Visualizzazione post con etichetta Union Valdôtaine Progressiste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Union Valdôtaine Progressiste. Mostra tutti i post

15 ottobre 2013

Sul bilancio regionale (in calo del 15-16%) il dibattito tra maggioranza e opposizione si fa incandescente


E’ cominciato con il confronto politico il calendario degli incontri che il Governo regionale, rappresentato dal Presidente Augusto Rollandin e dall’Assessore al Bilancio, Finanze e Patrimonio Mauro Baccega, ha in programma per oggi, martedì 15 ottobre, e domani. Incontri nei quali il Governo presenterà la situazione finanziaria della Valle d’Aosta e darà il via al dialogo per dare vita ad un bilancio 2014 «che meglio risponda alle esigenze dei vari comparti economici e sociali».

Nella sala commissioni del primo piano, l’Assessore Baccega e il Presidente Rollandin hanno incontrato in mattina i capigruppo del Consiglio regionale e i rappresentanti della II Commissione presieduta da Leonardo La Torre. Ai rappresentanti di maggioranza e minoranza sono stati illustrati gli obiettivi a cui vuole concorrere il documento finanziario e, in particolare, le linee che Il Governo regionale sta seguendo per arrivare al documento finanziario di previsione per il 2014.

A tracciare le premesse della situazione contabile è stato il Presidente Rollandin: «E’ una situazione di incertezza quella in cui ci stiamo al momento muovendo. Incertezza dovuta alle notizie della manovre in corso per la legge di stabilità che verrà discussa nel pomeriggio a Roma».

Il Presidente ha poi analizzato quali sono, a suo avviso,  i condizionamenti a cui deve essere sottoposto il prossimo bilancio regionale: «prima di tutto - ha spiegato - i fondi supplementari richiesti alle Speciali, con un decreto che ci è stato notificato ieri e che noi impugneremo ma che al momento esiste e parla di un contributo al debito pubblico nazionale che spetta alla Valle d’Aosta di 109 milioni di euro. E ancora l’applicazione del federalismo fiscale, per il quale dal Governo non abbiamo più avuto anche se richiesto più volte un confronto. Così come una revisione delle normative sugli interventi regionali, per i quali è necessario un cambio di indirizzo che deve tradursi nella filosofia che i contributi dovranno essere mantenuti solo laddove solo l’unica soluzione per dare sostegno all’economia, come nel caso dell’agricoltura».

Ad addentrarsi nelle cifre e nell’analisi tecnica è stato l’Assessore Baccega: «Sulla base delle ultime notizie del decreto dell’11 ottobre, ma soprattutto alla luce di un percorso di restringimento delle risorse cominciato nel 2008, fatto di continue manovre finanziarie contenitive da parte dei vari Governi nazionali che si sono succeduti, la Valle d’Aosta potrà contare per il 2014 di un bilancio pari a un miliardo 71 milioni di euro, che significa un decremento degli impegni pari al 15-16 per cento. Sulla base di queste risultanti stiamo elaborando un percorso che passa attraverso la definizione di priorità. Per il Governo regionale le priorità sono da individuarsi nel sociale, negli interventi per le famiglie meno abbienti, nella riproposizione delle misure anticrisi, nel sostegno al lavoro e all’agricoltura. Il bilancio regionale ha una ingessatura di 870 milioni di euro che derivano dalle spese per il personale, per la sanità e per la scuola. Sono spese incomprimibili. Tra le strategie che stiamo quindi valutando è un’analisi sugli utili delle partecipate e su un loro eventuale utilizzo».

Durissimo il commento delle forze di opposizione affidato ad una nota congiunta di tutti e quattro i gruppi di minoranza:

«
I gruppi consiliari Union Valdôtaine Progressiste, Alpe, PD-SinistraVdA e Movimento 5 Stelle hanno appreso oggi, martedì 15 ottobre 2013, nel corso dell'incontro con il Presidente della Regione e dell'Assessore al bilancio e finanze, i dati devastanti del bilancio di previsione 2014.
La situazione è molto più grave di quanto si sia lasciato intendere in questi mesi ed è il segno di una politica di governo priva di lungimiranza e di capacità di negoziazione con lo Stato, proseguita anche in questo periodo malgrado le criticità da noi evidenziate. La parabola discendente iniziata nel 2009 non è stata affrontata per tempo con la necessaria riorganizzazione di un sistema che è ormai drammaticamente giunto al collasso e di cui questa maggioranza deve accollarsi tutte le responsabilità. Adesso che tutto cola a picco è tardivo e furbesco che qualcuno cominci a invocare le larghe intese, nella logica del "mal comune mezzo gaudio".
Le forze di minoranza faranno fronte alla situazione proseguendo con l'operazione verità iniziata e lavorando al contempo per una nuova gestione più adeguata alla gravità del momento
».

Gli incontri sono poi proseguiti nel pomeriggio con l’audizione al Celva, cui hanno fatto seguito le riunioni con i rappresentanti delle associazioni degli imprenditori e delle parti sociali e, in conclusione di giornata, con le organizzazioni sindacali confederali.

Per domani mattina, mercoledì 16 ottobre, è stata invece convocata la riunione plenaria con i Sindacati e le Associazioni di categoria per discutere l’adozione delle misure anticrisi che la Regione, come per gli anni passati, ha intenzione di adottare per continuare a dare un sostegno alle famiglie valdostane nell’affrontare il perdurare della crisi economica.

21 maggio 2013

Programmi elettorali & Economia (3): Alpe, Partito Democratico e Union Valdôtaine Progressiste

Tocca ora ai temi economici del programma della coalizione Alpe, Partito Democratico e Union Valdôtaine Progressiste. 


LAVORO ED ECONOMIA

· Ricondurre tutti gli investimenti pubblici e/o sostenuti da risorse pubbliche al principio di sostenibilità (finanziaria, amministrativa, gestionale, ambientale).

· Favorire gli investimenti per la ricerca, l’istruzione e la formazione, le nuove tecnologie e l’innovazione quali fattori indispensabili per la competitività delle imprese.

· Salvaguardare il tessuto del piccolo commercio al dettaglio, il quale rappresenta un fondamentale servizio di prossimità nelle valli e un fattore di vitalità e attrazione nei centri più grandi, evitando nuovi insediamenti della grande distribuzione.

· Sostenere gli investimenti e i redditi delle imprese, incentivando il miglioramento qualitativo delle attività economico imprenditoriali (turismo, artigianato, agricoltura, ecc.) e favorendo la nascita di produzioni e servizi di eccellenza, competitivi e innovativi, in grado di creare valore aggiunto e di migliorare l’attrattività della Valle d’Aosta per nuove imprese e nuovi investimenti.

· Promuovere politiche, strumenti e risorse mirati e specifici per lo sviluppo economico e sociale delle aree più deboli e marginali del territorio valdostano, incoraggiando il policentrismo economico e valorizzando le risorse naturali, culturali e professionali di tali aree.

· Agire rapidamente per avviare un vero processo di semplificazione e sburocratizzazione delle procedure amministrative gravanti sulle imprese e sui cittadini.

· Mantenere il tessuto industriale valdostano e le sue eccellenze, rilanciando al contempo le politiche insediative, a partire dal popolamento degli immobili inutilizzati e degli incubatori d’impresa, in coerenza con le vocazioni produttive della regione e garantendo opportuni sbocchi insediativi e adeguate condizioni operative alle imprese post-incubate.

· Valorizzare e tutelare il tessuto delle imprese artigiane valdostane, operando a favore di una pronta ripresa produttiva e, quindi, del mantenimento dei posti di lavoro del settore.

· Rivedere il numero e l’attuale configurazione delle imprese partecipate regionali, riorganizzarle e renderle più efficienti e razionali, migliorandone la produttività.

· Favorire l’accesso al mondo del lavoro attraverso metodi che premino le capacità e i meriti, pongano attenzione ai giovani, evitino la precarietà e siano svincolati, con regole certe, da qualsivoglia logica clientelare o di appartenenza politica.

· Stabilizzare progressivamente i precari e dare maggiori garanzie per il lavoro stagionale.

· Predisporre un piano di politiche del lavoro orientato all’inserimento dei giovani, alla creazione di nuove opportunità lavorative per i disoccupati e tendendo ad un sistema che offra possibilità occupazionali per tutti.


LE GRANDI OPERE 

· Riconsiderare l’opportunità, la dimensione e gli utilizzi delle grandi opere strutturali e infrastrutturali allo scopo di liberare risorse da destinare a piccoli investimenti diffusi, utili al sostegno dell’occupazione, delle imprese e delle comunità locali. In particolare:

Aeroporto: operare per una soluzione che ne permetta l’uso immediato, con il rilancio delle vocazione sportiva e turistica dello scalo e con una particolare attenzione alla sostenibilità economica del volo civile.

Università: rivedere il progetto del contenitore, definendo prioritariamente i “contenuti”, orientando le scelte verso una Università che diventi centro di eccellenza, con un’offerta formativa originale, di alta qualità e/o legata al territorio (Università di montagna), in grado di attrarre studenti italiani e stranieri.

Area megalitica: garantire la realizzazione di un primo stralcio funzionale finalizzato all’apertura al pubblico dell’ala nord, con l’inserimento del sito archeologico all’interno del sistema beni culturali valdostani, garantendo così una prima fruizione a favore di un pubblico pagante.

Ospedale: revisionare il progetto per una migliore razionalizzazione dell’opera nell’ambito di una complessiva riorganizzazione della sanità valdostana.

Casinò: rilanciare il ruolo della casa da gioco, in sinergia e non in concorrenza con l’offerta turistica e commerciale di Saint-Vincent e della Valle d’Aosta.

ISTRUZIONE E CULTURA

· Creare una rete diffusa di relazioni tra il mondo della formazione, dell’istruzione e dell’Università e il mondo delle imprese e del lavoro, in modo da favorire l’incontro di domanda e offerta di competenze e produrre concrete opportunità occupazionali.


AMBIENTE, AGRICOLTURA E TERRITORIO

· Favorire la crescita delle aziende e contrastare il processo di abbandono dell’attività agricola, la quale rappresenta un presidio fondamentale per la prevenzione dei rischi idrogeologici e per la corretta gestione del territorio e, contestualmente, favorire le pratiche agro-ambientali, l’agricoltura biologica e l’agricoltura sociale, le filiere corte e il turismo rurale.

· Conservare la biodiversità e la naturalità dell’ambiente montano mediante adeguate politiche conservative e limitando il consumo di suolo a fini edificatori.

· Investire in misura importante nello sviluppo della green economy, delle energie rinnovabili e definire le linee-guida per uno sfruttamento più equilibrato e sostenibile delle risorse idriche a fini idroelettrici.

· Realizzare un sistema di gestione dei rifiuti basato sulla loro riduzione, sul recupero di materia, sull’incremento della raccolta differenziata, a partire dalla frazione umida, e su sistemi di trattamenti a freddo della frazione indifferenziata, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

· Gestire con attenzione la risorsa idrica, in un più corretto equilibrio tra il suo sfruttamento per usi potabili, irrigui ed energetici e la sua funzione ecologica e di mantenimento degli habitat e degli ecosistemi.

TURISMO E TRASPORTI

· Favorire la diffusione e la diversificazione dell’accoglienza turistica di alto livello qualitativo, anche attraverso nuovi investimenti ed efficaci azioni di marketing e formazione professionale.

· Sostenere lo sviluppo turistico in un’ottica di filiera integrata con l’agricoltura, l’artigianato e il territorio, incoraggiare il turismo di prossimità e la messa in rete degli attori del settore.

· Migliorare l’accessibilità alla nostra regione, in particolare investendo sulla struttura della ferrovia (attraverso il raddoppio selettivo dei binari e l’elettrificazione), compresa la tratta Aosta – Pré St Didier (attraverso una sostenibile riconversione ad un uso turistico) operando per la riduzione delle onerose tariffe autostradali e dei trafori e, sul piano locale, migliorando, coordinando e razionalizzando il sistema dei trasporti di vallata (servizi a chiamata, mezzi più piccoli, ecc.), incoraggiando la mobilità urbana con mezzi pubblici alternativi all’automobile e favorendo lo sviluppo delle autostrade informatiche per colmare il digital divide.
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web