hanno anche una importante ricaduta sul tessuto economico regionale. «Sono oltre 350 – conclude Varni - gli esercizi ricettivi convenzionati e circa 50.000 gli ospiti che provengono dagli hotel per un indotto complessivo che coinvolge numerosi esercizi in Valle d’Aosta tra hotel, ristoranti, negozi e fornitori».

Il Club di prodotto Wellness
Del resto il wellness è una nicchia in discreto stato di salute come conferma Andrea Celesia, titolare dell’albergo «Notre maison» di Cogne e presidente del Club di prodotto wellness Valle d’Aosta, costituito nel 2009 e di cui fanno parte 17 hotel, un campeggio e le già citate terme. «E’ una tipologia di vacanza che sembra patire meno la crisi per il fatto di essere caratterizzata da periodi brevi, è destagionalizzata quindi con prezzi meno elevati. Inoltre l’esigenza fisica di staccare dalla vita di città ormai più che un lusso per molti sembra diventata una necessità irrinunciabile». Il club dall’anno scorso ha in produzione un proprio strumento di vendita e da quest’anno ha avviato un programma di consolidamento dei rapporti fra le strutture con l’obiettivo «integrarne l’azione e diffondere una comune filosofofia».

Le Terme di Saint-Vincent
L’offerta è destinata ad ampliarsi anche se con un profilo più fortemente sanitario. Sullo sfondo rimane sempre l’apertura parziale delle Terme di Saint-Vincent. La data clou, sulla base dell’ultimo crono programma, è il 30 giugno 2012. «Per quel mese – spiega Maurizio Giufré, dirigente della Bonatti spa di Parma, che si è aggiudicata appalto e gestione per 32 anni del complesso delle nuove terme di Saint-Vincent, – saranno pronte le nuove terme dotate di un centro di medicina estetica. In quell’occasione opereremo su una prima area di 2400 metri quadri con un investimento di circa 10 milioni di euro. Così si potrà garantire una prima operatività alla struttura». Inutile dire che tutti gli operatori turistici di quella che un tempo fu una cittadina termale illustre si augurano che la Fons Salutis (scoperta da un abate-chimico nel 1770 che ne rilevò le qualità curative tanto da godere in seguito perfino di fama europea) ritorni con forza ad essere un importante volàno dello sviluppo economico di Saint-Vincent.

Alla Bonatti ci credono e descrivono così gli atout della struttura: «Innanzitutto - si legge in una nota dell'azienda - l'eccezionale posizione territoriale che si traduce nella facilità di accesso uscendo dall'autostrada e impiegando l'ascensore inclinato che dal centro storico, dotato di aree di parcheggio, permette l'ingresso al centro termale. Questo, inserito in uno splendido triangolo boschivo, fa da cornice ai due edifici: quello storico della Fons Salutis, per il quale è previsto un restauro filologico degli ambienti Decò, e quello delle Nuove Terme dove una innovativa riorganizzazione degli spazi consentirà di usufruire non solo di sale moderne per i trattamenti termali - dalla massoterapia alle cure inalatorie - ma di godere di ampie zone relax e di benessere intorno a quattro piscine (di cui una grande esterna) per il benessere e migliorare il proprio stato fisico».

Un terzo elemento che compone L'offerta benessere del centro Termale di Saint-Vincent è il nuovo Centro Nefrologico che si situa nell’edificio di tre piani antistante l'ingresso principale. Il centro sarà gestito dall'USL di Aosta e si configura come una struttura sanitaria di eccellenza destinata non solo alla cura delle persone dializzate residenti, ma rivolta anche ai turisti che potranno così godere delle migliori condizioni di soggiorno senza rinunciare ai loro periodici trattamenti.

«Un ultimo elemento - si legge ancora nella nota - che fa delle Terme di Saint-Vincent uno dei luoghi termali italiani con la più alta diversificazione dell’offerta, quindi di successo del progetto, è la presenza nell'area di uno dei più antichi e pregiati hotel della località valdostana: l'HotelSource. Come per l'antica fonte della Fons Salutis per l'hotel è previsto un restauro integrale dei suoi ambienti e il recupero del suo cortile interno che sarà il punto di partenza di un secondo ascensore inclinato che servirà agli ospiti per raggiungere il centro termale soprastante. L'impegno della società Saint-Vincent Thermae è di offrire un termalismo che equilibri gli scopi terapeutici con quelli connessi al benessere generale della persona, di prevenzione e riabilitazione al fine di migliorare la qualità della vita. In questa direzione le Terme di Saint-Vincent si inseriscono da un lato tra le prime "Medical SPA" del nostro paese e dall'altro si configurano come un luogo nel quale sperimentare forme più nuove di recupero ambientale e naturalistico esaltando le potenzialità del parco anche attraverso una selezione produttiva di culture agricole autoctone».

8 giugno 2010

Il ticket Perucca-Celesia alla guida degli albergatori

da sinistra il direttore Emilio Conte, il vicepresidente Andrea Celesia e la presidente Silvana Perucca
Con un po' di ritardo mi complimento con Silvana Perucca, titolare dell'albergo Hotel de Ville di Saint-Vincent, che è stata nuovamente riconfermata per acclamazione alla guida degli albergatori valdostani.
Stessa sorte per il suo vice Andrea Celesia di Cogne. L'assemblea generale dell'associazione si è riunita giovedì scorso all'Hostellerie du Cheval Blanc di Aosta.
C'è da augurarsi che il lavoro di attenta tessitura che i vertici dell'Adava stanno portando avanti in questi mesi (soprattutto l'attenzione al territorio) porti ulteriori frutti.

10 marzo 2010

Wellness Valle d'Aosta: il Nuovo Marchio

E’ in programma per oggi, mercoledì 10 marzo, alle 16, ad Aosta presso la sala Hotel Des Etats del Comune di Aosta (lato Ovest - piano terra), la conferenza stampa di presentazione del logo del Club di prodotto denominato «Wellness Valle d'Aosta».

Il Club, nato a settembre 2009 per volontà di una quindicina di imprenditori del settore turistico ricettivo valdostano, è una forma di aggregazione tra imprese, finalizzata alla creazione di un prodotto turistico di qualità per un mercato specifico.

«Nella società odierna - sottolinea il portavoce Andrea Celesia - il tema del benessere è divenuto un elemento centrale dell’immaginario comune, che influenza sempre di più lo stile di vita delle persone e di conseguenza l’idea di vacanza. D’altra parte, in una società dove le persone si chiedono sempre meno dove andare, e sempre più cosa fare, è fondamentale proporsi come un’esperienza prima ancora che come un luogo fisico. L’esperienza benessere diventa quindi la motivazione di vacanza attorno a cui costruire un’offerta organizzata per proporsi sul mercato».

L'idea del Club si sviluppa sulla base delle indicazioni contenute dal recente piano di Marketing turistico (fortemente voluto dall’Assessorato Regionale al Turismo) che definisce con precisione le linee guida strategiche che lo sviluppo dell’offerta turistica regionale dovrà avere in futuro. Tra i principali punti cardine c’è sicuramente il tema del club di prodotto e dell’unione di prodotto, strumenti di marketing individuati come i più idonei al fine di riorganizzare i soggetti coinvolti, dare un valore aggiunto al turista e soprattutto rendere il processo di acquisto più comprensibile ed immediato.

Per la realizzazione del logo sono state coinvolte le classi quarta e quinta (coordinate dal Prof. Casale) dell'Istituto d'Arte regionale che hanno realizzato le proposte poi selezionate da apposita commissione. In tale occasione verranno premiati i primi cinque lavori scelti.

19 novembre 2007

Perucca, albergatori più protagonisti nelle scelte


«Sono convinta che le scelte fatte dall’assessorato regionale al Turismo in materia di promozione dell’offerta turistica valdostana debbano essere il risultato di un’analisi di proposte fatte dagli imprenditori alberghieri che per primi sono chiamati ad interrogarsi su che prodotto vogliono vendere e su quali mercati intendono promuoverlo».

Silvana Perucca, neo-eletta presidente all’unanimità dall’assemblea generale dell’Associazione degli albergatori valdostani (che riunisce in Valle d’Aosta circa 400 aziende) evidenzia la necessità di un maggiore coinvolgimento dell’imprenditore nelle decisioni in materia di promozione turistica. Perucca, albergatrice di Saint-Vincent (il suo vice è Andrea Celesia di Cogne) e prima donna a ricoprire la carica, è convinta che, in qualche maniera, l’attuale processo in base al quale sono costruite le politiche di promozione della Regione debba essere ribaltato, senza per questo incidere sull’attuale legislazione che ha normato nel migliore dei modi il settore dando a ciascun soggetto precise finalità e dettagliati obiettivi. «Prima dobbiamo capire che cosa abbiamo da vendere – precisa la Presidente – e quindi è necessario che gli imprenditori siano coinvolti da subito nel processo. Ma anche i territori devono essere coinvolti: dal Comune, al consorzio, alle Aiat. E tutti insieme devono realizzare uno studio approfondito e serio su che cosa vogliono proporre al turista e poi capire sulla base del prodotto quali sono i mercati dove potrebbe essere più opportuno andare a investire con la certezza di ottenere un ritorno maggior». «Un procedimento – prosegue Perucca - che, oltretutto, permetterebbe anche una verifica più efficace ed efficiente della validità delle iniziative promozionali. Sicuramente uno degli aspetti più problematici. La verificabilità dei risultati delle strategie messe in atto è fondamentale». In questa logica per Perucca l’ipotesi di un’Aiat unica, ipotizzata recentemente dall’assessore al Turismo Ennio Pastoret, che spinga un po’ tutti ad un maggior lavoro di èquipe è una strada non soltanto sicuramente sostenibile ma anche auspicabile. «Abbiamo un solo prodotto da vendere alla fin fine, cioè la destinazione Valle d’Aosta, – aggiunge l’albergatrice – e di conseguenza dobbiamo ragionare sul fatto che dobbiamo presentarci sul mercato nazionale e su quello estero come un’unica regione con dei prodotti turistici differenziati a seconda delle località ». Perucca sottolinea anche il suo forte apprezzamento per la recente scelta fatta dall’assessorato al Turismo di dotarsi di un nuovo servizio «Marketing studi e progetti speciali» diretto dalla caposervizio Gabriella Morelli. «Questa struttura – ha precisato la presidente - in occasione del Convegno organizzato a maggio a Saint-Vincent dall’Amministrazione regionale sull’«offerta turistica valdostana ed il fattore umano» ha offerto una serie di dati decisamente interessanti su cui lavorare, mettendo a confronto i risultati valdostani non soltanto con l’area del Nord Ovest, come accade abitualmente, ma anche con le realtà d’oltralpe. Sono numeri molto importanti per poter elaborare delle strategie concrete ». Comunque la ricetta base del fare impresa turistica in Valle d’Aosta appare una sola: il fare squadra. E gli albergatori valdostani nella formazione del loro Consiglio direttivo sembrano voler dare il buon esempio. «Il nostro statuto – spiega Perucca – prevede che il Presidente e il suo vice, dopo l’elezioni, partecipino a tutti i consigli dove si votano i delegati zonali e ascoltino le richieste della base. Terminate queste visite si elabora un programma che è il risultato di un intensivo contatto con la base. Inoltre sono previsti dei momenti di confronto per verificare come si sta procedendo nella realizzazione del programma concordato. E’ un sistema che da un lato responsabilizza molto la Presidenza dall’altro la sostiene nel suo impegno». Perucca interviene anche sulla ricerca della banca d’Italia presentata la scorsa settimana dal Corriere della Valle con un ampio servizio che ha messo a confronto l’offerta turistica valdostana con quella del Vallese e della Savoia. «Dallo studio emerge che dobbiamo ancora lavorare molto sulle presenze straniere nella nostra regione e questo può essere collegato a numerosi fattori non soltanto alla dinamica dei prezzi evidenziata da Banca d’Italia. Noi abbiamo ancora dei costi di esercizio molto elevati perché dobbiamo far fronte a un costo del lavoro che è più alto nel nostro paese rispetto a Svizzera e Francia. Senza dimenticare altri fattori come marketing, commercializzazione, immagine su cui c’è, forse, ancora da lavorare, anche se, ci tengo a sottolineare, che, ad esempio, sicuramente sulla qualità del servizio offerto stiamo facendo passi da giganti con grossi investimenti nelle strutture ricettive e un mercato regionale che offre già ora realtà alberghiere altamente qualificate» (Pubblicato sul Corriere della Valle d'Aosta del 21 giugno)
 

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