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22 aprile 2016

#Delibere di Giunta (342) - #Formazione #Professionale



PRESIDENZA DELLA REGIONE

Servizi previdenziali

La Giunta ha nominato i rappresentanti della Regione nella società Servizi previdenziali della Valle d’Aosta (Sara Barbieri e Stefano Distilli consiglieri, Pierfrancesco Frau presidente collegio sindacale, Claudio Benzo sindaco effettivo e Stefano Fracasso sindaco supplente), così come è stato designato il rappresentante nel Consiglio direttivo dell’Ente Parco nazionale del Gran Paradiso (Giuseppe Dupont).


AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

Attività Venatoria

E’ stato approvato il disegno di legge che determina le modificazioni alle leggi regionali 27 agosto 1994, n. 64 (Norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica e per la disciplina dell’attività venatoria) e 29 dicembre 2006, n. 34 (Disposizioni in materia di parchi faunistici).


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Formazione professionale

E’ stato approvato l’avviso pubblico per la presentazione di progetti relativi a corsi triennali di istruzione e di formazione professionale, nel sistema duale, portati avanti da organismi di formazione accreditati, da avviare nell’anno scolastico 2017/2018.


OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Accordo Brusson_Usl

E’ stato approvato il testo dell’accordo di programma tra Regione, Comune di Brusson e Azienda Usl per la riqualificazione urbanistica del centro storico comunale, attraverso la costruzione prioritaria delle autorimesse e, successivamente, dei locali interrati e della nuova sede del consultorio e dei servizi di volontariato.

Edilizia residenziale
Il Governo regionale ha dato parere al programma operativo annuale 2016 per l’attuazione del Piano triennale per l’edilizia residenziale.

7 febbraio 2015

#Fondi #pensione, #Tfr e benefici #fiscali: l'analisi della Servizi #Previdenziali

La Servizi Previdenziali di Stefano Distilli ha diffuso una nota con alcune news in materia previdenziale di grande interesse e che propongo ai visitatori del blog.

La nuova tassazione dei rendimenti dei fondi pensione, i Fondi pensione rimangono ancora vantaggiosi
Come noto la recente “manovra di stabilità” ha  previsto un incremento dell’imposta sostitutiva sui rendimenti dei fondi pensione (cioè sui rendimenti finanziari ottenuti dall’investimento dei contributi e del TFR versato dai lavoratori ai fondi) dall’11,5% al 20%. E’ evidente, innanzitutto, come tale incremento ha esclusivamente fini di “cassa” per lo Stato e, in modo miope e poco lungimirante, si ponga in contrasto con le politiche portate avanti negli ultimi 20 anni mirate a favorire lo sviluppo della previdenza complementare, con vantaggi di carattere fiscale e contributivo, per permettere ai lavoratori di costruirsi una pensione integrativa in grado di garantire loro il mantenimento di un tenore di vita adeguato, considerato il progressivo decremento delle pensioni di base.
Occorre però rilevare come, seppur un incremento teorico dell’8,5% della tassazione sui rendimenti possa apparire  di certo  disincentivante,  la scelta di aderire ad un fondo pensione continua a rimanere decisamente vantaggiosa. Precedentemente, infatti, a fronte di una tassazione sulle rendite finanziarie pari generalmente al 12,5%, i fondi pensione erano favoriti con una aliquota inferiore di 1,5 punti percentuali. Attualmente, invece, essendo stata l’aliquota generale sulle rendite finanziarie elevata al 26%, il vantaggio per i fondi pensione complementari ammonta a 6 punti percentuali.
E’ da sottolineare, poi, come la componente del patrimonio investita in Titoli di Stato ed assimilati  (piuttosto consistente) continui ad essere tassata al 12,5%.  Pertanto l’aliquota media effettiva di tassazione dei rendimenti per i fondi pensione risulta comunque decisamente inferiore al 20%.
Per una valutazione complessiva della previdenza complementare occorre, comunque, tenere in considerazione gli ulteriori significativi vantaggi fiscali relativi alla deducibilità dei contributi versati ed alla tassazione delle prestazioni notevolmente favorevole (15%), che sono stati mantenuti.

TFR in busta paga, una cattiva scelta per il lavoratore
Anche in questo caso  la misura prevista dalla “manovra di stabilità” si pone in totale contrasto con tutte le politiche previdenziali ed “educative” portate avanti negli ultimi 20 anni al fine di incentivare i lavoratori ad adottare le scelte più opportune per ovviare alla progressiva riduzione delle pensioni di base. Ciò detto tutte le analisi e le valutazioni effettuate indicano come, seppur evidentemente la possibilità di percepire il TFR direttamente in  busta paga mese per mese possa fare comodo a molti lavoratori e soprattutto a quelli con i redditi più bassi, tale scelta si riveli  come decisamente negativa ed, inoltre, rischia di creare un grosso buco nel futuro previdenziale.
Infatti:
a)  A fronte di un immediato incremento del potere di spesa i lavoratori si vedranno privati in futuro della possibilità di percepire tali somme in modo cumulativo + la rivalutazione maturata sotto forma di TFR, piuttosto che come prestazione di previdenza complementare;

b)  La tassazione del “TFR in busta paga”, tenuto conto che sarà tassato come la normale retribuzione secondo l’aliquota marginale di ognuno, risulterà notevolmente superiore alla tassazione in via separata che sarebbe applicata sul TFR ed ancora di più a quella applicabile alla prestazione che sarebbe erogata dal fondo pensione (15%, che può scendere sino al 9%);

c)  Tale previsione, inoltre, è discriminatoria per i lavoratori del settore pubblico, considerato che sarà valida solo per quelli privati;

d)  Inoltre percepire  il TFR in busta paga potrà avere effetti negativi sull’accesso ad altri servizi pubblici e sulle tariffe applicate in quanto influisce sul calcolo dell’ISEE.

Le stime effettuate da qualificati esperti del settore evidenziano, per esempio come relativamente ad un salario netto di 1.650 euro (30.000 euro lordi/anno) scegliendo di dirottare il TFR in busta paga in 4 anni si incasserebbero circa. 9.232 euro (164 euro in più al mese), ma con 35 anni di anzianità il lavoratore, ove non iscritto alla previdenza complementare, a fine carriera dovrebbe rinunciare in alternativa a circa 15.000 euro di liquidazione. Ove, invece, fosse iscritto ad un fondo pensione rinuncerebbe, oltre a tutti gli ulteriori vantaggi, ad circa. 100 euro mensili in meno sulla rendita integrativa.
La  scelta del TFR in busta paga rappresenta, pertanto, senza dubbio una cattiva scelta in prospettiva per i lavoratori, mentre la scelta della previdenza complementare si conferma, oltre che quella più lungimirante, quella più vantaggiosa.

Misure a sostegno della previdenza complementare
Si ricorda, poi, come la Regione Autonoma Valle d’Aosta, ai sensi di quanto previsto dalla l.r. 27/2006,  abbia  previsto  specifiche misure a sostegno della previdenza complementare e, in particolare, dei lavoratori che si  trovino in situazioni di “bisogno e difficoltà”, la cui gestione è affidata alla Società “in house” Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa, creata per supportare il progetto complessivo nato  nel  1997 per lo sviluppo della previdenza complementare.
Considerata  la  perdurante  situazione di grave crisi che ha coinvolto molte realtà economiche e produttive  e, conseguentemente, un numero rilevante di lavoratori e nuclei famigliari, si invitano tutti gli interessati a rivolgersi presso gli uffici della Società (Loc. Autoporto n. 33/E – Centro Direzionale Autoporto – Pollein; tel. 0165.230060) per avere ulteriori informazioni e dettagli riguardo alle misure previste.

Benefici fiscali per il sistema Valle d’Aosta
Lo sviluppo di fondi pensione complementari a carattere territoriale, nell’ambito del
progetto supportato dalla RAVA attraverso le leggi regionali 22/97 e 27/2006, oltre ai
vantaggi conseguenti, tra gli altri:
- alla possibilità per i lavoratori valdostani di  avere una alternativa a livello locale ai
fondi a carattere nazionale;
- alla possibilità di usufruire di tutti i servizi di supporto ed assistenza in loco;
- allo sviluppo in loco di personale qualificato con elevate professionalità;
- al mantenimento sul territorio di ingenti masse finanziarie (oltre 122 mil. Euro), rappresenta sempre più, al crescere dei capitali gestiti, un notevole “atout” in termini di benefici fiscali correlati al meccanismo del riparto fiscale.

Prendendo in considerazione il 2014  si rileva, infatti, come a fronte dei rendimenti ottenuti il Fondo Pensione FOPADIVA verserà un’imposta “sostitutiva” complessiva pari a  circa 1,092  milioni di euro  che, rientrando nel computo dei 10/10 di riparto fiscale, andranno a beneficio dell’intero sistema Valle d’Aosta,  progressivamente  ben superiore rispetto alle risorse impegnate dalla Regione nel progetto.
Il progetto “REGARDEMAIN  -  previdenza complementare territoriale” sta dimostrando, quindi, come era nelle premesse, di poter generare un circolo virtuoso e di potersi alimentare tramite le risorse crescenti che è in grado di generare.
Se si considera, poi, il periodo 2009-2014  e si confrontano  le risorse affluite al sistema Valle d’Aosta grazie alle imposte sostitutive versate da  FOPADIVA con le risorse stanziate dalla RAVA, sia a supporto dello sviluppo del sistema di previdenza complementare  territoriale  che a finanziamento delle misure di sostegno in favore dei lavoratori in situazione di “difficoltà”, si può notare come a fronte di circa 3,6 milioni di euro di imposta sostitutiva versata,  le risorse destinate dalla RAVA ammontino a circa 1,7 milioni di euro,  a testimonianza di come il progetto avviato
sia ormai in grado di “autofinanziarsi” e di generare un circolo virtuoso  in termini finanziari.

6 febbraio 2015

#Fopadiva: positivo il #bilancio del 2014

Il Presidente di Fopadiva Enrico Di Martino ha proposto attraverso una nota dettagliata il bilancio 2014 del Fondo previdenziale. La propongo ai visitatori del blog.

Anche  il 2014, nonostante il perdurare della crisi economica e la situazione di estrema turbolenza sui mercati finanziari mondiali, è stato un anno decisamente positivo sotto tutti i punti di vista, ed in particolare relativamente ai rendimenti ottenuti, per il   Fondo pensione territoriale FOPADIVA.

Al 31 dicembre 2014  i rendimenti  (al netto dei costi di gestione  e  della tassazione)  da inizio
anno si sono attestati sui seguenti valori:

Comparto prudente - che prevede una elevata componente del portafoglio in strumenti di
natura obbligazionaria e una componente residuale significativa, massimo 25%, impiegata in titoli di capitale:  +6,013%  (+4,95%  nel 2013  e + 23,20% nel triennio 2012/2014);

Comparto  garantito  -  che prevede una componente del portafoglio non inferiore al 90% in titoli obbligazionari governativi:  +5,956%  (+5,32%  nel 2013  e +17,30% nel triennio 2012/2014);

Comparto  dinamico  -  che prevede una consistente componente del portafoglio in titoli obbligazionari in strumenti di natura obbligazionaria e una componente rilevante, fino a un massimo del 60%, impiegata in titoli di capitale:  +7,405%  (+9,51%  nel 2013  e +32,77% nel triennio 2012/2014).

I risultati ottenuti sono tanto più soddisfacenti in quanto in linea con  l’andamento dei mercati finanziari di riferimento e, soprattutto, significativamente più elevati rispetto alla rivalutazione sul TFR “netta”, attestatasi nel medesimo  periodo al +1,335%, che rappresenta il vero termine di paragone per i fondi pensione complementari.

Si rammenta come  per gli iscritti,  agli ottimi rendimenti ottenuti,  si aggiungano  i  vantaggi derivanti dal  più favorevole  trattamento  fiscale  rispetto a ogni altra forma di  impiego dei capitali  per quanto concerne:

1. la  deducibilità delle contribuzioni versate;

2. la tassazione  agevolata dei rendimenti  (nonostante il recente incremento previsto dalla “manovra di  stabilità” la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione  rimane più favorevole rispetto lle forme di investimento alternative);

3. la tassazione agevolata delle prestazioni;  nonché  dal versamento del contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro previsto contrattualmente.

Tali dati  confermano  ancora una volta  l’affidabilità  di FOPADIVA  –  e più in generale  della
soluzione della previdenza complementare di  origine  contrattuale  –  oltreché come una oculata gestione delle risorse,  pure in periodi di prolungata crisi economica e di turbolenze dei mercati finanziari,  sia in grado di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del capitale e di crescita nel medio/lungo termine con quelle di contenimento dei rischi e di diversificazione degli investimenti.

Il numero  complessivo  di iscritti al  31/12/2014, pari  a 6.850 è in crescita rispetto all’anno precedente ed  in controtendenza rispetto alla  media a livello nazionale dei Fondi Pensione
Negoziali che ha registrato, invece, una lieve flessione.

L’andamento delle adesioni a livello generale, oltre a evidenziare lo stato di crescente crisi del
mondo del lavoro  dipendente, testimonia  purtroppo  un  calo dell’attenzione sulla  previdenza
complementare.

L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2014 è pari a
circa  122,5  milioni di euro (rispetto  ai 111  milioni  al 31/12/2013),  ha  segnato  una variazione
positiva da inizio anno di oltre il 10%.

E’ da notare,  altresì, come il Fondo FOPADIVA, in relazione ai rendimenti ottenuti, verserà quale imposta sostituiva  oltre  1,092 milioni di  euro che, grazie al meccanismo del riparto fiscale, andranno direttamente a beneficio del sistema Valle d’Aosta.

Il Consiglio di amministrazione  nell’esprimere  la propria soddisfazione per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti, nell’ottica di prosecuzione del percorso di  progressivo  sviluppo  e consolidamento di  questa istituzione  sempre più  importante  nell’ambito del sistema previdenziale regionale, è lieto, poi, di annunciare una rilevante novità finalizzata ad ampliare ulteriormente la base dei potenziali aderenti ed a  offrire tutele  ai lavoratori  cd. “precari” appartenenti alle fasce meno protette e garantite dal punto di vista previdenziale.

L’Assemblea dei delegati del Fondo, in seduta straordinaria, sulla base di quanto concordato tra le parti istitutive di FOPADIVA (in rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro) ha recentemente modificato lo Statuto del Fondo al fine di prevedere la possibilità di adesione in
favore:


- Dei lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata INPS, quali per es. co.co.pro.,
co.co.co., associati in partecipazione, ecc.;

- Del liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti in via esclusiva alla gestione separata
INPS.

Le modifiche statutarie adottate sono attualmente al vaglio  della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione che, a breve, dovrà rilasciare le necessarie autorizzazioni per rendere operativa la possibilità di adesione da aperte di questi nuovi soggetti.
Si ricorda, ancora, come nelle prossime settimane tutti gli  aderenti ed i datori di lavoro saranno chiamati a rinnovare l’Assemblea dei delegati del Fondo composta da 60 componenti (30 in rappresentanza dei lavoratori e 30 in rappresentanza dei datori), che avrà, poi, il compito di nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione ed a rinnovare tutti gli Organi sociali.

Il Consiglio di Amministrazione  sottolinea, infine,  come  per  raggiungere efficacemente l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica e sociale del sistema previdenziale  –conciliando la solidarietà intergenerazionale del primo pilastro con l’efficienza economica del secondo  –  si rende prioritario “investire in conoscenza” attraverso interventi e iniziative  di informazione, di sensibilizzazione e di promozione   che abbiano come obiettivo la diffusione della cultura previdenziale.  A  tal fine,  si evidenzia la necessità nel futuro di un ulteriore e continuo impegno da parte di tutte le parti sociali interessate.

Per ogni ulteriore  chiarimento  e/o approfondimento,  è possibile  rivolgersi presso gli uffici del Fondo in  loc. Autoporto,  33/E  –  11020  Pollein (AO)  -  tel. 0165.230060, fax. 0165.23820,  e-mail info@fopadiva.it , PEC fopadiva@pec.it .

7 febbraio 2013

Fopadiva: rendimenti dal 5 al 12%


Con il completamento delle operazioni di valorizzazione del patrimonio al 31 dicembre 2012, i Responsabili del Fondo Fopadiva, guidati dal Presidente Enrico di Martino, hanno potuto analizzare nel dettaglio e valutare i dati definitivi relativi all’andamento della gestione per l’intero esercizio 2012. I dati sono stati resi noti questa mattina in una conferenza stampa congiunta con la Servizi Preidenziali Valle d'Aosta di Stefano Distilli. 

Al 31 dicembre 2012 i rendimenti (al netto di ogni costo e tassazione) del Fondo FOPADIVA da inizio
anno si sono attestati sui seguenti valori:
Comparto prudente (5.311 aderenti al 31/12/2012): +10,73%;
Comparto garantito (1.249 aderenti al 31/12/2012): +5,11%;
Comparto dinamico (246 aderenti al 31/12/2012): +12,88%.

I risultati ottenuti evidenziano, quindi, rendimenti molto soddisfacenti e, complessivamente, sia superiori rispetto all’andamento dei mercati finanziari di riferimento - pur in un quadro contraddistinto dagli effetti del permanere della crisi economica globale e della elevata volatilità dei mercati – sia ampiamente più elevati di quello del TFR “netto”, attestatosi nel medesimo periodo al + 2,94%. 
Nel dettaglio, riguardo ai singoli comparti di investimento del Fondo si sottolinea come: - il Comparto prudente, che prevede una elevata componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) e una componente (fino al 30%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2012 abbia fatto registrare un rendimento molto soddisfacente, frutto delle efficaci scelte di investimento operate dai gestori finanziari, secondo gli indirizzi di gestione impartiti dal Fondo. Particolarmente positivo è il risultato ottenuto rispetto: al benchmark di riferimento che ha segnato nel medesimo periodo un +8,32%;


Comparto garantito, che prevede una preponderante componente del portafoglio in titoli obbligazionari governativi, nel 2012 abbia fatto registrare un rendimento positivo, seppur inferiore al benchmark di riferimento (+5,89%) e al rendimento medio dei comparti di tipo garantito dei Fondi pensione negoziali italiani (+7,7%).
- il Comparto dinamico: che prevede una significativa componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) e una componente (fino al 55%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2012 abbia fatto registrare un rendimento estremamente soddisfacente, frutto delle efficaci scelte di investimento operate dai gestori finanziari, secondo gli indirizzi di gestione impartiti dal Fondo. Particolarmente positivo è il risultato ottenuto rispetto: 
al benchmark di riferimento che ha segnato nel medesimo periodo un +9,46%; 
al rendimento medio dei comparti di tipo bilanciato dei Fondi pensione negoziali italiani pari nel
medesimo periodo al +9,2%.

Si rammenta come per gli iscritti, agli ottimi rendimenti ottenuti, si aggiungano i vantaggi derivanti dal più favorevole trattamento fiscale rispetto a ogni altra forma di impiego dei capitali (per quanto concerne: 
1. la deducibilità delle contribuzioni versate; 
2. la tassazione agevolata dei rendimenti; 
3. la tassazione agevolata delle prestazioni), nonché dal versamento del contributo aggiuntivo a carico del
datore di lavoro previsto contrattualmente.

Tali dati confermano ancora una volta l’affidabilità di FOPADIVA - e più in generale della soluzione della previdenza complementare di origine contrattuale -, e come, pure in periodi di prolungata crisi economica e di turbolenze dei mercati finanziari, una oculata gestione delle risorse sia in grado di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del capitale e di crescita nel medio/lungo termine, con quelle di contenimento dei rischi e di diversificazione degli investimenti.
Il numero complessivo di iscritti al 31/12/2012, pari a 6.806, è incrementato del 1,4% rispetto a quello dell’anno precedente (6.714), in controtendenza rispetto alla media a livello nazionale dei Fondi Pensione Negoziali che ha registrato, invece, una flessione del 1,2%. 
L’andamento delle adesioni a livello generale, oltre ad evidenziare lo stato di crescente crisi del mondo del lavoro dipendente, testimonia un calo dell’attenzione sulla previdenza complementare. L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2012, di poco inferiore a 101 milioni di euro (rispetto agli 87,21 al 31/12/2011), ha segnato una variazione positiva da inizio anno di quasi il 16%.


E’ da notare, poi, come il Fondo FOPADIVA, in relazione ai rendimenti ottenuti, verserà quale imposta
sostituiva oltre 1,05 milioni di euro che, grazie al meccanismo del riparto fiscale, andranno direttamente a beneficio del sistema Valle d’Aosta.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, in carica dall’aprile 2012, si è sin da subito impegnato nel ricercare maggiori efficienze e potenziali riduzioni di costi, a tutto beneficio degli aderenti. 
Recentemente è stata concordata con la Banca depositaria, State Street, una notevole diminuzione delle commissioni che porterà a risparmi stimabili in ca. 20.000 euro annui.

Il Consiglio di Amministrazione e le strutture del Fondo, in collaborazione con la Servizi Previdenziali
VDA Spa e gli advisor incaricati, sono in questi mesi intensamente impegnati nelle attività relative:

-  ai nuovi adempimenti previsti dalle normative di settore a carico dei fondi pensione, tra i quali in
primis l’implementazione della funzione finanza e del controllo di gestione;

- la realizzazione delle selezioni a evidenza pubblica, alle quali hanno partecipato i principali
operatori del settore a livello internazionale, per l’individuazione dei nuovi gestori finanziari,
considerato che le convenzioni in essere scadranno il 31/3/2013.


19 dicembre 2007

Protezione sociale e previdenza complementare territoriale: il ruolo di Fopadiva - 2


Gli interventi legislativi della Regione nell’ambito delle normative nazionali:
- La legge regionale n°27 del 2006 e la legge regionale n° 22 del 1997, nonché ulteriori norme di attuazione dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta in materia di previdenza complementare, sono andate ad inserirsi e ad integrarsi all’interno di un quadro di riferimento normativo al livello nazionale in continua e progressiva evoluzione e mutamento, a partire dal 1993 e fino al 2006. Grazie alle iniziative realizzate in Trentino Alto Adige, Veneto e Valle d’Aosta la previdenza complementare territoriale si è, comunque, ricavata e consolidata uno spazio importante e significativo.

Gli interventi operativi della Regione:
Attraverso la “Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.a.”, costituita ai sensi delle normative citate, la Regione Valle d’Aosta:- coordina e gestisce le politiche, strategie ed interventi previsti in materia di previdenza complementare a livello territoriale;- mette a disposizione dei fondi pensione territoriali e dei lavoratori e cittadini iscritti a forme di previdenza complementare servizi amministrativi, logistici e di supporto;- garantisce in favore dei lavoratori, dei cittadini e del sistema economico e produttivo a livello regionale informazione e consulenza tecnica finalizzate a sensibilizzare la popolazione relativamente alle problematiche previdenziali e ad incentivare l’adesione ai fondi integrativi.

Il Fondo Pensione territoriale “FOPADIVA”
FOPADIVA è il fondo pensione dedicato a tutti i lavoratori dipendenti operanti nel territorio della Regione Valle d’Aosta.Il Fondo è stato istituito da parte della Regione Vda, degli Enti pubblici regionali, dalle principali associazioni datoriali regionali e dalle organizzazioni sindacali a livello regionale. E’ stato autorizzato all’esercizio dell’attività con delibera della Commissione di vigilanza sui Fondi pensione in data 9 luglio 2003 ed ha avviato la propria piena operatività nel corso del 2004.

Caratteristiche principali:
- Multicategorialità: al Fondo possono aderire i lavoratori appartenenti a tutte le categorie produttive, dipendenti da datori di lavoro privati o pubblici, che operano sul territorio regionale. Relativamente alle contribuzioni versate per ogni categoria produttiva vengono applicate le condizioni stabilite attraverso i relativi accordi e contratti collettivi applicabili.

- Rappresentanza paritetica: sulla base delle disposizioni normative vigenti il Fondo è amministrato da organi composti pariteticamente da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori (Assemblea dei delegati, Consiglio di Amministrazione).

- I numeri del Fondo: nel corso del 2007 il FOPADIVA ha superato il numero di 6.000 iscritti ed i datori di lavoro, privati e pubblici, interessati sono oltre 320. Il patrimonio del Fondo è attualmente pari a ca. 65 milioni di euro.

- Modalità di gestione delle risorse: attualmente il Fondo ha un’unica linea di investimento di tipo “bilanciato prudente” (20% liquidità, 60% obbligazionario area Euro, 20% azionario area Euro). Nel corso dei prossimi mesi saranno attivate 2 ulteriori linee di investimento: una linea “garantita” (con garanzia di restituzione del capitale ed di un rendimento minimo) ed una linea “dinamica” (con una componente azionaria più elevata).

- Razionalizzazione del sistema: al fine di ricercare migliori efficienze gestionali ed operative nel corso del 2007 è stato realizzata una operazione di fusione attraverso la quale è stato “incorporato” un altro fondo preesistente con ca. 2.500 iscritti.

Le prospettive: sviluppo, sinergie e collaborazione:
Le limitate dimensioni della Regione Valle d’Aosta impongono strategie mirate, sia allo sviluppo e consolidamento dei fondi pensione territoriali, che alla ricerca di indispensabili sinergie e forme di collaborazione con soggetti “esterni”, al fine di poter garantire servizi, strategie gestionali e redditività in linea con i migliori standard di mercato:
- Progressivo sviluppo del FOPADIVA: considerato che i lavoratori dipendenti in Valle d’Aosta ammontano a ca. 35.000, è ragionevole che nel medio termine il Fondo si ponga quale obiettivo un numero di aderenti almeno pari a ca. 20.000 unità.

- Collaborazione ed integrazione con gli altri fondi pensione preesistenti operanti sul territorio.

- Sviluppo di forme di previdenza complementare parallele al FOPADIVA e dedicate alle categorie attualmente non interessate dai fondi territoriali (lavoratori autonomi, lavoratori “atipici”) ed apertura del Fondo ai famigliari a carico dei lavoratori iscritti.

- Gestione in outsourcing dei principali servizi e collaborazione sulle principali problematiche tecniche, normative e finanziarie: in tale ambito si è consolidato un intenso rapporto con il progetto “Pensplan” e l’esperienza maturata in Trentino Alto Adige. A “Pensplan”, tra l’altro, è affidata la gestione del service amministrativo e delle attività di back office titoli, considerato che i sistemi sviluppati si adattano perfettamente alle caratteristiche dei fondi pensione territoriali multicategoriali.

18 dicembre 2007

Protezione sociale e previdenza complementare territoriale: il ruolo di Fopadiva - 1


Martedì 11 dicembre, nel corso del Convegno: “Le role croissant des régimes territoriaux et régionaux de protection sociale en Europe” organizzato a Brussels dal Comité des Régions de l’Union Européenne e dall’A.E.I.P., l’Amministratore Delegato della Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.a., Dott. Stefano Distilli, ha illustrato l’esperienza e le iniziative della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Fondo territoriale FOPADIVA in materia di previdenza complementare.Il Convegno, infatti, era dedicato all’approfondimento ed al confronto tra i vari regimi di protezione sociale che sono stati sviluppati in ambito territoriale nei vari paesi dell’Unione Europea, con l’obiettivo di sviluppare strategie e sinergie comuni. Su nostra richiesta Distilli ci ha fatto pervenire il testo del suo intervento che pubblichiamo in due puntate. La prima oggi e la seconda domani. Per le aziende che volessero ulteriormente approfondire il tema cliccate sul seguente link dove trovate alcune slides informative per il
settore privato: http://www.fopadiva.it/Pres_Fopadiva_Privato_061113.pdf

Le premesse del Progetto:
Perché sviluppare fondi pensione integrativi in una realtà di così piccole dimensioni ? (Valle d’Aosta ca. 120.000 ab.)

- Lo Statuto Speciale: la Valle d’Aosta, in considerazione delle Sue specificità storiche, gode dal 1948 di un regime di Autonomia Speciale nell’ambito dello Stato italiano sulla base del quale dispone di competenze legislative integrative in materia di previdenza ed assicurazioni sociali;
- Realizzare politiche di welfare in ambito territoriale per fronteggiare adeguatamente le dinamiche demografiche e gli effetti delle revisioni in atto dei sistemi pensionistici, integrate ed in sinergia con quelle assistenziali;

- Offrire strumenti e opportunità più adeguate e flessibili ai lavoratori ed al sistema economico locale: i fondi pensione a carattere nazionale e rivolti a specifiche categorie produttive sviluppatisi in Italia non rappresentano una soluzione del tutto adeguata in una realtà contraddistinta da:
§Una rilevante presenza di dipendenti pubblici regionali (in ambito nazionale la previdenza integrativa per i pubblici non è ancora stata avviata in molti settori);
§Dimensioni aziendali medie molto ridotte in tutti i settori;
§Una rilevante variabilità del posto di lavoro nei settori caratteristici del turismo, commercio, artigianato ed agricoltura;
§Una rilevante presenza di lavoratori stagionali impegnati in più settori produttivi.

- Presenza di fondi pensione “preesistenti” dedicati ai lavoratori pubblici regionali e ad altre categorie da riorganizzare e razionalizzare;

- Mantenere in loco e rafforzare le “responsabilità” relative alla gestione delle masse finanziarie raccolte dai fondi pensione territoriali e delle imposte derivanti dai rendimenti finanziari ottenuti dai fondi stessi;

- Offrire servizi, strutture, consulenza ed assistenza in loco ai lavoratori ed alle imprese, sviluppando competenze e professionalità adeguate.


Gli interventi legislativi della Regione Valle d'Aosta
- La legge regionale n°22 del 1997:la prima fase del progetto – obiettivi:
§Promuovere la nascita e lo sviluppo di fondi pensione integrativi a livello territoriale;
§Supportare l’avviamento ed il funzionamento dei fondi ed offrire servizi di assistenza agli iscritti attraverso apposite misure e strutture;
§Istituire una apposita Società a capitale pubblico, la Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.A. per gestire gli interventi e cooordinare politiche e strategie in materia di previdenza complementare.

- La legge regionale n°27 del 2006:
il consolidamento e lo sviluppo del progetto – obiettivi:
§Fornire maggiore sicurezza economica ai cittadini e lavoratori operanti nella regione attraverso l’adesione a fondi pensione integrativi e iniziative assistenziali;
§Supportare i cittadini e lavoratori aderenti ai fondi pensione attraverso adeguati servizi e strutture;
§Prevedere strumenti, forme di sostegno e di tutela della posizione previdenziale in favore dei cittadini e lavoratori per tutelarli nei periodi di difficoltà lavorativa o famigliare.
 

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