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28 febbraio 2019

#ProImpresa 8 : Il nuovo ruolo del rappresentante dei lavoratori per la #sicurezza (#crosa08)

L’8 febbraio nella Biblioteca di Aosta si è parlato del ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). La tavola rotonda era organizzata dalla Regione, nell’ambito delle attività del Comitato regionale per la sicurezza, in collaborazione con INAIL, INPS e le organizzazioni datoriali e sindacali. L’obiettivo era offrire ai partecipanti un’opportunità per riflettere su salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e in particolare sul ruolo del RLS, troppo spesso assente nelle piccole realtà perché ci sono pochi dipendenti, che lavorano a strettissimo contatto con il datore di lavoro e non sempre conoscono questa figura, o solo lavoratori per lo più stagionali o che lavorano in limitati periodi dell’anno o solo soci lavoratori o perché nessuno vuole accollarsi questo ruolo di responsabilità.

L’RLS è invece una valida risorsa per l’azienda per la diffusione della cultura della sicurezza e la sua elezione deve essere incoraggiata, perché talvolta nei dipendenti manca una percezione del rischio: adottano comportamenti non corretti o non sicuri, o gli stessi datori di lavoro non pretendono dai propri dipendenti il rispetto delle norme di sicurezza o considerano la valutazione dei rischi e la formazione in materia di sicurezza come un mero adempimento burocratico.

L’RLS ha una posizione privilegiata: conosce i lavoratori e le problematiche aziendali e svolge una funzione di intermediario tra il datore di lavoro, il responsabile per il servizio di prevenzione e
protezione (RSPP), il medico competente e i lavoratori che non riguarda solo l’adempimento normativo, ma l’adozione di comportamenti virtuosi per ridurre e/o eliminare i fattori di rischio in azienda.

Lo sviluppo della cultura della sicurezza all’interno della Cogne Acciai Speciali, ha spiegato il responsabile per la sicurezza, ha permesso di ridurre gli incidenti negli ultimi 10 anni, da 150 a 29, ma il loro obiettivo è migliorare ancora, perché ogni infortunio è considerato un fallimento organizzativo. Nelle aziende fino a 15 unità, l’RLS viene eletto dai lavoratori al proprio interno, mentre in quelle con più di 15 addetti viene eletto tra le rappresentanze sindacali. In assenza di elezione il suo ruolo è affidato all’RLS territoriale(RLST), di designazione sindacale, ove previsto da
accordi collettivi nazionali, come nel settore dell’edilizia, dove in Valle molto si è fatto per garantire
una formazione adeguata in materia di sicurezza, anche grazie all’RLST. Manca invece l’RLST in alcuni comparti quali agricoltura, commercio e industria.

Tra le tante testimonianze è emerso che capacità di comunicazione, intelligenza emotiva, ma anche
tanta passione, sono requisiti fondamentali per svolgere bene il ruolo di RLS. Come ha detto il moderatore la fortuna non è un dispositivo di sicurezza e, aggiungo io, gli incidenti non sono una fatalità, ma l’esito della mancanza della cultura della prevenzione e del rispetto delle norme e dobbiamo fare di tutto per salvaguardare il bene più prezioso che abbiamo: la vita.

15 febbraio 2017

Jean Dondeynaz (#Cisl): «Dobbiamo ridare fiducia, speranza e lavoro ai giovani»

Jean Dondeynaz
Intervista a Jean Dondeynaz, nuovo segretario generale della Cisl che ha raccolto il testimone di Riccardo Monzeglio dopo la sua prematura scomparsa.

Un passaggio di consegne non è mai facile, in questo caso immagino lo sia stato ancora di più... 
Sì. La scomparsa prematura di Riccardo Monzeglio oltre ad averci rattristato e scosso, ha sicuramente complicato un fisiologico passaggio di consegne. Non tanto negli aspetti pratici quanto in quelli più informali come l’accompagnamento, il confronto e il supporto.
Come oggi la Cisl interpreta il proprio ruolo?
Il ruolo della Cisl e più in generale del sindacato, è quello di riappropriarsi dello status di corpo intermedio nella società, ruolo da svolgere con tutti gli interlocutori istituzionali e non. Un ruolo da attualizzare alle nuove e più variegate richieste provenienti dal mondo del lavoro. In concreto ritengo si debba affiancare alle tutele collettive ed individuali dei lavoratori anche un ruolo più propositivo che metta a disposizione le esperienze dei lavoratori in ambito organizzativo, ma che non venga banalizzato come una semplice difesa di interessi personali delle persone che rappresentiamo insomma un valore aggiunto. La riprova di ciò e che le aziende europee che condividono maggiormente questi principi e più precisamente hanno importanti compartecipazioni dei lavoratori sono quelle che sono maggiormente competitive.
Quali sono le principali emergenze occupazionali a livello nazionale?
La prima e grande emergenza è che purtroppo manca il lavoro. E purtroppo manca per le nuove generazioni. Per i giovani per i quali sempre con più frequenza l’unico sbocco occupazionale è rappresentato dall’estero con conseguenti massicci esodi. Vi è poi l’altra questione di assoluta emergenza che sono i contratti atipici . Stanno diventando la regola a scapito del lavoratore che non vede prospettiva e futuro. A questo va aggiunto che vi è una continua crescita delle partite Iva fenomeno che probabilmente maschera lavoro subordinato senza ovviamente nessuna tutela. 
Dal punto di vista occupazionale quali sono i settori a livello regionale più in difficoltà?
Il panorama occupazionale regionale e leggermente migliore di quella nazionale grazie anche ad alcuni interventi regionali, ma purtroppo non è ancora soddisfacente. La ripresa è ancora molto lenta e soprattutto disomogenea anche all’interno dello stesso settore, come ad esempio quello industriale che vede Cogne e Brabant in crescita e un certo perdurare della crisi nelle altre industrie. Ma a destare maggiore preoccupazione è il settore edile che non riesce a ripartire. Va detto che il confronto diventa impietoso se pensiamo agli anni 2009-2010 dove lo stesso settore produceva in percentuale il doppio della media nazionale del Pil. Ovviamente è un'utopia pensare a quegli anni e cercare di replicarli. Quello era il tempo delle grandi opere che non tornerà più. L’auspicio in questo settore è quello di rivedere almeno segnali di ripresa. Infine luci e ompre anche nel settore terziario e servizi dove turismo e in ripresa mentre commercio e grande distribuzione un po meno.
Come giudicate le scelte della Politica regionale sul fronte del lavoro?
Il bilancio regionale potrà contare su più risorse che se utilizzate come annunciato favoriranno investimenti e inevitabili positive ricadute anche sul mondo del lavoro. Mi sembra di aver intuito, che finalmente si passi dal concetto di sussistenza ad un modello più responsabile di interventi rivolti alle politiche del lavoro dove cresca in tutti noi un maggior senso di competitività e responsabilità.
Avete dei suggerimenti?
Rispetto al mondo del lavoro ritengo determinante che le politiche per il lavoro e della formazione riescano ad anticipare i tempi, siano più flessibili e dinamiche proprio perché l’economia globale poco si adatta a modelli statitici e non al passo con i tempi.
A livello regionale tra i sindacati si avvertono meno frizioni che a livello nazionale. E' vero e se sì perchè?
Premesso che ritengo fondamentale una sana unitarietà dove ci si confronta anche animatamente, ma sempre nel rispetto reciproco sono gli stessi lavoratori che su temi veramente importanti ce lo chiedono. La storia sindacale della nostra regione ha sempre valorizzato l'unitarietà’ che nel nostro caso è differente anche nei numeri, infatti in valle i sindacati confederali sono 4. Questo non e un fattore banale, la mediazione è più complessa ma di riflesso le frizioni sono meno frequenti e più’ velocemente sanabili. Va poi detto che se fossimo sempre d’accordo su tutto non sarebbe logico avere una pluralità’ di sigle sindacali...
Un sogno sindacale da realizzare?
Il mio sogno sindacale e ambizioso, ma non impossibile ed è quello di ridare fiducia, lavoro e speranza ai giovani, attraverso importanti accordi di sistema. Questo lo si può fare rivedendo nel complesso alcune rigidità al rinnovamento dove pubblico e privato trovano equilibrio, dove la persona torni ad essere al centro dei nostri ragionamenti, dove si faccia attenzione alla cassa ma non a tutti i costi, dove gli investimenti siano veramente propedeutici al rilancio.  

8 febbraio 2017

Venerdì 10 febbraio Flavio Lanese (#Rewallution) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 10 febbraio, diciannovesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a Flavio Lanese che con la sua Rewallution si prepara ad insediarsi presso l'incubatore d'impresa di Aosta. 

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 10 febbraio, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista della scorsa settimana a Jean Dondeynaz, che ha raccolto il testimone dello scomparso Riccardo Monzeglio alla guida della Cisl. 

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Jean Dondeynaz, segretario generale della Cisl. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

1 febbraio 2017

Venerdì 3 febbraio Jean Dondeynaz (#Cisl) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 3 febbraio, diciottesima puntata di ImpresaVda. su Radio Proposta in Blu. Anche quest'anno per le prime 24 puntate abbiamo come sponsor la BCCValdostana. Questa settimana tocca a Jean Dondeynaz, che ha raccolto il testimone dello scomparso Riccardo Monzeglio alla guida della Cisl. 

Il prossimo appuntamento sarà, dunque, Venerdì 3 febbraio, sempre alle 9,30. Qui - se te la sei persa - trovi l'intervista a Paolo Covi della scorsa settimana.

Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Paolo Covi, amministratore delegato de La Valdôtaine, brand storico nel settore dei liquori e dell'agroalimentare. Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.

Ti ricordo che il programma è in diretta per cui puoi intervenire sia telefonicamente (0165 - 44575) sia via mail diretta@radiopropostainblu.it).

Come sempre ti chiedo di scrivere nell'oggetto della mail «ImpresaVda» in modo che io possa capire subito se si tratta di un lettore del blog.


Puoi naturalmente anche lasciare messaggi direttamente su ImpresaVda, possibilmente prima della trasmissione. Di che genere? E' molto semplice: domande sui temi trattati e suggerimenti sugli argomenti da trattare o gli ospiti da invitare.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

2 settembre 2016

Raccolta fondi per il #terremoto promossa da #Confindustria, #CGIL, #CISL, #SAVT e #UIL

Confindustria Valle d’Aosta e le Segreterie regionali di CGIL, CISL, SAVT e UIL, unitamente alle Federazioni di categoria, in analogia con gli interventi concordati e svolti in precedenti occasioni, aderiscono all'iniziativa promossa a livello nazionale da Confindustria, Cgil Cisl Uil che, di fronte alla drammaticità della situazione determinatasi a causa del sisma che ha colpito le popolazioni dei territori del Centro Italia, hanno deciso congiuntamente di attivare un "Fondo di intervento a favore delle popolazioni del Centro Italia" nel quale confluiranno contributi volontari da parte dei lavoratori di tutto il territorio nazionale, pari a un'ora di
lavoro e un contributo equivalente, per ogni lavoratore, da parte delle imprese.

Con questa iniziativa si intende promuovere la raccolta in azienda di contributi volontari tramite apposita delega rilasciata dai singoli lavoratori, con la quale verrà autorizzata la trattenuta dalla busta paga dell'equivalente di 1 ora di lavoro.

Questi contributi verranno raccolti tramite il c/c con Codice IBAN:
IT94V0103003201000002589031 BIC - PASCITMMRM attivato presso il Monte Paschi di
Siena intestato a CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL FONDO DI SOLIDARIETA’ PER LE
POPOLAZIONI CENTRO ITALIA.

La raccolta fondi terminerà il 31 gennaio 2017.

Gli eventuali versamenti aggiuntivi da parte delle imprese potranno essere effettuati direttamente su questo conto corrente bancario, fermo restando la piena deducibilità degli importi versati.

Confindustria e Cgil, Cisl e Uil effettueranno una valutazione puntuale sulle modalità dell’intervento entro il prossimo mese di ottobre, in coerenza con le indicazioni delle istituzioni locali e delle autorità preposte al piano di ricostruzione, nei modi e con le forme che ne garantiscano la certezza della destinazione – comunque a sostegno di servizi/strutture di pubblica utilità – e il loro più rapido utilizzo, considerata la gravità della
situazione e la necessità di avviare al più presto la ricostruzione.

26 maggio 2014

Accordo #detassazione fra #Confindustria e #Sindacati

Confindustria Valle d’Aosta, Cgil, Cisl, Savt e Uil hanno sottoscritto lo scorso 21 maggio un importante accordo che consentirà alle aziende di applicare la detassazione ad alcune voci retributive corrisposte per effetto di modifiche dell’orario di lavoro attuate e finalizzate al miglioramento della competitività aziendale, quali, ad esempio, quelle relative al lavoro straordinario, a turni, notturno, festivo e domenicale.

La detassazione del salario di produttività, introdotta nel 2008, è una misura non strutturale ma che ripropone ogni anno uno sgravio fiscale sui bonus erogati ai lavoratori. Per il 2013-2015 le risorse sono state stanziate dalla Legge di Stabilità (art. 1, comma 481, legge 228/2012), che ha rimandato ad un successivo decreto attuativo i criteri di applicazione (DPCM del 22 gennaio 2013), pubblicato in GU n.75 del 29 marzo 2013.

Per il 2014 sono state preservate le modalità applicative già stabilite in riferimento alla detassazione 2013 (vedi DPCM 22 gennaio 2013, pubblicato in GU n. 75 del 29 marzo 2013 e Circolari AdE n. 49 e n. 59 del 2008). Quanto ai parametri di fruizione, l’accesso all’agevolazione resta consentito solo ai soggetti che abbiano avuto un reddito di lavoro dipendente nel 2013 non superiore a 40.000 euro (al lordo delle somme assoggettate alla detassazione 2013) ma è stato aumentato, portandolo da 2.500 a 3.000 euro lordi, l’importo massimo della retribuzione di produttività agevolabile.

Dell’agevolazione fiscale beneficeranno i lavoratori dipendenti delle sole aziende associate a Confindustria Valle d’Aosta. Le aziende con più unità produttive potranno estendere il beneficio anche agli occupati presso sedi al di fuori della Valle d’Aosta. Con l’accordo si è reso possibile a tutte le aziende del territorio, anche a quelle di più piccole dimensioni, l’applicazione di un regime fiscale agevolato che intende favorire una maggiore produttività del lavoro.

25 ottobre 2013

Bilancio regionale: il Governo incontra sindacati, parti sociali e imprese

Proseguono lunedì, a Palazzo regionale, gli incontri che il Governo regionale ha calendarizzato per confrontarsi con le organizzazioni sindacali e i referenti di imprese e parti sociali sul prossimo bilancio regionale. Come annunciato la scorsa settimana in occasione delle prime consultazioni, il Presidente della Regione Augusto Rollandin e l’Assessore al bilancio, finanze e patrimonio Mauro Baccega hanno convocato per il 28 ottobre gli incontri per la presentazione della bozza del bilancio di previsione della Regione per gli anni 2014/2016.

Nel dettaglio sono previsti:

· Ore 08.30 Saletta adiacente Sala Giunta – incontro con Confederazione Nazionale Artigianato, Confartigianato V.D.A. , Artigiani Valle d’Aosta, Chambre, Confindustria

· Ore 9.15 Saletta adiacente Sala Giunta - incontro con Ascom Confcommercio, Rete Imprese, ADAVA, ADICONSUM Valle d’Aosta, CODACONS Valle d’Aosta, Casa del consumatore, Federconsumatori, ADOC Valle d’Aosta AVCU, Centro di Servizio per il volontariato della Valle d’Aosta, , AREV, Association des Agriculteurs de la Vallée d’Aoste e Federazione Coldiretti, Associazione Valdostana Impianti a Fune, Fédération Régionale des Cooperatives Valdôtaines, Unione Regionale degli Agricoltori Valdostani

· Ore 10.15 Saletta adiacente Sala Giunta – Riunione con Sindacati Confederali

20 luglio 2013

Impianti a fune: Lunedì 22 luglio faccia a faccia Avif-Sindacati

In merito alla disdetta del Contratto Integrativo Regionale e degli accordi aziendali comunicata in data 15 luglio dall’Associazione degli Impianti a Fune (AVIF) si registra una dura presa di posizione da parte dei sindacati.

«Le OO. SS. FILT – CGIL FIT – CISL SAVT – TRASP, - si legge in una nota - ritengono inaccettabili le modalità con le quali l’Associazione stessa ha posto in essere l’operazione, disdettando unilateralmente tutti i suddetti accordi nel corso della trattativa finalizzata al rinnovo del Contratto Integrativo Regionale per gli anni 2012 – 2015. È evidente che il comportamento dell’Associazione non potrà che incrinare pesantemente i rapporti tra le OO.SS., i delegati aziendali e le Società funiviarie associate, ponendo nel nulla anni di costruttiva collaborazione. Si tratta di un attacco forte, e tale da cancellare una storia di contrattazione in un comparto rappresentativo e determinante per lo sviluppo dell’economia e del turismo in ambito regionale; un comparto in cui sono occupati circa 960 lavoratori, dei quali 2/3 stagionali, tutti radicati nel territorio. La contrattazione regionale ed aziendale integrativa del CCNL è prevista per affrontare e risolvere problematiche specifiche. Da sempre i lavoratori, con impagabile attaccamento ad un territorio aspro, duro, disagiato, dove tutto è più difficile e faticoso, lavorano in alta quota con forti esposizioni agli sbalzi di temperatura ed altimetrici, e spesso, a rotazione tra una prestazione e l’altra, pernottano in alta montagna per garantire l’operatività del giorno successivo. I lavoratori non si sono mai sottratti al confronto, e gli accordi aziendali sono sempre stati frutto di analisi e di condivisione su obiettivi qualificanti: la professionalità, la formazione, il senso di responsabilità, la sicurezza sulle piste, lo sviluppo del territorio e la salvaguardia dell’immagine della nostra Regione. Inoltre, unitamente ai delegati sindacali delle Società funiviarie interessate, le OO.SS. sono ancora in attesa dell’incontro concordato in occasione dell’esame congiunto della procedura di fusione per incorporazione delle Società stesse per valutarne congiuntamente gli effetti e verificare lo stato del processo di omogeneizzazione ed applicazione della contrattazione regionale ed aziendale nelle varie Società. Per evitare di deteriorare ulteriormente i rapporti, già incrinati a causa dell’irresponsabile decisione in oggetto, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno richiesto con urgenza un incontro per affrontare le problematiche emerse ed hanno convocato una riunione con i delegati per lunedì 22 alle 10 presso il dopolavoro ferroviario, per definire ed attuare senza esitazione tutte le iniziative che saranno ritenute opportune a tutela dei i lavoratori interessati dall’unilaterale provvedimento. Per tutte queste ragioni i lavoratori fissi e stagionali del settore sono coinvolti in tutte le iniziative a sostegno dei livelli contrattuali previsti, al fine di evitare il depotenziamento dei diritti e delle retribuzioni»

9 maggio 2013

Accordo sulla #Detassazione tra #Confindustria Valle d'#Aosta e #Sindacati

La Presidente di Confindustria Valle d'Aosta Monica Pirovano
Confindustria Valle d’Aosta, Cgil, Cisl, Savt e Uil hanno sottoscritto lo scorso 3 maggio un importante accordo che consentirà alle aziende di applicare la detassazione ad alcune voci retributive corrisposte per effetto di modifiche dell’orario di lavoro attuate e finalizzate al miglioramento della competitività aziendale, quali, ad esempio, quelle relative al lavoro straordinario, a turni, notturno, festivo e domenicale.

Dell’agevolazione fiscale beneficeranno i lavoratori dipendenti delle sole aziende associate a Confindustria Valle d’Aosta. Le aziende con più unità produttive potranno estendere il beneficio anche agli occupati presso sedi al di fuori della Valle d’Aosta

Con l’accordo si è reso possibile a tutte le aziende del territorio, anche a quelle di più piccole dimensioni, l’applicazione di un regime fiscale agevolato che intende favorire una maggiore produttività del lavoro.

17 aprile 2013

Monzeglio (#Cisl): «Servono Politiche Industriali Attive»

Ho letto con attenzione l'ultima relazione del segretario della Cisl Riccardo Monzeglio in occasione del Congresso regionale del suo sindacato. Molti spunti interessanti. Uno su tutti. Che non va assolutamente preso sottogamba, una sorta di nota bene fondamentale per la Giunta che verrà... Eccolo. 
Riccardo Monzeglio (Cisl)


«Ormai il terziario nel suo complesso in Valle occupa il 73% delle persone e l’industria è scesa al 22%. Che cosa vogliamo fare: far sparire lentamente il tessuto economico industriale e renderlo talmente marginale in modo che sia poco significativo e spostarsi completamente nel terziario, oppure cercare di invertire la tendenza con politiche industriali attive e non più solo passive? Noi siamo per mantenere un tessuto industriale vivo, portante, accanto ad un terziario altrettanto vivace che offra posti di lavoro economicamente sostenibili e il più possibile stabili».

Io credo si tratti di una giusta preoccupazione e tu?

Ci sono altri  spunti da suggerire al futuro Assessore alle Attività Produttive?

Proviamo ad individuarli insieme. Lo spazio commenti è a tua disposizione.

7 marzo 2013

Firmato l'accordo collettivo per le Imprese #Edili della Valle d'#Aosta

Martedì 5 marzo, presso la sede di Confindustria Valle d’Aosta, si sono incontrate Confindustria sezione edile, Cna, Confartigianato e Associazione Artigiani Valle d'Aosta in rappresentanza delle imprese edili, industriali ed artigiane, della Valle d’Aosta e le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore, per sottoscrivere gli accordi per il rinnovo dei Contratti Collettivi Regionali di Lavoro a valere per il biennio 2013/2014.

Le parti, dopo una lunga trattativa, considerata l’attuale situazione economica del mercato del lavoro, delle opere pubbliche e degli investimenti privati, che in questi anni hanno inciso negativamente sul settore delle costruzioni in Valle d’Aosta, hanno positivamente concluso la trattativa che apporterà modifiche economiche e normative alla contrattazione collettiva di secondo livello. 

Con i presenti accordi è stato istituito l’EVR (elemento variabile della retribuzione) che tenendo conto dell’andamento congiunturale del settore, sulla base di alcuni parametri stabiliti, consentirà l’erogazione di una retribuzione variabile.

L’accordo sottoscritto prevede, inoltre, l’adeguamento dell’indennità di mensa e dell’indennità di trasferta ed ha modificato anche l’accordo sugli RLST (i rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza territoriale) per rispondere al meglio alle richieste di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro dei lavoratori e delle imprese.

È stata, infine rafforzata la parte normativa che prevede gli accantonamenti per gratifica natalizie e ferie presso la Cassa Edile della Regione Valle d’Aosta.

 

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