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30 gennaio 2014

Angelo Aresu (#Fiaip): «non ci si può improvvisare agenti immobiliari»

Angelo Aresu
Questa settimana proponiamo un’intervista ad Angelo Aresu, nuovo presidente della Fiaip Valle
d’Aosta.

Il suo è un passaggio di consegne all’insegna della continuità e della novità si potrebbe dire?
All'insegna della continuità in quanto la Fiaip continua a porsi l'obietti-vo di diventare punto di riferimento degli utenti del mercato immobiliare valdostano. Professionalità, etica e trasparenza sono i sani principi che animano il sindacato che sin dalla sua costituzione è stato realizzato grazie all'impegno del Presidente uscente Roberto Nale che in questi anni con sacrificio è riuscito ad organizzare un sindacato in grado di dare un servizio ai colleghi agenti immobiliari.

Lei dove svolge la sua attività? E come si è avvicinato a questa professione?
Io svolgo la mia attività presso le sedi dell'Augusta Praetoria Immobiliare. Una si trova in via Croce di Città e l'altra in Sarre. Mi sono avvicinato alla professione terminati gli studi dopo una breve parentesi presso una testata giornalistica locale. Ho poi conosciuto uno dei miei attuali soci, Fabio Ottonelli insieme a Stefano Calabro e Marilena Caponnetti, e ho affrontato questo percorso per poi diventare a tutti gli effetti un agente immobiliare con i giusti requisiti che la normativa prevede.

Il mercato valdostano ha due specializzazioni: prima casa e turistico. Qual è la situazione?
Direi simile. La crisi economica ha influenzato il mercato valdostano come quello di tutta Italia. Le
difficoltà sono legate all'accesso al credito e, in questi giorni, si sente anche molto parlare dell'elevata tassazione fiscale sulla casa e sicuramente hanno ambedue influenzato il trend complessivo pena-lizzando il mercato. In merito al credito nel 2014 sembrerebbero esserci delle prospettive di miglioramento da parte di alcuni gruppi bancari che disporrebbero di maggiore liquidità da immettere nell'economia reale e, dunque, da destinare anche a mutui.

Lei ha evidenziato il tema della tassazione non solo in virtù degli aumenti, ma pure delle continue modifiche...
Nell'ultimo anno si sono verificate una trentina di modifiche in merito a norme fiscali sulla casa. Io ritengo che il mercato sia in questa fase per alcune scelte a livello politico fatte in modo affrettato e poco congruo. Ad ogni modo a livello locale l'offerta di unità immobiliare è parecchio superiore alla domanda. C'è stato sicuramente un ribasso dei prezzi e questo ha fatto sì che gli utenti si possano avvicinare all'acquisto di un immobile con la speranza di accedere ai mutui che sono comunque in calo.

In Valle il calo dei mutui si è fatto molto sentire...
E' proprio legato al calo delle compravendite. Se mettiamo a confronto il primo semestre 2012 con
quello 2013 ci accorgiamo che nel capoluogo non c'è stata un enorme differenza. E' chiaro però che la domanda è inferiore all'offerta. Ci sono alcuni comuni dove nell'anno 2013 non è stata effettuata neppure una compravendita.

Per voi è anche molto importante il riconoscimento della professionalità…
Non ci si può improvvisare agenti immobiliari. In questi anni il messaggio che abbiamo cercato di fa-re arrivare all'utente è che l'agente deve essere un professionista, esperto in materia e in grado di dare
all'utente le informazioni di cui ha bisogno per gestire la vendita o la locazione di un immobile sia dal
punto di vista fiscale che urbanistico. In questo momento la crisi di mercato ha fatto una vera selezione. Molti colleghi sono stati costretti in questi ultimi anni a chiudere le loro aziende cercando un altro impiego. In un settore che però in tre anni ha perso circa il 50% del mercato e i cui ricavi sono legati al valore dei beni trattati che hanno perso il 25% è chiaro che non c'è spazio per nuove imprese o, comunque, non ci sarà più spazio per chi si improvvisa.

Voi avete anche sottoscritto un accordo con Confindustria. In cosa consiste?
E' una scelta effettuata con la nascita del Collegio regionale. La Fiaip ha aderito come socio  aggregato in quanto hanno come scopo comune la rappresentanza e la tutela degli interessi comuni dei propri associati. Vogliamo poter assumere un ruolo di maggiore incidenza presso gli interlocutori istituzionali. La FIaip usufruisce di una serie di servizi messi a disposizione da parte di Confindustria: dalla sede per le conferenze ai corsi di formazione.

Una novità da annunciare come Fiaip?
La novità riguarda la professionalità. La Fiaip cercherà di collaborare con le istituzioni al fine di combattere l'abusivismo e permettere la regolarizzazione delle agenzie presenti sul territorio affinché tutte le agenzie possano essere trasparenti ed imprimere la giusta fiducia che l'utente richiede.

Il sogno imprenditoriale?
Riuscire a creare una rete sempre più capillare sul territorio, cercando di potenziare i contatti soprattutto con il mercato estero. Per quanto riguarda la Fiaip più che un sogno è proprio quello di riuscire a diventare il punto di riferimento degli utenti del mercato regionale

14 gennaio 2014

Nuovo direttivo #Fiaip: Aresu Presidente


L'assemblea degli iscritti della fiaip Valle d'Aosta ha eletto venerdì 10 gennaio il nuovo direttivo dell'associazione. Nuovo presidente che succede a Roberto Nale dopo due mandati è Angelo Aresu già in carica nello scorso mandato come segretario regionale.

«Dopo otto anni in cui mi sono dedicato a far crescere la Fiaip in Valle, - spiega Nale - sono lieto di vedere che il gruppo di giovani è cresciuto e ha voglia di mettersi in gioco. Da oggi abbiamo il presidente più giovane di tutti i collegi fiaip italiani e questo è un segnale incoraggiante per la nostra categoria. I miei auguri ad Angelo di buon lavoro». 

Nel nuovo direttivo sono stati eletti anche Patrizia Diemoz vice presidente, Nathalie Money segretaria e delegato alla comunicazione e informatica, Vanda Bieler al turismo, e lo stesso Roberto Nale alla formazione. Consigliere nazionale è stata confermata Michela Berlati. 

13 novembre 2013

Rinnovato l'Accordo #Fiaip-#Confindustria Valle d'#Aosta

Da sinistra Monica Pirovano e Roberto Nale
Confindustria Valle d'Aosta e la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali FIAIP della Valle d'Aosta rinnovano l'accordo di collaborazione avviato nel 2006 con l’obiettivo di rafforzare il peso del sistema confederale nelle sedi di rappresentanza generale.

Oggi, mercoledì 13 novembre, Monica Pirovano, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta, e Roberto Nale, Presidente di Fiaip Valle d’Aosta, hanno sottoscritto una convenzione triennale, in vigore fino al 31 dicembre 2015, che valorizza la presenza di FIAIP quale socio aggregato di Confindustria Valle d'Aosta e si perfeziona attraverso adesioni collettive delle imprese aderenti alla Federazione Italiana degli Agenti Immobiliari.

L'accordo prevede la definizione di una linea condivisa in tutte le materie di interesse comune e nelle sedi di rappresentanza generali, quali la Camera di Commercio Chambre Valdôtaine, la partecipazione ai tavoli di lavoro e di coordinamento promossi o organizzati dall’ente Regione o di altri enti regionali o extra regionali, oltre alla messa a disposizione della sede e di un pacchetto di servizi e agevolazioni per gli Associati Fiaip della Valle d’Aosta.

Fiaip Valle d'Aosta ad oggi rappresenta circa il 30% dei mediatori immobiliari iscritti alla Sezione speciale Rea della Valle d’Aosta.

«Fiaip è in grado di garantire un costante aggiornamento professionale e servizi indispensabili ai propri associati, operando in piena autonomia e garantendo alla clientela trasparenza nella comunicazione e nel comportamento e con questo accordo – ha dichiarato Nale – auspica di allargare la propria base associativa in modo da essere sempre più incisivi nel migliorare la qualità dei servizi ed il rapporto tra clientela e mediatori immobiliari».

«Sono soddisfatta – ha detto Pirovano – per questo accordo che rinnova la collaborazione con Fiaip avviata ormai otto anni fa, perché è nei momenti di difficoltà che bisogna lavorare insieme per rappresentare la posizione unitaria dell’Associazione sulle questioni strategiche per gli interessi delle piccole imprese presso le sedi istituzionali».


Da sapere su FIAIP

Fiaip è il punto di riferimento per tutti i professionisti del settore immobiliare e per le famiglie italiane. È la principale associazione di categoria del settore riconosciuta dalla Comunità Europea, con 11mila agenti immobiliari, 500 consulenti del credito, 16.500 agenzie immobiliari, e più di 50mila operatori del settore (tra agenti immobiliari, turistici, consulenti del credito, promotori immobiliari, amministratori e gestori di beni immobili).

La presenza capillare su tutto il territorio nazionale, operata attraverso 20 sedi regionali e 105 collegi provinciali, rappresenta per gli associati un punto di informazione e di consulenza professionale nonché di difesa sindacale degli interessi della categoria.

Fiaip, da più di 37 anni, oltre ad essere fra le più grandi Federazioni di categoria Europee, è anche accreditata presso il Parlamento Europeo. In Italia è referente tecnica dell'O.P.M.I. Osservatorio Parlamentare del Mercato Immobiliare, che raccoglie l'adesione di numerosi tra deputati e senatori sia di maggioranza che di opposizione. Il dialogo e le proposte, con tutti i componenti dell'OPMI, parimenti alla fattiva e concreta attività politico sindacale intrapresa dai dirigenti nazionali, ha fatto si che alcune proposte Fiaip si trasformassero in emendamenti presentati e, in molti casi, approvati dal Parlamento e dal Governo a beneficio della categoria.

Fiaip è aderente a Confindustria, Confedilizia, Tecnoborsa e collabora con CEI - Confédération Européenne de L'Immobilier e con il NAR - National Association of Realtors. Molteplici sono le iniziative che la Federazione attua e sostiene con le federazioni associate o che hanno interessi convergenti con la categoria, le istituzioni e i consumatori. Contatti e tavoli di lavoro sono in essere con tutte le componenti del mondo immobiliare Italiano per sostenere i professionisti e le agenzie che operano nel Real Estate.

Fiaip è la prima associazione del comparto del Real Estate ad aver creato un ente con i consumatori. E’ di recente la costituzione dell’ente bilaterale paritetico Mediaconsum,che nasce grazie ad un protocollo d’intesa siglato tra Fiaip e Adiconsum, le cui finalità oltre alla formazione, sono la mediazione e la conciliazione paritetica. A tal fine Fiaip ha sviluppato una modulistica condivisa, in modo che i consumatori possano entrare in un’agenzia associata Fiaip ed avere la certezza della qualità del servizio offerto.

3 maggio 2013

#Fiaip: Mercato della casa penalizzato


Ieri mattina, presso Confindustria Valle d'Aosta, Roberto Nale, responsabile regionale della Fiap,la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali, ha presentato il tradizionale  rapporto sull'Osservatorio del mercato immobiliare, che fa il punto sull'andamento del 2012. 

Due gli elementi di particolare interesse. Da un lato il manifesto per il rilancio immobiliare già reso noto in occasione delle ultime elezioni politiche con lo slogan «Se riparte l'immobiliare, riparte l'Italia». Dall'altro un'analisi dell'andamento del mercato che mi sembra utile sottoporre alla tua attenzione.

Con il Governo tecnico appena insediato per salvare l'Italia risvegliatasi improvvisamente sull'orlo del baratro, per il mercato immobiliare il 2012 era iniziato in un clima di grande incertezza; il nuovo Consiglio dei Ministri Tecnico infatti prospettava, oltre alle misure lacrime e sangue mirate ai beni primari come casa e carburanti, anche dispositivi equi che a medio termine avrebbero dovuto favorire il rilancio dell'economia. Con ciò i primi mesi del 2012 sono stati caratterizzati da un clima attendista, con una progressiva
diminuzione del numero di compravendite, peraltro ancora accompagnata da una sostanziale tenuta dei prezzi. Se da un lato gli aggravi fiscali e la sostanziale indisponibilità del sistema bancario a concedere nuovi mutui preoccupava infatti il mercato, dall'altro lato resisteva l'endemica fiducia nel mattone del popolo italico.

Con il passare dei mesi, purtroppo, molti Italiani si sono resi conto che, se gli inasprimenti fiscali adottati dal Governo tecnico avevano salvaguardato l'indice di affidabilità del grande debitore Italia rassicurando i suoi creditori e dando una grossa mano all'apparato bancario, sul fronte del rilancio del sistema produttivo e dell'equità sociale non è stato fatto pressoché nulla di concreto e, anzi, le manovre fiscali elaborate dal Governo hanno avuto pesanti effetti recessivi sulla nostra economia reale già duramente provata da anni
di difficoltà e decrescita.

Non servono professori per capire che in un simile sistema, non solo le banche, colpevoli di avere rischiato e in molti casi perso il denaro dei risparmiatori nella finanza creativa, sono diventate troppo spesso indisponibili a finanziare-gli acquirenti di case, ma anche gli stessi utenti hanno perso l'animo necessario per indebitarsi contraendo un mutuo per l'acquisto della casa. Il crollo della domanda di mutui nel 2012 è stato, in percentuale, molto superiore alla diminuzione delle compravendite.

In questo congiuntura il mercato della casa, da sempre "bene rifugio" delle famiglie italiane, è risultato così tra i più penalizzati in un contesto generale che ha peraltro innescato perdite significative nella grande maggioranza dei settori dell'economia produttiva italiana. Nella seconda metà dell'anno, infatti, anche sul fronte dei prezzi (oltre che sul numero di compravendite), si sono registrate variazioni negative più significative.

Le statistiche dell'Agenzia del Territorio sono eloquenti: in Italia nel 2012 il dato complessivo sconta quasi 160 mila unità abitative in meno vendute rispetto all'anno precedente, pari a circa il 26% del volume; nella nostra regione l'anno si è chiuso con circa. 1500 vendite, contro le quasi 1950 del 2011 (circa 2300 nel 2007) con una perdita del 22%. Il dato è meno pesante per Aosta che ha perso "solo" il 9,4 passando da 320 a 290 unità e collocandosi nella parte alta della classifica delle cittadine meno in perdita. Se raffrontiamo i dati del 2012 a quelli del periodo 2006-2008 le perdite passano al 35% su base regionale, e 31% nel Capoluogo. Le percentuali di perdita di valore degli immobili sono meno pesanti e, rispetto all'anno precedente, si riscontrano diminuzioni variabili tra il 4 e il 15%.
Alla luce di questi dati si può affermare che, sebbene il segno meno resti l'unico protagonista delle statistiche, nel 2012 il mercato residenziale di Aosta ha tenuto relativamente bene rispetto a molte altre località italiane, mentre il dato regionale si trova comunque anch'esso dalla parte positiva rispetto all'indicatore medio nazionale. Certo, siamo lontani da un andamento normale e in tutti i casi la situazione permane decisamente favorevole ai pochi che hanno la possibilità di acquistare piuttosto che al gruppo, più numeroso, dei venditori.

Per questo inizio 2013 non si dispone ancora dei dati statistici dell'Agenzia del Territorio ma la sensazione degli operatori della FIAIP è che il corso della recessione non stia regredendo e che sia Improbo prevedere miglioramenti a breve, almeno sino a quando non vi sarà un Governo stabile composto da persone solidali, responsabili e competenti che sappiano pensare al bene di tutti gli Italiani ridando stimolo e fiducia all'economia reale.

31 luglio 2012

Roberto Nale (Fiaip): per l'Agente Immobiliare serve il percorso Universitario



Roberto Nale (Fiaip)
Dopo  Claudia Nardon, Direttore Area Anagrafica e certificazione della Chambre valdotaine (leggi qui), ti propongo anche l'intervista a Roberto Nale, presidente della Fiaip, sulla figura dell’agente immobiliare.

La qualificazione della professione è sicuramente un tema che vi sta molto a cuore. Qual è la situazione valdostana?
La Fiaip è un sindacato che sin dalla sua nascita ha basato la sua politica proprio sulla qualificazione dell’agente immobiliare. Mai come negli ultimi tempi - con l’evoluzione del mercato, le difficoltà che si riscontrano – riteniamo che addirittura la sopravvivenza di questa figura professionale non può che passare da una sempre maggiore qualificazione, da una sempre più puntuale fornitura di servizi professionali a chi si rivolge all’agente immobiliare. Oggi sempre più persone ricorrono agli agenti perché è sempre più difficile destreggiarsi fra le pratiche burocratico-amministrative che comportano la vendita di un immobile e pertanto è indispensabile che questa figura cresca diventando sempre più professionale, sempre più una consulenza importante nei confronti dell’utenza. In Valle d’Aosta abbiamo 32 associati che possono beneficiare di tutti i servizi offerti dalla Fiaip. Si tratta di servizi di informazione, di aggiornamento professionale, di crescita del proprio bagaglio culturale specifico e questi 32 associati rappresentano circa il 25% del complessivo numero di operatori.

Quali sono le doti maggiormente consigliabili per affrontare questa professione?
E’ una bella domanda. La parola stessa mediatore già fa presupporre quelle che devono essere le doti. Io direi che la più importante sia quella dell’empatia cioè del riuscire a comprendere i problemi delle persone con cui ci relazioniamo in modo tali fa risolverli. Si tratta perciò di sapere ascoltare, di ascoltare i clienti e quanto il più possibile evitare e risolvere i conflitti che possono nascere in queste trattative. E bisogna ovviamente avere un certo pragmatismo nello svolgimento delle trattative perché l’obiettivo del mediatore è trovare un punto di accordo tra due volontà che spesso combaciano ma sono anche contrastanti. L’obiettivo è concludere affari buoni per tutti mantenendo una posizione imparziale. Si tratta di capacità in fondo innate. Possiamo tutti studiare, imparare tanti concetti, tante nozioni, però se siamo delle persone introverse che hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri forse dobbiamo rinunciare a svolgere questo lavoro.

Come giudicate le attuali modalità di accesso alla professione?
Per quanto riguarda quanto richiesto dalla legge all’evoluzione dei mercati sempre più rapida non consegue un’altrettanto rapida evoluzione delle normative. Noi crediamo in generale che oggi effettivamente la normativa sia rimasta un po’ indietro. Oggi per diventare mediatore, aprire un ufficio e lanciarsi sul mercato è sufficiente fare un corso di 140 ore, avere un’istruzione di scuola media-superiore e una volta fatto il Corso superare un esame e iniziare a lavorare. Tuttavia la materia è talmente complessa e presuppone così tante competenze che con ogni probabilità dovremmo fare uno sforzo –e la Fiaip ci sta già pensando – evolvere la figura richiedendo un percorso di laurea breve che assicuri uno studio più approfondito e più diluito in modo da risultare più assimilato. E poi probabilmente occorre un periodo di pratica. L’assenza di questo è un difetto che va corretto.

Quali doveri ha un agente immobiliare nei confronti del cliente?
Nella definizione della figura del mediatore, composta nel 1942 con un capitolo dedicato del codice civile, c’è proprio un articolo che parla di responsabilità del mediatore. Fondamentalmente la responsabilità principale del mediatore è per definizione il comunicare alle parti interessate all’affare tutte le caratteristiche che possono influire sull’economia e sulla sicurezza dell’affare. Questa definizione originaria è stata poi nel corso degli anni con l’evoluzione del sistema di mercato rielaborata dalla giurisprudenza ed oggi è richiesto espressamente al mediatore di documentarsi con diligenza professionale sullo stato dell’immobile, sulle sue caratteristiche, sulla sua conformità sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici che quelli finanziari-economici, mantenendo un atteggiamento imparziale nei confronti delle parti.

Vi preoccupa il fenomeno dell’abusivismo a livello regionale?
E’ un fenomeno che esiste dall’89 cioè da quando la mediazione è stata attribuita in esclusiva al mediatore. E’ sempre esistito e non soltanto in Valle. E’ un fenomeno che ha le sue radici nella prima interpretazione un po’ arcaica di questa figura cioè semplicemente quella di una persona che faceva conoscere due persone facendo loro concludere una affare. Da qui maturava il suo diritto al compenso. Adesso la figura dell’agente immobiliare è molto ma molto più complessa. Gli adempimenti per far concludere una compravendita immobiliare in modo corretto sono sempre più numerosi e complicati. L’abusivo, come ad esempio il negoziante di paese che approfitta della sua vetrina per mettere dei cartelli vendita casa, fa vedere la casa con le chiavi e poi chiede un compenso, sta scomparendo. Un’acquirente che si accontenti di questa figura rischia di concludere malamente una affare, di dimenticarsi di molti adempimenti, di andare in sanzione e incorrere in problemi gravi. Oltretutto è in parlamento un disegno di legge che, sull’esercizio abusivo delle professioni regolamentate da leggi dello Stato, castigherà in modo pesante chi ancora le esercita abusivamente.

In Valle d’Aosta c’è stato un vero e proprio prolificare di agenzie. Il mercato è davvero così interessante nonostante la crisi?
Il mercato in questo periodo è molto difficile. A livello nazionale riscontriamo una contrazione del numero di esercizi. E’ comunque un’attività non difficile da avviare e non comporta costi esagerati perché ha una connotazione più professionale che commerciale. Oltretutto con il franchsing è possibile iniziare avendo un’assistenza. Il problema è che il mercato, a mio avviso, non dà tutto questo spazio. E direi che in Valle siamo già oltre il livello di saturazione.

Oltre a voi sul territorio regionale operano altre due sigle Fimaa e Anama. Avete dei momenti di confronto comune?
Con Anama abbiamo fatto alcuni incontro comuni cercando di portare delle istanze riguardo ad alcuni argomenti di interesse generale. Non ci sono state invece occasioni con Fimaa.

Dovendo mandare un telegramma urgente sul tema  a chi lo invierebbe e che cosa  ci scriverebbe?
Io ho la possibilità di conoscere gli aspiranti mediatori perché mi attribuiscono una docenza nei corsi e io dico sempre a loro di cercare di essere quanto più responsabili possibili perché il nostro è un argomento veramente delicato nell’economia di una famiglia.

27 giugno 2012

Maurizio Mannini (Valmatic) ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la novantatottesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 22 giugno.

Con me in studio  Roberto Nale, presidente della sezione valdostana della Federazione degli agenti immobiliari professionali (Fiaip), un gradito ritorno per completare la chiacchierata avviata la settimana prima con Nardon sulla professione dell'agente immobiliare.


Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 29  giugno, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Maurizio Mannini, amministratore delegato di Valmatic nonché Presidente del nuovo Consorzio artigiano che andrà ad insediarsi nell'Espace Aoste. Quella di dopodomani sarà la puntata numero 99. L'ultima prima della pausa estiva. Con il palinsesto estivo ImpresaVda dà appuntamento ai suoi radioascoltatori a settembre.

 Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

21 giugno 2012

Roberto Nale (Fiaip) torna ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la novantasettesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 15 giugno.


Con me in studio  Claudia Nardon, Direttore Area Anagrafica e certificazione della Chambre valdôtaine. Al centro della nostra chiacchierata la professione dell'agente immobiliare


Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.


Domani, venerdì 22  giugno, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Roberto Nale, presidente della sezione valdostana della Federazione degli agenti immobiliari professionali (Fiaip)Si tratta di un gradito ritorno per completare la chiacchierata avviata la scorsa settimana con Nardon sulla professione dell'agente immobiliare.


 Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto.

12 giugno 2012

Roberto Nale (Fiaip) e il Mercato Immobiliare Valdostano


Roberto Nale, presidente Fiaip
Questa settimana ti propongo l'intervista a Roberto Nale, della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) della Valle d'Aosta.

Prima di tutto spieghiamo bene che cosa è il Fiaip, quali sono le sue funzioni e chi ne fa parte a livello italiano e valdostano…
La Fiaip è il primo sindacato di categoria degli agenti immobiliari in Italia. L’acronimo recita proprio "Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali" perché al suo interno accoglie essenzialmente operatori autonomi e individuali. I grandi franchising normalmente non ne fanno parte. E’ nata circa 30 anni fa dall’iniziativa di un gruppo di mediatori che, come tutti i sindacati, intendeva cercare di dare dei contenuti, dei suggerimenti al legislatore per migliorare l’apparato normativo, il rapporto con i consumatori e, soprattutto, per dare dei servizi e cercare di qualificare i suoi aderenti. Fiaip ha una struttura nazionale con sede a Roma. C’è un’organizzazione che prevede un congresso quadriennale nel quale vengono nominati il Presidente nazionale e i vari presidenti di settore: dalla mediazione creditizia al turismo. In sintesi c’è un governo che attua le decisioni di un Consiglio nazionale al quale partecipano tutti i presidenti delle varie regioni e province. A cascata gli associati portano le loro idee a livello centrale, queste vengono elaborate, discusse, decise e poi attuate. Al centro di tutto c’è l’associato. A livello regionale siamo aderenti a Confindustria. Presso di loro abbiamo la nostra sede dove svolgiamo le nostre riunioni, le nostra attività. Anche qui c’è un Consiglio direttivo, in carica sempre quattro anni, che io presiedo e che organizza le attività. Prevalentemente di carattere formativo, ad esempio dei corsi di aggiornamento, poi proponiamo anche tutta una serie di servizi agli associati.

Qualche settimana fa avete presentato la nuova edizione dell’Osservatorio FIAIP del mercato immobiliare valdostano. Qual è la situazione della nostra regione?
L’Osservatorio è uno strumento statistico che serve a dare maggiore trasparenza al mercato e a capire quali sono i maggiori orientamenti del momento. E’ realizzato su scala nazionale ed è recepito anche  a livello parlamentare. Poi tutte le regioni so organizzano per proporre un’analisi di tipo locale. Per quanto riguarda la Valle attualmente si può fare un discorso generale. Tutta l’Italia attraverso un momento globalmente difficile e credo che tutto sommato la Valle d’Aosta sia simile dal punto di vista del mercato immobiliare. Anche perché noi abbiamo un mercato di seconde case che è importante ed indirizzato ad italiani generalmente non valdostani. Poi un mercato della prima casa che si appoggia al credito, il quale si sta comportando in Valle come altrove.

A livello di prezzi possiamo fare una carrellata fra le località valdostane? Dalla meno appetita alla più appetita….?
Va fatta una premessa sui prezzi. E cioè che il calo della domanda che si è riscontrato dal 2008 e che costantemente è andato crescendo confrontandosi con una offerta rimasta tutto sommato simile fa sì che ci sia stata una pur lenta, pur graduale riduzione dei prezzi. I prezzi di oggi rispetto ai massimi del 2007 sono ridotti di circa un 20%, volendo fare una media generale. Se allora per un’immobile usato una valutazione media poteva essere intorno ai 2500 euro oggi siamo tornati a 2000. Poi ci sono i casi particolari, cioè gli oggetti introvabili come l’appartamento molto bello in centro a Courmayeur con la vista, con le comodità, con il garage. In questi casi rivolti ad una fascia di utenza che non ha vissuto in modo stravolgente la crisi non si sono verificate riduzioni di prezzo. Un simile ragionamento possiamo dire che vale un po’ per tutte le località più rinomate della Valle d’Aosta. Nel nostro Osservatorio noi abbiamo censito tutti i comuni principali della Valle diamo delle indicazioni che variano da un minimo ad un massimo per tre tipologie di immobili: nuovi o ristrutturati a nuovo, in buono stato abitabile e da ristrutturare. E distinguiamo anche i quartieri più importanti, ad esempio i centri storici che in alcuni casi sono un place in altri risultano meno appetibili. Ci sono zone economicamente meno agevolate come la Bassa Valle, cioè Verrès , Donnas, con valori più contenuti e le zone turistiche con valori decisamente più importanti. Se vogliamo dare un’indicazione media per la città di Aosta si può dire che oggi un valore medio per un immobile usato in discrete condizioni è tornato intorno ai 2000-2200 euro al metro quadro.

In occasione di questa terza edizione, avete dato spazio, oltre all’andamento del mercato immobiliare residenziale negli ultimi 12 mesi, anche alla Certificazione Energetica degli edifici, come mai?
Io sono stato alcuni anni fa a Bruxelles ad un convegno di agenti immobiliari in cui si parlava di energia ed ero rimasto stupito dall’apprendere che l’emissione di Co2 nell’atmosfera è dovuto principalmente alla casa, ben il 40% delle emissioni deriva dal consumo di energia degli edifici. Da quel momento, presa coscienza di quel problema, il legislatore, in primis quello europeo e a cascata gli Stati e le Regioni,  hanno dovuto, chi con più tempismo chi meno, e in Italia non siamo fra i più rapidi, recepire delle normative che impongono una più attenta strutturazione degli edifici con molta più attenzione ai consumi energetici, quindi edifici che consumino meno ed inquinino meno di conseguenza. Siamo arrivati adesso a questa norma che impone che ci sia una classificazione degli edifici a seconda dei consumi e questo è l’inizio di una rivoluzione che io credo che in futuro diventerà sempre più importante anche nella valutazione degli immobili. Sino ad oggi l’aspetto dei consumi non era mai stato preso in considerazione. Da oggi noi abbiamo l’obbligo di indicare già nelle pubblicità degli immobili quanto consumano e pertanto sempre più rapidamente nella mentalità delle persone che intendono acquistare un immobile subentrerà anche questo fattore. In alcuni Paesi del Nord Europea questo è già un dato acquisito. Noi iniziamo adesso ma è senz’altro un tema di grande attualità al quale bisogna prestare molta attenzione.

Come si diventa agenti immobiliari?
Da un punto di vista teorico si tratta di frequentare un corso organizzato dall’Amministrazione regionale della durata di 140 ore con l’obbligo di frequenza. Finito il corso è previsto un esame. Se lo si supera si accede alla qualifica. I corsi però in realtà non insegnano a fare l’agente immobiliare. Sono teorici e se non c’è l’esperienza è molto difficile riuscire a farlo seriamente. E’ consigliabile lavorare in un’agenzia un po’ di anni, prendere coscienza del tipo di attività e poi dopo, magari, si può dire di essere degli agenti immobiliari.

Dovendo mandare un telegramma urgente  a chi lo invierebbe e che cosa  ci scriverebbe?
Io lo invierei alla categoria innanzitutto, ma più in generale a tutti quanti. Io credo che il momento difficile che stiamo vivendo sia superabile se ciascuno di noi nel suo piccolo si prende maggiori responsabilità sull’attività che fa e magari lo fa con maggiore coscienza sociale. Nel nostro lavoro è estremamente importante. Ma io credo in qualsiasi tipo di attività. Probabilmente se ci troviamo in questa particolare situazione è perché abbiamo dimenticato questo tipo di operare.

10 maggio 2012

Jean Claude Mochet (Aostafactor) a ImpresaVda su Radio Proposta in blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la novantunesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 4 maggio.

Con me in studio Roberto Nale, presidente del Fiap (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) della Valle d'Aosta, l'andamento del mercato immobiliare e lo stato dell'arte della professione di agente immobiliare saranno i temi centrali della nostra chiacchierata.

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani  venerdì 11 maggio, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Jean Claude Mochet, commercialista, da pochi giorni riconfermato presidente di Aostafactor, la società di Factoring a maggioranza Finaosta.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

7 maggio 2012

L'andamento del mercato immobiliare secondo l'Osservatorio del Fiaip


Roberto Nale
La settimana scorsa il Collegio Regionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, ha pubblicato la nuova edizione dell’ “Osservatorio FIAIP del mercato immobiliare valdostano”, per monitorare il mercato immobiliare locale a beneficio dei professionisti del settore e degli utenti dei mediatori immobiliari valdostani. Qui di seguito propongo la loro analisi in merito al mercato valdostano e a quello italiano. A presentare il rapporto il presidente Roberto Nale (con la responsabile del settore turistico Patrizia Diémoz) che ho intervistato la scorsa settimana ad ImpresaVda.


«I primi mesi del 2011 sono stati caratterizzati da un cauto ottimismo; dopo un triennio trascorso in costanza di segno negativo il mercato immobiliare aveva intatti registrato un lieve incremento dei contratti rispetto allo stesso periodo del 2010, il che veniva interpretato dai più ottimisti come l'inizio della fine della crisi sopravvenuta dal 2008 con l'avvento dei "subprime", i cosiddetti "mutui americani", che hanno costituito il primo evidente segnale d allarme sui danni che può creare la "finanza creativa". In questa prima parte dell'anno passato i prezzi, che pure uscivano ridimensionati dal triennio di crisi, riscontravano una sostanziale tenuta e anzi, nelle posizioni più apprezzate delle località turistiche più importanti, e per alcune tipologie di immobili più esclusive e ricercate, parevano riprendere leggermente quota alla pari del numero delle transazioni. Le difficoltà permanevano invece per gli appartamenti, in particolare per quelli nuovi, destinati all'utenza che necessita di un mutuo per arrivare all'acquista. La maggior parte delle banche infatti, non solo per i noti default della finanza ma anche per effetto della revisione del sistema voluta dai vertici europei, si è trovata in difetto di liquidità e nell'impossibilità di finanziare ancora acquisti immobiliari.

Il moderato ottimismo di inizio 2011 è stato però purtroppo ben presto spento, anzi raggelato, dal verdetto che le "società di rating" hanno emesso sul nostro paese, che sul finire dell'estate è stato declassato in quanto a solvibilità in relazione all'enorme debito pubblico accumulato e costantemente incrementato dai vari governi succedutisi sino ad oggi.

Sicché, dopo un primo semestre in cui, anche grazie all'introduzione della normativa sulla "cedolare secca", che sostanzialmente rendeva più equilibrata la tassazione tra rendite finanziarie e rendite immobiliari, la domanda di immobili pareva dare segni di risveglio e le perdite di valore rimanevano contenute, nella seconda metà dell'anno il "rischio default dell'Italia" e lo spauracchio dello "spread" differenziale tra titoli di stato tedeschi e italiani, martellati quotidianamente nella testa degli italiani, hanno tramutato quella che era parsa come la fine della stagione delle piogge in una bufera ancor più grigia. 

Sulle prime il catastrofismo autunnale, con ipotesi di fallimenti bancari, prelievi forzosi e quant'altro, ha indotto alcuni risparmiatori (in particolare i più emotivi) a trasformare rapidamente risparmi e liquidità in mattoni. L'ultima parte del 2011 è stata perciò caratterizzata da un discreto numero di transazioni effettuate in particolare per immobili di medio-piccolo taglio acquistati senza l'ausilio di mutui, e da destinare al mercato delle locazioni. In questa fase la migliore leva contrattuale degli acquirenti (sempre in minoranza rispetto ai venditori, in una situazione di crisi economica generale acuita, e con disponibilità immediate di liquidità), e la più chiara presa di coscienza dei venditori sull'opportunità di ridimensionare le proprie aspettative sui prezzi di vendita, ha fatto si che la discesa dei prezzi abbia subito una accelerazione. 

L'avvento del governo tecnico, che per "mettere in sicurezza i conti pubblici" ha sinora attuato una serie di manovre da più parti definite "recessive" aumentando anche sensibilmente la pressione fiscale sulla casa, al momento non ha prodotto effetti positivi sull'economia reale, di cui è parte il mercato immobiliare. 

Stime di varia matrice convergono tutte su riduzioni, nel primo trimestre 2012, del 30- 40% sui consumi di beni durevoli, e il mercato immobiliare nazionale appare allineato a queste statistiche, con una diminuzione del numero di compravendite, rispetto al primo trimestre del 2011, valutata intorno al 40%.

Al momento non sono disponibili dati statistici precisi su quanto accade nella nostra regione; gli operatori della FIAIP, in prima linea con le loro Agenzie, ritengono che l'andamento del nostro mercato rispecchi sostanzialmente il trend attuale italiano, con la contrazione del numero delle transazioni allineata al dato nazionale e una diminuzione media dei valori stimata attorno al 20% rispetto ai picchi del 2007. Evidenziano peraltro quanto sia favorevole agli acquirenti la congiuntura attuale, che offre una buona scelta di immobili a prezzi più accessibili, in attesa dei primi segni di ripresa che da più parti viene fatta coincidere con il ritorno della disponibilità al credito da parte del sistema bancario, prevista per il secondo semestre di quest'anno.

3 maggio 2012

Roberto Nale (Fiaip) a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu

Carissimo visitatore, metto on line anche la novantesima puntata di «ImpresaVda», il programma che conduco ogni venerdì mattina, alle 9,35, su Radio Proposta in Blu. Si tratta della puntata trasmessa il 27 aprile.

Con me in studio Cesare Grappein, dal mese di novembre Presidente di Attiva, la società in house della Camera di Commercio che si occupa di Trasferimento Tecnologico e Internazionalizzazione in Valle d'Aosta .

Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Domani  venerdì 4 maggio, come sempre alle 9,35, sarà invece mio ospite Roberto Nale, presidente del Fiap (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) della Valle d'Aosta, l'andamento del mercato immobiliare e lo stato dell'arte della professione di agente immobiliare saranno i temi centrali della nostra chiacchierata.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.

Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 
 

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