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4 aprile 2016

La #Vival al #Vinitaly

La VIVAL Associazione Viticoltori della Valle d’Aosta sarà presente da domenica 10 a mercoledì 13 aprile (Padiglione 12 stand A3-C3) alla 50 edizione di Vinitaly di Verona, la più grande manifestazione dedicata al mondo del vino.
Saranno 17 i produttori presenti alla manifestazione e altre 3 le aziende che parteciperanno con i loro vini proposti dai sommelier dell’AIS Valle d’Aosta. Le aziende aderenti sono 5 in più dello scorso anno.
Oltre alla VIVAL, uno spazio istituzionale è dedicato al CERVIM, Centro internazionale per la viticoltura di montagna, che in occasione della manifestazione, lunedì 11 alle 11.00 nella sala polivalente del Padiglione Lombardia, presenterà l’edizione 2016 del concorso internazionale dei vini.
Saranno inoltre presenti l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali e l’Assessorato al Turismo per promuovere il territorio valdostano e le sue eccellenze.
Uno spazio sarà dedicato a degustazioni ed eventi, spazio condiviso con l’Enoteca Regionale della Liguria, complice l’affinità territoriale la collaborazione con la Regione Liguria è di anno in anno più solida.
“Vinitaly è da sempre una vetrina molto importante per il nostro settore” dichiara Stefano Celi Presidente della VIVAL “è un’occasione unica, in pochi giorni di fiera è possibile raccontare le nostre eccellenze ad un pubblico interessato ed interessante, incontrare clienti, esportatori, esperti del settore di tutto il mondo”.

Aziende presenti:

Maison Agricole D&D de Dellio Daniela – Aosta
Di Barrò di Rini Elvira Stefania – Saint Pierre
Maison Vigneronne Grosjean Frères – Quart
Ottin Elio - Aosta
Gerbelle Didier – Aymavilles
Cave Mont Blanc – Morgex
Cooperativa Enfer – Arvier
Cave des Onze communes – Aymavilles
La Crotta di Vegneron – Chambave
Institut Agricole Régional – Aosta
Lo Triolet di Marco Martin – Introd
Le Clocher di Danilo Charrère – Jovencan
La Source – Saint Pierre
Rosset Terroir – Quart
Caves Cooperatives de Donnas – Donnas
La Kiuva soc. Coop. – Arnad
Braga Edoardo – Quart
Aziende presenti solo con i vini:
Pavese Ermes – Morgex
Noussan Franco - St. Christophe

La Crotta di Prado – Jovencan.

26 marzo 2015

#Vinitaly: Ermes #Pavese premiato dalla #GazzettadelloSport


Mercoledì 25 marzo, nella sala Tulipano del Vinitaly di Verona il Blanc De Morgex et La Salle Ermes Pavese è stato premiato per essere entrato nella classifica #PopWine - i 50 migliori Best Price 2015 di Gazzetta dello Sport. Pavese è stato premiato alla presenza del direttore della Gazzetta Andrea Monti e del sommelier Luca Gardini.

20 marzo 2015

#Vinitaly: a Giorgio #Anselmet la Medaglia di #Cangrande

 

Domenica 22 marzo, a Verona, nell’ambito della giornata inaugurale di Vinitaly, 49° Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati, Giorgio Anselmet della Maison Anselmet di Villeneuve sarà proclamato Benemerito della vitivinicoltura italiana e riceverà la Medaglia di Cangrande.

Il riconoscimento, istituito nel 1973, premia ogni anno, per ogni regione d’Italia, una persona che si sia distinta per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola del proprio territorio.

Giorgio Anselmet è stato ritenuto meritevole dell’onorificenza per il suo grande impegno nella promozione e valorizzazione della viticoltura valdostana, avendo contribuito a diffondere il nome della Valle d’Aosta nel mondo grazie anche a numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, ultimo dei quali la segnalazione tra i 14 vini bianchi “migliori d’Italia” della rivista Wine Spectator, a ulteriore conferma della vivacità e dell’eccellenza della nostra Regione nel comparto vitivinicolo.

Anche i visitatori di ImpresaVda nel 2012 hanno premiato l'impegno di Giorgio Anselmet
«La Maison Anselmet, della quale Giorgio è titolare, - si legge in una nota diffusa dall'amministrazione regionale - è un’attività nata sulla scia della passione del nonno Enrico e del padre Renato, che prosegue con il coinvolgimento della moglie Bruna e dei figli Henri, Stéphanie e Arline, e, in tal senso, rappresenta la vera essenza della azienda di famiglia, prerogativa e vanto delle aziende della nostra Regione che pur nella loro dimensione familiare hanno saputo migliorarsi ed affermarsi nel corso degli anni».

13 marzo 2015

#LesCrêtes al #Vinitaly: tre appuntamenti

L'etichetta Les Crêtes della famiglia Charrère sarà presente al prossimo Vinitaly, dal 22 al 25 marzo, a ben tre eventi.

The Good, the Bad and the Ugly of Artisanal Wines
Vini certificati bio frutto di un'attenzione per l'ambiente o vini naturali e artigianali che raccontano
storie di un indissolubile legame con il territorio, vini che piacciono sempre più sui mercati internazionali, con piccole e piccolissime cantine più conosciute all'estero che nel proprio Paese.
A Vinitaly, in programma ci saranno due saloni specializzati, Vinitalybio e Vivit, e quest'anno per la prima volta una collettiva Fivi. Per fare un po' di chiarezza, quest’anno è addirittura in programma il 24 marzo (Sala Argento – Palaexpo, ingresso A2, piano -1) un Executive Wine Seminar con degustazione finale dal curioso titolo «The Good, the Bad and the Ugly of Artisanal Wines», organizzato dalla Vinitaly International Academy – VIA, che con il contributo di esperti internazionali definirà cosa sono e come si qualificano – anche dal punto di vista commerciale sui diversi mercati – le varie tipologie di prodotto; al termine una degustazione di vini italiani ed esteri per capire il valore organolettico dei vini artigianali, in crescita anche dal punto di vista qualitativo.
Moderator sarà Stevie Kim, Managing Director of Vinitaly International. Speakers: Pedro Ballesteros Torres MW, Decanter WWA Panel co-Chair. / The letter of the law: defining artisanal, biologic, organic and biodynamic in Europe and the rest of the world; Monty Waldin, Decanter. / The good about biodynamics and green agriculture; Robert Joseph, wine expert and writer. Founder of Wine International Magazine and the London International Wine Challenge. / All that is bad in natural and artisanal wines; Ian D'Agata, Scientific Advisor of Vinitaly International and Scientific Director of Vinitaly International Academy. / Why it can all get ugly: the biology and biochemistry of artisanal wines; State of the Art lecture: Olivier Humbrecht MW, co-owner of Domaine Zind Humbrecht. / My twenty years experience with artisanal and bio wines e il nostro Costantino Charrère, owner of Les Cretes and past president of FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti)./ I vini artigianali nell’esperienza dei piccoli produttori, ieri oggi. Scenari futuri. A seguire vi sarà una degustazione di 8 vini artigianali italiani e stranieri. Si tratta di un appuntamento che, con rigore scientifico, vuole dare risposte alle domande più frequenti di chi si approccia a questi vini o di chi è scettico: cosa vuole dire essere artigianale nel mondo del vino? Può una grande azienda essere artigianale? O solo coloro che si sporcano le mani in vigna tutti i giorni con piccole produzione possono godere di questa definizione? E i vini non biologici possono essere anch'essi artigianali? Ma poi, cosa vuole dire esattamente vino biologico? A parlarne grandi esperti del mondo del vino italiano e internazionale: il Master of Wine Pedro Ballesteros Torres, che introdurrà i concetti legali di biologico, biodinamico e altri termini (ad esempio, ciò che è biologico in Italia non lo è in USA, e viceversa); Costantino Charrère, proprietario di Les Cretes ed ex presidente Fivi, che illustrerà il lavoro delle piccole aziende che spesso fanno viticoltura eroica; Monty Waldin, della rivista Decanter e autore di oltre dieci libri e video sull'agricoltura biodinamica; Ian D'Agata, responsabile scientifico VIA e Vinitaly International, che analizzerà la biologia e la biochimica di vini naturali; Robert Jospeh, uno dei decani del wine writing mondiale, fondatore di Wine International Magazine e del London International Wine Challenge; Olivier Humbrecht, cotitolare della alsaziana Zind Humbrecht, una delle trenta più famose aziende di vino del mondo che sarà presente al Vinitaly per racconare la sua ventennale esperienza nel mondo del vino artigianale e biologico. I lavori si chiuderanno con una speciale degustazione guidata di otto tra vini italiani ed esteri, di produttori famosissimi in tutto il mondo, dall'italiano Gulfi (espositore di Vinitaly) al francese Leroy.

Per partecipare a questo Executive Wine Seminar VIA è necessario iscriversi gratuitamente on-line sul sito di Vinitaly, nella sezione DEGUSTAZIONI – EXECUTIVE WINE SEMINARS dell'Area Visitatori.

Fivi al Vivit (padiglione 12)
Evento ormai consolidato, Vivit, vetrina dei vini artigianali, frutto del lavoro di quei produttori che si riconoscono nell’autenticità di un territorio e nella individualità, viene riproposto per il quarto anno nella sua formula ormai tradizionale e di successo. Oltre 120 le cantine presenti, provenienti oltre che dall'Italia da Gran Bretagna, Francia, Germania, Austria e Slovenia. Collettiva Fivi (pad. 8) - Per la prima volta sarà presente a Vinitaly una collettiva di 56 aziende vitivinicole aderenti alla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti). La Fivi è un'associazione di aziende vitivinicole (convenzionali, biologiche e biodinamiche) che svolgono al loro interno tutto il ciclo dalla raccolta dell'uva alla commercializzazione del vino prodotto con le proprie uve, con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e l'autenticità dei vini italiani.

Les Cretes a “I Tre Bicchieri al Vinitaly 2015”Domenica 22 marzo, dalle 11.30 alle 16.30, presso la "Sala Argento", piano interrato Palaexpo, Les Cretes con il Petite Arvine 2013 Stelvin tra i premiati nella 28ma edizione di Vini d’Italia sarà in degustazione al Vinitaly. Dopo lo straordinario successo delle scorse edizioni Gambero Rosso e Vinitaly presentano per il quarto anno la grande degustazione dei vini premiati nell’edizione 2015 di Vini d’Italia. In degustazione troverete, tra gli altri, i vini che hanno ottenuto i PREMI SPECIALI (miglior rosso, miglior bianco, migliori bollicine, ecc. ecc.), i TRE BICCHIERI sotto i 15 euro (ben 108), e i TRE BICCHIERI VERDI, quelli prodotti da aziende sensibili alle istanze della sostenibilità ambientale. All’evento parteciperanno produttori, importatori, distributori, ristoratori, giornalisti della stampa italiana ed estera, opinion leader e ospiti internazionali.

2 aprile 2014

Viticoltura di montagna: Convegno #Cervim e #Vinitaly


L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, in collaborazione con Institut Agricole Régional e CERVIM, informa che lunedì 7 aprile, a Verona, in occasione della seconda giornata di “Vinitaly – Salone del vino e dei distillati”, si svolgerà la conferenza “Viticoltura di montagna: una naturale fonte di longevità da valorizzare e tutelare”.

L’appuntamento è per le 15 presso la Sala Mozart, primo piano Palaexpo. Alla conferenza interverranno Roberto Gaudio, Presidente del CERVIM, Sabina Valentini, Team Leader dell’Unità di Ricerca Nutralp VdA, e Andrea Barmaz, direttore della sperimentazione dell’Institut Agricole Régional.

La conferenza presenterà i progetti dell’Unità di Ricerca “NUTRALP VDA - Nutraceutici in Valle d’Aosta”, di cui è capofila l’Institut Agricole Régional, in partenariato con le aziende Ottin Elio S.S, Les Crêtes S.S e Maley S.r.l, e con il sostegno della Regione Autonoma Valle d’Aosta (nell’ambito dei programmi operativi “FESR competitività regionale 2007/2013” e “FSE Occupazione 2007/2013”). 

I due progetti resi operativi dall’Unità di Ricerca Nutralp VdA, “Longevità in un sorso di mela” e “La vite per la vita”, della durata prevista di due anni, sono volti ad aumentare le conoscenze dei prodotti agroalimentari della Valle d’Aosta, in particolare mele e uva, in modo da migliorare la sostenibilità e la qualità della produzione agroalimentare. La conoscenza approfondita del valore salutistico di alcuni prodotti della nostra regione si traduce in tutela e innovazione dei prodotti tipici anche trasformati, elementi essenziali per lo sviluppo del territorio e la competitività delle imprese. Lo sviluppo di tecnologie innovative nel processo di trasformazione della materia prima potrà offrire alle aziende valdostane la possibilità di veicolare la vendita di un prodotto non solo attraverso l’immagine della Valle d’Aosta, ma anche sfruttando le caratteristiche naturalmente salutistiche del prodotto stesso.

Per la realizzazione di tale progetto, l’Institut Agricole Régional si avvale anche della collaborazione dell’Università di Genova, in particolare della Prof.ssa Patrizia Perego, Professore Associato presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica ed Ambientale e responsabile della sezione di “Food Biotechnology”, in qualità di responsabile scientifico dell’Unità di Ricerca. e del Prof. Domenico Palombo, Direttore dell’U.O.C. Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino-IST di Genova, nonché responsabile del Laboratorio di Biologia Vascolare dell’Università e Presidente dell’European Society for Cardiovascular and Endovascular Surgery. Nell’ambito di tali progetti sarà dato ampio spazio alla formazione scientifica di giovani laureati, residenti in Valle d’Aosta, grazie a due borse di ricerca finanziate dal FSE. Questi giovani ricercatori saranno affiancati dai ricercatori dell’Unità di Ricerca e degli enti universitari coinvolti.

La Valle d’Aosta sarà presente alla 48° edizione di Vinitaly, in programma dal 6 al 9 aprile prossimi, grazie all’organizzazione e al coordinamento della VIVAL, associazione che raccoglie i produttori vitivinicoli valdostani. La collettiva valdostana occuperà una superficie complessiva di 288 mq nel Padiglione 11 (stand B3 e C3), in cui oltre all’area commerciale destinata alle aziende partecipanti sarà presente uno spazio istituzionale gestito dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali.

Le aziende valdostane presenti saranno 22: le cantine cooperative Caves Coopératives de Donnas, La Kiuva di Arnad, La Crotta di Vegneron di Chambave, Cave des Onze Communes di Aymavilles, Cave Coopérative de l’Enfer di Arvier, Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex; le aziende La Source di Saint-Pierre, Maison Vevey di Morgex, Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart, Les Granges di Nus, Lo Triolet di Introd, Di Barrò di Saint-Pierre, Azienda Agricola Rosset di Quart, Ottin Elio di Aosta, Le Clocher di Jovençan, Gerbelle Didier di Aymavilles, Azienda Vitivinicola Pavese Ermes di Morgex, Les Crêtes di Aymavilles, Maison Agricole D&D di Aosta, Institut Agricole Régional; QuatreMilleMètres di Arvier e distilleria Saint-Roch di Quart. 

5 aprile 2013

La Valle d'#Aosta al #Vinitaly

Anche quest'anno la Valle d’Aosta sarà presente alla 47ª edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, che si svolgerà a Verona da domenica 7 aprile a mercoledì 10.

Lo stand regionale, organizzato e coordinato dall’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, occupa una superficie di 270 mq nel Padiglione 11, stand A3, B3 e B2, di cui 216 di area commerciale, destinata alle aziende partecipanti, e 54 di area istituzionale. Quest’anno, inoltre, vi saranno ulteriori 60 metri quadrati di superficie destinata a incontri e degustazioni inedite condotte dai tecnici regionali. Non mancherà, inoltre, il tradizionale banco d’assaggio gestito dai sommeliers della Valle d’Aosta, dove il pubblico potrà degustare la quasi totalità delle produzioni enologiche valdostane presenti in fiera. Un'occasione da non perdere.

Le aziende valdostane presenti saranno 25 (vincitori del mio sondaggio compresi), di cui 24 vitivinicole e una produttrice di distillati e liquori: le cantine cooperative Caves Coopératives de Donnas, La Kiuva di Arnad, La Crotta di Vegneron di Chambave, Cave des Onze Communes di Aymavilles, Cave Coopérative de l’Enfer di Arvier, Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex; le aziende La Source di Saint-Pierre, Maison Vevey di Morgex, Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart, Les Granges di Nus, Lo Triolet di Introd, Di Barrò di Saint-Pierre, Agricola Rosset di Quart, Ottin Elio di Aosta, Le Clocher di Jovençan, Feudo di San Maurizio di Sarre, Gerbelle Didier di Aymavilles, Vitivinicola Pavese Ermes di Morgex, Clos Blanc di Jovençan, Les Crêtes di Aymavilles, Maison Agricole D&D di Aosta, Praz Constantin di Jovençan, QuatreMilleMètres di Arvier; l’Institut Agricole Régional e la distilleria Saint-Roch di Quart.

Nel corso dei quattro giorni di apertura della fiera sono in programma grandi eventi, degustazioni tecniche di vino e distillati, approfondimenti sulle realtà vitivinicole italiane, convegni e workshop mirati all’incontro tra aziende e buyers provenienti da oltre 60 Paesi.

Domenica 7 aprile alle 11, nell’auditorium Verdi del Centro Congressi Europa si terrà la cerimonia inaugurale dell’evento, con la presenza del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Seguirà la consegna della Medaglia di Cangrande ai Benemeriti della viticoltura italiana, onorificenza assegnata dall’Ente Autonomo Veronafiere (una per ogni Regione italiana su segnalazione delle Regioni stesse) per premiare una persona che si sia particolarmente distinta nella promozione e valorizzazione della cultura vitivinicola. L’Assessore regionale all’agricoltura e risorse naturali consegnerà il premio per la Valle d’Aosta.

14 settembre 2012

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le imprese (170): Assistenza tecnica aziende di trasformazione prodotti agricoli


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Postazioni radioelettriche
E’ stata approvata l’intesa tra la Regione e i Comuni di Cogne, Courmayeur, Gressoney-Saint-Jean, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Rhémy-en-Bosses e Valsavarenche, le Comunità montane Grand Combin, Grand Paradis, Valdigne e Walser, per la realizzazione di sette postazioni destinate a stazioni radioelettriche. (delibera 1.943)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

La Valle d'Aosta al Vinitaly
La Regione ha aderito alla 47 a edizione di Vinitaly, in programma a Verona, dal 7 al 10 aprile 2013. L’impegno di spesa deliberato è di 70 mila euro.(delibera 1.827)

Arev: integrazione contributo
E’ stato dato parere favorevole all’integrazione del contributo concesso all’AREV (Association régionale éléveurs valdôtains) per il programma regionale di concorsi, rassegne e mercati concorso per l’anno 2012. L’impegno previsto è di 450 mila euro.(delibera 1.828)

Assistenza tecnica aziende di trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli
Sono stati approvati i criteri di applicazione della legge regionale dedicata all’assistenza tecnica ad aziende operanti nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, in particolare per quanto riguarda la valorizzazione dei sottoprodotti del settore lattiero-caseario (raccolta e trasporto del siero), per il periodo 1° novembre 2012 – 31 ottobre 2013. A questo proposito la Giunta ha stanziato 560 mila euro.(delibera 1.829)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Fiera di Sant'Orso
E’ stato approvato lo svolgimento della 1013a Fiera di Sant’Orso e del relativo regolamento. (delibera 1.825)

SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Procedura semplificata sistema HACCP
E’ stato dato parere favorevole alle linee guida tecniche per l’applicazione di una procedura semplificata del sistema HACCP, per alcune tipologie di imprese alimentari.(delibera 1.833)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Eventi promozionali
E’ stata approvata l’organizzazione degli eventi promozionali Valle d’Aosta in Italia, che si realizzeranno nel prossimo autunno nelle regioni di prossimità e “nuova prossimità”. L’impegno di spesa è di 90 mila euro. (delibera 1.823)

26 marzo 2012

Vinitaly: Medaglia di Cangrande a Mario Dalbard

E’ stata assegnata quest’anno a Mario Dalbard, presidente delle Caves Coopératives de Donnas, la Medaglia di Cangrande ai Benemeriti della viticoltura italiana per la Valle d’Aosta, riconoscimento che premia coloro che, uno per ogni regione, si sono distinti per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola. Dalbard - aggiungo io - è davvero una bella persona e si merita questo premio.  La Medaglia per la Valle d’Aosta è stata consegnata su segnalazione dell’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon.

La cerimonia si è svolta ieri, domenica 25 marzo, nell’ambito dell’inaugurazione di Vinitaly, il grande evento vitivinicolo in programma a Verona fino al prossimo mercoledì. Quest’anno figurava tra i Benemeriti, riconoscimento istituito nel 1973, anche il Ministro delle Politiche agricole Mario Catania, che era presente alla cerimonia.

Mario Dalbard, classe 1949, residente a Donnas, è da lungo tempo impegnato nel settore vitivinicolo: già a 14 anni entra a far parte del Comitato per la festa dell’uva di Donnas e negli anni 1968/71 collabora, all’interno del Comitato, alla costituzione della Cooperativa e alla richiesta della “Doc Donnaz”. Nel 1973 viene eletto nel Consiglio di amministrazione delle Caves Coopératives de Donnas nel quale, dopo diversi mandati come vicepresidente, dal 2004 ricopre la carica di presidente. Dagli anni 70 fa parte del Comitato di coordinamento della viticoltura valdostana, divenendone successivamente presidente. Ha partecipato, nel 2004, alla costituzione dell’Associazione Route des Vins, della quale è presidente. Ha fatto parte per diversi mandati del Consiglio di amministrazione del CERVIM e attualmente ne è revisore dei conti. E’ anche componente del Consiglio di amministrazione della Fédération des Coopératives Valdôtaines, in rappresentanza delle cooperative vinicole.

24 marzo 2012

Il Cervim al Vinitaly presenta Congresso e Concorso

Il Cervim (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione della Viticoltura di Montagna) al Vinitaly di Verona il 27 marzo presenta due eventi di particolare importanza per l'ente. Si inizia, alle 10,30, con una conferenza stampa presso la sala “vip room” nello Stand Valtellina Regione Lombardia Padiglione Centrale (Palaexpo), per presentare il IV Congresso della Viticoltura di Montagna e in forte pendenza, che si svolgerà a Lione (Francia) dal 7 al 9 novembre 2012, organizzato con la collaborazione del “Comité de Pilotage Vitivinicole del Rhône-Alpes”. Modera Guido Montaldo e saranno presenti il Prof. Osvaldo Failla e il Presidente del Cervim Dr. Roberto Gaudio. Gli esperti del settore avranno la possibilità di confrontarsi sul tema: la Viticoltura riconquista i pendii. Il congresso sarà diviso in tre sessioni di lavoro:
Sessione I: La sostenibilità della viticoltura di montagna e in forte pendenza: aspetti tecnici,
economici e ambientali.
Sessione I:I Il ruolo dei viticoltori nella gestione del territorio, nella conservazione dei paesaggi
e nella valorizzazione dei vini e dei territori.
Sessione III: Lo sviluppo tecnico per la viticoltura di montagna e in forte pendenza.

Argomento di grande attualità quello scelto dal comitato tecnico scientifico del CERVIM, presieduto da François Murisier (Vicepresidente OIV). Assieme ai membri del Comitato Tecnico Scientifico, afferma Murisier: «abbiamo pensato di dare risalto ad una situazione che si sta verificando in alcune delle zone interessate da questo tipo di viticoltura, dove, dopo un lungo periodo in cui i viticoltori abbandonavano le zone tradizionalmente vocate, per produrre in zone più pianeggianti, più accessibili alla meccanizzazione con un conseguente abbattimento dei costi di produzione, i viticultori stanno rioccupando i territori originari. Oggi, infatti, tale dinamica si è, in parte, invertita, le zone con difficoltà strutturali marcate dove troviamo la presenza di ciglioni, terrazzamenti, e in altitudine…sono sempre più rivalutate dai produttori, le motivazioni sono svariate, sicuramente il cambiamento delle esigenze dei consumatori, sempre più consapevoli e alla ricerca di un prodotto identitario e caratterizzato, ma su questo argomento e sulla sostenibilità di questa scelta ricercatori e partecipanti avranno modo di confrontarsi e dibattere al IV Congresso della Viticoltura di montagna e in forte pendenza».

Concorso internazionale dei vini di montagnaLo stesso giorno ma alle 15 presso la sala degustazioni della Regione Veneto, padiglione 4, stand D4,
si svolgerà la presentazione del Concorso internazionale dei vini di montagna giunto quest’anno alla 20° edizione e che ha come scopo la valorizzazione delle produzioni viticole che si trovano inserite nel contesto della “viticoltura eroica”. La conferenza sarà moderata da Fabio Piccoli, alla presenza di Federico Castellucci direttore generale dell’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino) e del Presidente del Cervim Roberto Gaudio.

Questa viticoltura ha permesso il mantenimento di un ampia biodiversità, che ha dato origine ad un patrimonio vitivinicolo unico ed estremamente caratterizzato, che si completa con il forte legame territoriale, ed è soprattutto nei contesti produttivi “eroici” che tale connotazione trova la sua massima espressione. Come sostiene anche il direttore dell’OIV Castellucci: «il legame tra vino e territorio è fondamentale ed ha un effetto emozionale determinante nei ricordi delle persone, suscitando sensazioni positive nei confronti del luogo di origine».

Il concorso vede anche quest’anno la collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta e con l’Associazione Italiana Sommelier-sezione valdostana. Per il terzo anno consecutivo, il concorso è realizzato in collaborazione con VINEA, l’organizzazione con sede a Sierre in Svizzera, che vanta un’esperienza importante e consolidata nell’organizzazione di concorsi internazionali.

Tra le novità introdotte anche in questa edizione: dai nuovi premi speciali inseriti per la prima volta (premio attribuito al vino biologico o biodinamico che ha ottenuto il miglior punteggio, presentato in una qualsiasi delle categorie; premio attribuito al vino prodotto nelle piccole isole che ha ottenuto il miglior punteggio, presentato in una qualsiasi delle categorie) alla possibilità di promuovere e valorizzare i vini e quindi le cantine vincitrici tramite gli accordi che si stanno per concludere tra Cervim e varie organizzazioni e partner con cui verranno pianificati eventi e serate durante tutto l’arco dell’anno. Inoltre una selezione dei vincitori sarà presentata anche attraverso degustazioni al IV
Congresso internazionale della viticoltura di montagna di Lione.

Questo blog si  spesso occupato del Cervim (leggi qui).

23 marzo 2012

Vinitaly 2012: la Valdôtaine presenta i suoi tesori

Il sidro Maley
Il Saint Marcel, l’originale prosciutto crudo alle erbe di montagna, sarà presente, presso l’area riservata alla “La Valdôtaine” (Stand A3- Pad. 11), durante la 46° edizione di Vinitaly “Another love story in Verona”.

Il Saint Marcel accompagnerà le degustazioni dei prodotti La Valdôtaine, tra i quali il pregiato Sidro del Monte Bianco Maley di Gianluca Telloli, che si terrà dal 25 al 28 marzo nella zona fieristica di Verona.

Questo prosciutto viene prodotto da oltre 28 anni in Valle d’Aosta, seguendo l’antica ricetta paesana, riproposta dall’azienda La Valdôtaine. La qualità del prodotto è data dall’affinamento in quota e dal processo di aromatizzazione, effettuato con una miscela speciale di erbe, la cui ricetta segreta, viene gelosamente conservata in azienda.

La Valdôtaine presenterà anche due nuovi distillati figli del “terroir”.

Eau de l’enfer - BrandyBrandy il cui suggestivo nome di EAU DE L’ENFER (acqua dell’inferno) vuole sottolineare che è ottenuto da l’Enfer d’Arvier: vino intenso, dal sapore corposo tra i primi vini valdostani ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata. La distillazione di questo nobile vino, un lento invecchiamento di oltre 30 mesi in barrique di rovere di Slavonia ha generato un brandy di caratteristiche organolettiche elevate con bilanciati sentori di liquirizia e prugna.

Vetera – Grappa riservaGrappa ottenuta da una selezione di vinacce della valle e quivi distillate in alambicchi di rame discontinui a vapore diretto. 18 mesi di riposo in piccole botti nella penombra delle antiche cantine rendono morbido e affascinante questo distillato generato dai vitigni guerrieri delle alpi. All'assaggio i sentori di liquirizia, pane tostato e legno in un'affascinante concerto di percezioni sensoriali.

16 marzo 2012

Le Aziende Valdostane al Vinitaly

La Valle d’Aosta sarà presente alla 46ª edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, che si svolgerà a Verona da domenica 25 a mercoledì 28 marzo. La collettiva regionale è organizzata e coordinata dall’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali, in collaborazione con l’Assessorato delle attività produttive, la Chambre Valdôtaine e l’Agenzia Attiva. Come per l’ultima edizione, la superficie riservata all’offerta regionale sarà di 270 mq, all’interno del Padiglione 11, stand A3, B3 e B2, di cui 216 mq di area commerciale, per le aziende partecipanti, e 54 mq di area istituzionale.

Con oltre 95 mila mq di area espositiva, 4 mila espositori, 153 mila operatori del settore, di cui ben 47 mila provenienti dall’estero, 2 mila giornalisti accreditati, Vinitaly rappresenta la più importante vetrina nazionale per le aziende del settore vitivinicolo.


Novità di questa edizione, le date di apertura. L’evento è anticipato alla fine del mese di marzo, i giorni di apertura passano da cinque a quattro e il Salone viene inaugurato di domenica, anziché di giovedì come di tradizione.

Le aziende valdostane presenti saranno 27, di cui 25 vitivinicole e 2 produttrici di distillati e liquori: le cantine cooperative Caves Coopératives de Donnas, La Kiuva di Arnad, La Crotta di Vegneron di Chambave, Cave des Onze Communes di Aymavilles, Cave Coopérative de l’Enfer di Arvier, Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex; le aziende La Source di Saint-Pierre, Maison Vevey di Morgex, Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart, Les Granges di Nus, Lo Triolet di Introd, Di Barrò di Saint-Pierre, Agricola Rosset di Quart, Ottin Elio di Aosta, Le Clocher di Jovençan, Feudo di San Maurizio di Sarre, Château Feuillet di Saint-Pierre, Gerbelle Didier di Aymavilles, l’Atouéyo di Aymavilles, Vitivinicola Pavese Ermes di Morgex, Clos Blanc di Jovençan, Les Crêtes di Aymavilles, Maison Agricole D&D di Aosta, Institut Agricole Régional di Aosta e Praz Constantin di Jovençan; le aziende distillatrici La Valdôtaine di Saint-Marcel e Saint-Roch di Quart.
Nel corso dei quattro giorni sono in programma grandi eventi, degustazioni tecniche di vino e distillati, approfondimenti sulle realtà vitivinicole italiane, convegni e workshop mirati all’incontro tra aziende e buyer provenienti da oltre 60 Paesi.


Lo stand istituzionale della Valle d’Aosta accoglierà il pubblico con un banco degustazioni gestito da sommelier, dove sarà presente la quasi totalità delle produzioni enologiche valdostane delle aziende presenti in fiera.

L’appuntamento per l’avvio della kermesse è domenica 25 marzo, alle 11, all’auditorium Verdi del Centro Congressi Europa per la cerimonia inaugurale, alla presenza del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Mario Catania. Seguirà la consegna della Medaglia di Cangrande ai Benemeriti della viticoltura italiana, onorificenza assegnata dall’Ente Autonomo Veronafiere (una per ogni Regione italiana, su segnalazione delle Regioni stesse), per premiare una persona che si sia particolarmente distinta nella promozione e valorizzazione della cultura vitivinicola. L’Assessore Giuseppe Isabellon consegnerà il premio per la Valle d’Aosta.

20 febbraio 2012

Les Crêtes per Wine Spectator e Vinitaly tra le 100 cantine più rappresentative d’Italia

Les Crêtes partecipa al Finest Italian Wines, 100 Great Producers, che si terrà il 24 marzo  a Verona nella prestigiosa cornice del Palazzo della Ragione.

L’appuntamento con l’evento ufficiale “OperaWine - Finest Italian Wines: 100 Great Producers”, è il Grand Tasting: una degustazione senza precedenti realizzata in collaborazione con Wine Spectator, Vinitaly 2012, Verona Fiere, Opera Wine e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

100 produttori italiani presenteranno al Grand Tasting il loro top-wine in due momenti distinti: il primo dedicato agli operatori del settore, il secondo ai wine lovers e agli esperti internazionali.
Lo scopo della degustazione è di far conoscere l’alto livello delle migliori produzioni provenienti dalle diverse regioni vinicole italiane.

11 aprile 2011

Agrifood Club - Golosario 2011 premia anche il Salumificio Maison Bertolin

Marilena Péaquin riceve il premio da Massobrio e Gatti
Agrifood Club, la rassegna dedicata ai prodotti alimentari di qualità, che con oltre 200 si svolge in concomitanza con Vinitaly, Sol ed Enolitech, si arricchisce quest'anno di un'importante novità: il Premio Agrifood Club - Golosario.

Il riconoscimento è stato istituito in collaborazione con Paolo Massobrio, ideatore de Il Golosario, e con il  giornalista e critico enogastronomico Marco Gatti.

Un'iniziativa che ha voluto accendere ancora più i riflettori sui prodotti che con il loro prestigio trainano l'export italiano di quel sistema unico e che il mondo ammira rappresentato da vino, olio extravergine di oliva e prodotti agroalimentari. E che ha visto nella categoria «Salumi», premiata anche un po' di Valle d'Aosta con il Salumificio Maison Bertolin noto per il suo lardo di Arnad Dop.

Ecco l'elenco dei premiati, nell'edizione Agrifood Club - Golosario 2011
Sfiziosità
Colimena di Avetrana (Ta), con il Tonnetto;
CalabriaIttica di Anoia (Rc): con la Delizia di alici;

Distillati e Liquori
Antica Valle Francescana di Bastia Umbra (Pg): con il Nocino e aceto balsamico;
Natur Med di Cosenza: con il liquore Liquorizia
Ravera Arturo Walter di Cherasco (Cn): con il Liquore al Cioccolato

Confetture e mieli
Agricola Bonanno Domenico di Campobello di Mazara (Tp): con la Marmellata di Fichi d'India;
Mielotecaitaliana di Montezemolo (Cn): con la Confezione dei mieli d'Italia.

Dolci e cioccolati
T'A Milano di Milano: cioccolatini ripieni di pistacchi, dragées alle fragole;
Odilla Chocolat di Torino: col cioccolatino Felicin Vigna di Roncaglia.
Giraudi di Castellazzo Bormida (Al): con il cioccolatino al gorgonzola

Formaggi
Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese di Soave (Vr): Monte Veronese;
Consorzio Valorizzazione prodotti razza Bruna Italiana di Bussolengo (Vr): Parmigiano di Bruna
Valle del Bonamico di Locri (Rc): Pecorino di capra - 24 mesi.

Salumi
Prosciuttificio Crosare di Visentin & c. di Crosare di Pressana (Vr): Prosciutto crudo veneto - stagionato 18 mesi;
Dal Massimo Goloso di Coredo (Tn): Schiena di maiale affumicata.
Salumificio Maison Bertolin di Arnad (Ao): Lardo di Arnad. 

Bevande & Birre
Birrificio Artigianale Abbà di Livorno Ferraris (Vc): birra La Farinella (a base di farina di riso)
Mastri Birrai Umbri di Giano dell'Umbria (Pg): birra speciale Rossa artigianale (a base di cicerchia umbra)
La Spina Santa Liquori di Bova Marina (Rc): Bergotto, bevanda a base di bergamotto

Paste e risi
Riseria La Pila di Isola della Scana (Vr)
Pastificio Marella di Gioia del Colle (Ba)
Pasta dei Coltivatori Toscani - Consorzio Agrario di Siena

Menzioni speciali
All'Accademia delle 5T e alla Gastronomia Beltrami è stata assegnata la Menzione speciale per premiare la loro attività di scoperta e promozione delle piccole e grandi imprese che fanno l'eccellenza dell'agroalimentare italiano.

9 aprile 2011

Michel Vallet (Feudo di San Maurizio): Quel Vino Dedicato a mio Figlio e a mio Padre

A destra Michel Vallet

Ho invitato Michel Vallet (Feudo di San Maurizio) alla mia trasmissione radiofonica quasi al buio. Mi ero accorto che i suoi voti nel mio sondaggio dedicato ai produttori di vino crescevano giorno dopo giorno tanto che una sera a cena con degli amici ho ordinato una bottiglia di Mayolet. Mi è piaciuta molto e anche i miei amici hanno apprezzato. Poi ho visitato il suo sito con attenzione e ho scoperto che per lui fare il viticultore era una scelta di vita. Mi è bastato. In questi giorni di Vinitaly mi sembra una buona idea riportarti la nostra chiacchierata.

Tu hai scritto sul tuo sito di aver scelto questo lavoro contro gli stereotipi della vita moderna…
Sono partito con questo progetto proprio perché volevo andare contro tutto ciò che è il logorio moderno. Si è trattato di una piccola rivoluzione personale. Ho dimenticato gli aspetti economici, e ho deciso di avere una vita fatta da me. Lavorare in agricoltura fa sì che io possa svegliarmi di notte per un imbottigliamento o una etichettatura e di giorno dedicarmi ad andare a sciare con la famiglia e così ottenere il massimo da uno stile di vita sano.

Una vita regolata dalla natura…
Tutti ridono perché io dico: alle 7 di sera non disturbatemi perché vado a dormire visto che sono stanco. Quando è buio vado a dormire e quando è giorno - prima che canti il gallo - canto io.

Coltivare la vigna nella tua famiglia era una tradizione oppure si è trattato di una novità assoluta?
Mio nonno era un agricoltore serio: mucche, vino, mele, lavorava alla Cogne. Si occupava sempre di mille cose ed era un uomo che credeva molto alla solidarietà. Io sono cresciuto con questa filosofia di vita. La generazione successiva ha un po’ dimenticato, anche  perché eravamo nei momenti difficili del dopoguerra. Io praticamente ho ricominciato tutto da capo. Non avevo nessuna proprietà. Sono partito da zero.

Parliamo un po’ dei vini che produci?
Il mio lavoro lo si fa per passione e non per danaro e in Valle c’è tutto quello che serve per sviluppare questa passione. Quando ho incominciato era l’89 e ho scelto di impiantare la prima vigna di Muller Thurgau perché allora era un vino di moda, richiesto e anche raccomandato dai tecnici regionali. Da quel giorno ne è passato davvero tanto di tempo e adesso lavoro otto ettari.

In Valle sono tanti otto ettari. Quante bottiglie sono?
Da disciplinare sono circa 100mila. Io ho scelto di produrne meno di quarantamila.

Quindi altissima qualità…
Si proprio per scegliere di fare il massimo della qualità. E da quel 1989 da quando ho deciso di impiantare la prima vigna io lavoro tutti gli autoctoni. Ho 35 vigne in questo momento. E anche questa è un po’ una cosa assurda perché il mondo della viticultura normalmente in otto ettari produce un vino, io invece produco 12 tipologie di vino.

Uno non si annoia insomma…
Ogni giorno è una scoperta nuova. Basta un 5% di Fumin in un Petit Rouge e ottieni un tono completamente diverso. Sembra un vino da invecchiamento. Questi abbinamenti me li scelgo, me li invento durante la stagione e poi anno dopo anno cerco di arrivare al meglio.

E’ una formazione fatta sul campo o c’è stato qualche aiuto?
Assolutamente tutta sul campo, tutta esperienza, tutta farina del mio sacco. Certo si ruba anche a destra e a sinistra. Si valuta il lavoro degli altri per copiare al meglio. Ma i vini sono il risultato delle mie scelte. Rappresentano la mia personalità.

L’etichetta Feudo di San Maurizio ha comunque un buon riscontro sul mercato?
A livello economico questo mi permette di avere dei dipendenti che mi aiutano nella stagione estiva che è la più faticosa. E soprattutto mi danno il vantaggio di avere il mio vino in diversi mercati e di essere conosciuto un po’ in tutto il mondo. Esporto in America, Svezia, Belgio. Mi arrivano tante domande, tante curiosità da tutto il mondo. Questo è il bello di questo lavoro perché l'aspetto economico vale fino ad un certo punto. Ci sono attività molto più redditizie.

Una domanda un po’ crudele. Qual è il vino di cui vai più fiero?
La risposta è scontata. Son tutti figli miei.

Immaginavo che fosse una domanda difficile. Proviamo a dirne due o tre?
Un aspetto interessante è la mia scoperta di vitigni nuovi. Sono stato fra i primi in Valle d’Aosta a ripiantare il fumin, che è stato il mio primo autoctono. Sono ormai circa 12 anni che lo lavoro. E poi ho proseguito con  il Mayolet e il Cornalin, e anche qui sono stato fra i primi in Valle. In questo momento poi sono l’unico produttore di Vuillermin a livello commerciale. Ce n’è soltanto un’altra sperimentale dell’Institut agricole. Tutti vini con notevoli riconoscimenti sia dalla critica che dal pubblico. Ma quello che mi dà più soddisfazione è un vino nato quasi per caso, prodotto con uve raccolte precocemente, appena dopo la colorazione delle uve, l’invaiatura, e poi messe in cassetta. Un esperimento nato perché ho voluto rubarlo agli uccelli e ai tassi che mi mangiavano tutta l’uva. Quell’anno quell'uva è stata dimenticata in un cantuccio ed è stata fatta fermentare in primavera. Uva rossa completamente passita che ha dato un risultato eccellente: 16 gradi con un residuo zuccherino. Questo vino si chiama Pierrot e si può dire che è l’Amarone dei Torrette. E’ una lavorazione simile all’Amarone, ma più predisposta all’invecchiamento perché ha una acidità superiore essendo stato raccolto precocemente ed è questo, secondo me, il vino che mi contraddistingue: l’unico passito rosso valdostano.

Perché Pierrot?
E’ una bella storia. Quest’uva è stata dimenticata l’anno in cui è mancato mio papà. Poi in quello stesso anno è nato mio figlio Pierre e ho voluto dare un nome che lo ricordasse. Una staffetta tra chi non c’è più e chi è appena nato. I Pierrot poi nel gergo di Voltaire sono gli uccellini quindi richiama anche quei famosi furti d’uva di cui accennavo prima.

Un’immagine con davvero tanti significati. Sono anche storie che affascinano l’appassionato di vino che non cerca soltanto il vino buono – questo è scontato – ma insegue anche emozioni, ricordi. In cantina piace una simile passione narrativa, ovviamente quando è vera come la tua…
E’ un atout che mi gioco. Mi viene naturale e rende molto dal punto di vista pubblicitario. Io non spendo un euro di pubblicità. La mia pubblicità sono io e la mia vita.

Una novità aziendale da raccontare in esclusiva ad ImpresaVda?
Il mio cervello è vulcanico. Attualmente ho grossi progetti ma è ancora un po’ presto per parlarne.

E allora un sogno imprenditoriale da realizzare?
Il mio sogno sarebbe che più gente si avvicinasse al mio settore. Mi fanno piangere le persone che tutti i giorni devono andare a lavorare in centro città e farsi mezz’ora o un'ora di coda per cercare un posteggio. Noi facciamo una vita completamente diversa, anche se purtroppo anche noi siamo afflitti sempre di più dalla burocrazia. Il sogno sarebbe qualcosa che cancella tutta questa burocrazia, rende tutto più semplice. Mentre invece adesso ogni giorno che passa c’è una tenuta di registri in più. Il mio sogno più che imprenditoriale riguarda la vita quotidiana delle persone, cioè riuscire a fare la nostra rivoluzione legata al risparmio – carburante, stress, tempo – dedicandoci di più a noi stessi, grazie ad una piccola attività in proprio.

8 aprile 2011

Al Vinitaly anche il Salumificio Maison Bertolin

Anche il Salumificio Maison Bertolin di Arnad è presente al Vinitaly di Verona. Lo stand del Salumificio è nel padiglione Agrifood, stand 58 C. Domenica 10 dalle 12,45 alle 14,15 è prevista la presentazione dei prodotti della Maison agli operatori del settore e ai giornalisti.

Vinitaly: a Cornaz la Medaglia di Cangrande

Al centro della foto Elio Cornaz
Nell’ambito della 45° edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati, in corso a Verona fino a lunedì 11 aprile, si è svolta la cerimonia di consegna della Medaglia di Cangrande ai Benemeriti della viticoltura italiana. L’onorificenza, una per ogni Regione italiana, viene assegnata ogni anno dall’Ente Autonomo Veronafiere su segnalazione delle Regioni stesse, per premiare una persona che si sia particolarmente distinta per aver saputo promuovere e valorizzare la cultura vitivinicola.

La Medaglia per la Valle d’Aosta è stata consegnata, giovedì 7 aprile, dall’Assessore all’agricoltura e risorse naturali Giuseppe Isabellon a Elio Giuseppe Cornaz, presidente della Cooperativa La Crotta di Vegneron di Chambave dal 2001. A Cornaz va il merito di aver sviluppato un nuovo e moderno approccio commerciale che ha portato a importanti risultati, tra i quali l’apertura di mercati nazionali ed esteri.

«Sotto la sua presidenza - si legge nella nota diffusa dall'assessorato - , la Cooperativa ha iniziato, inoltre, una innovativa collaborazione con un’altra cantina storica presente sul territorio valdostano, la Cave du Vin Blanc de Morgex et de la Salle, nell’obiettivo di produrre un vino spumante, il Refrain. Il successo commerciale del prodotto e la proficua collaborazione hanno fatto sì che anche la Cooperative de l’Enfer d’Arvier, nata nel 1978, si aggiungesse al progetto nel 2008, con la conseguente nascita del Consorzio Quatremillemètres Vins d’Altitude, che ha lo scopo di promuovere spumanti di eccellenza prodotti sul territorio valdostano».

4 aprile 2011

Cervim: Nasce il Marchio «Viticoltura Eroica»

Il Cervim (Centro di Ricerche, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) persegue la propria missione proponendo soluzioni per la protezione del territorio, per ridurre i costi di produzione e per valorizzare la qualità dei prodotti vitivinicoli, per custodire il patrimonio complessivo della viticoltura eroica.

All'interno del concetto di “azione di tutela”, volta alla salvaguardia delle viticoltura eroica, ha creato il marchio collettivo viticoltura eroica”. Il marchio ha come finalità quella di identificare la viticoltura di montagna e/o in forte pendenza e delle piccole isole in modo chiaro e tangibile. Questo permetterà di valorizzare la tipicità, di assolvere a un ruolo di garanzia della provenienza, incentivare l’imprenditoria locale a produrre considerando tecniche e modalità compatibili con il rispetto delle tradizioni e dell’ecosistema territoriale montano o in forte pendenza e delle piccole isole.


Roberto Gaudio

Il marchio collettivo, è un marchio registrato che permetterà quindi di riconoscere i prodotti frutto delle viticoltura eroica che si identificano nel Cervim. «E’ importante essere subito riconoscibili - spiega Roberto Gaudio, Presidente del Cervim - un modo per dichiararsi, per ricordare che un prodotto ha una storia una identità, espressione unica della cultura dei luoghi di provenienza».

Delle sue modalità di utilizzo, e delle sue finalità, se ne parlerà durante la presentazione organizzata dal Cervim presso il Centro Congressi Europa, Sala Vivaldi giovedì 7 aprile ore 14.30.

Interverranno Roberto Gaudio presidente del Cervim, Osvaldo Failla e Michele Fino membri del Comitato Tecnico-Scientifico del Cervim. Testimonial dell’evento sarà il Professor Annibale Salsa. Modera Francesco Arrigoni, giornalista del Corriere della Sera.

Il Cervim sarà presente durante tutte le giornate del Vinitaly presso lo stand istituzionale della Regione Abruzzo con un punto informativo.

31 marzo 2011

Ermes Pavese Ospite a ImpresaVda su Radio Proposta in Blu


Carissimo visitatore, metto on line la puntata del 25 marzo di «ImpresaVda», Ugo Voyat, Presidente di Sitrasb, la Società italiana che gestisce il Traforo del Gran San Bernardo. Qui - se te la sei persa - puoi trovare la puntata registrata.

Venerdì 1° aprile, alle 10, sarà invece mio ospite, Hermes Pavese, viticultore di Morgex che la prossima settimana, dal 7 all'11 aprile parteciperà al suo primo Vinitaly a Verona. Da notare che si tratta della prima puntata realizzata nuovamente grazie al contributo della Camera di Commercio di Aosta.Ti ricordo che ImpresaVda è disponibile a dare voce ai tuoi dubbi, ai tuoi quesiti, ai tuoi commenti critici. Scrivi a: diretta@radiopropostainblu.it.



Anche a trasmissione terminata non esitare a mandare una tua impressione o a lasciare un tuo commento anche su questo blog. Sarà apprezzata anche la segnalazione di un ospite che vorresti fosse invitato in trasmissione. Anche le autosegnalazioni di imprenditori desiderosi di far conoscere i loro progetti aziendali sono ben accette. Ne farò buon uso.

Non dimenticare che è possibile ascoltare Radio Proposta anche sul tuo pc: clicca qui.

Se non conosci ancora la radio ti segnalo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.
Buon ascolto.

30 marzo 2011

La Valle d'Aosta si Presenta al Vinitaly con una Annata 2010 Sorprendente


E’ una vendemmia all’insegna dei vini autoctoni quella del 2010: 20.000 quintali di uva con un calo, anche importante, per alcuni bianchi e rossi precoci e un buon incremento per quasi tutti gli autoctoni. Un +3% complessivo caratterizzato da una elevata qualità come sottolinea l’enologo regionale Massimo Bellocchia «Il 2010 è sicuramente il “millesimo” delle sorprese: un’annata – osserva l’esperto - che, nelle stime preventive di fine agosto, risultava poco più che mediocre si è trasformata invece, grazie a un autunno splendido, in un’annata buona con diverse punte di ottimo». «Nell’insieme, - aggiunge Bellocchia - si registrano quantitativi in linea con la vendemmia precedente per il Centro Valle, leggeri incrementi per la Bassa Valle – che però era “reduce” da due annate scarse – e incrementi decisamente più consistenti per l’Alta Valle».


Nonostante i suoi piccoli numeri (lo 0,4% della produzione nazionale) la Valle d’Aosta potrà fare bella mostra di sé al Vinitaly, dal 7 all'11 aprile, con il tradizionale stand allestito nel padiglione 11 (stand A3, B3 e B2) dall’assessorato all’Agricoltura con l’Assessorato delle attività produttive, la Chambre Valdôtaine des Entreprises et des Activités Liberales e Attiva srl: tre stand di 270 metri quadri (216 di area commerciale e 54 di area istituzionale) dove saranno presenti 27 aziende (3 distillatori, 6 cantine sociali, l’Institut Agricole régional e  altre 17 aziende private). Un’operazione che prevede un impegno di spesa complessivo pari a 90mila euro.

Les Crêtes: export pari al 23% del fatturato
Del resto il settore, nonostante qualche segnale di crisi lanciato dal mercato nazionale, nella piccola regione autonoma continua a crescere. Alcuni segnali sono inequivocabili. Les Crêtes, etichetta che oggi vede sul ponte di comando Eleonora e Elena Charrère, ma che ancora può contare sull’esperienza e la vision di papà Costantino, da pochi mesi presidente della Federazione dei vignaiuoli indipendenti, ha varato un programma di investimenti ambizioso. L'azienda privata vitivinicola più importante della Valle in termini di produzione (220mila bottiglie e un fatturato di 1,5 milioni nel 2010) ha pianificato per il 2011 un investimento pari a 1,5 milioni di euro per la costruzione di una nuova cantina. «Passeremo  - spiega Costantino - da 800 a 1600 metri quadri e ci doteremo finalmente della spumantizzazione interna». Ma l’imprenditore valdostano non perde di vista anche il fenomeno dell’enoturismo che favorendo la vendita diretta garantisce miglior margini e liquidità quasi istantanea. «In questa logica faremo un grosso investimento sull'area degustazione che sarà aperta tutto l'anno e non più su prenotazione». Anche sul fronte dell'innovazione l'azienda esplora nuove strade. E' una delle primissime aziende italiane ad avere scelto per alcuni suoi prodotti di pronta beva il tappo a vite, ormai obbligatori per alcuni mercati esteri che attualmente rappresentano circa il 23% del fatturato.


L'elenco di chi ci sarà al Vinitaly
Le aziende valdostane presenti saranno 27, di cui 24 vitivinicole e 3 produttrici di distillati: le cantine cooperative Caves Coopératives de Donnas, La Kiuva di Arnad, La Crotta di Vegneron di Chambave, Cave des Onze Communes di Aymavilles, Cave Coopérative de l’Enfer di Arvier, Cave du Vin Blanc de Morgex et de La Salle di Morgex; le aziende La Source di Saint-Pierre, Maison Vevey di Morgex, Maison Vigneronne Frères Grosjean di Quart, Les Granges di Nus, Lo Triolet di Introd, Di Barrò di Saint-Pierre, Agricola Rosset di Quart, Ottin Elio di Aosta, Quinson Pierre Philippe di Ayas, Feudo di San Maurizio di Sarre, Château Feuillet di Saint-Pierre, Gerbelle Didier di Aymavilles, l’Atouéyo di Aymavilles, Vitivinicola Pavese Ermes di Morgex, Maison Anselmet di Villeneuve, Les Crêtes di Aymavilles, Maison Agricole D&D di Aosta e l’Institut Agricole Régional; le aziende distillatrici Alpe di Hône, La Valdôtaine di Saint-Marcel e Saint-Roch di Quart.
 

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