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25 maggio 2018

27 maggio: Assemblea #BCCValdostana

Si svolgerà domenica 27 maggio a partire dalle 9.30, presso la sala conferenze della BCC di Gressan, l’Assemblea ordinaria della BCC Valdostana. All’incontro sono convocati i quasi 10.000 soci dell’Istituto: oltre all’approvazione del bilancio 2017, all’ordine del giorno figurano anche le elezioni del nuovo Consiglio di Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Collegio dei Probiviri della Banca.

La gestione 2017 dell’Istituto mette in luce la crescente fiducia dei soci e dei clienti registrata dall’aumento di tutte le variabili patrimoniali: l’esercizio fa registrare un incremento della Raccolta diretta del 2,10%, mentre la Raccolta indiretta cresce addirittura del 13,88%, per un aumento totale della raccolta di 31,5 milioni di euro. Gli Impieghi registrano nuove erogazioni in tutto il 2017 per circa 64 milioni destinati ad agricoltori/allevatori, piccole e medie imprese e verso clientela privata.
Il comparto, nel complesso, si ridimensiona in quanto la Banca di Credito Cooperativo Valdostana ha sostenuto, nel bilancio 2017, uno sforzo importante per la «pulizia» dei crediti deteriorati (c.d. NPL «Non Performing Loan»); l’azione è stata messa in atto anche per convergere verso le indicazioni della futura Capogruppo Cassa Centrale Banca, verso cui la Banca Valdostana confluirà entro l’anno, e per le norme sempre più tutelanti. L’impegno a svalutare, anche prudenzialmente, i crediti deteriorati per circa 20 milioni, ha come conseguenza la chiusura dell’esercizio in perdita nonostante un risultato lordo di gestione di circa 5 milioni di euro; questo però ha messo la Banca nelle condizioni di beneficiare del supporto patrimoniale della futura Capogruppo Cassa Centrale Banca di circa 15 milioni di euro, che sono stati coperti attraverso l’emissione di prestiti obbligazionari.

«Questo risultato – comunica il Presidente Marco Linty ci permette di consegnare al nuovo Consiglio della BCC Valdostana una situazione equilibrata con uno sguardo al futuro prossimo, dove faremo parte del 1° gruppo nazionale per patrimonializzazione e 8° in termini dimensionali: entreremo soprattutto in un contesto di “garanzie incrociate” che vedrà la nostra Banca in sicurezza in quanto garantita da tutto il sistema di banche facenti parte della Capogruppo Cassa Centrale Banca. Ancora prima della costituzione del Gruppo, infatti, Cassa Centrale Banca crede e investe nel nostro percorso di tutela del patrimonio della Banca Valdostana a beneficio di tutti i soci / clienti e del territorio».

«Alla luce di quanto fino ad oggi svolto, la Banca di Credito Cooperativo Valdostana - si legge in una nota - vuole continuare a sostenere il miglioramento e lo sviluppo del tessuto sociale ed economico regionale, che rappresenta il vero portatore di interessi della Banca e che potrà potenziarsi grazie alle sinergie offerte dal Gruppo in costituzione».

28 settembre 2017

#BCCValdostana: procede il progetto Gruppo Bancario Cassa Centrale


Nella giornata di ieri, mercoledì 27 settembre, una delegazione della Banca di Credito Cooperativo Valdostana composta dal presidente del Consiglio di Amministrazione, Marco Linty, dal vicepresidente, Roberto Domaine, dal consigliere di Amministrazione, Martino Cossard, dal sindaco effettivo, Paolo Pressendo, dal direttore generale, Maurizio Barnabé, e dal vicedirettore e responsabile area Crediti, Dino Vinante, ha partecipato al Meeting “Territori, persone, valori”, organizzato a Milano dalla capogruppo del costituendo Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca di Trento.

L'evento ha rappresentato l'occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori del progetto di costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo. Ai lavori, introdotti dal presidente di CCB, Giorgio Fracalossi, hanno preso parte i vertici di circa 110 realtà bancarie di tutto il territorio nazionale che hanno aderito al Gruppo Bancario Cooperativo con capogruppo CCB in seguito alla riforma del settore del credito cooperativo introdotta dalla legge 49/2016.

Il meeting - durante il quale è stato illustrato il complesso percorso di costituzione del Gruppo e le iniziative che verranno intraprese da parte della Capogruppo e delle singole BCC-CR-Raiffeisen aderenti affinché il percorso possa essere completato nei tempi programmati - ha visto anche la partecipazione del responsabile del servizio Supervisione bancaria 1 di Banca d'Italia, Ciro Vacca, e dei sui primi collaboratori. Gli stessi hanno esortato tanto la Capogruppo quanto le BCC ad avviare non solo le attività propedeutiche alla realizzazione del Gruppo bancario per quanto riguarda le priorità già definite e il piano operativo di progetto, ma anche a lavorare affinché lo stesso costituendo Gruppo possa già operare prima della scadenza prevista al fine di individuare quanto prima una comune modalità strategica e operativa.

«Si è trattato – ha commentato il presidente Linty – di un'importante occasione di incontro tra i vertici degli istituti del credito cooperativo, tra cui la BCC Valdostana, che stanno costituendo quella che diventerà, una volta terminato il processo di costituzione del Gruppo, l'ottava realtà del sistema bancario italiano, con oltre 11 mila collaboratori, circa 1.600 filiali, un patrimonio netto di 7 miliardi, impieghi per 47 miliardi e una prospettiva di ulteriore sviluppo che potrebbe concretizzarsi, nel lungo periodo, anche nell'approdo in Borsa. In questo quadro, la nostra banca vedrà rafforzata la propria posizione all'interno della struttura del gruppo, mantenendo, al contempo, la propria autonomia».

«Come evidenziato anche in occasione del meeting – ha aggiunto il dg Barnabé – non solo al termine del processo, previsto per il luglio 2018, ma anche già a partire dai prossimi mesi a conclusione del 2017, saremo in grado di offrire ai nostri soci e ai clienti un catalogo prodotti maggiormente ricco e diversificato su alcuni temi come il credito al consumo e il risparmio gestito e assicurativo, migliorando in generale i modelli di servizio alla clientela anche attraverso l'implementazione di nuovi e più performanti processi interni in collaborazione con alcune funzioni della Capogruppo a noi dedicate anche per territorio di riferimento».

19 giugno 2017

#BCCValdostana: bando «Potenzialità e Talento»

Giovedì 22 giugno, alle 16,30, nella Sala convegni della BCC Valdostana in viale Garibaldi n. 3 ad Aosta si terrà la conferenza stampa di presentazione del bando del progetto “Potenzialità e Talento”, promosso dalla Banca di Credito Cooperativo Valdostana in collaborazione con la Fondazione Courmayeur Mont Blanc e la società Deloitte & Touche.

All'incontro con gli organi di informazione interverranno il presidente del CdA della BCC Valdostana, Marco Linty, il direttore generale della banca, Maurizio Barnabé, il presidente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, Lodovico Passerin d'Entrèves, e il Partner di Deloitte & Touche SpA, Alessandro Puccioni. 

Il progetto “Potenzialità e Talento” si pone l'obiettivo di creare e offrire opportunità di impiego per giovani talenti del territorio inserendoli in aziende locali selezionate.

18 maggio 2017

Assemblea #BCCValdostana


Venerdì 19 maggio, con inizio alle 17.30, la Sala polivalente della BCC Valdostana in località Taxel 26 a Gressan accoglierà l'Assemblea ordinaria dei Soci della Banca di Credito Cooperativo Valdostana, presieduta da Marco Linty e diretta da Maurizio Barnabé.

L’ordine del giorno prevede quattro punti: discussione e approvazione del bilancio e della nota integrativa al 31 dicembre 2016; informativa sulla riforma del Credito Cooperativo. Progetti di costituzione dei Gruppi bancari cooperativi. Discussione e deliberazione di intenzione di adesione ad un Gruppo;  determinazioni su azioni proprie; e politiche di remunerazione.

Ad aprire l’assemblea sarà un momento aperto al pubblico durante il quale si terranno le cerimonie di consegna di 13 borse di studio promosse dalla BCC Valdostana ad altrettanti studenti universitari, e di attribuzione di un riconoscimento ai dipendenti con maggiore anzianità della banca. 

29 marzo 2017

La BCCVAldostana incontra il territorio e illustra le sfide future

Alla luce della riforma del sistema delle banche di credito cooperativo introdotta dalla legge 8 aprile 2016 n. 49, la BCC Valdostana organizza un ciclo di tre incontri informativi – il 6 aprile a Verrès, il 20 aprile a Morgex e il 4 maggio a Gressan - rivolti a soci e clienti della banca, ma anche a tutte le persone interessate ad approfondire la materia.

In particolare, oggetto degli appuntamenti, tutti in programma alle ore 18, sarà l'illustrazione delle previsioni contenute dalla legge, tra cui l'adesione di ogni BCC al Gruppo Bancario Cooperativo (GBC) di cui le BCC controlleranno, su base azionaria, la maggioranza del capitale.
Gli interventi saranno tenuti dal presidente del Consiglio di Amministrazione della BCC Valdostana, Marco Linty e dal direttore generale della banca, Maurizio Barnabé. Seguirà un dibattito, moderato dal giornalista Francesco Mileto, durante il quale sarà dato spazio alle domande del pubblico.

«In considerazione delle rilevanti novità che hanno interessato in questi ultimi mesi il sistema bancario - dichiara il presidente Linty – abbiamo deciso di replicare un'iniziativa di informazione che era stata già proposta lo scorso anno, facendo registrare una significativa partecipazione. In una realtà come la nostra, in cui lo stretto legame con il territorio costituisce un valore profondo e ben radicato, ci è parso, infatti, doveroso, prima ancora che opportuno e utile, condividere con il “popolo” della BCC Valdostana, i nostri soci e clienti, i passi che la banca è chiamata a muovere per dare esecuzione al dettato legislativo. Gli incontri rappresenteranno l'occasione di illustrarne i contenuti, oltre che le motivazioni e i benefici attesi sotto forma di maggiori solidità e stabilità finanziaria, senza per questo abdicare all'autonomia che da sempre contraddistingue la BCC Valdostana nel panorama creditizio».

Durante le serate verrà anche fatto il punto sull'andamento dei dati economici della BCC Valdostana. A tale proposito, il direttore generale Barnabé commenta: «Siamo soddisfatti per i risultati che sono maturati lo scorso anno, pure nel quadro di un periodo sicuramente difficile per il sistema bancario. BCC Valdostana si presenta al via del progetto-sfida che la attende nel 2017 con fondamentali importanti, nel segno di valori positivi che ci fanno ben sperare per il futuro».

Calendario

 Giovedì 6 aprile 2017 – Verrès - Salone delle manifestazioni - loc. Le Murasse 1/c
 Giovedì 20 aprile 2017 – Morgex - Auditorium comunale – v.le del Convento 8
 Giovedì 4 maggio 2017 – Gressan - Sala conferenze BCC Valdostana – fraz. Taxel 26

Programma

 La BCC Valdostana di fronte alla riforma delle banche di credito cooperativo: opportunità e scelte – Marco Linty, presidente BCC Valdostana

 I Fondamentali della BCC Valdostana alla vigilia del "patto di coesione" –
Maurizio Barnabé, direttore generale BCC Valdostana

 Spazio riservato alle domande del pubblico - Modera: Francesco Mileto, giornalista

23 febbraio 2017

#Credito: Le #BCC del #NordOvest hanno incontrato i vertici di Cassa Centrale Banca


Lo scorso venerdì, sette delle nove Banche di Credito Cooperativo di Piemonte Valle d’Aosta e Liguria, rappresentate dai loro Presidenti e Direttori Generali, si sono incontrate a Caraglio allo scopo di condividere con i vertici di Cassa Centrale Banca (Presidente Giorgio Fracalossi insieme al Direttore Mario Sartori ed al Vice Sandro Bolognesi) il piano industriale della neo-costituenda Capogruppo con sede principale a Trento e sette sedi territoriali di cui una a Cuneo.
La scelta di aderire ad una capogruppo (sono 3 in Italia di cui una riservata alla Provincia autonoma di Bolzano) nasce dalla legge di riforma del Credito Cooperativo n. 49 del 8 aprile 2016, che prescrive l’appartenenza ad un “Gruppo bancario cooperativo” con il quale stipulare un patto di “coesione” che ne regoli i rapporti.
Detto patto non andrà a pregiudicare le finalità mutualistiche delle BCC, bensì a rafforzarne la vocazione territoriale, la competitività commerciale oltre all’aspetto patrimoniale che sarà rinsaldato attraverso l’accordo di garanzia reciproca. Il gruppo Cassa Centrale Banca, cui hanno dato la preadesione oltre 100 BCC in tutta Italia, diventerà uno dei più solidi in Italia (con un Cet 1 di gruppo superiore al 16%) e sarà ai primi posti anche in Europa.

Il polo delle Bcc del Nord Ovest (Bene Banca, CRA Boves, Banca di Caraglio, BCC Casalgrasso e Sant’Albano Stura, BCC di Cherasco, BCC Pianfei e Rocca de Baldi e BCC Valdostana) che si coagulerà attorno alla capogruppo Cassa Centrale Banca, rappresenta una grande realtà bancaria cooperativa radicata sul territorio con 150 sportelli dislocati tra Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria e quasi 900 addetti. A completare e coronare il progetto sarà il ruolo fortemente voluto e di crescente importanza della SBA (Servizi Bancari Associati Spa con sede a Cuneo) che, con i suoi oltre 130 dipendenti, svolgerà un ruolo chiave nel panorama dei servizi bancari ed informatici a livello nazionale, sia a favore delle appartenenti al “Gruppo” che di altre realtà bancarie.  

13 ottobre 2016

Marco Linty (#BCC Valdostana): Ritorna l'utile ed aumenta la raccolta

Intervista a Marco Linty, Presidente della BCC Valdostana

Nei giorni scorsi c'è stata un'Assemblea straordinaria. Da cosa nasceva l'esigenza di questa convocazione?
L’assemblea di Domenica era un’assemblea tecnica, convocata per un unico punto all’ordine del giorno che riguardava la fusione per incorporazione della Bâtiments Valdôtains S.r.l. nella BCCV. La Bâtiments è una società controllata al 100% dalla nostra banca, che si occupa della gestione degli immobili collegati all’attività della banca: il suo oggetto sociale è la compravendita, la permuta, la costruzione e la gestione di questi beni, oltre all’acquisizione di immobili da soggetti debitori in funzione di recupero crediti.
Quali obiettivi pensate di raggiungere attraverso la fusione?
La fusione porterà una serie di vantaggi che abbiamo analizzato a lungo, e che ci hanno portato a compiere questa scelta. Anzitutto ci sarà un importante riduzione dei costi: spese generali e costi amministrativi e di gestione verranno ridotti di un importo che secondo le nostre stime si attesterà intorno agli 80.000 euro all’anno. A questo si aggiunge la possibilità di evitare gli effetti negativi del “ribaltamento” tramite i canoni di affitto tra Bâtiments e BCCV di tutti i costi sostenuti dalla S.r.l.: il risparmio di iva da pro-rata sarà pari a 145.000 euro all’anno.
Arriviamo quindi a un risparmio totale che è calcolato intoro a 225.000 euro all’anno: è una cifra rilevante, che si accompagna inoltre a una riduzione di altri oneri. Eviteremo i costi derivanti dai finanziamenti concessi dalla BCCV a Bâtiments, eviteremo la redazione del Bilancio Consolidato e le segnalazione di vigilanza su base consolidata.
Riassumendo: metteremo in campo una semplificazione amministrativa e una razionalizzazione delle attività, diventando più efficienti e risparmiando risorse preziose.
Come sempre l'Assemblea è un momento per fare il punto sull'istituto. Ci sono novità a livello nazionale. Nascerà un gruppo unico. Di cosa si tratta e cosa significa per la BCC Valdostana?
Della Riforma ne abbiamo già parlato nell’ultima intervista. Vi ricordo brevemente che la riforma prevede, anzitutto, che le BCC aderiscano a un gruppo bancario cooperativo che abbia come capogruppo una società per azioni con un patrimonio di almeno 1 miliardo di euro. È la condizione necessaria perché la Banca d’Italia rilasci l’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria in forma di banca di credito cooperativo. Quello verso cui ci muoviamo è quindi un gruppo unico di BCC, competitivo e di dimensioni tali da diventare il 3° gruppo bancario nazionale. Il 1° per capitali, con 20,5 miliardi.
Vi aggiorno su ciò che è avvenuto dopo l’ultimo nostro incontro di maggio. Tra le BCC con un capitale superiore ai 200 milioni di euro, quelle che avevano la possibilità di non aderire al gruppo bancario, solo 3 l’hanno esercitata con l’opzione della cosiddetta way out.
È stato quindi costituito il nuovo Fondo di Garanzia Temporaneo delle Banche di Credito Cooperativo a cui hanno aderito tutte le BCC, chiaramente tranne le 3 fuoriuscite appena citate.
La Banca d’Italia, poi, ha posto in consultazione le Disposizioni attuative della Riforma, rispetto alle quali sono state proposte delle modifiche da parte del movimento del Credito Cooperativo. Il testo definitivo, con le eventuali modifiche, verrà approvato a breve e da quella data decorrerà il termine di 18 mesi per la costituzione della capogruppo e del gruppo bancario.
Si tratta insomma di una riforma che viene messa in campo non per rispondere a un’emergenza, ma per rafforzare la nostra realtà. L’obiettivo è consolidare la stabilità del sistema nel suo complesso, consentendo il rafforzamento patrimoniale della banche aderenti. Allo stesso tempo, questo percorso ci permetterà di aumentare la nostra competitività, delegando alla capogruppo attività come i controlli e l’antiriciclaggio, ma mantenendo l’autonomia in capo alla BCC Valdostana, perché la riforma prevede che all’Assemblea dei soci delle singole Banche (fatte salve alcune eccezioni in relazione alla situazione aziendale) rimanga il potere di nominare i propri Organi sociali. La BCC Valdostana, inoltre, manterrà anche la propria licenza bancaria individuale. L’autonomia è importante anche perché la BCC Valdostana potrà continuare a fare ciò che di importante ha fatto fino ad ora, cioè che tutta la raccolta fatta in Valle d’Aosta venga reimpiegata in Valle d’Aosta.
A livello regionale qual è lo stato di salute della BCC Valdostana? Come avevate già annunciato a questi microfoni è tornato l'utile...
Questa è la domanda che, oltre a lei, è lecito che ogni socio si faccia: come sta la mia banca? E la risposta, supportata dai numeri, è che la banca sta bene.
Il primo semestre 2016 si è chiuso di nuovo in utile, confermando, quindi, quanto avevamo detto nell’assemblea di maggio: il bilancio in negativo del 2015 è stato un risultato estemporaneo, causato da una concomitanza di eventi per la quale eravamo però preparati.
Andando più nel dettaglio che cosa possiamo dire sui dati di bilancio?
La nostra banca registra un primo semestre 2016 positivo con un Risultato Lordo di Gestione di circa 3 milioni di € ed un Utile Netto superiore ai 2 milioni di € fatti salvi, come detto, ancora da verificare nel secondo semestre le nuove coperture su crediti deteriorati oltre ai versamenti per le banche di sistema in difficoltà alle quali non possiamo sottrarci anche per disposizioni normative vigenti.
Rispetto quindi alla fine del 2015 , la raccolta diretta si assesta a più di 682mln€ + 4,2% mentre la Indiretta a circa 123 milioni € + 2,8% confermando la fiducia della Clientela nella Banca sia in termini di crescita dei depositi che di gestione e consulenza sui risparmi.
L'erogazione del credito cresce a 481mln€ di impieghi netti + 1% (502mln€ lordi ) mantenendo in rinnovo gli stock in scadenza ( oltre 40 mln€) presenti sul territorio confermando il ruolo locale e mutualistico della banca. Parimenti è stata data attenzione ai costi operativi con una diminuzione pari al 6% rispetto al primo semestre 2015.
Il patrimonio netto è di 50.273 000 con una variazione positiva del 2,71%.
I nostri ratio patrimoniali sono all'11,34% per quanto riguarda CET1 e TIER 1 e al 12,65 % per il Total Capital Ratio. I dati della prima parte del 2016, che confermano la nostra visione di allora, ci confortano; al tempo stesso non voglio enfatizzarli, in quanto stiamo ancora vivendo un periodo di recessione, con tante imprese ancora in difficoltà, con la possibile necessità quindi di utilizzare gli utili per la copertura di future perdite dei crediti deteriorati delle stesse. A tale proposito mi piace ricordare a tutti noi che la nostra banca è una cooperativa e che pertanto non abbiamo la necessità di utilizzare gli utili per distribuire dividendi (come avviene nelle grandi banche), ma possiamo utilizzarli per accantonamenti prudenziali, per crearci il “tesoretto” per il futuro.Nei primi sei mesi di quest’anno, il totale dei depositi è aumentato: si tratta di una tendenza particolarmente soddisfacente, perché nello stesso periodo il totale del risparmio bancario dei valdostani è diminuito. In un periodo in cui i depositi si riducono, quindi, la BCCV vede aumentare le proprie risorse: questo è un segno inequivocabile di fiducia da parte dei soci, un chiaro segnale di coesione di cui vi ringrazio.
Questi dati positivi sono ancora più rilevanti se guardiamo al periodo da cui veniamo, da novembre a oggi, che è stato segnato da momenti difficili che potevano intaccare la fiducia dei risparmiatori della BCC: parlo dell’ormai noto decreto salvabanche riferito al salvataggio delle quattro banche (Etruria, Marche, Ferrara e Chieti, nessuna delle quali era BCC), il bail-in entrato in vigore il 1° gennaio, il risultato di bilancio in negativo per il 2015. Si tratta di un periodo turbolento, che abbiamo scelto di affrontare con calma e trasparenza: abbiamo costruito una struttura solida, che si è dimostrata capace di attraversare un momento complesso.
E' stata celebrata anche la festa del socio. L'interesse nei confronti dell'istituto di credito sta crescendo…
E’ stata una bella festa, iniziata al mattino alle 9:30 con la messa; è proseguita con la consegna di 7 borse di studio da 500 euro ciascuna a studenti delle scuole superiori che si sono distinti per meriti sportivi e scolastici, scelti con criteri stabiliti da un bando, concordato in collaborazione con l’ASIVA. Durante il pranzo, a cui hanno partecipato oltre 750 soci, sono stati estratti diversi premi a favore degli stessi tra cui i più importanti: un motocarro Ape 50 cross e una Mountain Bike elettrica assistita
Per il 2017 quali novità potete annunciare?
Il 2017 sarà il secondo anno del piano strategico per il triennio 2016-2018 e continueremo cercando di attuare quelli che sono gli elementi cardine del piano:
  • radicamento sempre più forte sul territorio regionale, continuando come sempre ad assistere famiglie e piccole imprese in Valle d’Aosta;
  • aumento dei servizi di consulenza, per contribuire a sviluppare una conoscenza del sistema bancario e delle peculiarità delle BCC;
  • attenzione ai costi e alla qualità del servizio reso alla clientela attraverso la rete territoriale delle BCC.
La BCC Valdostana crede profondamente nel suo essere una banca del territorio: la scelta di concentrarsi esclusivamente sulla realtà regionale le permette un’azione mirata al sostegno dell’economia reale e la creazione di una struttura forte e consolidata, anche con l’avvio della riforma del sistema delle Banche di credito cooperativo. 

6 ottobre 2016

Venerdì 7 ottobre Salvatore Addario (#CNA) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 7 0ttobre, seconda puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a Salvatore Addario, presidente di Cna, che ci parlerà della Giornata dell'Artigiano.

Se ti sei perso l'intervista della scorsa settimana a Marco Linty, presidente della BccValdostana, la puoi trovare qui.  

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 7 ottobre, sempre alle 9,30

Sul Corriere della Valle in edicola trovi l'intervista a Linty. E nelle prossime settimane quella a Addario. Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

29 settembre 2016

Venerdì 30 settembre Marco Linty (#BCCValdostana) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 30 settembre, ImpresaVda. ritorna su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate avremo come sponsor la BCCValdostana e l'ospite della prima puntata sarà proprio Marco Linty, presidente della istituto di credito regionale. La recente assemblea straordinaria, l'andamento della raccolta, i numeri dell'Istituto saranno al centro dell'intervista.

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 30 settembre, sempre alle 9,30

Sul Corriere della Valle della prossima settimana troverete l'intervista a Linty. Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

6 settembre 2016

#BCCValdostana: Assemblea straordinaria dei soci il 25 settembre

Marco Linty, Presidente della BCC Valdostana
Domenica 25 settembre, ad AOSTA, presso l'area Espace Aosta ex Pépinière Area Cogne) – Via Lavoratori Vittime Col du Mont,  con inizio alle 11.00, si terrà l’Assemblea Straordinaria dei Soci della Banca di Credito Cooperativo Valdostana (Presidente Marco Linty e Direttore Maurizio Barnabé).

All’ordine del giorno: l’approvazione del progetto di fusione per incorporazione della società interamente posseduta Bâtiments Valdôtains Srl da parte della società Banca di Credito Cooperativo Valdostana s.c.

Seguirà la Festa del Socio con il seguente programma: ore 9.30 Santa Messa, ore 10.30 premiazione Borse di Studio A.S.I.V.A., ore 11 svolgimento Assemblea Straordinaria, ore 12.30 aperitivo e ore 13 pranzo sociale, pomeriggio danzante e intrattenimento

17 giugno 2016

Marco Linty (#BCCValdostana): «nel primo trimestre è tornato l'utile»

Marco Linty 
Questa settimana abbiamo intervistato Marco Linty, presidente della BCC Valdostana

Avete organizzato una serie di incontri su come sta cambiando il mondo del credito. In cosa consistevano questi incontri?
Il CDA della BCC, alla luce delle novità che hanno interessato il sistema bancario a livello nazionale negli ultimi mesi, visto che sui giornali e in televisione, non si parlava che di banche, e non se ne parla bene, vista la preoccupazione manifestata da alcuni clienti e soci della banca abbiamo deciso in un tale contesto era importante mettere in campo un’informazione chiara e completa facendo degli incontri sul territorio per informare clienti e non su temi di attualità come il nuovo sistema di salvataggio delle banche (Bail-in), la riforma delle BCC e i dati andamentali della nostra banca. Gli incontri si sono tenuti nel mese di aprile a Verres, in bassa valle, a Morgex, in alta valle e per la zona centrale a Gressan. Tali incontri sono stati moderati dal giornalista Giacomo Sado, ex capo-redattore della Rai di Aosta con interventi del giornalista del Sole24ore Morya Longo per il tema Bail-in, del sottoscritto per la riforma BCC e del Direttore generale per i fondamentali della BCC. 

Quali erano i temi più gettonati da parte dei presenti alle conferenze?
Devo dire che i partecipanti erano interessati a tutti tre i temi, questo perché tali temi avevano un filo comune che è la solidità della nostra banca. I partecipanti infatti erano principalmente risparmiatori, soci e clienti della banca, che volevano avere informazioni precise e tranquillizzanti in un momento in cui si sente parlare di risparmiatori, come quelli di Banca Etruria ad esempio, che hanno perso tutti i propri risparmi.

Il mondo del credito sembra presentare molte criticità. Quali sono i problemi veri e quelli che in realtà non hanno fondamento? Le Bcc hanno qualcosa in più o in meno delle altre Banche? Soci e Clienti possono dormire – si fa per dire- sonni relativamente tranquilli? 
Dal 1 gennaio sono entrate in vigore le nuove regole sul salvataggio delle banche e mi riferisco all’ormai noto “BAIL-IN” che tradotto letteralmente vuol dire “salvataggio dall’interno”, questo perché, in caso di dissesto di una banca, non è più possibile l’intervento pubblico, ma sono gli stessi azionisti, risparmiatori a essere toccati. Le BCC hanno però qualcosa in più, perché alle BCC non si arriverà mai ad applicare il bail-in. Grazie alla propria rete di protezione interna (una rete di solidarietà), le BCC hanno strumenti di garanzia nei confronti dei risparmiatori, dei clienti e degli obbligazionisti, anche nel caso in cui siano possessori di obbligazioni subordinate. Anche nel caso di default (commissariamento) di una di loro, i fondi di ogni BCC sarebbero garantiti dal FGI (Fondo di Garanzia Istituzionale), dal FGD (Fondo di Garanzia Depositanti e dal FGO (Fondo di Garanzia Obbligazionisti) e fino ad oggi i risparmiatori clienti delle BCC non hanno mai perso un soldo. Anche per questo le BCC sono differenti non solo a livello «pubblicitario», ma lo sono nella sostanza. Tale sistema diventerà ancora più forte, si rafforzerà con la Riforma appena approvata a seguito della quale è stato istituito un nuovo Fondo di Garanzia Temporaneo , che è un ulteriore garanzia per i risparmiatori in attesa della completa attuazione della riforma.

Torniamo a quanto Lei diceva : che le Bcc hanno senz’altro qualcosa in più delle altre banche. Mi citi allora esemplificativamente qualcosa che possa tranquillizzare di più i Vostri Clienti
Un’altra importante differenza che contraddistingue le BCC è il Fondo di garanzia degli Obbligazionisti: questo strumento permette a ogni cliente delle BCC che possiede obbligazioni ordinarie emesse dalla Banca di avere un’ulteriore garanzia fino a 100.000 euro sui propri investimenti (che le altre banche non hanno), che si aggiunge ai 100.000 euro già riconosciuti per legge a tutti i depositanti (che diventano 200.000 se vi sono 2 cointestatari)

Il 2015 in termini di bilancio non è stato un anno positivo. Cosa che devo dire, sicuramente con meno clamore, avevate già annunciato in una intervista a ImpresaVda nel gennaio del 2016. A bocce più ferme cosa possiamo dire di più rispetto ad allora?
Rispetto ad allora, abbiamo i dati definitivi relativi al 2015 in quanto il Bilancio dell’esercizio 2015 è stato approvato dall’assemblea dei soci lo scorso 20 maggio. Un bilancio che nonostante un risultato lordo di gestione positivo di circa 6,5 milioni di euro, chiude con una perdita di quasi 5 milioni di euro. Su di essa hanno inciso principalmente due elementi negativi. Il primo è un’attività di maggiore copertura dei crediti deteriorati operata nel 2015, anche per via degli sforzi richiesti da Banca d’Italia, applicando criteri di prudente apprezzamento sui rischi e tempi di recupero di quegli stessi crediti, per circa 12 milioni di euro; il secondo elemento è costituito dai versamenti che abbiamo dovuto fare al sistema bancario per gli istituti in crisi, per circa 1,5 milioni di euro. Tra questi c’è anche circa mezzo milione di euro che abbiamo dovuto versare, su richiesta del Governo, per contribuire al soccorso di altri istituti di credito (mi riferisco alle 4 ormai famose banche salvate Etruria, Marche, Ferrara e Chieti). Sottolineo inoltre che queste quattro banche non sono BCC. Si tratta comunque di un risultato, quello del 2015, da ritenersi del tutto estemporaneo e che è garantito dalla solidità patrimoniale della Banca: il patrimonio netto, dopo l’assorbimento della perdita, si attesta comunque a 49 milioni di euro. Una situazione, quindi, che ci permette di guardare con serenità al futuro.

Un anno difficile...
Devo aggiungere però che non è stato un anno perso, in quanto nel 2015 la nostra banca: ha aumentato sia la raccolta diretta (i depositi dei risparmiatori) del 2,7% passando da 638 a 655 milioni, sia la raccolta indiretta del 7% da 112 a 120 milioni; questo dato rappresenta che la fiducia dimostrata dai nostri soci e clienti risparmiatori non è venuta meno, neppure dopo le notizie di cronaca negative sulla banche di fine 2015; ha continuato a fare prestiti alle imprese e famiglie valdostane e a fine anno gli impieghi hanno avuto una leggera flessione del 1,2% passando da 506 a 500 milioni, ma tenendo conto che ha sostituito la riduzione naturale di 40/50 milioni dovuta agli ammortamenti dei mutui e finanziamenti con nuove erogazioni; altro aspetto che dimostra la fiducia nei confronti della nostra banca sono i soci che el 2015 sono aumentati del 7% passando da 9.000 a 9.620 infine segnalo che siamo presenti sul territorio con 22 filiali, 124 dipendenti con il 52% di donne. Sottolineo che questi sono gli “asset” importanti della Banca di Credito Cooperativo Valdostana.

Cosa potete dirci sull'andamento del 2016?
A oggi abbiamo già approvato i dati relativi al 1’ trimestre 2016 che confermano quanto vi ho detto prima circa la estemporaneità del risultato del 2015. Ecco i dati fondamentali: la raccolta diretta è aumentata del 5,35% passando a 690 milioni, quella indiretta del 2,10% passando a 122 milioni, gli impieghi sono in linea con quelli dello scorso anno pari a 500 milioni e i soci sono passati a 9.760 con un aumento del 1,4%; il risultato lordo di gestione del 1’ trimestre 2016 è positivo e si attesta a 1,2 milioni di euro 

Tra il 2016 e il 2017 quali novità potete annunciare come istituto?
Abbiamo approvato un nuovo piano strategico per il triennio 2016-2018 i cui elementi cardine sono: radicamento sempre più forte sul territorio regionale, continuando come sempre ad assistere famiglie e piccole imprese in Valle d’Aosta; aumento dei servizi di consulenza, per contribuire a sviluppare una conoscenza del sistema bancario e delle peculiarità delle BCC; e attenzione ai costi e alla qualità del servizio reso alla clientela attraverso la rete territoriale delle BCC. La BCC Valdostana crede profondamente nel suo essere una banca del territorio: la scelta di concentrarsi esclusivamente sulla realtà regionale le permette un’azione mirata al sostegno dell’economia reale e la creazione di una struttura forte e consolidata, anche con l’avvio della riforma del sistema delle Banche di credito cooperativo.

La prima Cassa Rurale ed Artigiana di Gressan nacque nel 1978. Vi avvicinate al quarantennale...
La Cassa Rurale ed Artigiana di Gressan, a seguito di varie fusioni con altre 4 consorelle e l’acquisizione della BVA, è diventata oggi la BCC Valdostana che ha pertanto quasi 40 anni di vita, ma che è particolarmente giovane rispetto al resto del mondo delle BCC e Casse rurali italiane che hanno 130 anni di attività. Ci avviciniamo ai 40 anni, con all’orizzonte dei cambiamenti abbastanza importanti e mi riferisco all’attuazione della riforma del credito cooperativo che è appena stata approvata. Una riforma che prevede la costituzione di un gruppo bancario a cui tutte le BCC avranno obbligo di aderire per poter continuare l’attività bancaria. Mi preme però evidenziare che, come ho avuto modo di dire negli incontri sul territorio, comunque sarà garantita l’autonomia della nostra banca come di tutte le altre 360 BCC, perché la riforma prevede che all’Assemblea dei soci delle singole Banche rimanga il potere di nominare i propri Organi sociali. Le BCC, inoltre, manterranno anche la propria licenza bancaria individuale. Altro aspetto da sottolineare è che il controllo del capitale della Capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo rimarrà in capo alle BCC, in quanto è stata accolta la richiesta di Federcasse secondo la quale il capitale della Capogruppo deve essere detenuto in misura almeno maggioritaria dalle BCC. L’autonomia è importante anche perché la BCC Valdostana potrà continuare a fare ciò che di importante ha fatto in questo quarant’anni, e cioè che tutta la raccolta dei risparmi fatta in Valle d’Aosta verrà reimpiegata in Valle d’Aosta, mediante prestiti alle famiglie e alle imprese valdostane.

Un minuto per chiudere. Un sogno imprenditorial-creditizio da realizzare?
Le novità sono già state tante come ho avuto modo di raccontarvi, per cui non vorrei aggiungere altro se non invitare tutti i soci e i clienti a continuare ad approfittare delle opportunità, dei servizi e dei prodotti che la BCC Valdostana mette a loro disposizione. 

8 giugno 2016

Venerdì 10 giugno Paolo Conta (#Laser) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 10 giugno, ImpresaVda. avrà come ospite Paolo Conta della Laser. E' la prima puntata extratime del mese di giugno che ha come sponsor ancora la BCC Valdostana.

L'ospite della scorsa settimana è stato Marco Linty, presidente della BCC Valdostana.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 9 giugno, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Paolo Conta.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista a Marco Linty, la prossima toccherà ad Emilia Berthod e poi a Virgilio Viérin.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

1 giugno 2016

Venerdì 3 giugno Marco Linty (#BCCValdostana) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 3 giugno, ImpresaVda. avrà come ospite Marco Linty, presidente della BCC Valdostana. Si conclude così il ciclo di puntate ufficiale della mia trasmissione che però avrà eccezionalmente un extratime per tutto il mese di giugno in modo da accompagnarvi al palinstesto estivo.

L'ospite della scorsa settimana è stato Virgilio Viérin della Lavanderia Industriale di Pollein.  Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 2 giugno, sempre alle 9,30. Avrò come ospite Marco Linty.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista all'avvocato Gianfranco Sapia, la prossima toccherà ad Marco Linty e poi a Emilia Berthod.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

26 marzo 2016

Incontri organizzati dalla #BCCValdostana per spiegare come è cambiato il mondo del #credito


Alla luce delle novità che hanno interessato il sistema bancario a livello nazionale negii ultimi mesi,
la BCC valdostana organizza alcuni incontri informativi sul territorio rivolti ai soci, ai clienti e a tutte le persone interessate.

Saranno affrontati i temi riguardanti il nuovo sistema di salvataggio delle banche (Bail-in, la riforma del sistema delle Banche di Credito Cooperativo e i fondamentali della BCC Valdostana).
Interverranno il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Banca, Marco Linty, il Direttore Generale, Maurizio Barnabé e il giornalista dei Sole 24 ore, Morya Longo. Seguirà un dibattito, moderato dal giornalista Giacomo Sado, per rispondere alle domande dei presenti.

Il calendario degli eventi è il seguente: Venerdi 1° Aprile, a Verrès, alle 18, presso il Salone Manifestazioni, loc. Le Murasse 1/c. Venerdì 22 Aprile a Morgex, alle 18, presso l'Auditorium Comunale, in V.le del Convento 8 e Venerdi 29 Aprile a Gressan, alle 18, presso la Sala Conferenze della BCC Valdostana, in fraz. Taxel 26

Il programma degli incontri prevede i seguenti temi: «Salvataggio delle banche e protezione dei risparmi» tenuto da Longo; «Riforma delle Banche di Credito Cooperativo» con Lìnty, e «I Fondamentali della BCC valdostana» di Barnabé,  

22 gennaio 2016

Marco Linty (#BCCValdostana): «Con noi sono garantiti anche i #correntisti possessori di #obbligazioni #subordinate» #Credito #BCC

Intervista a Marco Linty, presidente della BCC Valdostana. L'intervista realizzata all'interno della trasmissione ImpresaVda è già stata pubblicata sull'ultimo numero del Corriere della Valle. 

Recentemente si è parlato negativamente di istituti di credito. Questo ha influenzato il vostro rapporto con i risparmiatori?
In un momento in cui le cronache sono giustamente affollate di notizie che riguardano l’operato di alcuni istituti bancari italiani, è importante mettere in campo un’informazione chiara e completa, che permetta ai risparmiatori di capire la forte differenza tra altri istituti bancari di piccole/medie dimensioni e le BCC.
L’ormai famoso «decreto salvabanche» (che ha avuto come oggetto Banca Marche, Banca Popolare dell'Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e CariChieti) è andato ad agire su quattro banche che, è importante sottolineare, non sono BCC. Le BCC sono differenti non solo a livello «pubblicitario», ma lo sono nella sostanza: grazie alla propria rete di protezione interna (una rete di solidarietà), le BCC hanno strumenti di garanzia nei confronti dei risparmiatori, dei clienti e degli obbligazionisti, anche nel caso in cui siano possessori di obbligazioni subordinate. Anche nel caso di default (commissariamento) di una di loro, i fondi di ogni BCC sarebbero garantiti dal FGI (Fondo di Garanzia Istituzionale), dal FGD (Fondo di Garanzia Depositanti e dal FGO (Fondo di Garanzia Obbligazionisti). Nonostante questo, le BCC hanno contribuito al soccorso degli altri istituti. Con il nuovo Fondo Nazionale di Risoluzione, le 370 BCC italiane hanno pagato un conto salatissimo per limitare gli effetti di quanto accaduto alle quattro banche citate: il totale è stato di 225 milioni di euro, con la BCC Valdostana che ha pagato 450mila euro.

A livello nazionale il mondo delle BCC ha avviato un'intensa campagna di comunicazione per ribadire l'identità e la presenza di questa particolare tipologia di istituti. Che cosa secondo lei è in gioco?
In 130 anni di attività, le BCC e le Casse Rurali hanno continuamente fatto crescere e rafforzato il proprio patrimonio di sistema (tra capitale e riserve): il totale di questo patrimonio ammonta oggi a 20,5 miliardi di euro. Il gruppo di imminente realizzazione tra le BCC diventerà così il terzo per dimensione a livello nazionale, e sarà il primo per detenzione di capitale da parte di soggetti italiani.
Il quadro nazionale si rispecchia su scala locale per la BCC Valdostana: in 35 anni di attività, l’ente ha accumulato un patrimonio che a fine 2014 era attestato a 53 milioni di euro, proprio nell’ottica di garantire stabilità all’attività dell’ente. Un’altra importante differenza che contraddistingue le BCC è il Fondo di garanzia degli Obbligazionisti: questo strumento permette a ogni cliente delle BCC che possiede obbligazioni ordinarie emesse dalla Banca di avere un’ulteriore garanzia fino a 100.000 euro sui propri investimenti, che si aggiunge ai 100.000 euro già riconosciuti per legge a tutti i depositanti.

Possiamo fare un primo punto su come è andato il 2015? Qual è lo stato di salute dei conti dell'istituto?
Nell’attesa della redazione del bilancio consuntivo 2015, questi sono gli elementi di base dell’attività 2015 della BCC Valdostana: La raccolta è  in crescita, soprattutto per quanto riguarda la raccolta indiretta, che dimostra la continua fiducia che danno alla nostra banca i risparmiatori ; da sottolineare inoltre che la fiducia dei risparmiatori non è venuta meno neppure dopo le note cronache di questi giorni, in quanto c’è stato un aumento della raccolta anche dopo il 30 novembre.
Gli impieghi si sono mantenuti sul livello del 2014, con nuovi crediti in sostituzione del decalage dei finanziamenti in corso (per un importo nel 2015 di circa 40 milioni di decalage); il risultato lordo di gestione leggermente più basso rispetto allo scorso anno (8 milioni nel 2014), a causa della diminuzione dei tassi d’interesse e conseguentemente del margine; e l'incremento degli accantonamenti sui crediti deteriorati, in seguito all’ispezione periodica di Bankitalia e della nuova (e più stringente) normativa sulla classificazione dei crediti).
Anche se questi accantonamenti dovessero portare a un risultato negativo per il bilancio consuntivo 2015, tale risultato, da ritenersi del tutto estemporaneo, sarà garantito dalla solidità patrimoniale della Banca, che a fine 2014 vantava un patrimonio di 53 milioni di euro. Negli ultimi tre anni, gli utili prodotti hanno superato i 7 milioni di euro: il 90% di questi utili è stato destinato all’incremento del patrimonio stesso, proprio nell’ottica di garantire alla Banca maggiore stabilità. Come detto in questi anni, infatti, l’utile della BCC Valdostana non viene utilizzato per distribuire dividendi (come avviene per le grandi banche), ma per rafforzare il patrimonio della Banca.

Rimanendo a casa nostra: come state supportando il mondo delle imprese in questo difficile momento?
Continuando nel proprio percorso strategico, gli organi di gestione della Banca stanno definendo il nuovo piano industriale per il prossimo triennio, che è in fase di approvazione in queste settimane. Gli elementi cardine del piano sono: il radicamento sempre più forte sul territorio regionale, continuando come sempre ad assistere famiglie e piccole imprese in Valle d’Aosta; l'aumento dei servizi di consulenza, per contribuire a sviluppare una conoscenza del sistema bancario e delle peculiarità delle BCC; e l'attenzione ai costi e alla qualità del servizio reso alla clientela attraverso la rete territoriale delle BCC.
La BCC Valdostana crede profondamente nel suo essere una banca del territorio: la scelta di concentrarsi esclusivamente sulla realtà regionale le permette un’azione mirata al sostegno dell’economia reale e la creazione di una struttura forte e consolidata, anche di fronte alla prospettiva della riforma del sistema delle Banche di credito cooperativo.

Ancora una volta vi siete impegnati in una importante operazione di tipo culturale. Il nuovo libro di Riccarand. La cura del territorio in senso ampio è una mission che vi sta particolarmente a cuoreLa nostra nuova sala conferenze sta diventando sempre di più uno spazio di dialogo e di scoperta e abbiamo ospitato con piacere la presentazione del libro sulla storia della Valle d’Aosta dal 1861 ai giorni nostri, in un’occasione che ha visto la banca come partner di questo importante progetto culturale. La BCC Valdostana è presente in modo capillare sul territorio valdostano, con 22 filiali pensate per essere vicine a chi abita la Valle d’Aosta. Siamo presenti da sempre con azioni mirate a sostenere l’economia reale, anche in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Essere la banca del territorio significa, secondo noi, anche essere capaci di ascoltare quello di cui il territorio ha bisogno. E crediamo che conoscere la storia sia una necessità di chi vive in un luogo: conoscere non solo le tradizioni, ma anche le pagine luminose o cupe che hanno trasformato la Valle d’Aosta di 150 anni fa in quella che è oggi. Il libro che è stato presentato a novembre è il punto di arrivo di un lungo percorso di ricerca del suo autore, Elio Riccarand. Quando ci è stato proposto di collaborare a questo progetto, ne abbiamo riconosciuto il valore: non si tratta di un semplice libro di ricerca, ma di un’analisi complessiva e articolata sulle trasformazioni della nostra regione dall’Unità d’Italia al 2015. Nelle sue pagine si incontra anche il momento in cui, a cavallo tra Ottocento e Novecento, nascono le prime casse rurali: la prima, nel 1895, è frutto dell’iniziativa del parroco di Sarre. Se da una parte quelli sono strumenti che permettono di “combattere la devastante pratica dell’usura”, come scrive Riccarand, dall’altra ci troviamo di fronte a un modello cooperativo destinato a mettere radici preziose per la nostra regione: un modello di cooperazione che, rinnovato e modernizzato, la BCC porta avanti ancora oggi. Il contributo della BCC ha permesso al libro di arrivare ai suoi lettori a un prezzo particolarmente contenuto: questo ha senz’altro aiutato la diffusione di un’opera che ha tra i suoi scopi quello di far scoprire ai valdostani, e anzitutto ai giovani, la storia della terra che abitano. E’ una terra di cui i giovani decideranno il futuro: e conoscere il passato è uno strumento prezioso per immaginare strade nuove, ancora da percorrere.

Ci sono delle novità in vista per il 2016 da annunciare ?

Il 2016 sarà un anno di importanti riforme per il sistema delle BCC in Italia. Si tratta di una riforma proposta dalle stesse BCC a inizio del 2015 (e non, quindi, di una risposta al cosiddetto «decreto salvabanche»): per garantire ulteriore stabilità agli istituti di credito, la riforma proposta dalle BCC mira a veder nascere un Gruppo Bancario Cooperativo, dove i singoli istituti saranno collegati in maniera più solidale.
Il primo punto della riforma proposta prevede comunque che il socio delle BCC sia messo al centro del progetto, con un’attenzione al territorio che vedrà anche la BCC Valdostana tra le protagoniste. La coincidenza tra il territorio della BCC Valdostana e la dimensione regionale della Valle d’Aosta (oltre alla massa del proprio patrimonio ed della raccolta diretta), fanno dell’ente un soggetto rilevante all’interno del sistema nazionale delle BCC.

Un sogno creditizio da realizzare?
Le novità sono già state tante come ho avuto modo di raccontarvi, per cui non vorrei aggiungere altro se non invitare tutti i soci e i clienti a continuare ad approfittare delle opportunità, dei servizi e dei prodotti che la BCC Valdostana mette a loro disposizione.

13 gennaio 2016

Venerdì 15 gennaio Renato Anselmet (#Anselmet) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 15 gennaio, ImpresaVda. avrà come ospite Renato Anselmet, fondatore dell'omonima etichetta oggi portata avanti cons uccesso dal figlio Giorgio.

L'ospite della scorsa settimana è stata Marco Linty, Presidente della BCC valdostana. Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana, sarà, dunque, Venerdì 15 gennaio, sempre alle 9,30. Avrò come ospite  il produttore vitivinicolo Renato Anselmet,

L'intervista a Anselmet sarà anche pubblicata sul Corriere della Valle in edicola la prossima settimana. Sul Corriere di questa settimana trovi invece quella a Linty.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

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Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


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Buon ascolto. 

5 gennaio 2016

Venerdì 8 gennaio Marco Linty (#BCCValdostana) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, ImpresaVda riprende l'8 gennaio, alle 9,30,  la sua corsa.

Il prossimo appuntamento, patrocinato dalla BCC Valdostana e non più dalla Camera di Commercio di Aosta - che ringrazio ancora per l'attenzione - sarà, dunque, Venerdì 8 gennaio, sempre alle 9,30
In studio ci sarà Marco Linty, presidente della BCC Valdostana.

L'intervista a Linty sarà pubblicata sul Corriere della Valle che troverai in edicola venerdì prossimo. 

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail (diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

15 luglio 2015

Marco Linty (#BCCValdostana): «Cresce la fiducia dei nostri soci»


Marco Linty
Intervista a Marco Linty, Presidente della BCC Valdostana (l'intervista è andata in onda su Radio Proposta in Blu durante la trasmissione ImpresaVda ed è stata pubblicata sul Corriere della Valle d'Aosta).

Lei arriva da una riconferma netta conquistata in Aprile. Un segno del buon lavoro fatto...
Sono molto contento che la base sociale abbia riconosciuto ai Consiglieri uscenti l'impegno e i risultati ottenuti in questi tre anni dandoci la possibilità di poter proseguire nel percorso di sviluppo della Banca già in atto.  La fiducia rinnovataci dai Soci non potrà che confermare e stimolare ancor di più il nostro impegno e rafforzare il nostro senso di responsabilità nel proseguire il percorso intrapreso anche con il supporto della Direzione Generale. Sono parimenti felice che anche il Collegio Sindacale, che sempre nel pieno rispetto dei ruoli ha supportato le attività del precedente CdA, sia stato riconfermato nella sua totalità dando prova di apprezzamento per autorità e autorevolezza gestita sui temi di loro competenza

Quali sono stati i punti che secondo lei hanno maggiormente qualificato il suo impegno?
Sono stati tre anni molto impegnativi, non facili, in quanto la crisi iniziata nel 2008 ha continuato a produrre i suoi effetti, ma nonostante queste difficoltà abbiamo continuato a stare vicino ai nostri Soci e ai nostri clienti, proponendoci anche come consulenti nei nuovi investimenti, di nuovi progetti proprio in momenti in cui la fiducia deve essere data guardando più alle idee per il futuro rispetto ai dati negativi del recente passato. In questi anni abbiamo continuato ad aumentare la raccolta che è stata interamente reimpiegata nel territorio valdostano, continuando così ogni anno ad aumentare anche gli impieghi, in controtendenza in un periodo in cui invece si è sentito solo parlare, non di aumento, ma di contrazione del credito. Aumentando i volumi abbiamo ottenuto anche degli utili che ci hanno permesso, non dico di aumentare ma di mantenere gli stessi dipendenti che ricordo ad oggi sono 127. Mi preme sottolineare questo dato in quanto in questo momento si sente parlare sovente di esuberi e di tagli. Questi aspetti positivi sono sostenuti dalla fiducia dimostrata dai soci che continuano ad aumentare e che sono passati dai 7.200 di fine 2011 agli oltre 9.000 di oggi.

Si inizia a parlare di ripresa. Anche il vostro osservatorio lo evidenzia?
Direi di sì, parlerei di timidi segnali di ripresa e mi riferisco, per quel che ci riguarda, ad un aumento della richiesta di mutui da parte soprattutto di privati, di famiglie, per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di abitazioni; e sappiamo che l’edilizia è quel volano che lentamente fa poi ripartire l’economia.

Rosset della Camera di Commercio ha però segnalato che sono cresciuti i depositi delle imprese. A questo punto sembrerebbe più una paura psicologica?
Direi proprio di sì perché fino ad adesso, in questi ultimi anni, abbiamo letto e sentito da parte di più soggetti impegnati in campo economico di continui annunci, poi disattesi, di ripartenza dell’economia; questo ha fatto sì che sia venuta un po’ a mancare la fiducia da parte delle imprese; io prima ho accennato a “timidi” segnali di ripresa, ma la vera sfida e' trasformarla in una crescita robusta, e questo non puo' non passare per una ripresa degli investimenti, bisogna che riparta la fiducia. D’altronde anche il Ministro Padoan, a margine del G7 finanziario di Dresda ha parlato di“una crescita acquisita per l’anno che comincia ad essere incoraggiante”, sottolineando, tra l’altro, che “la fiducia nel lungo periodo migliora”.

In cosa vi aiuta appartenere ad una rete nazionale come quella delle BCC. Una rete comunque rispettosa delle identità locali...
L’appartenere alla rete del credito cooperativo ha permesso alle BCC di non omologarsi al resto del sistema bancario, preservando la tradizione cooperativa a mutualità prevalente, il localismo, l’autonomia delle singole banche. Facciamo parte di una rete di banche che si impegnano concretamente accanto alle persone, sostenendo i loro sforzi più di quanto riescano a fare le grandi istituzioni ­finanziarie. Alle banche, l’Europa chiede di rafforzarsi per continuare a reggere l’urto della crisi. Il nostro movimento è impegnato anche su questo fronte, al passo con le s­fide del mercato globale. Al tempo stesso, custodiamo una forza irrinunciabile, soprattutto nelle economie avanzate: la mutualità. La mutualità è un “segno di contraddizione” nell’industria bancaria, uno degli antidoti alla crescita delle disuguaglianze che la crisi sta evidenziando. Ci preoccupa il rischio dell’omologazione e della “taglia unica”, soprattutto nella produzione normativa europea. Occorrono leggi che comprendano sino in fondo il valore delle banche del territorio e adottino criteri di adeguatezza e di proporzionalità, essenziali alla loro sopravvivenza.

Una delle vostre ultime iniziative riguardava i giovani...
Sì, l’ultima iniziativa che riguarda i giovani si chiama “CONTO WEB. IL CONTO CHE WWWUOI”. E’ sotto gli occhi di tutti come i nuovi strumenti per la comunicazione digitale, sempre più evoluti, siano pane quotidiano per le giovani generazioni, stiano quasi diventando delle naturali appendici corporee per loro, nel bene e nel male. Addirittura i giovanissimi sono felicemente de­finiti come i "nati digitali", cioè persone che ­fin da piccole hanno familiarizzato con computer e videogiochi. Con la nuova offerta di un conto da utilizzare prevalentemente a web, vogliamo corrispondere a questa loro modalità, ormai ­fisiologica, non solo per comunicare in senso stretto, ma anche per agire: acquistare, leggere, muoversi, apprendere, fare progetti.
Ed è grande la nostra attenzione verso di loro, non solo come destinatari di prodotti e servizi mirati, ma anche come interlocutori privilegiati del territorio sul quale operiamo, con l’obiettivo di accoglierli nella compagine sociale e sviluppare, in questo modo, la diffusione e la cultura della cooperazione di credito. Contro il rischio della rinuncia e dell’allontanamento dalle opportunità di partecipazione, per delusione o scetticismo, le Banche di Credito Cooperativo si propongono come palestre di azione e di coinvolgimento. Creando occasioni in cui i giovani possano fare esperienza e pratica di protagonismo responsabile. In cui siano produttori di idee, coproduttori di decisioni, attori di realizzazioni. In una parola, protagonisti. Alle prime 100 aperture di questo conto Web, viene dato in regalo un PowerBank, che sarebbe un caricabatterie al litio universale per smartphone, tablet e lettori Mp3 con carica USB, per rimanere connessi più a lungo! Quindi un appello ai giovani: approfittatene rivolgendovi ad una delle 22 ­ Filiali della BCC Valdostana sul territorio, sarà possibile approfondire le informazioni su questo ed altri prodotti e servizi, quali ad esempio i mutui agevolati alle giovani coppie con meno di 35 anni.

La BCC è molto attiva anche sul fronte culturale. Penso alla sponsorizzazione del libro di Dujany, ma anche all'attenzione nei confronti della nostra trasmissione che vuole aiutare la diffusione della cultura imprenditoriale.
La BCC Valdostana, oltre a fare attività creditizia in tutta la Valle d’Aosta, ha anche un profondo legame con la gente e in questo contesto guarda con attenzione e sostiene molte iniziative che si realizzano sul suo territorio; tra queste figurano anche quelle riguardanti la cultura perché come Istituto di Credito Valdostano siamo consapevoli dell’importanza che tale aspetto riveste nella storia di una comunità come la nostra, ricca di episodi, di tradizioni e di uomini.
Oltre alla sponsorizzazione di questa vostra trasmissione che ha come obiettivo la diffusione della cultura imprenditoriale, e voglio a questo proposito farle i complimenti per il successo che ha avuto, la nostra Banca, come lei ha ricordato, ha sponsorizzato il libro che ha per titolo “Liberi - Il grande vecchio della Vallée si racconta”, che è stato presentato al pubblico lo scorso 28 marzo, nella nostra sala conferenze dell’Arco d’Augusto. Si tratta di una lunga intervista che il giornalista Giacomo Sado ha fatto al noto personaggio valdostano Cesare Dujany, che, ricordo, il 20 febbraio ha compiuto 95 anni. Sono più di 200 pagine; si tratta di vicende vere, vissute in prima persona, dove emergono ricordi, amicizie, sensazioni, progetti.

Altre novità in vista per la BCC?
Le novità sono già state tante come ho avuto modo di raccontarvi, per cui non vorrei aggiungere altro se non invitare tutti i soci e i clienti a continuare ad approfittare delle opportunità, dei servizi e dei prodotti che la BCC Valdostana mette a loro disposizione. Vorrei però ricordare a coloro che in questi mesi hanno seguito più da vicino le vicende legate al sistema bancario e, in particolare, al Movimento del Credito Cooperativo, avranno appreso dei profondi cambiamenti normativi che si profilano all’orizzonte delle nostre BCC.
Le recenti sollecitazioni ricevute dal Governo, che hanno fatto seguito alla nuova legislazione che ha interessato le Banche Popolari, spingono, infatti, il nostro sistema verso un rapido processo di riforme che consenta di mettere in sicurezza l’insieme delle nostre banche, per salvaguardarne l’identità cooperativa e mutualistica che le contraddistingue da sempre.
Una riforma, quella che si sta delineando in queste settimane, che intende garantire una maggiore integrazione e semplificazione del sistema, anche attraverso strumenti che permettano una maggiore patrimonializzazione delle banche stesse.
Un argomento, quello dell’integrazione delle BCC, non più rinviabile, tante sono le sollecitazioni che arrivano dalla Banca d’Italia, dal Governo, dalla Comunità Europea.
L’auspicio è che la riforma, ormai alle porte, possa avvenire senza omologare le BCC al resto del sistema, ma preservando, invece, la tradizione cooperativa a mutualità prevalente, il localismo, l’autonomia delle singole banche, per continuare a dare risposte concrete alle famiglie e alle imprese che vivono e operano sui nostri territori di competenza.
Una riforma che definirei “epocale”, dopo quella del 1993, quando venne sancita la trasformazione da Casse Rurali a Banche di Credito Cooperativo, che ci farà cambiare pelle, non per obbligo ma comunque su impulso del legislatore. Una strada obbligata oltre che ragionevole, che non muterà affatto la vicinanza al territorio e le peculiarità che da sempre contraddistinguono le nostre banche, che difenderemo senza essere spettatori ma protagonisti in positivo, per preparare il terreno e, poi, tutti insieme, condividere un progetto per un futuro sostenibile.
Una riforma, un cambiamento che non ci deve nemmeno spaventare ma, al contrario, deve essere di stimolo per affrontare le sfide del futuro con rinnovato entusiasmo, per rimarcare la nostra “differenza”, consapevoli di vivere un’esperienza originale come quella del Credito Cooperativo.)

Un sogno imprenditoriale o meglio creditizio da realizzare?
Più che un sogno il mio è un invito a tutti gli imprenditori, e soprattutto a quelli giovani, ad avere più fiducia in una ripresa stabile e di conseguenza a iniziare o a tornare a fare investimenti, perché questo è il momento giusto per farlo e così facendo, dopo un periodo così lungo di crisi, potrete essere gli attori della ripresa economica.
 

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