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23 febbraio 2018

Giovanna Casagrande (#LouDzeut): «Albergatori valdostani scoprite i nostri prodotti!»

L’intervista di questa settimana è a Giovanna Casagrande, Presidente della Cooperativa Lou Dzeut di Champorcher

Ma che cosa è Lou Dzeut?
E’ una parola in patois che ha un doppio significato: germoglio e sciame di api. Quando si divide l’alveare uno sciame se ne va per formare una nuova famiglia di api. E’ un nome significativo di questa attività che fino alla fine dell’’800 era un’attività lavorativa per la gente di Champorcher, quasi in ogni famiglia c’era un telaio, poi si stava perdendo ed un gruppo di donne del posto ha voluto riprendere questa attività. Di qui Lou Dzeut in quanto è una nuova ripresa di un’attività che stava morendo.

Cosa producete con la canapa?
Generalmente riproduciamo i corredi per la casa e personali. Ossia noi tessiamo u dei vecchi telai manuali in legno tessuto di canapa e di lino. Realizziamo inoltre manufatti sempre legati al corredo della casa, ma anche alla persona. Non soltanto tovaglie, asciugamani e tende, ma anche eventualmente su richiesta camicie e gilet oppure forniamo il nostro tessuto per realizzare delle giacche, pantaloni a degli appassionati.

Non deve essere semplice portare avanti una simile lavorazione?
Per fare questo lavoro prima di tutto occorre un grande passione. E comunque anche questa non basta in quanto il lavoro è molto, è faticoso e poi il ricavato non è moltissimo considerando che i costi e la tassazione sono talmente elevati per queste attività che in effetti non è facile portarla avanti, soprattutto in questo periodo in cui non abbiamo grandi commesse.

C’è un savoir faire che rischia anche di perdersi come vi siete assicurati che possa continuare…
La nostra competenza è proprio quella di portare avanti e di trasmettere queste capacità sia nella tessitura che nel ricamo. Noi facciamo dei corsi di formazione presso le scuole per far appassionare e far apprendere almeno i primi rudimenti. Durante l’estate in particolare ormai da qualche anno assumiamo una ragazza per aiutarci nella cooperativa. Il problema è che in effetti, per il momento, questo non è un posto di lavoro così attrattivo perché le signore dipendenti sono part-time in quanto non abbiamo sufficiente lavoro. Chiaramente se non c’è una prospettiva di guadagno è difficile che una giovane ragazza possa appassionarci e decidere di scegliere questa strada.

In passato era diverso?
Abbiamo avuto delle socie a tempo pieno in passato. C’era più lavoro e più smercio. Le possibilità di vendita erano nettamente superiori. In questo momento di crisi considerati i costi di produzione dei nostri materiali è chiaro che sono manufatti per una nicchia di appassionati che può non soltanto apprezzare il tipo di lavorazione manuale, ma può anche permettersi di pagare questo tipo di lavoro.

Quanto è importante per voi una Fiera come quella di Sant’Orso? 
Per noi la fiera è l’evento più importante di tutto l’anno. Ogni anno proponiamo dei nuovi manufatti. Per la maggior parte legati alla tradizione ossia asciugamani e tovaglie ma non solo. Abbiamo anche una bella quantità di tessuto per cui gli appassionati, in particolare chi ricama, anche da fuori valle, colgono l’occasione di Sant’Orso per far rifornimento di tessuti da lavorare in proprio.

C’è interesse anche fuori Valle?
Noi partecipiamo ad alcune fiere al di fuori dei confini regionali, in particolare in primavera e poi in ottobre però alla Fiera di Sant’Orso arrivano sia dalla Svizzera sia dal resto d’Italia per cui abbiamo molti clienti che passano presso lo stand anche soltanto per un saluto.

Come commercializzate i vostri prodotti?
Il nostro atelier è a Champorcher. E’ lì che abbiamo il nostro negozio. Purtroppo Champorcher è un po’ fuori dai grandi flussi turistici della Valle d’Aosta però spesso è capitato che degli appassionati siano venuti a Champorcher proprio per visitare la nostra cooperativa e per acquistare un prodotto che in effetti sul panorama nazionale non ho difficoltà a dire che siamo in pochissimi a realizzare.

Cosa possiamo segnalare per il 2018?
Nel nostro stand abbiamo presentato la nostra ultima produzione cioè delle tovagliette runner che abbiamo fornito al Ristorante Gourmet del Castello di Parella vicino ad Ivrea. Siamo molto felici di aver fatto questa bella fornitura e le tovagliette sono un esempio di manufatto più attuale, più moderno che potrebbe incontrare il gusto anche delle coppie giovani o comunque di ristoratori meno legati alla preparazione classica della tavola.

Un sogno da imprenditore da realizzare?
Il nostro sogno sarebbe quello di fornire con una certa continuità, che siano asciugamani, tovagliette runner o che, gli albergatori e ristorato della Valle d’Aosta così loro avrebbero un tocco in più di artigianalità, di prodotto locale realizzato interamente a mano e noi potremmo garantirci un’entrata costante e quindi potere incrementare la nostra attività, assumere anche delle ragazze giovani e mantenere e incrementare questo nostro lavoro.

24 gennaio 2018

Venerdì 26 gennaio Giovanna Casagrande (#Lodzeut) ospite a #ImpresaVda su #RadioPropostainBlu

Carissimo visitatore, dopodomani, venerdì 26 gennaio, alle 9,35, quattordicesima puntata di ImpresaVda su Radio Proposta in Blu. L'ospite sarà Giovanna Casagrande della Cooperativa Lo Dzeut di Champorcher.  

Dopodomani a circa un'ora dalla trasmissione della puntata - se te la sei persa - puoi scaricare il podcast nell'apposita sezione sul sito di Radio Proposta in Blu.


Sul Corriere della Valle in edicola questa settimana trovi l'intervista a Alessandro Ansermé del Consorzio apistico Valle d'Aosta.

Ne approfitto anche per ricordare che ImpresaVda va in ondacon il patrocinio della Camera di Commercio di Aosta che per dodici puntate patrocinerà la nostra trasmissione, Camera di Commercio che –lo ricordiamo – di cui ricordiamo l’adesione, dello Sportello SPIN2 – gestione associata tra Chambre valdôtaine e Unioncamere Piemonte, alla rete Enterprise Europe Network, rete europea di supporto alle imprese.


Se non conosci ancora la radio ti ricordo le sue frequenze: Courmayeur 103.8 - La Salle 93.7 - Saint-Nicolas 107.6 - Aosta 107.8 - Saint-Vincent 107.4 - Bassa Valle 107.8 - Brusson 88.5 - Ayas 107.6 - Valtournenche 107.6 - Valle del Gran San Bernardo 107.6 e Valgrisenche 88.0.

28 aprile 2017

#Artigianato di tradizione: iscrizioni manifestazioni estive


L'Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente, ricorda che le iscrizioni per la partecipazione alle manifestazioni sotto elencate che si svolgeranno ad Aosta con il seguente calendario:

  • 64a Mostra-Concorso           dal 22 al 30 luglio 2017
  • 49ª Foire d’Eté                      5 agosto 2017
  • l’Atelier                                   dal 3 al 6 agosto 2017

dovranno pervenire improrogabilmente entro venerdì 5 maggio all’Ufficio artigianato di tradizione dell’Assessorato attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente- Piazza della Repubblica n. 15 – Aosta (tel. 0165/274742- 0165/274597).
Le domande inviate per posta saranno accolte solo se perverranno entro il termine stabilito (non fa fede la data di spedizione sul timbro postale).

Per info: gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 14.00.

26 gennaio 2017

Buona Fiera di #SantOrso a tutti!

Il 30 e il 31 gennaio torna la Fiera di Sant'Orso. Sul Corriere della Valle d'Aosta in edicola tutte le informazioni tecniche del caso e un bell'articolo di Lucrezia Pongan.
Buona Fiera a tutti!

11 marzo 2016

Ermanno Bonomi (#Ivat): il mestiere dell'#artigiano tipico è a rischio estinzione

Ermanno Bonomi
Questa settimana proponiamo l'intervista a Ermanno Bonomi, Presidente dell'Ivat. Oggi parliamo di artigianato tipico.

C'è stato un Sant'Orso con il botto. E' davvero un buon momento per l'artigianato tipico?
Per la Fiera di sant'Orso è un buon momento in quanto è una fiera consolidata. Non si può invece parlare di botto per l'artigianato tipico perché la crisi c'è ancora e anche questo settore soffre.

Artigianato 2020: è il nome di un progetto FSE in cui è impegnata l'Ivat. Di cosa si tratta?
Artigianato 2020 è un'animazionee imprenditoriale per l'artigianato valdostano e le finalità di questo progetto, che abbiamo depositato com Ivat presso gli uffici regionali, sono quelli di sperimentare un servizio dedicato in grado di animare il territorio e far emergere potenziali occasioni imprenditoriali e fornire strumenti operativi per progettare o riprogettare le attività in un'ottica più prettamente imprenditoriale. Poi in realtà queso progetto dovrà avere tutto un suo iter però come Ivat nel Cda ne abbiamo discusso e vorremmo noi cercare di creare una start up per dare una possibilità a dei giovani di poter emergere e iniziare a pensare di creare un'attività non soltanto più a livello hobbistico ma professionale. Questo è il nostro obiettivo finale.

Quali sono i vostri timori rispetto al futuro dell'artigianato?
Le nostre preoccupazioni nascono dal fatto che da un punto di vista anagrafico il numero delle imprese attive è destinato a calare. Abbiamo calcolato che tra il 2015 e il 2020 per un non ricambio potremmo avere un calo di aziende pari al 70%. Un compito di Ivat è di arginare questa emorragia. E per fare questo dobbiamo creare delle opportunità per i giovani affinché possano vivere di questo lavoro.

In questa logica come sta cambiando l'attività dell'Ivat?
In realtà è una mission che c'era ed è sempre stata rimandata. Io sono stato chiamato a dirigere l'Ivat, ne abbiamo parlato a livello di Cda e questo è uno di quei punti a cui dobbiamo lavorare. E' un obiettivo a lungo termine che però necessita della giusta attenzione.

In merito alla start up cosa si può dire?
Noi già da un paio di anni com Ivat monitoriamo una serie di giovani artigiani hobbisti e quest'anno vorremmo stanziare una somma per poter acquistare dei prodotti di questi artigiani da inserire nei negozi per poter testare la loro vera commerciabilità e dare l'opportunità a questi ragazzi di inserire questi prodotti e rivederli per eventualmente renderli più appetibili al pubblico.

Una nouvelle vague dell'artigianato tradizionale…
Assolutamente sì. Ovviamente senza dimenticare la nostra storia in quanto l'artigianato valdostano è famoso al di fuori dei confini regionali proprio per le sue peculiarità.

L'Ivat si occupa anche del Mav e in merito c'è da segnalare un'iniziativa molto particolare in collaborazione con l'albergo Duca d'Aosta. Qual era l'obiettivo?
Questa è stata un'opportunità che abbiamo voluto dare a tutti i turisti che arrivano in Aosta, in particolare in concomitanza con la Fiera. Abbiamo esposto all'interno dell'albergo Duca d'Aosta delle opere del Museo di un periodo che va dal 1700 fino agli anni '50, cioè al periodo in cui è nato l'albergo. E' stata un'idea per cercare di portare il Mav, il museo, fuori dal Museo. E' un'iniziativa per noi molto importante caratterizzata da una sinergia privato-pubblico per far conoscere e valorizzare l'artigianato valdostano. E' un momento di incontro, di approfondimento e crediamo che questo progetto possa essere ulteriormente sviluppato in futuro. Abbiamo già dei contatti con altri alberghi per riproporre questa modalità.

Una sinergia turismo-artigianato…
Assolutamente sì. E' quello che si deve fare

Allora, da quello che dice, ci sono altre iniziative di questo tipo in vista?
Stiamo definendo altre date. Dobbiamo soltanto capire la disponibilità di questi alberghi ma per l'estate ci saranno altre iniziative di questo tipo.

Un bilancio sul fronte della commercializzazione?
Il 2015 con tutte le difficoltà di questo periodo abbiamo chiuso con una crescita del 2%. Questi primi mesi del 2016 registriamo un +20%. Non vuol dire che stiamo facendo dei miracoli però sicuramente abbiamo avuto la necessità di rivedere le modalità di vendita. Per cui come tutti gli enti anche noi abbiamo avuto dei tagli e per rimediare abbiamo dovuto rivedere tutto il mondo Ivat riducendo i costi, aumentando le vendite e i servizi.

Per il 2016 qualche novità da annunciare?
Sul fronte della commercializzazione ci sarà l'apertura di nuovi coin d'artisanat. Il coin consiste in una sinergia con dei soggetti privati dove noi mettiamo a disposizione il nostro materiale e il privato gli spazi e noi riconosciamo al privato una provvigione sul venduto. Questo ci permette di abbattere i costi e nello stesso tempo di essere presenti su più punti in Valle d'Aosta. Ad esempio ci sono dei coin a SkyWay e al Forte di Bard. Questo ci sta dando dei buoni risultati e speriamo di riproporlo anche in realtà più piccole. Non sono i turisti che vengono da noi, ma siamo noi che andiamo a cercare i turisti.E' necessario perché dobbiamo cercare di creare più opportunità ai nostri artigiani. Un'altra iniziativa è il progetto Biosphera di cui siamo partner istituzionali. Si tratta di un modulo abitativo energeticamente autonomo, un progetto di ricerca scientifica e tecnologica e di monitoraggio ambientale e un'esperienza abitativa itinerante. Noi siamo stati coinvolti e abbiamo arredato in parte questo modulo. L'inaugurazione è avvenuta il 1° marzo al Pavillon du Mont Fréty, presso la stazione intermedia dello Skyway.

Un balzo nel futuro…
Certo. Perchè artigianato vuol dire storia, ma anche futuro e innovazione.

Un sogno da Presidente dell'Ivat da realizzare?
Visto l'andamento economico dell'ultimo decennio come Ivat vorremmo lasciare ai giovani un settore non più in crisi ma che possa essere sviluppato al meglio.

25 gennaio 2016

La Valle d’#Aosta si prepara alla 1016° #Fiera di #SantOrso: tutto (o quasi) quello che c'è da sapere


La macchina organizzativa della 1016° edizione della Fiera di Sant’Orso sta ultimando i preparativi per quella che si aspetta essere un’importante edizione della Millenaria, complice il fine settimana in cui cade quest’anno l’evento. La Fiera di Sant’Orso tornerà infatti ad animare le vie del centro storico il 30 e il 31 gennaio.

 Il programma degli eventi collaterali prevede per giovedì 28 gennaio, alle ore 10 in piazza Chanoux e in piazza Plouves, l’apertura dell’Atelier, lo spazio espositivo, che quest’anno è presente in due padiglioni, riservato alle imprese artigiane, alla presenza del Presidente della Regione Augusto Rollandin e dell’Assessore alle attività produttive Raimondo Donzel. L’Atelier raggrupperà i lavori di 84 artigiani professionisti e rimarrà aperto fino al 1° febbraio con orario 8.00-19.00 il 30 e il 31 gennaio e dalle ore  10.00 alle 19.00 il 28 e 29 gennaio e il 1° febbraio.

 Alle 21 di venerdì 29 gennaio, nella collegiata di sant’Orso, si terrà invece il concerto di apertura della Fiera, che vedrà protagonisti il Coro di Sant’Orso e la Corale di Verrès.

 La Fiera prenderà ufficialmente il via alle ore 8 di sabato 30 gennaio. Da piazza dell’Arco d’Augusto, partirà il corteo delle autorità che, alle Porte Pretoriane, sosterà per la cerimonia di benedizione da parte del vescovo di Aosta. Alle 18 la Messa degli artigiani.

 «L’impegno che sta dietro all’organizzazione di una manifestazione di così vaste dimensioni – spiega l’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro, Raimondo Donzel - è intenso e vede il concorso di tanti servizi dell’Amministrazione regionale, di tanti Enti che con essa collaborano e il prezioso supporto di tanti volontari. Sin d’ora, in questi ultimi momenti di definizione dell’impianto organizzativo, voglio ringraziare tutti coloro che si stano adoperando affinché la Fiera, ancora una volta, possa essere un biglietto da visita di importante per la Valle d’Aosta, per i suoi artigiani, per tutte le aziende del settore e per i valdostani stessi. Come già a Donnas, siamo sicuri che le proposte del nostro artigianato di tradizione sfoggeranno in un livello artistico di grande qualità».  

 Percorso Fiera
 Il percorso, con andamento circolare, interessa sempre l’asse Arco d’Augusto – piazza della Repubblica (toccando via Sant’Anselmo, via Porta Praetoria, piazza Chanoux, via de Tillier, via E. Aubert) per proseguire in via Croce di Città fino a via Martinet e ritornare toccando via de Sales, via Xavier de Maistre,  via Guido Rey e via Sant’Orso.
Rispetto alla viabilità pedonale è necessario sottolineare l’istituzione, salvo momenti di moderato flusso, di sensi unici pedonali in: via S. Anselmo e via Porta Pretoria, dall’Arco d’Augusto a piazza Chanoux; via de Tillier, da piazza Chanoux fino all’inizio di via Aubert; via Croce di Città, dall’incrocio con via Aubert fino all’incrocio con via de Sales.

 Disposizione artigiani
 Produzione tradizionale: i banchi verranno posizionati nelle seguenti vie e piazze: via Sant’Anselmo, via Porta Pretoria, piazza Chanoux, via de Tillier, via E. Aubert, via Croce di Città sud, via de Sales, piazza Giovanni XXIII, via Xavier de Maistre, via Guido Rey e via Sant’Orso.
 Produzione ceramica, rame, vetro, oro e argento: tratto di via Sant’Orso verso la confluenza con via Sant’Anselmo.
Produzione NON tradizionale: via Croce di Città nord, piazza Roncas, via Martinet, un tratto di via Guido Rey e un tratto di via Sant’Orso.
 Produzione mobili: portici del municipio in piazza Chanoux e alcuni banchi all’inizio di via Xavier de Maistre.
 Corsi e Scuole di scultura, vannerie, intaglio, tornitura, attrezzi agricoli, ferro battuto, cuoio, mobili,ecc.: portici del municipio in piazza Chanoux.
Imprese e maestri artigiani (mobili, oggettistica e scultura, produzione di oggetti in ceramica, rame, vetro, oro e argento): strutture coperte in piazza Chanoux e in piazza Plouves (vedi planimetrie padiglioni).

 Fiera commerciale
 Il Comune di Aosta destinerà alcune zone della città ai seguenti settori merceologici:
 Espositori: posteggi complessivi 68
Aree: piazza della Repubblica, via Torino, area di piazza Arco d'Augusto (prospiciente la scuola), via Garibaldi, via Festaz (tratto compreso tra la rotonda di viale Partigiani e via Torre del Lebbroso), piazza Ancien Abatoir e corso Battaglione Aosta (controviale).
 Produttori Agricoli: posteggi complessivi 50
Aree: via Festaz (tratto compreso tra via Torre del Lebbroso e maison Savouret).
 Operatori Commerciali: posteggi complessivi 173
Aree: via Garibaldi (dall'incrocio con via Torino fino alla rotonda di via Caduti del Lavoro), via Vevey (lato sud), via Lucat, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, piazza Mazzini.

  
  Punti Rossoneri

 In tutti i padiglioni sarà servita l’acqua minerale offerta dall’Azienda Sorgenti Monte Bianco. La presenza delle Proloco è coordinata dall’Associazione regionale Proloco della Valle d’Aosta, i menù proposti sono dettagliati nell’apposita locandina in cartella. 


 Anche per questa edizione, i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa promossa e organizzata da Confcommercio Imprese per l’Italia Valle d’Aosta proporranno un’offerta culinaria legata al territorio. L’elenco degli esercizi e i relativi recapiti verranno distribuiti dagli uffici informazione durante la Fiera.

 APP
 Nel corso dell’evento, i visitatori potranno fruire dell’APP gratuita “Fiera di Sant’Orso –Foire de Saint-Ours” (per IOS e Android), con la quale riceveranno in tempo reale tutte le informazioni sullo svolgimento della manifestazione: programma dell’evento, indicazione dei banchi degli espositori e loro informazioni, disponibilità parcheggi e situazione traffico, eventi previsti, punti ristoro e menu, mappa interattiva della città e  altre informazioni inerenti a quanto previsto per la sicurezza dei visitatori e degli espositori.
 FACEBOOK “Fiera di Sant’Orso–Foire de Saint-Ours”.
 Questa edizione sarà seguita anche dalla pagina facebook, “Fiera di Sant’Orso –Foire de Saint-Ours”, sulla quale verranno pubblicate immagini e video, insieme ad altre informazioni utili ai visitatori, durante tutte le giornate della manifestazione.
La pagina diventerà poi, nel corso dell’anno, un mezzo promozionale per tutti gli artigiani interessati a questo mezzo di comunicazione per garantire, anche su questo spazio virtuale, risonanza e diffusione alle tradizioni artigianali e culturali di cui la nostra regione è portatrice.


 Premi

 In questa 1016a edizione della Fiera di Sant’Orso saranno assegnati i seguenti premi:


 ·         “Premio Nozze d’oro con la Fiera” agli espositori che partecipano alla manifestazione da almeno 50 anni.
 ·         “Premio Amédée Berthod” al più promettente espositore che non abbia ancora compiuto il 25° anno di età entro il 31 dicembre 2015, assegnato su indicazione della commissione tecnica dell’IVAT;
 ·         “Premio Robert Berton” al più anziano (d’età) espositore non premiato negli ultimi cinque anni, assegnato d’ufficio dall’Assessorato attività produttive, energia e politiche del lavoro;
 ·         “Prix pour avoir préservé les techniques artisanales traditionnelles dans la fabrication d’outils agricoles à remettre en valeur aujourd’hui” assegnato dall’Assessorato regionale competente in materia di agricoltura;
 ·          “Premio Pierre Vietti” all’espositore che più si è distinto nello studio e nella ricerca storica, assegnato dal Comité des Traditions Valdôtaines, tra quelli che segnaleranno con apposita scheda il loro interesse a tale valutazione. Il tema ufficiale per l’edizione 2016 è “Les jeux traditionnels de la Vallée”;
 ·         "Premio in memoria di Don Garino" per la migliore opera a soggetto religioso assegnato dall'Associazione Amici di Don Garino;
 ·         “Premio FIDAPA” assegnato dalla “Federazione Italiana Donne Arti”  all’espositrice con l’opera più creativa, artistica e rispettosa della tradizione valdostana;
 ·         “Premio Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta – ONLUS in memoria dello scultore Domenico Orsi” assegnato allo scultore che nella sua opera in legno o pietra ha meglio saputo rappresentare il tema del “dono”.
 ·         “Premio - Ventennale Battaglia Moudzon”. In occasione della 1016a  Fiera di Sant’Orso, l’Associazione regionale Compagnons Batailles de Moudzon, assegnerà un premio speciale,  in occasione della celebrazione del ventennale dell’Associazione.
Il premio andrà all’artigiano o all’artista che meglio rappresenterà nella sua opera (in legno o in pietra), l’espressione del mondo dell'allevamento valdostano.


 Ciondolo ufficiale della 1016ª Fiera di Sant’Orso
 Per la 1016a Fiera di Sant’Orso è stato scelto come simbolo che contraddistingue ogni artigiano il “coppapan”, attrezzo utilizzato, ieri come oggi, per tagliare forme intere di pane duro, costituito da una base di essenza di noce, sagomata in un pezzo unico, con ancorata una lama mobile in ferro battuto e con manico di legno. L’oggetto è realizzato dall’artigiano Corrado Gaspard e gli espositori ne riceveranno, come di consueto, un esemplare omaggio.
I visitatori che volessero acquistarlo come prezioso souvenir, potranno trovarlo, al prezzo di 10 euro, in una postazione all’interno dell’Atelier e in altre quattro postazioni site in via Aubert, via Sant’Anselmo, piazza Chanoux e via Xavier de Maistre, predisposte dall’Amministrazione regionale.

 
 L’artisanà
L’artisanà, il nuovo volto dell’IVAT, sarà presente anche quest’anno alla Fiera di Sant’Orso con diverse iniziative di interesse culturale e commerciale:
·         Sesta edizione dell’iniziativa Oeuvre choisie con scelta tra i banchi degli espositori delle opere che meglio reinterpretano i tratti culturali distintivi della tradizione valdostana in chiave contemporanea.
·         Continua la ricerca sull’artigianato valdostano, iniziata ormai cinque anni fa, sulla valutazione dell’andamento del settore artigianale negli anni in particolare dei produttori di età inferiore ai 40 anni.
·         Allestimento dell’Espace l’artisanà all’interno del padiglione di piazza Plouves: saranno messe in mostra le produzioni degli artigiani conferitori IVAT presenti in Atelier al fine di valorizzare il savoir-faireartigiano e l’unicità dei prodotti marchiati dall’ente.
·         MAV e Maison Musée Berton aperti al pubblico con ingresso gratuito nei giorni 30 e 31 gennaio.
·         Boutiques (Aosta, Ayas, Cogne, Courmayeur) aperte nei due giorni di Fiera.

 La Chambre Valdôtaine
 La Chambre Valdôtaine sarà presente alla Fiera di Sant’Orso con uno stand istituzionale presso il quale imprese e visitatori della manifestazione potranno avere informazioni in merito all’importanza e alle opportunità legate alla tracciabilità dei prodotti del territorio e alle attività in corso di svolgimento in questo ambito in Valle d’Aosta. Presso lo stand sarà inoltre possibile scaricare gratuitamente l’applicazione per l’autenticazione e la tracciabilità dei prodotti realizzata da SICPA Italia nell’ambito delle iniziative legate a Expo 2015.

 Iniziative benefiche
L’A.S.I.V. – Associazione Scultori e Intagliatori Valdostani – in occasione della Fiera di Donnas e della Fiera di S. Orso ha realizzato un ciondolo a ricordo degli eventi. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto a sostegno di casi di particolare gravità sociale presenti nella nostra regione.
L’artista Giuseppe Tecco ha ideato gratuitamente il bozzetto per la serigrafia e gli studenti della IV PIA (Produzioni Industriali e Artigianali)  dell’Istituzione scolastica tecnico-professionale regionale Corrado Gex hanno realizzato i supporti  in legno, mentre la Banca di Credito Cooperativo Valdostana ha finanziato le spese per la stampa serigrafica realizzata in otto colori su supporto in noce. I ciondoli saranno offerti a partire da 10 euro per la serie non numerata e da 25 euro per la serie numerata e firmata dall’autore.
Quest’anno inoltre verrà ristampato il ciondolo realizzato da Franco Balan nel 2002 e oggetto di continue richieste da parte dei collezionisti. Il contributo minimo previsto per questo oggetto è di 70 euro.
I ciondoli potranno essere acquistati nelle giornate di Fiera presso i banchi degli associati ASIV che espongono il logo e nei punti vendita dedicati.

 Collaborazione Sede regionale della RAI

 Nel padiglione di piazza Plouves, in apposito stand, troverà posto una rappresentanza della sede regionale della RAI per illustrare le innovazioni tecnologiche, multimediali e 3D dell’offerta RAI.

 Diretta radio su “RADIO PROPOSTA INBLU”
 Già dal 2010, Radio Proposta inBlu, segue la Fiera di Sant’Orso, così come numerosi altri eventi della tradizione valdostana, grazie a costanti investimenti sull’attrezzatura tecnologica.
Questo il programma di quest’anno: la prima diretta prevista è quella relativa al concerto di apertura presso la Chiesa di Sant’Orso a partire dalle ore 21:00.
Il primo giorno di fiera: tra le ore 8:30 e le ore 12:00 del mattino, una lunga diretta che vede da un lato, nel furgone regia mobile collocato presso il piazzale sotto il tiglio di Sant’Orso, la conduttrice Paola Borgnino in compagnia di numerosi ospiti pre-contattati e poi, in esterna, numerosi inviati, sparsi nel centro storico di Aosta. Alle ore 17,30 con un’anticipazione di una trentina di minuti, viene diffusa integralmente la Messa solenne dedicata agli artigiani, dalla Chiesa di Sant’Orso.
La seconda giornata di fiera, nella fascia mattutina, ripete gli orari  e la formula di quella del primo giorno espositivo.

  Per ogni informazione supplementare, consultare lo spazio dedicato nella homepage della Regione www.regione.vda.it.

10 aprile 2015

#Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (291): Bonomi Presidente #Ivat

Complimenti a Ermanno Bonomi per la sua nomina
PRESIDENZA DELLA REGIONE

Bonomi Presidente Ivat
E’ stato nominato Ermanno Bonomi come Presidente dell’IVAT – Institut valdôtain de l’artisanat de tradition.

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

Concorso Foire
E’ stato indetto un concorso per l’ideazione grafica del manifesto (visual) della 47ª Foire d’Eté, che si terrà ad Aosta l’8 agosto 2015, e delle altre manifestazioni di artigianato valdostano di tradizione che si svolgeranno nel corso dell’anno.

29 gennaio 2015

Buona Fiera a tutti...


Il 30 e il 31 torna la Fiera di sant'Orso, edizione 1015.

Sul Corriere della Valle puoi trovare il consueto articolo di Lucrezia Pongan.

Sul sito della Regione un po' di informazioni utili.

E sulla bancarella di Giorgio Broglio il famoso tatà di ImpresaVda!

Buona Fiera a tutti.

28 gennaio 2014

30 e 31 gennaio torna la Fiera di Sant'Orso

Come ogni anno, mille espositori, tra artisti ed artigiani valdostani, presentano con orgoglio e legittima soddisfazione i frutti del loro lavoro, svolto come hobby o come vera e propria attività professionale.
Sul Corriere della Valle in edicola troverai i consueti servizi.
Buona Fiera  a tutti!

23 gennaio 2014

A Sant’Orso in anteprima l'#Aceto Balsamico” di #DouceVallée: Tutti pronti per #Pommique?



Dentro una bottiglietta elegante di 100 cl c’è l'ultimo nato dell'azienda "Douce Vallée" di Châtillon : “POMMIQUE” (pomme balsamique) che con i suoi due anni di invecchiamento andrà ad accontentare i palati che prediligono il sapore dolceagro e leggermente barricato. 

E’ un condimento balsamico di mela. L’unico balsamico di mela made in Vda. Lo si potrà degustare “ in anteprima” alla Fiera di Sant’Orso, in piazza Plouves, nella struttura coperta appositamente allestita per le imprese valdostane del settore alimentare. Finissimo, dolce e agro è un condimento di elevata qualità e  particolare aromaticità, capace di esaltare sapori e profumi delle materie prime su cui verrà utilizzato. 

La procedura di lavorazione non è semplice. Pommique  nasce dalla difficile ma perfetta combinazione tra succo concentrato e aceto di mele. Il succo di mela prodotto in azienda con mele rigorosamente sane (le mele Augusta, tutte, naturalmente, solo valdostane) viene prima crioconcentrato grazie al freddo invernale delle nostre montagne e in seguito cotto insieme all’aceto di mele fino al raggiungimento di circa 65 Brix. Affinato in seguito in barriques di rovere, Pommique viene lasciato riposare prima di essere imbottigliato.

Così ne parla Francesco Mauris titolare con la moglie  Paola Vittaz e i figli Barbara e Gianluca dell'azienda "Douce Vallée": «Versatile, eclettico , il nostro “ balsamico “ è di facilissimo abbinamento con piatti quasi di  ogni tipo.E basta da solo; anzi, può sostituire anche l’olio e il burro, oltreché l’aceto di vino. Non ha bisogno di altre aggiunte ipercaloriche, non occorre impreziosirlo  con il sale. E’ assolutamente senza conservanti, coloranti e aromatizzanti artificiali  creati in laboratorio. Cosa posso dire di più? Provatelo per condire insalate di ogni tipo, carne, pesce, formaggi e dolci. Risulteranno deliziosi i carpacci di carne, l’entrecote sarà sicuramente più squisita, i tomini più delicati. Sul pomodoro tagliato a rondelle Pommique si sposa perfettamente con la sua acidità; potete anche provarlo perché no, con un buon gelato. E poi seguite il vostro gusto personale. Vi  verranno altre idee, troverete voi la più azzeccata per esaltarne il sapore. E una volta degustato, sarà difficile farne a meno».

“Puntigliosi fino alla perfezione”  come ha scritto di loro  il critico enogastronomico Paolo Massobrio, i coniugi  Mauris hanno trovato negli aceti  il loro punto di forza,  essendo Douce Vallée riuscita a costruire una nuova, particolarissima proposta  gastronomica. 

Alla Fiera di Sant’Orso quest’anno  Francesco e Paola vi porteranno,  in vetrina accanto all'ultimo nato , anche i loro aceti ormai collaudati, di  Lamponi, di  More,  di Mirtilli, di Ribes Nero, di mele,di  pere "Martin Sec". E con gli aceti, le confetture e i succhi. Prodotti con materie prime in grandissima parte provenienti dalla Valle d’Aosta , alcuni  davvero a Km. zero. I piccoli frutti in particolare sono coltivati in località Boesse nel comune di Châtillon a 1.300 metri d'altezza, raccolti a mano a perfetta maturazione e lavorati freschissimi  in una baita ristrutturata a pochissima  distanza dai campi. 

11 ottobre 2013

Delibere di Giunta - Segnalazioni per le imprese (221): Gruppi di lavoro per #Expo2015

PRESIDENZA DELLA REGIONE


Expo 2015
Sono stati costituiti due gruppi di lavoro, uno di indirizzo politico e l’altro tecnico, per l’organizzazione della partecipazione della Valle d’Aosta a Expo 2015 di Milano (1° maggio-31 ottobre 2015).


ATTIVITA’ PRODUTTIVE, ENERGIA E POLITICHE DEL LAVORO

570mila per la Fiera di Sant'OrsoE’ stata approvato lo svolgimento della 1014a Fiera di Sant’Orso e il relativo regolamento. L’impegno di spesa è di oltre 570 mila euro.E’ stato inoltre dato parere favorevole all’organizzazione della 61a Mostra-Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione, che si terrà ad Aosta, in Piazza Chanoux.

OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO E EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

9,5 milioni per l'Industria ediliziaE’ stato determinato l’ammontare delle risorse necessarie per il finanziamento delle domande di mutuo presentate nel corso del 2013, sui fondi di rotazione destinati alla ripresa dell’industria edilizia. L’impegno economico previsto è di 9 milioni 524 mila euro.

TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Accordo con Rai per Video Tor des GéantsE’ stato approvato l’accordo tra Regione e Rai per la distribuzione e la commercializzazione internazionale dei diritti sui prodotti video realizzati nella quarta edizione del Tor des Géants.

30 gennaio 2013

Alla #Foire de #SaintOurs debutta il personal shopper



Ha preso il via oggi l'edizione 1013 della Fiera di Sant'Orso. Sarà la prima in cui debutta la figura del “personal shopper”, una sorta di guida storico-turistico-artigianale incaricata di accompagnare gruppetti di sei persone lungo le vie del centro, alla scoperta degli artigiani-artisti che meglio interpretano gli interessi dei singoli visitatori. 

Più che di un viaggio nella fiera, sarebbe infatti più corretto parlare di infiniti viaggi personalizzati. La ricerca può infatti partire dal prodotto trattato (sculture, giocattoli, attrezzi agricoli, arredi per la casa tessuti e lavorati a mano, sabots – i tipici zoccoli di legno – pantofole, borse…) o dal materiale utilizzato (legno, pietra, ferro battuto, vimini, lana, canapa), ma può diventare più raffinata se a questi per esempio si abbinano il soggetto che lo contraddistingue, l’epoca storica a cui fa riferimento, l’utilizzo o meno del colore, l’impiego di attrezzi tradizionali o moderni.

È per questo motivo che la Valle d’Aosta, con la creazione del Personal Shopper offre la possibilità ai visitatori di diventare veri e propri cultori professionisti dell’artigianato, di trovare l’artigiano giusto per la propria aspettativa e esigenza di acquisto e di tornare a casa quali ambasciatori itineranti della Millenaria e di ciò che rappresenta.

Il tutto è collegato ad un pacchetto turistico. Sarà interessante scoprire quanti si sono fatti tentare dal fascino della millenaria. Se qualche turista vuole raccontarci come è andata lo spazio commenti è tutto suo.

24 gennaio 2013

#Agroalimentare: #Aceto di Pere #DouceVallée in anteprima alla #Fiera di Sant'Orso

Bouquet” inconfondibile, sapore agrodolce , distintivo, vivace e persistente in bocca, pieno di vigore, stimolante al palato eppure armonico e rotondo. Di grande morbidezza. Un autentico miracolo goloso. L'aceto di pere "Martin Sec" è l'ultimo nato dell'azienda "Douce Vallée": lo si potrà degustare “ in anteprima” alla Fiera di Sant’Orso , in piazza Plouves, nella struttura coperta appositamente allestita per le imprese valdostane del settore alimentare. 

Qui Paola Vittaz e Francesco Mauris, titolari dell’azienda, porteranno, in vetrina accanto all’ultimo nato, anche gli altri loro aceti ormai collaudati, di Lamponi, di More, di Mirtilli, di Ribes Nero. Prodotti con maestria e pazienza, “puntigliosi fino alla perfezione”, come ha scritto il critico enogastronomico Paolo Massobrio. E con gli aceti, le confetture e i succhi. Quasi tutti prodotti con materie prime della Valle d’Aosta, alcuni davvero a Km. zero. I piccoli frutti in particolare sono coltivati in località Boesse nel comune di Châtillon a 1.300 metri d'altezza , raccolti a mano a perfetta maturazione e lavorati freschissimi in
una baita ristrutturata a pochissima distanza dai campi.

Nata dalla volontà di coniugare innovazione e tradizione, l’azienda di Chatillon ha trovato negli aceti il suo punto di forza, essendo riuscita a costruire una nuova, particolarissima proposta gastronomica . Nelle convinzioni di molti l’aceto è sempre stato sussidiario all’olio di oliva soprattutto per condire insalate. Con Douce Vallée tutto è ribaltato: il condimento di base diventa l’aceto.

L’ultimo arrivato, l'aceto di pere "Martin Sec" può essere utilizzato sì in insalata (provare con l’indivia , preferibilmente con olio di noci) , ma anche per arricchire altre verdure crude o cotte come il cavolo verza, numerosi piatti anche tipici, per accompagnare la carne, pure di selvaggina. ed è perfetto con i formaggi, meglio se erborinati o stagionati. Con il bleu d’Aoste, sembra una scelta azzeccatissima.  

19 settembre 2012

La Fiera di Sant'Orso in 3D al Prix Italia


In occasione della 64º edizione del Prix Italia, organizzato dalla Rai a Torino, il Presidente della Regione Augusto Rollandin ha assistito martedì 18 settembre alla proiezione del filmato in 3D Fiera di Sant’Orso: la Valle d'Aosta in mostra, realizzato dalla Direzione Strategie Tecnologiche della Rai in collaborazione con la Sede regionale di Aosta. Alla proiezione erano presenti anche il Direttore del Centro ricerche Rai Alberto Morello e il Segretario del Prix Italia Giovanna Milella.

Il filmato, girato ad Aosta durante l’ultima edizione della Fiera, rientra nel quadro delle iniziative previste dall’accordo siglato tra la Rai e la Regione.

«Con questo filmato avviamo un percorso di collaborazione con la Rai per l'innovazione tecnologica radiotelevisiva – sottolinea il Presidente Rollandin. - Ad esempio, la ripresa tridimensionale utilizzata per questo video ben si adatta a valorizzare e mostrare con efficacia le bellezze artistiche, paesaggistiche e culturali della Valle d'Aosta e potrà quindi essere utilizzata per la promozione turistica della Regione».

Il filmato potrà essere visionato da tutti i partecipanti al Prix Italia, presso il Foyer della Rai di Via Verdi 16 a Torino, fino a venerdì 21 settembre.

Il Prix Italia, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è il più antico e prestigioso concorso internazionale per programmi radio, tv e web (fiction, documentari, musica e rappresentazioni artistiche). Concorrono oltre novanta organismi radiotelevisivi, pubblici e privati, dei cinque continenti.

14 settembre 2012

Delibere di Giunta: Segnalazioni per le imprese (170): Assistenza tecnica aziende di trasformazione prodotti agricoli


PRESIDENZA DELLA REGIONE

Postazioni radioelettriche
E’ stata approvata l’intesa tra la Regione e i Comuni di Cogne, Courmayeur, Gressoney-Saint-Jean, Saint-Nicolas, Saint-Oyen, Saint-Rhémy-en-Bosses e Valsavarenche, le Comunità montane Grand Combin, Grand Paradis, Valdigne e Walser, per la realizzazione di sette postazioni destinate a stazioni radioelettriche. (delibera 1.943)

AGRICOLTURA E RISORSE NATURALI

La Valle d'Aosta al Vinitaly
La Regione ha aderito alla 47 a edizione di Vinitaly, in programma a Verona, dal 7 al 10 aprile 2013. L’impegno di spesa deliberato è di 70 mila euro.(delibera 1.827)

Arev: integrazione contributo
E’ stato dato parere favorevole all’integrazione del contributo concesso all’AREV (Association régionale éléveurs valdôtains) per il programma regionale di concorsi, rassegne e mercati concorso per l’anno 2012. L’impegno previsto è di 450 mila euro.(delibera 1.828)

Assistenza tecnica aziende di trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli
Sono stati approvati i criteri di applicazione della legge regionale dedicata all’assistenza tecnica ad aziende operanti nel settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, in particolare per quanto riguarda la valorizzazione dei sottoprodotti del settore lattiero-caseario (raccolta e trasporto del siero), per il periodo 1° novembre 2012 – 31 ottobre 2013. A questo proposito la Giunta ha stanziato 560 mila euro.(delibera 1.829)

ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Fiera di Sant'Orso
E’ stato approvato lo svolgimento della 1013a Fiera di Sant’Orso e del relativo regolamento. (delibera 1.825)

SANITA’ SALUTE E POLITICHE SOCIALI

Procedura semplificata sistema HACCP
E’ stato dato parere favorevole alle linee guida tecniche per l’applicazione di una procedura semplificata del sistema HACCP, per alcune tipologie di imprese alimentari.(delibera 1.833)


TURISMO, SPORT, COMMERCIO E TRASPORTI

Eventi promozionali
E’ stata approvata l’organizzazione degli eventi promozionali Valle d’Aosta in Italia, che si realizzeranno nel prossimo autunno nelle regioni di prossimità e “nuova prossimità”. L’impegno di spesa è di 90 mila euro. (delibera 1.823)

14 luglio 2012

In Valle d'Aosta un'Estate all'insegna dell'Artigianato di Tradizione


La Regione autonoma Valle d’Aosta può vantare una millenaria tradizione di artigianato con oltre 2.200 artigiani iscritti all’albo regionale che, nella maggioranza dei casi, per hobby o diletto continuano ancora oggi ad affermare la loro passione per questo storico settore. Oltre 1.000 tra questi artigiani  partecipano ogni anno alla Fiera di Sant’Orso il 30 e il 31 gennaio. 

Ma anche l'estate non è da meno per un settore che è di aiuto al turismo e che con nove imprese in più nell'atelier, l'area riservata ai professionisti, fa pensare che per qualcuno questo settore possa diventare anche una professione del resto c'è chi sostiene che l’uovo di Colombo per la crescita italiana sia proprio  l’artigianato. 

Nel frattempo ecco l'elenco degli appuntamenti dell'estate valdostana con l'artigianato.

59ª Mostra-Concorso dell’artigianato valdostano di tradizione
19 – 28 luglio   -   Aosta Piazza Chanoux - Orario di apertura: 10.00 – 23.00
La manifestazione fu ideata per i soli scultori nel 1954. A partire dalla ventesima edizione, la partecipazione al concorso a premi è stata allargata anche ad altri settori dell’artigianato valdostano. In ogni nuova edizione, l’Amministrazione regionale propone un tema per ogni singola categoria, richiamando i partecipanti a cimentarsi nella produzione di uno specifico oggetto. Ogni artigiano presenta la propria opera attraverso la personale ricerca interpretativa del soggetto proposto. Ogni sera si potrà assistere a dimostrazioni pratiche delle diverse tecniche impiegate.


SCULTURA DAL VIVO
29 luglio / 1° agosto   -   Aosta, Giardini pubblici della Stazione  - Orario: 15,30 - 22,00
Un’occasione da non perdere: per il quarto anno consecutivo potrai vivere il fascino della professione di scultore, osservando il suo modo di interpretare l’artigianato valdostano potendo così stabilire un vero e proprio incontro con l’arte.  


FOIRE D’ETÉ - L’ATELIER
2 – 5 agosto   -   Aosta Piazza Chanoux. - Orario: 10,30 – 22,30
“L’Atelier” è l’occasione per le imprese valdostane di mostrare il livello qualitativo della loro produzione. Saranno esposte e messi in vendita oggetti e opere appartenenti a tutte le categorie tradizionali riconosciute. Gli artigiani saranno presenti nell’Atelier, nei loro spazi espositivi, per un contatto diretto con i visitatori e dimostrare, in orari stabiliti, diverse tecniche di lavorazione e gli aspetti tradizionali in esse conservate. 

44ª FOIRE D’ÉTÉ
Sabato 4 agosto   -   Aosta, centro storico  - Orario: 9,00 – 19,00
La “sorella estiva” della millenaria Fiera di Sant’Orso, nata nel 1969, è l’appuntamento clou dell’estate per offrire una panoramica completa sulla produzione artigianale valdostana.
Oltre 500 espositori partecipanti, suddivisi nelle varie categorie del settore tradizionale animano il centro storico di Aosta proponendo le proprie opere realizzate con diverse tecniche e lavorazioni tradizionali. Alla manifestazione parteciperà anche una sezione di aziende artigiane che presenteranno opere effettuate con materiali e tecniche non tradizionali.

GLI ALLIEVI DEI CORSI IN FIERA -XVI Fiera dell’artigianato valdostano di tradizione
Domenica 12 Agosto   -   Antey – Saint – André 
I corsi finanziati dall’Amministrazione regionale sono mediamente 40 all’anno, coinvolgono circa 400 allievi e si svolgono nel periodo invernale su tutto il territorio per iniziativa di Enti locali o associazioni. L’obiettivo, oltre a creare un momento di piacevole socialità, è soprattutto un modo per condividere una passione comune e mantenere attuale e viva la tradizione. Gli allievi che conseguono l’attestato finale di partecipazione espongono i propri lavori alla Fiera dell’artigianato di tradizione che si svolge anche quest’anno ad Antey-Saint-André per la XVIIIa edizione. 



15 febbraio 2012

Conservare l'Arte di fare Sabots

Conservare l’arte di fare sabots, l’antica calzatura in legno tipica della Valle d’Ayas, è la mission della Cooperativa «Li Tsacolé» di Ayas. Nata nel 2008 al termine di un corso realizzato da Delfino Burgay, ottantenne maestro sabotier, è attualmente costituita da sette soci (di cui oltre il 50% under 40) e rappresenta l’ultimo baluardo per un sapere che può contare ormai soltanto su nove artigiani in tutta la Valle d’Aosta. «In questi primi anni – spiega Samuele Becquetoltre che nella produzione siamo stati impegnati anche nel recupero degli attrezzi e dei vecchi macchinari che ospitiamo nel nostro punto vendita ad Antagnod dove è possibile visitare una esposizione permanente ed assistere ad alcune dimostrazioni».

Per i soci non si tratta ancora di un’occupazione a tempo pieno anche se la domanda non manca. Nel 2011 ne sono stati venduti 300 pezzi. Il prezzo di un sabot a regola d’arte, cioè pino cembro (possono essere realizzati anche in abete oppure in versione più economica con pioppo o legni meno pregiati) con un filo di ferro se usati abitualmente in modo che non si rompano, è di 40 euro. Per realizzarne uno occorrono circa tre ore e mezzo.

 La sede della Cooperativa è ad Ayas in rue Pasquier Antagnod, 24 bis. Info: Tel. 0125.306767/333.2194964 - sabots_ayas@yahoo.it.

13 febbraio 2012

Irene Tarticchio: dalle Matite allo Scalpello...

Irene Tarticchio
Dalle matite allo scalpello è questo il curioso percorso artistico fatto da Irene Tarticchio, torinese, da dodici anni in Valle con un passato da cartoonist (La Gabbianella e il gatto, la Freccia azzurra e la Pimpa) che quest’anno è stata una delle premiate alla Fiera di Sant’Orso 2012.

Un percorso rapido, segnato indubbiamente da un talento, che ha comunque potuto giovarsi dell’esperienza valdostana delle botteghe-scuola. «Nel biennio 2009-2012 – racconta - ho frequentato la scuola bottega da Franco Crestani. Sono 400 ore divise in 2 anni, con solo 2 massimo 3 allievi per corso, di conseguenza, si ha davvero la possibilità di essere seguiti molto bene». «Si impara a gestire il legno in modo corretto, - aggiunge Tarticchio - a molare gli scalpelli e ad essere autonomi per la lavorazione di un bassorilievo o di una scultura a tutto tondo. In alcuni casi, se l'allievo non ha nozioni di composizione e gestione degli spazi, il maestro lo aiuta anche  nella progettazione». Per Tarticchio si tratta di un'ottima base di avviamento per chi è seriamente interessato ad intraprendere la carriera di artigiano. «Poi, come sempre, - conclude - il più dell'esperienza si ha solo con la costanza della pratica e il resto lo fa la soggettiva creatività dell'individuo».

Per saperne di più visita il suo blog. 

11 febbraio 2012

Artigianato Tipico: Procedure Semplificate per Accedere ai Contributi

«Semplificare le procedure per l’assegnazione dei contributi». E’ questa la ratio del disegno di legge, approvato all’unanimità, che modifica le leggi regionali in materia di incentivazione di produzioni artigianali tipiche e tradizionali (n. 44/1991) e di tutela e valorizzazione dell'artigianato valdostano di tradizione (n. 2/2003). Mediamente nell’ultimo quinquennio tra corsi per l’apprendimento di tecniche di lavorazione (55mila euro nel 2012) contributi alle società cooperative del settore (300mila) e contributi per iniziative e manifestazioni fieristiche (134.170) sono stati assegnati al settore circa 500mila euro all’anno in un comparto dove si contano un centinaio di professionisti e un migliaio di hobbisti come ha dimostrato anche l’edizione 2012 della Fiera di Sant’Orso che per due giorni ha trasformato Aosta in una vera capitale dell’artigianato tipico alpino.

“Le importanti risorse economiche che la Regione ha investito in questo settore - ha spiegato l'Assessore alle Attività Produttive Ennio Pastoret - hanno ottenuto molteplici  risultati positivi, nel caso della lr 44/1991, hanno contribuito alla salvaguardia di importanti caratteristiche culturali che si esprimono anche attraverso particolari lavorazioni artigianali che avrebbero rischiato di scomparire: le lavorazioni al tombolo di Cogne, i prodotti di lana di Valgrisenche e di canapa di Champorcher, i sabots della valle di Ayas e le pantofole ed i costumi tipici della valle del Lys». Per Pastoret le risorse messe a disposizione ex lr 2/2003 hanno prodotto dei benefici nei seguenti tre macro-settori che la norma contempla.  Contributi per l’organizzazione dei corsi di apprendimento delle tecniche artigianali di tradizione. Tali corsi hanno progressivamente fornito nuovi specialisti per la comunità degli artigiani, un esempio per tutti è rappresentato dalla grande partecipazione delle scuole di artigianato che ogni anno espongono le loro opere alla Fiera di Sant’Orso. Botteghe-scuola. Si tratta di finanziamenti per la formazione avanzata impartita da Maestri  artigiani per coloro che,  animati da una grande passione unita ad una naturale predisposizione,  intendono perfezionare le conoscenze e affinare le competenze. Per alcuni l’occasione per intraprendere una carriera professionale. E, infine, contributi per l’organizzazione di manifestazioni e iniziative  fieristiche. La norma prevede il sostegno alle numerose azioni che si svolgono nella nostra regione durante il corso di tutto l’anno e che vedono nella fiera estiva di Antey-Saint-André e nella fiera di Sant’Orso di  Donnas gli eventi che richiamano il maggior numero di visitatori.

«In particolare, per quanto riguarda la legge regionale n. 44 del 1991 - ha aggiunto il Consigliere Salvatore Agostino, relatore del provvedimento  -, la novità principale è rappresentata dall'abrogazione delle convenzioni con le società cooperative, il cui contenuto è di fatto riprodotto nei criteri applicativi definiti dalla Giunta regionale. Le stipulazioni di convenzioni, con scadenza triennale, rallentavano le procedure istruttorie e di concessione dei relativi contributi, così come il Comitato tecnico, che si riuniva due volte all'anno per il controllo dell'esecuzione delle convenzioni e dei risultati raggiunti, ora è convocato solo se si presenta la necessità di acquisire pareri consultivi e valutazioni su tematiche specifiche, e non più per il controllo sull’esecuzione delle convenzioni e sui risultati raggiunti». Possono poi essere invitati a partecipare alle riunioni del Comitato, senza diritto di voto, anche soggetti esperti nelle materie di cui alla l.r. 44/1991. La legge prevede anche un mini-risparmio per le casse regionali: il rimborso delle spese di viaggio dei componenti del Comitato non è più riconosciuto in quanto è ricompreso nel gettone giornaliero di presenza. Il ddl prevede anche che sia aggiunto l'acquisto delle attrezzature quale voce di spesa ammissibile a contributo, anche se di fatto era già presente nelle convenzioni ed è specificato il comune di Ayas come luogo di produzione dei sabots, così come avviene per le altre produzioni artigianali tipiche. Infine, per adeguare la normativa n. 2 del 2003 alla nuova legge regionale sul bilancio vengono sono state modificate le scadenze di presentazione delle domande di contributo. «La data di scadenza – si legge nella relazione che ha accompagnato il testo - per la presentazione delle domande di contributo è fissata al 7 gennaio di ogni anno, fatta eccezione per le manifestazioni che si svolgono nel mese di gennaio, il cui termine è il 30 settembre dell’anno precedente l’iniziativa».
 

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