20 luglio 2013

Impianti a fune: Lunedì 22 luglio faccia a faccia Avif-Sindacati

In merito alla disdetta del Contratto Integrativo Regionale e degli accordi aziendali comunicata in data 15 luglio dall’Associazione degli Impianti a Fune (AVIF) si registra una dura presa di posizione da parte dei sindacati.

«Le OO. SS. FILT – CGIL FIT – CISL SAVT – TRASP, - si legge in una nota - ritengono inaccettabili le modalità con le quali l’Associazione stessa ha posto in essere l’operazione, disdettando unilateralmente tutti i suddetti accordi nel corso della trattativa finalizzata al rinnovo del Contratto Integrativo Regionale per gli anni 2012 – 2015. È evidente che il comportamento dell’Associazione non potrà che incrinare pesantemente i rapporti tra le OO.SS., i delegati aziendali e le Società funiviarie associate, ponendo nel nulla anni di costruttiva collaborazione. Si tratta di un attacco forte, e tale da cancellare una storia di contrattazione in un comparto rappresentativo e determinante per lo sviluppo dell’economia e del turismo in ambito regionale; un comparto in cui sono occupati circa 960 lavoratori, dei quali 2/3 stagionali, tutti radicati nel territorio. La contrattazione regionale ed aziendale integrativa del CCNL è prevista per affrontare e risolvere problematiche specifiche. Da sempre i lavoratori, con impagabile attaccamento ad un territorio aspro, duro, disagiato, dove tutto è più difficile e faticoso, lavorano in alta quota con forti esposizioni agli sbalzi di temperatura ed altimetrici, e spesso, a rotazione tra una prestazione e l’altra, pernottano in alta montagna per garantire l’operatività del giorno successivo. I lavoratori non si sono mai sottratti al confronto, e gli accordi aziendali sono sempre stati frutto di analisi e di condivisione su obiettivi qualificanti: la professionalità, la formazione, il senso di responsabilità, la sicurezza sulle piste, lo sviluppo del territorio e la salvaguardia dell’immagine della nostra Regione. Inoltre, unitamente ai delegati sindacali delle Società funiviarie interessate, le OO.SS. sono ancora in attesa dell’incontro concordato in occasione dell’esame congiunto della procedura di fusione per incorporazione delle Società stesse per valutarne congiuntamente gli effetti e verificare lo stato del processo di omogeneizzazione ed applicazione della contrattazione regionale ed aziendale nelle varie Società. Per evitare di deteriorare ulteriormente i rapporti, già incrinati a causa dell’irresponsabile decisione in oggetto, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno richiesto con urgenza un incontro per affrontare le problematiche emerse ed hanno convocato una riunione con i delegati per lunedì 22 alle 10 presso il dopolavoro ferroviario, per definire ed attuare senza esitazione tutte le iniziative che saranno ritenute opportune a tutela dei i lavoratori interessati dall’unilaterale provvedimento. Per tutte queste ragioni i lavoratori fissi e stagionali del settore sono coinvolti in tutte le iniziative a sostegno dei livelli contrattuali previsti, al fine di evitare il depotenziamento dei diritti e delle retribuzioni»

1 commenti:

Fabrizio Favre on 26 luglio 2013 14:46 ha detto...

Mini-aggiornamento sulla vicenda

http://www.aostasera.it//articoli/2013/07/25/27929/impianti-a-fune-nessun-riavvicinamento-presto-nuovo-incontro-tra-lavif-e-i-sindacati

 

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