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4 ottobre 2017

Quarto trimestre 2017: Confindustria Valle d#Aosta registra primi convincenti segnali di ottimismo


I risultati destagionalizzati del 33% delle imprese intervistate – escluse quelle del settore  dell’edilizia - relativi al IV trimestre 2017, in linea con l’andamento nazionale, confermano i progressi, contenuti ma significativi, registrati dall’inizio dell’anno 2017. L'indagine previsionale di Confindustria Valle d'Aosta per ilquarto trimestre 2017 per la prima volta fa registrare un risultato senza se senza ma

Un’iniezione di ottimismo infatti arriva dall’andamento positivo degli investimenti e dalla composizione del carnet ordini che si è irrobustita. Lieve miglioramento del tasso di utilizzo della capacità produttiva nonostante le previsioni sulla produzione subiscano un leggero rallentamento.

Stabili le attese sui nuovi ordini, sia interni che export, che per il quarto trimestre consecutivo, si mantengono in terreno positivo. Segnali positivi anche sul fronte dell’andamento degli incassi. Arretra l’indicatore relativo all’occupazione, in buona parte influenzato dalla stagionalità, anche se si
assiste ad un’ulteriore riduzione del ricorso alla CIG. La nostra indagine rileva, inoltre, che l’andamento delle grandi imprese è in linea con quello delle medie imprese e non vi sono significativi scostamenti.

«Il tenore delle valutazioni delle imprese è complessivamente positivo - dichiara Paolo Giachino, Presidente di Confindustria Valle d’Aosta - Prevalgono attese ottimistiche, con indicatori in linea con quelli rilevati nel trimestre precedente, anche se con giudizi più attenuati rispetto all’andamento

nazionale. Permangono alcune criticità sul fronte del credito e dell’occupazione. La ripresa è ancora troppo debole per creare nuovi posti di lavoro».



SCHEDA TECNICA

Si consolidano le attese sulla produzione che, in linea con i trimestri precedenti, assumono valori positivi attestandosi al 21,62% (23,26% nel trimestre precedente e 3,23% nel 2016), generati principalmente dal settore dei servizi.

Analoga tendenza si ritrova nell’andamento dei nuovi ordini che si stabilizza a quota 19,44% (25,64% nel trimestre precedente e -8,82% nel 2016). Prosegue il momento favorevole per gli ordini export del settore manifatturiero che aumentano da 17,65% del III trimestre 2017 a 26,67%, all’opposto l’80% dell’imprese dei servizi dichiara un andamento “costante” di tali ordini.

Un ulteriore segnale di ottimismo deriva dal miglioramento della composizione del carnet ordini: in ribasso la percentuale di imprese che hanno ordini garantiti per meno di un mese (dal 20,59% del III trimestre 2017 al 16,13%), praticamente immutato il numero di imprese che ha ordini da uno a tre mesi (51,61% contro il 52,94% del III trimestre 2017) e, infine, in rialzo la percentuale di ordini superiori ai tre mesi (da 26,47% a 32,26%). Si sottolinea, tuttavia, che i dati positivi concernenti gli 
ordini superiori ai tre mesi sono riconducibili prevalentemente al settore dei servizi. 

Un’altra nota positiva deriva dagli investimenti che, in linea con l’andamento nazionale, registrano un aumento sia per quanto concerne gli ampliamenti (+2,46% rispetto al III trimestre) che per le sostituzioni (+0,88%).

In lieve aumento anche il grado di utilizzo degli impianti che cresce dal 64,69% del trimestre precedente al 67,50% del trimestre in esame. Questo livello risulta però relativamente statico negli ultimi 5 trimestri esaminati e evidenzia come le aziende intervistate lavorino ancora a poco più della metà del loro potenziale.

Da questa indagine emerge un miglioramento delle previsioni sull’andamento degli incassi, solamente il 37,50% degli intervistati prevede di essere pagato in ritardo rispetto ai termini pattuiti, in opposizione al 47,83% del trimestre precedente e al 56,76% del 2016. La media dei pagamenti si mantiene pressoché stabile. Si registra un lieve miglioramento per quanto concerne il pagamento tra privati (da 79,63 giorni a 71,77 giorni) e un leggero arretramento della media riferita alla pubblica amministrazione (da 67,68 giorni a 69,91 giorni). 

Un segnale di debolezza proviene dalle previsioni del quadro occupazionale che scendono a quota 2,5% (+13,33 nel trimestre precedente e -13,16% nel 2016). Si evidenzia, tuttavia, che l’83% delle imprese intervistate prevede di mantenere invariati gli attuali livelli occupazionali, percentuale migliore degli ultimi 3 anni. Le valutazioni più positive sono espresse dal settore dei servizi.

Prosegue la graduale riduzione del ricorso alla Cassa Integrazione che si attesta ad un valore pari al 2,5% (contro l’8,89% del trimestre precedente). Ad oggi il 97,5% delle imprese intervistate dichiara di non fare ricorso a questo ammortizzatore sociale. Si specifica che questo dato fa riferimento esclusivamente al settore manifatturiero.

19 aprile 2016

Primo trimestre: ancora negativo il saldo del numero delle Imprese secondo i dati della Chambre Valdôtaine

La Chambre Valdôtaine informa che lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 31 marzo 2016 è di 12.855 unità e riporta una contrazione del -1,2% (-157 imprese) rispetto al trimestre precedente, superiore a quella registrata per il sistema imprenditoriale a livello nazionale (-0,3%) e alla ripartizione del Nord-Ovest (-0,4%).

Il saldo dei flussi si registra negativo nel periodo (-86), anche se migliore rispetto al pari periodo del 2015 (-98). Rispetto a quanto rilevato al 1° trimestre 2015, sia le iscrizioni che le cessazioni presentano dei valori inferiori: le cessazioni calano da 317 nel 1° trimestre 2015 a 293, le iscrizioni da 219 nel 1° trimestre 2015 a 207. E’ bene in proposito ribadire che il primo trimestre dell’anno si caratterizza proprio per un bilancio tradizionalmente negativo tra le iscrizioni e le cessazioni a causa del concentrarsi di queste ultime sul finire dell’anno precedente.

Il tasso di crescita delle imprese valdostane, benché ancora negativo e peggiore del dato nazionale (-0,66% rispetto a -0,21%) risulta in ripresa rispetto ai dati dei primi trimestri degli ultimi due anni (1° Trimestre 2014 -1,01% - 1° Trimestre 2015 -0,73%).

In relazione ai settori, si osserva una flessione generalizzata che come avvenuto anche sulla scena nazionale è stata più accentuata per l’edilizia (-2,2% VdA, Italia – 0,7%); anche le imprese del commercio e dell’industria sono andate incontro ad una contrazione (rispettivamente - 0,8% e -1,3%). I settori meno colpiti appaiono il turismo (-0,4%) e i servizi alle imprese (-0,6%).

Riguardo alla natura giuridica, si osserva un calo delle società di capitali (-1,2%, il 1° T. 2015 -0,6%), che finora si erano mostrate in controtendenza o meno colpite rispetto alle altre forme che hanno sempre segnato variazioni negative. Il dato è comunque in parte spiegabile con l’attivazione di procedure di cancellazione d’ufficio di società in liquidazione. Il decremento maggiore è stato però per le società di persone(-1,8%).

Nota positiva è il tasso di fallimento che, benché lievemente salito rispetto al pari periodo dell’anno scorso, continua a risultare in Valle d’Aosta uno dei più bassi d’Italia (3,84 a fronte di 5,61 nazionale, 1° Trimestre 2015 3,75 a fronte di un 5,94 a livello nazionale).

Neanche il comparto artigianale evidenzia performance positive: lo stock ammonta a 3.731 imprese, in calo del -1,4% rispetto al 4° t.2015 ( nel 1° Trimestre 2015 la contrazione rispetto al 4 Trimestre 2014 era stata -2,1%); a soffrire maggiormente è il settore delle costruzioni che perde 50 imprese (-2,6%), spiegando quasi interamente la contrazione del comparto (-55 imprese). L’industria cala dell’1,1%.

«I dati sono ancora negativi – spiega il Presidente Nicola Rosseta conferma che la crisi non è ancora finita per le imprese valdostane. Si possono vedere piccoli segnali di miglioramento, come ad esempio nel tasso di crescita che, seppur negativo, continua a risalire rispetto a primi trimestri degli ultimi due anni. Certamente il lavoro da fare è ancora molto e non dobbiamo abbassare la guardia. Una prima importante risposta alla crisi potrebbe essere quella di promuovere ed incentivare lo sviluppo di reti di impresa che possano permettere alle nostre aziende di ampliare il proprio mercato di riferimento e consolidare la presenza sul territorio. Servono nuovi investimenti capaci di intercettare l’attuale basso costo del denaro per dare vita a nuovi progetti e nuove iniziative».

16 ottobre 2015

Camera di Commercio di #Aosta: positivo il tasso di crescita delle imprese

La Chambre Valdôtaine informa che, nel terzo trimestre del 2015, il numero di imprese registrate in Valle d’Aosta si attesta sulla cifra di 13144 unità, con un calo di -111 imprese (-0,8%) rispetto al trimestre precedente. Positivo rimane invece il tasso di crescita che, seppur inferiore al dato nazionale (+0,33%), si attesta sul +0,25% con 168 nuove iscrizioni e 135 cessazioni (+33 imprese).
Esaminando i diversi settori di attività sembra confermarsi la tendenza al rallentamento dell’emorragia che aveva interessato negli ultimi anni il settore delle costruzioni (-5 imprese), così come la tenuta del settore turistico e della ristorazione, il cui segno positivo si conferma ormai da diversi mesi. Inversione di tendenza per il settore manifatturiero che, dopo una perdita di 11 imprese al termine del trimestre precedente, chiude il III° trimestre con un saldo positivo di 6 imprese. Maggiori sofferenze emergono invece dal settore del commercio (-71 imprese) e dell’agricoltura (-21 unità), in contro tendenza rispetto a quanto emerso dalla rilevazione del II° trimestre 2015 che evidenziava una sostanziale tenuta dei due settori.

Notizie positive, rispetto anche al quadro nazionale, giungono dal comparto artigianale che, dopo i buoni risultati registrati nel periodo aprile-giugno 2015, mantiene un segno positivo chiudendo il III° trimestre con 3835 imprese registrate ed un saldo di +14 unità (+0.4%). Favorevole anche il tasso di crescita che si attesta ad un +0,5%, con 68 nuove iscrizioni e 49 cessazioni, che risulta il più alto a livello nazionale (-0,13%). Prendendo in esame i diversi settori, emerge l’inversione di tendenza nell’ambito delle attività manifatturiere che, dopo il calo di imprese del II° trimestre (-8 unità), chiude il periodo luglio-settembre con un saldo di +9 unità. Anche nell’ambito delle imprese artigiane sembra inoltre confermarsi il rallentamento nel calo delle imprese del settore delle costruzioni (-1 unità).

«Il persistere di una certa discontinuità nei dati riguardanti il numero delle imprese e di un andamento anticiclico dell’economia valdostana rispetto a quella nazionale – commenta il Presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rossetindicano che il momento di difficoltà, nonostante qualche segnale positivo registrato nei trimestri precedenti e i dati confortanti provenienti dal comparto artigianale, non è ancora terminato e che gli imprenditori, così come emerso anche dall’ultima rilevazione di Confindustria, non hanno ancora ripreso fiducia nei mercati. In questo senso appare quindi di fondamentale importanza proseguire il lavoro fino ad ora portato avanti per il sostegno economico alle imprese per superare la complessa congiuntura attuale così come la valorizzazione delle opportunità offerte dai fondi a disposizione in base alle priorità del mercato. Altrettanto rilevante è poi proseguire con quanto già avviato in materia di supporto alle aziende nell’ambito dell’internazionalizzazione e nella promozione delle reti di imprese che possono rappresentare un importante ambito di sviluppo per tutte le attività, al di là della dimensione e dell’ambito di riferimento».

24 luglio 2015

Torna a crescere il numero delle imprese in Valle d'#Aosta: i dati della camera di Commercio



La Chambre Valdôtaine informa che, nel secondo trimestre del 2015, il numero di imprese registrate in Valle d’Aosta riporta una lieve crescita, pari allo 0,23% (+31 imprese), rispetto al trimestre precedente. Nell’ambito di una dinamica non condizionata dalla congiuntura di fine anno come appare quella dei dati riferiti ai primi tre mesi dell’anno, si mette quindi fine ad una serie negativa protrattasi per tutto il 2014. Torna ed essere positivo anche il saldo tra iscrizioni e cessazioni (+96 unità), mentre il tasso di natalità si mantiene costante.

Il tasso di crescita delle imprese valdostane, torna, per la prima volta dopo diverse rilevazioni, positivo, e si attesta sullo 0,73%, risultando in netta ripresa rispetto al trimestre precedente e facendo registrare un dato superiore alla media nazionale (0,63%). In relazione ai settori di attività, sembra interrompersi l’emorragia delle imprese del settore delle costruzioni (-2 imprese contro un -63 imprese del primo trimestre) mentre si confermano le difficoltà del settore manifatturiero che perde 11 imprese rispetto al trimestre precedente. Sostanziale tenuta del settore turistico, di quello del commercio e di quello agricolo.

Riguardo alla natura giuridica, riprende, seppur in maniera lieve la crescita delle società di capitali (+0,4%), dimostrandosi una forma giuridica d’elezione per le nuove imprese, insieme alle imprese individuali, anch’esse in crescita rispetto al trimestre precedente e che rimangono la forma giuridica più diffusa tra le imprese valdostane, anche in relazione alla loro dimensione.

Anche per il comparto artigianale l’impatto della crisi sembra essere meno sensibile; benché il totale delle imprese registri comunque un risultato negativo (-0,2% contro un -2,1% del trimestre precedente), il tasso di crescita si attesta sull’1,2%, nettamente superiore a quello nazionale che è dello 0,15%. Il settore maggiormente in sofferenza, anche in questo caso, è quello delle attività manifatturiere (-8 imprese) mentre rallenta la contrazione delle imprese di costruzioni che registrano un saldo positivo di 3 unità fra le iscrizioni e le cessazioni.

«I dati sull’andamento delle imprese nel secondo trimestre rafforzano i primi, deboli, segnali di ripresa che avevamo percepito al termine del primo trimestre – commenta il Presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rosset ora è necessario cogliere al meglio questa opportunità per rilanciare il comparto imprenditoriale. Fondamentale in questo senso sarà, oltre a proseguire e potenziare quanto fatto nell’ambito dell’accesso al credito per le piccole e medie imprese, il lavoro che saremo in grado di portare avanti per la valorizzazione della qualità delle nostre eccellenze e per favorire lo sviluppo di reti di imprese che possano permettere alle nostre aziende, al di là delle loro dimensioni, fatturato e ambito d’azione, di unire i propri sforzi per acquisire peso specifico sui diversi mercati di riferimento».
 

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