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26 giugno 2017

Sviluppo locale delle regioni alpine


L’Università della Valle d’Aosta e l’Università di Savoie Mont Blanc organizzano il 26 e 27
giugno a Courmayeur (Hotel Gran Baita) una conferenza dal titolo “TEM Conference on
tourism and local development of alpine region”. Questo evento rappresenta il primo dei sei convegni previsti nell’ambito del progetto europeo FEAST (Formation, Education et Aménagement des Synergies Territoriales) su fondi del programma europeo ALCOTRA Italia-Francia. La scelta della cittadina di frontiera di Courmayeur come sede della conferenza si colloca nella prospettiva della fruttuosa collaborazione tra i due paesi.

La conferenza, che è stata aperta da un intervento dell’Assessore regionale al Turismo Claudio
Restano, ha l’obiettivo di far collaborare studiosi provenienti da diversi ambiti disciplinari, tra i quali
l’economia applicata e il marketing, sui temi dello sviluppo locale delle aree montane e il
turismo. Parteciperanno circa 50 studiosi di quattro diversi paesi. Sono stati invitati, come relatori
principali della conferenza, i professori Rodrigo Kataishi, Universidad Nacional de Tierra del
Fuego, Argentina, Andrea Saayman e Melville Saayman della North West University of South
Africa.

Nella mattinata del 27 giugno, dalle 10 alle 11.30, è prevista una tavola rotonda aperta al pubblico sul programma europeo Spazio Alpino e in particolare sul progetto EUSALP. La sessione vedrà la partecipazione di Michele Vellano (Università della Valle d'Aosta), Marco Onida (Commissione europea, Direzione generale per le politiche regionali e urbane), Luisa Vuillermoz (Fondazione Grand Paradis), Renata Briano, (Deputato del Parlamento europeo), Jean-François Joye (Université Savoie Mont Blanc). 

La conferenza sarà seguita, nei giorni 28, 29 e 30 giugno, da una Summer School organizzata presso la sede dell’Università in Strada Cappuccini ad Aosta e rivolta a dottorandi di ricerca e a giovani ricercatori nel campo delle scienze turistiche.

14 settembre 2013

#Marketing low cost

Piccolo regalo del sabato sera.

Sei una Pmi che vuole fare marketing ma con un budget esiguo? Vuoi testare il tuo potenziale commerciale prima di affidarti a qualche consulente?

Al di là del fatto che l'aiuto di mani esperte è sempre consigliabile ti propongo un post che ti dà alcuni consigli per fare marketing a costo zero dal sito Ninja marketing.

9 preziosi consigli per fare marketing low cost o gratis


Buona lettura e fammi sapere se i suggerimenti ti sono stati utili...

8 settembre 2013

Concluso il Convegno internazionale sul place brand management organizzato dall'Università della Valle d'#Aosta

Si è concluso venerdì 6 settembre, il convegno internazionale sul place brand management,
La professoressa Chiara Mauri
organizzato dal Dipartimento di Scienze Economiche e Politiche dell’Università della Valle d'Aosta in collaborazione con le università anglosassoni Middlesex University – London e Lincoln Business School, University of Lincoln - London.

Giovedì 5 settembre, i lavori del convegno sono stati introdotti dal Presidente del Consiglio dell’Università, Augusto Rollandin, che ha rivolto il saluto a nome suo, dell’Ateneo e della Regione Autonoma Valle d’Aosta agli oltre 30 studiosi provenienti dall’Europa, Australia e Cina.

La professoressa Chiara Mauri ha poi avviato i lavori insieme ai padri fondatori delle precedenti edizioni, il prof. TC Meleware (Middlesex University – London), che ha parlato dell’importanza di convegni come questo per creare solide piattaforme di conoscenza e per costituire network di studiosi e di università, e il prof. Charles Dennis (Lincoln Business School, University of Lincoln) ha ripercorso la breve storia del place brand management nell’ambito del marketing.

Il primo intervento, tra i più attesi da parte degli accademici, è stato quello del Prof. Keith Dinnie, Fondatore della Brand Horizons e Direttore del  Centre for Place Branding – The Nederlands. Il prof. Dinnie ha illustrato lo stato dell’arte del place branding dal punto di vista sia delle conoscenze teoriche sia delle pratiche operative da parte delle istituzioni pubbliche e private, citando numerosi esempi di nazioni, regioni e città che stanno lavorando per rafforzare il valore di marca delle loro aree.

Il convegno si è poi avviato con la presentazione delle prime ricerche. Nelle due giornate tutti i partecipanti al colloquium hanno presentato il frutto della propria ricerca scientifica nel campo del branding, passando dalle strade del vino (anche di interesse prettamente locale) e dell’olio all’utilizzo della storia per rafforzare il valore percepito di alcune città cinesi.

L’Università della Valle d’Aosta è presente con tre lavori. Il primo, dal titolo: “Measuring the impact of tourism events on places: an approach based on associative network analysis”, verrà presentato dal gruppo di ricerca della prof.ssa Chiara Mauri, insieme a Maria Elena Cavazzana, Elena Marcoz, Isabella Maggioni; il secondo, “Analysing Tourism Destination as Networks”, è stato realizzato dal prof. Carmine Tripodi insieme a Lorenzo Turci; mentre il terzo è stato realizzato dalla prof.ssa Anna Maria Pioletti, con Daniele Ietri: “Urban amenities and paths of development in an Alpine region: the demographic challenge and the cultural heritage in Aosta Valley”.

Il convegno si è chiuso nel pomeriggio di venerdì con la discussione dei passi da compiere per mettere a frutto i lavori presentati. I migliori, completati, saranno pubblicati su un’edizione speciale di una rivista internazionale e successivamente su un libro della casa editrice Gower curato dai professori delle tre università organizzatrici: Chiara Mauri, TC Melewar, e Charles Dennis.

L’Ateneo valdostano intende diffondere gli esiti di queste giornate di studio non solo ad un pubblico scientifico-accademico, ma anche agli attori del contesto economico valdostano, che hanno sempre dimostrato grande sensibilità in materia di marketing e branding. Pertanto è in programmazione, già nel prossimo anno accademico, una conferenza dal taglio seminariale aperta a tutte le persone interessate all’argomento.

Il programma delle giornate è pubblicato sul sito www.univda.it, nella sezione eventi.

31 agosto 2013

Seminario internazionale di #Marketing e #Branding organizzato dall'#Università della Valle d'#Aosta

Il Dipartimento di Scienze Economiche e Politiche dell’Università della Valle d'Aosta organizza il 5
Prof. Charles Dennis
e 6 settembre, presso il Mont Blanc Hotel Village di La Salle, il “4th International Colloquium on Place Brand Management: Strategic Marketing of Cities, Regions and Nations”. 

Il seminario accademico vede coinvolti, in qualità di relatori, più di 30 professori che lavorano in università ubicate in vari Paesi (oltre all’Italia, Germania, Regno Unito, Svezia, Russia, Cina, Australia, e altri), tutti studiosi nell’ambito della gestione dei luoghi in chiave di marketing e di branding.

Il Colloquium, che annovera quali padri promotori gli esperti mondiali di marketing e di branding il Prof. TC Meleware, della Middlesex University – London e il Prof. Charles Dennis della Lincoln Business School, University of Lincoln, oltre che il Prof. Keith Dinnie, Fondatore della Brand Horizons e Direttore del Centre for Place Branding – Nederland, si inserisce nelle attività promosse dal PRIA - Progetto di ricerca di rilevante interesse di Ateneo “Modelli di funzionamento nel destination management: possibili spazi di cooperazione tra operatori per accrescere la competitività dei territori”, coordinato dalla Prof.ssa Chiara Mauri, Direttrice del Dipartimento valdostano. 

I temi che si andranno a trattare riguardano lo sviluppo della marca per un luogo geografico; la valorizzazione della cultura, del patrimonio e dell’industria locali; l’andamento dei flussi e dei percorsi turistici; il coinvolgimento dei cittadini, dei turisti e degli stakeholder pubblici nella valorizzazione dei territori. Saranno presentati tre lavori sulla Valle d’Aosta scritti da professori dell’Università.

Il programma delle giornate è pubblicato sul sito nella sezione eventi.

I risultati emersi dal confronto scientifico saranno resi pubblici nell'ambito di un convegno organizzato presso l’Università della Valle d'Aosta, nel prossimo anno accademico. 

27 luglio 2013

L'altare

Ospito sul blog l'ultimo editoriale che ho pubblicato questa settimana sul Corriere della Valle 

«Gelateria con altare per battere la crisi». La notizia è stata data dalle pagine regionali de «La Stampa» sabato scorso. La scelta di inserire un altare («scovato nella cappella di una villa sulla collina torinese») nell’arredo di una gelateria, anche se ospitata in una palazzina di pregio, lascia un po’ perplessi. 

Lo stesso autore dell’articolo, pur incensando il coraggioso imprenditore,  un po’ freudianamente si lascia sfuggire la parola «kitsch» prontamente supportata dai termini «voluto e raffinato». Tuttavia non è questo il motivo principale per cui scrivo. Il fastidio, l’irritazione non sono mai buoni motivi per dare sfogo ai propri pensieri. Del resto l’obiettivo di simili «trovate» è anche un po’ il suscitare lo scandalo affinché la gente ne parli e ulteriormente scriverne o peggio stigmatizzare l’evento è rendersi facilitatori degli addetti al marketing. 

O almeno così credevo. 

In realtà sono stato costretto a scriverne per un evento che mi ha colto impreparato. Diverse persone si sono rivolte a me (e non solo a me) esprimendo il loro dolore e la loro sofferenza per una scelta che avvertono come uno sfregio alla loro fede. Non c’era ira nelle loro parole. Apparivano come feriti nel profondo. Più d’uno mi ha detto di non riuscire neppure a guardare dentro al locale. Anche in campo laico c’è chi mi ha rivelato una certa inquietudine nell'acquistare un gelato sotto lo sguardo di un luogo deputato ad ospitare l’eucaristia. 

La verità è che l’idea imprenditoriale è un boomerang e che terrà sicuramente lontane molte persone dal locale. La curiosità avrà il fiato corto e presto lascerà spazio ad una sensazione di disagio. E allora? Mi verrebbe da suggerire ai proprietari se non è possibile fare qualche passo indietro. 

L’imprenditore che ha dato vita a questa attività ha davvero i numeri per dare gambe ad una impresa con la qualità e la costanza del lavoro e senza trucchi suggeriti dai «guru del design». 

Sarebbe un gesto apprezzato di cui daremmo ampia e diffusa notizia.

26 luglio 2013

Partnership #MonterosaSki - #MaisonBertolin per promuovere i sapori valdostani | Buono sconto del 5% sui #salumi made in Vda


Il comprensorio Monterosa Ski
che si lega a uno dei marchi più noti nel campo dell'enogastronomia valdostana, la Maison Bertolin, salumificio attivo dal 1957 ad Arnad, paese celebre per il suo prodotto tipico, il lardo. La partnership tra il comprensorio e il salumificio si propone «la diffusione della cultura culinaria valdostana: i prodotti del Salumificio Maison Bertolin sono sinonimo di genuinità perché sono il risultato delle ricette tipiche, ma realizzate con le più moderne tecniche di confezionamento e produzione, seguendo tutta la filiera di produzione».

Da luglio, il biglietto per gli impianti del carosello Monterosa Ski nelle località di Antagnod, Brusson, Champoluc, Champorcher, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean e Alagna Valsesia, avrà sul retro un buono valido per uno sconto del 5% sull’acquisto dei prodotti Maison Bertolin nello shop Lo Scrigno dei Sapori, in località Champagnolaz ad Arnad.

Lo Scrigno dei Sapori è una vera e propria “boutique” di oltre 350mq, da visitare per conoscere tutti i passaggi della produzione dei salumi tipici, degustare le più deliziose specialità ed acquistarle.

20 ottobre 2012

Grivel ad «Un passo dal cielo»

La fiction «Un passo dal cielo» con l'inossidabile Terence Hill è un mitico spot per Il Trentino Alto Adige. Tuttavia, incuneato nei meandri della produzione Rai, c'è anche un pizzico di Valle d'Aosta.

Gli appassionati di alpinismo avranno sicuramente notato le attrezzature utilizzate per la scalata, ad esempio, nella puntata di giovedì sera e sì, l'enorme G in questione, è proprio quella di Grivel. Oltretutto la scritta Grivel si nota ben bene sul casco indossato da Giorgio (alias Gabriele Rossi) che potete ammirare nel servizio fotografico (via computer perdonatemi per la qualità delle immagini ndr)  testimoniante la presenza made in Vallée.

 Confido che Grivel nei prossimi giorni  ci farà pervenire qualche foto per solennizzare ulteriormente l'evento.

26 settembre 2012

Idee di Marketing Turistico: leggi e proponi!

Consiglio a tutti, operatori pubblici e privati, di darsi una lettura al post 10+ Idee di marketing turistico del blog Ninja Marketing. 

Ovviamente non per copiarle, ma per studiarne l'approccio. Quando grazie a internet e social network si può operare a livello mondiale le nicchie sono davvero infinite. Scegliere di rispondere ad uno specifico bisogno può rivelarsi l'uovo di colombo. L'importante è farlo con coerenza e sviscerandone tutte le sfaccettature.

Propongo poi ai visitatori di questo blog di provare a suggerire nello spazio dei commenti un'iniziativa di marketing turistico proponibile anche in Valle.

All'autore dell'idea più simpatica e, pur con qualche elemento di follia, ipoteticamente realizzabile (ovviamente a mio insindacabile giudizio) regalerò una copia del mio libro «Storie di imprenditorialità», scritto con l'amico professore Carmine Garzia.

Se poi si trattasse di un imprenditore sarà subito ospite del mio web-programma «Twenty questions» (spero che non suoni come una minaccia...).

7 agosto 2012

Fabio Fazio: al Festival di Sanremo passando per Cogne

La miglior pubblicità? Quella che non costa niente. Battute a parte ti sei accorto del mega spottone fatto alla Valle d'Aosta dal conduttore televisivo Fabio Fazio, futuro "master of universe" di Sanremo sull'ultimo numero del settimanale "TV Sorrisi e Canzoni"? Ora il Fazio potrà stare simpatico o meno, ma la sua notorietà è fuori discussione (il suo seguito televisivo poi oltre che consistente è pure alquanto fidelizzato) e le sue parole pro Cogne, nella splendida cornice dell'Albergo Bellevue di Piero Roullet (che fra l'altro è frequentato anche dall'ex iena sanremese  Luca Kessisoglu) sono impagabili, a partire dalla splendida foto di copertina.
Del resto Fazio, in quanto ligure, incarna il perfetto esempio di turista italiano del NordOvest che la Vda deve tornare a conquistare.
«Guarda che bello quell’orto: ci sono spezie e erbe di ogni genere. Al mondo di orti fatti così ce ne sono pochissimi. E io ho la passione degli orti». Io invece non ci capisco niente di orti, ma capisco che questa vacanza sui monti, con la moglie e i suoi due bambini (scatenati dall’aria frizzante della Valle d’Aosta e dagli infiniti prati verdi), piace tantissimo a Fabio Fazio.
Due pagine del lungo servizio dedicato al conduttore, ospite del Bellevue di Cogne

Comunque se ti sei perso l'articolo  leggi qui. Fammi sapere che cosa ne pensi...

20 luglio 2012

Commercio al minuto? No! Al...« last minute»!


Sarà la crisi che aguzza l'ingegno, sarà la necessità di differenziarsi in mezzo a un'offerta soprattutto gastronomica crescente, sarà un colpo di marketing che strizza l'occhio alla rete, sarà quel che sarà... comunque un esercizio commerciale nella centralissima via Aubert, ad Aosta, ha lanciato una curiosa proposta come puoi vedere dalla foto. 

La vendita last minute. Chi compra nell'ultima mezz'ora, cioè dalle 19 alle 19,30, paga la metà.

I vantaggi su entrambi  i versanti (commerciante e consumatore) sono evidenti. Da un lato lo sconto compensa la minor scelta vista l'ora tarda e dall'altra una vendita anticipata evita magari che un prodotto debba essere messo fuori commercio. L'idea comunque merita di essere segnalata... 

22 giugno 2012

Vda Mon Amour: attenti a saper cogliere lo spirito della Rete



L’Assessorato del turismo, sport, commercio e trasporti informa che martedì 26 giugno, alle 14.30, nel salone delle manifestazioni di Palazzo regionale ad Aosta verrà presentato il progetto di promozione turistica VdA mon amour. 

Dedicato agli operatori turistici, soggetti economici e amministratori locali, il progetto ha l’obiettivo di far conoscere le opportunità offerte dai nuovi strumenti di comunicazione in ambito turistico, grazie soprattutto all'apporto significativo di siti specializzati, blogs e social network. 


E' indubbiamente questo uno degli aspetti interessanti, cioè l'operare in rete con una strategia ben definita. Confrontarsi con quello che il mondo della rete dice della proposta valdostana. Non sarà facile anche perché, come i relatori - sicuramente molto più preparati di me - spiegheranno, non si tratta di andare su internet con uno spirito, mi si passi il termine, "da piazzisti", cioè monodirezionali, pensando unicamente a garantire alla propria offerta la maggior visibilità possibile. Occorre in realtà mettersi in ascolto in rete del turista e, magari, ricevere anche critiche molto severe. Si deve acquisire un'elasticità che può portare anche a ritoccare il proprio prodotto. Guai ad essere monolitici. E' come viaggiare con un modem a 56K mentre gli altri hanno la banda larga.


In particolare l’azione, realizzata nel quadro del progetto strategico Strattour finanziato dal programma operativo ALCOTRA 2007-2013, intende favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici attraverso lo sviluppo di un turismo sostenibile. Anche questo mi sembra un aspetto importante. Porsi un obiettivo chiaro permette di saper meglio valutare i risultati della propria azione.

L’incontro, durante il quale saranno illustrate le iniziative elaborate in vista della stagione estiva, sarà introdotto dall'Assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti, Aurelio Marguerettaz

Seguiranno gli interventi di:
Gabriella Morelli (dirigente dell'Assessorato): Avvio del viral marketing regionale
Maurizio Attisani (Skylab): VdA mon amour: eventi, persone, emozioni
Andrea Bersi (DeliaNet): Presentazione del sito VdA mon amour
Riccardo Ricci (Keyword): Anche a nostra insaputa, il web parla di noi (parole sante aggiungo io...)

27 maggio 2012

Ritiro della Juventus in Valle: Pro e Contro

Gli amici di Turismok analizzano il risvolto promozionale del possibile ritiro juventino. Con tutta la scaramanzia necessaria diamo per scontato l'arrivo della Vecchia Signora in Valle d'Aosta.
Non c’è ancora l’ufficialità ma sembra sicuro che, dopo diversi anni, la Juventus tornerà a Chatillon per il ritiro estivo. La squadra neo campione d’Italia rimarrà in Valle d’Aosta dal 10 al 25 luglio: si parla di un accordo triennale da 620.000 euro per il primo anno e cifre a salire nei due anni successivi. Sicuramente si tratta di un investimento importante, per alcuni anche eccessivo, come testimonia il sondaggio proposto da Aostasera secondo cui il 52% dei votanti ritiene che questi soldi si sarebbero potuti spendere per scopi più utili.

E’ normale che una cifra del genere scateni un dibattito e divida nettamente le opinioni: ai due estremi c’è chi si scandalizza per lo sperpero del denaro pubblico e chi invece si esalta (magari anche influenzato dal tifo) pensando al ritorno di immagine portato dalla squadra con più tifosi in Italia. Volendo assumere una posizione meno estrema ed il più possibile obiettiva, bisogna riconoscere che entrambi i punti di vista hanno un fondamento. Infatti è certamente vero che si tratta di un’azione di co-marketing imponente che coinvolge un brand di primissimo piano, e questo non può che far felice chi rimprovera alla Valle d’Aosta una scarsa presenza sui palcoscenici più importanti della comunicazione. In particolare, gli operatori turistici di Châtillon, Saint Vincent e delle zone limitrofe, hanno una grande occasione di visibilità oltre che commerciale data dai flussi turistici potenzialmente notevoli nei giorni del ritiro. Dovranno però trovare delle formule interessanti per incentivare i visitatori a rimanere, scongiurando il fenomeno dell’escursionismo, ovvero chi viene in giornata (magari solo per scorgere i propri beniamini e rimediare un autografo) per poi tornarsene a casa senza pernottare.

Dall’altro lato, non si può ignorare quanto sia pesante lo sforzo economico per la presenza della Vecchia (ed esosa) Signora e quanto si sarebbe potuto fare impiegando diversamente una cifra del genere. Rimanendo nel campo turistico, senza esplorare altre possibili finalità dei soldi pubblici, è certamente vero che cifre di questa portata sono sufficienti a sostenere –ad esempio- l’applicazione di un intero piano di marketing per diversi anni: creazione di un portale turistico ex-novo, realizzazione di campagne di marketing integrate sia online che offline, social media marketing, workshop e roadshow sono alcuni esempi di iniziative realizzabili all’interno di tale spesa.

E’ quindi naturale interrogarsi se una singola azione possa generare un ritorno di investimento, sia di immagine che commerciale, tale da far fruttare un tale investimento. Il nodo della questione, che comunque non si ha certo la presunzione di esaurire qui, sta forse proprio in questo: ogni investimento è buono se viene fatto fruttare. Per rimanere ad un altro caso recente del binomio sport-turismo, si può fare l’esempio del Giro d’Italia: un evento sicuramente importantissimo e potenzialmente fondamentale se ben sfruttato.

La Valle d’Aosta ha fatto un grande lavoro di organizzazione, ci sono stati sforzi mirati anche nella promozione turistica (ad esempio attraverso il Club Bike Valle d’Aosta). Certo, se un evento di questo tipo deve essere visto prima di tutto in un’ottica di destination branding (potenziamento dell’immagine e della marca territoriale), fa male vedere il percorso tappezzato dal logo turistico del Trentino, al punto che uno spettatore appena sintonizzatosi in tv avrebbe potuto credere di assistere alla salita al Pordoi o al Bondone. E’ fondamentale quindi che questi grandi “colpi di mercato” tanto per rimanere nel gergo calcistico, siano poi gestiti nel modo migliore a livello di marketing e soprattutto branding. Perché tutte le azioni di marketing hanno un costo, ma conquistare l’immaginario del turista non ha prezzo, ed ha un valore che si moltiplica nel tempo.

Ovviamente mi interessa anche l'opinione di te che mi stai leggendo. Lo spazio commenti come sempre è a tua disposizione...

12 aprile 2012

Anche Billa nelle Scuole Valdostane


Sembra che le grandi aziende ci abbiano preso gusto a promuovere progetti didattici nelle scuole. Dopo Ing Direct e Giovanni Rana ora tocca a Billa, l’insegna di supermercati del Gruppo REWE presente anche in Valle d'Aosta.

Billa ha portato oggi nella scuola primaria del Quartiere Dora di Aosta un programma didattico in cui al gioco si unisce una componente formativa improntata all’approfondimento della geografia. BILLA entra nella scuola selezionata con un’équipe di educatori-animatori che condurranno un gioco nella palestra, coinvolgendo attivamente i bambini nel processo di apprendimento. In questa occasione l'azienda fornirà alle insegnanti un kit con alcuni strumenti didattici che potranno essere utilizzati per approfondire successivamente i temi legati alla flora e alla fauna presentati durante l’evento.

La componente ludica del progetto è ispirata al tema, sviluppato in partnership con Focus Junior, “Alliga Joe e i 6+1 continenti. In viaggio con Bil & Lara", protagonista delle figurine distribuite nei punti vendita BIilla. Il grande puzzle, che viene allestito in palestra, rappresenta i continenti e accompagna i bambini, divisi in squadre, in un viaggio che mostra loro la flora e la fauna di ciascuno, in compagnia di Alliga Joe, Bill e Lara. Ai suoi lati sono presenti due postazioni per approfondire i contenuti e fare dei semplici esperimenti. Al termine del “gioco-lezione”, a tutti i bambini verrà consegnata una shopper contenente un album “Alliga Joe e i 6+1 continenti”, alcuni pacchetti di figurine, un leaflet per i genitori con buoni d’acquisto da utilizzare nei punti vendita BILLA e un poster che rappresenta il puzzle assemblato durante il gioco.

I temi legati alla flora e alla fauna possono essere ulteriormente approfonditi in classe, anche una volta terminata l’attività ludico-formativa in palestra: per questo motivo, alle maestre viene consegnato un kit che contiene un manuale con delle schede didattiche e alcuni strumenti per realizzare esperimenti in classe.

«Come insegna di prossimità, Billa si propone di sostenere l’educazione, la cultura, l’impegno a livello sociale nelle città in cui sono presenti i suoi punti vendita, anche collaborando con le istituzioni, le associazioni e gli enti locali, tra cui la scuola - afferma Rosanna Ungaro, direttore Marketing & Comunicazione di REWE Italia - Partendo dal tema "Alliga Joe e i 6+1 continenti" abbiamo ritenuto significativo organizzare nelle scuole un progetto didattico che potesse fornire agli istituti materiali e spunti per affrontare l’insegnamento della geografia in modo più coinvolgente e accostare alla teoria anche delle dimostrazioni pratiche».

28 febbraio 2012

Giovanni Rana: quando il Marketing fa Scuola


La capacitò di fare marketing e divulgazione del brand di Giovanni Rana è davvero eccezionale. Un fenomeno da studiare con attenzione.  E che da un po' di tempo guarda con attenzione alle nuove generazioni. E quale la strada migliore per creare un contatto? Il mondo della scuola ovviamente. Mondo dove peraltro non è semplice entrare e il lavoro didattico legato ai materiali da proporre non è secondario.

Il quesito di partenza è semplice: come fare a spiegare ai più piccoli l’importanza di una corretta alimentazione e dell’esercizio fisico quotidiano? Come convincerli a mangiare anche quegli alimenti all’apparenza meno attraenti come frutta, verdura e pesce?

La soluzione di Giovanni Rana, che torna nelle scuole elementari di Aosta con la seconda edizione di Fantavventure a tavola, è un progetto ludico-didattico gratuito su cibo e alimentazione promosso dal Pastificio Rana e indirizzato alle prime tre classi delle scuole primarie. 

Fantavventure a tavola, i racconti del Mago Giovanni, propone una nuova divertente favola come spunto coinvolgente per parlare con i più piccoli, affrontando temi che riguardano la quotidianità dei bambini in modo immediatamente comprensibile.

Maghi, principesse, draghi, streghe e cavalieri parleranno di principi nutrizionali, di equilibrio nell’assunzione degli alimenti e di tradizione culinarie, con tante attività da fare a scuola e a casa per imparare il valore del cibo sano e di qualità. Senza dimenticare il movimento fisico quotidiano, sottolineato dalle ancelle del mare, icone delle sei atlete della Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica, partner del progetto educativo.

Sono 3.000 i kit didattici distribuiti a gennaio ad altrettante classi in tutta Italia, per un coinvolgimento totale di ben 300.000 persone tra scolari, docenti e familiari. 

Studenti e insegnanti potranno poi mettere alla prova la loro creatività partecipando a Le Tortelliadi, il concorso educativo abbinato al progetto e giocosamente ispirato alle Olimpiadi di Londra 2012.
I bambini potranno quindi partecipare : inventando, disegnando, impastando, fotografando, cucinando, intagliando il loro ripieno e il loro impasto più creativo e originale.

Le classi avranno quindi la possibilità di aggiudicarsi i seguenti premi:

- per la classe vincitrice del primo premio una gita nella suggestiva città di Verona e la partecipazione a una lezione di cucina dove i bambini potranno letteralmente mettere “le mani in pasta”; a questo si aggiunge un contributo di 1.000 euro per la scuola;
- le tre classi seconde classificate riceveranno un contributo di 1.000 euro per un viaggio di istruzione e di 500 euro per l’acquisto di materiali didattici.
 Per saperne di più visitata il sito 

8 febbraio 2012

Courmayeur fa co-marketing con la Sorgenti Monte Bianco

Il Comune di Courmayeur ha previsto una serie di azioni di co-marketing sul mercato francese in collaborazione con la società «Sorgenti Monte Bianco - Terme di Courmayeur» di Morgex.
I dettagli dell'operazione saranno presentati domani, alle 14,30, presso lo stabilimento della « Sorgenti Monte Bianco».  

17 dicembre 2011

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le Aziende (131): il Capodanno della Rai per tre anni a Courmayeur

I conduttori dell'edizione dell'anno scorso: Pino Insegno e Mara Venier
SANITA’, SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Microcredito: erogati 600mila euro
L’Esecutivo ha preso atto della relazione sulle attività legate alla sperimentazione degli interventi regionali per l’accesso al credito sociale nell’anno 2011, presentata dal Comitato tecnico di coordinamento in materia, al fine di valutare l'eventuale passaggio dal regime di sperimentazione a quello definitivo.Da luglio a fine novembre è stata erogata una somma pari a circa 600mila euro a 215 persone.
 
TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI
 
Accordo con la Rai
La Valle d’Aosta stringe un accordo triennale con la Rai e promuove la propria immagine attraverso i tre canali della rete televisiva pubblica. Il protocollo dell’intensa tra l’amministrazione regionale, la Chambre valdôtaine e l’emittente è stato approvato oggi. L’evento preludio dell’intesa è L’anno che verrà, il Capodanno televisivo di Rai1 che andrà in onda in diretta dal Forum Sport Center di Courmayeur nella notte di San Silvestro. Nel corso del programma, in onda dalle 21 del 31 dicembre all’una del 1° gennaio 2012, non sarà però soltanto l’immagine del Monte Bianco a passare sui teleschermi: la trasmissione sarà infatti articolata su collegamenti con altre località della Valle e saranno proposte “cartoline”, oltre che del Monte Bianco, simbolo dell’alpinismo e dell’alta quota, anche del Cervino (come icona dello sci tutto l’anno), del Monte Rosa (terra di cultura walser e di architettura tipica), del Gran Paradiso (esempio di area protetta con il Parco del Gran Paradiso), ma anche di Aosta, con i suoi monumenti, e di Saint-Vincent, tra spettacolo e divertimento al Casinò. L’anno che verrà troverà la sua location a Courmayeur per tre anni.
 
Accanto al grande evento di Rai1 però l’accordo tra Valle d’Aosta e la televisione di Stato contempla anche la sinergia per promuovere la regione in altri programmi di punta come Domenica in, che già il 1° gennaio prossimo sarà in collegamento con le località valdostane, Linea Verde, I soliti ignoti dove è prevista la partecipazione in due puntate di un personaggio rappresentativo del territorio regionale, Sereno variabile e GEO & GEO. L'impegono di spesa è pari a 1,1 milioni.

16 settembre 2011

Marketing: le Short Lessons di TurismOK

Gli Amici di TurismOK, la ormai nota società di marketing e consulenza, per il turismo hanno inventato le short lessons


Si tratta di moduli dimostrativi della durata di 1 ora ciascuno sul marketing alberghiero e turistico.
I laboratori si terranno nelle giornate di Venerdì 23 e Lunedì 26 Settembre, presso la sede di TurismOK Snc in Reg. Borgnalle 12 ad Aosta. Per le sue caratteristiche i laboratori sono destinati ad un pubblico selezionato del settore alberghiero e turistico (massimo 10 posti).

I corsi sono gratuiti per gli associati ADAVA mentre hanno un costo per i non associati di 70 euro a persona.

Per iscriversi è sufficiente scrivere a info@turismok.com lasciando i propri dati (nome, cognome, numero di telefono, struttura rappresentatae  numero di partecipanti).

21 aprile 2011

Maxus affida a Rcs Pubblicità inProject la Campagna Multimediale della Valle d'Aosta

RCS Pubblicità InProject presenta un progetto multimediale per la Regione Autonoma Valle d’Aosta: l’operazione, della durata di dodici settimane, darà grande visibilità all’offerta turistica con una comunicazione in grado di generare una call to action verso l’acquisto di soggiorni nella Regione, attraverso un’accurata strategia di focalizzazione degli argomenti e di profilazione del target tra gli utenti dei mezzi RCS coinvolti.

Il piano si articola in modalità monoeditore, dopo la vittoria di RCS Pubblicità della gara indetta dall’agenzia Maxus per conto dell'Assessorato del Turismo della Regione Autonoma Valle d'Aosta. Lo sviluppo su diverse piattaforme multimediali, stampa, digitali e online, permetterà di coinvolgere il target con differenti modalità, per far scoprire il panorama completo dell’offerta turistica della Valle d’Aosta: le strutture recettive, gli eventi culturali, le attività sportive praticabili, il paesaggio ed i percorsi di trekking, la gastronomia tipica.

Ogni testata adotterà, attraverso una serie di advertorial, un differente linguaggio nella scelta dei temi da proporre, in affinità con gli interessi dei propri lettori. In particolare il progetto parte dal brand Dove, con uno speciale brand channel sul canale Viaggi di Corriere.it, in collaborazione con l’ente turistico valdostano. Leiweb.it, il portale femminile di RCS, offrirà parallelamente una serie di speciali con approfondimenti tematici sulle ricchezze della regione.

L’operazione otterrà poi un’ampia visibilità grazie all’audience espressa dal Sistema Corriere della Sera, con annunci sul quotidiano e sui magazine settimanali Sette e Io Donna. Ad un target più familiare è rivolta invece la comunicazione su Oggi.

La campagna, partita il 15 aprile scorso, proseguirà fino alla fine di novembre, permettendo di sviluppare sia i temi e le opportunità turistiche tipiche del periodo estivo che quelli della successiva stagione sciistica invernale.

15 aprile 2011

La Promozione Turistica: Istruzioni per l'Uso

Gli amici di Turismok su Aostasera tengono un'interessante lezione sulla promozione turistica del nuovo millennio. Vi segnalo i link perchè meritano attenzione: lesson 1 e lesson 2.
I commenti sono come sempre ben accetti.

13 febbraio 2011

Fare Business con i Social Network: Sei libri (da comprare) e Dieci Consigli (Gratis) da far Fruttare



ll Sole 24 ore propone "Fare Business con i Social Network", scritto dal bravo Luca Conti, una collana di sei volumi che spiega come sfruttare le potenzialità dei social network per far crescere il proprio business. Esempi, approfondimenti e casi di successo per promuovere la propria azienda in rete, aumentare la visibilità di un brand, dialogare con i clienti. Personalmente ho preso il primo volume (che potete ancora chiedere al vostro edicolante) e l'ho trovato molto interessante. 


Ogni volume costa 9,90 euro. Lo consiglio vivamente ad una Pmi o a una microimpresa (come ce ne sono tante in Valle d'Aosta) desiderosa di farsi conoscere, ma senza fare troppi passi falsi.


Qui trovi l'articolo che presenta il primo volume. A seguire dieci punti per chi vuole iniziare a capire. Non si tratta ovviamente di farina del mio sacco, ma di un decacalogo di Conti che affianca l'articolo.


Le dieci forze del 2011 

1. Il whitewalling

Timorosa per la privacy, la persona che si cerca di raggiungere o conquistare inizia a dileguarsi: il comunicatore d'impresa deve ripensare nuove modalità per le campagne online.


2. Crisi da affrontare
Prima o poi tutti devono affrontare una crisi: la sfida è gestire l'informazione sul web sociale. Tutti sono preoccupati del messaggio, quando il mezzo è altrettanto importante (se non di più).


3. Vai con la saggia folla
Se si cerca una risposta, meglio chiedere direttamente alla rete sociale d'azienda, che rischia di essere molto saggia. Il crowdsurfing è un trend destinato ad avere impatto sui brand.


4. Sai dov'è il cliente
Sarà l'anno del social network geolocalizzato: ci sono modalità mirate per attirare l'attenzione, tracciare le voci online, fidelizzare i clienti, offrire recensioni localizzate. 


5. Le regole del gioco
Nel recente passato il passaparola o le recensioni online si sono verificate finte o volutamente distorte: ci vuole un controllo più formale che garantisca la trasparenza.


6. Voglia di privacy
Molti ritengono che il social web invada la privacy, ma poi postano aggiornamenti di stato: l'azienda deve quindi comprendere l'impatto della privacy sui comportamenti online.


7. Meno è meglio
Siate brevi: il trend è quello di mail che sembrano tweet. Per far passare il messaggio – questo il vero obiettivo –, la mail non funziona più come sistema di comunicazione.


8. L'immagine vale
La sfida oggi per i brand è essere "in mostra" dal punto vista visuale in ogni momento: ogni esperienza del cliente può essere corredata da una foto, origine di un fiume di feedback.


9. Impatto controllato
Le aziende devono cercare un modo per "controllare" l'impatto dei social media, sia a livello micro (convincere il cliente) che macro (gestire la propria reputazione).


10. Viva il community manager
I grandi brand hanno spesso un pubblico online enorme: la gestione della community online è diventata cruciale, sapendo conciliare creazione di contenuti con fantasia nello storytelling.
 

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