Visualizzazione post con etichetta Treves Mauro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Treves Mauro. Mostra tutti i post

23 febbraio 2018

Mauro Treves (#CooperativaProduttoriLatteeFontina): «Impegnati nel valorizzare il nostro latte»

Intervista a Mauro Treves, Presidente della Cooperativa Produttori Latte e Fontina e della Cooperativa Evançon.

Di cosa si occupa la vostra Cooperativa?
La Cooperativa ha compiuto 60 anni l’anno scorso. Si occupa della stagionatura e della vendita delle fontine conferite dai nostri soci. Ha un fatturato di circa 20 milioni di euro, commercializza circa 300mila forme di fontina ogni anno. I nostri soci ci conferiscono le loro fontine appena prodotte, noi le stagioniamo nei nostri magazzini e quando sono pronte le immettiamo nel mercato. Un mercato che è principalmente nazionale, con un po’ di estero oltre a quello che si consuma in Valle.

Ricordiamo dove sono i magazzini che sono sempre una meta turistica…
Abbiamo la sede a Saint-Christophe. Il nostro magazzino principale si trova a Valpelline dove c’è anche un centro visitatori. Qui abbiamo la parte tradizionale da un lato dove stiamo sfruttando una vecchia miniera e dall’altra parte un galleria costruita appositamente negli anni ’90 e ha una capienza di più di 40mila forme. La caratteristica del magazzino tradizionale è che per movimentare le forme al suo interno, quasi un chilometro di estensione, usiamo il trenino un tempo a disposizione della miniera. Inoltre a fianco del centro visitatori, ristrutturato di recente, è stato realizzato un percorso di visita dove è possibile ripercorrere la storia della fontina e della Cooperativa e, ovviamente, si può degustare e acquistare i nostri prodotti. Abbiamo anche due magazzini a Pré-Saint-Didier sempre recuperati da due vecchi fortini militari e altri due in Bassa Valle, a Montjovet e Issogne. Si tratta di vecchie gallerie dell’Enel utilizzate per portare fuori materiale dai canali Enel. Si prestano molto alla stagionatura perché hanno al loro interno una particolare caratteristica climatica. Un’altra struttura è a Valgrisenche.

Quali sono i numeri della Cooperativa ad esempio dal punto di vista occupazionale?
Forse è un argomento che viene poco considerato ma anche l’agricoltura, la zootecnia a livello caseario in particolare, dà un contributo occupazionale non indifferente. Prima di tutto i diretti interessati, cioè gli allevatori che si sono creati un posto di lavoro che dà reddito alla loro famiglia e soprattutto è utile al mantenimento del nostro territorio che – non va dimenticato - è a vocazione turistica. Di conseguenza il ruolo degli allevatori è indispensabile. Per quanto riguarda le aziende zootecniche io non ho dei dati precisi però a livello cooperativistico possiamo parlare di più di 200 persone - soltanto la cooperativa ha una sessantina di dipendenti -  che lavorano stagionalmente o tutto l’anno per la produzione, la stagionatura e la vendita. In questi anni l’occupazione è cresciuta anche a livello professionale in quanto sono state rinnovate le nostre strutture, le nostre tecnologie di lavorazione.

Uno dei temi su cui spesso c’è dibattito è il prezzo del latte: qual è la situazione?
Se noi guardiamo dal punto di vista del produttore – io sono un produttore – tenendo conto della situazione attuale creatasi in seguito alla crisi, il prezzo del latte per le nostre aziende non è sufficiente. Siamo un’impresa e dovremmo lavorare con degli utili mentre al momento stiamo cercando di lavorare bene mantenendo le nostre posizioni. Se poi facciamo un paragone a livello nazionale e internazionale sono pochi quelli che pagano il latte meglio di noi. Questo ci fa pensare che il lavoro che stiamo facendo porta i suoi risultati. In questo momento il latte con il venire meno delle quote latte ha delle oscillazioni dei prezzi a livello internazionale continue e sempre tendenzialmente verso il basso con piccole risalite. Noi facendo un prodotto DOP abbiamo un prezzo più stabile e lentamente stiamo cercando di farlo crescere. Ovviamente non viviamo fuori dal mondo e se vogliamo crescere ancora con il prezzo dobbiamo tenere altissima la qualità e investire tanto – molto di più di adesso - sulla promozione per far conoscere il nostro prodotto. Se si fa un buon lavoro sul fronte dell’informazione un cliente può essere disposto a spendere di più per comprare la fontina. Diversamente c’è un paniere di formaggi talmente vasto, con dei prezzi anche molto più abbordabili dei nostri, che diventa difficile rimanere competitivi.

E non dimentichiamoci la questione dei falsi: all’estero ci sono dei formaggi che hanno il nome fontina ma sono tutta un’altra cosa…Immagino che per voi sia un bel problema
Da una parte ci gratifica perché se si è imitati vuol dire che si è importanti. Però è inutile nascondere che si tratta di un problema. A volte facciamo un lavoro di inserimento del nostro prodotto all’interno di catene di distribuzione o catene di vendita anche all’estero e purtroppo sovente ci scontriamo con il prezzo perché li raffrontano con dei falsi che vengono commercializzati a livello internazionale neppure prodotti in Italia. Sono prodotti che a volte non hanno neppure qualcosa a che fare con il formaggio. Ovviamente più andiamo lontani da casa più è difficile difendersi se non siamo aiutati dalle istituzioni. Ma è anche un problema a livello locale. Anche nel nostro piccolo c’è tanta confusione su quello che viene commercializzato occorrerebbe fare più sistema anche a livello regionale.

Cresce il turista alla ricerca di sapori locali: cosa ci potete dire dal vostro osservatorio? Quanto è attrattiva la fontina?
Il nostro Centro visitatori è fatto su misura per rispondere a questa esigenza. Il turista in questi anni è molto cambiato oltre a venire a sciare, a vedere le montagne e a fare le attività sportive che si possono fare in montagna, è molto attratto dall’enogastronomia locale e la fontina fa un po’ da regina. Informare correttamente il turista sui nostri prodotti può rivelarsi utile anche nel combattere i falsi.

Fontina ma non soltanto. Quali sono gli altri vostri prodotti?
La Cooperativa in questi anni ha cercato di creare un paniere di prodotti, ovviamente anche derivati dalla fontina, ad esempio le sottilette, ma soprattutto il porzionato, confezionato nei nostri magazzini, che se mantenuto nella sua confezione conserva la sua fragranza in maniera perfetta. Oltre a questo da dieci anni stiamo gestendo anche il caseificio di Fontainemore dove abbiamo ripreso e incrementato la produzione della Toma di Gressoney, ormai siamo a poco meno di 40mila forme all’anno. Un prodotto che ha riscontrato un buon successo in quanto alternativo alla fontina poiché è un formaggio parzialmente scremato.

Cosa possiamo segnalare per il 2018?
Ogni anno partecipiamo a tutta una serie di fiere e manifestazioni anche internazionali che riteniamo importanti per il comparto lattiero-caseario. Il 2018 dovremo dedicarlo però principalmente alla creazione di un sistema che metta in relazione tutti i soggetti e ci permetta di investire in maniera più incisiva sulla promozione della fontina. Se vogliamo farla conoscere dobbiamo fare più informazione. Noi rappresentiamo il 60% della produzione e c’è anche l’altro 40% realizzato da privati da coinvolgere.

Un sogno da Presidente di Cooperativa da realizzare?
Bisogna sempre fare sogni realizzabili. Io ne ho visto realizzato uno, cioè il sogno dei nostri fondatori. Se chi ha realizzato la Cooperativa 60 anni fa potesse vedere che essa è ancora presente potrebbe dire di aver realizzato un bel sogno. Io spero che i nostri figli, i nostri nipoti possano avere la stessa fortuna in quanto credo che la cooperazione in una realtà di montagna come la nostra sia più che mai attuale. Anche se sembra un sistema datato, antico, anche se si è supermoderni e globalizzati la cooperazione ha ancora più motivo per esistere. Io mi auguro che i giovani sappiano vivere da un lato un sano individualismo che ti porta a competere e a migliorare, ma allo stesso tempo senza perdere il senso della comunità: se si sta bene tutti insieme è meglio per tutti.

14 febbraio 2018

Venerdì 16 febbraio Vivien #Charrey (#LeanSixSigma) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 16 febbraio, alle 9,35, sedicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Vivien Charrey, consulente imprenditoriale.  

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Mauro Treves della Cooperativa Produttori Latte e Fontina.

Qui trovi le interviste audio a 
Carla Chiarle
Giovanna Casagrande
Mauro Treves 

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

1 febbraio 2018

Venerdì 1° febbraio Mauro Treves (#ProduttoriLatteeFontina) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, domani, venerdì 1° febbraio, alle 9,35, quindicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Mauro Treves Presidente della Cooperativa Produttori Latte e Fontina e della Cooperativa Evançon.  

Domani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Carla Chiarle della Cooperativa l'Esprit à l'Envers.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

3 agosto 2010

Fontina: in due anni il Prezzo di Conguaglio è Cresciuto del 18,63%

«Il prezzo di conguaglio corrisposto ai soci per la fontina di latteria è cresciuto nell’ultimo biennio del 18,63% (+6% nel corso del 2009 ndr). E’ un dato in assoluta controtendenza rispetto all’andamento generale dell’economia e del settore».Mauro Treves, presidente della Cooperativa Produttori Latte e fontina, indica una precisa serie di percentuali come il risultato più importante della sua presidenza. Cresce la fontina di alpeggio (18,02%), il formaggio valdostano (31,23%) e lo zangolato di creme fresche (21,46%). L’aumento della redditività dei soci è infatti l’indicatore che meglio mostra il buon lavoro della Cooperativa. «Pensate che i cereali – osserva Treves – nel 2009 hanno perso il 28,2% e l’olio di oliva il 13,2%».

Il fatturato commerciale dell’esercizio 2009 è aumentato del 1,07% rispetto all’anno precedente. Un dato comunque significativo visto che i conferimenti complessivi nello stesso anno sono in calo: i chili di fontina Dop raccolti dalla Cooperativa sono diminuiti: sono passati dai 2,11 milioni del 2008 agli 1,84 del 2009. Trasformati in forme significa 247.831 contro 216.054. In forte aumento, invece, il formaggio valdostano: 93.411,30 chili contro i 46.942,80 del 2008. Praticamente raddoppiato il numero delle forme: da 5.678 a 11.238. I ricavi complessivi sono risultati pari a 20,32 milioni con un incremento di circa 25mila euro rispetto al 2008, ma, come già sottolineato, in un contesto di calo della produzione.

Si tratta di un trend perfettamente in linea con il dato di produzione regionale come fatto rilevare dal Consorzio dei produttori: sono state 391mila le fontine marchiate nel 2009 contro le 416.298 dell’anno precedente. Sul 2010 Treves appare leggermente più pessimista. «La crisi sta facendosi sentire sui consumi, anche se per ora si tratta di perdite minime. Inoltre va detto che per noi il periodo migliore è l’autunno, quindi, se nel frattempo si registrasse la ripresa il nostro saldo finale potrebbe anche non risentirne».

Un magazzino supertecnologico
Proprio per assicurare maggiore efficienza ed efficacia all’attività della Cooperativa il Consiglio di amministrazione ha deciso di realizzare a Saint-Christophe un proprio un magazzino interrato per la raccolta, la stagionatura e la conservazione delle forme di Fontina DOP. La struttura avrà una capacità complessiva di circa 96mila forme «e permetterà – spiega Treves – anche di limitare l’uso di alcuni magazzini tradizionali che a causa delle continue modifiche derivanti dalle normative igienico sanitarie costringono la Cooperativa ad effettuare continui e costosi interventi di manutenzione».

L’impegno di spesa complessivo ammonta a 7,4 milioni: 6 per le opere edili ed impiantistiche, 0,31 per le spese tecniche, 0,80 per la fornitura ed installazione di due robots automatizzati predisposti alle procedure di salatura e spazzolatura delle forme di Fontina DOP stoccate nelle celle; e 0, 33 per l’impianto automatico passante per il lavaggio delle tavole in legno di stagionatura delle forme. L’amministrazione regionale interverrà con un contributo pari al 40% della spesa cioè 2,98 milioni che verranno assegnati nel triennio 2010-2012, data entro la quale la struttura sarà terminata.

Si tratta di una scelta fatta sull’onda lunga dei buoni risultati ottenuti attraverso la gestione diretta di alcuni caseifici a partire da quello di Fontainemore cui si è aggiunta dal mese di giugno la conduzione di quello di Salirod a Saint-Vincent e da luglio del punto vendita di Valtournenche annesso al sito produttivo della Cooperativa Valle del Cervino. «Come previsto, nell’ultimo trimestre del 2009, conclude Trèves – è stata portata a termine l’automazione del magazzino di Valpelline. Una scelta che nel corso del 2010, anno in cui sarà a regime, porterà ad un risparmio dei costi del personale e testimonia come la Cooperativa sia attenta anche a valutare le possibili innovazioni tecnologiche che permettono di razionalizzare al meglio i processi di produzione».

Le finte fontine
Sullo sfondo rimane il problema della contraffazione. «Entro la fine dell'anno – spiega il Presidente del Consorzio Livio Vagneur – il Consorzio intende aderire ad un'iniziativa intrapresa a livello nazionale che prevede il coordinamento degli agenti vigilatori attualmente operativi sul territorio al fine di offrire ai Consorzi di tutela riconosciuti la possibilità di svolgere azioni di vigilanza e sorveglianza, in fase di commercializzazione dei prodotti D.O.P. e I.G.P., dei mercati nazionali e comunitari».

7 luglio 2009

La fontina non tradisce gli allevatori valdostani


«Servono sostegni agli allevatori e allo stesso tempo serve molta cooperazione: dobbiamo creare (come hanno fatto per la Fontina valdostana) una rete di collaborazione tra le latterie per ottenere un consorzio solo per la commercializzazione: una struttura sana, leggera, che concentri l’offerta e ci dia la possibilità di tornare ad avere reddito». A tessere le lodi, su una rivista di settore del sistema Valle d’Aosta, è un insospettabile. E le sue motivazioni sono facilmente spiegabili. Si tratta di uno dei 4mila allevatori che vivono di Parmigiano-Reggiano è che quest’anno si è dovuto confrontare con prezzi all’origine in feroce picchiata, e comunque che ormai non coprono più i costi.

La Cooperativa produttori Latte e fontina, guidata dal Presidente Mauro Treves, invece, in assoluta controtendenza ha garantito ai suoi conferitori un prezzo di 6,92 euro al chilo alla produzione conferita in inverno (6,17 nel 2007, cioè +12,16%) e di 7,13 per quella invernale, contro i 6,38 dell’anno precedente (+11,76%). Anche il fatturato dell’esercizio 2008 è aumentato del 2,67%. «Il calo generalizzato dei consumi che si è verificato sul mercato - ha spiegato il direttore Ezio Toscoz - al momento non ha ancora interessato i prodotti commercializzati dalla cooperativa».

Da notare come «pur essendo i conferimenti complessivi in leggero calo rispetto all'anno precedente (270.991 forme del 2008 contro le 284.117 del 2007), i chili di Fontina Dop raccolti dalla cooperativa sono in aumento mediamente di oltre il 4 per cento». Un incremento dovuto ad un innalzamento della percentuale di Fontina Dop, che ha raggiunto circa il 90 per cento del totale conferito come si può leggere nella relazione che tradizionalmente accompagna il bilancio della Cooperativa.

Fra le chiavi di volta del buon andamento dei conti nel 2008 la scelta effettuata dal Consiglio di amministrazione di gestire direttamente un sito produttivo, cioè il caseificio di Fontainemore, acquistato dalla società Vallaise che aveva manifestato la sua intenzione di cedere l’attività al miglior offerente. «Possiamo dire con soddisfazione, – si legge nella relazione – che la scelta è stata molto positiva. Infatti i quantitativi di forme di formaggio prodotti presso il caseificio (14.021 di cui 13.060 di Fontina) hanno permesso di contenere l’incidenza dei costi generali della Cooeperativa sui kg. conferiti e anche il risultato economico ottenuto con la gestione del caseificio è stato più che positivo ed ha contribuito in modo concreto al risultato complessivo della nostra Cooperativa».

Forte dei buoni risultati del 2009 la Cooperativa dal 1° giugno di quest’anno gestisce direttamente anche il caseificio Salirod di Saint-Vincent nell’intento di ripetere la positiva esperienza dell’anno scorso. Con l’obiettivo di contenere i costi per il quarto trimestre del 2009 il cda ha deciso di puntare sull’automazione anche nei magazzini tradizionali a partire dal deposito di Valpelline.

L’attenzione all’innovazione del resto è da sempre nel dna della Cooperativa grazie ad investimenti mirati alla creazione di impianti tecnicamente molto avanzati. «Il prodotto porzionato in atmosfera modificata – sottolinea Toscoz – sta dando ottimi risultati. Sono state più di trentamila le forme vendute porzionate nel 2008. Inoltre, nel solo mese di novembre, sono state commercializzate sul mercato tedesco oltre 160mila confezioni di fontina Dop da 200 g a peso fisso».

Unico neo. La presenza sul mercato di prodotti che di fontina hanno soltanto il nome. «Pazienza – conclude il direttore - i mercati internazionali, ma registriamo casi di falsi anche sul mercato nazionale e senza andare molto lontano da Aosta».
 

© ImpresaVda Template by Netbe siti web