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15 settembre 2017

Assemblea di #Confartigianato Valle d'#Aosta: prospettive, opportunità per i giovani e #innovazione digitale


Per lunedì 18 settembre, alle 20,45, presso la sala convegni della Banca di Credito Cooperativo valdostana (Via Garibaldi 3 – Aosta – Arco d’Augusto) è convocata l'Assemblea di Confartigianato Valle d'Aosta per fare il punto sulla situazione dell’impresa artigiana in Valle d’Aosta, le prospettive, le opportunità di sviluppo, le normative e l’accesso al credito.

«Il Dottor Paolo Manfredi - si legge nel comunicato - presenterà  il progetto di creazione del Digital Innovation Hub (DIH) di Confartigianato Valle d’Aosta. I Digital Innovation Hub, previsti nel programma Industria 4.0, hanno il compito di accompagnare le aziende del territorio verso la trasformazione digitale, supportandole nella comprensione delle nuove tecnologie a loro disposizione, formandole nell’utilizzo di queste ultime, favorire l’interconnessione tra aziende e mondo della scuola e dare supporto nell’accesso agli strumenti di finanziamento pubblici e privati e nella pianificazione degli investimenti».

Cristiano Revil, Presidente Confartigianato Giovani, porrà l’accento sulle opportunità che le attività artigiane possono offrire ai giovani che voglio scommettere sulle proprie capacità.

Tecnici ed esperti saranno a disposizione per eventuali richieste di informazioni sui seguenti temi: Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA e MEVA), fatturazione elettronica, Avcpass, PEC, consulenza al credito, Digital Innovation Hub, sicurezza sui luoghi di lavoro , POS, documento valutazione rischi (DVR), Piano Rintracciabilità e autocontrollo, libretto sanitario, medicina del lavoro, corsi vari, formazione base per la digitalizzazione delle imprese (uso PC, tablet e smartphone).



IL PROGRAMMA

20.45 Saluti e apertura lavori
Aldo Zappaterra
Segretario Confartigianato Imprese Valle d’Aosta

21.00 Intervento Autorità
Pierluigi Marquis
Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta

Stefano Borrello
Assessore alle opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia
residenziale pubblica – Regione Autonoma Valle d’Aosta

21.30 Processo di digitalizzazione delle imprese
Paolo Manfredi
Responsabile Nazionale Confartigianato per l’Innovazione

Cristiano Revil
Presidente Confartigianato Giovani

22.00 Prospettive future nel rapporto fisco/contribuenti
Stefano Fracasso
Responsabile dei servizi fiscali di Confartigianato Imprese
Valle d’Aosta.

Per Info: 0165/361001 o info@confartigainatovda.it

19 giugno 2017

Incontro Confartigianato-Assessore su problematiche Catasto impianti termici


Non tutti i cittadini, le imprese e le pubbliche Amministrazioni sanno che sono responsabili in modo specifico dell’efficienza energetica dei propri impianti di riscaldamento e di condizionamento. Non sanno sicuramente che gli installatori e i manutentori degli stessi hanno l’obbligo, all’atto del primo intervento manutentivo, di comunicare i dati relativi al loro funzionamento al nuovo Catasto degli Impianti Termici (dgr 6 ottobre 2014 n.13-381). Pochi sanno che nelle prossime settimane la Giunta regionale delibererà in merito.
Le problematiche di applicazione del Catasto impianti termici sono state illustrate da Confartigianato VdA all’assessore alle attività produttive, Fabrizio Roscio,  nel corso di un incontro svoltosi nei giorni scorsi.
«Dall’assessore - spiega Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato VdA - abbiamo ricevuto assicurazione che terrà in considerazione le nostre osservazioni che mirano a far in modo di sgravare dalle responsabilità i manutentori nel caso il cliente facesse opposizione agli obblighi previsti dal Catasto». L’assessore convocherà un incontro tecnico con il Coa per mettere a punto la delibera applicativa.
«Il catasto regionale degli impianti termici – spiega l’assessore - è un sistema informativo, costituito nell’ambito del più ampio Catasto Energetico Regionale, in cui confluiscono e vengono aggiornati i dati relativi agli impianti termici presenti sul territorio regionale. Questi dati saranno utilizzati da Regione per monitorare il funzionamento del sistema e disporre di informazioni utili per le attività di pianificazione e programmazione del settore energetico regionale».

Nel Catasto regionale degli Impianti Termici  devono confluire, a cura del manutentore, entro 30 giorni dall’effettuazione delle attività di controllo, i dati relativi ai “rapporti di controllo di efficienza energetica”. Inoltre, a cura dell’installatore, entro 30 giorni dall’installazione di un nuovo impianto termico, dovranno essere caricate le schede pertinenti a tale impianto e di propria competenza, nonché la scheda per conto del responsabile dell’impianto.
«Manutentori e Installatori per poter compilare correttamente i libretti telematici - spiega ancora Zappaterra - devono ottenere dai loro clienti una serie d’informazioni integrative come i dati catastali, ed i numeri dei contatori (Pod e Pdr); su questa richiesta si sta riscontrando l’indisponibilità di molti clienti a rilasciare i dati, ritenuti da essi sensibili, con la conseguenza che i manutentori non riescono a completare la prima fase del caricamento del libretto ciò determina l’impossibilità a procedere alla generazione del libretto telematico ed ai successivi adempimenti. Proprio per superare tale situazione Confartigianato VdA propone di rendere facoltativa la compilazione di alcuni dati  fino a quando le azioni d’informazione della Regione nei confronti dell’utenza portino alla comprensione e all’accettazione degli obblighi posti a suo carico».

17 maggio 2017

Piano lavori Regione: #Confartigianato spera che si segua il modello Friuli Venezia Giulia

Aldo Zappaterra (a destra) con Nicola Rosset

La terza Commissione consiliare “Assetto del territorio”, presieduta dal Consigliere Alessandro Nogara, riunita venerdì 12 maggio, ha espresso parere favorevole all'unanimità sul Programma triennale 2017-2019 dei lavori pubblici, l'elenco dei lavori da avviare nella prima annualità 2017 e il Programma biennale 2017-2018 degli acquisti di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria.
«Si tratta di un Piano – spiega Aldo Zappaterra, Direttore di Confartigianato Valle d’Aostaal quale il nostro capo categoria, Antonio Belfiore, e Roberto Montrosset CNA, che è membro della consulta tecnica presso l’assessorato ai lavori pubblici anche per nostro conto – hanno attivamente contribuito alla redazione per tutelare le imprese edili valdostane. Con l’approvazione in Commissione del Piano lavori pubblici è stato fatto un primo passo in avanti per cercare di garantire, nel rispetto della normativa vigente, le imprese valdostane e questo è anche frutto dell’impegno di Confartigianato e Cna».
Zappaterra ribadisce: «Prima del passaggio del Piano in Commissione ho incontrato, unitamente a Montrosset, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Stefano Borrello che ha ascoltato con molta attenzione le nostre osservazioni e le nostre proposte dando atto a Confartigianato e a Cna del buon lavoro svolto». Naturalmente, come evidenzia Zappaterra ora passa tutto dalle stazioni appaltanti.   «Se nel momento in cui si affidano i lavori non si terrà conto dei nostri suggerimenti difficilmente avremo il risultato sperato. Siamo però fiduciosi perché ciò che abbiamo chiesto viene già applicato in altre regioni a Statuto speciale come il Friuli Venezia Giulia».

Il Piano 2017-2019 individua i lavori che saranno finanziati e realizzati nel corso del triennio dalla Regione e fornisce indicazioni per la gestione del piano stesso e, più in generale, per l'applicazione della normativa in materia. Il Programma triennale è costituito da 170 interventi per un ammontare complessivo di milioni di 176 milioni di euro. 
Zappaterra sottolinea, ancora, che «con l’azione delle associazioni di categoria è stato recepito il concetto  che riconosce agli appalti la valenza di strumento per la promozione dello sviluppo del territorio, sia mediante la suddivisione in lotti degli appalti, sia favorendo l'accesso al mercato da parte delle micro, piccole e medie imprese, specie se con solidi legami con il territorio»

Le Amministrazioni possono ora affidare gli appalti con procedura negoziata fino a 516mila euro e per servizi di ingegneria di importo fino a 100 mila euro. Gli appalti saranno suddivisi in tre livelli di importi: fino a 40.000 euro; oltre 40.000 euro fino a 150.000 euro e oltre 150.000.

3 gennaio 2017

La denuncia di #Confartigianato: «In Valle d’#Aosta il sommerso nell’artigianato sfiora il 10%»

Da sinistra Guillermo Risso e Aldo Zappaterra, rispettivamente Presidente e Direttore di Confartigianato Valle d'Aosta
«Facciamo fronte comune per combattere questa piaga che sta causando danni non solo economici e alimenta un mercato fuori dalle regole e assolutamente fuori controllo». Guillermo Risso, Presidente di Confartigianato Valle d’Aosta, commenta così i dati diffusi dal Centro Studi di Confartigianato che evidenziano come, in Valle d’Aosta il sommerso nel mondo dell’artigianato sfiori il 10%.
Il sommerso nel sottore dall’artigianato ammonta al 9,9% e colloca la nostra regione al terzultimo posto nella classifica per il sommerso davanti a Bolzano (9,1%) e Veneto (8,8%).
In particolare il peso del sommerso è difficile da sostenere per i produttori che hanno una attività nel Mezzogiorno dove la quota di lavoro irregolare – per territorio misurata sugli occupati e non sulle unità di lavoro – è del 19,1% ed è quasi doppia rispetto all’11,2% del Centro-Nord. La quota più elevata di lavoro irregolare in Calabria (23,0%), seguita da Campania (21,5%), Sicilia (20,3%), Puglia 16,8% e Lazio (16,%). All’opposto i tassi più bassi in Lombardia e Marche (10,2%), Trento (10,1%), Emilia-Romagna (10,0%), Valle d’Aosta (9,9%), Bolzano (9,1%) e Veneto (8,8%).
Il settore artigiano in Valle d’Aosta raggruppa circa 3.792 iscritte all’albo regionale a fine 2015; un dato che però è inferiore di circa 500 unità rispetto al 2011-2012.
«E’ importante e necessaria – precisa Risso – la collaborazione di tutte le istituzioni e maggiori controlli nelle strutture abusive che, oltretutto, costantemente vìolano le norme, la sicurezza e che, in particolar modo, continuano a evadere il fisco ed essere un peso per la collettività».
La questione è complessa perché diverse sono le cause che hanno portato all’abusivismo incontrollato. Per Aldo Zappaterra, Direttore di Confartigianato VdA, «La crisi economica ha generato un mercato parallelo, alimentato spesso da ex dipendenti di aziende che hanno chiuso o ridimensionato il personale. Ma c’è anche un mercato parallelo più subdolo, quello che viene svolto in ambienti invisibili ma molto conosciuti, attività in nero rese possibili soprattutto per la facilità con la quale si possono reperire il materiale, e pezzi di ricambio».
Per Confartigianato la concorrenza sleale del sommerso è un fattore di blocco dello sviluppo che spiazza le imprese oneste attraverso diversi meccanismi:
le imprese che evadono possono mantenere prezzi più bassi e mettono fuori mercato le imprese regolari con analoghe funzioni di produzione;
la minore competitività delle imprese regolari può rendere ‘più conveniente’ attivare azioni di evasione fiscale: nel lungo termine tendono a sopravvivere imprese marginali mentre le imprese solide si avvicinano progressivamente alla marginalità;
l’evasione a valle genera fondi extra contabili realizzati con i ricavi ‘in nero’ utilizzati per acquisti non documentati che diffonde ed allarga la portata del fenomeno;
l’evasione fiscale tende a mantenere il gap tra le aliquote fiscali pagate dalle imprese in regola e le imprese che evadono, dato che il mancato gettito rende difficile politiche fiscali espansive tramite la riduzione delle aliquote fiscali; 
non si amplia la dimensione delle aziende: le imprese che evadono hanno una minore propensione all’investimento e all’ampliamento del volume d’affari e nel contempo spiazzano gli investimenti delle imprese che non evadono e che non trovano redditività adeguata per l’ampliamento delle dimensioni aziendali. 

12 ottobre 2016

#Confartigianato preoccupata per il calo degli #apprendisti in Valle d'#Aosta

Per rilanciare l’apprendistato è necessario recuperare il patrimonio di professionalità artigiana che si sta depauperando a causa della crisi e alla mancanza di concreti incentivi.

«Le recenti notizie circa la diminuzione di apprendisti artigiani deve far riflettere, ma soprattutto preoccupare perché la manualità costituisce il valore aggiunto della nostra produzione e dei nostri servizi». Aldo Zappaterra, Direttore di Confartigianato Valle d’Aosta commenta così i dati sulla diminuzione degli apprendisti in Valle d’Aosta.

In Valle d’Aosta, infatti, nel 2009 erano occupati nelle aziende artigiane 650 apprendisti , mentre nel 2015 erano meno di 400 con un calo del 43%. Più in generale, in tutti i settori lavorativi gli apprendisti erano, nel 2009 1.850 mentre lo scorso anno erano meno di 1400, pari ad un meno 24%.

«Rilanciare l’apprendistato – prosegue Zappaterra – è un’opportunità di crescita per giovani e aziende. Ma al momento l’occupazione in un’azienda artigiana è spesso vissuta dai giovani come un ripiego, mentre l’impresa artigiana è invece la testimonianza della nostra ricchezza e della nostra ricchezza».

Attraverso le riforme della scuola avvenute in questi ultimi anni, il nuovo Testo unico sull’apprendistato del 2011 e le novità introdotte con il Jobs act, sono stati realizzati dei passi importanti verso la giusta direzione. «Oggi – conclude Zappaterra – è necessario che la politica riconosca il valore sociale dell’artigianato individuando, anche, gli strumenti utili a garantire il giusto riconoscimento economico a tutte professioni dove il savoir faire è fondamentale per produzioni di eccellenza».

Confartigianato VdA auspica che nel Bilancio di previsione della Regione, in fase di elaborazione, vengano previste risorse e norme utili per rilanciare l’apprendistato.

26 settembre 2016

Giornata dell’Artigiano: “Ma quanto sono bravi”


Valorizzare il mondo dell’artigianato produttivo valdostano e della piccola e media impresa facendo conoscere ai cittadini il savoir faire degli artigiani e promuovendo la cultura del “made in VdA”: è questo il fine della Giornata dell’Artigiano che si svolgerà in piazza Chanoux ad Aosta sabato 8 ottobre.

Organizzata dalle associazioni di categoria valdostane CNA e Confartigianato, dall’Ordine degli Architetti insieme alla Chambre Valdôtaine, con il supporto di Valfidi, Ebava, CNOS-FAP, BCC Valdôtaine e con il patrocinio del Comune di Aosta, l’iniziativa sarà presentata nel corso di una conferenza stampa giovedì 29 settembre, alle ore 14.30, nella saletta dell’Hôtel des Etats di Aosta.

Interverrano all’appuntamento il presidente della CNA Valle d’Aosta, Salvatore Addario, il segretario di Confartigianato Valle d’Aosta, Aldo Zappaterra, il presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset, Luciano Bonetti, consigliere dell’Ordine degli Architetti della Valle d’Aosta, e il vicesindaco e assessore alle Attività produttive del Comune di Aosta, Antonella Marcoz.

22 luglio 2016

Aldo Zappaterra (#Confartigianato): «In economia si deve vincere la paura del futuro»

Da sinistra Nicola Rosset (Chambre Valdôtaine) e Aldo Zappaterra
Intervista a Aldo Zappaterra, direttore di Confartigianato Imprese Valle d'Aosta 

La grande novità è la fusione con l'Associazione Artigiani Valdostani… 

L’unificazione dell’Associazione Artigiani Valle d’Aosta con la Confartigianato Aosta ha dato luogo alla nascita della Confartigianato Imprese Valle d’Aosta. Sono anni che le due Associazioni collaborano. E’ infatti convinzione comune che con l'attuale situazione economica non è più possibile mantenere divisioni all’interno del mondo artigiano. Questo significa maggior costi per l'azienda ma soprattutto minore possibilità di incidere sul piano sindacale da parte dell'associazione nei confronti della pubblica amministrazione e di tutti quegli enti dove gli artigiani devonoa vere una voce molto forte per difendere non soltanto i propri interessi, m ala situazione economica. Se le associazioni non uniscono i loro sforzi rischiano di perdere non solo iscritti, ma soprattutto la forza della rappresentanza degli interessi di un mondo che in questo momento di crisi dimostra una notevole tenuta con grandi sacrifici personali. 

Quali sono gli attuali numeri del nuovo soggetto? 

Gli iscritti alla nuova Associazione sono 1334 e rappresentano circa il 30% delle imprese iscritte all’albo artigiano della Valle d’Aosta, siamo la prima Associazione in Valle d’Aosta. E' una cifra importante perché ci pone al 28° posto a livello nazionale per quanto riguarda il rapporto tra imprese iscritte all'Albo delle Imprese artigiane e iscritti all'associazione. Confesso che avrei preferito una posizione inferiore. Il problema è che gli iscritti all'Albo artigiani sono calati notevolmente. Siamo passati da 4200 iscritti a 3700. Preferirei avere una posizione migliore ma che ci fossero 700 imprese in più. 

Dal suo osservatorio qual è la situazione del mondo artigiano? 

La situazione è particolarmente difficile per tutte le categorie, in particolar modo per le imprese edili ed impiantiste. I dati sono preoccuopanti. Nel 2015 sono risultate attive 564 delle imprese iscritte all’Ente Paritetico Edile della Valle d’Aosta, circa il 35% in meno di quante erano risultate attive nel 2007. La perdita dell’ultimo anno è stata del 6%. Gli operai attivi nel 2015 sono 3278 ciò significa - 34% rispetto al 2007 quando gli operai erano quasi 5000. La diminuzione dei dipendenti, seppur in modo diverso, riguarda anche le altre categorie. Tutti hanno registrato una contrazione. E in Valle diverse aziende hanno chiesto la cassa integrazione straordinaria. La situazione è abbastanza critica. 

In materia di credito nella nota che avete diffuso vi siete espressi convintamente per il Confidi unico. Come mai? 
Per quanto riguarda il credito un Confidi unico in una piccola realtà come la nostra non è soltanto importante ma fondamentale. Oggi non si può pensare di tenere in piedi tre-quattro Confidi. Esso risponde a due precise esigenze, una di buona amministrazione. E’ evidente che con un unico Confidi, non subito ma nel giro di poco tempo ci sarebbe un notevole calo dei costi di gestione, la seconda più importante si rafforzerebbero le posizioni delle aziende nei confronti del sistema bancario per ciò che attiene l’accesso al credito. Dobbiamo pensare non alle presidenze, non alle direzioni di Confidi ma alle aziende. 

Quali saranno i punti qualificanti della nuova presidenza che avrà alla guida Guglielmo Risso? 
Dopo le due assemblee del 10 di giugno c'è già stato un direttivo predisponendo il programma dell'attività. Il Presidente cercherà prima di tutto di proseguire nel buon rapporto che già esiste con la pubblica amministrazione. Stiamo lavorando unitamente alle altre associazione degli edili e degli impiantisti per far si che nel rispetto delle norme una quota di appalti possono essere assegnati ad imprese valdostane che qui danno occupazione e pagano le tasse. Credo, inoltre, che rivesta una grande importanza riprendere la strada della collaborazione fra tutte le associazioni di categoria, nessuna esclusa. Nella nostra realtà istituzionale, 120.000 abitanti, in un momento di difficoltà come quello che stiamo vivendo, pensare che da soli si possa rispondere alle giuste esigenze che gli associati manifestano: è una pura illusione. Se vogliamo mantenere in piedi un tessuto economico ed evitare una lunga agonia, dobbiamo evitare particolarismi e manifestazioni da primi della classe o insieme ne usciamo, o insieme affossiamo. 

Uno dei temi caldi è il passaggio generazionale. Nel mondo artigiano ci sono dei saperi che rischiano di perdersi...Un settore dove c'è grande preoccupazione, ad esempio, è quello dell'artigianato tipico… 
Parlare di passaggio generazionale in questo momento sembra fuori luogo. E’ invece questo un problema che va risolto con grande lungimiranza e buon senso. Oggi molti padri, rispetto a qualche anno fa, non se la sentono di lasciare ai propri figli il timone dell’azienda stante la situazione economica. Si chiedono se passare loro il lavoro significhi far loro un favore o metterli in difficoltà. Molto probabilmente cercano altre soluzioni. La crisi li sta sfiancando, ebbene perché non prevedere una legislazione premiante sul piano economico e normativo per questi passaggi. Incentivando per esempio, per un certo periodo di anni una riduzione delle imposte per i figli che subentrano ai padri e una linea di favore per l’accesso al credito. Così come devono essere incentivate le nuove attività nei settori ad alto tasso tecnologico. Un simile ragionamento andrebbe anche fatto per le start up, per le imprese giovanili, per quelle femminili, ad esempio nel settore del benessere e del servizio alle persone. Il tempo dei colletti bianchi è finito oggi genitori e ragazzi devono pensare non ad un posto ma ad un lavoro. E' a questo che oggi si deve pensare. 

A Como, ad esempio, hanno attivato il primo Liceo dell'artigianato. E' una scelta di sostanza o puro maquillage? 
A Como si sta sperimentando il liceo dell’artigiano. Se sarà una scelta di sostanza o di puro maquillage, sarà il tempo che lo dirà. Si tratta comunque di un'esperienza importante. E il binomio scuola-lavoro deve essere sostenuto. Il tempo dei colletti bianchi è finito nel mondo della globalizzazione. Essere in grado di svolgere un lavoro potrà consentire ai nostri giovani di guardare al futuro con meno preoccupazione. 

Qualche novità in vista per il 2016 come associazione?
A settembre andremo nella nuova sede alla Pépinières, metteremo in piedi alcuni nuovi servizi, ma soprattutto vorremmo assistere gli artigiani e avere con loro un rapporto molto preciso in riferimento a quanto dovremo andare a chiedere alla pubblica amministrazione, sapendo benissimo che non è più come prima, ma assieme potremmo riuscire a mettere in piedi un meccanismo virtuoso affinché ci sia una circolazione di capitali all'interno della nostra realtà per dare alcune risposte affinché la disoccupazione e la moria delle aziende abbia quanto meno a bloccarsi.Questo è un impegno che cis entiamod i assumere con le nostre imprese associate, oltre a tutti i servizi che siamo in grado di dare cercheremo di farlo nel miglior modo possibile e nell'interesse di tutti.

Un sogno imprenditoriale da realizzare?
Sono convinto che non dobbiamo sempre pensare che le cose vadano male. Dobbiamo iniziare a pensare, a raccogliere le forze. E' vero che la situazione dal punto di vista economico, legislativo non è più come prima ma allo stesso tempo dobbiamo pensare che in una situazione come questa possiamo fare dei passi avanti. Va vinta la paura verso il futuro. Si deve essere consapevoli, responsabili, ma non si deve avere paura perché la paura fa affossare tutti i paesi. La situazione va affrontata. O vinciamo tutti assieme o perdiamo tutti assieme.

8 luglio 2016

Buona Estate dalla trasmissione #ImpresaVda

Carissimo visitatore, è andata in onda l'ultima puntata di questo ciclo di ImpresaVda, sponsor la BCC Valdosana. L'ospite inizialmente annunciato era Guglielmo Risso, nuovo presidente di Confartigianato Imprese Valle d'Aosta, per motivi di salute è dovuto intervenre il direttore Aldo Zappaterra. 

 Qui (se te la sei persa o la vuoi riascoltare) puoi trovare la sua intervista.

Questa settimana sul Corriere della Valle trovi l'intervista Paolo Conta, la prossima toccherà Aldo Zappaterra e poi a Paola Lucianaz. 

A tutti, radioascoltatori, lettori del Corriere e visitatori del blog, l'edizione radiofonica di IpresaVda augura una buona estate.

Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

Buon ascolto. 

23 marzo 2016

#CNA e #Confartigianato contro l’#abusivismo


Le imprese e i professionisti del benessere, estetica, acconciatura e i professionisti sanitari sono sempre più provati dal fenomeno dell’abusivismo, che anche a causa della crisi economica è in costante crescita.

Da molti anni, CNA e Confartigianato cercano di contrastare l’abusivismo con numerose iniziative: indagini conoscitive, campagne rivolte ad informare sui rischi che si annidano dietro i servizi offerti abusivamente e protocolli d’intesa con sindaci, prefetti, comandi dei Carabinieri, Guardia di Finanza ed enti di vigilanza. Nel tempo, i risultati non sono mancati, ma l’abusivismo è in costante crescita e rappresenta una minaccia per il futuro delle imprese e soprattutto per la salute delle persone.

CNA nazionale ha da poco avviato una campagna di sensibilizzazione sui danni provocati da operatori abusivi alla quale ha aderito anche CNA-Valle d’Aosta in collaborazione con Confartigianato Valle d'Aosta.

Nel corso di una conferenza stampa, giovedì 24 marzo, a partire dalle ore 12, presso la sala dell’Hôtel des Etats del Comune di Aosta, CNA-Valle d’Aosta e Confartigianato Valle d’Aosta presenteranno la campagna e le iniziative di sensibilizzazione organizzate sul territorio. 

Interverranno il presidente dell’Unione di Mestiere Benessere e Sanità di CNA VdA, Marco Paonessa, il segretario di Confartigianato Valle d’Aosta, Aldo Zappaterra, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Aosta, Marco Sorbara, e la referente per la Valle d’Aosta dell’Associazione italiana dei Fisioterapisti Piemonte/Valle d’Aosta, Denise Janin. All’incontro presenzierà anche il presidente di CNA-Valle d’Aosta, Salvatore Addario. 

28 ottobre 2015

Zappaterra alla guida dell'Ente bilaterale #Artigianato Valle d'#Aosta

Aldo Zappaterra (a destra) con Nicola Rosset
Si è tenuta nei giorni scorsi l’assemblea dell’Ente bilaterale Artigianato Valle d’Aosta per il rinnovo delle cariche 2015-2018. L’Ente, nato a seguito degli accordi nazionali fra le organizzazioni degli artigiani e quelle dei lavoratori dipendenti, è costituito dalla Confartigianato, dalla CNA e dall’A.A.V.A-Confartigianato per le associazioni artigiane e dalla CGIL, CISL, SAVT e UIL per i lavoratori dipendenti. 
L’Assemblea formata da 24 componenti ha eletto il Consiglio Direttivo che risulta così composto:
Luca Ronco, Aldo Zappaterra, Marco Paonessa e Massimo Pesando in rappresentanza degli artigiani e da Enrico Monti, Vincenzo Albanese, Claudio Apparenza e Gabriele Noto in rappresentanza dei lavoratori.
Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, ha eletto Zappaterra Presidente e Noto Vice. Uno dei primi atti del Consiglio sarà procedere alla consegna delle borse di studio, sia per i figli degli artigiani iscritti all’Ente bilaterale valdostano, che dei loro dipendenti. 

28 gennaio 2015

La #ZTL di #Aosta e i commercianti

«Riteniamo di avere fatto un buon lavoro. Ora lo sperimentiamo e a luglio faremo la verifica. L'Amministrazione comunale ha dimostrato sensibilità e disponibilità, nel rispetto degli interessi più generali della Comunità, a dare una risposta concreta alle problematiche operative delle aziende attive nelle zone pedonalizzate o di chi per prestazioni a terzi devono entrare nelle Ztl».

 E' stato questo il commento è della delegazione di Rete Imprese Italiane composta da Aldo Zappaterra e Eugenio Salmin (Confartigianato - Aava), Massimo Pesando (Cna) e Pierantonio Genestrone e Giuseppe Sagaria (Ascom-Confcommercio VdA). Per il Comune di Aosta erano invece presenti il Vice sindaco di Aosta, Albert Follien ed i vertici del diversi dipartimenti competenti in materia di mobilità, trasporti e viabilità.

«Di intesa con Rete Imprese Italia VdA e le Associazioni di categoria - ha commentato Albert Follien - vogliamo migliorare la qualità della vita e del lavoro oltre che la mobilità nella città, tenendo nella massima considerazione le esigenze dei commercianti e degli artigiani per consentire il regolare svolgimento delle attività , garantire la prosecuzione dei servizi ai cittadini, ai turisti, e più in generale tutte le attività imprenditoriali riducendo quanto più possibile l’impatto negativo».

L’Amministrazione comunale procederà ora alla definizione puntuale delle variazioni alle norme valutate durante l’incontro, cui seguirà l’opportuna comunicazione.

Confesso - un po' malignamente - che avrei preferito una verifica già ad aprile o comunque prima di maggio...

22 ottobre 2014

#Innovazione e ruolo delle #PMI artigiane

Le Associazioni artigiane della Valle d’Aosta CONFARTIGIANATO, CNA,  A.A.V.A./CONFARTIGIANATO, nell’ambito delle attività previste dal comitato di coordinamento delle associazioni delle imprese valdostane, organizzano per Sabato 25 ottobre  con inizio alle 9.15 presso la “Pepinière d’Entreprises Espace Aoste” in via Lavoratori Vittime del Col du Mont Blanc n. 24 ad Aosta, un convegno che avrà come tema “Innovazione e ruolo delle piccole e medie imprese artigiane”.

Il programma prevede

ore 9.15 Apertura dei lavori Aldo Zappaterra - Segretario Confartigianato;

ore 9.30 La crisi: effetti e prospettive per le piccole imprese della Valle d’Aosta - relatore Massimo Leveque;
ore 10.15 L’impegno e la richiesta delle aziende artigiane per il rilancio del settore - relatore Salvatore Addario - Presidente CNA;

ore 10.30 Testimonianza di Alberto Mandrile della Tecnoworld su innovazione ed attività artigiane;

ore 10.45 Intervento di Alessandro Ferrario, esperto in materia di integrazione delle reti dei servizi nel settore artigiano;

ore 11.00 Discussione;

ore 11.30 Intervento dell’Assessore regionale alle Attività Produttive Pierluigi Marquis;

ore 12.15 Conclusioni di Stefano Toscano - Presidente A.A.V.A./Confartigianato.

29 maggio 2013

Una buona notizia: #Rosset confermato alla Guida della #Camera di Commercio di #Aosta

L'autore di questo blog e Nicola Rosset negli studi di Radio Proposta in Blu
Nicola Rosset  è stato riconfermato alla guida della Camera di Commercio. 

E' una buona notizia,  a mio avviso, per due motivi.

Il primo è di tipo più generale. Con un mandato quinquennale (e già due anni di intensa attività alle spalle) si può impostare un lavoro a partire da una visione di futuro. Dare gambe e concretezza ad un progetto che sono sicuro che Rosset ha ben in mente.

Il secondo è che ho personale stima di Rosset e (non me ne voglia il Presidente di Confartigianato Aldo Zappaterra, persona degnissima) sono convinto che saprà finalmente fare della Chambre Valdôtaine  - come già sta facendo - la casa di chi fa impresa in Valle d'Aosta come dimostrato nell'ultima intervista che gli ho fatto.

In bocca al lupo e buon lavoro al nuovo Presidente e alla sua Giunta! 
 

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