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15 febbraio 2017

Il #bilancio 2016 di #Fopadiva

In una nota i vertici di Fopadiva hanno reso pubblico l'andamento del fondo (Direttore Luca Merighi e Presidente Alessia Demé).

Anche nel 2016, nonostante l’incessante situazione di turbolenza dei mercati finanziari mondiali, il Fondo pensione territoriale FOPADIVA ha conseguito risultati positivi.

I rendimenti netti si sono attestati sui seguenti valori:

- Comparto prudente: +2,673% (e un rendimento medio annuo composto di +3,78% nel triennio 2014/2016 e + 5,37% nel quinquennio 2012/2016);

-Comparto garantito: -0,008% (e un rendimento medio annuo composto di +2,61% nel triennio 2014/2016 e +3,64% nel quinquennio 2012/2016). Si evidenzia che per tale comparto è comunque prevista a carico del Gestore patrimoniale la garanzia di restituzione del capitale versato e di un rendimento minimo pari al 2% annuo composto lordo, alla scadenza del mandato di gestione, nonché nel durante al verificarsi di determinati eventi in capo agli aderenti (quali per es. la prestazione pensionistica).

- Comparto dinamico: +3,921% (e un rendimento medio annuo composto di +5,15% nel triennio 2014/2016 e +7,53% nel quinquennio 2012/2016).

I risultati ottenuti sono tanto più soddisfacenti poiché – segnatamente per i comparti prudente e dinamico – in modo significativo più elevati rispetto alla rivalutazione “netta” sul TFR accantonato in azienda, attestatasi nel medesimo periodo al +1,49%, che rappresenta il principale temine di paragone per le forme pensionistiche complementari. Si evidenzia, altresì, come il Fondo FOPADIVA, in relazione ai rendimenti ottenuti, sia in procinto di versare quale imposta sostituiva 577 mila euro che, grazie al meccanismo del riparto fiscale, andranno direttamente a beneficio del sistema Valle d’Aosta.

È un esito che supera ogni aspettativa, tenuto conto che il 2016 è stato l’anno, nei primi mesi, dei grandi interrogativi rispetto alla situazione economica in Cina nonché l’anno della Brexit, delle elezioni presidenziali statunitensi e del referendum costituzionale italiano, con esiti sempre difformi rispetto alle aspettative dei mercati. Sorprendentemente, la reazione dei mercati finanziari è stata positiva, con la repentina impennata dei rendimenti registratasi in chiusura d’anno, determinante per i buoni risultati ottenuti.

Resta indubbio che l’elevato grado di volatilità ha messo a dura prova le capacità dei gestori, i quali ciò nonostante – nel caso dei comparti prudente e dinamico – sono riusciti a conseguire delle overperformance rispetto ai benchmark di riferimento.

Ai buoni rendimenti ottenuti, si aggiungano i vantaggi per gli iscritti derivanti:
1) dal più favorevole trattamento fiscale rispetto a ogni altra forma di impiego dei capitali per quanto concerne: a) la deducibilità delle contribuzioni versate; b) la tassazione agevolata dei rendimenti; c) la tassazione agevolata delle prestazioni;

2) nonché dal versamento del contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro ove previsto contrattualmente.

Tali dati confermano ancora una volta l’affidabilità di FOPADIVA – e più in generale della soluzione della previdenza complementare di origine contrattuale – oltreché come una oculata gestione delle risorse, pure in periodi di prolungata crisi economica e di turbolenze dei mercati finanziari, sia in grado di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del capitale e di crescita nel medio/lungo termine con quelle di contenimento dei rischi e di diversificazione degli investimenti.

Il numero complessivo di iscritti al 31/12/2016, pari a 7.168 è in crescita (+3,73%) rispetto ai 6.910 iscritti dell’anno precedente al 31/12/2015.
L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2016 si è attestato a quasi 133 milioni di euro rispetto agli oltre 126,5 milioni al 31/12/2015, con un incremento del 5%.
Inoltre, anche per il 2016 le prestazioni erogate dal Fondo hanno rappresentato un’importante funzione di sostegno economico e di ammortizzatore sociale in favore degli iscritti interessati, alla luce delle preoccupanti difficoltà connesse al persistere della crisi economica e sociale.

Per quanto concerne le prospettive dei mercati finanziari, si prevede che la situazione di incertezza geopolitica, con la connessa volatilità dei mercati finanziari, caratterizzerà anche il 2017.
Si rende necessario, pertanto, ancora una volta procedere con estrema attenzione, forti delle prerogative che solo un Fondo pensione negoziale, quale FOPADIVA, può vantare:

- la forte diversificazione;
- il lungo orizzonte temporale;
- i costi di gestione molto contenuti;
-  la capacità di assistere gli aderenti nel loro percorso.

Quest'ultima caratteristica, in particolare, può trasformare un fattore critico, quale la volatilità, in un elemento di successo per il proprio investimento. La parola chiave rimane pianificazione: progettare un percorso idoneo e non lasciarsi guidare dalla casualità.
Il Consiglio di amministrazione sottolinea, poi, l’esigenza di un rafforzamento delle attività di comunicazione del Fondo e di divulgazione delle prestazioni e dei vantaggi da questo offerti: per esempio – tra l’altro – tornando a informare e a confrontarsi direttamente con i lavoratori nelle aziende e negli enti mediante momenti di incontro, per poter fornire loro gli elementi di valutazione utili a intraprendere scelte consapevoli, oltreché per spiegare e divulgare le ragioni per le quali siamo convinti che l’adesione a FOPADIVA, in quanto fondo negoziale, è conveniente, in termini generali nonché rispetto alle offerte concorrenti, anche perché FOPADIVA è un’associazione senza scopo di lucro e non un prodotto commerciale.

Per ogni ulteriore chiarimento e/o approfondimento, è possibile rivolgersi presso gli uffici del Fondo in loc. Autoporto, 33/E – 11020 Pollein (AO) - tel. 0165.230060, fax. 0165.23820, e-mail info@fopadiva.it , PEC fopadiva@pec.it .

14 luglio 2015

Alessia Demé nuova Presidente di #Fopadiva


Il Consiglio di amministrazione di FOPADIVA, eletto dall’Assemblea dei Delegati si è insediato ufficialmente. I rinnovati organi di amministrazione e di controllo  del Fondo, che saranno in carica
per il prossimo triennio. Il Consiglio di amministrazione è composto da Cerise Silvana, Demé Alessia, poi eletta Presidente, Nardo Mariandrea, Pandolfini Pasquale  e Rubbo Igor, in rappresentanza dei lavoratori; Badery Ornella, Calgaro  Pericle, Di Martino Enrico, poi eletto vice, Donato Rosa  e Genestrone Pierantonio, in rappresentanza dei datori di lavoro. Il Collegio sindacale è invece composto da Bo Andrea, poi nominato Presidente, e Gorrex Germano, in rappresentanza dei datori di lavoro; e Charles Jean-Pierre e Piffari Paolo, in rappresentanza dei lavoratori.

Nell’ottica del progressivo  rafforzamento della struttura organizzativa  di Fopadiva
e dei criteri di efficienza e di efficacia  delle attività operative, il CdA ha proceduto a individuare quale Direttore Generale Luca Merighi; quale Responsabile della funzione di Controllo Interno Luigina Borney; quali membri del Comitato finanziario il Vice Presidente Enrico di Martino e il Consigliere Igor RUBBO.

Il CdA  neoinsediato,  nel  ringraziare  quello  uscente  per il lavoro  profuso  e nel confermare la gratuità della carica  di amministratore, ha nnunciato che la COVIP  -  Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione  -  ha comunicato a FOPADIVA, l’approvazione delle modifiche apportate allo Statuto e al Regolamento elettorale del Fondo. Tra le modifiche adottate - si sottolineano: l’ampliamento della base dei potenziali aderenti  volta a  offrire tutele  ai lavoratori  cd. “precari”  appartenenti alle fasce meno protette e garantite dal punto di vista previdenziale. Trattasi in particolare dei  liberi professionisti,  che svolgono attività nel territorio della Regione
Autonoma Valle d’Aosta,  titolari di Partita IVA  e  per i quali non sia prevista specifica cassa previdenziale, iscritti in via esclusiva alla cd. “gestione separata” INPS; e dei  lavoratori parasubordinati,  che svolgono attività nel territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta,  iscritti in via esclusiva alla gestione separata.
Finalmente il Fondo potrà rivolgersi oltre che ai lavoratori dipendenti pubblici e privati, e ai loro famigliari a carico, anche ad altre figure quali i cd. “lavoratori atipici”, che godono di tutele ridotte e che spesso seguono  percorsi lavorativi non continuativi, offrendo  loro  la possibilità di attivare una importante copertura previdenziale integrativa nell’ambito del progetto avviato a livello regionale; l’introduzione della facoltà per gli aderenti del settore privato  di accedere al cosiddetto Riscatto immediato parziale  (esercitabile una sola volta in relazione a uno stesso rapporto di lavoro), ovverosia riscattare la posizione individuale maturata per perdita dei requisiti di partecipazione  -  in  alternativa al  cd. riscatto  immediato  totale  -  nella misura del 50% oppure del 75%, ai sensi dell’art. 14, comma 5, del D.lgs. 252/05;   la rideterminazione in  40 (quaranta)  –  20 (venti)  in rappresentanza dei lavoratori e  20  (venti)  in rappresentanza dei datori di lavoro   -  del numero dei componenti dell’Assemblea dei Delegati, a decorrere dal prossimo mandato assembleare.

La nuova Presidente  -  nel ringraziare i Consiglieri e le parti sociali  per la fiducia accordatagli  e  ricordando che FOPADIVA  è una realtà consolidata che  a tutt’oggi  conta  su circa 6.900 aderenti e un patrimonio di quasi 128 milioni di euro  ha evidenziato i principali obiettivi del suo mandato: «proseguire  nel solco del percorso virtuoso di  progressivo  efficientamento della
“macchina” e di ottimizzazione dei costi che sin  dalla sua nascita contraddistingue l’operato di FOPADIVA; ricercare un maggior coinvolgimento e di una migliore collaborazione tra le parti sociali interessate  per una maggiore crescita del Fondo (soprattutto negli ambiti lavorativi dove la percentuale  di adesione è ancora esigua rispetto al bacino potenziale) nell’interesse degli aderenti e, più in generale, del sistema di protezione sociale regionale, oltre che eventualmente per addivenire a un ulteriore ampliamento della base dei potenziali aderenti  al Fondo nei confronti delle categorie di lavoratori ad oggi non ricomprese; mantenere e intensificare le relazioni con gli altri fondi pensione  territoriali italiani (Laborfonds e Solidarietà Veneto); ricercare e adottare strumenti per una più efficace informazione nei confronti dei potenziali aderenti, nonché lo sviluppo di piani di educazione previdenziale  - in collaborazione con Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa  -  per sensibilizzare  la comunità e in modo particolare le giovani generazioni; e, infine, studiare strumenti idonei per giungere all’investimento di parte delle risorse patrimoniali del Fondo nell’economia reale della nostra Regione, a beneficio anche del tessuto produttivo locale e, più in generale, del “sistema” Valle d’Aosta».

6 febbraio 2015

#Fopadiva: positivo il #bilancio del 2014

Il Presidente di Fopadiva Enrico Di Martino ha proposto attraverso una nota dettagliata il bilancio 2014 del Fondo previdenziale. La propongo ai visitatori del blog.

Anche  il 2014, nonostante il perdurare della crisi economica e la situazione di estrema turbolenza sui mercati finanziari mondiali, è stato un anno decisamente positivo sotto tutti i punti di vista, ed in particolare relativamente ai rendimenti ottenuti, per il   Fondo pensione territoriale FOPADIVA.

Al 31 dicembre 2014  i rendimenti  (al netto dei costi di gestione  e  della tassazione)  da inizio
anno si sono attestati sui seguenti valori:

Comparto prudente - che prevede una elevata componente del portafoglio in strumenti di
natura obbligazionaria e una componente residuale significativa, massimo 25%, impiegata in titoli di capitale:  +6,013%  (+4,95%  nel 2013  e + 23,20% nel triennio 2012/2014);

Comparto  garantito  -  che prevede una componente del portafoglio non inferiore al 90% in titoli obbligazionari governativi:  +5,956%  (+5,32%  nel 2013  e +17,30% nel triennio 2012/2014);

Comparto  dinamico  -  che prevede una consistente componente del portafoglio in titoli obbligazionari in strumenti di natura obbligazionaria e una componente rilevante, fino a un massimo del 60%, impiegata in titoli di capitale:  +7,405%  (+9,51%  nel 2013  e +32,77% nel triennio 2012/2014).

I risultati ottenuti sono tanto più soddisfacenti in quanto in linea con  l’andamento dei mercati finanziari di riferimento e, soprattutto, significativamente più elevati rispetto alla rivalutazione sul TFR “netta”, attestatasi nel medesimo  periodo al +1,335%, che rappresenta il vero termine di paragone per i fondi pensione complementari.

Si rammenta come  per gli iscritti,  agli ottimi rendimenti ottenuti,  si aggiungano  i  vantaggi derivanti dal  più favorevole  trattamento  fiscale  rispetto a ogni altra forma di  impiego dei capitali  per quanto concerne:

1. la  deducibilità delle contribuzioni versate;

2. la tassazione  agevolata dei rendimenti  (nonostante il recente incremento previsto dalla “manovra di  stabilità” la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione  rimane più favorevole rispetto lle forme di investimento alternative);

3. la tassazione agevolata delle prestazioni;  nonché  dal versamento del contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro previsto contrattualmente.

Tali dati  confermano  ancora una volta  l’affidabilità  di FOPADIVA  –  e più in generale  della
soluzione della previdenza complementare di  origine  contrattuale  –  oltreché come una oculata gestione delle risorse,  pure in periodi di prolungata crisi economica e di turbolenze dei mercati finanziari,  sia in grado di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del capitale e di crescita nel medio/lungo termine con quelle di contenimento dei rischi e di diversificazione degli investimenti.

Il numero  complessivo  di iscritti al  31/12/2014, pari  a 6.850 è in crescita rispetto all’anno precedente ed  in controtendenza rispetto alla  media a livello nazionale dei Fondi Pensione
Negoziali che ha registrato, invece, una lieve flessione.

L’andamento delle adesioni a livello generale, oltre a evidenziare lo stato di crescente crisi del
mondo del lavoro  dipendente, testimonia  purtroppo  un  calo dell’attenzione sulla  previdenza
complementare.

L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2014 è pari a
circa  122,5  milioni di euro (rispetto  ai 111  milioni  al 31/12/2013),  ha  segnato  una variazione
positiva da inizio anno di oltre il 10%.

E’ da notare,  altresì, come il Fondo FOPADIVA, in relazione ai rendimenti ottenuti, verserà quale imposta sostituiva  oltre  1,092 milioni di  euro che, grazie al meccanismo del riparto fiscale, andranno direttamente a beneficio del sistema Valle d’Aosta.

Il Consiglio di amministrazione  nell’esprimere  la propria soddisfazione per il lavoro svolto e per i risultati raggiunti, nell’ottica di prosecuzione del percorso di  progressivo  sviluppo  e consolidamento di  questa istituzione  sempre più  importante  nell’ambito del sistema previdenziale regionale, è lieto, poi, di annunciare una rilevante novità finalizzata ad ampliare ulteriormente la base dei potenziali aderenti ed a  offrire tutele  ai lavoratori  cd. “precari” appartenenti alle fasce meno protette e garantite dal punto di vista previdenziale.

L’Assemblea dei delegati del Fondo, in seduta straordinaria, sulla base di quanto concordato tra le parti istitutive di FOPADIVA (in rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro) ha recentemente modificato lo Statuto del Fondo al fine di prevedere la possibilità di adesione in
favore:


- Dei lavoratori parasubordinati iscritti alla gestione separata INPS, quali per es. co.co.pro.,
co.co.co., associati in partecipazione, ecc.;

- Del liberi professionisti titolari di partita IVA iscritti in via esclusiva alla gestione separata
INPS.

Le modifiche statutarie adottate sono attualmente al vaglio  della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione che, a breve, dovrà rilasciare le necessarie autorizzazioni per rendere operativa la possibilità di adesione da aperte di questi nuovi soggetti.
Si ricorda, ancora, come nelle prossime settimane tutti gli  aderenti ed i datori di lavoro saranno chiamati a rinnovare l’Assemblea dei delegati del Fondo composta da 60 componenti (30 in rappresentanza dei lavoratori e 30 in rappresentanza dei datori), che avrà, poi, il compito di nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione ed a rinnovare tutti gli Organi sociali.

Il Consiglio di Amministrazione  sottolinea, infine,  come  per  raggiungere efficacemente l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica e sociale del sistema previdenziale  –conciliando la solidarietà intergenerazionale del primo pilastro con l’efficienza economica del secondo  –  si rende prioritario “investire in conoscenza” attraverso interventi e iniziative  di informazione, di sensibilizzazione e di promozione   che abbiano come obiettivo la diffusione della cultura previdenziale.  A  tal fine,  si evidenzia la necessità nel futuro di un ulteriore e continuo impegno da parte di tutte le parti sociali interessate.

Per ogni ulteriore  chiarimento  e/o approfondimento,  è possibile  rivolgersi presso gli uffici del Fondo in  loc. Autoporto,  33/E  –  11020  Pollein (AO)  -  tel. 0165.230060, fax. 0165.23820,  e-mail info@fopadiva.it , PEC fopadiva@pec.it .

7 febbraio 2013

Fopadiva: rendimenti dal 5 al 12%


Con il completamento delle operazioni di valorizzazione del patrimonio al 31 dicembre 2012, i Responsabili del Fondo Fopadiva, guidati dal Presidente Enrico di Martino, hanno potuto analizzare nel dettaglio e valutare i dati definitivi relativi all’andamento della gestione per l’intero esercizio 2012. I dati sono stati resi noti questa mattina in una conferenza stampa congiunta con la Servizi Preidenziali Valle d'Aosta di Stefano Distilli

Al 31 dicembre 2012 i rendimenti (al netto di ogni costo e tassazione) del Fondo FOPADIVA da inizio
anno si sono attestati sui seguenti valori:
Comparto prudente (5.311 aderenti al 31/12/2012): +10,73%;
Comparto garantito (1.249 aderenti al 31/12/2012): +5,11%;
Comparto dinamico (246 aderenti al 31/12/2012): +12,88%.

I risultati ottenuti evidenziano, quindi, rendimenti molto soddisfacenti e, complessivamente, sia superiori rispetto all’andamento dei mercati finanziari di riferimento - pur in un quadro contraddistinto dagli effetti del permanere della crisi economica globale e della elevata volatilità dei mercati – sia ampiamente più elevati di quello del TFR “netto”, attestatosi nel medesimo periodo al + 2,94%. 
Nel dettaglio, riguardo ai singoli comparti di investimento del Fondo si sottolinea come: - il Comparto prudente, che prevede una elevata componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) e una componente (fino al 30%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2012 abbia fatto registrare un rendimento molto soddisfacente, frutto delle efficaci scelte di investimento operate dai gestori finanziari, secondo gli indirizzi di gestione impartiti dal Fondo. Particolarmente positivo è il risultato ottenuto rispetto: al benchmark di riferimento che ha segnato nel medesimo periodo un +8,32%;


Comparto garantito, che prevede una preponderante componente del portafoglio in titoli obbligazionari governativi, nel 2012 abbia fatto registrare un rendimento positivo, seppur inferiore al benchmark di riferimento (+5,89%) e al rendimento medio dei comparti di tipo garantito dei Fondi pensione negoziali italiani (+7,7%).
- il Comparto dinamico: che prevede una significativa componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) e una componente (fino al 55%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2012 abbia fatto registrare un rendimento estremamente soddisfacente, frutto delle efficaci scelte di investimento operate dai gestori finanziari, secondo gli indirizzi di gestione impartiti dal Fondo. Particolarmente positivo è il risultato ottenuto rispetto: 
al benchmark di riferimento che ha segnato nel medesimo periodo un +9,46%; 
al rendimento medio dei comparti di tipo bilanciato dei Fondi pensione negoziali italiani pari nel
medesimo periodo al +9,2%.

Si rammenta come per gli iscritti, agli ottimi rendimenti ottenuti, si aggiungano i vantaggi derivanti dal più favorevole trattamento fiscale rispetto a ogni altra forma di impiego dei capitali (per quanto concerne: 
1. la deducibilità delle contribuzioni versate; 
2. la tassazione agevolata dei rendimenti; 
3. la tassazione agevolata delle prestazioni), nonché dal versamento del contributo aggiuntivo a carico del
datore di lavoro previsto contrattualmente.

Tali dati confermano ancora una volta l’affidabilità di FOPADIVA - e più in generale della soluzione della previdenza complementare di origine contrattuale -, e come, pure in periodi di prolungata crisi economica e di turbolenze dei mercati finanziari, una oculata gestione delle risorse sia in grado di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del capitale e di crescita nel medio/lungo termine, con quelle di contenimento dei rischi e di diversificazione degli investimenti.
Il numero complessivo di iscritti al 31/12/2012, pari a 6.806, è incrementato del 1,4% rispetto a quello dell’anno precedente (6.714), in controtendenza rispetto alla media a livello nazionale dei Fondi Pensione Negoziali che ha registrato, invece, una flessione del 1,2%. 
L’andamento delle adesioni a livello generale, oltre ad evidenziare lo stato di crescente crisi del mondo del lavoro dipendente, testimonia un calo dell’attenzione sulla previdenza complementare. L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2012, di poco inferiore a 101 milioni di euro (rispetto agli 87,21 al 31/12/2011), ha segnato una variazione positiva da inizio anno di quasi il 16%.


E’ da notare, poi, come il Fondo FOPADIVA, in relazione ai rendimenti ottenuti, verserà quale imposta
sostituiva oltre 1,05 milioni di euro che, grazie al meccanismo del riparto fiscale, andranno direttamente a beneficio del sistema Valle d’Aosta.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione, in carica dall’aprile 2012, si è sin da subito impegnato nel ricercare maggiori efficienze e potenziali riduzioni di costi, a tutto beneficio degli aderenti. 
Recentemente è stata concordata con la Banca depositaria, State Street, una notevole diminuzione delle commissioni che porterà a risparmi stimabili in ca. 20.000 euro annui.

Il Consiglio di Amministrazione e le strutture del Fondo, in collaborazione con la Servizi Previdenziali
VDA Spa e gli advisor incaricati, sono in questi mesi intensamente impegnati nelle attività relative:

-  ai nuovi adempimenti previsti dalle normative di settore a carico dei fondi pensione, tra i quali in
primis l’implementazione della funzione finanza e del controllo di gestione;

- la realizzazione delle selezioni a evidenza pubblica, alle quali hanno partecipato i principali
operatori del settore a livello internazionale, per l’individuazione dei nuovi gestori finanziari,
considerato che le convenzioni in essere scadranno il 31/3/2013.


25 maggio 2012

Nuovo Cda per il Fopadiva


Il 15 maggio si è riunito il nuovo Consiglio di Amministrazione di Fopadiva, nominato dalla rinnovata Assemblea dei Delegati del Fondo insediatasi il 23 aprile. L'Assemblea, sulla base dei risultati delle elezioni svoltesi nei mesi precedenti, è composta da 60 Delegati, dei quali 30 in rappresentanza dei lavoratori iscritti e 30 dei datori di lavoro associati.

Il nuovo Consiglio di Amministrazione è così composto:
- In rappresentanza dei datori di lavoro: Ornella Badery, Luigina Borney, Enrico Di Martino, Marco Lucat e Federico Jacquin;
- In rappresentanza dei lavoratori: Claudio Albertinelli, Alessia Démé, Jean-Pierre Guichardazl Pasquale Pandolfini e Lucio Risini.

Alla carica di Presidente è stato nominato Di Martino e alla carica di Vice Presidente  Risini, entrambi già in precedenza componenti del Consiglio di Amministrazione.

Il Collegio dei Sindaci è composto da:
- rappresentanti dei datori di lavoro: Davide Casolai Gianluca Villa;
- rappresentanti dei lavoratori: Paolo Piffari; Walter Pivato, Presidente del Collegio.  

Il Consiglio ha proweduto a confermare in qualità dì Direttore Generale Responsabile del Fondo Mariandrea Nardo.

I nuovi vertici guideranno per i prossimi tre anni il fondo pensione territoriale che conta ad oggi su circa. 6.800 aderenti e un patrimonio di 90 milioni di euro.

Il nuovo Presidente Di Martino, nel ringraziare i consiglieri e le parti sociali per la fiducia accordatagli, ha ribadito i principali obiettivi e impegni che i nuovi organi si propongono di perseguire:

· in primis la verifica e la revisione delle asset allocation strategiche dei 3 comparti del Fondo, la redazione del documento sulle politiche di investimento e l'implementazione di un presidio strutturato della gestione finanziaria, in attuazione delle recenti disposizioni della COVIP. Il conseguente awio delle procedure di selezione dei gestori finanziari, considerato che le convenzioni in essere scadranno il 31/12/2012, per i 3 comparti;

·  il progressivo rafforzamento della struttura organizzativa del fondo e delle procedure operative;

·  la ricerca di un'intesa con le parti sociali interessate per addivenire a un progressivo ampliamento della base dei potenziali aderenti al fondo alle categorie di lavoratori ad oggi non ricomprese;

·   l'intensificazione delle relazioni con l'autority di vigilanza (COVIP), con l'associazione di categoria ASSOFONDIPENSIONE e con gli altri fondi pensione territoriali italiani (Laborfonds, Solidarietà Veneto);

·    il progressivo miglioramento degli strumenti di informazione nei confronti degli aderenti e lo sviluppo di piani di educazione previdenziale, in collaborazione con la Servizi Previdenziali Valle d'Aosta Spa, per sensibilizzare tutti i cittadini e le giovani generazioni.

3 marzo 2012

L'Andamento del Fondo Fopadiva per il 2011 e il nuovo accordo per il 2012

Firma accordo Fopadiva, Regione, Celva e Usl
Nei giorni scorsi, a conclusione delle operazioni di valorizzazione del patrimonio al 31 dicembre 2011, i Responsabili del Fondo pensione FOPADIVA, presieduto da Valter Lillaz, hanno potuto analizzare nel dettaglio e valutare i dati relativi all’andamento della gestione per l’intero esercizio 2011.

Al 31 dicembre 2011 i risultati (al netto di ogni costo e tassazione) del Fondo FOPADIVA da inizio anno si attestano sui seguenti valori:

Comparto prudente (5.262 aderenti al 31/12/2011): 0% (+4,19% per l’anno 2010);

Comparto garantito (1.224 aderenti al 31/12/2011): + 1,47% (+0,21% per l’anno 2010);

Comparto dinamico (228 aderenti al 31/12/2011): -2,663% (+4,04% per l’anno 2010).

Fopadiva ha diffuso una nota dove analizza la situazione che ti propongo.

I risultati indicati evidenziano una sostanziale ed apprezzabile tenuta del patrimonio del Fondo, pur in un quadro contraddistinto dagli effetti della perdurante crisi economica globale e dalle accentuate turbolenze sui mercati finanziari, accentuatesi in particolar modo nell’ultimo quadrimestre dell’anno.

Riguardo ai comparti di investimento del Fondo si può osservare come:

- il Comparto garantito, che prevede una preponderante componente del portafoglio in titoli obbligazionari governativi, nel 2011 ha fatto registrare un rendimento positivo in linea con il benchmark di riferimento (+1,55%), nonostante le tensioni registratesi sui titoli di stato italiani ed europei. Occorre, poi, tenere presente che tale comparto prevede comunque il riconoscimento di un rendimento minimo garantito pari a quello del TFR, ove il rendimento effettivo ottenuto dal gestore fosse inferiore, e che tale garanzia opera non solo alla scadenza della durata della convenzione di gestione, ma anche al verificarsi di determinati eventi (pensionamento; decesso; c.d. riscatto volontario o immediato; anticipazioni per spese sanitarie; invalidità permanente che comporti la cessazione dell’attività lavorativa; inoccupazione superiore a 48 mesi).

- il Comparto prudente, che prevede una elevata componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) ed una componente (fino al 30%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2011 ha, logicamente, risentito del negativo andamento e delle turbolenze dei mercati ma, pur in una fase così delicata, ha dimostrato di saper tutelare innanzitutto il capitale anche sul breve termine. Particolarmente positivo, così come per gli anni precedenti, è il risultato ottenuto rispetto al benchmark di riferimento (che ha segnato un -0,663%) a testimonianza del valore aggiunto dell’attività dei gestori finanziari incaricati Pioneer SGR e Generali Assicurazioni.

- il Comparto dinamico: che prevede una significativa componente del portafoglio in titoli obbligazionari (prevalentemente governativi) ed una componente (fino al 55%) impiegata in azioni dell’area Unione Europea, nel 2011 ha scontato il negativo andamento dei mercati azionari ma, pur in una fase così delicata, ha registrato una perdita molto limitata. Particolarmente positivo, così come per gli anni precedenti, è il risultato ottenuto rispetto al benchmark di riferimento (che ha segnato un -3,80%) a testimonianza del valore aggiunto dell’attività dei gestori finanziari incaricati Pioneer SGR e Generali Assicurazioni.

I dati al 31/1/2012 rispetto al 31/12/2011, in linea con l’andamento positivo dei mercati finanziari di riferimento, mostrano un risultato marcatamente positivo della gestione patrimoniale del Fondo, tanto che i rendimenti mensili netti si attestano:

per il Comparto prudente a +2,16%;

per il Comparto garantito a + 1,165%;

per Comparto dinamico a + 2,745%.

Si rammentano, altresì, i vantaggi conseguiti dagli iscritti derivanti dal più favorevole trattamento fiscale rispetto a ogni altra forma di impiego dei capitali (per quanto concerne: 1. la deducibilità delle contribuzioni versate; 2. la tassazione agevolata dei rendimenti; 3. la tassazione agevolata delle prestazioni), nonché dal versamento del contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro previsto contrattualmente.

Tali dati confermano l’affidabilità di FOPADIVA - e più in generale della soluzione della previdenza complementare di origine contrattuale -, ed evidenziano come pure in periodi di prolungata crisi economica e turbolenza finanziaria una oculata gestione delle risorse sia in grado di coniugare efficacemente le esigenze di tutela del capitale e di crescita nel medio lungo termine, con quelle imprescindibili di contenimento dei rischi e di diversificazione degli investimenti, rafforzando la consapevolezza che l’investimento di natura previdenziale deve essere valutato su orizzonti temporali di lungo periodo.

Il numero complessivo di iscritti al 31/12/2011, pari a 6.714, si è significativamente incrementato di oltre il 4,7% rispetto a quello dell’anno precedente (6.412), in netta controtendenza rispetto alla media a livello nazionale dei Fondi Pensione Negoziali che ha registrato, invece, una flessione dello 0,8%.

L’andamento delle adesioni a livello generale, oltre ad evidenziare uno stato di sofferenza crescente del mondo del lavoro dipendente, testimonia anche il calo dell’attenzione sulla previdenza complementare.

Per raggiungere efficacemente l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica e sociale del sistema previdenziale – conciliando la solidarietà intergenerazionale del primo pilastro con l’efficienza economica del secondo – si rende, quindi, prioritario "investire in conoscenza" attraverso interventi di rilancio di serie e trasparenti campagne informative istituzionali che abbiano ad oggetto la diffusione della cultura previdenziale.

L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2011, pari a Euro 87,21 milioni di euro (rispetto agli 83,65 al 31/12/2010), segna una variazione positiva da inizio anno di oltre il 4%.

Da segnalare anche che la Regione, il CELVA e l’Usl della Valle d’Aosta hanno siglato nella mattinata di ierii, venerdì 2 marzo, un accordo per permettere a tutti i soggetti che hanno rapporti professionali con i tre enti di aderire alla previdenza complementare di FOPADIVA.
Alla base del documento sottoscritto tre riflessioni:

- i recenti interventi legislativi e le riforme già intervenute nell’ambito del sistema pensionistico pubblico comporteranno una progressiva riduzione delle coperture pensionistiche di base, rendendo sempre più sentita l’opportunità di mettere a disposizione di tutti i lavoratori adeguati strumenti finalizzati ad attivare forme di previdenza complementare su base volontaria per assicurarsi in futuro pensioni più elevate;

- attualmente, a significative fasce di lavoratori che risiedono o lavorano sul territorio, non è data la possibilità su base volontaria di aderire al Fondo pensione territoriale FOPADIVA (del quale gli enti suddetti sono tra i soggetti promotori ed al quale possono aderire i propri lavoratori dipendenti), e che proprio per tali categorie di lavoratori è particolarmente avvertita l’opportunità di integrare la pensione obbligatoria,

- garantire in favore di tutti i lavoratori operanti sul territorio valdostano, siano essi appartenenti al settore pubblico o a quello privato, maggiori garanzie, opportunità e coperture,

Attraverso l’accordo quadro sottoscritto in data odierna, i tre enti firmatari:

a) intendono adottare concordemente iniziative finalizzate a sensibilizzare:
Ø i datori di lavoro affidatari di servizi e forniture di beni ed opere;
Ø i datori di lavoro stipulanti convenzioni con gli Enti stessi e le Società da essi partecipate,
affinché determinino le condizioni necessarie a garantire la possibilità di adesione volontaria da parte dei lavoratori dipendenti, che rientrino nelle categorie previste dalla L.R. 27/2006 e dallo Statuto, al Fondo pensione territoriale FOPADIVA;

b) concordano che ciò sia considerato quale aspetto qualificante ai fini dell’espletamento delle procedure di affidamento di servizi, forniture di beni ed opere da parte degli Enti stessi o della stipula di convenzioni con datori di lavoro terzi.

11 maggio 2011

Fopadiva fra i migliori Fondi Pensione Italiani

Il 28 aprile 2011 si è riunita l’Assemblea dei Delegati del Fondo pensione FOPADIVA, composta da 60 rappresentanti eletti dai lavoratori iscritti e dai datori di lavoro, che ha approvato all’unanimità il Bilancio relativo all’esercizio 2010, come sempre pubblico un po' di dati sull'andamento del fondo:

I numeri

• 6.410 iscritti;

• 383 datori di lavoro associati;

• un Patrimonio Netto di euro 83.647.035;

• rendimenti netti: comparto prudente +4,19%; comparto dinamico +4,04%; comparto garantito +0,21%.

Le decisioni dell'Assemblea
L’Assemblea ha deliberato, di mantenere invariate anche per l’anno 2011 la quota di iscrizione di euro 7 (una tantum di euro 3,50 a carico del lavoratore e di euro 3,50 a carico del datore di lavoro) e la quota associativa annuale di euro 14,50.

«Rispetto ad altre forme pensionistiche complementari, Fopadiva - si legge in una nota - offre condizioni economiche favorevoli grazie al coinvolgimento delle parti sociali ed ai servizi amministrativi forniti a tariffa agevolata dalla Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.A., Società istituita dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta con il compito, tra gli altri, di supportare e di promuovere lo sviluppo della previdenza complementare a livello regionale. Con soddisfazione si è, inoltre, preso atto che il primo quadrimestre 2011 ha fatto registrare un incremento significativo delle adesioni a quota 6.619, pari al +3,26% (mentre a livello nazionale il numero di iscritti è rimasto sostanzialmente invariato), in particolare sul versante del settore pubblico, in ragione prevalentemente delle importanti novità introdotte di recente in materia di modalità di calcolo della liquidazione che hanno reso ulteriormente vantaggiosa l’adesione al Fondo».

A testimonianza del buon lavoro fin qui svolto i vertici del Fondo fanno notare che - come riportato nell’articolo pubblicato in data 23 aprile 2011 dall’inserto settimanale SOLE Plus 24 de Il Sole 24 ORE - al 4° posto della classifica dei migliori rendimenti conseguiti dai Fondi Pensione Negoziali italiani nel quinquennio ricompreso tra il mese di marzo 2006 ed il mese di marzo 2011 (includendo quindi la fase più acuta della crisi finanziaria internazionale), si è situato il Comparto prudente di Fopadiva (unico comparto del Fondo attivo per tutto quest’arco temporale, che ricomprende ad oggi quasi l’ 80% degli aderenti complessivi al Fondo) con il +2,85% di tasso di rendimento medio composto su base annua. Il rendimento medio annuo composto dei Fondi Pensione Negoziali che è stato pari al +2,1%.

Fopadiva rientra così nel novero degli unici 6 fondi negoziali attivi in Italia che negli ultimi 5 anni sono riusciti a superare o ad uguagliare la performance del TFR (che, per il medesimo periodo, si è assestata al +2,6%).

«Ciò, oltre al positivo risultato finanziario, - si legge sempre nella nota - non tiene in considerazione gli ulteriori significativi vantaggi, derivanti dalla scelta di aderire ad un fondo pensione piuttosto che mantenere il TFR secondo le vecchie modalità costituiti dai più favorevoli trattamenti fiscali e dal contributo aggiuntivo versato a carico del datore di lavoro».

«Tali dati - si legge ancora - ribadiscono ulteriormente l’affidabilità di FOPADIVA, confermando l’efficacia delle scelte di gestione operate, nel quadro delle oculate linee di investimento definite dal Consiglio di amministrazione del Fondo stesso. La gestione ha, così, dimostrato di essere in grado di coniugare efficacemente le esigenze di crescita patrimoniale con quelle imprescindibili di contenimento dei rischi e dei costi, avvalorando la consapevolezza che l’investimento di natura previdenziale deve essere valutato su orizzonti temporali di lungo periodo. Per il futuro, si confida in un ulteriore consolidamento della congiuntura economica mondiale, al fine di migliorare le performance e i rendimenti che il Fondo sarà in grado di garantire ai propri iscritti. A tal fine, si sottolinea l’importanza che l’organo di amministrazione, nell’esercizio della funzione di indirizzo e di controllo della gestione stessa, continui la puntuale verifica delle performance ottenute e delle evoluzioni del quadro di riferimento, con l’obiettivo di intervenire, ove le condizioni lo richiedano, sull’impostazione di gestione adottata».

27 gennaio 2011

Fopadiva: L'andamento del 2010 e le Novità del 2011



Fopadiva ha diffuso una nota sulla gestione del fondo nel corso del 2010. 

Al 31 dicembre 2010 i rendimenti del Fondi Pensione FOPADIVA da inizio anno si attestano sui seguenti valori:
·           Comparto prudente (5.101 aderenti al 31/12/2010): + 4,19%;
·           Comparto garantito (1.132 aderenti al 31/12/2010): + 0,21%;
·           Comparto dinamico: (180 aderenti al 31/12/2010): + 4,04%.

Da sottolineare i rendimenti marcatamente positivi dei Comparti prudente e dinamico, superiori all’andamento dei mercati di riferimento (rispettivamente pari al + 2,15% ed al +3,72%) ed anche a quello del TFR “netto”, attestatosi nel medesimo periodo al + 2,61%.

Il Fondo segnala anche l’andamento del Comparto garantito che, per effetto della preponderante esposizione del portafoglio ai titoli governativi, ha fatto registrare un rendimento significativamente inferiore a quelli degli altri comparti. Occorre tuttavia tenere presente che tale comparto prevede un rendimento minimo garantito pari a quello del TFR e che tale garanzia opera non solo alla scadenza della durata della convenzione di gestione, ma anche al verificarsi di determinati eventi (pensionamento, decesso ecc.).
Anche sul periodo dal 31/12/2005 al 31/12/2010 - includendo quindi la fase più acuta della crisi finanziaria internazionale - il rendimento medio annuo composto del Comparto prudente (l’unico attivo per tutto quest’arco temporale) è stato pari al + 2,92%, superiore quindi a quello del TFR, attestatosi nel medesimo periodo al + 2,57%. Ciò senza tenere conto degli ulteriori vantaggi conseguiti dagli iscritti, derivanti dai più favorevoli trattamenti fiscali e dall’eventuale contributo aggiuntivo a carico del datore di lavoro.

«Tali dati - si legge nella nota - confermano l’affidabilità di FOPADIVA - e più in generale della soluzione della previdenza complementare di origine contrattuale -, confermando che la gestione finanziaria è stata in grado di coniugare efficacemente le esigenze di crescita con quelle imprescindibili di contenimento dei rischi e rafforzando la consapevolezza che l’investimento di natura previdenziale deve essere valutato su orizzonti temporali di lungo periodo».

Il numero complessivo di iscritti al 31/12/2010 (6.412) è lievemente incrementato di quasi l’1% rispetto a quello dell’anno precedente (6.351), in controtendenza rispetto alla media a livello nazionale dei Fondi Pensione Negoziali che ha registrato una flessione del 1,5%.
L’andamento delle adesioni, oltre ad evidenziare uno stato di sofferenza crescente del mondo del lavoro dipendente, testimonia anche il calo dell’attenzione sulla previdenza complementare.
Per raggiungere efficacemente l’obiettivo di garantire la sostenibilità economica e sociale del sistema previdenziale – conciliando la solidarietà intergenerazionale del primo pilastro con l’efficienza economica del secondo – si rende, quindi, prioritario “investire in conoscenza” attraverso interventi di rilancio di serie e trasparenti campagne informative istituzionali che abbiano ad oggetto la diffusione della cultura previdenziale.

L’attivo netto destinato alle prestazioni (ANDP) complessivo del Fondo al 31/12/2010, pari a Euro 83.647.035, segna una variazione positiva da inizio anno di oltre il 9%.

Nella nota si fa anche sapere che dal 1° gennaio 2011 (ai sensi dell’art. 12 della l. 122/2010 cd. “Manovra estiva”) sono state introdotte importanti novità in materia di modalità di calcolo della liquidazione per i lavoratori dipendenti del settore pubblico assunti antecedentemente al 2001 che – tra l’altro – «fanno sì che l’adesione al Fondo pensione FOPADIVA rappresenti una ulteriore opportunità particolarmente vantaggiosa». In merito a tale argomento, consideratane la complessità e l’importanza, il Fondo, in collaborazione con la Servizi Previdenziali Valle d’Aosta Spa, ha avviato una campagna di informazione in favore degli interessati ed ha predisposto del materiale illustrativo. 

19 febbraio 2010

Buoni Risultati per Fopadiva

Come già fatto in passato riporto le consuete informazioni sull'andamento di Fopadiva. Nei giorni scorsi si sono concluse le valorizzazioni del patrimonio del Fondo pensione Fopadiva al 31.12.2009 e, quindi, i Responsabili del Fondo stesso, cioè il presidente Walter Lillaz e il direttore Mariandrea Nardo, hanno potuto analizzare e valutare nel dettaglio i dati relativi all’andamento della gestione per l’intero esercizio 2009.

La situazione
I dati al 31 dicembre hanno ribadito e rafforzato il quadro positivo già emerso nei mesi precedenti confermando l’efficacia delle prudenti scelte di investimento adottate dal Fondo ed operate dai gestori finanziari incaricati.

Infatti, per quanto riguarda il comparto di investimento «Prudente» – che prevede per l’80% investimenti in liquidità ed obbligazioni dell’area Euro e per il 20% investimenti in azioni dei paesi europei e che rappresenta la linea prescelta dalla maggioranza degli aderenti - : il rendimento, al netto di ogni onere di gestione e fiscale (quindi il rendimento effettivo attribuito agli aderenti), per il periodo 1.1.2009-31.12.2009 è risultato pari a + 9,33%. Tale risultato, secondo i vertici del fondo, è da valutare in termini ancora più positivi se confrontato con gli indici di mercato riferimento (benchmark) che evidenziano per il 2009 un risultato significativamente più basso del + 7,2%. Anche il confronto con il tasso di rivalutazione del TFR , che rappresenta il più utilizzato parametro di confronto, è decisamente indicativo considerato che, in conseguenza della situazione di bassa inflazione in essere, il TFR ha fatto registrare nel 2009 un indice di rivalutazione pari al + 1,98%.

Per quanto riguarda, invece, il «Comparto Garantito», che prevede l’attribuzione di rendimento garantito minimo pari almeno a quello del TFR: il risultato al 31.12.2009, al netto di ogni onere di gestione e fiscale, è stato pari al + 3,84%, contro un tasso di rivalutazione del TFR pari, come sopra evidenziato, al + 1,98% ed un andamento degli indici di mercato di riferimento del + 5,31%.

Nel corso del mese di settembre 2009, poi, è stato dato avvio ad un ulteriore Comparto di investimento denominato «Dinamico» che prevede una suddivisione degli investimenti per il 55% sui mercati obbligazionari europei e per il 45% sui mercati azionari europei.

Nel periodo settembre 2009 – dicembre 2009 il rendimento del comparto, al netto di ogni onere gestionale e fiscale, è stato pari al + 2,15%, contro un risultato nel periodo corrispondente pari a: + 0,44% per quanto riguarda il TFR e + 2,30% per gli indici di mercato di riferimento.

I Gestori Finanziari ai quali sono affidate le risorse del «Comparto Prudente» e del «Comparto Dinamico» sono Pioneer Sgr e Assicurazioni Generali, mentre le risorse relative al «Comparto Garantito» sono affidate a Cattolica Assicurazioni.

5 agosto 2009

Fopadiva: l'andamento del primo semestre 2009

Nei giorni scorsi, a conclusione delle valorizzazioni del patrimonio al 30.6.2009, i Responsabili del Fondo pensione Fopadiva, presieduto da Walter Lillaz, hanno reso noti i dati relativi all’andamento della gestione per il 1° semestre 2009. Qui trovate tutti i post pubblicati sul Fopadiva.


I dati al 30 giugno evidenziano un quadro positivo per i primi sei mesi del 2009 e confermano l’efficacia delle prudenti scelte di investimento adottate dal Consiglio di Amministrazione e dai Gestori Finanziari.
Infatti, per quanto riguarda il «Comparto Prudente» – unica linea di investimento fino al 30 aprile, data di avvio dell’ulteriore linea di investimento garantita - :

- il rendimento, al netto di ogni onere di gestione fiscale, per il periodo 1.1.2009-30.6.2009 è stato pari al +3,73%;

- tale risultato ha permesso di recuperare quasi totalmente la perdita registrata nel 2008 (-4,35%) che, comunque, aveva evidenziato una buona tenuta del Fondo in considerazione della gravità della crisi economica e finanziaria in corso e delle perdite medie ben superiori subite dai mercati e strumenti finanziari nello stesso anno;

- il risultato ottenuto è da valutare in termini ancora più positivi se confrontato con il benchmark di riferimento (indici di mercato relativi al profilo del portafoglio del Fondo) che evidenzia al 30.6.2009 un risultato del +1,74% e che attesta la bontà del lavoro svolto dai gestori ai quali sono affidate le risorse finanziarie;

- anche il tasso di rivalutazione del TFR, in conseguenza della situazione di bassa inflazione in essere, ha fatto registrare al 30.6.2009 un indice di rivalutazione pari a +1,06%.

Per quanto riguarda, invece, il «Comparto Garantito», che garantisce un rendimento minimo pari almeno a quello del TFR, il risultato al 30.6.2009 è stato pari al +1,66%, contro un tasso di rivalutazione del TFR pari, come sopra evidenziato, al +1,06%.

Il Consiglio di Amministrazione del Fondo, inoltre, nel corso dell’ultima seduta ha stabilito l’avvio dell’ulteriore Comparto di investimento Dinamico con decorrenza 1° settembre 2009. Il «Comparto Dinamico» prevede una suddivisione degli investimenti per il 55% sui mercati obbligazionari europei e per il 45% sui mercati azionari europei.

Come stabilito dal precedente Consiglio di Amministrazione, i Gestori Finanziari ai quali saranno affidate le risorse del «Comparto Dinamico» sono Pioneer Sgr e Assicurazioni Generali, i medesimi che già gestiscono il « » ed ai quali saranno affidate le risorse nella misura del 50% pro capite.

Coloro che avevano già espresso la loro scelta per tale Comparto potranno, quindi, trasferire la loro posizione a decorrere da tale data, salvo revoca da far pervenire al Fondo, unitamente a tutti coloro che opteranno da ora in poi per la nuova linea di investimento.

1 giugno 2009

Fopadiva: il nuovo Cda guidato da Lillaz fa il punto della situazione

Anche se con un po' di ritardo, mi sembra utile dare notizia della prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione di Fopadiva che si è riunito per la prima volta il 18 maggio, dopo essere stato nominato dall'Assemblea dei delegati del Fondo il 29 aprile. Di Fopadiva mi sono occupato spesso in passato (leggete qui) in quanto ritengo le problematiche previdenziali molto importanti per i futuri scenari economici. Offro alcuni passaggi dell'ultimo comunicato stampa diffuso qualche giorno fa.

Alla carica di presidente è stato nominato, su indicazione unanime dei rappresentanti dei lavoratori, Walter Lillaz, già in passato Presidente dei Fondo Cessazione Servizio dei dipendenti della Regione. Alla carica di Vice Presidente è stata, poi, nominata su indicazione unanime dei rappresentanti dei datori di lavoro, Luigina Borney, già componente del Consiglio di Amministrazíone nel corso del precedente mandato. Il Consiglio  risulta, poi, composto da Ornella Badery, Enrico Di Martino, Marco Lucat e Pierre Noussan in rappresentanza dei datori di lavoro e Massimo Balestra, Jean Pierre Guichardaz, Mariandrea Nardo e Lucio Aldo Risini in rappresentanza dei lavoratori. Il Collegio Sindacale sarà composto Davide Casola e GianLuca Villa in rappresentanza dei datori di lavoro e Jean Pierre Charles e Walter Pivato per i lavoratori. Il Consiglio ha, inoltre, proceduto ad attribuire al consigliere Mariandrea Nardo l'incarico di Direttore generale Responsabile del Fondo.

La situazione
Il Consiglio ha, poi, proceduto ad una prima analisi della situazione del fondo che, ad oggi, può contare complessivamente su circa. 6.400 lavoratori attivi appartenenti a vari settori produttivi sia privati sia pubblici, su circa330 datori di lavoro associati e su un attivo netto destinato alle prestazioni di 70 milioni di euro e che, nel corso del mese di aprile, ha completato la fase di passaggio ad una gestione multicomparto.
I nuovi amministratori hanno, inoltre, analizzato l'andamento della gestione finanziaria del Fondo prendendo atto che al 30 aprile 2009 il valore della quota dei comparto garantito ammonta a euro 10,492, con un rendimento netta positivo nel 2009 pari a + 1,598%, e che quella del comparto prudente è pari a euro 14,872, con un rendimento netto positivo nel 2009 pari a+2,906%.
Per quanto concerne quest'ultimo comparto la quota è così tornata al livello del maggio 2008, recuperando gran parte del significativo calo manifestatosi nel corso del 2008, a causa della grave crisi economica che ha coinvolto anche i mercati finanziari di riferimento. Di tale risultato hanno beneficiato anche i quasi 1.000 aderenti che hanno trasferito - facendo pervenire agli uffici del Fondo l'apposito modulo di richiesta entro il 24 aprile 2009 - la propria posizione individuale dal comparto prudente al comparto garantito con il valore delle quote a1 30 aprile 2009.

Gli ammínìstratorí hanno comunque rilevato come, tenuto conto del permanere di una situazione di estrema incertezza sui mercati, sia necessario ed opportuno continuare a monitorare e verificare con estrema attenzione l'andamento della gestione delle risorse finanziarie del Fondo, nonché valutare la situazione e le prospettive generali dei mercati stessi, tenendo conto che il rendimento di un fondo pensione è comunque da valutare nel medio/lungo periodo in considerazione delle sue finalità previdenziali e non speculative.

21 ottobre 2008

Tutto quello che c'è da sapere su Fopadiva e la crisi dei mercati finanziari internazionali (2)

Sul Corriere della Valle della scorsa settimana ho pubblicato un articolo sulla situazione di Fopadiva, il fondo regionale di pensione complementare. L'articolo è la sintesi della lettera inviata agli organi di informazione da parte del presidente del fondo Igor Rubbo. Ieri, ritenendo di fare cosa gradita ai visitatori del sito, ho proposto la prima parte del testo integrale del documento. Oggi eccovi la seconda.

I risultati della gestione:
Nel ribadire come l’andamento ed i risultati di un fondo pensione siano da valutare nel medio-lungo termine e non di certo in base all’andamento mensile, così come l’investimento in un fondo pensione è destinato a fini previdenziali e mirato ad ottenere ritorni positivi nel lungo termine, è evidente come l’attenzione degli iscritti, in un momento così delicato, sia rivolta a verificare il risultato contingente.
Ad oggi è disponibile il risultato ufficiale della quota di FOPADIVA al 31.8.2008, mentre il valore della quota al 30.9.2008 è in via di elaborazione e sarà reso disponibile nei prossimi giorni.
La quota di FOPADIVA al 31.8.2008 ha raggiunto un valore pari a 10,766, a fronte di un valore di quota al 31.12.2007 di 11,046. Risulta, quindi, evidente come in termini assoluti, dall’1.1.2008 al 31.8.2008 la quota abbia subito un decremento in termini percentuali pari al 2,53%. Tale risultato se da un lato attesta un rendimento negativo per i primi 8 mesi dell’anno, d’altra parte conferma come un portafoglio quale quello della “Linea Prudente” è stato in grado anche in un momento di gravissima crisi finanziaria e di ingenti perdite subite dai mercati di difendere il valore del capitale degli iscritti in modo adeguato ed in una prospettiva di medio-lungo termine.
Il dato stimato per il mese di settembre, mese nel corso del quale l’attuale crisi ha subito un ulteriore aggravamento, evidenzia, poi, come la perdita da inizio anno dovrebbe attestarsi a circa il -3,6%.

Ribadendo l’orizzonte di medio-lungo termine entro il quale può essere correttamente valutato un investimento previdenziale, si ricorda come dalla data di avvio della gestione finanziaria (luglio 2004) il FOPADIVA, considerato il valore della quota al 31.8.2008, abbia, comunque, fatto registrare un rendimento netto complessivo pari al 7,66% e come per gli anni precedenti il risultato sia stato pari a:
- luglio-dicembre 2004 (5 mesi): 1,200%
- 2005: 3,004%
- 2006: 3,645%
- 2007: 2,240%

Tali risultati sono da considerare soddisfacenti se confrontati con i rendimenti ottenuti, nelle linee di gestione paragonabili a quella di FOPADIVA, dagli altri Fondi pensione negoziali e con gli indici di mercato di riferimento

Prospettive ed evoluzioni del Fondo:
Come era già stato precedentemente stabilito e programmato dagli organi sociali del Fondo, nel corso dei prossimi mesi sarà avviata una gestione di tipo multi comparto, al fine di offrire agli iscritti la possibilità di “personalizzare” la gestione della propria posizione previdenziale. Gli attuali e nuovi aderenti avranno, quindi, la possibilità di optare, oltre alla attuale linea “Prudente”, per una linea “Garantita” (adatta a coloro che sono più prossimi al pensionamento) ed una ulteriore linea “Dinamica” (adatta ai più giovani o a chi ha maggiore propensione al rischio). In considerazione dell’attuale situazione finanziaria mondiale e della necessità di fornire agli aderenti adeguato supporto ed informazione, l’avvio dei nuovi comparti è stato previsto per il gennaio 2009.

Nuovi comparti di investimento:
1) Linea Prudente (come modificata rispetto all’attuale):
- 30% Liquidità
- 50% Obbligazioni europee
- 20% Azioni europee

2) Linea Garantita: gestione con rendimento minimo garantito pari a quello del TFR

3) Linea Dinamica:
- 55% Obbligazioni europee
- 45% Azioni europee

Si ricorda che gli uffici del Fondo e di Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.A., siti ad Aosta, in P.zza Arco d’Augusto n. 10, sono a disposizione per ulteriori chiarimenti e/o approfondimenti (tel. 0165.230060, fax 0165.238200, email info@fopadiva.it).

20 ottobre 2008

Tutto quello che c'è da sapere su Fopadiva e la crisi dei mercati finanziari internazionali (1)

Sul Corriere della Valle della scorsa settimana ho pubblicato un articolo sulla situazione di Fopadiva, il fondo regionale di pensione complementare. L'articolo è la sintesi della lettera inviata agli organi di informazione da parte del presidente del fondo Igor Rubbo. Tra oggi e domani , ritenendo di fare cosa gradita ai visitatori del sito, vi propongo il testo integrale del documento.

In relazione alla gravissima e prolungata crisi dei mercati finanziari internazionali, acuitasi ulteriormente in questi giorni, il Consiglio di Amministrazione del FOPADIVA - Fondo Pensione Complementare per i lavoratori dipendenti della Regione Autonoma Valle d’Aosta- ritiene opportuno e doveroso fornire la più ampia informazione in merito alla situazione ed alle prospettive del Fondo, in particolare nei confronti dei numerosi iscritti e di tutta la realtà Valdostana, al fine di diffondere dati reali e corretti, evitando, quindi, la divulgazione di notizie non precise, in una fase così delicata, tali da creare eccessivi allarmismi.

La situazione della gestione ed i controlli:
La gestione finanziaria del Fondo è attualmente articolata in un'unica linea di investimento definita “Prudente” che è così composta:
- 20% Liquidità (in sostanza obbligazioni europee con durata inferiore a 6 mesi) e benchmark (indice) di riferimento JP Morgan Cash Six Months Euro;
- 60% Obbligazionario (in sostanza titoli di stato europei ed in minima componente obbligazioni di aziende con elevato rating) e benchmark di riferimento JP Morgan EMU;
- 20% Azionario (in sostanza azioni dell’area Euro) e benchmark di riferimento MSCI Europee.
E’ evidente, quindi, che l’esposizione sui mercati azionari del portafoglio attuale del Fondo è molto ridotta e non vi è alcuna esposizione, ne di tipo azionario ne obbligazionario, sul mercato USA e su quelli extraeuropei che, in questi giorni, hanno subito le perdite più rilevanti.
Inoltre, come nei giorni scorsi FOPADIVA ha formalmente confermato alla Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione a fronte della richiesta di chiarimenti inviata a tutti i fondi pensione in considerazione della particolare situazione, che nel portafoglio del Fondo non sono inseriti titoli ed obbligazioni di istituzioni finanziarie ed assicurative che nelle ultime settimane sono state sottoposte a procedure di fallimento (Lehman, ecc.) ed a situazioni «critiche».
La gestione della «Linea Prudente» è fino ad oggi stata affidata a Pioneer SGR ed, a seguito degli esiti della selezione avvenuta nei mesi scorsi per il rinnovo delle convenzioni di gestione, dal mese di ottobre è stata rinnovata la convenzione con la stessa Pioneer SGR che sarà affiancata a partire dai prossimi giorni da Generali SGR. A tal proposito si precisa che i gestori stessi agiscono su mandato del Fondo e che il portafoglio rappresenta un patrimonio separato rispetto a quello del gestore e, quindi, non subirebbe alcun effetto da eventuali fallimenti o situazioni di insolvenza dei gestori delegati.
Inoltre, si evidenzia come, tanto più in questa delicata congiuntura, il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e le strutture del Fondo stanno attentamente monitorando la situazione al fine di verificare l’opportunità di adottare ulteriori provvedimenti, nel rispetto ed in applicazione delle disposizioni normative, che nell’ambito della previdenza complementare sono alquanto stringenti, e della Commissione di Vigilanza sui Fondi pensione e gli altri organi di vigilanza e controllo di settore, che stanno svolgendo un puntuale controllo sull’attività dei Fondi.

19 dicembre 2007

Protezione sociale e previdenza complementare territoriale: il ruolo di Fopadiva - 2


Gli interventi legislativi della Regione nell’ambito delle normative nazionali:
- La legge regionale n°27 del 2006 e la legge regionale n° 22 del 1997, nonché ulteriori norme di attuazione dello Statuto Speciale della Valle d’Aosta in materia di previdenza complementare, sono andate ad inserirsi e ad integrarsi all’interno di un quadro di riferimento normativo al livello nazionale in continua e progressiva evoluzione e mutamento, a partire dal 1993 e fino al 2006. Grazie alle iniziative realizzate in Trentino Alto Adige, Veneto e Valle d’Aosta la previdenza complementare territoriale si è, comunque, ricavata e consolidata uno spazio importante e significativo.

Gli interventi operativi della Regione:
Attraverso la “Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.a.”, costituita ai sensi delle normative citate, la Regione Valle d’Aosta:- coordina e gestisce le politiche, strategie ed interventi previsti in materia di previdenza complementare a livello territoriale;- mette a disposizione dei fondi pensione territoriali e dei lavoratori e cittadini iscritti a forme di previdenza complementare servizi amministrativi, logistici e di supporto;- garantisce in favore dei lavoratori, dei cittadini e del sistema economico e produttivo a livello regionale informazione e consulenza tecnica finalizzate a sensibilizzare la popolazione relativamente alle problematiche previdenziali e ad incentivare l’adesione ai fondi integrativi.

Il Fondo Pensione territoriale “FOPADIVA”
FOPADIVA è il fondo pensione dedicato a tutti i lavoratori dipendenti operanti nel territorio della Regione Valle d’Aosta.Il Fondo è stato istituito da parte della Regione Vda, degli Enti pubblici regionali, dalle principali associazioni datoriali regionali e dalle organizzazioni sindacali a livello regionale. E’ stato autorizzato all’esercizio dell’attività con delibera della Commissione di vigilanza sui Fondi pensione in data 9 luglio 2003 ed ha avviato la propria piena operatività nel corso del 2004.

Caratteristiche principali:
- Multicategorialità: al Fondo possono aderire i lavoratori appartenenti a tutte le categorie produttive, dipendenti da datori di lavoro privati o pubblici, che operano sul territorio regionale. Relativamente alle contribuzioni versate per ogni categoria produttiva vengono applicate le condizioni stabilite attraverso i relativi accordi e contratti collettivi applicabili.

- Rappresentanza paritetica: sulla base delle disposizioni normative vigenti il Fondo è amministrato da organi composti pariteticamente da rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori (Assemblea dei delegati, Consiglio di Amministrazione).

- I numeri del Fondo: nel corso del 2007 il FOPADIVA ha superato il numero di 6.000 iscritti ed i datori di lavoro, privati e pubblici, interessati sono oltre 320. Il patrimonio del Fondo è attualmente pari a ca. 65 milioni di euro.

- Modalità di gestione delle risorse: attualmente il Fondo ha un’unica linea di investimento di tipo “bilanciato prudente” (20% liquidità, 60% obbligazionario area Euro, 20% azionario area Euro). Nel corso dei prossimi mesi saranno attivate 2 ulteriori linee di investimento: una linea “garantita” (con garanzia di restituzione del capitale ed di un rendimento minimo) ed una linea “dinamica” (con una componente azionaria più elevata).

- Razionalizzazione del sistema: al fine di ricercare migliori efficienze gestionali ed operative nel corso del 2007 è stato realizzata una operazione di fusione attraverso la quale è stato “incorporato” un altro fondo preesistente con ca. 2.500 iscritti.

Le prospettive: sviluppo, sinergie e collaborazione:
Le limitate dimensioni della Regione Valle d’Aosta impongono strategie mirate, sia allo sviluppo e consolidamento dei fondi pensione territoriali, che alla ricerca di indispensabili sinergie e forme di collaborazione con soggetti “esterni”, al fine di poter garantire servizi, strategie gestionali e redditività in linea con i migliori standard di mercato:
- Progressivo sviluppo del FOPADIVA: considerato che i lavoratori dipendenti in Valle d’Aosta ammontano a ca. 35.000, è ragionevole che nel medio termine il Fondo si ponga quale obiettivo un numero di aderenti almeno pari a ca. 20.000 unità.

- Collaborazione ed integrazione con gli altri fondi pensione preesistenti operanti sul territorio.

- Sviluppo di forme di previdenza complementare parallele al FOPADIVA e dedicate alle categorie attualmente non interessate dai fondi territoriali (lavoratori autonomi, lavoratori “atipici”) ed apertura del Fondo ai famigliari a carico dei lavoratori iscritti.

- Gestione in outsourcing dei principali servizi e collaborazione sulle principali problematiche tecniche, normative e finanziarie: in tale ambito si è consolidato un intenso rapporto con il progetto “Pensplan” e l’esperienza maturata in Trentino Alto Adige. A “Pensplan”, tra l’altro, è affidata la gestione del service amministrativo e delle attività di back office titoli, considerato che i sistemi sviluppati si adattano perfettamente alle caratteristiche dei fondi pensione territoriali multicategoriali.

18 dicembre 2007

Protezione sociale e previdenza complementare territoriale: il ruolo di Fopadiva - 1


Martedì 11 dicembre, nel corso del Convegno: “Le role croissant des régimes territoriaux et régionaux de protection sociale en Europe” organizzato a Brussels dal Comité des Régions de l’Union Européenne e dall’A.E.I.P., l’Amministratore Delegato della Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.a., Dott. Stefano Distilli, ha illustrato l’esperienza e le iniziative della Regione Autonoma Valle d’Aosta e del Fondo territoriale FOPADIVA in materia di previdenza complementare.Il Convegno, infatti, era dedicato all’approfondimento ed al confronto tra i vari regimi di protezione sociale che sono stati sviluppati in ambito territoriale nei vari paesi dell’Unione Europea, con l’obiettivo di sviluppare strategie e sinergie comuni. Su nostra richiesta Distilli ci ha fatto pervenire il testo del suo intervento che pubblichiamo in due puntate. La prima oggi e la seconda domani. Per le aziende che volessero ulteriormente approfondire il tema cliccate sul seguente link dove trovate alcune slides informative per il
settore privato: http://www.fopadiva.it/Pres_Fopadiva_Privato_061113.pdf

Le premesse del Progetto:
Perché sviluppare fondi pensione integrativi in una realtà di così piccole dimensioni ? (Valle d’Aosta ca. 120.000 ab.)

- Lo Statuto Speciale: la Valle d’Aosta, in considerazione delle Sue specificità storiche, gode dal 1948 di un regime di Autonomia Speciale nell’ambito dello Stato italiano sulla base del quale dispone di competenze legislative integrative in materia di previdenza ed assicurazioni sociali;
- Realizzare politiche di welfare in ambito territoriale per fronteggiare adeguatamente le dinamiche demografiche e gli effetti delle revisioni in atto dei sistemi pensionistici, integrate ed in sinergia con quelle assistenziali;

- Offrire strumenti e opportunità più adeguate e flessibili ai lavoratori ed al sistema economico locale: i fondi pensione a carattere nazionale e rivolti a specifiche categorie produttive sviluppatisi in Italia non rappresentano una soluzione del tutto adeguata in una realtà contraddistinta da:
§Una rilevante presenza di dipendenti pubblici regionali (in ambito nazionale la previdenza integrativa per i pubblici non è ancora stata avviata in molti settori);
§Dimensioni aziendali medie molto ridotte in tutti i settori;
§Una rilevante variabilità del posto di lavoro nei settori caratteristici del turismo, commercio, artigianato ed agricoltura;
§Una rilevante presenza di lavoratori stagionali impegnati in più settori produttivi.

- Presenza di fondi pensione “preesistenti” dedicati ai lavoratori pubblici regionali e ad altre categorie da riorganizzare e razionalizzare;

- Mantenere in loco e rafforzare le “responsabilità” relative alla gestione delle masse finanziarie raccolte dai fondi pensione territoriali e delle imposte derivanti dai rendimenti finanziari ottenuti dai fondi stessi;

- Offrire servizi, strutture, consulenza ed assistenza in loco ai lavoratori ed alle imprese, sviluppando competenze e professionalità adeguate.


Gli interventi legislativi della Regione Valle d'Aosta
- La legge regionale n°22 del 1997:la prima fase del progetto – obiettivi:
§Promuovere la nascita e lo sviluppo di fondi pensione integrativi a livello territoriale;
§Supportare l’avviamento ed il funzionamento dei fondi ed offrire servizi di assistenza agli iscritti attraverso apposite misure e strutture;
§Istituire una apposita Società a capitale pubblico, la Servizi Previdenziali Valle d’Aosta S.p.A. per gestire gli interventi e cooordinare politiche e strategie in materia di previdenza complementare.

- La legge regionale n°27 del 2006:
il consolidamento e lo sviluppo del progetto – obiettivi:
§Fornire maggiore sicurezza economica ai cittadini e lavoratori operanti nella regione attraverso l’adesione a fondi pensione integrativi e iniziative assistenziali;
§Supportare i cittadini e lavoratori aderenti ai fondi pensione attraverso adeguati servizi e strutture;
§Prevedere strumenti, forme di sostegno e di tutela della posizione previdenziale in favore dei cittadini e lavoratori per tutelarli nei periodi di difficoltà lavorativa o famigliare.
 

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